EBike Store Brescia: vendita, noleggio e assistenza solo per e-bike

Un punto vendita che è anche officina e noleggio.
Un negozio con uno show room di circa 500 metri quadri interamente dedicato alle biciclette a pedalata assistita.
Un luogo dove sono convinti che acquistare o noleggiare una e-bike significhi abbracciare uno stile di vita.

Ebike Store

Si trova a Brescia e si chiama EBike Store.
Allestito all’interno della concessionaria Peugeot Puntoerre di viale Sant’Eufemia, l’EBike Store è concessionario ufficiale dei migliori marchi del settore, come Moustache, Scott, Mondraker, Terzarossa, Riese & Müller, Bergamont e Montana.

Ebike Store

All’interno dello store è presente un’officina attrezzata di 300 metri quadri per l’assistenza, con un reparto accessori e ricambi pronto ad accogliere qualsiasi richiesta.

L’EBike Store è anche centro specializzato Bosch e Shimano.

Ebike Store

Qui, nel presente e nel futuro delle e-bike ci credono davvero: passione e competenza sono le parole chiave.
Ecco cosa scrivono sul loro sito: «una e-bike è una cosa seria che va cucita addosso come un bell’abito.[…] Quando si sceglie una delle nostre e-bikes ci si fa un regalo importante. A noi spetta il compito di farvi dire: Ma perché non ci ho pensato prima?»

L’ampiezza della gamma offerta è sicuramente il primo dei punti di forza: dalla city bike alla downhill, dalla Mtb front alla enduro bi-ammortizzata…per un totale di oltre 200 modelli disponibili.

Ebike Store

Prima dell’acquisto è possibile provare la bici prescelta su strada prenotando un test drive oppure, per una scelta più accurata, prenotando un noleggio giornaliero.

A proposito del noleggio, una dei servizi distintivi dell’EBike Store di Brescia è il noleggio a lungo termine, mutuato, come si può ben immaginare, dal mondo automobilistico.
Al pari di un’auto, anche una e-bike può essere presa a noleggio per un anno o due anni, versando un anticipo e poi pagando una rata mensile.
Alla fine del periodo di noleggio, si può scegliere se riscattare la bici (senza costi aggiuntivi rispetto al prezzo di listino) oppure sostituirla con un modello più nuovo.

Ebike Store

Oltre alla vendita e al noleggio, l’altra caratteristica fondamentale è l’assistenza al cliente post vendita.
Ad esempio, si può noleggiare in negozio una batteria aggiuntiva da usare nei giri più lunghi, oppure avere una bicicletta sostitutiva in caso di riparazione o anche avere il controllo gratuito della e-bike dopo i primi 300 km di utilizzo.
E poi, da qualche mese è partita una nuova iniziativa (di cui vi abbiamo già parlato): si tratta dei corsi pratici e teorici della EBike Academy, che vi danno appuntamento a settembre.

Ebike Store

Per completare la panoramica, all’EBike Store di Brescia troverete anche abbigliamento, caschi, scarpe, protezioni, zaini, accessori e tutto ciò che può servire per completare l’equipaggiamento da e-biker.

Ebike Store

Per maggiori informazioni: www.ebikestorebrescia.it.

ANTEPRIMA – Whistle B-Lynx e B-Lynx SR: create per il gravity

Per il 2018 Whistle sta rinnovando la sua linea di e-Mtb e presenta in anteprima due full, studiate appositamente per le discipline gravity: Whistle B-Lynx SR e B-Lynx, entrambe equipaggiate con motore Bosch.

Vediamo le caratteristiche distintive delle due nuove e-bike.

Whistle B-Lynx SR

Whistle B-Lynx

Interfaccia Gravity casting
Telaio con interfaccia prodotta con il metodo della fusione per colata a gravità. Questa tecnologia permette di ottenere un componente estremamente compatto e resistente, migliorando la ridigità torsionale sotto gli sforzi di motore e ciclista.

Ammortizzatore FOX DHX2
Ammortizzatore molla-olio specificatamente progettato per le discipline gravity e dotato di numerose possibilità di regolazione per trovare il set up giusto per ogni percorso.
Massimo grip alla ruota posteriore.

Forcella FOX 36 Float Factory
Il trattamento superficiale Kashima permette di migliorare lo scorrimento degli steli, mentre lo speciale chassis rinforzato è progettato per resistere alla maggiori sollecitazioni a cui una e-bike è sottoposta.

Ruote DT Swiss H1700 Spline
Ruote specifiche per e-bike.
I cerchi DT Swiss Hybrid sono progettati con uno spessore maggiorato e resistono fino a 150 kg per ruota. Più rigidi, più veloci, più resistenti.

Scheda Tecnica (click sull’immagine per ingrandire):

Whistle B-Lynx

Whistle B-Lynx

Whistle B-Lynx

Rocker con fissaggio ammortizzatore Trunnion
Il sistema di fissaggio Trunnion è il risultato di una collaborazione tra i maggiori produttori mondiali di ammortizzatori che permette di allungare di 25 mm la lunghezza dell’ammortizzatore, integrando le boccole e gli occhielli di fissaggio nel corpo dell’ammortizzatore stesso.
Ciò permette, a parità di corsa, di aumentare la sovrapposizione di corpo e stelo, migliorando la rigidità torsionale.

Whistle B-Lynx

Coperture Schwalbe con mescola Addix

Anteriore: estremamente morbida per vincere le sfide più dure. ADDIX Ultra Soft sembra incollarsi al terreno, lasciando il segno.
Posteriore: ADDIX Soft garantisce rollio, ammortizzazione e durata.

Ammortizzatore DPX2
Ammortizzatore da trail-enduro con tecnologia mista aria-olio e sistema di ricircolo per ridurre le pressioni di esercizio, migliorando la sensibilità sulle piccole asperità.
Regolazione di compressione e ritorno indipendenti grazie al sistema a due pistoni.

Whistle B-Lynx

Scheda Tecnica (click sull’immagine per ingrandire):

Whistle B-Lynx

Sia la Whistle B-Lynx sia la B-Lynx SR saranno disponibili per la vendita a fine 2017 ai seguenti prezzi:

B-Lynx SR €6.999,00
B-Lynx €5.099,00.

Per maggiori informazioni sulla gamma Whistle, ecco il sito ufficiale: www.whistlebikes.com.

Nuova Brose Drive S: più supporto, più efficienza

COMUNICATO STAMPA

Il nuovo sistema Brose Drive S offre agli e-biker un maggior supporto e una migliore gestione ed è pensato in modo specifico per coloro che amano i trail più impegnativi – radici, gradini, pendenze…

Brose Drive S

L’hardware e il setup della classica drive unit Brose per e-bike sono stati adattati alle esigenze degli e-biker più sportivi.
La Drive S offre agli appassionati una coppia maggiore del 15% nelle frequenze di pedalata tra 60 e 90 giri al minuto. La nuova configurazione consente agli e-biker di utilizzare la potenza massima del motore anche sulle pendenze più ripide e di gestire le sezioni tecniche grazie ai sensori sensibili.

Brose Drive S

«Con Drive S abbiamo cercato di aumentare la potenza e l’efficienza. Tuttavia, è importante per noi che le biciclette con le unità Brose non si trasformino in motorini, ma piuttosto possano essere guidati nello stile di una bicicletta classica con una sensazione di guida naturale, equilibrio e controllo.» spiega Horst Schuster, Responsabile Marketing e Vendite Presso Brose Antriebstechnik.

Brose Drive S

L’unità Brose Drive S è dotata di assistenza alla pedalata fino a 25 km/h.
Se il motore viene spento o la batteria è scarica, gli ingranaggi e il motore sono disaccoppiati tramite una funzione ruota libera – la bicicletta può essere guidata come una bicicletta classica senza alcuna resistenza dal motore.

Brose Drive S

Le dimensioni e l’installazione della Drive S sono identiche alla classica unità Brose.
Brose Drive S Può essere integrata armonicamente nel telaio grazie al suo design leggero e compatto. I motori Brose offrono ai produttori di biciclette il massimo di personalizzazione.
Come tutte le unità Brose, la nuova Drive S è “Made in Germany”, prodotta a Berlino.

Brose presenterà ufficialmente la nuova unità Drive S durante Eurobike 2017. Il nuovo modello andrà ad aggiungersi ai precedenti Drive T e Drive TF, ciascuno specifico per un differente tipo di bicicletta.

Per maggiori informazioni: www.brose-ebike.com.

ESCLUSIVO – Nei dettagli della Specialized Turbo Levo Carbon

VERNON, USA – E’ tutta nuova eppure è sempre lei.
La Specialized Turbo Levo Carbon è la novità che molti degli appassionati del marchio di Morgan Hill stavano aspettando e finalmente siamo in grado di mostrarvi i dettagli salienti.

Specialized Turbo Levo Carbon

Iniziamo dalle specifiche principali della nuova gamma Turbo Levo, sia Carbon che in lega leggera:

– triangolo anteriore in fibra di carbonio Fact 11m su tutti i modelli Carbon (più rigido del 20% e più leggero di 500 gr rispetto a quello in lega);
– nuovo carro in fibra di carbonio per il modello S-Works (più leggero di 150 gr e più rigido del 40% rispetto a quello in lega);

Specialized Turbo Levo Carbon
Un particolare del nuovo carro in fibra di carbonio del modello S-Works
Specialized Turbo Levo Carbon
La parte interna del tubo obliquo con l’alloggiamento per la batteria. Si vedono le guide per il passaggio dei cavi.

– nuovo carro in lega leggera per i modelli Expert e Comp;
– nuovo supporto per il motore (motor mount) con alloggiamento per il pivot principale;
– nuovo motore Turbo 1.3 capace di un 15% di coppia in più in caso di necessità e di una migliore gestione del calore;
– nuova funzione Infinite Tune sull’applicazione Mission Control per una maggiore personalizzazione dell’erogazione e della durata della batteria;

Specialized Turbo Levo Carbon

– nuovo telecomando Trail Remote per selezionare le modalità di assistenza (foto sopra);
– funzione Walk (tramite il telecomando Trail Remote);
– anche gli smartwatch Garmin (fenix 5, Forerunner 935 e Vivosmart3) saranno compatibili come monitor per la Specialized Turbo Levo.

