VIDEO – Specialized Turbo Levo 2022: vi sembra uguale? Portatela in discesa…

La Specialized Turbo Levo 2022 è l’ultimo passo di un’evoluzione iniziata 5 anni fa.
Quando Specialized è entrata in campo e-bike lo ha fatto non da pioniera, ma ha scelto una strada solitaria: progettare telaio, motore, batteria e software in casa.
Questa strada l’ha portata a diventare un vero riferimento in campo e-Mtb.
Vi presentiamo, dunque, l’ultima innovazione.
Sì, da un punto di vista estetico può sembrare una novità deludente, perché non si vedono molti cambiamenti.

specialized turbo levo G3



Ma le novità ci sono, ma ce ne si rende conto soprattutto in sella.
Intanto, brevemente, vi elenchiamo le principali di seguito:

– geometria regolabile (in stile SJ EVO) con 6 combinazioni possibili
– sospensione posteriore con backward iniziale
– ruota posteriore 27,5” e anteriore 29”
– nuovo display Mastermind TCU
– MicroTune, ossia 10 livelli di assistenza opzionali

E adesso andiamo un po’ più nei dettagli con il video di presentazione:

LA GEOMETRIA
Qui troviamo il cambiamento più importante.
La si può regolare tramite un flip chip posto sul fodero basso, come accade anche sulla Stumpjumper EVO, che permette di modificare la lunghezza del carro e l’altezza del movimento centrale, mentre tramite due calotte della serie sterzo si interviene soprattutto su angolo di sterzo e piantone: in totale, quindi, abbiamo 6 combinazioni possibili.
Per l’angolo di sterzo si va da 65,5° per la combinazione meno aperta e più alta a 63,5° per la più aperta e bassa.

specialized turbo levo G3

specialized turbo levo G3

Il carro può essere di 441 mm oppure 447 mm, mentre l’angolo del tubo piantone oscilla fra i 76 e i 77 gradi, ma in generale risente meno di queste combinazioni.
Il movimento centrale dista da terra 352 mm nella combinazione più alta e meno aperta e 342 mm per quella più bassa e più aperta.
Per avere un quadro più completo, in basso trovate lo schema delle 6 combinazioni:

specialized turbo levo G3

Il reach, come si può vedere, in generale, è stato aumentato di 15 mm per tutte le taglie e con l’adozione del S-Sizing la taglia va scelta sia in base alla statura, ma soprattutto in base allo stile di guida.
La lunghezza del tubo piantone fra S2, S3 ed S4 varia di 35 mm circa, mentre fra S2 ed S4 il reach aumenta di 44 mm.
Le taglie disponibili in Italia vanno da S2 ad S6, a seconda dei modelli.

specialized turbo levo G3 specialized turbo levo G3

LA SOSPENSIONE POSTERIORE
La corsa è sempre di 150 mm, ma la ruota è da 27,5” e soprattutto lo schema cinematico ora prevede un arretramento dell’asse della ruota nei primi mm di affondamento.
Questa soluzione, ripresa dal carro della Enduro, permette un migliore superamento degli ostacoli in discesa (soprattutto in caso di radici e ostacoli pronunciati).
Questo si traduce in un avanzamento della bici con una ridotta dispersione di energia cinetica.
Cioè si riesce ad essere più veloci e fluidi con meno sforzo e di questo ce ne si accorge subito nella guida in discesa.

specialized turbo levo G3

Specialized ha aumentato anche il livello di anti-squat, ha creato un RX Tune specifico per l’ammortizzatore che, ora, è un Fox Float X2, quindi con piggyback.
E’ stato rivisto anche il leveraggio della sospensione (con un rapporto diminuito) mentre le misure dell’ammortizzatore, sempre di standard metrico, sono 210×55 mm, cioè 2,5 mm di corsa in più a parità di interasse.

DEBUTTA IL DISPLAY MASTERMIND TCU
Arriva il nuovo display chiamato Mastermind TCU con grafica a colori e ad alta definizione.
Le schermate sono ampiamente configurabili, si possono creare numerose schermate, visualizzare fino a 2 campi dati per schermata e il display si comanda da remoto sul manubrio.

specialized turbo levo G3

Questo display è compatibile con gli aggiornamenti over-the-air, come già accade sulla Turbo Levo G2, ma non ne è prevista la vendita come accessorio e non è ufficialmente retro-compatibile con la Turbo Levo G2.
Da segnalare che ora i 3 livelli di assistenza canonici, ossia Eco, Trail e Turbo, hanno, rispettivamente, i colori celeste, verde e giallo sul display che caratterizzano tutti i campi dati mostrati sul display.

COS’E’ IL MICROTUNE?
Tramite il nuovo display si accede anche ad un ampliamento dei livelli di assistenza che possono passare, a scelta dell’utente, dai canonici 3 a 10.
Il Microtune in pratica agisce in modo equivalente, a incrementi del 10%, su livello di supporto e potenza di picco in modo da ottenere variazioni dell’assistenza elettrica più precise e più rapide, selezionabili tramite il comando remoto sul manubrio.
I 10 livelli, quindi, sono del tipo 10/10, 20/20, 30/30… e via dicendo e con la dicitura 10/10, ad esempio, si intende 10% di livello di supporto e 10% di potenza di picco.
Quando e quanto sono utili?

specialized turbo levo G3

Quando, ad esempio, ci troviamo a pedalare con un amico che ha una e-Mtb che assiste di più o di meno rispetto a noi oppure quando si vuole ottimizzare l’autonomia della batteria in funzione del dislivello previsto per l’uscita che stiamo facendo.
Oppure per adeguare l’assistenza del motore al variare delle condizioni del sentiero.
Il Microtune si attiva tenendo premuto il pulsante + sul comando remoto e sempre tenendolo premuto lo si disattiva.

specialized turbo levo G3

E’ utile segnalare che, ora, il display Mastermind può essere configurato per visualizzare informazioni come la percentuale di utilizzo del motore e l’autonomia in tempo reale, a seconda di quanto si sta spingendo sui pedali e di quanta assistenza si sta chiedendo al motore.

IL MOTORE E LA BATTERIA
Il motore è sempre, di base, un Brose Mag S all’interno del quale, ora, figura una cinghia più robusta al fine di migliorare l’affidabilità del motore.
Le caratteristiche di erogazione, però, non cambiano e, di fatto, è il medesimo motore della serie Turbo Levo G2.
La batteria è sempre da 700 Wh e, ad eccezione dei supporti per il nuovo telaio, è esattamente la medesima della G2.

specialized turbo levo G3

Nuova, invece, è la protezione per il connettore del caricabatteria (foto sopra), decisamente più raffinato e sicuro del precedente e, soprattutto, meglio isolato dall’umidità e dagli impatti.
Sulla Turbo Levo 2022, infatti, abbiamo ora ben due sportellini che proteggono il connettore e questo le garantisce lo status di weatherproof.
Da distinguere da waterproof.

QUANTO PESA?
Per la prima volta, una Turbo Levo nuova fa un passo indietro sul fronte leggerezza.
Specialized dichiara un aumento generico di 100-200 gr, ma il dato da noi rilevato per la versione S-Works in taglia S4 è ben più significativo: 22,20 Kg, senza pedali, pronta all’uso.

specialized turbo levo G3

Quindi un valore molto maggiore rispetto a quello della S-Works G2 che, a parità di taglia, aveva fatto rilevare 20,2 Kg alla nostra bilancia.
Attenzione, però: la Turbo Levo 2022 ha un’altra vocazione rispetto alla G2, in considerazione del fatto, che, ora, nella gamma c’è anche la versione leggera, ossia la Turbo Levo SL.
Quindi, benvenuti forcella Fox 38, ammortizzatore Float X2, telaio generalmente più robusto e vocazione più gravity rispetto alla precedente.
E questo carattere emerge immediatamente nella guida.

COME VA?
Se esteticamente può sembrare identica alla Turbo Levo attuale è nella guida che che si avvertono e si apprezzano le modifiche introdotte.
E’ davvero un altro mezzo.
In discesa si avverte piacevolmente la presenza di diversi fattori: la precisione di guida che la forcella Fox 38 dà (pur con “soli” 160 mm), la fluidità maggiore della sospensione posteriore e il piccolo extra di agilità che la ruota posteriore da 27,5” fornisce sono un “pacchetto” che trasforma completamente la nuova Turbo Levo.
E’ effettivamente una e-Mtb più orientata all’uso in discesa e soprattutto molto più appagante.
Ispira sensazioni in stile Turbo Kenevo, ma con più leggerezza e maneggevolezza.
Il merito principale, a mio avviso, è da ascrivere alla forcella e alla ridisegnata sospensione posteriore, in stile Enduro e Stumpjumper EVO.
L’ammortizzatore Fox Float X2 ci mette del suo, certo, ma è la ciliegina sulla torta.

specialized turbo levo G3

E IN SALITA?
Se si opta per un’impostazione della geometria non troppo “slack and low” la nuova Turbo Levo rimane in tutto e per tutto identica alla precedente.
La ruota posteriore da 27,5” non perde troppo in fatto di trazione, mentre rende più facile il cambio di traiettoria sollevando la ruota anteriore.
Insomma, è un po’ più giocosa.
Il tubo piantone più verticale, infatti, non porta il biker a sbilanciarsi troppo all’indietro.
Insomma, è una e-Mtb più cattiva in discesa, mentre in salita arrampica sempre e comunque bene.
Senza dimenticare la presenza di una cassetta Sram 10-52 al posteriore, di una corona da 32 denti e di pedivelle che, ora, scendono da 165 a 160 mm su tutte le taglie.
Insomma, a ben guardare è migliorata anche in salita.
Quando si superano i 25-27 km orari l’assistenza si disattiva in maniera drastica, come accade sull’attuale G2, quindi da questo punto di vista non ci sono novità.

specialized turbo levo G3

PREZZI E DISPONIBILITA’

Le versioni più pregiate con telaio in carbonio:

specialized turbo levo G3
Specialized S-Works Turbo Levo 2022: 15.000€
specialized turbo levo G3
Specialized S-Works Turbo Levo 2022: 15.000€

 

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Specialized Turbo Levo 2022 Pro: 12.000€

 

Specialized Turbo Levo Expert, € 10.200
Specialized Turbo Levo Comp, € 8.500

Ecco anche i modelli con telaio in lega leggera:

Specialized Turbo Levo Comp Alloy, € 7.250
Specialized Turbo Levo Alloy, € 6.300

Se siete interessati a conoscere altri dettagli sulla Specialized Turbo Levo 2022 inviate le vostre domande a redazione@mtbcult.it oppure scrivetele nei commenti ai nostri post sui social.

Qui trovate altri contenuti sulla piattaforma Specialized Turbo Levo.

Per informazioni specialized.com/it.

Redwood e Specialized per il riciclaggio delle batterie per e-bike

Viene annunciato negli Stati Uniti un nuovo programma nato dalla partnership tra Redwood Materials e Specialized per il riciclaggio e lo smaltimento delle batterie per e-bike.
Speriamo che sia l’inizio di un cambiamento che arriverà presto anche in Europa.
SC

COMUNICATO UFFICIALE

Specialized ha annunciato una partnership con la start-up di riciclaggio, Redwood Materials, per affrontare il riciclaggio delle batterie per il veicolo elettrico più popolare: le biciclette.
Con la crescita prevista nel mercato delle e-bike, il trasporto cittadino sta prendendo più la piega delle e-bike che delle auto.
Questo significa che ci saranno presto milioni di batterie per e-bike da smaltire una volta raggiunto il loro ciclo di vita.

Specialized Turbo Vado SL



Specialized è stata fondata con la missione di ispirare i biker di tutto il mondo.
Per quasi mezzo secolo, un obiettivo è rimasto costante; fornire le bici più sicure, più performanti e più durature disponibili. Progettiamo i nostri prodotti dall’inizio alla fine, non solo per ridurre al minimo l’impatto ambientale al termine del loro ciclo di vita ma ci impegniamo a trovare un percorso efficace per il riutilizzo e il riciclaggio di tutto ciò che produciamo.
Ecco i dettagli:
• Iniziando dagli Stati Uniti, ogni batteria per bici Specialized sarà presa in carico da Redwood entro la fine del 2021.
Ci occuperemo degli altri nostri mercati a partire dal 2022.
• Redwood Materials offre un processo di riciclaggio sostenibile a basso consumo energetico e competenze tecniche nel riutilizzo dei materiali nella creazione di prodotti futuri, consentendoci di concentrare i nostri sforzi sul riutilizzo.
Insieme, recupereremo i materiali che possiamo riportare nella nostra produzione, collaborando anche su modi per migliorare inostri progetti per una migliore riciclabilità alla fine del ciclo di vita.
• L’obiettivo è di avvantaggiare l’intero settore.
Condivideremo questi insegnamenti sulla logistica con le organizzazioni del settore e le altre categorie di bici e micro-mobilità per incoraggiare il riciclaggio responsabile mentre la categoria delle e-bike continuerà a crescere.

Specialized per il riciclaggio

La maggior parte delle batterie per e-bike deve ancora raggiungere la fine del ciclo di vita.
Questa partnership ci consente di anticipare notevolmente il potenziale impatto a lungo termine, inclusa la diffusione di nuove pratiche di progettazione nei prodotti futuri.
Condivideremo maggiori dettagli su come i biker e i rivenditori potranno partecipare al programma entro la fine dell’anno.

IN LINGUA ORIGINALE
Specialized announced a partnership with recycling start-up, Redwood Materials, to tackle battery recycling for the most popular electric vehicle – bikes.
With the expected growth in the e-bike market, local transportation looks a lot more like an e-bike than a car. And much like the conversation around electric vehicles, this means millions of e-bike batteries once they hit their end of life.
Specialized was founded with the mission to inspire riders everywhere. For nearly half a century, one goal has remained constant; deliver the safest, highest performing, most long-lasting bikes available. We design our products from the start to not only last decades, but to minimize the environmental impact at their end-of-life and are committed to finding an effective path for re-use and recycling of everything we create.

specialized per il riciclaggio

Here are the details:
• Starting first in the US, every Specialized bike battery in the United States will have a pathway to Redwood by the end of 2021. We will then roll this out to our other markets starting in 2022.
• Redwood Materials brings a low-energy, sustainable recycling process and technical expertise in re-using materials in future product creation, allowing us to focus our efforts on re-use. Together, we will recover materials we can bring back into our manufacturing while also collaborating on ways to improve our design for better recyclability at end of life.
• The goal is to benefit the entire industry. We will share these learnings on logistics with industry organizations and others in the bike and micro-mobility categories to encourage responsible recycling as the e-bike category continues to grow.
The majority of our e-bike batteries have yet to reach end of life. This partnership allows us to get far ahead of the potential long-term impact, including infusing new design practices in future products. We will share more details on how riders and retailers can participate as we roll out these programs by the end of the year.

Presto avremo ulteriori informazioni riguardo il programma Specialized per il riciclaggio delle batterie, intanto potete restare aggiornati sui prodotti del brand americano visitando il sito web specialized.com o dando un’occhiata ai nostri articoli.

Se siete curiosi di capire quali batterie vengono utilizzate per le nostre e-bike date uno sguardo qui sotto:

Batterie delle e-Mtb: quali sono e quale futuro?

TEST – Merida eOne-Sixty 8000: Shimano EP8, 630 Wh e… versatilità

La Merida eOne-Sixty 8000 ha i connotati da e-Mtb versatile.
Talmente versatile che Merida l’ha dotata persino di una luce Led frontale, per darle la capacità, appena tirata fuori dalla scatola, di affrontare anche le uscite in notturna.
Ma a parte questo dettaglio (magari trascurabile per molti di voi), la Merida in questione ha ben altre caratteristiche su cui puntare, fra le quali un telaio in fibra di carbonio, 150 mm di escursione al posteriore, motore Shimano EP8 (qui tutti i dettagli) e batteria integrata (anch’essa Shimano) da 630 Wh e ruote 27,5-29 pollici.
Siccome il marchio taiwanese sta sfornando mezzi di alto livello, abbiamo chiesto a Merida di testare questa bici per conoscere più da vicino una delle rappresentanti più illustri (ma non il top di gamma) del suo catalogo elettrico.
Iniziamo con il video, che vi darà subito un’idea precisa di cos’è questo mezzo…
Passiamo adesso ai dettagli tecnici e alle sensazioni di guida:

– DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria
Quello che la scheda tecnica del costruttore dice si ritrova poi anche in sella: la geometria è molto bilanciata e con un angolo di sterzo da 65,5° riesce ad avere un buon compromesso fra precisione di guida, stabilità e capacità di superamento degli ostacoli.
Il tubo piantone da 75,5° e la pedivella da 165 mm donano alla pedalata una buona efficienza, merito anche della sospensione posteriore.

Il reach è di 460 mm in taglia L e il passo è di 1238,5 mm, ossia valori che permettono alla Merida eOne-Sixty 8000 di infondere sicurezza e piacere di guida in chi sta in sella.
Il carro è da 439,5 mm, non cortissimo, ma ben dimensionato per il resto del telaio.
Da segnalare la disponibilità di ben 5 taglie per la Merida eOne-Sixty 8000.

– Assetto in sella
Ho scelto la taglia L, quella che di solito si addice alla mia statura, e mi sono trovato ben posizionato in sella da subito.
Il manubrio da 780 mm di larghezza e l’attacco da 35 mm (entrambi firmati Merida) contribuiscono a dare al biker una posizione ben centrata in sella, soprattutto in discesa.
Le pedivelle da 165 mm (su tutte le taglie) aiutano la Merida eOne-Sixty 8000 a salire (o addirittura a scavalcare) ostacoli non banali…

– Cura costruttiva
In fibra di carbonio è realizzato solo il triangolo principale, mentre gli elementi della sospensione posteriore sono in lega leggera.
E su questi la cura delle saldature non entusiasma.
E’ un dettaglio magari marginale, ma ritengo necessario segnalarlo.
Per il resto c’è poco da obiettare.
Sempre restando sul carro, infatti, troviamo (come detto nel video) un archetto di collegamento che funziona anche da alloggiamento per il parafango posteriore.
E di serie c’è anche sulla ruota anteriore.
Poi il guidacatena Mrp.
Il multitool sotto la sella (non facilissimo da riporre).
E, a mio avviso, vanno segnalate anche le gomme Maxxis di serie, pensate per un utilizzo realistico di questo mezzo e non per fare bella figura con la bilancia.

– Tuning ammortizzatore
Il Fox Float DPX2 è un’unità ben dimensionata per questo tipo di e-Mtb: riesce a dare supporto alla pedalata (basta agire sul pomello azzurro) oppure capacità filtrante in discesa.
Difficile portarlo a finecorsa e tutto sommato si abbina bene alla forcella Marzocchi Z1 da 160 mm.
Lo schema sospensivo se la cava bene nel dare trazione alla ruota posteriore in salita, ma meno bene in discesa, dove si avverte l’effetto inibitore che il freno posteriore ha sulla sospensione.
Si parla, però, di dettagli che solo i più esperti riusciranno a notare.

– Posizionamento ammortizzatore
Stando in sella è abbastanza agevole raggiungere il pomello azzurro per il registro idraulico della compressione.
E in quella posizione l’ammortizzatore è anche ben protetto dai detriti della ruota posteriore.

– Autonomia batteria
Le rilevazioni che ho potuto effettuare, purtroppo, non sono lusinghiere, perché il test, ahimè, si è svolto durante un inverno piuttosto freddo.
Considerate che la temperatura, in media, è sempre stata inferiore ai 10° C, cosa che di per sé riduce di un 10-15% la durata della batteria.
Al netto di questo 10-15% dovuto al freddo, però, il risultato è in linea con il “vecchio” motore Shimano Steps E8000: con una temperatura di 5°C sono riuscito anche a chiudere un giro di quasi 1400 metri di dislivello, 85% offroad (single track) con la batteria in zona rossa per diversi km.
Nulla che possa far gridare al miracolo, certo, ma comunque in linea con il precedente motore Shimano.
Il nuovo EP8 ha dalla sua una più ampia configurabilità.

– Peso telaio e/o bici
Conosciamo solo il peso della bici che, con gomme dotate di camere d’aria, senza pedali e in taglia L, pesa 24 Kg.
Tanta solidità si paga, così come si pagano (sulla bilancia) anche alcuni componenti scelti per abbassare il prezzo.

– Prezzo telaio e/o bici
La Merida eOne-Sixty 8000 ha un prezzo di listino di 6500€ ed è il modello più abbordabile importato in Italia della serie eOne-Sixty con telaio in fibra di carbonio.
L’allestimento è curato così come anche le attenzioni in fase di costruzione, ma è comunque allineato alla concorrenza.
Per concorrenza si intendono Mtb con pari allestimento (motore, batteria e componenti), pari vocazione e posizione all’interno della gamma.

– Garanzia telaio
Essendo un mezzo con escursione superiore a 140 mm, secondo i criteri di Merida la garanzia sulla eOne-Sixty 8000 è limitata a 3 anni.

– COMPORTAMENTO IN SALITA
E veniamo alle sensazioni in sella.
Un ruolo cruciale lo svolgono il motore, la geometria (e, quindi, l’assetto in sella) e il tuning delle sospensioni.
Lo Shimano EP8 convince sotto diversi aspetti (più avanti avremo modo di fare un approfondimento su questa drive unit) e gli 85 Nm di cui è capace si sentono tutti.
Fluido, prevedibile, ben configurabile e con l’innata predisposizione a preservare la naturalezza della pedalata.
Davvero un bel dispositivo.
La geometria, inoltre, consente a chi pedala di assumere la posizione ottimale e dà al ciclista la sensazione di sentirsi a casa.
Segno che le quote sono corrette, o almeno lo sono risultate per me con una statura di 180 cm.
Sulle sospensioni mi sono già espresso (positivamente), ma colgo l’occasione per menzionare la forcella Marzocchi che ha una sensibilità ai piccoli impatti davvero ammirevole.
Il registro della compressione è facile da azionare e, volendo, diventa un vero e proprio lock-out.
Ammesso che vi serva…

– COMPORTAMENTO IN DISCESA
Il vostro obiettivo in sella sarà soprattutto uno: dare fiducia all’anteriore, spostando il peso sulla ruota anteriore.
Se i 65,5° dell’angolo di sterzo posso sembrarvi troppi, vi ricordo che la ruota da 29” e la forcella da 160 mm sono un binomio davvero formidabile contro la maggior parte degli ostacoli e delle situazioni critiche che vi possono capitare davanti.
La sospensione posteriore fa un buon lavoro per rendere il più fluido possibile l’avanzamento e sebbene la ruota posteriore abbia un diametro più piccolo, la Merida eOne-Sixty 8000 riesce ad essere piuttosto veloce.
Il peso si sente, certamente, ma soprattutto nei cambi di direzione, per cui questo impone (così come accade per tantissime altre e-Mtb di stazza generosa) di anticipare le manovre.

– COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
I 24 Kg uniti ad un comportamento on-off del motore Shimano EP8 quando si superano i 25-26 all’ora rendono questo mezzo difficilmente sfruttabile.
Meglio stare sotto questa soglia di velocità.
In uscita di curva, se stiamo facendo una discesa “a tuono”, la modalità Trail dà un guizzo formidabile alla Merida eOne-Sixty 8000.

In conclusione…
Questa e-Mtb è pensata per una platea potenzialmente molto ampia.
Se da un lato i 6500€ del prezzo di acquisto costituiscono una discriminante importante, dall’altro le caratteristiche tecniche rendono la Merida eOne-Sixty 8000 idonea sia a chi vuole cominciare con l’offroad e ha la ferma intenzione di migliorarsi uscita dopo uscita, sia a chi l’offroad lo conosce già (magari in moto) e cerca un mezzo comunque facile e divertente.
I limiti di questa e-Mtb sono piuttosto elevati per cui ci si sarà da divertirsi…

Qui tutti i test della redazione di eBikeCult.it

Per informazioni MeridaItaly.it

Collezione Fox Racing 2021: protezione, versatilità e stile per tutti

COMUNICATO UFFICIALE

E’ disponibile la nuova collezione Fox Racing 2021 Mountain Bike.
Una filosofia “rider first” è la base della linea di prodotti 2021.

Che si tratti delle esigenze della prova di DH della Coppa del Mondo o dell’avventura di esplorare la rete di sentieri locale con i propri amici, c’è quello che serve ad ogni rider.

Fox rinnova il suo impegno per la sicurezza e la protezione tramite alcune partnership tecniche importanti con MIPS, presentando il suo sistema di gestione rotazionale delle forze derivanti negli impatti nell’intera gamma di caschi, con D3O, che fornisce il massimo supporto nella protezione di ginocchia, gomiti e corpo.

Stile, design e innovazione sono al centro della linea softgoods: le collezioni Flexair, Defend e Ranger per uomo e donna hanno tutte caratteristiche specifiche per soddisfare le esigenze di ogni biker.

Mobilità traspirante, grande versatilità e resistenza sono le chiavi per offrire le massime prestazioni ad ogni uscita.

La nuova collezione Fox Racing 2021 é stata lanciata ufficialmente con l’uscita del nuovo video Unplugged di Loic Bruni, che potete vedere qui:

Qui trovate maggiori informazioni sulla gamma di prodotti e abbigliamento Fox Racing per la primavera-estate 2021.

Per vedere il catalogo completo e cercare il rivenditore più vicino, potete consultare il sito CaliforniaSports.info.

Canyon Neuron:ON 2021: specifiche e prezzi con il nuovo Shimano Ep8

Già dal suo primo lancio la e-Mtb Canyon Neuron:ON ha dimostrato che volesse significare una e-trail.
Avventura, aiutando i rider a spingersi più lontano, raggiungere la cima più velocemente e godersi il divertimento della discesa.
La Canyon Neuron:ON 2021 è l’evoluzione di quel modello e del modello 2020, confortevole in salita quanto nelle discese grazie ai 130 mm di escursione.
La Canyon Neuron:ON 2021 è rimasta quasi la stessa del 2020, con la completa integrazione di motore e batteria su tutte le versioni.
L’obiettivo principale nello sviluppo della nuova bici è stato quello di migliorare la guidabilità e con il 2021 si è passati all’ultima evoluzione del motore Shimano, introducendo il nuovo Shimano Ep8 con batteria da 630 Wh.
Date un’occhiata alla video presentaizone:



Anche se a prima vista si nota subito il cambiamento estetico rispetto alla verisone 2019, grazie a batteria e motore completamente integrati, sono l’abbassamento del centro di gravità e l’irrobustimento del triangolo anteriore le migliorie più determinanti per la guida.
La bici risulta molto più efficace, soprattutto nelle discese più impegnative.

Canyon Neuron:ON 2021 Canyon Neuron:ON 2021

Tutte le Canyon Neuron:ON 2021 sono equipaggiate con il nuovo motore Shimano Ep8 che consente ai biker di sfruttare il massimo della potenza ed efficienza delle power unit giapponesi, permettendo a questa e-trail di andare oltre i suoi precedenti limiti.

Canyon Neuron:ON 2021

Per migliorare ergonomia e praticità, l’interruttore on/off è posizionato sul tubo orizzontale e affiancato da una utile presa di tipo USB-C.
Come per la precedente versione, la Neuron:ON ha misure ruote definite a seconda della taglia.
Per garantire le doti di guida, i telai small usano ruote da 27.5” (650B) mentre le bici nelle taglie media, large ed extra large montano ruote 29er.

Canyon Neuron:ON 2021Canyon Neuron:ON 2021

Nel 2020 era prevista anche la taglia XS che invece quest’anno è prevista solo per la versione da donna.
Altra nota da segnalare che le taglie piccole hanno la batteria da 503 Wh mentre dalla M in su adesso hanno la batteria da 630Wh.

Canyon Neuron:ON 2021

Chiaramente questo influisce negativamente sul peso complessivo della Canyon Neuron:ON 2021 che risulta leggermente “ingrassata”.
Ci dispiace che non sia stato risolto il problema del cavo del sensore di velocità che a nostro avvisto è decisamente troppo esposto.

Canyon Neuron:ON 2021 Canyon Neuron:ON 2021

I modelli disponibili passano da 4 a 5 per la Canyon Neuron:ON 2021: la Neuron:ON 9.0 (€4399), 8.0 (€3799), 7.0 (€3699), WMN 8.0 (€ 3799) e WMN 7.0 (€ 3699).
Ecco tutta la gamma, con le varie colorazioni:

Canyon Neuron:ON 2021
Canyon Neuron:ON 7.0
Canyon Neuron:ON 7.0
Canyon Neuron:ON 2021
Canyon Neuron:ON 7.0 WMN
Canyon Neuron:ON 8.0
Canyon Neuron:ON 2021
Canyon Neuron:ON 8.0
Canyon Neuron:ON 8.0
Canyon Neuron:ON 2021
Canyon Neuron:ON 8.0 WMN
Canyon Neuron:ON 9.0

L’ammiraglia della gamma è la Canyon Neuron:ON 2021 9.0, equipaggiata con forcella RockShox Select+, ammortizzatore RockShox Deluxe Select R, motore Shimano Ep8, trasmissione e freni a 4 pistoni Shimano XT, e reggisella telescopico Iridium.
Tutta la gamma monta inoltre componenti sviluppati da Canyon: la sella SD:ON specifica per e-MTB, una nuova accoppiata manubrio / attacco con passaggio cavi interno e una corona anteriore Canyon:ON da 34 denti.

Per ulteriori informazioni canyon.com 

INCHIESTA – Ritardi nella consegna di bici e componenti: risponde la bike industry

Ormai lo dicono tutti, il leit motiv dell’anno riguarda i ritardi nella consegna di bici e componenti: acquistare una bici nuova o anche solo un componente, di questi tempi, significa scontrarsi con una disponibilità di prodotti veramente limitata e con tempi di consegna lunghissimi.

Di fronte a questo scenario, che va avanti dal 2020 e non accenna a risolversi, e sollecitati dalle molte richieste e dai mille commenti arrivati in redazione e sulle nostre pagine social, abbiamo deciso di vederci un po’ più chiaro e siamo andati proprio alla fonte.

Abbiamo dunque interpellato molti dei principali brand nazionali e internazionali, produttori di biciclette e di componenti per bici, e, fra quelli che abbiamo coinvolto, Scott, Trek, Shimano, Wilier, Giant, Schwalbe, Sram ed Elite hanno accettato di rispondere alle nostre domande.



I temi fondamentali della nostra inchiesta sono sostanzialmente quattro:
1 – I motivi dei ritardi nella consegna di bici e componenti
2 – L’aumento dei prezzi al pubblico
3 – Le soluzioni che si stanno mettendo in atto
4 – Il processo di vendita e il rapporto con il cliente finale.

ritardi nella consegna di bici

Vista l’importanza e la complessità delle tematiche e la ricchezza delle risposte ricevute, abbiamo preferito realizzare quattro diversi articoli, quattro “puntate”, ciascuna dedicata a un argomento.
Partiamo con quello più evidente: Ritardi nella produzione e nella consegna di bici e componenti, quali sono i motivi?

In generale, tutti i brand coinvolti nell’intervista concordano su un punto: nel 2020 e anche in questi primi mesi del 2021 la domanda di biciclette e soprattutto di componenti ha di gran lunga superato l’offerta e la capacità produttiva dell’intera bike industry non è sufficiente a soddisfare le richieste.

Nello specifico, ecco le spiegazioni più dettagliate dei nostri interlocutori.

«La domanda ha superato l’offerta.
All’inizio il sistema è stato colto di sorpresa, ora invece le aziende hanno incrementato la produzione anche se questa è spalmata su più mesi e quindi per il consumatore finale ci saranno dei ritardi.
Continuiamo comunque ad assistere ad una richiesta continua di bici sul mercato.
Tale richiesta è anche superiore alle capacità produttive della bike industry pertanto ad oggi risulta molto difficile accontentare tutti in una situazione così straordinaria.» (Scott Italia)

«L’impatto della pandemia unita ad una domanda di prodotto senza precedenti a livello mondiale sta determinando ritardi e inconvenienti lungo la catena di approvvigionamento, produttiva e logistica.
In questo contesto, Trek riesce comunque a mantenere una posizione privilegiata in termini di priorità lungo la catena di produzione e e spedizione.
L’impegno è massimo al fine di garantire e velocizzare la consegna dei propri prodotti alla clientela.» (Trek Italia)

«È sotto gli occhi di tutti quanto la bici sia diventata centrale in questo periodo pandemico.
Chi vuole fare dell’attività fisica rispettando le buone pratiche di contenimento del virus deve fare i conti con la bicicletta.
O anche per il solo spostamento, in ambiente urbano.
Questa consapevolezza ha portato ad un’incredibile richiesta ma non solo sui prodotti di entrata di gamma com’era facilmente immaginabile, ma anche sui prodotti top di gamma, nostro core business.
Inevitabile la pressione che a cascata preme sulle forniture di componentistica.
Problematiche per noi oggi bloccanti per dare un’adeguata risposta alla domanda.
Non tanto un problema di telai per i quali stiamo rispondendo bene, ma di componenti che il mercato non riesce a produrre.
Siamo costretti a lavorare con continui stop-and-go per mancanza di componenti (i cui arrivi erano previsti magari sulla carta) e ciò crea un extra costo di gestione nella produzione.» (Wilier Triestina)

Giant Italia aggiunge un ulteriore elemento alla complessità del quadro, che riguarda il personale impiegato negli stabilimenti produttivi: «I ritardi nella produzione e nella consegna sono dovuti principalmente a due fattori: il primo è che nelle fabbriche, dopo aver avuto comunque un periodo più o meno lungo di chiusura per le restrizioni dovute al COVID19, il personale non può essere impiegato in egual numero rispetto a prima e di conseguenza la produzione non può avere lo stesso ritmo.
Il secondo è che l’impennata della domanda è stata talmente improvvisa ed elevata che nessuno è attrezzato per soddisfarla.
Giant sta comunque consegnando, anche se con qualche ritardo, un discreto numero di biciclette preordinate nel 2020 durante il periodo più difficile nel quale pensare al futuro poteva sembrare una follia ma che adesso si dimostra come una scelta vincente.»

ritardi nella consegna di bici

Sono i componenti, oltre alle materie prime, ad essere chiamati in causa perché di difficile reperibilità, perché le consegne programmate ritardano, perché senza di essi risulta impossibile arrivare al prodotto finito.
Del resto, secondo le nostre fonti, la richiesta di componenti per bici nel 2020 in alcuni casi è stata di 4 o anche di 5 volte superiore a quella del 2019.
Quindi si comprende l’oggettiva difficoltà ad adeguare in tempi brevi la capacità produttiva ai valori complessivi delle richieste.
E cosa dicono, quindi, i produttori di componenti?

Ecco per esempio cosa ne pensa Sram Europe: «I ritardi dei prodotti che stiamo attualmente affrontando sono dovuti alla convergenza di più fattori: da una parte una maggiore domanda dei consumatori per la nostra nuova gamma di componenti, dall’altra un aumento generalizzato di richieste di biciclette, dovuto alla pandemia.
Inoltre, ci sono problemi costanti per la spedizione di prodotti all’estero, nonché alcune limitazioni delle materie prime.»

La carenza di materie prime e le difficoltà nelle spedizioni vengono evidenziate anche da Schwalbe: «I ritardi sono principalmente dovuti all’aumento della domanda che congestiona la produzione e alla mancanza di materia prima.
Non ultimo anche la diminuzione dei container in partenza dal Far East e l’aumento dei costi delle spedizioni.»

Anche un produttore di rulli e altri accessori per il ciclismo lamenta la scarsità di materie prime che provoca a catena ritardi nella produzione e nella consegna al consumatore.

Il quadro che emerge dalle risposte che abbiamo raccolto riguardo i ritardi nella consegna di bici, seppur articolato, lascia poco spazio ai dubbi.
Ora, ciò che tutti vorremmo sapere è: quanto ancora durerà questa situazione?
Quali sono le possibili soluzioni?
Dobbiamo proprio rinunciare a una bici nuova?
Cercheremo le risposte a questi interrogativi nel prossimo approfondimento, tra qualche giorno.

Nel frattempo vi suggeriamo la lettura degli articoli dedicati alla scelta di una bici usata. Potete iniziare da qui:

LIVE – Scegliere una e-Mtb usata: gli errori da evitare

E-Enduro e le competizioni FCI 2021: l’e-Mtb autorizzate solo a…

L’E-Enduro vuole far sapere che dopo una riunione tenuta con gli organizzatori dei principali circuiti italiani di enduro, la Federazione si è espressa in questo modo riguardo le competizioni FCI 2021 di e-Mtb.
SC

COMUNICATO UFFICIALE

F.C.I.: l’attività agonistica e-mtb è autorizzata solo agli over 18.
In questi giorni abbiamo avuto il piacere di fare una video call insieme a tutti gli organizzatori dei principali circuiti italiani di enduro 2021.
Una riunione molto costruttiva, con un vero senso di collaborazione in un periodo molto delicato. Abbiamo parlato di tante cose, soprattutto di sicurezza e protocolli organizzativi.
Ma tra i vari temi affrontati è emersa la solita problematica di inserire tra i partecipanti alle gare e-mtb la categoria Junior e di estendere il tempo massimo di gara enduro mtb per Esordiente e Allievi.

competizioni FCI 2021

Avendo visto negli ultimi anni un’apertura da parte della F.C.I., cosa assai gradita che ha portato solo benefici, abbiamo pensato di scrivere una lettera firmata da tutti gli organizzatori dei principali circuiti italiani di enduro diretta al Presidente del Settore Fuoristrada Paolo Garniga con le seguenti richiesta in sintesi:
Portare dagli attuali 90 min a 120 min il tempo massimo di gara mtb per le categorie Esordienti e Allievi.
Riconfermare la deroga già concessa nelle scorse stagioni di poter far gareggiare con le e-mtb le categorie Junior, magari estendendole anche alla categorie Esordienti e Allievi

competizioni FCI 2021

La risposta da parte di Paolo Garniga non ha tardato molto ad arrivare, di cui pubblichiamo le righe a nostro avviso più significative:
“..Quindi, come pubblicato sulle Norme Attuative 2021 approvate dal C.F. e pubblicate da settembre 2020, l’attività agonistica E-MTB è autorizzata agli over 18 ”
“..Evidenziamo poi che le Norme Attuative 2022, saranno portate all’attenzione del nuovo Consiglio Federale, dalla nuova Commissione, si presume nel mese di luglio 2021; quindi nel rispetto dell’approvato/pubblicato e ricordando che la “deroga” non può essere una scorciatoia per aggirare Norme e Regole vigenti.”

competizioni FCI 2021

In sintesi: a luglio si vedrà, intanto cari Junior potete rimanere a casa dalla gare e-mtb, perché le deroghe non sono una “scorciatoia” per aggirare le Norma, sappiatelo!!!
Se volete far sentire la vostra voce e i vostri diritti di tesserati cominciate a scrivere alla F.C.I. ma sempre nel rispetto delle persone.
Dopo questa doccia fredda a breve apriremo le iscrizioni

Per ulteriori informazioni e-enduro.it

SIXS Light BreezyTouch: l’intimo superleggero

COMUNICATO UFFICIALE

SIXS Light BreezyTouch: l’intimo tecnico più leggero e avanzato di sempre.
SIXS presenta un tessuto rivoluzionario per leggerezza, capacità di termoregolazione e traspirabilità, che dà vita a una linea nuova dedicata al ciclista, al motociclista e agli sportivi in generale, pensata per la stagione più calda e capace di garantire il massimo del comfort all’atleta sia quando lo sforzo è massimo, sia quando il carico e il dispendio di energie sono un po’ più leggeri.

SIXS Light BreezyTouch



BreezyTouch (BT) significa “tocco di freschezza”, perché è questa la sensazione che si prova indossando un capo qualsiasi della nuova linea realizzata con il tessuto più leggero mai utilizzato sino ad oggi in un prodotto SIXS.
Il nuovo tessuto BreezyTouch, infatti, è il 40% più leggero del tessuto Original Carbon Underwear® 4 Seasons e il 27% più leggero di quello con il quale era realizzata la precedente linea Light che va a sostituire, ed è capace di offrire una traspirabilità del 20% più elevata.
Per rendere il tessuto ancora più traspirante ne è stata ottimizzata la composizione, eliminando la Poliammide e aumentando la percentuale di Polipropilene con l’utilizzo di un filo più sottile del 50%.

Leggerissimo e traspirante
I prodotti della nuova linea SIXS Light BreezyTouch sono adatti a tutti gli sport praticati in condizioni di temperatura elevata. Indossati direttamente a contatto con la pelle, da soli o sotto il normale abbigliamento sportivo, questi capi permettono di mantenere l’epidermide sempre asciutta, eliminando l’umidità e la conseguente sensazione di bagnato.
Grazie alla nuovissima SIXS Light BreezyTouch, l’intimo e gli altri capi della linea diventeranno indispensabili anche e soprattutto nelle giornate afose.
Infatti, grazie alle sue straordinarie capacità termoregolatrici, alla iper-traspirabilità e alla conseguente capacità di mantenere la pelle sempre asciutta, il nuovo tessuto BreezyTouch eviterà all’atleta di subire repentini cambi di temperatura (dovuti a sudore e tessuto bagnato a contatto con la pelle), garantendo un comfort sempre elevatissimo e riducendo sensibilmente la possibilità di incorrere in infortuni muscolari.

SIXS Light BreezyTouch

I prodotti
La nuova linea SIXS Light BreezyTouch è in vendita sul sito ufficiale SIXS e presso i rivenditori autorizzati.
Di seguito i prezzi di listino (Iva compresa):

SML BT – (Smanicato) BLACK CARBON / WHITE CARBON €45,00
SIXS Light BreezyTouch
TS1L BT – (Maglietta maniche corte) BLACK CARBON / WHITE CARBON €55,00
TS2L BT – (Maglietta maniche lunghe) BLACK CARBON / WHITE CARBON €65,00

 

SIXS Light BreezyTouch
TS3L BT – (Maglietta lupetto maniche lunghe) BLACK CARBON / WHITE CARBON €70,00
PNXL BT – (Leggings) BLACK CARBON €55,00
SIXS Light BreezyTouch
STXL BT – (Sottotuta integrale) BLACK CARBON €105,00
STXL R BT – (Sottotuta integrale Racing) BLACK CARBON €110,00
SIXS Light BreezyTouch
SCXL BT – (Calotta sottocasco) BLACK CARBON €16,00
DBXL BT – (Sottocasco) BLACK CARBON €20,00

Per maggiori informazioni Six2.com

 

Scott Stego Plus: un casco da trail/enduro super funzionale

COMUNICATO UFFICIALE

Il nuovo casco Scott Stego Plus, nato dalla passione per lo stile e l’innovazione, realizzato con obiettivi di sicurezza e funzionalità.
Grazie a una copertura leader di settore, a un focus sulla protezione delle aree più vulnerabili della testa e al sistema MIPS® Brain Protection integrato, lo Stego Plus ti permette di continuare a sfidare te stesso in sicurezza.



ASSORBIMENTO PROGRESSIVO
L’assorbimento progressivo ottenuto utilizzando schiume EPS e imbottiture in PU offre una migliore protezione per gli impatti a bassa e media energia. Combinando questo con il sistema MIPS® Brain Protection per contrastare gli impatti rotazionali, lo Scott Stego Plus diviene il casco aperto da enduro più sicuro che abbiamo mai creato.

Scott Stego Plus

RAFFINATO E PRATICO
Il nuovo Stego Plus è dotato di una seconda visiera con supporto per GoPro.
Anche indossare la maschera è facile: basta alzare la visiera, posizionare la maschera sul casco e assicurarsi che lo strap sia ben fermo sulla parte posteriore del casco.

Scott Stego Plus

REGOLABILITÀ
Il nostro sistema di regolazione 360 HALO offre una vasta gamma di micro regolazioni. Trova l’altezza perfetta del supporto ergonomico posteriore mentre il casco è sulla tua testa.
Abbiamo anche migliorato la sensazione al tatto con un anello dalla finitura gommata, per offrire la presa ottimale quando si effettuano regolazioni indossando i guanti.

Scott Stego Plus

VENTILAZIONE OTTIMIZZATA
Lo Scott Stego Plus rende le giornate estive più fresche ,grazie a prese d’aria posizionate strategicamente sulla calotta, progettate per garantire un flusso d’aria ottimale a qualsiasi velocità.

Scott Stego Plus

«Non solo il casco ha un bell’aspetto, ma mi fa sentire super sicuro quando ho bisogno di impegnarmi. Il nuovo Scott Stego Plus è comodo e perfetto per l’Enduro, anche grazie alla visiera che lascia spazio agli occhiali mentre si pedala in salita. Mi piace anche il fatto che si possa semplicemente attaccare una action cam sulla visiera senza bisogno di adattatori o adesivi!».
Remy Absalon
Scott SR Suntour Enduro Team

Il casco Scott Stego Plus è disponibile in 3 taglie (S, M e L) e sei colorazioni.
Il peso medio è di 420 grammi, mentre il prezzo di listino è di 189,90€.

Per altre informazioni e per acquistarlo on line visitate il sito Scott-Sports.com

Valtellina Ebike Festival 2021: iscrizioni aperte, ecco il programma

COMUNICATO UFFICIALE

Programmato a Morbegno (SO) per il 18 e 19 Settembre il più grande evento sportivo dedicato alla mountain-bike elettrica: il Valtellina Ebike Festival torna nel 2021 con una nuova carica.

Valtellina EBike Festival

Natura, energia e ritorno alla vita sono gli hashtag per un week-end all’aria aperta tra valli incontaminate, antichi borghi, cose buone da mangiare e sentieri adatti ad ogni tipo di mountain-bike.
Tante le attività in programma, molte delle quali con limitazioni al numero dei partecipanti per garantire la sicurezza e la qualità dell’experience.



L’iniziativa regina del Festival sarà la Festival Ride: un grande giro all-mountain di 40 km su un percorso che attraversa antichi borghi, castelli medievali e vigneti terrazzati. Sullo sfondo, i panorami immensi che abbracciano la Valtellina e l’alto lago di Como.

Dedicata agli spiriti liberi, la Trail Experience è un’escursione in stile enduro su single trail che prevede salite su tecniche, passaggi rocciosi e tratti scorrevoli dove mollare i freni.
Disponibili anche tour guidati nelle aree più iconiche della Bassa Valtellina come la foresta di Val Masino oppure gli alpeggi di Val Gerola, dove si produce il formaggio Bitto, di fama internazionale.

Tra le novità di questa seconda edizione il tour Gusto di Valtellina: un’escursione su un percorso semplicissimo (e con poco dislivello) capace di unire la spensieratezza di un tranquillo giro in bicicletta alla degustazione dei prodotti tipici valtellinesi, offerti in soste disposte lungo il tragitto.

Il Valtellina Ebike Festival ospiterà inoltre una delle tappe principali dell’E-Day Race, una competizione cronometrata in stile all-mountain ideata da Pippo Marani, pioniere delle discipline bike-extreme e disegnatore di alcuni famosi percorsi downhill ed enduro.

