Kross Soil Boost: e-Mtb di punta per l’enduro e il trail riding “spinto”

La Kross Soil Boost è la nuova e-Mtb di punta del marchio polacco per quanto riguarda l’enduro e il trail riding “spinto”.

Kross Soil Boost
Kross Soil Boost 2.0. Bike Connection Winter 2019 – foto @6stili #6stili



Avevamo già notato questa bici in un video di David Cachon (guardate qui), poi abbiamo avuto modo di toccarla con mano al Bike Connection Winter di Massa Marittima.
Di seguito vi mostriamo e vi descriviamo i dettagli principali…

Kross Soil Boost

Il telaio della Kross Soil Boost è in alluminio, studiato per ruote da 27,5″, con un travel di 150 mm e schema sospensivo Revo Virtual Suspension, un classico di Kross.

Kross Soil Boost

Kross Soil Boost

Kross Soil Boost

Un dettaglio particolare riguarda il carro posteriore, in quanto sui forcellini è presente un “flip chip” che consente di regolare la sua lunghezza, variandola di un centimetro (44,4 o 45,4 cm).

Kross Soil Boost
Bike Connection Winter 2019 – foto @6stili #6stili

In questo modo, ognuno può settare la e-Mtb in modo specifico, in base allo stile di guida o ai percorsi da affrontare. Inoltre, tale soluzione permette di montare gomme Plus fino ai 2,8″ di sezione.

Kross Soil Boost
Bike Connection Winter 2019 – foto @6stili #6stili

 

Restando sulle geometrie, la Kross Soil Boost ha un angolo di sterzo di 66,5 gradi (abbinato ad una forcella da 150 mm) ed un reach di 43,5 cm in taglia M (top tube 60 cm).

Kross Soil Boost
Bike Connection Winter 2019 – foto @6stili #6stili

Kross Soil Boost

Quattro le taglie a disposizione, dalla S alla XL.
Ecco tutte le quote:

Kross Soil Boost

L’unità motrice della Kross Soil Boost è la super collaudata Shimano Steps E8000, abbinata ad una batteria da 500Wh posizionata sul tubo obliquo. Non è integrata nel telaio, ma è ben posizionata ed esteticamente non troppo invasiva…

Kross Soil Boost

Kross Soil Boost
Bike Connection Winter 2019 – foto @6stili #6stili

Sotto alla zona del movimento centrale c’è una protezione in alluminio per difendere il motore da eventuali impatti.

Kross Soil Boost
Bike Connection Winter 2019 – foto @6stili #6stili

Il passaggio dei cavi è interno nel triangolo principale ed esterno sul carro, soprattutto per questioni di praticità.

Kross Soil Boost

Kross Soil Boost

Kross Soil Boost

La Kross Soil Boost è disponibile in due versioni: la più pregiata è la 2.0 (5490€), subito sotto c’è la 1.0 (4290€).
Tra i due modelli cambiano gli allestimenti e le colorazioni, ma non il telaio.

Kross Soil Boost
Kross Soil Boost 1.0

Per informazioni Kross.pl oppure Kross-Bike.it



Per chi non lo sapesse, ecco cos’è una e-Mtb (ed ecco cosa ci si può fare)

“Lo faccio?
Sì, lo faccio!”

Oggi, dopo aver studiato la mappa dei Monti Simbruini (ossia lo scenario della maggior parte dei test del sottoscritto) durante il pranzo decido di partire.
L’obiettivo, per chi non è pratico della zona, è raggiungere l’Altopiano del Faito, ossia una delle località meno battute e meno facilmente raggiungibili della mia zona.
Lì si trovano faggi, prati, sorgenti, pascoli e, in breve, si trova la montagna inaccessibile, quella dove il telefono non prende e per orientarti occorrono la mappa e un po’ di coraggio.
Coraggio, perché andare lì da solo significa far fronte in autonomia ad eventuali imprevisti.
E serve anche una e-Mtb, perché la salita che da Trevi nel Lazio porta lassù, al rifugio del Faito, è tutt’altro che battuta, facile e dolce.
La batteria della Specialized S-Works Turbo Levo (qui il test) è pronta.
E lo sono anche io.
Parto e i primi 20 km, quelli che mi portano all’inizio di questa salita (una nuova salita per me perché non l’avevo mai affrontata prima) sono un continuo immaginare lo scenario che mi troverò davanti una volta là in cima.
Il Faito, per me, è un luogo del cuore e dell’immaginazione.
L’ho sempre visto, ammirato e immaginato dalle vette circostanti, ma mai mi sono avventurato fin lì.
Perché, dopo aver studiato la mappa, mi dicevo che per arrivare lì avrei dovuto spingere a lungo la Mtb e la cosa non mi ha mai entusiasmato molto.
Sbagliando?
Può darsi, ma è andata così.
Oggi, però, ho deciso che era arrivato il momento di farlo.
Piccola ma fondamentale premessa: da circa un mese e poco più sono passato ai pedali flat che, su una e-Mtb, li ho trovati davvero utili, perché soprattutto in salita mi hanno dato una confidenza immediata.
Salgo quasi ovunque.

Non ho più paura di azzardare passaggi difficili perché in un attimo mi separo dalla bici.
E quindi, oggi, dopo essermi entusiasmato più volte sui single track in salita delle mie parti, ho deciso di fare la prova del nove: un single track in salita con rocce smosse, tornanti stretti, pendenze ben oltre il 20%, fogliame e terra smossa.
Insomma, impraticabile se non con una Mtb a pedalata assistita.
In un attimo mi trovo davanti questa salita e mi accorgo subito che le cose saranno più complicate del previsto.
Sassi e rocce rendono difficile la scelta e il mantenimento della traiettoria.
Tanti alberi caduti per colpa dell’ira improvvisa di un vento improvviso.
E’ tutto meno entusiasmante e meno facile del previsto, ma proseguo.
Ormai ho l’obiettivo in testa e il sole ancora alto mi invita a salire.

 

Sto salendo pedalando e mi dico sempre di provarci, di non scendere mai di sella.

“Provaci sempre a restare in bici!”

“Continua a pedalare!”

Qui i pedali flat sono una manna.
Sto facendo manovre trialistiche e la bici continua a salire, con un motore che in modalità Trail (quella intermedia) è capace di un’assistenza sempre efficace, prevedibile e adeguata.
E infatti verso quella che immagino essere la fine della salita mi dico che un buon 80% della salita l’ho ormai fatto pedalando.
Pazzesco.
Con i pedali a sgancio non ce l’avrei mai fatta.
Di nuovo alberi caduti… e non trovo il segno bianco-rosso che segna la mia rotta.
Piccolo momento di incertezza.
Mi giro intorno.
Sento muoversi le foglie e capisco che ci sono degli animali.
Cinghiali?
Sì, e tiro un sospiro di sollievo perché da queste parti ci sono anche i lupi.
Continuo a guardarmi intorno e perdo, credo, una ventina di minuti a guardarmi intorno.
Mi dico di stare calmo e ragionare.

“So gestire questa situazione, calma”.

Sono le 15:37 e devo fare i conti con le ore di luce.
Le forze fisiche sono ok.
La batteria della Turbo Levo è al 50-60%.

“Calma, ce la posso fare”

Trovato!
Eccolo lì quel segnale maledetto.
Proseguo, mi rimetto in marcia e il morale torna su.
Però devo stare attento ai tempi e a non fare errori nella guida perché un imprevisto mi metterebbe nei pasticci.
A Michele, un mio amico a cui ho chiesto informazioni su questa salita, ho detto dove sarei andato, però preferisco non pensare a questo scenario…
Devo fare attenzione soprattutto ai tantissimi rami e tronchi che trovo lungo il cammino: possono fare dei danni alla bici da non credere (come mi è già successo più volte…).
Arrivo al punto di svolta.
Mi trovo al bivio che avevo studiato sulla mappa.
So che devo scendere verso Vallepietra e il cartello della segnaletica del Parco dei Monti Simbruini indica un’ora e 20 minuti per arrivare a Vallepietra.
Speravo di meno, onestamente.
Oppure c’è Trevi, ma ad un’ora e 50 e soprattutto una volta lì mi troverei anche più lontano da casa.
Calma e sangue freddo.
D’istinto tornerei a Trevi, ma ragiono e decido di proseguire per la rotta che avevo deciso.

“Coraggio, Simone, guardati intorno e guarda cosa stai vivendo. Metti da parte la paura, resta lucido e goditi il momento”

E che momento!
E che sentiero.
Magari sporco, magari non perfetto, ma con la luce radente del tramonto di inizio primavera, lontano dal mondo e lontano da qualsiasi indizio antropico mi sento un privilegiato.
E mi sento grato per queste emozioni straripanti.
Felice di essere qui, ora, con un mezzo elettrico senza il quale, qui, oggi, non sarei così lucido e allo stesso tempo offuscato dalle emozioni.
Se dovessi dire a cosa servono le e-Mtb, beh, ecco a cosa servono: a salire quassù, pedalando, mettendoci tutto l’impegno di cui sono capace nell’offroad, per raggiungere uno scenario incredibile.
Da privilegiato.
E poi penso che ognuno di noi, ognuno di voi che sta leggendo queste righe, ha un proprio lassù da raggiungere.
Il sentiero scende e già mi immagino qui, di nuovo, quest’estate, con i miei amici.
Calma, sono qui da solo, ora e non devo fare cavolate.
Cerco con gli occhi i segni bianco-rossi che per una seconda volta spariscono dalla mia vista.
Ma mi sono perso di nuovo?
Ebbene sì.
Calma.
Ritorno all’ultimo segno bianco-rosso e mi accorgo di aver fatto tanta strada inutilmente.
Non devo fare errori come questo.
Mi guardo intorno e il sole basso non mi aiuta.
Ma trovo quel segno bianco-rosso e mi rimetto in marcia.
E penso a quante energie emotive spreco quando non riesco a trovare la rotta.
Il sentirsi persi, anche solo per qualche minuto, fa davvero paura.
Mi do una pacca sulla spalla per essere riuscito a restare calmo e a non fare caxxxate.
Riecco la rotta.
E stavolta il sentiero scende in modo più deciso.
Sto abbandonando la faggeta del Faito e a questo punto… si apre la vista sulla vallata di Vallepietra.
Ci sono, ormai il peggio è passato.

Anche se il sentiero che mi aspetta è ripido ed esposto (ma questo lo sapevo prima di partire), da qui in poi non posso sbagliare rotta.
Quello che non devo sbagliare è mettere la ruota anteriore sulla traiettoria sbagliata.
E qui torno a pensare ai pedali flat.
Alle parole di Stefano (Chiri) che mi suggeriva di provarli, soprattutto su una e-Mtb.
Ebbene, io qui, oggi, senza questi pedali, non mi sarei divertito così.
E anche in discesa.
Leggete qui perché.
E mi ripeto, quando mi trovo davanti un passaggio difficile: “Provaci comunque”
Non essere legati alla bici è un vantaggio enorme quando si fanno passaggi sul ripido (e a tratti esposto).
In realtà, ma questo lo dico solo ora, a casa, ho avuto più paura dentro la faggeta che non in questo tratto di discesa.

Bene.
Torno in sella, sto andando giù verso Vallepietra e il sentiero che ho davanti, credetemi, è la mia definizione di single track.
Non troppo esposto.
Con l’erba ai lati.
Senza rocce smosse.
Pendenza intorno al 10%, forse meno.
Insomma, ho trovato il mio sacro Graal che a tratti diventa più ripido, un po’ più difficile, ma meraviglioso.
Certo, da esperti e possibilmente non da soli (qui ho sbagliato, lo ammetto).
Ma in un attimo Vallepietra, il punto dove il single track finisce, me la trovo sotto gli occhi, sempre più vicina, ma sempre in basso, tanto in basso, e questo mi fa capire che c’è ancora da scendere.
E continuo a farlo con la massima lucidità e confidenza.
Provo anche i passaggi più difficili e quasi sempre riesco a farli.
Una roba incredibile.
Merito mio, dei pedali flat o di questa e-Mtb?
O di tutte e tre le cose insieme?
Continuo e ogni tanto mi fermo per qualche foto perché il desiderio di portare a casa frammenti di queste emozioni è fortissimo.
Avrei voluto avere con me la Go-Pro e filmare tutto, ma poi, lo sapete, sarebbe venuto fuori un video noioso.
Arrivo a Vallepietra e finisco proprio davanti ad un bar, di fronte al quale la proprietaria e qualche altra persona mi vedono affrontare l’ultimo tratto di rocce ripide.
“E’ aperto il bar?” chiedo io sorridendo, mentre costei mi guarda con ammirazione.
E qui, davanti all’ultimo semplicissimo e buonissimo pezzo di ciambellone fatto in casa e a un the alla pesca, finiscono le emozioni di questa avventura.
“In tanti si perdono su al Faito” mi dice lei.
E ci credo, ma adesso penso a tornare a casa.
La Turbo Levo ha ancora un 40% di batteria che mi basta e mi avanza per tornare a Subiaco, e chiudere lì questo loop magnifico di 53 km e 1700 e rotti metri di dislivello.

Se dovessi dare un titolo a questa uscita la chiamerei Maturità Simbruina, perché oggi ho dimostrato a me stesso che sono stato capace di affrontare da solo (e anche in poco tempo) alcuni degli scenari più belli ma anche più difficili delle mie zone.
Divertendomi.
E se non avessi avuto una e-Mtb?
Beh, l’avrei fatto lo stesso, certo, ma con un altro spirito.
E lassù, sul Faito, non sarei stato così lucido.
Mi sono divertito in salita, a fare quei passaggi impossibili che la tecnica di guida e il supporto del motore in Trail hanno reso possibili.
Potremmo discutere per ore, ma di fatto le e-Mtb, se usate così, sono degli oggetti fantastici.
E domani, se posso esco con la bici da strada, oppure con la gravel, oppure con la mia Mtb da enduro e di sicuro dividere il mio cuore da ciclista in tante porzioni è un’esperienza davvero magnifica.
Con o senza motore, è comunque divertente.
Se vi capita di venire da queste parti sappiate che qui la bici, tutte le bici, hanno degli scenari che sembrano disegnati apposta.
E sono sicuro che anche voi che leggete potete dire altrettanto delle vostre zone.
Magari ci incontreremo lungo il sentiero o lungo la strada.
Buone (elettro-)pedalate a tutti.

Qui altri articoli del direttore di eBikeCult.it

Orbea eMX24: la prima e-Mtb per bambini del marchio iberico

COMUNICATO UFFICIALE

Orbea presenta la sua prima bicicletta elettrica in alluminio per bambini, la eMX24.

Orbea eMX24



Il nuovo modello, rivolto al pubblico dai 6 ai 10 anni, integra impercettibilmente tutti gli elementi di una bicicletta elettrica ed è la più leggera sul mercato: 15,5 kg.

Il marchio Orbea ha presentato la sua prima bici elettrica destinata a un pubblico di età compresa tra i 6 e i 10 anni circa e con la massima integrazione di tutti i dispositivi elettronici in modo che non assomigli a una bicicletta elettrica classica. Inoltre, con un peso di 15,5 kg, diventa la bicicletta elettrica per bambini più leggera sul mercato.
Pur essendo una bicicletta elettrica per bambini e bambine, Orbea sostiene che questo modello apre le porte al sogno di molti genitori: condividere percorsi ed escursioni in famiglia.
«Le uscite in bicicletta con la famiglia possono essere un handicap per i bambini. Sia a causa della fisiologica differenza delle capacità fisiche, ma anche, tra le altre variabili, per le difficoltà che ogni terreno può presentare». Afferma Jon Gantxegi, Product Manager delle biciclette elettriche in Orbea.

Orbea eMX24

«Ecco perché – continua – con l’aiuto di una bicicletta elettrica adeguata, questo handicap può scomparire e lasciare il posto a diversi percorsi o escursioni con la famiglia. Può anche essere uno strumento per consentire ai bambini e alle bambine di scoprire l’entusiasmante mondo del ciclismo, per suscitare in loro interesse per lo sport o le attività all’aria aperta o semplicemente perché muovano i primi passi verso uno stile di vita sano e attivo».

Adattata 100% a misura di bambino e bambina
Per il recente lancio della Orbea eMX24, come per la prima bici da strada elettrica, la Gain, Orbea ha optato per i concetti di sufficienza ed efficienza, oltre che per una grande leggerezza dell’insieme.
Grazie ai concetti di sufficienza ed efficienza, il pubblico infantile potrà contare sull’aiuto sufficiente dell’eMX24. In altri termini, i bambini non dovranno affrontare sforzi eccessivi, ma non per questo dovrà essere troppo facile.
«Il motore darà loro la potenza giusta e necessaria, né troppo, né troppo poco. La cosa importante è che il bambino o la bambina si divertano». Assicurano in Orbea.

Orbea eMX24

Anche la leggerezza è stata un fattore da tenere molto in considerazione.
«I bambini e le bambine hanno un peso contenuto e di conseguenza la loro capacità di manovrare una bicicletta pesante è limitata. Da qui l’impegno a rendere la Orbea eMX24 quanto più leggera possibile». Afferma Jon Gantxegi.
Inoltre, sia i componenti meccanici, come ad esempio le leve del freno, che i componenti elettronici, sono rivolti ad un pubblico molto giovane. Ossia, è stata data la priorità a un comportamento ancora più predittivo e di facile gestione.
Ad esempio, il cosiddetto controller iWoc TRIO aggiunge funzioni e interattività alla bici che offrono un maggiore controllo sui livelli di assistenza alla pedalata, nonché sul livello di carica della batteria.Anche con la messa a punto del motore: la mappatura del motore è orientata all’uso per i bambini, in modo da offrire un’assistenza alla pedalata fluida ed equilibrata. Inoltre, posizionando il motore sull’asse posteriore anziché sul movimento centrale, non vi è alcuna resistenza alla pedalata quando il motore non è attivo.

Orbea eMX24

 

Queste le principali tecnologie della Orbea eMX24:

GEOMETRIA MINIPRO
– Foderi corti
– Tubo orizzontale inclinato
– Guida semplice
– Guarnitura singola 1X

BATTERIA INTERNA
La batteria è uno dei componenti più evidenti di un sistema e-Bike.
È stato quindi fatto ogni sforzo per trovare quella più leggera, piccola e discreta.
Il concetto Enough Energy di eMX fornisce l’energia della batteria necessaria, non di più.
Elimina quindi l’esigenza di una batteria ingombrante e ad alta potenza che deve essere rimossa dalla bici.

SISTEMA DI AZIONAMENTO
Per la Orbea eMX24 abbiamo messo a punto una mappa motore personalizzata da Orbea e orientata all’uso dei più piccoli. Basato sul concetto di Enough Energy, il suo sofisticato sistema di trasmissione offre un’assistenza alla pedalata fluida, bilanciata e affidabile a tal punto da migliorare le uscite dei bambini senza renderle troppo facili.
Inoltre, poiché il motore è accoppiato all’asse della ruota e non al movimento centrale, è possibile pedalare senza resistenza quando la eMX non fornisce supporto alla pedalata.

Orbea eMX24

COMANDO
Il comando iWoc TRIO aggiunge funzionalità e interazione alla Orbea eMX24, aggiungendo più controllo sulla batteria e sul livello di assistenza della tua bicicletta.

INTEGRAZIONE C.A.N.
La Orbea eMX24 non richiede una moltitudine di fili, porte o accessori.
La porta CAN (Controller Area Network) bus fornisce un’unica interfaccia per la ricarica, la diagnostica di sistema o la connessione della batteria di backup esterna.

Orbea eMX24

SENSORE PAS
L’assistenza fluida e bilanciata di eMX richiede un sensore avanzato.
In perfetta armonia con il nostro impegno per creare un sistema elegante e discreto, la ghiera di chiusura del pacco pignoni contiene 20 magneti che vengono rilevati da un sensore di arresto integrato. Il sistema controlla la tua pedalata e regola l’alimentazione in base a essa.

APP
Un’applicazione compatibile con smartphone e smartwatch consente un controllo più approfondito del sistema iWoc utilizzato da eMX.
Tracking, caricamento di attività e percorsi GPS e altre funzioni sono disponibili dal tuo dispositivo mobile, rendendo eMX uno strumento ancora più prezioso.

Per informazioni Orbea.com



Vaude lancia una linea di abbigliamento per gli e-biker

COMUNICATO UFFICIALE

Da tempo l’e-bike è diventata più di una semplice tendenza. Nasce quindi subito la domanda circa l’abbigliamento e l’equipaggiamento che più si addicono all’e-bike.
Dopotutto le esigenze degli e-biker sono diverse rispetto a quelle dei loro colleghi “muscolari”: la velocità e l’accelerazione possono essere superiori nell’e-bike, pertanto il vento durante la marcia risulterà essere leggermente più intenso.
Inoltre, gli e-biker hanno bisogno di uno zaino in cui poter riporre senza problemi la batteria di ricambio, il display dell’e-bike e altre attrezzature.

Vaude

VAUDE è riuscita a dare una risposta a queste esigenze con tre prodotti di nuova concezione destinati al segmento dell’e-Mtb: il capiente zaino da bici E-Bracket, la robusta maglia E-Moab e il pantaloncino funzionale E-Moab.
Il trio è stato concepito in collaborazione con il partner sponsor di VAUDE e visionario dell’e-bike, Stefan Schlie, ed è orientato alle necessità degli e-biker.

VAUDE E-Bracket: lo zaino con riserva di corrente

Il modello Vaude E-Bracket è simile nel design al suo collega comprovato della serie di zaini per bici Bracket ma è espressamente concepito a livello funzionale per la pedalata assistita e per le sollecitazioni che ne conseguono.

Vaude

Lo zaino può contenere la batteria di ricambio e il caricabatteria, negli altri scomparti collocati sulla cinghia ventrale possono essere riposti i display rimovibili e le chiavi.
In questo modo, l’attrezzatura elettronica può essere conservata al sicuro durante le escursioni ed è facilmente accessibile.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla suddivisione in scomparti: lo scomparto per la batteria di ricambio è stato collocato sul fondo, in modo da tenere il più possibile in basso il baricentro, ciò consente di ottimizzare il comfort durante la marcia.
Inoltre, rispetto agli altri zaini da bici, l’imbottitura dorsale è più consistente e gli spallacci sono più stabili, così da poter venire incontro alle esigenze di peso maggiori poste dall’e-bike.

Vaude

Stefan Schlie, partner di sviluppo, sostiene: «Nell’e-bike ciò che conta sono il comfort e il divertimento in sella. Non ci si deve preoccupare di ogni grammo dell’attrezzatura, lo zaino può quindi essere anche leggermente più grande. Una buona organizzazione e un comfort elevato diventano però imprescindibili quando si trascorre l’intera giornata per strada. Con il modello E-Bracket si è tenuto esattamente conto di questi aspetti.»

Maglia VAUDE E-Moab: perfettamente pronti per affrontare ogni performance su e-bike

Vaude

Anche per quanto riguarda l’abbigliamento, l’e-bike presenta esigenze maggiori rispetto a quelle poste dal mountain biking e dal ciclismo.
La resistenza dell’aria più intensa richiede una maggiore protezione antivento sul lato anteriore. I materiali devono essere più robusti per resistere in modo irreprensibile alle sollecitazioni durante la marcia con e-bike; al contrario, cade in secondo piano il trasporto ottimale del sudore verso l’esterno.
Pertanto, per la maglia E-Moab VAUDE punta su materiali resistenti al vento sul lato anteriore e sull’ottimizzazione della regolazione della temperatura; una cerniera anteriore extra-lunga e il materiale principale traspirante garantiscono la ventilazione migliore in ogni situazione di marcia.

vaude

In più, le stampe al silicone nella zona delle spalle e della cinghia ventrale impediscono lo spostamento dell’E-Bracket o di altri zaini contenenti la batteria e altri accessori, anche durante le escursioni più impegnative.

Pantaloncini VAUDE E-Moab: per lunghe escursioni in e-bike

Anche i pantaloncini E-Moab offrono una protezione affidabile antivento per affrontare le sfide dell’e-bike.

Vaude

Il materiale softshell antivento sul lato anteriore protegge in modo affidabile dalla corrente d’aria, mentre le sezioni lavorate a laser sulle cosce e le cerniere applicate lateralmente assicurano la ventilazione necessaria durante le salite.
Un rinforzo a tre strati e una stampa al silicone sul retro consentono di rimanere saldi in sella ad alte velocità, perché anche durante le salite gli e-biker restano quasi sempre seduti. Per non rinunciare alla libertà di movimento, i pantaloncini E-Moab sono realizzati con un materiale stretch a quattro direzioni sulla parte posteriore.

Vaude

Indossando lo zaino E-Bracket, la maglia E-Moab e i pantaloncini E-Moab durante la marcia, si può essere certi di essere perfettamente attrezzati per affrontare le sfide dell’e-bike. Naturalmente, sono piacevoli da utilizzare anche su altre biciclette!

Guardate il video:

VAUDE è distribuita in Italia da Panorama Sports Diffusion: www.panoramadiffusion.it.

VIDEO – Con Marco Aurelio Fontana alla e-Enduro di Alassio

COMUNICATO UFFICIALE

Il nuovo episodio del pilota privato più “posh” del pianeta è finalmente online.
Marco Aurelio Fontana ha lanciato oggi sul proprio canale Youtube Fontanaprorider la puntata numero 1 del suo Vlog Posh Privateer.

Marco Aurelio Fontana



«Posh significa “elegante”, privateer “privato” – racconta il Prorider della Scuderia Fontana – Insieme queste due parole inglesi racchiudono il mio modo di vedere la bici con stile. Si tratta di un viaggio che affronterò insieme ai miei partner attraverso eventi, gare e passioni. Con il videomaker Simone Armanni abbiamo lavorato e stiamo lavorando molto per creare una nuova video series fresca, divertente ed elegante. Guardando quanto fatto fino ad oggi non posso che sorridere per le immagini di gran qualità registrate e i posti ricercati, mai banali, che abbiamo scovato. Spero vi piaccia quanto a me».
Il primo atto di Posh Privateer è dedicato alla tappa inaugurale del circuito di E-Enduro di Alassio, prima gara in e-Bike per Marco Aurelio.
Buona visione!

Per seguire da vicino Marco Aurelio Fontana visitate il sito FontanaProRider.it, la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram.



e-Enduro 2019: Garibbo e Rossin i vincitori di Alassio

COMUNICATO UFFICIALE

Il circuito e-Enduro 2019 Powered by Specialized è ufficialmente partito!
Con la tappa di Alassio si è aperta la terza stagione del circuito e-Enduro.

e-Enduro 2019



La cittadina ligure non si è certa fatta trovare impreparata al primo main event e-Bike dell’anno mettendo a disposizione la piazza più importante a ridosso del mare come Area Expo e cuore pulsante della gara per la gioia degli espositori e dei partecipanti, ma non adottando lo stesso trattamento per l’Area Team che poteva e doveva essere più grande e vicina alla zona partenza gara.

Tra gli sponsor del circuito erano presenti con i propri prodotti Specialized, title sponsor del circuito, Brose con la “recharge station” a disposizione di tutti i partecipanti, Vittoria Tires, Fox con il furgone “Service”, Mr Wolf , Deaneasy, Double3, Resolvbike, Andreani Group/Ohlins, mentre tra gli espositori c’erano Haibike, Husqvarna, Lapierre, Giant, Suntour, Scuderia Fontana, Bad School.

e-Enduro 2019

 

Sabato un fantastico sole ha accompagnato gli oltre 170 atleti prescritti che hanno perlustrato le 4 prove speciali previste per la gara che da subito si sono dimostrate molto fisiche e lunghe.

e-Enduro 2019
Per Marco Aurelio Fontana, quella di Alassio è stata la gara di esordio nell’e-Enduro, dopo lo Skills Event di Rocchetta Belbo.

Come previsto tanti i nuovi iscritti al circuito tra cui Nicola Casadei, Bormolini Jessica (Signor Lupo ASD), Marco Aurelio Fontana (Scuderia Fontana), Davide Sottocornola (Cicobikes-DSB-Nonsolofango), Milivinti Marco (Tub Racing ASD), Stefano Ossati (Officine Thomas Trek), Manuel Ducci (Cicobikes-DSB-Nonsologango), che in punta di piedi e con grande umiltà hanno saputo portare tanta esperienza e visibilità, a dimostrazione che l’utilizzatore e-Bike è un vero e proprio atleta, con grossi attributi, capacità di guida e la prima prova del circuito e-Enduro 2019 ad Alassio lo ha ampiamente dimostrato.

e-Enduro 2019

Domenica mattina si è aperta con un minuto di silenzio attorno alla e-Bike da enduro di Nicola Costa #338 prematuramente scomparso nei giorni scorsi per un malore a soli 28 anni.
La giornata di gara è proseguita molto velocemente e sono stati da subito Andrea Garibbo (Haibike Factory Team Italia) e Simone Martinelli (Cicobikes-DSB-Nonsolofango), i due principali contendenti già della passata stagione, a darsi battaglia con gli agguerritissimi Davide Sottocornola (Cicobikes-DSB-Nonsolofango) e Nicola Casadei (Signor Lupo ASD) alle loro spalle, a dimostrazione che due anni di esperienza in più sulle alle e-Bike sono un bel valore aggiunto in ottica gara.

e-Enduro 2019
Il vincitore, Andrea Garibbo

Dopo oltre 30 minuti di prove speciali è stato il campione in carica Andrea Garibbo va vincere la gara seguito da Simone Martinelli e Davide Sottocornola.

e-Enduro 2019
Il podio assoluto uomini

Tra le donne Laura Rossin, tre volte Campionessa Italiana Enduro (Soul Cycles Racing Team) non ha lasciato molte speranze ai rispettivi avversari vincendo tutte le prove speciali in programma e lasciandosi alle spalle l’esordiente Jessica Bormolini (Signor Lupo ASD) e Chiara Pastore (Team Locca) vincitrice del circuito e-Enduro 2018.

e-Enduro 2019
Laura Rossin in azione
e-Enduro 2019
Il podio femminile

 

Ecco i vincitori delle altre categorie:

TEAM
1° Cicobikes – DSB – Non Solo Fango
2° Dream Team
3° Haibike Factory Team Italia

Junior Donne
1° Amone Giulia ( Bikegarage Speeedwheel)

Junior Uomini
1° Benini Dario (Team Benini Novara)
2° Migliorin Federico (Cicobikes-DSB-Nonosolofango)
3° Garavelli Pietro (Team Locca)

Open Uomini 19-35
1° Garibbo Andrea (Haibike Factory Team Italia)
2° Martinelli Simone (Cicobikes-DSB-Nonsolofango)
3° Casadei Nicola (Signor Lupo ASD)

Open Uomini 36-45
1° Sottocornola Davide (Cicobikes-DSB-Nonsolofango)
2° Riverditi Alessandro (Dream Team)
3° Rodolico Marco (Dream Team)

Open Uomini 46-55
1° Zanchi Bruno (Team Fristadas Mondraker)
2° Gennesi Alessandro (ASD Free Ride Tigullio)
3° Damiano Simone (Team Locca)

Open Uomini 56+
1° Baroni Francesco (Cicobikes-DSB-Nonsolofango)
2° Rocchi Andrea Bruno (Bikegarage-Speedwheel)
3° Robotti Fabrizio (Team Bikappa Bikes)

Si ringrazia il Comune di Alassio e tutti i volontari che hanno permesso lo svolgimento in totale sicurezza di questa fantastica gara.

e-Enduro 2019

Prossimo appuntamento e fissato per il 26 e 27 Aprile all’Isola d’Elba.
Per iscrivervi, cliccate qui.

Qui la photogallery completa della prova di Alassio.

Per informazioni e-Enduro.it



Presentato il Team Scott Mr Wolf EBike Store Brescia

COMUNICATO UFFICIALE

Presentato il Team Scott Mr Wolf EBike Store Brescia.
Saranno Nicola Casadei e Jessica Bormolini i due top riders portacolori del Team ufficiale Scott che in partnership con Mr Wolf e Ebike Store Brescia parteciperanno al campionato italiano e-Enduro e alla prima edizione del mondiale WES, World e-Bikes Series.

Team Scott Mr Wolf EBike Store Brescia
Nicola Casadei in azione



Altri due top riders del “muscolare”, dunque, che sulla scia del cambiamento di rotta di molti hanno deciso di affrontare una nuova sfida in sella a una mountain bike elettrica.
Si sa, gli Mtb riders non si accontentano mai e la nuova frontiera della pedalata assistita non poteva che rappresentare una possibile fonte di adrenalina pura a cui sarebbe stato difficile rinunciare.
«La bicicletta a pedalata assistita è il must have del momento – spiega Jessica Bormolini, campionessa italiana Enduro Mtb 2018 – Per chi ama le sfide e le ha provate tutte è impossibile non essere tentato. Io ho bisogno di nuovi stimoli e avendo sempre il risultato in testa non vedo l’ora di confrontarmi con questa nuova esperienza».

Team Scott Mr Wolf EBike Store Brescia
Jessica Bormolini

Anche Nicola Casadei (nel 2018 1° assoluto nel Campionato Superenduro e 1° assoluto all’European Enduro Series) è più interessato a questa novità piuttosto che all’incognita di dover gareggiare con una bicicletta non muscolare.
«Sono troppo curioso di vedere come andranno le gare – spiega – Le prove speciali saranno molto impegnative e dovrò competere con riders di esperienza che su queste e-Bike gareggiano da tempo. E’ uno stimolo troppo affascinate per non aver voglia di salire subito in sella e confrontarmi con bici e tracciato».

Team Scott Mr Wolf EBike Store Brescia
Nicola Casadei

Le e-Mtb del team ufficiale Scott Mr Wolf Ebike Store Brescia saranno le Scott Genius eRide 900 che monteranno sospensioni Öhlins preparate da Andreani, cerchi DRC, gomme Maxxis e impianto frenante Braking.
Il tutto coadiuvato dal supporto dei prodotti ResolvBike.

Team Scott Mr Wolf EBike Store Brescia

Ovviamente non potevano mancare i prodotti MrWolf con le “Recchie” e i Banger 2.0.
L’assistenza tecnica, affidata allo staff di Ebike Store Brescia seguirà i rider in tutto il campionato.

Per informazioni Scott-Sports.com o MrWolf.bike o EBikestoreBrescia.it



Liv Amiti E+: ideata per gli spostamenti in città e fuori città

COMUNICATO UFFICIALE

Aiutare le donne a scoprire nuove possibilità attraverso il ciclismo è l’obiettivo dichiarato di Liv, che intende avvicinare più donne a questo mondo attraverso prodotti dal forte appeal che esaltano il lato femminile delle due ruote.
Liv infatti è il brand di Giant primo al mondo completamente dedicato alle sportive che amano sfidare se stesse attraverso lo sport e che vivono la vita in movimento.
Una mission che parte dalla volontà di creare l’esperienza perfetta per le donne attraverso biciclette disegnate specificamente per il corpo femminile, basandosi sulle linee guida delle “3F”, “Fit, Form, Function” ovvero fit perfetto, design curato e funzionalità senza compromessi.
Liv Amiti è la proposta di Liv per l’uso su strada o su percorsi misti con il supporto della pedalata assistita: una bici in grado di assecondare la voglia di movimento su tutte le strade.

Liv Amiti

Studiata per il corpo e la conformazione femminile utilizzando la filosofia del design 3F di Liv, Liv Amiti è la bici ideale per assecondare la voglia di movimento, grazie al supporto del motore elettrico Syncdrive Sport powered by Yamaha che aiuta la pedalata.
La bici perfetta per farti divertire agevolando gli spostamenti in città e fuori città, su strada e sui sentieri di ghiaia.
Con stile.

Liv Amiti

La linea armonica e sinuosa e il design integrato del motore e della batteria donano un appeal unico ad ogni pedalata.
Una e-bike a tutto tondo capace di garantire un comfort di marcia impareggiabile: basta sedere sopra la sua comoda sella per scoprire che la Liv Amiti E+ 2 è la perfetta compagna di viaggio, capace di portarti ovunque con stile.

L’innovativo motore che spinge la Liv Amiti E+ 2 è il Syncdrive Sport (su base Yamaha) equipaggiato con la batteria EnergyPak 400 e comando ergonomico al manubrio che consente di selezionare la modalità di assistenza alla guida con un semplice tocco del pollice. Spicca il display di controllo “RideControl Evo” per controllare con chiarezza livello della batteria, supporto di assistenza, velocità e distanza percorsa.

Liv Amiti

Il motore SyncDrive Sport da 80Nm è capace di offrire cinque modalità di assistenza alla pedalata: Eco, Eco+, Normal, Sport, Sport+, assicurando una pedalata rotonda, dolce e progressiva grazie alla tecnologia intelligente PedalPlus in cui 4 sensori di coppia permettono di misurare la forza che il ciclista sta esercitando sui pedali e di variare in automatico l’erogazione del motore.
Inoltre, il sistema di carica Smart Charger permette di arrivare al 60% di autonomia in un’ora e mezza di carica: un grosso vantaggio per coloro che hanno bisogno di una carica extra durante i giri più lunghi, permettendo di massimizzare le pause.

Liv Amiti

Il telaio è in alluminio leggero e resistente (ALUXX).
Il comfort di marcia è garantito dalla forcella anteriore SR Suntour da 63mm con bloccaggio che smorza le asperità del terreno, un’altezza ridotta per garantire maggiore sicurezza di guida, i freni a disco idraulici Shimano e la trasmissione a 9 velocità.
Le altre caratteristiche contribuiscono a rendere la Liv Amiti E+ una prima della classe: le luci integrate sul tubo di sterzo, il passaggio interno dei cavi per una maggiori pulizia estetica, i forcellini integrati che facilitano l’aggiunta di accessori come i parafanghi e portapacchi.

Liv Amiti

Taglie: XS, S, M, L
Colorazioni: Matte Black/Chameleon Blue
Telaio: ALUXX SL aluminum
Sella: Liv Contact Comfort, Upright
Motore: Giant SyncDrive Sport, 80Nm powered by YAMAHA, con supporto massimo 350%
Batteria: Giant EnergyPak 400, 36V 11.3Ah Rechargeable Lithium-Ion

Liv Amiti

Prezzo consigliato al pubblico: € 2.299

Qui trovate le altre e-bike della gamma 2019 Giant e Liv.

Per approfondimenti sulla Liv Amiti E+, cliccate qui.



VIDEO – Marco Aurelio Fontana: ride in style (anche con l’elettrica)

Marco Aurelio Fontana risponde a Julien Absalon sempre con un video.

Marco Aurelio Fontana



Non un video qualsiasi, ma il primo di una lunga serie che ha in mente di realizzare per raccontare la sua vita, le sue avventure e le sue gare in sella alle e-Mtb Focus.

Marco Aurelio Fontana

Anche lui ha nel mirino le gare, l’antipasto è stato lo Skills Event di settimana scorsa e proprio in questo weekend esordirà alla e-Enduro di Alassio.
Ma nel frattempo si diverte e mostra qualche esercizio di stile sulla sua Jam2.
Buona visione!

Per seguire Marco Aurelio Fontana visitate il suo canale YouTube, la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram.



VIDEO – Julien Absalon prepara la sua stagione agonistica in e-Mtb

Julien Absalon prepara la sua stagione agonistica in sella alla sua e-Mtb Moustache.

Julien Absalon



L’ex specialista del cross country, nonché uno degli atleti più vincenti e famosi della scena Mtb mondiale, da quest’anno tornerà a fare sul serio, ma lo farà in sella ad una e-Bike.

Julien Absalon

Non era di certo un mistero che le Mtb a pedalata assistita ispirassero non poco il rider transalpino, infatti quando due anni fa mise in piedi il suo progetto Absolute-Absalon, affiancò al marchio Bmc (sponsor per le bici da Xc) anche il marchio Moustache, specializzato in e-Bike.
Inoltre, già lo scorso anno prese le misure vincendo subito il campionato francese di e-Mtb…

Julien Absalon
Julien Absalon, vincitore del campionato nazionale francese di e-Mtb 2018

Con la nascita di gare più strutturate e di veri campionati per e-Mtb, Julien Absalon ha deciso quindi di tornare in pista e siamo certi che anche in questo caso mostrerà il suo stile di tutto rispetto.
Caro Marco Aurelio Fontana, hai capito con chi avrai a che fare quest’anno? ?

Julien Absalon

In questo video pubblicato sul canale YouTube di SR Suntour, che fornirà le sospensioni, le dichiarazioni di Julien Absalon in vista delle prime gare.
E anche qualche immagine in azione: premete play!

Per seguire più da vicino Julien Absalon visitate la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram.

Per saperne di più sulle e-Mtb Moustache visitate il sito MoustacheBikes.com



VIDEO TEST – Bh X-Tep Lynx 5.5: 720 Wh di divertimento…

Cerchi una e-Mtb dal design innovativo, con una geometria adatta ad ogni sentiero e con un’elevata autonomia? Allora la Bh X-Tep Lynx 5.5 forse fa al caso tuo…
Le Mtb elettriche Xtep sono dotate di motore Shimano E8000 con gli ormai collaudati 3 livelli di assistenza: Eco 50%, Trail 100% e Boost 280% e tutta la gamma full suspension X-Tep utilizza il sistema di sospensione Split Pivot che consente di separare le tre forze che entrano in gioco su una bicicletta: pedalata, frenata e sospensione.
Il design “X-System”, brevettato e realizzato con Item Design Works, oltre a caratterizzare la linea della bici garantisce un’ottima rigidità del telaio ed è un’ottima soluzione per accettare una batteria da ben 720Wh!

Bh X-Tep Lynx 5.5



Inoltre ci sono degli elementi che rendono la Bh X-Tep Lynx 5.5 altamente tecnologica e innovativa grazie al braccialetto Smart Key, un’app esclusiva con più di 40 dati regolabili, connessione Bluetooth Smart e integrazione con Strava.
Tutte piccole cose che rendono unico questo progetto, vediamo però come va:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8,0

Le scelte fatte da BH parlano chiaro: la Bh X-Tep Lynx 5.5 è una bici pensata per essere guidata. Lo confermano l’angolo di sterzo da 67°, l’angolo piantone da 75°, il tubo superiore piuttosto lungo 607 mm in taglia M e un carro contenuto a 445 mm.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Assetto in sella: 8,5
Sono alto 170 cm con altezza sella di circa 70 cm, quindi mi sono trovato perfettamente a mio agio con la taglia M.
La prima sensazione è quella di sentirsi ben centrati con la seduta, il cockpit è costituito da un manubrio largo 780 mm , anche se il reggisella telescopico si nota immediatamente che è “solo” da 100 mm di escursione.
Pur avendo a disposizione una taglia M e la misura dell’orizzontale generosa non ci si sente impacciati, anzi…

– Cura costruttiva: 8

Si tratta di un telaio biammortizzato lega di alluminio.
C’è tutto quello che serve, forcella solida, protezione batticatena, attacco per una piccola borraccia.
Buono il passaggio cavi interno nel triangolo anteriore, peccato solo per il magnete sul raggio e il relativo sensore della velocità che non è stato integrato nel carro posteriore.

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Tuning ammortizzatore: 8,0
Per la Bh X-Tep Lynx 5.5 si tratta del Fox Float DPS Performance, con le uniche regolazioni dedicate al rebound e le tre modalità in freno idraulico in compressione.
La taratura scelta da Bh risulta ben sostenuta e ben bilanciata, ma leggermente troppo sensibile in fase di pedalata.

– Posizionamento ammortizzatore: 8,5
E’ facile da raggiungere stando in sella per gestirne le regolazioni, semplice per la pulizia, anche se si potrebbe migliorare la protezione dai detriti raccolti dalla ruota posteriore.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Autonomia batteria: 10,0
L’autonomia chilometrica della batteria Shimano è generalmente buona con la batteria da 500Wh, e per me che sono un cliente atipico, leggero e allenato, con la batteria da 720Wh invece l’autonomia è incredibile! Sono riuscito ad arrivare anche a 2000 m di dislivello e in condizioni non ottimali, con neve e freddo anche 1600 m.
Inoltre, abbiamo dalla nostra l’app BH che ci permette di regolare i livelli di assistenza e consultare anche molte altre funzioni e parametri della Bh X-Tep Lynx 5.5.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Peso telaio e/o bici: 8,5
Per avere un telaio in lega di alluminio, 720Wh di batteria, gomme Plus da 2.8″ e un equipaggiamento aggressivo, i 23,6 kg rilevati senza pedali, in taglia M sono un buon risultato considerato il montaggio e per quello che sono gli standard attuali e il prezzo di questa bici.

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5

Il prezzo ufficiale del modello in prova, Bh X-Tep Lynx 5.5, è pari a 5999€ che, considerato il telaio in lega, l’allestimento e le prestazioni e soprattuto l’autonomia, è più interessante di altre proposte della concorrenza.
Inoltre ci sono diverse versioni di questo modello, a partire da 4499€.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Garanzia telaio: 10,0

La garanzia è a vita per il primo proprietario, con formula Crash Replacement. Basta registrare la propria bici sul sito entro 30 giorni dall’acquisto.
Per altre informazioni sulla garanzia Bh cliccate qui.

Voto finale (da 1 a 10): 8,7

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 8,5
Il carro non disperde in modo vistoso le energie della pedalata e conserva una sensibilità ottima sulle asperità.
E’ utilissima la posizione intermedia, per aumentare il comfort sullo sterrato e al tempo stesso avere un buon sostegno, ma anche ad ammortizzatore chiuso il comfort è buono grazie all’impronta a terra delle gomme Plus.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Erogazione potenza in salita: 10
Vale quanto detto in altri test di bici con sistema Shimano Steps.
Questo sistema è al momento uno dei riferimenti nella categoria per qualità di erogazione e facilità di utilizzo.
La pedalata risulta sempre intuitiva, anche nelle partenze da fermo.
E non scordiamoci che è personalizzabile attraverso l’App.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Impressioni di guida in salita: 8,5
L’assistenza alla pedalata non è mai invasiva e quasi non si percepisce l’effetto “on-off” sui pedali, se non quando si utilizza la modalità Boost.
La trazione con le Schwalbe Magic Mary da 2.8” non manca anche se ci è capitato a causa dei tasselli molto pronunciati di avere poco grip su pietra bagnata.
Quando la salita diventa più tecnica e ripida il peso si fa sentire, bisogna dare trazione al posteriore con il peso e ciò rende un po’ più difficile che in altre situazioni condurre la bici da una linea errata.
Una gomma leggermente meno artigliata gioverebbe anche in salita, specie quando il fondo è bagnato e duro.

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

 

Si apprezza molto il pacco pignoni Shimano Slx 11-46T perché anche le pendenze più ripide e le salite più lunghe possono essere affrontate in agilità con assistenza Eco.

Voto finale (da 1 a 10): 9

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA

– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 8
Gli impatti di piccola entità vengono quasi cancellati dalla gommatura Plus, mentre per compressioni superiori il Fox Float DPS Performance e la cinematica della sospensione svolgono un buon lavoro.
Va segnalato, però, che la gomme Schwalbe Magic Mary da 2.8” sono adeguate a un uso intenso in discesa, anche se nel periodo estivo il grip è ridotto per via dei tasselli fin troppo pronunciati.

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Efficienza in frenata: 9,0
Il lavoro della sospensione non risente in modo particolare dell’azione del freno posteriore, merito sicuramente del sistema sospensivo Split Pivot

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Impressioni di guida in discesa: 8,5

Nonostante i “soli” 140 mm di escursione e l’angolo di sterzo da 67°, la BH X-Tep Lynx 5.5 dà il meglio di sé quando il sentiero si fa scassato. C’è un’ottima sensibilità iniziale e da metà corsa in poi il sostegno è ottimo
Sui percorsi scorrevoli e veloci si comporta bene, anche se a causa delle gomme si perde in scorrevolezza e agilità nei cambi di direzione.
Sugli impatti forti e sui salti si ha un’ottima resistenza ai fondo corsa, facendo capire che si può spingere più di quanto ci si aspetti.
La Forcella Fox 36 Float Rhythm da 150 mm all’anteriore è rigida e il comportamento buono per il tipo di bici, anche se per il mio stile di guida l’ho dovuta gonfiare un po’ di più rispetto alla tabella di riferimento.
Quindi considerate di inserire degli spessori per aumentare la progressività (Bottomless Token) se avete una guida aggressiva.

Bh X-Tep Lynx 5.5

Il motore Shimano risulta ben protetto, così come anche il tubo obliquo che è ben più lontano dalla ruota anteriore, visto il design del telaio X-System.
Non ho riscontrato problemi di funzionamento con il reggisella telescopico KS E-Ten, anche se l’escursione di “soli” 100 mm è un po’ limitante in discesa.

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

I freni Shimano fanno il loro sporco dovere, riuscendo a fermare la bici in ogni condizione di utilizzo.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO

- Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 8,0
La taratura idraulica adottata per la Bh X-Tep Lynx 5.5 si è rivelata un po’ troppo sensibile in queste situazioni, le oscillazioni indotte dalla pedalata sono più evidenti, anche se non creano fastidi eccessivi visto l’ottimo sostegno a metà corsa.
In più, all’occorrenza, l’ammortizzatore si può impostare a metà compressione o si può bloccare.

Bh X-Tep Lynx 5.5

Bh X-Tep Lynx 5.5

– Impressioni di guida sul pedalato: 8,5
La resa è buona e la possibilità del bloccaggio della forcella e dell’ammortizzatore contribuiscono ad esaltarne il rendimento.

Bh X-Tep Lynx 5.5

Il peso di quasi 24 kg si fa sentire certamente e le gomme Plus da 2.8” con tasselli così pronunciati contribuiscono a rendere i cambi di direzione meno rapidi.
Perciò, se volete “sveltire” la BH X-Tep Lynx 5.5 potete pensare di adottare una sezione leggermente ridotta o quanto meno un copertone posteriore più scorrevole.

Voto finale (da 1 a 10): 8,25

Bh X-Tep Lynx 5.5

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,6
In conclusione…
La Bh X-Tep Lynx 5.5 è una e-Mtb e non lo vuole nascondere di certo.
Ha una linea molto particolare dettata dal design X-System del telaio e dalla volontà da parte degli ingegneri spagnoli di inserire una batteria da ben 720Wh.
I 140mm di escursione al posteriore sembrano molti di più mentre si guida e accoppiati alla forcella da 150 mm rendono la X-Tep un ottimo compromesso tra salita e discesa.
Grazie alla batteria da 720Wh, infine, si ha la possibilità di sfruttare per molte più ore il divertimento offerto da questa e-Bike.

Per ulteriori informazioni bhbikes.com



BikeUp 2019: tanti tour per provare le e-bike e scoprire il territorio

COMUNICATO UFFICIALE

La 3 giorni dedicata alle e-bike si avvicina…
Dal 29 al 31 marzo, Bergamo sarà protagonista di BIKEUp, il festival tutto dedicato alle e-bike.
Oltre ai molti espositori presenti che lungo le strade principali della città presenteranno le novità, cuore della manifestazione sono sicuramente i tour per provare le e-bike.
Da 15 minuti a 70 minuti fino a 3 ore, anche in notturna!

E-BIKE TOUR
E-Bike Tour è l’iniziativa promossa dall’organizzazione Bike UP e dagli espositori in collaborazione con il gruppo di MysticFreeride che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di provare l’esperienza della pedalata assistita con un’escursione di 70 minuti alla scoperta del territorio e del piacere di andare in bicicletta.
Quando: sabato e domenica con partenze alternate: dalle 10 ogni 30 minuti per percorso MTB, dalle 10.15 ogni 30 minuti per il percorso City.
Costo (guida, noleggio e-bike): gratuito

BikeUp

E-BIKE ITALY
E-bikeitaly tour è l’iniziativa di E-bikeitaly che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di esplorare il territorio, visitare aree d’interesse culturale e paesaggistico anche remote senza eccessivo sforzo o allenamento grazie all’utilizzo delle biciclette elettriche.
Escursione di mezza giornata guidati da una guida esperta alla scoperta del territorio sia dal punto di vista culturale/paesaggistico che enogastronomico.
L’obiettivo è quello di estendere l’esperienza dell’escursione in bicicletta anche a chi non è ciclista grazie all’ausilio dell’assistenza alla pedalata. E-bikeitaly metterà a disposizione le bici per un percorso accessibile a tutti.
Quando: sabato e domenica con una partenza alla mattina (ore 10.30) e una al pomeriggio (ore 14.30).
Costo (guida, noleggio e-bike, degustazione): Euro 50,00 – Durata: circa 3 ore
Difficoltà: accessibile a tutti, il percorso è misto asfalto/sterrato con difficoltà moderate e pendenze in salita studiate per meglio apprezzare le doti della pedalata assistita.

BikeUp

E-EXPERIENCE IN NOTTURNA
L’E-experience in notturna, un’escursione guidata tra la notte del 30 e del 31 marzo dedicata a chi ha già una bicicletta elettrica grazie a Mountain&Bike. La città di notte si colora di nuove sfumature, un’esperienza esclusiva, unica, ma alla portata di tutti e infine…non poteva mancare un momento di degustazione!
Quando: sabato sera con una partenza ore 19.00
Durata di circa 3 ore. Partenza dalla segreteria organizzativa in piazzetta Piave con le guide.
Costo: 25 euro, nel costo sono compresi la guida, il noleggio della pila frontale, la degustazione.
Difficoltà: media, il percorso MTB è prevalentemente su sterrato con difficoltà per persone “non alle prime armi” e pendenze in salita studiate per meglio apprezzare le doti della pedalata assistita. Il percorso è completo con discese scorrevoli e difficoltà moderate.

BikeUp

Oltre ai tour sopra descritti, una novità dell’edizione 2019 di BikeUp saranno anche tour della durata di 3 giorni, in collaborazione con Fun Active.
Si può scegliere tra il tour in e-Mtb e quello definito e-trekking, lungo strade ciclabili e strade secondarie a basso traffico.
Il primo tour conduce sui sentieri più belli e panoramici delle valli e dei colli intorno a Bergamo per un totale di circa 120 km.
Il secondo tour risale lungo la Valle Seriana, arriva in vista del Lago d’Iseo e poi percorre il Parco dei Colli di Bergamo, con visite ai borghi presenti lungo la strada.

Per maggiori informazioni: www.bikeup.eu.



Campionato del mondo di e-Mtb a Mont Sainte Anne: frenate lo scetticismo…

La notizia del primo campionato del mondo di e-Mtb a Mont Sainte Anne, lo ammetto, è di quelle che può generare un certo dissenso.
Le competizioni in ambito e-bike sono qualcosa che sta richiedendo più tempo del previsto per essere comprese-metabolizzate-accettate.

Cosa c’entra un motore elettrico con le competizioni di Mtb?

La risposta non è facile e a mio avviso non è così scontata come si potrebbe pensare, perché se l’Uci ha fatto bene i suoi conti (onde evitare, soprattutto, una figuraccia a livello planetario) la prima edizione del campionato del mondo di e-Mtb potrebbe invece essere qualcosa di molto interessante.
Non sappiamo ancora molto su come si svolgerà questa gara se non che:
– si disputerà il 28 agosto
– si potrà gareggiare solo con e-Mtb regolamentari (potenza max 250 W e assistenza fino a 25 km/h)
– avrà una durata di un’ora e mezza
– il percorso di Mont Sainte Anne sarà di 7,3 km
– non si potrà sostituire né il mezzo, né la batteria
– è prevista l’assistenza tecnica in un’area specifica (come accade nelle gare di Xco)
– la competizione è aperta alle rappresentative delle varie nazionali, sia uomini che donne, di almeno 19 anni di età (e quindi la FCI dovrà adoperarsi in tal senso ma non sappiamo ancora come)
– i due vincitori indosseranno la maglia iridata specificamente disegnata (e non ancora resa nota)

 

 

 

Ciò che non sappiamo ancora è come sarà il percorso ed è proprio questo il punto chiave.
Per far sì una gara di e-Mtb premi l’atleta più capace, abile e preparato, il tracciato dovrà essere disegnato ad hoc.
Immagino e spero, basandomi anche sull’esperienza fatta sulle PS dell’E-Enduro, che non ci saranno tratti in salita rettilinei e veloci, ma semmai tratti in salita ripidi, difficili tecnicamente e veloci solo se le gambe e le capacità dell’atleta lo permettono.
Ma non finisce qui: anche la discesa, ovviamente, ha la sua parte e anche qui sono possibili molteplici scenari: discesa ripida, tecnica, drop, velocità e tanto tanto manico da parte di chi guida.
Quindi, se l’Uci terrà conto di tutto ciò (e confido che lo faccia) allora il primo campionato del mondo di e-Mtb a Mont Sainte Anne sarà più spettacolare e impegnativo di quanto si possa pensare.
Sono certo, ma più cautamente dico che spero vivamente che l’Uci tenga conto di questi requisiti.

Julien Absalon, vincitore del campionato nazionale francese di e-Mtb

Che tipo di e-Mtb serviranno?
A questa domanda, ora, è impossibile rispondere perché non si conosce ancora il percorso e soprattutto perché l’Uci non ha, almeno per ora, dato specifiche a riguardo.
E questo sarà un fatto molto interessante da conoscere nei prossimi mesi.

Altro dato interessante da segnalare è che i vari Fontana, Absalon, Martinez e tanti altri ancora si ritroveranno a Mont Sainte Anne per duellare fra di loro in una maniera differente, ma non meno spettacolare.
O almeno questo è il mio auspicio.

Quindi, il mondiale di e-Mtb acquisterà la sua validità tecnica solo quando verrà svelato il percorso.
Almeno per ora frenate scetticismo e pregiudizi.

Per informazioni Uci.ch



E-Enduro International Series Spagna: aperte le iscrizioni alla 1ª tappa

COMUNICATO UFFICIALE

La prima tappa del nuovo circuito E-Enduro International Series, interamente dedicato alle e-Mtb, sarà in Spagna. La bellissima città di Granada ospiterà il 13 e 14 aprile la prima tappa della serie che poi toccherà successivamente la Francia e l’Italia.

Sarà la Sierra Nevada, una delle catene montuose più alte della Spagna con cime di quasi 4.000 metri di altezza, ad accogliere i rider per l’evento di due giorni. E a soli 15 chilometri da Granada.

E-Enduro International Series

GIORNO 1
Sabato 13 aprile i piloti avranno a che fare con le Spaciali di Quentar.
Quentar è un interessante mix di vegetazione, ricordiamo che siamo vicini ai 2.000 metri di altitudine, e il paesaggio risulta essere completamente diverso da quello a cui siamo abituati nelle Alpi.

Gli alberi sono pochissimi e, a parte qualche cespuglio che delimita i sentieri, non ci sarà vegetazione alta, ma grazie a ciò il panorama sarà imbattibile.

L’area di Granada è famosa per essere rocciosa, preparatevi con un buon set di gomme, e siate pronti anche a regolare nuovamente il set di sospensioni!

Dalla città, avremo un trasferimento di 8 km in piano, solo un riscaldamento prima di affrontare le Prove Speciali.
La quantità di salita sarà di circa 1500 metri, per un totale di 4 PS cronometrate e 35 km di distanza.

E-Enduro International Series

GIORNO 2
Domenica 14 aprile, la gara inizierà proprio sul lato opposto della stessa montagna, ma con un ambiente completamente diverso.
Güejar Sierra è prevalentemente orientata a sud, ma la vista sale fino alle cime più alte della Sierra Nevada, come Veleta, Mulhacén e Alcazaba.

Il trasferimento inizierà con una lunga salita da Güejar attraverso questa zona molto rocciosa, e una parte di esso sarà poi una delle Speciali.
Una volta in cima, la Ps 2 sarà una discesa breve ma molto divertente con molti tornanti fino alla zona di ristoro, collegata all’area di ricarica.

La terza Speciale sarà un’altra discesa, con una breve sezione di arrampicata, dove mettere in mostra le abilità tecniche, in modo da non perdere secondi preziosi.

La Stage 4 sarà piuttosto vicina alla terza, ed è una “classica”, lunga con alcune sezioni tecniche in discesa, che finiranno vicino alla zona di arrivo a Güejar Sierra.

Con oltre 1.500 m di salita, 4 Speciali e circa 26 chilometri, questo sarà l’impegnativo secondo giorno di gara, che incoronerà i primi vincitori nella storia di una gara internazionale di e-Enduro.

 

Per l’ospitalità e le strutture ricettive, potete trovare informazioni e contatti qui: www.guejarsierraturismo.com e www.granadatur.com.

Le iscrizioni alla prima tappa di E-Enduro International Series sono aperte da ieri 7 marzo al costo di € 75.
La gara è classificata come UCI C3.
Cliccando qui potete trovare le indicazioni per iscrivervi.

Altre info: E-endurointernationalseries.com.



Specialized Kenevo oppure Turbo Levo: quale scegliere?

Paolo via Facebook
Ciao Simone!
Da novembre sto usando la nuova Specialized Kenevo…
Ma sempre di più ho il tarlo per la nuova Turbo Levo.
Credo che tu sia un riferimento a cui poter chiedere delucidazioni in merito: riesci ad aiutarmi, onde evitare di trovarmi a comprare una bici sperando di divertirmi di più (che si avvicini di più ad una muscolare) e magari trovarmi pentito dopo un paio di settimane?
Premetto che arrivo da Santa Cruz Nomad IV e il passaggio alla Kenevo e i suoi 25 kg non mi hanno fatto sentire a mio agio.
In primis proprio per l’agilità.

Risponde Simone Lanciotti
Ciao Paolo, in realtà alla tua domanda rischia di non esserci una risposta…
Passare dalla Kenevo alla Turbo Levo significa fare i conti con l’evoluzione tecnologica delle e-Mtb e le differenze tecnico-concettuali fra le due bici.
Di fatto, appunto, sono due bici differenti.
La Specialized Kenevo è pensata per un utilizzo orientata soprattutto alla discesa e la potremmo definire la e-Mtb da enduro di casa Specialized.

Specialized Kenevo oppure Turbo Levo
La Santa Cruz Nomad IV, la Mtb dalla quale il lettore Paolo proviene. Qui il nostro test in anteprima



Le gomme da 2,8” di sezione insieme al telaio in lega leggera super massiccio e le sospensioni da 180 mm non la aiutano sul fronte agilità ed è più che legittimo che tu, provenendo da una Santa Cruz Nomad IV, non ti sia sentito a tuo agio.
E in tal caso si può fare ben poco, se non adottare ruote e/o gomme più strette ma sempre molto solide.
Da valutare la possibilità di montare una ruota da 29” anteriore (e solo all’anteriore) con gomma non Plus.
Da valutare…

Specialized Kenevo oppure Turbo Levo
La Specialized Turbo Kenevo Expert. Qui il nostro test in anteprima

Diciamo che la Specialized Kenevo è, vista la sua massa, un mezzo che richiede un lungo adattamento nella guida e rimane comunque una e-Mtb che non può essere guidata come una Nomad.
Diciamo anche che, se teniamo conto di come Specialized ha portato avanti l’evoluzione delle proprie bici fino ad oggi, a una versione in lega leggera ha spesso fatto seguito una in fibra di carbonio, ma non sappiamo dirti se questa regola riguarderà anche la Kenevo del domani.

Specialized Kenevo oppure Turbo Levo
La Specialized Turbo Levo Expert. Qui il test completo della versione S-Works

Per il momento, quindi, se cerchi una bici che ti dia un feeling di guida quanto più simile a quello della Nomad, restando in casa Specialized, la Turbo Levo è la soluzione migliore.
Anche in questo caso dovrai fare i conti con una massa superiore rispetto alla Nomad (variabile in base al modello di Turbo Levo che sceglierai), ma la guidabilità e la versatilità d’uso sono ben diverse da quelle della Kenevo.

In generale si può dire che, considerando il peso extra delle e-Mtb, se la geometria è ben studiata (e su questo argomento è il caso di fare un approfondimento a breve), è meglio avere sospensioni con escursione ridotta se si cerca un feeling di guida simile a quello di una Mtb.
Come nel caso di Paolo, se si proviene da una Nomad (170 mm di escursione) passare a una Kenevo (180 mm) non darà le medesime sensazioni di giocosità e maneggevolezza.
Meglio passare a una Turbo Levo (o a una e-Mtb con escursione fino a 150 mm e ruote da 29″).
Questo perché il baricentro più basso delle e-Mtb se abbinato a buone capacità di guida può far passare in secondo piano il peso extra delle e-Mtb.
E per tenere basso il peso delle e-Mtb è preferibile orientarsi su modelli con travel non superiore a 150 mm.
Indicativamente.

Spero di aver fugato i tuoi dubbi… buone pedalate!



E-Enduro powered by Specialized 2019: prima prova ad Alassio

COMUNICATO UFFICIALE

Tutto pronto ad Alassio per la prima prova del circuito E-Enduro powered by Specialized 2019 il 16 e 17 marzo.

Come sempre la cittadina ligure è pronta a regalarci un evento strepitoso offendo la sua piazza più importante, a ridosso del mare, come area Expo e palco partenza/arrivo, per la gioia dei partecipanti e visitatori.

Tra i principali espositori troveremo come sempre Specialized, title sponsor del circuito, che ha già confermato la sua sponsorizzazione anche per il 2020, Brose con la “recharge station” a disposizione di tutti i partecipanti, Vittoria Tires con i propri pneumatici di altissima gamma e le sospensioni Fox, poi non mancheranno Deaneasy, Double 3, Resolvbike, Mr.Wolf, Suntour.

E-Enduro powered by Specialized 2019

Lo scorso anno fu una una vera battaglia dove gli oltre 160 concorrenti sfidarono il freddo e la pioggia mostrando il vero carattere del rider e-Enduro.

Quest’anno con l’arrivo di nuovi Top Riders come Marco Aurelio Fontana, Stefano Casadei, Marco Milivinti, Davide Sottocornola, Manuel Ducci, Stefano Ossati e Giacomo Dodino il livello agonistico si alzerà notevolmente e tutti proveranno a scalzare dal podio Andrea Garibbo, vincitore assoluto del circuito nel 2018, mentre tra le donne chi sarà la nuova antagonista di Chiara Pastore?

Ricordiamo che a breve verranno comunicati piccole variazioni al regolamento del circuito E-Enduro powered by Specialized 2019 e che durante la gara avremo nuovi strumenti di controllo sull’elettronica dei motori delle e-bike in diretto accordo con le case madri.

Le premesse sono ottime, la location è fantastica, i percorsi sono al top, non vi resta che iscrivervi!

PERCORSO E TRACCE GPX

Il percorso di gara si snoderà sulla rete sentieristica dell’Alassio Outdoor Park e si svilupperà su due giri con un totale di 4 Ps per una lunghezza totale del percorso di circa 30 Km per 1600 metri di dislivello.

Il primo giro misurerà circa 20km con un dislivello complessivo di 984 m dove sono previste 2 PS molto scorrevoli, che non presenteranno punti di particolare difficoltà e sapranno far divertire tutti i riders e, grazie al panorama mozzafiato della parte finale della PS2, sembrerà di fare un salto nel mare.

Dopo il CO con ricarica batterie si ripartirà per il secondo giro dove saranno previste altre 2 PS, per una distanza di circa 11 km, con un dislivello complessivo di 655 m.

La PS3 ripercorrerà la prima parte della PS2 raggiungendo la cima più alta di Alassio (Monte Pisciavino 597 mt) mentre la seconda parte presenterà tratti più tecnici.

E-Enduro powered by Specialized 2019

La PS4, gia utilizzata lo scorso anno, presenterà un primo tratto scorrevole e veloce ed un secondo più ripido ed impegnativo che terminerà in pieno centro Alassino.

E-Enduro powered by Specialized 2019

Qui potete scaricare la traccia Gpx dell’intero percorso di gara.

INFO GARA

E-Enduro powered by Specialized 2019

Iscrizioni: www.e-enduro.it/iscrizioni
(per i tesserati F.C.I. le iscrizioni dovranno pervenire (oltre che attraverso il sito ufficiale dell’E-Enduro) anche alla Società organizzatrice di ogni singolo evento, tramite il Sistema Informatico Federale “Fattore K” entro il giovedì sera antecedente la gara).
ID Gara: 147342
Organizzatore: RivieraXfun con supporto della società Gesco spa, Comune di Alassio
Area expo: Piazza Partigiani
Area Team: Piazza Pacini
Area Lavaggio Bici: Piazza Partigiani
Spogliatoi con Bagni e Docce: Via S. G. Bosco, 12 presso istituto Salesiano Madonna degli Angeli
Area Camper: Via Adelasia, 80 (ex parcheggio ospedale di Alassio)

Tutte le altre informazioni sulla prima tappa del circuito E-Enduro powered by Specialized 2019, comprese le strutture ricettive convenzionate, le trovate su www.e-enduro.it.



VIDEO – L’e-Enduro 2019 è iniziato (alla grande) con lo Skills Event

COMUNICATO UFFICIALE

Lo Skills Events di Rocchetta Belbo ha dato la prima vera scossa alla stagione e-Enduro 2019.

E-Enduro 2019



Rocchetta Belbo è un piccolo comune piemontese di 190 anime dove tutti si conoscono, tutti prendono il caffè nel solito bar ma dove si respira ancora il valore delle tradizioni, la cultura del cibo e del buon vino, la voglia del fare e dello stare insieme portando avanti progetti importanti per la valorizzazione del territorio come il Bike Park Alta Langa, grazie anche al supporto di aziende come la Ferrero Inox di Luca Ferrero & C.

e-Enduro 2019
Il “patron” Franco Monchiero in azione

Come annunciato nei precedenti comunicati il piccolo comune, già protagonista nel 2018 dell’ultima prova del circuito e-Enduro, nel passato weekend ha ospitato il primo Skills Event, evento non agonistico aperto a tutti, che ha visto la partecipazione di ben 15 aziende, dove gli atleti hanno potuto provare a piacimento una sola prova speciale cronometrata in più settori (salita, discesa, totale) dando quindi la possibilità valutare le proprie principali abilità di guida e affinare tarature della propria e-Bike.

e-Enduro 2019
Lo Skills Event di Rocchetta Belbo ha segnato anche il ritorno in pista di Manuel Ducci

Di seguito il “recap” dell’e-Enduro Skills Event di Rocchetta Belbo.
Il format di video è completamente diverso da quelli visti finora, e il presentatore…
Sì, lo conoscete ?
Premete play:

Skills Events è stata una novità assoluta del panorama ciclistico mondiale che ha fatto divertire gli oltre 300 partecipanti (tra iscritti Endu e solo test bike) e i numerosi Media che si sono sbizzarriti dei vari test prodotti. A tutti gli scritti Endu è stato dedicato un monitor con i tempi di PS costantemente aggiornati, non solo, al termine di ogni prova ogni partecipanti poteva ricevere un sms in tempo reale con i tempi si salita, discesa, totale dell’ultima prova appena eseguita.

e-Enduro 2019

Top Rider presenti: Andrea Garibbo, Simone Martinelli, Davide Sottocornola, Nicola Casadei, Marco Aurelio Fontana, Marco Milivinti, Andrea Bruno, Manuel Ducci, Marco Rodolico, Stefano Ossati, Mattia Folchi ,Alessandro Bonarotti , Carletto Germanetto e tra le donne Federica Amelio, Elisabetta Borgia, Giulia Amone.

e-Enduro 2019
C’era anche l’ormai ex crosscountrista Marco Aurelio Fontana. Com’è andato l’esordio sulla e-Mtb? Guardate questo articolo pubblicato su MtbCult.it

 

Aziende presenti nell’Area Expo:

Specialized, che in occasione dell’evento ha annunciato il rinnovo di contratto come “Tilte Sponsor” del Circuito e-Enduro anche per tutto il 2020.

e-Enduro 2019

Vittoria, presente con il pullman ufficiale per presentare ai media i prodotti 2020.

e-Enduro 2019
Il nostro Andrea Ziliani allo stand Vittoria

Brose, con tutta la gamma di motori nuovi e il sistema di ricarica “octopus” utilizzato nelle prove e-Enduro.

e-Enduro 2019

Inoltre erano presenti:

– Deaneasy, Double3 , Resolvbike, Haibike, Husqvarna, Mr.Wolf, Andreani Group, Lapierre, Cannondale, Giant, Flyer, Thok, SR Suntour.

e-Enduro 2019

Insomma, lo Skills Events di e-Enduro 2019 è stato un evento che cambierà nei prossimi anni il modo di testare le e-Bike da enduro e forse non solo quelle.
Vogliamo ringraziare di cuore tutti i partecipanti, gli organizzatori, i volontari, l’amministrazione locale di Rocchetta Belbo per il prezioso supporto e il nostro Franco Monchiero, che ancora una volta ha tirato fuori dal cilindro un’altro capolavoro di “format”.

e-Enduro 2019
Simone Martinelli

Questi i tempi migliori…

Classifica Complessiva Uomini
1 Davide Sottocornola
2 Andrea Garibbo
3 Simone Martinelli

Classifica Complessiva Donne
1 Federica Amelio
2 Elisabetta Borgia
3 Giulia Amone

Classifica Prova in salita
1 Davide Sottocornola
2 Andrea Garibbo
3 Simone Martinelli

Classifica Prova in discesa
1 Andrea Garibbo
2 Nicola Casadei
3 Marco Milivinti

e-Enduro 2019
Nicola Casadei

Tutti i tempi li trovate qui.

Prossimo appuntamento ad Alassio il 16/17 marzo per la prima “vera” prova del circuito e-Enduro 2019.

e-Enduro 2019

Per informazioni e iscrizioni e-Enduro.it



Scott Strike eRIDE: pensata per il piacere di guida

Vediamo più da vicino la Scott Strike eRIDE, una nuova e-Mtb da trail riding con motore Bosch e studiata principalmente per ottimizzare il piacere di guida.
Upgrade interessanti rispetto ai modelli già esistenti sono stati fatti sulle geometrie, ma anche sui dettagli tecnici e sugli allestimenti.
Tutti i dettagli nel comunicato di Scott che trovate qui sotto.
DC

Scott Strike eRIDE



COMUNICATO UFFICIALE

DESIGN E INTEGRAZIONE
Per la Scott Strike eRIDE siamo partiti da zero, il nostro obiettivo era di produrre la migliore e-Bike full suspension mai costruita attorno all’unità motrice Bosch.

Scott Strike eRIDE

Angolo del motore, equilibrio della bici, posizione del fulcro, progressività dell’ammortizzatore, lunghezza del tubo orizzontale, tolleranze del telaio: tutto è stato pensato, testato e prodotto per raggiungere la sensazione di guida ottimale.

POSIZIONE DI GUIDA
Per la Scott Strike eRIDE abbiamo lavorato molto sulla posizione di guida per migliorare la maneggevolezza della bici e dare un’impressione di sicurezza già da subito.
Da una posizione di guida volta alle prestazioni per la Genius e la Spark eRIDE, la Strike beneficia di una posizione più confortevole grazie alla sua geometria e ai punti di contatto.

Scott Strike eRIDE

Rispetto alla Genius eRIDE che è più volta alle prestazioni, abbiamo aumentato la lunghezza del fodero orizzontale per evitare impennate involontarie in special modo su salite ripide, poi abbiamo diminuito il reach e aumentato l’altezza del cockpit.
Il risultato è una posizione in sella più eretta. Grazie ai 140 mm di escursione, la Strike soddisferà i ciclisti più esigenti.

Scott Strike eRIDE

SPECIFICHE
Una mountain bike elettrica ha bisogno di adattamenti per migliorare le uscite quotidiane.
La Scott Strike eRIDE esce con tutti gli elementi specifici di Scott come l’integrazione della presa di ricarica, il supporto per il porta borraccia e il paraurti per la forcella.

Scott Strike eRIDE

Scott Strike eRIDE

Scott Strike eRIDE

Per aumentare la luce a terra, le pedivelle di serie saranno più corte: tutte le taglie monteranno pedivelle da 165 mm.
Inoltre, è stato inserito un cavalletto integrato sul fodero orizzontale sinistro.

Scott Strike eRIDE

TECNOLOGIE
La prima e-Bike è stata presentata nel 2011, sin da allora abbiamo costituito un team di ingegneri e designer specializzati nelle tecnologie per le e-Bike.
La Scott Strike eRIDE combina tutta la nostra conoscenza per migliorare alla fine solo una cosa: la guida.
Abbiamo sviluppato le nostre coperture per la batteria per integrarsi perfettamente col telaio.
Più che un particolare di design, le coperture proteggono l’unità motrice da colpi da parte di sassi e contribuiscono al raffreddamento grazie alle prese d’aria molteplici.

Scott Strike eRIDE

 

SISTEMA DI SOSPENSIONE TWINLOC
Il sistema funziona collegando ammortizzatore, forcella e infine il telaio mediante un controllo remoto sul manubrio. Permette al rider di controllare le sospensioni e la geometria della bici simultaneamente. Con il comando, l’utente può scegliere tra tre modalità di corsa, Descent, Traction Action e Lockout.

Scott Strike eRIDE

BOSCH PERFORMANCE CX
L’unità motrice Bosch Performance CX è leggera, dall’erogazione dolce e compatta.
Con impostazioni dedicate alla Mtb, è il perfetto abbinamento per la Strike.
Grazie alla ricerca e sviluppo dietro all’integrazione, la bici è ben equilibrata indipendentemente dalla situazione.

Scott Strike eRIDE

BATTERIA
Un design minimalista per le esigenze specifiche delle Mtb.
La nuova Bosch Power Tube è stata realizzata per essere inserita all’interno del tubo obliquo senza compromettere il design.

Scott Strike eRIDE

La batteria di 500 Wh può essere caricata in 4h e 30 minuti, (al 50% in 2h e 15 minuti).
Facile da rimuovere, la batteria è mantenuta al suo posto da un meccanismo di sicurezza per mantenerla ancorata indipendentemente dalla situazione.

Scott Strike eRIDE

eSHIFT
Nuovo display e nuovo comando per il 2019. Un’unità di controllo separata è installata vicino alla manopola per poter selezionare facilmente le modalità. Ergonomica e perfettamente integrata per una migliore esperienza di guida.

Scott Strike eRIDE

DISPLAY
Nuovo per il 2019, è il display Bosch Kiox. Uno schermo a colori da 1,9 pollici è installato sull’attacco manubrio con un supporto specifico. Il Kiox è impermeabile, facile da accendere/spegnere ed è dotato di connessione Bluetooth.

Scott Strike eRIDE

UNITÀ MOTRICE
La Scott Strike eRIDE è assistita dal sistema Bosch Performance CX che offre una potenza di 250 W e una coppia massima di 75 Nm. Un sistema di controllo elettronico a tre sensori (forza, cadenza e velocità) è stato integrato per una pedalata assistita naturale nella modalità eMTB.
Nel caso della Strike eRIDE è stata aggiornata la modalità walk assist ed è stato brevettato un nuovo sensore di velocità posizionato in prossimità del disco posteriore.

Scott Strike eRIDE

La Scott Strike eRIDE è disponibile sia in versione 27,5” (5 modelli), sia in versione 29” (3 modelli). I prezzi vanno dai 4299€ ai 5999€.

Per informazioni e prezzi dei vari modelli Scott-Sports.com



Nuova Mondraker Crafty +: più travel, più divertimento…

INFORMAZIONI UFFICIALI

La nuova Mondraker Crafty + si presenta con due modelli da all mountain/enduro – Crafty R + e Crafty RR + – entrambi con telaio integrato in lega e un sistema di sospensioni ottimizzato per e-bike, dotati di forcella Fox 36 da 160 mm e ammortizzatore posteriore Fox DPX2 da 150 mm: due mezzi capaci di farvi affrontare ogni sfida con l’aggiunta della sicurezza che solo l’originale Forward Geometry di Mondraker può dare.

La Crafty è la e-Mtb più popolare di Mondraker e questa nuova versione 2019 dispone di esclusivi telai Stealth Alloy e dei sistemi Zero Suspension e Forward Geometry rivisti e migliorati.

Mondraker Crafty +
Il design all’avanguardia si abbina perfettamente alle ruote più grandi.

Mondraker Crafty +

La gamma Crafty + presenta la tecnologia di punta del produttore tedesco Bosch, con il motore Performance CX e batteria PowerTube da 500 Wh integrata e rimovibile, collocata all’interno del tubo principale.

Mondraker Crafty +

Una delle caratteristiche più notevoli che fa la differenza quando si guida un qualsiasi modello full suspension di Mondraker è il sistema Zero Suspension che, in questo modello 2019, ha aumentato la corsa della ruota posteriore a 150 mm.

Mondraker Crafty +

Su entrambi i modelli Crafty + troviamo un ammortizzatore metrico Fox DPX2 LV EVOL Performance 205×65 mm con attacco superiore Trunnion e cuscinetti di grandi dimensioni posizionati sull’upper link monoblocco in alluminio. Così si ha una grande sensibilità e un grande assorbimento degli impatti.

Mondraker Crafty +

Le ruote più grandi sono anche una realtà nel segmento di MTB più aggressivo e le biciclette elettriche non fanno eccezione.

Mondraker Crafty +

Le Mondraker Crafty R + e RR + montano ruote specifiche per e-MTB DT-Swiss Hybrid in grado di sopportare più di 150 chili di peso del sistema (peso della bicicletta + peso del rider con equipaggiamento adeguato), con cerchi da 35mm di larghezza interna, pneumatici Maxxis anteriori Minion DHF da 2.8″ e posteriori da 2.8″ High Roller: una scelta incentrata sul raggiungimento delle migliori prestazioni, che può dare fiducia e massima aderenza.

Mondraker Crafty +

Una menzione speciale è obbligatoria per la Forward Geometry, caratteristica comune a tutti i modelli 2019 Mondraker. Le Crafty R+ e RR + hanno un offset della forcella di 44 mm e un angolo di sterzo di 65,3°.
Il guadagno in termini di prestazioni si traduce in maggiore stabilità, migliore controllo della ruota anteriore e grip notevolmente aumentato.

Mondraker Crafty +

Mondraker Crafty +

La Mondraker Crafty + beneficia della tecnologia HHG con guida interna per il passaggio dei cavi. La tecnologia HHG presenta alcuni punti esterni per collegare i cavi, evitando qualsiasi fastidio e preservando il design della bici più elegante e pulito possibile.

Mondraker Crafty +

Ecco la geometria:

Mondraker Carfty +

I modelli 2019:

Mondraker Crafty R +, nella prima variante colore . Peso: 24,9 kg, prezzo € 5.299.
Mondraker Crafty R+, nella seconda variante colore. Prezzo € 5.299
Mondraker Crafty RR +. Peso: 25,2 kg, prezzo € 6.299 €.

Per maggiori informazioni, qui il mini-sito dedicato.

Qui trovate le altre novità 2019 Mondraker.