Una linea dedicata al trekking e al tempo libero, ai lunghi percorsi e al piacere di godersi il viaggio: Brinke Rushmore 2.
Rushmore white
La Rushmore 2 è disponibile nella versione con cambio manuale Shimano Deore a 9 velocità, oppure con cambio elettronico Shimano Alfine Di2 a 8 velocità, un cambio elettronico che può essere utilizzato in modalità “automatica” per viaggiare sempre nella marcia migliore, al minimo sforzo, ottimizzando il consumo della batteria e limitando l’usura della catena; i parametri sono personalizzabili direttamente dal display per un feeling di guida unico ed individuale.
Impostando invece la modalità “manuale” si ha a disposizione un perfetto cambio elettronico sequenziale.
I tre livelli di assistenza disponibili – Eco, Normal e High – consentono di scegliere l’entità del supporto fornito dal motore in base al percorso e alle esigenze personali. Grazie al sensore Torque+Cadenza il motore si attiva grazie alla pressione esercitata sul pedale dal ciclista e al tipo di “ritmo” della sua pedalata, in maniera tale da apportare l’assistenza necessaria nel momento giusto, rendendo il feeling di pedalata estremamente naturale.
Entrambe le versioni montano motore Shimano STEPS E6000 sul movimento centrale, che fornisce assistenza fino a 25 km/h e un’autonomia di 125km.
La batteria Shimano da 36V 11,6Ah (418Wh), montata sul tubo obliquo, si ricarica dell’80% in sole 2 ore e raggiunge una carica completa in 4 ore.
Il telaio idroformato in lega di alluminio garantisce al tempo stesso leggerezza e solidità e permette di sfruttare la bicicletta al massimo delle sue possibilità, anche grazie alla potente frenata garantita dai freni a disco idraulico Shimano M365 con rotore frontale da 180mm e rotore posteriore da 160mm.
I cerchi Alexrim DH19 in alluminio con doppia camera e le gomme Kenda 700×45 city/trekking con bande riflettenti, la Forcella Suntour Nex e25 per e-bike escursione da 65mm e il reggisella Promax da 27.2mm completano l’allestimento ed assicurano una guida all’insegna del comfort su qualsiasi strada.
Dal display Shimano retroilluminato con funzioni ciclocomputer si possono monitorare: il livello di carica della batteria, i km percorsi, l’autonomia residua e l’indicazione di marcia; dallo stesso si può attivare la funzione walk, grazie alla quale il motore darà una spinta fino a 6 Km/h per aiutarvi a portare a mano l’e-bike senza faticare.
Pensata in due colori: bianco siderale dallo scavalco più agevole e nero opaco con un’impostazione del telaio più decisa e maschile, Brinke Rushmore 2 è perfetta per il trekking ma un’ottima alleata anche per l’utilizzo di tutti i giorni.
Rushmore Black
Rushmore 2 Black Di2, disponibile in taglia M/L e Rushmore 2 White Di2, disponibile in taglia S/M hanno un costo di 2.899€;
Rushmore 2 Black Deore, disponibile in taglia M/L e Rushmore 2 White Deore, disponibile in taglia S/M hanno un costo di 2.599€.
Entrambi i modelli sono acquistabili sul sito www.brinkebike.com e presso i rivenditori autorizzati.
Nuova Thok MIG-ST: la trail bike 29’’ secondo Thok.
La fortunata serie MIG si amplia con l’arrivo della MIG Sport Touring, una e-Mtb con 120 mm di escursione anteriore e posteriore, ruote da 29” e sistema Shimano Steps E8000.
La Thok MIG-ST nasce per gli amanti delle lunghe escursioni in fuoristrada con il comfort di una e-Mtb biammortizzata e la scorrevolezza e la capacità di superare gli ostacoli delle gomme da 29” unite alla potenza del motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504Wh.
Con la nuova Thok MIG-ST, Stefano Migliorini ha voluto sviluppare una e-Mtb che mantenesse le caratteristiche di maneggevolezza e stabilità che hanno reso famose le sue MIG e MIG-R, come il carro posteriore corto ed il baricentro basso, ottenuto grazie alla posizione della batteria al di sotto del tubo obliquo, rendendole disponibili anche su un mezzo più turistico e con minor escursione delle sospensioni, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle e-Mtb.
Il telaio in Alluminio 6061T4 T6 idroformato ha delle geometrie specifiche da Trail Mountain con l’angolo di sterzo di 67°, del tubo sella di 74,5° ed escursione delle sospensioni (X-Fusion anteriore e posteriore) di 120 mm.
Completano la dotazione della Thok MIG-ST i pneumatici Maxxis Ikon 29×2.20, la trasmissione Shimano Deore 11/42 e i freni a disco idraulici Tektro con diametro differenziato (200 mm anteriore e 180 mm posteriore).
La Thok MIG-ST è compatibile anche con il formato ruote da 27,5 Plus.
Disponibile nel colore verde opaco, la MIG-ST è già ordinabile, esclusivamente sul sito ufficiale Thok. Consegne, a casa del cliente o in uno dei Thok Point presenti in Europa, a partire dal 2 Luglio 2018.
Tutte le specifiche della Thok MIG-ST
Il prezzo di listino sarebbe di 3650€, ma il prezzo di lancio è di 3299€.
Per maggiori informazioni o per acquistare la Thok MIG-ST visitate il sito thokbikes.com
Conoscete Tim Commerford?
I riders più “rock” sapranno sicuramente di chi stiamo parlando: Tim Commerford è il bassista dei Rage Against The Machine, uno dei gruppi rock/metal più famosi di sempre.
Tim Commerford
Bene, Tim, oltre ad essere un musicista è anche un grande amante della Mtb, o meglio, della e-Bike.
E da quando ha scoperto la Specialized Turbo Levo se ne è innamorato…
Eccolo in sella sui trail di Malibù insieme al suo amico, e Ambassador di Specialized, Marshall Mullen, che guida una Specialized Turbo Kenevo (con forcella a doppia piastra!).
Tim Commerford e Marshall Mullen in azione
I due raccontano come si sono conosciuti, il loro rapporto con la e-Bike e il futuro di questi mezzi da fuoristrada a pedalata assistita.
Tim Commerford ammette di divertirsi come un bambino e a suo modo di vedere il futuro del mondo elettrico saranno le e-Mtb a lunga escursione, che grazie al motore permettono di salire ovunque, gustandosi al meglio le discese.
Tim Commerford in veste da e-biker
Marshall Mullen ha davvero tanto manico, pedala tutti i giorni su una e-Bike e ammette di non essere mai stato così magro e in forma…
Proprio così, le e-Mtb non sono destinate solo ai biker fuori forma o avanti con gli anni, se ben utilizzate possono far divertire anche i ragazzi. Ah, Marshall ha solo 24 anni!
Ora basta parole, premete play e gustatevi il video per scoprire altri dettagli interessanti.
La gamma Trek Powerfly 2019 si annuncia completamente rinnovata e la novità più evidente è l’adozione di una batteria integrata nel tubo obliquo, permettendo l’adozione di un portaborraccia nella posizione canonica.
La batteria è una Bosch PowerTube da 500 Wh con un alloggiamento e una cover dedicata che ne permette la rimozione, il trasporto e l’installazione con estrema facilità.
Trek l’ha battezzata RIB, ossia Removable Integrated Battery, e, come potete vedere nel video in basso, l’operazione richiede solo la chiave dell’e-bike per essere portata a conclusione.
L’altra grande novità interessa la gamma LT, cioè quella con 150 mm di travel al posteriore, sulla quale debutta il telaio in fibra di carbonio OCLV Mountain e una differente disposizione del motore Bosch Performance Line CX.
Trek, sfruttando la maggiore malleabilità che permette la fibra di carbonio in termini di forme e curve, ha ideato un alloggiamento del motore leggermente ruotato verso l’alto, per aumentare la distanza fra il motore e il terreno.
Il telaio in fibra di carbonio, oltre ad avere un’estetica molto più pulita, ha un peso di 650 gr inferiore rispetto a quello in lega leggera, più le classiche proprietà meccaniche che rendono le bici costruite con questo materiale più piacevoli da guidare.
Nel video seguente vi mostriamo le principali novità della gamma Trek Powerfly 2019:
L’integrazione fra batteria, motore e telaio è nettamente migliorata con l’adozione della fibra di carbonio (solo sul triangolo principale) e questo non ha cambiato di molto la geometria del telaio che prevede sostanzialmente un aumento della lunghezza dei foderi bassi.
E’ stata posta una maggiore cura nei dettagli. Lo dimostra la protezione in gomma sul fodero basso che ora interessa una parte che in passato era soggetta a scalfitture ad opera della catena
Sì, per una volta Trek non ha pensato ad accorciare il carro, bensì ad allungarlo, perché, trattandosi di una e-Mtb, avere maggiore controllo e trazione in salita è un dettaglio affatto trascurabile.
La misura del carro, quindi, passa da 47,4 cm a 47,8 cm, mentre, grazie all’adozione di una forcella da 160 mm, l’angolo di sterzo passa da 66,5° a 65,5° (entrambe in posizione Low del MinoLink) e l’angolo del tubo piantone da 72° a 71,5° (considerando la parte terminale del tubo piantone).
La Trek Powerfly LT 9 in lega leggera
Queste variazioni sul fronte geometria interessano le Trek Powerfly LT con telaio in fibra di carbonio e in lega leggera.
Il resto della geometria rimane pressoché invariato, mentre troviamo diverse novità sul fronte della componentistica.
Nuove ruote Bontrager Powerline
Sono state rinforzate e irrobustite, sia nel cerchio, sia nella ruota libera, che ora vanta il meccanismo Rapid-Drive a 104 denti di ingaggio.
Il cerchio è da 40 mm di larghezza, è specifico per le gomme Plus da 2,8” di sezione (ossia la misura che Trek adotterà anche per la gamma Powerfly FS 9 ed LT 9 del 2019) e la struttura è pensata per essere più resistente agli impatti in discesa.
Sul modello Trek Powerfly LT 9.9, ossia con telaio in carbonio OCLV Mountain, i cerchi sono Bontrager in fibra di carbonio.
Forcelle dedicate al mondo e-Mtb
La gamma Powerfly adotterà forcelle Fox, RockShox e Suntour con chassis specifico per e-bike, ossia saranno più robuste e con steli da 34 o 36 mm di diametro, a seconda delle versione.
Freni più potenti
Tutta la gamma Powerfly LT 9.9, 9.7, 9, 7, 5, 4 e la FS 9 avranno freni a disco con 4 pistoncini e pasticche sinterizzate per incrementare la potenza e le prestazioni della frenata in discesa.
