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Come va lo Shimano EP8?
Quanto cambia rispetto allo Shimano Steps E8000?
Sui sentieri di Massa Marittima sono riuscito a farmi un’idea piuttosto chiara delle virtù e delle non-virtù di questo nuovo motore che vi abbiamo presentato la settimana scorsa
Innanzitutto, rispetto allo Shimano Steps E8000 un paio di cose non cambiano, anzi, posso dire che l’EP8 le ha sapientemente ereditate dal suo predecessore: la fluidità e la prevedibilità dell’erogazione.
Aggiungete a queste, però, altri dettagli cruciali, oggi, per una drive unit come si deve da e-Mtb: 85 Nm, compattezza, leggerezza, personalizzazione e un app aggiornata e migliorata.
Insomma, tanta roba che a dire il vero richiederebbe un test più lungo e più approfondito per metabolizzare tutte queste novità.
Accadrà a breve, ma intanto vi invito a guardare il video test (in Premiere il 9 settembre dalle 20:30) nel quale, fra le altre cose, vi illustro come si personalizzano i 3 livelli di assistenza:

Dei dati tecnici abbiamo parlato in un altro articolo e qui ci focalizzeremo sulle sensazioni e le prestazioni in sella.
Due le cose che mi hanno maggiormente colpito: la coppia di 85 Nm (che si sente nelle modalità Trail e Boost) e il fattore Q di 177 mm, cioè ridotto e molto più vicino a quello di una Mtb.
A tutto vantaggio della naturalezza della pedalata.
Piccoli dettagli che, però, in sella si fanno sentire.
Passiamo alle sensazioni in sella.

come va lo shimano ep8
Foto Dan Milner



Erogazione in salita
La fluidità e la prevedibilità dell’erogazione sono le sue doti principali, al pari dello Steps E8000.
Quando si rallenta di molto l’azione sui pedali, il supporto elettrico rimane docile, fluido e proporzionale alla spinta sui pedali.
Salvo che adesso è possibile decidere quanto rapidamente il motore deve entrare in azione appena riceve l’input dai pedali.
Un parametro molto interessante e molto apprezzato dagli utenti “elettrici” più smaliziati.
Altro aspetto non trascurabile è la silenziosità che rispetto allo Steps E8000 aumenta in modo piuttosto avvertibile.
Non è completamente silenzioso, come avrete notato dal video, ma è comunque meno “invadente acusticamente” rispetto al predecessore.
La cosa che mi ha convinto maggiormente, comunque, è il fatto che in Trail, sulle pendenze più marcate e sui tornanti più stretti in salita, non c’è mai bisogno di agire sul freno posteriore per dosare l’erogazione del motore.

La Focus Jam Squared usata per il test dello Shimano EP8 – Foto Irmo Keizer

Basta agire con meno forza sui pedali per modulare l’assistenza del motore.
Cioè, proprio come dovrebbe essere.
In Boost le cose cambiano in modo netto e l’esuberanza del motore si fa sentire.
Mi ha stupito il fatto che, sì, spinge tanto, sì, 85 Nm di coppia sono tanti, ma non è ingovernabile.
E’ una modalità da usare soprattutto su sterrati scorrevoli, anche molto ripidi, ma tecnicamente non impegnativi.

Interfaccia con lo smartphone
Occorre usare l’interfaccia Bluetooth di cui l’EP8, al pari dello Steps E8000, è dotato di serie per dialogare con la nuova versione dell’app Shimano E-Tube Project.
La prima connessione non è rapidissima e in Shimano suggeriscono di utilizzare l’app sempre con un traffico dati attivo.
Ovvero in montagna o laddove il telefono prende poco, a quanto pare, potrebbe verificarsi qualche rallentamento.
In ogni caso, l’interfaccia funziona, ma solo a bici ferma e avviando la connessione con lo smartphone il motore si disattiva.
Il che significa che occorre stare fermi: da un lato rallenta il processo di personalizzazione, dall’altro aumenta la sicurezza di chi sta in sella, evitando distrazioni potenzialmente pericolose.

Le personalizzazioni possibili
Per ogni livello di assistenza si può variare il “carattere della servoassistenza” (cioè quanta energia assorbe il sistema) entro limiti preimpostati da Shimano; la forza dell’assistenza (misurata in Nm e limitata a 39 Nm solo per la Eco); la velocità di avvio dell’assistenza elettrica.
Questi tre parametri permettono di arrivare ad un livello molto spinto di personalizzazione dell’erogazione.
Nella fattispecie la modalità Eco non eroga più di 49 Nm, ma impostando la forza del motore su questo valore si ha comunque una modalità davvero grintosa e finalmente utilizzabile in una gamma di frangenti off-road più ampi.
E’ quasi la modalità per fare di tutto, a patto di avere un minimo di allenamento e di non trovarsi su pendenze impegnative (sopra il 12-15%, diciamo).
Oltre è meglio passare alla Trail il cui range di coppia può arrivare fino al valore massimo, ossia 85 Nm.
La modalità Trail prevede anche una forbice più ampia di regolazione per il livello di energia assorbito (definito come “carattere servoassistenza”), il che ne estende le possibilità di utilizzo, fino a farla diventare, volendo, molto simile alla Eco.
La Boost, infine, è per avere il massimo supporto, comunque ampiamente configurabile.
Da segnalare che tutte le modifiche che ho applicato sono ben avvertibili sui pedali e cambiano il carattere del motore.
Conto, però, di provare più a fondo e con maggiore cognizione di causa il nuovo Shimano EP8 per esprimere un parere davvero definitivo.

Autonomia ed efficienza
Difficile dare un giudizio chiaro, ma i 20 km con 700 m di dislivello e 30-40% di batteria residua, tutti off-road fra sterrati e sigle track, sono un ottimo risultato soprattutto se si considerano i 376 Wh della batteria integrata nella Focus Jam 2.
Come se la cava su dislivelli più marcati, con e-Mtb più pesanti e su terreni più sconnessi?
Per la risposta dovrete attendere ancora un po’, ma i presupposti per stupire tutti ci sono.
A quanto sembra.

E oltre i 25 all’ora?
Come detto nel video, se ci si spinge oltre la soglia di disattivazione del motore, ossia oltre i 25 all’ora, l’EP8 smette di assistere e lo fa in maniera abbastanza progressiva.
L’effetto on-off è meno marcato che in passato, ma la Focus Jam Squared era comunque difficile da pedalare.

come va lo shimano ep8
Foto Dan Milner

Ergonomia del comando remoto
Il comando remoto in abbinamento allo Shimano EP8 è davvero compatto e furbo.
Furbo perché si piazza facilmente su quasi tutti i manubri e forse avrebbe giovato un maggiore distanziamento reciproco dei due pulsanti: non sempre sono riuscito a capire quale dei due stessi spingendo senza guardarli o senza rifletterci bene.
Per il resto il feeling con il clic è molto piacevole e ho trovato utile avere la conferma acustica dell’avvenuto clic.

La classifica con i rivali
Quella che state per leggere è una mia personale classifica basata sulle e-Mtb e sui motori elettrici che ho testato e che posso dire di conoscere bene.
Lo Shimano EP8 riduce in maniera importante il gap con il sistema Turbo di Specialized, anche se quest’ultimo, in termini di personalizzazioni, di facilità d’uso e di erogazione, è ancora in cima alla classifica.
Shimano però si colloca al secondo posto e distanzia in modo deciso il sistema Rocky Mountain che, sebbene sia meccanicamente meno fluido, rimane comunque molto valido come erogazione e facilità d’uso.
Al quarto posto il Bosch di ultima generazione che sebbene sia migliorato molto in quanto a fluidità di funzionamento e a rapidità nell’entrare in azione, rimane quello che non consente personalizzazioni e che richiede un certo adattamento del proprio stile di guida e di pedalata.

Senza dimenticare il caricabatterie veloce…
Il suo arrivo sul mercato è passato un po’ in sordina, ma il caricabatterie Shimano EC-E8004 è in grado di ripristinare la carica delle batterie Shimano in tempi molto veloci.
Questi i dati dichiarati da Shimano:
– 1 ora per ripristinare la carica dal 50 all’80%
– 2,5 ore per ripristinare la carica da 0 all’80%
– 4,5 ore per ripristinare la carica da 0 al 100%
Fra le specifiche tecniche spiccano 6A in uscita, un peso di 670 gr (cavi inclusi) e l’omologazione IPX5 per l’impermeabilità.
Qui tutti i dettagli ufficiali

come va lo shimano ep8

In conclusione…
L’arrivo dello Shimano EP8 si è fatto attendere un po’, ma la casa giapponese, anche questa volta, ha fatto capire che vale sempre la pena attenderla.
Il risultato, almeno dopo questa breve presa di contatto, mi ha convinto davvero e sono certo che piacerà a moltissimi utenti.
Non solo i più smaliziati, ma anche chi la pedalata assistita la utilizza in città, su una gravel o magari su altre tipologie di bici ancora.

Per informazioni Bike.Shimano.com/it

Qui tutti gli articoli sulle ultime novità Shimano fra i quali vi segnaliamo l’articolo di presentazione del nuovo Shimano EP8:

Nuovo motore Shimano EP8: 85 Nm, più leggero, più compatto, più fluido

 

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Qualche anno fa, beh, ormai 5 anni fa, ho provato la prima e-Mtb e si è aperto un mondo. Sono convinto che siano un'alternativa alle Mtb che potenzialmente riguarda tutti i biker. Il mio lavoro (e quello dello staff di eBikeCult che dirigo) è raccontarvi la loro evoluzione, come usarle al meglio e come vanno sui sentieri. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti