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Vi presentiamo la Trek e-Caliber, ovvero la “sorella” a pedalata assistita della Trek Supercaliber.
Parliamo quindi di una full da Xc, con escursioni ridotte (60 mm al posteriore e 120 mm all’anteriore), ma con motore elettrico e batteria.
Un mezzo “snello” e tutto da scoprire, che incuriosisce non poco e che potrebbe aprire degli scenari interessanti nel mondo del fuoristrada.

Trek e-Caliber



Di seguito, i dettagli principali della Trek e-Caliber.

Telaio e sospensioni
Il materiale impiegato nella costruzione della Trek e-Caliber è il celebre carbonio OCLV Mountain, quello presente anche sulla Supercaliber e su tante altre Mtb di casa Trek.
Il design stesso è ripreso dalla full da Xc di punta, infatti viene confermato il sistema IsoStrut della sospensione posteriore: carro pivotless con foderi molto sottili, ammortizzatore inglobato nel top tube e travel posteriore di “soli” 60 millimetri.

Trek e-Caliber

Da menzionare il nuovo comando remoto delle sospensioni, con una levetta unica che si attiva con il pollice, studiato apposta per le bici Trek e per integrarsi meglio con i comandi dei reggisella telescopici.

Esteticamente, quindi, la e-Caliber assomiglia molto alla Supercaliber, ad eccezione della zona inferiore in cui sono inseriti il motore e la batteria, che comunque si integrano molto bene alle linee pulite si questa e-Mtb.

Trek e-Caliber

La Trek e-Caliber riprende le forme, ma non le geometrie della Supercaliber.
Le differenze principali riguardano l’angolo di sterzo di 67,5° (contro i 69° della Supercaliber), il reach più lungo (44 cm in taglia M, contro 42,5 cm) e il carro più lungo (44,7 cm contro 43 cm).

Trek e-Caliber

Queste modifiche sono state apportate sia per adattarsi meglio al travel anteriore di 120 mm, sia per offrire una maggiore stabilità nei tratti veloci.
Di conseguenza variano anche altri parametri, che influenzano un po’ meno il comportamento della bici, ma che bisogna menzionare.
Qui sotto le geometrie complete:

Motore e batteria
La Trek e-Caliber monta un motore Fazua Evation, un sistema davvero minimale e nato inizialmente per utilizzo road/gravel, ma che grazie al nuovo aggiornamento “Black Pepper” si presta bene anche all’utilizzo offroad.
Il motore fornisce una coppia massima di 55Nm e una potenza massima di 300W (meccanica) con picco elettrico di 450W. Di default, il sistema è impostato ad una potenza massima di 250W, per una migliore gestione di erogazione e consumi, ma si può customizzare in base alle esigenze del rider.
Il motore Fazua Evation assiste il rider entro un range di cadenza di pedalata che va dalle 55 alle 125 rpm, promette un’erogazione “gentile” ed un feeling naturale durante la pedalata, anche quando si supera il limite massimo dei 25 km/h.

Trek e-Caliber

Tre i livelli di assistenza forniti dal sistema Fazua, riconoscibili dai colori diversi:
– Breeze (verde): impostato a 100w massimi di serie, con erogazione costante e poco invasiva.
– River (blu): modalità progressiva e sportiva, per un’esperienza di guida fluida. La forza dell’assistenza segue precisamente la potenza di input del ciclista. Dai molto e ottieni molto dal motore (max 210 W di serie).
– Rocket (fucsia): assistenza massima, che aiuta ad affrontare i tratti più ripidi anche con moderata potenza del ciclista (max 250W di serie).

Con il software Toolbox (disponibile per Windows, Mac e Linux) è possibile personalizzare individualmente ogni modalità di assistenza, utilizzando i “preset” forniti dall’azienda, oppure la modalità “advanced” che permette di agire in modo ancora più personale.
Sia i preset, sia la modalità advanced, agiscono su tre parametri ben precisi, che sono
– Max Power (coppia massima e potenza in uscita)
– Support Relation (definisce la relazione tra lo sforzo fisico del ciclista e l’assistenza del motore)
– Ramp-Up (Determina la reattività del motore e la potenza di accelerazione).

Qui una guida su come interfacciare il motore con il software e come fare l’aggiornamento del sistema:

Ecco una guida sulla personalizzazione del motore Fazua Evation tramite il software Toolbox:

La batteria ha una capacità di 250Wh ed è integrata nel tubo obliquo del telaio. Non è quindi tra le batterie più capaci, ma Trek e Fazua dichiarano un’autonomia che va dai 50 km di distanza con 600 m di dislivello (River Moderate) fino ai 70 km con 1200 m di dislivello (Breeze Eco).