I freni Shimano Deore Xt a 4 pistoncini, il cui Short Test è stato effettuato proprio sulla Trek Powerfly LT 9 il mese scorso.
Arrivano le 12 velocità
Trek abbandona il cambio Sram Ex1 a 8 velocità specifico per e-bike in favore dei nuovi sistemi Sram Eagle a 12 velocità, il cui funzionamento è garantito anche in ambito e-Mtb.
Rispetto allo Sram Ex1 le prestazioni sono leggermente inferiori, ma la spaziatura dei rapporti rende i modelli Sram Eagle decisamente più sfruttabili.
Nuove gomme Bontrager XR4
Tutta la gamma Trek Powerfly avrà gomme Bontrager Xr4 con fianchi irrobustiti e un battistrada pensato per l’utilizzo sulle moderne e-Mtb.
Portaborraccia, finalmente
Tutti i modelli Trek Powerfly 2019 con batteria integrata di tipo RIB avranno il portaborraccia sul tubo obliquo.
Nuovo reggisella Bontrager Line
Sono diverse le migliorie apportate sul reggisella telescopico Bontrager a cominciare dalla maggiore affidabilità, dalla possibilità di inserire un riduttore di corsa fino alla possibilità di fare manutenzione.
La gamma Trek Powerfly 2019
E passiamo adesso in rassegna tutti i modelli che compongono la gamma Trek Powerfly 2019 che saranno commercializzati in Italia, a cominciare dai modelli più raffinati.
Trek Powerfly Long Travel
La gamma prevede modelli con travel di 160/150 mm, gomme da 27,5×2,8”, freni a 4 pistoncini e ammortizzatori RE:aktiv sui modelli 9.9 e 9.
Trek Powerfly Full Suspension
Il travel scende a 130 mm sia sulla ruota posteriore, sia sulla ruota anteriore, e la sezione delle gomme è di 27,5×2,8” sui modelli 9 e 7 e di 27,5×2,35” per i modelli 5 e 4.
Trek Powerfly Women’s
Trek ha previsto anche per il 2019 la gamma Women’s che si compone di 2 full suspension e 3 hardtail con la taglia che scende fino alla XS, ossia una 14”.
Lo standover è stato ulteriormente ridotto sulle taglie M, S ed XS per facilitare l’uso di queste bici.
Trek Powerfly Sport
E’ la versione pensata per il turismo e il commuting e infatti è dotata di portapacchi, parafanghi, luci, cavalletto laterale e una batteria semi-integrata da 500 Wh.
BAD RAGAZ – La prima esperienza di guida della Trek Powerfly LT 9 2019 (qui trovate prezzi e specifiche) ha confermato molte delle sensazioni che già mi erano note dai precedenti test della gamma Powerfly LT.
La versione 2019, però, mi ha stupito soprattutto appena salito in sella.
La Trek Powerfly LT 9
La posizione in sella
La forcella da 160 mm, nella fattispecie una Fox 36 Performance Float Grip (foto in basso) specifica per e-bike, ha alzato il manubrio da terra e ha risolto quello che secondo me era un piccolo limite della versione 2016.
Ossia il manubrio troppo vicino a terra.
Ora le cose sono decisamente migliorate.
La taglia che ho scelto per il test in anteprima è una 19,5” alla quale ho sostituito l’attacco manubrio da 70 mm con uno da 50 mm e la posizione in sella è più bilanciata sulle due ruote.
Spostando la bici per le prime regolazioni mi accorgo che è piuttosto pesante.
Sono consapevole che si tratta di una e-bike, ma resto comunque colpito dal peso.
Più avanti capirete perché.
Mi accorgo che il comando remoto del reggisella telescopico Bontrager Line è piuttosto duro da attivare e in Trek mi spiegano che per le prime volte, purtroppo, è così.
Regolo il Sag dell’ammortizzatore al 35%, gonfio le gomme a 1,6 bar e mi accingo a partire.
In Trek mi suggeriscono di utilizzare la modalità eMtb di Bosch con la quale si riesce a percorrere tutto il giro previsto.
Ah, dimenticavo: la borraccia è piena e si trova proprio lì, dove ci si aspetterebbe che fosse: sul tubo obliquo.
In salita
La sospensione posteriore è sempre lei: attiva, reattiva e molto sensibile.
L’ammortizzatore RockShox Deluxe RT3 RE:aktiv, quando selezionata la modalità più chiusa della compressione, diventa molto rigido, al pari della forcella Fox, e quindi alzarsi sui pedali non porta le sospensioni a comprimersi, se non in minima parte.
L’altezza del manubrio è più bilanciata rispetto alla versione provata qualche anno fa e quando si va off-road si apprezzano tre cose:
– la spaziatura dei rapporti con il cambio Sram GX Eagle è nettamente migliore rispetto a quella dello Sram EX1 che, pur essendo specifico per e-bike, riesce di rado a darti la cadenza di pedalata che vorresti.
Le prestazioni in fatto di precisione, fluidità e silenziosità sono ancora superiori, ma nel complesso il cambio Sram GX Eagle è un passo in avanti.
Il pignone da 50 denti sulle rampe più brutali è utile…
– il grip che offre la nuova gomma Bontrager XR4 Team Issue è di alto livello ed è quello che ci vuole su una e-Mtb come questa. Ben fatto, Trek!
– il carro lungo, per via della gomme Plus e per via degli ingombri dettati dal motore Bosch, in salita è un vantaggio perché la bici tende meno facilmente ad impennare e la ruota posteriore riesce ad avere più grip.
In discesa
E’ in discesa che mi sono ricordato di avere per le mani una e-Mtb cattivella…
Per diversi motivi, non tutti positivi.
Andiamo per ordine, cominciando dalle note positive.
La sospensione posteriore è sempre spettacolare, ma per farla funzionare a dovere occorre andare anche un pelino oltre il 40% di Sag, altrimenti rimane sempre un po’ troppo sostenuta.
La forcella Fox 36 Performance Grip è semplice da gestire e da regolare, super fluida e sostenuta quanto basta per guidare bene questa e-Mtb.
Mi ha sorpreso davvero.
Le gomme, anche in discesa, sanno il fatto loro: la guida è precisa, il grip è molto buono e resistono bene anche agli strapazzi su rocce e sassi.
E poi freni Shimano Deore Xt a 4 pistoncini di cui vi ho già parlato qui… per cui non mi ripeterò ?
Insomma, in discesa è davvero efficace e divertente, salvo che ogni tanto ti fa ricordare del peso.
E che peso…
Durante la presentazione in Svizzera non ho avuto modo di pesarla, ma appena Trek Italia ne ha spedito una presso il mio indirizzo per un test più approfondito mi sono tolto la curiosità e… caspita, 24,23 Kg, senza pedali e in taglia 19,5”
Fino a qualche anno fa sarebbe stato un peso tutto sommato in linea per una e-Mtb con 150 mm di escursione al posteriore, ma nel 2019 siamo su un livello decisamente alto.
Che si fa avvertire in discesa, quando c’è da guidare.
Nei rilanci
Il motore Bosch, se si sta sotto i 25 Km orari, è molto reattivo e pronto e la modalità eMtb è davvero efficace in off-road, anche se più vorace di batteria.
E non di poco.
La spaziatura dei 12 pignoni Sram GX Eagle aiuta molto a trovare sempre il giusto rapporto.
No, non rimpiango lo Sram EX1.
In conclusione…
La guida di questa bici è molto piacevole, sebbene ci sia una leggerezza tutt’altro che elevata.
La ragione?
La risposta è da ricercare nella batteria Bosch PowerTube (sebbene la differenza di peso rispetto alla batteria classica sia intorno ai 200 gr), nella costruzione del tubo obliquo (che ora prevede l’alloggiamento della batteria e deve comunque garantire una solidità elevata), nelle ruote con cerchio da 40 mm rinforzato e nelle gomme Bontrager XR4 anch’esse rinforzate.
Nel momento in cui scrivo queste righe sto riportando le impressioni di un’uscita sui sentieri di Bad Ragaz, Svizzera, e di due uscite sui miei sentieri e in tutti e tre i casi ho avvertito la solidità di questa e-Mtb.
Certo, direte voi, con 24 Kg di bici ci mancherebbe altro… ma il concetto va spiegato meglio.
Ciò che ho avvertito (e il proseguo del test dovrebbe confermarlo) è che la bici, sì, pesa, ma è anche molto solida, precisa e ben bilanciata.
Le sospensioni fanno un ottimo lavoro, le gomme sono morbide al punto giusto (attenzione, sono a circa 1,5 bar) e la frenata è efficace e resistente.
Cioè, i sentieri di una gara di enduro non spaventerebbero.
E con la nuova Trek Powerfly LT 9 la casa americana aveva in mente proprio questo.
Il test di questa e-Mtb continua, perciò restate sintonizzati…
State partecipando al circuito e-Enduro 2018?
Allora vi diamo una notizia dell’ultimo minuto: la tappa di Varazze, in programma il 13-14 ottobre, è stata anticipata di una settimana, quindi si svolgerà nelle giornate del 6 e 7 ottobre 2018.
Se avete prenotato l’albergo o altri servizi vi conviene tener conto di questo cambiamento.
Di seguito, quindi, le date e le località delle prossime tappe del circuito e-Enduro 2018:
– 28/29 luglio – San Cassiano – Alta Badia (Bz) – 8/9 settembre – Bergamo – 6/7 ottobre – Varazze (Sv)
Da settembre partirà il tour Shimano Steps Italian Bike Test, che con le sue quattro tappe attraverserà l’Italia da Nord a Sud per presentare e far provare agli interessati tutte le anteprime 2019 del mondo bike.
Ad ogni tappa saranno disponibili per il pubblico i nuovi modelli di bici del prossimo anno, nonché le novità tra accessori e componenti, che potranno essere testati su circuiti appositi, previa iscrizione gratuita (online oppure in loco).
Quattro le tappe previste per il 2018, che toccheranno la Lombardia, la Toscana, il Lazio e la Sicilia.
La prima tappa è prevista in provincia di Varese, a Samarate, con ritrovo presso il Museo Agusta (via Giovanni Agusta 506), nei giorni di sabato 15 e domenica 16 settembre 2018.
Nell’area sono previsti diversi tracciati per provare le bici, oltre al villaggio test dove sarà possibile scoprire le novità degli espositori presenti.
Il villaggio sarà operativo dalle ore 9 alle ore 18 sabato, e fino alle ore 16 domenica.
