scritto da Daniele Concordia in Biciclette,Primo contatto,Test il 23 Lug 2018

SHORT TEST – Giant Stance E+: versatile e “giocosa”

SHORT TEST – Giant Stance E+: versatile e “giocosa”
        
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SILANDRO – La Giant Stance E+ è la sorella minore della Trance E+ Pro che vi abbiamo presentato in questo articolo.
La Stance E+, infatti, è una e-Mtb dedicata al trail riding, con escursione ridotta e dei dettagli meno pregiati, che la rendono più accessibile a tutti, ma ugualmente divertente.
In occasione del lancio ufficiale in Val Venosta abbiamo provato anche questo modello, ve lo descriviamo e vi raccontiamo le prime sensazioni di guida.

Giant Stance E+

L Giant Stance E+ in versione “0” (la più pregiata), che in Italia non verrà distribuita…

L’unità motrice
La drive unit della Giant Stance E+ fa sempre parte della famiglia SyncDrive, ma questa volta parliamo della versione Sport, ossia quella un po’ meno potente e pregiata rispetto alla Pro. La base è sempre un motore Yamaha da 250W, con software e elettronica realizzati da Giant.

Giant Stance E+

Il picco di potenza massima è sempre di 80Nm, ma il supporto non agisce per 360 gradi, ma bensì per 350 gradi. Ciò comporta una pedalata meno rotonda e un feeling diverso durante la spinta.
Cambia anche il sistema di ingaggio della frizione e quindi la risposta, che è meno immediata, così come il fattore Q, che è leggermente più largo.

Giant Stance E+

Guarnitura Praxis con fattore Q leggermente più largo rispetto al motore SyncDrive Pro

Il motore SyncDrive Sport offre sempre 5 modalità di assistenza, ma si chiamano in modo diverso: Eco, Eco+, Normal, Sport e Sport+. In tutte le modalità, il motore supporta fino alle 110 rpm.
Tutti gli altri dettagli sono identici alla versione Pro ed anche in questo caso troviamo il nuovo comando remoto RideControl One senza display al manubrio, dal quale è possibile anche visualizzare la carica della batteria ed attivare la funzione walk assist.

Giant Stance E+

La batteria (da 500Wh o da 400Wh a seconda del modello, ma in Italia arriveranno solo quelle più potenti) è integrata nel telaio e con sistema SmartCharger che permette una ricarica molto veloce (a 6 Ampere) ed una durata nel tempo maggiore.

Giant Stance E+

Giant Stance E+

E’ estraibile in pochi secondi e protetta da una scocca in alluminio, oltre a poter essere ricaricata sia da montata, sia da smontata.
Parlando di autonomia, la Giant Stance E+ impostata in modalità Eco promette una percorrenza massima che va dai 60 ai 120 chilometri.

Giant Stance E+

Giant Stance E+

Telaio e componenti
Il telaio della Giant Stance E+ è in alluminio Aluxx SL come la Trance E+, ma in questo caso non troviamo lo schema sospensivo Maestro, bensì un “single-pivot” denominato FlexPoint, che utilizza la flessione dei foderi del carro per ottimizzare il funzionamento della sospensione.

Giant Stance E+

Giant Stance E+

Lo schema FlexPoint di Giant

L’escursione posteriore è di 120 mm con ammortizzatore ad aria Fox Dps a tre posizioni.

Giant Stance E+

La forcella è una Fox 34 Performance con cartuccia Fit Grip, taratura specifica per e-Bike, travel da 130 mm e rake da 46 mm.

Giant Stance E+

Parlando di geometrie, in questo caso abbiamo un angolo di sterzo di 67 gradi, abbinato ad un piantone di 73,5 gradi.
Il top tube misura 60 cm in taglia M, con un reach di 42,2 cm: da questo valore si capisce che la Giant Stance E+ è pensata per essere maneggevole, più che “schiacciasassi”.

Giant Stance E+

Anche in questo caso, il carro è piuttosto lungo (46,5 cm) per offrire più grip e stabilità, inoltre non troviamo il perno passante posteriore, ma il classico quick release.

Giant Stance E+

Al posteriore troviamo lo sgancio rapido classico al posto del perno passante: una soluzione pensata per la praticità.

Di serie, la Giant Stance E+ monta delle ruote in alluminio da27,5” con canale interno da 35 mm e gomme Maxxis Rekon da 2,6”, ma questo telaio è compatibile anche le ruote da 29”.

Giant Stance E+

Le Maxxis Rekon si sono comportate bene quasi ovunque, ma hanno mostrato dei limiti sul fondo viscido e roccioso.

Su tutte le taglie è possibile montare il portaborraccia, ma su quelle più piccole è consigliato quello ad estrazione laterale.

Giant Stance E+

I freni sono degli Shimano Deore a 2 pistoncini, che lavorano però con dischi da 200 mm.

Giant Stance E+

I freni Shimano Deore a 2 pistoncini sono meno potenti, ma giusti per una e-Mtb come questa

La Giant Stance E+, in Italia sarà disponibile soltanto in due versioni: la “2 Power” (la denominazione Power sta ad indicare la batteria da 500Wh) da 3199€ e la “1” da 3499€. Questo che vedete nelle foto e che abbiamo provato in Alto Adoge è il modello “0”, che in Italia non verrà distribuito.
Ecco i due modelli che saranno in commercio nel nostro Paese:

Giant Stance E+

Giant Stance E+ 1 (3499€)

Giant Stance E+

Giant Stance E+ 2 Power (3199€)

 

Sul campo
Appena saliti in sella alla Giant Stance E+ si avverte subito il carattere diverso dalla Trance E+.
La Stance è meno impegnativa, più leggera (non ragionando in chili, ma in piacere di guida) e più maneggevole per via dello sterzo più chiuso e dell’interasse minore.

 

Giant Stance E+

Questo si traduce in un feeling maggiore nei sentieri stretti di alta montagna, in cui c’è da pedalare e guidare in modo delicato, infatti la bici risponde in modo più pronto ai comandi.
In queste situazioni sono molto utili le tre posizioni dell’ammortizzatore, soprattutto quella intermedia che garantisce un buon supporto.

Giant Stance E+

La Giant Stance E+ non è pensata per ile discese molto tecniche in stile enduro, ma con le dovute accortezze, se si hanno le capacità tecniche, si può andare veramente ovunque, magari moderando la velocità…

Giant Stance E+

Sui sentieri flow con sponde, appoggi e qualche salto, questa e-Mtb dà il meglio di sé e in queste situazioni può essere addirittura migliore della Trance E+, specialmente se non si ha una guida troppo smaliziata.

Giant Stance E+

L’unico “limite”, se così possiamo chiamarlo, della Giant Stance E+ riguarda la salita: la minor potenza del motore SyncDrive Sport si avverte sin da subito, soprattutto sui sentieri con fondo più impegnativo.
Per avere la giusta trazione serve più gamba, oppure bisogna aumentare il livello di assistenza, andando incontro però ad un consumo maggiore della batteria.

Giant Stance E+

La differenza sta nella rotondità della pedalata e nella potenza di picco, inoltre le gomme Maxxis Rekon non offrono un grip eccellente, soprattutto se il terreno è umido, con rocce e radici.

Giant Stance E+

In fin dei conti, però, la Giant Stance E+ non è pensata per i sentieri troppo tosti, quindi era prevedibile un comportamento del genere.
Il fattore Q maggiore si avverte durante le prime pedalate, dopo qualche chilometro diventa un dettaglio trascurabile.
Un inconveniente accaduto più volte durante la prima uscita riguarda l’uscita di catena dalla corona anteriore: di serie non è previsto il guidacatena, ma forse sarebbe meglio montarlo.

Giant Stance E+

 

In conclusione…
La Giant Stance E+ potrebbe essere il mezzo giusto per chi cerca una e-Mtb da trail riding con la quale affrontare dei bei giri in montagna, salendo per le strade forestali e scendendo per i single track.

Giant Stance E+

E’ un mezzo facile da guidare, prevedibile ed abbastanza fedele, ma non è studiato per arrampicare sulle salite più ripide e sui fondi sconnessi.
In discesa, invece, se la cava un po’ ovunque.
Con un guidacatena e magari delle gomme un po’ più aggressive, la Giant Stance E+ farebbe un ulteriore step in avanti in quanto a performance, affidabilità e versatilità.

Giant Stance E+

 

Per informazioni Giant-bicycles.com



        
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