Ci sono anche altri cambiamenti che riguardano l’allestimento della nuova gamma Specialized Turbo Levo Carbon, ma lasciamo che sia Joe Buckley, il product manager delle Mtb di casa Specialized, a mostravele:

Quindi, in aggiunta alle modifiche che riguardano telaio e motore, le nuove Turbo Levo Fsr Carbon avranno:

– forcelle da 150 mm di escursione: Ohlins Rxf 36 sui modelli S-Works (foto in basso) ed Expert e RockShox Revelation Rc o Reba Rl sulle altre versioni;

Specialized Turbo Levo Carbon

– ammortizzatori Ohlins Custom Stx (S-Works) oppure RockShox Monarch Rt3 o Rt, tutti con AutoSag, misura 197×48 mm;

Specialized Turbo Levo Carbon

– trasmissione Sram 11v;
– pedivelle da 165 mm di lunghezza su tutte le taglie;
nuove gomme Specialized Butcher Grid di nuova generazione con mescola Gripton (foto in basso) e sezione da 2,8” e non più da 3,0”;

Specialized Turbo Levo Carbon

– freni Sram Code sui modelli S-Works ed Expert e Sram Guide Re sulle Comp;
– comando cambio one-click sui modelli Comp, cioè si può salire e scendere di un rapporto alla volta;
– batterie da 504 Wh su tutti i modelli (ad eccezione delle Turbo Levo Fsr Short Travel 29 e Turbo Levo Fsr 6Fattie/29 con batteria da 460 Wh);
– alloggiamento multitool Swat CC nel tubo sterzo per le S-Works (foto in basso);

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon

E adesso entriamo nei dettagli della nuova Specialized Turbo Levo Carbon, a cominciare dal motore.
Per chi non conoscesse bene la gamma Turbo Levo vi invitiamo a leggere il test della versione 2016 nel quale sono spiegate anche le funzionalità dell’applicazione Mission Control.

Il motore Turbo 1.3: migliore gestione del calore
Il motore è sempre realizzato in collaborazione con Brose, ma sulla gamma 2018 delle Turbo Levo troviamo diverse novità tutte focalizzate su una migliore gestione del calore.
Ci sono nuovi magneti al suo interno, sempre gestiti da un cinghia che permette un’erogazione fluida e silenziosa, e un nuovo circuito elettrico.

Specialized Turbo Levo Carbon

Tramite dei thermal pad, ossia uno strato adesivo capace di dissipare meglio il calore verso l’esterno, il nuovo motore è in grado di essere ancora più efficiente e anche un po’ più potente (15% di coppia in più).
I thermal pad sono applicati fra il motore e il telaio.
Tutte le modifiche suddette sono pensate per essere abbinate alle nuove funzionalità dell’applicazione Mission Control, il cui upgrade è disponibile oggi stesso.

L’applicazione Mission Control e l’Infinite Tune
Non sono solo il telaio in fibra di carbonio e le nuove specifiche del motore a caratterizzare le Turbo Levo del 2018, ma anche l’applicazione Mission Control che da oggi stesso è possibile aggiornare con la nuova funzione Infinite Tune.

Specialized Turbo Levo Carbon
La schermata dell’app Mission Control con l’Infinite Tune

In pratica, questa permetterà di decidere il livello di assistenza di ognuna delle 3 modalità (Eco, Trail e Turbo) e il loro livello di potenza.
Ad esempio, sarà possibile arrivare ad avere un Max Current del 100% sulla modalità Trail che invece ora è limitata al 70%.
Sarà possibile, quindi, personalizzare anche l’erogazione del motore, cioè stabilire quanto velocemente dovrà arrivare la spinta rispetto all’input sui pedali.
Le caratteristiche della app Mission Control (che ricordiamo è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android) sono riassunte di seguito:
– tuning più ampio: sparisce il limite del max current per le tre modalità di assistenza;
– l’app Mission Control permetterà sempre di registrare il percorso e di eseguire l’upload su altri portali (come Strava). Da segnalare che dal 2016 (anno delle commercializzazione della Turbo Levo) a oggi sono state registrate oltre 133000 uscite e oltre 3 milioni di Km in sella alle Turbo Levo e durante la presentazione della gamma 2018 ci è stato mostrato un grafico che mostra in quale parte del mondo è più intensa l’attività con le Specialized Turbo Levo, ovvero l’Europa;

Specialized Turbo Levo Carbon

– è possibile eseguire la diagnostica di motore e batteria tramite l’app e ottenere un report da condividere con il proprio rivenditore in caso di necessità. Questo può velocizzare molto l’assistenza;
– Smart Control: il sistema è in grado di gestire in maniera autonoma il supporto alla pedalata in funzione dei parametri impostati dal biker e dell’autonomia della batteria. Il sistema utilizza un algoritmo ancora più raffinato che si basa su misurazioni effettuate ogni 10 secondi;
– Misura la potenza del biker: è una caratteristica che è sempre stata presente sull’app Mission Control ed è molto apprezzata dai biker perché permette loro di capire qual è la potenza applicata sui pedali. A breve sarà possibile visualizzare questo dato anche su dispositivi compatibili Ant+ come i Garmin da polso (fenix 5, Forerunner 935 e Vivosmart 3) oltre che i Garmin Edge 520, 820 e 1000.

Specialized Turbo Levo Carbon
La Specialized Turbo Levo Fsr Expert Carbon 6Fattie 2018

Come cambia la geometria?
In realtà di modifiche ce ne sono ben poche e quelle più evidenti dipendono dalla maggiore lunghezza della forcella (cioè la distanza asse-testa forcella) dovuta all’aumento del travel di 10 mm.
In particolare abbiamo:

– angolo di sterzo di 66,1° contro i 66,5° attuali
– angolo piantone di 73,9° contro i 74,2° attuali
– altezza movimento centrale di 34,0 cm contro i 34,2 cm attuali
– carro di 45,9 cm, lunghezza invariata
– tubo superiore di 58,1 cm (taglia M) invece di 58,5 cm
– interasse di 118,5 cm (taglia M) invece di 118,1 cm

Anche le gomme da 2,8” di sezione concorrono a ridurre la distanza da terra del movimento centrale.
Queste le specifiche complete della geometria:

Specialized Turbo Levo Carbon

Prima di mostrarvi la gamma completa, ecco altre immagini della versione di punta, ossia la S-Works:

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon
Un dettaglio del tubo di sterzo con la fibra di carbonio a vista
Specialized Turbo Levo Carbon
Il triangolo principale è in fibra di carbonio e, nella foto, si vede anche il nuovo supporto in lega per il motore.
Specialized Turbo Levo Carbon
Il mozzo anteriore Roval Traverse Sl con battuta da 110×15 mm
Specialized Turbo Levo Carbon
Cerchi in fibra di carbonio Roval Traverse 39 Sl Fattie 650b per 24 raggi (anteriore) e 28 raggi (posteriore).
Specialized Turbo Levo Carbon
Il reggisella è lo Specialized Command Post Ir CC da 125 mm di corsa per le taglie M, L e XL, mentre per la taglia S è da 100 mm

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon
Disco da 200 mm e pinza freno Sram Code di nuova generazione

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon
Nuovo attacco sul telaio per la sospensione posteriore
Specialized Turbo Levo Carbon
Sui modelli di taglia S e M è previsto un paracolpi di gomma sul tubo obliquo

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon

Specialized Turbo Levo Carbon
Il cannotto di sterzo cela lo spazio per il multitool Swat CC, specifico per la S-Works.

La gamma Specialized Turbo Levo 2018
La gamma Turbo Levo 2018, oltre alla versione con telaio in fibra di carbonio, presenta un ampliamento non indifferente, con un numero maggiore di modelli specifici da uomo e da donna.
Ecco le immagini ufficiali della gamma Specialized Turbo Levo 2018 al completo con i relativi prezzi:

Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized S-Works Turbo Levo Fsr Carbon 6Fattie: 9690€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Expert Carbon 6Fattie: 7290€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Expert Carbon 6Fattie: 7290€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon 6Fattie: 5790€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon 6Fattie: 5790€


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Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Comp 6Fattie: 4890€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Comp 6Fattie: 4890€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Comp 6Fattie: 4890€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr 6Fattie: 4090€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Short Travel 29: 4090€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Short Travel 29: 4090€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Ht Comp 6Fattie: 3990€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Ht 29: 3190€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Ht 29: 3190€

Per quanto riguarda la gamma Turbo Levo da donna, invece, abbiamo i seguenti modelli per il mercato italiano:

Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Comp 6Fattie Donna: 4890€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Fsr Short Travel 6Fattie Donna: 4090€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Ht Comp 6Fattie Donna: 3990€
Specialized Turbo Levo Carbon
Specialized Turbo Levo Ht 29 Donna: 3190€

Infine, di seguito potete trovare le specifiche dell’allestimento Specialized Turbo Levo 2018 per la gamma Uomo e, più in basso, per la gamma Donna:

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon

Qui potete leggere lo Short Test della Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon 6Fattie.

Per informazioni Specialized.com/it



SHORT TEST – Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon

VERNON, USA – Il primo “assaggio” della Specialized Turbo Levo Carbon è avvenuto all’interno di un bike park in una località del New Jersey, Vernon, decisamente poco nota.
Se l’apparenza iniziale ha destato qualche perplessità, è bastata un po’ di curiosità per riuscire a trovare sentieri davvero divertenti.
E soprattutto probanti per la nuova Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon della quale trovate qui tutte le specifiche e i prezzi.
Nel video seguente vi mostro su quali terreni è stata provata la nuova Turbo Levo, in versione Comp Carbon:

E passiamo alle sensazioni di guida…

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon
La Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon 6Fattie provata

Quando c’è da guidare
Il test è stato piuttosto breve (non a caso si chiama Short Test), ma mi ha comunque permesso di capire che il nuovo telaio in carbonio è un vantaggio in più nella guida.
Non è tanto la leggerezza (si parla di 650 gr in totale su una bici che pesa ben più di 20 Kg), quanto la rigidità, la reattività e, al contempo, la capacità di smorzare le sollecitazioni del terreno.
Insomma, si sente che la bici impegna meno nella guida e allo stesso tempo permette di andare più veloce.
O meglio, è più corretto dire che dà maggiore confidenza di guida.
Oltre al triangolo principale in fibra di carbonio, a dare dei benefici è anche il carro dal disegno più compatto e capace, ora, di ospitare gomme fino a 2,8” di sezione.

E’ aumentata la rigidità e in abbinamento a gomme da 2,8”, le Specialized Butcher Grid con mescola Gripton, montate su cerchi da 38 mm di larghezza interna, il comportamento della bici è completamente diverso e finalmente più adeguato a situazioni che vanno, volendo, oltre l’ambito trail riding.
In parole povere, più piacere di guida.
La forcella RockShox Revelation Rc da 150 mm di corsa è un altro plus: più travel, angolo di sterzo un po’ più aperto e una struttura più solida rispetto alla Pike di vecchia generazione.

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon
Un particolare del carro in lega leggera, il medesimo per le versioni Expert e Comp Carbon. Dato che può ospitare gomme fino a un massimo di 2,8″ di sezione è più stretto rispetto alla versione 2016-2017 della Turbo Levo Fsr.

I freni Sram Guide Re, infine, danno un altro tocco in più alla confidenza di guida, migliorando le prestazioni quando le discese sono molto lunghe e in tale ottica vanno inquadrati i dischi da 200 mm su entrambi gli assi.
Insomma, quando c’è da guidare la nuova Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon è un’altra storia.
Addirittura, viste le nuove doti, non sarebbe stato fuori luogo un ammortizzatore con piggy back, cioè un’unità più capace e resistente ai maltrattamenti delle lunghe discese off-road.

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon
La tassellatura più pronunciata e spigolosa delle nuove gomme Specialized Butcher

Quando c’è da pedalare
La prima cosa che si avverte è la presenza, comunque discreta, del telecomando sulla sinistra del manubrio.
Non avendo potuto provare la bici in abbinamento con l’applicazione Mission Control di nuova generazione (non era ancora disponibile), la presenza del comando remoto per le 3 modalità di assistenza si è fatto ben apprezzare ogni qual volta la pendenza del sentiero variava.

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon

Il supporto alla pedalata è quello al quale siamo abituati, molto fluido nell’erogazione e abbastanza sensibile al tocco sui pedali, ma durante il breve test nel New Jersey non ci sono state occasioni di verificare e saggiare quel 15% in più di coppia.
Una cosa molto utile, invece, è il comando cambio Sram Gx-e (foto in basso), cioè una versione specifica per questa bici, che è capace di un click alla volta in stile Sram Ex1.

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon
Un particolare del comando cambio Sram Gx-e realizzato appositamente per Specialized.

In questo modo si evitano cambiate multiple in up-shifting che, sotto l’ausilio del motore, potrebbero danneggiare e rompere la catena.
Secondo Specialized, infatti, gli 8 rapporti dello Sram Ex1 possono essere una limitazione e le prestazioni di un cambio Sram 11v con un comando one-click sono più che adeguate.
Un appunto: la catena di serie continua a essere una Kmc che purtroppo limita le prestazioni e la silenziosità del cambio.
Per quanto concerne le prestazioni della sospensione, di rado, pedalando, ho avvertito la necessità di agire sulla compressione dell’ammortizzatore, segno che le impostazioni di default del RockShox Monarch Rt con Rx Trail Tune sono adeguate all’uso in stile trail riding.
Se serve più supporto e/o se la salita è piuttosto lunga, però, è possibile attivare la posizione Lock che, seppur non corrisponda a un lock-out vero e proprio, permette un’efficienza comunque superiore.

Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon




In conclusione…
Più reattività, più facile da guidare e anche più orientata alla discesa.
Nel complesso la Specialized Turbo Levo Carbon, seppure con l’allestimento Comp, cioè la base per i modelli in carbonio, è una bici che permette subito di guidare con più disinvoltura.
La geometria è sempre ispirata a quella della Specialized Stumpjumper e la maneggevolezza, nonostante i Kg in più che sono comunque ben avvertibili, è migliorata rispetto alla precedente versione.
Se cercate una e-bike più versatile e facile da guidare questa è un’opzione da considerare.
Il telaio in fibra di carbonio, va ribadito, non dà tanto dei benefici sulla leggerezza (650 gr su una bici che pesa oltre 20 Kg sono ancora marginali) quanto sulla qualità e sulla facilità della guida.
E in questo la Specialized Turbo Levo Fsr Comp Carbon è realmente ancora più vicina alla Stumpjumper.

Qui trovate le specifiche tecniche e i prezzi della gamma 2018 Specialized Turbo Levo.

Per informazioni Specialized.com/it

Sul ghiacciaio Presena, grazie a Bosch eBike Systems

COMUNICATO UFFICIALE

Pedalare in mountain bike ai piedi del Ghiacciaio Presena, a un’altitudine compresa tra i 2500 e i 3000 metri, a sud del passo del Tonale. Un’impresa prima impensabile, resa possibile da Bosch.

Bosch eBike Systems

L’attività si è svolta nell’ambito dell’evento Pontedilegno – Tonale Bike Days, che dal 7 al 9 luglio ha radunato nelle località al confine tra Lombardia e Trentino tanti appassionati, pronti a cimentarsi in tour, test ed escursioni guidate dai testimonial d’eccezione Alessandro Ballan, Paola Pezzo e Lorenzo Suding.

Bosch eBike Systems

Grazie all’assistenza dei sistemi di propulsione Bosch eBike Systems, lo scorso fine settimana 10 biker hanno sperimentato per la prima volta l’ascesa al Ghiacciaio Presena in sella a un’e-bike, pedalando lungo un percorso inesistente fino ad allora e studiato appositamente per l’occasione.

Bosch eBike Systems

L’itinerario appena tracciato dalle e-bike epowered by Bosch potrà costituire in futuro un’ulteriore opportunità e attrattiva per il comprensorio Pontedilegno-Tonale, già meta prediletta dai ciclisti grazie alla presenza di due bike park, 4 impianti di risalita dedicati al trasporto delle bici in quota, 500 km di sentieri Mtb e i grandi passi su cui si è scritta la storia del Giro d’Italia.

Bosch eBike Systems

«Con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare come le e-bike possano consentire a tutti di superare i propri limiti – ha commentato Federica Cudini, Marketing Manager Italia di Bosch eBike Systems – L’attività, unica nel suo genere, ha rappresentato una vera e propria sfida per tutti noi: salire dove sarebbe stato impensabile farlo, non solo vista l’inaccessibilità per le biciclette, ma anche le difficoltà che un’altitudine come questa rappresenta. Respirare a 3000 metri è sicuramente faticoso e pedalare lo è ancora di più, ma il nostro motore ci ha portati in cima, lasciandoci godere della bellezza naturale del ghiacciaio.»

Bosch eBike Systems

Maggiori informazioni: www.bosch-ebike.com.

(Foto: Luca Riva / Bosch eBike)

VIDEO – Wade Simmons e Rocky Mountain Powerplay: amore a prima vista!

Lo scorso mese Rocky Mountain ha lanciato la nuova PowerPlay a pedalata assistita (qui il nostro articolo di presentazione e qui il nostro Video Short Test)
Per dimostrare che la bici è una vera mountain bike, Rocky Mountain ha girato un filmato con Wade Simmons, il campione di freeride, che ha accettato di provare la PowerPlay nel Sud della Francia.
Simmons ha voluto raccontare l’esperienza in prima persona. Ecco dunque la sua storia e il video che ne è venuto fuori.

Powerplay: Wade Simmons in the South of France from Rocky Mountain Bicycles on Vimeo.

Sono sempre stato un pioniere, uno a cui piace provare le cose per primo – sia che si tratti di una bici da freeride nel 1997 sia di una e-bike nel 2017.
Quando Rocky Mountain mi ha chiesto di partecipare al video di lancio della PowerPlay ho accettato immediatamente: per me la Mtb è la mia vita. Salite, discese, Xc, freeride, e-bike, non conta.

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay



Sono stato quindi coinvolto nello sviluppo della PowerPlay e ho dato i miei feedback sui primi prototipi realizzati ma lo scopo principale era poi provare la Rocky Mountain PowerPlay appena fosse stata messa in produzione.
Ci siamo recati nel Sud della Francia, con il suo clima mite, i suoi trail spettacolari e i suoi deliziosi carboidrati, anche perché l’Europa è attualmente leader nelle vendite di e-bike.

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Dopo un volo da Vancovuer a Nizza e alcune ore di macchina, siamo giunti a destinazione e qui abbiamo incontrato i nostri amici Gaetan e Gaetan.
Anche se stanchissimo per il jet-lag non potevo resistere a salire subito sulla bici.

Sono rimasto a bocca aperta.
Il mio entusiasmo nel video è genuino.
In quel momento mi sono reso conto che le possibilità delle e-bike sono veramente infinite.

Rocky Mountain PowerPlay

 

 

 

Il giorno dopo troviamo questa parete di terra che chiedeva solo di essere superata. Così faccio il primo tentativo e quello che più mi ha sorpreso è che l’assistenza del motore apre nuove possibilità ovunque, così sono stato in grado di superare la parete agevolmente e di divertirmi assai in quella zona!

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Su suggerimento della team manager di Rocky Mountain EWS Lilian, siamo andati verso Toulon per un cambio di ritmo.

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Il terreno è incredibile, estremamente tecnico, con panorami epici che si affacciano sul Mediterraneo. Non c’è da meravigliarsi che questo sia un campo di allevamento per alcuni dei piloti più veloci del mondo.

Rocky Mountain PowerPlay

E anche qui sono rimasto stupito dalla bici, questa volta in salita.
La PowerPlay sfrutta la velocità aggiuntiva e ti fa volare sulle difficili salite che la zona aveva da offrire.

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay



Sono fortemente consapevole di quanto sia fortunato a viaggiare per il globo in bicicletta, ma purtroppo ci sono molte terribili levatacce.
E la mattina dopo siamo stati inghiottiti in uno spesso strato di nebbia.

Rocky Mountain PowerPlay

“Non so che succederà oggi” dice Brian, il nostro produttore.
Il team del video è preoccupato che la nebbia non si diradi per tempo…

Rocky Mountain PowerPlay

Siamo incredibilmente fortunati: la nebbia si alza e siamo accolti da un’alba indimenticabile.

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Rocky Mountain PowerPlay

Quello che è seguito è stato uno dei giorni migliori in bici che io abbia avuto da molto, molto tempo.
Terminiamo il video quella sera.

Rocky Mountain PowerPlay



Rocky Mountain PowerPlay

Questo viaggio ha gettato una nuova luce sulla mountain bike per me.
C’è un cambiamento di paradigma in corso. Mi sento come se avessimo appena iniziato a grattare la superficie…

Rocky Mountain PowerPlay

Durante questo viaggio mi sono reso conto di non guidare una e-bike per rendere più facile la mia guida, ero in sella ad una e-bike per fare delle cose che una bici “tradizionale” non poteva.
Non vedo l’ora di capire cosa ci sarà da ora in avanti!

Rocky Mountain PowerPlay

Words by Wade Simmons
Video by Liam Mullany
Additional filming by Gaetan Riou
Edited by David Peacock & Liam Mullany
Produced by Brian Park
Post production sound by Keith White Audio
Photography by Matt Wragg
Special thanks to Fred Glo, Lilian Georges, Edgar Martins, Tribe Sport Group, Gaetan Riou, Sarah Tatine, & Gaetan Dupin

Per informazioni sulla Rocky Mountain PowerPlay, cliccate qui.



