VIDEO – La Commencal Meta Power 2020 si fa in due: SX e 29

INFORMAZIONI UFFICIALI

La gamma Commencal Meta Power 2020 è ora composta da due piattaforme: la 29 e la SX (che è da 27,5″).

Commencal Meta Power 2020
Commencal Meta Power 29
Commencal Meta Power 2020
Commencal Meta Power SX

La Power SX rappresenta la potenza: una bici fatta per andare al massimo, saltare in alto e aggredire le parti più ripide di ogni sentiero.

La Power 29 è invece pura performance: una bestia su salite tecniche con una sconcertante capacità in discesa.

 

Per il 2020, la Meta Power presenta la batteria completamente integrata nel telaio.
Ma questa non è l’unica evoluzione.

Commencal Meta Power 2020

Grazie all’introduzione di una batteria Shimano interna di dimensioni compatte, l’intera piattaforma è stata riprogettata: questa nuova batteria consente, infatti, di mantenere una distribuzione soddisfacente del peso, un punto chiave in relazione al mantenimento di una bici dinamica e facile da manovrare in qualsiasi circostanza.

Il sistema di sospensione della nuova Commencal Meta Power 2020 ha una progressività controllata.
Ciò si traduce in due principali caratteristiche principali: la bici è dinamica, è facile da spostare e offre un’ottima sensazione di contatto tra pneumatici e terreno.
La bici è confortevole e il movimento avviene in modo fluido e naturale.

Il motore è Shimano, scelto per i suoi punti di forza e per l’affidabilità tecnica.
La compattezza del motore ha consentito di realizzare una mountain bike con una geometria e cinematica che non sono compromesse dalle dimensioni del motore stesso.

Commencal Meta Power 2020

Un eccellente sistema di sospensione non è niente senza una geometria altrettanto eccellente.

Più che una moda o una tendenza, allungare la parte anteriore delle nostre bici soddisfa la necessità di stabilità e aderenza durante le curve.

Commencal Meta Power 2020

L’angolo del tubo piantone è quasi retto. L’assistenza elettrica consente di scalare pendenze impossibili da scalare con una bici convenzionale.
Grazie a questa nuova angolazione, le salite ripide e tecniche sono meno stancanti.
La ruota anteriore rimane più a contatto con il terreno con minore sforzo e le energie possono essere utilizzate per pedalare più a lungo o andare più forte in discesa!

Commencal Meta Power 2020

Geometria Commencal Meta Power 29:

Geometria Commencal Meta Power SX:

Prezzi Commencal Meta Power 2020:

Commencal Meta Power 29, € 5799. Disponibile da settembre 2019.
Commencal Meta Power SX, € 5499. Disponibile da settembre 2019.

Maggiori informazioni: www.commencal-store.co.uk.



VIDEO – Troy Bayliss prova la Ducati Mig-RR

COMUNICATO UFFICIALE

La Ducati Mig-RR, la nuova e-Mtb presentata dalla casa motociclistica bolognese (che noi abbiamo già testato), è ormai parte della gamma 2019 Ducati, presente nei concessionari e già consegnata a molti clienti in tutta Europa.

Ducati Mig-RR, troy bayliss




Anche il tre volte campione del mondo Superbike, Troy Bayliss, da sempre appassionato ciclista, ha provato la nuova e-Mtb Ducati powered by Thok durante una sua recente visita in Italia.

«Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa e-Mtb. Le caratteristiche della Ducati MIG-RR, come la ruota anteriore da 29” e quella posteriore da 27,5”, la rendono molto maneggevole permettendoti di superare qualsiasi ostacolo e gestire al meglio le discese più veloci. Una bici veramente divertente con componenti di alto livello e un bellissimo design: una vera Ducati». Ha dichiarato Troy Bayliss.

Ducati Mig-RR, troy bayliss

La Ducati MIG-RR è una e-Mtb da enduro, con 170 mm di escursione anteriore e 160 mm posteriore, dotata di componenti di altissima gamma, come il motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504 Wh, sospensioni Fox Factory con trattamento Kashima, freni a 4 pistoncini Shimano Saint, cerchi Mavic da 29” all’anteriore e 27,5” al posteriore, manubrio Renthal in carbonio ed una livrea appositamente sviluppata dalla D-Perf di Aldo Drudi.
Per scoprire tutti gli altri dettagli cliccate qui.

Ducati Mig RR

La e-Mtb Ducati può essere ordinata online o presso la rete dei Concessionari Ducati in tutta Europa.
Con il dealer locator è possibile individuare il concessionario Ducati più vicino e prenotare un test ride della Ducati MIG-RR.

Per informazioni Ducati.com



E-Enduro Val di Pejo: vincono Sottocornola e Bormolini. Fontana sul podio

INFORMAZIONI UFFICIALI

Dopo la pioggia del sabato, domenica 23 giugno è tornato a splendere il sole sulla Val di Pejo, dove si è disputata la tappa dell’E-Enduro Val di Pejo.

Le 4 Speciali molto tecniche sono state rese più difficili dal fango e in effetti le forti piogge del sabato hanno causato problemi tecnici a diversi concorrenti, ma fortunatamente in molti sono comunque riusciti ad arrivare al traguardo.

Vince Davide Sottocornola davanti ad un agguerrito Marco Aurelio Fontana e Simone Martinelli.

Tra le Donne, domina Jessica Bormolini seguita da Federica Amelio e Chiara Pastore.

Colpo di scena per Andrea Garibbo che dopo essere stato in testa fino a PS3 è costretto al ritiro a causa di un problema meccanico, mentre Nicola Casadei accusa un forte ritardo per problema elettrico, ma termina ugualmente la propria gara.

Ecco la classifica assoluta dell’E-Enduro Val di Pejo:

E qui la classifica suddivisa per categorie:

 

Dopo la questa tappa, in testa alla classifica provvisoria di circuito troviamo ancora Andrea Garibbo, seguito da Davide Sottocornola, mentre tra le donne è prima Federica Amelio ma a pochissimi punti di distanza la seguono Francesca Lucchini, Giulia Amone e Laura Rossin.

Il prossimo decisivo appuntamento con l’E-Enduro, il finale di stagione, ci sarà il 21 e 22 settembre a Varazze.

Per ulteriori informazioni: E-enduro.it.
Qui gli articoli precedenti sulla stagione 2019 dell’E-Enduro.



Da Sospel a Peille: il giro “perfetto” dopo un incidente

Da Sospel a Peille: questo è il giro sui sentieri nel Sud della Francia, che ci raccontano Kieran Page e Matt Wragg.
Il giro è una sorta di “premio” che Kieran si regala dopo un incidente in bici e relativa convalescenza, che gli hanno causato un periodo di quasi due mesi lontano dalla bici.
La conoscete anche voi quella sensazione di impotenza e frustrazione quando un impedimento non vi consente di vivere la vostra passione? E vi ricordate anche della sensazione di pura felicità e soddisfazione quando, dopo un periodo di stop, potete finalmente tornare a mettere le ruote sui sentieri preferiti?
Ecco, oggi parliamo proprio di questo, e lo facciamo attraverso le parole di Kieran Page e le immagini di Matt Wragg.

VM

 

Noi non siamo normali.
Chiedete alla maggior parte dei mountain biker cosa temono di più degli incidenti e non è il dolore, né un eventuale intervento chirurgico o le conseguenze a lungo termine. Più di ogni altra cosa per noi è il fatto di stare lontani dalla bici.
Così, quando mi sono rotto il polso all’inizio dell’anno, l’incidente non mi ha fatto troppo male, l’intervento è stato abbastanza facile, anche le notti insonni ma le sei settimane di riposo sono state infernali.
Le persone normali non la pensano così…

Valley hopping by train. Sospel, France. Photo by Matt Wragg

10 gennaio. Intorno all’ora del tè. E’ stato uno stupido incidente, ma lo sono sempre, giusto?
Non so dire perché sono caduto, non ho commesso errori, era un percorso facile e non andavo  “a tutta”.
Non importa, mi sono trovato a finire a terra. Sono riuscito a ripararmi con una mano per frenare la caduta, ma questo ha causato la rottura del metacarpo. Ci sono volute due operazioni. Sei settimane per guarire, poi altre due per recuperare pienamente.
Otto settimane lunghe e succhia-anima …

Valley hopping by train. Sospel, France. Photo by Matt Wragg

Ciò che ha reso peggio è che appena sono uscito dall’ospedale è arrivata la mia nuova bici. Questa è stata una tortura.
Mi stava deridendo: ferma lì con le gomme incontaminate e la vernice scintillante, e io bloccato lì senza poter fare niente, ma solo con tanto tempo per immaginare quanto sarebbe stato bello provarla. Così, invece di rattristarmi, ho iniziato a progettare, mettendo insieme il giro perfetto per festeggiare la mia nuova bici.

Una delle cose migliori per gli appassionati di mountain bike nel posto dove vivo è il sistema dei treni. Dato che le e-bike sono ancora limitate dalla durata della batteria, con il treno puoi esplorare molto più lontano di quanto potresti altrimenti – ci sono persino portabiciclette sui treni quindi con un paio di euro puoi trasportarla facilmente.
Ciò significava che potevo collegare i due centri della mia vita: Peille e Sospel.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg
Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Peille è la mia città d’adozione, dove è la mia famiglia, e Sospel è dove ho iniziato la mia nuova vita una volta che ho smesso di fare il ciclista professionista. È stato lì che ho ottenuto la mia qualifica di guida, gestisco la scuola di Mtb per bambini, quindi mi è sembrato opportuno iniziare il mio giro da lì – a soli 20 minuti di treno da casa mia.

Appena fuori da Sospel, si può salire sull’iconica strada che porta al Col de Braus, ma dov’è il divertimento? Preferisco dirigermi sul sentiero di Roccas. Questo lungo scivolo roccioso è stato utilizzato in alcune edizioni degli enduristi locali.
Salire lì è al limite di ciò che è possibile fare con una e-bike: devi essere deciso e preciso per evitare di spingere la bici su lunghi tratti, ma è sicuramente possibile. È il test ideale e chiunque pensi che le e-bikes siano per i pigri dovrebbe provare. Quando raggiungi il passo in alto il cuore ti batte forte nelle orecchie ma non puoi perdere la concentrazione o ti ritroverai a spingere piuttosto che a pedalare.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Uscendo da Roccas ci si dirige ancora verso l’alto, si deve percorrere un breve tratto di strada prima di raggiungere il prossimo sentiero, Betto. Questa è un’altra pista di enduro, ed è una bella scalata. Qui trovano rigogliose foreste di latifoglie. Anche in estate, è relativamente fresco.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Emergendo dagli alberi si raggiunge la Crete de Lavinia, che ha una delle migliori viste in tutta la regione. In una buona giornata, puoi guardare lontano Nizza e forse intravedere St Tropez. Se sei davvero fortunato, potresti anche sentire la brezza che si alza dal mare …

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

La cresta si apre poi in una discesa verso Baisse du Pape – è il riscaldamento perfetto per quello che verrà.
Poi si affronta Mont Merras – qui è dove la discesa diventa seria. Questo è stato il palcoscenico della Transprovence e di molte gare XC estreme locali.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Fuori da Merras, si arriva quasi dritto in uno dei percorsi più importanti per me – Yega.
Il mio ricordo principale di questo sentiero è quando, dopo aver terminato il lavoro di apertura, abbiamo improvvisato un barbecue in mezzo al nulla con salsiccia affumicata e un paio di bottiglie di Beaujolais… Il percorso in sé per me è una bellezza, stretto e tecnico e fluido, è un compito impossibile da tenere pulito perché è così lontano dalla civiltà, ma io lo amo così tanto che non posso resistere a un giro.
Serve anche da pista di collegamento – fino ad ora ho guidato sul lato Sospel, ma Yega mi riporta a Peille e ai miei sentieri di casa.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Yega ti conduce al Col de Banquettes e direttamente a Gazouil. Questo è stato uno dei primi sentieri che ho riaperto qui – quando abbiamo guidato questo sentiero per la prima volta abbiamo dovuto attraversare il ruscello su pallet gettati in acqua. Poi abbiamo costruito un ponte e da allora il percorso è stato caratterizzato da alcune gare di mountain bike e trail running. È una pista veloce, ma devi prestare massima attenzione.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Da lì si va attraverso il bikepark Peille e sulla salita della Val de Ville. Questo è un altro sentiero che la maggior parte della gente usa come discesa, ma è difficile da pulire fino all’incrocio della strada – il Col de la Madone. Non perdiamo tempo sulla strada qui, attraversando l’asfalto e continuando fino alla cima sopra e all’inizio della tappa di casa.

Appena sotto le antenne, a circa 1.100 metri sopra il mare, Cabanelles è un po’ speciale. Attraversa diverse zone, dalla sterile roccia, al bosco ai prati, fino alla macchia mediterranea sui fianchi più bassi. È una pista su cui ho lavorato molto negli ultimi anni e che è stata una delle Speciali del primo round della serie Ebike mondiale ad aprile di quest’anno.

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

Un breve lasso di tempo e ci si ritrova verso Buampin, un’inconsueta strada romana che è stata presentata in più di qualche edizione della serie enduro della Coppa di Francia. Solitamente percorro in salita questa pista, perché penso che sia più divertente in quel modo.

Infine, si raggiunge Chemin de la Viella o A8 come lo chiamiamo qui. Si tratta di una discesa incredibilmente veloce in cui è possibile arrivare a 60 km/h se si è coraggiosi (o spericolati) ed è garantita per farti spuntare un grande sorriso in faccia. Quale modo migliore di tornare a casa?

Sospel to Peille. Sospel, France Photo by Matt Wragg

45 km, 1.700 m di arrampicata e tre ore. Sono dolorante, impolverato, stanco e con un sorriso da orecchio a orecchio. E volete sapere una cosa?
Dopo averlo desiderato così a lungo e dopo aver goduto la sensazione di essere tornato in bici, questo giro fa quasi pensare che valeva la pena aspettare tanto dopo l’incidente…

Qui la traccia Strava dell’intero giro da Sospel a Peille: www.strava.com/routes/19007118

Qui trovate altre storie di e-Mtb ambientate in Francia.



Thok Tribe: più di un centinaio al 2° raduno nazionale dei “Thokers”

COMUNICATO UFFICIALE

Sabato 15 e domenica 16 giugno a Salice Terme (PV) ha avuto luogo il 2° raduno nazionale dei “Thokers”, i possessori delle e-bike THOK.

Thok Tribe

Dopo il successo della prima edizione, che si era tenuta lo scorso ottobre a Fanano in provincia di Modena, quest’anno la giovane azienda piemontese ha dato appuntamento agli appassionati possessori delle sue e-bike nelle colline del piacentino, in collaborazione con Oltre Ebike ed il supporto di Mercedes Vans, Motorex e Galup.

Gli oltre 100 partecipanti hanno potuto scoprire i sentieri delle splendide colline attorno a Salice Terme, accompagnati da istruttori di eccezione, come Stefano Rota (Campione di Enduro), Pippo Marani (tracciatore di percorsi DH di fama internazionale) ed ovviamente, Stefano Migliorini, co-fondatore di Thok Ebikes ed ex atleta di livello mondiale nella BMX e DH degli anni ’90.

Dopo un giro insieme agli istruttori nel pomeriggio, il sabato sera il Thok Tribe ha accolto i partecipanti all’Irish Pub la Quercia, per una cena all’aperto ed una simpatica premiazione: dal Thoker che arrivava da più lontano a quello che ha percorso più chilometri con la sua MIG o al gruppo più numeroso.
Premi per molti partecipanti, una bellissima serata per tutti!

Domenica mattina partenza alle 9:00 per un “serpentone” di più di 100 MIG!

Pranzo all’agriturismo “Il Castelletto di Gomo”, con bagno in piscina ed il tempo per ricaricare un po’ le batterie, sia fisiche che delle MIG.

Nel pomeriggio i Thokers più sportivi hanno fatto un percorso enduro con rientro a Gomo, quelli più tranquilli si sono riposati a bordo piscina godendosi il sole di giugno.

Infine, un ultimo giro con rientro a Salice Terme, con tre diversi percorsi (facile, medio e “hard”) per finire in bellezza un weekend davvero speciale.

Thok ringrazia tutti: partecipanti, amici, staff e partner e naturalmente dà appuntamento al prossimo Thok Tribe!

Qui trovate una selezione di tutti i nostri articoli dedicati alle Thok.



SHORT TEST – Comparativa Focus 2020: Thron² vs Jam²

Dopo avervi mostrato (in questo articolo) le novità della gamma Focus 2020 con motore Bosch, è il momento di saltare in sella ad una breve comparativa Focus Thron² vs Jam².

Focus 2020
FOCUS JAM²
Focus 2020
FOCUS THRON²




Le condizioni meteo non ci hanno permesso di realizzare un video abbastanza accurato per quanto riguarda azione e dettagli, ma cerco di raccontarvi le sensazioni a caldo di quella che è stata la mia esperienza in sella alla Focus Thron² da trail con 130 mm e alla Focus Jam² “incattivita” con 150 mm e una nuova geometria.

Due bici apparentemente simili come linea, ma con importanti diversità sia tecniche che soprattutto nella guida, Thron Square 6.8 da 4899€ vs Jam Square 6.8 da 4999€.

Focus 2020

IN SELLA
Salendo sulla Focus Thron² si nota immediatamente un’impostazione molto comoda, manubrio largo ben 780 mm e alto nonostante i “soli” 130 mm di escursione della forcella Fox 34.

Focus 2020

Thron² vs Jam²

Sensazioni simili sulla Jam², anche se si nota immediatamente più comfort per quanto riguarda il sag statico e si sente di essere in sella ad una e-Mtb più sostanziosa.
Si percepisce subito che sotto abbiamo più escursione, infatti siamo a ben 150 mm al posteriore e anteriore, con steli della forcella sempre da 34 mm.
La taglia è per entrambe una M e mi sono trovato perfettamente a mio agio.

Thron² vs Jam²

IN SALITA
Passiamo all’azione, ma devo fare una premessa: il temporale della mattina ci ha permesso di provare la Focus Thron² in condizioni non proprio ottimali, mentre con la Focus Jam² almeno non pioveva e abbiamo potuto sfruttare più a lungo la bici.

Thron² vs Jam²

In salita devo assolutamente menzionare per entrambe il nuovo motore Bosch.
Oltre alla batteria che ora è da 625Wh che permette veramente tanta autonomia, abbiamo un’erogazione migliorata e anche un minor rumore in movimento.
Sono rimasto sorpreso di come sia ottima la trazione e dolce l’erogazione anche nell’assistenza eMTB e Turbo su tratti ripidi e tecnici.

Thron² vs Jam²

Anche la risposta alla pressione data sul pedale è più reattiva e a conferma dei consumi vi posso dire che sono riuscito a percorrere con il mio peso di 68 kg ben 940 metri di dislivello utilizzando unicamente Turbo ed eMTB, consumando il 51% di batteria.

Focus 2020

Sul tecnico e ripido, entrambe le e-Bike salgono con facilità e la ruota anteriore resta agevolmente a terra permettendo di guidare anche sui tratti più pendenti.
Nei punti scassati ho preferito la Focus Jam², perché comunque i 150 mm di escursione offrono più grip e più comfort.

Thron² vs Jam²

Thron² vs Jam²

Sul terreno scorrevole e nei sentieri stretti, invece, si capisce che la Focus Thron² ha una geometria più agile e reattiva.
Ottima la sensibilità della sospensione F.O.L.D. che offre grip e il giusto sostegno in pedalata.

Thron² vs Jam²

 

IN DISCESA
La Focus Thron² è una vera e-Mtb da trail, si riesce ad affrontare ogni genere di sentiero e in ogni condizione possibile anche se si avverte qualche limite quando si inizia a forzare il ritmo. Le sospensioni hanno una buona progressività ma arrivano a fine corsa in modo brusco quando si sbaglia o si esagera…

 

Thron² vs Jam²

Si sente che effettivamente è più “biciclettina” rispetto alla Focus Jam², che invece risulta essere più sostanziosa anche quando si alza la velocità.

Thron² vs Jam²

La Focus Jam², avendo più escursione trasmette subito più sicurezza sin dai primi metri e nonostante sia più lunga e aperta di sterzo resta comunque una e-Bike piuttosto agile.

Thron² vs Jam²

Certo, sul flow e nello stretto la Thron² guadagna punti rispetto alla Jam², che invece sullo scassato e sul ripido recupera.

Thron² vs Jam²

In conclusione…
Focus Thron² vs Jam², quale delle due? Esteticamente si assomigliano ma la sostanza cambia parecchio.
Non c’è una bici migliore dell’altra, ma c’è la possibilità di scegliere quella più giusta per il nostro stile di guida.
Se vi piace fare lunghi giri all mountain, passeggiare, o magari anche portarvi dietro una borsa e godervi, alla giusta andatura, ogni genere di trail, allora la Thron² fa al caso vostro.
Se invece preferite una bici più sicura, un po’ meno giocosa ma che accetta con piacere anche di essere maltrattata, allora la Jam² è più adatta a voi.

Thron² vs Jam²

Per informazioni FocusItaliaGroup.it o Focus-Bikes.com



VIDEO – Commencal Meta Ht Power 24: hardtail elettrica per i più piccoli

COMUNICATO UFFICIALE

E’ stata presentata la Commencal Meta Ht Power 24.

Commencal Meta Ht Power 24
Commencal Meta Ht Power 24




I bambini hanno diritto ad una versione Power della Meta!
Dopotutto, se i genitori pedalano su una e-Bike, anche i figli dovrebbero averla… Questo è il modo ideale per godersi le gite in famiglia.

 

Come per la gamma e-full-suspension per adulti, ci si affida a Shimano per fornire il motore della Commencal Meta Ht Power 24: la versione E7000 è molto funzionale!
Leggero, compatto e silenzioso: il motore Shimano sa come essere dimenticato quando è necessario e come essere pronto quando è veramente necessario.
L’affidabilità del prodotto e i numerosi centri assistenza Shimano in tutto il mondo ci hanno convinti della nostra scelta. Un telaio, componenti e un sistema elettronico affidabile sono la nostra priorità!

Commencal Meta Ht Power 24

Usiamo una batteria esterna particolarmente compatta, che si inserisce nel telaio Meta, il resto è stato progettato come un Meta Ht 24!
Abbiamo usato una forcella Manitou, che con la sua escursione specifica per ruote da 24″ (120 mm) si sfrutta alla grande senza modificare il bilanciamento della bici.
Anche la posizione dei punti di appoggio è ideale e confortevole.

Commencal Meta Ht Power 24

Il telaio stesso offre molto comfort, con il suo triangolo posteriore progettato per offrire un po’ più di flessibilità verticale.
Il carro è molto corto (390 mm) e le ruote da 24″ possono essere montate con pneumatici fino ai 2,4″ di larghezza, massimizzano il comfort ed il grip.

Commencal Meta Ht Power 24

Per informazioni Commencal-Store.com



VIDEO – Motori Bosch 2020: Performance Line CX e Cargo Line!

Ecco a voi i nuovi motori Bosch 2020.
In occasione del decimo anniversario dell’azienda tedesca nel settore e-Bike, siamo stati a Stoccarda per scoprire la nuova gamma Bosch Performance Line CX e Cargo Line.
Questi due nuovi sistemi si aggiornano con grosse ed interessanti novità: motori più compatti e leggeri, due nuove Powertube da 625 e 400 Wh e molti accessori.
Nel video qui sotto vi presentiamo nel dettaglio i nuovi componenti della famiglia Bosch 2020:

Partiamo con il nuovissimo (e super atteso) Bosch Performance Line CX.
Il motore pensato per le e-Mtb è stato completamente stravolto rispetto alla versione precedente, sia per quanto riguarda l’estetica che per i componenti interni.

Motori Bosch 2020




Le dimensioni si riducono del 50% mentre il peso scende a 2.9 chilogrammi, 25% in meno rispetto al vecchio modello. Questo permetterà ovviamente una migliore integrazione nei telai e una miglior distribuzione dei pesi con un conseguente miglioramento del feeling nella guida. Feeling che migliora notevolmente in pedalata grazie al nuovo sistema interno di ingranaggi che lascia libero il movimento centrale.

Motori Bosch 2020

Ora, a motore spento o sopra il limite massimo di velocità il feeling è quello di una Mtb  tradizionale. Il pignone sulla guarnitura sparisce e lascia spazio ad una corona tradizione con attacco Direct Mount con standard 104 mm di interasse, mentre il fattore Q si riduce a 175 mm.
È presente anche una presa 12v aggiuntiva per poter aggiungere componenti esterne o di terze parti al motore. Ultima, ma non meno importante, la modalità Walk è stata aggiornata rendendola più pronta e performante.

La linea Performance Line CX si divide in due modelli:
-La Drive Unit Performance Cruise che con il 300% di assistenza massima arriva a 65 Nm di coppia ed una velocità massima di 25 km/h.

Motori Bosch 2020

– La Drive Unit Performance Speed fornisce invece il 340% di assistenza toccando un picco di 75 Nm di coppia ed una velocità massima di 45 km/h.

Motori Bosch 2020

Parlando invece della serie Cargo Line, cioè le motorizzazioni pensate per le bici Urban cargo con carico massimo di 250 chilogrammi, abbiamo anche qui due differenti versioni:

– La Drive Unit Cargo che arriva fino a 25 km/h con una coppia massima di 75 Nm e un’assistenza del 400%.

Motori Bosch 2020

– La Drive Unit Cargo Speed si differenzia invece solamente per la velocità massima che tocca i 45 km/h.

Motori Bosch 2020

Sui nuovi modelli Cargo 2020 di Bosch sarà possibile montare due batterie Powertube da 625 Wh così da avere un’autonomia massima di ben 1250 Wh.

Motori Bosch 2020

Anche per quanto riguarda le batterie la famiglia Bosch per il 2020 si allarga con due nuove Powertube da 625 Wh e 400 Wh.

La Powertube 625 ha un peso di 3,5 chilogrammi e dimensioni generose, soprattutto su lato lungo, 416x84x65 millimetri.
La ricarica tramite caricatore Fast Charge 6A avviene dallo zero al 50% in sole 1,5 ore mentre per la ricarica completa ci vogliono 3,7 ore.

powertube 625

La Powertube 400 è stata invece introdotta come alternativa alla 500 per le bici urban e su tutti quei modelli che non necessitano di una grossa autonomia.

Motori Bosch 2020

Le dimensioni sono di 349x84x65 millimetri ed il peso è di 2,9 chilogrammi. Questa batteria è anche utilizzabile in sostituzione della 500 come batteria di scorta ad esempio.

powertube 400

 

La linea Motori Bosch 2020 non si ferma qui e ci sono un sacco di novità per quanto riguarda gli accessori e le compatibilità.
Il nuovo Smartphone Hub consente ore di collegare ai motori Bosch 2020 il nostro smartphone così da utilizzarlo come computer di bordo.
Tramite connessione Bluetooth e la App COBI.Bike è possibile avere mappe di navigazione 2D o 3D, interagire con app per il fitness come Apple Healt, Google Fit o Strava, oppure app di intrattenimento come Spotify o Audible per ascoltare podcast o musica.

Motori Bosch 2020

Alla presentazione abbiamo visto una cover per iPhone molto funzionale, che permette di collegare direttamente lo smartphone al manubrio ricaricandolo tramite la batteria Bosch. Per il controllo dell’App COBI.Bike si può utilizzare lo schermo touch oppure il comando integrato sul manubrio.
Senza lo smartphone inserito sul supporto si può comunque utilizzare la e-Bike e ricevere tutte le info grazie un piccolo display LCD da 1,52 pollici ben visibile anche in piena luce del sole.

Se parliamo invece del display Kiox ,presentato lo scorso anno, ci sono anche qui delle interessanti news.
Tramite la App è ora possibile acquistare la nuova funzione Premium Lock, antifurto elettronico e buon deterrente contro i malintenzionati.
Tramite l’abbinamento seriale tra motore e Kiox, il motore andrà in blocco dopo aver rimosso il display dal supporto e questo non si riattiverà fino a che non si inserirà nuovamente il Kiox sulla bicicletta.
Un simbolo sul display ed un suono del motore avvisano comunque sullo stato di blocco. Questa funzione è proposta ad un prezzo di 9,99€.

Motori Bosch 2020

Sempre tramite il Kiox, ora è possibile far interagire lo smartphone trasferendo i dati e aggiornando il sistema senza bisogno di alcun centro assistenza. Sarà necessario solo avere una buona connessione internet per scaricare le ultime versioni del software e tenere aggiornata la e-Bike.
Parlando sempre di sicurezza, adesso il Kiox è pienamente compatibile con i sistemi Bosch ABS presente su alcune city bike.

Motori Bosch 2020

I più smanettoni e attenti alle performance e all’elettronica apprezzeranno il fatto che i nuovi motori Bosch 2020 sono compatibili con il Fox Live Valve.

Motori Bosch 2020

Questo sistema della casa americana analizza 1000 volte al secondo il funzionamento delle sospensioni e gli input che arrivano dalla pedalata, andando ad agire sull’idraulica delle sospensioni.

Motori Bosch 2020

Ora il motore ed il sistema Fox potranno lavorare ed interagire migliorando ancora di più il comfort e le prestazioni delle e-Mtb.

Motori Bosch 2020

Ultimo, ma non meno importante aggiornamento, riguarda lo schermo di grandi dimensioni Nyon. Rivisto nella sua veste grafica ora è compatibile con il portale OutDoorActive per poter scaricare mappe da utilizzare offline come navigatore.

Motori Bosch 2020

Sui nuovi Motori Bosch 2020 è poi presente un’importante implementazione per quanto riguarda le manomissioni ed il tuning.
Grazie ai nuovi sensori presenti all’interno del carter, il sistema rileva istantaneamente ogni errore e manda in standby il motore per 90 minuti. Dopo questo lasso di tempo il motore si riavvia, ma dopo 3 blocchi sarà necessario rivolgersi ad un centro assistenza Bosch, dove un tecnico ripristinerà il sistema alle impostazioni di fabbrica tramite il Bosch Diagnostic Tool.
La centralina ha comunque al suo interno una cronologia di tutte le alterazioni dei valori standard ed è quindi riconoscibile ogni tentativo di manomissione anche dopo parecchio tempo.

Se siete curiosi di sapere come va questo nuovo Bosch Performance Line CX vi rimandiamo al video sopra…

Per tutte le altre info potete andare sul sito ufficiale Bosch.



Gamma Focus 2020 con motore Bosch: ecco tutte le novità…

Con l’introduzione della nuova power unit Bosch, anche la gamma Focus 2020 ha subito un enorme cambiamento.
Ai modelli Jarifa² e Aventura² si affianca anche una “incattivita” Jam² e una novità assoluta, la Thron².

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020




Le e-Bike sono per tutti, questo è lo slogan che accomuna questi modelli, dalla hardtail da città alla trail bike.
Al già collaudato e performante Shimano Steps E8000 si affiancano le motorizzazioni Bosch con batteria da 500Wh, per le entry level, per arrivare alla capacità di 625Wh estendibili con la batteria supplementare a ben 1125Wh!

Gamma Focus 2020
Il nuovo motore Bosch Performance Line Cx 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020, bosch

Gamma Focus 2020, bosch Kiox
Il ciclocomputer Bosch Kiox

Gamma Focus 2020, bosch powertube

La Jarifa² e la Aventura² hanno un triangolo posteriore corto per garantire maggior agilità e visto che si tratta di e-Bike sportive ed ergonomiche, adesso montano un attacco manubrio con 35° di inclinazione verso l’alto che garantisce una seduta più confortevole.

Gamma Focus 2020
Jarifa²
Gamma Focus 2020
Aventura²

Le taglie coprono dalla XS fino alla XL, passando dal formato ruota 27,5” (XS e S) a quello da 29” (dalla S alla XL).

Gamma Focus 2020

Pronte a tutto, per chi vuole una city bike che possa solcare anche i singletrack, le due hardtail elettriche hanno la predisposizione sul telaio per parafanghi, cavalletto, luci e porta borse.

Gamma Focus 2020

Ma la caratteristica che più sorprende è la batteria della nuova power unit Bosch che permette unita alla batteria opzionale di estendere la capacità al valore più alto sul mercato, ben 1125Wh, rendendo la Jarifa² e la Aventura² vere e proprie bici da città, sport, turismo.

Gamma Focus 2020

Ecco qui sotto tutta la gamma a partire da 2799€ a 4199€

Gamma Focus 2020 Gamma Focus 2020

 

La Thron² è la novità assoluta, una e-Mtb da trail con 130 mm di escursione, interasse e angolo di sterzo pensati per l’agilità e delle quote geometriche confortevoli, adatte a lunghe giornate in sella.

Gamma Focus 2020
Thron²

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Ruote 29”, compatibile anche con le 27,5 Plus, sistema di sospensione F.O.L.D. super sensibile e reso più compatto per ospitare borracce anche da 750ml.
Come le “sorelline” Jarifa² e Aventura², il telaio è predisposto per cavalletto, luci, parafanghi e porta borse.

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Con il nuovo Bosch aumenta anche l’autonomia, che passa a ben 625Wh e resta da 500Wh solo per la versione entry level.

Gamma Focus 2020

La Gamma Focus 2020 include anche la nuova Jam², che è ancora più aggressiva.
Nuova geometria che vede ben 20mm di reach in più nella taglia M, un carro più corto di 30mm e ben 1° più aperta di angolo di sterzo.

Gamma Focus 2020
Jam²

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

I 150mm di escursione della sospensione F.O.L.D. sono stati resi un po’ più sostenuti e sul carro è stato possibile integrare anche un ottimo guidacatena.

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Con il “flip chip” presente sui piedini del carro è possibile aggiustare la lunghezza e l’altezza del movimento centrale permettendo di utilizzare la Jam² sia in versione 29” che 27,5”, sia nell’allestimento Drifter, che unisce i due formati di ruota.

Gamma Focus 2020

Gamma Focus 2020

Batteria da 625Wh o 500Wh solo per la entry level proprio come il resto dei modelli motorizzati Bosch.

Gamma Focus 2020

Non le abbiamo solo viste ma anche provate, a brevissimo leggerete il nostro short test/comparativa delle due nuove full della gamma Focus 2020 motorizzata Bosch…

Gamma Focus 2020

Per informazioni FocusItaliaGroup.it o Focus-Bikes.com



E-Bike Val di Sole Short Track nel programma di Coppa del Mondo in Val di Sole

COMUNICATO UFFICIALE

E-Bike Val di Sole Short Track è il nome del nuovo evento che va ad aggiungersi alla ricchissima tre giorni di World Cup a Daolasa di Commezzadura (2-4 Agosto), che si aprirà Venerdì 2 Agosto con i Campionati del Mondo di Four-Cross, per seguire con le prove di Coppa del Mondo di Downhill (3 Agosto) e Cross Country (4 Agosto).
Proprio sulla pista di Four-Cross verrà ricavato l’anello su cui si confronteranno gli specialisti della pedalata assistita.

E-Bike Val di Sole Short Track

1,5 Km di lunghezza e 80 metri di dislivello positivo per giro: il circuito tracciato da Pier Paolo “Pippo” Marani si caratterizzerà per una salita molto impegnativa che porterà gli atleti nella zona alta degli impianti, seguita da una velocissima discesa.
Gli atleti affronteranno un’ora di gara ad alta spettacolarità, mentre gli spettatori potranno godersi l’esordio delle E-Bike in Val di Sole con una visuale perfetta, vivendo lo show a stretto contatto con i rider.

A pochi mesi dal suo passaggio dalla disciplina olimpica alle competizioni a pedalata assistita, Marco Aurelio Fontana sarà fra gli attesi protagonisti dello storico debutto delle gare e-Bike nel programma del weekend di Coppa del Mondo in Val di Sole.
Una prima assoluta che andrà in scena Sabato 3 Agosto, a poco più di un mese dal primo mondiale di categoria che si disputerà a Mont-Sainte-Anne.

E-Bike Val di Sole Short Track

«Sono competizioni divertenti – spiega Marco Aurelio Fontana. – Sono veramente felice che Val di Sole abbia aperto alle E-Bike. Una prova di un’ora, fatta su un percorso tecnico e impegnativo dal punto di vista altimetrico, nasconderà anche delle insidie dal punto di vista della gestione della batteria, pertanto la gara potrebbe rivelarsi interessante dal punto di vista tattico. Dall’inizio di quest’anno ho preso parte a gare di e-Enduro ed e-XC, e non vedo l’ora di affrontare anche questa competizione che si preannuncia interessante.»
Il Prorider non attenderà però fino ad Agosto per riabbracciare il Trentino: nel weekend del 22 e 23 Giugno, Fontana sarà infatti in gara nella spettacolare tappa di Specialized e-Enduro in programma in Val di Pejo.

 

«Rimanere al passo coi tempi è fondamentale in un mondo in costante evoluzione come quello della Mountain Bike – ha detto Luciano Rizzi, Presidente di Grandi Eventi Val di Sole – e proprio per questo motivo abbiamo deciso di offrire uno spazio alla nuova realtà delle E-Bike. In vista dei Campionati del Mondo di specialità, l’UCI sta incentivando gli organizzatori della Coppa del Mondo a inserire nel programma eventi di questo tipo. Siamo felici di accogliere questa novità e di ritrovare un campione come Marco Aurelio Fontana che quest’anno ha intrapreso una nuova, entusiasmante, sfida personale.»

E-Bike Val di Sole Short Track

Il programma dell’E-Bike Val di Sole Short Track inizierà dalle 14 alle 16 con la verifica licenze, mentre il pomeriggio entrerà nel vivo con la prova percorso, prevista dalle 16.45 alle 17.45. Alle 18.30 sarà dato il via alla gara, mentre un’ora più tardi, alle 19.30, il programma dedicato alle bici elettriche si concluderà con la cerimonia di premiazione.

Le iscrizioni all’E-Bike Val di Sole Short Track sono aperte online sul sito ufficiale di Grandi Eventi Val di Sole al prezzo di € 35: www.valdisolebikeland.com.



TEST – Ghost Hybrid SlamrX S 7.7: ecco una e-Mtb da montagna vera…

La Ghost Hybrid SlamrX S 7.7 è una di quelle e-Mtb che, a prima vista, rischia di passare inosservata.
Solo uno sguardo più attento, invece, può rivelare i tanti dettagli di pregio che ne fanno una e-Mtb di pregio.
E’ vero, la batteria Shimano da 504 Wh messa lì, sul tubo obliquo, fa tanto old style, ma allo stesso tempo rappresenta, oggi, una soluzione tecnica che ha ancora la sua validità.
Il tanto blasonato e ricercato concetto di integrazione della batteria nel telaio ha un valore innegabile, ma richiede anche qualche sacrificio sul fronte della leggerezza complessiva del mezzo.

Perché se si ricorre a soluzioni “standard”, ovvero quelle proposte da Shimano e Bosch, ad esempio, allora occorre fare i conti con batterie che richiedono al tubo obliquo di non essere più un tubo.
E questo quasi sempre porta in alto il peso.
La domanda che questo test vuole porvi, infatti, è proprio la seguente: è meglio una e-mtb più leggera e con la batteria sul tubo obliquo oppure una e-Mtb più pesante ma con la batteria “nascosta”?

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Se avete dubbi sulla risposta, ma anche se avete certezze sulla risposta vi invito comunque a fermarvi un attimo a ragionare.
Guardate il video ed entrate nella descrizione tecnica della bici.
Dopo di che continuate per conoscere altre valutazioni e sensazioni in sella:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,0
La Ghost Hybrid SlamrX S 7.7 è un bel lavoro: il marchio tedesco è riuscito a trovare una quadra non facile.
Trovare una convivenza equilibrata fra una ruota anteriore da 29” e una forcella da 160 mm non è semplice e una chiave per riuscirvi è accorciare il tubo di sterzo che, nel caso di questa e-Mtb, in taglia L, è di soli 120 mm.
La lunghezza del tubo superiore, in taglia L, è di 636 mm e il reach è di 466 mm: in sella si sta ben al centro della bici.
Il tubo piantone da 460 mm, infine, permette a questo mezzo di ospitare un reggisela telescopico di ben 175 mm, nella fattispecie un KS Lev Integra.

L’angolo di sterzo è aperto quanto basta, perché dietro l’escursione complessiva è di 140 mm.
Sono gestiti da un ammortizzatore a molla Rock Shox Super Deluxe Coil Rct, ma sono pur sempre 20 mm in meno rispetto alla forcella.

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

– Assetto in sella: 9,5
Ho trovato sin da subito la confidenza necessaria.
La mia attenzione si è concentrata nel dare il giusto peso alla ruota anteriore, ma qui, rispetto alla Ducati Mg RR che utilizza sempre l’accoppiata ruote 29-27,5, il manubrio mi è sembrato meno rialzato.
La sensazione è quella di un migliore equilibrio complessivo.
Il manubrio da 78 cm di larghezza con un rise di 35 mm e l’attacco da 50 mm permettono una posizione in sella d’attacco.
Il reggisella telescopico da 175 mm fa abbassare di molto la sella, molto più rispetto a quanto ero abituato.
Per avere un feeling migliore, forse, avrei tolto la gomma Maxxis Shorty in luogo di una gomma più versatile (magari una Minion DHF) e più “classica” nelle reazioni sull’asciutto. Però, de gustibus…

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7




– Cura costruttiva: 8
E’ una e-Mtb prodotta in Germania e i dettagli lo dicono chiaramente. Non ci sono particolari super curati e raffinatezze da alto artigianato, ma ciò che serve è al posto giusto e fatto bene.
Manca il portaborraccia sul tubo obliquo, l’ho già detto, ma in nome di una leggerezza di tutto rispetto, 21,18 Kg in taglia L senza pedali, è un compromesso che mi pare più che accettabile.
La realizzazione un po’ spartana della parte inferiore del carro, in lega leggera, è contrastata da quella più raffinata del leveraggio dell’ammortizzatore, sempre in lega leggera.
Le forme del triangolo anteriore, infine, lasciano intendere che Ghost abbia pensato bene su dove incrementare le dimensioni dei tubi: basti guardare il tubo superiore, più largo verso la zona dello sterzo dove serve maggiore rigore direzionale.

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

– Tuning ammortizzatore: 9,5
L’ammortizzatore Rock Shox Super Deluxe Coil RCT a molla fa davvero un bel lavoro.
E’ tarato per assecondare sia l’anima più cattiva in discesa della Ghost Hybrid SlamrX S 7.7, sia la versatilità quando si tratta di pedalare.
Il freno in compressione della levetta azzurra è ben calibrato e lo stesso si può dire del tuning in generale.
E’ possibile anche agire sul freno in compressione alle basse velocità, per aumentare il supporto a metà corsa dell’ammortizzatore.
Ottima scelta davvero che farà la gioia dei biker più esigenti.

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

– Posizionamento ammortizzatore: 8,5
E’ abbastanza facile da raggiungere, ma quella levetta azzurra e il pomello delle basse velocità richiedono un minimo di ambientamento prima di fare gli interventi a occhi chiusi.

– Autonomia batteria: 7
Quella tipica del sistema Shimano Steps E8000.
Anche se, ahimè, proprio oggi, mentre viene pubblicato questo articolo, Shimano ha annunciato l’aggiornamento firmware che permette anche al livello Eco di essere personalizzato.
E questo dovrebbe aumentare l’autonomia della batteria Shimano da 504 Wh o, quantomeno, far sì che chi pedala venga assistito nella maniera che preferisce.

– Peso telaio e/o bici: 9,5
Con 21,18 Kg non è la più leggera in assoluto, ma in relazione al costo, 6699€, è un ottimo risultato.
La scelta di rinunciare alla batteria integrata per salvare un po’ di leggerezza a mio avviso è azzeccata.

– Prezzo telaio e/o bici: 9
Si tratta di un allestimento di vertice e siamo sotto i 7000€, esattamente a 6699€
Mancano componenti di pregio (ma di certo non indispensabili) come i cerchi in fibra di carbonio ma tutto quello che serve c’è.

– Garanzia: 7
Sono tre gli anni previsti dalla garanzia ufficiale Ghost

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9,5
Si possono scegliere diverse impostazioni: ammortizzatore “aperto” e libero di funzionare come se si fosse in discesa, ammortizzatore “chiuso” oppure ammortizzatore più frenato in compressione.
A seconda della pendenza, del terreno, del livello di assistenza e delle proprie preferenze è possibile trovare la configurazione ottimale.
L’efficienza è sempre davvero elevato e la sensibilità della molla è un plus innegabile.

– Erogazione potenza in salita: 9
La solita, classica e molto apprezzata dei sistemi Shimano Steps già visti e provati.
Rimane da capire come cambierà ora l’erogazione di potenza con la modalità Eco configurabile.

– Impressioni di guida in salita: 8,5
Tanto grip, grazie alla sospensione e alla gomma posteriore, e un buon bilanciamento complessivo.
La pedivella da solo 160 mm può creare qualche disagio nelle prime uscite, ma poi nell’offroad se ne apprezza la presenza.
La regolazione del travel della forcella è un’opzione da apprezzare, ma personalmente l’ho usata solo quando la pendenza diventava proibitiva.
Il pignone da 48 denti abbinato alla corona da 34 denti del sistema Shimano crea una demoltiplicazione molto accentuata.
Che, in presenza di fondi sdrucciolevoli, diventa anche eccessiva.
Lo Sram Ex1, infine, è una trasmissione che risulta davvero efficace, efficiente ed apprezzabile solo se si pedala su single track in salita.
Su asfalto diventa davvero difficile trovare la cadenza opportuna a meno di non variare la propria velocità e/o il livello di assistenza del motore.
E queste considerazioni influenzano le impressioni di guida in salita.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0



3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,5
Si sente che il manubrio è più alto (ma non troppo alto) e la confidenza di guida ringrazia.
Si sente che la ruota anteriore ha tantissimo grip e che la posteriore è più morbida (se serve).
Si sente, in generale, che la Ghost Hybrid SlamrX S 7.7 è un mezzo pensato per divertirsi.
Riesce ad essere agile, veloce, stabile e, soprattutto, a ispirare tanta confidenza.
La soluzione del diametro differenziata, così come l’ha concepita Ghost, è davvero un bella soluzione.
Brava Ghost!

– Efficienza in frenata: 9,5
Essendo lo schema della sospensione a quadrilatero deformabile, la frenata non induce inibizioni così marcate alla sospensione.
La “gommone” da 2,8” (se si azzecca la pressione giusta per il proprio peso, terreno e preferenze di guida) è un bell’aiuto per il grip.

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

– Impressioni di guida in discesa: 9,5
Immaginate questo: la parte anteriore è precisa e capace di grande rigore direzionale.
Si sceglie una linea e si va giù.
Il busto rimane alto e occorre caricare un po’ di più il busto verso l’anteriore, ma nulla di sconvolgente.
La parte posteriore, invece, è comunque rapida, ma più pensata per assorbire impatti e dare comfort.
Proprio come accade sulle moto da off-road.
Peccato che la forcella Rock Shox Lyrik RCT3 Dual Position Air da 160 mm abbia un comportamento un po’ troppo lineare, ma nulla che non si possa risolvere con dei token ad hoc.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

Ghost Hybrid SlamrX S 7.7

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9
Molto dipende da come si imposta l’ammortizzatore Rock Shox: il freno in compressione alle basse velocità può trasformare questa e-Mtb in un mezzo più reattivo quando si applica forza sui pedali.
I suoi habitat ideali però sono la salita e la discesa.

– Impressioni di guida sul pedalato: 7,5
E’ una bici per andare forte, in salita e in discesa offroad, ma se ci troviamo su fondi battuti e veloci la trasmissione Sram EX1 può rivelare le limitazioni dovute alle 8 velocità.
E questo inficia sulle impressioni di uso in questo contesto.

Voto finale (da 1 a 10): 8,25

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,75

In conclusione…
La vocazione della Ghost Hybrid SlamrX S 7.7 a questo punto è chiara: è una e-Mtb da montagna vera, per sfide tanto in discesa, quanto in salita.
La geometria è pensata per ospitare in maniera equilibrata ed efficace ruote di diametro differente e una differenza di 20 mm di escursione fra la sospensione anteriore (160 mm) e quella posteriore (140 mm).
Ghost ha creato un mezzo che sa dare grande soddisfazione quando si guida forte e a quel punto la posizione “vecchio stile” della batteria passa in secondo piano.
Personalmente non la vedo come una limitazione, ma come una precisa scelta costruttiva volta alle massime prestazioni (usando componenti elettrici standard) e alla massima leggerezza.
E con una seconda batteria nello zaino le possibilità di uso della Ghost Hybrid SlamrX S 7.7 diventano molto più ampie.
Peccato non aver provato questo mezzo con il nuovo aggiornamento firmware del motore Shimano che dovrebbe portare ad una estensione del range di utilizzo per singola carica.

Qui altre e-Mtb da enduro presentate e testate da eBikeCult.it

Per informazioni Ghost-Bikes.com



VIDEO – Test Cannondale Moterra Neo: all’alba con l’americana!

Dopo lo short test sulle Dolomiti del nostro Daniele Concordia, oggi vi presentiamo il test completo della Cannondale Moterra Neo.
Abbiamo pensato a qualcosa di diverso per raccontarvi questa e-Mtb: vi portiamo con noi a vedere l’alba!
Premete play:




La Cannondale Moterra Neo è, come suggerisce il nome, la nuova generazione di e-Mtb della casa americana.
Escursione di 140 millimetri all’anteriore e 130 al posteriore, ruote da 27,5 Plus, motorizzazione Bosch Performance CX con batteria Powertube da 500Wh ed un allestimento ben oculato fanno di questa “piccola bestia” la compagna ideale per le uscite all mountain/enduro.

Rispetto alla prima versione, questa Moterra Neo si è snellita ed ha reso le sue forme meno pesanti, merito anche dell’integrazione migliorata della batteria nel tubo obliquo.

Personalmente, l’estetica di questa e-Mtb non mi ha mai fatto impazzire, ma nel mondo degli e-bikers ha riscosso un notevole successo, soprattutto per chi proviene dal mondo moto fuoristrada.

moterra neo

Il bilanciamento è il punto di forza della Moterra Neo e questo ci permette di godere e divertirci in ogni situazione senza troppe preoccupazioni.

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,0
Come detto appena sopra, la geometria della Cannondale Moterra Neo è molto ben bilanciata e pensata per un uso all mountain/enduro.

L’angolo sterzo di 67,8° è più vicino ad una vera bici da AM come anche l’angolo sella di 74,3°, mentre il reach di 454 mm in taglia L la rende comunque confortevole sui tratti ripidi.
Il carro misura invece 457 millimetri dovuti in parte all’ingombro del motore Bosch Performance CX.

Qui sotto la tabella completa delle geometrie:

– Assetto in sella: 8,5
Come detto nell’introduzione, il punto di forza di questa Cannondale Moterra Neo è il bilanciamento: appena saliti in sella ci si trova a proprio agio.
L’impostazione è molto equilibrata e questo ci permette di essere comodi sia nelle fasi di pedalata che nei tratti in discesa fuori sella.

moterra neo

Avrei voluto giusto un centimetro di corsa in più sull’anteriore per guadagnare qualcosa in altezza, ma di questo ne parliamo dopo…

– Cura costruttiva: 8,5
Cannondale non delude mai in quanto cura costruttiva. Nonostante questo telaio sia costruito in lega leggera, il passaggio dei cavi è completamente interno ed ogni particolare non è lasciato al caso come i ferma guaine sul tubo sterzo.

La biella di collegamento tra il carro e l’ammortizzatore è invece in fibra di carbonio.
Il paracolpi del motore è molto robusto ed è presente anche la presa di ricarica sul tubo obliquo così da non dover ogni volta togliere la batteria per ricaricarla.

moterra neo

– Tuning ammortizzatore: 7,5
Su questa Cannondale Moterra Neo 1 troviamo un Rock Shox Deluxe RT. Non è sicuramente un ammortizzatore adatto a lunghe discese sconnesse, ma offre un buon livello di lockout quando è bloccato e permette di pedalare molto bene.

moterra neo

Unica pecca è la mancanza di una impostazione intermedia della frenatura in compressione, molto utile nei tratti pedalati su sterrato in salita.

– Posizionamento ammortizzatore: 9,5
La posizione dell’ammortizzatore è ottima: si riesce agilmente ad agire sulla leva di blocco senza doversi fermare e la posizione alta lo protegge da polvere e detriti.
All’interno del triangolo è anche possibile montare un porta borraccia standard.

– Autonomia batteria: 9
L’autonomia della batteria Bosch Powertube 500Wh è una garanzia.
Si superano tranquillamente i 1000 metri di dislivello senza nessuna preoccupazione ed ogni livello indicato è veritiero e non fa brutti scherzi come su altri sistemi 🙂

– Peso telaio e/o bici: 8
Il peso della Cannondale Moterra Neo ferma l’ago della bilancia a 24,3 chili in taglia L senza pedali. Considerando la costruzione in alluminio, possiamo dire che questo valore è in linea con le altre proposte del mercato per questo tipo di e-Mtb.

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
Il prezzo della Cannondale Moterra Neo 1 è di 5799€, in linea con le altre proposte sul mercato dei marchi più blasonati, ma leggermente più alto rispetto ai brand che vendono online. La bici da noi testata non aveva il nuovo display Kiox, che però è presente sui modelli di serie.

– Garanzia: 10
La garanzia Cannondale copre a vita ogni tipo di difetto o guasto il telaio, ad esclusione del carro che è coperto solo per i primi due anni dall’acquisto.
Ovviamente la garanzia è valida solo sul primo acquirente.

Voto complessivo (da 1 a 10): 8,7

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
Possiamo dire che la salita sia uno dei punti di maggiore forza della Cannondale Moterra Neo. La posizione molto bilanciata e centrata ci permette di affrontare tratti anche molto ripidi e tecnici. La trasmissione Sram NX Eagle a 12 velocità con corona da 50 denti è una manna se vogliamo pedalare sempre agili e pronti, andando a scavalcare ogni genere di ostacolo.
L’ammortizzatore Rock Shox Deluxe RT ha una piattaforma molto stabile quando viene bloccato e il bobbing è quasi nullo.

moterra neo

Diversa la situazione da completamente aperto: alzandosi sui pedali si sente affondare e si abbassa la luce a terra del movimento centrale. Mi sarebbe piaciuto avere una modalità intermedia per queste situazioni.
Parlando invece di gomme sono rimasto piacevolmente stupito dalle Vittoria Martello montate sulla nostra test bike. Ottimo grip in salita sui trail senza rinunciare alla scorrevolezza nei trasferimenti asfaltati.

Voto finale (da 1 a 10): 9

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
Quando il trail comincia a scendere, la Moterra Neo è pronta all’azione e non ha esitazioni. L’impostazione molto ben bilanciata ci permette di “mollare i freni”, soprattutto sui sentieri molto guidati e sui single track di montagna dove il peso di questa e-Bike si sente davvero poco.

moterra neo

L’anteriore è molto veloce e divertente nei cambi di direzione, ma non è così facile da sollevare e questo “costringe” ad una guida un po’ più rotonda e meno aggressiva, a riprova dell’animo da vera all mountain di questa Cannondale.
La forcella Rock Shox Pike da 140 mm di escursione è perfetta per questo utilizzo.

Se andiamo invece ad affrontare percorsi molto dissestati e rocciosi è facile avvertire come ammortizzatore e forcella soffrano un po’.
Si parla comunque di situazioni estreme al limite dell’enduro.

Se volete vitaminizzare un po’ la vostra Cannondale Moterra Neo, un upgrade di forcella e ammortizzatore è da tenere in considerazione, magari aggiungendo un centimetro di corsa all’anteriore così da guadagnare confidenza sui tratti più ripidi.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
Anche sul pedalato la Moterra Neo è molto divertente e la potenza del motore Bosch Performance CX non manca mai.
Rimane purtroppo uno dei pochi motori più difficili da pedalare sopra la soglia dei 25km/h.

moterra neo

L’unica maniera per godersi al meglio la Moterra è dunque quella di stare sotto quella velocità e farsi trasportare dalla considerevole potenza del motore in uscita dalle curve.

moterra neo

Come per la discesa, il comportamento sul pedalato misto è estremamente reattivo e divertente. L’anteriore è molto preciso e veloce andando ad attutire la sensazione di pesantezza classica delle e-Mtb.

Voto finale (da 1 a 10): 8

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,55

In conclusione…
La Cannondale Moterra Neo ci ha fatto divertire e ci ha piacevolmente accompagnato nelle nostre uscite più avventurose.
Rispetto alla versione precedente si è evoluta nella forma e nella sostanza, limando alcuni aspetti e rendendo il comportamento in sella ancora più godibile.

moterra neo

Bilanciata e facile è sicuramente una delle scelte più appetibili per chi si affaccia al mondo delle e-Mtb, senza però disdegnare i rider più esperti, che con un paio di modifiche possono incattivirla e farla diventare una vera endurona.

Per ulteriori informazioni Cannondale.com



Brinke Élysée Evo, 2 versioni per la city e-bike top di gamma

COMUNICATO UFFICIALE

Anche nella collezione 2019 l’offerta delle city e-bike Brinke è molto ricca.
La linea Élysée si pone come il top di gamma già nella sua versione Élysée 2, ma ancor più nella sua versione evoluta 2019, Élysée Evo appunto.

Brinke Elysee Evo

Due le proposte disponibili, entrambe adatte sia alla donna sia all’uomo grazie allo scavalco basso tipico della categoria: Brinke Élysée Evo Alivio, con cambio tradizionale Shimano Alivio a 9 velocità e Brinke Élysée Evo Di2, con cambio automatico di ultima generazione Shimano Nexus Di2 a 5 velocità.

Brinke Elysee Evo

Nate per il contesto urbano, grazie soprattutto al massimo comfort garantito dal telaio, non disdegnano le passeggiate domenicali, la componentistica le rende infatti particolarmente adatte anche al cicloturismo.
Il design confortevole e raffinato, di chiara ispirazione francese, è dunque coniugato a una tecnologia d’avanguardia.

Le Brinke Élysée Evo sono innanzitutto dotate di nuova motorizzazione Shimano Steps E6100, costruita intorno al movimento centrale, che permette di raggiungere una velocità di 25 km/h con un’autonomia fino a 150km.

Brinke Elysee Evo

La batteria Shimano 36V 14Ah (500Wh) si ricarica al 100% in sole 5 ore, dell’80% in 2 ore. Facilmente estraibile, è installata sul portapacchi, lasciando lo spazio necessario per utilizzare borse a tasca, cestini da portapacchi o la seduta da bambino (garantisce un supporto fino a 25 kg).

Brinke Elysee Evo

Nei diversi test, effettuati sia in percorsi urbani sia extraurbani, Brinke Élysée Evo si è sempre dimostrata silenziosa e molto affidabile, garantendo il vero piacere di pedalare in sicurezza anche nel traffico cittadino; in particolare la versione con cambio automatico che, grazie al sistema di assistenza Shimano combinato con il gruppo elettronico, permette ripartenze efficaci durante gli “stop&go” tipici della città.

Brinke Elysee Evo

La generale sensazione di stabilità, sia in percorsi urbani sia extraurbani, deriva anche dai potenti freni a disco idraulico Shimano e dalle gomme Schwalbe Big Ben con cerchi a doppia camera 700C.

Brinke Elysee Evo

Inoltre le e-bike Brinke sono dotate di sensore Torque e cadenza.
Il sensore attiva il motore in base alla pressione che il ciclista esercita sul pedale, rendendo la pedalata molto naturale e garantendo al ciclista l’assistenza di volta in volta necessaria.
La cadenza invece contribuisce a garantire una pedalata estremamente fluida, intervenendo sull’erogazione da parte del motore: quando ad esempio si pedala in piano la torsione sul pedale è bassa e la cadenza interviene a mantenere l’erogazione del motore costante.
Sensore Torque e cadenza garantiscono così un’esperienza personalizzata e molto appagante, assicurando non solo il massimo comfort ma anche il vero piacere di pedalare su una e-bike Brinke!

 

Disponibili sul sito www.brinkebike.com o presso i rivenditori specializzati Brinke Bike, al prezzo di euro 2.999,00 per la Brinke Élysée Evo Di2 e a euro 2.499,00 per la versione Élysée Evo Alivio.

Qui tutti gli altri articoli sulle e-bike Brinke.



Aggiornamento Shimano Steps: anche la Eco è personalizzabile

COMUNICATO UFFICIALE

Grazie all’ultimo aggiornamento firmware (versione 3.4.3) i possessori di SHIMANO STEPS MTB (E8000 e E7000) possono oggi personalizzare, modificandoli, i parametri standard di erogazione dell’assistenza della modalità ECO, esattamente come già avviene per le modalità TRAIL e BOOST.
Questa nuova possibilità di personalizzazione rende i sistemi SHIMANO STEPS e-MTB più versatili e rispondenti alle esigenze di un pubblico variegato per definizione.
I sistemi SHIMANO STEPS e-MTB offrono tre livelli di erogazione dell’assistenza preimpostati tra cui scegliere:

1 – Dynamic è la modalità  di “default”, con livello BOOST impostato su alto, TRAIL su basso e ECO su alto. Il BOOST impostato su alto restituisce il massimo supporto per domare qualsiasi terreno e salita impegnativa. Il TRAIL impostato su basso garantisce un controllo ottimale del mezzo nei passaggi più difficili offrendo allo stesso tempo pieno supporto quando si spingi forte sui pedali. L’ECO settato su alto garantisce un equilibrio ottimale in termini di assistenza e durata della batteria.

2 – La modalità Explorer ha sia BOOST che TRAIL impostati su un livello medio. Gli utenti sentiranno di ricevere tutta l’assistenza di cui hanno bisogno ma con un controllo tecnico migliorato del mezzo. L’ECO impostato su un livello alto assicura la giusta assistenza su tutti i terreni risultando particolarmente utile quando si percorrono sentieri inesplorati.

3 – La modalità Custom consente agli utenti di selezionare a piacimento il livello di assistenza BOOST, TRAIL ed ECO così da garantire il miglior abbinamento tra lo stile di guida di ogni rider e il terreno di utilizzo previsto.

Aggiornamento Shimano Steps

Queste impostazioni possono essere gestite comodamente da casa per il tramite di un PC o di  un Tablet, oppure direttamente sul percorso tramite l’utilizzo di un’applicazione per Smartphone compatibile con il protocollo Bluetooth:  il che significa che i ciclisti possono cambiare le caratteristiche della propria bicicletta durante l’uscita.

All’interno della modalità Custom sono presenti tre impostazioni per ogni livello di erogazione tra cui scegliere:
• ECO – Alto: impostazione predefinita. Offre il giusto compromesso tra assistenza alla pedalata e durata della batteria.
• ECO – Medio: fornisce un bilanciamento della potenza erogata per una sensazione di guida naturale.
• ECO – Basso: massimizza l’autonomia della batteria e incoraggia un maggiore esercizio fisico pur fornendo un supporto utile ad andare più lontano, più a lungo.

Aggiornamento Shimano Steps

Jeroen Van Vulpen, Brand Manager E-bike, Shimano Europe: “Abbiamo rilevato che le e-MTB vengono utilizzate in modo differente da persone differenti ritenendo così opportuno di poter consentire loro di personalizzare il proprio stile di guida grazie all’erogazione dell’assistenza: con l’aggiunta della personalizzazione della modalità ECO i ciclisti potranno settare con precisione il sistema SHIMANO STEPS in base alle proprie esigenze e decidere se prediligere l’autonomia della batteria piuttosto che la massima potenza”

L’aggiornamento del firmware che consente la personalizzazione del livello di erogazione della modalità ECO è attualmente disponibile per PC.
Da Venerdì 14 Giugno 2019 sarà disponibile anche per Tablet e Smartphone.   

Per installare questo aggiornamento del firmware (versione 3.4.3), visitare il sito Shimano E-Tube Project e seguire le istruzioni: https://www.shimano-steps.com/e-bikes/europe/en/service/E-tube

Per conoscere altro sui sistemi Shimano Steps vi invitiamo a leggere questi articoli.

Per informazioni: Shimano-Steps.com



VIDEO TEST – Bh Atom X Carbon: pronta per l’avventura

Sospensione Split Pivot con 160mm di escursione, design “X-System”, batteria da ben 720Wh ed ora full carbon, è così che si presenta la nuova Bh Atom X Carbon!
Qui trovate tutti i dettagli nel momento in cui è stata presentata.

Bh Atom X Carbon




Ci sono tanti elementi che rendono la Bh Atom X Carbon altamente tecnologica e innovativa grazie al braccialetto Smart Key, un’app esclusiva con più di 40 dati regolabili, connessione Bluetooth Smart, integrazione con Strava e il nuovo motore Brose.
Tutte piccole cose che rendono unico questo progetto, vediamo però come va:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO

– Geometria: 8,5
Le scelte fatte da Bh parlano chiaro: la Bh Atom X Carbon è una bici pensata per essere guidata.
Lo confermano l’angolo di sterzo da 66,5°, l’angolo piantone da 74,5°, il tubo superiore piuttosto lungo 609 mm in taglia M e un carro di 465 mm.

Bh Atom X Carbon

Bh Atom X Carbon

– Assetto in sella: 8,5
Sono alto 170 cm con altezza sella di circa 70 cm.
La prima sensazione è quella di sentirsi ben centrati con la seduta e abbastanza eretti con il busto. Il reggisella telescopico si nota immediatamente che è “solo” da 100 mm di escursione.
Nonostante la misura dell’orizzontale generosa non ci si sente impacciati, anzi…

Bh Atom X Carbon

– Cura costruttiva: 8,5
Si tratta di un telaio biammortizzato full carbon.
C’è tutto quello che serve: forcella solida, protezione batticatena, attacco per una piccola borraccia, protezione tubo obliquo, guidacatena…
Buono il passaggio cavi interno nel triangolo anteriore, peccato solo per il magnete sul raggio e il relativo sensore della velocità che non è stato integrato nel carro posteriore.

Bh Atom X Carbon

– Tuning ammortizzatore: 8,0
Per la Bh Atom X Carbon si tratta del Fox Float Evol DPS Performance, con le uniche regolazioni dedicate al rebound e le tre modalità in freno idraulico in compressione.
La taratura scelta da Bh risulta molto sensibile ad inizio travel e ben sostenuta bilanciata per la restante corsa.

– Posizionamento ammortizzatore: 8,5
E’ facile da raggiungere stando in sella per gestirne le regolazioni, semplice per la pulizia, ed è ben protetto dal parafango posteriore integrato.

Bh Atom X Carbon

– Autonomia batteria: 10,0
L’autonomia chilometrica della batteria da ben 720Wh con motore Brose è veramente ottima! Sono riuscito ad arrivare anche a 2000 m di dislivello utilizzando diversi livelli di assistenza e con ancora circa il 20% di batteria.
E’ facile stancarsi prima che la batteria si esaurisca.
Inoltre, abbiamo dalla nostra l’app Bh che ci permette di regolare i livelli di assistenza e consultare anche molte altre funzioni e parametri della Bh Atom X Carbon.

– Peso telaio e/o bici: 9,5
Con 720Wh di batteria, gomme Plus da 2.8″ e un equipaggiamento aggressivo, i 22,3 kg rilevati con i pedali, in taglia M sono un buon risultato considerato il montaggio, gli standard utilizzati e il prezzo di questa bici.

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
Il prezzo ufficiale del modello in prova, Bh Atom X, è pari a 6999€ che, valutando l’allestimento, le prestazioni e soprattuto l’autonomia, è più interessante di altre proposte della concorrenza.
Inoltre ci sono diverse versioni di questo modello, a partire da 5999€.

– Garanzia telaio: 10,0

La garanzia è a vita per il primo proprietario, con formula Crash Replacement.
Basta registrare la propria bici sul sito entro 30 giorni dall’acquisto.
Per altre informazioni sulla garanzia Bh cliccate qui.

Voto finale (da 1 a 10): 8,9

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 8,5
Il carro non disperde in modo vistoso le energie della pedalata e conserva una sensibilità ottima sulle asperità.
E’ utilissima la posizione intermedia, per aumentare il comfort sullo sterrato e al tempo stesso avere un buon sostegno, ma anche ad ammortizzatore chiuso il comfort è buono, grazie all’impronta a terra delle gomme Plus.

Bh Atom X Carbon

 

– Erogazione potenza in salita: 10
Questo sistema è al momento uno dei riferimenti nella categoria per qualità di erogazione e facilità di utilizzo.
La pedalata risulta sempre intuitiva, anche nelle partenze da fermo. La silenziosità è sicuramente uno degli aspetti più evidenti del motore Brose.
E non scordiamoci che è personalizzabile attraverso l’App.

– Impressioni di guida in salita: 8,5
L’assistenza alla pedalata non è mai invasiva e quasi non si percepisce l’effetto “on-off” sui pedali, se non quando si utilizza la modalità Boost.
La trazione con le Schwalbe Magic Mary da 2.8” non manca anche se ci è capitato a causa dei tasselli molto pronunciati di avere poco grip sulle pietre bagnate.
Quando la salita diventa più tecnica e ripida il carro di 460mm offre un’ottima trazione.

Bh Atom X Carbon

Bh Atom X Carbon

Si apprezza molto il pacco pignoni Shimano Slx 11-46T perché anche le pendenze più ripide e le salite più lunghe possono essere affrontate in agilità con assistenza Eco anche grazie alla corona da 32 denti, più simile ad una Mtb tradizionale.

Voto finale (da 1 a 10):9

Bh Atom X Carbon

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA

– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9
Gli impatti di piccola entità vengono quasi cancellati dalla gommatura Plus, mentre per compressioni superiori il Fox Float Evol DPS Performance e la cinematica della sospensione svolgono un buon lavoro e il comfort è sempre ai massimi livelli.

– Efficienza in frenata: 9,0
Il lavoro della sospensione non risente in modo particolare dell’azione del freno posteriore, merito sicuramente del sistema sospensivo Split Pivot che è sempre un riferimento in questa fase.

Bh Atom X Carbon

– Impressioni di guida in discesa: 9
I 160 mm di escursione e l’angolo di sterzo da 66,5°, uniti al baricentro basso rendono la BH Atom X Carbon molto facile da guidare e che trasmette confidenza quando è ripido e scassato. C’è un’ottima sensibilità iniziale e da metà corsa in poi il sostegno è ottimo.
Sui percorsi scorrevoli e veloci si comporta bene, anche se a causa delle gomme si perde in scorrevolezza e agilità nei cambi di direzione.
Il motore Brose risulta ben protetto, così come anche il tubo obliquo che è ben più lontano dalla ruota anteriore, visto il design del telaio X-System.
Non ho riscontrato problemi di funzionamento con il reggisella telescopico KS, anche se l’escursione di “soli” 100 mm è un po’ limitante in discesa.
I freni Shimano fanno il loro sporco dovere, riuscendo a fermare la bici in ogni condizione di utilizzo.

Voto finale (da 1 a 10): 9

Bh Atom X Carbon

Bh Atom X Carbon

Bh Atom X Carbon

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 8,0
La taratura idraulica adottata per la Bh Atom X Carbon è chiaramente votata alla discesa e si è rivelata un po’ troppo sensibile in queste situazioni, le oscillazioni indotte dalla pedalata sono più evidenti, anche se non creano fastidi eccessivi.
In più, all’occorrenza, l’ammortizzatore si può impostare a metà compressione o si può bloccare.

– Impressioni di guida sul pedalato: 8,5
La resa è buona e la possibilità del bloccaggio della forcella e dell’ammortizzatore contribuiscono ad esaltarne il rendimento.
Il peso ridotto si fa sentire certamente anche se le gomme Plus da 2.8” con tasselli così pronunciati contribuiscono a rendere i cambi di direzione meno rapidi.
Perciò, se volete “sveltire” la BH Atom X Carbon potete pensare di adottare una sezione leggermente ridotta o quanto meno un copertone posteriore più scorrevole.

Voto finale (da 1 a 10): 8,25

Bh Atom X Carbon

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,8
In conclusione…
La Bh Atom X Carbon è una e-Mtb da enduro e non lo vuole nascondere di certo.
Ha una linea molto particolare dettata dal design X-System del telaio e grazie alla batteria da 720Wh è facile stancarsi prima di finire la carica.
I 160mm di escursione al posteriore, accoppiati alla forcella da 160 mm rendono la Atom X un’arma da discesa ma anche grazie all’autonomia un’ottimo mezzo per esplorare zone remote.
Una cosa è certa, la versione in fibra di carbonio oltre ad essere più leggera è ancora più precisa e rigida di quella in alluminio, garantendo un po’ più di maneggevolezza ad una e-Mtb che ne aveva proprio bisogno…

Per ulteriori informazioni BhBikes.com



Blubrake presenta il suo ABS per e-bike, leggero, integrato, invisibile

COMUNICATO UFFICIALE

Nel corso degli E-Bike Days, che si sono svolti all’Olympiapark di Monaco di Baviera dal 24 al 26 maggio, l’azienda italiana Blubrake ha presentato l’innovativo sistema ABS per e-bike.

ABS per e-bike
E-Bike Days a Monaco di Baviera

L’ABS (anti-lock braking system) di Blubrake è un dispositivo in grado di aumentare il grado di affidabilità e di aderenza in caso di una brusca frenata, impedendo il bloccaggio della ruota anteriore e quindi una possibile caduta a terra.
La sua caratteristica principale è che è perfettamente integrato nel telaio della bici, e quindi invisibile.

ABS per e-bike
Lo stand di Blubrake

«Il nostro ABS rappresenta il futuro della mobilità elettrica leggera e siamo certi che diventerà lo standard di riferimento per i brand di e-bike presenti sul mercato, soprattutto per le aziende che avranno come priorità quella di garantire massima sicurezza agli utilizzatori delle due ruote – sottolinea Fabio Todeschini, general manager di Blubrake – e siamo soddisfatti di aver presentato l’ABS di Blubrake agli addetti ai lavori e agli appassionati in occasione degli E-Bike days di Monaco».

 

ALLA BASE DEL PROGETTO, L’INNOVAZIONE
Blubrake presenta il più leggero ABS per e-bike attualmente presente sul mercato, che può essere completamente integrato all’interno del telaio dell’e-bike, quindi invisibile e universale, perché è compatibile con tutti i sistemi elettrici e i freni idraulici presenti sul mercato.
Una innovazione assoluta che ha lo scopo di creare un’esperienza di guida che sia piacevole, ma soprattutto sicura con ogni tipo di e-bike, dalla mountain bike alla city bike, dalle cargo alle trekking bike.

ABS per e-bike

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Proprio l’aspetto della sicurezza è uno dei punti chiave dell’ABS Blubrake, perché la soluzione riduce fortemente il rischio di caduta del ciclista nel momento della frenata.
Come evidenziato dalle statistiche in merito alle principali cause di incidenti sull’utilizzo in strada dell’e-bike, il 60% delle cadute avviene nel momento della frenata, e il valore diventa ancora più significativo se consideriamo l’alta velocità che possono raggiungere le biciclette a pedalata assistita.
Nella maggior parte dei casi gli incidenti sono infatti provocati dal bloccaggio della ruota anteriore nel momento in cui si tira improvvisamente la leva del freno, con una conseguente perdita del controllo del proprio mezzo.

ABS per e-bike

Si tratta di situazioni di pericolo che la soluzione Blubrake è in grado di limitare, evitando al contempo il blocco improvviso della ruota anteriore e l’innalzamento di quella posteriore.
Una vera e propria rivoluzione nel campo della sicurezza su due ruote considerando anche il fatto che il dispositivo migliora la stabilità generale e la manovrabilità della bici anche nelle situazioni più estreme come nel caso in cui ci sia la necessità di fermarsi improvvisamente su una superficie bagnata e scivolosa o su strade sterrate.

BLUBRAKE: I COMPONENTI
L’ABS per e-bike di Blubrake è composto da quattro elementi chiave:
– un attuatore elettro-idraulico, che si collega all’impianto frenante dell’e-bike,
– un’unità di controllo, collegata alla batteria,
– un sensore di velocità, che misura la velocità 100 volte al secondo, rilevando ogni rischio di bloccaggio della ruota,
– un’interfaccia utente, che mostra le informazioni principali del sistema.

ABS per e-bike

L’unità di controllo, tramite sofisticati algoritmi e l’accurata misura del sensore di velocità, monitora la dinamica della e-bike e rileva eventuali condizioni di pericolo che si possono verificare durante una frenata brusca. In tali condizioni, l’ABS Blubrake interviene e controlla in maniera continua la pressione idraulica del freno anteriore per garantire una frenata più fluida e una maggiore stabilità e manovrabilità della e-bike, riducendo il rischio di incidenti e ribaltamenti.

ABS per e-bike

Questa sofisticata integrazione tra diverse tecnologie è il risultato dell’esperienza e della determinazione di un team multidisciplinare composto da ingegneri qualificati e designer di prodotto, che sono riusciti a ideare una soluzione che rappresenta il nuovo punto di riferimento sul mercato per la sicurezza sulle e-bike.

Maggiori informazioni su Blubrake.it



BeYBexperience: 4 giorni nelle Langhe, tra sport, vino, relax

COMUNICATO UFFICIALE

BeYBexperience, ovvero Be Your Bike Experience: quattro giorni nelle Langhe con Mtb a pedalata assistita, abbinati alla scoperta del territorio e a momenti di divertimento e relax.

Un viaggio alla scoperta dei piaceri della vita che si mescolano tra loro, sport, cibo, vino, musica, divertimento, riposo, relax, comfort.

BeYBexperience

Senza competizione, solo per il piacere di pedalare in compagnia e in sicurezza grazie a guide professionali esperte del territorio che accompagneranno i bikers (divisi in gruppi in base al livello di esperienza) alla scoperta degli scorci più affascinati del territorio delle Langhe, culla delle zone vitivinicole più pregiate d’Italia.

Dal 20 al 23 giugno, nella zona di Monforte, Barolo, La Morra, un’esperienza all inclusive: E-Bike fornite dall’organizzazione, alberghi premium selezionati, visite e degustazioni in cantina, guide professionali.

Anche chi è alle prime armi potrà raggiungere il traguardo.
Le guide saranno a disposizione per fornirvi utili suggerimenti sulla tecnica di guida per cominciare subito a pedalare in sella alle E-Bike.
Saranno presenti diversi partner e quindi avrete la possibilità di testare E-Bike diverse ogni giorno, grazie anche alla consulenza professionale e assistenza meccanica che vi forniranno i partner stessi: Bergamont, Cannondale, Fantic e Thok.
A voi non resta altro che pedalare!
Sarà possibile a fine evento ri-testare i modelli di E-Bike che più avete gradito e avere quindi un dialogo diretto tra biker e produttore.

BeYBexperience

Gli itinerari prevedono un tour lungo le dolci colline solcate da vigneti, fra musei e antichi castelli, numerosi e ricchi di proposte originali. Le visite guidate presso le cantine più prestigiose con esperienze di degustazione saranno in grado di ricaricare le batterie non solo dell’E-Bike…

BeYBexperience

E’ previsto anche uno speciale programma accompagnatori per il partner o l’amico/a che vogliono condividere con voi l’esperienza di BeYBexperience ma non hanno voglia di pedalare.

 

Qui trovate il programma completo dell’evento.

Qui invece tutte le informazioni per iscriversi.



E-Enduro #3 Pogno: sotto la pioggia, vincono Sottocornola e Marcellini

COMUNICATO UFFICIALE

E-Enduro #3 Pogno: la terza prova del circuito e-Enduro powered by Specialized è stata una gara d’altri tempi.
Caratterizzata dal maltempo, ha visto i sentieri di Pogno (NO) tornare alle competizioni grazie al magistrale lavoro dei volontari della A.S.D. I Gufi che, nonostante la pioggia battente, hanno saputo offrire ai concorrenti una gara di grande qualità.

E-Enduro #3 Pogno

Quando il gioco si fa duro allora anche gli e-riders cominciano a lottare, perché di vera lotta contro la pioggia e contro le condizioni proibitive delle prove speciali si è trattato.
Il week end di Pogno è cominciato alla grande con tutti i partecipanti belli carichi e pronti per trovare il setting di gara perfetto sotto una pioggia battente, coperti di fango, con scarsa aderenza sul terreno, visiere appannate, freddo e numerose cadute, ciononostante gli e-riders per tutta la giornata del sabato hanno continuato a provare senza mollare mai.

Domenica mattina, dopo una notte di pioggia incessante, l’organizzazione ha purtroppo deciso di eliminare le ps 2 e 4 per la loro totale impraticabilità.
La gara, caratterizzata quindi da una sola prova speciale molto lunga da ripetersi 2 volte, ha visto lottare Andrea Garibbo (Haibike Factory Team Italia) e il pilota di casa Davide Sottocornola (CicoBikes DSB Nonsolofango). A spuntarla per una manciata di secondi è stato proprio Davide ribaltando il risultato di PS.1, al terzo posto l’altro pilota di casa Simone Martinelli (CicoBikes DSB Nonsolofango).

E-Enduro #3 Pogno

Alla gara E-Enduro # 3 Pogno ha preso parte anche Marco Aurelio Fontana, che ha così raccontato la sua esperienza nel circuito E-Enduro: «La gara si è svolta in una location a me nuova, anche se molto conosciuta dagli enduristi italiani, ed è stato bello scoprire nuovi sentieri molto flow e veloci. Come tutti sapete la pioggia non ci ha mollati e delle PS in programma ne hanno (giustamente) dovuta annullare una quindi si è fatta due volte la 1 che era bella, lunga ed intensa.  Grazie ai miei partners la bici era perfetta e sono riuscito ad esprimermi anche in condizioni molto difficili commettendo però qualche errore di troppo a causa di una forma fisica debilitata dai diversi viaggi e i tanti impegni da sbrigare. In ogni caso concludo settimo ed avendo provato solamente il sabato questo risultato mi soddisfa, anche se i primi 4 a dirla tutta erano abbastanza lontani.»

E-Enduro #3 Pogno

Tra le donne dominio di Alia Marcellini( Team Cingolani-trek) alla sua prima prova e-bike nel circuito e-Enduro, seguita da Chiara Pastore (Team Locca) e Laura Rossin (Soul Cycles Racing).

E-Enduro #3 Pogno

Qui sotto potete vedere la classifica completa dell’E-Enduro #3 Pogno:

Classifica Finale Pogno Dettagliata on Scribd

 

Prossimo appuntamento il 22-23 Giugno in Val di Pejo.
Qui potete rileggere i precedenti articoli sull’E-Enduro 2019.
Per iscrizioni alla 4ª tappa e altre informazioni: E-enduro.it.



VIDEO – Nuova Pivot Shuttle: ruote da 29″ e doppia versione

Pare proprio che ciò che mancava alla precedente sarà a brevissimo disponibile sulla nuova Pivot Shuttle.
Parliamo di ruote da 29 pollici (con la possibilità di montare ancora le 27,5” Plus), di una maggiore vocazione enduro (pur con 140 mm di travel al posteriore) e un generale affinamento di molteplici parti, compresa la duplice opzione di prezzo ed allestimento.

nuova pivot shuttle
La nuova Pivot Shuttle Team XTR: 10499€
nuova pivot shuttle
La nuova Pivot Shuttle Race XT: 7899€




Il telaio è sempre in fibra di carbonio e prevede il tipico schema sospensivo DW-Link delle Pivot sul quale viene montato un ammortizzatore Fox Dpx2 con un tuning specifico per e-Mtb, mentre all’anteriore troviamo una forcella Fox 36 da 160 mm e 44 mm di offset.

A seconda dell’allestimento, Race XT oppure Team XTR, abbiamo rispettivamente la versione Performance oppure la Factory, così come il motore Shimano Steps E7000 e la trasmissione Shimano Deore XT oppure lo Steps E8000 e lo Shimano XTR 12v.

nuova pivot shuttle

nuova pivot shuttle

nuova pivot shuttle

Da segnalare l’utilizzo del sensore di velocità con magnete integrato nel disco posteriore (foto in basso) e l’adozione della battuta Super Boost da 157 mm in luogo di quella Boost da 148 mm.
Pivot crede molto in questa specifica che pur rendendo meno facili gli upgrade di ruote e/o mozzi (ammesso che sia necessario) permette un incremento di rigidità del 30% rispetto ad una ruota con standard Boost.

nuova pivot shuttle

La batteria è Shimano da 504 Wh ed è alloggiata nella parte inferiore del tubo obliquo, lasciando spazio ad un portaborraccia nella parte superiore.
Il supporto della batteria costituisce un elemento strutturale del telaio e questo ha permesso di risparmiare sullo spessore delle tubazioni in fibra di carbonio del telaio.

nuova pivot shuttle

nuova pivot shuttle

nuova pivot shuttle

nuova pivot shuttle

La geometria non prevede grandi stravolgimenti e rende la bici particolarmente adatta anche agli usi più gravosi.
La scheda tecnica parla di un angolo di sterzo da 65,2°, un angolo sella di 74°, un carro di 43,8 cm, altezza movimento centrale di 36,3 cm e un tubo superiore da 61,9 cm in taglia M.
Le taglie in tutto sono 4: S, M, L e XL.

nuova pivot shuttle
Aaron Chase in sella alla nuova Pivot Shuttle

Per quanto riguarda i pesi, abbiamo un leggero incremento di peso che passa dai 19,95 Kg della prima versione (con gomme 27,5 Plus) ai 20,29 Kg del modello di punta Team XTR, mentre la versione Race XT è di soli 680 gr più pesante.
Le due versioni della nuova Pivot Shuttle saranno disponibile da metà giugno per il mercato italiano al prezzo di 10499€ e di 7899€.

Per informazioni PivotCycles.com oppure DSB-Bonandrini.com



VIDEO TEST – Ducati Mig RR: la “ruotona” davanti mangia tutto…

Se vuoi è una e-mtb da enduro, se vuoi è un mezzo da ciclo-alpinismo moderno, se vuoi è il ritorno alle due ruote a pedali di un marchio, Ducati, che ai suoi albori aveva proposto anche mezzi del genere oppure ancora, se vuoi, è un modo ben costruito (ed efficace) di attirare gli sguardi di chi la propria fede ce l’ha motociclistica.
La Ducati Mig RR, insomma, è quell’ibrido assurdo e magnifico allo stesso tempo che non lascia indifferenti, anzi, è capace di lasciarti spiazzato, specialmente in un momento in cui le e-bike sono sulla cresta dell’onda.

Ducati Mig RR

Dietro alla Ducati Mig RR, però, c’è soprattutto Thok e se è vero che la livrea e le scritte Ducati evocano atmosfere e sensazioni ben lontane a quelle dell’ambito e-Mtb, il risultato è comunque dirompente.

Ducati Mig RR

Ducati Mig RR

Stefano Migliorini, Livio Suppo (e il design di Aldo Drudi) e tutto lo staff Thok sono arrivati insieme a Ducati Corse a un mezzo efficace, collaudato e molto moderno.
La Ducati Mig RR è una e-Mtb che manca nella gamma Thok, cioè manca il mezzo da enduro cattivo, quello con 170 mm di corsa all’anteriore e una soluzione “motocross inspired” per il diametro delle ruote.
Il test di questa e-Mtb è avvenuto sui miei abituali sentieri (sassosi, ripidi e flow, se un po’ ci sai fare) e le sensazioni in sella non sono risultate subito chiare.
Vi invito a guardare il video test e a proseguire poi la lettura dell’articolo:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8,0
Appena si sale in sella… viene da farsi qualche domanda.
C’è qualcosa di diverso dal solito e, guardando lo schema della geometria (in basso) e usandola, si capisce poi che la Ducati Mig RR è una e-Mtb con abilità anche in salita e non solo in discesa.
Il movimento centrale alto 35,8 cm (per tutte le taglie) e le pedivelle da 170 mm (su tutte le taglie) la rendono più facilmente utilizzabile in salita.
E non parlo di salite su sterrato, ma di single track, cioè quelle robe che con una Mtb pensi a fare solo in discesa.

L’angolo di sterzo da 65,7° e il piantone da 74,5° chiudono un quadro ben equilibrato fra le necessità di guida in salita e in discesa, ma va detto anche che è un quadro davvero originale.
E come tale richiede qualche accorgimento da parte di chi si siede in sella.

Ducati Mig RR

– Assetto in sella: 9
Non ci si sente immediatamente a casa.
Il manubrio Renthal da 78 cm di larghezza ha una piega e un rise praticamente perfetti (de gustibus…), ma sin da principio ho avvertito la distanza del manubrio da terra.
Complici la forcella da ben 170 mm e la ruota anteriore da 29” in luogo di quella 650b delle Thok Mig.
Questo richiede una posizione in sella più caricata sull’anteriore e una maggiore prontezza di braccia e busto a contrastare la tendenza dell’anteriore a sollevarsi, specie nelle salite molto ripide.
Si sente anche la maggiore altezza da terra del movimento centrale e tutto ciò concorre a creare un feeling che, almeno all’inizio, non ispira subito confidenza.
Che sia un mezzo diverso lo si avverte subito, anche dall’assetto in sella.

Ducati Mig RR

– Cura costruttiva: 8
Nulla da eccepire, è un prodotto ben fatto che, però, mostra qualche pecca.
Il pregevole ammortizzatore Fox DPX2 ha degli ingombri che impediscono di alloggiare una borraccia classica nella sua sede sul tubo obliquo.
Occorre trovarne una di dimensioni idonee.
Molto pregevole la soluzione ideata da Thok per la posizione della batteria: sotto al tubo obliquo nascosta-evidenziata dalla cover di colore rosso.
Un tocco di stile che è diventato uno degli elementi distintivi della casa italiana.
E intendiamo Thok…

Ducati Mig RR  Ducati Mig RR

– Tuning ammortizzatore: 8,5
Volendo diventa molto frenato in compressione e questo avvantaggia la resa in salita.
In discesa, per sfruttare tutta la corsa a disposizione (160 mm), occorre salire di Sag, anche fino al 40%, a seconda delle situazioni.
La sospensione posteriore si è rivelata molto progressiva e capace di assecondare una guida anche molto aggressiva.

Ducati Mig RR

– Posizionamento ammortizzatore: 10
Sotto al tubo superiore, sebbene molto inclinato, è facilmente raggiungibile anche stando in sella.
Difficile chiedere di meglio.

– Autonomia batteria: 7
E’ quella tipica dei motori Shimano Steps E8000: la batteria da 504 Wh riesce a dare un’autonomia sufficiente per un tracciato interamente off-road, dislivello di 1500 metri circa con un biker dal peso di 82 Kg.
Il livello di assistenza più basso, Eco, è l’unico non configurabile tramite l’app di Shimano, ma è concepito da Shimano per essere utilizzato nei frangenti off-road.
Laddove può sembrare eccessivo il supporto elettrico è possibile che sia il caso di disattivare l’assistenza.

– Peso telaio e/o bici: 8
Siamo a 22,8 Kg per la bici intera in taglia L, senza pedali e con gomme tubeless.
Per essere una e-Mtb da enduro con telaio in lega leggera è un buon risultato.

– Prezzo telaio e/o bici: 9
Il punto forte di questo mezzo è proprio il rapporto qualità/prezzo: la Ducati Mig RR ha tutto quello che serve per affrontare i sentieri come si farebbe con una Mtb da enduro e il prezzo, 6250€ (e non 6260 come detto erroneamente nel video), visti i componenti e considerando che si tratta di un modello di punta, è molto concorrenziale.
Questa e-Mtb è venduta nei 140 dealer Ducati in tutta Europa oppure online.

– Garanzia: 6
Due anni sul telaio, come richiesto dalla legge.

Voto finale (da 1 a 10): 8,1

Ducati Mig RR

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9,5
Se siamo in offroad molto meglio lasciare l’ammortizzatore senza alcun freno in compressione per far lavorare al meglio la sospensione posteriore.
Il cui schema a quadrilatero garantisce alta efficienza.
Da segnalare che arrivare a 160 mm di corsa è stato modificato il rocker-arm.
Questa modifica ha richiesto anche un piccolo intervento sull’angolo di sterzo per arrivare al valore dichiarato, 65,7°.

– Erogazione potenza in salita: 9
Il sistema Shimano Steps E8000 funziona molto bene e lo conosciamo altrettanto bene. Se in passato abbiamo dato il massimo dei voti a questa dote, ora il motore Shimano deve fare i conti con la fluidità di erogazione del motore Brose della Turbo Levo.

– Impressioni di guida in salita: 9,0
Qui sono chiamate in ballo diverse caratteristiche.
Il differente diametro di ruota, la forcella da 170 mm e il conseguente aumento della distanza da terra del manubrio richiede al biker qualche accorgimento in più sulla posizione in sella durante la guida.
Occorre dare più peso alla ruota anteriore.
L’aspetto che convince appieno, invece, è la distanza da terra del movimento centrale e le pedivelle da 170 mm: la Ducati Mig RR, volendo e potendo, non si ferma quasi mai in salita…

Voto finale (da 1 a 10): 9,25

Ducati Mig RR

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,5
Alle sue doti di scalatrice abbina doti anche in discesa e infatti rimane una e-Mtb per divertirsi molto in discesa.
La ruota da 29” dà tanto grip, confidenza e capacità di superamento degli ostacoli e in abbinamento a una forcella da 170 mm… passa sopra a tutto.
L’unico limite è quello di chi guida.
La sospensione posteriore, aiutata dal “gommone” Maxxis da 2,8” è progressiva, piena a metà a corsa e con un tuning idraulico dell’ammortizzatore ben calibrato.
Nel complesso è un mezzo efficace e molto divertente.

– Efficienza in frenata: 9,5
La sospensione a 4 pivot fa il suo dovere e riesce a “spegnere” le interferenze dovute all’azione del freno.

– Impressioni di guida in discesa: 9,5
Fatta l’abitudine con la diversa posizione in sella che richiede, la Ducati Mig RR in discesa è davvero cattiva.
L’anteriore passa sopra a tutto, grazie al mix ruota da 29”-forcella da 170 mm, mentre il posteriore riesce a essere anche morbido grazie alla gomma Plus.
Questa combinazione può piacere anche ai puristi della guida, perché riesce a prendere il meglio dei due mondi (ruote 29” vs ruote 650b Plus).

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9
L’efficienza è molto buona e il merito è, sì, della sospensione a 4 pivot con giunto Horst, ma anche e soprattutto del tuning dell’ammortizzatore Fox.

– Impressioni di guida sul pedalato: 9
Nel complesso è una e-Mtb per i percorsi guidati, per i sentieri in salita e in discesa, sui quali la geometria, i componenti e le sospensioni danno il meglio di sé.
Laddove c’è da pedalare, fintanto che si resta sotto i 25 Km/h, vale quando detto per la salita.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,75

Ducati Mig RR

In conclusione…
La Ducati Mig RR è la e-Mtb che sa mettere d’accordo le molteplici anime di chi si sta avvicinando-appassionando alle Mtb a pedalata assistita: è facile e invitante da guidare nelle salite off-road e soprattutto sa essere cattiva in discesa.
Come una moto da enduro o una Mtb da enduro.
E per chi già conosce le Mtb e soprattutto le e-Mtb è un mezzo capace di grandi soddisfazioni, soprattutto in discesa, perché la qualità dei componenti utilizzati e la geometria creano un mix di altissimo livello.
Il suo limite non è facile da trovare, perché richiede perizia nella guida.
Se siete dei biker oppure dei motociclisti enduro allora avete trovato pane per i vostri denti…

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Per informazioni Ducati.com