GT Bicycles, prestigioso marchio di Dorel Industries, Inc. ha presentato oggi le nuove Force GT-E e Pantera GT-E, che fanno parte dell’innovativa Serie GT Power, la linea di biciclette elettriche full suspension e hardtail a pedalata assistita.
GT Force GT-EGT Pantera GT-E
Sia la Force GT-E che la Pantera GT-E offrono la stessa qualità di guida e le stesse prestazioni delle loro controparti analogiche, ma sono state progettate ponendo al centro il sistema di trasmissione Steps di Shimano, che consente a tutti i ciclisti, dai principianti agli esperti, di vivere avventure in sella ancora più entusiasmanti.
FORCE GT-E
La GT Force GT-E è una full suspension pensata per chi desidera spingersi oltre i propri limiti, oltre ciò che ritiene possibile, sia in salita che in discesa.
Ha 150 mm di escursione anteriore e posteriore, montati sull’affidabile schema di sospensione LTS di GT.
La curva di progressione della Force GT-E paragonata a quelle delle Force tradizionali
È dotata di ruote da 29” con pneumatici larghi e aggressivi per offrire ovunque una trazione incredibile.
Con i suoi foderi orizzontali più lunghi, un angolo del tubo verticale più chiuso e i potenti freni a quattro pistoni, la Force GT-E affronta le salite velocemente e facilmente, ma soprattutto consente di lanciarsi ancora di più in discesa.
Con la Force GT-E il divertimento è elettrizzante.
Ecco le geometrie della Force GT-E:
In questo video, Martin Maes spiega i dettagli della Force GT-E:
PANTERA GT-E
La GT Pantera GT-E è una bici in grado di ispirare fiducia nei ciclisti di qualsiasi livello di esperienza.
Il nuovo design con schema a triplo triangolo di GT con foderi verticali flottanti offre una guidabilità ideale per pedalate lunghe un’intera giornata.
Grazie proprio all’originale design con schema a triplo triangolo, la Pantera GT-E assicura una tolleranza verticale maggiore del 50% rispetto a un telaio dalla tradizionale forma a doppio diamante.
L’escursione anteriore di 120 mm assorbe le asperità del terreno, mentre le ruote scorrevoli da 29” assicurano una trazione eccezionale su qualsiasi tipologia di terreno.
La Force GT-E e la Pantera GT-E sono dotate del sistema di trasmissione Steps di Shimano, che assicura la giusta quantità di energia e potenza per rendere ancora migliore le uscite in bicicletta.
Una potente batteria completamente integrata consente di viaggiare per 50 miglia (80 km) con una singola carica, mentre le tre modalità di pedalata assistita (Eco, Normal o High) garantiscono un’andatura super equilibrata. In questo modo il rider può ottenere il massimo e anche qualcosa di più da ogni uscita in bici.
Ecco le geometrie della Pantera GT-E:
Sempre pronte per l’avventura, la Force GT-E e laPantera GT-E saranno disponibili rispettivamente in due e tre diversi modelli.
Nella linea Force GT-E vi sono la Amp (4.499€) e la Current (3.799€).
La linea Pantera GT-E comprende la Bolt (3.199€), la Current (2.699€) e la Dash (2.399€). Tutti i modelli sono dotati di attacchi per portapacchi e parafanghi per il trekking e i tragitti quotidiani.
Tutti i modelli di Force GT-E e Pantera GT-E sono predisposti per il reggisella telescopico e sono dotati di passaggio interno dei cavi per assicurare un look elegante.
Si è concluso sabato scorso 5 ottobre a Barcellona il primo Campionato del Mondo per e-Bike, WES-World EBike Series.
Successo per l’italiana Jessica Bormolini e per il team Scott MrWolf Ebike Store Brescia nella categoria Enduro femminile.
L’Italia va sul podio anche nella categoria XC maschile con Marco Aurelio Fontana.
Ecco il COMUNICATO UFFICIALE:
Le vittorie, quelle belle… Le vittorie costruite gara dopo gara, sudate fino all’ultimo salto. Un titolo mondiale che arriva e che premia tutti, rider e team.
Sabato 5 ottobre a Barcellona Jessica “Jey” Bormolini si laurea campionessa del mondo WES-World Ebike Series e scrive il suo nome nella Hall of Fame di questa nuova e spettacolare specialità.
Una gara di testa quella di “Jey” che, nonostante i 17 punti di vantaggio sulla diretta avversaria e il pensiero che comunque le sarebbe bastato un ottavo piazzamento, vince una prova speciale e si piazza seconda nelle altre quattro. Alla fine, la matematica non si discute: seconda in gara e prima nella classifica generale.
Nicola Casadei, in sella alla nuova Scott Genius eRide 900 2020, resta attaccato al gruppo di testa senza mollare e termina settimo. Il suo piazzamento in gara gli consegna un quarto posto assoluto e la certezza di poter essere tra i primi riders al mondo, nonostante alcune difficoltà incontrate lungo la stagione.
Qui il video di questa quarta, avvincente tappe del WES-World EBike Series:
A coronamento di questa bellissima Series, anche il secondo posto nella classifica costruttori, segno del lavoro tecnico di Ebike Store Brescia e del grande sviluppo di Scott nel produrre una E-Mtb vincente al primo anno.
Un riconoscimento importante per Andreani Group, Öhlins, Maxxis, Braking, DRC, ResolvBike, MrWolf, i partner tecnici che con le loro tecnologie hanno affiancato lo staff Ebike Store Brescia nel setup delle Scott Genius eRide 900, da oggi e-MTB campioni del mondo.
A conclusione del campionato WES-World EBike Series, riportiamo i vincitori di tutti titoli in palio:
2019 WES Enduro Men Champion — Nicolas Quéré, Team Giant
2019 WES Enduro Women Champion — Jessica Bormolini, Scott MrWolf EBike Racing Team
2019 WES XC Men Champion — Marco Aurelio Fontana, Focus Scuderia Fontana
2019 WES XC Women Champion — Sofia Wiedenroth, Cube Action Team
Per maggiori informazioni sull’ultimo round catalano del circuito WES, consultate il sito www.worldebikeseries.com.
Cosa c’entra Marco Melandri con la Mtb, o meglio, con la e-Mtb?
C’entra eccome!
Il pilota romagnolo, ex MotoGp e ora Superbike, è da sempre un appassionato di ciclismo, ma negli ultimi due anni ha scoperto la e-Mtb e se ne sta innamorando.
Complici anche Livio Suppo e Stefano Migliorini di Thok, Melandri sta utilizzando sempre più la Mtb a pedalata assistita e per il 2020, anno in cui dirà addio alle gare in moto, ha in mente qualcosa di interessante…
Cosa?
A spiegarcelo è stato lui stesso in un’intervista esclusiva che trovate di seguito ??
Melandri in sella alla sua Yamaha da Superbike
– Marco, qual è il tuo rapporto con la bicicletta?
– La bici mi è sempre piaciuta, da piccolo correvo in Bmx e proprio lì ho conosciuto Stefano Migliorini. Ma sono sempre stato un appassionato di ciclismo in generale, inoltre sono amico di molti professionisti, come Pozzato, Nizzolo, Agnoli, Brambilla e altri.
Insieme a Filippo Pozzato
– Vai solo con la elettrica o anche con la Mtb tradizionale e la bici da strada?
– In Mtb vado solo con l’elettrica, su strada invece uso la bici tradizionale. In realtà, fino a un paio di anni fa andavo solo su strada, perché abitando in Romagna era un po’ complicato andare in Mtb. Ora, invece, trasferendomi in Trentino è cambiato tutto ed ho ripreso a pedalare anche su sterrato.
– Perché la e-Mtb e non la Mtb tradizionale?
– Nel mio caso è molto più divertente ed allenante. Non riuscendo ad essere troppo costante con le uscite in bici, sarebbe impossibile e controproducente allenarmi con la Mtb normale, soprattutto in Trentino dove esco da casa ed ho subito un’ora di salita… Con la e-Bike, invece, posso permettermi di salire con più tranquillità, senza “finirmi”, per poi divertirmi in discesa.
Un post condiviso da Marco Melandri (@marcomelandri33) in data:
– Pedali principalmente per scopi allenanti, oppure per passione?
– La bici da strada è principalmente una passione, credo che pedalare troppo non sia così proficuo per un pilota di moto. Con la e-Mtb invece è diverso, perché la guida e le sensazioni sono molto più simili a quelle che ti dà la moto, anche in discesa non molli mentalmente, devi restare concentrato e il feeling è molto più simile. Per esempio, per me che ho dovuto mollare il motocross per problemi alle mani, la Mtb elettrica è un’ottima alternativa…
Un post condiviso da Marco Melandri (@marcomelandri33) in data:
– Ti abbiamo visto in Val di Sole e a Imola, come sono state queste due prime esperienze “agonistiche” in sella alla e-Mtb?
– In Val di Sole ho corso “per caso”. Collaboro con la regione Trentino, ero ospite e non avrei dovuto correre, ma ho voluto provare: d’altronde dovevo allenarmi, quindi mi sono buttato nella mischia. Allora ho visto il percorso, era fattibile, c’era salita tecnica ma non impossibile, le discese idem. Infatti, nonostante non fossi andato in bici da un mese sono riuscito a finirla e mi sono anche divertito, con la Mtb non sarebbe stato possibile.
Discorso diverso per Imola, perché il tracciato non era adatto alle e-Mtb. I mezzi erano standard, quindi con limitatore, e alla fine è stata solo fatica. Metà pista era pianura, fondo molto bucato dalle moto, salite troppo ripide, discese poco tecniche… Insomma, idea carina ma non era l’ambiente giusto.
Melandri in gara alla Electric Snake della Val di Sole
– In generale, cosa ne pensi dell’agonismo in e-Bike?
– Credo che possa convivere con l’aspetto “turistico” e di divertimento, a patto però che le gare siano organizzate nel modo giusto. Ad esempio, l’Xc elettrico per me ha senso se le gare sono brevi e ti permettono di usare sempre il “turbo”. Tanto anche in questo modo si vede la differenza tra un biker “buono” e uno meno buono… Così però diventa più spettacolare, sia per i partecipanti che per gli spettatori. Poi, i percorsi devono essere specifici e tecnici anche in salita.
Qui eccolo in azione alla FIM E-XBike World Cup di Imola
– Come vedi dall’esterno il mondo della e-Mtb?
– Molto più bello viverlo che vederlo, di solito si gareggia in posti favolosi, le persone sono allegre ed hanno un obiettivo comune: divertirsi.
– Come ti sei trovato con la Thok?
– Mi è piaciuta molto sin da subito. E’ parecchio racing, ma allo stesso tempo anche facile da usare, infatti appena ci sono salito mi è sembrato di guidarla da sempre.
Marco Melandri con la moglie Manuela e la sua e-Mtb Thok
– Hai annunciato tempo fa che a fine 2019 lascerai le gare in moto. Stai facendo un pensierino al mondo della e-Mtb?
– Assolutamente sì! Sicuramente, il prossimo anno proverò a fare qualche gara di enduro elettrico: camper, famiglia e via verso le gare. Voglio viverla in questo modo, molto easy. In realtà avrei dovuto iniziare già quest’anno alla finale del circuito e-Enduro di Spotorno, ma purtroppo ho un altro impegno e non potrò esserci. Peccato. Ma il prossimo anno ci sarò, promesso!
Il pilota romagnolo si sta impegnando anche nella promozione del territorio e dell’attività facendo da testimonial per diversi eventi.
Ebbene sì, a quanto pare il mondo della e-Mtb si arricchirà di un altro volto noto, un campione che difficilmente passerà inosservato.
Questo contribuirà a far assottigliare ancora di più il confine con quello dei motori, che è già molto labile al momento. Ma forse il segreto è proprio questo: mixare le due realtà senza snaturare troppo ciò che è il fuoristrada pedalato.
Di questo argomento ne avevamo già parlato in questo articolo, a quanto pare Melandri la pensa come noi e questo ci fa molto piacere…
SRAM ti lascia libero di scegliere e mischiare i componenti su qualsiasi E-MTB, perché la tecnologia Eagle™ è condivisa da tutte le famiglie, dall’XX1 all’SX.
I precisi e infallibili componenti della trasmissione Sram Eagle™ hanno dimostrato di brillare nell’utilizzo con le E-MTB, con lunga durata nel tempo e resistenza ai carichi più elevati, in qualsiasi condizione.
Le cassette e le catene Eagle™, insieme alle corone X-SYNC™2, distribuiscono il carico e migliorano le condizioni di lavoro nei momenti di massimo stress, il tutto abbinato al comando trigger a singolo click che elimina la possibilità di un sovraccarico causato da un over-shifting, e il 500 per cento di sviluppo dei rapporti della cassetta permette di ottimizzare la cadenza di pedalata per il migliore utilizzo del motore.
Le cassette Sram Eagle™ PG1210 e PG1230 erano state in precedenza indicate come specifiche per le E-MTB: SRAM può adesso dichiarare che tutte le cassette Eagle sono disponibili per l’utilizzo sulle E-MTB, a seguito di esaustivi test sul campo e rigorosi test di laboratorio che hanno dimostrato che le tecnologie X-DOME™/PinDome™ e l’architettura delle cassette sopportano senza problemi i carichi supplementari sviluppati dalle E-MTB.
Maggiori dettagli riguardo ai prodotti Sram Eagle sul sito Sram.
Nuovi modelli, nuovi allestimenti e nuovi progetti per la gamma 2020 Lapierre Overvolt Trail: per biker che vogliono una bici stabile e polivalente, esaltante in discesa e che garantisca un ottimo feeling in salita.
Una bici confortevole capace di soddisfare i rider di tutti i livelli.
Otto i prodotti disponibili, per tutte le esigenze, con un vantaggioso prezzo d’ingresso di 2.999 €:
– quattro i modelli dotati di motore Bosch con la nuova Drive Unit di quarta generazione Gen 4, con sospensioni 130mm/130 mm;
– due i modelli montati con il nuovo motore Yamaha PW-ST, con sospensioni 130 mm/120 mm;
– quattro gli allestimenti Women, dedicati al pubblico femminile con linee, caratteristiche tecniche e dettagli studiati ad hoc.
Lapierre Overvolt Trail 4.5
Telaio: OVERVOLT OST+ 120mm YAMAHA SUPREME 5 ALLOY BOOST
Forcella: SUNTOUR XCR 34 AIR 27.5” 15×110 SOLO AIR 130mm TRAVEL
Ammortizzatore: Lapierre METRIC 190x40mm
Motore / Display: YAMAHA PW-ST w/INTEGRATED 500Wh BATTERY LCD display
Misure: S, M, L, XL; nelle versioni Women S, M, L
3.659,00 €
Lapierre Overvolt Trail 4.5 Women
3.659,00 €
Lapierre Overvolt Trail 3.5
Telaio: OVERVOLT OST+ 120mm YAMAHA SUPREME 5 ALLOY BOOST
Forcella: SR SUNTOUR XCM 34 COIL LO-R 15AH TRHU AXLE 110MM 27.5” 130mm TRAVEL
Ammortizzatore: Lapierre METRIC 190x40mm
Motore / Display: YAMAHA PW-SE for Intube 500Wh LCD DISPLAY
Misure: S, M, L, XL; nella versione Women S, M, L
2.999 €
Lapierre Overvolt Trail 3.5 Women
2.999 €
Lapierre Overvolt Trail 5.5 Bosch
Telaio: NEW OVERVOLT 130mm INTEGRATED BOSCH GEN4 SUPREME 5 ALLOY BOOST
Forcella: ROCKSHOX RECON RL 29” 15×110 SOLO AIR 130mm TRAVEL
Ammortizzatore: LAPIERRE SHOCK TRUNNION 185x50MM
Motore: NEW BOSCH PERFORMANCE CX GEN4 500Wh POWERTUBE PURION
Taglie: S, M, L, XL; nella versione Woman XS, S, M, L
4.069 €
Lapierre Overvolt Trail 5.5 Bosch Women
4.069 €
Lapierre Overvolt Trail 5.6 Bosch
Telaio: NEW OVERVOLT 130mm INTEGRATED BOSCH GEN4 SUPREME 5 ALLOY BOOST
Forcella: ROCKSHOX RECON RL 29” 15×110 SOLO AIR 130mm TRAVEL
Ammortizzatore: LAPIERRE SHOCK TRUNNION 185x50MM
Motore: NEW BOSCH PERFORMANCE CX GEN4 500Wh POWERTUBE PURION
Taglie: S, M, L, XL; nella versione Women XS, S, M, L
La nuova Specialized Turbo Kenevo è ancora quella e-Mtb che fa pensare subito alla velocità e alle pendenze più estreme.
Specialized l’ha concepita per andare forte, ancora più forte e ancora più facilmente, in discesa, senza perdere troppe delle capacità di arrampicatrice della sorella Turbo Levo.
Le novità sono molte e dalla Turbo Levo eredita diverse cose.
Date uno sguardo al video per conoscere subito le principali novità e proseguite poi la lettura dell’articolo per entrare di più nei dettagli:
Cosa cambia sulla nuova Specialized Turbo Kenevo?
La somiglianza con la Turbo Levo è molto forte esteticamente e lo si ritrova nelle specifiche tecniche:
– telaio in lega leggera M5
– disegno triangolo anteriore SideArm (in stile Stumpjumper e Turbo Levo) – travel 180 mm
– ammortizzatore con standard metrico da 62,5 x 230 mm
– diametro ruote 27,5×2,8”
– gomme fino a 27,5×3,0” di sezione
– possibilità di montare ruote da 29” su taglie S4 e S5
– travel reggisella di 150 o 125 mm sulla Comp e 160 o 130 mm sulla Expert a seconda della taglia – geometria S-Sizing (da S2 a S5)
– angolo di sterzo da 64°
– angolo piantone da 77°
– interasse (tg S3): 1263 mm
– geometria regolabile tramite flipchip
– nuovo alloggiamento per motore (ispirato alla Turbo Levo)
– telaio più leggero di 1,0 Kg grazie al nuovo disegno del tubo obliquo (ispirato alla Turbo Levo) – motore Specialized 2.1, 400 gr più leggero e 11% più compatto del precedente – batteria da 700 Wh su Expert e 500 Wh su Comp
– assistenza elettrica fino al 410%
– potenza di picco: 560 W
– coppia massima: 90 Nm
– compatibilità con Mission Control App
– compatibilità con Turbo Connect Unit
– connettività Ant+ e bluetooth
– trasmissione 1×11 Sram con comando single-click
– peso Specialized Turbo Kenevo Expert: 24,58 Kg
– peso Specialized Turbo Kenevo Comp: 23,63 Kg
Le modifiche introdotte, in pratica, vanno nella direzione in cui gli attuali utenti Kenevo si aspettavano ed ereditando le innovazioni introdotte sulla Turbo Levo, la nuova Specialized Turbo Kenevo.
Per quanto riguarda i prezzi, ecco in basso le immagini ufficiali dei due modelli presenti sul mercato italiano e i rispettivi prezzi e montaggi:
Specialized Turbo Kenevo Expert: 6699€
Specialized Turbo Kenevo Comp: 5299€
Come va la nuova Specialized Turbo Kenevo?
Dal test che ho avuto modo di svolgere sui sentieri di Northstar in California, i medesimi sui quali ho provato la Specialized Enduro 29 di ultima generazione, sono emerse subito le caratteristiche tecniche di questo nuovo mezzo.
Il peso, prima di tutto è simile per la Expert (per via della forcella a doppia piastra) a quello della precedente Kenevo e questo impone al biker un cambio netto della modalità di guida: la nuova Turbo Kenevo passa sopra tutto e i 180 mm di corsa sono capaci di farle fare di tutto.
Se si ha manico per assecondarla e/o se si cerca un mezzo che non si ferma davanti a niente (pur avendo doti di guida nella media) allora questa Specialized è divertente come poche altre.
Le ruote da 27,5″ sono state scelte per avere maggiore maneggevolezza e per rendere questa e-Mtb più piacevole e coinvolgente da guidare.
Il grip offerto dalle gomme Specialized Butcher Black Diamond 2Bliss da 2,6″ (foto sopra) è altissimo e si sente che la gomma è finalmente resistente e solida quanto ci si aspetterebbe.
Parlando sempre di discesa un risultato grandioso lo permettono le sospensioni RockShox: la Boxxer Select RC e l’ammortizzatore SuperDeluxe Coil Select rappresentano un livello che altre e-Mtb da enduro (ammesso che si voglia catalogare la nuova Turbo Kenevo come mezzo da enduro) non riescono a raggiungere.
Il limite tecnico della bici è altissimo e se il terreno dà il giusto grip le velocità crescono a dismisura.
Mentre provavo questa e-Mtb pensavo a quale tipologia di e-biker sarebbe potuta piacere e in prima battuta ho pensato a quelli che vivono a Sanremo o in Liguria in generale, dove si trovano piste da Dh e da enduro molto tecniche e che impongono sempre delle risalite in furgone.
Ecco: questa Turbo Kenevo è una e-Mtb per chi vuole guidare fortissimo in discesa.
A patto però di riuscire a prendere la giusta dimestichezza con il peso.
Perché 24 e rotti chilogrammi non sono pochi.
E in salita?
Qui le differenze rispetto alla Turbo Levo ci sono.
Eccome.
Il feeling del motore è sempre il medesimo ed è facile sentirsi subito a casa.
Ciò che convince meno, invece, è l’angolo di sterzo così aperto che, sui single track in salita, impone uno spostamento molto forte verso l’asse anteriore.
I single track super tecnici in salita (ma concedetemi ancora il dubbio su questo punto) non le si addicono quanto alla Turbo Levo e questo fa capire che la Turbo Kenevo è un mostro da discesa.
Il motore c’è per sbrigarsi ad arrivare su.
Magari utilizzando la modalità Shuttle Mode dell’app Mission Control che qui ha davvero ragione di esistere.
Durante il breve test in California, per riuscire ad avere l’agilità che mi aspettavo, ho abbassato gli steli di 1,5 cm.
Un’enormità, per riuscire a chiudere l’angolo di sterzo e avere maggiore carico sull’anteriore.
La sensazione che ho avuto in salita, però, è stata quella di sentirmi come un pesce fuor d’acqua: questa e-Mtb vuole la discesa.
La velocità.
I salti.
E la guida più aggressiva che vi viene in mente.
Ecco perché quella forcella a doppia piastra davanti esalta alcuni e intimorisce altri.
Se vi intimorisce, allora meglio la Turbo Levo.
Se vi esalta-intriga allora fateci un giro…
Dopo una prima edizione di successo, tornerà anche il prossimo anno il Verbier E-Bike Festival.
3.250 partecipanti dai 4 agli 89 anni, 27 nazionalità, 30 marchi diversi, 5.600 test … Le cifre parlano da sole e mostrano il successo dell’edizione inaugurale.
Per questo è già fissata la data per la seconda edizione prevista per il 13-16 agosto 2020.
Visto che “squadra che vince non si cambia”, i punti forti del programma rimarranno gli stessi: test di e-bike, Rando Gourmande, Discovery Trails, E-Tour du Val de Bagnes ed E-Tour du Mont-Blanc (12-14 agosto con l’ultimo giorno trasmesso in streaming dal vivo).
Ci saranno molti eventi nel villaggio espositivo e una gara per bambini per completare il quadro.
Le e-bike saranno celebrate in tutte le loro forme: dall’E-MTB all’E-Road passando per l’E-Gravel.
Per quanto riguarda le novità: ci saranno ancora più marchi di bici in prova!
Inoltre, i Discovery Trails includeranno nuovi percorsi. Infine, l’E-Tour du Val de Bagnes offrirà la scelta di un percorso di 50 km che richiede solo 1 batteria.
Le iscrizioni al Verbier E-Bike Festival 2020 sono aperte fin da ora, le prime 100 persone che si registreranno beneficeranno di uno sconto del 50%!
Vi presentiamo le novità della gamma e-Mtb Bottecchia 2020.
La nuova collezione è chiamata STAND OUT ed è dedicata a chi vuole distinguersi in modo unico, e ricerca un prodotto di carattere e forte personalità.
Forme, design e colori all’avanguardia contraddistinguono questi prodotti dall’inconfondibile stile Bottecchia, in cui esperienza e tradizione si fondono all’innovazione tecnologica e di design.
Andiamo ad elencare e descrivere i modelli:
BE32/BE33 START EVO
E-front suspended ETR 3
Le nuove BE32 e BE33 EVO sono le nuove e-front motorizzate ETR 3 con batteria full integrated, con telaio in alluminio 29” e forcella ammortizzata con 100mm di escursione.
BE32 EVO bianco
BE32 START EVO è equipaggiata con Shimano ACERA 9s e forcella Suntour XCM 29 RL 100mm, mentre BE33 START EVO con Shimano Deore 10s e forcella Rock Shox 29-30 SILVER TK 100mm.
Il motore centrale ETR 3 da 250 W fornisce tutta la potenza necessaria per affrontare agilmente sterrati e sentieri off-road, mentre la batteria da 500 Wh assicura un divertimento a lunga durata.
BE32 EVO Rosso
PESO Kg. 23,000
BE 32 START EVO pezzo consigliato al pubblico € 2.199,00 iva inclusa BE 33 START EVO Prezzo consigliato al pubblico € 2.499,00 iva inclusa
BE35/BE36 ELEKTRON EVO
E-full suspended ETR 3
Le nuove BE35 e BE36 EVO sono le nuove e-full motorizzate ETR 3 con batteria full integrated, con telaio in alluminio, perno passante da 12mm, 130 mm di escursione. Evoluzione dei precedenti modelli, sono perfette per dominare qualsiasi terreno, assicurando un divertimento a lunga durata grazie alla batteria da 630 Wh.
BE35 EVO nero/rosso
BE35 EVO è equipaggiata con Sram X5-9s, forcella Suntour XCM 34 BOOST 130mm axle 15mm e ammortizzatore Suntour Raidon LO. BE36 EVO invece monta Shimano Deore 10s, forcella Rock Shox 29 RECON SIL RL BOOST 140mm e ammortizzatore Rock Shox Monarch RL.
Le nuove BE35 e BE36 EVO montano ruota posteriore da 27.5” x 2.6 e ruota anteriore da 29” x 2.30.
Questa impostazione permette di avere un anteriore preciso, stabile e capace, e allo stesso tempo un posteriore che offra più comfort e più aderenza. Con la ruota più grande davanti il rider può caricare con più confidenza l’avantreno per ottenere maggiore trazione e precisione di guida, superando gli ostacoli in modo più facile e reattivo. La ruota posteriore più larga invece ammortizza le asperità in discesa e aumenta la presa nelle salite tecniche.
BE35 EVO nero/verde
PESO Kg. 26,000
BE 35 ELEKTRON EVO Prezzo consigliato al pubblico € 2.899,00 iva inclusa BE 36 ELEKTRON EVO Prezzo consigliato al pubblico € 3.499,00 iva inclusa
BE61 PROTON
BE61 è la e-full da 27.5” con travel da 150 e batteria integrata. La motorizzazione è Shimano Steps E7000, perfetta per rispondere dinamicamente al bisogno di supporto in tutte le circostanze.
Il motore da 250W si combina perfettamente con la batteria da 500 Wh per assicurare performance a lunga durata.
Le sospensioni anteriori e posteriori permettono di affrontare agilmente anche percorsi particolarmente tecnici. Ammortizzatore Rock Shox Monarch RL, forcella Rock Shox Recon Silver RL Boost 150mm e pneumatici da 27,5 x 2,60 soddisfano le esigenze dei bikers che amano i tracciati più avventurosi.
BE61 Proton
PESO BICI COMPLETA Kg. 24,200
Prezzo consigliato al pubblico € 4.399,00 iva inclusa
BE80 QUASAR BE70 THUNDER
La mountain bike non può avere limiti, per questo abbiamo creato una e-full e una e-front in grado di darti il massimo del divertimento su percorsi diversi.
Perfette per trail veloci e scorrevoli con “saliscendi” che richiedono concentrazione e padronanza di guida e decisamente aggressive su sentieri montuosi da sfidare sia in salita che in discesa.
BE80 Quasar
BE80 QUASAR è la e-full con telaio monoscocca in carbonio con escursione da 150 mm e ruote da 27,5” Plus, che si integrano perfettamente con il motore Shimano Steps E-8000 da 250W e con la batteria integrata da 500 Wh a lunga durata.
La potenza viene erogata in modo stabile e uniforme, rendendo l’assistenza intuitiva e la guidabilità estremamente confortevole. Maneggevolezza e manovrabilità di una full muscolare, potenza e autonomia di una e-bike di ultima generazione.
PESO BICI COMPLETA Kg. 23,000
Prezzo consigliato al pubblico € 6.199,00 iva inclusa
BE70 THUNDER è la e-front con telaio monoscocca in carbonio, batteria integrata e motore Shimano Steps E8000.
Reggisella telescopico e geometrie High Performance assicurano una posizione di guida ottimale sia in salita che in discesa.
Il gruppo motore-centralina compatto e leggero è studiato per adattarsi perfettamente con il telaio con foderi posteriori corti, così da rispecchiare la geometria di una normale MTB e restituire lo stesso feeling di maneggevolezza e manovrabilità nella guida.
L’impianto elettrico è progettato per un utilizzo off road e per le sfide più impegnative, garantendo il massimo divertimento qualunque sia il livello di difficoltà.
BE70 Thunder
PESO BICI COMPLETA Kg. 19,500
Prezzo consigliato al pubblico € 5.499,00 iva inclusa
Dal 13 al 15 settembre Brinke, come annunciato, ha partecipato all’Italian Bike Festival di Rimini presentando in anteprima la nuova collezione 2020.
Le novità più importanti, oltre a X5R+ Race, progettata per le gare di e-enduro e disponibile a catalogo anche nell’alternativa no Race e nell’allestimento S+ (ideale sia per il trail sia per l’enduro), sono state: Overland per la categoria di Trekking e-bike, in due alternative sia di telaio sia di allestimento, e Bladerunner, il monopattino elettrico dedicato alla micromobilità.
BRINKE OVERLAND Di2: la nuova frontiera delle Trekking e-bike
Brinke da sempre si contraddistingue nel mercato della mobilità elettrica per la categoria Trekking e-bike grazie alle sue proposte innovative e assolutamente distintive.
Nella collezione 2020, oltre a confermare Rushmore Evo nelle sue diverse versioni, visto l’importante riscontro ottenuto nei mesi scorsi, ha scelto di introdurre una novità assoluta: Overland Di2, ufficialmente presentata all’Italian Bike Festival di Rimini.
La nuova Trekking e-bike Brinke Overland Di2 pensata anche per i cicloturisti più convinti, grazie all’allestimento di alta gamma, sin dai primi test si è dimostrata estremamente performante su ogni tipo di terreno e molto confortevole in qualsiasi percorso.
Innanzitutto, infatti, Brinke Overland Di2 prevede cambio automatico Shimano Nexus Di2 che fornisce la garanzia di una cambiata precisa, una minor usura dei componenti della trasmissione, e un maggior piacere di guida e di viaggio. Inoltre, come per le altre e-bike Brinke con cambio automatico, il ciclista può scegliere in qualunque momento di impostarlo anche in modalità manuale per una pedalata sempre personalizzata.
I suoi pneumatici SCHWALBE SMART SAM 27.5”x2.25” contribuiscono ad assicurare massima stabilità e sicurezza di guida.
Il motore è Shimano E-6100 di nuova generazione, prestazionale e silenzioso; la batteria Shimano BT-E8035 14Ah a 500Wh è integrata, per un design più pulito e accattivante, e garantisce un’autonomia oltre 150 Km.
Versione Comfort
Il telaio idroformato in lega di alluminio 6061 650b è disponibile in due allestimenti: Sport e Comfort.
Brinke Overland Di2 può essere scelta anche nella versione più sportiva XT, con cambio manuale e motore SHIMANO per Mtb E7000, potente e silenzioso.
Entrambe disponibili da febbraio 2020 nelle taglie S, M, L nella versione Di2 a euro 3.550,00 e nella versione XT a euro 3.350,00; sul sito www.brinkebike.com o presso i rivenditori autorizzati Brinke.
Quasi 4 anni fa, Gilles Lapierre ha deciso di dare carta bianca a Nicolas Vouilloz per fargli immaginare la Mtb elettrica che più si avvicina a ciò che lui si aspetta da una MTB, e a ciò che gli piace di più.
Vouilloz è uno che ama gareggiare ma ha anche un’immensa esperienza meccanica e ha deciso di passare a una soluzione innovativa che ponga la massima attenzione alla maneggevolezza della bici.
Per raggiungere questo obiettivo, ha orientato tutte le sue scelte tecniche attorno al ricentramento e alla riduzione delle masse.
L’aspetto tecnico era una grande sfida, quindi abbiamo dovuto ripensare a come progettare una mountain bike elettrica e pensare diversamente: costruire un telaio attorno a quella che dovrebbe essere la posizione ideale della batteria.
Lapierre ha proposto questa idea all’inizio del 2017 e questo prodotto rivoluzionario va sotto il nome di OVERVOLT AM Carbone “GLP”, ovvero Gravity Logic Project.
L’arrivo del nuovo motore Bosch “Gen 4” ha permesso di affinarne il design, ottimizzarne la geometria e migliorare ulteriormente il comportamento della bici per offrire la nuova gamma Lapierre Overvolt GLP II 2020.
L’attenzione si è concentrata sulle seguenti aree:
– Tenere da parte il lato elettrico della bici
– Una bici enduro che non comprometta la capacità di guidare
– Un approccio di fascia alta con dettagli curati
Il sottile equilibrio dei pesi
Abbiamo lavorato sin dall’inizio sulla centralizzazione delle masse, ma i miglioramenti dimostrano che lo è molto più vantaggioso lavorare sulla ridistribuzione delle masse.
Con l’arrivo del motore Bosch 4 Gen, siamo stati in grado di ripensare completamente le nostre e-mountain bike alleggerendo le bici di 2 kg!
Il primo aggiustamento riguarda il telaio. Il suo design interamente in carbonio ha ridotto la natura e la qualità delle fibre, con conseguente riduzione del peso (circa 300 g) senza compromettere la rigidità e l’affidabilità complessive. Aggiungendo 1 kg risparmiato con la nuova generazione del motore Bosch e la scelta di utilizzare una batteria Powerpack 500 più leggera (- 400 g rispetto a una batteria Powertube da 500 Wh) che è meno ingombrante, si ottiene una bici più leggera e quindi più manovrabile.
Il secondo aspetto è incentrato sulla geometria della bici.
Un punto importante: la GLP II è ora disponibile anche in taglia XL. I foderi più corti della GLP II (440 mm -35 mm contro GLP I) ci aiutano a “trasferire” parte del peso dalla parte anteriore a quella posteriore.
Per evitare di perdere trazione ed equilibrio, abbiamo aumentato l’angolo piantone (76 gradi in M, ma è un angolo che cambia a seconda delle dimensioni). Il Reach è stato inoltre allungato per avere una posizione più centrata sulla bici e per renderla più stabile nelle sezioni veloci.
Infine, abbiamo scelto di mettere una ruota da 29 pollici nella parte anteriore e 27,5 pollici nella parte posteriore, per ottenere la massima precisione nelle traiettorie.
Il terzo punto era la batteria, dato che siamo riusciti ad abbassare la sua posizione sul telaio. Allo stesso tempo, abbiamo ridotto l’altezza del movimento centrale rispetto al suolo (345 mm da terra), con pedivelle più corte (160 mm S / M e 165mm per L / XL). Questo ci consente di agire direttamente sul posizionamento degli elementi più pesanti, che sono il motore e la batteria. La bici è quindi meglio bilanciata e le masse sono meglio centrate.
Una enduro senza compromessi in salita: una nuova cinematica
La cinematica è stata completamente rielaborata. Incorpora le caratteristiche della Spicy / Zesty / e-Zesty e della Overvolt AM Bosch da 160 mm.
L’ammortizzatore è posizionato sotto il tubo superiore.
L’anti-squat non è estremo per consentire alle sospensioni di lavorare su terreni accidentati e promuovere la trazione.
Un approccio di fascia alta: dettagli accurati
Abbiamo prestato molta attenzione ai dettagli della Lapierre Overvolt GLP II al fine di avere una percezione di qualità già a prima vista.
Il supporto della batteria è stato migliorato con una piastra in alluminio per evitare possibili vibrazioni.
Il parafango posteriore protegge ancora meglio.
L’inserimento del tubo piantone ha guadagnato 2 cm
Il gancio del deragliatore è nuovo per una maggiore rigidità dell’area, sinonimo di maggiore precisione nel cambio.
La batteria è dotata di un corpo in plastica per perfezionarne l’integrazione.
Abbiamo dotato la bici di una casertani degli attrezzi posizionata il più in basso possibile per avere sempre a portata di mano gli strumenti di riparazione necessari.
E’ stata creata una nuova guida catena specifica per questa bici.
