scritto da Stefano Chiri in Biciclette,Test il 22 Giu 2017

SHORT TEST – Scott E-Genius 700 Tuned: disinvolta sui trail…

SHORT TEST – Scott E-Genius 700 Tuned: disinvolta sui trail…
        
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AOSTA – La nuova Scott E-Genius è la più cattiva delle Mtb a pedalata assistita di Scott. Offre 150 mm di escursione posteriore e anteriore con il rinnovato sistema di sospensione con giunto Horst, disegnato per avere una curva molto progressiva verso fine corsa, in grado di supportare al meglio il peso della e-bike.

Scott E-Genius

Non rinuncia al TwinLoc, il comando remoto che permette di ridurre l’escursione a 110 mm nella posizione intermedia o di rendere la Scott E-Genius completamente bloccata nella posizione più chiusa.
Per tutti i dettagli tecnici della bici, però, vi rimandiamo all’articolo di presentazione della Scott E-Genius.

Scott E-Genius

Il remoto TwinLoc con sotto il comando per la selezione delle modalità di assistenza del motore Shimano Steps E-8000

L’utilizzo del motore Shimano Steps E-8000, con batteria da 500 Wh, è stato un cambiamento obbligato derivato dall’esperienza avuta con la E-Spark. L’erogazione del nuovo Shimano è uno degli elementi chiave.
La dolcezza e prontezza con la quale viene erogata la potenza aiuta ad affrontare i tratti più tecnici.
Inoltre, lo Shimano Steps è molto compatto e leggero, caratteristica che ha permesso ai progettisti Scott di perfezionare le geometrie ed offrire qualcosa di nuovo.

Scott E-Genius

Infatti il passaggio ruota è ora più ampio e la lunghezza del carro è diminuita fino a 460 mm dando la possibilità di utilizzare ruote sia 27,5” sia 29”.
In questo modo, proprio come la Scott Genius (qui lo Short Test) si ha modo di cambiare nettamente il comportamento della Scott E-Genius.

Scott E-Genius

Le Maxxis Minion Dhf 27,5 x 2.8″ offrono tanto supporto e grip alla Scott E-Genius 700 Tuned.

Abbiamo avuto modo di provare la Scott E-Genius 700 Tuned, cioè la versione “pimpata” con Fox 36 Float Factory Evol e la trasmissione Shimano Di2, sia in versione 27,5×2,8” sia 29×2,6”.
Ed ecco come è andata…

Scott E-Genius

IN SELLA
Salendo sulla Scott E-Genius ci si sente come su una classica Mtb.
Anche cambiando il formato di ruota, la posizione non varia di molto se non di qualche millimetro e lo stesso vale per l’altezza del movimento centrale e del manubrio. Abbassando lo sguardo e osservando il manubrio è facile sentirsi un in difficoltà per via della gran quantità di cavi e guaine (foto in basso) di cui è provvista la Scott E-Genius.

Scott E-Genius

Il manubrio è specifico con il passaggio interno dei cavi Shimano Di2 ma l’intreccio di tutti questi elementi crea un po’ di disordine “visivo”.

Scott E-Genius

Particolare del passaggio dei cavi dello Shimano Di2all’interno del manubrio.

IN SALITA
La E-Genius utilizza, proprio come tutte le biammortizzate Scott, il dispositivo TwinLoc che, su una e-Mtb, può complicare le cose, perché se da un lato è vero che le posizioni intermedia e lock-out agevolano nella salita tecnica o scorrevole, dall’altro è anche vero che durante la pedalata con una e-bike si deve gestire anche il livello di assistenza del motore (tramite l’apposito comando), nonché il cambio.
Ma soprattutto visto che siamo elettricamente assistiti il TwinLoc non è un vantaggio così netto e avvertibile come sulla Genius tradizionale.

I tre livelli di assistenza (Eco, Trail e Boost) offerti del motore Shimano Steps E-8000 sono ben equilibrati (come abbiamo già avuto modo di spiegarvi) per offrire il giusto supporto a seconda del tipo di salita.
Se non è troppo ripida e scorrevole in Eco si ha il supporto necessario per mantenere un ottimo ritmo e non alzare troppo i battiti del cuore.

Quando la salita diventa più tecnica la modalità Trail è la più adatta per esprimere potenza e al tempo stesso mantenere un’ottima trazione.
In Boost invece si riescono ad affrontare le salite più ripide, ma serve di essere su fondo con buon grip per non incorrere in perdite di aderenza indesiderate.

Il grip offerto dalla sospensione con entrambi i diametri ruota della Scott E-Genius è incredibile.
Il formato Plus si conferma il più adatto a offrire il grip extra del quale hanno bisogno le e-bike.
La ruota da 29” con gomma da 2,6″ di sezione è altrettanto incredibile in quanto a grip.
La fatica in più che si fa per rilanciare i “ruotoni” viene compensata dall’assistenza del motore.
Seppur evidentemente più agile con la ruota 650b Plus, la Scott E-Genius montata con ruote da 29” permette di arrampicarsi con ancora più facilità.

NEL PEDALATO
Sui tratti guidati e nei saliscendi dove c’è da tenere alta la velocità e magari siamo oltre i 25 km/h (cioè senza assistenza del motore) il sistema TwinLoc aiuta a mantenere la bici più reattiva e precisa.
Quello che impressiona di questa bici è la confidenza di guida che trasmette sin dai primi metri. E’ molto simile ad una Mtb tradizionale, soprattutto con il diametro ruota da 27,5×2.8” con gomme Maxxis Minion Dhf e Dhr.
Ad Aosta, durante il test della nuova Scott E-Genius, è diventato ancora più evidente il miglioramento che le e-bike hanno avuto nel corso degli ultimi mesi.

Ma torniamo al test.
Il motore Shimano supporta anche con una cadenza di pedalata molto agile, fino a circa 110 rpm, ma in questo caso ci si ritrova facilmente sopra i 25 km/h, perdendo l’assistenza. La ruota da 29×2,6” mantiene più facilmente la velocità, però rilanci e cambi di direzione risultano essere più lenti, rendendo la guida un po’ più impegnativa e meno intuitiva.

IN DISCESA
Con le ruote da 29” si ha più confidenza sul ripido anche se curvare e giocare richiede più decisione rispetto alle 650b Plus.
Sui salti è stabile e sicura.
La frenata è la situazione più critica per il diametro più grande, sia perché la Scott E-Genius ha una mole maggiore (rispetto alla Genius “non motorizzata”), sia perché le gomme della 29×2,6” Maxxis Rekon non offrono lo stesso grip delle Maxxis Minion Dhf e Dhr del formato 27,5×2,8”.
Per entrambi i diametri ruota, però, e lo ribadisco, è incredibile quanto sia migliorata la guida della Scott E-Genius.

La bici è facile da capire sin dai primi metri.
In curva bisogna essere sempre decisi in inserimento e conduzione, ma l’agilità è aumentata drasticamente rispetto al passato (a proposito, ricordate questo test condotto proprio dal sottoscritto?).
Le sospensioni sia anteriore che posteriore sono progressive e offrono un ottimo supporto ai fondo corsa.
Nelle curve e tratti flow sembra quasi non essere una e-bike.
Ti accorgi che lo è solo quando vuoi fare un bunny-hop o quando il sentiero diventa più ripido, dove la E-Genius è più difficile da fermare e governare.
Sullo scassato si sente saltellare il posteriore (e questo in parte è dovuto alle gomme Plus), ma il peso maggiore della bici tende a non farla scomporre lateralmente.

In conclusione…
La Scott E-Genius ha compiuto un enorme step in avanti rispetto al modello precedente.
Il baricentro più basso, le geometrie molto più simili ad una Mtb classica hanno reso questa E-Genius un qualcosa che somiglia sempre di più a una “Genius più pesante”.
Con tutti i pro e i contro del caso, solo che sul nuovo modello i pro sono aumentati di molto rispetto ai contro…
Il peso è ancor il limite maggiore, certo, però diventa un vantaggio se avete una guida particolarmente pulita o se vi piace affrontare con la tecnica di guida certi passaggi piuttosto che “spianarli” con la velocità.
E’ molto intuitiva e regala subito molta confidenza nella guida.
La ruota da 29” con gomma da 2,6″, come è capitato per la Genius, è capace di offrire dei vantaggi che però richiedono un periodo di adattamento più lungo, percorsi più veloci e soprattutto gomme di livello pari a quello delle Maxxis Minion.

Per informazioni scott-sports.com

        
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