Punto di partenza e di ritrovo sarà il grande eBike Village dove poter vedere e testate i nuovi modelli di bici elettriche, che sarà posizionato a ridosso del centro storico medievale di Morbegno.

Dall’organizzazione assicurano che «Come lo scorso anno verrà posta grande attenzione alla sicurezza con la garanzia dei distanziamenti e l’introduzione di procedure specifiche per l’area del village.
Ma nonostante la piena consapevolezza della situazione che stiamo vivendo, c’è grande voglia di rinascita, di natura e di trascorrere momenti di allegria con le persone che amiamo. Questo territorio ha molto da offrire e merita di essere vissuto. La Valtellina, con i suoi piccoli centri abitati e i suoi grandi spazi montani è la meta ideale per tornare a praticare sport e a godere di prodotti naturali e genuini. La carica è davvero alta e il trend legato alle e-bike è in continua ascesa.»

Le recenti ricerche di mercato del settore lo confermano (Shimano Steps State of the nation report): l’Italia sarà il paese europeo che vedrà il maggior numero di acquisti di bici elettriche nel 2021.

Il Valtellina Ebike Festival è un evento organizzato da un comitato promotore no-profit che vede la partecipazione di importanti attori locali: Mondo Ebike, uno dei più grandi store d’Italia dedicati alla bicicletta elettrica; Days Off, agenzia di outdoor marketing focalizzata su progetti turistici e sportivi; 360 Valtellina Bike, gruppo di ragazzi appassionati di montagna e di mountain-bike che si occupa del recupero e della manutenzione della sentieristica e punto di riferimento per la mountain-bike in Bassa Valtellina.

La manifestazione è sostenuta da importanti istituzioni come Regione Lombardia, la Provincia di Sondrio, la Comunità Montana e il Comune di Morbegno e da altri enti territoriali.

Main sponsor dell’evento è MET Helmets, azienda leader nella progettazione e nella produzione di caschi e dispositivi protettivi per il ciclismo che ha proprio a Morbegno il suo head quarter.

Descrizioni delle attività e iscrizioni sono disponibili sul sito www.valtellinaebikefestival.com.

(Foto: Eze Urrets)

Conosciamo i nuovi Team EWS ed EWS-E 2021

Più squadre che mai ad affrontare il palco dell’EWS.
L’Off-Season, più lungo del previsto, è stato impegnativo sia per l’Enduro World Series che per l’EWS-E e molti piloti hanno cambiato squadra in previsione del nuovo calendario 2021.
Fondamentalmente, più squadre che mai si sfideranno in entrambi i campionati, rendendo la proposta di gare di Mtb più “appetitosa” per gli appassionati di gare.

Team Ews ed Ews-E 2021



È una testimonianza della passione e dell’impegno della comunità enduro che dopo 12 mesi estremamente impegnativi vede più squadre che mai alla ricerca di un podio internazionale.
I team EWS ed EWS-E 2021 sono quasi pronti a darsi battaglia, copriamoli insieme:
Premier teams
Canyon Collective
Ines Thoma, Jack Moir, Dimitri Tordo, Jose Borges, Fabien Barel, Loris Revelli

Team Ews ed Ews-E 2021

Chain Reaction Cycles Nukeproof
Kelan Grant, Elliott Heap, Sam Hill, Nigel Page

Commencal Enduro Pro Racing Team
Cedric Ravanel, Alex Rudeau, Antoine Vidal, Jack Piercy, Alizée Lassus

Ibis Enduro Team
Zakarias Blom Johansen, Bex Baraona, Cole Lucas, Robin Wallner, Louise Paulin

Lapierre Zipp Collective
Isabeau Courdurier, Adrien Dailly, Chloe Gallean, Lisandru Bertini, Nico Vouilloz

Team Ews ed Ews-E 2021

Liv Racing
Isabella Naughton, Riley Miller, Rae Morrison, Leonie Picton

Team Ews ed Ews-E 2021

Orange Factory Racing
Lachlan Blair, Joe Connell, Tom Wilson

Team Ews ed Ews-E 2021

Orbea Fox Enduro Team
Edgar Carballo, Damien Oton, Vid Persak, Gabriel Torralba, Evan Wall, Laura Charles

Team Ews ed Ews-E 2021

Rocky Mountain/Race Face Enduro Team
Remi Gauvin, Andréane Lanthier Nadeau, Jesse Melamed

Santa Cruz x SRAM
Mark Scott, Iago Garay, Romain Paulhan

Team Ews ed Ews-E 2021

Specialized Racing
Presto ci sarà l’annuncio
Sunn French Connexion Racing By Alpe D’Huez
Theo Galy, Louis Jeandel, Guillaume Larbeyou, Quentin Arnaud e Lucas Frigout

Pro teams
Cube Action Team – Gusti Wildhaber, Jonas Goeweil, Veronika Bruechle, Claus Wachsmann
Devinci Global Racing – Greg Callaghan, Keegan Wright, Georgia Astle
Forbidden Synthesis – presto ci sarà l’annuncio
Giant Factory Off-Road Team – Youn Deniaud, Mckay Vezina, Josh Carlson

GT Factory Racing – Martin Maes, Noga Korem, Wyn Masters
Juliana Free Agents – presto ci sarà l’annuncio
Kona Factory Racing – Miranda Miller, Connor Fearon, Noah Hoffman
Norco Enduro Racing – Anita Gehrig, Caro Gehrig, Sam Blenkinsop, Lucas Cruz, Elliot Jamieson, Henry Fitzgerald
Pivot Factory Racing – Morgane Charre, Matt Walker, Eddie Masters
Pole Enduro Race Team – Joe Nation, Leigh Johnson, Leo Kokkonen
Rad Bandits Factory Team – presto ci sarà l’annuncio
Scott SR Suntour – Remy Absalon, Hugo Pigeon, Elliot Trabac
Team BULLS – Christian Textor, Marc Oppermann
Team Cycles Peugeot – Yannick Pontal, Mathieu Ruffray, Morgane Jonnier
Trek Factory Racing – Pedro Burns, Harriet Harnden, Florian Nicolai
Yeti / Fox Factory Team – Richie Rude, Shawn Neer
Yeti / OneUp PRO Team  – presto ci sarà l’annuncio

Team Ews ed Ews-E 2021

EWS-E teams
E-Team Moustache Bikes – Jerome Gilloux, Olivier Giordenango, Diego Giordenango, Kenny Muller
Husqvarna E-Bicycles Racing – Alex Fayolle
Miranda Factory Team – Emanuel Pombo, Tiago Ladeira, Nuno Reis
Tribe Rocky Mountain Power Play – Levy Batista, Irenee Menjou

Development teams
Fastlight-Abetone – Nadine Ellecosta, Nicola Grotti, Matteo Saccon, Mirco Vendemmia
Fulgur Factory Team – Nathan Secondi, Matteo Baruffi
Mad Wheels Enduro Team – Stefano Giacobini, Francesco Giacobini, Andrea Fantino, Francesco Marchese
Team Dorrong Enduro – Remy Allemann, Yana Dobnig, Bernd Dorrong, Max Fejer, Reinhard Mayrhoffer
Theory Global Enduro Team – Nic Bean, Julie Duvert, Daniel Self, Brady Stone, Alexis Icardo
Urge Pyrenees Gravity – Mathieu Calvez, Axel Fresquet, Luca Fourcade, Justine Henry, Justin Linon

Per ulteriori informazioni enduroworldseries.com

Nuove Specialized 2FO DH con specifiche e prezzi…

In seguito al successo delle 2FO Roost, qui il nostro articolo, vi presentiamo le nuove Specialized 2FO DH, la scarpa da downhill pronta per le discese più veloci, sviluppata in anni di collaborazione con la squadra Gravity di Coppa del Mondo con Loic Bruni e Finn Iles.

Specialized 2FO DH



Disegnate per scendere senza limiti
Ti piace scendere il più veloce possibile?
Ecco le nuove Specialized 2FO DH, sviluppate con lo Specialized Gravity team per portarti sulla linea del traguardo in tempo record o per stare davanti ai tuoi amici. ?
Questa scarpa è fatta per i rock gardens, affrontare i sentieri più difficili e fare incredibili salti.
La Specialized 2FO DH presenta la suola in gomma SlipNot TM di terza generazione, con una nuova concezione, progettata per aderire al meglio ai pedali.
Offre una sensazione più appiccicosa e smorza i rimbalzi durante le frenate accidentate e lungo i sentieri per un maggior controllo.
Questo è quello che continuano a dire Loic,Finn e Christopher, gli atleti di Coppa del Mondo DH.

Specialized 2FO DH

Vai a full gas? Salvaguarda la suola
La Specialized 2FO DH presenta una maggiore rigidità nella sezione centrale della suola per ridurre l’affaticamento durante le sessioni lunghe e impegnative.
Allo stesso tempo è stata mantenuta la flessibilità nelle sezioni della punta e del tallone per il comfort della camminata.

Una scarpa che sembra un guanto
I rider, come il Campione del Mondo Loic Bruni, volevano sentire i loro piedi “bloccati” e al sicuro all’interno della scarpa.
Per fare ciò, Specialized ha costruito un robusto supporto strutturale nella tomaia per bloccare comodamente il piede in posizione.
Hanno anche aumentato la protezione della punta delle dita, per una maggior sicurezza in caso di urti accidentali.
Loic Bruni e Finn Iles hanno fornito i loro input durante lo sviluppo, per dare alla nuova Specialized 2FO DH le giuste caratteristiche.
È stata utilizzata la pelle PU sulla tomaia per dargli longevità, abbinata alla leggera rete XPEL per una maggiore traspirabilità e un minor tempo di asciugatura.

Caratteristiche tecniche:
Tecnologia Body Geometry, fodera XPEL (leggera e si asciuga facilmente), suola intermedia Lollipop con LandingStrip e gomma SlipNot.
• Suola e soletta Body Geometry dal design ergonomico, scientificamente testate per un elevato trasferimento di potenza, per aumentare l’efficienza e ridurre i rischi di farsi male grazie all’ottimizzazione dell’allineamento anca, ginocchio e piede.
• Rinforzi sulla tomaia a protezione del piede.

Specialized 2FO DH

• Il materiale traforato X-PELTM è idrofobico e si asciuga molto velocemente.
• Piastra interna in nylon rigido LollipopTM per una pedalata efficiente e per camminare comodamente.
• La suola SlipNotTM in gomma garantisce massima trazione.
• Possibilità di montare le tacchette più indietro di 4mm rispetto allo standard.

• La realizzazione della tomaia in pelle sintetica e rinforzi è resistente e confortevole.
• Confortevole suola intermedia di polietilene espanso EVA.
• Calzata ampia per il giusto mix di connessione con il pedale e comfort quando si scende dalla bici.
• Compatibilità con i sistemi di aggancio rapido del pedale a due viti.

Specialized 2FO DH Specialized 2FO DH

• Suola e soletta Body Geometry dal design ergonomico, scientificamente testate per un elevato trasferimento di potenza, per aumentare l’efficienza e ridurre i rischi di farsi male grazie all’ottimizzazione dell’allineamento anca, ginocchio e piede.
• Rinforzi sulla tomaia a protezione del piede.
• La suola SlipNotTM in gomma garantisce massima trazione.
• Il materiale traforato X-PELTM è idrofobico e si asciuga molto velocemente.

• La realizzazione della tomaia in pelle sintetica e tessuto è resistente e confortevole.
• Confortevole suola intermedia di polietilene espanso EVA.
• Calzata ampia per il giusto mix di connessione con il pedale e comfort quando si scende dalla bici.
• Peso indicativo 396g
• Prezzo di 159,00 € per la versione Clipless e 149,00 € per la versione Flat

Per ulteriori informazioni specialized.com

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike: la scarpa specifica per l’esplorazione

COMUNICATO UFFICIALE

Proprio come una Mtb tuttofare, le scarpe Fizik Terra Ergolace X2 e-bike sono pura versatilità.
Che si tratti di avventurarsi in un tour alpino o semplicemente di scappare per un giro dopo il lavoro, queste scarpe sono pronte per qualsiasi avventura.
E con una suola aggiornata specifica per pedali fla, le Terra Ergolace X2 offrono le giuste caratteristiche per gli e-biker, con un’ampia superficie di contatto per i pedali flat e pronte per scendere a piedi.

