Con la Bh Atom X, il marchio spagnolo festeggia il decimo anno di produzione di e-Bikes.
La Bh Atom X Lynx 6 2018
Il primo modello si chiamava NEO ed era quasi futuristico all’epoca, oggi con la Atom X si è arrivati a dei livelli di prestazioni altissimi e molto vicini a quelli delle Mtb tradizionali.
A proposito di Bh Atom X, questo è lo short test svolto da noi sui sentieri di Malaga.
Per celebrare questo compleanno importante, Bh ha realizzato un video che testimonia quanto sia facile guidare una e-Bike moderna rispetto a quelle più datate: come per le Mtb tradizionali, d’altronde, anche qui è il manico che fa la differenza…
Buona visione!
E-Tour Project: tre itinerari per scoprire la Toscana e il Centro Italia in sella alla e-Bike.
Il team di Massa Vecchia è stato fra i primi a credere nel potenziale delle e-Bike.
Negli anni ha sempre cercato di sfruttare al massimo il potenziale di questa tipologia di bici.
Quest’anno, in collaborazione con Shimano, Scott ed Evoc il team organizzato un esperienza e-Bike unica, con tour da uno a più giorni, tutti partenti dalla nostra struttura e visitando le più belle città toscane, arrivando fino a Roma.
Tutti gli itinerari di E-Tour Project partiranno da Massa Vecchia
I nuovi tour e-Mtb di Massa Vecchia vanno a valorizzare al massimo il patrimonio culturale della Toscana: i percorsi sono una perfetta combinazione di single track in mezzo alla natura, città medioevali e sport in un cosi breve tempo che solo una e bike è in grado di farti vivere.
Nel caso in cui siate interessati a E-Tour Project, per favore non esitate a contattarci!
Dal 23 al 30 Giugno avrete la possibilità unica di poter prendere parte ai tre tour in un unica settimana.
ITINERARIO 1 – Tour di un giorno Massa Vecchia – Siena: 125km, 1000m dislivello.
Questo tour di una giornata vi porterà dal nostro albergo, situato ai piedi della bellissima città di Massa Marittima, fino al centro storico di Siena, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
I 60km di questo giro (di cui un 60% su trail e sentieri naturali) si snodano attraverso fitti boschi, prati aperti e location poco conosciute, attraversando antichi ponti in pietra e siti storici.
Sviluppandosi su tre colline, Siena è una delle città medioevali meglio conservate fino ad oggi, con una ragnatela di piccole “viuezze” in mattoni rossi che confluiscono in Piazza del Campo.
Durante il pranzo cambieremo anche le nostre batterie Shimano, per ripartire in piena carica.
Per salvare un po di tempo e rientrare in orario per il meritato relax ed una doccia prima di cena, verranno percorsi maggiori tratti in asfalto sulla via del rientro verso il nostro albergo.
ITINERARIO 2 – Tour di 2 giorni Massa Vecchia – Montaione: 2x 100km, 1500m dislivello. Nel primo giorno di questo tour l’obbiettivo maggiore sarà quello di raggiungere, dopo aver percorso 80km (circa il 70% su trail o sentieri naturali), uno dei posti più belli della Toscana: San Giminiano. Il bellissimo centro storico della cittadina è anch’ esso patrimonio mondiale dell’UNESCO, spesso descritto anche come la “Manhattan Toscana” dato il suo “skyline” medioevale.
Dopo aver fatto un “pieno culturale”, il tour continua per altri 40 km circa attraverso dei bellissimi paesaggi, in direzione della piccola e caratteristica Montaione, dove pernotteremo per la notte in un bellissimo agriturismo.
Il nostro percorso naturalistico-culturale continua il giorno successivo in direzione di Volterra, altra gemma medioevale costruita sulla cima di una collina prevalentemente rocciosa, molto famosa per il suo alabastro. I 65km del rientro, più tecnici rispetto ai tratti già percorsi, continuano ad essere meravigliosi, attraverso delle bellissime colline toscane.
INTINERARIO 3 – Tour di 3 giorni Massa Vecchia – Roma: 319km, 5000m dislivello.
Tutte le strade portano a Roma, difficilmente però sono tutte cosi varie e divertenti come il percorso che abbiamo preparato.
Resti Etruschi, degli antichi romani, medioevali e rinascimentali sono una costante durante tutto il tour.
Questo itinerario di 3 giorni verso la città eterna si snoda principalmente su strade bianche, resti dell’antica via Clodia, costruita nel secondo secolo dopo cristo, e su alcuni single tracks di vari livelli.
Giorno 1: 103km, 1800m dislivello – Saturnia
Lasciandoci alle spalle i tipici boschi intono a Massa Marittima, avremo un primo giorno ricco di “highlights” sulla nostra via verso la città eterna. Attraverseremo le famose vie cave, strade scavate nelle rocce di tufo ai tempi etruschi, le quali raggiungono prondità fino a 12 metri – un’esperienza di riding veramente speciale. Dopo aver percorso 103 km si raggiunge Saturnia, nella Valle dell’Albegna, famosa nel mondo per i suoi antichi (ma moderni) centri termali. Ottima location per un bel recupero muscolare nelle piscine di acqua calda: l’acqua sorgiva è arricchita con un’alta concentrazione di sali minerali e sgorga in superfice a una temperatura di 37 ° C con un flusso di 500 litri al secondo.
Giorno 2: 120km, 2000m dislivello – Blera
Nel costante saliscendi del secondo giorno di E-Tour Project adremo a “guadagnare” diversi metri di dislivello da aggiungere al tachimetro generale. La regione Lazio si aprirà con la sua magica bellezza presentandoci bellissimi paesaggi, infiniti prati e cavalli selvaggi al pascolo.
Il riding di questa giornata non sarà particolarmente ricco di single tracks, ma ci saranno comunque diversi trail da percorrere e alcuni tratti tecnici in cui occorrerà spingere la bici.
Tanto sudati quanto felici arriveremo in un’altra antica città etrusca: Blera.
Il posto già di per sé è una ricompensa, non da meno sarà la cena, con degli ottimi piatti tradizionali a chiudere una fantastica seconda giornata.
Giorno 3: 96km, 1200m dislivello – Roma
Dolce e accattivante potremo definire il paesaggio del nostro ultimo giorno verso Roma.
Già 35km prima di raggiungerla sarà possibile vedere la capitale all’orizzonte.
Continueremo su piccole stradine, pedalando sulla diga del fiume Tevere, fino ad arrivare nell’esatto cuore della città eterna, l’anfiteatro ovale: il Colosseo!
La nostra guida romana sarà più che orgogliosa di mostrarci la sua città natale, da i monumenti principali agli spot più segreti.
Nel giorno 4 rientremo al nostro albergo con il treno.
Durante il nostro tour verso Roma non avremo una macchina di supporto, o un trasferimento bagagli, dovremo quindi portare tutto nel nostro zaino, assieme ad un extra batteria.
Per ulteriori informazioni su E-Tour Project visitate il sito massavecchia.it
Jerome Clementz (cliccate qui se non lo conoscete) è stato per anni il migliore rappresentante dell’enduro mondiale e oggi, nei panni di ex pro’, è comunque ancora coinvolto nell’ambito enduro con Cannondale e altri marchi.
A lui ho voluto rivolgere delle domande su un argomento, le e-Mtb da enduro, che sta interessando sempre più anche gli appassionati dell’enduro tradizionale dato il forte sviluppo di questa categoria di e-bike e il crescente apprezzamento che il mondo e-Mtb sta ricevendo anche fra gli utenti tradizionali.
Bici come la Cannondale Moterra LT (qui il test della LT 2), quindi, sono uno dei fronti e-bike in più rapida crescita, per una lunga serie di motivi che è lo stesso Jerome Clementz a spiegarci in questo video.
Le sue parole, però, hanno destato una riflessione anche più ampia che vi invito a leggere dopo questo video.
L’intervista a Clementz comincia con una domanda molto delicata: come dovrebbe cambiare il percorso delle gare di enduro con le e-Mtb?
Le parole di Jerome Clementz sono state molto utili per mettere in luce una serie di dettagli cruciali sulle e-Mtb da enduro, ovvero:
– le risalite sono più facili e possono diventare anche più divertenti rispetto al furgone;
– le geometrie sono ispirate alle “sorelle” da enduro e a ciò abbinano soluzioni tecniche ottimizzate per il mondo elettrico;
– permettono di affinare le proprie doti di guida sia per via del loro peso maggiore, sia per la maggiore lucidità con cui permettono di affrontare le discese;
– consentono di allenarsi in Mtb tenendo basso il ritmo cardiaco (ad esempio dopo una gara) e concentrarsi sulla tecnica di guida;
– aumenta il numero di componenti specifici per e-bike a tutto vantaggio del piacere di guida e dell’affidabilità;
– le e-Mtb da enduro non devono per forza sostituire le Mtb da enduro.
E’ vero, Jerome Clementz è un rider fuori dal comune e per guidare una e-Mtb da enduro come fa lui è roba per pochi, ma è anche vero che non occorre saper guidare così per divertirsi.
Le e-Mtb da enduro, ossia le e-bike con escursione generosa, stanno aprendo le porte a un nuovo modo di intendere le bici a pedalata assistita: giri più impegnativi, montagna vera e, con due batterie (dentro uno zaino specifico) oppure con una sosta con ricarica al momento opportuno, diventano uno strumento di grande divertimento.
E non preoccupatevi: di fatica se ne fa…
Quelli che abbiamo davanti sono anni in cui il mondo elettrico produrrà risultati sempre più entusiasmanti e se fino ad ora le e-Mtb hanno fatto di tutto per assomigliare alle Mtb (alcune di più, alcune di meno), chissà che un giorno non prendano una strada completamente nuova?
Prestazioni al massimo livello con la Brinke XFR+.
La nuova proposta top di Brinke è XFR+, la e-Mtb full suspension perfetta per affrontare i sentieri di montagna più impervi.
La linea è sportiva e grintosa, anche grazie all’abbinamento dei colori nero e bianco e dal telaio idroformato in lega di alluminio 6061 per ruote da 650b Plus, che conferisce al mezzo un peso di soli 23 kg.
Il motore della Brinke XFR+ è uno Shimano Steps E8000, montato con la protezione sotto la scocca, la batteria Shimano BT-E8010 da 36V 14Ah (500Wh) è posizionata sul tubo obliquo in un alloggiamento studiato ad hoc che ne garantisce maggiore stabilità nonostante le sollecitazioni che possono derivare da percorsi accidentati, ed arriva fino a 150km di autonomia.
La batteria si ricarica dell’80% in sole due ore, mentre la ricarica completa ne richiede cinque.
È possibile ricavare i dati sullo stato della batteria dal nuovo display retroilluminato, ad alto contrasto a colori, Shimano SC-E8000, assieme alle tre modalità di assistenza: Eco, Trail e Boost.
Il cambio Shimano Xt SL-M8000 fluido e scattante è abbinato alla cassetta Shimano Xt M8000 a 11 velocità 11-46T.
Una componentistica di alto livello completa gli elementi che garantiscono le massime prestazione in sella alla Brinke XFR+: freni a disco idraulico Shimano Xt BR-M8000 F-203mm, R-180mm, manubrio Fsa Gravity, forcella Rock Shox Yari con escursione 160 mm, sospensione posteriore RockShox Monarch RT3, cerchi Fsa Gravity 27,5”+, gomme Schwalbe Nobby Nic 27,5X2.8” e reggisella Fsa Ø30.9mm con pressione regolabile da controllo remoto.
La Brinke XFR+ è disponibile nelle taglie S, M e L ed acquistabile ad un prezzo di 4.799€ sul sito Brinke o presso i rivenditori autorizzati.
La Wilier e803ENDURO Di2 è l’ultimo tassello che si aggiunge alla collezione e-Mtb di casa Wilier.
Novità 2018 che si propone al biker più esigente, questa Mtb elettrica ospita in un unico telaio un doppio formato di ruota, grazie ad una geometria studiata ad hoc per i due diversi diametri.
La ruota anteriore più grande (29x 2,5”) dà una grande stabilità in discesa e permette di affrontare al meglio gli ostacoli, anche ad alte velocità.
Quella posteriore con un diametro più piccolo (27,5×2,4″) offre agilità di manovra sulle discese tecniche.
Un diametro diverso delle ruote apre di fatto anche l’angolo dello sterzo (che misura 67 gradi) aumentando ancor più la manovrabilità, grazie anche all’escursione delle sospensioni di 160 mm.
Il piantone, invece, ha un angolo di 75 gradi.
Il motore elettrico Shimano Steps, grazie alla sua coppia massima di 70 Nm aiuta il rider in salita ma anche in discesa: la spinta che offre il motore permette al biker di uscire dalla curva con più velocità, lasciandolo focalizzato e concentrato sulla guida.
I componenti scelti per allestire la Wilier e803ENDURO Di2 sono tra i più performanti disponibili nel mercato: telaio in alluminio 6066/6061 a doppio spessore con tecnologia boost e gravity casting, escursione di 160 mm, forcella RockShox Lyrik, ammortizzatore RockShox Super Deluxe Trunnion, ruote DT Swiss Hybrid, reggisella telescopico RockShox Reverb Stealth.
Al momento, la Wiler e830ENDURO Di2 è disponibile in una sola versione, montata appunto con gruppo Shimano Xt Di2 elettronico, freni Shimano Saints a 4 pistoncini, gomme Maxxis e tutti gli altri componenti già elencati sopra.
Il prezzo di listino è 6500€, la bici completa pesa circa 20,5 chili (senza pedali).
Wilier, però, ci tiene a precisare che il prezzo e/o alcune specifiche potrebbero cambiare nel corso della stagione, visto che si tratta di un nuovo modello.
L’agonismo in sella a una e-Mtb aggrega e allo stesso tempo divide. Le Mtb a pedalata assistita sono pensate per far divertire, pur non annullando del tutto la fatica e, anzi, impegnando non poco nella guida. Il circuito E-Enduro è stato il primo ad aggiungere il fattore competizione all’ambito e-Bike, non senza qualche controversia, e questo ha subito richiamato la nostra attenzione. Le gare e-Bike stanno aumentando, seppure con qualche limite imposto da un regolamento FCI poco lungimirante, e stanno aumentando anche all’estero. Un esempio?
Il Bosch eMtb Challenge al Bike Festival che si è svolto in terra italica, ma con un’organizzazione teutonica. Lascio la parola a Stefano Chiri che lo ha vissuto da dentro. SL
RIVA DEL GARDA – Quando c’è qualcosa di nuovo o di diverso da fare il Direttore sa che può contare su di me come cavia, quindi perché non partecipare al Bosch eMtb Challenge? ?
Il Bosch eMtb Challenge è un format di gara rivolto ai biker più allenati, così come ai ciclisti che gareggiano solo occasionalmente o agli appassionati che salgono su una bici di tanto in tanto. Preparazione fisica e motore elettrico non sono i soli fattori essenziali per essere vincenti in questo format di gara, ma servono anche abilità nel guidare la bici e senso dell’orientamento, che comprendono prove speciali in salita, in discesa e capacità di orientamento.