Dalle ore 8 della mattina sarà possibile accedere alla segreteria per le registrazioni e gli accrediti.
Con le stesse modalità e orari, sabato 29 e domenica 30 settembre prenderà il via il secondo appuntamento di Shimano Steps Italian Bike Test, quello di Montecatini (Pt).
Il ritrovo per gli appassionati toscani del mondo bike è presso l’Hotel Belvedere (via Fedeli 10). Anche in questa tappa saranno previsti tracciati diversificati, con tratti in salita, sterrati e asfalto, che daranno modo ai partecipanti di provare i diversi tipi di bici.
Sabato 6 e domenica 7 ottobre sarà la volta di Formello, in provincia di Roma, presso il Campo Garofoli Piero (via di Monte Aguzzo 3).
La zona a nord della Capitale è molto apprezzata dagli appassionati di bici per gli ottimi tracciati su strada e per le emozionanti possibilità che offre sullo sterrato, a prova di Mtb e e-Mtb.
Shimano Steps Italian Bike Test concluderà il tour con la tappa di Palermo, prevista per sabato 27 e domenica 28 ottobre.
Punto di ritrovo sarà Parco della Favorita, dove sorgerà il villaggio test.
In questa occasione, maggiore enfasi ai prodotti trail, che saranno messi alla prova lungo il percorso off road individuato.
Gli interessati potranno partecipare ai test iscrivendosi gratuitamente sul sito ufficiale (cliccando qui) o direttamente in loco.
Per chi effettuerà la registrazione online, le procedure di check-in all’ingresso del bike village saranno più rapide: sarà sufficiente, infatti, ritirare il badge di riconoscimento e il welcome kit per accedere all’area test.
Per chi vorrà invece vivere una bike experience di “prima classe”, sarà possibile prenotare fin da subito l’esclusivo “Vip Pass” di Shimano Steps Italian Bike Test.
Sul sito internet, nella sezione ufficiale, è possibile scoprire tutti i vantaggi di questo pacchetto speciale: la fast lane in segreteria, l’accesso all’area Lounge riservata, buoni pasto presso la Food Area ed una sacca con occhiale Limar, kit integratori ProAction, l’esclusiva t-shirt #bikelikethis e la Bike Hotel Guide Vol 1.
I Vip Pass sono a numero limitato.
Dopo la pioggia dei giorni precedenti, il sole ha illuminato nel weekend appena trascorso la terza tappa di E-enduro in Val di Pejo.
Grazie al lavoro degli operatori del Parco Nazionale dello Stelvio, del Consorzio Pejo 3000 con la supervisione di Luca Bortolotti, i sentieri della gara sono stati rinnovati e quindi le 4 Speciali erano in ottime condizioni.
Ecco i risultati finali:
Classifica generale maschile
1° Garibbo Andrea
2° Martinelli Simone
3° Folchi Mattia
Andrea Garibbo in azione
Classifica generale delle donne
1ª Wragg-Moncorge Mary
2ª Pastore Chiara
3ª Bonazzi Giovanna
Classifica generale dei team
1. Squadra focus
2. Team Cicobikes – Dsb
3. eTeam PRO – M
Una particolarità della gara in Val di Pejo: per garantire al massimo la regolarità, sono stati effettuati controlli a sorpresa sulle e-bike in gara appena fuori dalle prove speciali per controllare che non siano stati modificati i parametri dello speed control (max 25 km/h), inoltre al termine della gara un tecnico specializzato ha controllato i primi 3 classificati assoluti, la prima classificata cat. Donne e tre controlli ad estrazione.
I controlli sono stati effettuati alla presenza dei giudici di gara della FCI.
Sta nascendo a Loano, in provincia di Savona, la prima area in Italia interamente dedicata alle e-Mtb, ossia il Loano e-BikeLand. L’obiettivo è fornire agli appassionati della pedalata assistita una rete sentieristica pensata e riservata a loro, cancellando la necessità di navette per la risalita ed evitare qualunque eventuale problema di convivenza fra utenti e-Mtb e utenti e-Mtb. L’obiettivo, insomma, è caratterizzare questa località italiana come una delle destinazioni privilegiate per le Mtb a pedalata assistita e, come leggerete più avanti, anche per il trail running. Il progetto è portato avanti da Cristian Trippa e Franco Monchiero, ossia due dei principali promotori delle e-bike (e del circuito E-Enduro) in Italia. Siamo fiduciosi che gli orizzonti del Loano e-BikeLand saranno molto rosei. SL
COMUNICATO UFFICIALE
Per la prima volta in Italia un Comune annuncia in prima persona di voler sviluppare e ottimizzare la parte meno sfruttata del proprio territorio con una serie di servizi, non solo turistici, attraverso la valorizzazione dei propri sentieri.
«Una località turistica che vuole essere tale in ogni periodo dell’anno – spiega il Sindaco Dott. Luigi Pignocca – non po’ più accontentarsi della “bella stagione” o inseguire le mutevoli esigenze dei propri utenti ma deve essere sempre attenta alle richieste del mercato e dei relativi processi evolutivi.
Le colline a picco sul mare e i panorami mozzafiato rappresentano una vera e propria risorsa per il Comune di Loano, ma il nostro territorio offre un entroterra altrettanto meraviglioso in grado di attrarre in ogni periodo dell’anno migliaia di appassionati di mountain bike e di corsa a piedi.
Il progetto di Loano Outdoor 2.0 vuole completare quanto fatto fino ad ora ampliando ulteriormente il ventaglio di possibilità per gli amanti degli sport all’aria aperta e candidando il nostro territorio a diventare una delle capitali mondiali dei percorsi e-bike e running, con la grande opportunità di organizzare eventi internazionali dedicati».
Con queste parole il primo cittadino del Comune di Loano, durante la conferenza stampa che si è tenuta il 13 giugno presso l’Hotel Excelsior di Loano, ha varato il progetto della nuova piattaforma digitale www.loanooutdoor.it dedicata al mondo e-bike e running, alla presenza del Vice Presidente della Provincia di Savona Dott.ssa Isella Luana, l’Assessore allo Sport e Turismo Dott. Zaccaria Remo e al Dott. Vallarino Luigi.
Un vero e proprio network tra gli appassionati di queste discipline, operatori del settore, strutture ricettive, ristoranti, esercizi commerciali, il tutto all’interno di un unico contenitore insieme ad una mappa di sentieri interattiva e con una pianificazione eventi.
Sono questi gli obiettivi primari di Loano Outdoor 2.0, che vede Outdoor Thunder a.s.d. quale responsabile della creazione e manutenzione dei sentieri (adatti a tutti i livelli di utilizzo), la Race Events nella persona di Franco Monchiero come consulente “trails” e Spazio0039 s.r.l. l’agenzia responsabile della comunicazione e della realizzazione della piattaforma digitale.
Di seguito i dettagli della sezione Loano e-BikeLand
SEZIONE LOANO e-BIKELAND
Con questa nuova sezione il Comune di Loano completa e marchia definitivamente il proprio territorio rendendolo unico nel Mondo.
In questa sezione l’utente potrà trovare:
– individuare e scaricare i sentieri su cui vorrà divertirsi a seconda delle proprie capacità di guida
– dove poter noleggiare una e-bike,
– dove fare assistenza alla propria e-bike
– i principali negozi di bici
– dove alloggiare
– dove mangiare
– gli esercizi commerciali
– le info turistiche utili per il proprio soggiorno nel Comune di Loano
– news ed eventi
RETE SENTIERISTICA
La rete sentieristica sarà il fiore all’occhiello del progetto Loano Outdoor.
Gli step per l’individuazione delle tracce su cui lavorare saranno affidate allo staff Outdoor Thunder, trail builder locali, che metteranno a disposizione tutta la loro esperienza e si occuperanno del piano di lavoro, mantenimento e sviluppo dei sentieri grazie anche alla supervisione di Franco Monchiero responsabile e deus ex machina di e-Enduro.it, primo circuito internazionale al mondo dedicato alle e-bike.
I Sentieri sono e rimangono le parte caratterizzerà tutto l’intero progetto.
Dovranno essere costruiti trails adatti ad ogni livello di utenza per renderne accessibile a chiunque, soprattutto alle famiglie, l’utilizzo.
La prima grande suddivisione che andrà fatta sarà fra Bassa Quota e Alta quota, ovvero da 0 a 500 metri e dai 500 metri a salire.
Sarà necessario sviluppare un’accurata rete sentieristica a bassa quota dove poter far prendere fiducia ai meno esperti (running ed e-bike).
L’importanza di definire le zone dove sviluppare i sentieri implica uno studio dettagliato con un piano di sicurezza ben strutturato, prestando particolari attenzioni ai percorsi ad alta quota: ecco perché l’intento sarà anche di rendere la piattaforma “attiva” con un sistema di geolocalizzazione.
Le aree geografiche si possono distinguere in settori:
Settore A: Monte Carmo – Giogo di Giustenice
Settore B: Pian delle Bosse – Castagnabanca
Settore C: Verzi- Ranzi
Settore D: 5 Alberi – San Damiano
Il lancio ufficiale di www.loanooutdor.it è previsto per fine ottobre 2018.
Tutto pronto in Val di Pejo per la terza prova del circuito e-Enduro powered by Specialized del 17 Giugno 2018.
Dopo le abbondanti nevicate invernali il Comune di Pejo, gli operatori del Parco Nazionale dello Stelvio e il Consorzio Pejo 3000 (con la supervisione di Luca Bortolotti) hanno fatto grossissimi interventi di rinnovo sui sentieri di gara, per renderli permanenti ad un utilizzo specifico e-Bike.
Anche per quanto riguarda l’ospitalità è stato fatto un gran lavoro: infatti gli atleti potranno arrivare a Pejo già dal venerdì mattina e godersi i servizi a loro dedicati:
Sostare c/o Area Team (Piazzale Funivie = Area Team 1; Piazzale Rosa degli Angeli = Area Team 2)
Accedere alle docce e ai servizi igienici (Terme di Pejo)
Acquistare a prezzo di 10 euro biglietto bi-giornaliero per Cabinovia Tarlenta (prezzo standard giornaliero 23 euro) o in alternativa biglietto risalita singola omaggio per Domenica 17 Cabinovia Tarlenta
Ingresso a 15 euro (anziché 25euro) al centro SPA delle Terme di Pejo (atleta + accompagnatore); ingresso piscina bambini a 5euro; 20% di sconto su percorso termale kneipp e altri servizi termali con ulteriore sconto del 10% rispetto alle offerte presenti sul sito TermePejo.it (obbligo di prenotazione per i servizi Termali)
Buono pasto per la domenica a pranzo dopo la gara.
Per prenotazioni alberghi/residence/appartamenti e Camping contattare la info line del Consorzio Turistico al numero 0463 754345 oppure su questo sito.
La gara
La zona di partenza/arrivo verra’ posizionata negli spazi all’interno del grande piazzale antistante le Terme di Pejo (docce e spogliatoi del centro a disposizione), così come la zona prevista per il RS/CO (recharge stop/controllo orario), l’area paddock, mentre per quanto riguarda i parcheggi dei Team ed eventuali camper saranno a disposizione delle aree molto grandi in prossimità degli impianti di risalita, ma tutto a poche centinaia di metri dal fulcro della gara.
Nello specifico, il percorso completo avrà uno sviluppo chilometrico di oltre 38km per un dislivello totale di circa 2000 mt suddivisi tra trasferimenti e 4 prove speciali, strade sterrate e sentieri, con una copertura di 600mt mediante l’utilizzo della telecabina.
Stage 1
Dall’Area Expo si sale con la cabinovia fino alla stazione a monte per poi trasferirsi verso malga Saline dove partirà la prima prova speciale, a quota 2060mt/slm, che avrà una lunghezza di circa 3200mt, con un dislivello totale in discesa di oltre 350mt ed un dislivello in salita di circa 70mt sul totale dello sviluppo con tratti veloci, tecnici e single track nel sottobosco.
Stage 2
La prova speciale numero 2 sarà la più completa ed impegnativa di tutta la gara. Verrà raggiunta dopo un trasferimento davvero spettacolare, che transiterà al cospetto di due cascate, ma non mancheranno tratti impegnativi in salita per raggiungere lo start dell PS che sarà lunga 4km, con un dislivello totale in discesa di oltre 450mt e in salita di circa 90mt.
Alla fine della PS dopo un rapido trasferimento su asfalto si tornerà all’Area Expo per la ricarica delle batterie e il controllo orario.
Stage 3
Questa prova speciale sarà molto flow, con fettucciato enduristico e passerelle sul Rio Tavièla. La lunghezza totale sarà di circa 2000mt, con un dislivello in discesa di quasi 200mt ed in salita di circa 40mt.
Stage 4
La prova finale, soprannominata Fontanino Down, è quella che sicuramente simboleggerà la località ospitante, dato che la famosa acqua di Pejo sgorga originariamente proprio a pochi passi dalla partenza. PS prevalentemente discesista dove non mancheranno tratti tecnici, curve e rilanci su radici. La lunghezza totale sarà di circa 1900mt, con un dislivello in discesa di quasi 170mt e in salita di 30mt. A fine della PS nel trasferimento verso fine gara ci sarà una parte a spinta di circa 25mt sul sentiero che porta al forte Barba di Fior per poi chiudere la gara in discesa fino a Pejo Fonti.
Dalla strada ai sentieri sterrati in mountain bike passando per un giro in e-bike, il casco è bene indossarlo in tutte le situazioni, e naturalmente gli utenti prediligono caschi leggeri, traspiranti e dal design moderno, proprio come quelli nella gamma caschi Aries Briko: la soluzione per ogni tipologia di ciclista che vuole vivere la passione per la bicicletta con la massima sicurezza possibile.
I caschi Aries sono i primi di Briko® con la certificazione NTA 8776 per l’utilizzo con le e-bike.
Nella gamma caschi Aries Briko si trovano prodotti che garantiscono la massima ventilazione del capo anche nelle giornate più calde grazie alla presenza di 29 prese di aerazione e l’imbottitura interna è in Polygiene, lo speciale trattamento che abbatte la carica batterica dovuta alla sudorazione.
I caschi Briko esprimono elevati standard in termini di comfort perché la progettazione è ispirata alla calzata Easy Fit, e Aries si adatta alla forma della testa grazie alla regolazione verticale e laterale in tre fasi del sistema Roll-fit X Light posto sopra la nuca.
Una serie di allestimenti speciali li rendono dei veri Multi Utility Bike Helmet in grado di essere utilizzati in varie condizioni: dalla versione Sport per il ciclismo su strada e il triathlon, ai contesti urbani, in abbinamento con l’e-bike e la city bike, sino alla versione Corsa per la strada e la mountain bike (con visiera opzionale inclusa).
I caschi Aries Briko vengono apprezzati anche per la sicurezza che sono in grado di esprimere attraverso il riflettente Back, che aumenta la visibilità del ciclista nelle ore notturne o in condizioni di luce non ottimali, e alla rete interna sui fori anteriori che evita l’entrata di insetti nel casco causando improvvisi problemi al ciclista mentre pedala.
La certificazione garanzia di sicurezza.
Il livello di protezione offerto da un casco per la bicicletta non è esclusivamente il risultato della progettazione e della produzione dell’accessorio. La sicurezza derivante dal casco, infatti, deve tener conto di numerosi fattori poiché il casco deve rispondere alle esigenze di sicurezza rappresentate da un campo visivo ottimale per il ciclista, dall’utilizzo di materiali dalle elevate proprietà di assorbimento degli urti e da un sistema di aggancio efficiente e che permetta uno sgancio rapido in caso di emergenza.
Tutti i caschi Briko hanno ottenuto la certificazione europea di sicurezza, CE EN 1078, e la certificazione americana, CPSC. Anche la gamma Aries ha conseguito entrambe le certificazioni ma non solo: alla luce del grande sviluppo che sta avendo il settore delle bici elettriche Briko ha ideato un casco che possa garantire sicurezza e protezione anche alle alte velocità che si raggiungono con le e-bike.
I caschi Aries Briko hanno ottenuto l’unica omologazione esistente per la categoria dei caschi dedicati alle e-bike: NTA 8776.
I crash test impostati dalla certificazione CE prevedono un’altezza di caduta pari a 1.60 metri, l’omologazione NTA porta l’altezza dell’impatto a 2.24 metri e a un incremento della velocità d’impatto del 21%, dell’energia d’impatto del 43% e di una copertura d’impatto superiore del 10%.
I caschi Aries Briko sono disponibili con un prezzo consigliato al pubblico a partire da 80,00 Euro.
Per maggiori info: www.briko.com.
E’ nata una nuova generazione di componenti Shimano Steps per il segmento city/trekking: la serie Shimano Steps E6100.
La drive unit Shimano Steps E6100 per city bike
La nuova serie Shimano Steps E6100 migliora l’efficienza dell’unità motrice, presenta una connettività estesa del ciclocomputer e un cambio interno al mozzo dedicato alle e-Bike.
Che si consideri la e-Bike come un sostituto pratico ed economico dell’automobile o che sia una spinta salutare e divertente per fare attività all’aperto, Shimano ha rilasciato una serie di nuovi componenti della famiglia Shimano Steps che porteranno una ventata di tecnologia ai vostri spostamenti di tutti i giorni.
La drive unit Shimano Steps E6100 per il trekking
Tecnologia dell’unità di trasmissione Alimentato da una batteria che può essere esterna o interna, da 418Wh o da 504 Wh (watt-ora), l’unità di trasmissione Shimano Steps E6100 è stata ridisegnata nel motore centrale (DU-E6100) che eroga fino a 500 watt di potenza di picco (potenza nominale: 250W) per portarti a 25 km/h con una risposta dinamica all’azione sui pedali.
Infatti, se si pedala oltre il punto di assistenza del motore si avvertirà un graduale passaggio dalla potenza del motore alla vostra.
Motore city
La nuova unità motrice di Shimano, ancora più leggera e compatta con i suoi 2,88 kg (con un risparmio di 210 g rispetto alla precedente versione E-6000), migliora la sensazione di guida rendendola naturale garantendo maneggevolezza alla bici.
Il design e la forma dell’unità di trasmissione richiama quello di Shimano Steps Mtb (E8000): è compatta, leggera e presenta la stessa posizione di ancoraggio al telaio per una maggiore rigidità e un migliore trasferimento di potenza.
Motore trekking
Una struttura interna simile riduce la resistenza che, combinata con le nuove caratteristiche della modalità di supporto, conferisce all’unità di trasmissione Shimano Steps E6100 un aumento del 20% dell’efficienza del motore.
Questa efficienza si traduce in una maggiore autonomia (pari a il 20% in più) della gamma di batterie Shimano Steps con conseguente aumento della distanza pedalata dagli utenti.
Sono disponibili due versioni dell’unità di trasmissione, una in stile Trekking e l’altra in stile City con una maggiore protezione della zona della catena.
Pedivella city da 170 mmColore diverso ma stessa lunghezza per la pedivella trekking
Entrambe le versioni permettono di scegliere tra una gamma di opzioni come la lunghezza della pedivella, inclusa quella da 170 mm per una maggiore distanza da terra, e una scelta di corone da 38T o 44T che offrono piena compatibilità anche con le trasmissioni a cinghia.
Corona city (da 38 a 44 denti)Stesse caratteristiche ma guidacatena integrato per la versione trekking
Altre opzioni di trasmissione includono la scelta di un mozzo con cambio integrato o di un deragliatore esterno e di una cassetta, entrambe le soluzioni presentano la possibilità di scelta tra uno spostamento elettronico Di2 del cambio oppure meccanico.
Opzioni di visualizzazione delle informazioni Gli utenti avranno la possibilità di scegliere tra quattro diversi tipi di opzioni di visualizzazione delle informazioni.
È possibile scegliere tra l’unità di visualizzazione Shimano standard, il computer da ciclismo di terze parti, lo smartphone in combinazione con una nuova app E-Tube Ride e l’unità microtrasmettitore (la nuova giunzione EW-EN100 ), oppure è possibile utilizzare la sola giunzione EW-EN100 per una esperienza di guida veramente minimale.
L’unità microtrasmettitore EW-EN100
Con lo smartphone e la nuova App E-Tube Ride è possibile visualizzare e personalizzare tutti i parametri di guida visualizzabili sul display come velocità, cadenza, capacità residua della batteria, modalità di supporto, scelta dell’ingranaggio e altro ancora.
Oltre a ciò, tutti i messaggi di sistema possono essere visualizzati sull’unità di terze parti e, per gli utenti smartphone, gli avvisi di sistema sono collegati a un indirizzo Web per ulteriori spiegazioni di tali messaggi quando si è in movimento.
Ma se si vuole scappare da tutto questo e guidare senza display o ciclocomputer, si può comunque accedere a informazioni cruciali come il livello della batteria e la modalità di supporto attraverso la sola nuova unità microtrasmettitore (EW-EN110) dotata di display a LED: perfetto per i ciclisti di città.
Modalità di assistenza Le tre principali modalità di assistenza sono progettate per offrire diversi livelli di sostegno alle diverse condizioni di guida.
Scegliere la modalità Eco per l’assistenza più leggera e il minor consumo della batteria, scegliere la modalità Normale per il miglior bilanciamento tra supporto reattivo e consumo della batteria, oppure scegliere la modalità Alta per un supporto potente, un’accelerazione rapida e un supporto rapido e reattivo fino all’assistenza massima di 25 km/h.
Le caratteristiche di queste modalità possono anche essere personalizzate utilizzando il software E-Tube di Shimano per ottenere un livello di erogazione dell’assistenza reattivo e naturale o una versione più sportiva della stessa.
Ogni modalità di assistenza ha una risposta intuitiva e potente utilizzando un sensore di coppia per giudicare lo sforzo che viene impresso sul pedale.
Questo rende il sistema Shimano Steps E6100 più come se steste pedalando su una bici morbida, confortevole, dinamica e potente.
E anche se la batteria e il supporto sono spenti, grazie alla tecnologia di pedivelle a bassa resistenza di Shimano, l’azione di pedalata è ancora liscia e confortevole senza alcuna resistenza aggiuntiva.
Rapporti Nonostante Shimano Steps fosse già compatibile in abbinata con un cambio interno al mozzo di tipo Alfine Inter-11/8 velocità o Nexus Inter-8/7 velocità o con un deragliatore esterno e cassetta, Shimano introduce un nuovo mozzo Nexus con cambio interno Inter-5 dedicato alle e-Bike.
Mozzo con cambio integrato Nexus Inter-5
Il Nexus Inter-5 ha la capacità di gestire al meglio l’elevata coppia combinata del ciclista e del sistema e-Bike.
È costituito da un sistema di ingranaggi sigillato nascosto all’interno del mozzo per una guida facile e pulita, offrendo agli utenti un rapporto di trasmissione specifico per e-Bike del 263% tra le marce più basse e quelle più alte.
Proprio come con i modelli Alfine e Nexus, i nuovi mozzi Nexus Inter-5 sono disponibili con cambio elettronico Di2 o con cambio meccanico.
Oltre ai vantaggi più evidenti del cambio elettronico interno al mozzo (ad esempio minore sforzo di cambiata e minore manutenzione), l’ulteriore vantaggio dell’ingranaggio interno al mozzo è che consente uno spostamento completamente automatico, quindi il sistema sposta automaticamente la marcia verso l’alto quando il ritmo e la potenza riprendono, e si sposta nuovamente quando ne abbiamo più bisogno, ad esempio quando ci fermiamo ai semafori rendendoci pronti alla ripartenza.
Il comando rotante del cambio Nexus Inter-5
Naturalmente, per i ciclisti che preferiscono ingranaggi esterni, è ancora disponibile l’opzione cambio con l’accoppiata deragliatore e cassetta: cambio elettronico a 11 velocità con un cambio posteriore Di2 compatibile o cambio meccanico a 9, 10 o 11 velocità con un cambio deragliatore posteriore meccanico compatibile.
Le opzioni di frenata con il Nexus Inter-5E IHG includono il freno a disco, il freno a tamburo, il freno a contropedale e il modello V-Brake.
Complessivamente i nuovi componenti della serie Shimano Steps E6100 saranno disponibili sul mercato dall’autunno del 2018.
La versione più votata al divertimento delle e-Bikes Olympia si chiama Olympia E1X Carbon.
Cicli Olympia ha deciso di dare vita ad una e-Mtb biammortizzata con il telaio totalmente in fibra di carbonio e una drive unit di assoluta avanguardia.
La Olympia E1X Carbon è prodotta in due versioni, entrambe con telaio full carbon, 140 mm di escursione posteriore e 150 mm all’anteriore.
Le differenze sono nell’allestimento, ma soprattutto nella drive unit.
La Olympia E1X Carbon SL utilizza il motore Brose con batteria da ben 621Wh e sospensioni Fox…
Olympia E1X Carbon SL
Poi c’è la Olympia E1X Carbon con motore Brose ma sospensioni RockShox.
Olympia E1X Carbon Brose
Infine troviamo la versione da noi testata, ossia la Olympia E1X Carbon 8.0 Prime con motore Shimano e batteria da 504Wh, con l’allestimento che vedete nella foto qui sotto.
Olympia E1X Carbon 8.0 Prime
In ogni caso a prescindere dall’allestimento la versione in carbonio è più leggera di quasi due chilogrammi rispetto all’E1X 2017.
Date un’occhiata al video nel quale vi illustriamo la versione con drive unit Shimano.
1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8,0
Le scelte fatte da Olympia parlano chiaro: la E1X Carbon è una bici pensata per essere guidata e pedalata con facilità, senza esagerazioni.
Lo confermano l’angolo di sterzo da 66,5°, l’angolo piantone da 74°, il tubo superiore piuttosto lungo (60,6 cm in taglia M) e un carro da 45,8 cm.
– Assetto in sella: 9
Sono alto 170 cm con misura di cavallo 70cm, quindi perfettamente a mio agio con la taglia M. La prima sensazione è quella di sentirsi ben centrati con la seduta, il cockpit è costituito da un manubrio largo e attacco Kore, così come il telescopico da 125 mm di escursione.
Pur avendo a disposizione una taglia M e la misura dell’orizzontale generosa non ci si sente mai troppo avanzati…
– Cura costruttiva: 9,0
Si tratta di un telaio biammortizzato in fibra di carbonio monoscocca.
Nonostante la sospensione da ben 140 mm, l’ammortizzatore è stato posizionato ben in alto e grazie anche all’adozione della batteria integrata è stato possibile inserire anche un attacco per il portaborraccia.
Buono il passaggio cavi interno nel triangolo anteriore, peccato solo per il magnete sul raggio e il relativo sensore della velocità che non è stato integrato nel carro posteriore.
– Tuning ammortizzatore: 8,0
Si tratta del RockShox Deluxe Rl con le uniche regolazioni dedicate al rebound e blocco idraulico in compressione.
La taratura scelta da Olympia risulta ben sostenuta in pedalata e ben tarata a metà corsa, ma leggermente troppo lineare sul fine travel.
– Posizionamento ammortizzatore: 9
E’ facile da raggiungere stando in sella per gestirne le regolazioni, semplice per la pulizia e ben protetto dai detriti raccolti dalla ruota posteriore.
– Autonomia batteria: 9,0
L’autonomia chilometrica della batteria Shimano è buona, e per me che sono un cliente atipico, leggero e allenato, fare 1400 metri di dislivello anche utilizzando quasi unicamente Turbo non è così difficile.
Effettuando lo stesso giro in Eco rimangono sempre 2 o 3 tacche delle 5 disponibili.
E’ possibile sfruttare l’App E-Tube di Shimano per affinare molti parametri in modo da perfezionare l’erogazione e anche l’autonomia.
– Peso telaio e/o bici: 7,5
Per avere un telaio in fibra di carbonio e un equipaggiamento non al top, i quasi 24 Kg rilevati senza pedali, con camere d’aria e in taglia M sono un discreto risultato considerato il montaggio e per quello che sono gli standard attuali e il prezzo di questa bici.
– Prezzo telaio e/o bici: 8,5 Il prezzo ufficiale del modello in prova della Olympia E1X Carbon è pari a 5200€ che, considerato il telaio in fibra di carbonio, l’allestimento e le prestazioni, è più interessante di molte altre proposte della concorrenza.
Inoltre c’è anche la versione con un montaggio leggermente più economico a 4495€.
– Garanzia telaio: 6,0 La garanzia è di 2 anni dal momento dell’acquisto. Ovvero il minimo previsto dalla legge.
Voto finale (da 1 a 10): 8,22
2 – COMPORTAMENTO IN SALITA – Efficienza sospensione posteriore in salita: 8
Il carro non disperde in modo vistoso le energie della pedalata e conserva una sensibilità discreta sulle asperità.
Manca una posizione intermedia, comunque il comfort è alto grazie al volume e alla trazione garantita dall’impronta a terra delle gomme Plus.
– Erogazione potenza in salita: 10
Vale quanto detto in altri test di bici con sistema Shimano Steps.
Questo sistema è al momento uno dei riferimenti nella categoria per qualità di erogazione e facilità di utilizzo.
La pedalata risulta sempre intuitiva anche nelle ripartenze da fermo.
Adesso è anche personalizzabile attraverso l’App.
– Impressioni di guida in salita: 8,5
L’assistenza alla pedalata non è mai invasiva e quasi non si percepisce l’effetto “on-off” sui pedali, a meno di utilizzare l’assistenza Boost.
La trazione non manca e globalmente la guida è molto intuitiva, infatti non si avverte mai la necessità di muoversi troppo con il corpo per mantenere il corretto bilanciamento.
Quando la salita diventa più tecnica e ripida il peso si fa sentire ed è più difficile che in altre situazioni spostare l’anteriore da una linea errata.
Una gomma più artigliata gioverebbe anche in salita, specie quando il fondo è bagnato.
Si apprezza molto il pacco pignoni Shimano Slx 11-46 perché anche le pendenze più ripide e le salite più lunghe possono essere affrontate in agilità con assistenza Eco.
Voto finale (da 1 a 10): 8,83
3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 8
Gli impatti di piccola entità vengono quasi cancellati dalla gommatura Plus, mentre per compressioni superiori il RockShox Deluxe Rl e la cinematica della sospensione svolgono un buon lavoro.
Va segnalato però che la gomme Veetiree Crown Gem 2.8 TBL non sono adeguate a un uso intenso in discesa, per via del ridotto grip che i tasselli a profilo basso riescono ad offrire.
E questo purtroppo penalizza le prestazioni quando la velocità aumenta.
– Efficienza in frenata: 9,0
Il lavoro della sospensione non risente in modo particolare dell’azione del freno posteriore, merito sicuramente del giunto Horst sui foderi bassi.
– Impressioni di guida in discesa: 8,5 La sospensione da 140 mm della Olympia E1X Carbon dà il meglio di sé quando c’è flow e non ci sono forti sollecitazioni: manca un po’ di sensibilità iniziale ma a metà corsa c’è un ottimo sostegno.
Sui percorsi scorrevoli e veloci si comporta bene, se non fosse per le gomme con una tassellatura non adeguata.
Sugli impatti forti e sui salti, l’ammortizzatore tende ad andare facilmente a fine corsa, facendo capire immediatamente che non bisogna esagerare.
Il discorso vale anche per la forcella RockShox Yari da 150 mm.
Quindi considerate di inserire degli spessori per aumentare la progressività (Bottomless Token) se avete una guida aggressiva.
Il motore Shimano risulta ben protetto mentre il carro avrebbe bisogno di una protezione migliore dal lato batticatena.
Non ho riscontrato problemi di funzionamento con il reggisella telescopico Kore, anche se è un po’ difficile trovare il giusto posizionamento del comando remoto sul manubrio.
freni Shimano Xt a 4 pistoni fanno il loro sporco dovere riuscendo a fermare la bici in ogni condizione di utilizzo.
Voto finale (da 1 a 10): 8,5
4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO – Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9,0
La taratura idraulica adottata per la Olympia E1X Carbon si è rivelata congeniale nelle fasi di pedalata, le oscillazioni indotte dalla pedalata sono abbastanza contenute e non creano fastidi evidenti visto l’ottimo sostegno a metà corsa.
In più, all’occorrenza l’ammortizzatore si può bloccare.
– Impressioni di guida sul pedalato: 9,0
La resa globale è decisamente buona, e la possibilità del bloccaggio della forcella e dell’ammortizzatore contribuiscono ad esaltarne il rendimento.
Il peso di 24 Kg si fa sentire certamente e le gomme Plus contribuiscono a rendere i cambi di direzione meno rapidi, perciò se volete “sveltire” la E1X potete pensare di adottare una sezione leggermente ridotta.
Voto finale (da 1 a 10): 9,0
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,64
In conclusione…
La Olympia E1X Carbon è una e-Bike molto valida per un utilizzo a tutto tondo.
Il motore Shimano Steps si conferma come uno tra i sistemi più “naturali” sul mercato, con ampie possibilità di personalizzazione (attraverso l’App E-Tube) e con un display da riferimento.
L’allestimento è ben curato (unica pecca le gomme poco tassellate) e visto il rapporto prezzo/prestazioni è una valida alternativa ai più blasonati marchi americani ed europei.
Forte del successo delle sue “sorelle maggiori” Race 9 e Race 11, la gamma Moustache Samedi 27 Race Carbon dà il benvenuto a un modello in serie limitata, la Moustache Samedi 27 Race 7.
La sua missione: permettere di affrontare i terreni più esigenti pur conservando un prezzo allettante e un comportamento degno dei nostri modelli top di gamma.
I suoi punti di forza: una scelta saggia di componenti, risolutamente orientata verso le prestazioni e il piacere, con finiture dai dettagli curati.
– Telaio Just_Carbon Technology
Fibra di carbonio Toray T700, triangolo posteriore in alluminio idroformato a spessore variabile. Escursione di 160 mm. Leggero, dinamico e incredibilmente reattivo!
– Motore Bosch Performance Cx e batteria da 500 Wh Il più potente e con la coppia più elevata (75Nm) della gamma Bosch, dotato della modalità eMTB. Batteria con integrazione Hidden Power: resistente, intercambiabile, compatta, facile da usare.
– Ammortizzatore Moustache Grip Control Evo 200×57 Dotato di controllo dinamico del ritorno per un equilibrio ottimale della bicicletta, un mantenimento dell’assetto sulle salite più ripide e un grip soprannaturale sia in salita che in discesa!
– Forcella Suntour Aion 35 RL Escursione di 160 mm. Specifica per e-Bike. Cartuccia idraulica con regolazione della precompressione e del ritorno. Diametro ruota 27,5 Plus, battuta Boost 110 mm, perno Q-Lock 15 mm.
– Ruote in alluminio 27,5+ Just Moustache Cerchi asimmetrici con canale da 35 mm, saldati e trattati termicamente. Mozzi con cuscinetti industriali per ridurre al minimo l’attrito. Dinamismo e durevolezza.
– Pneumatici Schwalbe Magic Mary Addix Per il massimo dell’aderenza e della sicurezza sui terreni più tecnici. Anteriore: 27,5×2,8” copertura Addix Soft. Posteriore: 27,5×2,8” copertura Addix Speed Grip. Fianchi rinforzati Apex. Compatibili con tubeless.
– Copertura batteria con finitura in carbonio e placca in alluminio su tubo orizzontale Questa serie limitata vanta dettagli di finitura esclusivi, come la copertura Hidden Power con finitura in carbonio e una placca distintiva “Samedi 27 Race 7” in alluminio apposta sul tubo orizzontale.
– Trasmissione Shimano Xt a 11 velocità Pacco pignoni con ampia gamma di rapporti 11-46 e guidacatena Moustache.
– Serie limitata Solo 150 esemplari in tutto il mondo!
Le geometrie della Moustache Samedi 27 Race 7. Tre le taglie disponibili (S. M e L)
La Moustache Samedi 27 Race 7 ha un prezzo al pubblico di 5949€ e sarà disponibile sin da subito.
MALAGA – A 20 minuti da Malaga, in Spagna, abbiamo avuto modo di testare la nuova e-bike di casa Bh, la Bh Atom X Lynx 6 con ruote Plus e 160 mm di travel.
Questa è la versione più spinta delle 7 disponibili, della quale potete leggere i dettagli in questo articolo.
E’ caratterizzata da una linea estetica molto particolare dettata dalle necessità di dotare questa e-bike di ben 700 Wh, un valore di assoluto riferimento per quanto riguarda le batterie integrate.
Iniziamo con il video realizzato durante la presentazione a Malaga:
E adesso passiamo alla prova sul campo…
In sella
Appena ho visto la Bh Atom X Lynx 6 mi è saltata all’occhio la linea decisamente particolare, con il corpo batteria dominante e l’abbondante “involucro” del motore Brose Drive S.
Salendo in sella, però, non si ha la sensazione di essere su una Mtb così tanto diversa dal solito, anzi…
L’impostazione è ottimale, abbiamo il nuovo display integrato nell’attacco manubrio, facile da consultare, e il comando remoto per la selezione dell’assistenza che segnala con la vibrazione, oltre che con il colore, ogni cambio di modalità.
La taglia M è perfetta per me che sono alto 170 cm ed ho un’altezza sella di circa 70 cm. Non cambio niente se non la posizione del remoto del telescopico che preferisco a sinistra.
Sistemato tutto faccio i primi metri e sento immediatamente che la sospensione da aperta è molto fluida e sensibile e che il posizionamento della batteria di generose dimensioni un po’ influisce sui movimenti laterali.
Stiamo pur sempre parlando di una capacità di 700 Wh (contro i 500 Wh canonici) e quindi il maggior peso si sente.
In sella, comunque, si sta ben posizionati e con un ottimo comfort generale.
In salita
Durante la salita, qualunque sia il livello di assistenza impostato, emergono la silenziosità e la dolcezza di erogazione del motore Brose.
Anche se il livello di assistenza più basso, l’Eco, sembra essere troppo basso.
Nelle salite più scorrevoli anche ad alta frequenza di pedalata il motore assiste dolcemente senza che emergano ondeggiamenti dovuti alla spinta del motore.
Lo stesso vale per le salite più tecniche e ripide nelle quali il motore Brose riesce a erogare dolcemente tutta la sua coppia, senza risultare brusco.
Anzi, qualche volta mi sarebbe piaciuto un po’ più di prontezza, che si può ottenere regolando l’apposita applicazione Bh compatibile con iOS e Android.
La sospensione posteriore Split Pivot lavora benissimo.
Su piccole asperità è molto sensibile e offre un notevole grip.
Durante il test ho utilizzato anche le altre tre frenature idrauliche e la intermedia è leggermente più sostenuta di quella completamente aperta.
Mentre la posizione Firm è consigliabile utilizzarla solo su tratti particolarmente lisci o asfaltati perché è un vero e proprio lock-out.
Forzando l’andatura in salita sul tecnico e affrontando gradini alti, emerge un’idraulica molto libera in compressione quando è tutto aperto che sostiene poco il peso della bici a metà escursione, pur senza generare sollevamenti della ruota anteriore, nonostante l’angolo piantone di 70°.
L’autonomia?
Considerate che a Malaga abbiamo fatto un giro molto lungo con tanta salita, circa 35 km e 1300 m di dislivello, e un ritmo sempre molto alto (tra Eco+, Sport e Turbo) sono arrivato a fine giro con il 48% della batteria partendo dal 98% di carica.
Il mio peso, però, è molto contenuto, solo 65 Kg.
In discesa
Con la Bh Atom X Lynx 6 ho avuto modo di percorrere ogni genere di discesa, dal flow alla Dh dove di recente si sono anche allenati i fratelli Atherton…
Direi che il veloce scassato è il suo terreno ideale, visti i 160 mm di escursione, eppure è l’equilibrio la sua principale dote.
Le geometrie non sono troppo estreme: 67° angolo di sterzo la rende una all’mountain “pompata”.
Il telaio è abbastanza rigido e lo stesso vale per il carro anche se l’agilità non è il suo punto di forza, in parte per la lunghezza del carro, 465 mm, e in parte per il posizionamento così in alto del corpo batteria.
Le gomme Plus, invece, a mio avviso sono ideali per le e-bike per un uso gravity non troppo intenso, perché offrono grip e soprattutto sostegno al peso extra della bici.
La sospensione filtra benissimo il terreno anche in frenata quando si è a ruota bloccata. Unica cosa quando si aumenta il ritmo è preferibile utilizzare la posizione intermedia per resistere meglio ai fondo corsa.
Una nota di merito va al rinforzo di 3 mm in acciaio sotto al motore!
Sono atterrato dopo un gran bel salto esattamente con il movimento centrale su una pietra e la protezione ha riportato solo qualche graffio.
Promossa al 100%!
Nel pedalato
La pedalabilità e l’assistenza fluida del motore permettono un’andatura veloce e in totale controllo.
I saliscendi sono la sua dote migliore grazie sicuramente all’assistenza del motore ma anche al generale equilibrio tra la guida in salita e in discesa. Utilizzando la posizione intermedia dell’ammortizzatore Fox si hanno meno ondeggiamenti e ne beneficia anche il piacere di guida.
In conclusione…
La Bh Atom X Lynx 6 nonostante i grandi numeri, 160 mm di escursione e 700 Wh, è una e-bike molto equilibrata che comunica grande sicurezza nella guida.
E’ adatta sicuramente a lunghe distanze, grazie anche alla batteria da 700 Wh e al comfort in sella.
Ma ci si può spingere oltre il classico giro lungo, si possono cercare zone molto più impervie e tecnicamente difficili, con la garanzia che la Atom X ci supporterà anche nelle situazioni più al limite.
Cannondale spresenta una nuova e-Mtb full-suspension, la Cannondale Cujo NEO 130.
Progettata per massimizzare il fattore divertimento su qualsiasi trail, in qualsiasi posto, la Cannondale Cujo NEO 130 è una e-Bike super versatile che rafforzerà la fiducia e farà emergere “la belva da trail” che è insita in tutti i ciclisti, dagli avventurieri del week-end agli amanti della velocità.
Creata nella lega SmartForm C2 firmata Cannondale, la Cannondale Cujo NEO 130 è progettata attorno all’unità di trasmissione Shimano Steps E8000, che fornisce prestazioni da vera mountain bike, un’assistenza naturale e una potenza tale da permettere ai ciclisti di percorrere i trail dando il massimo e per più tempo.
La robusta batteria 504Wh è integrata nel tubo diagonale e protetta da una copertura completamente sigillata.
I foderi bassi corti, un reach lungo e un angolo di sterzo aperto a 67° donano alla Cannondale Cujo NEO 130 una sensazione di massimo divertimento in sella ma allo stesso tempo di stabilità, mentre l’escursione bilanciata della sospensione da 130 mm e l’aderenza dei suoi grossi pneumatici da 27,5 Plus vi lasciano liberi di spingere fino al limite.
Per una maggiore protezione e convenienza, la Cannondale Cujo NEO 130 è equipaggiata di caratteristiche tecnologiche aggiuntive, tra cui una robustissima piastra protettiva simile a quelle delle moto che serve a proteggere l’unità di trasmissione dagli impatti e i passaguaine modulari, semplici da usare, che permettono ai ciclisti di personalizzare il passaggio cavi.
C’è anche spazio per una borraccia nel triangolo principale, perché l’idratazione è importante.
Tutto questo contribuisce a creare una macchina domina-trail che tira fuori la parte animalesca di ogni ciclista.
Disponibile attualmente solo in Europa, la linea Cannondale Cujo NEO 130 comprende 4 modelli da uomo, che vanno dalla misura S fino alla XL, e un modello da donna, disponibile nelle misure dalla S alla L.
I prezzi vanno dai 3799€ della versione 4 (donna e uomo) ai 5699€ della versione 1.
Manubrio pulito, senza fili visibili, potenti freni Stromer e una modalità sportiva che fornisce ancora più potenza quando si attiva tramite un pulsante: la nuova Stromer ST5 è ai blocchi di partenza.
Grazie ad un telaio geometrico combinato a ruote da 27.5 pollici e pneumatici Cycl-e sviluppati in esclusiva da Pirelli, questa e-Bike unisce i pregi di un motore sportivo al comfort di una guida sicura.
Sicurezza e fluidità: il nuovo modello di punta garantisce un assistenza senza sforzo fino ai 45 km/h, con un’autonomia di 180 km.
Il cuore della Stromer ST5 è il sistema di connessione Stromer OMNI collegato ad un cloud con molte caratteristiche e un display a colori che rende bicicletta e ciclista inseparabili.
La ciliegina sulla torta di questa straordinaria S-Pedelec è la batteria, che per la prima volta può essere rimossa elettronicamente usando il touch screen al posto della chiave.
Il concetto generale della Stromer ST5 rappresenta le attuali tecnologie d’avanguardia e la sua dinamicità sportiva è praticamente imbattibile quando si sfreccia verso il prossimo appuntamento.
La Stromer ST5 è disponibile in tre taglie (S, M, L) ed il prezzo di listino è di 9490€.
Disponibile da giugno 2018.
Stromer è distribuita in esclusiva per l’Italia da Brinke Bike e tutti i modelli sono disponibili presso lo Showroom Brinke a Desenzano del Garda, dove è possibile vederli e testarli, e presso i migliori rivenditori Brinke.
Vi abbiamo già presentato la Focus Sam Square, in questo articolo, una e-Mtb da enduro cattivissima e con una linea molto snella e caratterizzata dalla batteria integrata da 378 Wh di autonomia.
Che, volendo, può essere estesa fino a 756 Wh.
Prima di tutto, però, vi proponiamo questo video per poi invitarvi a leggere l’articolo dove vengono fuori le caratteristiche più rilevanti:
La Focus Sam Square Pro è una full con ruote da 27,5″ da 2,5” di sezione, da enduro, con escursione di 170 mm al posteriore e all’anteriore.
Il telaio è in alluminio 7005 hydroformed e il sistema di sospensione è l’ormai collaudato e apprezzato Fold ereditato dalle altre biammortizzate di casa Focus.
La drive unit è Shimano Steps abbinata alla batteria integrata nel tubo obliquo da 378 Wh.
La gamma Focus Sam Square si divide in tre modelli: dai 4999€ agli 8299€ del modello da noi testato, il Pro, con montaggio più pregiato.
Ma scopriamo i dettagli di questa e-bike…
Il motore è Shimano Steps, ma il pulsante d’accensione è realizzato da Focus ed è posizionato sul tubo obliquo, vicino al tubo di sterzo. Sul tubo obliquo c’è anche la presa per la ricarica della batteria, ma è posizionata nella parte inferiore del tubo, ben nascosta alla vista
1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO – Geometria: 9,0
Si nota immediatamente guardando il telaio che la geometria è piuttosto aggressiva, cioè è molto lunga con il tubo superiore di ben 604 mm (in taglia M) abbinata ad un angolo di sterzo di 65° e 75° di tubo piantone.
Questo significa un front-center (cioè la distanza movimento centrale-mozzo anteriore) molto lungo, che favorisce le fasi di pedalata più impegnative e le discese più ripide e tecniche.
L’interasse nella taglia M di 1217 mm è piuttosto lungo ed è necessario prenderci un po’ la mano, ma come vedremo il carro di 455 mm aiuta un po’ ad incrementare l’agilità, soprattutto per merito della sezione di 2,5” degli pneumatici (in luogo della misura 2,8″, ben più popolare in campo e-Mtb).
– Assetto in sella: 8,5
La prima sensazione salito in sella è quella di avere tra le mani una vera e propria e-Mtb da enduro, molto aggressiva.
Il ponte di comando è ben strutturato e il manubrio da 760 mm e 20 mm di rise aiuta ad avere la giusta padronanza del mezzo.
Unica pecca il reggisella telescopico Fox Transfer che nella taglia M ha un’escursione di soli 100 mm.
– Cura costruttiva: 9,0 Si può subito notare come il lavoro degli ingegneri Focus si sia concentrato nel cercare di rendere la Sam Square Pro quanto più simile ad una Mtb da enduro e l’affinamento della sospensione Fold (da ben 170 mm) ha dato dei risultati molto entusiasmanti.
Le linee sono filanti e l’integrazione con il sistema di propulsione è ottima, una delle migliori in campo e-Mtb, e il motore Shimano, tra i più compatti, contribuisce ulteriormente nel rendere snella la linea.
Al punto che ad un occhio poco esperto questa e-bike potrebbe quasi sembrare una Mtb tradizionale.
Il passaggio delle guaine è ben studiato ed anche il paracolpi del motore (foto in basso) si integra perfettamente nelle forme del tubo obliquo.
Ultimo ma non meno importante dettaglio è il portaborraccia, il cui utilizzo è possibile solo nel caso non si usi la batteria supplementare che porta la capacità complessiva della Focus Sam Square a ben 756Wh.
La seconda batteria si colloca sopra il tubo obliquo, al posto del portaborracciaLa sezione massima delle gomme è di 2,6″
– Tuning ammortizzatore: 9,0
L’ammortizzatore montato sulla Focus Sam Square Pro è un Fox Float Dps Factory.
L’escursione su questa bici è di ben 170 millimetri, e la sensazione in sella è quella di avere a disposizione una e-bike capace di affrontare di tutto.
L’ammortizzatore ha le tre posizioni canoniche in compressione e la posizione Firm corrisponde a una sorta di lock-out, così come sulla forcella Fox 36 Factory Fit4 che aiuta a rendere la Sam Square un proiettile in salita.
– Posizionamento dell’ammortizzatore: 7,5
Il posizionamento dell’ammortizzatore è ottimo, peccato solo che la testa dell’ammortizzatore sia posizionata in basso, rendendo più difficile arrivare alle regolazioni.
Il disegno del carro è tale da proteggere bene il corpo dell’ammortizzatore dai detriti.
– Autonomia batteria: 9,0
Come già detto prima, la motorizzazione di questa Focus Sam Square è affidata al più che collaudato sistema Shimano.
La batteria in dotazione è integrata (e non facilmente rimovibile) da 378 Wh che offre un’autonomia inferiore allo standard di 500 Wh, cosa che ci permette di aprire una piccola riflessione.
L’autonomia è indubbiamente inferiore rispetto alle altre e-Mtb, ma è possibile acquistare la seconda batteria che aumenta la capacità fino al doppio, arrivando a 756Wh.
Questa opzione però vanifica un po’ gli sforzi fatti per avere una linea pulita ma anche una bici più leggera e più maneggevole.
A mio avviso la batteria da 378 Wh è adatta a chi è allenato, ha un peso inferiore ai 70 Kg e può permettersi comunque di impegnare di meno il motore e chiudere allo stesso modo giri di 1400 e oltre metri di dislivello, in un tempo molto ridotto.
Oppure per quelli che, avendo poco tempo a disposizione, la possono sfruttare per fare giri più brevi con la consapevolezza di utilizzare una e-Mtb molto aggressiva in discesa e con un peso leggermente inferiore (circa 21 Kg) a beneficio del divertimento.
Non scordiamoci che Shimano attraverso l’app eTube permette di modificare le modalità di assistenza Trail e Boost, contribuendo, se necessario, ad un ulteriore affinamento delle prestazioni e dell’autonomia.
A questo proposito il cambio Sram Ex1 a 8 velocità non è il più consono per mantenere dei consumi bassi, a causa del notevole salto di cadenza che c’è tra un rapporto e l’altro.
Capita infatti che passando da un rapporto più agile a uno più duro la cadenza diminuisca molto, con il risultato di chiedere involontariamente un maggiore aiuto al motore, aumentando il consumo della batteria.
Un cambio a 11 o 12 velocità renderebbe più facile l’uso di questa e-Mtb, perché consente di gestire al meglio la cadenza di pedalata.
Nulla da dire sulle prestazioni e sulla silenziosità di cambiata, ma il salto di cadenza dello Sram Ex1 è molto marcato.