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike



ERGONOMICHE E DUREVOLI
Il design delle Fizik Terra Ergolace X2 e-bike culla il piede, assicurando la calzata con una chiusura ergonomica con lacci.
La tomaia offre ulteriore protezione dagli agenti atmosferici con un tessuto ripstop resistente agli strappi, mentre il puntale laminato in PU e i rinforzi laterali aggiungono ulteriore protezione e durata.
Si è andati ad eliminare peso ed eccesso di materiale che altrimenti avrebbe portato un aspetto voluminoso.
La calzata è morbida come molte scarpe da Mtb, il che significa che è pronta anche per camminare normalmente per le vie della città quando abbiamo terminato il giro in fuoristrada.

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike

SUOLA PIATTA X2
La suola delle Fizik Terra Ergolace X2 e-bike migliora la versatilità di questa scarpa all-mountain, progettata per l’equilibrio tra pedalata efficiente e flessibilità per il comfort e il controllo sopra e fuori dalla bici, mantenendo i ciclisti coperti durante tutti i momenti di un’escursione in bicicletta.
Inoltre, l’intersuola in EVA compressa fornisce stabilità e ammortizzazione, mentre il “battistrada” in gomma Vibram garantisce grip e trazione.

AMPLIFICAZIONE DELLA VERSATILITÀ
Il disegno dei tasselli della suola è progettato per un appoggio sicuro, con la giusta spaziatura e profondità per “aggrappare” il terreno più morbido.
Realizzato con un composto unico, questo disegno dei tasselli è ideale per camminare anche sulle rocce scivolose.
Questa versione flat della scarpa ha un disegno del “battistrada” con un profilo posizionato a metà del piede per consentire un immediata interfaccia con i pin dei pedali flat.

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike

CARATTERISTICHE TECNICHE:
– Tomaia in tessuto ripstop
– Chiusura con lacci

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike

– Suola Flat X2: intersuola in EVA, battistrada Vibram, indice di rigidità 2
– Peso di 303 g (taglia 42-1/2)

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike

– Ergolace: chiusura ergonomica con lacci per una vestibilità anatomica
– Taglie: 36-48 (dalla 37 alla 47 anche mezze misure)

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike

– Serie fuoristrada, progettata per portarti oltre i tuoi confini
– Destinazione d’uso: e-Bike, e-Mtb, All-Mountain
– Prezzo 119 €

Per ulteriori informazioni fizik.com

VIDEO – MyO di Orbea: rende un prodotto industriale qualcosa di unico

Pensare allo stesso tipo di bicicletta non significa avere la stessa bicicletta in mente e il MyO di Orbea è lo strumento per rendere un prodotto industriale qualcosa di unico.
Ci sono persone che montano sulla loro bicicletta sette giorni alla settimana mentre altre si godono un’avventura il weekend.
Ci sono biker che che spingono la Mtb al limite su trail impossibili e altri che preferiscono godersi la libertà che la Mtb può offrire.
Ognuno ha le proprie esigenze e ciò che conta è che la bicicletta sia personalizzata per te.
Scegli la trasmissione, il manubrio, l’attacco manubrio e tutte le opzioni di componenti che meglio si adattano al tuo modo di pedalare.
Questa filosofia è lo strumento MyO di Orbea, qualcosa che permette al brand spagnolo di consegnarti esattamente la bicicletta che vuoi e di cui hai bisogno.
Proseguendo l’articolo potrai capire fino in fondo cos’è MyO, nel frattempo ti lasciamo al video, qui di seguito, dove vogliamo mostrarti come tutto questo sia semplice e alla portata di click.



MyO vuol dire MyOrbea.
Per adattare gusti, preferenze e necessità di ogni persona e disegnare la propria bici esiste MyO.
Come è nato? MyO è un programma di personalizzazione.

MyO di Orbea

Niente scatole chiuse
Ogni ciclista fa l’uso che desidera della sua bici.
Ad Orbea non piacciono le scatole chiuse in cui devi scegliere tra pochi colori e con le specifiche già fissate.
Per questo puoi scegliere uno dei modelli disponibili sull’area Personalizza del sito ufficiliale e accedere al MyO di Orbea.
Come base hai la bici e l’allestimento di serie al quale puoi imporre il tuo stile con i colori che desideri, con i componenti che scegli e con l’ergonomia che preferisci.

MyO di Orbea

La scintilla del MyO
Intorno al 2014 MyO ha preso vita grazie ai diversi fattori menzionati.
Alex Trueba, attraverso cui passano tutte le grafiche e i colori che finiscono sulle biciclette Orbea, era impegnato con la progettazione di un modello.
“Stavo testando i diversi colori di una bici e il responsabile di produzione del momento ha notato quanto velocemente cambiavo i colori della bici, poi, quando ha visto come stavo giocando con i colori della bici tramite il software di foto ritocco che usiamo, ha chiesto ad alta voce: questo lo potrebbe fare direttamente chi compra una delle nostre bici? ” racconta lo stesso Alex Trueba.
Non è stata una risposta immediata.
Come può sembrare logico, mettere in pratica un progetto come questo non è una questione di pochi minuti.
“Partendo da quell’idea c’era tutto un mondo da sviluppare”, afferma sempre Alex Trueba.

In primis devi essere un fabbricante di biciclette, niente a che vedere con fornitori esterni che spediscono bici verniciate.
Bisogna costruire le biciclette, assemblarle e verniciarle in sede.
Vuol dire avere un impianto di verniciatura e in generale una fabbrica adatta ad accettare tutto questo.
La risposta finale? Si è possibile perché Orbea ha questo tipo di struttura e fabbrica, per questo dal 2015 attraverso il MyO di Orbea puoi disegnare la tua bici.

MyO di Orbea

Il MyO è un strumento di personalizzazione che non dobbiamo dimenticarci essere totalmente gratuito.
Nell’era moderna poter godere di una bici unica che si distingua dalla massa è sicuramente un valore aggiunto.
Bel lavoro Orbea!
Tra l’altro, la nostra Rise ci piace più che nel configuratore…

MyO di Orbea

Per ulteriori informazioni orbea.com

Moustache Friday 27 FS Speed: con i suoi 45 km/h non c’è niente di più veloce in città

COMUNICATO UFFICIALE

Con la nuova Moustache Friday 27 FS Speed: pedala velocemente, a lungo e col sorriso sulle labbra!
In grado di raggiungere i 45 km/h e oltre, la nostra Friday 27 FS Speed non solo regala una giusta dose di divertimento e velocità ai tuoi spostamenti giornalieri, ma ti permette di muoverti in tutta sicurezza grazie a un equipaggiamento appositamente personalizzato.

Moustache Friday 27 FS Speed Moustache Friday 27 FS Speed



La nuova Friday 27 FS Speed è disponibile in 2 versioni: a batteria singola o a doppia batteria.

Moustache Friday 27 FS Speed

La Moustache Friday 27 FS Speed a batteria singola ti permetterà di coprire un ampio raggio di spostamento ad alta velocità per affrontare le tue sfide quotidiane.
Nella versione a doppia batteria è possibile percorrere distanze ancora più lunghe grazie ai 1125 Wh di autonomia, aumentando così dell’80% l’autonomia della bici ed estendendo i confini dei terreni da esplorare.
In entrambi i casi, volerai durante i tuoi spostamenti!

Per ulteriori informazioni moustachebikes.com

Qui trovate altri articoli sulle e-bike da città.

Wes 2021 a Bologna: a giugno la Coppa del Mondo Uci di e-Mtb

COMUNICATO UFFICIALE

Wes 2021 a Bologna: a giugno la Coppa del Mondo Uci di e-Mtb approderà sull’Appennino.
Un circuito mondiale di sette tappe che partirà da Monaco ad aprile e che farà tappa sull’Appennino Bolognese nel weekend del 5 e 6 giugno. Oltre 20 team internazionali e tutti i principali produttori di e-bike in griglia di partenza, e tra i nomi di grido si schiererà Marco Aurelio Fontana, il bronzo olimpico di Londra 2012 attratto dalla dimensione elettrica della mountain bike.

Wes 2021 a Bologna



Il mondo delle bici elettriche sta vivendo una straordinaria espansione grazie all’evoluzione tecnologica che ha consentito la diffusione della “pedalata assistita” in tutti i comparti delle due ruote: dalla bici per lo spostamento urbano alle mountain bike per conquistare i grandi sentieri di montagna.
E quest’ultima categoria è diventata protagonista del circuito mondiale di e-mtb WES World E-Bike Series che ha ottenuto l’egida della federazione mondiale di ciclismo sotto la denominazione di UCI E-Mountain Bike Cross Country World Cup 2021.
Con l’esperienza delle due passate stagioni, il circuito WES 2021 è pronto a esplodere in tutta la sua energia grazie a un calendario che riconferma l’alto livello agonistico dei biker partecipanti e che si sfideranno nel formato olimpico del Cross Country, ovvero un anello da ripetere più volte.
La prova d’esordio sarà a fine aprile in Costa Azzurra a Monaco e il challenge arriva in Italia con l’appuntamento di WES Bologna – Appennino fissato nel weekend del 5 e 6 giugno 2021 a Castiglione dei Pepoli, sul versante bolognese dell’Appennino Emiliano, e che vedrà il tracciato di gara disegnato anche sul territorio di Camugnano.

E sarà un parterre de roi alla gara emiliana, perché ai nastri ci sarà Marco Aurelio Fontana, l’azzurro che ai Giochi Olimpici di Londra 2012 conquistò la medaglia di bronzo, nonostante la rottura del reggisella nella parte finale della gara, e che vanta un palmares con oltre dieci podi tra eventi mondiali ed europei, oltre al titolo WES E-XC conquistato nel 2019.
«Unitamente a istituzioni e sponsor che hanno fermamente creduto in questa occasione, stiamo lavorando per una due giorni in grado di sottolineare il valore spettacolare del mondo e-bike integrando l’aspetto agonistico con un programma di contorno che possa coinvolgere spettatori e appassionati – commenta Vito Piarulli, organizzatore di WES Bologna 2021 –poiché la gara di Coppa del Mondo sarà anche un’occasione di promozione dell’offerta dell’Appennino Bolognese, un territorio che si può facilmente scoprire con una mountain e-bike».

Wes 2021 a Bologna

Alle 7 gare nel calendario WES 2021 sono già oltre 20 i team internazionali iscritti al circuito, formazioni in abbinamento a 19 costruttori di e-bike, con 8 differenti motorizzazioni: numeri che indicano l’alto l’interesse da parte dei produttori di biciclette verso questo nuovo format di gare: «perché i brand del comparto e-bike vedono nel mondo dell’agonismo uno straordinario banco di prova per le proprie soluzioni tecniche» prosegue Piarulli.
Compatibilmente con le normative anti-Covid l’organizzazione di WES allestirà una area expo che sarà il cuore nevralgico dell’evento, con paddock per tutte le attività preparatorie alle gare quali verifiche sportive e tecniche, area espositiva e animazione, e-bike test con possibilità di prova bici delle aziende espositrici, e l’area logistica con direzione gara, sala stampa, accrediti, centro classifiche.

Wes 2021 a Bologna

Il quartier generale dell’evento sarà dislocato nel centro storico di Castiglione dei Pepoli, in Piazza della Libertà e ospiterà le cerimonie ufficiali delle premiazioni, mentre numerose attività promozionali di lancio dell’evento WES vivranno nel cuore di Bologna.
Ampia la visibilità mediatica prevista per la manifestazione, che si baserà su una piattaforma OTT con oltre 90 minuti di contenuti sulla due giorni di WES Bologna, a cui si affiancherà un’intensa attività di comunicazione sulle principali piattaforme social.

Per ultewriori informazioni worldebikeseries.com

VIDEO – E-Bike World Tour 2021: tre eventi imperdibili

Questa estate, Tignes-Val d’Isère (Francia), Verbier (Svizzera) e Flachau (Austria) ospiteranno i tre eventi E-Bike World Tour 2021.
Le iscrizioni per Tignes-Val d’Isère e Verbier sono già aperte.

E-Bike World Tour 2021



Verbier, Svizzera – 9 marzo 2021 – Le prime due edizioni del Verbier E-Bike Festival, apprezzate sia da dilettanti che da professionisti, sono state un enorme successo.
Il feedback positivo ha incoraggiato gli organizzatori, che gestiscono anche il Freeride World Tour, ad organizzare ulteriori date in tutta Europa.
Tra la fuga in montagna, il trascorrere del tempo con amici e familiari e il raggiungimento di obiettivi competitivi, tutti si sono divertiti sui primi due diversi itinerari del Verbier E-Bike Festival.
La risposta dei biker e dei media è stata così positiva che gli organizzatori hanno deciso di portare il festival più lontano.
Comprendere il valore dell’e-bike come un modo per scoprire le proprie aree, aderire al movimento è stata una decisione facile per le rinomate destinazioni sportive di Tignes-Val d’Isère (Francia) e Flachau (Austria).

E-Bike World Tour 2021

L’E-Bike World Tour 2021 offre:
– Pacchetti e attività per tutti i livelli
– Tre destinazioni nel 2021, cinque provvisoriamente per il 2022
– Test di e-bike in loco con le nuovissime e-bike di oltre 30 marche
– Un Gourmet Tour ad ogni evento
– Una serie di E-MTB Discovery Tour e anche E-Road ed E-Gravel per permettere a tutti di (ri)scoprire queste zone affascinanti e autentiche
– Eventi che promuovono il trasporto sostenibile e per creare un patrimonio duraturo nei resort ospitanti
– Gare d’élite in ciascuna delle tre tappe, incluso il leggendario E-Tour du Mont-Blanc (E-TMB)

Professionisti come Marco-Aurelio Fontana (ITA) e Nathalie Schneitter (SUI) hanno già confermato la loro presenza:
“La comunità ciclistica è enorme ma spesso si concentra su eventi ciclistici classici. Credo che questo sia il modo per mostrare al mondo cosa possiamo fare con le e-bike. Sono entusiasta di vedere come stanno evolvendo le cose. ”
– Marco-Aurelio Fontana (ITA)

“È fantastico, amo l’avventura, le lunghe giornate in sella e la guida su terreni tecnici. L’E-Tour du Mont-Blanc 2019 è stato uno dei momenti salienti della mia carriera e pensare che ci saranno una serie di eventi simili è semplicemente fantastico. Sono già entusiasta di partecipare e fare la storia “.
– Nathalie Schneitter (SUI) UCI E-MTB World Champion e vincitrice dell’E-TMB 2019

E-Bike World Tour 2021

SALVA LE DATE …
30 luglio-1 agosto: tra le vette di Tignes-Val d’Isère (Francia)
12-15 agosto: il mitico evento a Verbier (Svizzera)
Date da confermare: Flachau: le date per l’evento a Flachau non possono essere attualmente pubblicate a causa delle restrizioni sanitarie in Austria; saranno confermati presto.

L’E-Bike World Tour mira a diventare l’evento imperdibile del movimento e-bike, fatto per e aperto a tutti. Con le sue varie attività e gare, l’EBWT ha al centro l’inclusività.
“Lanciare l’E-Bike World Tour 2021 con le destinazioni di Tignes-Val d’Isère, Verbier e Flachau è un sogno che si avvera. Insieme, offriremo un’esperienza eccezionale per i partecipanti e una piattaforma importante per l’industria del ciclismo.”
Nicolas Hale-Woods, CEO E-Bike World Tour

La salute e la sicurezza sono sempre una priorità.
L’organizzazione dell’E-Bike World Tour sta lavorando a stretto contatto con le autorità locali per garantire che ogni evento soddisfi o superi qualsiasi restrizione o raccomandazione.

Per ulteriori informazioni ebikeworldtour.com

VIDEO TEST – Trek e-Caliber 9.9 XTR: l’Xc con una marcia in più…

Trek e-Caliber: dopo avervela presentata (qui l’articolo), è il momento di dirvi come va.
Abbiamo provato in diverse situazioni la nuova e-Mtb da cross country di casa Trek nella versione 9.9 XTR, ossia quella top di gamma montata Shimano, ma abbiamo anche avuto modo di realizzare una comparativa interessante con la “sorella” senza motore, la Supercaliber.
Iniziamo proprio da qui:



Ora torniamo sulla Trek e-Caliber, analizzando dettagli e sensazioni…

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria
Parliamo di quote da cross country moderno, riadattate per ospitare una forcella da 120 mm e per comportarsi al meglio nonostante il peso maggiore del mezzo.

Trek e-Caliber
Trek e-Caliber 9.9 XTR

Sterzo da 67.5 gradi e reach abbondante sono studiati per migliorare la stabilità sul veloce e per aggredire meglio gli ostacoli, il carro è corto ma non troppo per garantire la luce giusta tra motore, telaio e gomme di sezione abbondante (2.4” di serie, su cerchi da 30 mm).
Il piantone, a primo impatto sembrerebbe poco in piedi, ma su un’elettrica questo fattore passa un po’ in secondo piano.

Di seguito le geometrie complete di tutte le taglie:

– Assetto in sella
E’ molto simile a quello che si ha sulla Supercaliber, quindi da gara.
Davanti, però, la forcella da 120 mm offre una posizione più rialzata, che su un mezzo di questo tipo non è male.
Nonostante il piantone non sia tra i più verticalizzati, raramente si avverte la necessità di avanzare sulla sella in salita, giusto nei punti veramente ripidi.
Come sempre, Trek offre delle geometrie che ti fanno sentire a casa sin da subito.

Trek e-Caliber

– Cura costruttiva
Massima attenzione sull’integrazione di batteria e motore nel telaio, infatti a primo impatto si fa fatica a capire che è una e-Mtb.
Super integrati anche i passaggi dei cavi.
Curate le protezioni nei punti cruciali, come la zona tra corona anteriore e fodero basso in cui compare una piastrina in alluminio che copre il carbonio da eventuali contatti con la catena.

Trek e-Caliber

Trek e-Caliber

Molto protettivo anche il batticatena in gomma dura.
Il sistema IsoStrut dell’ammortizzatore, come sempre offre delle linee pulitissime e un look autentico che non passa inosservato.
Molto belle anche le colorazioni, più o meno sobrie in base alla scelta del cliente, ma sicuramente originali.

Trek e-Caliber

– Tuning ammortizzatore
L’ammortizzatore posteriore è integrato nel telaio e si avvale del sistema IsoStrut già utilizzato sulla Supercaliber.
Il travel è di 60 mm, quindi piuttosto ridotto. Ecco perché, trattandosi di una e-Mtb, Trek consiglia di utilizzare delle pressioni d’aria un po’ più alte del solito.

Trek e-Caliber

Nel mio caso (peso attuale 64 kg) ho usato una pressione di 145-150 psi, ossia circa 20 psi in più rispetto a quelli utilizzati sulla Supercaliber.
La curva di compressione è molto lineare (di default è inserito lo spacer più piccolo di color verde), ma si può modificare nei centri Trek inserendo gli spacers più grandi (arancione o viola).

Parlando di regolazioni esterne, oltre all’aria si può agire sul rebound e ovviamente sul lockout tramite comando remoto.

Trek e-Caliber
Il comando remoto è stato rinnovato, ora ha un unico pulsante e la sua posizione va meno in conflitto con eventuali levette del telescopico. C’è da dire, però, che il rilascio non è sempre preciso: spesso la forcella fa fatica a sbloccarsi, ci vuole qualche secondo…

– Posizionamento ammortizzatore
L’ammortizzatore è letteralmente “inglobato” nel telaio: questa posizione dona alla bici un aspetto futuristico e delle linee pulitissime.
Inoltre permette al fango di non accumularsi sullo stelo e si arriva facilmente ai registri di rebound e lockout (nel caso in cui si preferisca il comando manuale).
Manca l’attacco per il secondo portaborraccia, ma trattandosi di una e-Mtb, questo dettaglio è meno importante.

– Autonomia batteria
Il motore Fazua Evation con aggiornamento Black Pepper prevede una batteria da 250Wh, quindi tra le più piccole presenti sulle e-Mtb in commercio.
Questo permette di contenere i pesi e di avere delle linee molto racing del telaio, ma bisogna accettare dei compromessi.
Alternando le modalità di assistenza bassa (Breeze) e media (River), si percorrono anche fino ai 40-50 km, anche qualcuno in più se siete leggeri ed allenati.

Trek e-Caliber

Ma se si utilizza troppo spesso la massima assistenza (Rocket) si ha un consumo molto più precoce.
Se decidete di agire sulla personalizzazione dei vari livelli tramite il software Toolbox (qui un tutorial), vi consigliamo di utilizzare le modalità predefinite, studiate appositamente per evitare consumi troppo repentini.
In poche parole, bisogna gestire con intelligenza le modalità, in base alla condizione fisica e agli obiettivi di giornata. Ed evitare troppi fai da te…
Di seguito, l’uscita più lunga (e divertente) svolta in sella alla Trek e-Caliber, all’arrivo avevo una carica residua del 22%:

La carica residua a fine uscita: 22% e 19 km stimati

– Peso telaio e/o bici
La Trek e-Caliber 9.9 XTR, in taglia M pesa 16.4 kg reali senza pedali, circa 450 grammi in più rispetto ai 15,95 kg dichiarati.
Tuttavia, il risultato è molto buono e soprattutto il peso è ben distribuito per garantire una buona maneggevolezza nella guida.
Trek fornisce anche una cover vuota da montare al posto della batteria in caso si volesse usare la e-Caliber senza assistenza del motore, in tal caso il peso scende di 2.75 kg.

Trek e-Caliber

– Prezzo telaio e/o bici
La Trek e-Caliber 9.9 XTR costa 11999€.
Il montaggio top di gamma potrebbe giustificare in parte questo prezzo, che è comunque molto alto e non alla portata di tutti.
Esistono dei modelli più economici, come il 9.6 da 6799€ e il 9.8 da 9999€, ma anche versioni più costose come la 9.9 XX1 AXS da 12999€.

– Garanzia sul telaio
Trek offre la garanzia a vita sul telaio per il primo proprietario e di due anni su parti elettroniche e componenti.
Per altre informazioni sulla garanzia Trek cliccate qui.

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
Come accennato precedentemente, l’assetto in sella è molto racing e non troppo diverso da quello che si ha su una classica bici da Xc. Questo è un vantaggio per chi viene da questa disciplina e sceglie la e-Caliber come prima e-Mtb.
In salita cambia il peso e il modo di pedalare (non si rilancia quasi mai), ma si può mantenere una posizione redditizia, senza troppi cambiamenti di appoggio su pedali, sella e manubrio.

Trek e-Caliber

Durante il test ho usato prevalentemente l’impostazione “Moderate” dei preset forniti dall’azienda, che a mio avviso è il giusto compromesso tra prestazioni ed autonomia.

In questa configurazione si ha una buona spinta, ma il feeling è piuttosto naturale e il motore segue il ritmo di pedalata del biker.
Ho trovato particolarmente funzionale la modalità River (intermedia), che offre 210w di picco ed una spinta bella piena in ogni fase.
Sugli strappi più impegnativi ho provato anche la modalità Rocket, ma a volte l’assistenza è fin troppo potente e se il fondo è sconnesso si finisce per perdere trazione.

Il nuovo remoto del motore funziona “a sfioramento”, ma a volte è troppo sensibile e capita di cambiare modalità involontariamente con il pollice. Bisogna prenderci un po’ la mano…

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
Lo sterzo bello aperto e la forcella con steli da 34 e travel di 120 mm donano un bel feeling in tutte le situazioni: ottima scelta per un mezzo di questo genere.
Il peso è superiore rispetto a una Xc classica, ma la Trek e-Caliber non è mai macchinosa, si guida molto bene anche nello stretto, permette di fare bunny hop e scavalca gli ostacoli senza incertezze.

Trek e-Caliber

Unico “neo” è l’atterraggio da alcuni salti: a volte ho avvertito il fondo corsa un po’ troppo facilmente, cosa comprensibile visto il travel di soli 60 mm, ma la sensazione non è stata proprio piacevole…
Pertanto, se volete spingervi un po’ oltre fate un setup molto sostenuto dell’ammortizzatore, utilizzando gli spacers più spessi e, se necessario, lavorando anche sulla parte idraulica.

Ma ricordate che parliamo comunque di un mezzo da Xc, con tanti vantaggi ma anche dei limiti…
A proposito di limiti, ho avvertito la mancanza di un reggisella telescopico, non previsto di serie sul modello 9.9 XTR, ma a mio avviso indispensabile sulle e-Mtb: più si riesce ad abbassarsi con il corpo, più si può assecondare l’enorme sensazione di sicurezza che offrono questi mezzi.

Trek e-Caliber

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
Il limite di molte e-Mtb è proprio questo, la pianura e i tratti veloci, perché quando sopra i 25 km/h il motore non fornisce più assistenza, bisogna spingere solo con le gambe.
Ma la Trek e-Caliber è diversa: il motore Fazua Evation non genera molto attrito e oltre il limite la bici scorre piuttosto bene, complice anche il peso totale che è tra i più leggeri del segmento e-Bike.
Questo permette anche di “osare” un po’ di più sul chilometraggio, perché chi ha un po’ di gamba potrebbe tornare a casa anche a motore spento o scegliere di pedalare sempre in Breeze Mode.

In conclusione…
La Trek e-Caliber è una e-Mtb per “pedalatori” e per chi magari ha già una certa esperienza nel mondo del cross country o delle granfondo.
E’ un mezzo originale, che esce dagli schemi della e-Mtb classica, pensato per chi non può permettersi di essere super allenato, ma non vuole nemmeno rinunciare all’uscita con gli amici o alla pausa pranzo sui sentieri dietro casa.
Ci viene da pensare all’amatore che ha sempre pedalato su una front o su una full leggera e non ha intenzione di acquistare una e-Mtb da trail/enduro: la e-Caliber permette a questo tipo di utente di non cambiare impostazione, abbigliamento e modo di guidare, sfruttando però l’aiuto del motore e godendosi le uscite come faceva prima.

Trek e-Caliber

Fatichiamo, invece, a vederla in un contesto agonistico: le gare di e-Mtb Xc iniziano a farsi spazio, ma lo standard esistente al giorno d’oggi premia di più i mezzi con motori e batterie super potenti e con escursioni abbondanti.
Staremo a vedere se qualcosa cambierà da qui in avanti…

Per saperne di più sui dettagli tecnici della e-Caliber cliccate qui:

Nuova Trek e-Caliber: motore Fazua, peso al top e obiettivo Xc

Qui gli altri articoli sulle e-Mtb da Xc.

Qui tutti gli articoli che parlano di Trek.

Per altre informazioni TrekBikes.com

E-bike Porsche, due nuovi modelli per il marchio di lusso

Parliamo di Porsche elettriche a due ruote, anche se ci sarebbe piaciuto fossero state quattro ?, perché il brand tedesco di auto di lusso ha presentato due nuove e-bike Porsche nate in collaborazione con Rotwild.
Questa volta Porsche ha voluto fare qualcosa di diverso, coniugando sportività a design, avvalendosi anche dell’esperienza del suo Studio F.A.
Il risultato è un telaio che ha le stesse peculiarità delle altre e-Mtb sul mercato, con uno stile ricercato ma anche funzionale grazie al contributo di Rotwild.



Sia la Porsche eBike Sport che eBike Cross, questi i nomi dei due modelli, sono spinte dal motore Shimano EP8, con le specifiche adatte al mercato europeo, e supportate dalla batteria da 504 Wh.

e-bike Porsche

La forcella è un’insolita Magura, a steli rovesciati.
L’ammortizzatore, Fox, e i cinematismi sono ben integrati della linea del tubo orizzontale.

e-bike Porsche

La trasmissione è affidata a Shimano, con il cambio elettronico di serie per la versione Sport.
Le luci a Led, sono elegantemente integrate nel reggisella e nel manubrio e garantiscono un’ottima visibilità anche di notte.

e-bike Porsche

Luce frontale e posteriore sono integrate, così come le leve del freno con cavi completamente a scomparsa di Magura MCI.
Il telaio è un mix di carbonio e alluminio, con ruote Crankbrothers e gomme Continental.
La versione Sport ha un prezzo di 10.242 euro, mentre la Cross scende a 8.192 euro, con pneumatici più tassellati, sempre Continental.
Il telaio resta il mix carbonio e alluminio.

e-bike Porsche

Le due e-bike Porsche sono disponibili nelle taglie S, M e L.
DETTAGLI eBike Sport:
Dimensione telaio S, M e L
Progettata in collaborazione con Rotwild
Design del telaio di Studio F. A. Porsche, ispirato alla flyline Porsche
Motore Shimano EP8 con batteria rimovibile da 504 Wh di potenza
Supporto motore fino a 25 km/h
Freni ad alte prestazioni MCI Magura
Cambio Shimano Di2 a 11 marce
Forcella ammortizzata upside-down Magura
Ammortizzatore Fox
Ruote Crankbrothers e pneumatici Continental Speed King

e-bike Porsche
Porsche eBike Sport

DETTAGLI eBike Cross:
Dimensione telaio S, M e L
Progettata in collaborazione con Rotwild
Design del telaio di Studio F. A. Porsche, ispirato alla flyline Porsche
Unità di trasmissione Shimano
Freni ad alte prestazioni Magura
Forcella ammortizzata upside-down Magura
Reggisella e ruote Crankbrothers

e-bike Porsche
Porsche eBike Cross

Per ulteriori informazioni shop.porsche.com

Guanti Bluegrass: 4 nuovi modelli per la gamma 2021

Bluegrass, marchio leader nel settore protezioni per Mtb, amplia la sua gamma di guanti introducendo 4 nuovi modelli.
Quattro diversi guanti pronti a soddisfare le diverse esigenze di ogni appassionato di Mtb.
Comfort e vestibilità sono i due concetti chiave sui quali Bluegrass ha puntato nella realizzazione dei nuovi guanti.
Due concetti fondamentali se pensiamo che il guanto e quindi le nostre mani sono uno dei punti di contatto tra noi e la nostra bici.
Entriamo nello specifico e andiamo a vedere di cosa si tratta.

guanti bluegrass



GUANTI BLUEGRASS: PRIZMA 3D
Guanti Mtb per: downhill, enduro, trail e bmx
Sentieri tortuosi, pieni di rocce e ostacoli naturali sono il banco di prova ideale per i nuovi guanti Prima 3D.
Grazie alla loro forma ergonomica e alla raffinata costruzione delle cuciture interne, mantenere il controllo del manubrio sarà più facile e intuitivo.
Il guanto Bluegrass Prima 3D è stato studiato per offrire protezione in caso di impatti accidentali con ostacoli che si trovano lungo il sentiero.
Nocche e dorso della mano saranno ora più protetti.
La stampa in silicone sulla punta delle dita garantisce un ottimo controllo sui freni e sul comando cambio.
Il polsino del guanto presenta una chiusura con cinturino regolabile e un punto di presa in silicone per facilitare la calzata anche in condizioni di bagnato.

Caratteristiche:
– Prezzo: 45 €
– Taglie: XS, S, M, L, XL
– Rete ad alta resistenza sulla tomaia del guanto
– Polsino con cinturino regolabile e dalla vestibilità slim
– Protezioni per nocche e dorso della mano
– Pollici in tessuto morbido per pulire sporco e sudore
– Palmo forato per aumentare ventilazione e comfort
– Touchscreen
– disponibilità immediata

guanti bluegrass

GUANTI BLUEGRASS: VAPOR LITE
Guanti Mtb per: trail, cross-country e E-Mtb
Il nuovo guanto Vapor Lite è stato studiato e realizzato pensando alle giornate più calde e afose.
Il guanto più leggero e traspirante dell’intera gamma Bluegrass.
La sua apparente semplicità nella realizzazione nasconde in realtà tessuti tecnici di prima qualità.
Uno strato aggiuntivo sull’incavo del pollice per evitare vesciche e una tomaia realizzata con rete elasticizzata e traspirante ne fanno il guanto ideale per i periodi estivi.
Il polsino è minimale per esaltare il comfort e donare una sensazione di “libertà”.
Inoltre il nuovo guanto Bluegrass Vapor Lite è compatibile con sistemi touchscreen.

Caratteristiche:
– Prezzo: 35 €
– Taglie: XS, S, M, L, XL
– Rete elasticizzata e traspirante sulla tomaia
– Polsino minimalista che garantisce comfort e una forma ergonomica
– Palmo traforato per garantire un’ottima ventilazione
– Pollici in tessuto morbido per pulire sporco e sudore
– Grafica anti sbiadimento per un look moderno
– Touchscreen
– disponibilità immediata

GUANTI BLUEGRASS: REACT
Guanti Mtb per: downhill, trail e cross-country
I guanti Bluegrass React sono perfetti se cercate un guanto solido e durevole.
Il palmo è realizzato con una sottile imbottitura che assicura comfort anche dopo svariate ore d’utilizzo.
Proprio pensando alle uscite più lunghe si è deciso di realizzare la tomaia in rete elastica, leggera e traspirante, in maniera tale da assicurare la giusta ventilazione.
Polsino con vestibilità fit e cinturino regolabile per garantire un’ottima calzata.
Una caratteristica particolare dei guanti React sono gli inserti imbottiti sul palmo, creati per ridurre il dolore alle mani nei sentieri più scassati.
Particolare anche la scelta di inserire inserti flessibili sulle nocche degli indici della mano per assicurare un’ottima mobilità in frenata.

Guanti Bluegrass

Caratteristiche:
– Prezzo: 40 €
– Taglie: XS, S, M, L, XL
– Rete elasticizzata e traspirante sulla tomaia
– Polsino minimalista che garantisce comfort e una forma ergonomica
– Palmo con inserti imbottiti per ridurre il dolore alle mani
– Pollici in tessuto morbido per pulire sporco e sudore
– Grafica anti sbiadimento per un look moderno
– Zona flessibile sull’indice per garantire mobilità in frenata
– Touchscreen
– disponibilità immediata

GUANTI BLUEGRASS: UNION
Guanti Mtb per: trail e bmx
Il guanto Bluegrass Union è la definizione di guanto per la mountain bike.
Se si desidera un guanto versatile da indossare facilmente in tutte le occasioni, Union è la scelta corretta.
Questo guanto si distingue per vestibilità ergonomica e qualità delle cuciture che fondono i tessuti tecnici di cui è composto.
La rete di cui è composta la tomaia è estendibile in quattro direzioni, rendendo il guanto comodo e resistente all’ uso in Mtb.
Gli inserti in silicone sulla punta delle dita garantiscono grip sulla leva del freno e sul comando del cambio.
Polsino in neoprene con vestibilità slim e punto di presa in silicone per una calzata facile anche in condizioni di sudore o bagnato.

Caratteristiche:
– Prezzo: 29 €
– Taglie: XS, S, M, L, XL
– Rete elasticizzata in quattro direzioni e traspirante per la costruzione della tomaia
– Polsino minimalista in neoprene
– inserti traspiranti sulle dita per la fuoriuscita del sudore
– Palmo traforato per la traspirazione
– Stampa in silicone sulla punta delle dita
– Pollici in tessuto morbido per pulire sporco e sudore
– Touchscreen
– disponibilità immediata

Per maggiori informazioni consultate il sito BLUEGRASS.