Trek Super Commuter +: addio automobile…

UTRECHT – La Trek Super Commuter + è il nuovo volto urban della casa americana e si presenta con un’estetica che rompe in modo netto rispetto alle altre bici da città.
La pedalata assistita, oltre ad avere un’applicazione divertente (vedi le Mtb), si sta spostando anche verso l’utilità quotidiana dove può facilmente trovare moltissimi estimatori.
A Utrecht, in Olanda, si è tenuta la presentazione ufficiale ai media europei della nuova Trek Super Commuter + sulla quale il sottoscritto ha avuto modo di fare un breve giro.
Prima però i dettagli della nuova Super Commuter come riportati nel comunicato ufficiale.

COMUNICATO UFFICIALE

Più potenza, più possibilità
Grazie all’uso del propulsore elettrico più potente e della batteria più capace attualmente disponibili sul mercato, Super Commuter+ segna una nuova fase nell’impegno Trek verso lo sviluppo delle bici elettriche più innovative al mondo.

trek super commuter +

Come tutte le e-bike Trek, anche le nuove Super Commuter+ sfruttano una tecnologia di pedalata assistita che aumenta la potenza del rider estendendo percorrenza e velocità.
Tutte le versioni sono equipaggiate con una batteria Bosch da 500W/h a lunga durata, la quale permette di spingersi più lontani, più velocemente, con una singola carica.

trek super commuter +

Un progetto sofisticato
La batteria a lunga durata delle Super Commuter+ è integrata nel tubo obliquo del telaio, offrendo un look filante ed elegante. Ogni modello Super Commuter+ è equipaggiato con il potentissimo sistema d’illuminazione SuperNova.
Le luci anteriori e posteriori integrate garantiscono una visibilità eccezionale a tutte le ore del giorno e della notte. Le luci si caricano con la batteria, evitando l’esigenza di una ricarica separata.

trek super commuter +

Oltre all’elegante display di controllo Bosch Purion (foto sopra) e all’esclusiva Motor Armor di Trek – che fornisce una protezione aggiuntiva del sistema impermeabile Bosch montato sotto il telaio – le Super Commuter+ prevedono anche portapacchi Tubus integrato a profilo ribassato, parafanghi in lega leggera e protezione per il cambio.
Il guidacatena in stile MTB elimina virtualmente qualsiasi caduta della catena anche sui terreni più accidentati. Le saldature sotto il tubo orizzontale facilitano l’integrazione degli accessori.

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Prestazioni che aumentano la percorrenza
Grazie a una velocità massima continua di 45km/h su alcuni modelli destinati a mercati selezionati (per ora l’Italia è esclusa, ndr), le bici Super Commuter+ permettono di coprire rapidamente le lunghe distanze nella massima comodità.
Per la prima volta, sostituire la propria vettura con una bici diventa una possibilità reale per tantissime persone in tutto il mondo.
La Super Commuter+ è concepita per resistere ai fondi più impegnativi che si possono incontrare nei tragitti quotidiani.

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I grandi pneumatici ad alto volume Schwalbe Super Moto-X da 27,5×2,4” contrastano buche e detriti, mentre i freni a disco idraulici da 180 mm a montaggio diretto e la forcella in fibra di carbonio e2 garantiscono padronanza e potere d’arresto in qualsiasi stagione e in ogni condizione.
I modelli 9 e 9S sono dotati di cambio interno a mozzo NuVinci N380, mentre le versioni Super Commuter +8 e 8S sono equipaggiate con un gruppo Shimano Deore XT a 11 velocità.

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Le gomme Schwalbe Super Moto X da 2,4″

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Quante possibilità!
Tutti i modelli della gamma Super Commuter+ saranno disponibili per l’acquisto attraverso la rete di rivenditori europei Trek a partire dal 15 marzo. Super Commuter+ 8S può essere attualmente ordinata negli Stati Uniti attraverso i rivenditori US di Trek, con spedizione prevista dal 1 giugno.
Le bici Super Commuter+ sono disponibili nelle misure 45, 50, 55 e 60cm.
I modelli possono variare da paese a paese e in Italia troveremo:

– Trek Super Commuter+ 9: Dnister Black, cambio integrato nel mozzo, velocità massima 25km/h: 4819€

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La Trek Super Commuter + 9s (la versione 9 differisce per l’assenza dello specchietto retrovisore e per un impianto luci meno potente).

– Trek Super Commuter+ 8: Viper Red, 11-speed, velocità massima 25km/h: 4619€

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La Trek Super Commuter + 8s (la versione 8 differisce per l’assenza dello specchietto retrovisore e per un impianto luci meno potente).

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E adesso mettiamola su strada…
Svelati i dettagli tecnici della Super Commuter +, andiamo su strada con la 8.
E precisamente sulle strade di Utrecht, dove ho avuto modo di prendere contatto velocemente con questa bici.

trek super commuter +
Alla presentazione era presente anche Fabian Cancellara. Dal mondo ha elettrico ha grande aspettative, ad eccezione dell’ambito racing su strada.

Pochi km, giusto il tempo di capire la praticità in un ambito urban.
Utrecht e l’Olanda in generale sono la destinazione perfetta per questa tipologia di bici che alla praticità riescono ad abbinare anche un’estetica finalmente più accattivante.
Il colore rosso, le gommone Schwalbe Super Moto X da 2,4” (con battistrada appena scolpito ma di grande presa su asfalto), il led frontale e posteriore e il motore Bosch sono un insieme che non passa inosservato, anche qui, dove le bici urban sono la norma.

trek super commuter +

Il motore Bosch Performance Line Cx è una garanzia di affidabilità e il display Purion trova sul manubrio della Super Commuter + 8 la sua collocazione ideale.
La cosa che mi ha stupito prima di tutto è stata la leggerezza della bici: anche se non esiste un dato ufficiale per ora, sollevarla mi ha ricordato che non si tratta di una full da enduro e che per tale ragione può essere più facilmente utilizzata come mezzo di trasporto quotidiano.
Portarla su per le scale, insomma, spaventa molto meno.
Nonostante la limitazione a 25 Km/h, la Super Commuter + 8 fa il suo dovere: agile (l’angolo di sterzo nella misura 55 è di 70°) e compatta quanto basta per muoversi con destrezza nel traffico.

trek super commuter +

Fare un’inversione a U è un gioco da ragazzi se si ha un minimo di dimestichezza con la bici.
I 500 Wh della batteria Bosch assicurano un’autonomia assolutamente soddisfacente per un uso urban e non dovrebbe essere difficile arrivare a fare una sola ricarica a settimana se il dislivello da coprire ogni giorno è ridotto al minimo.
Anche le bici urban stanno per essere rivoluzionate dalla pedalata assistita.

I prezzi e gli allestimenti
In Italia, per ora, vedremo solo le versioni con motore da 250 w e velocità limitata a 25 Km/h di cui di seguito vi mostriamo specifiche e prezzi:

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La Trek Super Commuter + 8
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La Trek Super Commuter + 9
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La Trek Super Commuter + 8
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Il telaio è in lega leggera, ma le saldature sono talmente ben eseguite da dare l’aspetto “fibra di carbonio” al telaio della Super Commuter +

Un giro a 45 km/h non potevo farmelo scappare…
In Italia come detto non arriverà per ora, ma Trek e altri produttori di bici simili ci stanno lavorando.
A Utrecht, però, la versione Super Commuter + 8s l’ho provata e ho provato anche l’ebbrezza dei 45 Km/h senza troppo sforzo.

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La targa diventa obbligatoria sulle versioni 8s e 9s, e con essa anche luci, luci di frenata, specchietto e un casco più protettivo.
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Il casco Bontrager Rally Mips, specifico da Mtb, è valido per guidare bici a pedalata assistita limitate a 45 Km orari (le cosiddette S-Pedelec) in Olanda.
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Velocità istantanea: 44,3 km/h. Mantenerla non costa grande sforzo e anche il vento contrario non impensierisce. Il motore da 350 W spinge forte, ma l’erogazione non mette mai in crisi nemmeno i ciclisti meno esperti. I freni sono più potenti (Magura a doppio pistoncino) e l’attenzione richiesta nella guida aumenta in modo netto.


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Uno spasso, ma al di là dell’aspetto ludico, un mezzo come questo, capace di andare molto più veloce di una bici tradizionale, è davvero l’input definitivo a lasciare la macchina in garage per muoversi nella quotidianità.
Le distanze si percorrono in tempi più che ragionevoli e, anche se qui in Olanda è consentito andare a 45 all’ora solo sulle strade aperte al traffico veicolare (sulle ciclabili il limite scende a 30 km/h), la praticità di questa bici è enorme.

trek super commuter +
Un semaforo come questo a chi non piacerebbe averlo nella propria città?

trek super commuter +
Il governo olandese ha richiesto un adeguamento della produttività dei caschi e Trek con Bontrager hanno risposto proponendo un casco da Mtb, il Bontrager Rally Mips, capace di offrire una maggiore copertura intorno alle orecchie.
L’Olanda è davvero un Paese all’avanguardia per questo: lo staff olandese di Trek mi ha fatto notare che hanno spiegato a chi legifera che un casco da scooter per una e-bike da 45 all’ora sarebbe stato inadatto (pesante e poco ventilato) e allora hanno recepito la loro proposta, accettandola come normativa.
Questo processo dovrebbe interessare altri Paesi dell’area euro e speriamo che anche in Italia arrivi una simile apertura di vedute.

Per informazioni TrekBikes.com

Al via WPower Tour, il roadshow dedicato alle e-bike Wilier Triestina

COMUNICATO UFFICIALE

L’avventura è iniziata a Cortina d’Ampezzo nel giugno scorso quando, assieme a Shimano Italia, Wilier Triestina ha organizzato con i suoi rivenditori la prima demo europea della trasmissione Steps 8000.
Un progetto a cui l’azienda veneta ha creduto fin dai suoi albori.

Ora, a distanza di dieci mesi in Wilier sono pronti e “carichi” per iniziare il WPower Tour, il roadshow che porterà in 14 città del nord-centro Italia le e-bike di casa Wilier.

