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L’attacco manubrio è uno di quei componenti della e-Mtb che tendiamo a sottovalutare.
Magari perché non influisce molto sul peso, perché costa relativamente poco, perché è di dimensioni poco significative, ma qualunque sia la ragione questa non cambia la realtà delle cose: questo componente può dare significativi cambiamenti alla pedalata e alla guida della e-Mtb.
L’attacco manubrio da un punto vista geometrico ha due opzioni da considerare: la lunghezza e l’inclinazione.



Sì, sono solo due, ma occorre avere ben chiari in mente i cambiamenti che si vogliono apportare per non sprecare tempo e soldi.
Per aiutarvi a capire quale lunghezza e quale inclinazione, considerate quanto state per leggere.

L’inclinazione dell’attacco manubrio
Questo parametro ci dà modo di variare l’assetto per quanto riguarda la posizione in sella e la distribuzione del peso sulle due ruote.
Mantenendo costante la lunghezza dell’attacco manubrio e variandone solo l’inclinazione si sposta in alto o verso il basso il baricentro del biker.

In salita avere il busto più basso significa avere una bici che tende meno a impennarsi sul ripido e quindi avere maggiore controllo sull’anteriore e una migliore resa in pedalata oltre che un piccolo vantaggio aerodinamico.
Per questo nel Xc e nel Marathon si montano attacchi manubrio con un’inclinazione rivolta verso il basso, ma anche nelle e-Mtb da Xc o gravel (date un’occhiata alla nuova Trek E-Caliber).

In discesa, però, le cose si complicano un po’: un manubrio posizionato più in basso rende meno agevole arretrare il bacino, con un conseguente maggiore rischio di ribaltamento nei punti più ripidi.
Nella guida tipica delle e-Mtb bi-ammortizzate l’utilizzo della bici è prevalentemente rivolto al divertimento in discesa e si utilizzano attacchi con inclinazione positiva, cioè rivolti verso l’alto, di solito di 5-8 gradi o addirittura zero gradi, privilegiando una posizione che permetta di mantenere un baricentro più arretrato, a tutto vantaggio della guida nei tratti più tecnici e ripidi.

La lunghezza dell’attacco manubrio
Una volta capita l’inclinazione, ovvero negativa per un utilizzo rivolto alla pedalata e positiva se rivolto alla discesa, passiamo alla lunghezza.

La geometria, il tipo di utilizzo e il comportamento che vogliamo dalla e-Mtb sono i punti principali che influiscono nella scelta di una lunghezza piuttosto che un’altra.
Analizziamoli nel dettaglio:
– La geometria della bici
Se andiamo ad analizzare le geometrie la tendenza è senza dubbio cambiata negli anni.
Le Mtb e le e-Mtb di serie hanno un reach più abbondante e l’attacco manubrio si è accorciato.
Bici un pelo più lunghe, di reach ed interasse, ma la distanza sella manubrio è variata di poco grazie, appunto, all’adozione di attacchi più corti.

attacco manubrio

attacco manubrio

In linea di massima parliamo del concetto inizialmente introdotto, ormai diversi anni fa, con la Forward Geometry da Mondraker, ossia una soluzione che permette di avere una bici più stabile, sicura in discesa e sul veloce, rimediando alla maneggevolezza, come vedremo, con un attacco manubrio più corto.

– Il tipo di utilizzo
Un attacco manubrio lungo o corto può aiutare a cambiare la distribuzione dei pesi.
Aumentare la lunghezza contribuisce ad avere una posizione più distesa del busto e della schiena, migliorando sia l’aerodinamica che il comfort, soprattutto sulle lunghe distanze (guardate le bici da strada).
Questo porta ad ulteriori vantaggi in salita: il busto più basso e avanzato abbassa e allo stesso tempo porta più in avanti il baricentro e questo fa sì che, specialmente nelle salite più ripide, la ruota davanti rimanga attaccata al terreno permettendo di pedalare in modo corretto, senza dover forzare l’abbassamento del busto o avanzare eccessivamente sulla punta della sella.
Particolarmente importante su una e-bike per riuscire a mantenere trazione sul posteriore e guidabilità sui tratti ripidi.

attacco manubrio

Come contro possiamo affermare che un attacco eccessivamente lungo porta il baricentro molto in avanti.
Cioè, nei tratti più ripidi in discesa, per evitare il ribaltamento, ci costringe ad arretrare molto con il corpo, ma allo stesso tempo ci obbliga a distendere molto le braccia, riducendo drasticamente il controllo del mezzo.
Per quello che riguarda le discipline rivolte alla discesa, cioè il moderno trail riding/enduro, in generale, il discorso può essere più soggettivo, dettato dai percorsi che frequentiamo e dal proprio stile di guida, ma in generale la misura dell’attacco varia dai 30 ai 50 mm di lunghezza.
Un attacco manubrio corto permette di spostare il baricentro più indietro e la mobilità in sella, migliorando feeling e manovrabilità in discesa.

attacco manubrio

Il forte arretramento del bacino tipico nelle discese tecniche e ripide non porta più le braccia ad essere troppo distese e questo facilita molto la guida, l’assorbimento degli impatti più duri e tutti quei movimenti che sarebbero davvero difficili con un attacco manubrio lungo e rivolto verso il basso.

– Il comportamento che vogliamo dalla bici
Infine, la lunghezza dell’attacco manubrio può essere messa in relazione alla risposta, più o meno reattiva, che desideriamo avere dalla nostra e-Mtb.
Questo componente, da un punto di vista dinamico, rappresenta il braccio di leva tra manubrio e cannotto della forcella e, quindi, un attacco più corto diminuisce la forza che dobbiamo imprimere sul manubrio per farlo girare.

In questo modo migliorano la maneggevolezza, la reattività della bici e il controllo nei tratti più duri.
Qui, però, occorre fare una precisazione importante, perché entra in ballo anche la larghezza del manubrio: accorciando l’attacco manubrio (su valori fra 30 e i 50 mm per il trail riding/enduro e fra 60-90 mm per un utilizzo Xc-marathon) il busto si sposta all’indietro, alleggerendo il carico sull’anteriore (con conseguente instabilità sul veloce).
Quindi, se vogliamo mantenere un’ottimale distribuzione dei pesi e rendere la e-Mtb più reattiva nella guida dobbiamo necessariamente montare un manubrio più largo (ma di questo argomento parleremo prossimamente in un altro articolo).
Questo accorgimento vi permetterà di mantenere la corretta distribuzione dei pesi, la corretta flessione di braccia e busto e il controllo dell’e-bike nei tratti veloci.

attacco manubrio

Al contrario, una soluzione che può essere utile se sentiamo il manubrio molto “leggero”, nervoso e con poco controllo è montare un attacco manubrio un po’ più lungo (circa 10-20 mm).

In conclusione…
In sostanza accorciare l’attacco manubrio porta a benefici che riguardano la reattività e la prontezza di risposta.
Non scordatevi però che c’è una soglia oltre la quale non potete spingervi, ovvero quella imposta dalla geometria e dalla taglia del telaio e dal tipo di utilizzo che ne deriva.
Cambiamenti di lunghezza tra i 10 e i 20 mm sono adeguati per qualsiasi tipologia di bici, perché l’attacco manubrio è un componente che può migliorare la guida.

Come la larghezza del manubrio influenza la guida di una e-Mtb

Stefano Chiri

Ciao, mi chiamo Stefano Chiri e quello che più mi piace è stare in sella ad una due ruote, ancora di più se è una bici. Mi piace la guida, arrivare al mio limite e trovarlo in tutto quello che ho modo di provare. La bicicletta è diventata la mia vita, l'ho vista e continuo a vederla da ogni punto di vista, da meccanico, tester, maestro e "atleta", cercando di trovare sempre nuovi spunti per andare avanti, migliorarmi e per coinvolgervi nell'universo della Mtb e della bici a 360°. Stefano Chiri