VIDEO – Focus Squared Games, ovvero cosa si può fare con le e-Mtb

Focus ha creato uno dei contest e-MTB più divertenti e originali per scoprire cosa è possibile fare con le e-bike Focus, ma in generale con tutte le mountain bike a pedalata assistita.
Hanno partecipato 5 rider – Fabian Scholz, Geoff Gulevich, Iven Ebener, Joe Connell, Olly Wilkins – che si sono confrontati in 7 sfide diverse.
Squared Games è il nome che ha dato Focus a questa competizione.
Ve la presentiamo in questa storia. E se volete provarci pure voi, la responsabilità è tutta vostra…?

Squared Games

Squared Games

Squared Games sfida #1: 110 m ostacoli
Ogni rider ha la sua corsia con 6 ostacoli. Alla partenza, tutti i riders sono seduti sulle loro biciclette, un solo piede a terra. Rapporto e modalità di assistenza si possono scegliere individualmente.
Si parte tutti insieme al via. Se uno dei partecipanti colpisce o manca un ostacolo perde una posizione nella classifica finale. Il rider che attraversa la linea del traguardo per primo vince, in base alle penalità per aver mancato o colpito un ostacolo.

Squared Games sfida #2: l’ultimo sopravvissuto
Tutti i riders devono stare all’interno di uno spazio definito. Il primo rider che tocca terra con una parte qualsiasi del corpo è fuori. La modalità di assistenza predestinata è Boost. Il contattato tra corpo e bicicletta è consigliato.
Si parte da un’area di sei per sei metri. Una volta che un rider viene eliminato l’area si riduce di un metro su ogni lato e il gioco riprende con i riders rimasti.
L’ultimo sopravvissuto vince.

Squared Games sfida #3: arrampicata
I partecipanti devono arrampicarsi su una collina molto ripida. Tutti i rider partono dallo stesso punto uno dopo l’altro. Rapporto e modalità di assistenza possono essere scelti individualmente dai partecipanti.
Ogni rider ha tre tentativi. La parte del corpo o della bicicletta che tocca il terreno nel punto più alto vince.

Squared Games sfida #4: salto in alto
I riders con le loro biciclette devono saltare una barra orizzontale ad una certa altezza da terra senza farla cadere. Ogni rider può scegliere la sua posizione di partenza.
Tutti i partecipanti hanno a disposizione due tentativi per ogni altezza. Il rider che salta più
in alto con il minor numero di tentativi vince.

Squared Games sfida #5: Le Mans
Le biciclette dei partecipanti sono sdraiate a terra con le batterie accese. Rapporto e modalità di assistenza possono essere scelte individualmente dai partecipanti.
I riders stanno in fila a 20 metri di distanza. Il partecipante ultimo in classifica parte nella prima posizione seguito dal penultimo e così via.
Al via i riders corrono in salita fino alle loro biciclette e iniziano a pedalare. Il contattato tra i corpi e le biciclette sono fortemente consigliati.
Tre giri da fare. Il primo che attraversa la linea del traguardo vince.

Squared Games sfida #6: Mosca Cieca
E’ una gara cronometrata su un tracciato che i partecipanti non hanno mai visto o percorso prima. Partono uno dopo l’altro al segnale del via.
Solo una corsa per persona. Il partecipante con il tempo più veloce vince.

Squared Games sfida #7: E-Trials
Abbiamo un percorso definito che passa su tronchi d’albero e nel letto di un fiume. Un piede a terra significa un punto di penalità, una mano a terra sono cinque punti di penalità.
Ogni punto di penalità vale cinque secondi.
Il riders più veloce vince.

Per la cronaca, i risultati delle 7 sfide sono stati i seguenti:

Squared Games

E Fabian Scholz è stato, quindi, il primo vincitore dei Focus Squared Games!

Squared Games

I mezzi utilizzati sono stati la Focus Sam2 6.9, la Focus Sam2 6.8 e la Focus Jam2 9.8 Drifter.
Per maggiori informazioni sulle bici, qui trovate i nostri articoli e test sulla Sam Square e qui quelli sulla Jam Square.

Squared Games

Sul sito italiano di Focus Bikes trovate poi tanti altri dettagli: www.focus-bikes.com/it_it.



Brinke X1R+, la nuova e-Mtb front maneggevole e più leggera

COMUNICATO UFFICIALE

Anche nella stagione 2019 Brinke Bike conferma la volontà di offrire agli appassionati di e-MTB soluzioni in grado di garantire duttilità, efficienza e tanto divertimento.

Una delle novità della collezione è la Brinke X1R+, la proposta di e-MTB front per chi, a livello amatoriale o agonistico, ricerca una bici elettrica in grado di garantire estrema maneggevolezza, anche nei tratti più tortuosi e impegnativi, e sostenere ripartenze veloci.

Brinke X1R+

Brinke X1R+ come tutte le front, per sua natura è infatti particolarmente indicata per chi affronta abitualmente tracciati impervi non eccessivamente lunghi e con molta salita, dove dunque una bici tendenzialmente più leggera, rispetto a una biammortizzata, può decisamente aiutare.
La nuova front di Brinke Bike vanta infatti un peso di soli 20kg.

Brinke X1R+

Il telaio idroformato in alluminio 6061 di X1R+ garantisce grande maneggevolezza e facilità di risposta anche sui terreni più tortuosi.
Durante i test, la e-MTB front di Brinke ha sempre mostrato prestazioni ottimali: consentendo di superare gli ostacoli con estrema facilità, grazie al motore Shimano Steps E8000, corposo fino al punto di stacco, e grazie agli pneumatici Schwalbe Nobby Nic+ da 27,5.

Brinke X1R+

Brinke X1R+ vanta infatti un allestimento di alto livello: oltre al motore anche il cambio è SHIMANO, SLX RD-M670-D a 10 velocità, per una guida sportiva e scattante.
La forcella ROCK SHOX Sektor RL 29” presenta un’escursione di 140 mm, molto elevata rispetto alle altre front, che rende X1R+ un’ottima scelta anche in discesa.
La batteria SHIMANO, BT-E8010 36V 14Ah (500Wh) gode di un’autonomia fino a 150 km ed è totalmente ricaricabile in sole 5 ore, favorendo prestazioni importanti per un numero molto ampio di chilometri pedalati.

Brinke X1R+

Una e- MTB adatta dunque sia agli sportivi agonisti, che desiderano fare un allenamento aerobico mirato, sia agli amatori, che desiderano divertirsi, scegliendo di volta in volta il livello di assistenza a loro più adatto.

 

Con la sua grafica minimale in bianco e nero, Brinke X1R+ è disponibile nelle taglie S, M, L a Euro 3.299 sul sito brinkebike.com o presso i rivenditori autorizzati BrinkeBike.

Qui trovate tutti i nostri articoli sulle e-bike Brinke.



EMtb Adventure 2019: torna ad ottobre l’evento nel Garda Trentino

Torna per il terzo anno consecutivo l’evento nel Garda Trentino per portare tutti gli amanti della mountain bike elettrica alla scoperta del territorio trentino e delle sue prelibatezze, senza scendere di sella.

EMtb Adventure 2019

Mentre il fenomeno della bicicletta a pedalata assistita continua a registrare una crescita esponenziale in tutta Europa, il Garda Trentino si dimostra come sempre attento alle tendenze degli sportivi outdoor con la terza edizione di Emtb Adventure che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2019.
Un evento dedicato alle mountain bike elettriche e all’esaltazione di un territorio da vivere a 360°, combinando più passioni in un lungo weekend che si propone come un vero e proprio “ciclo del gusto”, in un contesto unico, dove lo sport è considerato un elemento fondamentale per il benessere.

EMtb Adventure 2019

Il ricco programma propone ogni giorno bike tour nei quali poter testare le mountain bike elettriche di ultima generazione con gli utili consigli delle guide locali sugli spostamenti e sulla migliore gestione della batteria, a seconda della scelta del percorso.

Tre sono i percorsi in programma, ciascuno proposto nella variante facile o difficile: il Tour Valle del Sarca con un forte accento gastronomico, il Tour Monte Calino che in una pedalata culturale attraversa i borghi storici locali e, tra gusto e natura, il Tour Campei che raggiunge le pendici del Monte Baldo.

Una volta in sella, i partecipanti vivono un’esperienza memorabile in stile Garda Trentino, un “concept” che mette sempre al centro la persona, le sue esigenze, la sua passione per le attività outdoor e per trascorrere del tempo libero di qualità.

EMtb Adventure 2019

Emtb Adventure 2019 non è e non vuole essere solo sport.
A ogni tour sono abbinate deliziose degustazioni, golose pause in rifugi, in aziende agricole e in ristoranti che hanno ideato menu a misura di biker con prodotti a km 0 in luoghi da amare al primo sguardo, con il vento che accarezza la pelle e il calore del sole addosso.
Insomma, una vera e propria esperienza enogastronomica da vivere pedalando lungo gli splendidi percorsi sul Lago di Garda, in sella a una mountain bike a pedalata assistita: il divertimento è assicurato.

 

Anche quest’anno l’area ”hub” di Emtb Adventure sarà Piazza Lietzmann a Torbole sul Garda, dove si terranno le iscrizioni, le consegne degli accrediti, i test e le suddivisioni dei gruppi di partecipanti per livello.
Il programma-tipo di ogni giornata prevede il pranzo alle ore 13.00 circa e poi di nuovo in sella fino a metà pomeriggio, verso le 16.30, prima di sorseggiare un buon aperitivo ascoltando i consigli tecnici e le novità del mondo a due ruote.
Il ritrovo e la consegna delle bici avverranno sempre in Piazza Lietzmann a Torbole sul Garda dalle 18.00 alle 19.00.
I partecipanti potranno scegliere se prendere parte all’intero programma o solo a singole giornate.

EMtb Adventure 2019

Questo appuntamento è l’occasione ideale per conoscere il bike resort Garda Trentino, uno dei luoghi più affascinanti nel panorama internazionale per le attività outdoor, con i suoi oltre 1000 chilometri di itinerari per la mountain bike praticabili in ogni stagione e la qualità di strutture selezionate.
L’organizzazione di Emtb Adventure garantisce un’accoglienza di alto livello e la massima cura dei dettagli. 

Scoprite qui il programma completo di EMtb Adventure 2019.
Altre informazioni e iscrizioni su www.emtbadventure.it.

Qui potete leggere gli articoli delle precedenti edizioni.

Nuovi display Brose: tre modelli ergonomici e intuitivi

COMUNICATO UFFICIALE

Brose segna un altro passo avanti con tre display proprietari che hanno l’obiettivo di rendere l’esperienza in e-bike ancora più intuitiva ed ergonomica.
I display Brose sono progettati per soddisfare le esigenze specifiche dei diversi ciclisti. Inoltre, si integrano perfettamente con la famiglia di prodotti Brose Drive.
Tutti e tre i modelli – il display Brose Allround, il display Brose Remote e il display Brose Central – condividono la ricchezza di funzioni, l’aspetto elegante e l’ergonomia pratica e user-friendly.

display Brose

I nuovi display di Brose funzionano con le mani dei ciclisti che rimangono saldamente sul manubrio.
Il controllo principale – quello per cambiare i livelli di assistenza – è a portata di mano, posizionato proprio in corrispondenza del pollice. Altre funzioni come la luce e il menu sono impostate tramite il pulsante sopra di esso.

display Brose

Alloggiati in un involucro in ABS resistente agli urti, tutti e tre i display Brose sono compatibili con qualsiasi e-bike equipaggiata con Brose Drive Unit.
A seconda del modello, le informazioni visualizzate includono carica della batteria, livello di assistenza, velocità, autonomia, contachilometri, informazioni di viaggio, luce, tempo e assistenza a piedi.
Per una leggibilità ottimale sia al buio che alla luce diretta del sole, Brose Display Allround e Brose Display Central sono dotati di una funzione di retroilluminazione. La luminosità dello schermo può essere regolata manualmente o in modalità automatica.

display Brose

Il design del display, ridotto appositamente, fa sì che i ciclisti possano, ad esempio, raggiungere il cambio o il comando del reggisella con semplicità.
I display consentono una facile connessione al Brose Service Tool digitale, rendendo la manutenzione e la riparazione rapida da parte dei rivenditori certificati.

Brose Display Allround
L’elegante Brose Display Allround è perfetto per qualsiasi modello di bici, dalle bici più sportive ai modelli urbani o da trekking.
I pulsanti di controllo sono in rilievo e posizionati ergonomicamente per consentire un accesso semplice e rapido alle funzionalità del sistema di guida. Lo schermo a colori da 1,5 pollici può essere montato a sinistra o a destra del manubrio.
Il display Brose Allround pesa appena come uno smartwatch.

display Brose

Brose Display Remote
Per gli e-biker alla ricerca di un tocco minimalista con tutte le funzionalità, il Brose Remote è il più sottile e più piccolo dei tre modelli. Si monta o a destra o a sinistra del manubrio.
È dotato di un display a strisce colorate a LED, che indica la carica della batteria e il livello di assistenza, oltre a sei pulsanti.

display Brose

Brose Display Central
Ideale per le bici da città e da trekking, il display Brose Central garantisce la massima leggibilità in qualsiasi condizione. Il suo schermo a colori ad alta definizione da 3,5 pollici montato centralmente con retroilluminazione consente ai ciclisti di avere tutte le informazioni necessarie in un batter d’occhio.

display Brose

Le prime e-bike con display Brose saranno disponibili dopo Eurobike 2019.

 

Qui maggiori informazioni sui prodotti Brose per e-bike.
E qui i nostri articoli riguardanti i prodotti Brose e le e-bike che li utilizzano.



Novità e-Mtb Rossignol: full, front e fat con motore Shimano E8000

COMUNICATO UFFICIALE

Rossignol, noto brand di abbigliamento e attrezzature per gli sport outdoor, ha appena presentato tre nuovissimi modelli di e-mountain bike che accontenteranno tanti utilizzatori.

Maneggevoli, performanti, pronte per affrontare tutti i tipi di terreno, le nuove e-Mtb Rossignol sono equipaggiate con il motore Shimano Steps E8000 e una batteria da 500 Wh e hanno caratteristiche tecniche e meccaniche di qualità premium, abbinate a una grande autonomia.
Per spingersi oltre le proprie possibilità sia in termini di distanza che di dislivello e vivere giornate divertenti e a contatto con la natura, insieme alla famiglia o agli amici.

e-Mtb Rossignol

ROSSIGNOL E-TRACK TRAIL

L’E-Track Trail è il modello di punta della collezione e-Mtb Rossignol, capace di regalare sensazioni forti negli ambienti di montagna grazie alla doppia sospensione e alle sue modernissime geometrie.

e-Mtb Rossignol

L’efficacia della full suspension non solo aumenta il comfort, ma soprattutto aumenta anche la sicurezza e la stabilità. Dotata inoltre di sella telescopica e di trasmissione 1×11, questa mountain-bike ad assistenza elettrica abbina le performance del motore Shimano E8000 a una batteria integrata da 500 Wh per una maneggevolezza e un comfort di guida ottimali.

ROSSIGNOL E-TRACK 27,5+

L’E-Track 27,5+ è una hardtail che abbina facilità in salita e aggressività in discesa.
La semplicità della trasmissione 1×10 e il comfort della forcella fanno dell’E-Track 27,5+ una mountain bike elettrica accessibile a tutti.

e-Mtb Rossignol

Dotata di motore Shimano E8000 e di una batteria integrata da 500 Wh, vanta un’assistenza e un’autonomia ottimali.
Una bici perfetta per affrontare qualsiasi tipologia di sentiero grazie alla sua polivalenza, leggerezza e comodità di guida.

 

ROSSIGNOL E-TRACK FAT

La E-Track Fat è la bici “fat” tra le e-Mtb Rossignol, perfetta per affrontare sentieri difficili ed esplorare terreni dove le altre bici non possono arrivare.
I suoi pneumatici sovradimensionati consentono a tutti di divertirsi su ogni tipo di terreno, tra cui neve, fango e sabbia.
Il motore centrale produce fino a 90Nm di coppia e garantisce un’incredibile efficienza.
La forcella da 100mm RockShock Bluto garantisce comfort, stabilità e maneggevolezza impeccabili.

e-Mtb Rossignol

Maggiori informazioni, anche sui prezzi: www.rossignol.com/it/rossignol-bike.



VIDEO – Jordie Lunn e la YT Decoy sui trail di Vancouver

Il mese scorso è stata lanciata la YT Decoy, la prima e-Mtb di casa YT Industries.

YT Decoy




Da quel momento il brand tedesco ha iniziato la sua missione per far capire che i limiti di alcune e-Mtb sono veramente alti…

YT Decoy

YT Decoy

Abbiamo visto recentemente Adolf Silva fare un doppio backflip sulla sua YT Decoy a Barcellona, ora è il momento di vedere cosa è capace di fare Jordie Lunn sui trail di Vancouver, in British Columbia.

YT Decoy

YT Decoy

Premete play:

Per informazioni Yt-Industries.com



WES-World EBike Series #2 Locarno: italiani sul podio

COMUNICATO UFFICIALE

E’ stata la splendida location di Locarno in Svizzera ad ospitare il secondo round del campionato WES-World Ebike Series.

La manifestazione internazionale dedicata alle E-Bike ha confermato la spettacolarità e la battaglia già vista a Monaco.

Per quanto riguarda le gare enduro, la classifica di entrambe le categorie maschile e femminile è stata in dubbio fino all’ultimo metro.

WES

Il Team SCOTT MrWolf Ebike Store Brescia si è dimostrato protagonista assoluto, sia nella classifica maschile che nella femminile dove, alla sua 3ª gara in sella a una E-Bike e dopo aver vinto la PS 1, Jessica “Jey” Bormolini apre una avvincente lotta con la vincitrice di giornata Alba Wiedenroth, conquistando un secondo posto che le consegna la leadership del Campionato.

WES

Per Nicola Casadei si è trattato di una gara molto impegnativa: dopo una lotta serratissima nella prima PS, nella seconda cade per ben 3 volte e a metà della 4ª prova il motore Shimano si spegne. Dimostrando tutto il suo carattere e la sua grinta il rider di casa SCOTT MrWolf Ebike Store Brescia affronta – a motore spento – tutta la salita per arrivare allo Start dell’ultima PS e, nell’ultimo tratto cronometrico, realizza qualcosa di incredibile, arrivando a soli 6” dal vincitore nonostante il motore KO e una piccola caduta.
Grazie a questa impresa Nicola si piazza secondo a solo 2”21 da Gustav Wildhaber, aggiudicandosi così anche la 2ª posizione in Campionato.

WES

Qui sotto la classifica completa della gara enduro WES di Locarno:

13-enduroAsconaASClassementEnduromyrr on Scribd

CLASSIFICA GENERALE MASCHILE:

1° – Nicolas Quéré – 41 pt
2° – Nicola Casadei – 33 pt
3° – Nicolas Vouilloz – 28 pt

CLASSIFICA GENERALE FEMMINILE:

1° – Jessica Bormolini – 40 pt
2° – Sofia Wiedenroth – 32 pt
3° – Alba Wunderlin – 25 pt

Per quanto riguarda, invece, la gara cross country, che si è svolta il sabato, troviamo Marco Aurelio Fontana sul podio, che commenta con il sorriso il suo secondo posto:

WES

«Salire sul podio è sempre una bella soddisfazione perché le gare non sono mai semplici e con tutte le energie che sto investendo nel progetto a volte non è facile trovare l’equilibrio. Il tracciato era veramente fantastico, uno dei migliori di tutta la mia carriera perché largo, tecnico e con tantissime linee, sicuramente tirava fuori il meglio delle potenzialità delle e-Bikes e della capacita dei piloti che in effetti erano tutti entusiasti. La mia bici si è comportata molto bene, ringrazio i miei sponsors per avermi messo a disposizione un mezzo velocissimo. Solo Jerome mi è stato davanti. Ci tengo a sottolineare che una settimana fa ha battuto Julien Absalon al Campionato nazionale francese per e-Bike quindi è un pilota da tenere d’occhio anche per il Mondiale» spiega il Prorider della Scuderia Fontana, che si è dovuto inchinare solo a Jérôme Gilloux del E-Team Mavic/La Roue Libre/Moustache.

WES

Qui la classifica completa della gara cross country WES di Locarno:

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Ora si pensa già alla terza e penultima prova del World Ebike Series (WES), in programma il 14 settembre sul Lago Maggiore.

Info: www.worldebikeseries.com.



PROVALO CON NOI – Giant-Liv e-Bike Experience al Bike Festival 2019

RIVA DEL GARDA – Il Bike Festival richiama un numero sempre crescente di appassionati e la maggior parte di questi ha gli occhi puntati sulle e-Mtb.
Insieme a Giant e Liv, allora, abbiamo deciso di dare la possibilità a due lettori di eBikeCult e MtbCult di partecipare con noi e Vittorio Gambirasio a una pedalata per conoscere da vicino i due modelli di punta della gamma Giant e Liv.

Giant-Liv e-Bike Experience

Ricordate il quiz sul mondo Giant che vi avevamo proposto qualche settimana fa? Cliccate qui.
Le e-Mtb sono la Giant Trance E+ SX 0 Pro (qui la nostra prova in anteprima con i dettagli della bici), mostrata nella foto in basso…

Giant-Liv e-Bike Experience

…e la Liv Intrigue E+ 1 Pro (foto in basso, qui tutti i dettagli tecnici), ovvero una versione rielaborata in chiave donna della Trance E+.
Su entrambe l’escursione è di 140 mm al posteriore, ma all’anteriore sale a 160 sulla Trance E+ ed è di 150 mm sulla Intrigue E+.

Giant-Liv e-Bike Experience

Cambiano anche altri dettagli della bici a livello di componentistica, ma l’impostazione rimane la medesima, ossia quella di una e-Mtb che si può spingere fino all’enduro e permette una grande versatilità.
E nella giornata di apertura del Bike Festival 2019, presso lo stand Giant Liv, ci siamo ritrovati con Oscar Berti, uno dei lettori sorteggiati, Vittorio Gambirasio e il nostro staff, composto dal sottoscritto, Andrea Ziliani ed Erika Bianchi.
A causa del maltempo (che comunque alla fine è stato più clemente del previsto) e di altri impegni nessuna delle donne sorteggiate ha potuto partecipare, ma abbiamo aggiunto un secondo elemento maschile, Stefano Pattarino, il secondo sorteggiato nel concorso.
Stefano, infatti, è venuto comunque a Riva del Garda con l’intento di provare per la prima volta una e-Mtb e, una volta arrivato e presentatosi allo stand Giant-Liv, lo abbiamo coinvolto con piacere in questa experience.
Quindi i partecipanti sono stati:

OSCAR BERTI
Oscar è di Vigonza, PD, ha già esperienza in ambito e-Mtb (proviene da una Specialized Turbo Levo) e conosce anche gli altri motori elettrici.
Esce in e-bike almeno due volte a settimana e pedala in Mtb dal 1990.
Si tratta quindi di un biker esperto che nell’uscita a Riva del Garda ha tirato fuori un buona confidenza di guida, anche con una e-Mtb che non aveva mai usato prima.

Giant-Liv e-Bike Experience

STEFANO PATTARINO
Stefano è il più giovane del gruppo, ha iniziato qualche anno fa, vive e Rocchetta Belbo, CN, è un appassionato di enduro ed è molto incuriosito dalle e-Mtb.
Al punto che, come detto, a Riva del Garda è venuto comunque con l’intento di provare per la prima volta una e-Mtb.
E l’occasione di farlo insieme a Vittorio Gambirasio e i suoi preziosi consigli è stata davvero emozionante.

Giant-Liv e-Bike Experience

Fatte le dovute presentazioni passiamo al video che racconta com’è andata la Giant-Liv e-Bike Experience.
Premete play…

In conclusione…
La Giant Trance E+ SX 0 Pro e la Liv Intrigue E+ 1 Pro incarnano il concetto di e-Mtb versatile e capace, dall’escursionismo fino all’enduro, soprattutto per la Trance E+ in versione SX.
La guida di questi mezzi cambia rispetto a quella di una Mtb e impone diversi adattamenti.
In salita, come detto da Erika, occorre mettere peso sulla ruota anteriore per mantenere direzionalità e controllo e gestire e coordinare la pedalata in modo da superare gli ostacoli.
La guida coinvolge tutto il corpo, tanto in salita quanto in discesa.

Giant-Liv e-Bike Experience

Questo test, per quanto breve, ha permesso però di far emergere il carattere del motore Yamaha con gestione elettronica personalizzata da Giant e ha fatto sì che tutti si siano subito trovati a proprio agio anche quando la pendenza era molto severa.
E non è necessario un livello di capacità tecnica molto elevato per riuscire a divertirsi, segno che chi ha realizzato queste due e-Mtb ha fatto centro.
Il Giant-Liv e-Bike Experience, però, non ha potuto far emergere un aspetto molto interessante delle e-Mtb più evolute, ovvero la personalizzazione della gestione elettrica.
Entrare nei meandri della personalizzazione, infatti, richiede tempo e un minimo di dedizione-propensione verso l’elettronica e le App.




E a Riva del Garda, durante una prima uscita, abbiamo preferito non affrontare.
Questo significa due cose:

1 – la Trance E+ e la Intrigue E+, anche con le impostazioni di default, sono ben tarate a livello di assistenza elettrica;

2 – per un supporto ad hoc dell’assistenza si può ricorrere all’App e lì si scopre l’altro volto delle Trance E+ e delle Intrigue E+.

Quindi, se volete iniziare oppure conoscere un po’ meglio le Mtb a pedalata assistita sappiate che una sola uscita potrebbe non bastare a fugare il vostro scetticismo e allo stesso tempo vi mostrerà quanto facili e divertenti da usare sono.

Qui tutti i nostri articoli sulle e-Mtb Giant e sulle e-Mtb Liv.

Per informazioni Giant-Bicycles.com



VIDEO – Ghost Slamr S3.7: ruote 29-27,5″ e un montaggio che…

RIVA DEL GARDA – La Ghost Slamr S3.7 ha diverse caratteristiche che hanno attirato la mia attenzione fra gli stand del Bike Festival di Riva del Garda.
Sta per iniziare il test della “sorella” con telaio in fibra di carbonio, la Ghost SL Hybride Slamr X S7.7 + LC, ma la versione con telaio in lega, la Ghost Slamr S3.7+ AL U, ha un allestimento davvero molto curato e pronto per un utilizzo che, volendo, può essere anche enduro.
Della serie, non occorre avere 160 o 170 mm di corsa per divertirsi in discesa, ma servono una geometria ben impostata, un allestimento fatto bene e, perché no, anche ruote con diametro differenziato.
E su questo punto, come detto anche in altre occasioni, ci potrebbero essere altre novità.
Per il momento, però, focalizziamo l’attenzione su questo mezzo che si caratterizza, fra le altre cose, per un prezzo di 5599€ e un peso dichiarato di 21,6 Kg.
Ve la mostriamo in questo video e, più in basso, vi mostriamo le immagini realizzate questo pomeriggio a Riva del Garda.

Adesso vi lasciamo con le immagini dei dettagli più salienti di questa e-Mtb.

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U




Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U



Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Ghost Slamr S3.7+ AL U

Per informazioni Ghost-Bikes.com



E-Enduro 2019 #2: la prima volta all’Isola d’Elba, ecco i vincitori

Il 26 e 27 aprile a Lacona, nell’Isola d’Elba, si è svolta la seconda tappa dell’E-Enduro 2019.

E-Enduro 2019

Era la prima edizione di una gara del circuito enduro per e-Mtb nell’Isola d’Elba: i tortuosi sentieri dell’Elba hanno messo alla prova i rider che, allietati dai panorami mozzafiato dell’isola, hanno percorso ben 35km e 1400 metri di dislivello in 5 PS.

E-Enduro 2019

In attesa di ricevere il report completo, siamo intanto in grado di annunciarvi i nomi dei vincitori e le classifiche.
Ad aggiudicarsi la vittoria sono stati rispettivamente Andrea Garibbo e Nadin Sapin.

E-Enduro 2019

Il podio maschile vede al secondo posto Nicola Casadei, fermato da una foratura durante la PS1, e al terzo posto Simone Martinelli.
Secondo Nicola Casadei, la gara è stata “spettacolare. Il clima e la location sono stati davvero meravigliosi”.

E-Enduro 2019

Per quanto riguarda la gara femminile, in seconda posizione troviamo Giulia Amone e in terza Francesca Lucchini.

E-Enduro 2019

Le classifiche aggiornate potete vederle e scaricarle da qui.

 

Prossimo appuntamento con il campionato E-Enduro 2019 a Pogno, in provincia di Novara, il 25 e 26 maggio.

Per maggiori informazioni: E-enduro.it.



Fantic Seven Days Living: urban sport commuter con batteria da 630Wh

COMUNICATO UFFICIALE

Fantic Seven Days Living: la prima Urban-Sport “Commuter” di Fantic, con batteria integrata da 630Wh.

Fantic Seven Days Living




Fantic in questi giorni sta presentando alla rete distributiva la sua nuovissima creazione nel segmento Urban. Uno straordinario prodotto che proviene dagli studi di progettazione e dall’esperienza ingegneristica dell’Azienda Fantic, ed apre le porte ad una nuova linea di prodotti, in grado di esprimere il vero carattere sportivo e tecnico della medesima Casa.
La Fantic Seven Days Living presenta diverse caratteristiche e soluzioni tecniche di alto livello, che la posizionano direttamente al top della sua categoria.