– Peso bici: 9,5
Questa e-Mtb ferma l’ago della bilancia a circa 21 kg (in taglia M) e rispetto alle rivali della stessa categoria con telaio in alluminio fa una gran differenza.
Certo, la batteria ha un’autonomia inferiore, ma, come dicevamo, con la batteria singola è una e-bike per utenti con un minimo di preparazione fisico-tecnica. – Prezzo telaio e/o bici: 7,5
La Focus Sam Square viene proposta ad un prezzo di 8299€, ovvero un prezzo piuttosto alto soprattutto se lo confrontiamo alle rivali da enduro come Specialized Kenevo. – Garanzia: 9
Focus garantisce per 10 anni il telaio al primo acquirente.
Voto finale (da 1 a 10): 8,66
2 – COMPORTAMENTO IN SALITA – Efficienza sospensione posteriore in salita: 9
L’ottimo mix tra schema di sospensione, tuning dell’ammortizzatore e i 75° del tubo piantone rendono la Focus Sam Square Pro performante nella fase di ascesa.
Con le sospensioni bloccate, anche alzandoci sui pedali non si avvertono affondamenti e impressiona quanta strada si riesce a fare.
Le gomme scelte (Maxxis Dhf all’anteriore 2.5” e Maxxis Dhr al posteriore 2.4”) fanno scorrere la bici sia nei trasferimenti su asfalto che su strada sterrata.
– Erogazione potenza in salita: 9,0
Il miglior modo di sfruttare questo sistema è quello di mantenere un regime di pedalata tra le 80 e 90 rpm.
La modalità che ho utilizzato di più è stata la Trail, cioè quella intermedia, dato che consente di concentrarsi esclusivamente sulla guida della bicicletta e di non pensare continuamente a quale tipo di assistenza convenga usare.
Questo perché ha un’erogazione proporzionale alla spinta che si applica sui pedali.
Unico neo a mio avviso, resta ancora un po’ il rumore.
Si sente un “sibilo elettrico”, sul livello di altri motori, ma non paragonabile al silenziosissimo Brose di Specialized.
– Impressioni di guida in salita: 8,5
La Focus Sam Square Pro riesce a salire ovunque e anzi grazie al suo peso ridotto permette di compiere dei gesti tipicamente da Mtb senza per questo subirne in modo eccessivo il peso.
E’ sempre necessario muovere bene il corpo per dare trazione alla Maxxis Dhr nei momenti più critici altrimenti spostando il peso sull’anteriore si rischia di far pattinare la gomma posteriore.
La geometria e la velocità con cui si sale impongono una guida precisa e decisa in salita e se si sbaglia correggere la traiettoria sollevando l’anteriore è difficile ma, come dicevo, più facile che con altre e-Mtb.
Voto finale (da 1 a 10): 8,83
3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA – Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,5
La schema adottato dalla Focus Sam Square è il sistema Fold ereditato dalle bici da Xc.
In sostanza è un monocross con leveraggi.
La sensibilità è il suo punto di forza, smorza i piccoli impatti con un’efficacia incredibile, inoltre riesce ad essere ben sostenuta a metà corsa e sul fondo corsa.
Un particolare assolutamente di pregio su una e-bike da enduro che ha un peso di 21kg.
– Efficienza in frenata: 9
Come già visto in altri modelli che adottano questo schema di sospensione, la Focus Sam Square Pro si comporta molto bene per essere un monocross. L’incredibile sensibilità dell’ammortizzatore aiuta anche in frenata, garantendo grip anche a ruota bloccata.
– Impressioni di guida in discesa: 9,0
E’ una vera enduro e il livello di confidenza e di sicurezza che infonde in discesa è altissimo.
Sui tratti molto sconnessi non teme praticamente niente tanto che va in crisi prima la forcella.
Servono un po’ di discese prima di trovare la giusta pressione e il giusto sostegno.
Occorre ovviamente fare un po’ di pratica, perché è lunga di interasse, ma dopo poco si riesce a sfruttare bene anche nello stretto perché ci viene in aiuto il carro di 455 mm, la sezione degli pneumatici e il peso relativamente contenuto per essere una e-bike.
E’ più facile salire sopra un ostacolo che fare un bunny-hop o un manual.
Le ruote da 27,5 x 2,5” si sono rivelate adatte all’utilizzo, possono essere meno confortevoli rispetto alle Plus, ma si avverte meno la sensazione di rimbalzare, a tutto vantaggio della precisione di guida.
La stabilità e l’effetto cuscino dei 170 mm di escursione sono ben evidenti.
Unica vera pecca nei tratti più ripidi con cambi di pendenza molto repentini è nella maggior difficoltà nel fare i fuorisella a causa delle reggisella telescopico da “soli” 100 mm nella taglia M.
Voto finale (da 1 a 10): 9,17
4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO – Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 8,5
Quando il percorso comincia a farsi ondulato e si vuole sfruttare al massimo la Focus Sam Square Pro viene in soccorso la posizione intermedia in compressione dell’ammortizzatore.
Se infatti lo blocchiamo chiudendo il registro risulta praticamente impossibile farlo funzionare nei tratti in discesa, mentre se lo teniamo aperto il comportamento molto “plush” della sospensione posteriore ruba energie preziose e tutta la reattività che ci serve.
Chiaramente, con l’assistenza da parte del motore il tiro della catena e la spinta non ci trasmettono questa sensazione all’inizio, ma basta provare i diversi setup della compressione per rendersene conto.
– Impressioni di guida nel pedalato: 8,5
La geometria benché sia propensa alla discesa è abbastanza versatile e il peso ridotto aiuta ad avere una guida più agile e leggera tra i cambi di pendenza e le curve.
Voto finale (da 1 a 10): 8,5
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,78
In conclusione…
La Focus Sam Square Pro è, a tutti gli effetti, una e-Mtb da enduro.
I 170 mm di escursione e la geometria sono un mix ben riuscito tra stabilità, sicurezza nello scassato, agilità e confidenza sul tecnico.
Non brilla in quanto ad agilità pura, però il vantaggio del peso e della sezione da 2.5” delle gomme la rendono molto più efficace di tante altre concorrenti.
Bisogna trovare il giusto setup con la forcella e possibilmente inserire un telescopico con almeno 125 mm di escursione, ma una volta sistemati questi due punti il limite in discesa è veramente alto.
Con una sola batteria consiglierei questo modello di e-Mtb ad un rider più allenato o con poco tempo a disposizione, ma soprattutto capace di sfruttare al meglio il peso inferiore dato dalla capacità ridotta della batteria.
Anche un neofita può sfruttarla, perché appunto più leggera, anche se probabilmente necessita della batteria supplementare per completare giri da almeno 1000 metri di dislivello.
E’ stata presentata la Polygon Entiat E: la prima trail bike di Polygon a pedalata assistita!
Per oltre 25 anni, l’obiettivo di Polygon Bikes è stato creare delle biciclette che stimolano l’immaginazione dei riders di tutto il mondo.
Polygon Bikes si impegna da sempre per offrire dei mezzi di alta qualità, che offrano un’esperienza unica a tutti coloro che le guidano.
Polygon Entiat E è la prima Mtb a pedalata assistita del catalogo ed è la scelta perfetta per i ciclisti che cercano una e-Bike “sicura di sé”.
La Polygon Entiat E è costruita intorno ad un telaio hardtail in alluminio leggero e ad una corsa della forcella ammortizzata da 120 mm.
Questa bici è equipaggiata con unità di trasmissione Shimano STEP E8020 che offre un sistema di assistenza silenzioso ma potente e con un display di facile lettura che controlla la batteria interna, la modalità di assistenza, la velocità corrente e tante altre informazioni.
La geometria del telaio Polygon Entiat E è stata adattata per funzionare al meglio con uno stile di guida più aggressivo: il tubo superiore è più lungo e il piantone è più corto, per offrire ai bikers una posizione più neutrale, consentendo loro di attaccare anche sui sentieri più ripidi.
La Polygon Entiat E è dotata di pneumatici da 27,5 Plus per una maggiore trazione ed è pronta per essere convertita in tubeless, migliorando ancora di più grip e comfort sui percorsi più difficili.
La Polygon Entiat E è in grado di affrontare quasi ogni terreno, inoltre le impostazioni di assistenza del motore sono completamente personalizzabili per offrire le migliori prestazioni sia ai neofiti sia ai bikers più esperti e/o allenati.
La Polygon Entiat E è già disponibile. Il prezzo è di 3599, mentre quello in Euro non è stato ancora comunicato.
Brinke XFS+: la grinta è questione di e-Mtb.
Brinke propone XFS+, la bicicletta elettrica off road dalla linea sportiva e grintosa, caratterizzata da un telaio idro formato in lega di alluminio 6061 per ruote da 27,5 Plus e dall’abbinamento dei colori nero opaco e azzurro.
Gli sportivi più accaniti potranno vivere esperienze indimenticabili e percorrere i percorsi più impervi, anche quelli caratterizzati da un terreno sconnesso.
Grazie alla sella ergonomica, sorretta dal reggisella Fsa e ai cerchi Fsa Gravity WH-AM961 27,5″ ricoperti dagli spessi e resistenti copertoni Schwalbe Nobby Nic 27,5X2.8″, la pedalata è resa molto più comoda e anche altrettanto ammortizzata per il montaggio delle robuste sospensioni posteriori Duair LOR e della forcella Aion35 Boost con escursione di 140 mm.
Il maggior comfort della Brinke XFS+ è conferito anche dal sottile manubrio Fsa Gravity regolabile in base alla posizione del sellino e alla corporatura del ciclista.
Inoltre, i freni a disco idraulico Shimano Deore F-203mm, R-180mm permettono di scendere in tutta sicurezza anche dalle discese più pericolose e accidentate.
Le geometrie della Brinke XFS+
Il motore Shimano E8000 è assemblato con la protezione sotto la scocca, e la batteria Shimano BT-E8010 da 36V 14Ah (500Wh) con montaggio sul tubo obliquo può arrivare fino a 1000 cicli di ricarica senza perdite significative di potenza e avere un’autonomia di circa 150 km.
Il tempo per la ricarica parziale all’80% è di due ore, invece quello per la ricarica totale al 100% è di cinque: è possibile ricavare i dati sul suo stato dal nuovo display retroilluminato ad alto contrasto a colori Shimano SC-E8000. Infine il cambio è lo Shimano SLX a 10 velocità.
Linea grintosa e accattivante, Brinke XFS+ è disponibile nelle taglie S, M ed L ed è acquistabile al prezzo di 3.999€ sul sito brinkebike.com e presso i rivenditori autorizzati (qui la lista completa).
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