Le doti dei biker sono messe alla prova su vari livelli e a vincere non è il più forte o il più potente, ma il più versatile.
Siamo al Bike Festival di Riva del Garda e la partecipazione a questa gara è avvenuta soprattutto per merito di Trek Italia che mi ha messo a disposizione una fiammante Trek Powerfly 9 Lt Plus (qui le specifiche e il prezzo)una delle e-bike più richieste nei test durante il Bike Festival.
Motore Bosch Performance Cx, batteria da 500 Wh semi-integrata, 150 mm di escursione al posteriore e 160 mm all’anteriore.
Gomme Schwalbe Nobby Nic Plus da 2,8” di sezione, il tutto condito da una geometria variabile di 0,5°, grazie al Mino Link, con 74° gradi di angolo piantone e 66,5° di sterzo nella posizione più pedalabile.
Io per la gara ho preferito aprire al massimo gli angoli per favorire la discesa, non sapendo a cosa stavo andando incontro… ?
Lo start della gara alle 12:00 mi ha dato la possibilità di aggiustare con precisione tutti i punti di contatto e sistemare al meglio la mia Trek Powerfly 9 Lt Plus.
Vi lascio al video della Bosch eMtb Challenge, per poi invitarvi a leggere alcune curiosità sulla gara e altre riflessioni scaturite a mente fredda:
Ore 12 vado a schierarmi alla partenza e capisco che sto partecipando a qualcosa di nuovo che non interessa solo noi come media, ma anche tanti appassionati, professionisti ed ex professionisti.
I fratelli Lupato in gara. Ma fuori dalla classifica per imposizioni del regolamento FCIA sinistra, Mike Kluge, ex pro’ e fondatore del marchio Focus (di cui leggerete a breve un’intervista) e Hans Rey, leggenda del trial. Entrambi al via del Bosch eMtb Challenge
A scherzare in coda prima del via ci sono Jerome Clementz, Rene Wildhaber, Fabian Scholz, Markus Reiser, Jose Antonio Hermida (guardate il video in basso), Hans Rey, Steffi Marth, i fratelli Lupato che però hanno partecipato solo come ospiti (per ragioni di regolamento FCI…)
Tutti che scherzano e ridono, ma già capisco come andrà a finire: a manetta dall’inizio alla fine.
Indovinate a chi appartiene questa bici. Beh, se guardate bene il parafango potreste capirlo. Non ci siete arrivati? Ok, ve lo diciamo: José Antonio Hermida, ex pro’ e campione del mondo XcLa Trek di Rene Wildhaber viene controllata da Francesco Marzari, tecnico di Bosch, per scovare eventuali manomissioni del software. Un controllo veniva fatto anche su e-Mtb non equipaggiate con motore BoschLa gomma posteriore di Rene Wildhaber: tanti tasselli per i sassi dei sentieri intorno a Riva del Garda
D’altronde non sono diventati quello che sono alzando bandiera bianca quando c’è una coppa in palio…
Stefano Chiri al via. Si comincia…
Hans Rey parte a modo suo…
Partiamo per il percorso gara di circa 44 km e 1400 metri con una prima importante novità, una mappa con segnati dei checkpoint e le prove speciali. Il percorso non è segnato e va quindi interpretata la mappa.
All’inizio non capisco neanche dove sono e quindi grazie alla partenza alla francese aspetto e mi aggrego ad una vecchia conoscenza Luca Bortolotti (ricordate il Provalo con Noi?).
Facciamo una sorta di team per orientarci e con noi ci sono anche altri giornalisti e soprattutto un certo Jerome Clementz.
Jerome Clementz
Durante la prima salita abbiamo due dei 10 checkpoint e ci accorgiamo immediatamente che non sarà così facile trovarli tutti.
Arriviamo alla prima Speciale, o Stage in inglese.
E qui un’altra novità: un percorso completamente in salita, e con salita intendo qualcosa di quasi impossibile senza assistenza elettrica.
All’interno dello Stage anche una sezione più tecnica da affrontare senza poggiare i piedi a terra, altrimenti si accumulano 10 secondi di penalità.
L’ambiente diventa immediatamente da giocoso a preoccupato e teso, anche se Clementz ci scherza sopra esclamando: «Che tensione! Tutti a guardarci, poi noi abbiamo tutti gli occhi addosso, speriamo di non fare figure di m…a mettendo il piede a terra!» e tutti a ridere.
Rene Wildhaber in azione
Io non sono particolarmente preoccupato se non della gestione della potenza del motore.
Sono abbastanza abituato alle e-bike, ma è un po’ che non ci salgo sopra e la Trek Powerfly 9 Lt Plus l’ho presa 15 minuti prima della partenza.
Ho utilizzato l’assistenza Eco che è più che sufficiente in salita per avere un ottimo ritmo e non ridurre eccessivamente l’autonomia della batteria.
Mentre mi avvicino allo start della Speciale seleziono la modalità di assistenza eMtb, della quale conosco ben poco (lo confesso) e non so come erogherà la potenza.
3… 2…1… Via!
Parto a tutta e l’assistenza eMtb ha una spinta fortissima, ho paura di ribaltarmi sul primo dente e mollo un po’ la pressione sul pedale e sento che l’assistenza mi asseconda, riprendo a spingere per arrivare fino alla fine della prova in salita e con il cuore in gola chiudo senza penalità e felice di come l’assistenza Bosch eMtb sia veramente molto naturale e pronta nell’erogare potenza.
Perfetto, sarà la mia scelta anche per le prossime prove…
Osservo Clementz partire e finire la speciale ad una velocità irreale…
Però so che verrà squalificato perché lui ha un secondo motore, nelle gambe! 😀
Ripartiamo e la gara prosegue con la ricerca dei checkpoint, cosa non facile, assolutamente, anzi uno lo perdiamo e siamo costretti a fare 3 km in più per ritrovarlo.
Durante la gara ci rendiamo conto che la ricerca dei checkpoint è una fase da non sottovalutare e bisogna fare della gestione della carica residua.
Non è troppo un problema per me che sono leggero e allenato, ma nel dubbio quando sono in pianura o in leggera salita cerco di salvare batteria e spengo l’assistenza.
Comunque ho notato che più di un concorrente aveva anche una seconda batteria e credo anche che qualcuno l’abbia utilizzata.
Ci sono anche due prove in discesa, una più lunga e una sul finale molto breve, ma in ogni caso sempre piuttosto tecniche.
La Trek Powerfly 9 Lt Plus mi trasmette subito un’ottima confidenza anche se ho un problema con la pressione della forcella che è troppo bassa, tende a chiudersi in curva e mi fa perdere un po’ di flow andando ripetutamente a pacco.
Purtroppo pensavo di avere con me la pompa per gonfiarla, ma l’ho dimenticata e quindi ricorro a chiudere la compressione a metà e tutto sommato risolvo bene.
Ho quel poco di sostegno in più che cercavo.
Il registro della compressione Grip della Fox 36, come si vede nella foto, è stato tenuto a metà corsa per tutta la gara
Tra le prove speciali in salita ce n’era una in particolare che mi ha messo in difficoltà: un tornante in salita sullo smosso, dove ho messo il piede a terra e pensavo lo facessero anche i pro’.
Credevo fosse quasi impossibile e per l’ennesima volta ho avuto la prova che loro fanno un altro sport, sensibilità e controllo da non crederci!
Che spettacolo vederli così da vicino!
Siamo all’ultima speciale, nell’area dalla quale è partita la gara
Le prove speciali in salita e in discesa brevi ma sempre molto tecniche e dure.
In discesa anzi forse fin troppo se l’intenzione è quella di avvicinare e aggregare nuovi utenti delle e-Mtb, ma nei dintorni di Riva del Garda i sentieri sono quasi tutti belli inca…ti! ?
E infine, in basso, un estratto della classifica della gara che potete trovare completa cliccando qui
In conclusione…
Il format funziona ed è piaciuto al pro’ come anche al rider domenicale.
Bisogna gestire bene le forze e la batteria perché la ricerca dei checkpoint può non essere così facile ed è un attimo consumare più carica di quella necessaria.
Ci vuole un po’ di strategia e non bisogna darli per scontati sennò si rischia di fare molti km in più.
Le prove speciali in salita con all’interno delle zone “No Feet” sono un valore aggiunto per le e-bike che danno la possibilità di guidare anche affrontando le salite più tecniche e ripide.
Bosch eMtb Challenge promosso a pieni voti, quindi, perché è il il giusto mix di divertimento e condivisione, con zone dove a prevalere è la tecnica sulla preparazione fisica.
E alla fine la spunta chi riesce a gestire al meglio tutto.
RIVA DEL GARDA – Guardando la Nicolai ION G16 EBoxx E14 sembra di essere nel futuro.
Questa e-Mtb da enduro, infatti, adotta soluzioni che potrebbero diventare, chissà, dei nuovi standard in fatto di trasmissione ed elettronica applicata alla bici.
Pardon, alla e-Mtb.
L’estetica può non convincere, ma questa è una caratteristica tipica delle Nicolai: quasi mai generano amore a prima vista, quasi sempre non lasciano indifferenti.
E la Nicolai Ion G16 EBoxx E14 non è da meno.
Per varie ragioni.
Questa e-Mtb rappresenta uno degli ultimi step compiuti dalle e-Mtb da enduro, ossia una categoria che sta destando entusiasmi sempre crescenti.
Entriamo nei dettagli…
La batteria Bosch da 500Wh è ben protetta da un rivestimento in gomma antiurto
Il cambio sparisce
O meglio, c’è ancora, ma non è più lì, finalmente.
E’ integrato nel mozzo ed è il Rolhoff E-14 ad azionamento elettromeccanico a 14 velocità con un range di rapporti pari al 526%, cioè superiore a quello di uno Sram Eagle (500%).
E la cambiata avviene in 180 millisecondi.
Non ci sono parti che sporgono all’esterno e il comando sul manubrio è molto compatto ed ergonomico.
E’ possibile regolare la lunghezza del carro e la tensione della cinghia.
Ovvero è stato tolto il cambio da una posizione che, diciamolo, è comunque molto esposta.
Le e-Mtb, come auspicato anche in passato, potrebbero essere l’occasione per abbandonare la trasmissione così come la concepiamo oggi.
Chissà se mai succederà davvero?
Sparisce anche la catena
La cinghia è da tempo un’alternativa alla catena se parliamo di trasmissioni single speed oppure, appunto, di cambio integrato nel mozzo o nella scatola del movimento centrale (in stile Pinion).
La cinghia elimina la manutenzione, migliora la fluidità e riduce il rumore.
Insomma, un dettaglio interessante da considerare.
Questo sistema prevede un dispositivo che gestisce la tensione della cinghia
Geometria da enduro
Parliamo di una e-Mtb da enduro con 160 mm di escursione al posteriore e ruote da 27,5” Plus. L’angolo di sterzo è di 64°, il reach in taglia M è pari a 50 cm, 76° di angolo piantone e l’interasse è da motocicletta: 133 cm in taglia M.
La geometria, inoltre, è regolabile ed è comunque pensata per agevolare la guida in discesa e permettere una buona efficienza di pedalata in salita.
In sostanza estremizza i concetti più in voga oggi in ambito enduro (longer, lower and lower, cioè più lunga, più bassa e più aperta) e li coniuga in chiave e-Mtb.
Senza dimenticare che è possibile modificare la lunghezza dello swing arm (324, 318 e 311 mm) in base alla sezione della gomma posteriore.
Insomma, roba che sulle bici più popolari non si vede proprio.
Qui trovate la geometria e le specifiche al gran completo.
Prezzo spaziale
8999€ sono tanti in assoluto, ma i contenuti tecnici che propone questa bici sono di altissimo livello.
Di fatto è una bici artigianale, costruita con la consapevolezza di realizzarne una tiratura limitata, ma con contenuti tecnici di altissimo livello.
Insomma, la Nicolai ION G16 EBoxx E14 è una roba per pochi e non tanto per il prezzo, quanto per le scelte tecniche, l’impostazione in sella e l’estetica.
Però, è una di quelle bici che può lasciare un segno del quale, magari, si parlerà a distanza di anni.
Se volete, quindi, è solo un esperimento di stile e di tecnica, ma sappiate che è anche in questo modo, cioè osando e sperimentando, che le buone idee a volte diventano delle ottime invenzioni.
RIVA DEL GARDA – Ecco una e-Mtb che non passerà inosservata: si tratta della Thok Mig Anniversary che celebra un anno esatto dalla prima Mig consegnata.
L’allestimento è di alto livello, ma ci sono anche novità sul fronte sospensioni.
E’ Stefano Migliorini, il fondatore del marchio Thok, a spiegarci le specifiche tecniche e il prezzo.
Premete play…
Con un prezzo di 6790€, la Thok Mig Anniversary sarà pronto per le consegne a partire dal 10 maggio e sarà prodotta in serie molto limitata, solo 10 esemplari.
«Con la Mig Anniversary il mio obiettivo era quello di creare una Mig racing, una e-Mtb pensata per appassionati con uno stile di guida aggressivo.
L’escursione di 160/153 mm, insieme alle sospensioni Ohlins a molla e alle gomme Maxxis da 27,5×2,6”regalano sensazioni di guida diverse rispetto alle altre Mig.
L’ho sviluppata a Finale Ligure, nei percorsi della famosa gara EWS in perfetto stile enduro e ricchi di rocce. La Mig Anniversary ti permette di andare più veloce, di essere più aggressivo e di aver maggiore precisione affrontando le curve ad alta velocità.
Chiaramente si perde qualcosa in termini di “comfort” rispetto alle altre Mig, ma questo è ricompensato da una maggior precisione di guida e rapidità.
Durante lo sviluppo ho curato molto anche il suo comportamento in salita.
Con le e-Mtb puoi permetterti di salire su sentieri molto tecnici e ripidi e per me questa è una delle cose più divertenti che si possano fare con questi mezzi, soprattutto con le Mig.
Per questo motivo la Mig Anniversary è stata pensata per essere veloce in discesa ma anche molto efficace in salita.
“Performance First” è il nostro motto e con la Thok Mig Anniversary l’ho voluto sottolineare».
E’ finalmente disponibile la Commencal Meta Power 29, e-Bike full suspension che si andrà ad affiancare alla Meta Power 650B già presente in gamma e in diverse configurazioni.
La Commencal Meta Power 29 si differisce dalla “sorella minore” non solo per le ruote più grandi, ma ha anche per le nuove geometrie, per il telaio ridisegnato e per l’allestimento specifico.
Il telaio è sempre in alluminio, studiato intorno alla sospensione posteriore di 140 millimetri. Davanti troviamo invece una forcella Rock Shox Lyrik RCT3 da 150 millimetri.
Il motore è uno Shimano Steps E8000, con batteria è da 500 Wh che garantisce un’ottima autonomia per i giri più lunghi.
Al momento, la Commencal Meta Power 29 è disponibile in pre-ordine in un solo allestimenti di gamma medio-alta, sul quale la scelta dei componenti non è casuale.
Interessanti sono i cerchi Dt Swiss H1700 Spline Hybrid in alluminio con canale interno da 30 mm, sui quali troviamo delle gomme Maxxis da 2,4” (posteriore) e da 2,5” (anteriore), entrambe rinforzate e specifiche per canale largo.
Il gruppo è uno Sram EX1 specifico per e-Bike, abbinato ad una guarnitura anteriore Shimano Xt.
Di serie è presente anche il reggisella telescopico KS Lev Integra.
In questa configurazione (peso 22,6 kg), la Commencal Meta Power 29 costa 5599€ ed è ordinabile direttamente sul sito Commencal.
Più flow, ancora più opzioni:
Il nuovo Bosch Performance Line CX è ideale sui terreni di montagna
– La perfetta combinazione per gli eMountain biker
– Camminata assistita ottimizzata per una spinta potente quando si affrontano tratti a piedi in salita e sullo sterrato
– Un nuovo software per pedivelle corte aumenta la distanza dal terreno nei percorsi più impegnativi
La linea Performance Line CX e la modalità eMTB di Bosch consentono agli eMountain biker di affrontare con facilità le sezioni in salita e i percorsi più impegnativi.
Per la gamma 2019, Bosch eBike Systems ha in serbo altre due nuove funzionalità per il suo sistema più performante: la camminata assistita migliorata permette di padroneggiare facilmente aumenti rapidi di velocità di marcia, quando si spinge la bici a piedi, mentre il nuovo software assicura una trasmissione ottimale della potenza, anche su eMountain bike con pedivelle corte.
Camminata assistita migliorata per i terreni ripidi
Quando né la forza motrice né la tecnica di guida bastano per proseguire, gli eMountain biker necessitano di una camminata assistita che li faccia avanzare a piedi, spingendo la bici, anche su pendenze ripide.
Con l’aggiornamento disponibile sulla gamma 2019, la bici può essere manovrata ancora meglio e in modo più uniforme a piedi in salita: grazie a un sensore d’inclinazione, la camminata assistita si adatta automaticamente alla pendenza del terreno e la velocità finale viene raggiunta molto più rapidamente.
La nuova camminata assistita agevola la spinta anche quando la ruota incontra una resistenza o un ostacolo.
Per affrontare salite e sterrato a piedi, la nuova assistenza alla camminata consente di controllare più facilmente gli aumenti bruschi di velocità. La nuova applicazione garantisce una trasmissione di potenza ottimale, anche su eMountain bike con pedivelle corte.
Nuovi accorgimenti per eMountain bike con pedivelle corte
A volte le condizioni possono diventare complicate soprattutto su percorsi in salita con presenza di radici e pietre. I pedali possono incastrarsi, provocando una caduta. Ecco perché sempre più i biker scelgono di utilizzare le pedivelle corte e quindi di aumentare lo spazio da terra.
Una scelta che però, fino ad ora, ha sempre influito sulla trasmissione di potenza dell’eMountain bike e quindi sul massimo supporto del motore, soprattutto in modalità eMTB.
Il nuovo software Bosch eBike Systems permette di adattare la curva di progressione in modalità eMTB e di aumentare il supporto in modalità Tour, assicurando la massima potenza sui percorsi in salita.
Una novità tecnica che potrà essere installata dai rivenditori su eMountain bike con pedivelle da 165 millimetri e più corte.
Entrambe le innovazioni eMTB saranno introdotte a partire dalla gamma 2019 e potranno essere applicate come retrofit anche ai modelli di eBike con Performance Line CX commercializzate a partire dal 2016 in poi.
E’ stata presentata la Olympia E1-X Carbon 8.0, la nuova e-Mtb della casa veneta con power unit Shimano Steps 8000.
La tecnologia applicata alla pedalata assistita è in costante evoluzione e Cicli Olympia aggiorna di pari passo la sua produzione per offrire lo stato dell’arte agli amanti delle e-Bikes.
Una delle nuove frontiere nell’equipaggiamento delle bici elettriche ad alto rendimento è rappresentato dallo Steps 8000, il motore di punta di Shimano.
Questo motore sarà in dotazione alla full suspension Olympia E1-X Carbon 8.0, versione aggiornata e proiettata al futuro di E1-X, l’attuale ammiraglia delle elettriche Olympia, di cui riprende il telaio e la ciclistica.
Con i suoi 2,8 chilogrammi, Steps 8000 è una delle power unit più leggere sul mercato.
Fornisce un’erogazione uniforme, capace di adattarsi in modo intuitivo alle caratteristiche dei percorsi e di rendere maneggevole la bicicletta anche nei settori più ostici.
L’efficacia della pedalata è aumentata dal fattore Q stretto (solo 177 mm fra i piani di rotazione delle pedivelle), lo stesso dell’attuale XT.
Le cover del motore nascondono alla vista i cavi e le viti di fissaggio.
Progettato per un carro posteriore più corto, per essere in linea con le geometrie di una normale Mtb, questo motore produce 70Nm di coppia massima costante e potenza 250 Watt.
La batteria Shimano 8020 da 504Wh è completamente integrata nel tubo obliquo e garantisce fino a 100 Km di autonomia con una carica.
Può essere caricata all’80% in meno di due ore e al 100% in cinque ore, con un ciclo vitale di 1.000 ricariche senza perdite significative di potenza.
Il sistema è controllato dal computer con display Lcd a colori, che indica la modalità di servo-assistenza e il livello della batteria.
La centralina consente di scegliere fra tre modalità di servo-assistenza: Eco, Trail e Boost, ulteriormente personalizzabili selezionando le modalità Dynamic, Explorer o Custom.
Le prestazioni della Olympia E1-X Carbon 8.0 possono essere adattate con grande precisione alle proprie esigenze di guida e ai percorsi scelti, sfruttando la modalità wireless tramite Bluetooth.
Inoltre, è possibile gestire i livelli di assistenza direttamente da computer, tablet o smartphone, utilizzando l’app Shimano E-tube.
Con Steps 8000, Shimano ha migliorato il controllo nei segmenti più tecnici e l’uniformità della servo-assistenza, che asseconda in maniera immediata e graduale l’impulso muscolare, anche in virtù del sistema Dynamic Chain Engagement.
Grande cura è stata posta da Cicli Olympia nella scelta della componentistica.
La Olympia E1-X Carbon 8.0 monta freni Shimano XT 8020 a doppio pistoncino, un sistema frenante particolarmente affidabile ed efficace.
Nella Olympia E1-X Carbon 8.0, le straordinarie prestazioni dello Steps si completano nelle soluzioni tecnologiche già messe a punto da Olympia per E1-X Carbon, ad iniziare dal telaio monoscocca in carbonio UD.
Il suo peso è di soli 2.900 grammi. Le sagomature richiamano le linee di una normale Mtb. Nell’area sterzo sono state aumentate la rigidità torsionale e la maneggevolezza.
La forcella anteriore è una RockShock Yari con escursione 150 mm, l’ammortizzatore centrale è RockShox Deluxe.
Cicli Olympia propone due versioni di E1-X Carbon 8.0: la versione Prime con cambio Shimano XT 11 e quella più economica, che monta lo Shimano Deore 10.
Se la prima prova dell’e-Enduro 2018 powered by Specialized era stata caratterizzata dalla pioggia in questa seconda prova, disputata a Pietra Ligure, è stato il forte vento a tener compagnia agli oltre 150 iscritti del circuito che si sono dati battaglia tra le quattro splendide prove speciali.
Per l’occasione, la città ligure ha aperto le porte della sua piazza più prestigiosa, quella di San Nicolò, dove è stato montato un mega palco rendendo cosi unica l’Area Expo.
Tra gli sponsor del circuito erano presenti, con i propri prodotti, Specialized (title sponsor del circuito), Brose con la “recharge station” a disposizione di tutti i partecipanti, Vittoria Tire con i propri pneumatici di altissima gamma, Mr Wolf con il suo rivoluzionario sistema antiforatura “Smartmousse”.
Atala con la propria flotta e-bike da enduro e da passeggio, Braking e Billet Ht con prodotti dedicati agli impianti frenanti, Andreani Group con le sospensioni Ohlins e il servizio assistenza, Haibike con le novità 2018 e Lapierre.
Tutti i percorsi della seconda prova di e-Enduro 2018 si sono estesi lungo i sentieri che da Finale Ligure arrivano fino a Loano per un totale di 37 km con un dislivello di 1500 m.
PS1 e PS2, zona di Verezzi, con molti tratti panoramici poi dentro al fittissimo bosco fino ad aprirsi nella macchia mediterranea a picco sul mare. Il terreno è quello tipico del monte dove da sempre si ricava la sua pietra unica per caratteristiche e colore.
PS3 e PS4, zona Pietra Ligure e Loano, con l’ultima speciale caratterizzata da un primo tratto molto impegnativo in salita che ha fatto la differenza nella classifica finale.
Il sabato il sole ha accompagnato i 150 atleti che hanno perlustrato le 4 prove speciali ancora fangose a causa delle piogge di giorni precedenti ma che in breve tempo grazie anche al vento si sono rese veramente performanti e molto divertenti.
Al calare del sole la piazza si è trasformata in una grande festa con il concerto dei 4Rear e a seguire Dj set, il tutto accompagnato dalle squisite birre artigianali del Birrificio di Savona, sempre presente nella piazza durante i due giorni di evento.
Il vincitore assoluto, Andrea Garibbo
La gara valevole per la seconda prova di e-Enduro 2018 è stata da subito molto combattuta ma un agguerritissimo Andrea Garibbo (New Bike 2008 Racing Team/Haibike Factory Team) non lasciava spazio ai suoi avversari aggiudicandosi tutte 4 le prove speciali in programma.
In seconda posizione si classificava il francese Olivier Giordanengo (CSP Marcantour VTT) mentre in terza posizione Kenny Muller (Lesvieux Cohons).
Nadine Sapin, vincitrice tra le donne
Tra le donne invece è stata vera battaglia tra Nadine Sapin (Cap Mercantour Vtt) e Mary Wragg-Moncorgé (Collerider BMX). Alla fine l’ha spuntata la Sapin, mentre al terzo posto si classificava Chiara Pastore (Team Locca).
Tra i giovani segnaliamo la vittoria di Luca Caramellino (Officine Red Bike) nella categoria Junior.
Nella classifica a squadre vince il team Focus Elektra Mobility.
Il podio assoluto: 1° Andrea Garibbo, 2° Olivier Giordanengo, 3° Kenny MullerIl podio femminile: 1ª Nadine Sapin, 2ª Mary Wragg-Moncorgé, 3ª Chiara Pastore
Ecco tutti i vincitori di categoria:
– EEM1: Garibbo Andrea – EEM2: Giorardengo Olivier – EEM3: Giannesi Alessandro – EEM4: Baroni Francesco – EEMY: Caramellino Luca
Per le classifiche complete della seconda prova di e-Enduro 2018, cliccate qui.
Jerome Clementz e la Cannondale Moterra: binomio “esplosivo”.
L’endurista francese ha detto addio al mondo delle gare, ma non ha smesso di divertirsi in sella alla Mtb o alla e-Mtb.
Sì, a Clementz piace molto girare anche con la e-Bike e soprattutto con la sua Cannondale Moterra.
In questo video, Jerome Clementz oltre a divertirsi conferma ancora di più la tesi che con le moderne e-Mtb, chi ha manico può fare comunque dei bei “numeri”.
La location è Digne, nell’Alta Provenza francese, i panorami sono spettacolari e anche lo stile di Jerome Clementz, ma questo lo sapevamo già…
Il video dura solo un minuto, ma basta a far capire le potenzialità di una buona e-Mtb nelle mani giuste.
Premete play e gustatevi queste immagini spettacolari.
Brinke XCR+: la front offroad di Brinke.
Design sofisticato e tecnologia d’avanguardia fanno di Brinke XCR+ la e-Mtb ideale per un’esperienza di guida adrenalinica, senza limiti e all’insegna del divertimento.
Il motore centrale Bafang Max Drive 36V 250W con 80Nm di coppia e il cambio Shimano Slx a 10 velocità, permetteranno di affrontare qualunque pendenza e di spingere il rider fino ad una velocità massima di 25 km/h.
La batteria Panasonic 36v 11,6Ah (418Wh) con BMS (Battery Management System), ha un’autonomia fino a 100Km e si ricarica in 4-6 ore.
Brinke XCR+ è la e-Mtb ideale per chi ama l’off-road, sinonimo di terreno sconnesso e sentieri impervi: gomme CST 650b Plus con una larghezza di 2.8” montati su cerchi Alexrim MD40 650b+ in alluminio doppia camera, assicurano la massima tenuta e comfort di pedalata.
La frenata è potente e garantisce sicurezza e stabilità grazie ai freni a disco idraulici Shimano M365 con un rotore frontale di 180 mm e un rotore posteriore di 160 mm.
Questa e-Mtb è dotata di un sensore Torque che attiva il motore in base alla pressione che il ciclista esercita sul pedale, fornendo l’assistenza necessaria per pedalare senza fatica solo quando veramente necessario, rendendo il feeling di guida molto naturale e scorrevole.
Sella Brinke Sport e reggisella in alluminio 30.4 mm sono sinonimi di comfort e la forcella Suntour Sf17 XCM 650B escursione 120 mm contribuisce a migliorare ulteriormente le già ottime prestazioni della Brinke XCR+.
Il display è il Bafang LCD retroilluminato con 5 livelli di assistenza che fornisce tutte le informazioni importanti a colpo d’occhio: stato della batteria, velocità istantanea/media/massima, ODO e TRIP, funzione walk, accensione luci.
Può essere letto anche alla luce solare diretta, senza difficoltà, grazie all’alto contrasto.
La pulsantiera Bafang è stata sviluppata per essere ergonomica, estremamente robusta e facile da usare.
La Brinke XCR+ è disponibile nelle taglie S, M ed L ed è acquistabile al prezzo di 2299€ sul sito Brinke o presso i rivenditori autorizzati.
Stromer ST2 LTD: l’edizione limitata di Stromer.
Telaio in alluminio spazzolato, componentistica di colore nero e accessori esclusivi in dotazione di serie di Brooks England e Sigg: la nuova Stromer LTD ST2 è prodotta in sole 555 unità numerate singolarmente, così come la sella Brooks Cambium C17 prodotta in edizione limitata solo per Stromer.
Questa S-Pedelec dal design ribelle, si rivela impeccabile quando si tratta di performance e comfort: il motore Stromer Syno Drive alla ruota posteriore assicura una potenza di 500W con velocità massima fino a 45 km/h, mentre l’efficiente batteria BQ983 da 983Wh, con funzione di recupero dell’energia in discesa e frenata, consente di avere un’autonomia fino a 180 km.