Fantic Seven Days Living

Questa e-bike appartiene alla famiglia delle biciclette Urban-Sport “commuter”.
Il progetto di questa bicicletta si articola sui 3 elementi fondamentali di Fantic: guidabilità (facilità e sicurezza di guida), design (attenzione ai dettagli e alla linea del telaio) ed efficienza (migliori rapporto ed equilibrio tra prestazioni del motore e durata della batteria).
Il modello sarà inizialmente disponibile nella versione con la forcella anteriore ammortizzata. Sono previste, ed in fase si definizioni, altre versioni.

Fantic Seven Days Living

Partendo dall’efficienza abbiamo la parte elettrica, dove Fantic continua la sua partnership con Brose, che si sta, sempre più, dimostrando il motore da battere sul mercato. Sulla Fantic Seven Days Living verrà installato il nuovo motore Drive S della nota casa tedesca. Un motore dedicato al mondo delle e-Bike, con assistenza fino ai 25 km/h, che produce la coppia più alta (90Nm) del settore, con prestazioni migliorate del 15% rispetto alla precedente versione.

Fantic Seven Days Living

Ulteriore importantissimo vantaggio di questo motore è la sua capacità di collegare direttamente pedali, corona e catena senza trascinare alcun organo meccanico interno. Nessun momento di panico quindi se restate senza batteria, perché il sistema vi permette di pedalare come in una bici classica. La Fantic Seven Days Living ha di serie le nuove batterie integrate per e-Bike prodotte da Fantic con una capacità di 630 Wh.
Il che significa disporre fino a 180 Km di autonomia in condizioni ideali e la possibilità di affrontare percorsi giornalieri impegnativi senza dover fermarsi per ricaricare.

Fantic Seven Days Living

Queste batterie di ultima generazione, con 50 celle, solo 330 mm di lunghezza con un sistema di gestione dell’energia molto efficiente. La posizione della batteria nel telaio è stata studiata da Fantic per garantire una posizione di confort nell’estrazione della stessa, evitare l’accumulo di materiale dannoso per l’impianto elettrico e garantire la massima robustezza del telaio.
Lo studio di progettazione di Fantic ha realizzato un telaio idroformato che rispecchia l’esigenze della gamma Urban, garantendo un elevato design nelle linee del telaio e al e-Biker una perfetta risposta del mezzo nelle tipiche situazioni in cui normalmente si trova di fronte. Ad esempio la zona del tubo dello sterzo (Head tube), presenta una rigidità per ottimizzare la guidabilità e la robustezza allo stesso tempo, aspetto molto importante anche nei cambi direzione.

Fantic Seven Days Living

 

Il design ed i colori minimali si fanno notare, continuando a promuovere il concetto del “made in Italy” molto apprezzato in tutto il mondo. Inoltre, sono stati inseriti degli elementi decorativi che conferiscono alla bicicletta un aspetto hi-tech e sportivo, trasferendo alla Living un aspetto da vera sport-utility.
Il display che controlla l’erogazione dell’assistenza è molto intuitivo e funzionale, un aspetto fondamentale per controllare la propria e-Bike in fase di pedalata.
La guidabilità è fondamentale. La configurazione delle ruote anteriori e posteriori è strategica e trasversale per i 3 drivers di Fantic: una ruota anteriore e posteriore da 27.5×2.8″ per una maggiore aderenza, massima performance e trazione in fase di spinta del motore elettrico. Di serie monta le gomme Schwalbe Super Moto, un top di gamma.

Fantic Seven Days Living

Inoltre la robustezza del Head tube e lo studio Fantic sulla distribuzione dei carichi da permesso di poter incidere il tubo obliquo per inserire la batteria integrata (molto corta) vicina all’asse neutro del telaio, per non compromettere l’integrità dell’intera struttura e ridurre al minimo l’accoppiamento d’inerzia, quindi massimo controllo del mezzo anche in condizioni critiche.
La sella, una Gel Flow, rende l’esperienza di guida molto confortevole per moltissimi chilometri, anche a chi non è abituato a pedalare tutti i giorni. La Fantic Seven Days Living è dotata anche di un portapacchi molto robusto ed efficiente, ed un impianto di luci anteriori e posteriore collegato direttamente alla batteria, attivabile comodamente e direttamente dal display del manubrio.
Il gruppo del cambio (GX10) ed i freni sono di matrice Sram, con freni a disco per garantire la miglior prestazione e controllo in frenata, in qualsiasi condizioni meteorologiche.

Fantic Seven Days Living

Fantic Seven Days Living è un prodotto che risponde alle attuali esigenze di mobilità “green”, sia per una qualità di vita più attiva che per esigenze di pendolarismo, garantendo sicurezza, autonomia, tecnologia e design.
Sarà disponibile a partire dal mese di maggio, il prezzo al pubblico suggerito da Fantic è di 3.690€ (iva inclusa).

Fantic Seven Days Living

Per informazioni Fantic-Bikes.com



VIDEO – Camille Servant sfida la gravità in “Boar Lines” ep. 1

Forse conoscete già Camille Servant e la sua e-MTB Rocky Mountain Altitude PowerPlay, ma magari non immaginate di cosa siano capaci.

La routine quotidiana del “cinghiale di Marsiglia” si basa su 3 compiti regolari ed essenziali: mangiare bene, andare in bicicletta e dormire.

Nel primo episodio di “Boar Lines” vedrete, appunto, Camille Servant a Le Lavandou, nel sud della Francia, nei pressi della Costa Azzurra: i protagonisti, oltre a lui, sono un bellissimo tramonto su un mare calmo, un pesce grasso e un sentiero che sfida la gravità.

Camille stabilisce un nuovo modo di andare in mountain bike, cercando le linee più incredibili in salita.
Una sfida fisica e tecnica resa possibile grazie al potente motore della sua e-MTB che lo porta a viaggiare sempre più lontano, dal mare al cielo.

Guardate qui:

Se volete saperne di più su Camille Servant, cliccate qui.

Thok MIG-HT: hardtail elettrica dalla “doppia anima”

COMUNICATO UFFICIALE

In occasione del Bike Festival, la kermesse che si terrà a Riva del Garda (Tn) dal 3 al 5 maggio 2019, Thok Ebikes presenta l’ultima nata della serie MIG, la HT, nata per soddisfare i bikers più esigenti, che cercano una e-Bike da utilizzare nella “giungla” della città, ma che vogliono poterla usare anche per divertirsi in fuoristrada.

Thok MIG-HT




Le Thok MIG-HT, grazie alla forcella Rock Shox Recon RL da 120 mm di escursione ed alle gomme plus Maxxis Ikon da 29×2,6” garantisce un ottimo comfort su tutti i terreni, dal pavé cittadino ai single track.
Il motore è il nuovo Shimano Steps E7000, che dispone di 60 Nm di coppia, alimentato da una batteria Shimano da 504Wh posizionata, come su tutte le MIG, al di sotto del tubo obliquo, per migliorare la maneggevolezza ed abbassare il baricentro.

Thok MIG-HT
La Thok MIG-HT in configurazione offroad

Dotata di telaio in alluminio 6061 T4 T6 con parti forgiate e lavorate in CNC, tubi idroformati a spessore variabile, trasmissione Shimano Deore 11/42, freni Tektro a disco idraulici da 203mm anteriore e 180mm posteriore, la MIG-HT è una front polivalente, adatta all’uso in città come a quello in fuoristrada.

Thok MIG-HT
La Thok MIG-HT in configurazione “urban”

Se si privilegia l’anima “urban” o “tourer” della Thok MIG-HT, è disponibile separatamente un kit che comprende parafanghi, portapacchi posteriore, impianto luci, cavalletto e gomme stradali Schwalbe Big Ben 29×2.15”, che la trasforma in pochi minuti in una e-Bike ancora più votata all’utilizzo cittadino ed al turismo.
Il kit “Tourer” sarà disponibile a breve, al prezzo di 150€ IVA compresa, montaggio escluso.
Il telaio è dotato anche di una predisposizione per l’attacco del lucchetto (non incluso) al di sotto del tubo orizzontale, per poterlo trasportare comodamente.

Thok MIG-HT

La Thok MIG-HT è già disponibile sul sito Thokebikes.com al prezzo scontato Thok di 2.499€ IVA compresa (listino: 2.899 euro IVA compresa).



Attività e-Mtb: importanti chiarimenti da parte dell’UCI

COMUNICATO UFFICIALE

Importante chiarimento UCI riguardo l’attività e-Mtb.
Il responsabile del settore fuoristrada Paolo Garniga porta a conoscenza di quanto l’UCI ha comunicato ufficialmente in merito all’attività e-Mtb (electrically-assisted mountain bike) ed è stato di conseguenza acquisito dalla FCI.
L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) desidera chiarire che la E-Mountain Bike (mountain bike assistita elettricamente) è una delle discipline sotto la sua egida.

Attività e-Mtb




La e-Mtb è fermamente radicata nella famiglia del ciclismo, numerosi marchi noti producono biciclette usate dagli entusiasti di questa specialità e molte Nazioni affiliate all’UCI hanno già organizzato un Campionato nazionale della disciplina, vinta da specialisti del cross-country Olympic (XCO), come il due volte campione olimpico e il 5 volte campione del Mondo, il francese Julien Absalon.

Attività e-Mtb
Julien Absalon, vincitore del campionato nazionale francese di e-Mtb

Per incoraggiare lo sviluppo di questa popolare attività a tutti i livelli, l’UCI ha integrato la E-mountain bike nei suoi regolamenti (parte IV: eventi Mountain Bike) dal 1° di gennaio 2019 e ha assegnato l’edizione del Mondiale UCI E-Mountain a Mont Sainte-Anne (Canada), che organizzerà la prima edizione di questa competizione ad agosto, come parte del Mondiale Mountain Bike.
Alcuni eventi della disciplina, nei format XCO e Enduro sono stati inseriti nel calendario internazionale 2019, mentre dal 2020 saranno organizzati anche la Coppa del Mondo e il Campionato Continentale.