Trek e-Caliber
L’ultima versione del sistema Fazua Evation è molto più semplice e intuitivo da utilizzare. La batteria si sblocca con la chiave…
…poi si tira delicatamente la levetta e la batteria è libera
Trek e-Caliber
Per ricaricarla è necessario smontarla dal telaio

Insieme alla bici viene fornita anche una cover da montare al posto della batteria nel caso in cui si voglia utilizzare la bici in modalità tradizionale, quindi senza l’assistenza del motore.
In questo caso la bici si alleggerisce di 2,75 kg.

Comando remoto e connettività
Il nuovo comando Remote bX presenta un aspetto sobrio, pulito e moderno.
Rispetto ai modelli precedenti è più semplice da utilizzare, grazie al controllo “a sfioramento” molto sensibile, che funziona anche con i guanti.
Cinque LED forniscono un’indicazione della carica della batteria e dello stato del sistema, mentre un sensore di luce intelligente adatta la luminosità del LED alle condizioni ambientali.
Rispetto ai modelli precedenti, il nuovo sistema Evation si accende o spegne direttamente dal tasto centrale del comando remoto, senza necessità di rimuovere la batteria.

Trek e-Caliber
Il tasto centrale serve per accendere e spegnere il motore (premendolo per qualche secondo). Spingendo sopra o sotto si agisce sui livelli del motore (Breeze, River e Rocket). Il numero dei LED colorati indica la carica della batteria, mentre il colore indica la modalità. In questo caso si ha un’autonomia di 4 tacche (su 5) ed il motore è in modalità River (intermedia).

Riassumiamo le nuove funzionalità del Remote bX:
– Nuovo design compatto ed ergonomico
– Può essere posizionato tra impugnatura e leva del freno
– Abbastanza piccolo da evitare conflitti con la maggior parte delle leve per i reggisella telescopici
– Facile da usare: basta un leggero movimento del pollice
– Protezione IP54 contro acqua e polvere
– Accensione e spegnimento motore tramite tasto centrale

Il nuovo Fazua Evation è munito di Bluetooth Low Energy, questo permette di avere una completa connettività con la App Fazua Rider (disponibile per iOs e Android) e anche con diversi ciclocomputer Gps marchiati Garmin, Wahoo, Sigma e Lezyne. Per la lista dei modelli cliccate QUI.
In sostanza, la App serve ad utilizzare lo smartphone come un ciclocomputer Gps durante le uscite, a fare gli aggiornamenti, a controllare la carica della batteria e a monitorare altre informazioni sulla bicicletta.

Trek e-Caliber
Tramite i ciclocomputer Gps, invece, si possono visualizzare la potenza del rider, la cadenza di pedalata e la velocità durante le uscite, in modo più pratico e veloce.

Modelli e prezzi
La Trek e-Caliber è disponibile in 5 modelli, con prezzi che vanno dai 6799€ fino ai 12999€ in base all’allestimento.
Un dettaglio molto importante, che abbiamo solo sfiorato, riguarda i pesi delle bici, che raggiungono un massimo di 18,49 kg del modello più economico, per raggiungere l’ottimo traguardo dei 15,57 kg (dichiarati) del modello più pregiato.
Di seguito le immagini dei vari modelli con prezzi e pesi dichiarati:

Trek e-Caliber
Trek e-Caliber 9.6: prezzo 6799€, peso 18,49 kg
Trek e-Caliber 9.8 GX: prezzo 8399€, peso 16,99 kg
Trek e-Caliber
Trek e-Caliber 9.8 XT: prezzo 8399€, peso 16,94 kg
Trek e-Caliber 9.9 XTR: prezzo 11999€, peso 15,95 kg
Trek e-Caliber
Trek e-Caliber 9.9 XX1 AXS: prezzo 12999€, peso 15,77 kg

ATTENZIONE: prima di salutarvi, vogliamo dirvi che abbiamo ricevuto da poco una Trek e-Caliber 9.9 XTR (peso reale 16,4 kg in taglia M) e la stiamo già testando.
Continuate a seguirci per sapere come va, a chi la consigliamo e quanto è diversa dalla Supercaliber.

Trek e-Caliber

Qui gli altri articoli che parlano di Trek.

Per altre informazioni TrekBikes.com

Daniele Concordia

In ambito cross country e marathon è Daniele Concordia il punto di riferimento, potendo contare su un passato agonistico sin da giovanissimo, una laurea in scienze motorie e una propria storia professionale nell’ambito editoriale ciclistico.