VIDEO – Vi sveliamo la Fantic Xf1 Integra Enduro Race

BRUNICO – Fantic l’ha fatta grossa.
Il brand italiano con una forte tradizione e storia in campo motociclistico è approdata nel mondo delle ruote grasse (quelle a pedalata assistita) con l’intenzione di lasciare un’impronta molto caratteristica anche qui.
La prima produzione di bici con motorizzazione ausiliaria Brose era abbastanza canonica, ma con la Fantic Xf1 Integra Enduro Race vista ai Media Days di Brunico il marchio veneto riuscirà a catturare l’attenzione dei più appassionati ed esperti.

Fantic Xf1 Integra Enduro Race
La Xf1 Integra Enduro Race, infatti, è la prima ad avere una geometria molto aggressiva (65° di angolo di sterzo, reach maggiorato, 180 mm di corsa…) e soprattutto eredita dal mondo delle moto da offroad un dettaglio molto interessante.
Premete play:

Quindi, ruote con diametro differenziato (pur non essendo stata la prima a farlo in ambito bici) cioè 29” con gomma da 2,5” davanti e 27,5” con gomma da 2,8” dietro, motore Brose Drive S di nuova generazione (a breve le specifiche complete), batteria da ben 630 Wh, ammortizzatore a molla RockShox SuperDeluxe Coil Rct, sospensione posteriore con doppi cuscinetti sui pivot e componentistica adeguata all’utilizzo per cui è destinata questa bici.
Di seguito le specifiche dell’allestimento della Fantic Xf1 Integra Enduro Race:

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Dove usare questa bici?
180 mm di corsa sono tanti e la presenza di motore e batteria permette a questa tipologia di bici una grande stabilità in discesa, anche se il peso non è certo contenuto (siamo vicini ai 24,5 Kg).
Se vi piacciono le discese più difficili (anche molto lunghe) e non volete o non potete usufruire di un servizio di risalita, questa bici è perfetta per voi.
Cioè per un gran numero di appassionati di enduro, non necessariamente agonisti, che in sella a una bici con impostazione da Mtb da enduro vera si divertono da matti.
Oppure, se vivete in un posto di montagna dove di sentieri da solcare ne esistono a iosa questa bici fa per voi.
Insomma, pur essendo una bici molto fuori dal coro, in realtà, andando a guardare più a fondo, è una bici che si adatta a una gamma di situazioni e di utenti molto vasta e che rende molto interessante (e utile) la presenza di un motore elettrico.

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

Fantic Xf1 Integra Enduro Race
Oltre alla versione Enduro Race, Fantic ha pensato anche ad una meno estrema chiamata Fantic Xf1 Integra Enduro con sospensioni da 160 mm di corsa con unità ad aria (foto sopra).
Ecco di seguito le specifiche dell’allestimento:

Fantic Xf1 Integra Enduro Race

A Brunico, durante i Media Days, abbiamo avuto modo di vedere da vicino queste due novità di casa Fantic, ma i dettagli completi arriveranno più avanti.
Per quanto riguarda i prezzi ci è stato detto che l’intenzione è far sì che siano quanto più concorrenziali possibile.

Qui tutte le altre novità e-Bike 2018

Per informazioni Fantic-Bikes.com/it



E-Enduro Levico: Gambirasio cala il tris!

ARTICOLO AGGIORNATO AL 7 LUGLIO 2017

Terza vittoria di fila per Vittorio Gambirasio che domenica scorsa 2 luglio ha fatto sua anche la terza tappa dell’E-Enduro Specialized a Levico, in Trentino.

E-Enduro Levico

Questa volta non è stato facile per lui, visto che aveva rotto la catena nella prima speciale accumulando così un grosso distacco. La sua è stata, quindi, una gara tutta in rimonta e alla fine ha vinto solo di 6 secondi sul bravissimo Davide Bozza e l’eterno Gianluca Bonanomi.

E-Enduro Levico

Ecco cosa ha detto Gambirasio all’arrivo:

In campo femminile ha vinto la francese Mary Wragg-Moncorcge davanti a Giovanna Bonazzi e Ania Bocchini.

E-Enduro Levico

Ecco la classifica generale dell’E-Enduro Lagorai di Levico:

Classifica E-Enduro Levico

Di seguito il COMUNICATO UFFICIALE con tutti i dettagli della gara.

La prova di Panarotta Levico, organizzata da Rideaway ASD e InBike Valsugana, in collaborazione con APT Valsugana, amministrazioni comunali e associazioni del territorio, è stata una gara differente dalle prime due, sia per l’ambiente tipicamente montano sia per l’alto contenuto tecnico dei percorsi, veramente belli ma anche piuttosto impegnativi, soprattutto per quello che riguarda la Ps1.

I circa 70 iscritti che si sono dati appuntamento all’ombra del Lagorai, una catena montuosa affascinante che si snoda dalla Panarotta per una lunghezza di 80km fino al Passo Rolle, per certi aspetti ancora tutta da scoprire, hanno trovato pane per i loro denti.
A dimostrazione della grande varietà di percorsi e contenuti tecnici che gli organizzatori di e- Enduro stanno proponendo, quasi a voler ribadire che la e-bike è una vera disciplina sportiva, di pari dignità e difficoltà rispetto all’enduro classico in mountain bike. E certo non è un caso se a primeggiare sia uno dei migliori specialisti italiani, con o senza pedalata assistita.

e-enduro levico

E così, dopo la gara d’esordio di Sestri Levante e quella di Massa Marittima, entrambe bellissime “classiche” approntate in ambienti collinari con vista mare, si è corso al cospetto dell’alta montagna, su percorsi certo impegnativi quanto panoramici e d’ampio respiro.
Dalla zona sciistica della Panarotta, a quota 1700mt, dove è stata allestita la Finish Area, con l’area Expo, la zona Paddock e la zona Team/Camper, la vista spazia dalla Valsugana alla Valle di Mocheni, fino all’Altopiano dei Sette Comuni, per arrivare lontani con lo sguardo alle Dolomiti di Brenta e sul ghiacciaio della Presanella.

Per la verità, più che sui panorami, ammirati molto durante le prove del sabato e nel corso della giornata di test organizzate nel village e-Enduro da Specialized Bicycles, Atala, Winora Group, Push Hard e Serafino Billet, i concorrenti durante la gara si sono dovuti concentrare molto bene sulle Prove Speciali.

e-enduro levico

Erano complessivamente tre, due in stile Gravity e una Marathon per un totale di tratti cronometrati di circa 12km, lungo un percorso approntato nel comprensorio sciistico della Panarotta, a quota 1700mt, sui 3 versanti di Valle e sette diversi territori comunali (Levico Terme, Pergine Valsugana, Fierozzo, Vignola Falesina, Roncegno Terme, Frassilongo, Novaledo) e almeno una delle 3 ha destato un po’ di preoccupazione a più di un concorrente.

In particolare la PS1, la Trincee Trail/Maso Vecchio Trail, caratterizzata da alcune parti rocciose e da radici nel sottobosco stile “British Columbia” e da un tratto flow nel finale, si presentava il sabato piuttosto impegnativa per via delle condizioni di umido e le numerose radici viscide.

e-enduro levico

Per fortuna il giorno della gara il fondo si è rivelato meno difficile, ma è stata comunque una Ps impegnativa, da Enduro vero e cattivo che ha caratterizzato tutta la competizione. E se per molti concorrenti ha rappresentato un limite da superare, magari con una guida attenta e una tattica conservatrice, per poi giocarsi il tutto e per tutto nelle altre 2 Ps, per gli specialisti delle discese ripide e tecniche è stato il trampolino di lancio per attaccare sin dai primi metri cronometrati che, paradossalmente, come spesso avviene in queste gare di e-bike, erano in salita.

Ha vinto il grintosissimo Davide Bozza che ha aggredito la prima delle 2 Ps classificate “Gravity”, davanti all’eterno Gianluca Bonanomi (detentore di ben 5 titoli italiani Downhill conquistati negli anni ’90) e Marco Dorigatti, mentre il grande favorito, Vittorio Gambirasio, è incorso nella rottura della catena ed è arrivato alla fine della Speciale con ben 45 secondi di ritardo sul primo.

A quel punto i giochi sembravano compromessi per il leader della classifica generale ma, anche grazie all’aiuto del generosissimo Alessandro Gennesi, che a fine Speciale ha aiutato Gambirasio ad aggiustare la catena, nulla era ancora perso.

E così, nella Ps2, dopo un trasferimento degno di nota non solo per la bellezza dei panorami ma anche per la pendenza della risalita, che ha obbligato i rider a spingere sui pedali con maggiore veemenza per risparmiare la batteria, Gambirasio ha iniziato la sua rimonta.

e-enduro levico

Partito con grande cattiveria agonistica nella seconda delle Ps Gravity, la Bassa/Masi Trail/Mines Trail Up, disegnata e tracciata appositamente per questa gara, con diversi tratti anche in salita secondo la filosofia dell’e-bike, Gambirasio non solo ha vinto la Speciale davanti all’incredibile Bonanomi, che a 49 anni suonati guida la sua e-bike come fosse ancora un ragazzino, ma ha riaperto anche le sorti di tutta la gara.

Dopo il Controllo Orario nella zona di partenza e la ricarica delle batterie nell’apposita stazione della Brose, pochi secondi dividono i prime 3 in classifica, quando manca “solo” la Ps “marathon”, ovvero quella più pedalata, con tratti di salita e discesa poco tecnica dove è necessario sfruttare al meglio non solo le proprie capacità di guida, ma anche le doti atletiche e il motore della propria e-bike.
Per la verità, la Ps3 è disegnata talmente bene da far divertire tutti, con un panorama da urlo sul gruppo del Brenta, tanta salita e, soprattutto, molti pezzi flow nonché, nella parte finale, alcuni passaggi trialistici su rocce arrotondate che possono rivelarsi insidiosi se si arriva poco lucidi.

Gambirasio parte subito all’attacco, nella speranza di recuperare il tempo che ancora lo separa da Gianluca Bonanomi e Davide Bozza, rispettivamente 2 e 7 secondi. Vola letteralmente in salita e discesa, percorrendo gli oltre 5km della Ps, con un dislivello in discesa di circa 370mt e in salita di circa 210mt, in un tempo di 6’ e 55”. La prova è superlativa, sufficiente a compiere la rimonta, balzare al comando e vincere la gara.
Ma, addirittura meglio di lui, riesce a fare Carletto Germanetto che si aggiudica la Ps3 con un tempo di 4 secondi più veloce.

In campo femminile, ancora una volta il successo è andato alla francese Mary Bragg Moncorge, davanti a Giovanna Bonazzi e Ania Bocchini mentre tra gli Junior si è imposto Emanuele Biscaldi.

e-enduro levico

Questa trentina era la penultima tappa del circuito E-Enduro, il prossimo e decisivo appuntamento sarà a Varazze, in Liguria, il 15 ottobre.
A presto con altri aggiornamenti!

Qui tutti i nostri articoli sull’E-Enduro Specialized.

(Foto: Mauro Cottone)

E-bike e terme, insieme per il benessere

COMUNICATO UFFICIALE

Bosch eBike Systems, leader mondiale nel settore della mobilità elettrica, ha siglato una partnership con QC Terme, il più importante e innovativo gruppo nel settore turistico-termale italiano.
Le due realtà fondano i propri valori sul benessere dell’individuo e il miglioramento della qualità della vita.
L’obiettivo di Bosch, che ha a cuore la diffusione di una mobilità sostenibile più “a misura d’uomo”, si sposa con l’impegno di QC Terme nella progettazione e realizzazione di esperienze uniche, per consentire il recupero del benessere fisico e la rigenerazione della mente.

e-bike e terme

Per viaggiare, per praticare sport o per gli spostamenti quotidiani, le e-bike sono il mezzo di trasporto più moderno per tutti i tipi di utilizzo. Versatili ed efficienti, offrono un importante contributo alla salute e all’ambiente.

e-bike e terme

A partire da giugno 2017, QC Terme in collaborazione con Bosch eBike Systems mette gratuitamente a disposizione dei propri ospiti una flotta di e-bike epowered by Bosch, per scoprire le bellezze del territorio attraverso tour guidati o semplici test ride.

e-bike e terme

Dopo le escursioni in sella all’e-bike, gli ospiti di QC Terme potranno beneficiare delle proprietà reintegranti e decontratturanti dell’acqua termale o lasciarsi coccolare da un percorso rigenerante, ideale per chi pedala.

e-bike e terme

QC Terme è ad oggi presente a Pozza di Fassa, Bormio (Bagni Nuovi e Bagni Vecchi), Pré Saint Didier, Milano, Torino, Roma, San Pellegrino e, presto, nelle nuove prestigiose location di Chamonix e New York.

Maggiori informazioni all‘indirizzo www.qcterme.it e www.bosch-ebike.com.

Shimano presenta nuovi componenti e upgrade per le e-bike

COMUNICATO UFFICIALE

Shimano presenta nuovi rotori specifici per e-bike e aggiorna la Drive Unit E6000 per city e-bike, pedivelle e comandi di cambiata per soddisfare le richieste dei sempre più numerosi appassionati di e-bike.

Nuovi rotori e sensore di velocità
Per il 2017 c’è un nuovo sensore di velocità (SM-DUE11) con una calamita posizionata discretamente dietro il rotore posteriore per portare l’integrazione dei componenti sulle e-bike al livello superiore.
Questo significa che i ciclisti che usano uno dei due nuovi rotori (RT-EM900-M/800-M) da 160mm o 180mm sulle loro e-bike possono utilizzare il nuovo sensore di velocità con relativo magnete andando a sostituire il sensore e magnete sulla ruota posteriore (SM-DUE10), garantendo così un sistema maggiormente resistente con una più precisa rilevazione dei dati.

Il magnete viene installato ora sul rotore stesso mentre il sensore di velocità viene fissato internamente al copricatena.
Il nuovo sensore di velocità è compatibile con entrambi i sistemi SHIMANO STEPS (E8000 per MTB e E6000 per City/sterrato leggero) mentre il rotore posteriore specifico per e-bike è compatibile con freni a disco CENTER LOCK tra 8 e 11 velocità.

Sistema luci semplificato
Con l’ampliamento del mercato relativo alle e-bike, Shimano offre ora una nuova Drive Unit (E6002/12) nella quali i ciclisti possono collegare semplicemente le loro luci anteriori e posteriori compatibili alla porta da 2-Amp senza aver bisogno di adattatori specifici (come l’unità SM-DUE01 ad esempio).

Questo design semplificato e intuitivo dotato del sistema ‘plug and play’ offre ai ciclisti maggiore sicurezza in termini di gestione e durata di batteria garantendo al tempo stesso un’ottima resa luminosa sui percorsi cittadini e urbani.

In aggiunta a tutto ciò la nuova Drive Unit fornisce una nuova modalità Walk Assist.
I ciclisti possono semplicemente tenere premuto qualsiasi pulsante per 3 secondi per far muovere la bici a bassa velocità. Questo può essere d’aiuto per portare la bici a piedi su tratti ripidi.
In termini di compatibilità la nuova Drive Unit può essere usata con i componenti di cambiata meccanica Shimano, cambi interni al mozzo (Alfine o Nexus, con un sistema di cambiata automatica) o componenti Di2.

Comandi e pedivelle modificati
Le pedivelle offrono ora maggior spazio per le scarpe grazie ad un nuovo profilo sulle pedivelle da 170 o 175mm.
Allo stesso modo i comandi STEPS City (SW-E6010-L/R) sono aggiornati con un design maggiormente ergonomico e intuitivo.

I comandi sul lato sinistro riguardano la modalità di assistenza, con il tasto centrale operativo sul display. Con il Sistema Di2 i pulsanti più grossi sulla destra controllano il cambio mentre il piccolo pulsante centrale permette di scegliere tra cambio automatico e manuale.

I rotori con i nuovi sensori di velocità e i comandi saranno disponibili a partire da Agosto 2017.
E da agosto Shimano rilascerà anche un aggiornamento sullo Shimano Steps.

Info su: http://cycle.shimano-eu.com.

Aggiornamento per lo Shimano Steps: 3 nuove modalità

E’ in arrivo un aggiornamento per lo Shimano Steps.
Il nuovo firmware consentirà al biker di personalizzare il livello di assistenza delle modalità Trail e Boost su tre livelli (High, Medium e Low) attraverso tre differenti modalità d’uso, ossia Dynamic, Explorer e Custom.
L’interazione fra utente e software dello Shimano Steps avverrà tramite smartphone (via Bluetooth) oppure via Pc.
Entriamo nei dettagli delle tre modalità di uso della e-bike:

Modalità Dynamic
Con l’impostazione di default questa modalità avrà il livello Boost impostato sul massimo valore, mentre il livello Trail di assistenza sarà settato sul minimo valore (relativamente all’ambito Trail).
La modalità Eco non muta.
Il grafico in basso vi mostra con precisione le possibilità di personalizzazione dell’assistenza con il nuovo firmware di Shimano.

aggiornamento per lo shimano steps

Modalità Explorer
Le impostazioni per questa modalità prevedono un livello medio per le modalità Boost e Trail. Anche in questo caso la modalità Eco non cambia.

Modalità Custom
Con questa nuova modalità il biker è in grado di personalizzare completamente il livello di assistenza dei livelli Boost e Trail, mentre il livello Eco rimane invariato.

aggiornamento per lo shimano steps

Assistenza intuitiva alla pedalata
Shimano si è impegnata ancora di più per fare in modo che l’assistenza alla pedalata con il livello Trail sia ancora più intuitiva e proporzionale alla spinta che il biker applica sui pedali.
In pratica è in grado di spaziare automaticamente fra un livello molto basso di assistenza fino a un massimo di 70 Nm di spinta.
Tutte queste modifiche potranno essere effettuate attraverso l’applicazione Shimano E-Tube disponibile per computer, tablet e smartphone, sia a casa che sul sentiero.
La disponibilità dell’aggiornamento per lo Shimano Steps è prevista a partire dalla metà di agosto 2017 sul sito dedicato di Shimano: cliccate qui.

Per informazioni Shimano-Steps.com

SHORT TEST – Trek Powerfly Fs 9: sempre un piacere

VERBIER – Lo stupendo paese posto a 1480 m di quota sulle montagne del Cantone Vallese è stato scelto per la presentazione della nuova linea di e-bike Trek Powerfly che vi abbiamo presentato nel dettaglio in questo articolo.

Trek Powerfly Fs 9

La bici che abbiamo avuto modo di saggiare è una Trek Powerfly Fs 9 (foto sopra), con 130 mm di escursione anteriore e posteriore, trasmissione Sram Ex1, freni Sram Guide Re con dischi da 200 mm.

Trek Powerfly Fs 9
Gruppo freni e trasmissione sono affidati a Sram.

La forcella è una Fox Float 34 specifica per e-bike, con una struttura foderi-archetto più rigida, adatta a sopportare meglio le maggiori sollecitazioni torsionali.
Gli pneumatici sono gli Schwalbe Nobby Nic con sezione da 2,8″ installati su cerchi dedicati Bontrager Powerline 40 (nella foto sotto).

Trek Powerfly Fs 9

Il circuito sul quale abbiamo provato la Trek Powerfly Fs 9 prevedeva varie tipologie di terreno: sterrato, radici, smosso con sassi e brecciolino, umido e tratti fangosi.
Quindi, una gamma molto completa di situazioni.
Iniziamo dalle sensazioni in sella…

Trek Powerfly Fs 9

IN SELLA
Il sottoscritto ha utilizzato la Trek Powerfly Fs 9 con il Mino-Link in posizione Low che è risultata essere la più congeniale al tipo di percorsi.
Salendo in sella ci si sente a proprio agio, spazi e ingombri sono simili a quelli di una Mtb tradizionale.

Trek Powerfly Fs 9

Il passaggio cavi avviene internamente al telaio e la possibilità di utilizzare i comandi Sram compatibili con MatchmakerX contribuisce a mantenere pulita la linea del manubrio.

Trek Powerfly Fs 9

Per apprezzare a fondo pro e contro della modalità eMtb il test è stato condotto principalmente con questo livello di assistenza.

IN SALITA
Le differenze rispetto al passato emergono immediatamente quando si affronta la prima salita.
Non bisogna più pensare a quale modalità scegliere perché è il sistema a fornire il supporto più adeguato in base alla forza esercitata sui pedali.
In effetti, la transizione automatica tra le modalità Tour e Turbo avviene in modo impercettibile, permettendo di concentrarsi maggiormente sulla guida.
Affrontare passaggi tecnici, quali sezioni con radici, contropendenze o tornanti, diventa un po’ più facile, proprio perché si può contare su una gestione dinamica del supporto alla pedalata.

Trek Powerfly Fs 9

Occorre restare ben centrati sulla e-bike per evitare che l’avantreno si alleggerisca troppo. L’importante è non smettere di pedalare per non perdere lo spunto iniziale che aiuta a non impuntarsi.
Sostanzialmente si può mantenere la modalità eMtb in qualsiasi condizione e ciò costituisce un grande vantaggio in termini di gestione della pedalata e della trazione.
Positiva anche la funzione di assistenza alla spinta a piedi fino a un massimo di 6 km/h, utile quando ci si trova a spingere la bici sui sentieri.

IN PEDALATA
Nei tratti guidati, lungo le strade tagliafuoco è molto facile giungere al limite dei 25 Km/h oltre il quale cessa l’assistenza del motore. Rispetto al passato c’è un effetto on/off meno marcato sebbene ancora avvertibile.
Ottimo anche il risultato di contenimento del rumore del motore.

Trek Powerfly Fs 9

Le asperità più piccole scompaiono in sella alla Trek Powerfly Fs 9 per merito della corretta taratura delle sospensioni e della generosa sezione delle gomme utilizzata, 2,8”.

IN DISCESA
La geometria adottata è personalizzabile tramite il Mino-Link rende la Trek Powerfly Fs 9 una perfetta trail bike.
Il buon bilanciamento generale e la migliore distribuzione dei pesi rispetto al modello precedente contribuiscono a renderla molto più intuitiva ed efficace nella guida.
La gommatura da 2,8” garantisce grande tenuta e mostra qualche incertezza solamente se portata al limite in curva quando emerge la cedevolezza della spalla.
Bisogna trovare la pressione più adatta al proprio stile di guida e al tipo di terreno.

Trek Powerfly Fs 9

Nelle discese lente e tecniche, se si ha la sensazione di ricevere un’assistenza eccessiva, consiglio di selezionare la modalità Eco se non addirittura di disattivare il motore.
Nei percorsi più accidentati il peso superiore della Trek Powerfly Fs 9 costringe a una guida più accorta, ad anticipare le manovre e si avverte un certo saltellamento in frenata, dovuto in particolar modo alle gomme Plus.

Trek Powerfly Fs 9

In conclusione…
La Trek Powerfly Fs 9 rappresenta il concetto di trail bike fra le Mtb a pedalata assistita.
Di fatto non ci sono modifiche significative sulla geometria e sulle prestazioni generali della bici rispetto al modello 2017, anche se la presenza della batteria integrata (ma sarebbe più corretto definirla semi-integrata) migliora l’estetica della bici.
Il bilanciamento dei pesi rimane molto buono e una volta fatta l’abitudine al peso maggiore della bici non è affatto difficile riuscire a guidare con una certa disinvoltura.
Le sospensioni Fox e RockShox sul modello testato permettono un livello di prestazioni davvero molto alto e questo aumenta moltissimo il piacere di guida in sella alla Trek Powerfly Fs 9.
Infine, un cenno sulla modalità eMtb di Bosch: questa, pur spaziando automaticamente tra la modalità Tour e Turbo, durante il test effettuato in Svizzera, tende ad aumentare il consumo della batteria rispetto alla modalità Sport.
L’erogazione è molto progressiva e fluida, ma l’assistenza risulta, a volte, eccessiva rispetto a quanto ci si aspetterebbe.
Su questo argomento, però, torneremo nelle prossime settimane…

Per informazioni trek-bikes.com

Trek Powerfly 2018: hardtail e full con tante novità…

Si stanno aggiungendo importanti novità al mondo e-bike e fra queste segnaliamo le Trek Powerfly, cioè la linea di e-bike, declinata nei modelli hardtail con 120 mm di travel anteriore, le Powerfly Fs (full suspension), con 130 mm di travel anteriore e posteriore, e le Powerfly Fs Long Travel, che hanno ben 150 mm di escursione anteriore e posteriore.

Trek Powerfly
Trek Powerfly 9
Trek Powerfly
Trek Powerfly Fs 9
Trek Powerfly
Trek Powerfly Fs 9 Lt

Così come per il modello precedente, Trek si è affidata a Bosch per la power unit e propio all’interno di questa si cela un’importante novità.
Pur trattandosi sempre della linea Performance Cx il produttore tedesco ha ulteriormente evoluto le modalità di supporto.

Trek Powerfly

I quattro livelli di assistenza sono ora: Eco, Tour, e-Mtb e Turbo.
E’ sparita la modalità Sport, sostituita, appunto, dalla modalità “eMtb” (qui tutti i dettagli) che, quando selezionata, spazia autonomamente tra Tour e Turbo in base alla forza applicata sui pedali.
Tutto questo a vantaggio della fluidità di funzionamento e dell’ottimizzazione della batteria.

Trek Powerfly

Esteriormente la novità più eclatante, che accomuna tutta la nuova serie Trek Powerfly, risiede nell’alloggiamento della batteria, ora meglio integrata all’interno del tubo obliquo.
Ciò permette una distribuzione migliore dei pesi e, insieme al piccolo display Purion, contribuisce ad alleggerire la linea generale del telaio.

Trek Powerfly

 

A caratterizzare ulteriormente la linea Trek Powerfly è l’introduzione di componenti dedicate alle e-bike.
Per i modelli Powerfly 9, FS 9, LT 8 e LT 9 Trek ha creato le ruote specifiche per e-bike Bontrager Powerline.
Il cerchio è stato rinforzato per resistere a impatti di maggiore entità e ha aumentato i denti di ingaggio nella ruota libera per migliorare la risposta in pedalata.

Trek Poewrfly
Le ruote dedicate Bontrager Powerline e Fox Float 34 specifica per e-Mtb.

Inoltre, queste versioni utilizzano la forcella specifica Fox 34 con chassis dedicato alle e-bike che migliora così la risposta e la precisione di guida.
Il resto è affidato tutto a Sram, i freni sono i Guide Re con pinza a 4 pistoni derivata dai Code e la trasmisisone è la Sram Ex1 a 8 velocità con pacco pignoni specifico da 11 a 48 denti.

Trek Poewrfly
La Trek Poewrfly Fs 9 Lt, equipaggiata con Sram Ex1 e freni Guide Re.

Le geometrie sono pressoché invariate come possiamo notare nello schema in basso.

Trek Powerfly

LA GAMMA TREK POWERFLY
Andando più nello specifico vediamo che la hardtail Trek Powerfly è ora dotata di mozzi con battute Boost e con il passaggio interno per il cavo del telescopico (da 31,6 mm di diametro).
Le Powerfly 7 e 5 utilizzano ruote da 29×2,4” e forcella da 100 mm di escursione, mentre la Powerfly 9 è dotata di ruote 650bx2,8” e forcella Fox Float 34 da 120 mm.

Trek Poewrfly
Trek Powerfly 9: 4949€
Trek Poewrfly
Trek Powerfly 7: 3899€
Trek Poewrfly
Trek Powerfly 5: 3099€

LA GAMMA TREK POWERFLY FS
Passando, invece, ai modelli Trek Powerfly Fs, cioè full suspension da 130 mm, e Lt, Long travel da 150 mm, mantengono la battuta Boost e le ruote 650bx2,8″.
Il passaggio dei cavi è interno e il carro è stato accorciato a soli 437 mm.
Inoltre, la sospensione è ancora affidata agli ammortizzatori con tecnologia denominata Re:Aktiv e sistema metrico.

Trek Poewrfly
Trek Powerfly Fs 9: 6199€
Trek Poewrfly
Trek Powerfly Fs 7: 4999€
Trek Poewrfly
Trek Powerfly Fs 5: 4099€
Trek Poewrfly
Trek Powerfly Fs 8 Lt: 5649€
Trek Poewrfly
Trek Powerfly Fs 9 Lt: 6299€

Abbiamo avuto la possibilità di realizzare uno Short Test della versione Trek Powerfly Fs 9 e vi invitiamo a leggere l’articolo.

Per informazioni Trekbikes.com

Focus Project Y: un futuro possibile per la bici da strada?

BRUNICO – Dai Media Days organizzati dallo staff di Eurobike iniziamo con una novità che a dire il vero non è una vera e propria novità perché Focus Project Y di cui stiamo per parlarvi potrebbe non andare mai in produzione.
Di sicuro questo concetto di bici è destinato a non passare inosservato, soprattutto fra coloro che conoscono un po’ le Mtb a pedalata assistita.

Focus Project Y

Focus ha lavorato con una startup di Monaco, Fazua, per la creazione di un motore elettrico da 250 W (ma con un picco fino a 400 W) che avesse dimensione compatte come non mai.
Il “trucco” è semplice: una parte del motore è integrato nella batteria, anch’essa molto compatta e rimovibile, alloggiata nel tubo obliquo.
Come potete vedere dalle foto in basso.

Focus Project Y

Focus Project Y
La batteria ha una capacità di circa 400 Wh

Focus Project Y

L’obiettivo è fornire al ciclista un’assistenza solo quando serve, ma perlopiù in salita, visto che il limite dei 25 Km/h rimane.
Focus dichiara che il motore elettrico può essere escluso senza interferire con la pedalata “umana”.
Se vuoi la bici diventa una bici classica, solo più pesante.
Quindi, il motore elettrico ha davvero senso su una bici da strada?
A questa risposta nemmeno Focus sa rispondere, ma di sicuro ci sta ragionando e, anzi, è curiosa di conoscere le impressioni dei lettori.
Perché la percentuale di persone che vorrebbe usare una bici da strada per divertirsi, magari con un gruppo di amici più allenati, magari con problemi cardiaci, magari con disponibilità di tempo libero limitate, è molto ampia.
La bici da strada canonica, così come la Mtb canonica, non hanno nulla da temere, ma è bene-opportuno-piacevole-utile pensare che gli orizzonti di utilizzo delle bici si stanno ampliando.
Fino a diventare qualcosa che delle bici tradizionali ha solo l’estetica e alcuni concetti meccanici di base.

Focus Project Y

La filosofia di utilizzo, quella, sta cambiando, ma le finalità, cioè il divertimento e il benessere psico-fisico (per citare le principali), sono immutate.
Focus, dopo aver letto le specifiche delle tre bici del Focus Project Y come riportate di seguito nel comunicato ufficiale, vi invita a condividere con loro le vostre impressioni.
Per tale ragione lasciate i vostri commenti in fondo all’articolo: verranno letti anche da Focus.

Un futuro della bici da corsa

Sin dal suo sviluppo la bicicletta da corsa rappresenta l’ambizione umana verso la prestazione migliore.
Il desiderio arcaico di velocità e il progresso tecnologico si fondono così in una bici sportiva performante che porta sulla strada prestazioni d’eccellenza. È proprio da qui che siamo partiti per intraprendere una strada del tutto nuova.

Focus Project Y

Focus Project Y
Il sensore di velocità è posizionato in maniera classica, ma il filo ha un passaggio interno ben fatto.

Quando si osserva la bici senza guardare alla prestazione del ciclista, è lì che si perde potenziale, perché per ottenere la performance migliore è necessario che uomo e macchina interagiscano come un solo corpo.
E siccome noi vogliamo assicurarvi massime prestazioni in ogni momento e su ogni tracciato, abbiamo creato una trasmissione elettrica in grado di aiutarvi nelle situazioni decisive. Sta a voi decidere quando mettere in campo l’assistenza: in montagna? Fuori strada? Per le partenze?

Focus Project Y

Potete scegliere di utilizzarla ogni volta che vi serve quel pizzico di spinta in più.
Per il resto la PROJECT Y offre le stesse caratteristiche di guida di una vera bici da corsa, e senza alcuna resistenza alla pedalata. Con meno di 12 chili di peso, infatti, è leggerissima e super scattante.
E dove il peso potrebbe essere d’impaccio (ad esempio in montagna), la trasmissione viene in vostro aiuto, offrendovi fino a 400 watt di potenza in più. L’assistenza fino a 25 km/h dà una sensazione molto naturale, consentendovi di trarre il meglio dal vostro giro in bici. Il futuro della bicicletta da corsa offre la prestazione migliore in ogni situazione.

TELAIO
PROJECT Y Full Carbon DropBar-E Concept, Flat mount Disc Brake, 148x12mm Road Boost Thru Axle, Rapid Axle Technology, Full internal cable routing
Forcella
PROJECT Y Full Carbon, Flat mount Disc, 110x12mm Rapid Axle Technology
Freni
Shimano Dura Ace Disc 160 mm/160 mm
ASSISTENZA
Motore Fazua, 250W, 25km/h

Il presupposto è lo stesso degli altri prototipi di PROJECT Y: la sensazione di guida dev’essere impeccabile e questo implica manovrabilità senza compromessi, distribuzione bilanciata del peso, comportamento di marcia agile e peso ridotto. Tutto ciò grazie a un telaio con sistema motore integrato.

Focus Project Y
Il bottone per rilasciare la batteria

Un progetto, infinite possibilità
Per la PROJECT Y noi vediamo una miriade di possibili campi di impiego. Anche se abbiamo realizzato tre modelli con diversi equipaggiamenti per mostrare, a titolo esemplificativo, qualche possibile utilizzo di PROJECT Y, nulla è ancora definitivo. Anzi, invitiamo la community dei corridori a condividere nuove idee.
Vogliamo, infatti, discutere e confrontarci su quale direzione imboccare con questo progetto per il futuro.

STRADA

Focus Project Y

Groupset Shimano Dura Ace Di2
Trasmissione 22-Speed, 52/36T, 11-30T
Manubrio Easton EC90 Aero
Sella Prologo SCRATCH 2 cover & Nack Carbon Rail
Ruota DT SWISS Custom Carbon Road Boost
Coperture Continental GP4000S II, 700 x 28C Folding, Silver hotpatch
Pedale Shimano Dura Ace PD-R9100
Colore SEA BLUE

AVVENTURA

Focus Project Y

Focus Project Y

Groupset Shimano Dura Ace/ XTR Di2
Trasmissione 22-Speed, 50/34T, 11-40T
Manubrio Easton EC90 SLX3
Sella Brooks Cambium C15 RUST Colour
Ruota DT SWISS Custom Carbon Road Boost
Coperture Challenge Chicane PRO B/T, 700 x 33C, Folding
Pedale Shimano PD-M9020 Platform SPD
Portapacchi Ortlieb – Seat Pack, Handlebar Pack, Frame Pack
Colore GRAVEL GREEN

GRAVEL-CICLOCROSS

Focus Project Y

Groupset Shimano Dura Ace/ XTR Di2
Trasmissione 11-Speed, 42T, 11-40T
Manubrio Easton EC90 SLX3
Sella Prologo SCRATCH 2 cover & Nack Carbon Rail
Ruota DT SWISS Custom Carbon Road Boost
Coperture Continental – Cyclocross King, 700x32C, Folding, Silver Hotpatch
Pedale Shimano PDM9000 SPD
Colore AQUA BLUE

PROJECT Y è la nostra piattaforma per il futuro, un parco giochi in cui fare crescere sogni e innovazioni. Uno spazio dove mostrarvi delle possibilità: i progetti e le idee di ciclisti appassionati, ovvero i nostri ingegneri e product manager. Intendiamo offrire approcci senza alcuna imposizione, mettere in discussione gli sviluppi del settore e mostrare nuove strade laddove l’industria ciclistica ha già imboccato una direzione ben precisa.
Vogliamo ispirare, raccogliere opinioni e discutere.
La realizzazione effettiva del progetto gioca un ruolo fondamentale. In passato abbiamo visto innumerevoli idee di e-bike, dalle utopie futuristiche agli schizzi di progetto. Ma le visioni, nella maggior parte dei casi, non diventano mai più di schizzi. Ed è impossibile valutare idee che non si possono guidare. Presentare un disegno è semplice. Per giudicare una e-bike, però, bisogna poterla guidare nella realtà.

Focus Project Y

Ecco perché la PROJECT Y sembra già pronta, pur essendo ancora un prototipo. Dai disegni non siamo in grado di identificare gli errori e problemi che vengono a galla nei test. Nonostante tutto PROJECT Y resta un progetto aperto a cui vi invitiamo a collaborare e a fornire un feedback.
Non è previsto che le PROJECT Y vengano prodotte in serie, ma è possibile qualora suscitino il vostro entusiasmo.

Qui tutte le novità e-bike 2018 già svelate

Per informazioni Focus-Bikes.com



E-Bike Academy: corso pratico sulla tecnica in salita

Terzo appuntamento con la E-Bike Academy di Brescia: l’8 e 9 luglio è in programma il primo corso pratico dedicato alla tecnica in salita.

E-Bike Academy

Il corso si svolgerà in località Rezzato ma il ritrovo è sempre all’interno dell’Ebike Store in Viale Sant’Eufemia 108/A a Brescia.

E-Bike Academy

Il Bike Coach Vittorio Mangano spiegherà tutte le tecniche per la salita con una e-bike: dall’utilizzo delle “mappature” del motore all’utilizzo dei pesi nelle curve strette, dall’affrontare le salite impegnative alle scalinate…

E-Bike Academy

Ecco gli argomenti previsti:
– L’utilizzo del cambio
– Utilizzo corretto delle mappature centralina
– Superamento di un ostacolo
– La curva stretta in salita
– Posizione in sella
– Regolazioni e postura in sella
– Partenza in salita

E-Bike Academy

Il corso durerà mezza giornata e ogni utente potrà prenotare la sessione che più gli fa comodo, la mattina dalle 09:00 alle 13 o il pomeriggio dalle 14 alle 18, scegliendo tra il sabato o la domenica.
E’ possibile prenotare direttamente dal sito www.ebikeacademy.it pagando con PayPal oppure passando dalla sede.
Con iscrizione on line: 38€
Iscrivendosi di persona: 30€ fornendo i dati e versando la quota in concessionaria almeno 24 ore prima dell’evento.

In caso di pioggia, il corso verrà rimandato a data da destinarsi.

Per ulteriori info: www.ebikeacademy.it oppure www.ebikestorebrescia.it.

E-Enduro Lagorai Levico: le tracce gpx del percorso

Come già annunciato, la terza tappa del circuito E-Enduro Specialized sarà il 1° e 2 luglio a Levico, in Trentino, con l’E-Enduro Lagorai.
L’organizzazione della gara ha deciso di rendere pubbliche le tracce del percorso, così da dare modo a tutti di iniziare a provare.
Vi riportiamo di seguito il
COMUNICATO UFFICIALE.
Ma prima, guardate questo video…

Come organizzazione abbiamo deciso di rendere pubbliche ora le tracce gpx definitive in modo che siano utilizzabili solo dal weekend che precede quello della gara.

Con questo gesto puntiamo a mantenere e far crescere il rapporto con le amministrazioni locali e il Corpo Forestale, che ci hanno permesso per la prima volta nella storia della Panarotta di organizzare un evento di questo tipo, ma soprattutto vogliamo tutelare l’equilibrio etico/sportivo di chi prenderà parte all’evento, evitando così polemiche già ben note in altri circuiti.

Lagorai E-enduro

I percorsi dell’E-Enduro Lagorai saranno segnalati e fettucciati come da gara solo nel fine settimana della stessa, e parzialmente già dal giovedì, trasferimenti compresi, domandiamo quindi a tutti coloro che avranno modo di girare in zona di rispettare le norme di comportamento nei confronti dei normali frequentatori della montagna (vedi escursionisti a piedi) e di non assumere atteggiamenti da weekend warriors.

Per entrare nello specifico delle tracce, troverete quella del totale e quelle delle tre PS, dato che magari alcuni gireranno durante la settimana e così almeno sapranno dove finiscono e dove iniziano.
I tempi di trasferimento saranno molto rilassati, lo scopo è soprattutto quello di far conoscere un territorio nuovo ed ancora inesplorato, prendetevi quindi il tempo di tirare il fiato e guardarvi attorno.
Tale strategia servirà anche a garantirvi sufficiente autonomia della batteria, il CO con ricarica e ristoro sarà dopo la PS2, tale trasferimento sarà abbastanza lungo (circa 8km e mezzo) con un dislivello di circa 470mt e con una parte a salire su strada cementata di pendenza elevata, dopodiché si sposterà su comode sterrate e sentieri.
Forse non serve sottolinearlo ma l’uso della modalità ECO è vivamente consigliato nei trasferimenti.

Qui potete scaricare le tracce .gpx dell’E-Enduro Lagorai.





Punti sosta o di appoggio pre-gara

Alla fine della PS1 svoltando a destra verso il piazzale del Maso Vecchio troverete l’omonimo bar ristorante, quindi caffè e cibo.
Riprendendo il trasferimento verso lo start di PS2 anche lì transiterete di fronte a malga Masi (vi raccomandiamo di andare piano dato che saranno presenti turisti e relativi bambini), anche la PS2 avrà un attraversamento e un tratto di fronte alla malga, per la gara sarà canalizzata ma attualmente è aperta per garantire la normale circolazione sulla sterrata a salire, anche in questo caso occhio a contenere la velocità, almeno in quei 100mt.

A fine PS2 un centinaio di metri più avanti sulla destra c’è malga Erterle, anche questa aperta e operativa per bevande e cibo.

Lo Chalet Panarotta (il ristorante presso la finish area) sarà ufficialmente aperto dal sabato, forse anche da venerdì, per chi volesse mangiare abbiamo una convenzione con l’Hotel Compet (in loc. Compet, 3km dalla finish area) di 10€ per primo, bibita e caffè.

Area Camper

L’area camper è fornita di colonnine per l’alimentazione elettrica ed è presente un punto di svuotamento per WC chimici, tali servizi saranno attivabili dal venerdì (30/06) versando una cifra forfettaria di 5€ (valida per tutto il fine settimana) presso lo Chalet Panarotta.

Siete ancora in tempo per iscrivervi all’E-Enduro Specialized #3!

Novità Bosch 2018: arrivano la batteria integrata e la frenata con Abs

ARTICOLO AGGIORNATO A SETTEMBRE 2017

Il mondo delle e-bike sta evolvendo sempre più rapidamente ed ecco in anteprima le novità Bosch 2018.
Vi abbiamo già parlato della nuova modalità di assistenza denominata eMtb (in questo articolo tutti i dettagli), ma quello che più colpisce sono la nuova batteria integrata, Bosch PowerTube 500, e il primo sistema di frenata Abs pensato per le e-bike urban.

novità Bosch 2018

Bosch eBike Abs: prima di tutto la sicurezza
Ogni anno un numero sempre crescente di persone opta per la bicicletta a pedalata assistita, tanto per un utilizzo urbano, tanto per il tempo libero.
Come spiega Claus Fleischer, CEO di Bosch eBike Systems: “Al fine di garantire il successo di questa forma di mobilità sul lungo termine, la sicurezza di tutti gli e-Biker è un fattore di vitale importanza.”

novità Bosch

In uno studio effettuato da Bosch i ricercatori hanno preso in esame più di 500 incidenti ciclistici e concluso che, con un sistema frenante adeguato, molti incidenti potrebbero essere evitati oppure le loro conseguenze potrebbero essere attenuate.
I ricercatori hanno riscontrato che nel 20% dei casi il ciclista era caduto prima che si verificasse un’effettiva collisione.

novità Bosch
Bosch, dopo aver introdotto per prima l’Abs sulle auto, lancia sul mercato il primo sistema frenante antibloccaggio prodotto in serie per bici elettriche: il Bosch eBike ABS.

Molte di queste cadute erano il risultato di una risposta frenante errata (o di un guasto al freno).
Il sistema Abs, Antilock Braking System, garantisce una frenata controllata, più stabile ed efficiente quando si verifica una situazione critica.
Il partner per lo sviluppo delle tecnologie di frenata è Magura .

novità Bosch

Vedremo il sistema Abs proprio sui modelli del brand tedesco e i primi ad utilizzare la pedalata assistita con il sistema Bosch eBike Abs saranno i mezzi equipaggiati con propulsore Performance Line (sia il Cruise che il Speed) in combinazione con il display Intuvia.

novità Bosch
Il Bosch eBike ABS impedisce il bloccaggio della ruota anteriore e il sollevamento da terra della ruota posteriore.

Bosch PowerTube 500: arriva la batteria integrata 
Per tutte le e-bike equipaggiate con la drive unit della casa tedesca c’è la batteria Bosch PowerTube 500, ossia un modello integrabile nel telaio della bici purché predisposta per questo nuovo standard.

Mantiene la capacità di 500 Wh, ma è stato ridotto il volume dell’involucro che contiene le celle. Le misure ora sono: 349x84x65 mm per un peso di 2,8 kg circa.

novità Bosch
Bosch eBike Systems stabilisce nuovi standard con la gamma 2018: la nuova PowerTube 500, batteria agli ioni di litio, può essere integrata al telaio della bicicletta

La nuova batteria agli ioni di litio è disponibile anche in combinazione con DualBattery: se è installata orizzontalmente sul telaio, la parte inferiore può essere utilizzata per posizionare una batteria supplementare.

novità Bosch 2018
Per gli eBiker che necessitano di maggiore autonomia, la nuova PowerTube 500 è disponibile anche in combinazione con tecnologia DualBattery.

Le novità Bosch non finiscono qui: per le commuter a pedalata assistita sono stati rivisti i propulsori Performance Line, per pedalate più dinamiche o per il trasporto, Active Line Plus, per commuting e cicloturismo, e Active Line, per chi cerca l’essenziale.

Bosch Active Line
Bosch Active Line Plus

I propulsori utilizzano nuovi accorgimenti tecnici per rendere l’intero sistema più leggero, silenzioso e compatto.
La sensazione di guida rimane così più fluida e naturale e le dimensioni ridotte aiutano l’integrazione nel telaio della bicicletta.

novità Bosch 2018
Una nuova spinta per Perfomance Line CX: la modalità eMTB sostituisce le modalità Sport.

Il Bosch Performance Line, con un valore di coppia massimo di 63 Nm, garantisce agli e-Biker un’assistenza potente, diretta e dinamica. E’ disponibile in due versioni: si può optare per la Drive Unit Cruise che consente di raggiungere fino a 25 km/h, o la veloce Drive Unit Speed, che garantisce una propulsione supplementare fino a 45 km/h.

novità Bosch

Con l’Active Line Plus, Bosch eBike si rivolge principalmente ai “commuter”, che si spostano per lavoro tra città e dintorni.
Un valore di coppia massimo di 50 Nm assicura fluidità e accelerazione. La versione Active Line è silenziosa e con solo 2.9 kg di peso è tra le soluzioni più leggere sul mercato. Il valore di coppia in questo caso arriva fino a 40 Nm.

novità Bosch

Per le Mtb a pedalata assistita c’è, come detto, anche la nuova modalità di assistenza eMtb compatibile solo con il propulsore Performance Line Cx, specifico per un uso off-road anche molto intenso.

novità Bosch

La modalità eMtb (i dettagli in questo articolo) ben si accompagna al rivisto propulsore Performance Line Cx.
Con la sua risposta diretta, un valore di coppia elevato (75 Nm) e un supporto massimo fino al 300% garantisce le migliori prestazioni in fuoristrada per i sistemi Bosch e-bike.
La verniciatura a polvere di colore nero della drive unit offre un’ulteriore protezione contro gli urti e il rischio di corrosione.

Tra le novità Bosch 2018 segnaliamo anche che il cambio elettronico eShift sarà disponibile in tre nuove varianti per assicurare maggiore comodità e sicurezza durante la guida.
Nella versione con cambio Shimano Xtr Di2 o Shimano Deore Xt Di2, la funzione eShift è appositamente pensata per un uso sportivo sulle e-bike.

novità Bosch
Nella gamma prodotti 2018 eShift, il Sistema di cambio elettronico è disponibile in tre nuove versioni, per assicurare ancora più fluidità nel cambio di marcia, minore usura e ancora più sicurezza per gli eBiker.

Il Bosch Nyon, il computer di bordo all-in-one per le e-Bike, ora prevede le nuove mappe che includono percorsi alternativi, segnalazione di lavori in corso e sensi unici, per facilitare ulteriormente la programmazione dell’itinerario di viaggio.

Nyon, il computer di bordo all-in-one di Bosch eBike.

Inoltre, grazie all’App per smartphone eBike Connect è possibile trasferire le mappe direttamente su Nyon.

La tastiera di nuova concezione (foto sopra) permette di inserire la destinazione sul computer di bordo ancora più facilmente tramite l’utilizzo del joystick.

Tutte le novità Bosch 2018 sono state presentate alla fiera Eurobike 2017.

Per informazioni bosch-ebike.com



VIDEO – Specialized Turbo Vado: un’auto in meno in città

Per una vita veloce ci vuole anche una bici veloce.
E la nuova Specialized Turbo Vado risponde a questa necessità.
In città una commuter con pedalata assistita si può rivelare una grande comodità.

Specialized Turbo Vado

Trek ha dato un primo input proponendo la Super Commuter +, e Specialized risponde con la Turbo Vado, la nuova generazione di bici urban a pedalata assistita.

Come accade per ogni modello di bici Specialized, anche della Turbo Vado ha richiesto molto lavoro.
Questa famiglia di bici fa parte della nuova generazione delle Specialized Turbo (ossia le e-bike di casa Specialized) progettate per la città, il turismo e il fitness.

Nel progetto Turbo Vado è stato chiamato in ballo anche il reparto Body Geometry, coinvolto in un’importante opera di affinamento di tutti i parametri biomeccanici allo scopo di migliorare il comfort e la funzionalità di un progetto specifico per la città.

Specialized Turbo Vado

Il telaio è realizzato in alluminio E5 Premium, con anche la variante specifica per donna, ed è equipaggiato con portapacchi a sgancio rapido con luci integrate.

Specialized Turbo Vado

Nella foto sotto potete notare il portapacchi con luce integrata.

Specialized Turbo Vado

Le Luci, a led, sono molto potenti, capaci di offrire l’illuminazione e la visibilità necessaria per gli spostamenti notturni.
Il modello importato in Italia, la Specialized Turbo Vado Men 3.0 con assistenza elettrica limitata a 25 km/h, utilizza un faro da ben 180 lux/300 lumen.

Specialized Turbo Vado

La geometria e la distribuzione dei pesi sono stati ottimizzati per un uso cittadino:
– geometria studiata insieme al reparto Body Geometry Fit
– stabilità grazie ai 70° di angolo di sterzo
– baricentro basso
– sono state realizzate nuove gomme specifiche, le Specialized Trigger

Specialized Turbo Vado

Il motore Brose è molto silenzioso con un erogazione specifica per l’utilizzo su strada.
Un’altra novità è rappresentata dalla tecnologia Air-Vent Cooling, cioè dal sistema di raffreddamento ad aria, che aumenta l’efficenza e le prestazioni del motore elettrico.

Specialized Turbo Vado

Specialized Turbo Vado

La particolare e ben riuscita integrazione del corpo batteria nel tubo obliquo (caratteristica di Specialized) è ancora più curata nella Specialized Turbo Vado.
Utilizza una chiave per il blocco di sicurezza Abus e per la rimozione della batteria che non necessità più dell’ausilio di attrezzi.

Specialized Turbo Vado

La batteria è da 460Wh, ma è prevista anche la 604 Wh come optional. La cover della batteria ha un colore abbinato al telaio della Turbo Vado.
La ricarica può essere effettuata sia con corpo batteria montato che smontato dalla bici.

Specialized Turbo Vado

Sul manubrio abbiamo un display e il comando remoto, e queste sono due novità per le e-bike Specialized.
In particolare:
– display Lcd custom anti graffio e resistente all’acqua da 2.2” Bloks
– porta di ricarica Usb
– comando remoto al manubrio per gestire i livelli di assistenza, le informazioni del display e attivare la modalità Walk
– connessione Bluetooth con l’applicazione specifica Specialized Turbo Vado Mission Control

Specialized Turbo Vado

Questa applicazione, al pari di quanto accade con la Turbo Levo, permette di controllare tutte le statistiche, fare diagnosi e gestire al meglio l’autonomia della batteria.

Specialized Turbo Vado

Il modello importato in Italia è la Specialized Turbo Vado Men 3.0 (mostrata in basso nelle due varianti di colore) a un costo di 2790€ e sarà disponibile a partire dal mese di luglio.

Specialized Turbo Vado

Specialized Turbo Vado

Per ulteriori informazioni Specialized.com