Attività e-Mtb

Alla luce del forte sviluppo della disciplina, l’UCI è rimasta molto sorpresa e dispiaciuta da quanto dichiarato dalla Federazione Internazionale Motociclismo (FIM), riguardo l’organizzazione di una FIM E-Bike Enduro World Cup in Francia il 1-2 giugno, senza alcuna base normativa.
L’UCI ha già reso noto alla FIM, nel settembre 2017, che considera l’attività e-Mtb esclusivamente sotto la propria giurisdizione e che i rispettivi ruoli delle due Federazioni Internazionali (UCI e FIM) erano chiari e non erano in discussione

Attività e-Mtb

Il regolamento UCI, approvato dal proprio Comitato Direttivo nel settembre 2018, ha stabilito che il motore elettrico di una E-mountain bike non debba superare i 250 watts e che la pedalata assistita possa raggiungere una velocità massima di 25 km/h. Questa definizione corrisponde con le normative europee applicabili (EN 15194), che fornisce una definizione inequivocabile della pedalata assistita (bike equipaggiata di un motore elettrico ausiliario avente una potenza nominale continua massima inferiore o uguale a 250 W, dove la spinta del motore viene interrotta quando il ciclista smette di pedalare e viene altrimenti progressivamente ridotta e infine interrotta prima che le velocità del veicolo raggiunga i 25 km/h).

Attività e-Mtb

L’UCI desidera fare sapere che gli eventi che sono registrati nel calendario FIM o quelli delle sue federazioni membri saranno considerati “eventi vietati”, in linea con il suo regolamento. Di conseguenza, qualsiasi ciclista con licenza UCI che partecipa a uno di questi eventi rischierebbe misure disciplinari.

Il Presidente Settore Fuoristrada
Paolo Garniga

Per informazioni Federciclismo.it



Orbea eMX24, ovvero a cosa servono le e-bike da bambino

“Ma a cosa servono le e-bike da bambino?”

“Ma davvero ai bambini adesso servono le e-bike?”

“Lasciamo che almeno i bambini imparino ad andare con le loro gambe!”

E la lista dei commenti ricevuti il giorno del lancio della Orbea eMX24 potrebbe essere anche più lunga, ma di certo poco lusinghiera.
Da un lato è condivisibile lo scetticismo, ma dall’altro è opportuno fare un’analisi più attenta e capire a quale tipologia di utenti si rivolge questa e-bike.
Prima di tutto, la Orbea eMX24 non è un sostituto della Mtb, ma un mezzo (e utilizzo la parola “mezzo” non a caso) pensato per far sì che i bambini possano iniziare a fare delle uscite più lunghe con i propri genitori.
Seguitemi in questo ragionamento che non ha la pretesa di farvi cambiare idea a riguardo, ma solo far sì che abbiate un’opinione più informata.




Non più la solita pedalatina al parco
Ecco il primo punto: non è una bici per le uscite al parco.
O meglio, è anche per quello, ma in quel caso tanto vale considerare una qualunque Mtb da bambino, spendendo anche molto di meno.
Visto che parliamo di una e-Mtb da 1899€, vuole dire che chi la acquista quasi certamente ha intenzioni escursionistiche un po’ più serie.
Cioè è un genitore o un parente che vuole coinvolgere il proprio figlio o nipote nelle proprie uscite off-road.
Ben lontano dal parco sotto casa, ma iniziandolo a qualcosa che è più vicino alla vera Mtb.
E il motore elettrico con la batteria da 250 Wh permette proprio questo.

Papà, portami con te in bici!
A questa domanda molti papà biker e molte mamme biker vorrebbero spesso rispondere di sì, ma sappiamo anche quanto sia difficile conciliare il tempo con la famiglia e quello in sella, quando ci si gode quelle meritate e agognate ore nella libertà più assoluta.
Ebbene, Orbea (ma ad onor del vero anche altri marchi come Scott o Ktm) ha pensato la eMX24 anche in quest’ottica: facilitare l’ingresso ai più giovani nella Mtb.
E quando diventeranno più grandi?
A questa domanda non è possibile dare una risposta chiara ed inappellabile, perché se molti sospettano, temono e inorridiscono all’idea che possano continuare ad usare le e-Mtb anche da grandi io rispondo con un “Magari!”.
Perché le possibilità, quando una bici come la Orbea eMX24 diventa troppo piccola non sono molte: si passa a una e-Mtb da grande, si passa alla Mtb o alla bici da strada, si fa un mix di tutto (roba per pochi, però) oppure si smette del tutto.
Magari si cambia sport oppure si smette completamente di fare sport.
Ebbene, qui ci stiamo avvicinando ad un’altra tematica molto delicata: il ruolo della famiglia e degli istruttori nell’educazione allo sport dei giovanissimi.

a cosa servono le e-bike da bambino

Quali sono i valori dello sport?
Il piacere del confronto, con se stessi e con gli avversari, e il rispetto, di se stessi e degli avversari.
E si potrebbero aggiungere anche “non conta vincere ma partecipare” e altre frasi fatte del genere, ma alla fine, lo sappiamo, ciò che conta sono i due concetti di sopra che sottintendono che fare sport non significhi per forza fare gare.
Ma restiamo concentrati sull’argomento di questo articolo: le e-bike da bambino.
Metterne una in mano a un bambino richiederebbe una premessa: la fatica che sta facendo (perché comunque ne farà) serve a fargli intravedere che cosa è la Mtb e il ciclismo in generale.
E richiede anche di spiegargli che proprio quella fatica, in realtà, serve a divertirsi un po’ di più.
Poi anche a diventare più forti e più grandi, ma lo sappiamo che ai bambini piace soprattutto divertirsi.
Divertirsi crescendo, però, come succede con i giochi più belli.
Quindi, chi acquista e regala un mezzo come la Orbea eMX24 al proprio figlio, nipote o pupillo che sia sappia che ha solo fatto una parte del proprio compito.
Il resto, quello più importante, è uscire in bici con lui e insegnargli con il proprio esempio i due concetti di sopra.
Che gli serviranno, poi, ogni giorno della propria vita.
Noi grandi appassionati di Mtb e ciclismo lo sappiamo.
O no?

a cosa servono le e-bike da bambino

Lo sport è un gioco
La verità è che lo è per tutti (esclusi gli atleti professionisti) e non solo per i bambini, ma per i bambini lo è ancora di più.
E sappiamo che uno sport come il ciclismo non è uno sport facile a cui approcciare, perché il fattore fatica ha un ingombro piuttosto importante, perché il traffico nelle strade è quello che è e perché alla fine espone il ciclista, grande o piccolo che sia, a dei rischi.
Bene.
Proviamo a ridurre due dei tre fattori suddetti: fatica e traffico.
Perché le e-Mtb da bambino permettono di iniziare con il ciclismo con meno fatica e permettono di farlo sugli sterrati, cioè lontano dal traffico.
Se la prima ipotesi vi sembra discutibile se non addirittura scandalosa, ok, rispetto questa posizione e rispondo che, se non altro, facilitano l’ingresso dei più giovani allo sport.
Perché sappiamo quanto sia difficile oggi distoglierli da un touchscreen.
Ecco, questa tipologia di mezzi, le e-bike da bambino, sono un ponte di collegamento fra una società digitalizzata (a volte in modo incontrollato) e i giochi all’aria aperta e lo sport.
Ad ognuno le proprie conclusioni.

Iniziamo a pedalare insieme
La felicità non esiste se non è condivisa.
L’ho sentita in un film e l’ho fatta mia.
L’ho ritrovata poi in sella e l’ho fatta diventare una delle finalità del mio lavoro.
Ovvero, condividere con altri la gioia, anzi, la felicità che la bici sa dare.
Nel mio caso, qualunque tipo di bici.
E a ben guardare le e-bike da bambino possono avere anche questa finalità.

Ora, avete la facoltà di continuare a pensarla a modo vostro e ogni posizione è rispettabile, ma se avete letto questo articolo avete, se non altro, un’opinione un po’ più ampia su cosa sono e a cosa servono le e-bike da bambino.

Per le informazioni tecniche sulla Orbea eMX24 vi rimando all’articolo dedicato



VIDEO TEST – Scott Strike eRIDE 910: stabilità e comfort per tutti

La Scott Strike eRIDE 910 ha una geometria confortevole nata per lunghe giornate in sella grazie anche all’ottima autonomia del motore Bosch Cx Performance con batteria da 500Wh.

Scott Strike eRIDE 910




Il telaio in lega di alluminio ha il sistema di sospensione con remoto TwinLoc, che permette di sfruttare l’ammortizzatore con tutti i 140 mm a disposizione, intermedio con 90 mm e completamente bloccato, e contemporaneamente aprire o chiudere le tre modalità in compressione, open – medium – firm, della Fox 34 con 140 mm di travel.

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

Non mancano il reggisella telescopico Fox Transfer e, nel caso della 910, pneumatici da 29×2.6”.

Scott Strike eRIDE 910

Sembra che i presupposti ci siano tutti, vediamo come è andata:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO

- Geometria: 8,0
Le scelte fatte da Scott parlano chiaro: la Scott Strike eRIDE 910 è una bici pensata per essere sicura e stabile. Lo confermano l’angolo di sterzo da 65,4° per la posizione più aperta che è anche quella adatta alle 29”, ma c’è anche la possibilità di utilizzare una posizione più chiusa indicata per il montaggio con ruote da 27,5” plus.

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

L’angolo piantone da 73,9°, il tubo superiore piuttosto lungo (601,8 mm in taglia M) e un carro più lungo rispetto alla concorrenza di 476,7 mm.

