E-Enduro: recap stagione 2018 e calendario 2019

COMUNICATO UFFICIALE

Anche la stagione agonistica e-Enduro 2018 è terminata.
E’ stato un anno di incredibili pieno di emozioni e di grandi successi tali da portare Franco Monchiero, insieme a Davide Bonandrini e Cristian Trippa, a spingersi verso le competizioni internazionali con il nuovo circuito e-Enduro World Race, a dimostrazione del crescente interesse verso questa fantastica specialità non solo in Italia ma anche all’estero.

E-Enduro



Il calendario e-Enduro nel 2019 sarà caratterizzato da un evento iniziale di cui sveleremo le caratteristiche solo a gennaio e 5 tappe di cui 2 completamente nuove. Le regioni interessate saranno Liguria, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige.

Qui potete godervi il video recap della stagione 2018:

Calendario 2019:
– 3 marzo “e-Enduro Skills Events” – TBD
– 16/17 marzo e-Enduro – Alassio
– 27/28 aprile e-Enduro – Lacona (Isola d’Elba)
– 25/26 maggio e-Endur – Pogno
– 22/23 giugno e-Enduro – Val di Pejo
– 21/22 settembre e-Enduro – Varazze

In attesa di svelare tutte le novità per il 2019 ci sembra doveroso ringraziare:
– Gli e-Riders che hanno partecipato al circuito, Andrea Garibbo (New Bike 2008 Racing Team/Haibike) e Chiara Pastore (Team Locca/Specialized) vincitori assoluti e tutte le Località organizzatrici quali Alassio, Pietra Ligure, Val di Pejo, Bergamo e Varazze.

E-Enduro 2018, e-enduro 2019
Chiara Pastore e Andrea Garibbo

– Gli sponsor che insieme a Specialized Italia hanno creduto nel circuito: Vittoria, Brose, Mr Wolf, Limar Helmets, Ohlins, Andreani Group, Double3 , Billet, DSB, Speedy Decal

– I principali espositori quali Atala, Whistle, Haibike, Lapierre, Bosch, Breaking.

Per informazioni e-Enduro.it



VIDEO TEST – Specialized S-Works Turbo Levo: il benchmark

La Specialized S-Works Turbo Levo è il riferimento in ambito e-Mtb.
E’ quel mezzo che, ogni volta che viene aggiornato, invecchia all’istante tutte le concorrenti, anche le più mirabolanti.
La Turbo Levo è stata e continua ad essere la e-bike che riesce a destare l’attenzione anche dei più scettici della “pedalata assistita”.
E’ uno standard a parte che allo stesso tempo è diventato lo standard in campo e-Mtb.
I concetti di integrazione, design funzionale ed efficienza trovano su questo mezzo un’esecuzione che migliora ad ogni nuova versione.



Non è una bici, certo, ma allo stesso tempo, guardandola, si riesce quasi a percepire lo sforzo tecnologico sostenuto per avvicinarsi sempre di più ad essere come una bici.
Il motore compatto, la batteria nascosta, la geometria “copia-incolla” della Stumpjumper e quel feeling di guida che rispecchia le sensazioni che dà alla vista, sì, la Turbo Levo è una e-Mtb che prova a fare la Mtb.
E in alcuni casi ci riesce pure.

Con il tubo obliquo che è tornato ad essere un tubo obliquo (e non un elemento con sezione a C), la costruzione SideArm del triangolo anteriore, le ruote da 29 pollici e una sospensione posteriore capace di supportare le varie fasi di guida, la Specialized S-Works Turbo Levo è la conferma di come il mondo e-Mtb si stia sempre più avvicinando al mondo Mtb.
La strada è ancora lunga, ma intanto godiamoci questo mirabile risultato…

Il sottoscritto ha provato la versione di punta che, dall’alto dei suoi 11.299€, è un oggetto davvero per pochi, ma è l’unico capace di far capire agli utenti a quale livello si sia arrivati.
Uno dei nostri, Stefano Chiri, però, sta testando una versione personalizzata della Turbo Levo Comp con telaio in lega M5 e non mancheremo di farvi sapere cosa e quanto cambia davvero.

Specialized S-Works Turbo LevoPer il test vi invitiamo a proseguire la lettura, mentre per tutte le specifiche tecniche sulla gamma Turbo Levo di ultima generazione vi rimandiamo all’articolo di presentazione.

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,5
E’ il primo parametro che fa di questa Turbo Levo un mezzo sempre più vicino a una Mtb e, in particolare, alla Stumpjumper.
L’altezza del movimento centrale (34,7 cm grazie all’adozione di pedivelle da 165 mm), la lunghezza del tubo superiore (63,1 cm in taglia L), la lunghezza del carro (45,5 cm), l’angolo di sterzo (66,04°) e l’angolo piantone (74,48° in taglia L) definiscono già sulla carta un mezzo versatile e molto capace nella guida.
Il resto viene compiuto dalle sospensioni e dai vari componenti.
Senza dimenticare che, volendo, è possibile modificare l’altezza del movimento centrale (e quindi la geometria della bici) invertendo la posizione del flip-chip sull’attacco dell’ammortizzatore.

Specialized S-Works Turbo Levo

– Assetto in sella: 10
Ci vuole poco per sentirsi a casa, questione di pochi istanti.
Fatte le regolazioni del caso, una volta in sella ci si sente a casa, come accade sulle bici Specialized.
Il manubrio Specialized Trail in carbonio FACT da 780 mm di larghezza, l’attacco Deity Copperhead da 50 mm di lunghezza, la lunghezza del tubo superiore e il valore di reach concorrono a dare al biker una posizione centrale stando in sella.
Quando ci si alza sui pedali, in assetto da discesa, ci si sente ancora “in mezzo alle due ruote”, incrementando il feeling con la guida.

Specialized S-Works Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo

Il tuning dell’ammortizzatore, inoltre, dà quella piacevole sensazione di sensibilità a inizio corsa che, oltre abbassare il baricentro, permette a questo mezzo, come poi leggerete, di assorbire impatti con grande fluidità.

Specialized S-Works Turbo Levo

– Cura costruttiva: 10
Specialized sta investendo molto sul progetto Turbo Levo e si vede.
Tutti i dettagli sono curati: il passaggio dei cavi è stato rivisto, affinato e semplificato; il batticatena è un esempio di funzionalità; la catena non tocca mai il telaio grazie alle protezioni ben realizzate sul lato destro del carro; la batteria è nascosta davvero dentro al tubo obliquo e la sua estrazione è semplice; il motore elettrico non si accende se la cover per la presa di ricarica non è ben chiusa; c’è ovviamente il portaborraccia sul tubo obliquo; il multitool inserito nel tubo di sterzo; e il nuovo display posizionato sul tubo superiore.
Il quadro d’insieme è davvero di alto livello.

Specialized S-Works Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo

Specialized S-Works Turbo Levo

– Tuning ammortizzatore: 9,5
Il lavoro di affinamento effettuato sulla Stumpjumper è stato interpretato e ben corretto nella sua applicazione sulla nuova Turbo Levo.
La taratura dell’ammortizzatore è uno degli elementi che più convince di questo mezzo: buona sensibilità iniziale, ottimo supporto a metà corsa e sempre convincente la resistenza ai fondo corsa.
Un ammortizzatore degno del suo nome.

Specialized S-Works Turbo Levo

– Posizionamento ammortizzatore: 9,0
Essendo posto nella parte inferiore del tubo superiore è facile da raggiungere stando in sella.

– Autonomia batteria: 10
Il modello S-Works (es Expert) ha di serie la batteria da 700 Wh che effettivamente consente un incremento dell’autonomia.
Specialized dichiara un 40% in più, ma ovviamente dipende da diversi fattori, non ultimo l’impostazione del motore che si utilizza.
Nei nostri test è risultato un incremento di autonomia vicino al dato dichiarato e il risultato è comunque molto interessante.
Nel nostro solito giro test (ovvero circa 1350 metri di dislivello, 39 Km, con salita all’80% su single track e sterrato) abbiamo chiuso con una carica residua del 32%, ma va precisato che, come detto nel video, la salita è stata affrontata per un 50% in Eco e l’altro 50% in Trail, senza dimenticare una fase dimostrativa di Shuttle Mode.
Alla luce di quanto detto, quel 32% di carica residua non si discosta molto dal dato dichiarato da Specialized, 40%, senza dimenticare che le impostazioni del motore sono rimaste quelle di default, per cui, volendo e potendo, si può allungare ancora di più l’autonomia della batteria.
E, per la precisione, occorre anche dire che questo giro viene concluso con altre e-Mtb con batterie da 500 Wh con una carica residua che varia fra il 5 e il 15%.

Specialized S-Works Turbo Levo

– Peso telaio e/o bici: 9,5
Siamo a 20,7 Kg in taglia L, senza pedali, e con la camera d’aria solo nella gomma posteriore.
Il risultato è impressionante, ma… ovviamente ad un costo decisamente alto e purtroppo allineato a quello di altri modelli top di gamma.

– Prezzo bici: 9,0
Il prezzo della bici è assolutamente roba per pochi: 11.299€.
Ma la versione S-Works è un’icona di ciò che Specialized è capace di fare, ossia è la somma di tutte le raffinatezze possibili, in questo caso su una e-Mtb.
La gamma si compone anche di modelli più abbordabili, ma comunque proposti a un costo più alto della concorrenza per via un contenuto tecnologico generale che è ben lontano da quello delle concorrenti.
Il voto che abbiamo dato (9,0) è relativamente alto per via anche delle condizioni di garanzia.

– Garanzia sulla bici: 9,5
C’è la garanzia vita sul telaio, mentre la batteria è garantita per due anni o 300 cicli di ricarica (in base al parametro che viene raggiunto per primo).
Se la bici viene venduta, il successivo proprietario può godere di una copertura in garanzia per due anni dalla data originale di acquisto (del primo proprietario).

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

Specialized S-Works Turbo Levo



2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9,5
Di altissimo livello: la posizione intermedia è quella da considerare nella maggior parte dei casi di salita off-road. La posizione più chiusa dell’ammortizzatore non è un lock-out, ma permette di pedalare abbastanza bene anche alzandosi sui pedali. La posizione tutta aperta, infine, è per avere il massimo grip dalla sospensione posteriore e in discesa rende la Specialized S-Works Turbo Levo un mezzo davvero efficace e divertente.

– Erogazione potenza in salita: 9,5
Fluida, personalizzabile e sempre prevedibile.
Un altro passo in avanti rispetto alla precedente generazione Turbo Levo.
Sarebbe da 10 se non fosse per un piccolo ritardo di risposta nella ripartenze da fermo.
Ma stiamo cercando il pelo nell’uovo…

Specialized S-Works Turbo Levo

– Impressioni di guida in salita: 9,5
Qui entrano in gioco 4 fattori: il grip offerto dalle ruote da 29” (con gomme Specialized Butcher Grid Gripton da 2,6”), la sospensione posteriore (e il tuning dell’ammortizzatore), l’erogazione del motore e la posizione in sella.
Specialized su quest’ultima versione della Turbo Levo si è decisamente concentrata sulla dinamica di guida e si vede.
La forcella Fox 36 Factory e-Bike Grip2 (foto in basso) è un gioiello per smanettoni e amanti della guida in discesa, ma è molto meno facile e veloce da gestire rispetto alla Fit4.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

Specialized S-Works Turbo Levo

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA

– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,5
La forcella da 150 mm e la corsa posteriore da 150 mm la rendono finalmente davvero versatile e capace di affrontare con disinvoltura anche single track molto impegnativi.
La sospensione posteriore della nuova Turbo Levo è un netto passo in avanti rispetto al precedente modello.

– Efficienza in frenata: 9,5
Siamo vicini al massimo: lo schema a 4 pivot FSR di Specialized è un riferimento, ma il livello raggiunto dalla sospensione Trek con ABP è ancora superiore.
I freni Sram Code RSC con dischi da 200-180 mm sono molto efficaci.

