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RIMINI – La Pierobon M50 vista all’Italian Bike Festival allo stand Andreani non rischia di passare inosservata.
Sarà per il colore arancio, sarà per la linea decisamente diversa dal solito, la prima e-Mtb del costruttore di telai per la MotoGP Pierobon è un gioiellino di tecnica tutto da raccontare.
Si chiama Pierobon M50 ed è, anzi, sarà interamente costruita in Italia.
Ma chi è Pierobon?

Pierobon M50

A spiegarcelo è proprio il titolare, Massimo Pierobon, che racconta del ruolo che la sua azienda riveste nel mondo delle competizioni in moto di altissimo livello.
Pierobon costruisce telai e forcelloni per molti team della massima serie e sebbene il loro core business sia comunque il settore moto, questa M50 è un esperimento molto interessante.
Cominciamo dal telaio che non è fibra di carbonio come le forme arrotondate potrebbero lasciar supporre, ma sarà in lega leggera.
Anzi, sarà composto da due semi-gusci in lega saldati con la medesima tecnologia che si applica in campo MotoGP.

Pierobon M50

Stesso discorso per il forcellone che, insieme all’unico maxi pivot presente, rappresenta una sospensione monopivot con tanto di bielletta di rinvio che permette di regolare l’inclinazione dell’angolo di sterzo variando l’altezza da terra del movimento centrale.
Roba da smanettoni delle piste asfaltate…

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Il travel complessivo è di 150 mm al posteriore e 160 mm all’anteriore con ruote da 29 pollici.
E’ possibile regolare l’anti-rise su tre posizioni.
Pinza freno posteriore flottante.
Sospensioni Ohlins ad aria (e non poteva essere diversamente allo stand Andreani).
Motore Bosch Performance Line CX con batteria da 625 Wh.
Angolo sterzo di 65,5°
Angolo piantone di 80°
Lunghezza carro di 47 cm
Peso di 23,9 Kg

Pierobon M50

Pierobon M50

I numeri sono questi, ma la M50, a vederla dal vivo, a sentire la descrizione che Pierobon stesso ne fa, è tutt’altra roba.
E’ un azzardo, un esperimento di tecnica, anzi, di arte meccanica (possiamo chiamarla così?) come raramente capita di vedere.
Piace?
Non piace?
A Massimo Pierobon (foto in basso insieme alla M50) piace e dall’11 gennaio 2021 inizieranno le vendite tramite il loro sito web.
Per ora ha già ricevuto un certo numero di preordini e la previsione del numero di pezzi da realizzare è in continua crescita.
Buon per lui.
Prima di salutarlo gli abbiamo lasciato i nostri contatti, nella speranza di poterla provare.
Magari prima dell’11 gennaio, perché forse dopo sarà dura trovarne una disponibile…

Pierobon M50

PS: a conferma del fatto che l’estrazione di Massimo Pierobon è molto lontana da quella del mondo bici, prima di andare via ci ha confidato che ha pensato anche ad un sistema per il recupero dell’energia.
Una sorta di Kers, quello che si utilizza anche in Formula 1.
Avrebbe anche trovato una posizione per questo dispositivo, ma ha preferito, per ora, concentrarsi sull’uscire con un modello di e-Mtb, diciamo, standard.
Al Kers e ad altre idee di estrazione motoristica penserà più avanti.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Qualche anno fa, beh, ormai 5 anni fa, ho provato la prima e-Mtb e si è aperto un mondo. Sono convinto che siano un'alternativa alle Mtb che potenzialmente riguarda tutti i biker. Il mio lavoro (e quello dello staff di eBikeCult che dirigo) è raccontarvi la loro evoluzione, come usarle al meglio e come vanno sui sentieri. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti