Firenze-Roma in e-Mtb: dal 5 Agosto al 13 Agosto 2019.
Presso lo show room di Mobilità Elettrica a Castel S. Pietro Terme (Bo), è stato presentato il Tour in e-Bike da Firenze a Roma, che si svolgerà sulla splendida dorsale appenninica, lungo la quale verranno percorsi 585 km e 13600 metri di dislivello in salita.
Quest’avventura in e-Mtb vedrà protagonisti Stefano Dalfiume, Francesco Bandini e Mauro Dalfiume, che dal 5 al 13 Agosto grazie al supporto di Cannondale ,che ha fornito tre e-Bike Moterra e Cujo Neo percorreranno gli Appennini e transiteranno per foreste e sentieri, incontrando natura incontaminata, borghi antichi e rinomata enogastronomia ,alla scoperta di un territorio ricco di sorprese e opere d’arte e attraverseranno quattro regioni: Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Lazio.
I quasi 600 km di Tour saranno un ottimo banco di prova per le e-bike Cannondale ,che già a un primo approccio promettono d’essere molto maneggevoli e performanti. Per l’occasione i tre ciclisti utilizzeranno abbigliamento e caschi Endura, azienda leader nel settore ciclo.
Le Cannondale Cujo Neo (a destra e sinistra) e la Cannondale Moterra Neo (al centro).
Il Tour partirà il 5 agosto da Firenze per arrivare a Vicchio, quindi una volta in Mugello attraverserà il Parco delle Foreste Casentinesi (Campigna, il passo della Calla, l’Eremo di Camaldoli, il passo dei Mandrioli e il Santuario della Verna), proseguendo verso sud fino ad Anghiari e Monterchi, meravigliosi borghi della Val Tiberina, quindi entrerà in Umbria a Monte Santa Maria Tiberina.
Le tappe in questa regione proseguiranno costeggiando il Tevere per transitare a Montone, Gubbio, Valfabbrica, Assisi, Spoleto, Scheggino e Arrone, tutti borghi incantevoli, poi si soffermerà sulle rive del Lago di Piediluco e la cascata delle Marmore.
Una volta in Lazio, a Rieti costeggerà la splendida cinta muraria medievale e proseguirà per Nerola, attraverso pascoli, campi e uliveti a perdita d’occhio per giungere infine alle porte di Roma, la città eterna, a due passi da Piazza San Pietro, punto di arrivo di questo Tour che offrirà panorami e suggestioni indimenticabili.
Con Marco Aurelio Fontana all’Alta Valtellina Bike Marathon.
Il ProRider della Focus Scuderia Fontana sarà la special guest che accompagnerà gli appassionati alla eBike Experience in programma nella mattinata del venerdì.
Nel pomeriggio si toglieranno i veli alla sua nuova Focus Jam² 2020 alimentata dall’esclusiva power unit Bosch Performance Line CX: la prima sbarcata in Italia! Poi l’incontro con i fans per il classico Meet & Greet.
Il programma dell’Alta Valtellina Bike Marathon 2019 prenderà il via già dalla giornata di giovedì con tante iniziative di contorno e l’apertura ufficiale dell’Alta Valtellina Bike Village entro cui troverà spazio anche il grande stand di Focus Bike.
L’occasione è davvero imperdibile perché dal pomeriggio di giovedì alla mattina di domenica non solo si potranno vedere e toccare con mano le top bike esposte ma sarà anche possibile prenotare un Focus eBike Test assolutamente gratuito che permetterà di vivere in prima persona le ebrezza della pedalata assistita ed il piacere di guida delle più divertenti e stilose eMountain Bike del momento.
A fianco dell’area Expo & Test di Focus sorgerà poi il “race loft” della Focus Scuderia Fontana, l’harem-bike del ProRider Marco Aurelio Fontana che dalla giornata di venerdì sarà presente all’Alta Valtellina Bike Marathon per condividere con tutti i presenti la sua passione per il mondo a due ruote.
«Accompagnerò il gruppo di bikers che si è iscritto alla eBike Experience del venerdì mattina – annuncia Marco – pedaleremo assieme attraverso gli splendidi scenari dell’Alta Valtellina in sella alle nostre eBike. Ci divertiremo un casino, vedrete. Poi nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30 presso il mio stand, incontrerò tifosi e tutto il pubblico che vorrà scambiare due parole con me. Ci faremo qualche bel selfie e sarò ben lieto di firmare centinaia e centinaia di autografi».
Proprio in questa occasione Marco Aurelio Fontana presenterà ufficialmente al pubblico la sua nuova Focus Jam² 2020 equipaggiata con la recente power unit Bosch Performance Line CX.
Un’occasione unica che permetterà di vedere e toccare con mano il primo ed unico esemplare della collezione 2020 di Focus sbarcato pochi giorni fa in Italia: «Nuova e fiammante – conclude Marco – un mezzo davvero straordinario. Io ho avuto il piacere di provare molti mesi fa il primo prototipo e già quello era una bomba. Quest’ultima versione è pazzesca. La bicicletta che presenterò non solo è il pezzo numero 1 arrivato in Italia, ma sarà anche allestita con il mio special race tuning che mette sul piatto della bilancia quanto di meglio possano offrire le mie partnership tecniche. Una sorta di “over-boost” per una bicicletta che già di suo non teme il confronto con nessuno. Credetemi!».
KEEP IN TOUCH
• giovedì 25, ore 14.00 – apertura Expo Village e eBike Test
• venerdì 26, ore 09.00 – apertura Expo Village e eBike Test
• venerdì 26, ore 10.00 – Marco A.F. special guest at eBike Experience
• venerdì 26, ore 16.30 – Meet & Greet con Marco A.F. e presentazione Jam²
• sabato 27, ore 07.00 – apertura Expo Village ed a seguire eBike Test
• domenica 28, ore 09.00 – apertura Expo Village e eBike Test
Todd “Digger” Fiander e il padre di Freeride, Wade Simmons, sono due dei personaggi più famosi del North Shore, e per una buona ragione. Digger ha trascorso la sua vita a costruire percorsi eche hanno influenzato lo stile dei sentieri di tutto il mondo e Wade era lì con lui, per renderli famosi con le sue abilità in bicicletta. I due hanno lavorato fianco a fianco per oltre 20 anni, girovagando per i boschi, condividendo risate lungo il sentiero e girando le riprese dei film di Digger’s North Shore Extreme.
Todd Digger
Dopo tutti gli anni di trail building, entrambe le ginocchia di Digger si sono deteriorate al punto da dover essere sostituite. Quando è arrivato il momento degli interventi chirurgici, @nsmba ha creato un GoFundMe per rendere il suo recupero un po’ più semplice e molte persone nella comunità si sono fatte avanti per supportarlo. Entrambi gli interventi sono andati come previsto, ma la sua capacità di pedalare su una normale mountain bike non c’era più. Non riusciva a percorrere nessuna delle piste che aveva aiutato a costruire in oltre 10 anni e il suo futuro da rider era incerto.
Wade Simmons in azione
«Andare in mountain bike sulla North Shore di Vancouver, o sul resto del mondo, non sarebbe lo stesso senza le piste di Digger. Gli devo molto per aver contribuito a dare il via alla mia carriera in sella. Lo conosco da più di 25 anni e vivo a soli 3 isolati da lui. Diavolo, probabilmente lo vedo troppo! A parte gli scherzi, vedere le ginocchia di Digger deteriorarsi nel corso di decenni di impegnativi lavori in pista è stato straziante. È stato doloroso vederlo muoversi nella foresta e, peggio ancora, vederlo perdere la capacità di fare ciò che ama: costruire sentieri. Una volta confermati gli interventi al ginocchio, mi sono reso conto che una e-Mtb poteva giocare a suo favore e farlo tornare sui sentieri. Erano passati più di 10 anni da quando era stato in grado di farlo. Ho dovuto procurargli una bici ». Racconta Wade Simmons, padrino del Freeride.
Wade vide gli interventi come un’opportunità per aiutare un amico che gli aveva dato tanto nel corso degli anni. La sua idea era quella di supportare Digger con una Altitude Powerplay, perché sapeva che l’assistenza del sistema di guida della bici avrebbe aiutato Digger a tornare in sella. La riabilitazione di Digger è iniziata con giri su e giù per Mountain Highway sul Monte Fromme, ma presto si è spinto fuori dalla sua zona di comfort su molte delle piste da single track che ha contribuito a costruire.
Rocky Mountain Altitude PowerPlay C70
«Grazie mille a Wade e Rocky Mountain per avermi procurato un Altitude Powerplay. Mi ha aiutato ad uscire e guidare ogni singolo giorno, ed è da molto tempo che non riesco a dirlo!». Racconta Todd Digger.
Se guidi regolarmente sulla North Shore, probabilmente ti imbatterai in Digger che lavora la terra, fa battute e sistema i sentieri. Siamo entusiasti di vederlo lavorare sui trails locali, ma se qualcuno merita di uscire in bici e divertisti, questo è proprio lui.
Per informazioni sulla Rocky Mountain Altitude Powerplay visitate il sito Bikes.com
SAN GIOVANNI LUPATOTO – Vi presentiamo le novità e-Mtb Focus 2020 con le immagini e i prezzi delle gamma completa.
Dopo avervi mostrato in anteprima le principali novità facciamo una rassegna della intera gamma a pedalata assistita, cominciando dai modelli con maggiore escursione, ovvero la Focus Sam Squared (altresì detta Focus Sam 2).
FOCUS SAM SQUARED
La e-Mtb da enduro di casa Focus è stata provata in versione 2018: qui trovate il video test
E’ prodotta solo con telaio in lega leggera
Focus Sam 6.8: 6399€Focus Sam 6.7: 5099€
FOCUS JAM SQUARED
Fra le novità e-Mtb Focus 2020, con 150 mm di escursione, la gamma Jam Squared si caratterizza per una maggiore versatilità. Ve ne abbiamo parlato in questo articolo.
Sono proposte sia con telaio in lega che in fibra di carbonio, sia con ruote 29″ e 27,5″ Plus, sia con il mix delle due, in quest’ultimo caso chiamata Drifter da Focus.
Cominciamo dalla gamma con telaio in fibra di carbonio i cui modelli sono, al pari di quelli in lega leggera, proposti quasi sempre con una duplice colorazione:
Focus Jam 2 9.9 Drifter: 7499€Focus Jam 2 9.8 Nine: 5599€Focus Jam 2 9.8 Nine: 5599€
Proseguiamo con le versioni dal telaio in lega leggera
Focus Jam 2 6.9 Difter: 5599€Focus Jam 2 6.8 Nine: 5199€Focus Jam 2 6.8 Nine: 5199€Focus Jam 2 6.8 Plus: 5199€Focus Jam 2 6.8 Plus: 5199€Focus Jam 2 6.7 Nine: 4799€Focus Jam 2 6.7 Nine: 4799€Focus Jam 2 6.7 Plus: 4799€Focus Jam 2 6.7 Plus: 4799€Focus Jam 2 6.6 Plus: 4599€Focus Jam 2 6.6 Nine: 4599€
FOCUS THRON SQUARED
La più piccola delle biammortizzate a pedalata assistita di casa Focus si presenta con un telaio in lega leggera e una sospensione da 130 mm. In questo caso viene proposta solo nella versione Nine, cioè con ruote da 29″.
Ve ne abbiamo parlato in questo articolo.
FOCUS JARIFA SQUARED
Usciamo dal segmento delle biammortizzate ed entriamo nell’ambito delle hardtail. La Jarifa Squared si propone come una e-Mtb per un utilizzo offroad molto vicino a quello della gamma Thron Squared, ma è caratterizzata da una struttura del telaio più semplice e da una maggiore leggerezza.
Le specifiche tecniche della serie Jarifa Squared le trovate in questo articolo.
Di seguito le versioni 2020, tutte con telaio in lega leggera e con ruote 29″ oppure 27,5″:
FOCUS WHISTLER SQUARED
Si tratta ancora di una hardtail, cioè di una e-Mtb con la sola forcella ammortizzata, proposta però ad un prezzo ancora più contenuto.
Il telaio è in lega leggera d’alluminio e l’allestimento è ottimizzato per contenere i costi.
Due le versioni proposte sul mercato italiano:
FOCUS RAVEN SQUARED
Concludiamo con una delle tipologie di e-Mtb nella quale Focus ha dimostrato sin da subito di credere, ossia le hardtail leggere con telaio in fibra di carbonio ispirate alle versioni da Xc e marathon.
Parliamo della gamma Raven Squared, le cui specifiche sono illustrate in questo articolo.
La gamma 2020 si compone di due nuove versioni, mostrate di seguito ed equipaggiate con trasmissioni 12v, e di due versioni già presenti in gamma lo scorso anno, ovvero la Focus Raven Squared 9.9 da 5999€ e la Focus Raven Squared 9.8 11v da 4899€.
Nicola Dutto presenta E.R.A. 2019, un evento dedicato alle biciclette a pedalata assistita. Si svolgerà domenica 28 luglio, con partenza da Beinette (CN) nel parco Rifreddo, E.R.A. – E Bike Ride Adventure, la manifestazione organizzata dal pilota Nicola Dutto, riservata esclusivamente alle biciclette Mountain Bike a pedalata assistita, che porterà i partecipanti alla scoperta di luoghi caratteristici delle Prealpi cuneesi.
Le iscrizioni sono aperte online e il giorno dell’evento dalle ore 9 alle ore 10 presso la sede OAC in via Sandro Pertini 7. I concorrenti potranno scegliere se partecipare da soli oppure formare una squadra di massimo quattro persone, su un percorso più semplice di avvicinamento o uno più tecnico, realizzato per i più esperti.
Nel corso della giornata sarà possibile avventurarsi su diversi tracciati downhill e uphill, e sfruttando la capacità di orientamento si dovranno raggiungere vari waypoints posizionati tra le tappe. La gara si svolgerà dalle 10:30 alle 16:30 con le premiazioni finali previste alle 18.00.
ALPBACH – Le nuove Cannondale Moterra e Habit Neo si presentano con una veste estetica profondamente rivista e, soprattutto, con un telaio che sarà solo in fibra di carbonio.
Tante le novità tecniche, a cominciare dall’adozione di ruote da 29” su entrambe, molto delle quali mutuate da altri modelli di casa Cannondale, come il Proportional Response, che proprio sulla Habit fece il suo debutto lo scorso anno.
A non cambiare è la vocazione delle due bici: più enduro e per utenti più smaliziati ed esperti la Moterra; più versatile (ma comunque molto capace) e più rivolta a un’utenza di nuovi adepti del mondo e-Mtb la Habit Neo.
Anche se guardando le sue specifiche tecniche, tutto è fuor che una e-Mtb per principianti. Vediamo le caratteristiche di spicco delle due nuove arrivate di casa Cannondale:
La nuova Cannondale Moterra
Innanzitutto una precisazione sul nome: dato che la Moterra è sempre esistita solo come e-Bike, Cannondale ha deciso di non abbinarle più il nome Neo, che identifica, invece, la versione “elettrica” di un modello tradizionale.
Quindi, si chiamerà solo Cannondale Moterra. Le novità, come detto nel video, sono molteplici, ma possono essere riassunte qui di seguito:
– triangolo anteriore in fibra di carbonio BallisTec
– taglie: S, M, L e XL
– struttura del carro in lega leggera
– attacco portaborraccia sul tubo obliquo
– travel di 160 su entrambe le ruote
– Proportional Response
– sospensione posteriore 4 Bar Linkage con giunto Horst
– ruote da 29×2,6” ad eccezione della taglia S che monta le 27,5×2,6”
– angolo tubo di sterzo: 65,5°
– angolo tubo piantone: 75°
– lunghezza carro: 45 cm
– nuovo motore Bosch Performance Line CX
– batteria Bosch PowerTube da 625 Wh di serie sui modelli Moterra 1, Moterra SE e Moterra 2
– batteria Bosch PowerTube da 500 Wh di serie sul modello Moterra 3
– protezione motore in lega leggera Skid Plate
– freni Magura o Sram con dischi da 220 mm all’anteriore
– trasmissione Sram Eagle 12v su tutti i modelli
– pedivelle da 165 mm di lunghezza
– reggisella telescopico Cannondale DownLow da 100 mm su taglia S, 125 su taglia M e 150 mm su taglie L e XL
– luce frontale Led Supernova M99 Mini Pro di serie su Moterra 1
Per quanto riguarda gli allestimenti, Cannondale ha previsto anche una versione con forcella doppia piastra Rock Shox Boxxer chiamata Cannondale Moterra SE.
Il travel della forcella sale a 180 mm, mentre la sospensione posteriore rimane da 160 mm. Di seguito la gamma completa Cannondale Moterra con i rispettivi prezzi al pubblico:
La nuova Cannondale Habit Neo
A ispirare la Habit Neo e la Moterra è stata proprio la Cannondale Habit, ossia la trail bike rinnovata lo scorso anno che ha portato clamorosamente debutto (per Cannondale) una sospensione posteriore 4 Bar Linkage.
Questa soluzione ha raccolto tanti consensi e anche per tale ragione è stata adottata anche sulla Cannondale Moterra di nuova generazione.
Di seguito le specifiche principali:
– triangolo anteriore in fibra di carbonio BallisTec
– taglie: S, M, L e XL
– struttura del carro in lega leggera
– attacco portaborraccia sul tubo obliquo
– travel di 130 al posteriore e 140 all’anteriore
– Proportional Response
– sospensione posteriore 4 Bar Linkage con giunto Horst
– ruote da 29×2,6”
– angolo tubo di sterzo: 66,5°
– angolo tubo piantone: 75°
– nuovo motore Bosch Performance Line CX
– batteria Bosch PowerTube da 625 Wh e display Bosch Kiox (foto sopra) di serie sui modelli Habit Neo 1 e Habit Neo 2
– batteria Bosch PowerTube da 500 Wh e display Bosch Purion di serie sui modelli Habit Neo 3 e Habit Neo 4
– protezione motore in lega leggera Skid Plate
– freni Magura o Sram con dischi da 220 mm all’anteriore, ad eccezione del modello Habit Neo 4 (da 200 mm)
– trasmissione Sram Eagle 12v su tutti i modelli
– pedivelle da 165 mm di lunghezza
– reggisella telescopico Cannondale DownLow da 100 mm su taglia S, 125 su taglia M e 150 mm su taglie L e XL sui modelli Habit Neo 1 e Habit Neo 2
– reggisella telescopico TranzX sui modelli Habit Neo 3 e Habit Neo 4
– luce frontale Led Supernova M99 Mini Pro di serie su Habit Neo 1
Di seguito la gamma completa Cannondale Moterra con i rispettivi prezzi al pubblico:
Le nuove Cannondale Moterra e Habit Neo, come visto, segnano un cambiamento molto importante per la casa americana: la batteria “sparisce” all’interno del tubo obliquo (ma può ancora essere estratta e ricaricata magari dentro casa), il nuovo motore Performance Line CX ha un ingombro molto più contenuto del precedente e in generale la linea, pur perdendo la caratterizzazione estetica e funzionale tipica delle bici Cannondale, ispira da subito maggiore confidenza.
La nuova Cannondale Moterra 2La nuova Cannondale Habit Neo 3
Contiamo di avere modo di provarle in maniera approfondita per dirvi come vanno, quindi restate connessi…
Per informazioni sulla Cannondale Moterra cliccate qui, mentre per conoscere di più sulla Cannondale Habit Neo cliccate qui
Lo scorso anno Remy Absalon ci spiegò perché e come aveva iniziato ad usare una e-Mtb per allenarsi, oltre che per divertirsi.
In questo articolo il pro francese raccontava che la sua Scott E-Genius era entrata ormai nella sua routine di allenamento.
Così era partita la web serie “Train like a pro with an e-bike“, voluta da Scott.
Ora, con questo nuovo episodio, entriamo un po’ più nel dettaglio degli esercizi specifici che Remy pratica con la e-Mtb, in particolare quelli ad alta intensità (MAP, ovvera massima potenza aerobica) e quelli per l’esplosività.
(I sottotitoli del video sono anche in italiano)
La e-Mtb utilizzata nei suoi esercizi da Remy Absalon è una Scott Genius eRide 900 Tuned:
Se volete leggere l’intera storia (in inglese), cliccate qui.
Brinke presenta la nuova e-Mtb top di gamma 2020: X5R+ RACE, progettata per le gare di e-enduro.
Una delle attese protagoniste della collezione Brinke 2020 è pronta dunque a essere svelata e racconta la versione Race del marchio: geometrie prestazionali associate a un design pulito e grintoso, grazie anche alla batteria integrata, per un mezzo estremamente agile e votato alla velocità.
Brinke X5R+ Race è l’e-Mtb per chi ricerca il divertimento estremo: dotata di telaio idroformato in lega di alluminio 6061 650b, carro posteriore da 44 cm e un’escursione all’anteriore di 160mm, vanta infatti grande agilità e risponde efficacemente anche sui sentieri più impervi, grazie alle sospensioni ROCK SHOX LYRIC e ROCK SHOX SUPER DELUXE con tecnologia Trunnion, che garantiscono una guida estremamente fluida.
Prestazionale, grintosa e reattiva anche grazie al motore top di gamma Shimano E8000 con peso contenuto (solo 2,8kg) e la possibilità di personalizzare via App Shimano i 3 livelli di assistenza (3 impostazioni a livello).
Anche la sicurezza in discesa e in frenata sono state potenziate grazie ai freni Shimano XT a 4 pistoncini e ai pneumatici SCHWALBE da 27.5*2.8 Magic Mary all’anteriore e Hans Dampf al posteriore.
Brinke X5R+ Race assicura, inoltre, su ogni tipo di terreno, l’esperienza di una pedalata continua grazie all’adozione di una cassetta e una catena riprogettate per la trasmissione HYPERGLIDE+, che assicurano cambi rapidi, efficiente trasferimento di potenza e stabilità della catena.
Il biker, grazie a questa tecnologia, riesce dunque ad adattarsi ai cambi anche repentini di terreno, senza sbalzi e interruzioni; riducendo l’impatto della pedalata e i tempi di cambio di ben 1/3.
Il trasferimento di potenza più fluido ha inoltre il grande vantaggio di aumentare il comfort in sella e ridurre di conseguenza l’affaticamento del ciclista.
Tra le dotazioni di serie va inoltre segnalato il reggisella telescopico che, grazie al comando da remoto, consente di adattare agilmente l’altezza della sella al tipo di percorso, migliorando il controllo e la guidabilità della e-bike, soprattutto nelle discese tecniche o particolarmente ripide.
La batteria infine è la nuova 8035 di Shimano con 500Wh che unitamente al motore E8000 raggiunge un’autonomia fino a 150km e si ricarica totalmente in 5 ore.
Brinke X5R+ è stata progettata anche nella versione “no Race” per chi non desidera fare gare di e-enduro ma ricerca comunque prestazioni e divertimento al top, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Brinke X5R+ Race sarà disponibile da febbraio 2020, nella taglie S, M, L, al prezzo di 5.490 €.
La versione no Race di X5R+ invece al prezzo di 4.990 €.
Entrambe acquistabili su www.brinkebike.com o presso i rivenditori specializzati Brinke.
Qui la scheda tecnica:
Per conoscere le altre novità Brinke 2020 continuate a seguire il sito www.brinkebike.com o i canali social @BrinkeBike.
Per saperne di più sulla collezione delle e-bike Brinke, guardate qui.
La Granfondo ciclistica internazionale La Fausto Coppi Officine Mattio, che si è tenuta a Cuneo il 30 giugno 2019 e che, nell’edizione di quest’anno, ha raggiunto quota 2800 iscritti, ha visto protagoniste anche le e-mountain bike Thok.
Infatti, l’Eco Team della Granfondo ha corso con le bici del giovane brand, che ha sede ad Alba (CN).
L’Eco Team è un gruppo di 8 rider che è stato istituito dagli organizzatori della maratona con l’obiettivo di tenere pulito il percorso e lanciare un forte messaggio di sensibilizzazione sull’importanza di rispettare l’ambiente, in particolare le strade di montagna.
Quest’anno Thok ha aderito con piacere all’iniziativa e ha fornito ai ragazzi del team le sue e-Mtb Thok MIG e MIG-ST.
I rider dell’Eco Team, in sella alle Thok e con zaini CamelBak in spalla, hanno raccolto rifiuti lungo tutto il percorso della maratona.
Questa dell’Eco Team, è un’iniziativa unica nel suo genere, che sensibilizza tutti i ciclisti che gareggiano e che è stata da loro accolta favorevolmente. I ragazzi dell’Eco Team, infatti, hanno riscontrato parecchia approvazione per il loro servizio, sia da parte di partecipanti italiani sia da parte di partecipanti stranieri.
I due modelli di e-Mtb di Thok si sono prestati perfettamente allo scopo.
Grazie all’ausilio del motore elettrico Shimano Steps EPS E8000 – 70 Nm (250W) del quale le e-Mtb sono dotate, i rider della squadra ecologica hanno potuto percorrere facilmente, pattugliando sia in discesa sia in salita, le faticose strade di montagna su cui si corre la Granfondo. Tra queste, il tanto temuto Colle Fauniera (2481m).
L’Eco Team aveva con sé una batteria di ricambio alla quale, però, ha dovuto ricorrere solo per gli ultimi chilometri della gara: i rider più esperti del gruppo ecologico sono riusciti, infatti, a percorrere in autonomia oltre 100km e 2400m di dislivello senza dover cambiare né ricaricare la batteria, considerando che portavano anche il carico dello zaino pieno; i meno esperti hanno percorso circa 60km e quasi 2000m di dislivello.
Thok Mig con cover nera
L’unico inconveniente? In tutto è stata raccolta una quantità di spazzatura che ha riempito circa 8 zaini di capienza 20Litri ciascuno! A fine gara, infatti, i CamelBak di cui era dotato il gruppo straripavano di cartacce di barrette, fazzoletti ed altri rifiuti abbandonati per strada da ciclisti poco attenti all’ambiente.
Un utilizzo inusuale per i due modelli Thok Mig e Mig-St che, ricordiamo, si acquistano solo online sul sito www.thokbikes.com con consegna in tutta Europa.
Per l’elenco dei Thok point visitare il sito alla sezione www.thokbikes.com/trova-thok-point-test-center.
Grande è il fermento per un evento che non mancherà di catalizzare l’attenzione del grande pubblico: una novità assoluta per Bologna, che ospiterà da venerdì 6 a domenica 8 settembre 2019 l’unica tappa italiana del WES-World EBike Series, il primo campionato internazionale dedicato alle bici elettriche nel calendario eventi della UCI, Union Cycliste International.
Dopo il successo delle prime due tappe, che si sono svolte rispettivamente nel Principato di Monaco e in Svizzera, l’evento sportivo arriva nel cuore di Bologna e sull’Appennino Bolognese, dove ogni anno si registra un afflusso di migliaia di turisti e studenti provenienti da tutto il mondo.
A presentare la tappa bolognese, sono intervenuti sabato 12 luglio in Sala Stampa Luca Savonuzzi di Palazzo d’Accursio, Matteo Lepore, assessore al Turismo del Comune di Bologna; Davide Cassani, il Presidente di APT Servizi; Francesco Di Biase, CEO e Fondatore di WES; Enrico Zanarini, Pier Luigi Santi, rispettivamente Presidenti della società MSM e dell’associazione Mountain E-Bike Italia, i promotori ed organizzatori dell’evento in Italia; nonché Tiziano Internò, Team Manager del Team SCOTT MrWolf eBike Store Racing Team. A moderare l’incontro, l’editorialista di QN, Giuseppe Tassi.
Una vera e propria experience è prevista per questa terza tappa internazionale, che vedrà protagonisti riders di fama mondiale che si sfideranno venerdì e sabato in gare di enduro e cross-country, e tutti gli amanti delle e-Bike che avranno l’opportunità di vivere una domenica speciale insieme ai piloti WES e ai rider professionisti, con l’evento Ride WES.
WES launch shoot. Sospel, France. Photo by Matt Wragg
La tappa italiana “WES Italian Round Bologna” è realizzata dall’organizzatore internazionale MSM congiuntamente con l’associazione sportiva Mountain E-Bike Italia, con il supporto di Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Bologna Welcome e Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.
Bologna, si conferma “bike city” con i suoi progetti dedicati alla mobilità sostenibile e alla mobilità urbana a ridotto impatto ambientale, rivelandosi la città che in Italia meglio risponde alla mission di WES, che ha come obiettivo la promozione delle nuove modalità di mobilità green in tutto il mondo. Una competizione che partirà da Bologna e che attraverserà anche i comuni di Camugnano e Castiglione dei Pepoli.
Grande ritrovo per tutti gli appassionati e per gli addetti ai lavori, sarà l’e-Village allestito nei Giardini Margherita, il parco pubblico più antico e più famoso del capoluogo emiliano, che per questo primo evento WES in Italia, sarà sede anche del Paddock XC. Il Paddock Enduro sarà invece sull’Appennino Bolognese, ideale per i percorsi off road.
«Dopo la partenza del 102° Giro d’Italia, Bologna e l’Emilia Romagna tornano ad essere protagoniste di un prestigioso evento agonistico su due ruote. Mai come oggi lo sport è stato per la nostra Regione un’opportunità turistica, in termini di presenze alberghiere, indotto economico e visibilità mediatica. – ha detto Davide Cassani, Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna – La tappa italiana del WES-World EBike Series, esclusivo evento dedicato ad un settore che sta registrando un vero e proprio boom, arriva a coronamento di una stagione che ci ha visto ospitare alcuni dei più prestigiosi appuntamenti sportivi d’Europa, aggiungendo grande spettacolarità e contatto con la nostra natura più bella, quella dell’Appennino».
«Siamo orgogliosi di organizzare un evento sportivo che unisce la competizione ad aspetti cruciali relativi alla mobilità sostenibile, come le nuove tecnologie e il rispetto dell’ambiente. È quindi per noi motivo d’orgoglio poter mettere a disposizione il nostro know-how in ambito di organizzazione di eventi, sia al WES che alle Istituzioni locali – dichiarano gli organizzatori Enrico Zanarini, Presidente di MSM, e Pier Luigi Santi, Presidente di Mountain E-Bike Italia – Una manifestazione che siamo certi sarà un’ulteriore occasione di visibilità e di promozione di Bologna, della sua provincia e dell’Appenino bolognese, territori e luoghi ricchi di fascino e di eccellenza sotto tutti i punti di vista, culturale, gastronomico e produttivo».
«Siamo entusiasti di poter approdare con WES in una splendida e rinomata location come Bologna e di poter testare il noto spirito di accoglienza della città – Francesco Di Biase, Fondatore e CEO WES-World EBike Series – che conferma il suo amore per il ciclismo, la vocazione per l’innovazione e il supporto alla mobilità sostenibile».
WES coinvolgerà significativamente la città, con una tre giorni ricca di eventi e attività. Si comincia all’e-Village ai Giardini Margherita venerdì 6 settembre alle ore 11.30 con la presentazione ufficiale ai media dei riders e dei team, dei percorsi di gara e della disciplina.
Il calendario dell’evento per la prima volta sarà leggermente diverso dalle precedenti tappe WES, con XC ed Enduro che si svolgeranno in giorni diversi. La prima giornata inizierà con le verifiche tecniche, proseguirà con le prime prove libere di XC e la gara, e si concluderà alle ore 20.00 con la premiazione; sabato 7 settembre sarà la volta delle prove libere di Enduro e della gara sull’Appennino Bolognese, con podio finale alle 20.00 sempre ai Giardini Margherita.
WES launch shoot. Sospel, France. Photo by Matt Wragg
«L’emozione sta crescendo e non vedo l’ora di essere a Bologna per nuova questa sfida – afferma Marco Aurelio Fontana (Focus Scuderia Fontana, medagliato Olimpico, foto sopra) che gareggerà nel WES XC di Bologna – Le città sono fondamentali per promuovere il nostro sport e Bologna, con le sue colline e sentieri intorno alla città, diventa un palcoscenico ideale per gareggiare. Mi auguro di vedere sempre più piloti partecipare agli eventi WES perché le gare sono davvero tecniche e divertenti!».
I riflettori saranno puntati su team e rider italiani, non da ultimo lo SCOTT MrWolf eBike Store Racing Team che è in testa nella classifica WES Enduro femminile con Jessica Bormolini (nella foto sotto) e secondo nell’Enduro maschile con Nicola Casadei.
WES launch shoot. Sospel, France. Photo by Matt Wragg
WES-World EBike Series si concluderà in grande stile con una domenica particolarissima: l’8 settembre 2019, il pubblico degli amanti delle biciclette elettriche avrà l’opportunità di salire in sella alla propria e-mountain bike accompagnato da piloti WES e rider professionisti. La Ride WES prevede tre tracciati diversi per tre livelli di difficoltà.
Ci sarà anche la possibilità di noleggiare una e-Bike, tra quelle messe a disposizione dall’organizzazione, attraverso l’area di registrazione all’evento della domenica 8 settembre “Ride WES”, all’interno del sito www.ebikeseries.com (la pagina sarà online dalle prossime settimane)
Vi lasciamo con il video teaser del WES-World EBike Series di Bologna, dandovi appuntamento a settembre!
Il prossimo 3 Agosto, la e-MTB farà il proprio esordio nell’attesissimo weekend dedicato alla Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup in Val di Sole (2-4 Agosto 2019), ed il nome del nuovo evento organizzato in collaborazione con Shimano – Electric Snake – promette già scintille.
D’altra parte, con la mitica Black Snake – la pista di Downhill che ha reso la Val di Sole celebre in tutto il mondo – Electric Snake ha in comune la mano di Pier Paolo “Pippo” Marani, che dopo aver disegnato il tracciato più amato e temuto del circuito mondiale di discesa ha pensato un anello spettacolare dedicato alle MTB a pedalata assistita.
Sabato 3 Agosto Electric Snake chiuderà la giornata di gare: un’ora di gara da disputare su un anello di 1,5 Km di lunghezza, con 100 metri di dislivello per giro. Il percorso si snoda fra i tracciati di Cross Country, Downhill e Four Cross del sito di Daolasa, e già questo garantisce il valore tecnico della competizione che vedrà ai nastri di partenza, fra gli altri, anche Marco Aurelio Fontana.
Pronti e via ed è subito rock garden per gli atleti, che affronteranno nella prima parte del percorso la salita del circuito di Cross Country e la “Snake Hill”, prima di arrivare in zona “Power Hill”, dove gli atleti dovranno dare fondo all’assistenza elettrica per superare una rampa improba per una bici muscolare.
A quel punto, arriverà il tratto più tecnico e ricco di difficoltà del circuito, ovvero la discesa sulla pista di Downhill che condurrà sul tracciato del Four-Cross e quindi nuovamente alla zona partenza/arrivo.
Il programma della Electric Snake inizierà dalle 14 alle 16 con la verifica licenze, mentre il pomeriggio entrerà nel vivo con la prova percorso, prevista dalle 16.45 alle 17.45.
Alle 18.30 sarà dato il via alla gara, mentre un’ora più tardi, alle 19.30, è prevista la cerimonia di premiazione.
La gara è aperta a tutti gli atleti tesserati FCI o presso gli altri enti di promozione sportiva riconosciuti, e a tutti gli atleti non italiani in regola con la licenza riconosciuta dall’UCI. Anche gli atleti non tesserati potranno prendere parte alla gara acquistando la tessera giornaliera FCI.
Dopo mesi di duro lavoro, il Comune di Loano in questi giorni ci ha comunicato che la loro tappa del circuito e-Enduro International Series non si sarebbe potuta disputare, a causa di problematiche indipendenti dal Comune stesso e neanche da attribuire alla Race Events, ma bensì per problematiche esterne (nei prossimi giorni seguiranno informazioni più precise).
Dispiaciuti per quanto accaduto ma ringraziando la città di Loano per quanto fatto sino ad oggi, la Race Events non si è di certo fermata soprattutto per rispetto verso i propri partecipanti e gli sponsor del circuito.
Sarà quindi la città di Varazze a sostituire Loano nell’ultima prova del circuito e-Enduro International Series e prima prova UCI in Italia dedicata al mondo e-bike da enduro.
La data – 6 ottobre – resta invariata.
Ecco le prime parole di Marco D’Aliesio, organizzatore della tappa e Presidente della locale A.P.S. Vaze Free Time che si occupa di tutto il settore Outdoor per il comune della nota località balneare ligure: «Sono, anzi siamo enormemente soddisfatti della scelta organizzativa, arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno, ma che ci mette nuovamente alla prova in un evento che sicuramente farà la differenza sul progetto turistico di promozione territoriale che portiamo avanti dal 2014. Il 5-6 Ottobre sarà per la Città una data storica e noi saremo pronti ad accogliere gli sportivi Italiani e Stranieri che parteciperanno a questa prima e nuova avventura internazionale!»
Ed ecco le parole di Franco Monchiero, Presidente Race Events: «In primis ci tengo a dire che mi dispiace molto per il Comune di Loano perché sono prima di tutto delle bravissime persone, serie e meritavano la tappa UCI. Varazze è sempre stata presente nella vita sportiva della Race Events credendo da subito nel nostro progetto e-Enduro e diventando un punto di riferimento per gli atleti enduro di tutto il mondo. Come Staff siamo molto contenti che abbia deciso di supportarci in questo evento internazionale. Sarà una “figata” pazzesca!»
Chiaramente il Comune di Varazze, passando ad una tappa internazionale, ha dovuto rinunciare immediatamente alla tappa nazionale del circuito E-Enduro e prontamente è stata sostituita da una gloriosa new entry.
Il Comune di Spotorno il 19-20 Ottobre ospiterà l’ultima prova del circuito e-Enduro, ed ecco le prime impressioni a caldo appena siglato l’accordo: «Il Comune di Spotorno, in collaborazione con la Race Event e Spotorno Outddor, è onorata di organizzare la 5^ tappa del campionato di E-Enduro.»
La tappa spotornese sarà quindi il finale di stagione del primo e più importante circuito destinato esclusivamente alle e-Bike.
Nella passata stagione, è stata protagonista per aver ospitato una prova speciale della Enduro World Series di Finale, vetrina prestigiosa per presentare ad appassionati e media il suo meraviglioso territorio.
Spotorno, cittadina ligure posta al centro del Golfo dell’Isola, dispone di una rete sentieristica ad uso MTB, tra cui diversi trail dedicati ad uso specifico per l’enduro bike ed ora anche e-bike.
Da alcuni anni i ragazzi di Spotorno Outdoor, associazione locale del settore, di comune accordo con l’amministrazione, si occupano del mantenimento e del ripristino dei sentieri, adattando e plasmando alcuni di essi ad uso specifico per le e-Mtb.
La manifestazione si svolgerà il 19-20 ottobre 2019, con partenza ed arrivo nella centralissima Piazza della Vittoria, dove verrà allestita l’area paddock.
Il team dei trailbuider locali preparerà per l’occasione un percorso, attualmente in via di definizione, che si snoderà sulle colline limitrofe, con 3-4 prove speciali, con un chilometraggio di circa 30km e 1400 mt di dislivello massimo.
E, per concludere, ecco le parole di Cristian Trippa, responsabile Race Events: «Che dire…siamo molto contenti di vedere quanto interesse c’è verso i nostri circuiti e trovare location sempre fresche e pronte a nuove sfide. Sostituire due tappe in pochi giorni non è stata una passeggiata ma sicuramente l’interesse verso l’e-bike ci ha agevolato. Ringrazio il Comune di Sportorno che sicuramente farà un lavoro incredibile per la tappa conclusiva di stagione dell’E-Enduro.»
Quindi, segnatevi la nuova location del circuito e-Enduro International Series – Varazze – e la nuova data e location per il circuito e-Enduro – Spotorno, 19 e 20 ottobre.
Portando il loro DNA di motocross suI sentieri, Yamaha Motor apre una nuova era di performance e-Mtb.
Sono stati infatti presentati i nuovi motori Yamaha PW-X2 e PW-ST, che migliorano ancora di più l’esperienza di guida grazie alle tecnologie Quad Sensor System e Automatic Support Mode.
Questa storia si ripete? 20 anni fa Yamaha Motor ha trasformato la scena del motocross mondiale con le sue moto a quattro tempi. “Drivability” era la chiave del successo.
Questa volta il focus degli ingegneri Yamaha è stato puntato sul mercato delle biciclette elettriche a livello mondiale, che è sempre più importante e dinamico.
Con due nuovi motori mid drive: il PW-ST per il trekking sportivo e il nuovo modello di punta PW-X2 per e-Mtb di fascia alta.
150% di potenza: il nuovo punto di riferimento per l’e-Mtb di fascia alta
Il PW-X di Yamaha Motor ha già raggiunto la sua solida reputazione in termini di potenza e resistenza in condizioni di guida più intense. Almeno, questo è ciò che i collaudatori indipendenti e gli editori di riviste rinomate hanno pubblicato negli ultimi anni.
Ora, il PW-X2 aggiornato promette di offrire il passo successivo in termini di supporto potente e naturale. Sulla base degli stessi dati tecnici (potenza nominale 250 W, 80 Nm in modalità “Extra Power” e coppia 70 Nm in modalità High/STD/Eco/+ Eco), il nuovo Yamaha PW-X2 dovrebbe essere ancora migliore nel fornire il supporto necessario quando il ciclista ne ha più bisogno.
Yamaha PW-X2
Sensori multipli per un’esperienza di guida più reattiva
Ciò che si manifesta all’interno della carcassa del motore sotto forma di 4 sensori e algoritmi, sintonizzati in modo preciso per il controllo dell’azionamento, si traduce in un aumento ancora maggiore sensibilità per l’input del pilota e quindi una novità per il livello di esperienza di guida naturale sul sentiero.
Il sistema Quad Sensor utilizza un sensore angolare per rilevare l’angolo di salita o discesa della bicicletta, oltre alla velocità di marcia esistente, alla rotazione della pedivella e ai sensori di coppia di pedalata.
I tecnici e i collaudatori di Yamaha Motor hanno messo a punto il sistema Quad Sensor e le tecnologie Automatic Support Mode, introdotte per la prima volta nel loro sistema di trazione MY2019 PW-TE, secondo il concetto di guida previsto per ciascun sistema di guida.
Pertanto, i piloti e-Mtb ambiziosi potrebbero apprezzare le caratteristiche della PW-X2 quando girano le pedivelle con una cadenza più elevata, poiché questo motore supporta le forze di pedalata anche in quel momento.
E con l’aiuto del sensore angolare integrato e della modalità di supporto automatico, la reattività del sistema di guida è ulteriormente migliorata. Il risultato è una vera esperienza di guida naturale: il motore agisce come migliore amico del ciclista, fornendo il supporto necessario, o anche di più, in ogni situazione sul percorso. E avrai la sensazione di essere un ciclista migliore…
Il nuovo sistema di guida top di gamma Yamaha Motor, il PW-X2, è disponibile anche in versione “Speed” per S-Pedelecs, con supporto motore fino a 45 km/h
La versione Speed per S-Pedalec arriva fino ai 45 km/h
Libertà di configurazione
Per offrire ai product manager il massimo grado di libertà in termini di posizionamento della batteria e scelta della capacità, nonché varie opzioni di visualizzazione, tutte le batterie “Multi Location”, “Down Tube” e “Rear Carrier” di Yamaha Motor possono essere combinate con la drive unit PW-X2.
E dal display semplificato A al Display X, passando per il sofisticato Display C con connettività ai dispositivi mobili, i riders possono godere di molteplici funzionalità tra cui la gestione del giro, il monitoraggio del fitness e la navigazione basata sulle mappe attraverso applicazioni compatibili come Komoot o Wellfit.
Oltre alle batterie “Multi Location 600” e “500”, Yamaha Motor offrirà una nuova opzione “Multi Location 400”, come batteria sostitutiva più economica o estensore di autonomia con una capacità dichiarata di 410 Wh.
Il nuovo punto di riferimento per le bici da fuoristrada leggero Per il model year 2020, Yamaha Motor non solo ha aggiornato il proprio modello di punta, ma anche il sistema “base”: PWseries ST è il nuovo nome (che segue il PWseries SE), questo motore trae vantaggio dalle ultime tecnologie allo stesso modo del PW-X2.
Il PWseries ST è dotato di Quad Sensor, in grado di offrire livelli di assistenza ottimizzati per tutte le condizioni, con un peso inferiore di 100 grammi rispetto al modello precedente. L’unità offre anche una gamma di assistenza più ampia, in grado di supportare la pedalata ad alta cadenza.
Yamaha PWseries ST
Automatic Support Mode
Per i principianti o per i piloti più esperti, a volte non è un’impresa semplice cambiare, azionare il reggisella telescopico e cambiare assistenza del motore nello stesso momento.
Il nuovo Automatic Support Mode del PWseries ST seleziona la giusta assistenza in base alle condizioni di guida. Che si parta da fermi, in accelerazione, in frenata, su una superficie piana o su una collina, si può lasciare il cambio della modalità di guida al sistema e concentrarsi sul cambio e sulla frenata.
Il nuovo sistema di guida multi-sport di Yamaha Motor, il PWseries ST, è ottimizzato per le bici da trekking sportive e le e-Mtb di tendenza.
Partenza più facile Per i riders meno esperti, il sistema modula il suo supporto in modalità High durante i primi colpi del pedale. In questo modo è possibile prevenire impennate o perdite di aderenza della ruota posteriore quando si inizia a pedalare su terreno scivoloso o ripido.
La giusta potenza e modulazione portano a un controllo stabile e danno tranquillità al ciclista.
La ricerca del comfort
Per completare la gamma di unità motrici, Yamaha Motor offre inoltre la sua PWseries TE, pensata per i pendolari cittadini, offrendo così un comfort senza sforzo e una guida stabile nel traffico urbano. Questa drive unit è stata la prima ad essere dotata di sistema Quad Sensor e Automatic Support Mode giù nel 2019, in questo caso è stata ottimizzata per fornire un’assistenza intelligente e naturale in tutte le condizioni del traffico urbano e garantire una guida impeccabile.
In occasione del Bike Connection Summer di Andalo, svoltosi qualche settimana fa, è stata presentata la nuova Rotwild R.X750, una e-Mtb da trail riding con telaio full carbon, ruote differenziate (27.5″ dietro e 29″ davanti) e travel da 150 mm sul telaio e sulla forcella.
I dettagli tecnici sono veramente interessanti, per diversi motivi…
Iniziamo dall’integrazione: tutti i cavi sono integrati nel telaio e viene utilizzato un sistema di guide molto particolare che evita anche il passaggio esterno nella zona del movimento. In pratica esistono dei fori che passano intorno agli snodi dello schema sospensivo ed entrano direttamente nei foderi bassi.
Anche i cavi del motore Brose sono integrati nel manubrio, che ha uno stem specifico e con un design molto moderno. In questo modo la Rotwild R.X750 ha delle linee pulite e filanti.
Anche la piega è specifica per il passaggio cavi del motore Brose
Il secondo punto è l’autonomia, infatti (come dice anche il nome) questa e-Mtb monta una batteria da ben 750 Wh, integrata nel tubo obliquo e personalizzata in modo specifico per Rotwild. Questa, come già accennato, lavora con un motore Brose.
Il terzo punto è il design del telaio, che ha una struttura piuttosto massiccia, soprattutto nella zona dello sterzo, che è studiata per mantenere un’elevata rigidità nonostante il peso superiore della e-Mtb (circa 22 kg in questo caso).
Molto particolare è il sistema di fissaggio tra i foderi del carro: si fa a meno del ponticello di rinforzo e si opta per un perno passante con innesto dentato che collega le due parti.
In questo modo è stato possibile realizzare un carro più compatto mantenendo comunque lo spazio necessario per il passaggio della ruota posteriore.
Parliamo quindi di un mezzo innovativo e per niente banale, che abbiamo già avuto modo di provare in anteprima sui trail di Andalo.
Andrea Ziliani in azione. Foto 6Stili
In questo video del nostro Andrea Ziliani vi mostriamo meglio i dettagli appena citati, ma anche altri e vi raccontiamo le prime sensazioni in sella:
Dopo il test della Brinke XFR+, oggi vi presentiamo l’e-bike front della casa italiana: la Brinke X1R+.
Telaio in alluminio idroformato, ruote plus, forcella da 140mm di escursione e assistenza affidata a Shimano con batteria da 500Wh, queste sono le caratteristiche principali della e-hardtail di Brinke.
Così come per il telaio XFR+, la lunghezza del carro posteriore è stata contenuta in soli 440mm, pari a quella di una bicicletta muscolare, facendo sì che il mezzo risulti piuttosto agile.
La Brinke X1R+ è stata progettata per accogliere pneumatici 650b+ (27.5”x2.80” di serie) garantendo così grip e al tempo stesso offrire maggiore comfort sullo sterrato.
Non il tipo di bici che sono abituato a provare, ma per il neofita o per chi non è avvezzo alle tipiche discese dell’enduro, è una e-Mtb che può offrire diverse possibilità.
Vediamo come è andata.
1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO – Geometria: 8,0
La geometria della Brinke X1R+ è abbastanza bilanciata e pensata per un uso all-round.
L’angolo sterzo di 69° e l’angolo sella di 75°, mentre il tubo orizzontale di 605mm in taglia M, la rendono comoda sulle lunghe distanze e un po’ più stabile sui tratti ripidi.
Il carro misura invece 440 millimetri, un ottimo valore se si considera la concorrenza.
Qui sotto la tabella completa delle geometrie:
– Assetto in sella: 8,0 Il punto di forza di questa Brinke X1R+ è il comfort: appena saliti in sella ci si trova con il manubrio piuttosto alto e con una posizione ben eretta.
L’impostazione è molto “touring” e questo ci permette di essere comodi sia nelle fasi di pedalata, con qualche limite, che nei tratti in discesa fuori sella.
Avrei voluto giusto un telaio con un tubo piantone un po’ più basso per agevolare le situazioni più al limite e creare più spazio “a bordo”.
– Cura costruttiva: 8
Nonostante questo telaio sia costruito in lega leggera, il passaggio dei cavi è per lo più interno e benché alcune finiture non siano di primissimo livello il telaio è piuttosto solido e come vedremo anche leggero.
Il paracolpi del motore è molto robusto.
– Autonomia batteria: 9
L’autonomia della batteria da 500Wh è sicuramente migliorata rispetto ad una full sia per la maggiore efficienza in pedalata sia per via di quei 2kg che si risparmiano rispetto alle concorrenti biammortizzate.
– Peso telaio e/o bici: 9 Il peso della Brinke X1R+ ferma l’ago della bilancia a 20,3 kg in taglia M con i pedali. Considerando la costruzione in alluminio, e l’allestimento non di primissimo livello possiamo dire che è ottimo, anche se manca il telescopico…
– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
Il prezzo della Brinke X1R+ è di 3299 €, in linea con le altre proposte sul mercato dei marchi più blasonati, anche se una trasmissione più moderna a 11velocità, in luogo delle 10, sarebbe stata più adeguata.
– Garanzia: 6
La garanzia dei telai di casa Brinke prevedono 2 anni sul primo acquirente come per legge. Voto complessivo (da 1 a 10): 8,1
2 – COMPORTAMENTO IN SALITA – Erogazione potenza in salita: 9
L’erogazione della potenza dell’unità Shimano è uno delle nostre preferite, molto naturale e veloce a capire quando imprimiamo più forza sui pedali.
L’assistenza intermedia Trail (comunque configurabile tramite l’apposita App) è quella che più ci è piaciuta, in grado di fornire a seconda della nostra spinta un’assistenza ben proporzionata.
– Impressioni di guida in salita: 8
La posizione di guida da e-bike all-round aiuta il comfort, anche se, sui tratti più ripidi risulta essere leggermente troppo alta davanti e bisogna tenere sotto mano il freno posteriore o gestire bene il peso per evitare che si impenni.
La risposta del motore è pronta e la potenza non manca di certo.
Le gomme di serie Schwalbe Nobby Nic da 2.8” hanno un buon rapporto tra grip e scorrevolezza per questo tipo di mezzo. Voto finale (da 1 a 10): 8,5
3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA – Efficienza in frenata: 7,5
La realizzazione del telaio fa sì che la Brinke X1R+ si comporti bene in pedalata anche se in discesa risulta un po’ rigida e nelle situazioni al limite tende a saltellare un po’ anche se per fortuna la gomma Schwalbe Nobby Nic al posteriore da 2.8” aiuta a mantenere grip con il terreno.
– Impressioni di guida in discesa: 8,0
Le geometrie privilegiano l’agilità e questo si percepisce ma la forcella da 140mm, benché sia una salvezza in discesa sullo scassato, alza un po’ troppo il movimento centrale, rendendola meno agile di quanto mi aspettassi.
Sul veloce e ripido l’angolo di sterzo più chiuso è un fattore che si sente, ma soprattutto ad andature piuttosto sostenute.
Il suo campo di utilizzo visto anche l’assenza del telescopico non è di certo affrontare trail da enduro, ma allo stesso tempo, con la dovuta accortezza, ogni tanto accetta di essere strapazzata.
I freni Shimano “base” sono comunque molto potenti e richiedono poco sforzo sulla leva. Voto finale (da 1 a 10): 7,75
4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO – Impressioni di guida nel pedalato: 8,5
Sorvolando sul fatto che si arriva facilmente a 25 km/h in questa situazione, la leggerezza e la reattività in questo frangente ci aiutano ad avere un leggero vantaggio su e-bike più pesanti e inevitabilmente più impacciate. E’ sicuramente uno degli aspetti migliori anche se il manubrio così alto non aiuta se si vuole spingere in stile cross-country. Voto finale (da 1 a 10): 8,5
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,2
In conclusione… La Brinke X1R+ è una e-Mtb facile che consiglio a tutti quelli che vogliono un mezzo semplice e confortevole. Per chi cerca un mezzo aggressivo e per fare discese “cattive” non è il modello ideale.
Però se siete alla ricerca di un mezzo economico, affidabile e capace di portarvi ovunque, alla scoperta di borghi o alla ricerca di qualche baita di montagna attraverso strade bianche e single track flow allora è la bici ideale.
Brose presenta un sistema proprietario per e-bike completo offrendo in un’unica soluzione drive unit, batteria e display.
«Il Brose Drive System offre la combinazione ottimale di motore, unità di controllo e batteria – spiega l’Ing. Thomas Leicht, Vicepresidente senior di Brose Antriebstechnik – Coordinando questi componenti, l’esperienza di guida complessiva con Brose è ottimizzata. Allo stesso tempo, il cliente può ora beneficiare anche di una gamma di servizi da un’unica fonte. Naturalmente il kit flessibile per biciclette elettriche di Brose rimane in essere: i produttori possono ancora scegliere tra i vari componenti Brose ma ora possono anche optare per il sistema di guida completo.»
Sottili, funzionali, flessibili: tre nuovi display
Vi abbiamo già presentato i tre nuovi display Brose (qui trovate tutte le caratteristiche).
I nuovi display Brose fanno parte del Brose Drive System, ma possono anche essere riadattati alle precedenti versioni della famiglia di prodotti Brose. Sono adatti alla maggior parte delle bici elettriche con Brose Drive.
Grande potenza e dimensioni ridotte: Brose Battery 630
La Brose Battery 630, che può essere integrata nel telaio della bicicletta, è la batteria che alimenta il Brose Drive System ed è stata appositamente progettata per la gamma di prodotti Brose Drive. Ha una capacità di accumulo di energia di 630 wattora. La Brose Battery 630 misura 477 x 84 x 84 millimetri e pesa solo 3,8 chilogrammi.
L’involucro, realizzato in alluminio anodizzato nero, è robusto e antigraffio. Grazie ad un sistema di bloccaggio brevettato, la batteria rimane saldamente montata, anche durante le condizioni di guida più estreme, ma può essere facilmente agganciata e sganciata dentro e fuori dal telaio.
Nuove aggiunte alla famiglia Brose Drive: piattaforme in alluminio e magnesio
Il fulcro del Brose Drive System è la famiglia di drive unit Brose, disponibile in due piattaforme: le unità in alluminio, che possono essere installate in qualsiasi posizione attorno al movimento centrale, e le versioni in magnesio, più leggere di 500 grammi e più piccole del 15%.
Nuovi sul mercato sono i modelli in magnesio Brose Drive C Mag e Brose Drive T Mag. Per ottimizzare ulteriormente le sue prestazioni su percorsi più lunghi, la gamma di Brose Drive T è stata notevolmente aumentata.
La famiglia di motori Brose presenta unità con caratteristiche molto diverse, orientate verso le diverse aree di uso delle e-bike: dal Drive C per la città, all’efficiente Drive T che è stato progettato per il touring, dal Drive TF che fornisce supporto fino a una velocità di 45 km/h, fino a Drive S, progettato per uso sportivo, ad esempio in E-MTB di alto livello.
Brose Service Tool: lo strumento digitale per diagnostica, manutenzione e aggiornamenti
Il nuovo Brose Service Tool è un altro componente importante nella fornitura di servizi ai clienti, ai rivenditori e ai produttori.
Semplifica la diagnostica, la manutenzione, gli aggiornamenti e offre un modo per adattare le unità Brose alle esigenze degli e-biker. Questo strumento digitale diventerà un compagno importante per le e-bike equipaggiate da Brose.
I produttori di biciclette possono creare e salvare configurazioni di dati importanti per ogni modello di bicicletta, nonché sviluppare specifici parametri di produzione. I rivenditori possono utilizzare lo strumento di servizio per la diagnostica e la manutenzione, nonché regolare i parametri dell’unità in base alle esigenze dei clienti.
Qui sotto potete trovare il video test completo dove vi raccontiamo le sensazioni in sella a questa Norco Sight VLT 1…
1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8,5 La geometria della Norco Sight VLT 1 segue i canoni moderni, presentando quote aggressive ma ben bilanciate.
Grazie al front center allungato si può spingere in discesa ma il carro compatto e l’angolo sella verticale permettono una posizione molto neutra da seduti, capace di aiutarci nelle situazioni più difficili in salita.
– Assetto in sella: 8,5 Come detto poco sopra, la posizione appena saliti in sella a questa Norco è molto intuitiva. Il reach è abbondante ma l’attacco manubrio compatto e la piega RaceFace ci fanno sentire subito a casa.
Da seduti si è molto neutri e i movimento del busto sono liberi di giocare e cambiare la distribuzione dei pesi.
– Cura costruttiva: 8,5 Questa Norco Sight VLT 1 è indubbiamente bella e molto curata. Le linee molto filanti del carbonio aiutano a nascondere i volumi di batteria e motore.
Ad un occhio poco attento questa Norco potrebbe quasi sembrare una Mtb tradizionale.
Il fodero basso del carro è stato invece realizzato in alluminio.
Non mancano particolari di livello come la presa di ricarica esterna protetta da un apposito tappo, che durante il test abbiamo tolto perché non molto saldo.
Il passaggio dei cavi è completamente interno, a tutto vantaggio della pulizia di insieme.
– Tuning ammortizzatore: 9 Il Fox Float DPX2 va a nozze con lo schema sospensivo della Sight ed è veramente una goduria entrare nei tratti più sconnessi senza sentire il minimo sussulto del telaio.
Anche la piattaforma in pedalata risulta molto performante e stabile, sia da completamente bloccata che in posizione intermedia.
– Posizionamento ammortizzatore: 8 La posizione dell’ammortizzatore lo protegge da urti e detriti rendendo anche le operazioni di blocco/sblocco molto veloci.
Purtroppo, però, all’interno del triangolo anteriore non è previsto alcun alloggiamento per un porta borraccia.
– Autonomia batteria: 9 La nuova batteria da 630 Wh di Shimano ha eliminato un po’ il gap che la casa giapponese aveva rispetto ad altri sistemi e questo ci permette di superare agevolmente i 1000 metri dislivello in modalità Trail o Boost.
– Peso telaio e/o bici: 7,5 Con un peso di 22,4 chilogrammi in taglia L questa Norco Sight VLT si posiziona tra le migliori della categoria.
Il connubio tra peso ridotto e geometria fa sentire ancora meno la mole di questa e-Bike durante l’utilizzo.
– Prezzo telaio e/o bici: 8,5 Questo allestimento è il top di gamma e viene proposto a 7599€. Sicuramente non è una entry level ma la qualità è alta ed il montaggio sono ben pensati.
Sono presenti anche due alternative a minor prezzo, precisamente a 6099€ e 5099€.
– Garanzia telaio: 10 Norco da per questa Sight VLT un periodo massimo di garanzia pari a 5 anni.
Il primo acquirente deve registrare sul sito la propria Mtb entro un periodo di 90 giorni dall’acquisto per godere di questo servizio.
È previsto anche il servizio di crash replacement durante questo periodo.
2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 8,5 In salita la Norco Sight VLT 1 è veloce e molto reattiva.
L’impostazione in sella permette di gestire molto bene il bilanciamento dei pesi ed affrontare tratti molto ripidi e tecnici, aiutati anche dalla generosa impronta a terra della gomma posteriore 27,5+ da 2.6 pollici di sezione.
Il motore Shimano rende poi la sensazione in pedalata molto naturale e fluida anche se pecca un po’ di potenza pura rispetto ad altri sistemi.
Come detto già in altri test, lo Steps E8000 necessita di una frequenza di pedalata molto alta per rendere al meglio.
3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA : 9 Dopo un primo sguardo a questa Norco Sight VLT 1 ci saremmo aspettati un comportamento goffo e non molto prestazionale in discesa: ci sbagliavamo di grosso.
Se in salita questa e-Mtb ci ha fatto togliere parecchie soddisfazioni, in discesa è stato amore a prima vista. Estremamente veloce e facile.
Sentire la sospensione posteriore digerire qualsiasi tipo di ostacolo senza alcun problema è veramente una goduria e permette di tenere velocità elevate in ogni situazione.
Il carro compatto poi, permette di sollevare l’anteriore e guidare in modo aggressivo senza troppa fatica.
Allo stesso modo, quando la fatica inizia a farsi sentire, la geometria e lo schema sospensivo ci aiutano senza farci diventare un “peso morto” sulla e-Mtb.
4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 8,5 Nelle fasi miste, questa Norco Sight VLT 1 è divertente e maneggevole.
Come detto sopra il bilanciamento dei pesi e della posizione in sella sono ottimi e ci aiutano anche in questo campo.
L’ammortizzatore Fox Float DPX2, in posizione intermedia è ottimo fornendoci il giusto supporto senza essere troppo chiuso.
Allo stesso modo la forcella Fox 36 Grip Performance se impostata in modalità intermedia rende la Norco estremamente pedalabile.
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,6
In conclusione… La Norco Sight VLT 1 ci ha fatto divertire e ci ha piacevolmente accompagnato durante questi mesi di utilizzo su ogni tipo di trail: intuitiva, facile, bella e maledettamente veloce. Le prestazioni in discesa ed in salita di equivalgono portando il divertimento in sella ai massimi livelli.
L’unico neo, a nostro avviso, potrebbe essere la motorizzazione Shimano, che con l’arrivo del nuovo Bosch Performance (e forse altri nuovi sistemi ?) potrebbe restare un po’ svantaggiata a livello di prestazioni.
Questa e-Mtb canadese rimane comunque un’ottima scelta per uno spettro molto ampio di riders, dall’amatore della domenica a chi cerca un mezzo veloce e performante in discesa. Provare per credere…
Da quanto si è visto negli ultimi anni, alcuni componenti richiedono degli adattamenti specifici nel momento in cui vengono utilizzati su una e-Mtb.
Le gomme Schwalbe Eddy Current, disponibili con battistrada dal disegno differenziato front e rear, rientrano in questa lista perché permettono un’esperienza di guida migliore rispetto alle gomme da Mtb tradizionale.
Si tratta di gomme di alto livello (e a confermarlo è il prezzo della singola gomma, 67,90€) e come tali capaci di prestazioni davvero entusiasmanti in curva.
Guardate il video e poi proseguite nella lettura del test:
1 – DETTAGLI TECNICI – Struttura del copertone: 10
La struttura è derivata dai modelli off-road più orientati al gravity e difatti la carcassa è la rinomata SuperGravity di Schwalbe.
Sono compatibili tubeless (in particolare TLE secondo la dicitura Schwalbe) e sono disponibili solo con mescola Addix Soft, la seconda più morbida della casa tedesca.
La solidità dimostrata nel test è davvero a prova di bomba.
– Diametri e sezioni disponibili: 8
In assoluto sono poche le varianti disponibili, ma è anche vero che in ambito e-Mtb non si sente, per ora, la necessità di una maggiore varietà di diametri e sezioni.
Nella fattispecie abbiamo la 27,5×2,8”, la 29×2,4” e la 29×2,6” per la front e 27,5×2,8” e 29×2,6” per la rear.
A sinistra la Schwalbe Eddy Current Front e a destra la Rear
– Larghezza effettiva in mm: 10
Schwalbe dichiara 622 mm, ma se consideriamo nella misurazione anche i tasselli laterali in tal caso si sale a 66 mm per l’anteriore e a 65 mm per la posteriore, sempre su cerchio con canale interno da 30 mm.
Si tratta di una larghezza che, come detto nel video, identifica le Schwalbe Eddy Current come gomme semi-Plus, ossia un compromesso fra la morbidezza delle gomme Plus (2,8” di sezione) e la precisione delle gomme tradizionali (2,4-2,5”).
Il disegno del battistrada anteriore
– Mescole disponibili: 8
Ce n’è solo una, la Addix Soft, che, nel catalogo Schwalbe, caratterizza le gomme di alte prestazioni.
Al momento non sappiamo se ne verranno aggiunte anche altre (magari la Addix Speed?), ma di sicuro la Soft sull’anteriore è foriera di un grip grandioso, mentre al posteriore è inevitabilmente più esposta all’usura.
La mescola Addix Soft, però, è una delle responsabili del comportamento così entusiasmante di queste gomme.
– Peso: 8
Una gomma pensata per le e-Mtb, per resistere alle forature e per dare un grande supporto nella guida più disinvolta non può essere anche leggera.
Al momento non riesce a scendere sotto i 1400 gr per l’anteriore e i 1380 gr per la posteriore nella versione 29×2,6”, ossia presumibilmente la più pesante fra le Eddy Current.
Diciamo anche che, trattandosi di una e-Mtb, per ora il peso può passare in secondo piano, e nella guida, pur avvertendosi la maggiore inerzia delle ruote, la precisione di guida è ad alti livelli.
– Facilità di montaggio tubeless: 8,5
L’istallazione è abbastanza agevole per essere una gomma, in sostanza, da Dh.
Infatti, si sente la struttura molto robusta dei fianchi SuperGravity, ma l’istallazione tubeless avviene senza particolari difficoltà utilizzando una pompa come la Bontrager TLR Flash Charger.
– Prezzo: 8
Sono gomme di alto livello e ad alte prestazioni e si allineano a questa tipologia di modelli per prezzo e, quindi, prestazioni.
Voto finale (da 1 a 10): 8,57
2 – PRESTAZIONI – Scorrevolezza su fondi compatti: 5
La scorrevolezza è l’unica dote che non hanno, per una precisa scelta di Schwalbe.
L’obiettivo è il massimo grip, sempre e comunque.
– Scorrevolezza offroad: 6
Stesso discorso del punto precedente: se cercate delle gomme che rotolino con facilità e con poco rumore è meglio rivolgersi altrove.
– Trazione in salita: 10
E’ ai massimi livelli e il battistrada, del resto, lo mostra chiaramente con tasselli quadrati o rettangolari, dal profilo molto pronunciato, non direzionali e ben spaziati fra loro.
L’ispirazione sono le gomme da motocross.
– Trazione in frenata: 10
Di fatto c’è una barriera di tasselli posta trasversalmente rispetto al senso di marcia.
Si crea in sostanza un “aggancio” meccanico fra il terreno e i tasselli tale da consentire decelerazioni molto rapide.
– Aderenza in curva: 10
Qui occorre dare fiducia alle Schwalbe Eddy Current per capire quali siano i loro reali limiti.
Io personalmente ho impiegato diverse uscite per capirlo, osando ogni volta sempre un po’ di più sui medesimi passaggi, con il risultato di una crescente confidenza di guida.
Lo stato di usura dei tasselli laterali lo conferma e la soddisfazione a fine uscita è stata tanta.
– Comportamento su terreni umidi-fangosi: 9
La spaziatura fra i vari tasselli aiuta, anche se non sono delle vere e proprie gomme da fango.
Nel complesso se la cavano molto bene perché hanno tasselli molto pronunciati.
Il disegno del battistrada posteriore
– Resistenza all’usura dei tasselli: 8,5
A mio avviso se la sono cavata bene.
La gomma posteriore è quella che soffre di più perché deve gestire la coppia motrice di un motore elettrico abbinata a quella delle gambe del ciclista.
I tasselli laterali pagano il prezzo più salato, ma va bene così, perché il grip che danno è elevatissimo.
Certo, il loro logoramento è molto accentuato.
– Resistenza alle pizzicature e/o forature: 10
Nessuna foratura, anche se, va detto, che sono solito girare con pressioni abbastanza elevate, proprio per evitare pizzicare.
Davanti fra 1,5 e 1,7 bar, mentre dietro fra 1,8 e 2,0 bar, a seconda del terreno.
Voto finale (da 1 a 10): 8,5
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,5
In conclusione…
Sì, c’è bisogno di componenti specifici per e-Mtb e sicuramente le gomme sono fra questi.
Le Schwalbe Eddy Current sono una proposta che merita di essere considerata per assicurarsi delle uscite in e-Mtb senza eccessivi timori per le forature.
Chiaro, dipende dalla pressione di gonfiaggio, ma la mescola morbida permette alle Eddy Current di essere sempre capace di assorbire e di restare agganciata al terreno.
Il risultato è che la confidenza di guida ne beneficia.
E si torna casa più soddisfatti delle gesta in sella alla propria e-Mtb.
Pedroni E-Pard è nata con l’obiettivo di creare un’ esperienza di guida unica, non solo per gli amanti dell’enduro, ma anche per chi preferisce uscite più All Mountain e per chi invece predilige i Bike Park ed ha uno spirito Freeride.
Il telaio è un ulteriore step in avanti in termini di ciclistica e trasmette immediatamente il suo forte carattere: eccezionale nella pedalabilità, intuitivo e allo stesso tempo super performante in discesa.
Nella scelta della Power Unit abbiamo ricercato fluidità e brio nell’erogazione, consumi ridotti, ingombri minimi, silenziosità e queste caratteristiche erano tipiche di un solo motore: il Polini E-P3 che assieme al telaio Pedroni Cycles forma un’accoppiata tutta Made in Italy.
Il telaio della Pedroni E-Pard è completamente progettato e prodotto in Italia nel cuore della Motor Valley.
E’ realizzato principalmente in Al7020 che garantisce una resistenza superiore del 25%, caratteristica fondamentale per una e-bike. La rigidità del telaio genera una precisione di guida eccezionale, il leveraggio assicura un’incredibile trazione e un’efficienza di pedalata unica.
La ride geometry ed il fattore Q ridotto portano ad un’ergonomia di guida ideale.
La forcella RockShox 35 Gold RL 29″ ha un ottimo rapporto qualità/prezzo è allo stesso tempo leggera e robusta e con la cartuccia Debon Air offre la possibilità di regolare la curva di progressione.
L’ammortizzatore posteriore RockShox Super Deluxe RC3 grazie alla sua scorrevolezza permette alla ruota di rimanere sempre attaccata a terra. Le 3 regolazioni in compressione e l’esteso range di regolazione del rebound permettono al rider di trovare il giusto feeling su ogni tipo di terreno dandogli grande confidenza in curva e nell’affrontare trail sconnessi ad alta velocità.
Le ruote Miche XMH 30 29”, progettate e prodotte in Italia, sono la perfetta soluzione per e-bike enduro/all mountain, hanno il canale interno da 30mm ed il mozzo realizzato per resistere alle elevate potenze delle e-
bike.
I collaudatissimi freni Formula Cura con dischi da 203mm riescono a dare allo stesso tempo un’elevata potenza di frenata ed una modulabilità ed un feeling alla leva fuori dal comune.
Il gruppo cambio SRAM SX Eagle 12v con il suo ampio range di rapporti dà al rider la certezza di affrontare le salite più ripide, inoltre grazie al sensore di cambiata la longevità della trasmissione è assicurata anche ad alti carichi.
Il motore Polini E-P3 vanta un design unico, dimensioni compatte ed un peso inferiore rispetto ai motori ad oggi disponibili sul mercato. Grazie alla meccanica e all’elettronica avanzate il sistema è estremamente silenzioso, i consumi sono ridotti, l’erogazione della potenza é modulabile e la progressione molto brillante.
Caratteristiche motore Polini E-P3
Tabella Geometrie
Pedroni E-Pard Expert – Prezzo al pubblico 4999€
Pedroni E-Pard Pro – Prezzo al Pubblico 6299€
Pedroni E-Pard Team Replica – Prezzo al Pubblico 7999€
Bianchi presenta Lif-E: un nuovo modo di pensare la mobilità elettrica.
Arriva la nuova generazione di e-Bike Bianchi, guidata dalla famiglia di e-Mtb T-Tronik. Diciassette nuovi modelli per un nuovo posizionamento di Bianchi nel mondo della pedalata assistita.
Quando tradizione ed esperienza di oltre 130 anni incontrano l’innovazione nel segno dell’ispirazione, l’esito è sempre emozionante. Bianchi è orgogliosa di presentare Lif-E, il suo nuovo programma di mobilità elettrica intelligente. Lif-E è per Bianchi molto più di una nuova gamma di prodotti: è un mondo che rispecchia un nuovo stile di vita ed un nuovo modello di mobilità.
«Per Bianchi questo è un momento carico di significato ed emozioni – esordisce il CEO Fabrizio Scalzotto – Bianchi Lif-E non è solo una nuova gamma di e-Bike che segna un cambio di posizionamento della nostra presenza nel comparto della pedalata assistita: è soprattutto una filosofia di vita che parla di mobilità alternativa, di nuove abitudini, di salute, di progresso, di benessere»
«Bianchi Lif-E si rivolge ad un pubblico nuovo, persone per le quali il ciclismo è l’elemento di uno stile di vita nel quale si riconoscono, e in cui si riflette la loro visione del mondo. I modelli Bianchi Lif-E sono pronti a collocarsi a tutti i livelli del mercato e-Bike, ma mai come in questo caso il prodotto è solo un nuovo inizio».
Bianchi presenta 17 nuovi modelli (collezione 2020) capostipiti della filosofia Lif-E: la famiglia T-Tronik (Performer, Rebel, Sport) dedicata al mondo e-Mtb, e la famiglia e-Spillo (Active, Luxury, Classic, City) pensata per il segmento City-Trekking.
Del mondo Lif-E fa parte anche il modello Long Island, introdotto da Bianchi ad inizio 2019, e ora proposto nella nuova colorazione nera.
L’incontro fra uomo e macchina
Alla base di Bianchi Lif-E c’è il pensiero che il futuro sarà caratterizzato dall’interfaccia uomo-macchina: una connessione da sviluppare per incrementare il potenziale di ciascun componente, una vera e propria umanità aumentata.
I pilastri del progetto Lif-E sono viaggio consapevole, sicurezza e benessere, tecnologia e trasparenza. L’obiettivo è rendere il mondo un posto migliore dove vivere grazie alla mobilità sostenibile, di cui le e-Bike rappresentano un elemento cardine.
La gamma T-Tronik: e-Mtb dall’anima sportiva
L’innovazione Bianchi è stato un elemento costante della sua inimitabile storia: nella prima metà del secolo scorso, grazie anche al suo background motoristico, Bianchi fu infatti pioniera nell’abbinamento di telai di biciclette, creando i primi velocipedi a motore, poi evoluti in vere e proprie motociclette. Oggi Bianchi è fiera di presentare un nuovo motore Made in Italy a marchio Bianchi, che fa il proprio debutto sull’innovativa famiglia T-Tronik.
T-Tronik è la nuova generazione di e-Mtb Bianchi. La tradizione Bianchi incontra l’innovazione del motore elettrico con il quale T-Tronik irrompe nell’era della pedalata assistita elettrica.
Bianchi lancia la gamma T-Tronik con tre modelli:
T-TRONIK PERFORMER T-Tronik Performer è la e-Mtb simbolo della gamma Bianchi. Questo modello full suspension, con telaio interamente in carbonio, è progettato per i biker esigenti che spingono al limite se stessi ed i loro mezzi. La batteria da 630Wh permette di vivere in sella una giornata intera, mentre il motore Shimano Steps E8000 assicura tre modalità di assistenza.
T-Tronik Performer
La T-Tronik ha un eccentrico posizionato sul link dell’ammortizzatore, che permette di variare gli angoli e l’altezza del movimento centrale.
E’ presente anche un sistema “blocca sterzo” che evita gli impatti del manubrio sul telaio in caso di caduta.Le geometrie della T-Tronik
T-TRONIK REBEL T-Tronik Rebel è la compagna perfetta per gli amanti del trail. Capace di affrontare ogni ostacolo per l’intera giornata, T-Tronik Rebel è sempre pronta ad ogni sollecitazione. Oltre a contare sulla batteria da 630 Wh, questo modello con telaio full-suspension in alluminio è dotato di una nuovissima unità motore Bianchi ottimizzata per la e-Mtb.
T-Tronik RebelLa Bianchi T-Tronik Rebel è munita di motore made in Italy marchiato Bianchi
T-TRONIK SPORT T-Tronik Sport è la scelta ideale per chi cerca i primi sentieri da esplorare in e-Mtb. Grazie alla motor unit Bianchi con cinque differenti livelli di output da 50 a 400 per cento, è una bici brillante e divertente, da godersi ciascuno a modo proprio.
T-Tronik Sport
La gamma e-Spillo: la città è un universo da scoprire Oltre a T-Tronik, Bianchi introduce la nuova famiglia e-Spillo, destinata al mondo city e fitness. Muoversi in città o fuggire nel weekend su due ruote diventa semplice come premere un interruttore.
La gamma e-Spillo include quattro modelli: Active, Luxury, Classic e City, caratterizzati da batterie di lunga durata e geometrie eleganti e confortevoli. Disponibili anche in versione Lady, con design da donna.
e-Spillo Activee-Spillo Luxurye-Spillo Classice-Spillo City Lady
Della categoria E-city Bianchi fa parte anche l’aggiornato modello Long Island, con motor unit Bianchi.
Long Island
Disponibilità I nuovi modelli Bianchi Lif-E saranno disponibili presso la rete ufficiale Bianchi a partire da:
– T- Tronik Performer: novembre 2019
– T-Tronik Rebel: luglio 2019
– T- Tronik Sport: luglio 2019
– Long Island: già disponibile (nuova colorazione nera da Ottobre 2019)
– Gamma e-Spillo: già disponibile