Scott Strike eRIDE 910

– Assetto in sella: 9
Sono alto 170 cm con altezza sella di circa 70 cm, quindi mi sono trovato perfettamente a mio agio con la taglia M.
La prima sensazione è quella di sentirsi ben centrati con la seduta, manubrio alto, posizione del busto eretta.
Pur avendo a disposizione una taglia M e la misura dell’orizzontale generosa non ci si sente impacciati, anzi…

Scott Strike eRIDE 910


- Cura costruttiva: 8
Si tratta di un telaio biammortizzato in lega di alluminio.
C’è tutto quello che serve per un’uscita in totale sicurezza e senza preoccupazioni. Protezione batticatena, attacco per la borraccia e il nuovo display Bosch Kiox che fornisce tantissime informazioni utili.
Buono il passaggio cavi interno nel triangolo anteriore, ottima anche la soluzione del magnete e il relativo sensore della velocità che sono stati integrati nel carro posteriore.

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

– Tuning ammortizzatore: 8,5
Per la Scott Strike eRIDE 910 si tratta del Fox Nude Evol, con le uniche regolazioni dedicate al rebound e alle tre modalità del TwinLoc con 140-90-lockout.
La taratura scelta da scott risulta molto sensibile ad inizio travel per poi essere ben sostenuta e ben bilanciata, ma fin troppo sensibile in fase di pedalata.

Scott Strike eRIDE 910

– Posizionamento ammortizzatore: 8
Non è semplicissimo da raggiungere stando in sella per gestire la regolazione del ritorno, però abbiamo il remoto che semplifica il resto.
Si potrebbe migliorare la protezione dai detriti raccolti dalla ruota posteriore.

Scott Strike eRIDE 910

– Autonomia batteria: 9
L’autonomia chilometrica della batteria Bosch è ottima con la batteria da 500Wh, e a me che sono un cliente atipico, leggero e allenato, la batteria da 500Wh ha permesso di pedalare anche per 1600 metri di dislivello abbondanti.

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

– Peso telaio e/o bici: 8
Per avere un telaio in lega di alluminio, gomme 29” Plus da 2.6″, i 23,8 kg rilevati senza pedali, in taglia M sono un buon risultato in generale, anche se considerato il montaggio con gomme Maxxis Rekon e forcella Fox da 34 mi sarei aspettato qualche grammo in meno…

Scott Strike eRIDE 910

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5

Il prezzo ufficiale del modello in prova, Scott Strike eRIDE 910, è pari a 5999€ che, considerato il telaio in lega, l’allestimento e le prestazioni è allineato alla concorrenza.
Inoltre ci sono diverse versioni di questo modello, a partire da 4299€.

Scott Strike eRIDE 910

– Garanzia telaio: 8,0
La garanzia commerciale offerta dal produttore è pari a 5 anni per telaio e carro, 2 anni per la forcella a partire dalla data di acquisto.

Voto finale (da 1 a 10): 8,33

Scott Strike eRIDE 910

 

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 8,5
Il carro non disperde in modo vistoso le energie della pedalata e conserva una sensibilità ottima sulle asperità.
E’ utilissima la posizione intermedia del TwinLoc, per aumentare il sostegno sullo sterrato e al tempo stesso avere un’ottima sensibilità.

Scott Strike eRIDE 910

– Erogazione potenza in salita: 8
Questo sistema è al momento uno dei più bruschi come erogazione. Rispetto al passato sono stati fatti enormi passi anche per quanto riguarda l’assistenza nei vari livelli.
L’erogazione in eco e tour è più docile e adeguata in situazioni al limite con il grip.
E-mtb invece spinge molto forte.

Scott Strike eRIDE 910

– Impressioni di guida in salita: 8,5
Non si percepisce l’effetto “on-off” sui pedali, ma più una spinta troppo forte nel momento in cui iniziamo a muoverci in modalità e-Mtb e Turbo.
La trazione con le Maxxis Rekon 29×2.6” non manca anche se in discesa qualcosa di più aggressivo sarebbe più opportuno.

Scott Strike eRIDE 910

Quando la salita diventa più tecnica e ripida il carro più lungo rispetto alla concorrenza offre tanto grip e rende la Scott Strike eRIDE 910 più stabile e composta anche se l’interasse maggiore rispetto alla concorrenza induce chi guida a cercare delle linee più rotonde sui tornanti e le sezioni più ostiche.

Scott Strike eRIDE 910

Si apprezza molto il pacco pignoni Sram Eagle con il 50 perché anche le pendenze più ripide e le salite più lunghe possono essere affrontate in agilità con assistenza Eco come una qualsiasi bici, ottimizzando anche i consumi.

Voto finale (da 1 a 10): 8,33

Scott Strike eRIDE 910

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9
Gli impatti di piccola entità vengono quasi cancellati dalla gommatura 29 Plus della Scott Strike eRIDE, mentre per compressioni superiori il Fox Nude e la cinematica della sospensione svolgono un ottimo lavoro.
Va segnalato, però, che la gomme Maxxis Rekon da 29×2.6” sono adeguate a un uso più scorrevole/all-mountain, anche se una tassellatura più pronunciata all’anteriore offrirebbe più feeling.

Scott Strike eRIDE 910

– Efficienza in frenata: 8,5
Il lavoro della sospensione non risente in modo particolare dell’azione del freno posteriore, merito sicuramente della sospensione molto sensibile ad inizio corsa.

Scott Strike eRIDE 910

Scott Strike eRIDE 910

– Impressioni di guida in discesa: 8,5
Nonostante i “soli” 140 mm di escursione la Scott Strike eRIDE 910 dà il meglio di sé quando il sentiero è veloce e ripido.
C’è un’ottima sensibilità iniziale e da metà corsa in poi il sostegno è ottimo, anche se la forcella Fox 34 risulta essere un po’ sottodimensionata alle possibilità di questo telaio.
Sui percorsi scorrevoli e veloci si comporta bene, ma a causa dell’interasse si perde un po’ di agilità nei cambi di direzione.

Scott Strike eRIDE 910

Sugli impatti forti e sui salti si ha un’ottima resistenza ai fondo corsa, se non per la forcella, facendo capire che si può spingere più di quanto ci si aspetti.
Non ho riscontrato problemi di funzionamento con il reggisella telescopico Fox Transfer.
I freni Shimano fanno il loro sporco dovere, riuscendo a fermare la bici in ogni condizione di utilizzo.

Voto finale (da 1 a 10): 8,66

Scott Strike eRIDE 910

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 8,0
La taratura idraulica adottata per la Scott Strike eRIDE 910 si è rivelata un po’ troppo sensibile in queste situazioni, le oscillazioni indotte dalla pedalata sono più evidenti, anche se non creano fastidi eccessivi visto l’ottimo sostegno a metà corsa.
Ci viene in soccorso il TwinLoc che nella modalità intermedia è veramente azzeccata.

Scott Strike eRIDE 910

– Impressioni di guida sul pedalato: 8,5
La resa è buona e la possibilità del bloccaggio della forcella e dell’ammortizzatore contribuiscono ad esaltarne il rendimento.
Il peso di quasi 24 kg si fa sentire certamente e le gomme con tasselli così scorrevoli contribuiscono a rendere i cambi di direzione più rapidi rispetto a quanto la lunghezza della bici potrebbe far pensare.
Si può anche pensare di adottare una sezione leggermente ridotta e migliorare ancora l’agilità, la scorrevolezza e anche i consumi.

Voto finale (da 1 a 10): 8,25

Scott Strike eRIDE 910

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,4
In conclusione…
La Scott Strike eRIDE 910 è una e-Mtb adatta al principiante per la stabilità che offre ma, con le dovute modifiche, anche a chi piace osare un po’ in discesa.
Ha una linea pulita e l’integrazione della batteria è ben riuscita.
Il reparto comandi è un po’ affollato e non è sempre semplice trovare istintivamente il remoto giusto, eppure il TwinLoc svolge un’ottima funzione e saperlo sfruttare a dovere, alla lunga, permette di risparmiare energie e batteria.

Scott Strike eRIDE 910

I 140 mm di escursione al posteriore lavorano molto bene e accoppiati alla forcella da 140 mm rendono la Scott Strike eRIDE un ottimo compromesso tra salita e discesa.
L’erogazione è ancora un po’ più brusca rispetto la concorrenza ma i consumi, grazie anche all’adozione di una rapportatura “muscolare”, sono davvero ottimi.

Scott Strike eRIDE 910

Per ulteriori informazioni Scott-Sports.com



E-Enduro International Series #1 Spagna: tutti italiani sul podio

COMUNICATO UFFICIALE

Grazie al supporto di Endurama e di Mondraker, in Spagna, nella splendida cornice di Granada e della Sierra Nevada, il 13-14 Aprile si è svolta la prima tappa al mondo del circuito e-Enduro International Series, ideato da Race Events, alla presenza di giudici internazionali UCI.

E-Enduro International Series

Le condizioni meteo dei giorni precedenti avevano fatto temere l’annullamento di molte Speciali a causa delle abbondanti piogge e nevicate ma lo straordinario lavoro degli organizzatori locali graziati dall’arrivo di un fantastico sole ha permesso il normale svolgimento dell’evento, durante il quale gli oltre 70 partecipanti hanno potuto apprezzare la qualità dei trails e i panorami mozzafiato di questa fantastica terra.

E-Enduro International Series

Due giorni incredibili con 5 prove speciali il Sabato e 4 la Domenica per un totale di 50km di gara per oltre 2000 metri di dislivello, il tutto condito con musica, sangria e paella gentilmente offerta a tutti i partecipanti.

A dominare questa prima tappa E-Enduro International Series è stato Andrea Garibbo (Haibike Factory Team Italia) seguito da Simone Martinelli (Team CicoBikes-DSB-Nonsolofango) e l’inossidabile Bruno Zanchi (Team fristads Mondraker DSB), mentre gli altri atleti italiani sono riusciti a salire su tutti i podi di categoria a dimostrazione che l’esperienza maturata, grazie alla partecipazione al circuito E-Enduro, è stata fondamentale.

E-Enduro International Series
Podio tutto italiano

Qui trovate la classifica generale:

Resultados General on Scribd

 

Ecco le parole di Sergio Zurdo (capo organizzatore Endurama): «Siamo molto orgogliosi di essere stati i primi a portare in Spagna una prova internazionale UCI del circuito E-Enduro International Series! E’ stato un grande sacrificio ma ripagato dal successo che l’evento ha ottenuto e continua ad ottenere. In Spagna, al contrario dell’Italia, siamo solo all’inizio ma già da questo evento si è potuto capire il potenziale del mondo e-bike da enduro. Ringrazio Mondraker per il prezioso supporto, tutti gli altri sponsor che ci hanno permesso di organizzare l’evento a Granada e la Race Events che ci ha portato 10 tra i migliori atleti italiani e-Enduro.»

E-Enduro International Series
Sergio Zurdo di Endurama

Il commento di Luca Bortolotti (responsabile percorsi e rapporti con organizzatori locali per la Race Events): «Non è stato facile supportare Sergio a distanza, ma dopo un primo incontro tenuto a Madrid insieme al responsabile marketing di Mondraker e a Cristian Trippa abbiamo creato tutti i presupposti per realizzare un evento di livello. Per quanto mi riguarda è stata dura perché, oltre a guidare il furgone Race Events per oltre 2000 km con le e-bike del team Italia, ho dovuto poi supportare i ragazzi di Endurama durante tutti i giorni l’evento e ora sono già pronto per tornare a casa guidando per altri 2000 km insieme al mio fidato copilota Stefano Poletti in arte “il Rustik”. A gara finita devo dire che ne è valsa assolutamente la pena.»

E-Enduro International Series
Luca Bortolotti di Race Events

Infine le dichiarazioni di Franco Monchiero (Race Events): « Che gara fantastica! Una tappa internazionale e-Enduro inserita nel calendario ufficiale UCI dove si sono vissuti due giorni di vero enduro, fatto di cose semplici ma concrete, con percorsi spettacolari e dedicati alla e-bike. I ragazzi di Endurama hanno fatto un ottimo lavoro e noi abbiamo fatto di tutto affinché questa tappa meritasse tutto l’attenzione possibile. Abbiamo portato 10 dei nostri migliori atleti nelle varie categorie proprio per valutare il nostro grado di esperienza dopo 3 anni di circuito e-Enduro e infatti gli atleti italiani hanno dominato, ma il potenziale degli atleti spagnoli, francesi, tedeschi e monegaschi che hanno partecipato è già notevole, questione di tempo e anche nelle altre nazioni arriveranno ad essere molto competitivi in questa nuova disciplina UCI. Sono venuto in Spagna per portare una testimonianza e come previsto dal regolamento UCI per effettuare i controlli a sorpresa a fine prove speciali sui motori dei concorrenti. Grazie a tutti, è stata un’esperienza indimenticabile.»

E-Enduro International Series
Franco Mochiero mentre controlla una e-bike

Prossimo appuntamento con l’E-Enduro International Series il 27-28 Luglio a Valberg in Francia.
Informazioni ed iscrizioni su E-endurointernationalseries.com.



VIDEO TEST: Mondraker Level R, una schiacciasassi senza limiti

Oggi saliamo in sella alla nuova e-Mtb 29 pollici della casa spagnola, la Mondraker Level R. Questa 29 pollici con 160 mm di escursione e motorizzazione Bosch non teme nulla e fa dei percorsi estremi il suo pane quotidiano.

Mondraker Level R




Vi avevamo già parlato della Mondraker Level R nell’articolo di presentazione qualche mese fa e ora il distributore italiano per il marchio, DSB Bonandrini, ce ne ha lasciata una per qualche giorno di test sui trail del basso Garda.

Mondraker Level R

Ruote da 29 pollici, 170 mm di escursione anteriore e 160 mm al posteriore abbinati ad un angolo sterzo di 65° e la Forward Geometry mettono subito in chiaro l’animo di questa e-Mtb. Scopriamone i dettagli insieme…

Per questo test abbiamo realizzato un video più rilassato e “friendly” raccontandovi la Mondraker Level R con un vlog di giornata…

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8,5
I numeri di questa Mondraker Level R parlano da soli e caratterizzano nel profondo l’animo e il comportamento di questa e-Mtb.
La fascia di utilizzo per cui è pensato questo telaio è l’enduro vero senza compromessi. L’escursione è tanta e le ruote da 29 pollici aiutano ancora di più a galleggiare sopra ogni genere di ostacolo.

Mondraker Level R

Mondraker Level R

La Forward Geometry porta in avanti tutto il front center della bici, ma l’offset ridotto della forcella permette di guadagnare qualcosa in termini di reattività e guidabilità. Ovviamente è una bici che va guidata “di petto”, stando molto presenti sull’anteriore.

– Assetto in sella: 8,5
L’assetto in sella ci mette subito a nostro agio.
La sensazione è quella di stare all’interno delle ruote e l’angolo sella molto verticale (75 gradi) permetti di essere efficaci nelle fasi di pedalata da seduti.

Mondraker Level R

Purtroppo (o per fortuna) questa è la posizione quasi obbligatoria nelle fasi di ascesa se non si vogliono sprecare troppe energie cercando di spremere questa Level.

– Cura costruttiva: 8,5
Mondraker è ormai entrata nell’olimpo dei top brand in quanto a cura costruttiva e finiture, soprattutto per i telai in carbonio. Sulla Level R si avverte subito quanto questo telaio sia massiccio e resistente, pronto ad affrontare qualsiasi genere di percorso.

Mondraker Level R

Mondraker Level R

La batteria Powertube da 500w di Bosch si estrae verso l’interno del triangolo anteriore e questo la protegge dai possibili urti con rocce o sporgenze. Questa scelta ha però pregiudicato la presenza di un porta borraccia nella più classica delle posizioni.

Mondraker Level R

Mondraker Level R

Mondraker Level R

– Tuning ammortizzatore: 9
Il montaggio della Mondraker Level R prevede come ammortizzatore un Fox DHX2 a molla dotato di levetta di blocco rapido sulle compressioni.
Scelta obbligata su una bici di questo tipo che permette di incrementare la pedalabilità dello schema Zero Suspension System.

Mondraker Level R

All’apposto abbiamo un ampio range di regolazioni per i più smanettoni dell’idraulica tramite le apposite viti poste sulla testa dell’ammortizzatore.

– Posizionamento ammortizzatore: 8
Come ormai di consueto da molti anni, l’ammortizzatore nei telai Mondraker è posto molto in basso tra il triangolo anteriore ed il carro.
Questo permette di avere un baricentro molto basso e una protezione ai lati dell’unità grazie al tubo sella che si sdoppia.

Mondraker Level R

Attivare levetta di sblocco del Fox DHX2 è molto semplice anche in movimento.
Sul carro è invece presente una paratia per fermare i possibili detriti provenienti dalla ruota posteriore.

Mondraker Level R

– Autonomia batteria: 9
Bosch è, ad oggi, il sistema più “anziano” tra quelli presenti sul mercato.
Aggiornato e migliorato nel corso di questi anni è sempre stato all’altezza dei suoi rivali, soprattutto per quanto riguarda l’autonomia.

Mondraker Level R

Nonostante il peso di questa Mondraker Level R non sia di certo basso, siamo riusciti ad affrontare giri parecchio lunghi senza alcun problema.
L’unico consiglio che mi sento di darvi riguarda il bruttissimo caso in cui rimaniate a secco di batteria.

Mondraker Level R

Preparate il telefono a portata di mano, perché pedalare questo motore da spento è a tutti gli effetti un’agonia. ?

– Peso telaio e/o bici: 7,5
Prima vi abbiamo parlato della solidità strutturale del telaio di questa Mondraker Level R. Purtroppo il peso di questa e-Mtb non è da record e si fa sentire alla pesa con ben 26,3 kg in taglia L e senza pedali.

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
Il prezzo è decisamente in linea con le competitors e se cerchiamo una bici veramente estrema e capace questa Mondraker Level R è quello che fa per noi.
Montaggio ben oculato e sospensioni ottime per questa configurazione che portano il prezzo a 5799€.

– Garanzia telaio: 10
Mondraker garantisce ai propri telai la garanzia a vita previa registrazione entro 3 mesi dall’acquisto.
Per maggiori informazioni sulla garanzia Mondraker cliccate qui.

 

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 8,5
Nonostante l’indole di questa Level R sia da vera schiacciasassi in discesa, la salita non è di certo nelle sue preoccupazioni.
Non abbiamo sicuramente l’agilità di una e-Mtb da trail, ma basta impostare una traiettoria e continuare a pedalare incuranti di quello che passa sotto alle ruote per salire praticamente ovunque.

Mondraker Level R

Mondraker Level R

L’angolo sella è verticale e permette di stare sempre bilanciati sull’anteriore mentre l’offset forcella ridotto aiuta anche qui, donandoci un po’ di direzionalità.
Il motore Bosch Performance CX non molla mai un colpo e se riusciamo a mantenere la pedalata rotonda ci salva anche nelle situazioni più estreme.

Mondraker Level R

Unico componente che non mi ha entusiasmato è stata la trasmissione Sram GX 11 rapporti con cassetta Sunrace 11-46.
Per la maggior parte degli utenti potrebbe essere ideale questa configurazione economica e duratura, però ho sentito la mancanza di un pignone da 50 denti, soprattutto nelle situazioni più ripide e difficili.

Mondraker Level R

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
: 9
Arriviamo qui sul terreno preferito della Mondraker Level R.
Dopo poche centinaia di metri in discesa ci si accorge di quanto in sella a questa bici si possa scegliere sempre la traiettoria più rettilinea possibile tra due punti.
Non ci sono asperità che impensieriscono il massiccio telaio in lega di alluminio.
La forcella Fox 36 29 Rythm sempre non finire mai l’escursione e nonostante l’idraulica non sia delle più raffinate ci permette di “mollare tutto” anche sullo spaccato vero.

Mondraker Level R

Anche al posteriore il Fox DHX2 a molla mai e ci offre sempre un ottimo sostegno non dando segni di esitazione.
Le ruote da 29 sono poi la ciliegina sulla torta e permettono di mantenere sempre velocità e inerzia. Inerzia che dobbiamo sempre sfruttare per non dover pedalare e rilanciare i 26 chilogrammi di questo”fuscello”.

Mondraker Level R

La Mondraker Level R va guidata quindi in modo molto fisico e si può anche sporcare un po’ la traiettoria senza avere troppe preoccupazioni.
Se vi piace improvvisare con le traiettorie o giocare con la bici forse la Level R non è la e-Mtb che fa per voi.

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 8,5
Nei percorsi misti, la Mondraker Level R si difende abbastanza bene a patto che sappiate come sfruttarla e non farvi consumare dalla mole non proprio da ballerina di questa e-Mtb.
Come detto sopra, la posizione più efficace se volete rendere in pedalata è quella da seduti.

Mondraker Level R

A sospensione completamente aperta, la Level bobba parecchio e il consiglio che ci viene da darvi è quello di sfruttare quanto più possibile il motore, le ruote da 29 e la posizione molto neutra da seduti.
Se riuscite ad essere “leggeri” nella guida e azionare il telescopico nei momenti giusti, la Level R può darvi un sacco di soddisfazioni anche su un terreno non proprio familiare come questo. Approcciare uno strappo molto ripido in modalità Turbo letteralmente scavalcandolo è sempre un piacere. ?

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,6

In conclusione…
La Mondraker Level R è la compagna ideale per chi cerca la prestazione e la velocità in discesa.
L’indole da schiacciasassi la porta ad essere guidata quasi come una Dh, passando sopra qualsiasi ostacolo senza troppe preoccupazioni.
Nonostante le quote estreme si difende però anche in salita e il motore Bosch non ti abbandona mai a patto di restare quasi sempre seduti e risparmiare preziose energie.
La Forward Geometry non è sicuramente per un neofita, piuttosto strizza l’occhio rider medio che vuole più confidenza o a quello esperto che vuole spremere al massimo la propria e-Mtb.

Potete trovare tutte le info riguardo la Level R sul sito ufficiale Mondraker oppure sul sito dell’importatore italiano DSB Bonandrini.



UCI e-Mtb Premiere: ad Albstadt le “prove generali” in vista del mondiale

Il campionato del mondo di e-Mtb che si terrà per la prima volta a Mont Sainte Anne ha destato, al suo annuncio, scetticismo, preoccupazione ma anche curiosità.
A determinare il successo di questo evento sarà esclusivamente il percorso di gara e le voci più recenti dicono che l’UCI dovrebbe prendere spunto dal tracciato del campionato nazionale francese del 2018, sul quale vinse Julien Absalon.
Il quale, al sottoscritto, proprio di recente ha raccontato la sua esperienza in quella gara, caratterizzata da salite ripide e tecniche, velocità massima in salita non superiore ai 25 all’ora, discese in stile XC moderno e spettacolarità.
E in più c’è la gestione dell’autonomia della batteria.
Absalon al campionato nazionale francese si è divertito e si è ricreduto sulla validità tecnica di questo format di gara, auspicando che l’UCI prenda spunto proprio dal percorso del campionato francese del 2018.
Insomma, per rendere valide da un punto di vista agonistico-spettacolare queste competizioni e-Mtb (di qualunque genere) occorre avere competenza ed esperienza in materia e-Mtb.
E i francesci, al pari degli italiani dell’E-Enduro, dimostrano di averne.
Perché le e-Mtb non saranno bici, ma sono dei mezzi comunque più affini alle Mtb che non alle moto.
La FMI è avvisata.
SL

COMUNICATO UFFICIALE

Nel contesto della Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup ad Albstadt, il 18 maggio si terrà la prima gara UCI e-Mtb in Germania.
Le gare femminili e maschili, che si svolgeranno durante la Coppa del mondo di cross country, sono una prova generale per i primi campionati del mondo e-Mtb di Mont Sainte Anne (Canada) che si svolgeranno a fine agosto.

UCI e-Mtb




Le due corse ufficiali di e-Mtb registrate dall’UCI sono le prime in Germania e vista la crescente popolarità di questo settore, la loro introduzione è logica.
Le bici elettriche stanno esplodendo: in Germania quasi una bici venduta su quattro ha il motore elettrico.
La Zweirad-Industrie-Verband (ZIV) ha notato nel 2018 per la Germania che le vendite di e-Bike sono cresciute del 30 per cento con 980.000 e-Bike vendute.
La federazione mondiale di ciclismo (UCI) ha abbracciato lo sviluppo introducendo gare e-Mtb ufficialmente, annunciando il primo campionato mondiale di e-Mtb che si svolgerà a Mont Sainte Anne, in Canada, alla fine di agosto. E il lancio del primo circuito di Coppa del mondo e-Mtb che inizierà nel 2020.
Ad Albstadt si seguirà questa tendenza e sono state aggiunte due gare di e-Bike nel programma della Coppa del Mondo di mountain bike UCI Mercedes-Benz.
Le gare di donne e uomini dureranno entrambe 1 ora.

UCI e-Mtb
La gara UCI e-Mtb di Albstadt si svolgerà sullo storico percorso tedesco, sul quale si sfideranno anche gli atleti del cross country. Ma staremo a vedere se verranno apportate delle modifiche ad hoc…

Absalon: produttori, atleti e pubblico sono qui
Atleti come il doppio campione olimpico francese, Julien Absalon, e la medaglia di bronzo olimpica italiana di Londra 2012, Marco Aurelio Fontana, sono già entrati nel mondo delle corse di e-Mtb.
«Non vedo l’ora che arrivi il Campionato del Mondo a Mont Sainte Anne, tra dieci anni dirò, ero lì». Julien Absalon è citato in un comunicato stampa dell’UCI, per lui è un’estensione dello sport olimpico del cross country.
«È positivo che un’associazione come l’UCI abbia fatto questo passo. I produttori, gli atleti, il pubblico sono qui».
Questo non è rilevante solo per i Campionati del Mondo in Canada, ma anche per la Coppa del Mondo qui Germania. Stephan Salscheider, Managing Director dell’organizzazione di gara (Skyder Events & Track Company), sottolinea la dichiarazione di Julien Absalon: «Ancora una volta siamo innovativi e siamo stati coinvolti nel processo di definizione dei regolamenti».
Innovativo, ma anche integrativo. «Ovviamente vogliamo aprire la porta per gli atleti che amano l’e-Mtb e dare loro l’opportunità di continuare a far parte delle corse e dello sport nel suo complesso. Allo stesso tempo, vogliamo anche segnalare ai produttori che la Coppa del Mondo rimane il campo di prova ideale e il palcoscenico ideale per la presentazione dei loro prodotti». Afferma Salscheider.

Julien Absalon, vincitore del campionato nazionale francese di e-Mtb 2018. Il primo della storia…

Finestra sul futuro: i campionati del mondo 2020
Dal punto di vista della città di Albstadt come organizzatore, possiamo anche guardare al prossimo futuro.
«Vogliamo offrire una piattaforma per questo aspetto più giovane del ciclismo come parte della Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup. Allo stesso tempo, naturalmente, questa è anche una finestra sul futuro, ovvero i campionati del mondo di Albstadt 2020, dove per la seconda volta (e per la prima volta in Europa) verranno premiate le maglie arcobaleno in questa nuova categoria». Sottolinea Jo Triller del dipartimento sportivo di Albstadt.
Nel Bullental verrà testato un format di competizione, che l’organizzazione vorrebbe implementare ai Mondiali 2020.
In contrasto con Mont Sainte Anne, dove il titolo sarà vinto su una pista di dieci chilometri, Albstadt si disputerà sul giro di quattro chilometri di cross-country.
Un percorso più breve renderà molto più semplice il lavoro dei media e sarà sicuramente più spettacolare.

WES, UCI e-Mtb
Marco Aurelio Fontana

Regole: limite a 25 km/h
Gli elementi principali dei regolamenti sono la limitazione dei motori a un massimo di 250 watt di potenza e il supporto dal motore fino a 25 km/h.
Sopra a questa velocità, gli atleti hanno bisogno di accelerare il proprio ritmo attraverso la sola forza muscolare.
Inoltre, il motore deve essere attivo solo mentre si pedala.
Spinte in avanti senza pedalare sono consentite solo fino a 6 km/h (modalità walk).
Non è possibile cambiare la batteria durante la gara, la batteria deve essere collegata alla e-Mtb dall’inizio alla fine e non sono consentite batterie aggiuntive.
Le e-Mtb saranno testate prima della partenza e nel caso in cui le regole vengano violate, il pilota non potrà partire.

Non potendo sostituire la batteria durante la gara, il rider dovrà agire di intelligenza, centellinando le energie ed impostando le giuste modalità di assistenza. Il fattore umano, quindi, conterà ancora…

Per informazioni World-Cup-Albstadt.de



Il motore elettrico Polini E-P3 è anche dual battery da 1000Wh

COMUNICATO UFFICIALE

Leader da oltre mezzo secolo nella produzione di parti speciali per scooter, ma realtà ormai consolidata nel mondo dell’elettrico, Polini Motori presenta il motore elettrico Polini E-P3 dual battery 1000Wh con autonomia 420 km montato su MTB e road bike.

Polini E-P3

La novità Polini spicca per la straordinaria autonomia raggiunta, che supera i 400 km e garantisce una lunga performance grazie alla possibilità di sfruttare la dual battery.

Da non dimenticare anche la versatilità del motore Polini E-P3: pensato e sviluppato per le bici da strada, categoria nella quale è importante ridurre al minimo pesi e ingombri, le sue straordinarie caratteristiche lo rendono perfetto per essere montato su tutte le tipologie di e-bike.

Polini E-P3

Come forse ricorderete, il motore Polini E-P3 Dual Battery è stato presentato come prototipo lo scorso ottobre alla Roc d’Azur.

Polini E-P3

Per maggiori approfondimenti sul motore elettrico Polini, guardate qui.