WPower Tour

Altre date si stanno definendo per portare il WPower Tour anche al sud Italia, il prossimo autunno.

Questi sono gli appuntamenti ad oggi confermati:

25 – 26 MARZO / Marostica (VI) / Mito Sport & Bike
1 – 2 APRILE / Alessandria / Mania Bike
8 – 9 APRILE / Verona / Dieffe Bici
22 – 23 APRILE / Vicenza / Bike & More Store
28 APRILE – 1 MAGGIO / Riva del Garda (TN) / Bike Festival
6 -7 MAGGIO / Colli Euganei (PD) / Zerolite Pd + Cycle Sport
13 – 14 MAGGIO / Cison di Valmarino (TV) / Ciclomecanico
20 – 21 MAGGIO / Beinette (CN) / Punto Ciclo Conte
27 – 28 MAGGIO / Pordenone / Professional Bike
3 – 4 GIUGNO / Casinina di Auditore (PU) / Emmedi Bike
10 – 11 GIUGNO / Borgo San Lorenzo (FI) / Bike Store Mugello
17 – 18 GIUGNO / Carate Brianza (MB) / Cicli e Sport Maggioni
24 – 25 GIUGNO / Felletto Umberto (UD) / Cussigh Bike

WPower Tour

Tutte le e-Mtb della flotta WPower Tour potranno essere testate da chi si prenoterà contattando il rivenditore di riferimento.
Tra le altre, la Wilier Triestina e803TRB (immagine sopra) è la Mtb full suspended, motorizzata Shimano Steps e8000, che il pubblico potrà testare durante il demo tour WPower.
Agli eventi saranno presenti anche membri dello staff tecnico Shimano, per dare tutti i chiarimenti del caso e gli approfondimenti sulla trasmissione Steps 8000.

Per maggiori informazioni: www.wilier.com/it/w-power-tour-events.

Superenduro: nasce la collaborazione con BikeUp in ambito e-bike

COMUNICATO UFFICIALE

E’ ufficiale la collaborazione tra il Circuito Superenduro e l’evento fieristico leader in Italia nel settore bici elettriche BikeUP, che caratterizzerà le due tappe di Canazei e La Thuile rispettivamente il 18 Giugno e il 16 Luglio.

In occasione delle due tappe di Canazei e La Thuile, infatti, parallelamente alla categoria in gara. le e-Bike saranno rappresentate da un’area espositiva e un format turistico specifici.

Superenduro

Se da un lato il Superenduro ha abbracciato il regolamento federale E-Mtb e introdotto alcune piccole variazioni al format di gara come ad esempio lo sviluppo completo del giro e non più ridotto per dare modo a tutti i partecipanti di non perdersi nemmeno un metro di adrenalina e divertimento, dall’altro condivide il pensiero dello staff di BikeUp e crede fermamente che il valore delle E-Bike possa essere cercato anche altrove, nell’esperienza turistica ad esempio.

«Siamo molto contenti di affiancare due delle tappe del campionato Superenduro: da quest’anno i weekend di Canazei e La Thuile offriranno al pubblico e ai turisti non solo spettacolo e adrenalina, ma anche escursioni in e-bike alla portata di tutti per scoprire il territorio in modo piacevole e divertente. E poi tante e-bike in prova nel village con i principali marchi e-bike esposti.» dichiara Stefano Forbici di BikeUp.

Superenduro

Sin dalla sua nascita il Superenduro ha valorizzato il luogo in cui si svolgeva la manifestazione, contestualizzando la competizione e vestendola sul territorio.
Oggi, con BikeUp, intende dare vita ad eventi ancora più completi e interessanti per località e aziende, coinvolgenti e alla portata di un pubblico eterogeneo molto ampio e non necessariamente tecnico e appassionato di agonismo.

Da questa idea nascono BikeUp Circus e TrailUp, le due principali iniziative che correranno parallele alla gara Superenduro nelle tappe di Canazei e La Thuile, studiate per un pubblico che vuole conoscere il territorio da un punto di vista più turistico.

Superenduro

BikeUP Circus è un’occasione unica per vedere e soprattutto provare le biciclette a pedalata assistita. L’integrazione di BikeUp Circus con l’area espositiva della manifestazione Superenduro darà vita ad un grande Event Village sempre più attivo, dove prendere confidenza e arricchire la propria conoscenza del settore Mtb a 360°, e-Mtb compreso.

«In qualità di organizzatori della tappa del Superenduro di Canazei, siamo felici di ospitare BikeUp Circus e TrailUp, eventi a cui teniamo in particolar modo perché rappresentano un’importante vetrina turistica e soprattutto perché le e-bike aiutando i biker di qualsiasi livello a godere dell’immenso patrimonio naturale rappresentato delle Dolomiti (Patrimonio dell’Umanità), con rispetto dell’ambiente e facendo un’attività che aiuta a migliorare la forma psico-fisica.» Dichiara William Basilico responsabile eventi Asd Fassabike.

Superenduro

Durante le date di BikeUP Circus verrà organizzato anche TrailUp, un’esperienza in e-bike immersa nel territorio dove guide esperte accompagneranno i visitatori in un’escursione di mezza giornata secondo un format dal taglio squisitamente turistico per un’esperienza completa e piacevole. TrailUP è aperta a tutti ed è molto più di una prova di biciclette a pedalata assistita è un’escursione in e-bike arricchita dalla scoperta delle peculiarità paesaggistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche del territorio.

Maggiori informazioni e dettagli su questi argomenti verranno presto diffusi attraverso i canali ufficiali.
BikeUP e Superenduro vi aspettano!

Ricordiamo il calendario 2017 dei SUPERENDURO EVENTS:

21-05 Gualdo Tadino (PG)
18-06 Canazei (TN)
16-07 La Thuile (AO)
10-09 Varano (PR)
22-10 Santa Margherita Ligure (GE)

Info: www.superenduromtb.com.

Prima tappa E-Enduro: ecco le Speciali di Sestri Levante

Race Events ha appena reso noti i dettagli del percorso della prima tappa e-Enduro 2017, a Sestri Levante (GE).
La gara si disputerà in una sola giornata, il 2 aprile, con 3 Speciali e un dislivello di circa 1000 metri.
Ecco i dettagli ufficiali:

MANIFESTAZIONE:
-Nome Manifestazione: 8° Trofeo Città di Sestri Levante
-Tipologia: GARA di Enduro in Mountain Bike a Pedalata Assistita
-Data di svolgimento: 02 Aprile 2017
-Località di partenza/arrivo: Sestri Levante – Viale della Rimembranza – zona Balin
– Organizzazione: PUNTOSPORT Team – Associazione Nazionale Vigili del Fuoco – Genova e con il PATROCINIO del Comune di Sestri Levante
-Ente affiliazione gara: FCI
-Estremi del percorso: Lunghezza totale: Km. 32,500
Dislivello complessivo in + circa 1.000 mt.
Prove Speciali: n° 3

Prima tappa e-Enduro
Vista d’insieme di tutte e 3 le Ps di Sestri Levante

PROGRAMMA:
– apertura iscrizioni: 01 Marzo 2017
– segnalazione percorso: dal sabato precedente il giorno della gara

DETTAGLIO DEI DUE GIORNI DELL’EVENTO:
Sabato 01 Aprile 2017:
Dalle ore 13,00 le Aziende espositrici metteranno a disposizione, per tutta la giornata, le loro Bici con pedalata assistita (M.T.B. o da strada) per una prova gratuita al pubblico presente.
Ore 14,00 – 17,00 Verifica Licenze presso zona Balin – Viale della Rimembranza –Sestri Levante
Ore 17.30 – 18.00 Riunione Tecnica

Domenica 02 Aprile 2017:
Ore 8.00 – 8.30 Verifica Licenze presso zona Balin – Viale della Rimembranza – Sestri Levante
Ore 9.30 partenza primo concorrente da zona Balin – Viale della Rimembranza – Sestri Levante
Ore 16.00 Fine Gara
Ore 16.30 Premiazione

INFO PERCORSI:
sul sito www.ciclipuntosport.it si trovano tutte le informazioni su Parcheggi e su Alberghi convenzionati.
Di seguito la tabella di marcia informativa:

Prima tappa e-Enduro

AMMESSE ALLA GARA LE CATEGORIE AGONISTICHE, AMATORIALI ED ENTI DI PROMOZIONE CONVENZIONATI CON F.C.I.
Per informazioni e Regolamento, visitare il sito: www.e-enduro.it

LE 3 SPECIALI
Ecco la planimetria delle 3 Speciali previste per la prima tappa dell’e-Enduro:

Prima tappa e-Enduro
La 1ª Prova Speciale: Capenardo
Prima tappa e-Enduro
La seconda Prova Speciale: Sant’Anna
Prima tappa e-Enduro
La terza Prova Speciale: Penisola

ISCRIZIONI:
ID 127506 per fattore K
Prezzi: € 40.00
– iscrizioni aperte fino alle ore 20.00 del giorno 30 Marzo 2017

Le iscrizioni, dovranno essere effettuate versando il suddetto importo nel seguente modo:
ISCRIZIONE ONLINE – Per iscriversi on line è sufficiente collegarsi al sito: www.e-enduro.it e seguire le istruzioni

SERVIZI:
– Lavaggio bici e docce calde nei pressi dell’arrivo
– Servizio di Assistenza e Pronto Soccorso su tutte le Prove Speciali
– Personale dell’organizzazione dislocato e ben individuato su tutto il percorso e su tutte le Prove Speciali
– Servizio di Navetta GRATUITO con partenza da Viale della Rimembranza, per trasporto spettatori, alla fine delle P.S. 2 “S. Anna” a cura della Ditta MECI di Sestri Levante
– Parcheggio gratuito per auto e caravan riservato ai concorrenti e/o accompagnatori (con esposizione del logo della gara sul cruscotto dell’auto e scaricabile dal sito), su aree ben individuate della città e visibili sul sito: www.ciclipuntosport.it
– Abbondante e ricco ristoro sia lungo il percorso che all’arrivo

DOVE DORMIRE:
Sul sito: www.ciclipuntosport.it potete trovare tutte le indicazioni per gli alberghi convenzionati con la manifestazione

COME ARRIVARE:
Sestri Levante è molto ben collegata ed è raggiungibile in macchina tramite autostrada A12 Genova-Rosignano, uscita Sestri Levante, altrimenti attraverso i collegamenti in treni regionali , interregionali e intercity sulle linee: Torino – Livorno – Roma, Milano – La Spezia, La Spezia – Savona, Genova – Bologna (via La Spezia), direttamente alla Stazione di Sestri Levante
Per informazioni su orari e tariffe: www.trenitalia.com


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CONTATTI:
Alessandro Lucchini c/o Cicli Punto Sport
Via V. Annuti 120, 16030 Casarza ligure (GE)
Tel. e Fax: 0185 46381
Mail: puntosport1@virgilio.it
info@ciclipuntosport.it

www.ciclipuntosport.it

www.comune.sestri-levante.ge.it

Qui tutti gli articoli relativi al circuito e-Enduro 2017

SHORT TEST – Bh Rebel Lynx: divertimento totale

PALMA DI MAIORCA – Mi trovo a 20 minuti da Palma di Maiorca, in Spagna, e davanti ho la nuova Bh Rebel Lynx 650b Plus, pronta per essere “assaggiata”.
Se non siete amanti delle e-bike sappiate che questa bici ha quelle novità su geometria e motore (Yamaha Pw-X) che vi faranno cambiare idea sul piacere di guida che mezzi come questi possono darvi.
Il sottoscritto ha avuto modo di provarla su una varietà di sentieri particolarmente tecnici e impegnativi che, anche se solo per breve tempo, hanno fatto emergere subito l’indole e le peculiarità della Rebel.

bh rebel lynx

Dopo aver presentato in anteprima la Bh Atom Lynx 4.8 27,5” da 120 mm di escursione in questo articolo, fra le novità 2017 della casa spagnola c’è anche, appunto, la Bh Rebel Lynx 650b Plus, con più escursione, ben 140 mm, e con più velleità discesistiche.

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Tobias Woggon di Bh in azione.

La famiglia Rebel è la massima espressione di efficienza e reattività per Bh ed è composta da 10 modelli che si contraddistinguono dai motori Pw e Pw-X di Yamaha.
Sono provvisti di motore centrale integrato dalle ridotte dimensioni e da una batteria da 500 Wh a estrazione laterale posizionata nel triangolo anteriore.
Disponibile in taglia M o L, la Bh Rebel Lynx 5.5 650b Plus sarà venduta al pubblico a 4499,90€, con disponibilità immediata.

bh bikes rebel

La Rebel Lynx 5.5 650b Plus è una e-mtb caratterizzata da una geometria aggressiva (angolo di sterzo da 67°) e dal sistema di sospensione Split Pivot già utilizzato in tutta la gamma full suspension di Bh Bikes.
Analizziamola nel dettaglio.

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I vantaggi dello Split Pivot
Lo Split Pivot che equipaggia le Rebel Lynx permette una maggiore efficienza della sospensione posteriore che risente meno dell’azione del freno posteriore durante l’assorbimento degli impatti più duri. Lo Split Pivot è caratterizzato da uno snodo coassiale all’asse della ruota posteriore.

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Bh rebel lynx

La geometria
La Bh Rebel Lynx ha una geometria incentrata sull’utilizzo all-mountain senza, come vedremo, essere in difficoltà su sentieri e andature più “cattive”.
Le ruote 650b Plus con standard Boost e i 140 mm di escursione con tecnologia Split Pivot donano alla Bh Rebel Lynx trazione e comfort.

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Il motore Yamaha Pw-X
Il motore Yamaha Pw-X viene integrato nel telaio con un impatto visivo minimo e un baricentro molto basso.
Yamaha ha ridotto il peso di ben 380 gr rispetto al precedente motore Pw (ancora in produzione) grazie a ingranaggi e alberi di trasmissione in alluminio.
Inoltre, i volumi sono stati ridotti del 13%.

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Il Pw-X offre una quinta modalità di assistenza, la Extra Power Mode, che conferisce un plus di coppia, toccando gli 80 Nm, apportando un supporto extra quando le difficoltà del sentiero lo richiedono.

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La risposta del motore alla sollecitazione sul pedale è più rapida ed efficiente grazie anche al miglioramento del sistema di innesto che ora presenta ben 4 denti di ingaggio in luogo dei precedenti 2.
Inoltre, ora l’assistenza da parte del motore Yamaha è presente anche con un numero di pedalate molto alte, fino a 120 rotazioni per minuto, quando solitamente intorno alle 95/100 rpm l’assistenza è minima.

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Batteria 500 Wh
La Bh Rebel Lynx dispone di una batteria agli ioni di litio da 500 Wh, posta nel triangolo anteriore a estrazione laterale. Il tempo di ricarica dichiarato è di 4 ore, ma è possibile effettuare una carica all’80% in sole 1,5 ore.

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Il display
La gamma Pw-X di Yamaha utilizza un display semplice, robusto e molto intuitivo, che consente al rider di concentrarsi sulla guida.
Presenta un guscio che protegge lo schermo dalle vibrazioni e dai colpi. La visibilità è ottima e grazie a un ulteriore led colorato possiamo con un colpo d’occhio verificare la modalità di assistenza che stiamo utilizzando: verde per le modalità Eco ed Eco+, blu per High e Standard e giallo per Extra Power.

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I pulsanti per la regolazione dell’assistenza sono posizionati sul manubrio per agevolarne l’utilizzo.

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Tobias Woggon in azione con la Bh Rebel Lynx a Palma di Maiorca.

La prova sul campo delle e-bike Bh ci ha dato la possibilità di provare gli stessi percorsi prima con il modello trail, la Bh Atom Lynx da 120, e, successivamente, con la Bh Rebel Lynx 650b Plus facendo emergere subito le doti di comfort, sicurezza e guidabilità di quest’ultima.

In sella
Scesi dalla Atom Lynx e saliti sulla Rebel Lynx 650b Plus ci si sente subito a proprio agio facendo corpo unico con la bici. I comandi sono ergonomici e il manubrio proporzionato alla mole e all’utilizzo della Rebel.

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Le Schwalbe Nobby Nic di serie sulla Bh Rebel Lynx sono da 2,8″ di sezione

In salita
La lunghezza contenuta di interasse e carro (485 mm) è ben percepibile come effetto sulla guida anche in salita. Nonostante le “ruotone” e l’impronta a terra risulta essere maneggevole e divertente.
L’erogazione del motore Yamaha Pw-x è migliorata molto, si avvertono meno strappi e la potenza viene erogata più dolcemente. Solo se utilizzate la potenza High ed Extra Power si ha la sensazione di un’assistenza più on/off . Il comfort e il grip offerto dalle gomme di sezione 2,8″ permettono di salire ovunque.

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La sospensione è molto sensibile e con un buon supporto a metà corsa che permette, anche in posizione aperta, di affrontare le salite più tecniche senza che l’anteriore perda direzionalità.
L’erogazione di potenza in Eco+ è poco più che sufficiente a sopperire il peso extra della Bh Rebel Lynx 650b Plus; in Eco l’andatura aumenta richiedendo comunque un certo impegno fisico; le modalità Standard, High ed Extra Power fanno alzare il ritmo di tanto e permettono di “giocare” e gareggiare anche in salita.
Guardate il video realizzato a Palma di Maiorca rincorrendo Tobias Woggon di Bh, anche lui in sella a una Rebel Lynx:

In discesa
In discesa il sorriso che arriva dalla salita rimane ben stampato in faccia.
Bisogna spingere forte su pedale esterno e manubrio per inserire velocemente e mantenere la traiettoria con la Bh Rebel Lynx 650b Plus, ma quando vi abituate al peso, il grip offerto e la guidabilità di questa e-bike sono piacevolmente sorprendenti.

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Sullo scassato tiene contatto con il terreno comunicando un ottimo feeling che infonde sicurezza.
Sui tratti flow può pagare qualcosa in termini di agilità visto le gomme Plus, ma ha tanto più grip permettendo spazi di frenata contenuti e velocità di percorrenza alte.
Sui salti, grazie alla sospensione posteriore che supporta benissimo i fondo corsa, al peso della bici e alle gomme Plus, la Rebel Lynx è stabile e assorbe anche gli atterraggi più scomposti.

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Sul pedalato
Sul misto sali-scendi è meglio utilizzare la posizione Medium dell’ammortizzatore (in questo caso un Fox Float Dps), altrimenti la sospensione risulta particolarmente sensibile, causando piccoli ondeggiamenti che potrebbero rendere leggermente imprecisa la guida.
La bici è divertente e anche quando il numero di pedalate si alza sopra le 100 rpm il nuovo Yamaha Pw-x offre assistenza e la modalità Extra Power vi farà andare fuori di testa…
Velocità e ritmo: anche sul pedalato la Bh Bikes Rebel Lynx è molto divertente!

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La Bh Rebel Lynx 650b Plus è un modello che sta interpretando benissimo le sensazioni di guida che un biker cerca in una e-bike così aggressiva.
La capacità di divertirsi in ogni frangente di un’uscita in fuoristrada, dalla salita alla discesa, è la sua dote migliore.
Senza dimenticare che se c’è da esplorare nuovi territori e sentieri difficilmente vi fermerete con la Rebel: è una vera schiacciasassi.

Per informazioni BhBikes.com

News e-Enduro: iscrizioni aperte e nuove categorie

Arrivano degli aggiornamenti importanti dal circuito e-Enduro Specialized.
Il primo riguarda le categorie ammesse dal regolamento: nella prima stesura ne erano previste solo 4, ossia Open Uomini, Open Donne, Junior Uomini (17-18 anni) e Junior Donne, ma valutando meglio la situazione gli organizzatori hanno ritenuto opportuno crearne altre, al fine di garantire una più equilibrata ripartizione dei concorrenti in base all’età.
Le Categorie del circuito e-Enduro Specialized, quindi, diventano:

EEM 1: OPEN UOMINI 19-35
EEM 2: OPEN UOMINI 36-45
EEM 3: OPEN UOMINI over 46
EEW: OPEN DONNE
EEM-Y: JUNIOR UOMINI (17/18 ANNI)
EEW-Y: JUNIOR DONNE (17/18 ANNI)

Per le categorie Junior continua a non essere prevista l’opzione della tessera giornaliera.
Il resto del regolamento non ha subito variazioni.

e-enduro
Matt Hunter (qui l’intervista) con la Specialized Turbo Levo Fsr a Finale Ligure

L’altra novità relativa al circuito e-Enduro Specialized riguarda l’apertura delle iscrizioni: infatti, dopo aver ufficializzato le 4 prove e aver annunciato lo sponsor principale del circuito, è finalmente possibile iscriversi andando sull’apposita pagina del sito ufficiale.
Il costo di iscrizioni è fissato a 40€ per ognuna delle 4 prove ed è possibile iscriversi online fino alle ore 20:00 del giovedì antecedente il weekend di gara. Dopo di che è possibile iscriversi in loco, il sabato, al costo maggiorato di 5€.

Qui tutte le news sul circuito e-Enduro Specialized.

Per informazioni e-Enduro.it

Specialized Turbo Levo: nuove domande dagli appassionati

La Specialized Turbo Levo è diventata in poco tempo un vero e proprio punto di riferimento nel mercato (sempre più popolato) delle e-bike e in meno di un anno ha generato entusiasmi enormi fra i possessori di questo modello.

specialized turbo levo
Specialized Turbo Levo Fsr Expert 6Fattie 2017. Qui i dettagli e i prezzi della gamma Turbo Levo

Ma anche diverse domande e perplessità e a molte di queste avevamo dato risposta in precedenti articoli. 
Gli estimatori della Specialized Turbo Levo, però, sono tanti e hanno fondato una pagina Facebook, Turbo Levo People, tramite la quale condividere avventure, emozioni, difficoltà, problemi e dubbi.
E proprio a loro abbiamo chiesto di fornirci alcune delle domande più ricorrenti nel gruppo in modo da girarle a Specialized Italia e dare a tutti una risposta ufficiale.
E’ sempre Ledo Zamparella, responsabile della piattaforma Turbo in Specialized Italia, a rispondere alle domande.
Ne è venuta fuori un’interessante intervista…

specialized turbo levo
Ledo Zamparella, responsabile della piattaforma Turbo in Specialized Italia

– Iniziamo da una domanda che in molti si pongono: ci sarà a breve un aumento della capacità delle batterie?
– Con la tecnologia attuale non è possibile in quanto le nostre batterie sono composte da 40 celle da 3500 mAh, per cui in totale si arriva a 504 Wh di capacità. Non è escluso che in un futuro i produttori del calibro di Sanyo, Panasonic, Samsung, Lg e Sony sviluppino nuove tecnologie che aumentino la capacità della singola cella, ma questo è un fattore che non dipende da Specialized, ma, appunto, dai grandi produttori di batterie.

specialized turbo levo


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– Si parla di un aggiornamento firmware per il motore: quali migliorie porterà?
– Sì, c’è un aggiornamento firmware e dovrebbe essere rilasciato a breve perché i rivenditori hanno già a disposizione gli strumenti che serviranno per effettuare questo aggiornamento. Dobbiamo solo attendere la casa madre che ci renda disponibile questo firmware per poterlo installare sulle Levo.

specialized turbo levo

Questo aggiornamento andrà ad implementare la gestione dei parametri del motore, per cui andrà a migliorare l’utilizzo sul campo a livello di autonomia. Autonomia non intesa come dato, ma come gestione dei parametri energetici, cioè migliorare l’efficienza.

– Alcuni utenti segnalano che sul modello 6Fattie i pedali spesso toccano il suolo in offroad. Ci sarà un aggiornamento nelle geometrie?
– La Levo parte da un progetto che di base possiamo intenderlo come quello della Stumpjumper Fsr. Il movimento centrale è già stato alzato di ben 11 mm però ovviamente con il peso aggiuntivo della bici in discesa risulta comunque più stabile rispetto la Stumpjumper Fsr portando il biker ad osare di più, ad affrontare sentieri molto sconnessi e quindi a urtare più frequentemente rispetto a una Stumpjumper Fsr.
La sicurezza che trasmette spinge gli utenti ad utilizzarla al di fuori dei percorsi per il quale è stata creata…

specialized turbo levo

– Ci sarà un modello con vocazione più enduro, cioè con escursione superiore agli attuali 140 mm?
– Sicuramente la Levo è un prodotto abbastanza nuovo, quindi Specialized ha deciso di entrare nel mercato con un’escursione che potesse accontentare un pubblico molto ampio. Gli sviluppi porteranno sicuramente ad ampliare la gamma, ma da qui a dire che uscirà un modello Enduro ancora non possiamo dirlo.

specialized turbo levo

– È previsto nei prossimi modelli componenti dedicati alle e-bike come lo Sram Ex1? Considerando le problematiche legate al maggior peso e potenza sviluppata dall’insieme rider-bici (in primis rottura delle catene) non è una necessità fuori luogo…
– L’argomento è molto articolato: la Specialized Turbo Levo è una bicicletta progettata per essere utilizzata anche senza l’ausilio del motore, quindi se sei in giro da parecchie ore o per una serie di circostanze hai consumato tutte le riserve energetiche della batteria e non hai possibilità di ricaricarla, è una bici più pesante, ma non hai alcuna resistenza da parte del motore e quindi pedalabile.
Considerando lo Sram Ex1 questo vuol dire essere limitati nella scelta dei rapporti, cioè 8 velocità, e con un salto di 6 denti tra i rapporti più agili risulta abbastanza impegnativo. Hai uno sviluppo metrico che sul singolo rapporto può anche essere di aiuto in una salita più o meno ripida, però sei vincolato a quel rapporto specifico.

specialized turbo levo
Lo Sram Ex1, la prima trasmissione specifica per e-bike


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Comunque non è una decisione di Specialized quella di non montare un gruppo specifico ma semplicemente stiamo aspettando che le case produttrici entrino nel mercato con trasmissioni dedicate con un ventaglio di rapporti più congeniale al tipo di utilizzo.
Detto questo non ci sono controindicazioni montando un gruppo come lo Sram Ex1, fin quando la batteria ti assiste.
Analizzando il discorso catena possiamo dire che si è visto che alla lunga catene Sram durano un poco di più rispetto le Kmc (vi ricordate il nostro inconveniente in gara con la Turbo Levo?).
Poi c’è da dire che quando hai 530 Watt di picco massimo del motore e li sommi alle tue gambe, capisci bene che la catena è ben più soggetta ad usura. Quindi, catena e in generale la trasmissione, derivando dalle trasmissioni belle bici muscolari, vanno controllate periodicamente e con una frequenza maggiore rispetto a una bicicletta senza l’ausilio di un motore elettrico. 2000 km con la stessa catena sono difficilmente percorribili…

specialized turbo levo

– Secondo qualcuno i carter sotto il motore sono fragili e, ci dicono da Turbo Levo People, che si è arrivati anche alla rottura dello spinotto che collega la batteria al motore. È previsto un sistema di protezione opzionale da Specialized?
– Il carterino è solo una copertura estetica, non ha alcuna funzionalità, andarlo a fare più robusto vuol dire solo aggiungere peso. In caso di rottura si può facilmente sostituire.
La rottura dello spinotto mi giunge nuovo come problema.
Se comunque si va a rompere la copertura in plastica in ogni caso questo non va minimamente ad inficiare il funzionamento.
Se poi si rompe proprio lo spinotto a seguito di un urto non è un difetto di progettazione, ma dipende da cause esterne.
Non sono previsti sistemi di protezione optional da parte di Specialized. La parte ben protetta è la batteria e con quella non abbiamo avuto problemi.

specialized turbo levo

– Ci segnalano batterie che sono andate in tilt e successivamente sostituite e problemi di malfunzionamento derivanti da cavi batteria-motore e motore sensore velocità: può essere utile integrare ancora di più i sensori in modo da proteggerli meglio?
– Il discorso problemi di malfunzionamento, rispetto ad una bici tradizionale che se il cambio non funziona il problema è sul cambio, con la Levo può dipendere da più fattori: motore, batteria, cavo di alimentazione, cavo del sensore di velocità e relativo magnete, eventuali aggiornamenti…

specialized turbo levo

Il sensore di velocità (foto sopra) è già molto ben protetto e integrato, scorre all’interno del carro con il magnete integrato nel disco. E’ chiaro che se il cavo di connessione viene danneggiato a causa di un ramo o perché urta da qualche parte non può essere un problema di progettazione. Inoltre, integrare il cavo con un passaggio interno, in caso di malfunzionamento richiederebbe molto tempo in più per la sostituzione.

specialized turbo levo

Riguardo il cavo dell’alimentazione motore-batteria bisogna sempre verificare che sia ben pulito, non ossidato e che sia perfettamente collegato eventualmente verificandolo anche attraverso l’applicazione Mission Control.
Il consiglio che vorrei dare è che lavare la Levo si può, ma bisogna scordarsi un getto diretto, anche della pompa, su motore, connettori e batteria (ne abbiamo parlato qui con un tecnico Bosch). Bisogna munirsi di spugna, getto delicato con un diffusore, olio di gomito, pazienza e ricordarsi di asciugare le connessioni (foto in basso) per evitare l’ossidazione dei contatti.

specialized turbo levo

Della Specialized Turbo Levo abbiamo parlato in diversi articoli (qui il test completo ad esempio), ma vi invitiamo a segnalarci altre problematiche scrivendo alla nostra redazione.
E questo invito è esteso anche agli utenti di altre e-bike, non solo Specialized.

Per informazioni Specialized.com



Bosch eMtb Challenge: l’agonismo e-Bike è sempre più forte

L’era dell’agonismo in sella alle Mtb a pedalata assistita sta per iniziare.
Dopo il circuito e-Enduro creato da Franco Monchiero insieme allo staff di Race Events anche Bosch propone una nuova formula di competizione, chiamata Bosch eMtb Challenge di cui vi illustriamo di seguito alcune dettagli.
L’ispirazione di questa formula agonistica viene dal concetto UphillFlow tanto caro a Bosch.
SL

COMUNICATO UFFICIALE

Stuttgart/Reutlingen – Bosch eBike Systems traccia una nuova rotta nel panorama dell’eMountain bike con il suo innovativo format di gara. “Bosch eMTB Challenge” si rifà all’enduro, al trial e all’orientation racing, ma è stato specificamente progettato per chi pedala con una bici elettrica. Ideato e perfezionato per adattarsi a diversi livelli di performance, il progetto si rivolge a tutti i mountain biker e farà il suo debutto alla fine di aprile 2017 in occasione del BIKE Festival di Riva del Garda.

Una nuova esperienza per principianti e pro
“Il next-step per chi si appassiona all’eMountain bike è migliorare le proprie prestazioni confrontandosi con gli altri in una gara. Il nostro format è stato progettato esattamente con questo pensiero e, allo stesso tempo, con lo scopo di diffondere la cultura di uno sport divertente e sostenibile, che è ancora agli albori,” ha dichiarato Claus Fleischer, CEO di Bosch eBike Systems. “Con il nuovo progetto vorremmo riunire gli eMountain biker che partono da diversi livelli di performance e abilità. ‘Bosch eMTB Challenge’ è un format rivolto agli atleti professionisti più allenati così come ai ciclisti che gareggiano solo occasionalmente o agli appassionati che salgono su una bici di tanto in tanto.” Energia e motore elettrico non sono i soli fattori essenziali per essere vincenti in questo format di gara, servono anche abilità nel domare la propria bici e senso dell’orientamento. In diverse tappe, che mixano uphill, downhill e orientation – le doti degli atleti sono messe alla prova su vari livelli e a vincere è il biker più versatile.

Bosch eMtb Challenge
Anche René Wildhaber è sempre più coinvolto in progetti riguardanti le e-bike. Qui i dettagli.

Il flow perfetto sul tracciato
Per assicurarsi che tutti i biker possano godersi un’esperienza ottimale, i percorsi sono stati disegnati in base a diversi livelli di difficoltà: mentre i principianti possono muoversi più lentamente sui segmenti più complicati e gli angoli più veloci, i ciclisti più esperti possono mostrare tutte le loro capacità su sezioni più brevi, ma tecnicamente più difficili. I partecipanti non hanno modo di studiare il tracciato prima della partenza, sono perciò decisive le abilità di adattarsi al terreno. I tempi individuali delle diverse tappe vengono registrati e sommati per ottenere il tempo complessivo, mentre i trasferimenti tra una tappa di gara e l’altra sono da affrontare con una mappa e a cronometro fermo. Ciò che conta è godersi il percorso!

Il fascino dell’eMountain biking
In totale, i ciclisti devono percorrere più di 30 chilometri con un dislivello di 1.000 metri.
“Ciò che rende ‘Bosch eMTB Challenge’ così speciale è il suo focus sull’esperienza della gara e dell’avventura. Si tratta di godersi l’eMountain biking superando i propri limiti e condividendo la propria passione per lo sport con gli amici e la famiglia,” ha spiegato Fleischer.

Bosch eMtb Challenge

“Bosch eMTB Challenge” in tour
Il nuovo format di gara farà il suo grande debutto il 30 aprile 2017 in occasione del BIKE Festival di Riva del Garda, tradizionale appuntamento di kick-off della stagione MTB. Una gara ricca di salite impegnative e discese veloci, con gli incredibili paesaggi del Lago di Garda a fare da sfondo.
La seconda tappa della prima stagione di “Bosch eMTB Challenge” sarà il BIKE Festival di Willingen.

Per ulteriori informazioni e per iscriversi al “Bosch eMTB Challenge”:
http://riva.bike-festival.de/it
http://willingen.bike-festival.de

Per informazioni Bosch-eBike.com

A Massa Vecchia il 1° evento Ride Like a Girl Project

Passare un week-end a Massa Vecchia, provare una bici a pedalata assistita, divertirsi sui single track di Massa Marittima, rilassarsi con qualche esercizio di pilates, apprendere anche alcune utili nozioni di meccanica e di primo soccorso.
Il tutto condito da buon cibo, piacevole compagnia e splendidi paesaggi maremmani.

Massa Vecchia

Sono stati questi gli ingredienti del primo appuntamento della stagione in veste totalmente femminile che si è svolto presso il bike hotel Massa Vecchia (Massa Marittima – Toscana): il primo evento Ride Like a Girl Project.

Massa Vecchia

La collaborazione fra la struttura ricettiva e le ragazze di Ride Like a Girl Project ha attirato l’attenzione di una quindicina di ragazze arrivate da diverse località toscane ma anche dal Nord Italia.
Grazie al prezioso supporto di Scott Italia, è stato possibile far salire tutte le ragazze in sella alle nuove e-bike, facendo provare, anche a chi non ne aveva ancora avuta l’opportunità, il divertimento e la versatilità di questo nuovo modo di andare in bici.

Massa Vecchia

Le ragazze sono arrivate a Massa Marittima nel venerdì pomeriggio, avendo subito modo di conoscersi davanti ad una bella pizza cotta nel forno a legna del ristorante, confrontandosi sulla loro esperienza in bici e le loro passioni.

Massa Vecchia

La giornata del sabato è stata contraddistinta da un bellissimo tour di tutto il giorno in direzione del mare; le ragazze dopo aver percorso numerosi single track e strade bianche attraverso le colline maremmane, sono arrivate alla famosa baia di Cala Violina dove, dopo un meritato stop godendosi la spiaggia e le piacevolissime temperature, sono ripartite per raidare alcuni sentieri con una meravigliosa vista del golfo.

Al rientro nel pomeriggio, grazie a Giulia, insegnante di pilates, le ragazze hanno rilassato i loro muscoli scoprendo nuovi esercizi nella palestra dell’hotel.

Massa Vecchia

Altra giornata, altro tour!
La domenica infatti, dopo aver constatato le qualità di guida delle ragazze, è stato effettuato un giro leggermente più tecnico, mettendo alla prova le capacità delle partecipanti, e dispensando consigli per una guida più sicura ed una corretta posizione in sella.

In entrambe le giornate il gruppo è sempre rimasto compatto; grazie all’aiuto delle e-bike infatti, anche le meno allenate, sono riuscite a percorrere i chilometri dei due tour senza nessun problema, avendo la possibilità di concentrarsi più sulla guida e di migliorarsi.

Durante i tour inoltre, grazie a Valentina, sono state fatte anche alcune lezioni di meccanica, preparando le corsiste ad essere in grado di risolvere i problemi base che si possono avere durante un giro in bici, come una foratura e le regolazioni da poter fare su una bici.

Massa Vecchia

Feed back più che positivi da parte delle partecipanti, che hanno avuto modo di divertirsi e rilassarsi senza che il loro livello di guida influisse sulla riuscita dei tour: come già detto le bici a pedalata assistita hanno fatto sì che l’allenamento non andasse ad influire sul “passo” da tenere durante i giri, e allo stesso modo, grazie all’aiuto delle guide, ognuna è riuscita a migliorare le proprie qualità tecniche anche in discesa!

Massa Vecchia

A breve a Massa Vecchia ci saranno nuovi eventi tutti al femminile: restate aggiornati sulla pagina www.massavecchia.it/eventi oppure andate sul sito ufficiale di Ride Like a Girl Project

In questo articolo trovate una selezione degli appuntamenti di Massa Vecchia dedicati ai biker.

Circuito E-Enduro: sarà Specialized lo sponsor principale

MILANO – Sarà Specialized il title sponsor dei due nuovi circuiti E-Enduro e Gravel Road Series, organizzati da Race Events.
L’ufficializzazione è stata data stamattina nella sede italiana di Specialized a Milano.

E-Enduro

Il circuito e-Enduro Specialized – questo sarà il nome del primo challenge al mondo dedicato alle gare con bici esclusivamente a pedalata assistita – ha come obiettivo primario dimostrare che non c’è limite all’utilizzo e al divertimento con una e-bike.

E-Enduro

«Specialized, grazie alla sua Turbo Levo, crede fortemente nella categoria e-Mtb ed il circuito e-Enduro ha quell’energia e quell’innovazione che sono propri del nostro brand – commenta orgoglioso Ermanno Leonardi, Managing Director di Specialized Italia, che ha introdotto la conferenza stampa – Oggi stiamo presentando un circuito che segnerà senza dubbio una svolta: il futuro avrà un motore elettrico?»

E-Enduro
Ermanno Leonardi di Specialized Italia in primo piano. Dietro di lui gli altri ideatori del progetto E-Enduro: Cristian Trippa, Franco Monchiero e Davide Bonandrini.

Gli fa eco un soddisfattissimo Franco Monchiero di Race-Events: «Non potevamo sperare in un partner migliore di Specialized, grazie al quale siamo sicuri di poter svolgere un ottimo lavoro e dare ancora maggior risalto mediatico al circuito.»

E-Enduro
Franco Monchiero e Cristian Trippa di Race Events

Il 2017 è quindi l’anno che vede la nascita del nuovo circuito e anche l’assegnazione per la prima volta della maglia tricolore di specialità E-enduro.
Grazie all’opera di informazione e promozione condotta da Franco Monchiero presso la Federazione Ciclistica Italiana, il regolamento del circuito e-Enduro è diventato anche il regolamento riconosciuto dalla Fci per quanto riguarda le competizioni con Mtb a pedalata assistita.

E-Enduro

Una scelta strategica del circuito E-enduro è innanzi tutto quella delle località sede delle 4 tappe (qui i dettagli); un’altra particolarità è che il format delle gare è stato studiato specificamente per biciclette a pedalata assistita.
Ad esempio, non potranno essere utilizzati veicoli motorizzati per le risalite (al di fuori delle e-bike, ovviamente) e le Speciali avranno sia tratti in discesa che in salita.
Le batterie saranno punzonate e quindi non potranno essere sostituite ma in alcune tappe sarà possibile usufruire di una stazione di ricarica a metà percorso, con l’unica accortezza che ciascun rider abbia con sé il proprio caricabatterie.
Un’altra differenza con una gara di enduro classica è che le Speciali saranno sicuramente più lunghe con una maggiore dose di divertimento per i partecipanti.
Monchiero ha specificato che nella tappa inaugurale di Sestri Levante la prima Speciale avrà una durata non inferiore a 20 minuti…

La nuova formula delle gare nasce per soddisfare un fenomeno in costante crescita, con un numero crescente di e-biker sempre più desiderosi di mettersi alla prova con le e-Mtb che richiedono, comunque, notevoli capacità di guida e di gestione della potenza.

E-Enduro
Cristian Trippa e Davide Bonandrini sono convinti che lo sviluppo delle e-bike porterà ad un ampliamento del mercato e della comunità dei biker.

Per avvicinare alle gare le persone che non hanno grande esperienza di racing, è stata inoltre avviata una collaborazione con la Gravity School che il sabato precedente a ciascuna gara metterà a disposizione i propri istruttori e le proprie guide per provare il percorso insieme agli e-biker meno avvezzi.

Noi di EbikeCult vi abbiamo già anticipato in esclusiva le tappe del nuovo circuito, vi ricordiamo ora il calendario dell’E-Enduro Specialized:
– 1-2 aprile a Sestri Levante (GE)
– 3-4 giugno a Massa Marittima (GR)
– 1-2 luglio a Levico (TN)
– 14-15 ottobre, a Varazze (SV).

Franco Monchiero ci tiene a sottolineare: «Le 4 tappe sono tutte in località bellissime, molto diverse tra loro. E tutte hanno degli organizzatori di grande esperienza e comprovata bravura, proprio perché ci teniamo ad offrire percorsi e servizi di qualità.»

Un’altra curiosità interessante riguarda i partecipanti possessori di una Specialized Turbo Levo: essendo il brand californiano lo sponsor del circuito, a ognuna delle 4 tappe verrà fornita un’indicazione su come impostare i parametri dell’assistenza tramite l’app Mission Control.

e-enduro
Da sinistra, Cristian Trippa, Franco Monchiero e, di Specialized Italia, Marco Andrea Cislaghi ed Ermanno Leonardi.

Infine un dettaglio sul sistema di cronometraggio: MySdam si occuperà del timing e con i circuiti e-Enduro e Gravel Road Series porterà al debutto in ambito ciclistico la piattaforma Endu che, oltre a fornire informazioni basilari come i risultati, i tempi e le statistiche classiche, aggiungerà un ambiente social alle proprie prestazioni, nella scelta delle gare e degli eventi e permetterà anche il monitoraggio real time dell’atleta in gara.
E molto altro ancora.


Endu è già operativa e, anche se ancora in fase beta, è già possibile vedere di cosa si tratta andando sul sito Endu.net

Qui invece le novità riguardanti il circuito Gravel Road Series, organizzato sempre da Race Events.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web http://e-enduro.it, oppure la pagina Facebook di E-Enduro.

SHORT TEST – Bh Atom Lynx: 120 di travel e ben 600 Wh

PALMA DI MAIORCA – A 20 minuti da Palma di Maiorca, in Spagna, abbiamo avuto modo di testare le 2 nuove e-bike di casa Bh, la Bh Atom Lynx 4.8 27,5” da 120 mm di travel e la Bh Rebel Lynx 650b Plus da 140 mm.
Sono disponibili entrambe in taglia M o L e saranno vendute a 4399,90 € la Atom Lynx 4.8 e a 4499,90€ la Rebel Lynx Plus.
Osserviamo nel dettaglio prima la gamma Atom che è composta da un totale di 19 modelli dotati del motore Brose da 90 Nm.

Bh Bikes Atom Lynx
La Bh Bikes Atom Lynx 27,5″ 4.8 oggetto del test

L’integrazione è ciò che contraddistingue la Atom grazie alla batteria smontabile integrata nel telaio. Il team di ingegneri di BH ha studiato un design che consente di ottenere la geometria di una bicicletta tradizionale, ma, allo stesso tempo, integrando totalmente la batteria e il motore nel telaio.

Bh Bikes Atom Lynx

Split Pivot
La Bh Bikes Atom Lynx 4.8 utilizza il sistema di sospensione Split Pivot (nella foto in basso i dettagli tecnici). Studiato dagli ingegneri per ottenere un buon equilibrio tra la pedalata, la discesa e le frenate.

Bh Bikes Atom lynx
La caratteristica principale del sistema Split Pivot è che presenta un giunto coassiale con il perno della ruota posteriore.

Geometria
La nuova Bh Atom Lynx 4.8 27,5” ha adottato la geometria trail delle Mtb della gamma spagnola per ottenere una guida facile e intuitiva. L’escursione da 120 mm, l’angolo di sterzo aperto (67°) e il reach più lungo rendono la Atom una bici realmente per uso trail.

Bh Bikes Atom Lynx

Motore Brose da 90 Nm
Il motore Brose si contraddistingue per la silenziosità, la compattezza e la leggerezza, essendo realizzato con parti di alluminio e magnesio. Al suo interno troviamo una cinghia che dona morbidezza nella trasmissione della potenza riducendo la rumorosità.

Bh Bikes Atom Lynx

La coppia raggiunge i 90 Nm garantendo alla Bh Bikes Atom Lynx un’assistenza alla pedalata molto piacevole.
Il software che gestisce l’erogazione di potenza riceve i dati relativi a frequenza di pedalata, velocità e coppia generata in fase di pedalata e li interpreta in modo da restituire un’assistenza molto graduale e controllata.

bh bikes atom lynx

Batteria da ben 600Wh 
La gamma Pro delle Atom dispone di una batteria da 600 Wh, ossia uno dei valori più elevati di capacità in questo momento.
Grazie alla disposizione delle celle all’ interno della batteria si è potuta ottenere una notevole densità energetica che si traduce in un’autonomia elevata (fino a 125 Km) senza alterare le dimensioni del tubo obliquo.
La scocca della batteria è prodotta in alluminio che consente una migliore dispersione del calore e allo stesso tempo una protezione extra in caso di impatto.

Bh Bikes Atom Lynx

I modelli Atom integrano degli standard di sicurezza che consentono di prolungare la durata utile delle batterie. Ad esempio, se il livello di carica è inferiore al 20% il software di gestione impedisce di selezionare la modalità Boost; se invece è il livello è tra il 10% e il 5% consente unicamente l’opzione Eco, mentre se è inferiore al 5% permette esclusivamente l’accensione delle luci.

Bh Bikes Atom Lynx

Nuovo display Lcd sul manubrio
La gamma Pro è provvista di un nuovo display Lcd centrale compatto ed estraibile che offre informazioni su autonomia in Km, stato di carica della batteria, velocità, distanza totale o parziale, luci e possibilità di scelta tra km/miglia.
Consente quattro modalità di assistenza: Eco, Standard, Sport e Boost.

Bh Bikes Atom Lynx

L’accensione del motore e le 4 modalità vengono gestite tramite il comando remoto.

C’è anche l’App dedicata
L’intera gamma di biciclette Easy Motion con batteria integrata offre la possibilità di usufruire dell’applicazione Bh Bikes Premium App.

L’applicazione è stata pensata per migliorare l’esperienza dell’utente durante l’utilizzo:
– Schermo personalizzabile: mappa topografica / mappa di navigazione / avversario virtuale.
– 3 tipologie di guida; manuale, basata sulla topografia oppure sulla frequenza cardiaca.
– Navigazione Gps con punti intermedi.
– Storico dei percorsi.
– Check del sistema (stato di deterioramento della batteria, calibratura del sensore di coppia e identificazione degli errori e protocollo di funzionamento)
– Integrazione con Strava: connetti l’applicazione al tuo profilo Strava e carica i percorsi con le informazioni complete.
– Confronta i tuoi percorsi nello storico “Gareggia” contro te stesso e supera le tue tempistiche e le medie in ogni percorso.
– Dirigiti verso una destinazione selezionata con regolazione automatica di assistenza in funzione della distanza, della pendenza e del livello di carica della batteria.
– Regolazione automatica dell’assistenza della bici in funzione della tua frequenza cardiaca – Connettività BT Smart .
– Adatta l’assistenza e la configurazione della batteria e del motore in base alle tue necessità.

Ritrova la tua bici
Il kit opzionale Gps Tracker rappresenta una sorta di antifurto.
Consente la localizzazione della bicicletta in qualsiasi momento da parte dell’utente.
Il Gps Tracker rende la bici utilizzabile esclusivamente dal proprietario e il controllo di questo dispositivo è possibile attraverso la app web E-Motion, gratuita, (e una variante più raffinata Premium a pagamento).

bh bikes atom lynx

Tra le funzioni vi sono la localizzazione della bicicletta, registrazione del tracciato Gps delle uscite e avvisi di esaurimento della batteria.

Arriva la custodia invernale per la batteria
Come opzione Bh fornisce anche la custodia invernale per la batteria costituita da uno strato in neoprene di 5 mm che mantiene costante la temperatura della batteria, garantendo all’utente fino al 15% di autonomia extra in circostanze estreme di basse temperature.
bh bike atom lynx

E adesso passiamo alla prova sul campo.

In sella
Appena ho visto la Bh Bikes Atom Lynx 27,5” è saltato all’occhio la linea pulita con il motore e il corpo batteria ben integrati nel telaio.

bh bikes atom lynx

Sistemando l’altezza sella e i comandi secondo le mie preferenze ho notato, insieme anche agli altri giornalisti invitati, che l’unico dettaglio che non ci ha convinto è il manubrio troppo stretto considerato l’utilizzo e il peso extra di una e-Bike.
In sella, comunque, si sta ben posizionati e con un buon comfort generale.

In salita
Dopo aver sistemato i comandi si parte per provarla.
Durante la salita, qualunque sia il livello di assistenza impostato, emergono la silenziosità e la dolcezza di erogazione del motore Brose.

bh bikes atom lynx
Nelle salite più scorrevoli anche ad alta frequenza di pedalata il motore assiste dolcemente senza che emergano ondeggiamenti dovuti alla spinta del motore.
Lo stesso vale per le salite più tecniche e ripide nelle quali il motore Brose riesce a erogare rapidamente tutta la sua coppia, ma senza risultare brusco.

bh bike atom lynx
La sospensione posteriore lavora benissimo.
Su piccole asperità è sensibile e offre un notevole grip. Durante il test, a causa del terreno molto roccioso, ho preferito non utilizzare alcun freno in compressione dell’ammortizzatore Fox Float Performance, ma questo, forzando l’andatura in salita sul tecnico e affrontando gradini alti, fa emergere un’idraulica molto libera in compressione e che sostiene poco il peso extra della bici a metà escursione, pur senza generare sollevamenti della ruota anteriore. L’interasse e il carro lungo la rendono stabile, ma poco incline a “giocare”.

In discesa
Percorrendo un lunghissimo tratto disseminato di rocce e un tratto flow, ripetuto più volte, questa Bh Bikes Atom Lynx 27,5” da 120 mm è stata messa a dura prova.
Il veloce scassato non è proprio il suo terreno perché il telaio insieme al carro lungo flette un po’ limitando l’agilità e la precisione di guida.

bh bikes atom lynx

Inoltre, le ruote da 27,5” per un uso così gravoso offrono poco sostegno al peso extra della bici.
Tuttavia considerati i 120 mm di escursione è stata capace di affrontare pietraie e gradini in modo agevole. La sicurezza che trasmette è tanta e invita a spingere. Su sentieri flow i 120 mm di questa e-bike risultano essere di più a loro agio, offrendo stabilità e feeling che spingono ad osare, anche se per cambiare direzione bisogna sempre essere piuttosto decisi.

Nel pedalato
L’interasse lungo, la pedalabilità e l’assistenza fluida del motore permettono un’andatura veloce e in totale controllo. I saliscendi sono la sua dote migliore grazie anche alla scorrevolezza e all’agilità delle ruote da 27,5”. Utilizzando la posizione intermedia dell’ammortizzatore Fox si hanno meno ondeggiamenti e ne beneficia il piacere di guida.

bh bikes atom lynx

La Bh Atom Lynx 27,5″ è una e-Bike molto stabile e comunica grande sicurezza nella guida. E’ adatta a lunghe distanze, grazie anche alla batteria da 600 Wh e al comfort in sella. Proprio la batteria, infatti, offre un’autonomia importante, capace di prolungare il piacere in sella per ore qualunque sia la direzione che decidiamo di prendere.
Che sia questo l’inizio delle e-Bike dedicate ai lunghi viaggi in fuoristrada?

Per informazioni BhBikes.com

ANTEPRIMA – Nuova Giant Full-E+ Sx Pro: cattiveria da enduro

Durante la presentazione riservata ai media di tutta Europa in Corsica ho avuto l’occasione di provare la nuova Giant Full-E+ Sx Pro, ossia il modello con una vocazione enduro molto marcata grazie all’utilizzo di una forcella da 160 mm, trasmissione Sram Ex1, freni Sram Guide Re e pneumatici Maxxis Minion DHF 2.5″ WT.

Giant Full-E+ Sx Pro
Si tratta di un primo contatto che se da un lato non ha le pretese di fornire un giudizio definitivo, dall’altro consente comunque una prima valutazione sul campo e fornisce alcune indicazioni importanti.
Il test day è stato organizzato in modo tale da incontrare le tipologie di fondi e percorsi più diversi: rocciosi, sabbiosi, con radici, single track tortuosi e salite repentine.
Dopo aver letto e ascoltato solo elogi sul nuovo motore Giant, ero molto curioso di metterlo alla prova davvero e devo ammettere che su questo prodotto è stato fatto un grosso lavoro di affinamento.

Giant Full-E+ Sx Pro

Nelle cinque modalità di assistenza previste non risulta essere mai invasivo, ma, anzi, accompagna in modo fluido la pedalata.
I 5 livelli di assistenza sono Power (con un supporto fino al 360% rispetto alla forza impressa sui pedali dal biker, nei limiti dei 250 W di potenza del motore), Sport (300%), Active (250%), Tour (175%) ed Eco (100%), mentre il supporto del motore rimane attivo fino a 120 rpm per le modalità Sport e Power e fino a 110 rpm per le altre modalità.

Giant Full-E+ Sx Pro
Per quanto riguarda la coppia massima, il motore SyncDrive Pro della Giant arriva fino a 80 Nm, disponibili sempre in tutte e 5 le modalità di assistenza.
Altri dettagli molto interessanti del motore sono il ridottissimo tempo di risposta, pari a 190 millisecondi, e il ridotto fattore Q, pari a 168 mm.

Giant Full-E+ Sx Pro
La batteria è agli ioni di litio, ha una capacità di 500 Wh ed è stata ridisegnata per adattarsi ora a un telaio che prevede anche la taglia XS.

Giant Full-E+ Sx Pro
Nuova anche la Giant Full-E+ 0 con travel di 140 mm e un costo di 4999€

I tempi di ricarica completa dichiarati da Giant sono molto interessanti: solo 3 ore.
Un’altra novità molto importante che riguarda il motore SyncDrive Pro è l’arrivo di un App (disponibile per sistemi iOS e Android) che permetterà di configurare i parametri principali del motore e della batteria.

Giant Full-E+ Sx Pro
La presentazione in Corsica è stata baciata dal bel tempo. Presenti tutti i principali media europei

Sul fronte software e firmware, infatti, Giant ha svolto un lavoro di sviluppo non indifferente e ha affidato a Yamaha solo la parte hardware, cioè il motore.
Quella che segue è la scheda di valutazione redatta dal sottoscritto che contiene altre specifiche tecniche della bici (ad esempio la geometria, peso e prezzo), non ha la pretesa di esprimere un giudizio definitivo sulla bici, ma può esservi utile per capire nei dettagli il comportamento della nuova Giant Full-E+ Sx Pro (foto in basso).

Giant Full-E+ Sx Pro
La Giant Full-E+ Sx Pro

Nb: rispetto alla prima stesura dell’articolo abbiamo successivamente ritenuto più corretto rimuovere la valutazione fatta dal tester poiché la bici è stata provata solo per un giorno ed evitare, quindi, che il giudizio di questo breve test venisse paragonato a quello di altri test già pubblicati dalla redazione.

GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: 66,5°: non si tratta di un valore estremo e in caso di necessità in salita si può contare sulla forcella Lyrik Dual Position Air che riduce la corsa di 30 mm attestando quindi l’angolo a circa 68°.

Giant Full-E+ Sx Pro
Lo schema delle geometrie delle nuove Giant Full-E+ Sx e Giant Full-E

– Angolo piantone: 73°: la posizione in sella è abbastanza centrale senza arrivare a valori ben maggiori.
– Lunghezza tubo superiore: 590 mm in taglia M, la Giant Full-E+ segue valori abbastanza conservativi anche per limitare il valore di interasse.
– Altezza movimento centrale da terra: non disponibile al momento, ma il dato importante è che non è stato necessario porre troppa attenzione al terreno su cui si passava.

Giant Full-E+ Sx Pro
– Lunghezza carro: 463 mm, purtroppo tale valore risente della presenza dei componenti meccanici di ausilio alla pedalata e contribuisce a un valore di interasse non dei più contenuti. Va detto però che Giant è riuscita ad applicare lo schema di sospensione Maestro, a tutto vantaggio dell’efficienza nella guida e nella pedalata.
– Assetto in sella: mi è sembrata piuttosto centrale e bilanciata, considerando che ho utilizzato una bici di taglia M e che ho una statura di 172 cm.
– Altro: la versione SX Pro adotta forcelle con offset di 46 mm, mentre la Pro utilizza un valore di 51 mm. La corona è una Praxis da 36 denti con profilo anti-caduta.

Giant Full-E+ Sx Pro

COMPORTAMENTO IN SALITA
-Tuning scelto per l’ammortizzatore: non c’è mai stato bisogno di intervenire sulla frenatura idraulica dell’ammortizzatore, un RockShox Super Deluxe RCT DebonAir high volume con taratura personalizzata secondo specifiche Giant. Il telaio non si scompone e la seduta non si sbilancia verso il posteriore. Per le salite scorrevoli si può optare per la frenatura intermedia già più che sufficiente a smorzare le oscillazioni dovute alla pedalata.
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: il sistema Maestro e la taratura ad hoc operata da Giant permettono una pedalata sempre redditizia anche con idraulica aperta.

Giant Full-E+ Sx Pro

– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuori sella: qualora fosse necessario è possibile intervenire agevolmente sulla frenatura in compressione mediante levetta presente sull’ammortizzatore stesso.
– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: in questo contesto è conveniente lasciare aperta l’idraulica e permettere alla Giant di copiare il terreno.
– Erogazione potenza in salita: il lavoro di affinamento svolto da Giant sul motore Yamaha è notevole e i miglioramenti sono evidenti in termini di erogazione di potenza e fruibilità. Il motore interviene senza essere invasivo e il passaggio tra le varie modalità di assistenza è immediato.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: molto buono il cockpit firmato Giant per manubrio, attacco manubrio e reggisella telescopico. Il display risulta sempre ben visibile e i comandi raggiungibili senza fatica. La forcella Lyrik aiuta sicuramente nelle salite più impegnative a mantenere una buona guidabilità senza spostare il peso del corpo.

Giant Full-E+ Sx Pro

– Altro: un punto di merito va attribuito alla trasmissione Sram Ex1 sempre impeccabile, il cambio di marcia senza alleggerire la pedalata non ha creato problemi. Apparentemente avere 8 rapporti può sembrare riduttivo, ma su una e-bike è difficile pensare che ne servano di più. Qui ne abbiamo parlato in maniera più approfondita.

