scritto da Paolo Guerrieri in Biciclette,Test il 29 Giu 2017

SHORT TEST – Trek Powerfly Fs 9: sempre un piacere

SHORT TEST – Trek Powerfly Fs 9: sempre un piacere
        
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VERBIER – Lo stupendo paese posto a 1480 m di quota sulle montagne del Cantone Vallese è stato scelto per la presentazione della nuova linea di e-bike Trek Powerfly che vi abbiamo presentato nel dettaglio in questo articolo.

Trek Powerfly Fs 9

La bici che abbiamo avuto modo di saggiare è una Trek Powerfly Fs 9 (foto sopra), con 130 mm di escursione anteriore e posteriore, trasmissione Sram Ex1, freni Sram Guide Re con dischi da 200 mm.

Trek Powerfly Fs 9

Gruppo freni e trasmissione sono affidati a Sram.

La forcella è una Fox Float 34 specifica per e-bike, con una struttura foderi-archetto più rigida, adatta a sopportare meglio le maggiori sollecitazioni torsionali.
Gli pneumatici sono gli Schwalbe Nobby Nic con sezione da 2,8″ installati su cerchi dedicati Bontrager Powerline 40 (nella foto sotto).

Trek Powerfly Fs 9

Il circuito sul quale abbiamo provato la Trek Powerfly Fs 9 prevedeva varie tipologie di terreno: sterrato, radici, smosso con sassi e brecciolino, umido e tratti fangosi.
Quindi, una gamma molto completa di situazioni.
Iniziamo dalle sensazioni in sella…

Trek Powerfly Fs 9

IN SELLA
Il sottoscritto ha utilizzato la Trek Powerfly Fs 9 con il Mino-Link in posizione Low che è risultata essere la più congeniale al tipo di percorsi.
Salendo in sella ci si sente a proprio agio, spazi e ingombri sono simili a quelli di una Mtb tradizionale.

Trek Powerfly Fs 9

Il passaggio cavi avviene internamente al telaio e la possibilità di utilizzare i comandi Sram compatibili con MatchmakerX contribuisce a mantenere pulita la linea del manubrio.

Trek Powerfly Fs 9

Per apprezzare a fondo pro e contro della modalità eMtb il test è stato condotto principalmente con questo livello di assistenza.

IN SALITA
Le differenze rispetto al passato emergono immediatamente quando si affronta la prima salita.
Non bisogna più pensare a quale modalità scegliere perché è il sistema a fornire il supporto più adeguato in base alla forza esercitata sui pedali.
In effetti, la transizione automatica tra le modalità Tour e Turbo avviene in modo impercettibile, permettendo di concentrarsi maggiormente sulla guida.
Affrontare passaggi tecnici, quali sezioni con radici, contropendenze o tornanti, diventa un po’ più facile, proprio perché si può contare su una gestione dinamica del supporto alla pedalata.

Trek Powerfly Fs 9

Occorre restare ben centrati sulla e-bike per evitare che l’avantreno si alleggerisca troppo. L’importante è non smettere di pedalare per non perdere lo spunto iniziale che aiuta a non impuntarsi.
Sostanzialmente si può mantenere la modalità eMtb in qualsiasi condizione e ciò costituisce un grande vantaggio in termini di gestione della pedalata e della trazione.
Positiva anche la funzione di assistenza alla spinta a piedi fino a un massimo di 6 km/h, utile quando ci si trova a spingere la bici sui sentieri.

IN PEDALATA
Nei tratti guidati, lungo le strade tagliafuoco è molto facile giungere al limite dei 25 Km/h oltre il quale cessa l’assistenza del motore. Rispetto al passato c’è un effetto on/off meno marcato sebbene ancora avvertibile.
Ottimo anche il risultato di contenimento del rumore del motore.

Trek Powerfly Fs 9

Le asperità più piccole scompaiono in sella alla Trek Powerfly Fs 9 per merito della corretta taratura delle sospensioni e della generosa sezione delle gomme utilizzata, 2,8”.

IN DISCESA
La geometria adottata è personalizzabile tramite il Mino-Link rende la Trek Powerfly Fs 9 una perfetta trail bike.
Il buon bilanciamento generale e la migliore distribuzione dei pesi rispetto al modello precedente contribuiscono a renderla molto più intuitiva ed efficace nella guida.
La gommatura da 2,8” garantisce grande tenuta e mostra qualche incertezza solamente se portata al limite in curva quando emerge la cedevolezza della spalla.
Bisogna trovare la pressione più adatta al proprio stile di guida e al tipo di terreno.

Trek Powerfly Fs 9

Nelle discese lente e tecniche, se si ha la sensazione di ricevere un’assistenza eccessiva, consiglio di selezionare la modalità Eco se non addirittura di disattivare il motore.
Nei percorsi più accidentati il peso superiore della Trek Powerfly Fs 9 costringe a una guida più accorta, ad anticipare le manovre e si avverte un certo saltellamento in frenata, dovuto in particolar modo alle gomme Plus.

Trek Powerfly Fs 9

In conclusione…
La Trek Powerfly Fs 9 rappresenta il concetto di trail bike fra le Mtb a pedalata assistita.
Di fatto non ci sono modifiche significative sulla geometria e sulle prestazioni generali della bici rispetto al modello 2017, anche se la presenza della batteria integrata (ma sarebbe più corretto definirla semi-integrata) migliora l’estetica della bici.
Il bilanciamento dei pesi rimane molto buono e una volta fatta l’abitudine al peso maggiore della bici non è affatto difficile riuscire a guidare con una certa disinvoltura.
Le sospensioni Fox e RockShox sul modello testato permettono un livello di prestazioni davvero molto alto e questo aumenta moltissimo il piacere di guida in sella alla Trek Powerfly Fs 9.
Infine, un cenno sulla modalità eMtb di Bosch: questa, pur spaziando automaticamente tra la modalità Tour e Turbo, durante il test effettuato in Svizzera, tende ad aumentare il consumo della batteria rispetto alla modalità Sport.
L’erogazione è molto progressiva e fluida, ma l’assistenza risulta, a volte, eccessiva rispetto a quanto ci si aspetterebbe.
Su questo argomento, però, torneremo nelle prossime settimane…

Per informazioni trek-bikes.com

        
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