La gamma Specialized Turbo Levo 2020 è una delle più attese della prossima stagione.
Specialized proprio di recente ha pubblicato le immagini e i prezzi di una delle e-Mtb più desiderate dai biker italiani.
I prezzi sono leggermente aumentati e rimangono, comunque, superiori rispetto alla concorrenza, considerando sempre allestimenti paragonabili.
Le Specialized Turbo Levo 2020, però, possono contare, sui modelli S-Works, Expert e, dal 2020, anche Comp, sulla batteria integrata da 700 Wh, disponibile come opzioni sugli altri modelli.
Sparisce, almeno per ora, il modello Turbo Levo Comp Carbon, presente solo in versione M5, per cui il modello più economico in carbonio diventa la Expert.
La maggiorazione di prezzo sul modello S-Works è da additare alla presenza del reggisella telescopico RockShox Reverb AXS (a controllo wireless) e alla gomma Specialized Eliminator (più massiccia e robusta della Butcher di serie della scorsa stagione) al posteriore (sia su S-Works che Expert), mentre è confermata la trasmissione Sram a 11v su tutti i modelli (XX1 solo su S-Works).
Qui trovate tutti i nostri articoli sulla gamma Turbo Levo e, di seguito, le immagini dei modelli 2020:
Specialized S-Works Turbo Levo 2020: 11499€ (+200€ rispetto al 2019)Specialized S-Works Turbo Levo 2020: 11499€ (+200€ rispetto al 2019)
Specialized Turbo Levo Expert 2020: 8199€ (stesso prezzo del 2019)Specialized Turbo Levo Expert 2020: 8199€ (stesso prezzo del 2019)Specialized Turbo Levo Comp M5 2020 con batteria da 700 Wh: 6099€ (modello 2019: 5699€)Specialized Turbo Levo Comp M5 2020 con batteria da 700 Wh: 6099€ (modello 2019: 5699€)
Specialized Turbo Levo Comp M5 2020 con batteria da 700 Wh: 6099€ (modello 2019: 5699€)Specialized Turbo Levo Comp M5 2020 con batteria da 700 Wh: 6099€ (modello 2019: 5699€)Specialized Turbo Levo M5 2020 con batteria da 500 Wh: 4599€ (modello 2019: 4499€)Specialized Turbo Levo M5 2020 con batteria da 500 Wh: 4599€ (modello 2019: 4499€)Specialized Turbo Levo M5 2020 con batteria da 500 Wh: 4599€ (modello 2019: 4499€)
Qui tutte le novità 2020 fino ad ora presentate e provate dallo staff di eBikeCult.it
La gamma e-bike Devinci 2020 si rinnova, con tante novità: AC, DC ed EP sono le nuove tre bici pronte ad aggredire i sentieri e a regalare tanto divertimento, anche sui terreni più difficili.
DEVINCI AC
AC è l’arma per gli amanti dell’enduro e delle ruote 27.5 plus. I suoi 170mm di escursione al posteriore e 180 all’anteriore la dicono lunga sul carattere di questa belva inarrestabile.
Ecco i valori della geometria aggiornata:
La Devinci AC è disponibile in due allestimenti:
AC GX, € 6.799
AC NX, € 5.799
E ora vediamola nei dettagli:
DEVINCI DC
La novità principale riguarda la DC da 150mm, che vede crescere la misura delle ruote a 29”, utilizzando copertoni da 2.6”. In Canada dicono che questa bici sia pericolosamente divertente, intendendo che sia in grado di rapire qualsiasi biker per non farlo più scendere dalla sella.
La geometria della bici:
Anche la Devinci DC si presenta con due allestimenti, di cui vi mostriamo specifiche e prezzi:
DC GX, € 6.599
DC NX, € 5.599
Ed ecco le foto con i dettagli della rinnovata Devinci DC:
DEVINCI EP
Alla AC e DC si aggiunge la EP, modello entry-level del segmento trail, con escursione 130mm che condivide con le sorelle maggiori telaio e motore.
Questa la geometria:
E le specifiche tecniche:
EP NX, € 5.299
I dettagli della new entry tra le e-bike Devinci 2020:
Tutti e tre i modelli montano il motore Shimano Steps E8000, abbinato alla batteria Shimano Steps E8035 da 504W/h.
Il nuovo design della batteria ha permesso ai progettisti canadesi di migliorare notevolmente il look del downtube, ora più rastremato e gradevole.
AC, DC ed EP mantengono le caratteristiche tecniche della prima generazione di e-bike Devinci, molto apprezzata dai rider di tutto il mondo, concordi sull’affermare che le e-bike di Chicoutimi sono semplicemente delle Devinci, ma col motore!
Questo testimonia quanto si sia lavorato sul feeling di guida, che resta lo stesso offerto dalle bici “muscolari” del brand canadese, che hanno fatto della sicurezza e facilità del riding il loro punto forte.
Ad impreziosire la gamma e-bike Devinci 2020 la lavorazione dei telai in alluminio, interamente prodotti in Canada nello stabilimento “di casa” e la garanzia a vita, che permette a tutti i possessori di divertirsi senza pensieri.
Per maggiori informazioni, il sito ufficiale è Devinci.com, mentre per l’Italia il distributore è 4Guimp.
Ecco qualche anticipazione sul nuovo motore Polini E-P3 MX, che sarà presentato tra pochi giorni.
Polini Motori trasforma il meglio in massimo, sempre. Fedele al suo slogan, l’azienda bergamasca continua il lavoro di sviluppo nel mondo delle e-Bike, portando un’ulteriore evoluzione al motore E-P3.
In occasione di Eurobike 2019, che si terrà a Friedrichshafen da mercoledì 4 a sabato 7 settembre, Polini presenterà ufficialmente l’evoluzione del motore elettrico per e-Bike E-P3: nasce il Polini E-P3 MX, più potente e performante, studiato per modelli Mtb e destinato a clienti esigenti e affamati di coppia motore.
Con un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, Polini ha voluto arrivare ad avere un motore destinato ai modelli off-road, rendendolo ancora più resistente agli agenti esterni con perno centrale da 144 mm, senza variare ingombri e geometrie di supporto ai telai già sviluppati.
Questo salto in avanti permetterà di soddisfare le richieste di un mercato sempre più attento alla potenza dei motori e ai consumi delle batterie.
La coppia del nuovo motore Polini E-P3 MX passerà da 70 Nm ai 90 Nm, alzando nettamente la spinta che il motore può offrire soprattutto a bassi regimi.
L’appuntamento è presso lo stand 217, padiglione A1, dove Polini Motori esporrà in anteprima assoluta il nuovo Polini E-P3 MX.
Intanto, ecco la scheda tecnica con tutti i dettagli:
Ieri, a Mont Sainte Anne, si è svolto il primo campionato del mondo Xc e-Mtb, una specialità nuova per la quale la maggior parte dei team nazionali ha schierato il migliore degli equipaggi possibili.
Per l’Italia gareggiavano Marco Aurelio Fontana (6º) e Andrea Garibbo (15º) che non sono riusciti ad arginare il sudafricano Alan Hatherly, primo campione del mondo Xc e-Mtb e classe 1996.
In campo femminile (senza alcuna rappresentanza per l’Italia), la vittoria è andata alla svizzera Nathalie Schneitter, ex professionista del mondo Xc di qualche anno fa.
Alan Hatherly, Sudafrica, è il primo campione del mondo Xc e-MtbNathalie Schneitter, Svizzera, è la prima campionessa del mondo di Xc e-Mtb
Al di là delle classifiche di cui fra poco vi parleremo, è più interessante analizzare la parte tecnica di questa competizione, ovvero il tracciato e i mezzi che hanno usato i partecipanti.
A livello tecnico, l’Uci ha realizzato un tracciato di 7,3 km da ripetere 4 volte, sia per gli uomini, sia per le donne, e lo ha reso impegnativo soprattutto per la guida e nei tratti in salita.
La partenza della gara maschileLo stile e la tecnica di Marco Aurelio Fontana sono sempre spettacolari da vedere. Ha partecipato con una Focus Thron 2
L’obiettivo era, infatti, creare un anello che permettesse ai concorrenti di emergere in virtù delle loro capacità tecnico-atletiche e non per la presenza di un motore elettrico.
L’assistenza elettrica, da quanto si è potuto capire dalle intenzioni dell’Uci, permette ai concorrenti di affrontare passaggi molto vicini a quelli del bike trail (basti guardare la foto sopra) e che difficilmente sarebbe possibile affrontare con una Mtb.
La Specialized Turbo Levo FSR di Jaroslav Kulhavy. La forte inclinazione della sella è davvero caratteristica per il corridore ceco
Quale e-Mtb usare?
Le scelte sono state abbastanza simili fra tutti i concorrenti di punta.
Doppia sospensione, gomme da 2,6” di sezione con diametri di 27,5” oppure 29” a seconda dei modelli di bici ed escursioni non superiori a 150 mm.
La maneggevolezza, insomma, doveva essere tenuta in attenta considerazione, dato che, comunque, si trattava di un tracciato cross country.
Al momento non esistono ancora delle vere e proprie e-Mtb da Xc anche perché non esiste ancora questa specialità e non esiste, almeno per ora, un segmento di pubblico a cui questi mezzi potrebbero interessare.
A tale riguardo vi invito a leggere le considerazioni nella parte finale dell’articolo.
Julien Absalon in gara
Regole e risultati del 1º mondiale Xc e-Mtb
L’Uci ha predisposto due sole categorie, Uomini e Donne, senza distinzioni di età.
L’età minima per gareggiare è di 19 anni e i concorrenti devono essere selezionati ed iscritti alla gara dai rispettivi team nazionali.
Durante la gara è concessa l’assistenza tecnica nelle apposite aree, ma non è possibile in alcun modo cambiare batteria.
Ogni e-Mtb viene ispezionata secondo l’articolo 4.8.001, ovvero viene verificato che l’assistenza elettrica è attiva solo se si pedala e solo fino alla soglia dei 25 Km/h, mentre la modalità walk assistance deve essere possibile entro il limite dei 6 Km/h.
Per quanto riguarda il motore questo deve avere una potenza massima di 250 W.
