L’e-Enduro 2018 si chiuderà in Piemonte, ecco il programma

La 6° ed ultima prova del circuito e-Enduro 2018 si svolgerà a Rocchetta Belbo, comune piemontese in provincia di Cuneo dove si possono ammirare vigneti e i noccioleti sui crinali tra la Valle Bormida e la Valle Belbo, il castello del 1300, l’antico lavatoio, le vie lastricate in pietra di Langa, il Monastero Benedettino del 1500, l’abbazia romanica di San Martino del 1100, la cascina del Pavaglione (luogo letterario per eccellenza) dove Beppe Fenoglio ha ambientato il romanzo “La Malora”, la chiesetta di Sant’Elena, la chiesa di San Bovo e la chiesa del XIX sec. di San Nicolao a Rocchetta Belbo.

e-Enduro 2018



L’Alta Langa è un terra di ricchezze eno-gastronomiche senza pari, zona di produzione della Nocciola tonda gentile delle Langhe e della patata rossa di Mombarcaro, del tartufo d’Alba e di pregiatissimi vini: dal dolce Moscato d’Asti al rosso Dolcetto d’Alba passando per il bianco frizzante Furmentin.

e-Enduro 2018
Uno scorcio di Rocchetta Belbo

In questa gara il nostro Franco Monchiero gioca in casa, a tal riguardo ecco le sue parole:
«Per una volta ho ragionato pensando non solo a garantire una bella prova, ma soprattutto a trasmettere quella che per me è la vera filosofia di gara e-Enduro. Rocchetta Belbo è praticamente casa mia, non certo una località di grande richiamo turistico, si tratta di un paesino con poco più di 10 case, ma per me una sorta di luogo di ispirazione, quasi sacro, il posto dove abitualmente vado in bici da più di 30 anni, che mi ispira quando penso ad un nuovo format di gara e dove sperimento mia visione della Mtb. Come tutti sanno, negli ultimi due anni ho lavorato molto al format e-Enduro e molte delle mie idee le devo a Rocchetta Belbo e ai sui trail. Voglio ringraziare per il prezioso supporto un amico, Luca Ferrero, che tanto sta facendo per sviluppare questo territorio all’interno dei comuni di Rocchetta Belbo e Castino deus ex machina del nuovo “Bike Park Alta Langa”, un insieme di sentieri meravigliosi e con diversi livelli tecnici. Sono sicuro che questa nuova tappa del circuito e-Enduro ci permetterà di far conoscere ancora più a fondo la nostra idea di e-bike da enduro perchè lavorando insieme a Luca sapremo preparare una gara perfetta per tutti i nostri utenti».

e-Enduro 2018
La planimetria della gara di Rocchetta Belbo

Quindi prepariamoci ad una gara epica dal sapore d’altri tempi in un contesto ambientale tipico per le moto da regolarità.
Sarà sicuramente una prova completa ma che saprà offrire a tutti i partecipanti forti emozioni.
La lotta per la vittoria finale assoluta del circuito si deciderà proprio in questa sesta e ultima prova dove, oltre alle premiazioni di tappa, verranno premiati anche i vincitori finali del Circuito e-Enduro assoluto e di categoria.

e-Enduro 2018
La finale di e-Enduro 2018 decreterà il vincitore della classifica assoluta: chi avrà la meglio tra Simone Martinelli e Andrea Garibbo?

Il percorso dell’ultima prova di e-Enduro 2018 sarà composto da 4 Speciali e lungo nel totale 32 km con 1300 metri di dislivello.

e-Enduro 2018

Per i dettagli di tutte le PS e per scaricare le tracce cliccate qui.

Ecco il programma dell’ultima prova di e-Enduro 2018:

Sabato 3 Novembre
– 14:00/18:00 verifica tessere
– 18:30 breafing tecnico (obbligatorio)
A seguire Party della Polenta, Caldarroste, Friciule, Music and Drinks a cura delle proloco di Castino e Rocchetta Belbo (aperto a tutti).

Domenica 4 Novembre
– 9:00 partenza primo concorrente
– 15:00 arrivo previsto ultimo concorrente
– Dalle ore 14 fino al termine di tutte le premiazione intrattenimento con 100% BRUMOTTI
– 16:00 premiazioni gara e premiazioni finali circuito e-Enduro 2018
– Party del Gran Bollito, Music & Drinks a cura delle Proloco di Castino e di Rocchetta Belbo (aperto a tutti).
Per tutta la giornata ci sarà la possibilità di testare alcuni modelli di biciclette su un percorso immerso nella natura lungo il torrente Belbo.

e-Enduro 2018
A fine gara ci sarà lo spettacolo di Vittorio Brumotti

Area Expo e segreteria di gara: Piazza della libertà
Area Team: Piazza dei Caduti (centro sportivo)
Lavaggio bici: Piazza dei Caduti (centro sportivo)
Parcheggio: indicazioni in loco
Area Camper: indicazioni in loco
Doccia: Piazza dei Caduti (centro sportivo)

e-Enduro 2018

Il comitato organizzatore ci tiene a ringraziare l’azienda Ferrero Inox Snc Di Ferrero Luca & C per il prezioso supporto che ha permesso la realizzazione di questo importante evento che chiuderà la stagione e-Enduro 2018.

Per iscrivervi subito cliccate qui.

Per altre informazioni sull’evento e sulle strutture ricettive e-Enduro.it



VIDEO – Mondraker Level 2019: 29″ e tanta sostanza

Presentata ufficialmente la Mondraker Level 2019.

Mondraker Level 2019



Avevamo già parlato della nuova e-Mtb del brand iberico quando presentammo tutte le novità Mondraker 2019, ma ora vogliamo mostrarvi più da vicino le caratteristiche principali.

La Mondraker Level 2019 è una e-Mtb da enduro con travel di 160 mm sul telaio e di 170 mm sulla forcella. Parliamo quindi di un mezzo aggressivo, pensato per i riders più smaliziati e capaci.

Mondraker Level 2019
Mondraker Level RR: 8499€

E’ disponibile in due modelli: Level RR e Level R. Le differenze sostanziali sono sul montaggio, il primo è più raffinato, il secondo più semplice, ma il telaio e i dettagli tecnici sono identici.

Mondraker Level 2019
Mondraker Level R: 5799€

La Mondraker Level 2019 ha un telaio in alluminio, ruote da 29” e un motore Bosch Performance Line Cx con batteria Powertube 500 integrata nel tubo obliquo.

Mondraker Level 2019

Mondraker Level 2019

Le velleità Gravity si intuiscono anche dall’ammortizzatore Trunnion a molla Fox DHX2 montato su entrambi i modelli. Lo schema sospensivo è il celebre e funzionale Zero Suspension System di Mondraker con perni e cuscinetti oversize.

Mondraker Level 2019

Mondraker Level 2019

Come da tradizione, anche sulla Mondraker Level 2019 troviamo la Forward Geometry, abbinata ad un rake ridotto della forcella, più precisamente da 44 mm (per migliorare la guidabilità in tutte le situazioni).

Mondraker Level 2019

Lo sterzo è da 65 gradi, il piantone è da 75 gradi. Il top tube in taglia M misura 64,2 cm con un reach di 46,2 cm.
Per questo motivo lo stem di serie è molto corto.

Mondraker Level 2019

Il telaio è boost, con passaggio cavi interno e il montaggio è studiato in modo specifico per dare il meglio di sé nonostante il peso superiore ad una normale Mtb da enduro.

Mondraker Level 2019

Per questo motivo le ruote sono delle Dt Swiss Hybrid con canale interno dei cerchi di 30 mm, abbinate a gomme Maxxis DHR WT e DHF WT a sezione differenziata (2,4” posteriore e 2,5” anteriore).

Mondraker Level 2019

La Mondraker Level 2019 è disponibile in 4 taglie (S, M, L e XL).
In taglia M e senza pedali, la Level RR e la Level R pesano rispettivamente 25,20 kg e 25,70 kg.

Mondraker Level 2019

Mondraker Level 2019

Per informazioni Mondraker.com



Centurion Lhasa E, nuova e-Mtb full integrata per divertirsi con facilità

COMUNICATO UFFICIALE

Centurion affina la sua gamma di e-bike full-suspended, per aprire l’offerta a tutti i gusti, dai più tenaci “performance-addicted” ai più morbidi amanti della mountain bike come forma completa di divertimento e di scoperta cicloturistica.

Centurion Lhasa E

La Centurion Lhasa E è un’esclusiva e-mtb all-terrain a sospensione integrale, ideale per tour, trekking e per chi sceglie la mountain bike per avventurarsi fuoristrada in modo semplice.
La Lhasa è progettata partendo dall’idea di comodità, per questo tutti gli allestimenti riportano uno schema di sospensione a quadrilatero con giunto Horst, che riduce l’effetto di ondeggiamento (bobbing) in fase di pedalata e trasmette correttamente la forza impressa sul pedale.

Centurion Lhasa E

Per quanto riguarda il motore e-bike, il sistema Bosch Performance CX offre un ampio ventaglio di possibilità di ausilio, oltre ad avere una maggiorata autonomia della batteria; questo si accompagna perfettamente alla filosofia della Centurion Lhasa E, che è stata pensata soprattutto per viaggi lunghi in terreno misto e con condizioni meteorologiche molto variegate, variabili per le quali è richiesto un livello di assistenza modulabile.

Centurion Lhasa E
La Centurion Lhasa E R750, il modello base, con batteria esterna, per risparmiare peso nel telaio.

I modelli top di gamma della linea Lhasa E, ossia la versione R2500i EQ, R2500i e R850i EQ, si profilano con una linea snella ed elegante, grazie alla batteria integrata.
È infatti la “i” nel nome del modello a evidenziare questa caratteristica, per gli amanti dei lunghi viaggi, che scelgono la Lhasa come mezzo per vivere il turismo a pedali sulle lunghe distanze.

Centurion Lhasa E
La Centurion Lhasa E R2500i EQ, top di gamma con batteria integrata nel telaio.

Per questo motivo alcuni modelli sono anche già predisposti con l’allestimento “EQ”, ossia una dotazione speciale che include accorgimenti molto comodi per il viaggio in bici, come il portapacchi posteriore, sistema di illuminazione, i parafanghi anteriore/posteriore e il cavalletto.

Centurion Lhasa E
Allestimento EQ, ovvero quello studiato per per affrontare lunghi viaggi in terreni offroad.