In sintesi
La nuova Lapierre Overvolt GLP II è stata completamente riprogettata rispetto alla prima generazione con:
• Ottimizzazione della distribuzione dei pesi e delle masse
• Una nuova cinematica
• Attenzione ai dettagli.
Cosa ne pensa Nicolas Vouilloz:
«Ci si sente subito bene in sella a questa bici. È leggera, facile da manovrare e soprattutto molto stabile indipendentemente dalla velocità. È davvero un’esperienza di mountain bike elettrica completamente nuova.
La parte anteriore è davvero straordinaria, super leggera, risponde facilmente.
Siamo riusciti a realizzare una e-mountain bike che piacerà chiaramente a chi ama la discesa ma senza alterarne la capacità in salita. Ciò che si perde di peso nella parte anteriore è compensato dal fatto che metti la ruota dove vuoi.
La sospensione funziona meravigliosamente, con 170 mm nella parte anteriore e 160 mm nella parte posteriore.»
Due i modelli della nuova Lapierre Overvolt GLP II:
La nuova Orbea Wild FS cambia completamente rispetto al vecchio modello.
Ruote da 29″, telaio completamente in carbonio, sospensioni di alto livello, motorizzazioni Bosch Performance Line CX 2020 e batteria fino a ben 1125 Wh.
Siamo appena tornati da un incredibile press camp a cavallo del confine franco-spagnolo per provare la nuova Orbea Wild FS.
Due giorni di riding davvero intenso in cui abbiamo potuto spremere per bene la nuova e-Mtb della casa spagnola.
Qui sotto trovate il video di presentazione della nuova Orbea Wild FS, dopo di che vi invitiamo a proseguire la lettura dell’articolo:
La Orbea Wild FS si è evoluto molto rispetto al vecchio modello e porta con sé numerosi ed interessanti spunti tecnici, sia a livello strutturale che funzionale, di cui vi mostriamo alcune immagini e, più avanti, ve li spieghiamo più nel dettaglio.
Ed ecco le principali caratteristiche della nuova e-Mtb di casa Orbea:
– 2 modelli di telaio: il primo con triangolo e carro in fibra di carbonio. Il secondo con triangolo in fibra di carbonio e carro e biella in alluminio.
– Ruote da 29 pollici fino a 2.60 pollici di sezione
– Escursione 160 millimetri
– Cinematica più progressiva del 34% rispetto alla vecchia versione. Anti rise ridotto per migliorare la frenata e anti squat più bilanciato.
– Angolo sterzo: 65,5 gradi
– Angolo sella: 76 gradi
– Reach in taglia L: 450 millimetri
– Lunghezza carro: 455 millimetri
– Motorizzazione Bosch Performance CX 2020 con 250 Watt di potenza e 75 Nm di coppia.
– Possibilità di alloggiare nel vano batteria 3 diversi modelli: 400 Wh, 500Wh e 625 Wh.
– Possibilità di montare una batteria aggiuntiva sull’attacco porta borraccia fino a 500 Wh raggiungendo una capacità massima di 1125 Wh
– Quando la bici è in modalità doppia batteria non si perde la possibilità di avere la borraccia perché Orbea fornisce una piastra su cui montare il porta borraccia da inserire nell’alloggiamento della batteria aggiuntiva.
– Il display Bosch Kiox si può montare in 3 diverse posizioni.
– Serie sterzo dedicata con blocco della rotazione a 164 gradi.
– Tappo della serie sterzo che alloggia la chiave per smontare la batteria.
– Possibilità di personalizzare la colorazione a piacimento con diverse finiture gratuitamente con sistema MyO
– 3 taglia disponibili S/M, L, XL
– Peso del telaio in versione carbon di soli 3,5 chilogrammi
– Forcellino sostituibile in pochi istanti senza bisogno di attrezzi (foto in basso).
– Cover Batteria completamente in fibra di carbonio (foto in basso).
– Garanzia a vita sul telaio
La geometria della Orbea Wild FS
A prima vista, la geometria della nuova Wild FS potrebbe sembrare non così al passo con i tempi, soprattutto per le misure del reach decisamente contenute rispetto alla tendenza attuale.
La prova durante i due giorni di riding sulle montagne basche ha però smentito questa prima sensazione dimostrando quanto la nuova e-Mtb di Orbea sia bilanciata e divertente, ma allo stesso tempo veloce ed efficace.
Il reach in taglia L tocca quota 450 millimetri mentre l’angolo sterzo è di 65,5 gradi abbinato ad un rake forcella ridotto.
L’angolo sella è invece di 76 gradi e spostandoci verso il posteriore, il carro arriva a quota 455 millimetri.
Di seguito le schede tecniche dei modelli in gamma della nuova Orbea WILD FS 2020, per i quali, purtroppo, non sono ancora disponibili le immagini:
ORBEA WILD FS M-LTD proposta a 8999€ORBEA WILD FS M-TEAM proposta a 7999€ORBEA WILD FS M10 proposta a 6999€ORBEA WILD FS M20 proposta a 5999€
Ma come va la nuova Orbea Wild FS?
Ho avuto modo di spremere per bene questa e-Mtb durante due giorni intensi sui sentieri a cavallo del confine franco-spagnolo.
Scenari molto diversi e vari che mi hanno permesso di apprezzare al meglio il lavoro fatto sulla Wild FS e dopo più di 100 km in sella a questa e-Mtb posso dire quanto sia bilanciata e divertente.
Durante questi giorni di riding ho utilizzato la versione top di gamma, con telaio completamente in fibra di carbonio ed un montaggio molto curato.
Sospensioni di livello con una Fox 36 Grip 2 all’anteriore e un Fox Float X2 come ammortizzatore.
Freni e trasmissione Shimano XTR e ruote DT Swiss H1900 con canale da 30 mm.
Saliti in sella per la prima volta la sensazione è stata quella di avere tra le mani una bici agile e scattante, dove il front end non è troppo proiettato in avanti.
Il reach infatti non è esagerato (45 cm) e questo permette di sentirsi subito a casa e non troppo proiettati verso una posizione di guida racing.
Questo è, secondo me, un plus non da poco per una bici che deve soddisfare una vasta schiera di appassionati, con diversi livelli di capacità tecnica e velocità.
Anche il bilanciamento dei pesi è ben pensato e, complice il posizionamento dell’ammortizzatore in posizione verticale, le masse sono ben centrate.
Anche il nuovo motore nuovo Bosch Performance Line CX aiuta in questo senso e nonostante la batteria Bosch Powertube da 625 Wh l’anteriore è leggero da sollevare. Quando invece si comincia a salire la potenza e il feeling del nuovo motore si fanno sentire permettendomi di affrontare pendenze al limite del ribaltamento.
Le quote del telaio danno una mano e un carro non troppo corto unito all’angolo sella da 76 gradi fanno sì che non serve tirare con forza il manubrio nei tratti più ripidi.
Nota di merito ad Orbea per il lavoro svolto sul cinematismo della sospensione in queste fasi: il Fox Float X2 non è sicuramente un riferimento per il lock-out, ma durante le due giornate di riding non ho mai sentito la nuova Orbea Wild FS sedersi sul posteriore nelle salite più tecniche.
Se invece si parla di discesa la prima cosa che mi viene in mente è divertimento.
Il reach non troppo abbondante unito alle ruote da 29 pollici ed un reparto sospensioni di alto livello mi hanno permesso di spingere su ogni tipo di single track.
Ho avuto la fortuna di trovare quasi ogni tipo di fondo e tipologia di sentiero, passando dallo smosso al duro, rocce ferme, prati, polvere e chi più ne ha più ne metta.
La nuova Orbea Wild FS mi ha fatto sentire sempre a mio agio e di farmi divertire.
Ho “giocato” con le impostazioni dell’ammortizzatore e sono passato da una risposta un più giocosa e rilassata ad una situazione più nervosa e reattiva.
Questo vuol dire che la Orbea Wild FS potrebbe benissimo adattarsi ad ogni tipo di guida e stile con il giusto tuning.
Speriamo di potervi proporre a breve un test completo della nuova Orbea Wild FS.
Intanto potete trovare tutte le info e “giocare” con il configuratore sul sito di Orbea e vi informiamo che la nuova Orbea Wild FS sarà disponibile in test alla prima tappa degli Italian Bike Test, prevista a Sant’Ambrogio di Torino (TO), dal 21 al 22 settembre.
Qui invece altri articoli sulle e-Mtb da enduro presentate e provate dallo staff di eBikeCult.it
La piattaforma Lapierre Overvolt Am 2020 è stata completamente riprogettata.
Innanzi tutto, l’obiettivo era centrare e abbassare il più possibile il baricentro della bici.
Poi si è voluto dare la massima importanza ad alcuni dettagli come l’inserimento del reggisella, per offrire ai ciclisti la possibilità di montare reggisella telescopici di 125 mm invece di 100 mm, ad esempio.
A causa del tubo obliquo “aperto” sono state necessarie piccole concessioni quando si trattava della rigidità nella parte anteriore della bici. Con una batteria da 625 Wh di 7 cm di lunghezza, superare la sfida tecnica sembrava essere ancora più complicato.
Per prima cosa il motore Bosch Performance Line Cx è stato messo in una posizione più verticale.
Questo consente alla batteria di essere inserita o rimosso facendola scorrere davanti al motore, pur rimanendo posizionato il più in basso possibile.
La batteria rimovibile è trattenuta da un “blocco” specifico, con i collegamenti montati sulla parte superiore del tubo obliquo per evitare problemi nel caso in cui la parte inferiore della bici venga sommersa, ad esempio quando si attraversa un fiume. La presa di ricarica anche è stata posizionata sulla parte superiore del motore per lo stesso motivo.
È stato creato un supporto da 7 cm per consentire la compatibilità con batterie Powertube da 500 Wh.
Per quanto riguarda le sospensioni, inizialmente si voleva riprodurre quelle della E-Zesty, con l’ammortizzatore in posizione verticale, tenendo presente il nostro obiettivo di abbassare il baricentro.
Tuttavia, i vincoli intorno all’inserimento del tubo sella, in particolare sulle dimensioni ridotte e sui modelli “da donna”, hanno costretto a posizionarlo sotto il top tube. È comunque possibile sistemare anche la borraccia, posizionata il più in basso possibile.
La forma “profilata” della parte superiore del tubo piantone evita la necessità di rinforzi nel punto di collegamento con il tubo superiore.
La bici mantiene un look pulito, indipendentemente dalla dimensione del telaio.
Il design del telaio in alluminio tiene conto del raffreddamento del motore attraverso un’ampia apertura laterale.
La Overvolt Am ha anche un nuovo guidacatena, simile a quello della E-Zesty.
La rigidità della parte posteriore era anche al centro dell’attenzione, al fine di rimanere in linea con i vincoli della potenza sviluppata dal motore. Per fare questo la dimensione/sezione dei foderi orizzontali è stata aumentata.
Per abbassare il baricentro (nonché le due principali fonti di peso della bici: la batteria e il motore), l’altezza del movimento centrale è stata perfezionata/ridotta a 340 mm, grazie alla scelta di pedivelle corte (160 mm per S/M e 165 mm per L/XL).
Per evitare di perdere trazione e bilanciamento nelle salite ripide è stato aumentato l’angolo sella (76° per M, ma l’angolo cambia in base alle diverse dimensioni). Il reach è stato inoltre allungato per avere una posizione più centrata e più stabile su sezioni veloci.
Per questa versione della Lapierre Overvolt Am si è scelto di mantenere le ruote anteriori e posteriori a 27.5+, quindi Lapierre crede che questo sia il formato più adatto a quante più persone possibile in termini di comfort/divertimento.
Tuttavia, è importante notare che la bici è dotata di una forcella compatibile con 27.5+ e 29.
Ecco cosa pensa Nicolas Vouilloz della nuova Lapierre Overvolt Am:
«Ciò che è immediatamente evidente è la precisione nella gestione e la rigidità della zona motore/movimento centrale.
La trasmissione di potenza è significativamente più elevata rispetto alla versione precedente. È davvero una bici molto diversa. Questo migliora la sua capacità di scalare tratti ripidi.
Il reach è leggermente superiore rispetto alla versione precedente ma la posizione rimane compatta. La bici guadagna stabilità nelle sezioni veloci.
La sospensione anche segna una bella evoluzione. La sensazione di avere più di 150 mm è evidente fin dai primi metri di una discesa.
Il comfort estremo e la capacità di resistere a grandi impatti sono le sue caratteristiche principali.»
GALZIGNANO TERME – La Trek Rail è la nuova e-bike da enduro della casa americana, nata per andare forte…
Capace in salita quanto in discesa grazie a importanti novità che la rendono più moderna e aggressiva. Qui l’articolo di presentazione.
Noi l’abbiamo provata in anteprima in occasione del press camp Trek a Galzignano Terme ed è venuto fuori che:
IN SELLA
Quello che si nota immediatamente è l’impostazione in sella votata alla discesa. La taglia M, per il sottoscritto che è alto 170 cm, è perfetta: non ho aggiustato nulla di quelle che erano le regolazioni.
Ho trovato subito adeguata l’altezza del manubrio da terra, e anche la larghezza dello stesso. La lunghezza dell’attacco manubrio invece mi sarebbe piaciuta un po’ più corta.
La sensazione affondando le sospensioni è che sia ben bilanciata anche se poi utilizzando la Trek Rail ho dovuto gonfiare ancora un po’ la forcella per il mio stile di guida.
Mentre l’ammortizzatore sembra esser cambiato parecchio, come idraulica è più sensibile e anche più sostenuto.
IN SALITA
L’angolo sella ora di 75° permette di pedalare in una posizione ottimale sia in pianura che sui tratti più ripidi. La sospensione posteriore è molto sensibile, nonostante la Trek Rail sia ben assistita dal nuovo Bosch Cx.
Su lunghi tratti di trasferimento scorrevoli è consigliabile utilizzare la posizione intermedia o completamente chiusa dell’ammortizzatore RockShox Reaktiv ThruShaft.
Iniziando a percorrere lo sterrato, la posizione intermedia può essere abbandonata in favore di quella completamente aperta in modo da sfruttare il massimo del grip delle coperture Bontrager 29 x 2.6” di sezione…
La Trek Rail resta necessariamente più seduta in posizione aperta della compressione ma adesso con il tubo sella più verticale e la sospensione con più sostegno si riesce a pedalare con un ottimo comfort anche sui tratti più sconnessi e tecnici.
Sul tecnico si sale benissimo, mentre si fatica un po’ di più quando ci sono tornanti molto stretti e ripidi per via dell’interasse abbondante di 1221mm(tg M), dell’angolo di sterzo aperto di 64,5° e dell’anteriore un po’ alto.
Non ho avuto tempo per provarlo, ma c’era margine per abbassare l’attacco manubrio di qualche spessore…
IN DISCESA
Si riesce a percorrere ogni genere di sentiero, perché trasmette confidenza e solidità grazie anche alla RockShox Lyrik con testa della forcella maggiorata, che offre ancora più rigidità. Le gomme di generosa sezione completano il pacchetto comfort.
E’ precisa in curva e trasmette sicurezza.
Si può tranquillamente anche esagerare, e la Trek Rail digerisce di tutto.
Bisogna comunque fare attenzione, perché nonostante il grande feeling che trasmette resta pur sempre una e-bike da oltre 22kg ed è facile essere trasportati…
Le geometrie più aggressive, angolo di sterzo aperto, reach abbondante sono probabilmente quel qualcosa in più che le mancava per essere sfruttata a fondo in discesa anche se adesso rispetto alla precedente Powerfly Lt è meno agile.
Inoltre se è la vostra unica Mtb, la nuova Trek Rail non rinuncia neanche a giornate di bike park visto l’ottima taratura idraulica delle sospensioni, che rendono la Rail sempre composta.
In conclusione…
La Trek Rail è una e-bike da enduro a tutti gli effetti: con un buon bilanciamento in salita, soprattutto sul tecnico tipico dei sentieri di montagna, ma è la discesa dove viene fuori la sua anima “arrogante”.
Se si ha forza e decisione ci si possono togliere molte soddisfazioni con la nuova Rail.
Credo che con la Trek Rail la casa americana sia riuscita nell’intento di creare un mezzo da e-enduro che trasmette grande sicurezza.
Trek annuncia una serie di novità nella propria gamma di mountain bike elettriche.
Si tratta della rivoluzionaria Trek Rail – una e-MTB long travel rivolta ai ciclisti più esigenti – e di una serie di nuove proposte della linea Powerfly Hardtail concepite per gli amanti delle avventure off-road che vogliono esplorare sempre di più.
Per le e-MTB siamo alle porte di una nuova era e questi modelli si posizionano all’avanguardia in termini di capacità, potenza, integrazione e divertimento.
La nuova Trek Rail e gli innovativi modelli della linea Powerfly Hardtail sono equipaggiati con il motore Performance Line CX di Bosch. Questo motore significativamente più piccolo e leggero rispetto alla versione precedente offre una resistenza di trascinamento e di pedalata molto minore quando si affrontano i sentieri oltre la massima velocità di assistenza.
Nuovissima Rail: divertimento anche in salita
La Trek Rail Rail è un’e-MTB incredibilmente prestante che permette di affrontare i percorsi più duri esattamente come le sorelle non elettriche, percorrendo in lungo e in largo qualsiasi montagna senza bisogno di skipass.
In salita o in discesa, si comporta come una bici da trail quale è.
Ogni modello prevede una forcella da 160mm e un’escursione posteriore di 150mm. Per una maggiore efficienza sui terreni accidentati, alcuni modelli sono dotati di tecnologia RE:aktiv con ammortizzatore Thru Shaft.
Le Rail sono costruite con componenti scelti appositamente per le e-MTB.
Tutte le forcelle presentano steli e testa più larghi per evitare flessioni quando vengono fortemente sollecitate.
Ogni modello dispone inoltre di potentissimi freni a disco idraulici a 4 pistoncini e di una trasmissione Eagle a 12 velocità per una erogazione della potenza omogenea e progressiva.
Tutte le versioni sono equipaggiate con le migliori tecnologie trail di Trek, tra cui l’Active Braking Pivot (ABP), la geometria regolabile Mino Link e il tubo obliquo Straight Shot con Knock Block.
Trek Rail è dotata anche dell’esclusivo sistema RIB (Removable Integrated Battery) di Trek, una soluzione che integra la batteria direttamente nel telaio garantendo protezione e facilità di accesso dal lato trasmissione anche senza l’uso di utensili.
La maggior parte dei modelli viene fornito con una batteria maggiorata da 625Wh che assicura un’autonomia superiore e intervalli più lunghi tra le cariche.
Rail è disponibile con telaio in carbonio OCLV Mountain e in alluminio Alpha: la maggior parte dei modelli è ordinabile sin da ora attraverso l’ampia rete di rivenditori Trek.
I prezzi di vendita suggeriti oscillano tra i 4.399,00 euro e i 10.999,00, dove la Rail 5 e la Rail 9.9 rappresentano le due estremità della gamma.
Powerfly Hardtail: Il tuo parco giochi da oggi è ancora più grande
I nuovissimi modelli Trek Powerfly Hardtail offrono più capacità e più divertimento ai rider che vogliono esplorare nuovi orizzonti.
Qui potete vedere i valori della geometria:
Questi modelli montano lo stesso motore Bosch Performance CX compatto e leggero della nuovissima Rail su un telaio hardtail equipaggiato con il sistema RIB (Removable Integrated Battery) di Trek.
Questo sistema permette di integrare direttamente nel telaio una batteria compatta Bosch PowerTube protetta da una copertura.
Alcuni modelli Powerfly Hardtail sono disponibili con batteria maggiorata da 625Wh a lunga autonomia.
Tutte le versioni della nuova famiglia Powerfly Hardtail sono equipaggiate con forcelle da 120mm e adottano il sistema Smart Wheel Size per assicurare a tutti i ciclisti la ruota più veloce e più adatta alla loro statura.
Le versioni specifiche da donna sono proposte con colorazioni alternative, selle dal design concepito per il pubblico femminile e standover più basso sui telai XS, S e M.
I modelli Powerfly Hardtail sono proposti secondo un’ampia gamma di opzioni.
Ieri si è conclusa a Bologna, la tre giorni di Wes-World EBike Series, una novità assoluta in Italia, il primo campionato internazionale dedicato alle bici elettriche nel calendario eventi della UCI, Union Cycliste International.
I protagonisti della domenica sono stati i partecipanti dell’evento Ride WES, un gruppo di appassionati di bicicletta, a cui è stata offerta l’opportunità di salire in sella a delle e-Bike e pedalare, insieme ai piloti professionisti, sul circuito di gara immerso tra i colli bolognesi, con partenza e ritorno a Bologna, passando dal Santuario di San Luca attraverso il Parco del San Pellegrino.
Un evento di sport che è stato soprattutto l’occasione per porre l’attenzione su temi d’attualità, come quello della mobilità sostenibile, a Bologna e in tutto il territorio regionale.
Temi che d’altronde sono stati protagonisti anche della giornata inaugurale di venerdì scorso, che ha visto la partecipazione delle autorità e istituzioni, Raffaele Donini, Vicepresidente e Assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna; Davide Cassani, Presidente APT Servizi Emilia-Romagna e CT della Nazionale Ciclismo; Matteo Lepore, Assessore al turismo del Comune di Bologna; Irene Priolo, Assessore alla mobilità del Comune di Bologna; Maurizio Fabbri, Sindaco di Castiglione dei Pepoli.
Soddisfazione da parte degli organizzatori dell’evento Pier Luigi Santi, Presidente Mountain e-Bike Italia e promoter dell’evento italiano e Francesco Di Biase, WES Ceo & Founder.
Per quanto riguarda le competizioni, sul podio della gara di Cross Country sono saliti i piloti Marco Aurelio Fontana, bronzo olimpico 2012, Focus Scuderia Fontana, autore di una corsa di testa per tutti gli otto giri che comprendevano un impegnativo ultimo strappo al 25% di pendenza su erba, poi Gustav Wildhaber del team Cube Action, e terzo Julien Amadori.
Tra le donne, ha vinto la tedesca Sofia Wiedenroth del CUBE Action Team, davanti all’italiana Jessica “Jey” Bormolini.
Nella giornata di sabato si è svolta la gara di Enduro, nella quale gli atleti si sono cimentati su un percorso impegnativo fatto di 5 prove speciali cronometrate nei pressi di Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna.
Tra gli uomini la vittoria è stata incerta per tutte e cinque le prove speciali e si è giocata sul filo dei secondi. A spuntarla è stato il dieci volte campione del mondo di Downhill Nicolas Vouilloz.
Il transalpino si è imposto su Gustav Wildhaber (secondo) e Nicolas Quéré (terzo) entrambi a meno di due secondi sui 16’15”43 del vincitore.
Più netta la vittoria al femminile, con il successo dell’azzurra Jessica Bormolini, seconda classificata, la francese Morgane Jonnier e terza Sofia Wiedenroth.
Dal 13 al 15 settembre Brinke partecipa all’Italian Bike Festival di Rimini presentando in anteprima la nuova collezione 2020.
Le novità Brinke 2020 sono numerose, oltre a X5R+ Race, la E-Mtb recentemente annunciata alla stampa, progettata per le gare di e-enduro e disponibile a catalogo anche nell’alternativa no Race e nell’allestimento S+ (ideale sia per il trail sia per l’enduro), durante l’Italian Bike Festival in anteprima assoluta verranno presentate altre due importanti novità: Overland per la categoria Trekking e-bike, in due alternative sia di telaio sia di allestimento, e Bladerunner pensato per la micromobilità.
Brinke X5R
In collezione 2020 sono stati inoltre confermati, nelle tre diverse categorie, i modelli 2019 che hanno riscontrato più successo, mostrando grande attenzione alle richieste di mercato attuali e alle esigenze future.
Il catalogo Brinke 2020 è dunque ricco e completo, prevede numerose proposte City, Trekking e MTB per soddisfare le esigenze più diverse di tutti coloro che scelgono una e-bike sia per la mobilità urbana, sia per il cicloturismo e le gite fuori porta, sia per l’off road.
Overland Sport XT
In pochi anni il brand ha fatto grandi passi avanti arricchendo in maniera sempre più importante, ma con coerenza, la propria offerta e attribuendole una connotazione assolutamente unica.
Brinke infatti vuole essere la risposta per tutti coloro che vedono nella bici elettrica la possibilità di divertirsi senza limiti e di trovare il piacere di pedalare ovunque vogliano arrivare e qualunque sia l’incombenza quotidiana da affrontare.
Senza dubbio le e-bike Brinke permettono di godere del piacere della bicicletta elettrica sia per chi preferisce le strade sterrate sia per chi ama muoversi in percorsi urbani, sia ancora per gli amanti del cicloturismo.
Da sempre legata a Bosch per via della tecnologia e dell’ottimo servizio di post vendita, con l’introduzione della nuova power unit Bosch il marchio francese ha necessariamente rinnovato tutta la produzione e i modelli della propria gamma.
Ecco dunque le novità Moustache 2020.
Dicevamo del nuovo Bosch, che ha ingombri ridotti e capacitàaumentatafino a 625Wh. La nuova produzione Moustache ha richiesto un aggiornamento per quanto riguarda i supporti del motore e anche il vano di alloggiamento della nuova batteria.
Iniziamo dalla caratteristica principale che accomuna tutta la nuova gamma: l’integrazione dellabatteria Hidden Power che rispondeva all’intento di integrare la batteria minimizzando i volumi ha fatto un ulteriore passo in avanti andando a migliorare la distribuzione dei pesi con la Reversed Hidden Power.
L’introduzione della batteria Bosch Power Tube da 500Wh o 625Wh adesso avviene da sotto il tubo obliquo. C’è una cover che protegge la batteria da detriti e urti, ma così facendo Moustache è riuscita a migliorare ulteriormente la distribuzione dei pesi mantenendo ad alti livelli integrazione e ingombri.
L’ammortizzatore è sempre quello proprietario, Moustache Just Grip Control.
A differenza di una Mtb tradizionale, Moustache che ha investito tutte le sue risorse nelle bici a pedalata assistita, effettuando numerosi test ha scoperto che gli ammortizzatori “abituali” hanno dei limiti ed è per questo che hanno deciso di sviluppare una soluzione personalizzata che si adatti maggiormente all’utilizzo e-bike.
Limiti che derivano dal fatto che una e-bike permette ovviamente di andare più veloci in salita e di superare pendenze più elevate, ma anche di andare più veloci in pianura e…perché no, anche in discesa!
Con l’obiettivo di garantire l’equilibrio ottimale tra la fase di salita e di discesa l’ammortizzatore Grip Control ha una sofisticata idraulica che integra 4 circuiti diversi: 1 – Circuito di compressione alle basse velocità
Il controllo del flusso d’olio attraverso questo circuito permette di assorbire gli urti di intensità bassa e media e di mantenere l’assetto della bicicletta anche nelle salite più ripide. 2 – Circuito di compressione alle alte velocità
In caso di impatto ad alta intensità, l’aumento della carica idraulica genera l’apertura proporzionale delle valvole offrendo un comfort e un’efficienza migliore.
3 – Circuito di estensione alle basse velocità
E’ il circuito di base di un ammortizzatore. Permette di frenare il ritorno e di mantenere la ruota incollata al terreno. Regolabile tramite un registro esterno consente di adattare la velocità di ritorno in base al profilo del ciclista. L’azione è stata volontariamente ridotta sull’ammortizzatore Grip Control perché è stato ottimizzato quello della alte velocità in estensione. 4 – Circuito di estensione alle alte velocità
E’ il circuito che gioca un ruolo chiave del funzionamento globale dell’ammortizzatore Moustache, permettendo un controllo dinamico del ritorno.
Indicatore di Sag molto comodo e intuitivo
A seconda dell’intensità degli impatti, anziché passare solo attraverso lo stelo, la pressione dell’olio apre le valvole del circuito alle alte velocità e regola in modo dinamico il ritorno, offrendo così un’aderenza più costante, in salita come in discesa.
Le oscillazioni sono gestite meglio, trasmettendo stabilità e controllo tra ruote e terreno.
I telai front e full sono tutti in alluminio, anche per i modelli top di gamma, con diverse soluzioni che le rendono più versatili e fruibili di prima.
Tutte le full prevedono l’utilizzo di forcelle con chassis per ruote da 29” così da poter essere montate sia 27,5” che 29” semplicemente sostituendo le ruote e invertendo il flip chip sull’attacco inferiore dell’ammortizzatore.
Qui sotto vi mostriamo tutte le novità Moustache 2020 e un breve test dei modelli full suspension che hanno subito maggiori modifiche, date un’occhiata al video…
Linea Off Road Moustache
Samedi 26 Kids
Samedi 27
Samedi 27 Open
Samedi 27 Wide
120mm di escursione, ideale per i neofiti, confortevole, sicura e adatta anche ai viaggi
Samedi 27 Wide6
Samedi 27 Trail
150mm di escursione e un’indole molto più votata all’all mountain, al divertimento e all’efficienza.
Samedi 27 Trail4Samedi 27 Trail8Samedi 27 Trail10
Samedi 29 Game
160mm di escursione, 29” e decisamente molto più aggressiva in discesa, per fare enduro e bike park senza compromessi.
Design, integrazione, funzione: Bianchi presenta la e-SUV.
L’interazione uomo-macchina raggiunge una nuova soglia con la speciale e-Bike svelata a Eurobike: una e-Mtb rivoluzionaria, con una batteria da 720Wh e luci integrate, che incarna l’unione fra stile e funzionalità.
Bianchi e-SUV rappresenta la nuova generazione di e-Bike pensata sulla base dell’interfaccia con l’utente. “E-SUV” sta per Electric Sports Utility Vehicle: avere la libertà di andare ovunque, seguendo il proprio desiderio di scoperta.
E’ la bici che rappresenta perfettamente Bianchi Lif-E, il programma di mobilità elettrica intelligente creato da Bianchi, mobilità, sicurezza e libertà. Con l’idea di creare una nuova generazione di e-Bike, Bianchi ha fatto del design, dell’integrazione e della funzionalità le linee guida per il suo processo di sviluppo del prodotto.
DESIGN
Il design di Bianchi e-SUV è altamente innovativo.
Le forme del telaio full carbon rappresentano triangoli acuti ispirati alle forme uniche delle Dolomiti, creando un legame fra natura e tecnologia.
INTEGRAZIONE
Il manubrio è progettato come un singolo elemento in carbonio ultraleggero, con sistema di cavi integrato. Il design dello sterzo può essere completato con l’integrazione di interfacce di controllo, come GPS e livello della batteria.
Bianchi e-SUV è dotata di una batteria totalmente integrata da 720 Wh. La speciale cover della batteria contribuisce a creare un sistema di raffreddamento unico nel settore.
L’aria fresca entra dall’apertura superiore e scorre attraverso un canale interno sopra la batteria, fuoriuscendo nella parte inferiore. Questo sistema opera come un impianto di aspirazione, prevenendo il surriscaldamento sia della batteria, sia del motore.
FUNZIONE
Fondamentale nel progetto Bianchi Lif-E è l’attenzione alla sicurezza e al benessere del rider. Un concetto alla base del design della nuova e-SUV, che prevede luci a led integrate anteriori, posteriori e laterali, progettate in collaborazione con Spanninga.
Il vantaggio è duplice: maggiore visibilità durante la notte, e la possibilità di vedere ed essere più visibili in condizioni di scarsa luminosità, sia in montagna, sia nell’utilizzo cittadino.
Oltre al vantaggio estetico, il forcellone asimmetrico in carbonio previene i danni al fodero posteriore orizzontale e riduce il rumore dovuto all’impatto della catena con il telaio.
UN MODELLO, TRE VERSIONI
Tre i modelli della famiglia Bianchi e-SUV, tutti con unità motore Shimano E8000 e batteria da 720 Wh: Racer, Rally e Adventure. – Racer: una moderna trail e-Mtb dal design essenziale e dall’anima racing, perfetta per le gare di e-Mtb. Ha una escursione anteriore di 160 mm e posteriore di 150, monta ruote da 29×2.6” e cambio Shimano XTR 12v.
– Rally: una bici e-SUV dotata di tutti gli accessori, con luci integrate e parafanghi, per chi ama divertirsi in sella sia di giorno, sia di notte. Ha una escursione anteriore e posteriore di 150 mm, ruota anteriore da 29″ e posteriore da 27.5″, cambio Shimano XTR 12v. Bianchi e-SUV Rally è dotata di una luce supplementare da 1.100 lumen e potenza di illuminazione di 200 metri.
– Adventure: un e-SUV adatto per ogni tipo di terreno, ideale per pedalare sia offroad sia in città in qualsiasi condizione di luce. Ha una escursione anteriore e posteriore di 150 mm, ruota anteriore da 29″ e posteriore da 27.5″, cambio Sram GX Eagle 12v. E’ equipaggiato con luci integrate anteriori posteriori e laterali.
Le immagini della versione Adventure non sono ancora disponibili.
I tre modelli sono prodotti nelle taglie M, L e XL.
Ecco le geometrie:
Le Bianchi e-SUV saranno disponibili da marzo 2020, con i seguenti prezzi al pubblico:
– E-SUV Racer: 10.490€
– E-SUV Rally: 9.490€
– E-SUV Adventure: 6.790€
Italian Bike Festival ormai è il punto di riferimento per il mercato della bici con le sue anteprime, test bike, show & performance, meetup, experience e intrattenimento: tutti gli ingredienti necessari per un festival della bici a 360°.
Sabato 14 settembre dalle ore 18 alle ore 22 presso la pista “test bike” si terra lo show dell’e-Enduro International Series dedicato alle e-bike da enduro.
Una opportunità riservata a soli 30 invitati che dovranno inviare la loro candidatura a: info@race-events.it
L’iscrizione è gratuita e sarà un bel modo per mettersi in mostra davanti al pubblico gareggiando in una prova a tempo in circuito contro Marco Aurelio Fontana, Andrea Garibbo, Nicola Casadei, Vittorio Gambirasio, Stefano Ossati e Alia Marcellinie tanti altri personaggi dello sport e dello spettacolo, alla presenza di oltre 140 aziende del settore bike.
E per il finale del circuito, tutti a Varazze il 5 e 6 ottobre…
Ecco i dettagli sul programma dello show e-Enduro International Series:
ore 18:00: ritrovo c/o pista “bike test” per registrazione atleti accreditati
ore 19:00: prove libere
ore 19:30: super pole
ore 20:30: Inizio prima sfida 1VS1
p.s. chi fosse in possesso della tabella portanumero e-enduro 2019 è pregato di portarla
Vi aspettiamo a Rimini sabato 14 Settembre dalle ore 18 alle ore 22 presso la pista test dell’Italian Bike Festival.
Altre info su E-endurointernationalseries.com.
Fox lancia il sistema Live Valve per e-Bike.
Un anno dopo il lancio di Live Valve, il rivoluzionario sistema di sospensione per mountain bike a controllo elettronico, FOX è orgogliosa di presentare E-Live Valve, una versione del sistema Live Valve che si integra perfettamente nelle e-Bike utilizzando il sistema Bosch Performance Line CX con display Kiox .
L’integrazione con il sistema Bosch esistente consente al Live Valve di assorbire la minima quantità di energia elettrica necessaria per operare direttamente dalla batteria principale della e-Bike, eliminando la necessità di un’unità batteria separata.
Inoltre, le impostazioni del sistema E-Live Valve possono essere regolate tramite il display Bosch Kiox montato sul manubrio.
Regolazioni e messa a punto possono anche essere effettuate tramite l’app per smartphone Live Valve, disponibile per sistemi operativi iPhone e Android.
Da quando è stato introdotto solo un anno fa, Live Valve ha ottenuto vittorie storiche in mountain bike e altre forme di sport che vanno dalla Coppa del Mondo UCI Cross-Country, al Downieville Classic All-Mountain World Championship, alla gara off-road Score E Baja 250, e altre.
Sfruttando gli oltre 40 anni di esperienza nel settore delle sospensioni di Fox, Live Valve utilizza sensori elettronici a reazione ultrarapida per regolare automaticamente la forcella e l’ammortizzatore posteriore in modo indipendente al variare del terreno.
L’algoritmo informatico altamente avanzato di Live Valve monitora il terreno 1000 volte al secondo e apporta regolazioni oltre 100 volte più veloci di un battito di ciglia, garantendo la massima efficienza e controllo.
Il sistema capisce se la bici sta andando in salita, in discesa o su un terreno pianeggiante e ottimizza le sospensioni di conseguenza. Sa anche quando la bici sta saltando ed apre le sospensioni mentre è in aria per un atterraggio morbido.
Progettata da zero dai tecnici Fox, Live Valve cambia il modo in cui i riders interagiscono con le loro sospensioni.
Il sistema Fox E-Live Valve sarà disponibile come equipaggiamento OEM da alcuni produttori di e-Bike a partire dalla primavera 2020.