E adesso le classifiche, a cominciare da quella maschile, nella quale mostriamo, oltre alla posizione in classifica, anche il numero di pettorale e l’anno di nascita.
E proprio guardando quest’ultimo dato, emerge un primo fatto interessante: il vincitore, Hatherly, ha 23 anni, mentre il terzo classificato, Julien Absalon, ne ha 39.
Se guardiamo la classifica, l’età dei concorrenti è piuttosto eterogenea, con un’età media, fra i primi 20, di 31 anni, ovvero piuttosto bassa se si considera l’età media degli utenti e-Mtb, sopra i 40.
Un mondiale per una specialità che ancora non esiste
La cosa che più stupisce del primo campionato del mondo Xc e-Mtb è che di fatto questa disciplina ancora non esiste, né a livello nazionale, né tanto meno a livello mondiale.
Ma perché allora la UCI ha deciso comunque di istituire questo mondiale?
Perché è stata così frettolosa?
Le ragioni sono molteplici.
La prima è che in questo mondo ha sancito l’appartenenza al settore ciclistico del campionato del mondo e-Mtb, evitando che la FMI, ossia la federazione motociclistica, lo inglobasse nella propria egida, decidendone regole, modalità e, alla fine, anche le caratteristiche dei mezzi da usare ed eventualmente il futuro sviluppo delle e-Mtb.
L’UCI, seppur frettolosamente, ha fatto sì che la e-Mtb appartenesse al mondo della bici, dalla quale, in fin dei conti, deriva e alla quale si ispira.
Ci saranno evoluzioni nella specialità e-Mtb agonistica?
Pensiamo proprio di sì e lo conferma il fatto che l’UCI, proprio negli ultimi tempi, abbia dato segnali di apertura verso la Mtb, inglobando, ad esempio, l’enduro sotto la sua egida.
La cosa che lascia ben sperare è che l’UCI, per allestire il primo campionato del mondo Xc e-Mtb, abbia chiesto consulenze e consigli a persone e atleti più esperti, ovvero, fra i tanti, Julien Absalon (che ha suggerito di allestire a Mont Sainte Anne un tracciato simile a quello che lo scorso anno ha decretato il primo campione nazionale francese) e Franco Monchiero, il fautore delle competizioni in e-Mtb in Italia.
Questo lascia ben sperare sull’evoluzione della specialità Xc e-Mtb in futuro.
Proprio a Julien Absalon, qualche tempo fa, avevamo fatto un’intervista proprio sul primo mondiale e-Mtb.
Premete play:
Questo è il Garmin di Jaroslav Kulhavy a fine gara: suggerisce, visto lo sforzo sostenuto, 72 ore di recupero……e una frequenza cardiaca massima di 188 bpm. Non proprio una passeggiata…
Ha senso un mondiale elettrico?
Questa è la domanda che soprattutto i detrattori della e-Mtb si pongono.
La risposta è sì, ha senso, nel momento in cui il tracciato e il mezzo stesso fanno emergere le doti tecnico-atletiche di chi sta in sella.
Che sono chiamate in causa in maniera per nulla soft.
Ed è ciò che è accaduto a Mont Sainte Anne proprio ieri.
Il “mondiale elettrico”, quindi, si prepara a diventare una nuova specialità con un forte carattere tecnico-atletico-spettacolare e che, a nostro avviso, diventerà sempre più evidente nel corso delle prossime stagioni.
La vittoria di Hatherly ha dimostrato che il primo mondiale e-Mtb non era un “mondiale per pensionati”: Marco Aurelio Fontana (a sinistra) e Miguel Martinez hanno dovuto vedersela con un giovane molto preparato e capace
Ma la e-Mtb nasce per fare altro…
E’ vero anche questo.
Chi acquista una e-Mtb, oggi, lo fa per divertirsi, per rimettersi in forma, per migliorare la tecnica di guida, per riuscire a fare giri che gli sarebbe preclusi per il suo stato di allenamento e per svariati altri motivi che, al momento, non contemplano l’agonismo.
O, almeno, non lo contemplano per la stragrande maggioranza degli e-biker.
Se da una parte è vero che l’agonismo è un forte traino per lo sviluppo tecnico, l’appeal e la notorietà dei prodotti, è anche vero che, ad oggi, non è ancora riuscito a dilagare in campo e-Mtb.
Passaggi come questi sono qualcosa di cui gli e-biker più esperti vanno a caccia durante le loro uscite. E in questa direzione ha senso lo sviluppo agonistico di questa specialità
Le gare ci sono, anche in Italia, ma in percentuale richiamano una piccola parte dei possessori di e-Mtb.
Serve tempo, serve di capire quali percorsi e quali modalità di gara convenga promuovere, serve promozione, serve di fare cultura e spiegare cosa sono le gare di e-Mtb e serve anche di variare la proposta di gare (non solo enduro, magari), per arrivare, speriamo presto, a comprendere e ad accettare un campionato del mondo di e-Mtb.
Sia esso Xc, trail, enduro…
Quindi, è vero, la e-Mtb è soprattutto appagante per fare tutto tranne che l’agonismo, ma le maglie iridate di Hatherly e Schneitter meritano comunque rispetto non tanto per ciò che rappresentano ora, quanto per ciò che un giorno rappresenteranno.
Con buona pace dei puristi, ai quali l’UCI, la bike industry così come noi di MtbCult ed eBikeCult continueremo a dare il dovuto risalto.
Fateci sapere cosa ne pensate a riguardo nei commenti in basso
Con i nuovi impianti eSTOP, Magura presenta due freni a disco appositamente adattati alle esigenze delle e-Bike. In combinazione, le nuove pastiglie Sport e i dischi MDR-C o MDR-P offrono maggiore potenza frenante e maggiore stabilità per le e-Bike.
Il delicato supporto della pedalata offerto dalle e-Bike porta un sorriso sui volti dei ciclisti, ma aumenta anche il peso delle bici. È molto più divertente guidare senza fatica in salita, ma andando in discesa, tuttavia, l’aumento della massa e velocità più elevate pongono nuove sfide per ciclista e materiali. Per soddisfare ancora meglio i requisiti speciali delle e-Bike, Magura presenta dei componenti appositamente ottimizzati.
Tre parti, un sistema perfetto
Il sistema Magura eSTOP è composto da tre componenti: i freni eSTOP, i dischi ottimizzati e la nuova pastiglia Sport. Tutti i componenti sono perfettamente abbinati tra loro, offrendo le massime prestazioni per i requisiti più elevati delle e-Bike.
I nuovi dischi sono appositamente rinforzati per offrire maggiore rigidità laterale, resistenza al calore e vibrazioni ridotte. Per la prima volta, il MDR-P in due pezzi sarà disponibile nel diametro di 220 mm, per offrire prestazioni di frenata ottimali anche con carichi continui elevati.
Il nuovo diametro del rotore offre il 10% in più di forza frenante esercitando la stessa forza delle dita sulla leva.
Dischi MDR-C e MDR-P
Ottimizzati per l’uso su e-Bike, questi due nuovi dischi freno offrono prestazioni e stabilità migliorate, riducendo anche le vibrazioni.
Il nuovo disco MDR-C è il tuttofare della gamma e-Bike di Magura, per città, trekking ed e-Mtb. Un ulteriore elemento rigido sopra l’attacco a 6 fori riduce le vibrazioni durante la frenata, con conseguente riduzione del rumore. Anche la resistenza al calore e la stabilità sono state migliorate.
L’MDR-P è un disco per ciclisti orientati alle prestazioni e per compiti difficili su percorsi impegnativi.
Disco MDR-C
Rispetto all’MDR-C, il disco in due pezzi consente di risparmiare peso e per la prima volta è disponibile anche con un diametro di 220 mm.
Una caratteristica speciale del disco a due pezzi è l’interblocco brevettato degli anelli esterno ed interno (tecnologia Dovetail Interlink). L’interblocco fornisce un supporto aggiuntivo per l’anello interno se l’anello esterno si espande a causa del calore.
Contrariamente ai dischi flottanti, la coppia viene trasmessa su tutta la superficie anziché solo sui rivetti. Il risultato è una maggiore rigidità del disco e una dissipazione del calore molto più efficace a carico continuo. Grazie a questa nuova tecnologia, l’MDR-P è il disco più potente del catalogo Magura, pur avendo un peso contenuto e offrendo delle vibrazioni ridotte. E’ perfetto per l’uso Gravity.
Disco MDR-P
Magura offre per la prima volta un disco con un diametro di 220 mm: MDR-P. Questo disco genera circa il 10% in più di forza frenante rispetto a un modello da 203 mm e il 20% in più rispetto a un modello da 180 mm, esercitando la stessa forza manuale. La massa maggiore riduce anche il rischio di sbiadimento dei freni e riduce l’usura delle pastiglie del 15%. Le temperature critiche per la pastiglia del freno sono raggiunte molto più tardi dal rotore MDR-P.
Magura offre un totale di cinque diversi di rotori MDR. La guida per gli acquirenti Magura #customizeyourbrake ti aiuterà a selezionare e confrontare le proprietà del rotore.
Ecco i pesi e i prezzi dei vari modelli:
Pastiglie Sport
Le nuove pastiglie freno organiche Sport sono adatte per la bici di tutti i giorni e per lo sport, specialmente per l’uso su biciclette elettriche. Sono posizionate tra le pasticche Magura Comfort e Performance in termini di prestazioni e durata.
La nuova mescola delle pastiglie si adatta in modo ottimale ai requisiti delle bici elettriche e dei modelli Magura eSTOP. Grazie alla riduzione dei tempi di frenata, le nuove pastiglie Sport sono pronte all’uso molto rapidamente.
Prezzo: le pastiglie 8.S costano 19,90€, le 7.S costano 17.90€.
Pastiglie 8.SPastiglie 7.S
I modelli MT eSTOP
MT5 eSTOP e MT4 eSTOP si basano interamente su componenti ottimizzati per le e-Bike. Entrambi i modelli si ispirano alle caratteristiche della collaudata serie MT e offrono forza di frenata e stabilità ancora maggiori se utilizzati in combinazione con le pastiglie freno Sport e insieme ai dischi MDR-C o MDR-P.
Magura offre due modelli, uno con 2 pistoni (MT4 eSTOP) e l’altro con potenti pinze freno a 4 pistoncini (MT5 eSTOP).
MT4 eSTOP
Magura offre anche kit ottimizzati eSTOP per aggiornare i modelli MT, da utilizzare sulle e-Bike. I kit sono composti da pastiglie freno SPORT e dischi MDR-P o MDR-C.
I freni Magura MT5 eSTOP (uso e-Mtb) costano 114,90€, mentre gli MT4 eSTOP (uso e-City o e-Trekking) costano 94,90€. Disponibili da fine 2019.
MT5 eSTOP
Il rider professionista Stafan Schlie parla dei nuovi Magura MT5 eSTOP
Stefan Schlie, il secondo classificato nel campionato mondiale di Trial ha apprezzato le caratteristiche del nuovo eSTOP. «Le esigenze di un freno e-Mtb sono complesse. Per la downhill, hai bisogno di abbastanza potenza e stabilità, ma anche un buon grado di modulabilità. Per l’e-Mtb, l’efficiente modulazione di un freno si avverte anche in salita. Avendo una coppia elevata, anche il miglior motore è difficile da modulare. Una frenata delicata aiuta a ridurre al minimo le perdite di trazione e a gestire anche i tratti ripidi».
Stefan Schlie
Il nuovo impianto MT5 eSTOP è ideale per questo “controllo della trazione del freno” e altre tecniche di guida e-Mtb, grazie alla sua combinazione di modulazione precisa e elevata forza frenante.
La gamma Magura eSTOP sarà presentata ufficialmente al salone di Eurobike, dove gli appassionati li potranno anche toccare con mano.
Oggi si scrive la storia: la nuova Focus Thron² con Marco Aurelio Fontana al via del primo campionato del mondo e-Mtb.
Il ProRider della Focus Scuderia Fontana torna a vestire azzurro e difenderà i colori della nazionale italiana alla prima edizione della competizione iridata riservata alle e-Mountain Bike. Con la nuovissima Focus Thron² (che abbiamo presentato in questo articolo) sul difficile tracciato canadese per sfidare i grandi campioni delle ruote grasse, a caccia del primato mondiale!
Scatterà quest’oggi, alle ore 14.15 di Mont-Sainte-Anne, Québec, Canada, il primo campionato del mondo di e-Mtb della storia. Ed a scrivere questa prima pagina di storia ci sarà anche Focus Bikes, con l’eccellenza della tecnologia ed il meglio dell’ingegneria tedesca messa al servizio del top rider italiano degli ultimi tempi. In Italia saranno le 20.15 quando Marco Aurelio Fontana con il pettorale numero 12 scatterà dalla linea di partenza dell’UCI eMountain Bike World Championship in sella alla sua nuovissima Focus Thron² 6.9 Mineral Green “customizzata” a dovere dai partner tecnici della Scuderia Fontana.
Allestimenti ad hoc ma il propulsore è quello di serie: il nuovo Bosch Performance CX Gen4, 75Nm – 250W che vanta una batteria da 625Wh perfettamente alloggiata nel tubo obliquo ed il futuristico computer di bordo Bosch Kiox in grado di fornire al pilota tutte le informazioni necessarie per gestire al meglio potenza, assetto ed energia.
La Focus Thron² di Marco Aurelio Fontana
«La pista è pazzesca, la nuova Thron² va davvero da paura e cava gli occhi a tutti – sono le prime parole del Prorider alla vigilia – penso che per essere la prima edizione del mondiale e-Bike partiamo già alla grande. E noi ci siamo! Il tracciato è davvero tosto, fisico, da pedalare, insomma un tracciato adatto alle e-Bike. Un tracciato dove lo spettacolo sarà assicurato ma dove vincerà sicuramente il più forte. Un tracciato che permette alle e-Bike di mostrare cosa possono realmente fare a differenza di una normale Mtb. Io sono davvero molto soddisfatto della mia Focus Thron²: agile, reattiva, potente e cattiva da paura».
La lotta al primo titolo per e-Mtb della storia non sarà comunque una passeggiata. Marco e la Thron² lo sanno e per questo sono ancora più gasati e motivati a far bene: «Non so se avete letto la starting list – conclude Marco – al via con me ci saranno nomi da far paura. Un dejavù a quando correvo Coppe del mondo, Mondiali ed Olimpiadi in Mtb. Bello. Mi piace. Sarà sfida vera. E ci sarà da fare a sportellate proprio come ai vecchi tempi. Noi faremo il massimo, per onorare i colori della nazionale, ma anche per cercare di portare a casa il miglior risultato possibile. We Boost It!».
Ecco la starting list del primo mondiale e-Mtb della storia:
MDE Bikes entra nel mercato delle e-bike con questo modello full suspended da Enduro/AM: la nuova MDE Push3R.
E’ stato scelto il motore Polini P3, un prodotto italiano di alta qualità che ben si accoppia con l’artigianalità della produzione MDE, creando un esclusivo prodotto full Made in Italy.
La particolarità del sistema di sospensione, la necessità di contenere gli spazi e i pesi hanno spinto MDE a trovare nuove soluzioni tecniche.
In particolare per una migliore integrazione con l’unità di trasmissione, è stato sviluppato un concetto innovativo unificando il perno principale del braccio inferiore con uno dei supporti del motore.
Infatti, per la prima volta su un telaio e-bike, l’unità motore diventa una parte strutturale delle sospensioni posteriori. Questo ha permesso di ottenere più spazio per il forcellone posteriore e anche di risparmiare peso e ottenere un notevole aumento della rigidità.
Ha anche permesso un miglior posizionamento del centro istantaneo di rotazione della sospensione (I.C.) per calibrare il comportamento della sospensione anche in considerazione della spinta aggiuntiva assicurata dall’unità motrice.
Un’altra soluzione innovativa riguarda il carro posteriore in cui la parte anteriore composta dalle sciabole e dall’unione dei foderi bassi è stata realizzata in un unico pezzo realizzato tramite lavorazione cnc.
Anche la biella inferiore e quella superiore sono interamente ricavate cnc.
Perni da 15mm e cuscinetti appositamente progettati dall’americana Enduro Bearings completano il pacchetto della sospensione I-link 2.0 E-bike version.
Il triangolo anteriore è molto compatto, composto dal supporto motore che integra il perno principale della biella superiore che attraversa il motore.
La batteria Polini P3 da 500wh è di tipo semi-integrato e si nasconde in parte dentro al tubo obliquo.
Il peso della batteria è di soli 2,62 kg. Tra le più leggere del mercato.
L’ammortizzatore insiste sul tubo superiore e questo permette di lasciare spazio all’esclusivo porta borraccia con estrazione laterale anch’esso di produzione Polini.
MDE introduce anche un nuovo sistema di fissaggio dell’ammortizzatore al carro posteriore con una speciale forchetta che pinza l’ammortizzatore e che si collega al carro posteriore tramite due cuscinetti. Questo permette una migliore fluidità di funzionamento e una maggiore durata.
Questa forchetta esiste in due misure e permette di montare ammortizzatori con interasse diverso, 230mm metrici o 216mm standard.
Il motore Polini P3 250W è anch’esso molto leggero 2,85 kg. Ha un’erogazione molto progressiva, 5 livelli di assistenza personalizzabili, un ottimo comportamento sia in fase di attacco che di stacco, è molto naturale.
I tecnici Polini hanno lavorato molto sul peso e sulla libertà di movimento degli ingranaggi interni e questo comporta sia il fatto che il motore sia completamente libero in pedalata quando è spento o oltre i 25kmh, sia che consumi molto meno rispetto ad altri motori rendendo praticamente inutile la necessità di avere pesanti batterie con maggior capacità.
Il consumo della batteria è talmente basso che di fatto questo motore permette ad un ciclista medio allenato di fare giri in montagna con dislivelli in salita superiori ai 2600m. La leggerezza della batteria e la facilità di sostituzione garantisce comunque ai rider che vogliono estendere questa capacità di poter facilmente portare con sé una seconda batteria nello zaino.
Il peso minore dell’unità motrice e della batteria, sommato ad un progetto attento al fattore peso oltre che alle prestazioni, fa sì che la nuova MDE Push3R abbia un peso totale di 21,3 kg senza pedali.
Un ottimo valore per una E-bike da Enduro con escursione di 160mm; questo peso è ottenuto con un montaggio di livello medio come quello proposto da MDE nell’allestimento Race, l’unico disponibile al momento.
Un altro fattore che ha condizionato il progetto è quello geometrico.
MDE crede nel diametro differenziato delle ruote in particolare per le E-bike.
La ruota da 27,5” posteriore permette di avere un carro più corto e essendo più robusta e compatta aiuta a sfruttare al massimo la potenza extra fornita dal motore. La lunghezza del carro però non deve essere esageratamente corta altrimenti rischia di essere controproducente in salita dove carri troppo corti rischiano di non permettere di sfruttare la potenza di quest’ultima nelle salite più ripide. MDE ha fissato in 450mm la misura per la nuova Push3r con ruota posteriore da 27,5”. Il telaio permette però di montare anche ruote da 29” utilizzando forcellini più lunghi che si possono acquistare a parte o selezionare in fase di ordine.
Anche l’altezza da terra è un fattore molto importante su una E-bike.
MDE è convinta che per una E-bike da Enduro sia importante abbassare il più possibile questo valore per potere avere le masse il più basso possibile.
Per la MDE Push3R il valore di altezza da terra risulta essere 339mm per la versione 29”/27,5” e 350mm per la versione 29”/29”.
L’angolo sella è abbastanza verticale 74,5° / 75,5° , angolo sterzo 65° / 66° e reach e top tube distese ma non esagerati.
Ricordiamo che MDE offre il servizio Rider tuned geometry che permette, in fase di ordine, di richiedere delle personalizzazioni geometriche.
Il servizio costa 150euro e permette di cucirsi addosso la geometria del telaio in base alle proprie esigenze; sono inoltre disponibili moltissime personalizzazioni di colori sia per la verniciature, che per le decals e i particolari cnc: il tutto è facilmente selezionabile in fase di ordine tramite il nuovo configuratore che è stato completamente rivisto e aggiornato.
Con la Push3r, MDE introduce anche una nuova serie di protezione del telaio (batticatena e paracolpi) in gomma realizzati con la stampante 3d e frutto dell’esperienza maturata dall’azienda nell’ultimo anno nell’utilizzo di questa tecnologia.
GLI OBIETTIVI RAGGIUTI GRAZIE AL PIVOT PRINCIPALE DEL LINK INTEGRATO:
• maggior spazio per il forcellone posteriore
• un considerevole risparmio di peso
• maggior rigidità
• un miglior posizionamento dell’I.C. (Centro di rotazione istantanea)
La I-link 2.0 E-bike version è un’applicazione speciale dell’ultra-collaudato sistema di sospensioni MDE appositamente sviluppato per l’E-bike.
PUNTI PRINCIPALI DEL PROGETTO MDE PUSH3R
• sospensione I-Link 2.0 E-bike version
• perno principale della biella inferiore integrato con il supporto motore
• perni e viti con dimensioni maggiorate: 15mm
• carro posteriore innovativo con sciabole e joke integrate in un unico pezzo cnc
• bielle ricavate cnc
• motore Polini P3
• batteria Polini P3 semi integrata
• cuscinetti realizzati su specifihe MDE dall’ azienda americana Enduro Bearings
• geometria ottimizzata con carro corto e movimento centrale basso.
• nuovo sistema di fissaggio dell’ammortizzatore al carro tramite un supporto con cuscinetti. Disponibile in due misure; compatibilità con ammortizzatori con interasse 230mm o 216mm
• tubo sella dritto per ospitare i moderni reggisella telescopici con predisposizione Stealth di serie con passaggio cavo completamente interno.
• Compatibilità con ruote da 29” o 650b+
• nuovi batticatena e protezioni telaio in gomma stampati 3d direttamente nel laboratorio MDE.
• fatta a mano in Italia
• possibilità di realizzazione su misura
CARATTERISTICHE TECNICHE STANDARD
KIT TELAIO SPECIFICHE
Colori: a scelta
Forcellini: 148x12mm
Asse post.: perno QR o Brugola | a scelta
Collarino sella: QR o Brugola | a scelta
Ammortizzatore: diversi disponibili | scegli
Forcella: diversi disponibili | scegli
Reggisella: diversi disponibili | scegli
Serie sterzo: MDE HS ZS44-EC49 | scegli
Drive unit: POLINI P3 250W | incluso, pre-assemblato e testato
Battery: POLINI P3 500Wh | inclusa, pre-assemblato e testato
Crankset: SRAM EX1 170mm | incluse | option 175mm
Chainring: STRONGLITE 34T Narrow 12S | inclusa | option 32-34-36-38T
Note: collarino e perno posteriore sono inclusi nel prezzo.
Taglie disponibili: S-M-L-XL-RIDER TUNED GEOMETRY
Prezzo di partenza: 3.590,00 euro
COME ACQUISTARE
MDE propone la Push3r anche come solo kit telaio + motore + batteria al quale si può aggiungere un ammortizzatore a scelta e altri componenti come forcella, reggisella, etc. Il tutto ordinabile tramite il pratico configuratore on-line che è stato completamente aggiornato.
Il prezzo di partenza del kit telaio è di 3.590,00 euro.
MDE propone anche un allestimento standard Race sempre personalizzabile tramite configuratore.
Il prezzo di partenza del Push3r in allestimento Race è di 5.490,00 euro
Questo allestimento è studiato con un occhio particolare al rapporto qualità/prezzo/prestazioni ed è una base di partenza ottima alla quali si possono fare modifiche e aggiunte sempre tramite configuratore. Il cliente può anche escludere alcuni componenti in fase di ordine o, se preferisce, può richiedere un preventivo à la carte proponendo ad MDE una sua lista di componenti preferiti.
Sia il kit telaio che la bicicletta completa si possono ordinare a partire da Ottobre 2019 confermando l’ordine con un acconto del 30%. I telai sono fatti sempre su ordinazione e il tempo di produzione e consegna medio per questo modello è di 90gg.
I telaio MDE sono prodotti artigianali realizzati completamente a mano nel laboratorio, posizionato all’imbocco della Val di Susa vicino Torino, a pochi passi dalle montagne e dai fantastici sentieri che da sempre ispirano e stimolano l’azienda.
MDE Push3R entra nel mercato dell’E-bike con le sue caratteristiche uniche e raffinate. Il sistema I-link 2.0 fissa un nuovo standard di prestazioni per le sospensioni da E-bike. La leggerezza della bici unità all’ottimo comportamento dinamico saprà regalarvi un feeling unico e performance superiori.
Bafang BT F07, BT F08, BT F09: due nuove batterie per la semi-integrazione in telai per e-Bike e una nuova batteria per il sistema M800.
Bafang, uno dei principali produttori di componenti per la mobilità elettrica e sistemi di guida completi, espande la sua collezione di batterie per e-Bike con l’introduzione di due nuovi modelli per applicazioni sul downtube, BT F07.450.C e BT F08.600.C, che offrono rispettivamente un contenuto di energia di 450 Wh o 600 Wh.
Con queste due nuove versioni, Bafang può ora offrire anche una soluzione per i clienti che vogliono una batteria nel tubo obliquo.
Inoltre, è ancora possibile implementare il cosiddetto “sistema aperto” di Bafang che consente la combinazione di motori, controller, sensori, display e batterie di diverse serie (Bafang) o anche di altri fornitori. Grazie al numeroso team di sviluppo composto da oltre 40 ingegneri, Bafang può supportare i propri clienti garantendo una perfetta interazione tra tutti questi componenti.
Ma ci sono anche buoni motivi per affidarsi a un solo fornitore di un sistema completo, e quindi a Bafang, per sviluppare e introdurre le nuove batterie.
Entrambe le versioni, completano ora una gamma di nove batterie.
Caratteristiche:
• Celle batteria premium (tipo 18650)
• Semi-integrazione nel tubo obliquo del telaio
• Smontaggio laterale (a sinistra)
• Ricarica da montata o da smontata, con due opzioni tra cui scegliere (corrente 2A/3A)
• Indicatori di capacità (LED) sulla parte superiore della batteria
• Colore di produzione: nero con decalcomanie opzionali
BATTERIA INTUBE BT F09 per sistema di trasmissione M800
L’attuale 200Wh BT F05 riceverà presto una cugina più grande, ossia la 430Wh BT F09.
Alta densità di energia, chilometraggio ancora maggiore, lunga durata sono buoni motivi per offrire un po’ di capacità in più. Design aerodinamico a basso profilo, con soli 2,3 kg di peso e grande facilità di montaggio/smontaggio. Perfetta per le bici Endurance e-Road o e-Gravel, ma anche per le eleganti bici Urban o Cross.
Le nuove batterie Bafang saranno disponibili per i clienti Bafang OE a partire dalla fine del 2019.
Le nuove Cannondale Habit Neo e Moterra (qui l’articolo di presentazione) hanno creato tanto scalpore e acceso la curiosità di moltissimi lettori per cui Cannondale ha deciso di allestire un evento test davvero speciale che coinvolge due dei nostri lettori.
Sono infatti due e-Mtb di nuova generazione delle quali vi ricordiamo le caratteristiche principali in questo video e nel testo seguente:
Cannondale Habit Neo
– telaio in fibra di carbonio BallisTec
– carro in lega leggera 4 Bar Linkage da 130 mm di escursione
– ruote da 29”
– motore Bosch Performance Line CX 2020
– batteria da 500 o 625 Wh
Cannondale Habit Neo 2
Cannondale Moterra
– telaio in fibra di carbonio BallisTec
– carro in lega leggera 4 Bar Linkage da 160 mm di escursione
– ruote da 29”
– motore Bosch Performance Line CX 2020
– batteria da 500 o 625 Wh
Cannondale Moterra 2
Più avanti vi diciamo come partecipare, ma intanto queste sono le coordinate dell’evento:
Data: 6-8 settembre 2019 Location: Canazei, TN Alloggio: Hotel Cesa Tyrol Supporto: guide Fassa Bike e Cannondale e-Mtb coinvolte: Cannondale Habit Neo e Cannondale Moterra
Questo, invece, il programma: – 6 settembre: arrivo nel pomeriggio, check-in e cena presso l’Hotel Cesa Tyrol – 7 settembre: setup dei mezzi, poi giornata dedicata all’e-Bike School e Tour con le guide Fassa Bike, cena presso il ristorante El Pael – 8 settembre: tour e-Mtb mezza giornata, rientro verso l’ora di pranzo, saluti e fine evento.
I NOMINATIVI ESTRATTI
Come promesso, ecco la lista dei 10 estratti, dei quali, al momento, i primi due hanno diritto a partecipare all’evento di Canazei.
René Dal Broi Roberto Mattio Luigi Bertola Stefano Rovacchi Luciano Lombardi John Zani
Andrea Pauletto
Luca Denetto
Leonida Pumilia
Giampietro Grigolo
Nel momento in cui leggete queste righe, abbiamo già provveduto ad inviare ai due nomi evidenziati in grassetto l’invito ufficiale a partecipare all’evento con Cannondale.
Qualora costoro non potessero partecipare, procederemo a contattare gli altri della suddetta lista.
Quindi, se i vostri nominativi sono fra questi 10 restate connessi…
La Lapierre E-Zesty Am Ltd Ultimate è una e-Mtb da trail-all mountain con una caratteristica unica: si può estrarre completamente l’unita motore/batteria dal telaio e trasformare questo mezzo in una Mtb con un peso che scende da 18,4 a 15,4 Kg.
Il peso, appunto, è uno dei punti di forza di questo modello “due in uno” e ciò crea una connessione tra il mondo e-Mtb e quello Mtb, andando a colmare un po’ quel gap di feeling e prestazione assoluta che da sempre esiste fra queste due tipologie di mezzi.
Nicolas Vouilloz, 10 volte campione del mondo di Dh, ha contribuito in maniera attiva allo sviluppo della Lapierre E-Zesty e per la quale mostra un legittimo orgoglio:
Testare la Lapierre E-Zesty AM LTD Ultimate non è stato facile.
Sul mercato, ad oggi, non ci sono proposte simili e questo modello è unico come concezione.
Risulta difficile fare una comparazione diretta con altre e-Mtb.
Abbiamo quindi cercato di “azzerare” i nostri parametri di giudizio provando a capire fino in fondo questo nuovo concetto di enduro a pedalata assistita.
La Lapierre E-Zesty Am Ltd in pillole:
– Telaio in fibra di carbonio (triangolo anteriore, foderi e biella ammortizzatore)
-Ruote 27,5″
– 150 millimetri di escursione al posteriore e 160 mm all’anteriore
– Motore Fazua Evation 1.0 Drive Pack da 250 W (con potenza di picco a 400 W) e coppia max di 60 Nm
– Batteria da 250 Wh estraibile e sostituibile con una aggiuntiva (opzionale al costo di 350€) in pochi secondi
– Possibilità di estrarre l’unità motore/batteria trasformando la E-Zesty in una Mtb tradizionale
– Peso di 18,4 kg in modalità e-bike, 15,4 kg in modalità Mtb in taglia L
– 3 taglie disponibili, M, L ed XL. La S non è stata prodotta per non stravolgere troppo la geometria e gli ingombri
Partiamo con il video test e poi vi invitiamo a proseguire la lettura dell’articolo:
1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8,5 La geometria della Lapierre E-Zesty Am Ltd è moderna e segue il trend del mondo all mountain/enduro.
Abbiamo una e-Mtb capace di affrontare ogni tipo di percorso senza però rinunciare al divertimento e alla manovrabilità.
Il reach è di 470 millimetri in taglia L mentre l’angolo sterzo non è esasperato con 65,5°.
L’angolo sella tocca quota 75 gradi e questo svantaggia un po’ i rider più alti perché si ritrovano arretrati sulla bici.
Questo problema si può in parte risolvere portando la sella completamente avanti.
Il carro è invece molto compatto e con 435 millimetri di lunghezza favorisce l’agilità della Lapierre E-Zesty Am Ltd.
– Assetto in sella: 8,5 Appena saliti in sella alla Lapierre E-Zesty Am Ltd la sensazione è quella di avere tra le mani una e-Mtb aggressiva.
Il reach è abbondante ma si avverte subito che l’angolo sterzo non è estremamente “aperto” e lento.
Questo si traduce in agilità e prontezza dell’anteriore amplificate ancora di più dalle ruote da 27,5 pollici e dal peso decisamente più contenuto rispetto ad una e-Mtb classica.
Unica nota meno entusiasta è per l’angolo sella, come detto sopra, poco verticale.
– Cura costruttiva: 8,5 I particolari e la cura costruttiva sono decisamente di alto livello.
Le linee sinuose del telaio completamente in fibra di carbonio si sposano perfettamente con il design del motore Fazua, rendendo questa e-Mtb estremamente affascinante.
Ad occhi poco esperti risulterà difficile capire che questa è una Mtb a pedalata assistita. Anche dettagli come il fermaguaine o il collarino reggisella sono realizzati ad hoc e la qualità dei materiali impiegati è molto buona.
È presente anche un pratico e funzionale parafango (foto in basso) posto tra ammortizzatore e ruota posteriore così da evitare che detriti e sporcizia possano creare problemi.
– Tuning ammortizzatore: 7,5 L’ammortizzatore montato sulla Lapierre E-Zesty Am Ltd è il Fox Float Dps Factory Lv EVOL con attacco Trunnion (foto in basso).
Il funzionamento è buono e grazie al sistema di sospensione tipo full floater si ha un’ottima sensibilità.
Anche il supporto dell’idraulica in pedalata è valido e permette al carro di non affondare eccessivamente.
Occorre prendersi un paio di discese per trovare il setup più corretto ma avrei preferito vedere su una bici di questo livello qualcosa di più adeguato, come un Fox DPX, anche se, in realtà, la destinazione d’uso di questa e-Mtb non è così estrema.
– Posizionamento ammortizzatore: 7,5 L’ammortizzatore della Lapierre E-Zesty Am Ltd è posizionate esattamente tra triangolo anteriore e foderi posteriori molto in basso.
Come detto sopra è presente un parafango in materiale plastico che protegge dai detriti e dalla polvere.
Essendo posizionato così in basso non è pero facile arrivare alla levetta di blocco/sblocco stando seduti in sella.
Gli spazi sono abbastanza angusti in quella zona e non è possibile montare un ammortizzatore con piggyback (cioè con serbatoio esterno).
– Autonomia batteria: 8 La batteria del sistema Fazua Evation 1.0 Drive Pack ha una capacità di 250 Wh.
Il motore è invece settabile su tre livelli di assistenza che sono indicati dai led colorati presenti sul comando sul manubrio.
Il livello Breeze (verde) fornisce 125 Watt di potenza, il River (blu) 250 Watt mentre il Rocket (viola) arriva ad un picco di 400 Watt.
Sull’autonomia della batteria, dopo più di due mesi di utilizzo, possiamo dirvi che il modo più efficace di utilizzare la E-Zesty è quello di sfruttare il motore solo nei punti di maggiore difficoltà e fatica.
Utilizzando il motore come “plus” alle nostre gambe e discostandoci un po’ dal concetto classico di e-Bike.
In questo modo è possibile superare agevolmente i 1500 metri dislivello anche per rider non proprio leggeri senza rinunciare alle prestazioni e al feeling che la Lapierre E-Zesty AM LTD può dare in discesa.
Se volete invece tenere il motore sempre in funzione utilizzandolo in modalità Breeze si superano tranquillamente i 1000 metri di dislivello.
Il comando sul manubrio di Fazua non brilla sicuramente per bellezza (foto in basso), ma i led sono molto luminosi e ben visibili anche in pieno giorno.
Premendo il tasto inferiore per più di due secondi attiviamo la modalità Walk.
È possibile poi connettere la E-Zesty all’app Fazua dello smartphone così da monitorare i valori di batteria, motore, traccia gps ed eventuali aggiornamenti.
Non è possibile modificare manualmente i parametri delle varie modalità di assistenza, ma occorre rivolgersi ad un centro assistenza Lapierre.
Un paio di note poco convincenti sulla batteria: va segnalata la mancanza di una presa di ricarica esterna sul telaio.
Va quindi estratto il modulo e collegato all’apposito caricabatterie.
Se la bici è lasciata più di 8 ore ferma il sistema si spegne ed occorre accendere la batteria tramite il pulsate posto vicino alla presa di ricarica, perché non possibile farlo dal comando sul manubrio.
– Peso telaio e/o bici: 9,5 Considerando le capacità dinamiche di questa Lapierre E-Zesty AM LTD possiamo dire che ad oggi il peso è fra i più bassi: i 18,4 kg (taglia L) con il sistema completo rendono questa francese la più leggera biammortizzata a pedalata assistita fra i modelli con batteria da 250 Wh.
Togliendo il sistema motore/batteria arriviamo alla soglia dei 15,4 kg, peso comunque molto buono ed in linea con le Mtb tradizionali.
– Prezzo telaio e/o bici: 8,5 La Lapierre E-Zesty Am Ltd viene proposta ad un prezzo di 7729€ e si colloca come top di gamma di questa famiglia.
Appena sotto troviamo la E-Zesty AM 9.0 Ultimate ad un prezzo di 6099€ ed un montaggio un po’ meno pregiato.
– Garanzia telaio: 8 Lapierre offre 5 anni di garanzia sui telai, 2 sui componenti e un anno sulla verniciatura e le decalcomanie.
2 – COMPORTAMENTO IN SALITA Come detto in apertura la Lapierre E-Zesty AM LTD si discosta molto dal mondo “elettrico” classico.
La potenza del motore Fazua è minore rispetto ad altri sistemi (con potenza di picco che arriva a 400 W e la coppia a 60 Nm), ma il feeling di pedalata e la naturalezza che questo riesce a dare è difficilmente raggiungibile da altri.
Più che una vera e propria spinta di potenza proveniente da un motore, pedalando, la sensazione è quella di avere invece molta più forza nelle proprie gambe e quindi salire con maggiore rapidità.
I sensori e l’elettronica lavorano molto bene in questo senso e le 3 modalità di assistenza sono marcatamente diverse permettendoci di risparmiare energia.
La E-Zesty non è una scalatrice provetta ma l’impostazione in sella è buona e si riescono ad affrontare tratti anche molto tecnici sfruttando il peso relativamente ridotto.
Se siete soliti uscire in compagnia di altri possessori di e-Mtb e non siete molto allenati faticherete di più, perché il livello di assistenza del motore Fazua è inferiore.
Se, al contrario, non avete un gruppo di amici con bici tradizionali e non volete arrivare stremati a fine giro la potenza del motore e la modulabilità del sistema vi darà buone soddisfazioni.
Voto finale (da 1 a 10): 8,0
3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA La Lapierre E-Zesty Am Ltd è quanto di più simile ad una Mtb tradizionale quando si parla di discesa.
Il peso ridotto si fa sentire ed unito alla geometria e ai componenti in composito (ruote e manubrio) le velocità sono sempre alte.
Il carro è molto sensibile, ma quando si spinge forte si nota una leggera flessione. L’anteriore risulta essere sempre solido e preciso grazie anche alla forcella Fox 36 Fit4 Factory (foto in basso).
Le ruote con cerchi in carbonio marchiate Lapierre si sono rivelate ottime e non hanno mai avuto bisogno di essere centrate, nonostante i trail solcati durante il test fossero molto rocciosi ed impegnativi.
Anche i freni Sram Guide Re non hanno mai evidenziato cedimenti anche se equiparati ai più recenti e potenti Code Rsc le differenze si fanno sentire.
Abbiamo anche utilizzato la E-Zesty in modalità “muscolare”, quindi senza l’unità motore/batteria, per alcune discese e le sensazioni di velocità e reattività sono state ancor di più amplificate dai 3 kg persi.
La cover fornita come optional (foto in basso) da inserire all’interno del vano motore funge anche da pratico porta oggetti consentendoci di uscire senza zaino.
Voto finale (da 1 a 10): 9,0
4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO Il pedalato misto è uno dei terreni preferiti dalla Lapierre E-Zesty Am Ltd.
La leggerezza e la naturalezza in pedalata del sistema Fazua la rendono perfetta per tutti quei tratti misti dove dobbiamo continuamente rilanciare.
Quando poi superiamo i 25 km/h lo stacco del motore è quasi inesistente e la mancanza di attriti e trascinamenti permette di raggiungere velocità ragguardevoli senza troppa fatica. Nonostante il reach e l’interasse abbondante, l’angolo sterzo non troppo aperto, il carro compatto e le ruote da 27,5″ aiutano a mantenere il comportamento della E-Zesty agile e veloce anche nel guidato.
Voto finale (da 1 a 10): 9,0
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,6
In conclusione…
La Lapierre E-Zesty Am Ltd si è rivelata veloce, divertente, performante e “diversa” dalle altre proposte ad oggi sul mercato.
Se state cercando una e-Mtb “shuttle”, cioè che vi porti in cima alle salite in un baleno senza sudare, questa Lapierre non è la scelta adatta a voi.
La gamma Lapierre è molto ampia e per un neofita la scelta perfetta potrebbe ricadere sulle Overvolt AM 700 o Overvolt AM729.
La filosofia costruttiva dietro a questo modello sposa le richieste di chi vuole ancora esplorare e guadagnarsi le vette avendo però a disposizione un “plus” di potenza e di range non trascurabile.
Aggiungiamo poi il fatto che estraendo l’unità motrice abbiamo una Mtb da all mountain a tutti gli effetti capace di far divertire in ogni ambito, dalla giornata in montagna al bike park con gli amici. Per 7729€ vi portate a casa praticamente due mezzi…
E come diceva quello spot, two is megl’ che one…
Le bici da fitness Canyon hanno sempre unito al meglio prestazioni e praticità quotidiana.
E ora, con la nuova e-fitness Roadlite:ON, Canyon è in prima linea anche nel mondo delle e-bike.
Canyon Roadlite:ON eredita la tecnologia delle pluripremiate bici da strada Canyon combinando qualità dinamiche, comfort e precisione ingegneristica con il design e le prestazioni inconfondibili del marchio.
La nuova e-fitness bike Canyon Roadlite:ON enfatizza le caratteristiche che rendono unica ogni Canyon. Alimentata dal drive systemFazua Evation, Roadlite:ON supporta la pedalata con una spinta sostanziosa ma sempre naturale e discreta.
Tre i livelli di supporto: Breeze, River e Rocket (il massimo).
La batteria è da 250 Wh e può essere ricaricata in circa 3 ore e mezzo.
Il peso del sistema di propulsione di soli 4,6 kg aiuta a tenere la bilancia sotto ai 15kg complessivi.
Grazie a queste caratteristiche la bici risulta maneggevole, precisa ed invoglia chi la guida a lanciarsi con confidenza nei tratti guidati.
Il telaio ultra rifinito in alluminio è una testimonianza del design distintivo e dell’attenzione di Canyon ai dettagli: la bici è dotata infatti di forcella in carbonio, passaggio cavi interno e attacchi freno flat mount.
Completano l’opera una trasmissione ad ampia gamma di rapporti da MTB, il reggisella VCLS che migliora il comfort e il cockpit monoblocco CP04 progettato da Canyon.
Vi mostriamo la geometria della nuova e-bike:
Canyon Roadlite:ON sarà presto disponibile come model year 2020 in tre varianti: 7.0, 8.0 e 9.0, con prezzi rispettivamente di 2699, 3299 e 3699 euro.
Ecco gli allestimenti:
Dal 15 agosto, chiunque sia interessato può iscriversi sul sito www.canyon.com/roadlite-on per ricevere tutte le informazioni sulla disponibilità della bicicletta.
LES GETS – La nuova Giant Reign E+ amplia la gamma e-Mtb del marchio taiwanese con un modello pensato per l’enduro.
Ruote da 27,5, 170mm di escursione anteriore, 160 mm al posteriore, un nuovo motore Yamaha ed un geometria aggressiva caratterizzano la nuova proposta di casa Giant.
Giant ci ha invitato a Les Gets per farci conoscere e provare la variante a pedalata assistita della Reign, le cui caratteristiche tecniche, come il nome del modello suggerisce, sono marcatamente enduro, anche se, provandola, la Giant Reign E+ si è dimostrata comunque performante in ogni situazione.
Molto simile visivamente alla “sorella” Trance E+ che avevamo provato in anteprima lo scorso anno ma dalle caratteristiche tecniche e dinamiche molti diverse.
Scopriamone i dettagli nel video presentazione…
Quindi, le caratteristiche di spicco della nuova Giant Reign E+ sono le seguenti:
– Nuovo motore Sync Drive Pro by Yamaha con sensori in più rispetto alla versione precedente (oltre alla nuova modalità automatica), 80 Nm e fino al 360% di assistenza
– Batteria da 500 Wh
– Batteria supplementare da 250 Wh da montare all’interno del triangolo principale
– Caricabatteria veloce da 6A: da 0 a 80% di ricarica in 60 minuti
– Telaio in lega d’alluminio ALUXX SL
– Escursione anteriore di 170 mm
– Escursione posteriore di 160 mm
– Ruote da 27,5″ Plus con gomme da 2.60″
– 4 taglie: S, M, L, XL
– Sospensione posteriore Maestro
– Angolo sterzo 64,4°
– Angolo sella 75°
– Lunghezza carro 46,9 cm
– Disco anteriore da 220 mm di diametro (sul modello Reign E+ 0 Pro)
– Trasmissione 12v per tutti i montaggi proposti
Le geometrie di questa Giant Reign E sono da vera enduro e questo lo capiamo dal valore di reach abbondante (45,2 cm in tg M), l’angolo di sterzo molto aperto (64,5°) abbinato al rake forcella ridotto (44 mm) e all’angolo sella molto verticale (76°).
La lunghezza del carro è di 469,5 mm e la sospensione, lo ricordiamo, riprende i dettami del noto schema Maestro di Giant.
Di seguito trovate la gamma completa delle Giant Reign E+ con i prezzi ufficiali e, più in basso, le prime sensazioni in sella sui sentieri di Les Gets:
COME VA LA GIANT REIGN E+
Giant ci ha permesso di utilizzare per una intera giornata il modello di punta, ossia la Giant Reign E+ 0 PRO.
Montaggio molto raffinato nel quale spiccano le ruote con cerchi in carbonio Giant E-TRX, la trasmissione completa Sram XO1 Eagle AXS (qui il test), il reggisella RockShox Reverb AXS e le sospensioni Fox 36 e Float X2 della serie Factory.
Giant è riuscita a tenere in basso il baricentro e questo, grazie anche alle ruote da 27,5″ Plus e alla geometria molto enduro, dona confidenza e stabilità alla guida, soprattutto nelle situazioni più ostiche come sui trail ripidi e tecnici.
Che a Les Gets abbondano…
Durante il breve ho notato che sebbene sia una e-Mtb, il maggior peso sulla ruota anteriore non preclude alla Reign E+ di essere reattiva.
Infatti, sollevare la ruota anteriore per un manual è una cosa più facile del previsto e questo facilita non poco la guida sui trail.
Quando invece cominciamo a salire il motore sviluppato in collaborazione con Yamaha fornisce alla Giant Reign E+ un’ottima spinta.
La potenza e la coppia non mancano in nessuna situazione e nonostante ciò la pedalata risulta fluida e naturale.
Abbiamo utilizzato la modalità automatica per un breve tratto e ci è sembrata forse un po’ troppo invadente, soprattutto alle basse andature, ma aspettiamo di provarla più a lungo prima di esprimerci in modo definitivo.
Le giornate di riding a Les Gets, però, ci hanno permesso anche di capire i vantaggi di questa modalità: se siamo alle prime armi questa modalità permette di concentrarci sulla guida e il divertimento, evitando di dover pensare continuamente a quale modalità di assistenza impostare.
Speriamo di avere al più presto una Giant Reign E+ a disposizione per un test completo e potervi raccontare più nei dettagli questa nuova Mtb da enduro a pedalata assistita.
I preparativi per il 1° Verbier E-Bike Festival sono ben avviati nella località montana “Bagnarde”, sulle Alpi svizzere, che prevede di ospitare oltre 2000 partecipanti provenienti da 8 paesi diversi.
Il Verbier E-Bike Festival è aperto a tutti, anche a coloro che non vanno in bicicletta da 20 anni: dai professionisti esperti ai part-time, dai credenti agli scettici, dai giovani agli anziani.
Oltre un anno di duro lavoro e preparazione è stato dedicato all’organizzazione delle attività proposte.
E-BIKE TEST
30 marchi di E-Bike saranno in mostra per le strade di Verbier, dando ai partecipanti la possibilità di testare 1000 diverse E-Bike (E-Mtb, E-Gravel ed E-Road) su percorsi di varie difficoltà e lunghezze.
RANDO GOURMANDE by RENT A BIKE
Questo viaggio gastronomico attraverso la Val de Bagnes consente ai partecipanti di scoprire le prelibatezze tradizionali locali. Questo tour è l’attività perfetta per le famiglie. Anche i bambini piccoli nei rimorchi sono i benvenuti.
Fino ad esaurimento dei posti.
DISCOVERY TOURS
Questi tour, di mezza o intera giornata, offrono ai partecipanti percorsi con difficoltà di loro scelta. Tutti i percorsi prevedono anche gustose soste nei ristoranti locali.
Con o senza guida.
TOUR DU VAL DE BAGNES by ALTIS
Per chi è appassionato di velocità, questa gara offre una scelta di 3 anelli di 38 km, 66 km o 100 km attraverso i meravigliosi paesaggi montani della regione.
EVENTI E BAMBINI
I bambini ogni giorno avranno delle gare a loro dedicate.
E per i più grandi, ogni sera spettacoli, barbecue e concerto.
E-TOUR DU MONT-BLANC (E-TMB)
Dietro le quinte del Festival e parallelamente agli altri eventi, un gruppo di valorosi partirà la mattina del 14 agosto per vivere un’avventura unica attorno al Monte Bianco: l’E-TMB, 300 km con 12.000 m di salita e 16.000 m di discesa.
3 giorni di gara per squadre di due su un percorso che va da Verbier (CH) a Courmayeur (IT) via Les Houches (FR) e Chamonix (FR) e infine termina in Place Blanche a Verbier venerdì 16 agosto alle 12:30.
Si può seguire la gara sui social media e su www.verbierebikefestival.com.
Non perdete l’occasione di unirvi al Verbier E-Bike Festival dal 15 al 18 agosto 2019. Potete iscrivervi online fino al 15 agosto.
Per informazioni ed iscrizioni: www.verbierebikefestival.com.
Giant e FH Academy insieme per un’estate sportiva su due ruote.
Parte dalla Sardegna la collaborazione tra il leader mondiale nella produzione di biciclette e la scuola di action sport di Palau. Obiettivo della partnership, offrire a turisti ed appassionati la possibilità di esplorare l’isola a bordo di road bike, all mountain-bike muscolari ed elettriche tra le più innovative al mondo.
Pedalare tra le terre incontaminate della Sardegna, all’insegna dello sport e del divertimento, e promuovere un turismo più consapevole. Questo è l’obiettivo della recente collaborazione tra Giant, leader mondiale nella tecnologia ciclistica, e FH Academy, società che accorpa una scuola di action sport e uno tra i più celebri surf shop di materiale tecnico a Palau.
La casa taiwanese ha scelto la bellissima location sarda per la sua nuova collaborazione dell’estate 2019, trovando in FH Academy il partner ideale per portare avanti il progetto di promozione della bicicletta come strumento di mobilità urbana alternativa e di valorizzazione del territorio.
FH Academy si è dotata di un parco di 20 bici Giant, tra modelli muscolari road e mountain-bike, in aggiunta a una selezione di e-Bike che saranno a disposizione dei turisti e degli appassionati per facilitargli gli spostamenti e per provare il divertimento della bici a pedalata assistita. La scuola di action sport, inoltre, organizzerà una serie di tour guidati per scoprire i luoghi più belli e caratteristici dell’isola.
«La Sardegna è una regione da conoscere non solo per il mare, ma anche per il suo splendido entroterra – ha dichiarato Gabriele Ghione CEO della società FH Academy – questo lo scopo della collaborazione avviata con Giant, il brand di biciclette sportive numero uno al mondo, scelto da FH Academy per promuovere l’attività sportiva anche fuori dall’acqua, individuando percorsi mozzafiato alla scoperta dell’interno di una regione bellissima che riserva ancora molto da scoprire e valorizzare».
Non solo sport e divertimento, ma anche una scelta consapevole nei confronti dell’ambiente per gli spostamenti interni che, soprattutto durante l’estate, vedono un incremento notevole dato dal turismo, soprattutto in un’area non attrezzata con mezzi di trasporto pubblici. L’utilizzo della bici, infatti, promuove la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e l’attività fisica sana, un modo per far crescere il turismo in modo sostenibile.
Soddisfazione anche da Giant Italia, che ha sempre creduto nel progetto e che condivide con FH Academy la visione di un utilizzo della bici non volto solo al divertimento.
FH Academy si trova nella località di Porto Pollo, a Palau, in Strada per Isola dei Gabbiani ed è contattabile per informazioni al numero 366 740 4712.
Eravamo già stati a Pila, Valle d’Aosta, un paio di anni fa per un servizio sul bike park, che potete trovare qui.
Quest’anno il comprensorio di Pila BikeLand ci ha invitati nuovamente per scoprire il lato più turistico ed enogastronomico dei suoi itinerari.
Sicuramente molti di voi conosceranno il famoso bike park, dove vengono ospitate alcune delle gare di downhill più importanti d’Europa, come la IXS Cup che si è appena svolta a fine luglio.
Non dimentichiamoci poi dell’ancor più famoso “rientro”, l’incredibile trail che collega il bike park con Aosta regalando a tutti i biker momenti di puro divertimento.
Questo è solamente uno dei 16 percorsi che il bike park offre ai suoi clienti oltre ad altre attività outdoor come il parco avventura e i percorsi per il trekking.
Quest’oggi però vi portiamo con noi alla scoperta di un itinerario più rilassato e tranquillo. Ci siamo goduti appieno la giornata e siamo rimasti incantati dagli incredibili paesaggi che fanno da contorno a Pila. Mettetevi comodi e premete play….
Per qualsiasi informazione riguardante il bike park e tutto il comprensorio potete andare sul sito ufficiale di Pila.
Marco Aurelio Fontana è il primo campione della Electric Snake in Val di Sole.
Dopo essere diventata il presente del mercato del ciclismo, la pedalata assistita si affaccia anche al mondo delle competizioni in maniera sempre più credibile: la prima volta della gara a pedalata assistita in Val di Sole ha offerto una gara impreziosita da nomi importanti e conosciuti, ma soprattutto battagliata e divertente per i tanti spettatori incuriositi dalla nuova formula.
Il colpo d’occhio d’altronde parla chiaro: dopo aver invaso nella mattinata di Sabato 3 Agosto la Black Snake, gli spettatori della Bike Land si sono radunati nel tracciato che ha ospitato la grande novità del programma di Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup.
Organizzato in collaborazione con Shimano, lo Short Track riservato alle bici elettriche ha offerto spettacolo, emozioni e un colpo di scena. Il due volte Campione Olimpico Julien Absalon (foto sotto) ha infatti visto sfumare una vittoria che sembrava acquisita a causa della rottura della catena.
A quel punto, ha preso il comando delle operazioni Marco Aurelio Fontana che con esperienza ha gestito il vantaggio, precedendo sul traguardo Kjell Van den Booghert e Andrea Garibbo. Fra i protagonisti della gara anche Martino Fruet, Jean Pierre Bruni e l’asso del motociclismo Marco Melandri (foto sotto), quest’ultimo a proprio agio anche fra le ruote grasse.
In gara anche tre donne, Nathalie Schneitter, prima di categoria, seguita da Alia Marcellini e dall’inossidabile Giovanna Bonazzi.
«L’atmosfera in Val di Sole Bike Land è sempre fenomenale. Complimenti agli organizzatori per aver allestito un fine settimana davvero ricco e al pubblico caloroso come in poche altre parti del mondo. Tornare a correre su uno dei circuiti più divertenti e prestigiosi della stagione è stato emozionante così come raccontare le gesta dei campioni del presente per Red Bull TV» ha commentato il Prorider.
Soddisfazione nelle parole del Direttore di APT Val di Sole Fabio Sacco: «Quando l’UCI ci ha proposto di organizzare una competizione riservata alle E-Bike in vista dei primi Campionati del Mondo, abbiamo creduto che fosse un’occasione da cogliere, seppur con l’incognita di un evento nuovo e dalle caratteristiche particolari. Il feedback del pubblico ci dice che abbiamo vinto questa scommessa.»
Qui la classifica completa delle 1ª Electric Snake:
E’ stato un certo Fabien Barel a suggerirci di testare la Canyon Spectral:ON (qui in versione top 9.0) sulla quale è stato coinvolto in maniera significativa nel progetto e nel successivo affinamento.
E dobbiamo dire che la Canyon Spectral:ON 9.0 da enduro in alluminio con 150 mm di corsa all’anteriore e posteriore ha delle caratteristiche ispirate al mondo enduro moto, sia per il diametro delle ruote differenziato 650b plus/29” che per alcune soluzioni tecniche…
Il test di questa e-Mtb è avvenuto su sentieri e scenari molto diversi (sassosi, ripidi e flow) e le sensazioni in sella sono risultate al quanto sbalorditive, tanto da ispirare un video test quasi confronto con la regina delle e-Mtb, ovvero la Specialized Turbo Levo…
Date un’occhiata al video:
1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO – Geometria: 9,0
Appena si sale in sella c’è qualcosa di diverso dal solito che rende questa e-Mtb insolitamente facile e agile da manovrare…
E, guardando lo schema della geometria (in basso), si capisce perché.
L’angolo di sterzo da 66,8°, il piantone da 73,8° e un carro da 430 mm definiscono un quadro ben equilibrato fra le necessità di guida in salita e in discesa.
Ma va detto anche che è un po’ insolito vedere queste geometrie che ultimamente sono sempre più discesistiche.
– Assetto in sella: 9
Ci si sente immediatamente a casa.
Il manubrio largo e la sella studiata apposta per la salita trasmettono subito la sensazione di essere in sella a qualcosa di specifico e ben affinato da molte ore di test da parte di Canyon.
Complici la forcella da 150 mm e la ruota anteriore da 29” ci si sente ben dentro la bici.
Posizione ben centrata, peso quanto più possibile al centro della bici e altezza da terra contenuta, contribuiscono a creare feeling sin da subito.
– Cura costruttiva: 9,5
Nulla da eccepire, è un prodotto ben fatto.
C’è il portaborraccia specifico, c’è il passaggio interno dei cavi, c’è una sella specifica, ci sono le protezioni per telaio e batticatena, c’è persino una presa USB sul tubo superiore…
– Tuning ammortizzatore: 8,5
Volendo diventa molto frenato in compressione e questo avvantaggia la resa in salita.
In discesa, si riesce a sfruttare tutta la corsa a disposizione (150 mm), anche con poco Sag. La progressività non è troppo marcata ma il sostegno c’è e lavora molto bene abbinato alla forcella Fox 36.
– Posizionamento ammortizzatore: 10
Sotto al tubo superiore, sebbene molto inclinato, è facilmente raggiungibile anche stando in sella.
Difficile chiedere di meglio.
– Autonomia batteria: 8
E’ quella tipica dei motori Shimano Steps E8000: la batteria da 504 Wh riesce a dare un’autonomia sufficiente per un tracciato interamente off-road, dislivello di 1500 metri circa con un biker dal peso medio.
Il livello di assistenza più basso della Canyon Spectral:ON, Eco, è adesso configurabile tramite l’app di Shimano, ma non siamo riusciti ad abbinare la bici al telefono per installare il nuovo aggiornamento.
– Peso telaio e/o bici: 8,5
Siamo a 22,3 Kg per la bici intera in taglia M, senza pedali e con gomme tubeless.
Per essere una e-Mtb da enduro con telaio in lega leggera è un buon risultato.
– Prezzo telaio e/o bici: 9
Il punto forte di questo mezzo è proprio il rapporto qualità/prezzo: la Canyon Spectral:ON 9.0 ha tutto quello che serve per affrontare i sentieri come si farebbe con una Mtb da enduro e il prezzo di 6199€, visti i componenti e considerando che si tratta di un modello di punta, è molto concorrenziale.
– Garanzia: 8 Sei anni sul telaio.
Voto finale (da 1 a 10): 8,8
2 – COMPORTAMENTO IN SALITA – Efficienza sospensione posteriore in salita: 9
Se siamo in fuoristrada molto meglio lasciare l’ammortizzatore senza alcun freno in compressione per far lavorare al meglio la sospensione posteriore.
Chiaramente non si sente la necessità di bloccare la sospensione neanche sui tratti di asfalto, ma facendolo in ogni caso si possono risparmiare un po’ di energie sia del rider che della batteria.
– Erogazione potenza in salita: 9
Il sistema Shimano Steps E8000 funziona molto bene e lo conosciamo altrettanto bene anche se il livello di personalizzazione del Brose della Turbo Levo si conferma ancora ad un livello superiore.
– Impressioni di guida in salita: 9,0
Qui sono chiamate in ballo diverse caratteristiche.
Il differente diametro di ruota, può far pensare che la bici sia più seduta in salita, ma in realtà la geometria del telaio è ben studiata e la sella specifica aiuta a caricare la gomma posteriore, a darle trazione e ad assumere una posizione in sella sempre ben equilibrata.
L’aspetto che può convincere meno è la distanza da terra del movimento centrale che può risultare in alcuni frangenti un po’ basso.
Voto finale (da 1 a 10): 9
3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA – Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,5
E’ qui che arriva il forte di questa Canyon Spectral:ON 9.0.
La ruota da 29” dà tanto grip, confidenza e capacità di superamento degli ostacoli e in abbinamento alla sospensione posteriore da 150 mm con gomma da 27,5×2.8”sembra di avere a disposizione molta più escursione.
La sospensione posteriore, aiutata dal “gommone” Maxxis da 2,8” è moderatamente progressiva, piena a metà a corsa e con un tuning idraulico dell’ammortizzatore ben calibrato che trasmette una grande confidenza sin dai primi metri.
– Efficienza in frenata: 9
La sospensione con giunto Horst fa il suo dovere e riesce a domare anche le situazioni più critiche.
– Impressioni di guida in discesa: 10
Fatta un po’ l’abitudine, la Canyon Spectral:ON 9.0 in discesa è davvero facile e cattiva.
Da guidare sembra quasi una Mtb classica, molto maneggevole e intuitiva.
L’anteriore da 29” è preciso e passa sopra a tutto, mentre il posteriore è leggero e morbido grazie alla gomma Plus.
Questa combinazione mi è piaciuta molto. Ottimo sostegno dove serve al posteriore e precisione di guida all’anteriore.
Voto finale (da 1 a 10): 9,5
4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO – Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9
L’efficienza è molto buona e il merito è, sì, della sospensione a 4 pivot con giunto Horst, ma anche e soprattutto del tuning dell’ammortizzatore Fox che però risulta forse fin troppo sensibile ad inizio travel in questa fase.
– Impressioni di guida sul pedalato: 9
Nel complesso è una e-Mtb per i percorsi guidati, anche molto stretti, quindi per i sentieri in salita e in discesa si riesce a sfruttare al meglio questo equilibrio dato dalla geometria.
Voto finale (da 1 a 10): 9,0
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,1
In conclusione…
La Canyon Spectral:ON 9.0 è una e-Mtb che sa mettere d’accordo sia chi si sta avvicinando-appassionando alle Mtb a pedalata assistita, sia chi invece già è un utente esperto.
E’ facile da guidare nelle salite off-road e soprattutto in discesa.
Maneggevole come una “Mtb” e stabile come una “moto”.
E per chi già conosce le Mtb e soprattutto le e-Mtb è un mezzo capace di dare grandi soddisfazioni, soprattutto in discesa, perché la qualità dei componenti utilizzati e la geometria creano il giusto mix tra leggerezza e manovrabilità che rendono la guida della Spectral:ON 9.0 divertentissima e sicura.
Un suo difetto lo possiamo trovare, con la batteria da 500Wh rischia di rimanere indietro come autonomia rispetto alla concorrenza, ma siamo certi che ci saranno degli sviluppi…
Jerome Clementz, in sella alla sua nuova Cannondale Habit Neo aveva una missione: arrivare in tempo ad una cena barbecue con amici, a 70 km di distanza da casa sua.
Nulla di complicato, certo, ma non se la tua auto è dal meccanico e non ne hai un’altra in sostituzione…
E allora, cosa fare? Facile, prendere la e-Mtb!
Jerome non ci ha pensato troppo: partenza al mattino presto, ma prima di arrivare a destinazione se l’è spassata di brutto!
Premete play e guardate di cosa parliamo:
Per saperne di più sulla Habit Neo visitate il sito Cannondale.com
La tedesca Bulls presenta quattro modelli di e-Bike dotati di Blubrake, l’innovativo e invisibile sistema frenante antibloccaggio sviluppato in modo nativo per e-Bike.
L’azienda del gruppo ZEG anticipa così un mercato in cerca di soluzioni innovative per la sicurezza di chi pedala.
Marchio di riferimento nel comparto del ciclismo off-road, Bulls ha annunciato al recente ZEG Bike Show di Colonia una novità riguardo l’adozione di un nuovo sistema ABS.
Infatti, l’azienda tedesca ha scelto di attrezzare quattro modelli e-Bike della propria collezione 2020 con l’ABS Blubrake, l’innovativo sistema di antibloccaggio della ruota anteriore completamente integrabile nel telaio, sviluppato in modo nativo per biciclette elettriche.
L’annuncio è avvenuto lo scorso weekend in occasione del consueto evento espositivo organizzato dall’associazione tedesca ZEG, che coinvolge 960 rivenditori indipendenti di biciclette.
I modelli Bulls dotati di ABS Blubrake sono quattro, divisi in due target di utilizzo. Si inizia dalla Iconic Evo TR3 ABS e dalla Adventure Evo AM TransAlp ABS, che rappresentano una soluzione ibrida per chi ama lo sterrato ma vuole muoversi anche in città, per poi passare a due soluzioni di alto profilo tecnologico come la Copperhead Evo AM 3 ABS e la Aminga Eva TR3 ABS, che rappresentano e-Mtb biammortizzate ideali per lunghe escursioni in montagna.
«Siamo particolarmente soddisfatti dell’adozione di una soluzione fortemente innovativa come il sistema ABS Blubrake su alcuni modelli della nostra gamma 2020 – commenta Hendrik Gehring, Product Manager di Bulls – si tratta di una scelta strategica importante perché abbiamo voluto anticipare il mercato su un tema, quello della sicurezza con le nuove e sempre più performanti e-Bike, che certamente diventerà centrale nelle prossime stagioni».
Le prime bici Bulls dotate di ABS Blubrake saranno presentate al mercato in occasione di Eurobike, la fiera internazionale del ciclismo di Friedrichshafen, e i primi modelli saranno disponibili nei negozi nei primi mesi del 2020.
«La partnership con un marchio prestigioso come Bulls rappresenta una conferma, che sancisce che gli aspetti legati alla sicurezza delle e-Bike sono nell’agenda dei produttori – sottolinea Fabio Todeschini, general manager della milanese Blubrake – e che le aziende ricercano soluzioni innovative e affidabili».
La soluzione blubrake si basa su un ABS (anti-lock braking system) per sistemi frenanti dedicati al mondo delle e-Bike, e vanta una peculiarità esclusiva: l’ABS è perfettamente integrato nel telaio della bici e totalmente invisibile. Grazie alla tecnologia Blubrake l’esperienza di guida di una e-Bike diventa più piacevole e garantisce un salto di qualità in termini di sicurezza: dalla mamma che accompagna a scuola il proprio bambino all’atleta che pedala sui sentieri di montagna con la propria e-Mtb, passando per il manager che deve attraversare il traffico cittadino prima di arrivare in ufficio, per ogni utente la presenza di un sistema ABS è un indubbio vantaggio.
E dal 1995, anno di nascita di Bulls, l’azienda si è sempre fatta notare per soluzioni innovative nel campo del ciclismo fuoristrada, e la scelta di dotare in anteprima rispetto al mercato alcuni modelli della propria collezione con il sistema ABS Blubrake, rappresenta la volontà di confermarsi brand di riferimento nel comparto internazionale.
Bosch e Magura hanno annunciato oggi il consolidamento della loro cooperazione nel settore dell’assistenza e della vendita di pezzi di ricambio.
Bosch eBike Systems partecipa al 50 percento in Magura Bike Parts, una società controllata di Magura. In futuro la nuova joint venture opererà con il nome Magura Bosch Parts & Services GmbH & Co. KG.
Questa intesa è subordinata al consenso dell’autorità garante della concorrenza competente. Si è deciso di mantenere la riservatezza per quanto riguarda i dettagli finanziari.
«Offrire un’assistenza eccellente ai rivenditori specializzati di biciclette è parte integrante del modello commerciale di Bosch eBike Systems. Per questo, negli ultimi anni, Magura Bike Parts era già diventata un partner importante per noi. Questa joint venture non è altro che il passo successivo per poter continuare sia a potenziare sia a consolidare strategicamente e a lungo termine, la nostra gamma di servizi di assistenza nei principali mercati europei dell’eBike». Ha dichiarato Armin Harttig, Direttore Vendite e Assistenza presso Bosch eBike Systems.
«Questa joint venture è il proseguimento logico della nostra collaborazione pluriennale con Bosch eBike Systems. Ci permette di sfruttare al meglio le sinergie per entrambi i mercati in rapida espansione, quello delle biciclette e quello delle e-Bike. Così non solo saremo in grado di soddisfare le esigenze di mercato attuali e future ma anche di velocizzare le innovazioni continuando a consolidare e sviluppare la nostra attività di assistenza nel tempo». Ha dichiarato Fabian Auch, socio di Magura.
L’attività commerciale di Magura Bosch Parts & Services GmbH & Co. KG consisterà nell’offrire assistenza e nella vendita di pezzi di ricambio per prodotti Magura e componenti di Bosch eBike Systems, nonché per prodotti di altri fornitori nel settore delle biciclette e delle moto.
La sede centrale della joint venture è Bad Urach che attualmente conta circa 90 dipendenti.