Inoltre, il cambio Shimano Slx/Xt a 11 velocità è l’ideale per muoversi in qualsiasi condizione di traffico e permette di sfruttare al meglio la potenza del motore.
Le gomme Continental Contact Plus City da 26×2.15 pollici, montate su cerchi Stromer personalizzati DT Swiss Rim, permettono di muoversi nel traffico urbano con la massima tenuta di strada ed in assoluta sicurezza, anche grazie ai freni Stromer HD842 di TRP.
La Stromer ST2 LTD può essere usata anche nelle ore serali, poiché dotata di luci anteriori e posteriori Stromer Supernova, il clacson è integrato.
Il computer di bordo con display touch screen 3G a colori, integrato nel telaio, non mostra solo la velocità, il livello di assistenza e di carica della batteria, ma crea una connessione di rete tramite il Gps.
Grazie al sistema OMNI è possibile localizzare la bicicletta e, nel caso in cui venga rubata, può essere bloccata tramite un’App sviluppata da Stromer.
Stromer è distribuita in esclusiva per l’Italia da Brinke Bike e tutti i modelli sono disponibili presso lo Showroom Brinke a Desenzano del Garda, dove è possibile vederli e testarli, e presso i migliori rivenditori Brinke.
La Stromer LTD ST2 ha un costo di 7690€.
Ecco un video molto utile sull’unboxing della Canyon Spectral:ON.
La Canyon Spectral:ON è la e-Bike del marchio tedesco che vi abbiamo presentato in questo articolo.
In occasione del lancio ufficiale, vi avevamo già detto che l’unboxing della Canyon Spectral:ON (che ricordiamo, come tutte le Canyon è venduta solo on line) sarebbe stato molto semplice grazie ad una scatola specifica per le Mtb elettriche.
Bene, i ragazzi di Canyon hanno voluto rendere questa operazione ancora più semplice agli acquirenti, pubblicando questo video:
Ripassiamo i passi fondamentali per effettuare correttamente l’unboxing della Canyon Spectral:ON.
– Tagliare i sigilli di sicurezza in plastica, poi ruotare le ghiere nere e sfilare il coperchio della scatola. Questi procedimenti sono raffigurati anche sulla parte superiore del box, comunque.
– Togliere la scatola che contiene gli attrezzi e consultare il manuale “Quick Start Guide” per i setup di base e l’avvio della e-Mtb.
– Sfilare l’altra parte della scatola e mettere in carica la batteria per 2,5 ore, prima di montarla sul tubo obliquo della Canyon Spectral:ON.
– Procedere al montaggio del manubrio e della ruota anteriore. Come avete visto nel video, queste operazioni sono più semplici grazie alla scatola apposita, che mantiene la e-Bike in una posizione stabile e sicura anche senza utilizzare pareti o cavalletti.
Per il montaggio della piega e per serrare tutti gli altri componenti, Canyon consiglia l’utilizzo della chiave dinamometrica fornita insieme alla bici.
– Rimuovere gli altri residui di imballaggio, controllare che motore e batteria funzionino ed effettuare il setup di base sulla posizione.
Bene, come avete visto l’unboxing della Canyon Spectral:ON è davvero semplicissimo, in pochi minuti e senza complicarsi la vita la bici è pronta per il riding!
Okay, non saremo veloci e stilosi come Fabien Barel e company (ahimè), ma di sicuro la Canyon Spectral:ON ha il potenziale per divertirsi ed osare un po’ di più sui sentieri impegnativi. Tanto vale sfruttarlo…
Volt-Age, la 6h in e-Mtb di Finale Ligure: il format, il percorso e tutte le altre informazioni.
Venerdì 19 maggio, alle ore 17 sull’altopiano delle Manie, prenderà il via la prima edizione di Volt-Age, una nuova competizione endurance dedicata alle Mtb a pedalata assistita.
A scuola ci hanno insegnato che il Volt misura la differenza di potenziale tra due elementi e se trasferiamo questo concetto agli utenti della Mtb significa rivolgersi a tutti i bikers, esperti e principianti, simpatici e antipatici, stilosi e fuori moda, che con il loro diverso potenziale potranno generare quell’energia positiva in grado di ricaricare le “nostre” batterie e generare un evento davvero… elettrizzante!
Volt-Age vuole essere semplicemente un’esperienza di condivisione in sella alla bici elettrica che è in grado di mettere a sistema utenti diversi tra loro, divertendoli e dando emozioni ad entrambi sul medesimo tracciato proprio come la 24H Of Finale ha sempre “insegnato”.
Ma qual è il format e come funzionerà l’evento?
Di base il format della 6 ore endurance riprende quello della 24H of Finale.
La gara, quindi, consiste in una staffetta tra squadre che dovranno percorre il maggior numero di giri di un percorso ad anello con un concorrente alla volta.
Il percorso di gara, pensato in maniera specifica per la pratica della e-Mtb, ricalca solo in minima parte l’anello della 24H Of Finale.
La maggior parte del tracciato è assolutamente inedito e particolare, a tal punto che ha lasciato sbalorditi anche coloro che l’hanno scoperto durante lo scouting.
Si tratta di antiche tracce di sentiero riportate alla luce che andranno a formare il primo anello permanete dedicato a bici a pedalata assistita del finalese, proprio alle Manie proprio dove tutto è iniziato ormai 20 anni fa con la 24h Of Finale.
Il format del nuovo evento prevede una sola formula di partecipazione composta da Team da 3 rider e un Parco Chiuso dove tutte e tre le bici delle squadre saranno obbligate a stazionare senza possibilità di ricarica della batteria, dall’inizio alla fine della prova.
Il motivo di questa scelta è tecnico e introduce un elemento nuovo alla gara: la strategia.
Infatti, parallelamente al percorso un altro elemento fisso è la quantità di energia che ogni squadra ha a disposizione per i propri mezzi.
Diventerà quindi importante che ogni concorrente sappia valutare il livello di assistenza da richiedere alla propria e-Mtb in modo da potersi divertire, ma senza abusare delle modalità più spinte per non trovarsi con la batteria scarica e le gambe affaticate proprio durante la parte finale della gara.
L’assistenza tecnica sarà comunque garantita da una stazione fissa posizionata all’interno del Parco Chiuso.
Volt-Age riprende molti elementi della “classica” 24H Of Finale e, anche se dura “solamente” 6 ore con partenza alle 17 e arrivo alle 23, presenta alcune caratteristiche comuni come ad esempio suggestivo passaggio di luce tra tramonto e notte.
Tutt’oggi ancora da sperimentare sarà anche l’effetto sull’elettronica del grande flusso di energia che i bikers si troveranno ad attraversare con il passaggio nel mitico Toboga Stadium, che nel frattempo starà “scaldando i motori” in attesa della partenza della 24H of Finale che prenderà il via l’indomani.
Le iscrizioni alla Volt-Age sono già aperte sul sito della 24H Of Finale, per cui il suggerimento è di formare un Team da 3 con i vostri amici e venire a scrivere questa nuova pagina di storia assieme a noi…
To be continued!
Con uno stile di tendenza e i nuovi colori Sabbia e Oceano, oltre al Carbone e all’Arancione, la Stromer ST1 X parla ai pendolari giovani e alla moda e offre una tecnologia eccezionale che non è seconda a nessun’altra.
La Stromer ST1 X in colorazione OceanoLa Stromer ST1 X in colorazione Sabbia
La connettività include l’App Stromer OMNI completamente rivista con posizionamento GPS, messa a punto e protezione antifurto completamente integrata.