Se la Germania è il modello della passione cicloturistica per eccellenza, con milioni di persone che solcano le lunghe vie ciclabili per tutta l’Europa, si può certo dire che l’Italia è uno dei luoghi più magici per varietà paesaggistica e morfologica. Ed ecco che l’esperienza tedesca di cicloturismo viene applicata in modelli di bici performanti e studiati per tutte le esigenze dei rider italiani.
Tra le varie caratteristiche che rinnovano il concept della Lhasa E, sono evidenti anche le piccole attenzioni come i passacavi posizionati internamente al telaio, gli pneumatici da 27” con battistrada aumentato a 2,25” per un buon equilibrio tra lunghe distanze e terreni accidentati in fuoristrada, oltre a un range di taglie che copre ampiamente altezze molto diversificate per rider di tutti i tipi, da 155 a 195 cm di altezza.

Centurion Lhasa E

La Centurion Lhasa E è disponibile in 9 montaggi pedalec, a partire da € 3.610 (Lhasa E R750) fino a € 4.930 (Lhasa E R2500i EQ DX).

Il distributore di Centurion Bikes per l’Italia è Panorama Sports Diffusion.
Ulteriori informazioni e dettagli tecnici sulle Centurion Lhasa E le trovate sul sito www.centurion.de.

Bmc Trailfox AMP SX: e-Mtb da vero enduro

INFORMAZIONI UFFICIALI

La Bmc Trailfox AMP SX è una miscela perfetta tra Enduro e e-Mtb.
Una geometria progressiva e una cinematica della sospensione sviluppata per le esigenze di una guida aggressiva consentono la massima trazione e controllo.
Trailfox AMP SX è per i biker che amano spingersi oltre i limiti del loro riding, sia che si tratti di un bike park o di una gara enduro e-MTB locale o di provare e riprovare il tuo sentiero preferito.

Bmc Trailfox AMP SX

Le sospensioni APS di Trailfox AMP SX, il design del telaio e l’unità di trasmissione Shimano e-8000 sono state appositamente sviluppate per massimizzare le prestazioni all-mountain.

Bmc Trailfox AMP SX

Per darle un pedigree da vera Enduro e aumentare il controllo in ogni situazione, la Trailfox AMP SX è configurata con un angolo di sterzo aperto, sospensioni dell’escursione generosa, freni a quattro pistoni e pneumatici adeguati in stile downhill.

Bmc Trailfox AMP SX

Antoine Lyard, Product Manager BMC, spiega per chi è stata progettata la Trailfox AMP SX: «Avevamo in mente il rider dell’Enduro che desidera trascorrere il maggior tempo possibile sul percorso. Questo rider non sarà fermato da un terreno incredibilmente accidentato. Grazie all’unità di guida Shimano E-8000, i piloti della Trailfox SX andranno più lontano, verso sentieri difficilmente raggiungibili prima.»

Bmc Trailfox AMP SX

Una vera arma da all-mountain
La Bmc Trailfox AMP SX è dotata di componenti pensati proprio per i rider più esigenti: la forcella Fox 36 con 170 mm di escursione, le pinze freno a 4 pistoni e dischi da 200 mm per attaccare i passaggi più tecnici con sicurezza, il manubrio Renthal Fatbar da 35 mm per precisione di guida e massimo controllo, coperture da 2.5″ a doppia carcassa per maggiore durata, scelta netta delle traiettorie e supporto in curva per gli stili di guida più aggressivi.

Bmc Trailfox AMP SX

Geometria e sistema di sospensioni specifici per e-Mtb
I progettisti BMC hanno studiato una geometria moderna concepita per le esigenze di una guida Enduro amplificata.
L’angolo di sterzo aperto si combina con un avantreno lungo per fornire tutta la stabilità richiesta nella guida Enduro. Il movimento centrale è leggermente più alto per evitare di toccare il terreno coi pedali quando si affrontano i tratti in salita più tecnici.

Bmc Trailfox AMP SX

I foderi compatti in combinazione con l’unità motrice esaltano la maneggevolezza.
In più, l’Advanced Pivot System (APS) è stato adattato e reso specifico per e-MTB.
Anche il leveraggio è specifico per e-Mtb, per una lunga durata ed una sensazione di guida precisa.

Bmc Trailfox AMP SX

Bmc Trailfox AMP SX

L’aumento dei carichi su di una e-MTB è stato, infatti, compensato con l’uso di cuscinetti e leveraggi robusti e oversize. Il triangolo posteriore in pezzo unico garantisce la rigidità torsionale.

Bmc Trailfox AMP SX

Tecnologia Twin Hollow-core
La Bmc Trailfox AMP SX vanta la Twin Hollow-core Technology, sviluppata nei laboratori BMC.
Il triangolo principale ha una scocca full-carbon. Il carbonio permette grande libertà di scelta per le forme del telaio, così da consentire l’integrazione ottimale di motore e batteria, e permette allo stesso tempo di raggiungere incredibili livelli di rigidità.

Bmc Trailfox AMP SX

Integrazione senza compromessi
In materia di integrazione, la Bmc Trailfox AMP SX presenta diverse soluzioni fatte su misura.

Bmc Trailfox AMP SX

– Carter batteria: la batteria è coperta da un ampio carter per un look integrato e più durata nel tempo.
– Alloggiamento dell’unità motrice: un carter di chiusura del vano motore protegge e migliora la linea.- Protezioni: le protezioni allungano la vita del telaio e mantengono la silenziosità anche sui sentieri più accidentati.
– Sensore velocità integrato: il sensore di velocità è integrato nel telaio per cambi ruota facili.

Specifiche tecniche e geometria

Bmc Trailfox AMP SX MY19 Techsheet IT

La nuova Bmc Trailfox AMP SX sarà disponibile in Italia a partire da metà novembre al prezzo di € 7.999.

Ulteriori informazioni: www.bmc-switzerland.com/it-it/trailfox-amp-sx



1° Thok Tribe, soddisfazione per i 100 “Thokers” riuniti a Fanano

COMUNICATO UFFICIALE

Il 1° Thok Tribe, come già annunciato in questo articolo di un paio di settimane fa, si è tenuto nel passato weekend (13 e 14 ottobre) sull’Appennino Tosco-Emiliano.

Thok Tribe

A far da base, l’Eco Camping di Fanano, in provincia di Modena, che ha visto i possessori italiani delle e-bike Thok, i “Thokers”, riunirsi per la prima volta insieme.
Entusiasmo e divertimento hanno caratterizzato le due giornate di e-bike, graziate da un sole praticamente estivo, che ha accolto i quasi 100 partecipanti nella bellissima location scelta dagli organizzatori.

Thok Tribe

Nel corso di guida del sabato pomeriggio, Stefano Migliorini, Stefano Rota e Pippo Marani hanno dispensato preziosi consigli ai partecipanti.
Il sabato sera, aperitivo e cena con tanti premi per i Thokers e la domenica, infine, bellissimo giro con trail impegnativi, che hanno messo a dura prova le capacità di guida dei tanti intervenuti.

Thok Tribe

Un bell’esempio di aggregazione, per condividere la passione per le Thok MIG dell’azienda italiana.

Vi lasciamo con alcune foto dell’evento:

Thok Tribe

Per avere più informazioni sulle e-bike Thok, ecco qui una carrellata di articoli.

Quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb?

Osvaldo Vitacca
via e-mail
Ciao, sono un vostro assiduo lettore di tutto quello che scrivete e vi faccio i miei sinceri complimenti.
Adesso ho bisogno di un vostro consiglio: sono possessore di una Specialized Turbo Kenevo da circa un anno, a parte i primi giri che ho dovuto cambiare il mio stile di guida, rendendolo molto più deciso ed aggressivo (altrimenti non voltava) mi trovo molto bene, ma… volevo provare una 29”.
Ho due scelte: la nuova Specialized Turbo Levo o la Mondraker Level.
Tra le due non saprei scegliere.
Turbo Levo sicuramente più leggera e svelta, forse anche più nervosa sullo scassato; Mondraker più cattiva, ma anche mooolto lunga al punto che ho paura che sia ancora più difficile della Kenevo nel farla voltare, ovviamente in ambito discesa.
Gradirei la vostra opinione, grazie e saluti.

Risponde Simone Lanciotti
Caro Osvaldo, le due e-bike che hai individuato, la Specialized Turbo Levo e la Mondraker Level, sono due mezzi che in comune hanno solo il diametro delle ruote…
E’ vero che la Turbo Levo è molto versatile, al punto che anche in una gara di enduro può dire la sua, ma la Mondraker Level è decisamente più “cattiva” e orientata all’enduro.
Quindi, a mio avviso devi prima di tutto chiarirti le idee su come e dove intendi usare la tua e-Mtb.

Quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb
La Specialized Turbo Kenevo Expert
Quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb
La Mondraker Level RR, presentata qualche mese fa
Quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb
La Specialized Turbo Levo Expert Carbon 29



Il tuo quesito però mi permette di entrare su un argomento che, credo, sia di interesse per molti lettori e utenti di e-Mtb.
Ovvero: quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb?
Le ruote da 29” hanno fatto la loro comparsa in modo deciso e dirompente anche in ambito e-Mtb e questo ha una ripercussione diretta sul modo di guidarle.
Le gomme Plus entusiasmano tantissimi appassionati, ma chi dalla e-Mtb cerca un feeling più vicino a quello di una Mtb preferisce le ruote da 29”, se non addirittura da 27,5” (non Plus).
Le e-Mtb con escursione sopra i 150 mm sono accattivanti, possenti e hanno un grande, anzi, un enorme potenziale in discesa, ma… ci sono dei “ma”, come la ridotta agilità, la geometria “slacker-longer-lower” (cioè la geometria delle moderne Mtb) richiede abilità nella guida (almeno se si vuole andare davvero forte) e il peso che inevitabilmente sale oltre i 23-24 Kg.
Insomma, e-bike come la Mondraker Level sono belle e davvero entusiasmanti, ma prima di sceglierle è bene fare un paio di valutazioni.

Quale taglia scegliere?
L’ideale è rispettare la propria taglia, ma almeno nel caso della Mondraker Level e di tutte le e-Mtb che adottano una geometria ispirata alla Forward Geometry, è possibile valutare una taglia più piccola per guadagnare qualcosa in termini di maneggevolezza.
E’ vero, la bici è pensata per essere guidata in un certo modo da chi l’ha prodotta, ovvero spostando il peso sulla ruota anteriore in modo da ripartirlo più equamente fra le due ruote, ma questo può rappresentare un cambiamento di stile di guida non sempre facile per tutti, soprattutto in curva, dove servono più decisione e maggiore velocità.

Ruote da 29 pollici?
Se amate guidare e disegnare traiettorie sono la scelta migliore, insieme alle ruote 27,5” non Plus.
E questa soluzione potrebbe farsi anche risparmiare qualcosa sul peso rispetto a ruote con gomme Plus montate su cerchi per gomme Plus.

Manubrio un po’ più alto e via…
Un altro dettaglio da considerare è il dislivello sella-manubrio che, su una Mtb destinata al divertimento (e cioè alla velocità in discesa), deve essere quanto più ridotto possibile, anzi, deve porre il manubrio più in alto della sella.
Per almeno due motivi: in discesa questo porta ad avere le braccia flesse e il busto comunque proteso verso l’anteriore, ma più pronto a incassare colpi.
E poi facilita bunny-hop, manual o anche solo il sollevamento della ruota anteriore per superare ostacoli.



Quindi, quanta escursione serve su una e-Mtb?
Cioè, quanto capaci devono essere le sospensioni e il mezzo in generale?
Per rispondere a questa domanda per nulla facile si può partire dalle medesime considerazioni che riguardano le Mtb:
– minore escursione = maggiore agilità e maggiore leggerezza;
– maggiore escursione = minore agilità e minore leggerezza.

Quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb

Poi c’è il biker, anzi, in realtà è più corretto dire che prima di tutto c’è il biker.
E’ sempre chi sta in sella a fare la differenza maggiore, motivo per cui chi ha maggiore abilità nella guida tende a preferire un mezzo fino a 150 mm di escursione.
Se si va oltre è perché aumenta la velocità e/o la pendenza.
Quindi, tenete a mente queste considerazioni nella scelta del mezzo e vedrete che difficilmente vi troverete in difficoltà ?

Qui tutti gli articoli sulla scelta delle e-Mtb e qui gli articoli sull’assetto in sella



SHORT TEST – Cannondale Moterra Neo: capace e stilosa

CANAZEI – E’ stata presentata nel cuore delle Dolomiti la Cannondale Moterra Neo, cioè la versione 2.0 della celebre Moterra, una delle e-Mtb da trail riding più apprezzate degli ultimi anni.

Cannondale Moterra Neo

 

Anche se le doti di guida e l’affidabilità della Moterra sono ormai note, in Cannondale sapevano che qualcosa si poteva migliorare, a cominciare dal look, per finire con altri piccoli dettagli che a volte fanno la differenza.
E’ nata così la Moterra Neo, che vogliamo presentarvi subito con un video:

Più integrata
La prima cosa che si nota sulla Cannondale Moterra Neo è ovviamente l’estetica diversa, più moderna e più in linea con le richieste del mercato.

Cannondale Moterra Neo

La batteria Bosch Powertube da 500 Wh è integrata nel tubo obliquo del telaio in alluminio, estraibile e con una scocca di rinforzo che si rimuove a mano tramite un pratico sistema di sgancio rapido.

Cannondale Moterra Neo

Cannondale Moterra Neo

La batteria è ricaricabile anche senza smontarla, grazie ad una pratica presa per il caricatore.

Cannondale Moterra Neo

Il motore è sempre marchiato Bosch Performance Line Cx e per il suo fissaggio sul telaio viene usato un supporto specifico, che serve soprattutto per poter contenere la lunghezza del carro.

Cannondale Moterra Neo

Quest’ultimo, che misura 45,7 cm come sulla precedente Moterra, è comunque uno dei più corti sul mercato. La battuta del mozzo è “Super Boost” da 157 mm, un dettaglio che aumenta ancora di più la rigidità torsionale della struttura.

Cannondale Moterra Neo

Cannondale Moterra Neo
Una comparativa sulla lunghezza del carro di altre e-Mtb in commercio…

Sotto al motore è presente una scocca di rinforzo in alluminio, molto importante in quanto il baricentro della Cannondale Moterra Neo è molto basso, quindi una protezione in più serviva.

Cannondale Moterra Neo

Parlando sempre di integrazione e funzionalità, molto interessante è il nuovo display Bosch Kiox posizionato sull’attacco manubrio (meno vistoso, meno ingombrante ed estraibile in caso di sosta) con comando remoto situato in prossimità della manopola.
Cambiare le modalità di potenza o visualizzare le impostazioni in questo modo è davvero veloce e intuitivo.

Cannondale Moterra Neo

Cannondale Moterra Neo

Un dettaglio molto interessante della Cannondale Moterra Neo è il faro a Led integrato sul manubrio e attivabile anche esso dal comando remoto Bosch.
Ha due posizioni (luce più o meno potente) ed è un accessorio molto utile a coloro che amano girare al mattino presto o all’imbrunire.

Cannondale Moterra Neo

Cannondale Moterra Neo
Sulla bici test era montato un display Bosch Purion. Sulla parte bassa si nota il pulsante per attivare o disattivare il faro anteriore.

Per ultimo, ma non come importanza, nel triangolo principale c’è spazio anche per il portaborraccia.

Cannondale Moterra Neo

 

Geometrie (quasi) identiche
Carta vincente non si cambia. Ecco perché sulla Cannondale Moterra Neo non troviamo enormi cambiamenti sulle geometrie, che erano già il punto di forza del precedente modello.

Cannondale Moterra Neo

Il telaio ha sempre un’escursione da 130 mm ed è abbinato ad una forcella da 140 mm.

Cannondale Moterra Neo

Cannondale Moterra Neo

Le ruote non sono da 29”, ma Cannondale ha deciso di restare sullo standard da 27,5” con gomme da 2,6” di serie. Una scelta votata probabilmente ad offrire un mezzo più giocoso e facile da manovrare.

Cannondale Moterra Neo

Gli angoli di sterzo e piantone sono pressoché identici (67,8 e 74,3 gradi in taglia M), così come il carro, che come abbiamo già detto misura 45,7 cm.
Diverso, però, è il rake della forcella (RockShox Pike e non più Fox 34), che passa dai 51 ai 46 millimetri: d’altronde la tendenza attuale, anche nel settore enduro, è quella di accorciare questo valore mantenendo lo sterzo aperto.
Il top tube misura sempre 60 cm in taglia M, ma il reach passa dai 42,5 ai 43 cm.
Lo stack è stato ridotto per favorire la stabilità e la guidabilità nei tratti veloci.
Le restanti quote sono invariate o quasi.

Cannondale Moterra Neo

Il primo assaggio
Sui trail delle Dolomiti abbiamo avuto modo di provare per un breve giro la Cannondale Moterra Neo.
In realtà, il giro previsto per lo short test non presentava tratti molto tecnici, a parte uno, quindi non possiamo esprimere dei giudizi definitivi, ma un’idea del comportamento di questa nuova e-Mtb ce la siamo fatta.

Cannondale Moterra Neo

Iniziamo dalla posizione: Cannondale non si smentisce mai e come sempre è bastato regolare l’altezza e l’arretramento della sella per trovare subito un assetto corretto.

Cannondale Moterra Neo

Nonostante il reach sia stato allungato un minimo, la nuova Moterra è sempre abbastanza compatta e maneggevole sin da subito.
Le ruote da 27.5” invitano a posizionare uno o due spessori in più sotto al manubrio, soprattutto se si è abituati ad escursioni maggiori sulla forcella o comunque a dislivelli contenuti.

Cannondale Moterra Neo

La posizione di pedalata è veramente redditizia, merito dell’angolo sella ancora più in piedi.
Durante l’itinerario (per la cronaca, il giro del Sasso Piatto), ho utilizzato sempre la modalità eMTB di Bosch, che a mio avviso è la miglior soluzione per avere sempre la giusta assistenza salvaguardando anche il consumo della batteria e facendo quel minimo di piacevole fatica.

Cannondale Moterra Neo

Non a caso, al termine del giro (non molti chilometri, ma tre ore circa di pedalata) mi erano rimaste ancora tre tacche di batteria…
Ottimo, quindi, il primo impatto in salita e sui trail pedalati: nei tratti sconnessi le gomme massicce da 2,6” offrono un grande grip.

Cannondale Moterra Neo

In discesa, la sensazione iniziale mi ha fatto pensare subito ad un mezzo ben bilanciato, stabile, ma allo stesso tempo non troppo impacciato nelle curve secche da percorrere a bassa velocità.

Cannondale Moterra Neo

Nel superamento degli ostacoli mi ha dato la giusta sicurezza, nonostante non sia una 29”.
A primo impatto, quindi, le sensazioni sono state positive, vi rimandiamo ad un test più completo (che speriamo di fare presto) per un’analisi più approfondita.

Cannondale Moterra Neo

Per concludere, quindi, la Cannondale Moterra Neo ha fatto uno step in avanti interessante.
Di rivoluzioni non ce ne sono state, Cannondale ha migliorato quello che c’era da migliorare, mantenendo però i punti di forza che hanno reso celebre la Moterra.
Gli e-bikers più esigenti apprezzeranno, ne siamo sicuri…

Cannondale Moterra Neo

La Cannondale Moterra Neo, in Italia sarà disponibile in tre modelli:

Cannondale Moterra Neo
Moterra Neo 1: 5799€
Cannondale Moterra Neo
Moterra Neo 2: 4999€
Cannondale Moterra Neo
Moterra Neo 3: 4199€

Qui altre informazioni sulla Cannondale Moterra Neo



Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh: verrà svelato alla Roc

COMUNICATO UFFICIALE

Alla Roc d’Azur verrà presentato il nuovo motore elettrico Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh.

Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh

Leader da oltre mezzo secolo nella produzione di parti speciali per scooter, Polini Motori sarà presente alla Roc d’Azur 2018.

Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh

Un appuntamento a cui la Polini Motori si presenta con il motore elettrico E-P3, che spicca per la sua versatilità: pensato e sviluppato per le bici da strada, categoria nella quale è importante ridurre al minimo pesi e ingombri, le sue straordinarie caratteristiche lo rendono perfetto per essere montato su tutte le tipologie di e-Bike.

Polini Motori vi aspetta nell’area espositori esterna allo Stand R04 dove sarà presentato il kit motore Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh, cioè una versione più evoluta e capace del già presente E-P3 classico.

Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh

La fiera della Roc d’Azur, nata nel 1984, è un punto di riferimento per il mondo delle mountain bike e anche quest’anno conta di attrarre più di 20 mila partecipanti, 300 espositori e 100 mila visitatori da 47 Paesi di tutto il mondo, per cinque giorni di attività.
Una vera e propria festa delle due ruote aperta a tutti.

Polini E-P3 Mtb Dual Battery 1000Wh

Per informazioni Polini.com



E-Enduro 2018: a Varazze vince Martinelli (davanti a Curtis Keene)

COMUNICATO UFFICIALE

La quinta prova del circuito e-Enduro 2018, disputata questo weekend a Varazze, è stata forse una delle tappe più riuscite della stagione 2018, non solo perchè ha visto la presenza del Team Factory Specialized con gli atleti Curtis Keene e Miranda Miller, che hanno corso la prima gara e-Bike della loro prestigiosa carriera ma soprattutto perché, grazie al lavoro di tutto lo staff Varazze Outdoor, gli oltre 100 partecipanti hanno potuto godere di 5 prove speciali incredibilmente belle e impegnative per un totale di oltre 35 minuti di prove cronometrate.

e-Enduro 2018
Curtis Keene

Questo è un dato incredibile considerando la media delle prove speciali nelle gare internazionali e nazionali di enduro.

Miranda Miller

Dopo quasi due anni il circuito e-Enduro ha maturato una considerevole esperienza nel settore e-Mtb sapendo coinvolgere con il proprio format numerosi atleti a facendo divertire e impegnare i due atleti professionisti di casa Specialized che a fine gara hanno dichiarato:

Grazie alla possibilità di testare in gara la nuova Specialized Turbo Levo, a Varazze si sono dati battaglia anche diversi giornalisti del settore quali Simone Lanciotti (MtbCult.it), Cristiano Guarco (4mtbike), Mirko Isetta (EMtb Mag) e Davide Finetto (365mountainbike) che hanno potuto apprezzare il format e toccare con mano quanto comunque sia impegnativa una gara di e-Enduro.

e-Enduro 2018
Il nostro direttore, Simone Lanciotti, alle prese con la regolazione della Specialized Turbo Levo 2019.

«Sinceramente non immaginavo fosse così divertente una gara di questo tipo. Chi si approccia a questo tipo di gare necessita di buona tecnica di guida, perché le prove speciali non sono sempre semplici e nonostante il supporto del motore elettrico serve comunque una buona preparazione fisica – Spiega Simone Lanciotti (MtbCult.it) – La cosa bella è il fatto di essere sempre lucidi e di riuscire quindi a godersi a pieno i percorsi. Solo provando si può capire il vero spirito dell’e-Enduro e di quanto sia impegnativo e differente dall’enduro tradizionale».

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon, e-Enduro 2018

«Mi sentivo molto bene e stavo andando forte ma purtroppo ho forato due volte e ho dovuto abbandonare la competizione – continua Davide Finetto (365 mountainbike) – nonostante tutto, credo che la direzione presa da Franco Monchiero sia quella giusta e che il format sia veramente divertente e assolutamente da non prendere sottogamba».

e-Enduro 2018

«Mi sono veramente divertito e solo partecipando alla gara ho potuto capire perché questo circuito ha già un numero alto di partecipanti nonostante la specialità sia appena nata – prosegue Cristiano Guarco (4mtbike) – percorsi bellissimi e la nuova Turbo Levo è veramente fantastica. Posso solo aggiungere che partecipando alle gare e-Enduro il divertimento è assicurato».

e-Enduro 2018

«Oggi ho preferito fare da apripista per apprezzare al meglio la nuova Specialized Turbo Levo – aggiunge Mirko Isetta (EMtb Mag) – che si è dimostrata una e-Mtb veramente equilibrata con tutte le carte in tavola per diventare un riferimento del settore. Come i miei colleghi posso solo dire che la e-Enduro è sicuramente un format molto divertente, da non prendere sotto gamba, ma sicuramente divertente».

e-Enduro 2018

Come lo scorso anno l’Area Expo è stata allestita sul molo surf di Varazze regalando a tutti gli espositori e partecipanti una suggestiva vista sul mare.
Tra gli sponsor del circuito erano presenti con i propri stand Specialized (title sponsor del circuito), Brose con il nuovo motore “Smag” e con la “recharge station” a disposizione di tutti i partecipanti, Vittoria Tires con le nuove gomme dedicate alle e-Bike da enduro e che il sabato pomeriggio ha offerto a tutti i partecipanti “Pane & Salame” , Mr Wolf con il suo rivoluzionario sistema antiforatura “Smartmousse”, Atala con la propria flotta e-Bike da enduro, da passeggio ed una nuova e-Road Bike, Haibike, Billet HT che ci ha fatto provare un nuovo prototipo di sistema di “abs” per bike ed e-Bike da abbinare a tutti gli impianti frenanti.

e-Enduro 2018

e-Enduro 2018

Simone Martinelli (Cicobikes DSB Nonsolofango) e Miranda Miller (Specialized Factory) i vincitori assoluti della 5ª tappa dell’e-Enduro 2018 powered by Specialized.

e-Enduro 2018
Simone Martinelli in azione

La gara ha visto da subito un agguerritissimo Simone Martinelli imporsi davanti al campione americano Curtis Keene (Specialized Factory) e ad Andrea Garibbo (New Bike2008 Racing Team/Haibike Factory Team), giunto in terza posizione.
Tra le donne vince di forza Miranda Miller (Specialized Factory), al secondo posto si classifica Nadin Sapin (CSP Mercantour Vtt) e al terzo posto Marta Pastore (Team Locca).

e-Enduro 2018
Miranda Miller in azione
e-Enduro 2018
I vincitori, Miranda Miller e Simone Martinelli

Tra i giovani ancora una volta primeggia Pietro Garavelli (Team Locca) nella categoria Junior.

e-Enduro 2018

Nella classifica a Squadre vince il Team Focus Italia.
Ci si vede il 3 e 4 novembre a Rocchetta Belbo per il gran finale.
Le iscrizioni sono aperte!

Per la fotogallery completa della e-Enduro di Varazze cliccate qui.

Per informazioni e classifiche e-Enduro.it



Una Specialized S-Works Turbo Levo Carbon nel giardino…?

Scommetto che capita anche a voi di restare imbambolati ad ammirare-contemplare la vostra bici dopo una gara, per guardare i segni che riporta, per vedere dove si è posata la polvere, le gocce di sudore, la catena secca e impolverata, le gomme segnate dalle rocce, i pedali “piallati” da un impatto con il terreno…
Insomma, nulla di speciale, ma allo stesso tempo un momento davvero speciale per ogni appassionato.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon



E se la gara, in questo caso la penultima prova dell’E-Enduro a Varazze (foto sopra), si è conclusa con soddisfazione e senza inconvenienti meccanici allora la soddisfazione è ancora maggiore.
La bici che ho usato ieri, la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon (qui tutti i dettagli tecnici della nuova serie), è una bici fuori dal comune ed è difficile che, guardandola, si rimanga indifferenti.
Ed è proprio quello che è successo anche a me, lo confesso, dopo la giornata di ieri.
Domenica notte, tirandola fuori dall’auto, vuoi la stanchezza, vuoi il buio, non l’ho guardata con attenzione.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Ero stanco, lo confesso, soprattutto per il viaggio.
Beh, ieri mattina mi sono accorto di quale bici avessi fra le mani e, oggi, a distanza di un paio di giorni dalla gara, ho realizzato che questo mezzo merita di essere raccontato un po’ meglio.
Non lascia indifferente neanche me, lo ammetto.
La prima cosa che ho fatto è… non lavarla, ma lasciarla così per un paio di foto, per mostrarvi quello che ho visto io stamattina, con la luce di una mattina di ottobre, nel giardino.
Poi, dopo averla fotografata (e ammirata) ho pensato che fosse arrivato il momento di toglierle i pedali e la borraccia e di pesarla, per capire quanto il dato dichiarato da Specialized fosse realistico.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Ebbene la solita bilancia ParkTool ha detto 20,73 Kg, in taglia L, con la camera d’aria nella gomma posteriore e la nuova batteria da 700 Wh.
E’ vero che ci sono molti componenti super leggeri e super raffinati che portano, fra l’altro, il prezzo a una cifra iperbolica (10.999€), ma è anche vero che Specialized l’ha allestita pensando che poi, una volta acquistata, l’utente non dovesse avere alcuna necessità di cambiare questo o quel componente perché troppo leggero o poco adatto a un uso impegnativo.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

La gara di Varazze ha dimostrato che l’allestimento è perfetto anche per un uso agonistico.
Forse, anzi, sicuramente un ammortizzatore a molla funzionerebbe anche meglio, ma in quel caso andiamo verso un orientamento più enduro.
Che comunque è ben supportato dalla nuova Specialized Turbo Levo.
Ok, detto ciò lascio parlare le immagini…

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
In base all’angolazione dalla quale la si guarda e in base all’illuminazione che riceve, la colorazione del telaio passa da verde metallizzato…
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
…a viola, come si vede sulla parte superiore del top tube. Qui in bella evidenza la costruzione Side Arm del telaio con posizionamento decentrato dell’ammortizzatore



Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
La scritta S-Works la si ritrova solo sul tubo obliquo. Che è tornato ad essere un tubo, con grande vantaggio sulla leggerezza e la solidità generale del telaio
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Sì, forse domenica, in gara, un ammortizzatore a molla avrebbe dato prestazioni migliori, ma nel complesso l’unità Fox ad aria è tarato davvero bene
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Un elemento chiave della sospensione FSR di Specialized: il rocker arm, o leveraggio superiore, è realizzato in modo da massimizzare rigidità torsionale e leggerezza
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
E’ sempre lei, ma ogni anno è sempre più raffinata. Parliamo della sospensione Specialized FSR, acronimo di Future Shock Rear
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Vicino al fondocorsa, ma volendo si poteva osare di più con il Sag. Il valore che ho scelto, però, mi ha permesso di alzare un po’ il movimento centrale da terra, evitando che i pedali colpissero rocce e sassi in salita. Perché in salita, nelle Speciali, si doveva pedalare. E anche forte…

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
La protezione per il fodero basso destro, anche nota come batticatena, è identica a quella della Stumpjumper e anche sulla Turbo Levo fa il suo dovere in modo egregio

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il guidacatena, piccolo e ancora più efficace, è stato rivisto e perfezionato. E in gara ha funzionato bene, contrariamente a quanto accadde 2 anni fa nella gara di Superenduro a Massa Marittima, sempre in sella a una Specialized Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
La catena Sram specifica per 11v e di livello XX1 è stata una garanzia. Le cambiate non sono fluide e silenziose come accade con lo Sram Ex1, ma la leggerezza e la spaziatura dei rapporti è molto migliore. Nel complesso funziona molto bene, anche su una e-Mtb
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
I pedali Shimano Saint sono massicci, larghi e ultra solidi. I pin aiutano la scarpa a non scivolare quando non si riesce ad agganciare il pedale e sono specifici per un uso gravity. E si vede…
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
E’ possibile decidere l’altezza dei pin aggiungendo o togliendo uno spessore per personalizzare la presa fra scarpa e pedale.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Sulle e-Mtb servono pedali massicci e molto molto robusti, perché quando si va in salita capita di non poter smettere di pedalare per questioni di equilibrio e di velocità e non si riesce ad evitare il contatto pedale-terreno. O pedale-roccia, come nel caso della foto.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Le pedivelle in fibra di carbonio Praxis da 165 mm mi hanno richiesto di alzare di mezzo centimetro la sella, essendo io abituato a quelle da 175 mm. La regola dice di alzare la sella di 1 cm (dato che è proprio un 1 cm la differenza di lunghezza delle pedivelle in questione), ma ho preferito tenere un po’ più bassa la sella, per facilitare l’azione sui pedali nelle Speciali



Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Specifica per e-Mtb, con steli a spessore costante per avere maggiore solidità e precisione
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Roba da smanettoni la forcella Fox 36 Factory Grip 2, ma tanta goduria in discesa. Ne abbiamo parlato a fondo su MtbCult

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Una delle principali novità della nuova Turbo Levo è il TCU, ossia il comando-display minimale che permette di gestire il livello di assistenza e di visualizzare lo stato di carica della batteria. Semplice e sempre ben leggibile.
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
La batteria è nascosta ancora meglio che in passato. Potete vedere il “punzone” posizionato sopra
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
L’attacco manubrio Deity Copperhead da 50 mm è compatibile con manubri da 31,8 mm di diametro

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Un netto salto in avanti per le gomme Specialized Butcher da 2,6″. La spalla ora è più solida e la mescola ben tarata, ma sulle rocce di Varazze hanno pagato pegno. Colpa di una pressione bassa, anche se di poco. In gara, con 2,2 bar e una guida molto concentrata, hanno resistito molto bene
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il grip è prima di tutto merito loro e della loro forma, spaziatura e altezza. Sulle gomme abbiamo scritto un articolo molto approfondito che vi invito a leggere
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
La terra, la polvere e i vari microscopici detriti che solleva la ruota anteriore finiscono tutti lì, sopra i parapolvere, ma inevitabilmente riescono ad entrare anche dove non dovrebbero. Ecco perché alla prossima uscita il parapolvere dovrà essere pulito con un panno, appena bagnato di acqua. Stesso discorso sull’ammortizzatore.
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
L’ingombro laterale, seppur con battuta Boost, è abbastanza contenuto, grazie al perno passante di tipo bolt-on



Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Questa tabella l’ho guardata non so quante volte in gara. E alla prima Speciale, fra domande, chiacchiere e risate, sono partito con un guanto infilato a malapena… ??
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il comando remoto per la gestione dell’assistenza è davvero ben fatto. Specialized è arrivata per ultima a proporlo sulla piattaforma Turbo, ma è riuscita a diventare subito un riferimento, insieme al comando Shimano Steps
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
I freni Sram Code RSC con dischi da 200 mm sono una garanzia. E sembrano non soffrire dei problemi che affliggono il sistema idraulico dei Guide.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Dall’ultima volta che ho gareggiato con una e-Mtb ne è passata di acqua sotto i ponti…
La tappa inaugurale del Superenduro 2016 fu un momento importante per il settore e-Mtb, ma in quell’occasione non c’era un percorso dedicato.
E proprio in quell’occasione se ne sentii subito la necessità.
Leggete il report di quell’esperienza

Bene, la Specialized S-Works Turbo Levo è di nuovo al sicuro e a breve verrà messa di nuovo alla frusta, soprattutto per capire cosa si può fare con una batteria da 700 Wh e con una gestione dell’assistenza così ampiamente personalizzabile.
Restate connessi…

Per informazioni Specialiazed.com/it



VIDEO TEST – Thok Mig ST: l’entry level tuttofare…

Il marchio Thok non è nuovo sulle pagine di EbikeCult.it. Vi avevamo già proposto il test della Mig-R nei mesi scorsi, rimanendone piacevolmente colpiti. Oggi andiamo alla scoperta della entry level del marchio piemontese, la Thok Mig ST, 29 pollici con 120 mm di escursione…

Thok Mig ST

La Thok Mig ST si propone come una e-Mtb “tuttofare” entry level.
Motorizzazione Shimano Steps E8000, sospensioni da 120 mm di escursione, ruote da 29 pollici ed un animo velatamente racing preso dalla sorella maggiore Mig-R.
Quella che sembra essere una e-Mtb per neofiti può diventare invece la scelta ideale per una fascia molto più ampia di riders, scopriamone insieme i motivi.

1 – DETTAGLI  TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,0
Essendo questa una e-Mtb pensata per i neofiti e tutte quelle persone che si avvicinano a questo sport per la prima volta, le geometrie della Thok Mig ST non potevano essere sicuramente nulla di estremo.
Troviamo infatti un bilanciatissimo angolo sterzo di 67° abbinato ad un angolo sella di 74,6°. Anche il reach arriva ad essere di 426 mm in taglia M, valore non troppo estremo che però strizza l’occhio alle geometrie moderne.

Thok Mig ST

L’altezza da terra viene aiutata dalle ruote di grande diametro ed è di ben 353,5 mm.
Il carro non è da primato di categoria ma con i suoi 450 mm di lunghezza aiuta sicuramente nelle fasi di salita evitando alla ruota anteriore di alzarsi in modo indesiderato.

– Assetto in sella: 9,0
Io sono alto 1,83 ed ho testato la Thok Mig ST in taglia L.
La prima sensazione in sella è quella di sentirsi “a casa”.
Nonostante abitualmente utilizzi Mtb con un’impostazione molto racing, salire in sella a questa e-Mtb pensata esclusivamente per il divertimento e i neofiti mi ha piacevolmente sorpreso e convinto fin dalla prima pedalata.

Thok Mig ST

Tutto, dalle quote alla scelta dei componenti del ponte comandi donano molta confidenza fin dalle prime pedalate. La sensazione è quella di avere sotto di se un mezzo capace, docile e facile per ogni tipo di rider.

– Cura costruttiva: 8,5
Come detto per la sorellona Mig-R il design della Thok Mig ST è semplice e senza fronzoli. La costruzione del telaio è ben fatta e solida. I particolari sono ben rifiniti come il passaggio interno dei cavi nel triangolo anteriore con il ferma-guaine in materiale metallico, oppure la protezione custom per la batteria che protegge dai colpi e dagli urti indesiderati.

Thok Mig ST

Thok Mig ST

Il passaggio della ruota del carro non è ampissimo con le ruote da 29″ considerando il disegno poco aggressivo e la sezione contenuta delle gomme di primo montaggio.
Le tubazioni del carro ed i linkage dell’ammortizzatore sono ben realizzati e dalle generose dimensioni.

Thok Mig ST

Questo trasmette una certa sicurezza per la resistenza e la rigidità dell’insieme. Nota dolente nel montaggio di questa Mig ST è stata per me la mancanza di un reggisella telescopico. Affrontando infatti percorsi misti ne avrei sicuramente giovato e avrei potuto godere ancora di più di questa e-Mtb tuttofare.
Ovviamente se siete alle prime armi non è un componente fondamentale e se volete migliorare la resa e l’affidabilità di questa Thok Mig ST potete invece puntare ad altro, più precisamente alle gomme.
Le Maxxis Ikon 29×2,25″ di primo montaggio sono veramente leggere e poco resistenti, sopratutto perché vengono fornite montate con camere d’aria.

Thok Mig ST

Consiglio quindi di pensare subito ad un upgrade trasformandole tubeless o ancor meglio, puntando ad un modello più adatto per una e-Mtb, sopratutto al posteriore.
Un inserto antiforatura potrebbe poi togliervi ogni pensiero e lasciarvi solo il divertimento durante le vostre uscite.

– Tuning ammortizzatore: 8,0
L’ammortizzatore montato su questa Thok Mig ST è un X-Fusion O2 Pro R ad aria con standard metrico. Non è presente la leva di sblocco ma solamente la regolazione del rebound tramite una piccola ghiera circolare posizionata sul lato dell’unità.
Nonostante questo, se chiudiamo completamente il registro la piattaforma è buona e ci consente di pedalare agevolmente anche sui pedali, senza avvertire bobbing indesiderato del carro.

Thok Mig ST

All’opposto se apriamo il registro la sospensione comincia a funzionare ed i 120 millimetri di escursione possono essere sfruttati appieno.
Il lockout è invece presente sulla forcella Rock Shox  Revelation RC con un comodo comando a manubrio.

Thok Mig ST

La sensazione sulla sospensione è comunque quella di avere molta di più corsa di quella nominale, mentre la progressività del carro fa sì che arrivare a fine corsa sia molto difficile.

– Posizionamento dell’ammortizzatore: 9,0
La posizione dell’ammortizzatore come per la Mig-R è praticamente perfetta.
Allungando la mano possiamo agire agevolmente sulle ghiera del rebound in pochi secondi senza nessuna difficoltà.

Thok Mig ST

Questo permette anche di proteggerlo dai detriti e dalla sporco durante l’utilizzo.
Ultimo ma non meno importante dettaglio, grazie a questo accorgimento è stato possibile lasciare lo spazio all’interno del triangolo anteriore per la borraccia.

– Autonomia batteria: 8
Come già spiegato molto bene nell’articolo del direttore, Simone Lanciotti, il sistema Shimano Steps E8000 va utilizzato un po’ per capirne le caratteristiche dinamiche.
La durata della batteria da 504 Wh per questo tipo di e-Mtb mi è sembrata però molto buona e affrontando percorsi misti e non troppo impegnativi si può arrivare tranquillamente a 1400 metri di dislivello.

Thok Mig ST

Ovviamente, come già detto in passato, peso del rider, temperatura esterna, tipo di percorso e stile nella pedalata influiscono notevolmente sulla durata della batteria.

– Peso bici: 9,0
Se teniamo conto del tipo di montaggio, il prezzo e la destinazione di utilizzo questa Thok Mig ST è veramente un peso piuma.
Con soli 21,5 kg questa e-Mtb si posiziona tra le migliori della categoria e questo valore si fa sentire anche nell’utilizzo.
Il mix fra geometrie, peso e posizionamento molto basso di motore e batteria rendono questa e-Mtb molto agile e sollevare l’anteriore è davvero molto facile considerando che stiamo parlando di una bici a pedalata assistita.
Quando invece parliamo di frenata dobbiamo tenere in considerazione la mole della Mig ST rispetto ad una Mtb muscolare.

– Prezzo telaio e/o bici: 9,0
La Thok Mig ST è proposta ad un prezzo di 3299€ sul sito ufficiale del produttore piemontese.
Il montaggio, se guardiamo ad altre proposte sul mercato per questa categoria non è niente male e con questa cifra ci portiamo a casa una e-Mtb dalle prestazioni già ottime.
I componenti forniti di serie sono pensati per un utilizzo entry level che strizza l’occhio anche a qualcosa di più.

Thok Mig ST

 

Come detto sopra, pensare a futuri upgrade non è affatto una brutta idea e basterebbero un paio di accorgimenti per stravolgere l’animo di questa Mig ST, come ad esempio una forcella con escursione maggiore, il reggisella telescopico e delle gomme più “corsaiole”. Resta comunque il fatto che un punto forte del marchio Thok sia la possibilità di avere una bici RTR, cioè ready to ride.
Basta infatti estrarre la Mig ST dalla scatola, caricare la batteria, regolare sag, ponte comandi e siamo pronti a partire senza nessuna preoccupazione.

– Garanzia: 6,5
Thok garantisce i propri prodotti per due anni, come richiesto per legge.
E’ previsto però un servizio di crash raplacement sul telaio della durata di due anni.

Voto finale (da 1 a 10): 8,44

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9,0
Come per la sorella maggiore Mig-R, questa Thok Mig ST si trova a proprio agio in salita. Chiuso il registro del rebound sull’ammortizzatore e azionato il lockout a manubrio della forcella la piattaforma di pedalata è davvero stabile e reattiva.
I trasferimenti su asfalto non intimoriscono assolutamente questa e-Mtb e le ruote da 29 pollici abbinate alle Maxxis Ikon rendono il tutto molto scorrevole.

Thok Mig ST

Thok Mig ST

Se invece parliamo di salite su sterrato dobbiamo trovare un compromesso. Se la strada è una forestale molto semplice possiamo mantenere le sospensioni bloccate senza troppi problemi, mentre se imbocchiamo un singletrack avere a disposizioni i 120 millimetri di escursione è quasi d’obbligo per non rimbalzare sulle asperità del terreno.
Ci sarebbe piaciuto avere una modalità intermedia di lockout pensata per queste fasi, ma per questa fascia di prezzo non possiamo pretendere troppo.

– Erogazione potenza in salita: 10
Il comportamento dello Shimano Steps è esemplare per fluidità, intuitività e facilità di utilizzo. Il voto è il medesimo che abbiamo già dato ad altre bici equipaggiate con lo stesso motore.

– Impressioni di guida in salita: 9,0
Nonostante la mole da e-Mtb, questa Thok Mig ST si guida molto bene in salita.
Le ruote da 29 pollici aiutano a digerire gli ostacoli, rendono l’azione più fluida e meno nervosa, anche se lo sterzo rimane preciso e reattivo.
La forcella con poca escursione mantiene poi il manubrio relativamente basso da terra e ciò è un punto a favore per il bilanciamento dei pesi in questa situazione.
Il manubrio da 760 mm aiuta poi a essere precisi nella conduzione perché, come abbiamo già detto in passato, con una e-Mtb occorre adottare un approccio un po’ diverso rispetto ad una Mtb muscolare nelle fasi di ascesa.

Thok Mig ST

Resta comunque il fatto che la potenza del motore ci permette di arrivare davvero ovunque senza particolari timori. Unico neo rimane a mio avviso la mancanza del reggisella telescopico. Mi capita spesso nei tratti particolarmente impegnativi e tecnici in salita di abbassare anche solo un paio di centimetri la sella così da avere quel poco di sicurezza e agio in più nei movimenti. Su questa Mig ST questo particolare avrebbe ancora di più amplificato le già ottime sensazioni in salita.

Voto finale (da 1 a 10): 9,33

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 8,5
Abituato ad utilizzare dei mezzi molto più “corsaioli”, devo ammettere che l’idea di testare in discesa questa Thok Mig ST all’inizio un po’ mi spaventava.
Pensavo di trovare una e-Mtb goffa e impacciata, non sfruttabile e quindi poco divertente. Mi sbagliavo di grosso. Come detto sopra questa Thok nasconde un animo corsaiolo, addolcito e mitigato dalla scelta dei componenti entry level.

Thok Mig ST

Quando apriamo completamente la sospensione 4 bar linkage, la sensazione è quella di avere molta più escursione a nostra disposizione.
Il comportamento è molto progressivo ed è molto difficile avvertire fine corsa.
Ovviamente non possiamo aspettarci una gran risposta da questo X-Fusion O2 Pro R sulle lunghe discese, ma la finalità di utilizzo della Mig ST non è di certo questa.

– Efficienza in frenata: 8,5
Questo schema di sospensione posteriore risponde molto bene in frenata e, nonostante l’idraulica dell’ammortizzatore non sia delle più raffinate, ha sempre dato buone sensazioni.
L’unica nota dolente riguarda la gomma posteriore Maxxis Ikon 29×2,25″, molto scorrevole nelle lunghe pedalate ma inefficace quando dobbiamo fermare la mole della bici sui lunghi single track in discesa.

Thok Mig ST

– Impressioni di guida in discesa: 8,5
Come detto per le sensazioni in sella poco sopra, la Thok Mig ST si trova a proprio agio in quasi tutte le situazioni.
Ovviamente non dimentichiamoci mai per chi è pensata questa e-Mtb. I componenti e le geometrie non sono di certo adatti ad affrontare trail estremi, ma se pensiamo di utilizzarla su percorsi scorrevoli e trail non troppi ripidi o scassati, questa Mig ST dà il meglio di se.
Abbassata la sella e aperte completamente le sospensioni si può mantenere un’andatura anche sostenuta senza troppe preoccupazioni.

Thok Mig ST

I freni Tektro con dischi da 205 mm all’anteriore e 180 mm al posteriore aiutano a regolare la velocità.
La forcella Rock Shox Revelation da 120 mm di escursione fa il suo dovere e ci avverte subito quando stiamo chiedendo troppo al nostro mezzo.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9
Questo ambito rimane secondo me il più azzeccato per la Thok Mig ST.
Se si affrontano percorsi misti e vari, conditi da saliscendi con piccole e veloci discese si arriverà sicuramente a casa con il sorriso stampato in faccia.
Le ruote da 29 pollici aiutano tantissimo nella scorrevolezza e nel mantenimento della velocità, donando anche una certa facilità di conduzione.

Thok Mig ST

Tutto questo, unito ovviamente alla spinta del motore Steps E8000, invoglia a spingere forte sui pedali cercando sempre il limite di questa fun bike.
Ovviamente, un reggisella telescopico sarebbe stato la ciliegina sulla torta per un mezzo davvero divertente.

– Impressioni di guida nel pedalato: 9
La posizione in sella molto bilanciata e le caratteristiche dinamiche di questa Thok Mig ST rendono i percorsi misti molto divertenti. La geometria è bilanciata e la facilità di conduzione è ottima per qualsiasi livello di guida.
Si sente la mancanza di una modalità intermedia nelle sospensioni ma se siamo in cerca del divertimento questo è solamente un fronzolo che ha poca importanza.

Voto finale (da 1 a 10): 9

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,81

In conclusione…

Thok Mig ST

Se state cercando una e-Mtb full suspension tuttofare, dal prezzo abbordabile e dal comportamento facile e sincero, questa Thok Mig ST potrebbe fare al caso vostro.
Out of the box garantisce già prestazioni molto buone, ma se pensiamo al futuro qualche piccolo upgrade potrebbe trasformarne radicalmente l’animo in qualcosa di più aggressivo e performante, magari andando di pari passo ai nostri miglioramenti nella guida.

Per informazioni ThokeBikes.com



La tappa italiana dell’E-Enduro World Race sarà a Loano

COMUNICATO UFFICIALE

Franco Monchiero, uno dei principali promotori dell’enduro Mtb a livello nazionale e internazionale, è stato il primo a creare una circuito enduro con l’utilizzo delle sole e-bike.

Visto il crescente interesse verso questo tipo di specialità, recentemente riconosciuta anche dalla UCI, ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella presentando un nuovo format internazionale: e-Enduro World Race.
Non esisteva fino allo scorso anno una formula di gara per le Mtb/Enduro a pedalata assistita, ma Franco Monchiero è riuscito nell’impresa rivedendo il concetto di Prova Speciale finora visto e conosciuto con l’enduro in Mtb.

E-Enduro World Race 2019



La e-Enduro ha aperto nuovi scenari, creando una nuova categoria di bikers che ora attraverso l’e-EWR dal prossimo anno avrà la possibilità di spingersi ad un livello agonistico più alto con prove speciali molto lunghe, fisiche, in location che in questi abbiano creduto a saputo investire su trails dedicati appositamente alle e-bike da enduro.

Arrivare in cima o alla fine della prova Speciale non sarà mai solo merito del motore elettrico perché ci saranno maggiori passaggi estremi, tanto “tecnicismo”, tanta “fatica” ma anche tanta voglia di far divertire gli appassionati di e-bike sui trails di tutto il mondo.
In apparenza potrebbe sembrare il naturale sviluppo di quanto ad oggi già troviamo, ma in realtà l’e-EWR vuole presentarsi al Mondo con un nuovo regolamento e un nuovo modo di concepire la competizione.
Grazie alla collaborazione con Olivier Giordanengo e l’esperienza matura in questi due anni di e-Enduro Franco Monchiero insieme a Trippa Cristian e Davide Bonandrini vuole portare l’eEWR ad un livello di competizione maggiore, che dovrà essere sempre all’altezza di un circuito Internazionale, con nuove regole, nuovi standard, maggiori controlli ma sempre con e-bike che rispettino il Codice della Strada e in collaborazione con le Federazioni Ciclistiche dei vari Stati.

E-Enduro World Race 2019

L’annuncio ufficiale è avvenuta martedì 2 ottobre presso lo Yacht Club della Marina di Loano (SV) in occasione della conferenza stampa per la presentazione della piattaforma digitale “Monte Carmo Outdoor”, un vero e proprio sito internet dedicato al turismo e-bike ed running che ha nel suo principale scopo quello di guidare/informare l’utente su tutta la rete sentieristica del comprensorio del Monte Carma e al tempo stesso possa fornire dettagliate informazioni turistiche portando l’utente dal sentiero direttamente alla destinazione prescelta attraverso utilizzo del proprio cellulare.
Questo permetterà all’utente di muoversi in autonomia e completa sicurezza.

E-Enduro World Race 2019

Mercoledì 3 Ottobre i media hanno potuto fare un primo assaggio del territorio del Monte Carmo, valutare in anteprima della qualità della piattaforma digitale www.montecarmooutdoor.it (che sarà on line il 2 Novembre 2019), alla conferenza stampa oltre al Vice Presidente dell Provincia Luana Isella, erano presenti tutti i Sindaci di Loano, Ceriale, Borghetto Santo Spirito, Toirano, Boissano, Balestrino e Bardineto, che hanno aderito al trattato d’intesa per la realizzazione di questo ambizioso progetto, le principali testate giornalistiche nazionali, le principali testate giornalistiche settore bike, e-bike, running e a testimonianza della solidità del progetto sono intervenuti anche Olivier Giordanengo, Marco Aurelio Fontana ( che arrivava direttamente da un altra presentazione ) e Simone Martinelli fresco vincitore dell’ultima prova del circuito e-Enduro di Bergamo.

E-Enduro World Race 2019



Prossimamente verrà pubblicato sul sito www.e-enduroworldrace.com il regolamento del circuito, le date e località di cui possiamo già annunciare la tappa internazionale Italiana che sarà ovviamente a Loano (Sv) il 5-6 Ottobre, la tappa Internazionale Francese a Valberg il 27-28 Luglio, mentre le altre 2 tappe europee sono in fase di definizione in questi giorni.

Mercoledì 3 Ottobre i media hanno potuto fare un primo assaggio del territorio del Monte Carmo, valutare in anteprima della qualità della piattaforma digitale www.montecarmooutdoor.it (che sarà on line il 2 Novembre 2019).



Un successo per Emtb Adventure: quando la e-bike diventa scoperta…

COMUNICATO UFFICIALE

Si dice che gli eventi di successo non siano quelli che seguono le tendenze, ma quelli capaci di interpretarle, e dare loro una lettura innovativa e autentica.
E’ forse questo il segreto di Emtb Adventure, l’evento esperienziale lanciato nel 2017 da Garda Trentino con al centro la mountain bike a pedalata assistita, che ha vissuto dal 29 Settembre al 1° Ottobre la sua seconda edizione.

Emtb Adventure

Dopo l’esplosione nei mercati d’oltralpe, e in Germania in primo luogo, oggi anche in Italia una bici acquistata su due appartiene al comparto e-bike. Per molti di questi utenti la pedalata assistita rappresenta un modo per iniziare a pedalare, o per tornare a farlo, superando i condizionamenti della scarsità di tempo e di condizione fisica.

Ma Emtb Adventure è molto più di un viaggio alla scoperta di un prodotto, o di un semplice bike test: è un itinerario emozionale, nel quale le potenzialità del mezzo e-Mtb si mettono al servizio dell’esperienza, dell’opportunità di scoprire un territorio e le sue specificità in una maniera ancora più diretta, autentica e – non ultimo – assolutamente eco-sostenibile.

Emtb Adventure

«L’obiettivo e l’idea alla base di Emtb Adventure non è, o non è soltanto, la scoperta del piacere e del divertimento legati alla pedalata assistita, ma soprattutto delle possibilità che questi mezzi possono dischiudere in un territorio come il Garda Trentino, che sul prodotto mountain bike ha costruito un’offerta con pochi eguali in Europa.» – spiega Roberta Maraschin, Direttrice di Garda Trentino SpA.

Quattro sono stati gli itinerari proposti ai partecipanti di Emtb Adventure per questa seconda edizione, uno in più del debutto: Valle del Sarca, Monte Calino, Valle di Ledro e Monte Velo, tutti nella doppia variante semplice, per tutti, e difficile, con caratteristiche tecniche adatte a stimolare lo spirito dei biker più skilled.
Ogni tour è stato condotto da una guida ogni 8 persone, e caratterizzato da soste gastronomiche con prodotti d’eccellenza del territorio. Partenza e arrivo di tutti i tour, il “quartier generale” di Piazzetta Lietzmann a Torbole ha ospitato i paddock di cinque marchi ufficiali – Focus, M1, TQ, Fantic e Yamaha – che hanno offerto ai partecipanti una selezione dei loro ultimi modelli e-Bike, oltre a consigli e supporto tecnico ai massimi livelli.

Emtb Adventure

«Tanti di coloro che iniziano a pedalare grazie alla e-Mtb sentono il desiderio di arricchire e differenziare la loro attività, di scoprire nuovi luoghi e percorsi, di vivere le due ruote in maniera più intensa, ed Emtb Adventure offre loro proprio questo: il supporto dei mezzi offerti da marchi premium, il consiglio di guide preparate, capaci di offrire un suggerimento tecnico come uno spunto storico e culturale, e naturalmente tutta la ricchezza naturalistica e gastronomica di un territorio come il Garda Trentino. E’ una vera esperienza immersiva a 360°, ed i nostri utenti la amano proprio per questo.» – aggiunge Roberta Maraschin.

Emtb Adventure

Il successo di Emtb Adventure è tutto nelle parole – e nel sorriso – di Ariane e Michael, compagni nella vita, che hanno scelto una maniera originale di vivere la loro prima esperienza sul Lago di Garda. Più tecnico lui, più improntata alla scoperta e al divertimento lei, in Emtb Adventure hanno trovato una proposta che ha saputo appagarli entrambi.
«Il tour difficile del Monte Velo per me è stata una sfida dal punto di vista tecnico, ma la vista di Maso Naranch è stata la ricompensa più bella. Nella Valle del Sarca abbiamo vissuto una giornata meno esigente sul piano tecnico, ma di grande “sostanza” sul piano gastronomico, mentre in Val di Ledro ho trovato il mix perfetto di adventure tecnica e bellezza paesaggistica.» racconta Ariane.
«Abituato alla bici muscolare, devo dire che il Monte Velo ha messo alla prova anche me – conferma Michael – ma anche questo è il bello: in tre giorni, abbiamo vissuto il Garda Trentino da angolazioni diverse, con difficoltà diverse, ma conservando sempre il gusto di farlo in gruppo. Lo spirito del vivere l’esperienza insieme ha annullato qualsiasi differenza tecnica. E anche questo ha reso la nostra prima visita sul Garda indimenticabile. Ne siamo già certi: non sarà l’ultima.»

Emtb Adventure

Anche per il futuro prossimo non mancano le idee: «Già in questa edizione abbiamo cercato di spingerci al di là dei ‘confini’ del Garda Trentino, per offrire un’esperienza ancora più ricca e diversa ai nostri partecipanti – conclude la Direttrice Maraschin – In prospettiva, ci piacerebbe ampliare e diversificare sempre di più: il Garda Trentino è il cuore di un territorio straordinario per chi ama l’attività outdoor, e siamo determinati a far sì che chi sceglie la nostra destinazione abbia opportunità e strumenti per viverlo in maniera sempre più intensa ed autentica.»

Sito ufficiale dell’evento: www.emtbadventure.it.
Qui altri articoli sull’argomento.

(Foto: Miha Matavz)



E-Enduro 2018: a Varazze anche Miranda Miller e Curtis Keene

COMUNICATO UFFICIALE

Giusto il tempo di finire la gara dell’Enduro World Series a Finale Ligure (SV) e per Miranda Miller e Curtis Keene, i due campioni dello Specialized Factory Team, è già ora di risalire in sella. Sempre in Liguria, ma questa volta a Varazze (SV) durante il prossimo weekend di e-Enduro 2018 Powered by Specialized!

E-Enduro 2018
Curtis Keene

 

I due atleti saranno infatti presenti alla 5ª gara di e-Enduro 2018 e parteciperanno con le nuove Specialized Turbo Levo.
A partire da sabato, presso l’area Specialized, sarà possibile conoscere di persona Miranda e Curtis.

E-Enduro 2018
Miranda Miller

Sabato 6 Ottobre, inoltre, sempre presso l’area Specialized del villaggio e-Enduro di Varazze, sarà possibile testare le nuove Turbo Levo.
Ricordate di portare casco, scarpe ed i documenti.

E-Enduro 2018
La Specialized Turbo Levo 2019

Tutte le informazioni sulla prossima gara di e-Enduro 2018 Powered by Specialized sono disponibili alla pagina web e-enduro.it oppure sulla pagina Facebook di e-Enduro.



Tra gli eventi della Tremalzo Bike, anche il noleggio e-Bike Scott

COMUNICATO UFFICIALE

Tremalzo e-Bike Experience Powered by Scott.
La Tremalzo Bike non è solo gara: In occasione dell’evento sportivo e per tutto il weekend sarà attivo un servizio di noleggio e-Bike Scott per permettere a tutti di seguire le orme dei campioni e di godere contemporaneamente degli splendidi paesaggi che incorniciano Tremosine ed il Tremalzo. Una soluzione ecologica e comoda per vivere la corsa dall’esterno senza dover rinunciare a quella nota avventurosa che solo la mountain bike è in grado di offrire.

noleggio e-Bike Scott

 

Chi l’ha detto che il Passo Tremalzo, la storia degli sterrati che lo caratterizzano, gli splendidi scorci sul Lago di Garda e le bellezze dell’altopiano di Tremosine siano scenari che solo gli sportivi più preparati possono avere il privilegio di ammirare e vivere?
Grazie all’ormai storica collaborazione con il brand internazionale Scott Sports Bikes, a partire da quest’anno, anche la Tremalzo Bike sarà alla portata di tutti.
Non importa quanto tu sia allenato, non importa quanto sia ripida la salita o quanto sia lontano il mitico scollinamento al Gpm divenuto famoso grazie alla galleria scavata dai militari nel corso della grande guerra.

noleggio e-Bike Scott

Per tutto il weekend sarà attivo un esclusivo ed imperdibile servizio di noleggio e-Bike Scott a pochi passi dalla zona partenza/arrivo della gara ed a disposizione di chiunque voglia seguire le gesta degli atleti, di chi vuole percorrere solo in parte o interamente il tracciato di gara, oppure a disposizione di chi vuole semplicemente sfruttare la comodità della pedalata assistita per visitare i borghi e gli angoli più caratteristici di ognuna delle frazioni di Tremosine.
Una soluzione comoda ed ecologica.
Un servizio a disposizione ti tifosi, appassionati ed amanti dell’attività outdoor.
Un’occasione unica ed imperdibile per vivere in modo differente lo sport ed il piacere di una gita fuori porta.

noleggio e-Bike Scott

Per info e prenotazioni:
RENT BIKE POINT TREMOSINE
Via Dalvra, 2 – 25010
Vesio di Tremosine (BS) Italy
Tel +39 0365 951162
info@rentbiketremosine.it

Ricordiamo che nella giornata di domenica 7 ottobre sarà attivo anche il servizio elicottero grazie a Lagorair, per info e prenotazioni:
Tel. +39 348 5304674
gardafly@aol.com
www.gardafly.de

noleggio e-Bike Scott

 

Ultimi giorni per la raccolta delle adesioni:
€ 40,00 dal giorno 03/10/2018 al 05/10/2018
€ 50,00 in data evento.

Per iscrivervi cliccate qui.

Qui, invece, la mappa 3D della Tremalzo Bike 2018.

Per informazioni TremalzoBike.com



E-Bike “Try & Learn” by Gravity School: c’eravamo anche noi

Anche noi tra gli allievi del corso E-bike Try & Learn by Gravity School.
Durante il Flow Outdoor Festival 2018 di Finale Ligure, non potevamo farci sfuggire l’appuntamento con la Gravity School e con il loro corso e-Bike “Try & Learn”.

Gravity School

 

 

Abbiamo sfruttato il secondo turno, svoltosi dalle 15 alle 18 per potervi raccontare questa attività.
Possiamo dividere questo breve corso in tre step.
Nel primo, il team della Gravity School cerca di capire chi ha di fronte, o meglio, che tipo di livello abbiano i corsisti. Questo è un aspetto fondamentale per l’organizzazione del corso e la sua sicurezza.

Gravity School

Il secondo step riguarda la messa in sella: un ripasso delle regole base e la dimostrazione di comportamento in situazioni di riposo e situazioni attive.

Gravity School

Per concludere si passa al terzo step, dove si affrontano le tecniche di guida sia in salita che in discesa, il tutto su un percorso selezionato di Finale Ligure che ha offerto i passaggi adeguati, seguiti costantemente da due coach, Luca Masserini e Claudio Riotti.

Gravity School
Luca Masserini e Claudio Riotti insieme ad un allievo del corso

Gravity School

In questo breve corso non si tralascia nulla, inoltre a seguire viene data una spiegazione sulle caratteristiche della e-Bike, la gestione del motore, le sue modalità e l’uso dell’assistenza in una salita classica ed in una trialistica.

Gravity School

Per chi non era in possesso di una e-Bike, c’è stata la possibilità di utilizzare una bici messa a disposizione dall’organizzazione.
I corsi Gravity School continueranno anche nel prossimo periodo, al di fuori del contesto Flow Outdoor Festival 2018.

Gravity School

Per saperne di più visitate il sito GravitySchool.it

Per altre informazioni sul Flow Outdoor Festival 2018 visitate il sito Flow-Festival.it



E-Enduro 2018: a Varazze 6PS con una formula inedita

COMUNICATO UFFICIALE

La Varazze e-Enduro 2018 sarà caratterizzata da una grande novità.
A differenza della passata edizione, dove le prove erano disegnate prevalentemente nella parte più bassa del territorio, quest’anno lo staff di Varazze Outdoor ha voluto sviluppare la prima parte di gara nel territorio del Monte Beigua dove storicamente sono stati preparati moltissimi Trails curati e di ogni livello tecnico.

e-Enduro 2018

Molti appassionati conoscono o hanno sentito parlare della bellezza di questo territorio, del flow che caratterizza questi famosi trails e quindi e-Enduro non poteva ignorarlo.
Per questo motivo, la Varazze e-Enduro 2018 sarà organizzata con un format diverso, quantomeno insolito per il mondo e-Mtb, infatti il primo trasferimento della gara che prevede comunque la partenza dal lungomare di Varazze, ma i riders saranno trasportati dall’organizzazione fino al paese di Alpicella e solo da li inizierà la gara vera e propria.

e-Enduro 2018
La planimetria della Varazze e-Enduro 2018

A fronte di questa decisione si farà un’eccezione, quindi anche durante le ricognizioni del sabato sarà permesso risalire con shuttle a pagamento messi a disposizione dell’organizzazione fino al paese di Alpicella, oppure con i propri mezzi e da lì (come da regolamento) i concorrenti dovranno proseguire con la propria bici simulando esattamente il format di gara.

e-Enduro 2018

Ma le sorprese non finiscono qui, perché anche quest’anno la gara di e-Enduro sarà all’intero del Varazze Outdoor Fest dove ci si potrà cimentare nelle seguenti discipline: kayak fishing, water sky, sup, parapendio, trekking… Tante le attività all’aria aperta da praticare tra il mare e il Parco del Beigua – Global Unesco Geopark.
«Giunta alla quinta edizione – commenta l’Assessore al Turismo Filippo Piacentini – il Varazze Outdoor Fest non è solo un evento, è programmazione, ricerca di nuovi target, che mette al primo posto il binomio Turismo e Sport».

e-Enduro 2018
L’altimetria dell’intero percorso

Il percorso gara si articolerà su 46 km con un dislivello di 1650 metri, per un totale di 6 Prove Speciali. Il Controllo Orario, di 45 minuti, durante il quale sarà possibile ricaricare le batterie delle e-Bike grazie all’Octopus powered by Brose, è previsto al termine della PS4.
Prenotazioni Shuttle per risalite prove del Sabato (a pagamento):
-ASD Beigua Insane Tribù cell. 3476681000 (35 posti)
-Zeta Shuttle cell. 3477778505 (3 posti)
-Varazze MTB cell. 3465160787 (9 posti)

PS1: Zeta/Jungle
La più flow della gara e probabilmente dell’intero circuito, molto divertente, facile con curve lavorate e salti sempre molto facili.

e-Enduro 2018

PS2: Cascina
Non avrà un grande dislivello positivo, infatti tutta l’ultima parte è un continuo sali scendi, comunque tecnico che esalta le capacità del rider di interpretare le linee.

e-Enduro 2018

PS3 e 5: Frasquito/Boavista Express
Non è nuova in quanto già utilizzata durante l’edizione 2017, ma la più apprezzata di quella edizione. Inizia con un tratto di salita impegnativo e poi la seconda parte all’interno di un bellissimo Toboga.

e-Enduro 2018

PS4: FS
Anche in questo caso si tratta di una prova utilizzata durante l’edizione 2017, ma è stata tirata a lucido e rivista per l’occasione. Parte iniziale in salita tecnica e poi compressioni giganti nella seconda parte, molto lunga nell’insieme.

e-Enduro 2018

PS6: JoDa Trail
Una prova inedita che si sviluppa nella zona a picco sul mare. Molto panoramica e tecnica.

e-Enduro 2018

Per scaricare le tracce Gpx cliccate qui, mentre per iscrivervi alla Varazze e-Enduro 2018 cliccate qui.

Per ulteriori informazioni e-Enduro.it



Clamoroso: nel 2019 il primo campionato del mondo e-Mtb!

Clamoroso: nel 2019 si svolgerà il primo campionato del mondo e-Mtb!
Proprio così, in questo comunicato, rivolto principalmente all’attività agonistica femminile, l’Uci ha menzionato anche altre discipline, come e-Mtb, Snow Bike e Pump Track.
Parlando delle bici a pedalata assistita, ha reso noto che nel 2019 si svolgerà il primo campionato del mondo e-Mtb.

Specialized E-Enduro Varazze, campionato del mondo e-Mtb

 

La location sarà Mont Saint Anne, in Canada, luogo in cui si svolgeranno anche i mondiali Xc e Dh 2019.
Al momento, comunque, non abbiamo una data precisa, dettagli sul tracciato o un programma ufficiale.
Se avremo vi terremo aggiornati.



Galfer Bike presenta le pastiglie freno specifiche per e-Bike

COMUNICATO UFFICIALE

Galfer Bike presenta un nuovo composto per pastiglie freno per e-Bike.
L’azienda specializzata negli impianti frenanti lancia sul mercato un nuovo composto semi-metallico per pastiglie freno sviluppato appositamente per le bici elettriche.

Galfer Bike

 

Elevata potenza frenante, resistenza alle alte temperature, durabilità e silenziosità sono le caratteristiche principali delle nuove pastiglie freno Galfer G1652, che arrivano sul mercato insieme al nuovo disco freno sovradimensionato DB007W per affrontare i problemi di frenata su molte e-Bike con freni di serie che solitamente offrono prestazioni inadeguate causando surriscaldamento, usura eccessiva e conseguente frenata inefficace.

Galfer Bike

Galfer Bike ad oggi è uno dei primi marchi al mondo a produrre una pastiglia per freni specifica per biciclette elettriche.
Le pastiglie dei freni Galfer G1652 saranno disponibili per l’acquisto a partire da ottobre 2018 per i seguenti riferimenti e modelli di freni:

– FD293G1652 (Shimano Deore)
– FD426G1652 (Shimano Zee/Saint/XTR 4 piston)
– FD436G1652 (Magura MT2/4/6/8)
– FD451G1652 (Formula R Series)
– FD452G1652 (Shimano XT 2014-/XTR 2 piston)
– FD455G1652 (Avid/SRAM Code R)
– FD459G1652 (SRAM Guide)
– FD469G1652 (SRAM Level TLM/Ultimate)
– FD487G1652 (Magura MT5/7)
– FD513G1652 (SRAM Level T/TL)

Galfer Bike

I prodotti Galfer sono distribuiti in Italia direttamente dalla filiale italiana.

Per informazioni GalferBike.it



E-Enduro World Race, nasce il 1º circuito internazionale per e-Mtb

Si chiamerà E-Enduro World Race e sarà il primo circuito internazionale dedicato alle competizioni di enduro con le e-Mtb.
Franco Monchiero, uno dei principali promotori ed ideatori della disciplina enduro a livello italiano e mondiale, dopo aver dato il via al circuito E-Enduro ed aver visto un ufficiale interesse dell’Uci verso l’enduro, ha deciso di creare l’E-Enduro World Race.
E-EWR non è, come l’apparenza può far credere, una naturale evoluzione di quanto già esistente in ambito enduro, ma un nuovo concetto di gara.
Grazie alla cooperazione con Olivier Giordanengo, ex discesista e attuale pilota di enduro francese, dopo due anni di esperienza con l’E-Enduro (insieme a Cristian Trippa e Davide Bonandrini) ha deciso di intraprendere una strada internazionale.
Unica regola nota per ora è che le e-Mtb in gara dovranno rispettare le regole del codice della strada del Paese in cui si gareggia.

e-enduro world Race

Sebbene non siano ancora state divulgate le regole, le località e le date, dall’organizzazione fanno sapere che le gare si terranno su sentieri sviluppati appositamente per le e-Mtb, allungando sia i tempi delle Speciali, sia il coinvolgimento tecnico-atletico dei concorrenti.

L’obiettivo, insomma, è far sì che ad emergere siano le capacità di guida e le abilità tecniche di chi sta in sella, piuttosto che qualità tecniche del mezzo o la potenza del motore.

E-Enduro World Race
Franco Monchiero

Sulla scelta delle località i criteri che verranno adottati saranno molto semplici e chiari: località che hanno una bellezza e una proprio peculiare vocazione per l’uso delle e-Mtb, senza dimenticare la ricettività alberghiera.
La presentazione ufficiale del circuito avverrà il 2 ottobre alle ore 14:00 a Marina di Loano (SV).
Noi di eBikeCult.it saremo presenti all’evento per conoscere più nei dettagli di cosa si tratta.

Per informazioni E-EnduroWorldRace.com