Specialized S-Works Turbo Levo

– Impressioni di guida in discesa: 9,5
Il reparto sospensioni sulla versione S-Works è da riferimento (e ci mancherebbe…), le gomme Butcher Grid con mescola Gripton sono all’altezza della situazione (forse i tasselli laterali dovrebbero essere un po’ più morbidi) specie in abbinamento alle ruote Roval Traverse SL (con cerchio in fibra di carbonio da 30 mm) che incrementano l’agilità di questo mezzo in modo netto.

Specialized S-Works Turbo Levo

E proprio l’agilità è la dote che più si apprezza di questa e-Mtb, al punto che, credete al sottoscritto, capita di scordarsi di essere a bordo di una “bici elettrica”.
Solo in inserimento di curva ci si accorge che… si doveva frenare un po’ prima.
I bunny hop e i salti, però, riescono molto meglio che con qualunque altra e-Mtb fino ad ora provata e questo regala una sensazione di confidenza di guida davvero inaspettata.
Rimane una e-Mtb, certo, ma rispetto alla precedente Turbo Levo la sospensione posteriore più a punto, il travel di 150 mm e le ruote da 29” la rendono davvero più entusiasmante, appagante e facile nella guida.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

Specialized S-Works Turbo Levo
L’assenza di una trasmissione 12v non ci è sembrata inopportuna, anzi. Le 11v Sram hanno una precisione in generale più costante rispetto ai modelli a 12v.

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO

– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9,0
L’ammortizzatore Fox Float Factory DPS ha una taratura davvero ben fatta che rende questa Specialized molto reattiva quando si spinge sui pedali per un rilancio.

– Impressioni di guida sul pedalato: 9,5
Nei sali-scendi è possibile tenere la compressione sul livello mediano (cioè la levetta azzurra in posizione centrale) per avere un feeling di guida comunque molto buono.
In uscita di curva si riesce a rilanciare molto bene, merito della sospensione posteriore e delle ruote da 29 pollici.
Qui si avvertono le doti di versatilità di questo mezzo.

Voto finale (da 1 a 10): 9,25

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,43

In conclusione…
E’ stato difficile diventare un riferimento in campo e-Mtb nel 2015, quando le Mtb a pedalata assistita non avevano il seguito che hanno ora, ed è ancora più difficile confermarsi come benchmark in questo settore, soprattutto oggi.
Specialized, però, continua a investire su questa piattaforma e lo sta facendo, per ora, come nessun altro marchio.
La Specialized S-Works Turbo Levo è un’icona e non solo perché ha un costo fuori portata per la maggior parte degli utenti, ma anche perché fa vedere la direzione verso la quale Specialized sta andando: avvicinare sempre di più la Turbo Levo alla Stumpjumper, partendo, però, dalla Stumpjumper.
Cioè è la Mtb ad ispirare la e-Mtb perché, per ora e chissà ancora per quanto, il piacere di guida di una bici non è paragonabile a quello di una e-Bike.
Per tutte queste ragioni la nuova Specialized S-Works Turbo Levo merita il voto più alto mai dato a una e-Mtb, 9,43.

Per informazioni Specialized.com



TUTORIAL – Come sostituire la protezione della batteria Thok

Come sostituire la protezione della batteria Thok?
I possessori di e-Mtb Thok si saranno posti questa domanda: magari qualcuno lo avrà già fatto, altri ancora no e magari (i meno esperti) non sanno qual è la metodica più semplice per farlo.

protezione della batteria Thok



Dopo parecchi chilometri tra fango, sassi e detriti, e dopo parecchie volte che si toglie la batteria, potrebbe esserci la necessità di sostituire il nastro in gomma posizionato in basso come protezione, che funziona soprattutto da sostegno per la stessa.

protezione della batteria Thok

Non parliamo del “case” colorato e rimovibile a mano, ma del nastro fissato con due viti nella zona del motore.
Dopo diverse richieste, Thok e-Bikes ha deciso di realizzare un video tutorial ad hoc.
Guardate qui:

Come vedete, le operazioni di base sono molto semplici, ma sono da eseguire con la e-Mtb capovolta per questioni di praticità.
Si inizia togliendo il carter di protezione con una chiave esagonale da 2.5, poi si usa la stessa chiave per tenere ferme le viti sulle quali è fissata la protezione della batteria Thok.
Dall’altro lato, si usa una chiave da 8 per tenere fermo il bullone.
Per precauzione (evitando che i bulloni e le rondelle finiscano nel vano motore) si mette un pezzo di carta nello spazio inferiore vuoto.
Poi si tolgono le viti, si passa la staffa in metallo sulla protezione nuova e si inseriscono di nuovo viti e rondelle. Successivamente si toglie la carta e si inserisce anche il carter fissandolo con le viti da 2.5.
Il gioco è fatto!

protezione della batteria Thok

Per tutti gli altri tutorial di Thok e-Bikes visitate il canale YouTube di Thok.

Per altre informazioni ThokBikes.com



VIDEO TEST – Rocky Mountain Instinct Powerplay 70: la versatilità

A Rocky Mountain piacciono le sfide difficili, le strade tortuose e le scelte contro corrente e quando decide di mettersi in gioco lo fa affidandosi al proprio know-how.
Che è decisamente fuori dal comune, come ha dimostrato prima con la Altitude Powerplay e ora con la Instinct Powerplay.
Ma le strade tortuose, lo sappiamo anche noi biker, sono spesso anche le più appaganti e in Rocky Mountain hanno dimostrato di saperlo molto bene.
La gamma Powerplay è una voce fuori dal coro e leggendo questo test (in esclusiva per l’Italia) capirete perché.
Ammesso che non lo sappiate già.

SL

Il marchio canadese sbarca nel mondo delle 29 pollici a pedalata assistita presentando la Rocky Mountain Instinct Powerplay.
Si tratta di una biammortizzata con 140 mm di escursione ed un animo tuttofare, ispirato in parte a quello della Altitude Powerplay, ossia la prima e-Mtb di Rocky Mountain.

Rocky Mountain Instinct Powerplay



Rocky Mountain è entrata nel mondo delle e-Bikes distinguendosi subito grazie al suo sistema innovativo e molto diverso rispetto alle altre proposte del mercato.
Un motore dal funzionamento immediato e dalla costruzione proprietaria che caratterizza fortemente la famiglia Powerplay.
Dopo la Altitude Powerplay, biammortizzata da trail/enduro con ruote da 27,5″, arriva anche la proposta da 29″, la Instinct Powerplay.
Scopriamola insieme…

Abbiamo avuto la possibilità di provarla in anteprima e in esclusiva per l’Italia e di seguito vi proponiamo un video che vi spiega (in italiano) le caratteristiche di questa e-Mtb.
Il sottoscritto è andata a ritirarla presso la sede di DSB, l’importatore italiano di Rocky Mountain, e con il titolare, Davide Bonandrini, abbiamo fatto una rapida chiacchierata introduttiva.
Premete play…

La Rocky Mountain Instinct Powerplay si presenta con un telaio in lega leggera capace di 140 millimetri di escursione per entrambe le ruote, che ricalca in tutto e per tutto la sorella Instinct.
Il sistema integrato di propulsione Dyname™ 3.0 è poi sostenuto dalla sospensione posteriore, completamente regolabile in 9 posizione grazie al sistema RIDE-9™, un classico di Rocky Mountain.
Per chi poi è attento ai particolari sulla Instict è possibile montare ben 2 portaborraccia all’interno del triangolo anteriore grazie ad uno speciale adattatore.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Il sistema di propulsione…
Come abbiamo detto poco sopra, le e-Mtb di casa Rocky si caratterizzano da un sistema proprietario di propulsione Dyname™ 3.0 che viene alimentato da una batteria disponibile in 2 capacità: 632Wh per l’allestimento 70 e 500Wh per il 50.
La propulsione è invece affidata ad un motore brushless che viene attivato in modo molto diverso rispetto alla concorrenza.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Diversamente dai sistemi con sensore di coppia posto nel movimento centrale, il sistema Rocky Mountain utilizza un sensore che misura ed interpreta la tensione della catena.
Ovvero, applicando forza sul pedale, la catena, passando fra la puleggia superiore e la corona principale, aumenta la sua tensione e fa flettere un braccio collegato ad un potenziometro che gestisce quindi l’erogazione della potenza.
Appena si appoggia il piede sul pedale il motore inizia a spingere in modo più o meno graduale a seconda del livello di assistenza selezionato.
Ne risulta, quindi, una prontezza di risposta immediata e molto naturale che non lascia spazio ai ritardi a cui siamo abituati con altri sistemi.
Altro plus del Dyname™ 3.0 è il voltaggio al quale lavora: con 48V possiamo infatti ricaricare dell’80% la batteria da 632 Wh in sole due ore, praticamente la metà rispetto ai competitors.

Rocky Mountain Instinct Powerplay
La cover che nasconde la presa di ricarica per la batteria.

Per i più smanettoni ed esigenti è possibile infine regolare quasi ogni parametro di funzionamento del motore tramite la app EbikeMotion, scaricabile gratuitamente dagli store di Apple e Android.

1 – DETTAGLI  TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,5
La Rocky Mountain Instinct Powerplay incarna quello che, a mio avviso, l’essenza della vera e-Mtb full suspension, una vera all mountain capace di far divertire in ogni ambito senza pensieri.
La geometria è davvero bilanciata e grazie al sistema RIDE-9™ è settabile a proprio piacimento grazie a ben 9 posizioni diverse che vanno a modificare angolo sterzo, angolo sella, interasse, altezza del movimento centrale ed il reach.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Ho trovato praticamente perfetta la posizione neutra del Ride-9 ed ho utilizzato per quasi tutto il test la bici con questa impostazione.
Così facendo ho potuto godermi la discesa senza però sacrificare quei tratti tecnici in salita che con la e-bike sono una goduria.
Qui sotto trovate la tabella della geometrie per ogni taglia e per i settaggi slack (angolo di sterzo più aperto), neutral e steep (angolo di sterzo più chiuso) del Ride-9:

Rocky Mountain Instinct Powerplay

– Assetto in sella: 9,0
L’assetto in sella è qualcosa di immediato.
Ci si sente subito a casa e come ho detto per la geometria l’impostazione di guida è davvero ben fatta e bilanciata.
La confidenza di guida che ispira è ottimale, così da capire subito quando stiamo esagerando nella guida.
Io ho utilizzato un modello di Rocky Mountain Instinct Powerplay in taglia L dato che sono alto 183 cm.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

– Cura costruttiva: 9,0
La Rocky Mountain Instinct Powerplay è una e-Mtb senza fronzoli dalla costruzione solida e dal design molto semplice.
Nonostante la costruzione in lega leggera, l’integrazione della batteria all’interno del tubo obliquo è stata realizzata egregiamente tanto da far nascere il sospetto che questa potrebbe non essere una Mtb a pedalata assistita.
Per i più nostalgici del marchio, invece, lo scatolato in alluminio e le saldature a vista richiamano alla memoria le prime vere Rocky Mountain dei primi anni 2000.
Le tubazioni sono massicce ed infondono una certa sicurezza.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

La rigidità dell’insieme è ottima e nonostante questo montaggio preveda una Fox 34 come forcella, la precisione di guida è molto buona.
Anche la colorazione non è lasciata al caso ed in questa versione nero/rosso ogni dettaglio è perfettamente abbinato.
Come molti di voi sapranno e come già visto sulla Altitude Powerplay è praticamente impossibile estrarre la batteria dal telaio.
Questo aspetto poco esaltante, però, è attenuato dalla veloce ricarica a 48V che arriva all’80% in sole due ore.
Unico neo a mio avviso rimane il comando al manubrio (foto in basso).

https://www.mtbcult.it/tecnica/freddo-in-mtb-10-regole-per-conviverci/

Avendo le mani molto grandi ho avuto difficoltà ad azionare i tasti in modo preciso e sentire la vibrazione (sopratutto percorrendo tratti sterrati ed indossando i guanti) che conferma il passaggio da una modalità all’altra.
Al contrario il led di segnalazione modalità/carica si vede perfettamente anche in piena luce solare.
Abbiamo luce bianca dal 100% di carica fino al 75%, Verde fino al 50%, arancione fino al 25% ed infine rossa.
Le modalità sono anch’esse indicate con questi colori.
A led bianco il motore non è in funzione, sul verde abbiamo invece l’assistenza minima.
Passiamo poi all’arancio per l’assistenza intermedia che diventa rosso lampeggiante e pieno per le ultime due modalità “full power”.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

– Tuning ammortizzatore: 9,0
Il montaggio della Rocky Mountain Instinct Powerplay  70 prevede un ammortizzatore Fox Float DPS Evol Performance Elite.
La piattaforma in pedalata è davvero molto stabile e non si avverte nessun bobbing.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Al contrario quando andiamo ad aprire completamente la sospensione si ha la sensazione di avere un cuscino al posteriore capace di assorbire qualsiasi asperità.
Questo modello non è provvisto di piggyback e potrebbe soffrire un po’ sulle lunghe discese, soprattutto nelle stagioni più calde.
Non ho notato però alcun calo di prestazioni durante le uscite fatte per questo test.

– Autonomia batteria: 9,5
Come già fatto notare da Simone nello Short Test della Altitude Powerplay (che potete trovare qui) l’autonomia del sistema Rocky è quasi da riferimento.
Si passano tranquillamente i 1500 metri di dislivello e si torna a casa con ancora abbastanza carica da non dover destare alcuna preoccupazione.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Ovviamente abbiamo testato il modello con la batteria da 632 Wh che è sicuramente più capace di quella da 500 Wh.
Come ribadito in altre occasioni, l’autonomia chilometrica è però un fattore che dipende da diversi fattori quali peso del rider, temperatura esterna, tipo di gomma, percorso e stile di utilizzo della e-Mtb.
Questo test, però, si è svolto sui sentieri che sono solito utilizzare durante tutti i miei test.

– Peso bici: 8,5
Con 23,6 kg in taglia M la Rocky Mountain Instinct Powerplay  70 non è sicuramente una pesopiuma ma è comunque in linea con le rivali, considerando ovviamente i modelli con telaio in lega leggera.
Nella guida questo parametro si sente solo in parte.
Se tentiamo invece di saltare un ostacolo il discorso cambia e dobbiamo fare i conti con la mole di questa Rocky.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
Saranno disponibili due allestimenti per questo modello.
Rocky Mountain Instinct Powerplay  70 proposta a 6199€ con le specifiche di montaggio che trovate riassunte nella scheda in basso:

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Esiste anche la Rocky Mountain Istinct Powerplay  50, una versione proposta a 5199 euro con il seguente montaggio:

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Se teniamo conto delle caratteristiche tecniche e del montaggio di questi due allestimenti possiamo dire che i prezzi di Rocky Mountain sono in linea con gli altri grossi marchi del mondo e-Mtb.

– Garanzia: 8,0
La garanzia dei telai in alluminio di casa Rocky Mountain arriva a coprire un periodo di 5 anni sul primo acquirente.

Voto finale (da 1 a 10): 8,8

 

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9,0
Quando andiamo ad affrontare un tratto di salita in sella non c’è nulla da temere.
Come detto sopra l’impostazione in sella è ottima e ben bilanciata ed a sospensioni chiuse la pedalata non perde di efficienza.
Non si avverte il minimo bobbing e si può anche spingere forte in fuorisella senza problemi.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Nei tratti sconnessi la modalità intermedia di lock-out presente su ammortizzatore e forcella mi è sembrata forse un filino troppo morbida.
Sarebbe stata perfetta per una Mtb, ma al posteriore nei tratti in salita avrei voluto un po’ di sostegno in più così da non “infossarmi” nelle asperità del terreno, come ad esempio su un single track.

– Erogazione potenza in salita: 10
L’erogazione della potenza del sistema Rocky Mountain è qualcosa di fantastico.
La risposta è immediata e in un attimo sembra di avere la gamba di Nino Schurter… ?
Il lag è nullo e appena appoggiamo i piedi sui pedali la spinta è istantanea.
C’è bisogno però di qualche giro di ambientamento per capire bene tutta questa prontezza, soprattutto se andiamo ad affrontare abitualmente sentieri in salita.
Altro dettaglio da considerare: visto il funzionamento del sistema, quando si sta fermi è bene non tenere il piede appoggiato sul pedale, per evitare di attivare il motore inutilmente.

– Impressioni di guida in salita: 9,0
La posizione di guida da vera trail aiuta molto in questa fase permettendoci di affrontare praticamente ogni tipo di ostacolo.
La risposta del motore è pronta e la potenza non manca di certo.
Le gomme di serie sulla versione 70, le Maxxis Rekon, sono, secondo me, un grosso punto a sfavore perché rovinano le reali potenzialità di questa e-Mtb.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Le Maxxis Rekon sono un po’ troppo leggere e poco tassellate per questo tipo di mezzo, specie nella stagione invernale, anche se permettono di affrontare lunghi tratti di asfalto o strada forestale risparmiando un po’ la batteria.
Insomma, un upgrade da considerare.

Voto finale (da 1 a 10): 9,3

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,0
Anche la discesa sembra non intimorire per niente la Rocky Mountain Instinct Powerplay.
A sospensione completamente aperta, il quadrilatero con Horst Link, abbinato all’ammortizzatore Fox Float DPS Evol Performance Elite, dona un’incredibile sensazione di “cuscino” al posteriore.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Non vi nascondo che durante le prime uscite mi sembrava continuamente di aver forato e continuavo a guardare la ruota posteriore preoccupato.
Ma mi sbagliavo di grosso, perché quella era soltanto una riprova di quanto fosse ben tarato il tutto e di quanto la sospensione assorbisse ogni ostacolo.
Nonostante i “soli” 140 mm non ho mai avvertito dei pericolosi finecorsa, a conferma del fatto che la curva di compressione nella parte finale è molto progressiva.

– Efficienza in frenata: 8,5
La sospensione posteriore si è comportata molto bene in frenata anche se la gomma Maxxis Rekon al posteriore non è di certo un punto a favore in questo ambito.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

Sicuramente con una tassellatura più aggressiva aumenteremmo di molto le prestazioni in frenata.

– Impressioni di guida in discesa: 9,0
L’impostazione da trail bike moderna rende questo mezzo una e-Mtb quasi perfetta a livello di sensazioni percepite in sella.
Se non fosse per il peso avvertibile quando cerchiamo di sollevarla, il feeling sarebbe del tutto simile ad una normale Mtb.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

All’anteriore la forcella con offset ridotto aumenta molto la reattività all’anteriore ma senza rendere i cambi di direzione troppo nervosi.
Ci si ritrova piuttosto con una bici capace di tutto, ma ci avverte quando stiamo spingendo troppo.
La forcella Fox 34 all’inizio mi aveva lasciato qualche dubbio in quanto a rigidità per una e-Mtb.
Dopo aver accantonato il timore che una Fox 36 sarebbe stata meglio, ha iniziato a convincermi specie in abbinamento a questo tipo di montaggio, pensato soprattutto per la versatilità.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

L’escursione (140 mm) è solamente un numero di riferimento e ce ne dimentichiamo subito appena cerchiamo di forzare un po’ il ritmo.
Alla fine del test mi sono però convinto che questa e-Mtb riesca a dare il meglio di sé sui percorsi un po’ più guidati e flow, magari guidata in maniera fluida e non troppo forzata così da mantenere una buona velocità e ritmo.
Godendosi quindi la discesa senza troppe velleità agonistiche.

Voto finale (da 1 a 10): 8,8



4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9,0
L’anima da trail bike della Rocky Mountain Istinct Powerplay si fa sentire anche su questa tipologia di percorso e la geometria bilanciata ci permette di spingere forte.

Rocky Mountain Instinct Powerplay

La taratura della sospensione è forse un pelo morbida impostata nella modalità intermedia e si avverte l’affondamento dell’ammortizzatore.
Se però il nostro intento è quello di far scorrere il più possibile la bici “pompando” sui pedali (avete presente i pump track? ?) questa caratteristica può essere un plus.
Dipende dallo stile di guida, insomma.

– Impressioni di guida nel pedalato: 9,5
Di solito affronto con le e-Mtb in test un tratto molto vario e pedalato sulla cresta di una montagna vicino casa usando questo anello come banco di prova.
Il percorso è molto eterogeneo e passa dal single track veloce e scorrevole a tratti molto rocciosi e tecnici.
L’andamento è ondulato e su questo tipo di percorso ho trovato la Rocky Mountain Instinct Powerplay decisamente a suo agio e molto veloce.

Voto finale (da 1 a 10): 9,3

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,05

Rocky Mountain Instinct Powerplay

In conclusione…
La nuova Rocky Mountain Instinct Powerplay 70 mi ha decisamente convinto sotto ogni aspetto dinamico e prestazionale.
Il sistema di assistenza alla pedalata va assimilato e magari non è fra i più indicati per un neofita.
Con questo motore più si pedala (in agilità) e più si va forte.
La potenza non manca di certo e la reattività è da riferimento: nessun altro motore in campo e-Mtb si attiva così rapidamente.
Potendo, rivedrei il montaggio per quanto riguarda le gomme che secondo me rimangono una scelta un po’ penalizzante per una e-Mtb di questo livello.
Se cercate una compagna ideale per lunghe uscite all mountain oppure per una pausa pranzo di sfogo e divertimento la Rocky Mountain Instinct Powerplay è quello che fa per voi!

Qui i test e gli articoli sulle e-Mtb da trail riding.

Per informazioni Bikes.com oppure DSB Bonandrini.com



Shimano E-Tube Ride: tutti i dati in tempo reale sullo smartphone

COMUNICATO UFFICIALE

Gli utenti e-bike possono contare su una nuova applicazione Shimano che permette di monitorare tutte le informazioni di guida in modo semplice e intuitivo sullo schermo del proprio smartphone.

E-Tube Ride

L’applicazione E-TUBE RIDE può essere utilizzata in associazione a tutte le unità motrici SHIMANO STEPS attualmente in circolazione, compresi i sistemi E8000 e E7000 dedicati alla guida MTB e i sistemi E6100 e E5000 dedicati alla guida urbana.
La nuova applicazione offre ai ciclisti un’alternativa all’utilizzo del computer di sistema SHIMANO STEPS (comprese le unità SC-E8000 / 7000 / 6100).

E-Tube Ride

Le caratteristiche dell’applicazione E-TUBE RIDE sono:

1. Visualizzazione di importanti parametri di guida quali velocità, marcia, distanza, modalità di supporto, cambio automatico, livello di coppia, ora del giorno, luci, livello della batteria e distanza rimanente.

E-Tube Ride

2. Visualizzazione di avvertenze, come la bassa durata della batteria o altri problemi di sistema (es. Sensore di velocità fuori allineamento, calibrazione dell’unità di azionamento necessaria, ecc.), che sono collegati a un indirizzo Web per spiegazioni aggiuntive in movimento.

E-Tube Ride

3. Personalizzazioni come la scelta della lingua e delle unità di misura metriche.

E-Tube Ride

4. Display a colori per illustrare rapidamente le modalità di supporto.

E-Tube Ride
5. Tecnologia touch screen, il che significa che il display può essere facilmente personalizzato mentre si guida con movimenti di pizzicamento o sfioramento.

E-Tube Ride

6. Modifica delle caratteristiche di erogazione dell’unità di assistenza tra la modalità Explorer che conserva la batteria, la modalità Dinamica ad accelerazione elevata o le impostazioni Personalizzate.

E-Tube Ride

Per utilizzare l’applicazione E-TUBE RIDE è necessario il nuovo dispositivo bluetooth EW-EN100 per abbinare il telefono alla bici e gestire il trasferimento di informazioni.
Il dispositivo contiene anche un interruttore a levetta che consente di modificare le modalità di erogazione dell’unità di guida invece di utilizzare l’interruttore sul lato sinistro del manubrio, il che consente di creare una bici ancora più minimale.

COME SCARICARE L’APP
La nuova applicazione E-TUBE RIDE è ora disponibile per il download da dispositivi iOS e Android. Potete fare clic sul link sottostante e cercare il logo E-TUBE RIDE per le istruzioni complete:
https://www.shimano-steps.com/e-bikes/europe/en/service/E-tube.

Attenzione: l’applicazione E-TUBE RIDE è differente dall’applicazione E-TUBE PROJECT di Shimano, che è progettata per personalizzare le impostazioni della piattaforma Shimano Di2 (come lo spostamento automatico del cambio delle e-bike o le funzioni dei pulsanti), per l’aggiornamento del firmware della bici e il controllo di errori o anomalie.

Maggiori info: E-tuberide.shimano.com.



1ªAlta Valtellina E-Bike Experience: sulle tracce dell’Alta Valtellina Bike Marathon

COMUNICATO UFFICIALE

Un’opportunità imperdibile dedicata agli e-bikers che vogliono scoprire i magici paesaggi che fanno da teatro alla marathon di mountain bike più “tosta” delle Alpi.
Due giorni – 25 e 26 luglio -, due tour “Sulle tracce dell’Alta Valtellina Bike Marathon” opportunamente scelti per esaltare e valorizzare la pratica dell’e-Bike in alta montagna.
Tutto questo sarà Alta Valtellina E-Bike Experience.

Alta Valtellina e-bike experience

In quota tra i 1800 e 2200 mt. d’altitudine, strade sterrate, sentieri tecnici al punto giusto, alpeggi, laghetti montani e panorami mozzafiato, sono gli ingredienti di queste indimenticabili pedalate, fra le vette ed i ghiacciai perenni delle Alpi, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Qui in alta montagna anche la pratica dell’e-bike trova il suo vero paradiso, l’avvento delle bici elettriche ha permesso a molti appassionati di raggiungere luoghi improponibili normalmente, per i forti dislivelli che caratterizzano il nostro territorio.
Nasce così l’Alta Valtellina E-Bike Experience per gli amanti della vera montagna!

Alta Valtellina e-bike experience

I percorsi sono disegnati sui tratti più suggestivi e divertenti dei 100 km del tracciato marathon dell’Alta Valtellina Bike Marathon 2019, e calcolati in funzione all’autonomia media che una batteria da 500 Wh può assicurare (km 35 – 45 circa).
La partecipazione è aperta a tutti gli e-bikers con una preparazione fisica e tecnica buona, per riuscire a stabilire un’andatura media di marcia tale da mantenere il gruppo compatto; le iscrizioni per ogni tour prevedono un tetto massimo di 50 partecipanti.

Dal 25 al 27 luglio al bike Village Alta Valtellina Bike Marathon a Rasin Valdidentro, presso lo stand espositivo FOCUS Italia, vi sarà la possibilità di testare tutte le novità Mtb ed E-Bike, addirittura scegliere giorno ed ora del test in base alle disponibilità e prenotarsi.

Bikers amanti delle e-bike segnatevi questo appuntamento perché l’Alta Valtellina E-bike Experience è un evento alpino unico nel suo genere.

Tutte le informazioni sul sito AltaValtellinaBike.it.



Brinke First: la “prima” e-bike per giovani rider

COMUNICATO UFFICIALE

Oggi sempre più genitori sono proprietari di una e-bike e finché i bambini sono piccoli il seggiolino è il luogo ideale per godersi le gite in bici, comodamente trasportati da mamma e papà.

Cosa succede quando il bimbo cresce e deve iniziare a pedalare da sé?
Se i genitori sono ormai abituati a macinare chilometri, tutti quelli che la batteria della loro e-bike gli permette, il bambino ovviamente non ha ancora abbastanza forza per poterli seguire.

In questo caso, Brinke FIRST può essere la soluzione perfetta per tutta la famiglia.

Brinke First

FIRST è una Mtb a pedalata assistita con ruote da 24 pollici dedicata ai rider sopra i 130 cm di altezza.

I componenti sono di alta qualità, a partire dal motore Bafang al mozzo posteriore, perfetto per la prima e-bike, 250 Watt di potenza con sensore di sforzo.

Brinke First

L’assistenza arriva fino a 25km/h, il display LCD sul manubrio visualizza in ogni momento lo stato di carica della batteria e la velocità corrente in km/h, e permette di selezionare fino a 3 livelli di assistenza che per facilità e sicurezza sono impostati a 15/19/25km/h.

Brinke First

L’autonomia arriva fino a 100 km e la batteria Samsung da 36V 11.6Ah (418Wh) si ricarica completamente in 4/6 ore.

Brinke First

Il telaio di alluminio è pensato in stile militare con grafiche e colore che incontrano il gusto dei più giovani rider.
Brinke FIRST monta forcella ammortizzata Suntour M3010 P 24” da 60mm di escursione, cambio Shimano Alivio a 9 velocità e freni V-brake Promax TX117.
Le ruote sono da 24 pollici con cerchi a doppia camera e copertoni tassellati da 1,75 pollici.

Brinke First

Per piccoli rider senza limiti, Brinke FIRST è disponibile nella taglia S (38) al prezzo di 1599,00 €.
Acquistabile da Marzo 2019 on-line sul sito BrinkeBike.com e presso i rivenditori autorizzati.
Qui altri articoli sulle e-bike Brinke.



Orbea Wild FS 2019: più aggressiva, ma anche più versatile

COMUNICATO UFFICIALE

Nuova Orbea Wild FS 2019: recupera il tuo lato selvaggio.
Abbiamo aggiornato la geometria, inauguriamo allestimenti e nuovi colori per il nostro modello elettrico a doppia sospensione, con il quale potrai riscoprire la montagna.

Orbea Wild FS 2019



La nuova geometria di Orbea Wild FS 2019 è più lunga e leggermente più bassa, per rendere la posizione maggiormente aggressiva.
Abbiamo riprogettato il coperchio della batteria per renderlo ancora più accessibile e utile. Disponiamo di nuovi colori che la rendono più attraente e inauguriamo allestimenti con versioni di forcella da 140 e 150 di corsa.
Motori Shimano, ruote Dt Swiss e possibilità di scelta tra 27″e 29″.
Sarà la tua prossima bicicletta?

Orbea Wild FS 2019

Advanced Dynamics
– Il processo di progettazione di Orbea ottimizza le caratteristiche e la cinematica delle sospensioni, per adattarle alla più vasta gamma di condizioni di guida.
– La Orbea Wild FS 2019 ha 140 mm di corsa anteriore e posteriore, inoltre, sono stati realizzati due modelli con forcella da 150.
– L’alta qualità dei cuscinetti a cartuccia sigillati del perno garantisce durevolezza e sensibilità.

Orbea Wild FS 2019

HideOut Technology
– La batteria integrata si adatta perfettamente alle forme del telaio, per un’ottima protezione e un aspetto elegante.
– Accesso alla batteria senza attrezzi, per una grande comodità, con ingresso di carica protetto da una copertura in gomma.
– Accesso esterno al pulsante di accensione/spegnimento e stato della batteria.

Orbea Wild FS 2019

 

Display
– Display compatto che si adatta facilmente agli altri comandi sul manubrio.
– A colori e compatibile con Bluetooth/Ant+.

Shimano E8000
– Il motore più leggero e compatto del mercato
– Utilizza una corona da 34 denti.
– Sensore di velocità integrato nel portamozzo posteriore.
– La forma del motore E8000 consente migliore geometria e cinematica.
– Motore Shimano E7000 nell’allestimento Wild FS 40.

Orbea Wild FS 2019

Caratteristiche del telaio
– Il telaio idroformato in AL7000 è leggero e resistente con una sagomatura sofisticata che pone materiale solo dove necessario.
– Compatibile con 27+ e 29. Assi Boost 148.
– La piastra paramotore con armatura in metallo lo protegge garantendo una lunga durata.

Componenti e-Mtb
– Sterzo da 35 mm e manubrio largo.
– Sospensione ottimizzata per uso e-Mtb.
– Ruote più resistenti e dischi freno più grandi. Freni a 4 pistoni.
– Pneumatici con carcassa rinforzata e-Mtb.
– Sella più comoda.
– Geometria e-Mtb con foderi corti e posizione eretta da sterrato.

Orbea Wild FS 2019
Un’altra colorazione della Orbea Wild FS 2019

La Orbea Wild FS 2019 è disponibile in 10 modelli, che partono dai 3699€ ed arrivano ai 6999€.
Di seguito tutti i dettagli sugli allestimenti:

Orbea Wild FS Specs 2019

Per informazioni Orbea.com



Nuova Canyon Neuron:ON, il trail riding è la sua vocazione…

Insieme alla Neuron Cf, che abbiamo già provato e presentato su MtbCult, nei giorni scorsi è stata lanciata anche la Canyon Neuron:ON, una trail bike a pedalata assistita che riprende molti dettagli dalla “sorellona” Spectral:ON, ma con dei dettagli che la rendono più versatile e utilizzabile da parte di tutti.

Canyon Neuron:ON 7.0



La Canyon Neuron:ON ha un telaio in alluminio con travel posteriore di 130 mm, la stessa escursione viene utilizzata anche sulla forcella, per rendere la bici giocosa ed equilibrata.
Il motore e la batteria sono Shimano Steps E8000, le ruote sono da 29” sulle taglie più grandi (dalla M alla XL) e da 27,5” su quelle più piccole (XS e S).

Canyon Neuron:ON

Rispetto alla Spectral:ON, la Canyon Neuron:ON ha una sospensione più lineare, pensata per il maggior comfort e per i giri pedalati più lunghi.
Inoltre le gomme da 2,6” garantiscono un grip maggiore in tutte le situazioni.

Canyon Neuron:ON
La Canyon Neuron:ON 5.0

Queste le geometrie:

Tra i dettagli particolari troviamo una sella specifica per e-Mtb, denominata SD:ON e una porta USB posizionata sul top tube e collegata alla batteria che permette di attaccare una luce oppure di ricaricare lo smartphone o il Gps in casi di emergenza.

Canyon Neuron:ON

I prezzi vanno dai 3299€ del modello base Neuron:ON 5.0 ai 4299€ del modello top 7.0.

Canyon Neuron:ON

I modelli 5.0 e 6.0 sono disponibili anche da donna.

Canyon Neuron:ON
La Canyon Neuron:ON 7.0 da donna

Per informazioni Canyon.com



VIDEO – Michal Prokop e la Ghost Hybride SL AMR X: eRide autunnale

Michal Prokop, specialista di Bmx e 4Cross di altissimo livello, si allena anche con la Mtb e da un po’ di tempo ha scoperto il mondo della pedalata assistita.
Eccolo in azione con la Ghost Hybride SL AMR X S 5.7 + LC durante una divertente uscita autunnale:

Vi lasciamo anche qualche bella foto scattata da Rob Trnka…

Ghost Hybride SL AMR X

 

Ghost Hybride SL AMR X

Ghost Hybride SL AMR X

Ghost Hybride SL AMR X

Potete seguire Michal Prokop sulla sua pagina Facebook e sul suo profilo Instagram.

Per maggiori informazioni sula Ghost Hybride SL AMR X visitate il sito Ghost-Bikes.com



VIDEO TEST – Intense Tazer: ruote differenziate per l’americana!

Siamo appena tornati da Barcellona per un’occasione davvero speciale: uno dei marchi storici della Mtb si lancia a piè pari nel mondo dell’elettrico.
Ecco a voi la nuova Intense Tazer!

Intense Tazer



Telaio completamente in carbonio, schema di sospensione VPP con 155 mm di escursione, ruote 29″ all’anteriore, 27,5″+ al posteriore e la motorizzazione Shimano STEPS E8000 sono i punti salienti di questa nuova e-Mtb della casa californiana.

Come sempre abbiamo realizzato un “vlog” per portavi con noi all’interno del presscamp…

Abbiamo avuto modo di strapazzarla per bene durante una giornata di full immersion sui sentieri vicino a Barcellona e ci siamo parecchio divertiti!
Ora scopriamo insieme i dettagli della nuova Intense Tazer.
Questa Ebike di casa Intense è stata come da tradizione sviluppata inizialmente con l’uso dell’alluminio. Dopo varie versioni in lega si è poi passati alla prototipazione in carbonio, con l’ultima versione che è quella che verrà commercializzata.

Intense Tazer

Qui sotto potete vedere un piccolo “inside” in questo processo di creazione di un telaio partendo dal progetto:

A caratterizzare le forme del telaio sono linee sinuose e omogenee che si differenziano dall’ormai rinomato design di Intense, molto spigoloso e aggressivo.
Nel triangolo anteriore è il vano batteria a farla da padrone.
Il tubo obliquo avvolge completamente l’unità Shimano da 500Wh che è poi protetta dagli agenti esterni tramite un apposito coperchio in materiale plastico.

Intense Tazer

Rimane comunque la possibilità di estrarre la batteria dal lato in pochi istanti, così da poterla sostituire o ricaricare smontata.
Il sistema di sospensione è un VPP (Virtual Pivot Point) con 155 millimetri di escursione serviti da un ammortizzatore Fox Float DPX2.

Intense Tazer

Intense Tazer

All’anteriore abbiamo invece 160 millimetri di escursione grazie ad una forcella Fox 36 Float GRIP2 (trovate qui il nostro test).

Intense Tazer

Se ci spostiamo sulle ruote notiamo uno dei particolari tecnici fondamentali di questa Intense Tazer, la differenziazione di diametro tra anteriore e posteriore.
Davanti abbiamo un ruota da 29 pollici mentre al posteriore una 27,5″ con gomma Plus.
Il set di ruote è un Dt Swiss H1700 montato con gomme Maxxis DHR II mescola 3c MaxxTerra.
Il sistema di propulsione è affidato, come detto sopra, a Shimano con un’unità STEPS E8000 (qui il nostro test).

Intense Tazer

Dalla casa nipponica troviamo anche la trasmissione SLX a 11 velocità ed i freni, i nuovi XT M8020 con pinze a quattro pistoni e dischi da 203 mm di diametro su entrambe le ruote.

Intense Tazer

A concludere il montaggio è il reggisella Fox Transfer Factory con 150 mm di escursione, la sella Fabric Scoop ed il ponte comando completamente marchiato Intense.

Intense Tazer

La versione Pro che abbiamo provato è l’unica proposta per il momento e sarà disponibile da febbraio 2019 al prezzo di 7499€ in due colori, giallo/nero e grigio/nero.
Nel prezzo della Intense Tazer è compresa anche una bellissima scatola marchiata con all’interno un set con chiave dinamometrica e una pompa sospensioni.

Geometria
Questa e-Mtb californiana si distingue per il diverso diametro tra le ruote, che è stato scelto per una ragione più commerciale che funzionale.
La Intense Tazer è stata creata così per essere il più simile possibile ad una moto da cross e poter in questo modo “catturare” qualche appassionato dall’affollato mondo della MX americana.

Intense Tazer

Come sappiamo, il mondo e-Bikes negli USA non è visto molto bene e questa scelta da parte di Intense potrebbe essere il primo passo verso la crescita di questo mercato oltreoceano. Ma torniamo ai dettagli sulla geometria…
La Tazer si posiziona a metà tra una trail e una enduro grazie al reach di 450 mm in taglia M. Questa quota è davvero abbondante e ce ne siamo accorti fin dai primi metri in sella.

Intense Tazer

L’angolo sterzo tocca quota64,5° ed è abbinato all’offset forcella di 51 mm, mentre l’angolo di sella è di 75,4°.
L’altezza del movimento centrale da terra, di 347 mm, non è da primato ma permette di pedalare senza toccare con i pedali su possibili ostacoli.
Il carro è di 450 mm mentre la wheelbase è di 1230 mm, sempre in taglia M.

Intense Tazer

Qui sotto potete trovare la tabella completa con tutte le quote nelle 3 taglie proposte:

Intense Tazer

 

Le prime sensazioni
L’animo “trail spinto” di questa e-Mtb si nota all’istante dopo pochi metri.
La differenza di diametro tra ruota anteriore e posteriore si nota poco guardandola dall’esterno e quando si è in sella la si scorda completamente.
Questo perché la gomma anteriore 29×2.60″ non è poi molto più esile di una 27,5×2.80″.

Intense Tazer

L’impostazione è ben bilanciata anche se il top tube è abbondante.
Io sono alto 183 cm e solitamente utilizzo biciclette in taglia L, mentre nel caso della Intense Tazer ho scelto la M.
In fase di pedalata la risposta è molto buona e l’ammortizzatore Fox DPX2 offre una piattaforma stabile anche nei rilanci.
Anche la posizione di quest’ultimo è ottima e consente di non doversi fermare per azionare la modalità più consona al tratto che stiamo affrontando.

Intense Tazer

La ruota 29 anteriore permette di avere molta direzionalità e agilità, mentre la Plus posteriore garantisce ottimo grip. Il discorso cambia invece per la forcella.
La Fox36 GRIP2 offre un’incredibile possibilità di regolazioni e prestazioni di altissimo livello, ma non è sicuramente la forcella pensata per il trail riding.
Non c’è il registro della compressione a tre posizioni come nel caso della Fit4 e quando si vuole passare dal tutto chiuso al tutto aperto bisogna agire su entrambe le ghiere della compressione svitandole o avvitandole completamente.
Questo è comunque un compromesso del tutto trascurabile quando si inizia a scendere e ci si accorge del rendimento della forcella…

Intense Tazer

L’anteriore è preciso e veloce, permette di spingere tanto fin da subito.
Pensavo che la gomma Plus posteriore avrebbe reso il comportamento della Intense Tazer più impacciato, ma mi sbagliavo.
Spigolare nelle curve strette o far scivolare il posteriore per aiutare negli ingressi è un gioco da ragazzi, aiutato dalla potenza dei freni XT M8020 a 4 pistoncini.
Il carro risponde molto bene agli ostacoli di qualsiasi genere e la sensazione è quella di avere molta più escursione di quella nominale.
Purtroppo, o per fortuna, la Intense Tazer va guidata in modo molto attivo, cercando sempre di spingere forte in curva e di pompare ogni asperità del terreno, così da mantenere un ritmo elevato.
Questo permette di raggiungere velocità da “muscolare” e potersi scordare del peso di 21,5kg, che è comunque contenuto per l’ambito e-Mtb di questa fascia.

Intense Tazer

Ovviamente, una sola giornata di riding non ci ha permesso di conoscere nei minimi dettagli la Intense Tazer, ma speriamo di poter effettuare il test completo molto presto. Prime sensazioni molto positive, dunque, che promuovono in pieno l’ingresso del marchio Intense nel mondo delle Mtb a pedalata assistita. Well done!

Intense Tazer

Per informazioni IntenseCycles.com



Scegliere la e-Mtb 2019: ecco tutte le proposte

Scegliere la e-Mtb è una faccenda per nulla semplice e per tale ragione ecco un articolo che raduna tutti i modelli dei principali marchi del settore bici.
Viste che le proposte sul mercato aumentano quasi di mese in mese, per aiutarvi a scegliere la e-Mtb 2019 quest’anno abbiamo deciso di suddividere il nostro elenco in tre grandi categorie, anche per agevolare la lettura: e-Mtb da enduro, e-Mtb da trail e e-Mtb hardtail.
La gran parte dei produttori, infatti, ha ormai in catalogo diversi modelli di Mtb a pedalata assistita, sia full-suspension sia hardtail, con escursioni e finalità differenti.
Segno evidente che la domanda cresce e si diversifica, gli utenti oltre ad aumentare si fanno più raffinati ed esigenti e le aziende credono sempre più nelle biciclette cosiddette “elettriche”.
Rispetto all’articolo dello scorso anno, scorrendo l’elenco, alcuni elementi meritano di essere evidenziati:

Le gomme
Spesso si trovano per uno stesso modello sia con diametro da 29” sia da 27,5” Plus oppure 29” all’anteriore e 27,5” Plus al posteriore.
Questo perché – dicono i produttori – una ruota anteriore più grande dà stabilità in discesa e permette di affrontare al meglio gli ostacoli, anche ad alte velocità.
Il posteriore con un diametro più piccolo ma un battistrada più larga offre agilità di manovra sulle discese tecniche e un po’ più di comfort.

La batteria
Nella maggior parte dei casi è integrata nel telaio, anche per una migliore estetica della bici nel suo complesso.
Ma per alcuni brand è la funzionalità a vincere e non l’estetica…
La ricerca va nella direzione di batterie più capaci e nello stesso tempo più leggere ma qualcuno opta per la doppia batteria, in modo da poter avere maggiore autonomia anche per uscite lunghe.
Se ricordate, ne abbiamo parlato già qui.
Solitamente la batteria è rimovibile, ma in alcuni casi l’alloggiamento scelto all’interno del telaio impone di ricaricare la batteria senza rimuoverla.

Drive unit (o unità motrice)
E’ il cuore stesso della e-Mtb ed oggi la scelta sul mercato comincia ad essere significativa. Bosch, Shimano, Brose, Yamaha, Fazua, Panasonic… ciascuno ha i suoi punti di forza e i suoi limiti.

Estetica e design
Le Mtb a pedalata assistita sono sempre più accattivanti, è un dato di fatto.
Spesso lo sforzo è quello di farle assomigliare alle Mtb, “nascondendo” il motore e la batteria e alleggerendo dove possibile, così da rendere la sensazione in sella sempre più simile a quella che si prova a una Mtb (Specialized e Focus insegnano).
Per altri marchi (ad esempio Cannondale o Bh), ad esempio, l’estetica deve rimarcare le differenze fra e-Mtb ed Mtb.

Le e-Mtb stanno diventando, quindi, mezzi per utenti sempre più smaliziati e allo stesso tempo mezzi per nuovi utenti, al punto che, forse, tra qualche anno, diventeranno semplicemente una delle tante declinazioni possibili di Mtb.
Un primo passo in questa direzione ce lo indicano quei pochi produttori (per esempio Bmc o Haibike) che nel segmento enduro hanno in catalogo per il 2019 solamente modelli a pedalata assistita…
Ed ora, sia per aiutarvi nella scelta, sia per darvi una panoramica quanto più completa possibile sul mercato e-Mtb, passiamo ai modelli.
Noi vi abbiamo elencato oltre 130 modelli, ma se qualcuno dovesse esserci sfuggito potete segnalarlo nei commenti in fondo a questa pagina.



E-MTB DA ENDURO

scegliere la e-Mtb 2019
Bergamont E-Trailster Expert 29 (qui il nostro articolo sulle novità Bergamont 2019)
scegliere la e-Mtb 2019
Bh Atom X Lynx 6 Pro-S (qui il nostro test)
scegliere la e-Mtb 2019
Bmc Trailfox AMP SX
scegliere la e-Mtb 2019
Bottecchia BE80 Quasar
scegliere la e-Mtb 2019
Brinke XFR+
scegliere la e-Mtb 2019
Cannondale Moterra LT
scegliere la e-Mtb 2019
Canyon Spectral On 8.0 (qui il video sull’unboxing)
scegliere la e-Mtb 2019
Commencal Meta Power Race
scegliere la e-Mtb 2019
Conway eWME 827
scegliere la e-Mtb 2019
Corratec E-Power RS 150 Factory
scegliere la e-Mtb 2019
Cube Stereo Hybrid 160 Race
scegliere la e-Mtb 2019
Ducati Mig-RR
scegliere la e-Mtb 2019
Fantic XF1 Integra Carbon 160
scegliere la e-Mtb 2019
Felt Redemption e-30



scegliere la e-Mtb 2019
Focus Sam Square 6.9 (qui il nostro video-test)
scegliere la e-Mtb 2019
Ghost Hybride SL AMR X S 7.7 Plus LC
scegliere la e-Mtb 2019
Giant Trance SX E+ 0 Pro (qui il nostro short test)
scegliere la e-Mtb 2019
Haibike Xduro Nduro 10.0
scegliere la e-Mtb 2019
Intense Tazer
scegliere la e-Mtb 2019
Ktm Macina Kapoho 2971
scegliere la e-Mtb 2019
Lapierre Overvolt AM Team Carbon
scegliere la e-Mtb 2019
Liv Embolden E+ 1
scegliere la e-Mtb 2019
Liv Intrigue E+ 2 Pro
scegliere la e-Mtb 2019
Lombardo E-Sempione Team
scegliere la e-Mtb 2019
Merida E-One Sixty 900



scegliere la e-Mtb 2019
Mondraker Crusher Carbon XR+ (qui le novità 2019)
scegliere la e-Mtb 2019
Mondraker Level RR (qui il nostro articolo di presentazione)
scegliere la e-Mtb 2019
Montana E-Wox 27.5+
scegliere la e-Mtb 2019
Moustache Samedi 27 SX 9 Carbon
scegliere la e-Mtb 2019
Moustache Samedi 27 Race
scegliere la e-Mtb 2019
Nicolai ION G16 Eboxx
scegliere la e-Mtb 2019
Norco Sight VLT 1
scegliere la e-Mtb 2019
Olympia E1-X Carbon 8.0 (qui il nostro test)
scegliere la e-Mtb 2019
Olympia Hammer (qui il nostro articolo di presentazione)
scegliere la e-Mtb 2019
Rocky Mountain Altitude PowerPlay C70
scegliere la e-Mtb 2019
Rotwild RE+ Pro
scegliere la e-Mtb 2019
Saracen Ariel-e
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Genius eRide 900 Tuned
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Contessa Genius eRide 710

scegliere la e-Mtb 2019
Specialized Turbo Levo FSR Expert Carbon 29 (qui il nostro articolo di presentazione con video)
scegliere la e-Mtb 2019
Specialized Kenevo Expert
scegliere la e-Mtb 2019
Specialized Turbo Levo Comp Donna
scegliere la e-Mtb 2019
Stevens E-Sledge + ES
scegliere la e-Mtb 2019
Torpado Xanto N 27.5 Plus (modello 2018, esiste anche la versione in alluminio)
scegliere la e-Mtb 2019
Trek Powerfly LT 9.9 Plus (qui il nostro video-test)
scegliere la e-Mtb 2019
Whistle B-Lynx SL
scegliere la e-Mtb 2019
Wilier Triestina e803 enduro

E-MTB DA TRAIL

scegliere la e-Mtb 2019
Bergamont E-Contrail Expert 27
scegliere la e-Mtb 2019
Bh Xtep Lynx 5.5 Pro SE
scegliere la e-Mtb 2019
Bianchi Avenger FS
scegliere la e-Mtb 2019
Bmc Speedfox AMP One (noi abbiamo testato la Speedfox AMP Two)
scegliere la e-Mtb 2019
Bottecchia BE60 Newton
scegliere la e-Mtb 2019
Brinke XFS+
scegliere la e-Mtb 2019
Cannondale Cujo Neo 130

scegliere la e-Mtb 2019
Cannondale Moterra Neo (qui il nostro short test)
scegliere la e-Mtb 2019
Centurion No Pogo E R3500
scegliere la e-Mtb 2019
Cube Stereo Hybrid 120 Pro
scegliere la e-Mtb 2019
Fantic XF1 Integra 140 Trail
scegliere la e-Mtb 2019
Focus Jam Square 9.6
scegliere la e-Mtb 2019
Ghost Hybride SL AMR S 8.7 Plus
Giant Stance E+1 (qui il nostro short test)
scegliere la e-Mtb 2019
Gt eVerb Amp
scegliere la e-Mtb 2019
Haibike Xduro AllMtn 10.0
scegliere la e-Mtb 2019
Haibike Sduro Fullseven LT 9.0
scegliere la e-Mtb 2019
Haibike Sduro Fullseven Life Ladies 7.0
scegliere la e-Mtb 2019
Kona Remote Ctrl
scegliere la e-Mtb 2019
Ktm Macina Chacana 292
scegliere la e-Mtb 2019
Lapierre Overvolt TR 500i



scegliere la e-Mtb 2019
Lee Cougan Quest-E
scegliere la e-Mtb 2019
Merida eBig Trail 800
scegliere la e-Mtb 2019
Mondraker Chaser XR+ (qui il nostro articolo con le novità 2019)
scegliere la e-Mtb 2019
Moustache Samedi 27 Trail 9 Carbon
scegliere la e-Mtb 2019
Olympia E3-X
scegliere la e-Mtb 2019
Olympia E1-X carbon 8.0 – 630 Wh
scegliere la e-Mtb 2019
Orbea Wild FS 10 (disponibile sia da 29″ che da 27,5″)
scegliere la e-Mtb 2019
Pivot Shuttle
scegliere la e-Mtb 2019
Radon Slide Hybrid 9.0
scegliere la e-Mtb 2019
Rotwild RX+ Trail Ultra
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Strike eRide 910/710 (qui le novità 2019)
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Spark eRide 910
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Contessa Spark eRide 710
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Contessa Strike eRide 710



scegliere la e-Mtb 2019
Stevens E-Whaka + ES
scegliere la e-Mtb 2019
Thok Mig ST (qui il nostro video-test)
scegliere la e-Mtb 2019
Trek Powerfly FS 7 Plus (qui le novità della gamma Powerfly 2019)
scegliere la e-Mtb 2019
Whistle B-Rush SL

E-MTB HARDTAIL

scegliere la e-Mtb 2019
Atala B-Cross SL
scegliere la e-Mtb 2019
Bergamont E-Revox Expert
scegliere la e-Mtb 2019
Bh Xenion 29
scegliere la e-Mtb 2019
Bottecchia BE55 Watt
scegliere la e-Mtb 2019
Brinke XCR+ 500
scegliere la e-Mtb 2019
B’Twin Rockrider E ST 500
scegliere la e-Mtb 2019
Conway EMS Powertube 829
scegliere la e-Mtb 2019
Corratec E-Power X Vert Pro Team
scegliere la e-Mtb 2019
Cube Elite Hybrid c:62 Race
scegliere la e-Mtb 2019
Fantic XF2 Integra
scegliere la e-Mtb 2019
Felt Surplus E30



scegliere la e-Mtb 2019
Focus Raven2 9.9
scegliere la e-Mtb 2019
Ghost Hybride Lector SX5.7 + LC
scegliere la e-Mtb 2019
Giant Phatom E+ 1 Pro(anche da 29″)
scegliere la e-Mtb 2019
Gt e-Pantera Bolt
scegliere la e-Mtb 2019
Haibike Sduro HardSeven/HardNine 10.0
scegliere la e-Mtb 2019
Haibike Xduro AllTrail 6.0
Haibike Sduro Hardseven Life Ladies 8.0
scegliere la e-Mtb 2019
Ktm Macina Race 292
scegliere la e-Mtb 2019
Lapierre Overvolt HT 700i



scegliere la e-Mtb 2019
Lee Cougan Rev-E 29
scegliere la e-Mtb 2019
Liv Vall-E+ 1 Pro
scegliere la e-Mtb 2019
Lombardo e-Canazei 27.5
scegliere la e-Mtb 2019
Lombardo e-Sestriere Extreme 9.0 27.5
scegliere la e-Mtb 2019
Merida eBig Nine 900
scegliere la e-Mtb 2019
Mondraker Prime 29
scegliere la e-Mtb 2019
Montana Bi-Power 27.5
scegliere la e-Mtb 2019
Moustache Samedi 27 Off 2
scegliere la e-Mtb 2019
Olympia E1 Carbon
scegliere la e-Mtb 2019
Olympia Performer Max
scegliere la e-Mtb 2019
Orbea Wild HT 27 (disponibile anche 29)
scegliere la e-Mtb 2019
Orbea Keram 29 Max
scegliere la e-Mtb 2019
Radon Jealous Hybrid 8.0



scegliere la e-Mtb 2019
Radon ZR Team Hybrid 9.0
scegliere la e-Mtb 2019
Riese&Muller Delite Mountain
scegliere la e-Mtb 2019
Rotwild RC+ HT Pro
scegliere la e-Mtb 2019
Saracen Zen-e
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Aspect eRide 10
scegliere la e-Mtb 2019
Scott Contessa Aspect eRide 10
scegliere la e-Mtb 2019
Specialized Turbo Levo Hardtail Comp 29
scegliere la e-Mtb 2019
Specialized Turbo Levo Hardtail 29 Donna
scegliere la e-Mtb 2019
Stevens E-Juke +
scegliere la e-Mtb 2019
Torpado Vertigo N 29 (disponibile versione anche in alluminio)
scegliere la e-Mtb 2019
Trek Powerfly 7
scegliere la e-Mtb 2019
Whistle B-Ware HF SLS
scegliere la e-Mtb 2019
Wilier Triestina e803XB

Dopo questa scorpacciata di modelli e proposte, vi invitiamo a leggere una serie di articoli che possono aiutarvi a capire qual è la tipologia di e-Mtb che più vi si addice: cliccate qui



Bh Xtep, batteria da 720 Wh e X System: un nuovo passo avanti

COMUNICATO UFFICIALE

Salire più in alto.
Andare più lontano.
Avere più tempo da dedicare al divertimento.
Sono questi gli obiettivi che hanno accompagnato lo sviluppo della nuova gamma di mountain bike elettriche BH Xtep.

Bh Xtep

Il punto forte di queste bici è un’autonomia fino a 155 chilometri resa possibile da una batteria da 720 Wh e dal motore Shimano STEPS E8000, un’accoppiata esclusiva sul mercato.

Bh Xtep

Le BH Xtep sono il frutto di oltre 10 anni di esperienza nel settore delle biciclette elettriche.
Dalla stretta collaborazione tra Shimano e BH Bikes è nata la gamma BH Xtep, una nuova definizione di e-mountain bike.

Bh Xtep

La gamma Xtep eredita le forme del telaio dalle celebri Atom X con il sistema X System. La forma del tubo diagonale offre rigidità ineguagliabile, fondamentale per alloggiare la nuova batteria da 720 Wh composta dalle nuove celle 21700 da 5Ah ciascuna, la maggiore densità energetica sul mercato.

Le nuove Xtep rappresentano la somma di tutte le tecnologie ebike che BH Bikes ha sviluppato nel corso di un decennio. Riassumono tutti i vantaggi del sistema brevettato X System che comprende il braccialetto personale Smart Key per estrarre la batteria anche senza chiave e con la massima facilità (come potete vedere nella seguente animazione):

I modelli Bh Xtep sono dotati del motore Shimano E8000 le cui prestazioni sono ormai note, un motore che punta tutto sulla pratica della mountain bike.

Comprende tre modalità di assistenza con una coppia massima di 70 Nm, particolarmente efficiente a cadenze elevate. Compatto e leggero, svolge un ruolo importante nel design complessivo della geometria di questi modelli. Comprende un display intuitivo, resistente e facile da leggere.

Le BH Xtep sono pensate per affrontare i percorsi da mountain bike più difficili, per questo sono nati modelli che sfruttano l’esperienza delle biciclette da enduro e da trail del brand.

Bh Xtep

Il risultato è una geometria ideale per macinare chilometri rapidamente, senza compromessi in termini di divertimento e sicurezza.
Guardate qui:

Carro corto, angolo di sterzo avanzato, stand over basso e una distribuzione del peso corretta rendono le Xtep più agili e sicure di quanto si possa pensare, per non parlare del consolidato sistema di sospensione Split Pivot, con 140 mm di escursione, che consente di separare le forze di frenata, pedalata e sospensione, per ottenere sempre la massima efficienza a prescindere dal tipo di terreno.

Bh Xtep

In questo modo tutta l’energia prodotta viene usata per avanzare piuttosto che essere sprecata in affondi indesiderati della sospensione.
Le gambe del ciclista e l’autonomia della batteria noteranno la differenza.

Bh Xtep

Ma i dettagli del telaio non sono finiti: cablaggio interno, parafango integrato, indicatore per il SAG e pratica borraccia con portaborraccia magnetico, opzionale, per uscire con BH Xtep senza zaini ingombranti.

Bh Xtep

La gamma Xtep comprende 4 modelli a sospensione doppia, che vanno da 4.499 € a 6.699 € della Lynx 5.5 PRO-SE, punta di diamante, dotata di cambio elettronico Shimano XT Di2 e sospensioni anteriori Fox 36 Performance e posteriori Fox Float DPS Factory.

Bh Xtep
BH X-TEP LYNX 5.5 PRO-SE
Bh Xtep
BH X-TEP LYNX 5.5 PRO-S
Bh Xtep
BH X-TEP LYNX 5.5 PRO
Bh Xtep
BH X-TEP LYNX 5.5 PRO-L

La gamma comprende inoltre 3 modelli rigidi, con prezzi da 4.199 € a 4.999 €, tra cui compare la versione Xtep Cross Pro, la bicicletta ideale per la mobilità urbana più esigente.

Bh Xtep
BH X-TEP PRO-S
Bh Xtep
BH X-TEP PRO
Bh Xtep
BH X-TEP CROSS PRO

A eccezione della versione Cross Pro, tutte le BH Xtep sono disponibili in tre dimensioni (S, M e L).

Ecco il listino prezzi completo:

Bh Xtep

Se volete esplorare tutti i dettagli della Bh Xtep, leggete qui.
E poi continuate a seguirci su EBikeCult.it perché a breve, appena disponibile, effettueremo un test della nuova e-Mtb di Bh e vi diremo tutte le nostre considerazioni!



Pulizia e manutenzione no-problem con la gamma Muc Off per e-bike

COMUNICATO UFFICIALE

Muc Off, uno dei principali produttori di articoli per la pulizia e la manutenzione di biciclette in tutto il mondo, lancia una nuova gamma di prodotti specifici per le e-Bike, andando a soddisfare una nuova esigenza del mercato della bici.

Muc Off per e-Bike

I componenti elettrici ed elettronici sono il cuore delle e-bike e per questo vanno ben conservati e mantenuti.
A differenza delle bici 100% meccaniche, ci sono nuove attenzioni e procedure che dobbiamo seguire per mantenere al massimo livello di efficienza le bici a pedalata assistita.
Questa rivoluzione ha alzato l’asticella per i nostri tecnici e product manager che hanno voluto sviluppare una linea di prodotti pensati, progettati e testati per garantire alle vostre e-bike molte uscite, cicli di ricarica, km e dislivelli.
E’ risaputo che acqua e componenti elettronici non vanno d’accordo e che, nel caso delle e-bike, la coppia prodotta dal motore stressa maggiormente la trasmissione.

Muc Off per e-Bike

Ed è proprio su questi due aspetti si sono concentrati gli studi e lo sviluppo della nuova gamma Muc Off per e-Bike che comprende:

2 prodotti di pulizia senza acqua
EBIKE Dry Wash Cleaner per rimuovere lo sporco leggero da telaio e componenti.
EBIKE Dry Chain Cleaner per sgrassare senz’acqua catena, cassetta, cambio e corona.

Muc Off per e-Bike

1 prodotto protettivo e anticorrosione
EBIKE Ultra Corrosion Defense – crea uno strato protettivo anticorrosione e antiruggine su telaio, batteria, connettori e parti metalliche. Fondamentale per mantenere l’efficienza delle parti elettroniche a lungo e in qualunque condizione di utilizzo.

3 lubrificanti specifici per resistere alle coppie elevate
EBIKE Dry Lube – ceramico a goccia per condizioni di asciutto
EBIKE Wet Lube – ceramico a goccia per condizioni di bagnato
EBIKE All Weather Lube – spray idrorepellente a lunga durata per tutti gli utilizzi non specifici.

Muc Off per e-Bike

La nuova linea Muc Off per e-Bike ha un’attenzione particolare anche al mondo del commuting a cui sono rivolti in modo specifico alcuni prodotti quali l’anti-corrosione e il lavaggio a secco dallo sporco “leggero”, tipico delle bici usate in città.

Muc Off per e-Bike

La linea Muc Off per e-bike è già in consegna presso i rivenditori 4Guimp che hanno a disposizione l’intera gamma.
Ulteriori dettagli sui prodotti e sui prezzi li potete trovare qui.



Esiste una e-Mtb leggera e con batteria piccola? Certo, eccola…

Roberto Calcagnile
via e-mail
Cara redazione di MtbCult e caro Simone Lanciotti, seguo sempre con attenzione la vostra rubrica e vorrei porvi una domanda.
Sono possessore di una Specialized Stumpjumper 2018 montata in “enduro mode”, la bici è davvero molto prestante e ne sono super soddisfatto, riesco a fare tempi migliori di quelli che facevo con la Trek Slash e contando che sono più vecchio il bilancio è nettamente positivo.
Siccome non mi dispiacerebbe una e-Mtb da alternare magari alla muscolare, mi stavo chiedendo se non fosse possibile introdurre da parte di qualche casa un modello che garantisca solo un assistenza “Eco” per esempio, con una batteria piccolina da usarsi solo per i tratti più ostici e quindi una bici al pari di una muscolare da sfruttare per la sua agilità in discesa.
Sarebbe una sorta di assistenza minima utile solo negli strappi più duri, ma tale da non stravolgere le caratteristiche della Mtb.
Credo che questa soluzione piacerebbe davvero a molti, almeno da quello che sento tra i miei amici biker.
Sarebbe, inoltre, un modo per le industrie di accaparrarsi un’altra fetta di utenza.
Quella cioè che ama le muscolari e non vuole prendere il furgone per le risalite.
Cosa ne pensate?
Grazie in anticipo e complimenti per il vostro lavoro
Cordiali saluti

Risponde Simone Lanciotti
Ciao Roberto, le tue domande sono interessanti, ma occorre fare una premessa.
Prima di tutto esistono già delle e-Mtb con batteria più piccola e meno visibile pensate proprio per un impiego come quello da te ipotizzato.
La Focus Jam Square, ad esempio, è una di queste oppure la “sorellona” Sam Square, sempre con batteria da 375 Wh e motore Shimano Steps.

Il peso della Jam Square Carbon supera di poco i 18 Kg, anche se parliamo del modello di punta, ma nel complesso è una proposta molto diversa rispetto alla concorrenza più diretta.
Se in un primo momento lascia perplessi è solo guardandola con più attenzione che si capiscono le finalità e i pregi.
Focus l’ha pensata in abbinamento al motore Shimano Steps fra le cui caratteristiche troviamo dimensioni compatte del motore e un’assistenza Eco… tutta da capire.
Come abbiamo detto nel video di approfondimento sullo Shimano Steps, la modalità Eco ha un livello di assistenza a volte troppo elevato e non configurabile dall’utente.



Ne abbiamo parlato proprio di recente con Shimano Italia e la motivazione è molto semplice: se la modalità Eco risulta eccessiva forse è il caso di disattivare l’assistenza elettrica.
Cioè, lo Shimano Steps è pensato e costruito per essere utilizzato anche disattivato e questo, in abbinamento a una e-Mtb leggera e con una batteria più compatta, è proprio ciò che stavi cercando.
Ho deciso di rispondere alla tua domanda pubblicamente per poter spiegare ad altri lettori-utenti uno dei tanti possibili impieghi di una e-Mtb oggi.
Stanno diventando sempre più popolari, ma il loro campo di utilizzo ha delle potenzialità enormi che sfuggono anche agli addetti ai lavori, noi compresi.



Norco Sight VLT: aggressiva e divertente… con in più il motore ?

INFORMAZIONI UFFICIALI

Norco è orgogliosa di presentare la sua nuova Mtb a pedalata assistita: Norco Sight VLT.

Per la Sight VLT, Norco ha preso tutte le caratteristiche e le qualità della Sight, una bike aggressiva da all mountain, e in più ha aggiunto il motore!

La drive unit Shimano E8000 e la batteria integrata da 630 Watt danno la spinta necessaria per affrontare le salite più ripide, mentre la geometria moderna e la cinematica delle sospensioni ottimizzata consentono di dominare le discese, senza fine.
L’erogazione di potenza fluida e stabile dà la sensazione naturale di guidare una mountain bike “tradizionale” su tutti i tipi di terreno.

Norco Sight VLT

L’unità motrice e la batteria sono integrate nel telaio in carbonio per creare una mountain bike leggera e rigida. La Norco Sight VLT è infatti una delle Mtb elettriche più leggere sul mercato, con i suoi 22,3 Kg dichiarati (taglia M).

Norco Sight VLT

Le protezioni sul tubo obliquo, motore e catena rendono protetto il telaio e si integrano con il design generale.
La porta di ricarica con la cover di protezione sul tubo piantone permette un facile accesso alla batteria e una ricarica veloce (il tempo per la carica completa è di 4,5 ore).

Norco Sight VLT

Evolvendo la comprovata geometria della Sight, la Sight VLT è dotata di una moderna geometria da all mountain con un interasse più lungo per una maggiore stabilità alle alte velocità e di un raffinato layout della cinematica per una trazione e un’aderenza eccezionali su un’ampia varietà di terreni.
Una più ripida inclinazione del tubo piantone e una posizione di guida più avanzata rendono la Sight VLT uno strumento eccezionale per affrontare le salite ripide e tecniche senza eccessivo sforzo.

Norco Sight VLT

Le sospensioni sono studiate appositamente per e-bike e, con un travel anteriore di 160 mm e posteriore di 150 mm, sono progettate per fornire sensibilità e allo stesso tempo controllo.
Anche i componenti sono selezionati e specifici per e-Mtb, come il cambio Sram single-click, le ruote maggiorate, i mozzi e le pedivelle da 165 mm.

Norco Sight VLT

In più, la Norco Sight VLT è dotata di istruzioni dettagliate per un setup corretto e personalizzato della bici, che consente al biker di configurare bici e sospensioni in base a peso, morfologia, terreno e preferenza personale.

Ecco i modelli disponibili con i relativi allestimenti:

Norco Sight VLT

Prezzi:
– Sight VLT 1 7.599 €
– Sight VLT 2 (disponibile in due colorazioni) 6.099 €
– Sight VLT 3 5.099 €

Per maggiori informazioni: www.norco.com oppure Ridesolution, il nuovo distributore per l’Italia.



E-Enduro 2018 Rocchetta Belbo: il finale di stagione

Il circuito E-Enduro 2018 ha visto la sua conclusione domenica scorsa a Rocchetta Belbo, in Piemonte, con la sesta ed ultima gara di stagione.
Qui nel comunicato ufficiale trovate tutti i vincitori e un breve sunto di questa tappa finale, con un arrivederci alla prossima stagione 2019.

VM

COMUNICATO UFFICIALE

Spesso si ha la convinzione che per fare una “buona gara” serva solamente la bella stagione, una location importante e con grande attrattiva turistica.

Certamente sono tutte caratteristiche importanti di cui bisogna tenere conto per la riuscita di un evento ma a volte l’Italia ci regala delle vere e proprie favole.

Rocchetta Belbo è un piccolo comune piemontese di 190 anime dove tutti si conoscono, tutti prendono il caffè nel solito bar ma dove si respira ancora il valore delle tradizioni, la cultura del cibo e del buon vino, la voglia del fare e dello stare insieme portando avanti progetti importanti per la valorizzazione del territorio come il Bike Park Alta Langa grazie al supporto di aziende come la Ferrero Inox di Luca Ferrero & C.
In questo territorio Franco Monchiero ha confezionato una gara degna di una finale tra le più combattute di sempre.

E-Enduro 2018

Nonostante il meteo non propriamente invitante, 80 riders si sono presentati il sabato (3 novembre, ndr) per provare i percorsi resi particolarmente scivolosi dalle abbondanti piogge cadute nei giorni precedenti e la sera hanno potuto godere della festa delle castagne e della polenta organizzata per l’occasione dalla Proloco nel tendone appositamente allestito.

Ma il vero spettacolo è andato in scena domenica 4 novembre, quando Andrea Garibbo (Haibike New Bike 2008 Racing Team) e Simone Martinelli (Cico Bike-DSB-Nonsolofango) per la categoria uomini, Chiara Pastore (Team Locca) e Mary Wragg Moncorgé (Collerider bmx) per la categoria femminile, si sono dati battaglia per la vittoria finale di tappa e del circuito.

E-Enduro 2018

Dopo 4 prove speciali da cardiopalmo, a spuntarla nel finale sono stati Andrea Garibbo e Chiara Pastore che oltre a vincere la 6a tappa si laureano Campioni E-Enduro 2018.
Onore ai vincitori e ai rider Simone Martinelli, Gianluca Bonanomi, Mary Wragg Moncorgé e Costanza Fasolis che si sono battuti fino all’ultimo con grande sportività in questa ultima prova di stagione classificandosi secondi e terzi assoluti nella classifica di tappa.

E-Enduro 2018

Ecco i commenti a caldo di Andrea e Chiara a fine gara:

«E’ stato un campionato combattuto e sono felicissimo aver conquistato la vittoria finale, ringrazio tutto il mio team e i miei amici che mi supportano e faccio i miei complimenti a Simone che ha dimostrato di essere un vero campione e un grande sportivo. Il 2019 sarà sicuramente ancora più combattuto ma mi farà trovare pronto.»

«Che emozione! E’ stata una gran bella gara e Mary ha lottato con i denti da vera campionessa ma alla fine ci sono riuscita…porto a casa tappa e Circuito. Ringrazio il mio team e Specialized Italia per il prezioso supporto. Nel 2019 ci sarò per difendere questo importante titolo di Campionessa e-Enduro.»

A chiudere questa domenica è stato lo show di Vittorio Brumotti che come al solito ha dato grande spettacolo facendo divertire il folto pubblico presenziando anche nelle premiazioni finali davanti a oltre 600 persone.

E-Enduro 2018

Ecco tutti i vincitori finale di categoria del Circuito E-Enduro 2018:

Assoluta Uomini : Garibbo Andrea (Haibike New Bike 2008 Racing Team)
Assoluta Donne : Pastore Chiara (Team Locca)
EEMY : Garavelli Pietro (Team Locca)
EEM1: Garibbo Andrea (Haibike New Bike 2008 Racing Team)
EEM2: Bonarroti Alessandro (Bike Garage Speedwheels – Focus
EEM3: Bonanomi Gianluca (GS Bx Vigevano La Gommata)
EEM4: Baroni Francesco (Cico Bike-DSB-Nonsolofango)
TEAM: Team Focus Italia

E-Enduro 2018

Qui trovate la classifica completa.

Per il 2019, oltre alla tappa internazionale di Loano, l’organizzazione dell’E-Enduro ha in serbo numerose sorprese e a breve saranno svelate tutte le nuove tappe del circuito e-Enduro 2019 e relative novità.

E-Enduro 2018

In conclusione, sono d’obbligo i ringraziamenti da parte degli organizzatori:
«In primis vogliamo ringraziare di cuore TUTTI i partecipanti, dall’ultimo al primo, perché siete stati il vero motore di questa nuova specialità ormai riconosciuta anche dall’UCI.
Poi tutti gli organizzatori, i volontari, le amministrazioni locali che con il loro impegno fanno crescere il movimento e-bike e ci fanno scoprire la parte più bella del nostro Paese.
Ringraziamo di cuore Specialized Italia per il prezioso supporto che da due anni ci lega e ci permette di portare avanti questo ambizioso progetto, poi Brose, Vittoria Tires Italia, Fox, Atala, Andreani Group, Ohlins, Mr.Wolf, Limar Helmets, Billet, DSB, Speedy Decal, che danno un ulteriore sigillo di qualità facendoci crescere giorno dopo giorno.
Grazie a Spazio0039 ufficio stampa e web marketing, Azai Image per la parte video e Mario Pierguidi per la parte fotografica.
Un abbraccio da Franco Monchiero e da tutto lo staff Race Events.»

Info: E-enduro.it.
Qui trovate tutti gli articoli sull’E-Enduro 2018.



VIDEO – Nel cuore dei Pirenei con la Bh Atom X

Il mondo può essere un posto stressante. Scappa con la tecnologia della Bh Atom X.
E’ questo lo slogan di Bh Bikes per questo video di riding in sella alla Bh Atom X (qui il video test completo) girato sui sentieri dei Pirenei, in Spagna.

Bh Atom X



Escursione di 160 mm, batteria integrata ed estraibile di 700 Wh, design futuristico, app dedicata e tanti altri dettagli innovativi rendono questa e-Mtb da enduro/all mountain un mezzo perfetto per il divertimento sui sentieri di ogni tipo.

Per informazioni BhBikes.com

[youtube id=”E6RaLpfeGLU”]



Da Fazua e Comodule arrivano un’App e una piattaforma OEM

COMUNICATO UFFICIALE

Fazua e Comodule hanno collaborato e sviluppato un’App per tutti gli utenti di e-Bike con il sistema di trasmissione Fazua Evation.
I clienti OEM possono inoltre beneficiare della propria app e del proprio accesso Cloud per le biciclette equipaggiate con sistemi Fazua.

Fazua e Comodule



App Fazua
Al giorno d’oggi, i ciclisti orientati allo sport vogliono monitorare i loro dati.
Utilizzando l’app Fazua che è compatibile con tutte le e-Bike dotate del sistema di guida Fazua Evation, è possibile accedere a molti più dati da ora in poi. Dati che ti aiuteranno a conoscere meglio le tue uscite e la tua bici.

Da ora in poi, puoi scaricare l’app gratuitamente sia su App Store, sia su Google Play.

Include le seguenti funzionalità:
– Navigazione e tracciamento GPS
– Tachimetro
– Panoramica tecnica, stato della batteria
– Supporto, accesso diretto al servizio FAZUA
– Interagisci, condividi le tue corse con gli amici
– Riepilogo, analizza i dati raccolti dopo la tua corsa in dettaglio

Fazua e Comodule

«L’idea alla base dell’app Fazua era quella di visualizzare tutti i dati che il sistema di guida Fazua Evation sta misurando. Così facendo, l’app consente una completa trasparenza dei dati del pilota e del sistema insieme a un tracciamento GPS accurato che consente ai bikers di analizzare il loro allenamento nel modo più preciso possibile ». Spiega Pablo Diez, Head Developer di Fazua.

Fazua e Comodule
Il sistema Fazua Evation

Piattaforma OEM Fazua
Oltre all’app gratuita Fazua per Android e iOS, Fazua e Comodule, grazie ad una collaborazione, offrono ai propri clienti una soluzione di connettività su misura.
La piattaforma OEM di Fazua include OEM Cloud, un centro di statistiche che include un canale di comunicazione diretto per l’utente finale e l’App OEM, il compagno digitale di marca delle loro biciclette.
«Aggiungendo il livello digitale al sistema Evation avanzato, Fazua sottolinea la sua unicità nel settore e-Bike. Dare ai propri clienti OEM la possibilità di comunicare direttamente sarà una caratteristica fondamentale per i futuri modelli di business». Aggiunge il co-fondatore di Comodule, Teet Praks.

Fazua e Comodule
Il comando remoto Fazua montato sulla Focus Raven 2

Tutte le bici equipaggiate con il comando remoto modello 2019 sono già compatibili con l’app. I numeri di serie iniziano dal 1805113000.
Se la tua bicicletta non è ancora compatibile, rivolgiti semplicemente al tuo Fazua Service Partner locale e richiedi un programma di aggiornamento dedicato.

Restate sintonizzati per la versione pro in arrivo all’inizio del 2019, che fornirà ancora più funzionalità.

Per informazioni Fazua.com e Comodule.com



Ducati MIG-RR: nata dalla collaborazione con Thok

Thok e Ducati uniscono le forze, nasce così la Ducati MIG-RR.
Ecco il comunicato ufficiale che annuncia la partnership tra le due aziende. La nuova e-Mtb verrà presentata ad Eicma 2018.
DC

Ducati MIG-RR



COMUNICATO UFFICIALE

Un’esclusiva e-Mtb Ducati pronta per il debutto ad Eicma 2018.
Sul palco della Ducati World Première e allo stand Ducati di Eicma 2018, la Ducati MIG-RR, un’esclusiva e-Mtb da enduro, si affiancherà alle novità 2019 della Casa motociclistica di Borgo Panigale.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ducati e Thok EBikes, con design e grafiche realizzate dalla D-Perf di Aldo Drudi e il supporto del Centro Stile Ducati
La Ducati MIG-RR sarà disponibile presso i Ducati Store in Europa a partire dalla primavera 2019.

Ducati MIG-RR

Domenica 4 Novembre 2018 a Milano, in occasione della Ducati World Première (visibile su www.ducati.com in live streaming mondiale a partire dalle ore 19.00), oltre ai nuovi modelli Ducati per la stagione 2019 verrà svelata anche la nuova Ducati e-Mtb, la MIG-RR, una enduro nata dalla collaborazione con l’azienda italiana Thok Ebikes.
Le e-Mtb permettono di affrontare salite che, senza l’ausilio del motore, non sarebbero possibili e di vivere il fuoristrada su due ruote in totale libertà con il massimo del divertimento.
Sono un segmento di mercato in grande crescita, nel quale Ducati entra affidandosi all’esperienza di una Azienda specializzata, la Thok Ebikes, nata dalla passione del campione di Bmx e downhill, Stefano Migliorini.

La Ducati MIG-RR, che verrà esposta in anteprima mondiale all’interno dello stand Ducati ad Eicma 2018 (Fiera Milano Rho, 8-11 novembre) è una e-Mtb di alta gamma, sviluppata dagli specialisti della Thok Ebikes che per design e grafiche si sono affidati alla D-Perf di Aldo Drudi, con il supporto del Centro Stile Ducati.
La nuova Ducati e-Mtb deriva dalla fortunata serie MIG prodotta da Thok, ma si avvale di alcune soluzioni tecniche esclusive, come il diametro delle ruote e l’escursione delle sospensioni differenziati (29″ per 170 mm all’anteriore e 27,5″ per 160 mm al posteriore) che la rendono una vera e propria “enduro” in grado di soddisfare le esigenze dei rider più esperti.

Ducati MIG-RR

Dotata di componenti di alto livello, come sospensioni Fox Factory Kashima, manubrio Renthal in carbonio, cerchi Mavic, freni Shimano Saint a 4 pistoncini e trasmissione Shimano XT ad 11 velocità, la MIG-RR è equipaggiata con un motore Shimano Steps E8000, con una potenza di 250 Watt e una coppia di 70Nm, alimentato da una batteria da 504Wh.
Il posizionamento della batteria al di sotto del tubo obliquo garantisce un baricentro particolarmente basso che, unito a una geometria del telaio e alle sospensioni specifiche per e-Mtb, rende la Ducati MIG-RR molto maneggevole e reattiva anche sui “single track” più accidentati.

La Ducati MIG-RR verrà distribuita in tutta Europa attraverso la rete dei concessionari Ducati e sarà disponibile a partire dalla primavera 2019.
Sarà possibile ordinarla anche online sul sito Ducati a partire da gennaio 2019 e il prezzo ufficiale, svelato il 4 novembre, è di 6250€

Ducati MIG-RR

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