Il motore Stromer Cyro-Drive, altamente efficiente, assiste il ciclista fino ad una velocità di 25 km/h (modello EPAC) o 45 km/h e la potente batteria rende possibile raggiungere un’autonomia di 150 km.
Motore integrato nel mozzo posteriore
Tutte le parti interne della Stromer ST1 X sono elegantemente integrate nel telaio, così come la nuova interfaccia a colori OMNI del piccolo computer di bordo e la maggior parte dei cavi.
Ciclocomputer GPS inglobato nel top tube
La guida dinamica è resa possibile dal sistema di cambio a 10 velocità Shimano Deore, dotato di una singola corona e che non necessita del deragliatore anteriore e della seconda leva del cambio associata.
La ridotta complessità, il design innovativo e le notevoli prestazioni garantiscono puro divertimento alla guida di Stromer ST1 X.
Batteria integrata nel tubo obliquo ed estraibile
Stromer è distribuita in esclusiva per l’Italia da Brinke Bike e tutti i modelli sono disponibili presso lo Showroom Brinke a Desenzano del Garda, dove è possibile vederli e testarli, e presso i migliori rivenditori Brinke.
La Stromer ST1 X ha un costo di 5190€ mentre il modello EPAC ha un costo di 4690€.
CardioEngine by Infinity è il rivoluzionario kit distribuito da Andreani Group che permette di trasformare, in modo semplice e a un costo contenuto, la propria bici da corsa in una e-Bike a pedalata assistita dotata di sistema di controllo cardiaco personalizzabile.
Guardate questo video e capirete meglio:
Il kit CardioEngine è composto da un motore elettrico di 1900 grammi a basso consumo e lunga autonomia (durata di oltre 3 ore con la batteria intermedia e con dislivelli di 800/900 metri) che si posiziona al posto del mozzo posteriore originale, da batteria ai Litio-Ioni che si installa sotto la sella o nel porta borraccia e dalla compatta unità di controllo che si collega via Bluetooth al proprio smartphone e permette di modificare le modalità di funzionamento del motore tramite l’applicazione dedicata per iOS e Android (lunghe pedalate, ripresa negli spostamenti in città, aiuto nella potenza o controllo negli allenamenti).
Il motore è nel mozzo posterioreLa batteria è nel portaborraccia oppure sotto la sella
CardioEngine è quindi ideale per chi ha problemi cardiaci o chi non ha la possibilità di allenarsi con cura e continuità in quanto permette di monitorare la frequenza cardiaca adattando la spinta del motore in funzione delle proprie personali necessità.
Lo smartphone funziona anche da ciclocomputer grazie all’apposita applicazione
Il kit si monta sulla maggior parte delle bici in commercio in quanto il motore è disponibile nelle versioni per ruote da 24, 28 o 32 raggi ed ha un prezzo al pubblico a partire da 1.749€ (Iva inclusa) comprensivo di batteria da 125Wh.
MALAGA – Dopo quasi dieci anni di esperienza nel campo delle biciclette elettriche, la casa spagnola presenta la Bh Bikes Atom X: ben sette modelli che utilizzano come base le stesse tecnologie a pedalata assistita, motore Brose, batteria da 700 Wh e una geometria moderna.
Le linee del telaio della Atom X
Uno dei primi elementi che hanno contribuito a definire il carattere della nuova Atom X sono state le linee del telaio. Il team di ricerca e sviluppo si è trovato dinnanzi a una grande sfida: trovare lo spazio per inserire una batteria dalla capacità elevata, 700 Wh, e facile da estrarre.
Questo disegno permette di usare pareti ultrasottili, anche nel tubo diagonale di alloggiamento della batteria, per un telaio dal peso ridotto, considerato che si sta parlando di una bicicletta elettrica.
Nei modelli con doppia sospensione è stato scelto un piantone asimmetrico, per rendere più semplice l’utilizzo del sistema di sospensione Split Pivot.
Questo design è stato sfruttato per tutti e sette i modelli (qui sotto i prezzi) ed ha permesso inoltre di creare tre taglie di telaio S, M e L.
E-Bike dall’anima sportiva
I modelli a doppia sospensione utilizzano il sistema Split Pivot, che unisce controllo in discesa ed efficienza in salita.
La geometria della Bh Bikes Atom X si ispira alle bici trail ed enduro di Bh Bikes, con un reach lungo e un angolo di sterzo aperto.
Il posizionamento del motore ha permesso di accorciare i foderi bassi a 460 mm, per un comportamento più intuitivo ed agile.
Il telaio comprende anche un guidacatena 32-38T e un indicatore di Sag per una regolazione ad hoc dell’ammortizzatore.
Motore Drive S: più coppia, più potenza
Il nuovo motoreBrose Drive S offre un aumento di coppia pari al 15% rispetto alla versione precedente, e fornisce la massima potenza a un regime elevato (60/90 giri/min.), per dare la sensazione di stare pedalando su una bicicletta tradizionale.
La fluidità e il funzionamento silenzioso continuano a essere i due punti forti del motore.
In Bh Bikes hanno lavorato, inoltre, alla protezione dagli impatti e alla dissipazione del calore, per ottimizzare il rendimento e la vita del motore. A tale scopo, è stato progettato un carter di alluminio che avvolge il motore e canalizza l’aria attraverso di esso.
A detta dei tecnici sotto sforzo con e senza il carter di smaltimento del calore c’è una differenza del 50%!
Vi sono 4 diverse modalità di assistenza gestibili dai comandi a manubrio.
L’utente, inoltre, è in grado di configurare a piacimento la percentuale di assistenza di ciascuna modalità tramite l’app Bh Premium.
Batteria integrata da 700Wh
Punto chiave della Bh Bikes Atom X è stato produrre una batteria dalla lunghissima autonomia. Partendo dal fondamentale concetto della disposizione delle celle, in fase di progettazione il lavoro dei tecnici ha portato a selezionare le celle “21700” dalla maggiore densità energetica in circolazione (5 Ah/cella) che garantiscono 700 Wh di capacità.
Bh Bikes ha così ottenuto la batteria più compatta con questa capacità.
La batteria dei nuovi modelli Atom X comprende inoltre un sistema d’accesso al tubo superiore mediante una levetta dalla semplice apertura e chiusura, chiamata Easy Open/Lock. In questo modo, la batteria è integrata all’interno del telaio, rimane più protetta ma è comunque facilmente estraibile.
Può venire, inoltre, ricaricata tramite una porta esterna.
Oltre alla tradizionale chiave di apertura, ogni Bh Bikes Atom X può contare su un braccialetto Smart Key che permette all’utente di aprire il sistema Easy Open/Lock avvicinando semplicemente il polso.
Display LCD a colori “Head Up”
Le Bh Bikes Atom X sono dotate di un nuovo display Lcd a colori con schermo transriflettente da 2,2″, di una capacità RAM pari a 256 MB e di un processore Cortex A7, sul quale opera un sistema operativo Linux.
Un vero computer di bordo, pieno di possibilità.
Oltre a tutte le più comuni caratteristiche dei display sul mercato, sono particolarmente importanti la connettività con l’app Bh Premium e la compatibilità con i Gps standard disponibili sul mercato.
Il display è integrato nell’attacco manubrio, e la sua posizione è stata studiata in modo che l’utente possa dare un’occhiata rapida alle informazioni necessarie sullo schermo senza perdere di vista il tracciato. Il comando remoto, posizionato sul manubrio, include indicatori Led e modalità di vibrazione configurabili.
Abbiamo avuto modo di provare la versione più cattiva delle Atom X: