E-Enduro 2018: seconda tappa a Pietra Ligure. Ecco i primi dettagli…

COMUNICATO UFFICIALE

La seconda prova del circuito e-Enduro 2018 partirà domenica 15 aprile dalla suggestiva piazza San Nicolò di Pietra Ligure dove verrà anche allestita l’area expo della manifestazione.

e-Enduro 2018
Piazza San Nicolò a Pietra Ligure sarà la location della seconda tappa di e-Enduro 2018

 

Il comune rivierasco si estende sulla costa per circa sei chilometri, fra i comuni di Borgio Verezzi e Loano. Le sue coste sono basse e ghiaiose, tipiche della Riviera di Ponente.
Alle sue spalle si trova il monte Carmo di Loano (1389 metri), prima cima notevole delle Alpi Liguri dopo la Bocchetta di Altare.
Tutti i percorsi gara si estenderanno lungo i sentiti che da Finale Ligure arrivano fino a Loano.
Le prove speciali saranno 4 per un totale di 37 km con un dislivello di circa 1500 metri.

e-Enduro 2018
L’altimetria totale del percorso

PS1 e PS2 avranno caratteristiche molto simili e si svilupperanno nella zona di Verezzi con molti tratti panoramici e nel bosco fittissimo fino ad aprirsi nella macchia mediterranea a picco sul mare. Il terreno è quello tipico del monte, dove da sempre si ricava la sua pietra unica per caratteristiche e colore.
PS3 e PS4 si svilupperanno tra la zona di Pietra Ligure e Loano, con l’ultima speciale caratterizzata da un primo tratto impegnativo in salita.

e-Enduro 2018
La planimetria con i vari servizi a disposizione dei riders

Programma e percorsi della seconda prova di e-Enduro 2018 sono stati definiti, nel caso non aveste ancora prenotato un albergo, vi segnaliamo la lista delle strutture convenzionate che potete visitare cliccando qui.
Per tutti gli altri dettagli sulle prove speciali e per scaricare la traccia ufficiale del percorso, cliccate qui.

e-Enduro 2018
La prima prova, ad Alassio, fu caratterizzata dal maltempo

L’appuntamento, quindi, è per il 15 aprile a Pietra Ligure (Sv): dopo la pioggia che ha caratterizzato l’apertura di Alassio, questa volta si spera in un bel sole.

Per informazioni e-enduro.it



BikeUP 2018: il festival della e-Bike arriva anche nel cuore di Milano

COMUNICATO UFFICIALE

BikeUP 2018 raddoppia e arriva anche a Milano!
Tra le novità dell’edizione di Lecco 2018, l’e-xperience in notturna con attesa dell’aurora.
La voglia di e-Bike è inarrestabile, con numeri in costante crescita su scala internazionale, e BikeUP, il primo festival europeo interamente dedicato alle biciclette elettriche, raddoppia, affiancando alla tradizionale tappa primaverile di Lecco (23-25 maggio), un appuntamento autunnale a Milano (22-23 settembre), in piazza Castello.

BikeUP 2018
BikeUP 2018 sbarcherà anche a Piazza Castello, Milano

La nuova data, che farà diventare il mondo delle e-Bike protagonista del cuore della città meneghina, è nata proprio per dare a un pubblico ancora più grande la possibilità di scoprire questo nuovo modo di vivere la bicicletta, ideale per il cicloturismo, ma anche per sviluppare modalità alternative di mobilità urbana a ridotto impatto ambientale.
Per inquadrare meglio il fenomeno e-Bike, nell’attesa di avere il bilancio definitivo del 2017, vale la pena ricordare i numeri del 2016 che evidenziano per il mercato italiano un incremento delle vendite del 120%.
Le proiezioni per il bilancio dello scorso anno prospettano ancora percentuali di crescita importanti, indicatore che conferma il progressivo allineamento dell’Italia con i paesi in cui le biciclette a pedalata assistita hanno già vissuto un vero e proprio boom.

BikeUp 2018

Le novità di BikeUP a Lecco (23-25 maggio)
I 5100 test ride e i 30000 visitatori dell’edizione di Lecco del 2017 testimoniano il grande interesse del pubblico e il desiderio di provare in prima persona le biciclette di cui tanto si parla.
E per BikeUP 2018 l’organizzazione ha deciso di fare uno sforzo ancora maggiore per rendere più completa l’esperienza a stretto contatto con le e-Bike.

BikeUp 2018
Un’immagine dell’edizione 2017 a Lecco

Alle prove individuali dei differenti modelli disponibili presso gli stand dei brand presenti, si aggiungeranno, infatti, le vere e proprie escursioni di 3 ore del programma “TrailUP” powered by ParcoBici La Carica Elettrica, accompagnate da personale esperto e pensate per far sperimentare ai partecipanti un’uscita in sella a una e-Bike su differenti terreni e dislivelli, andando alla scoperta del territorio lecchese.

Ritorna a giugno BikeUp, il festival europeo dell’e-bike, BikeUP 2018

Molto interessanti, tra le novità, anche le lezioni a cura dei maestri di mountain bike di 3° livello della Mtb Academy a chi è già in possesso di una e-mountain bike, sono state impostate per consentire di migliorare la propria tecnica in discesa.
Il programma si snoda lungo un anello di 12 km con 450 metri di dislivello.
Alternando tratti panoramici a single track nel bosco, il trail conduce a due skill park, dove viene analizzata la postura sulla bici, le tecniche di base in salita, in discesa e nelle curve, il superamento degli ostacoli e l’uso dei differenti gradi di potenza dell’assistenza elettrica alla pedalata.

BikeUP 2018

Di grande suggestione anche un’altra attività, new entry del 2018, l’e-xperience in notturna con ascesa sulle montagne lecchesi, in compagnia di una guida esperta, per ammirare il cielo stellato, aspettando l’aurora, prima di scendere nuovamente a valle.
Come da tradizione, le vie del centro storico di Lecco saranno animate, inoltre, dalle differenti attività per i più piccoli, per tutta la famiglia, mamme in primis, e dalle spettacolari esibizioni acrobatiche di campioni di abilità, lungo percorsi a ostacoli e dei virtuosi di Flatland, forma artistica di esibizione con una bicicletta Bmx, in cui il rider compie una serie di evoluzioni con una tecnica paragonabile alla breakdance.

BikeUP: a Lecco il festival europeo della bici elettrica, BikeUP 2018

Anticipazioni su Milano (22-23 settembre 2018)
BikeUP 2018 sbarca anche a Milano e lo fa nel migliore dei modi, approdando nientemeno che a Piazza Castello, una delle piazze più note d’Europa e animatissimo punto nevralgico della città, attraversato ogni giorno da migliaia di persone.
Anche per questo l’organizzazione di BikeUP 2018 l’ha fortemente voluta, inserendo il festival nell’ambito della settimana europea della mobilità.

Superenduro, BikeUP 2018

L’evento sarà aperto da una conferenza internazionale (la prima dedicata esclusivamente alla mobilità in e-Bike) sullo stato dell’arte della bicicletta a pedalata assistita e anche a Milano sarà possibile effettuare prove delle biciclette presenti, con test ad hoc bici trekking e city, molto amate da chi desidera spostarsi in città.
Come a Lecco, Piazza Castello farà da cornice, inoltre, ad attività per adulti e bambini, esibizioni acrobatiche e di abilità e divertenti momenti di spettacolo.

Nell’attesa che abbia inizio lo spettacolo di BikeUP 2018, guardatevi il video dell’edizione 2017:

Per informazioni bikeup.eu



Olympia E1-X Carbon SL: il top di gamma che convince tutti

COMUNICATO UFFICIALE

Numeri in crescita costante per le bici elettriche prodotte a Piove di Sacco.
Campione di vendite il modello e-Mtb in carbonio Olympia E1-X Carbon SL.

Olympia E1-X Carbon SL
Olympia E1-X Carbon SL

 

Cicli Olympia ha sposato la causa della pedalata assistita fin dai suoi albori, sviluppando modelli sia sportivi, sia per la mobilità urbana, che coniugano le tecnologie più innovative ai fondamenti della ciclistica.
Una scelta premiata dai fatti: nel 2016 il 9% del fatturato derivava dalle bici elettriche, mentre nel 2017 la percentuale corrispondente è salita al 24%.
A fare la parte del leone sono le e-Mtb, che nel 2017 hanno contribuito al fatturato aziendale con il 17%.
Il modello che meglio rappresenta questo trend è la Olympia E1-X Carbon SL 27,5”, la capostipite della nuova generazione di e-Bikes prodotte da Cicli Olympia.

Olympia E1-X Carbon SL

Questa e-Bike biammortizzata con il telaio totalmente in carbonio coniuga una power unit di assoluta avanguardia alle più raffinate soluzioni ciclistiche ed estetiche, il vero marchio di fabbrica Olympia.
Nel segno della continuità, Olympia ha voluto accanto a sé Continental.
Il famoso brand tedesco mette a disposizione della Olympia E1-X Carbon SL un motore della connazionale Brose da 250 W (coppia di 90 newton/metro), con un supporto alla pedalata ottimizzato alle basse velocità.

Olympia E1-X Carbon SL

La batteria integrata da 636Wh non necessita di essere rimossa dall’alloggiamento durante la ricarica. La sua autonomia può variare da un minimo di 75 ad un massimo di 185 chilometri.
Il display con collegamento Bluetooth è compatibile con la nuova App di Continental, che consente una gestione dei comandi estremamente agevole e precisa.

Olympia E1-X Carbon SL

1000 grammi: Cicli Olympia è riuscita ad alleggerire di un chilogrammo il telaio della sua e-Mtb di punta rispetto al modello da cui discende. La bilancia ora segna 2.900 grammi!
Le sagome si discostano solo di poco rispetto a quelle di una normale Mtb.
Una sottolineatura va spesa per la qualità del design e per le rifiniture del monoscocca di carbonio, realizzato con fibre 24K e Toray T800.
Sin dalle sue prime apparizioni ha riscosso un gradimento unanime il particolare effetto visivo a “scacchiera” che connota il telaio.

Olympia E1-X Carbon SL

Uno dei plus della Olympia E1-X Carbon SL è lo sterzo, “firmato” dalla casa padovana con l’incavo a forma di “O” che già contraddistingue F1 e F1-X, le fortunatissime 29” in dotazione agli official teams Olympia.
Nell’area sterzo si è intervenuti per aumentare ulteriormente la rigidità torsionale e la maneggevolezza.
La Olympia E1-X Carbon SL monta ruote da 27,5” e cambio Shimano XT a 11 velocità.
La lunghezza del carro con specifiche Boost è di 458 mm.
L’escursione posteriore è di 140 mm, mentre l’inclinazione del tubo sella è di 74°.

Olympia E1-X Carbon SL

Per la forcella è stato scelto Fox Float 34 con escursione 150mm, l’ammortizzatore è un Fox Float Dps.

Olympia E1-X Carbon SL

E’ disponibile nella colorazione nero/rosso, misure S/M/L.
Il telaio Olympia E1-X Carbon viene proposto anche nella più conveniente versione con forcella Rock Shox Yari 650B Plus da 150mm, ammortizzatore Rock Shox Deluxe RL, freni Shimano MT500.
Una full suspended da 27,5 Plus e 11 rapporti che grazie anche ad un allestimento meno impegnativo riesce ad ottenere un formidabile rapporto prezzo qualità.

Olympia E1-X Carbon
Olympia E1-X Carbon, la versione più economica

Per informazioni olympiacicli.it



SmartMousse: un sistema antiforatura? Sì, ma non solo…

COMUNICATO UFFICIALE

Dall’esperienza degli ingegneri MrWolf e dal know how frutto della collaborazione con il produttore della mousse moto campioni del mondo enduro, nasce SmartMousse: la prima vera soluzione antiforatura dedicata alle eBike.
Prima di passare ai dettagli, guardate questo video:

 

Parliamo di una soluzione che unisce il massimo della tecnologia ad iniezione alla praticità dell’aria per personalizzare e rendere unico il feeling del prodotto sulla bici.
L’accoppiamento dell’inedita sezione a “C” dell’anello polimerico con SmartTube, una micro camera d’aria dedicata, garantisce affidabilità, performance e leggerezza.
La mousse smorza gli urti, donando un nuovo grip e comfort alla bici, la camera d’aria invece consente di modificare a piacimento la risposta del gruppo ruota per adattarsi ad ogni esigenza ed avere sempre il massimo.

SmartMousse

100% Antiforatura
La mousse di SmartMousse protegge grazie alla sua sezione a “C” la micro camera d’aria rendendo di fatto impossibile la pizzicatura o il taglio della stessa.
MrWolf offre a tutti i suoi clienti, compresa nel prezzo di vendita, una copertura assicurativa di 12 mesi sulla foratura.

SmartMousse

Basta lattice
SmartMousse significa anche “basta lattice”.
Non serve più latticizzare le tue gomme, non serve più la perfetta tenuta del tuo cerchio tubeless, non serve più sostituire il tuo copertone dopo che questo si è tagliato.
Con SmartMousse, infatti, potrai continuare ad utilizzare le tue coperture fino a che queste non si saranno completamente consumate.

Più trazione
SmartMousse offre un’inedita trazione accoppiata alla massima possibilità di personalizzazione.
La parte elastomerica assorbe tutti gli urti e si deforma a stretto contatto con il terreno garantendo un grip fuori da qualsiasi standard.
SmartTube garantisce invece la massima personalizzazione cambiando radicalmente il comportamento del gruppo ruota a seconda della pressione scelta.

SmartMousse

Protezione cerchio assoluta
Con SmartMousse i cerchi danneggiati diventeranno solo un lontano ricordo.
Tutti gli stress e gli urti provenienti dal terreno ora vengono dissipati completamente dalla mousse.

Il medesimo peso
SmartMousse non è sinonimo di aggravio di peso. Basterà infatti scegliere una gomma più leggera per bilanciare semplicemente il peso sul gruppo ruota.
La carcassa della gomma non è infatti più un parametro vincolante né per la protezione contro le foratura, né tantomeno per il sostegno offerto.
SmartMousse infatti sostiene la carcassa del copertone e, anche se questa dovesse tagliarsi irreparabilmente, questo non genererebbe alcun problema.

SmartMousse

Tecnologia made in Italy
Tutti i prodotti MrWolf si avvalgono dell’esperienza e della qualità che solo il made in Italy sa offrire.
SmartMousse è prodotta interamente in Italia e ogni singolo prodotto viene monitorato per almeno 45 giorni dalla produzione prima di essere immesso sul mercato.

Montaggio semplice
Quando si pensa al concetto di mousse è subito facile pensare a lunghe leve e smontagomme dedicati.
SmartMousse, al contrario, grazie alla sua sezione studiata appositamente per l’eBike, garantisce un montaggio semplice e veloce.
SmartMousse sarà disponibile da maggio, il prezzo verrà comunicato a breve.

SmartMousse
Il packaging di SmartMousse

Per informazioni visitate il sito MrWolf.bike oppure la pagina Facebook di MrWolf.



Perché un pro’ dovrebbe allenarsi con la e-Bike? Ascoltate Rémy Absalon…

Perché mai un pro’ di enduro o cross country dovrebbe allenarsi con la e-Bike?
A primo impatto sembra un’idea strampalata, innaturale, invece stiamo scoprendo che molto top rider utilizzano la Mtb a pedalata assistita in allenamento, per diversi motivi.
Anche Rémy Absalon (ma anche il fratello Julien) ha iniziato ad allenarsi con la e-Bike: lo staff di Scott, suo sponsor tecnico, ha realizzato un video ed una intervista in cui spiega i motivi per i quali ha iniziato ad allenarsi con la e-Bike.
Iniziamo proprio dalle immagini…
DC

Tutto inizia con una semplice domanda: «Ehi Rémy, come usi la tua e-Genius?».
«La uso per esplorare, costruire e addirittura allenarmi». Risponde il francese.

allenarsi con la e-Bike
Rémy Absalon con la sua Scott e-Genius

 

Da un atleta che corre nell’Enduro World Series e 12 volte campione della Mega Avalanche, questa è una risposta interessante.
Alcune settimane più tardi, Rémy ci mostra dove si allena con la sua e-Genius e come la usa per davvero come parte della sua routine d’allenamento.
Rémy vive a Les Vosges, nel Nord Est della Francia, una delle migliori regioni dell’Europa centrale per praticare l’enduro.
Là le montagne sono alte circa 800 metri, quindi non c’è quasi neve d’inverno; trail ripidi, tecnici e argillosi possono essere trovati praticamente ovunque.

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon

Sembra proprio il posto perfetto per allenarsi per una stagione EWS intera, ma capiamo presto che se vogliamo fare più di due corse in una giornata avremmo bisogno o di uno shuttle o di una e-Bike.
È così che Rémy dimostra la sua opinione:«Posso percorrere sulla mia e-Genius il doppio della distanza nello stesso tempo, con lo stesso battito cardiaco e questo direttamente da dove abito».

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon

Quando Rémy ci ha detto che ha ora un circuito per le e-Bike che gli permette di lavorare sul suo allenamento e le sue capacità tecniche, ci ha intrigato.
Ci ha raccontato che le salite sono così ripide che è quasi impossibile farle su una bici normale, così siamo andati direttamente sul posto a verificarlo.
Non ci aveva mentito, abbiamo trovato una salita con radici umide e lucide e con pietre scivolose che erano proprio nei punti giusti.
«È stato molto più divertente che salire tra un tagliafuoco».

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon, Scott e-Genius

Era impressionante vederlo divertirsi mentre faticava contro le forze della natura.
«Amo la modalità Turbo – continua Rémy – ma quando diventa super tecnico bisogna gestire l’assistenza, scendere alla modalità Trail e tenere una buona cadenza per mantenere la velocità. Quando si fanno 500 metri di dislivello in quella maniera, poi affrontare la discesa e subito dopo iniziare un’altra salita è la migliore sensazione».

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon

 

Andare nel garage di Rémy è come essere un bambino in un negozio di caramelle, prima non sai quale bici prendere e poi le vuoi tutte. Dalla bici da dirt jump alla moto da enduro puoi trovare di tutto, e nessuna delle sue due ruote ha la sella impolverata.
Durante la stagione delle competizioni passa la maggior parte del suo tempo sulla Genius, ma l’inverno è la stagione perfetta per variare un po’.
«In inverno allenarsi con la e-Bike è un buon mix – spiega – anche quando è fangoso posso salire ovunque e ora con la geometria della nuova e-Genius non c’è quasi nessuna differenza in discesa».

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon, Scott e-Genius

L’anno scorso, con i suoi rivali del week-end e gli amici della settimana, Rémy è andato da Damien Oton per la “Catalan Enduro” e ha deciso di prendere parte alla gara con una e-Bike: «All’inizio era più per rilassarmi come lo era stato nell’ultima gara della stagione, ma ho subito notato che il peso della bici non era affatto un problema e avevo la possibilità di essere ai vertici delle tappe».
Rémy ha chiuso terzo, solo alcuni secondi dietro Theo Galy e Jerome Clementz.
Come aneddoto, ci ha mostrato ciò che il suo cardiofrequenzimetro ha registrato durante la gara dei numeri molto vicini a quelli ottenuti su bici normali, con una frequenza media di 140 battiti al minuto e alcuni picchi a 186 battiti.

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon
Il grafico dei battiti di Rémy Absalon in seguito ad una gara con la e-Bike: i valori sono molto simili a quelli registrati in una normale gara di enduro.

Ecco i consigli di Rémy Absalon per allenarsi con la e-Bike come un professionista:

1) Trova un giro di circa 1h30’ o 25 km

2) Evita i tagliafuoco il più possibile, e sostituiscili coi trail

3) L’obiettivo è di evitare trails aperti e veloci dove si può raggiungere abbastanza velocemente il limite di 25 km/h per l’assistenza, ma invece trovare percorsi più difficili e tecnici

4) Ogni volta la sfida è salire senza toccare il suolo con i piedi: se risulta troppo facile, cerca un’alternativa che sia un po’ più complicata.

5) Per scendere, è lo stesso che con una bici non motorizzata, la e-Genius può gestire tutto

6) Non ci devono essere fermate tra la salita e la discesa, questa è una cosa fondamentale per l’allenamento enduro. Nelle gare di enduro la parte difficile viene dopo i tre minuti di discesa, si inizia a essere stanchi ed è qui che si iniziano a compiere gli errori, perdendo secondi e rischiando di più. Praticando salite e discese ripide e tecniche, migliorerai le tue capacità di gestire la bici dopo quei tre minuti. Con una bici normale si fanno intervalli di 15 minuti, ma con una e-bike di 1 ora e 30 minuti.

8) Marca i tuoi giri e guarda i progressi

9) Divertiti!

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon, Scott e-Genius

Rémy usa una Scott e-Genius 700 Tuned.
La bici ha 150 mm di escursione sia all’anteriore che al posteriore.
La forcella e l’ammortizzatore sono controllati con il sistema di sospensione TwinLoc che, attraverso il semplice azionamento di una leva, cambia la geometria della bici, innalzando il movimento centrale di 5 mm.
Inoltre, lo smorzamento e la curva di progressione della molla cambiano nella forcella e nell’ammortizzatore, riducendo l’escursione a 100 mm.

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon, Scott e-Genius

Il cambiamento della geometria è veramente prezioso su una e-bike, perché a volte si pedala su una salita tecnica dove c’è un vantaggio reale nell’avere migliore stabilità con meno escursione e con il movimento centrale più elevato per evitare che tocchi a terra.
La e-Genius offre la possibilità di utilizzare o le ruote da 29” o da 27,5”.
Rémy il più delle volte utilizza le ruote da 27,5” con pneumatici da 2,8” a 1,5 bar di pressione dietro e 1,3 davanti.
Per le gare usa pneumatici da 2,6” per ridurre la resistenza al rotolamento.
Riguardo il suo cockpit, guida la sua Scott e-Genius con un manubrio da 780 mm con un supporto manubrio da 40 mm.
A Rémy piace usare biciclette che siano rigide, e questo è il caso anche con la sua e-Bike con 190 psi nell’ammortizzatore (Per 75 kg).

allenarsi con la e-Bike, Rémy Absalon, Scott e-Genius, Shimano Steps

L’unità motrice è la stessa della versione di serie, Shimano Steps E8000 con una batteria da 500 Wh.
Rémy utilizza una trasmissione Shimano Xtr Di2 che gli permette di gestire sia la modalità di assistenza e che i rapporti dal display Di2.

Ecco un breve video della Scott e-Genius di Rémy Absalon:

Per altre informazioni sulla Scott e-Genius visitate il sito scott-sports.com

Se invece volete leggere lo short test di questa e-Bike cliccate qui.



E-Enduro 2018: fango e pioggia non fermano la festa di Alassio

COMUNICATO UFFICIALE

Si è conclusa con successo la prima prova del circuito e-Enduro 2018.

e-Enduro 2018

 

In questi anni lo stereotipo del tipico utilizzatore di e-Bike ha attraversato diverse fasi evolutive.
Alle origini, l’utente medio era visto con occhi compassionevoli, quasi fosse un malato privo di forze per pedalare in autonomia, poi ha cominciato a far parlare di sé destando curiosità, ma sempre comunque tenuto a debita distanza per paura di un eventuale contagio fino ad arrivare ad essere quasi fastidioso avendo toccato le corde dell’orgoglio del mondo bike.
Domenica l’utilizzatore di e-Bike ha dimostrato di essere un vero e proprio atleta con grossi attributi e capacità di guida. La prima prova del circuito e-Enduro 2018 ad Alassio, che si è disputata sotto una pioggia torrenziale e un clima rigido ne è stata la prova.

e-Enduro 2018

La città di Alassio non si è certa fatta trovare impreparata offendo la piazza più importante, a ridosso del mare, come area Expo dell’intera manifestazione per la gioia degli sponsor e dei partecipanti.

e-Enduro 2018

Tra gli sponsor del circuito e-Enduro 2018 erano presenti con i propri prodotti Specialized, title sponsor del circuito, Brose con la “recharge station” a disposizione di tutti i partecipanti, Vittoria Tires con i propri pneumatici di altissima gamma e le sospensioni Fox, Mr Wolf che ha presentato il rivoluzionario sistema anti foratura quale “Smartmousse”, Atala con la propri flotta e-Bike da enduro e da passeggio, Braking e Billet Ht con i propri prodotti dedicati agli impianti frenanti, Andreani Group con le sospensioni Ohlins e il servizio assistenza.

e-Enduro 2018
Punzonatura anche sulle batterie

Il sabato si sono prescritti alla prima prova dell’e-Enduro 2018 oltre 150 atleti, incoraggiati da uno spiraglio di sole che ha accompagnato le prove di tutte e 4 le speciali, tra questi segnaliamo l’esordio del Team T32 Squadra Corse supportato da e-Bike Store Brescia, che ha saputo portare nel circuito, con la propria imponente struttura, una dimensione tipica da Coppa del mondo e un parco atleti di tutto rispetto con esperienza internazionale quali Archetti Alessio, Rodella Enrico, Petissi Stefano, Nobili Luca.
A proposito del sabato, qui trovate il recap.

e-Enduro 2018

Purtroppo nella nottata le condizioni meteo sono peggiorare, ma domenica mattina sotto una pioggia battente si sono presentati al via ben 140 rider (tra cui 8 straordinarie donne) che con le loro e-Bikes hanno saputo sfidare le condizioni meteo e un percorso molto tecnico fangoso, ridotto purtroppo nel cronometraggio a causa della impraticabilità della PS3.

e-Enduro 2018

La prima gara dell’e-Enduro 2018 è stata da subito molto combattuta, soprattutto nelle retrovie, in quanto Alessandro Gennesi (ASD Free Ride Tigullio) e Laura Rossin, tre volte campionessa italiana enduro (Soul Cycles Racing Team) non hanno lasciato molte speranze ai rispettivi avversari vincendo tutte e tre le prove speciali in programma.

e-Enduro 2018
Il vincitore assoluto, Alessandro Gennesi

Nel podio assoluto maschile la seconda posizione veniva conquistata da Simone Martinelli (Team Cico Bike DSB Nonsolofango) e il terzo posto troviamo l’inossidabile Andrea Bruno (Tribe Team), dopo una bella battaglia con Andrea Garbino (New Bike 2008 Racing Team).

e-Enduro 2018
L’ex downhiller ed endurista Andrea Bruno si piazza al terzo posto assoluto

Nella classifica assoluta femminile troviamo al secondo posto la francese Sapin Nadine (Endurotribe.com) e al terzo posto Mary Wragg Moncorgé.

e-Enduro 2018
Otto donne al via: temerarie!

Quarta classificata, la mitica Giovanna Bonazzi (Pro M Team) e quinta Elisabetta Borgia (moglie di Marco Aurelio Fontana) che ritornava alle competizioni dopo molti mesi.

A seguire Laura Luisa Mandrioli, Isabel Marotti e Francesca Lucchini.
Grazie ragazze, siete state tutte fantastiche!

e-Enduro 2018
L’inossidabile Giovanna Bonazzi

Ecco i vincitori di tutte le altre categorie:

– EEM1: Simone Martinelli (Team Cico Bike DSB)
– EEM2: Andrea Bruno (Tribe Team)
– EEM3: Alessandro Gennesi
– EEM4: Francesco Baroni (Team Cico Bike DSB)
– Classifica a squadre: Team Cico Bikes DSB.

Tra i giovani segnaliamo la vittoria alla sua prima gara e-Enduro di Pietro Olmo Garavelli (Team Locca) nella categoria Junior, seguito da Loris Sito (Alpina BikeCafè), Emanuele Biscaldi (GS box Vigevano), Tommaso Desogus (Soul Cycles Racing Team) e Edoardo Maurino (Alpina BikeCafè).

e-Enduro 2018
Panorami da urlo anche con la pioggia

Ringraziamo il Comune di Alassio e tutti i volontari che hanno permesso lo svolgimento in totale sicurezza di questa fantastica gara nonostante le condizioni meteo proibitive, il prossimo appuntamento del circuito e-Enduro 2018 e fissato per il 14 e 15 Aprile a Pietra Ligure.

Per informazioni e-enduro.it



E-Enduro 2018 al via da Alassio: ecco le PS e il nuovo regolamento

COMUNICATO UFFICIALE

Come challenge di riferimento internazionale e nazionale, l’e-Enduro 2018 ha innanzitutto il dovere di far rispettare le regole ed essere di esempio per altre realtà che stanno prendendo a modello il nostro circuito utilizzando le regole che abbiamo pensato in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana.
Si avvicina il primo start della stagione e l’e-Enduro vuole evidenziare alcuni aggiornamenti che sono stati apportati al regolamento Fci della specialità, sulle nuove categorie in gara e sui controlli alle e-Bikes dei concorrenti.

e-enduro levico, e-Enduro 2018

 

La prima sostanziale modifica riguarda le nuove categorie, che sono state portate da 6 a 7 per dare la possibilità a tutti di gareggiare alla pari.
Per questo motivo è stata modificata la categoria EEM3 (46-55 anni) e introdotta la EEM4 (56 anni e oltre).
Di seguito tutte le categorie del circuito e-Enduro 2018.

e-Enduro 2018

L’altro aggiornamento al regolamento, senza dubbio il più importante, riguarda il controllo sulle e-Bikes prima e durante lo svolgimento della gara.
Quest’anno effettueremo controlli a sorpresa a molte e-Bikes e il concorrente che dovesse rifiutarsi di sottoporsi al controllo verrà automaticamente escluso dalla classifica a e dal circuito.
Stesso discorso per il concorrente che verrà trovato a gareggiare su una e-Bike con modifiche al motore/batteria, atte ad aumentare le prestazioni della bici: verrà escluso dalla classifica a e dal circuito.

Acquistare una e-Bike, e-Enduro 2018
Modifiche a motore o batteria valgono l’esclusione dalla gara e dal circuito

Ricordiamo che chiunque verrà sorpreso ad effettuare le ricognizioni con l’ausilio di veicoli per le risalite, sarà estromesso dalla gara.
Un’altra novità riguarda le punzonature: come lo scorso anno l’organizzazione fornirà, durante la verifica tessere, a ogni concorrente le contromarche adesive, per le ruote e per la batteria.
Questi particolari adesivi personalizzati saranno, durante le gare del circuito e-Enduro 2018 verranno forniti dal nostro sponsor speedydecal.com.
Ecco un esempio…

e-Enduro 2018

Il circuito e-Enduro 2018 partirà da Alassio questa domenica ed è stato svelato il tracciato di gara.
Saranno 4 le Prove Speciali, per un lunghezza totale del percorso di 36 chilometri con un dislivello di 1600 metri.
Questa è la planimetria dettagliata.

Qui potete scaricare la traccia Gpx, mentre per scoprire altri dettagli sulle varie PS visitate questa pagina.
Un’altra bella iniziativa che riguarda proprio la gara di Alassio è la possibilità di noleggiare una e-Bike in loco per prendere il via alla prova di apertura del circuito e-Enduro 2018.

e-Enduro 2018

L’Asd Alassio Bike, società organizzatrice della gara di Alassio, dispone infatti di 20 e-Bikes pronte per essere noleggiate ad un prezzo estremamente vantaggioso e riservato ai solo iscritti alla gara di e-Enduro di Alassio.
Il prezzo richiesto per il week-end di gara (sabato prove, domenica la gara) è di 60€.
Per informazioni telefonare ai numeri 393/9384803 e 392/2237757, oppure mandare una email all’indirizzo info@alassio4fun.com.

e-Enduro 2018
Tutti gli sponsor del circuito e-Enduro 2018

Per tutte le altre informazioni e per le convenzioni alberghiere visitare il sito e-enduro.it



Con la Canyon Spectral:ON, il brand tedesco debutta nel mondo elettrico

La Canyon Spectral:ON è la prima Mtb a pedalata assistita del brand tedesco.
Si tratta di una bici da all mountain in alluminio, con escursione da 150 mm sia sul telaio, sia sulla forcella.
Quattro sono gli allestimenti da uomo e due da donna, il modello 8.0 è quello un po’ più “spinto” sul montaggio, infatti l’escursione della forcella è stata portata a 160 mm.

Canyon Spectral:ON
La Canyon Spectral:ON 8.0 con forcella da 160 mm

 

La caratteristica principale che salta subito all’occhio è il diametro diverso tra la ruota anteriore e quella posteriore: davanti troviamo un cerchio da 29” (con canale interno da 30mm e gomma da 2,5”) e dietro uno da 27,5” (con canale interno da 35 mm e gomma Plus da 2,8”).
Questa configurazione non è una novità del settore e-Bike, altre aziende hanno fatto la stessa scelta, che nel settore e-Bike ha ancora più ragione di esistere…
Pensandoci bene, infatti, anche le moto da cross ed enduro hanno delle ruote differenziate e, se le geometrie sono studiate ed hoc, questo design può portare soltanto a dei benefici, soprattutto in discesa.
Sono cinque le taglie disponibili della Canyon Spectral:ON, dalla XS alla XL, ma quella più piccola monta una ruota da 27,5” anche all’anteriore.

Canyon Spectral:ON
Motore Shimano Steps E800 con scocca protettiva nella parte inferiore

Tornando agli altri dettagli della Canyon Spectral:ON, possiamo dirvi che il telaio è realizzato intorno al motore Shimano Steps E8000, quello che a detta di Canyon offre la pedalata più “naturale” e meno resistenza a motore spento.
La scelta è ricaduta però su una batteria esterna, che è più leggera e pratica da sostituire o ricaricare.

Canyon Spectral:ON
Batteria “semi-integrata”: è alloggiata nella sua sede sul tubo obliquo

Questa però è semi-integrata e posizionata nell’apposita sede sul tubo obliquo.
Nonostante il poco spazio libero è stato trovato lo spazio per il portaborraccia, che si monta con una staffa specifica tra il motore e la batteria.
Il telaio della Canyon Spectral:ON non è per niente banale, infatti ha la geometria di una vera Mtb da all mountain tradizionale.
Il carro è molto corto (43 cm), mentre il reach è piuttosto lungo (44,5 cm in taglia M) da abbinare ad un attacco manubrio più compatto del solito.
Stesso discorso per il top tube, che in taglia M supera i 61 cm (61,6 cm per la precisione).

Canyon Spectral:ON

Interessante è la possibilità di variare i gradi di piantone e sterzo, grazie ad un sistema molto semplice quanto efficace.
In pratica, l’ammortizzatore viene ancorato nella parte anteriore ad un supporto regolabile: basta svitare la brugola e spostare il supporto avanti o indietro e di conseguenza si può cambiare l’altezza del movimento centrale (di 11 mm) e modificare di 0,8 gradi gli angoli.

Canyon Spectral:ON
Ecco il supporto dal quale si può cambiare la geometria
Canyon Spectral:ON
Angoli più aperti o più chiusi e movimento centrale più basso o più alto: è il rider a decidere

Nello specifico, lo sterzo varia da 66,8 a 67,6 gradi e il piantone da 73,8 a 74,6 gradi.
Per questo motivo, sulla Canyon Spectral:ON troviamo delle pedivelle da 165 mm, quindi più corte, realizzate da Shimano su specifiche Canyon, per evitare impatti sui drop e sugli ostacoli soprattutto quando si viaggia in posizione Low, quindi con movimento centrale più basso.

Canyon Spectral:ON
Pedivelle da 165 mm, corona da 34 di serie e guidacatena integrato sul telaio
Canyon Spectral:ON
Anche Fabien Barel sta usando la Canyon Spectral:ON. In queste situazioni le pedivelle corte aiutano

 

Lo schema sospensivo è un quadrilatero con giunto posizionato sui foderi alti del carro, come quello che troviamo sulla Spectral tradizionale.

Canyon Spectral:ON Canyon Spectral:ON

Questo design è studiato da Canyon appositamente per garantire un feeling diverso ed un’azione a tre fasi: sensibile all’inizio, sostenuta a metà corsa e progressiva verso il finale. Nel caso specifico della Canyon Spectral:ON, il fondo corsa è ancora più progressivo visto il peso maggiore di questa e-Bike.

Canyon Spectral:ON

Anche sulla Canyon Spectral:ON troviamo il classico collarino di chiusura del reggisella utilizzato dal marchio tedesco su quasi tutti i modelli, che evita chiusure disomogenee e permette al telescopico di lavorare sempre in modo fluido.
In più, tutti i modelli sono muniti di una sella particolare, ideata proprio da Canyon: ha un carrello molto lungo per trovare meglio l’assetto giusto ed una sorta di incavo con parte posteriore rialzata che evita scivolamenti nei tratti ripidi in salita.

Canyon Spectral:ON

Il passaggio dei cavi è interno e guidato nel tubo obliquo e i batticatena in gomma è integrato al telaio
Specialmente sulle e-Bikes questo dettaglio non è da sottovalutare…

Canyon Spectral:ON

Canyon Spectral:ON

Degna di nota è la scatola pensata da Canyon appositamente per la Canyon Spectral:ON e per le e-Bikes in generale.
Visto che il marchio tedesco vende soltanto on line, ha pensato di realizzare un packaging specifico, che facilita l’estrazione dalla scatola della bici: non serve sollevarla, perché la scatola si apre dall’alto.
Una volta aperta bisogna solo mettere dritto il manubrio, montare la ruota anteriore, i pedali e partire.
Un sistema semplice ma geniale…

Canyon Spectral:ON

Di seguito tutti gli allestimenti con i prezzi della Canyon Spectral:ON.

Canyon Spectral:ON
Allestimenti da uomo
Canyon Spectral:ON
Allestimenti da donna
Canyon Spectral:ON
Queste sono le varie colorazioni disponibili. I modelli da donna sono il rosso/nero o in nero. I modelli da uomo sono in giallo/nero o in nero.
Canyon Spectral:ON
Questo è il modello top di gamma 9.0 con gruppo Shimano Xt Di2, ruote Dt Swiss in carbonio e forcella Fox 36 Factory Float.
Canyon Spectral:ON
A quanto pare, a Fabien Barel è piaciuta parecchio la Canyon Spectral:ON…

Per informazioni canyon.com



VIDEO – MrWolf SmartMousse: addio pizzicature?

Conoscete lo SmartMousse?
Parliamo di un sistema antiforatura specifico per e-Bike e ideato dai ragazzi di MrWolf, gli stessi che lo scorso anno avevano presentato il Banger, per intenderci.
Bene, il sistema SmartMousse verrà presentato questo venerdì (9 marzo) a Rezzato, in provincia di Brescia, alle ore 21.
Ma il lancio ufficiale si potrà seguire anche in diretta sulla pagina Facebook di MrWolf.

SmartMousse

I dettagli del prodotto, quindi, non li conosciamo ancora, ma da questo video si intuisce qualcosa.
A primo impatto, lo SmartMousse assomiglia molto alle mousse che si utilizzano sulle moto da cross e da enduro, ma essendoci la valvola, nella gomma dovrebbe essere presente anche dell’aria.
Fatto sta, che con il copertone tagliato, la ruota tiene, come si vede alla fine del video…
Questo sistema promette un maggior grip, la possibilità di non utilizzare alcun liquido sigillante, un aggravio di peso minimo, la riduzione delle forature ed un miglior feeling di guida nei tratti tecnici.
Rivoluzionario? Chissà…
Tra un paio di giorni scopriremo tutti i dettagli, il peso e il prezzo dello SmartMousse. Intanto gustatevi questo simpatico trailer girato insieme ad Alex Lupato, Denny Lupato e Marco Aurelio Fontana.

Per informazioni mrwolf.bike

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TEST – Cannondale Moterra SE: andate oltre l’estetica e…

La Cannondale Moterra SE, acronimo di Special Edition, è stata introdotta lo scorso anno e si va ad affiancare alle altre Moterra con travel da 130 mm e gomme Plus, oltre ovviamente alle versioni LT per un uso più endureggiante.
L’allestimento della Moterra SE, come si percepisce a una prima occhiata, si caratterizza per un’estetica un po’ più raffinata.
Le gomme Onza Canis da 2,8” di sezione hanno i fianchi di colore chiaro e questo crea un contrasto (piacevole) con la livrea grigia del telaio.

Cannondale Moterra SE

Per il resto è inconfondibilmente una Cannondale Moterra, sia nell’estetica, sia nel comportamento off-road.
Rispetto alla versione LT già testata questa bici ha una “giocosità” più accentuata, complici anche le sospensioni con minore escursione (la forcella ha 140 mm di corsa).
Il test di questa e-Mtb è stato effettuato su terreni tipicamente invernali (fango e neve) e ha saputo sempre creare una forte confidenza di guida.

Cannondale Moterra SE

Ad occuparsi di questo test, con la regia del sottoscritto, è stato Piergiorgio Tozzi (foto sopra) che, sebbene il freddo e la neve portati da Burian, non ha mai smesso di uscire con questa bici.
Cedo a lui la parola…
SL

1) DETTAGLI TECNICI TELAIO
– GEOMETRIA: 8,5
La Cannondale Moterra SE si presenta come una e-bike per il trail riding.
Il telaio è in lega d’alluminio Smartform C1 e la geometria è caratterizzata da un angolo di sterzo di 67,5°, un carro di 45,7 cm di lunghezza, un angolo piantone di 74°, un reach di 45,2 cm in taglia L (quella usata per il test) e uno stack di 62,3 cm.
Cannondale ha studiato la geometria seguendo i dettami tecnici che caratterizzano le sue Mtb da enduro e trail riding.
Con la forcella Fox 34 Float Performance da 140 mm la bici diventa un po’ più capace nella guida in discesa.

Cannondale Moterra SE

Il movimento centrale è alto 34,7 cm da terra e questo, con pedivelle da 170 mm di lunghezza, assicura una buona distanza da terra.
I valori della Moterra SE sono in lega con quelli di altre e-Mtb da trail riding di ultima generazione.

Cannondale Moterra SE

– ASSETTO IN SELLA: 9
Per il test ho utilizzato una taglia L e ho trovato molto ben proporzionata questa misura per la mia statura di 186 cm e un’altezza sella di 78 cm.
L’attacco manubrio Cannondale C3 da 55 mm mi ha permesso una posizione in sella ben centrata, grazie anche all’angolo di sterzo di 67,5° che mi ha fatto percepire un buon bilanciamento del peso.
Dopo un periodo di iniziale necessario per capire bene pesi e dimensioni della bici, ho trovato la guida sia in salita che in discesa molto intuitiva, come avrete modo di leggere più avanti.

Cannondale Moterra SE

– CURA COSTRUTTIVA: 9,5
La Cannondale Moterra SE ha la batteria Bosch Powerpack 500 inserita nel tubo obliquo e spostata fortemente in basso.
La cura costruttiva nel complesso è molto buona, grazie anche al passaggio dei cavi all’interno del telaio e alla qualità delle protezioni previste sul batticatena (foto in basso) e sulla batteria, chiamata BatStrap (foto in basso), che permette di tenerla al sicuro contro i piccoli urti.

Cannondale Moterra SE

Cannondale Moterra SE

Cannondale Moterra SE

Altra nota di pregio è l’attacco per il portaborraccia che troviamo sul tubo obliquo, in posizione canonica, sempre più popolare sulle e-bike, ma mai abbastanza scontato.
Il sistema AI (Asymmetric Integration) di Cannondale permette numerosi vantaggi (carro più compatto e linea catena ottimizzata), ma sulla Moterra ha richiesto un mozzo con battuta di ben 157 mm e una corona con un offset di 6 mm.

Cannondale Moterra SE

Il sistema AI, presente anche su altri modelli Mtb di Cannondale, concede alla gomma tanto spazio sul carro, aspetto di cui mi sono accorto durante il test.
Infine, che il telaio sia in lega leggera è ben evidente vista la gran quantità di saldature che da sempre contraddistingue la linea Moterra: può piacere oppure no, ma di sicuro il telaio è davvero molto solido.

Cannondale Moterra SE

Cannondale Moterra SE

Entusiasmo un po’ freddo per il reggisella telescopico TransX da 150 mm di corsa, specialmente con temperature basse (0°-2°) perché non è fluido nei cambi di posizione.

– TUNING AMMORTIZZATORE: 8,5
La Cannondale Moterra SE monta un ammortizzatore Fox Performance Float EVOL che gestisce i 130 mm di escursione della sospensione posteriore di tipo monopivot con leveraggio.
L’ammortizzatore può essere regolato con le 3 posizioni classiche Fox (Open-Medium-Firm) e il comportamento che ha messo in luce questa unità è allineato alle aspettative e alle caratteristiche della Moterra SE.
Le temperature basse del test hanno certo contribuito a migliorarne il rendimento, ma solo quando l’andatura sale tanto e le discese si allungano l’idraulica va comprensibilmente in crisi.
Nulla di sospetto, quindi.
Ho impiegato un po’ di tempo per impostare il Sag ma alla fine l’ho regolato con 210 Psi (il mio peso è di 86 Kg) e il rebound a metà: così ho trovato un ottimo compromesso.

Cannondale Moterra SE

– POSIZIONAMENTO AMMORTIZZATORE: 9
L’ammortizzatore è posto nella parte posteriore del tubo superiore, ossia una posizione che ho riscontrato essere molto comoda soprattutto per modificarne il settaggio durante la pedalata.

– AUTONOMIA BATTERIA: 8
La batteria Bosch PowerPack da 500 Wh abbinata al motore Bosch Performance CX è capace di un ottimo rendimento chilometrico.
A patto però di gestire con oculatezza il livello di assistenza e su questo aspetto la nuova modalità eMtb non è un grande aiuto.
Molto fluida e precisa nell’erogazione, ha però il difetto di ridurre l’autonomia chilometrica della batteria.
Sul discorso eMtb di Bosch torneremo in uno dei prossimi articoli, ma per il momento possiamo dirvi che è una modalità specifica per l’offroad e rispetto alla funzione Sport che va a sostituire è molto più intuitiva.

Cannondale Moterra SE

Tenete presente che durante il test sono riuscito a coprire un dislivello di 1000 metri utilizzando solamente la modalità eMtb con un range residuo di 8-10 chilometri a disposizione su fondi molto sconnessi.
Di solito, confrontandomi anche con Simone Lanciotti, una batteria Bosch da 500 Wh, impiegando le modalità Eco e Tour sui medesimi tracciati, riesce a coprire 1400-1500 metri di dislivello, ma impegnando di più nella guida specie in off-road.

Cannondale Moterra SE

Fra le caratteristiche che mi sono piaciute di più della modalità eMtb è la progressività di funzionamento: in salita, anche su fondi ripidi e/o scivolosi, se si riesce ad applicare forza con gradualità si arriva a non far slittare la ruota posteriore, cosa che, con le altre modalità di assistenza Bosch, avviene di frequente.

– PESO BICI: 8,5
La bici completa ha un peso di 22,5 kg, in taglia L, senza pedali.
Parlando di e-bike in alluminio di questo prezzo il peso è abbastanza contenuto e soprattutto è ben ripartito grazie alla posizione in basso della batteria e in più è inferiore rispetto a quello della Moterra LT 2 testata lo scorso anno (23,73 Kg).
Le dimensioni del telaio e del tubo obliquo lasciano immaginare un peso maggiore.

Cannondale Moterra SE

Cannondale Moterra SE

– PREZZO BICI: 8,5
Siamo a 5699€ e la Cannondale Moterra SE si colloca un gradino sotto la Moterra 1 (6299€).
Non può essere considerata, però, una bici di media gamma, perché questo ruolo spetta alla Moterra 2 (5249€).
Nel complesso, visto l’allestimento, la Cannondale Moterra SE è venduta a un prezzo molto interessante rispetto alle e-bike rivali di categoria.
Nell’allestimento spiccano i vari componenti ottimizzati per e-bike come la forcella Fox Float 34 e-Bike Optimized, la trasmissione Sram EX1 e i freni Sram Guide RE.

– GARANZIA SUL TELAIO: 9,5
Il telaio dalla data di acquisto ha una garanzia dai difetti di materiale e/o di lavorazione per un periodo di 2 anni ma si può beneficiare dell’estensione a vita della garanzia in seguito alla registrazione del prodotto sul sito cannondale.com

Voto finale (da 1 a 10): 8,77

Cannondale Moterra SE

2) COMPORTAMENTO IN SALITA
– EFFICENZA SOSPENSIONE POSTERIORE IN SALITA: 8,5
L’ammortizzatore Fox Performance Float EVOL nella posizione Medium rallenta la corsa in modo da ottimizzare la pedalata e con un’attenta regolazione del rebound attutisce molto bene i piccoli e medi ostacoli.
Con la posizione Firm ho trovato una rigidità maggiore del mezzo ma nella maggior parte dei casi, parlando di bici a pedalata assistita, ho preferito mantenere la posizione intermedia del mono, così da rendere la guida più confortevole.
Ho apprezzato molto il settaggio intermedio dell’ammortizzatore su tratti innevati e salite non troppo impegnative dal punto di vista della pendenza.

Cannondale Moterra SE

– EROGAZIONE POTENZA IN SALITA: 9,5
Il motore Bosch Performance CX in salita off-road è molto efficiente specialmente grazie alla nuova modalità eMtb.
Il motore Bosch rende la bici subito pronta e adatta ad ogni situazione e grazie al piccolo display-commander Purion ho trovato semplicissimo cambiare le impostazioni del motore.
I dati visualizzatili sul display sono pochi, ma nella guida off-road questo non è un problema, anzi.
Infine, il carro da 45,7 cm non è particolarmente corto e questo se non altro facilita la guida e la trazione sul ripido.
NB: il voto si riferisce perlopiù alla modalità eMtb, di gran lunga quella da preferire nella marcia off-road e che di fatto avvicina molto il sistema Bosch all’erogazione fluida dei sistemi Shimano e Rocky Mountain.

Cannondale Moterra SE

– IMPRESSIONI DI GUIDA IN SALITA: 9
In salita la Cannondale Moterra SE si comporta molto bene, grazie all’angolo di sterzo di 67,5° (taglia L) con cui si ottiene un ottimo bilanciamento del peso.
Inoltre sono riuscito a guidare in modo ottimale su tratti tecnici, sempre grazie alla modalità eMtb.
Un cenno sul cambio Sram EX1, il primo gruppo ottimizzato per e-Bike: se tarato in modo ottimale è velocissimo, fluido e preciso come nessun altro cambio in circolazione.
E’ vero, ha solo 8 velocità ma con l’assistenza del motore non si avvertono particolari disagi se si è abituati ad averne 11 o 12.

Cannondale Moterra SE

Cannondale Moterra SE

La corona da 15 denti insieme alla trasmissione Sram EX1 rendono questa e-Bike più pedalabile, sia nei tratti ripidi, sia quando la batteria è scarica.
Le gomme Onza Canis 27,5 Plus da 2.85” hanno permesso di muovermi su terreni con neve e fango con discreta agilità, ma su asfalto ho preferito tenere la pressione a 2 bar, mentre su terreni con minor grip (e con bassa velocità) l’ho abbassata davanti a 0,8 bar e dietro a 1,0 bar.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

Cannondale Moterra SE

3) COMPORTAMENTO IN DISCESA
– EFFICENZA SOSPENSIONE POSTERIORE IN DISCESA: 8
L’ammortizzatore Fox Performance Float EVOL, insieme ai doppi cuscinetti sul pivot della sospensione e alle gomme Plus, offre una ottima fluidità su ostacoli e salti. In discesa la Cannondale Moterra SE mi ha trasmesso sicurezza e confidenza grazie alle dimensioni massicce del tubo obliquo, il Torsion Box (che risponde con sorprendente immediatezza agli input di chi guida), e all’ottimo bilanciamento fra geometria e posizione di motore e batteria.
Se l’estetica della Moterra non convince al primo impatto, è guidandola che si fa apprezzare davvero.
Le gomme Plus sono un valido aiuto per trovare confidenza di guida in pochi metri, ma quando si spinge di più occorre salire di pressione oppure scegliere gomme più artigliate.

– EFFICENZA IN FRENATA: 7,5
Le gomme Plus e l’ottima sensibilità di ammortizzatore e gomme Plus riescono in parte a compensare la tipica pigrizia delle sospensioni monopivot quando si agisce sul freno posteriore e ci si trova su un fondo sconnesso.
Non è comunque una limitazione che impedisce di guidare la bici in modo piacevole e soddisfacente.

Cannondale Moterra SE

– IMPRESSIONI DI GUIDA IN DISCESA: 8,5
Ho trovato la Moterra SE molto agile e precisa in discesa, sui percorsi tecnici ho addirittura dimenticato di avere “solo” 140 mm sull’anteriore.
Su percorsi più veloci invece ho riscontrato qualche limite: andando su con la velocità, mi sono dovuto comportare in maniera più decisa nei cambi di traiettoria.
Un altro punto a favore per il posizionamento basso di batteria e motore, ben inserito nel telaio, che tengono la bici incollata a terra, specialmente su piccoli salti o su tratti tecnici a velocità non troppo elevate.
La maneggevolezza che ne scaturisce a volte fa dimenticare di avere a che fare con una bici con motore e batteria!
Non mi hanno entusiasmato i freni Sram Guide RE: infatti nonostante siano ottimizzati per e-bike con quattro pistoncini e dischi da 180 e 200 mm, non mi hanno trasmesso quella confidenza che avrei sperato perché non sono riuscito a modulare in modo adeguato la frenata.

Voto finale (da 1 a 10): 8,0

Cannondale Moterra SE

4) COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– EFFICIENZA SOSPENSIONE POSTERIORE SUL PEDALATO: 9,0
La sospensione è molto fluida e sostiene bene il biker, soprattutto nelle ripartenze o all’uscita delle curve.
La struttura della bici insieme alla modalità eMtb di Bosch rende questa e-Bike molto agile.

– IMPRESSIONI DI GUIDA SUL PEDALATO: 9
Il bilanciamento dei pesi mi ha soddisfatto molto.
Inizialmente c’è bisogno di prendere un po’ di confidenza con il mezzo, poi con i 140 mm di escursione anteriore, ma poi l’efficenza della sospensione posteriore riesce a strappare tanti sorrisi.
Il tuning dell’ammortizzatore sostiene bene la pedalata e rende molto versatile la Cannondale Moterra SE.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,69

Cannondale Moterra SE

In conclusione…
La Moterra SE strizza l’occhio ad una schiera di e-biker molto ampia, più attenti all’allestimento della bici e un po’ meno spericolati in discesa rispetto a chi, invece, preferisce una Moterra LT.
Con 130 mm di corsa al posteriore questa e-Mtb è molto versatile e grazie alle doti tecniche del telaio riesce a regalare tante soddisfazioni nella guida pur con “soli” 140 mm di corsa.
Magari di primo acchito non colpisce, ma guidandola è capace di far ricredere anche i più scettici.
La Moterra SE non è una Mtb, ma una e-Bike e questo è evidente sin dal primo contatto visivo ed è proprio questo coraggio stilistico che la rende una Cannondale a tutti gli effetti.
Prima di escluderla dalla vostra wishlist, provatela.

Per informazioni Cannondale.com



Brinke Raptor: la tua prima e-Bike potrebbe essere proprio questa

COMUNICATO UFFICIALE

Brinke Raptor: la Mtb elettrica di Brinke che unisce spirito selvaggio e aspetto accattivante.
Sarà per la linea o per i colori perfettamente combinati, fatto sta che è amore a prima vista.

Brinke Raptor

 

Se la Brinke Raptor a primo impatto viene scelta per l’estetica, è poi il mix di componenti che la fa apprezzare fino in fondo.
Come garanzia di qualità, Shimano la fa da padrone e qui il motore E6000 è una certezza affiancato dalla batteria BT-E6010 da 36V 11.6Ah (418Wh) che ha un autonomia di 125 km e 1000 cicli di ricarica completi.
Si ricarica inoltre già dell’80% in 2 ore e al 100% in 4 ore, permettendo per esempio di ricaricarla durante un’escursione nella sosta per pranzo.

Brinke Raptor

Garanzia di solidità è data inoltre dalla realizzazione, a seguito delle ricerche fatte dagli ingegneri Brinke, di un tubo obliquo lavorato tramite il processo dell’idroformatura, con una forma studiata appositamente per conferire grande robustezza all’attacco della batteria Shimano e bypassando le usuali problematiche legate alla rottura dei supporti conseguente all’utilizzo delle altre e-Mtb su terreni sconnessi.
Tra i plus tecnologici di questa bicicletta l’ampio display ciclo computer retroilluminato Shimano SC-E6000, che consente di avere sempre sotto controllo tutti i parametri della bicicletta e avere informazioni sul livello di carica della batteria e autonomia residua, accensione fari, chilometri di viaggio, funzione Walk e orologio.
La forcella ad aria bloccabile e regolabile è una Suntour Epixon Xc con escursione di 120 mm e le ruote da 27,5” garantiscono comfort e stabilità perfino sui terreni più impervi.

Brinke Raptor vi permetterà di avere una totale situazione di controllo e sicurezza, ciò è possibile grazie alla maneggevolezza della bici e ai freni a disco idraulici Shimano con dischi da 180 mm.
E per le salite all’apparenza impossibili, basterà semplicemente attivare il sistema di assistenza e giocare con il cambio Shimano Deore a 9 rapporti.
É possibile acquistare Raptor a soli 2499€

Per informazioni brinkebike.com



E-Enduro 2018: lavori in corso sul tracciato di Alassio

COMUNICATO UFFICIALE

La prima prova del circuito e-Enduro 2018 powered by Specialized è alle porte.
Ecco in anteprima un breve video che testimonia il prezioso lavoro di Franco Monchiero durante le ricognizioni ad Alassio per realizzare l’ennesima gara con percorsi spettacolari dedicati esclusivamente alle e-Bike da enduro.

 

Come prima anticipazione, possiamo dirvi che le Prove Speciali saranno 4 per un totale gara di 37 km con un dislivello negativo di 1350 metri.
La ricarica tramite Octopus by Brose sarà prevista dopo PS2 e i concorrenti avranno a disposizione 45 minuti per fare il pieno di energia.
Appena sarà possibile pubblicheremo tutte le tracce Gps delle 4 prove speciali.

e-Enduro 2018

Di seguito al video troverete una lista dei principali hotel convenzionati alla prima tappa dell’e-Enduro 2018:

Hotel CURTIS CENTRALE
corso Europa, 30 – Alassio
Tel. 0182642437 – 0182642805
hotelcurtis.it – info@hotelcurtis.it

Hotel GARDEN
via Privata Ferro, 2 – Alassio
Tel. 0182470318
hotelgarden-alassio.it – info@hotelgarden-alassio.it

Hotel ANITA
via L. Da Vinci, 220 – Alassio
Tel. 0182640707
hotelalassioanita.it – info@albergoanita.it

Hotel CORSO
corso Armando Diaz, 28 – Alassio
Tel. 0182642494
hotelcorso.it – info@hotelcorso.it

Umémà B&B
Via San Calocero 31 Albenga
Tel. 3469588562
umemaalbenga.com

Per informazioni visitate il sito e-enduro.it oppure la pagina Facebook di e-Enduro 2018.



VIDEO – Bmc Speedfox Amp 2: 29 pollici, finalmente…

MASSA MARITTIMA – Lo Short Test della Bmc Speedfox Amp 2 avvenuto in occasione del Bike Connection Winter ha permesso di farmi un’idea più precisa riguardo le e-Mtb con ruote da 29 pollici.
Il panorama delle Mtb a pedalata assistita, infatti, è dominato dal formato 650b Plus perché è una tipologia di gomma che amplifica trazione e assorbimento degli impatti.
Tutto vero, però a chi piace guidare di più la bici arriva abbastanza presto a sentire i limiti di precisione direzionale di una simile gomma e non di rado converte la sua e-Mtb in 29er.
Cosa fattibile senza stravolgere la geometria della bici.
Una e-Mtb che nasce con ruote 29”, però, come se la cava?
E’ questa la domanda alla quale ho voluto rispondere provando (seppure per poco) la Bmc Speedfox Amp 2.

Bmc Speedfox Amp 2

Bmc Speedfox Amp 2

Il telaio è identico a quello della Trailfox Amp che abbiamo già testato, ma il carro, sulle versioni Ltd e 1, è in fibra di carbonio e i leveraggi della sospensione sono stati ridisegnati per ridurre il travel a 130 mm.
Il triangolo anteriore è il medesimo e prevede l’alloggiamento della batteria Shimano all’interno del tubo obliquo che a tale scopo è di dimensioni più che ragguardevoli.

Bmc Speedfox Amp 2
Il passaggio interno dei cavi nel carro in fibra di carbonio

Il prezzo di questa bici è di 7499€, cioè un prezzo che, per l’allestimento della bici, è piuttosto alto, ma occorre considerare le fattezze del triangolo anteriore e le prestazioni della bici.
Certo, 7499€ sono una cifra di tutto rispetto, considerando poi che si tratta del secondo allestimento più economico della Speedfox Amp.

La geometria
A caratterizzare questa bici sono la misura del reach e la lunghezza del tubo superiore che, in taglia M, arrivano rispettivamente a 44,5 e 61,9 cm, cioè lunghezze non proprio trascurabili.
Il carro è da 45 cm e l’interasse, con forcella da 130 mm, arriva, sempre in taglia M, a 120,2 cm.
Tutto ciò identifica una e-Mtb di dimensioni non proprio compatte e che mi ha invogliato, con anche il suggerimento dei tecnici Bmc, a considerare una taglia più piccola al momento del test.
E una volta salito in sella la sensazione è stata di immediata confidenza: non troppo corta, né troppo lunga, e con un tubo piantone da 74° che posiziona in modo opportuno il biker fra le due ruote.

Bmc Speedfox Amp 2

Bmc Speedfox Amp 2

In salita
Le gomme di serie, le Maxxis Forekaster Exo da 2,35”, non sono eccezionali per grip in salita, ma il diametro di 29” permette un superamento degli ostacoli molto appagante.
Sebbene i sentieri del test fossero funestati di fango, la Speedfox Amp 2 è riuscita, con un po’ di perizia, ad arrampicarsi e a districarsi nei passaggi più stretti e ripidi.
In questo ha aiutato molto la posizione più verticale del busto dovuta alla taglia M (anziché L come è mio solito).
Quindi, in salita l’abbinamento ruote 29” e assetto più raccolto hanno funzionato molto bene, parlando di una e-Mtb.

Bmc Speedfox Amp 2
Un misuratore di Sag in posizione non consueta, ma molto efficace

Bmc Speedfox Amp 2

In discesa
Il peso extra si sente e c’è poco da fare, ma avere una posizione in sella meno distesa facilita non poco la guida di un mezzo, appunto, più pesante.
La geometria della Bmc Speedfox Amp 2 è davvero ben pensata e l’angolo di sterzo da 66° abbinato a una forcella da 130 mm e a ruote da 29” permette una confidenza di guida immediata.
Sollevare la ruota anteriore è più facile e più facile è anche cambiare traiettoria.
La precisione direzionale della bici è molto elevata grazie soprattutto alla rigidità del triangolo anteriore.
La sospensione posteriore ha un carattere un po’ più progressivo di quello della Trailfox Amp e permette di assorbire con fluidità gli impatti.
Sebbene l’ammortizzatore di serie, un Fox Float Dps Performance, sia meno raffinato del Cane Creek Inline DB, l’efficienza della sospensione è comunque di tutto rispetto.
Le sensazioni che ho percepito nella guida sono molto positive e sebbene il travel sia “solo” di 130 mm e le velocità in discesa non fossero elevatissime a causa del fango, ho avvertito un’ottima confidenza di guida.

Bmc Speedfox Amp 2

Bmc Speedfox Amp 2

Sui saliscendi
Qui le ruote da 29” fanno la differenza: se chi guida riesce a tenere costante la velocità sui saliscendi le ruote da 29” diventano un innegabile vantaggio.
La capacità di mantenere la velocità, un dettaglio al quale ormai siamo abituati sulle Mtb, diventa una piacevole scoperta in sella a una e-Mtb.
E una volta riportata la bici nelle mani di Bmc ho confidato loro che, visto come se l’è cavata la Speedfox Amp 2, mi sarebbe tanto piaciuto provare la Trailfox Amp Ltd con ruote da 29”
«Beh, si può fare, perché no?»

Bmc Speedfox Amp 2

In conclusione…
Proprio in condizioni di terreno super scivoloso e fangoso sono emerse le doti di grip delle ruote 29er e ho pensato che, in tali condizioni, una simile confidenza di guida le ruote 650b Plus non sono capaci di darla.
Quindi, l’esito di questo Short Test è molto positivo e mi porta a pensare che le ruote da 29” debbano ancora essere “scoperte” in ambito e-bike.
Le gomme Plus hanno fatto esordire le e-bike caratterizzandole come bici “facili”, più abbordabili anche da chi non ha grande destrezza nella guida, più comode in generale.
Ma gli utenti e-bike che sanno guidare finiscono presto o tardi per rimpiangere le ruote 29” e su questo Bmc (e anche altri marchi come Orbea) ha saputo fare un’ottima scelta, magari anche precorrendo i tempi.
Fra qualche mese, quando altri marchi di bici avranno aggiornato o ampliato la propria gamma e-bike, magari ne avremo la conferma.

Per informazioni Bmc-Switzerland.com



VIDEO – Bh Atom X: quando la passione diventa una “ossessione”

Ricordate la Bh Atom X? Ve l’avevamo presentata in questo articolo…
Bene, dopo qualche mese dalla sua nascita, Bh Bikes lancia un video promozionale molto accattivante con lo slogan: “Atom X: qual è la tua ossessione?”.

Bh Atom X

Beh, quello che fanno e dove arrivano i rider in sella alla Bh Atom X fanno capire che spesso i limiti delle e-Bikes sono solo nella nostra testa.
Ah, ovviamente anche nel manico…

Per informazioni bhbikes.com

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VIDEO – Stromer St2s, la S-Pedelec con recupero energetico

COMUNICATO UFFICIALE

Scivola tra le auto in coda e arriva in prima fila al semaforo.
Non devi più sopportare un’estenuante attesa nel traffico per poterti godere il tuo tempo libero, e puoi iniziare a rilassarti dal momento in cui lasci l’ufficio. Monta in sella alla tua bici e lasciati dietro il traffico congestionato.
Muoviti con stile, scegli la Stromer ST2s.

Le parole chiave per identificare una Stromer sono design quello pulito e che segue il principio “less is more”, gamma, quella che differenzia i singoli modelli in base alla prestazione della batteria che può raggiungere nei modelli top di gamma i 180 Km, potenza, quella garantita dai motori di ultima generazione e ultima ma non meno importante connettività quella tra la bicicletta e lo Smartphone, grazie alla piattaforma “Omni”.
Direttamente dallo Smartphone, infatti, si può interagire con l’e-bike e bloccarla, geolocalizzarla, modificare i parametri della bici, monitorare lo stato del sistema e tanto altro ancora.

Stromer St2s

La Stromer ST2 S offre un’intera gamma di innovazioni e un allestimento al top: il cambio Shimano XTR Di2 completamente elettronico, permette di cambiare gli 11 rapporti semplicemente premendo un bottone, l’illuminazione integrata Supernova M99 trasforma la notte in giorno grazie ai 1600 lumen, assicurando la migliore visione e la massima visibilità qualunque sia il tempo, con luci diurne, anabbaglianti e abbaglianti.
Come il display e quasi tutti i cavi, anche le luci sono integrate nel telaio grigio opaco.
Anche i pneumatici speciali Schwalbe Marathon Almotion 26×2.15 combinano sicurezza e comfort assorbendo in modo affidabile vibrazioni e colpi senza compromettere la prestazione.
Il motore Syno Drive è brushless, a presa diretta, integrato nella ruota posteriore.

Stromer St2s

Visto che i cuscinetti a sfera di alta precisione sono l’unico contatto meccanico, il sistema è incredibilmente silenzioso, efficiente e non richiede praticamente nessuna manutenzione.
Con l’aumentare della pendenza del percorso, il motore da 500 W, darà la potenza necessaria per superarla senza fatica.

Anche la forcella in carbonio unisce sicurezza e confort.
Il materiale di alta qualità è leggero e allo stesso tempo molto stabile.
La forcella assorbe senza problemi impatti e vibrazioni rendendo il percorso su strade dissestate comunque piacevole; si può viaggiare in tutta sicurezza a 45Km/h grazie alla frenata efficiente garantita dai freni Magura MT NEXT.
Con un range fino a 180 Km, una batteria, integrata perfettamente nel tubo obliquo, della capacità di 983 Wh e la funzione di recupero energetico in frenata e in discesa, la ST2S di Stromer si classifica come una delle S-Pedelec più innovative e ricercate di sempre.
Per una E-bike top di gamma è fondamentale la protezione Antifurto, che qui è completamente integrata.
Finché la Stromer è accesa, i ladri non avranno speranze.
Non appena qualcuno prova a muovere l’e-bike bloccata, il motore è disabilitato, le luci iniziano a lampeggiare e parte un messaggio di avviso al proprietario.
Il GPS integrato darà l’immediata posizione del mezzo per una tempestiva localizzazione.

Stromer St2s

STROMER è distribuita in esclusiva per l’Italia da Brinke Bike e tutti i modelli sono disponibili presso lo Showroom Brinke a Desenzano del Garda, dove è possibile vederli e testarli, e presso i migliori rivenditori Brinke. La ST2s ha un costo di 9.190,00 € .

Per informazioni BrinkeBike.com



EBX Championship: un vero e proprio “supercross” per e-Bike

COMUNICATO UFFICIALE

L’EBX Championship ha mantenuto le promesse: è stato un vero e proprio spettacolo a Parma, nell’evento organizzato in concomitanza del Bike Spring Festival.
Una gara adrenalinica fino all’ultimo colpo di pedale che ha tolto il fiato perfino agli spettatori.
Non è mancato, infatti, qualche colpo di scena che ha permesso alla prima tappa dell’Electric Bike Cross, il lancio del nuovo campionato nazionale dedicato alle e-Bike.

EBX Championship
La pista della prima prova disputatati a Parma
 

 

 

Il mattino è stato dedicato alle prove libere del tracciato.
Due le categorie: GP (la classe regina) e Legal (le e-Mtb in regola con il codice stradale).
Il sipario sulla gara si è aperto alle ore 12, quando è stato dato il fischio d’inizio alla prima batteria per la categoria “Legal”.
Ai nastri di partenza sei rider, ognuno con la propria e- Bike. A coppie si sono dati battaglia per un totale di 12 manche da 3 giri ciascuna.
Ad ogni rider la possibilità di confrontarsi con tutti gli altri, ma soprattutto dimostrare le proprie abilità tecniche nella gestione del motore elettrico.

EBX Championship
La categoria GP ha corso con le e-Bike Terzarossa

C’è stato chi ha praticamente dominato ogni manche: Carletto Germanetto, che si è portato a casa la sua prima competizione di EBX Championship Legal.
Nicola Capanni, nonostante un cambio bici per la rottura della catena, è riuscito a salire sul secondo gradino del podio. Meno facile la conquista del terzo gradino per Marco Manuzzi, il quale ha dovuto affrontare uno spareggio contro Mattia Sassi, che è dunque rimasto fuori dal podio per un soffio.
Gigi Ludelli e Alberto Segàla, entrambi del team bresciano Ruotalibera hanno chiuso questo sestetto di impavidi rider “legali” dell’EBX Championship.

EBX Championship
Salti e ostacoli artificiali hanno animato la competizione

Ancora più agguerrita la categoria EBX Championship GP: i rider che correvano con dei mezzi marchiati Terzarossa sono stati nove. Dodici le loro manche, da 4 giri ciascuna.
Molti i colpi di scena che hanno lasciato con il fiato sospeso gli spettatori.
L’ottima performance di Fabio Ubaldini non è bastata per primeggiare su Alessio Aldrovandi, detto “Il Fabbro”. Questi ha infatti dominato la gara parmigiana con un en plein di manche, aggiudicandosi così la prima tappa dell’EBX Championship GP proprio davanti ad Ubaldini.
Terzo gradino del podio per Enrico Biavati.

EBX Championship

Magnifici anche Riccardo Grigolin, Adram Canzini, Matteo Castaldini, Gianmarco Davalle, Francesco Amici, nonché Manuel Grandi, quest’ultimo ritiratosi per una brutta caduta.
A tutti loro va uno speciale complimento da parte dell’organizzazione per aver mostrato agonismo e correttezza durante e dopo la gara. Un esempio di sportività che fa bene e diverte!
«Ringrazio tutti i rider che sono venuti qui oggi a Parma per la prima gara dell’EBX Championship – ha dichiarato durante le premiazioni Marco Comellini, ideatore del circuito nonché responsabile dell’evento – Invito tutti i presenti, ma anche e soprattutto tutti coloro che hanno una e-Mtb a partecipare alla seconda gara che si terrà a Bologna Fiere, Sabato 3 Marzo».
Soddisfazione generale anche tra i partecipanti, alcuni ex motocrossisti ed altri ciclisti. Altri ancora semplici amanti dell’elettrico e pionieri del mondo delle e-Bike.
L’EBX Championship ha così mantenuto le promesse spianando la strada ad un modo nuovo di vivere il ciclismo e la competizione sportiva.

EBX Championship
La locandina della seconda tappa, che si svolgerà a Bologna

Nella prossima prova, quella del 3 marzo a Bologna, debutterà anche la categoria “Modify”, dedicata alle normali e-Bike in commercio, ma con motore “sbloccato” che supera i 25 km/h e componentistica racing.

EBX Championship
La location di Bologna

Queste le prossime tappe dell’EBX Championship che si svolgeranno sempre di sabato.

Bologna – Outdoor Expo – 3 marzo 2018
Firenze – Firenze e-Bike Festival – 14 aprile 2018
Lecco – Bike Up – 26 maggio 2018 (sarà presentato il campionato Europeo EBX del 2019)
Verona – Cosmobike Show – 8 settembre 2018
EICMA Milano – Motor Show Bologna (in via di definizione)

Il giorno precedente alle gare, i partecipanti e tutti coloro che desiderano provare il circuito di gara avranno libero accesso alla pista per le prove libere.
Per partecipare alle gare dell’EBX Championship è necessaria la tessera ASI Ciclismo insieme al certificato medico.
Il costo dell’iscrizione è di 25€ (per tesseramento ASI Ciclismo valido per tutto il 2018).
Sono obbligatoriil casco integrale e le protezioni, ma è consigliato anche il paraschiena.

Per informazioni visitate il sito electricbikecross.com oppure la pagina Facebook di EBX Championship.