Giant Full-E+ Sx Pro
Paolo Guerrieri durante il test svoltosi in Corsica nei giorni scorsi

COMPORTAMENTI IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: il RockShox Super Deluxe Rct DebonAir di serie fa un grande lavoro: sensibile, ben sostenuto a metà corsa e progressivo quanto basta verso il fine corsa. E’ un ammortizzatore in grado di esaltare le qualità della sospensione Maestro.
– Curva di compressione della sospensione: l’ammortizzatore ad aria risulta progressivo verso il fine corsa e, qualora ce ne fosse bisogno, è possibile aumentare la progressività inserendo dei token nella camera d’aria positiva.
– Impatti di piccola entità: il lavoro di insieme svolto dall’ammortizzatore e dagli pneumatici annullano gli impatti di piccola entità.

Giant Full-E+ Sx Pro
Un dettaglio della sospensione Maestro

– Impatti di grande entità: anche in questo caso sono molto mitigati dai volumi d’aria delle unità ammortizzanti e dagli pneumatici e l’unica accortezza da avere è quella di bilanciare con una frenatura in estensione leggermente maggiore la risposta elastica degli pneumatici Maxxis da 2,5”.
– Rigidità torsionale carro: adozione dello standard Boost, foderi orizzontali e obliqui sovradimensionati e snodi su cuscinetti di grandi dimensioni assicurano tutta le rigidità necessaria.
– Agilità della bici: gli pneumatici di grandi dimensioni montati su cerchi dal canale di 35 mm uniti ad un carro non propriamente compatto penalizzano l’agilità nei single track più lenti e stretti. In tutti gli altri contesti la guida non ne risente più di tanto.
– Efficienza sospensione posteriore in frenata: il sistema Maestro è tra i più neutrali in frenata e lo conferma anche il test di questa bici.

Giant Full-E+ Sx Pro
– Commenti sui componenti montati sulla bici: il manubrio da 800 mm di serie potrebbe risultare eccessivo (a seconda delle preferenze e della larghezza delle spalle), ma è sufficiente ridurlo di un paio di centimetri se necessario. Il mozzo anteriore non ha i terminali compatibili Torque Cap come invece mi sarei aspettato. La Lyrik non ha mostrato impuntature nel funzionamento anzi si conferma una delle migliori forcelle per l’enduro.
Nelle discese con pochissimo grip gli pneumatici Maxxis da 2,5” fanno dei veri e propri miracoli e tengono la bici piantata a terra.
– Altro e/o eventuali sensazioni: in discesa sembra di avere a disposizione trazione a volontà anche nelle situazioni più avare di grip, tuttavia resta la sensazione di poca agilità e una certa pigrizia nel cambiare traiettoria, sensazione dovuta essenzialmente al maggiore peso della bici.

COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: su fondi scorrevoli si può adottare la frenatura intermedia, quasi superflua la frenatura in compressione più marcata.
– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: vale quanto detto nelle salite: l’ammortizzatore non si insacca, semmai è lo pneumatico posteriore a creare una sensazione di oscillazione.

Giant Full-E+ Sx Pro
– Erogazione della potenza nei rilanci: l’intervento del motore è quasi immediato e Giant ha lavorato molto per migliorare questo aspetto. Avrei gradito una perdita di supporto più graduale superato il limite dei 25 Km/h.
– Agilità della bici: peso e caratteristiche dimensionali rendono la guida senz’altro più fisica.

DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: non ci sono regolazioni se non quelle rese possibili dalla variazione di escursione della forcella.
– Spazio fra gomma posteriore e carro (in caso di fango): il fango purtroppo si conferma essere il nemico numero uno. Lo spazio a disposizione con uno pneumatico di sezione 2.5″ può portare a situazioni critiche in caso di fango.

Giant Full-E+ Sx Pro
– Cura del passaggio cavi: i cavi passano all’interno, ma gli ingressi in gomma (di consistenza dura) immediatamente dietro la zona dello sterzo tendono a staccarsi.
– Attacco portaborraccia: non previsto, come sulla quasi totalità delle e-bike
– Attacco guidacatena: di serie ne è previsto uno Mrp con attacco dall’alto.
– Compatibilità deragliatore: presente l’attacco standard direct mount utilizzato dal guidacatena, ma che volendo è utilizzabile anche da un deragliatore su altri modelli della gamma Full-E.
– Protezioni sul telaio e sul cambio: presente la protezione del motore alla base e sul tubo obliquo, oltre a un eccellente batticatena sul fodero orizzontale destro.
– Posizionamento dell’ammortizzatore: è posto in posizione verticale, la regolazione della compressione risulta ben raggiungibile anche durante la pedalata. La posizione verticale, però, lo espone maggiormente ai detriti sollevati dagli pneumatici.
– Posizionamento motore: il motore è centrale, basso (senza creare però intralcio nella guida) e ben protetto.

Giant Full-E+ Sx Pro
– Durata batteria e tempi di ricarica: la durata della batteria è inversamente proporzionale al supporto richiesto e nel mio caso posso dire che in modalità Eco sono riuscito a percorrere 26 Km per 600 mt di dislivello con una carica residua del 55%. Per una carica completa sono necessarie circa 3 ore e questo è un ottimo risultato.
– Peso telaio e bici: il peso della bici da me utilizzata, in taglia M, è pari a 20 Kg, pedali esclusi. Il che non è affatto male per una e-bikle, considerando l’equipaggiamento della bici e il valore dell’escursione delle sospensioni.
– Prezzo bici: 5999€ è il costo della versione più “cattiva” e anche realmente pronta per un utilizzo che strizza l’occhio all’enduro. Certo, parliamo di una e-bike, ma gli affinamenti fatti da Giant per un utilizzo più gravoso sono evidenti. La disponibilità sul mercato è prevista prima per dell’estate.
– Altro e/o eventuali sensazioni: la Giant Full-E+ SX Pro è il modello che strizza l’occhio all’enduro, con una forcella da 160 mm è utile avere un sistema Dual Position Air (o Talas nel caso di Fox) per evitare che l’anteriore si alleggerisca troppo.
La scelta di montare pneumatici da 2.5″ di sezione è a mio avviso un valido compromesso per non penalizzare eccessivamente l’agilità.
E’ presente la modalità di assistenza “walk mode” indubbiamente utile nei tratti a spinta.

Giant Full-E+ Sx Pro

In conclusione…
Se le e-bike sono divertenti, la Giant Full-E+ Sx Pro fa di tutto per essere esaltante in discesa.
Questo primo assaggio (di questo si tratta, quindi il giudizio è relativo a una prova di breve durata) avvenuto sugli splendidi sentieri della Corsica mi hanno permesso di mettere alla prova la bici su una gamma di terreni molto ampia e ha fatto emergere la polivalenza e le qualità dinamiche della bici.
Certo, il peso maggiore si sente, ma si avvertono anche i miglioramenti che le e-bike di ultima generazione stanno mettendo in atto sul fronte della guida e dell’efficienza.
La Giant Full-E+ Sx Pro è l’ennesimo step in avanti per questa categoria di bici.

Qui altri test di Mtb a pedalata assistita realizzati dalla redazione di eBikeCult

Per informazioni Giant-Bicycles.com/it

VIDEO – Gary Fisher: «e-Bike? The next big thing!»

Gary Fisher, uno dei padri fondatori della Mtb, è stato definitivamente contagiato dall’entusiasmo per la e-bike, considerata la nuova frontiera della bicicletta, che sarà fondamentale nell’ambito della mobilità del futuro.

Gary Fischer

Secondo Fisher, l’e-bike ha tutte le caratteristiche per diventare la “next big thing”.
Ascoltiamo direttamente le sue parole in questa video-intervista (in inglese):

L’e-Mountainbiking non è solo uno sport diverso, ma l’opportunità di estendere i propri confini, affrontare nuove sfide e sperimentare un nuovo tipo di bicicletta.

Gary Fischer

Gary Fisher elenca almeno cinque buoni motivi a favore dell’e-bike:
1- La e-bike rende accessibile a molte più persone la possibilità di evadere dal quotidiano, in sostanza di schiacciare ogni tanto il pulsante di reset.
2- La e-bike fornisce grandi opportunità di crescita all’industria della bicicletta ma anche di sviluppo della mobilità urbana sostenibile.
3- La e-bike aumenta il divertimento nelle uscite in Mtb, anche sulle salite.
4- La e-bike è affascinante anche perché è una tecnologia che ci aiuta a risolvere problemi ed è in costante evoluzione.
5- Infine, la e-bike ha benefici effetti sulla salute, sia fisica sia mentale, perché contribuisce ad aumentare da una parte il movimento, dall’altra la motivazione.

Gary Fischer

«Ci vuole solo tempo. Diciamo sempre che la cosa più difficile è quella di cambiare i nostri atteggiamenti e per quanto riguarda l’e-bike siamo di fronte a una sfida. Così vorrei cogliere l’occasione per fare appello alle persone di valutare senza pregiudizi, di essere aperte verso la e-bike, e di provarla. Credetemi, cambierà la vostra vita»

Per approfondire cosa pensa Gary Fisher delle e-bike: www.bosch-ebike.com

e-Enduro a Varazze (Sv): svelata l’ultima tappa del circuito

L’e-Enduro a Varazze, in provincia di Savona, concluderà la sua prima stagione a ottobre. La località ligure ha già una forte tradizione in campo enduro, ma altri dettagli ve li sveliamo nel comunicato ufficiale…
SL

Il Progetto Varazze Outdoor nasce nel 2014, per promuovere il Turismo sportivo e il territorio che da 0 a 1300 mt si presta ottimamente a diverse attività sportive già presenti con l’obbiettivo principale di portare turisti nel periodo di “bassa stagione” da Ottobre a Maggio
Su tutte spiccano la Mtb e il Trekking, essendo Varazze dominata dal Monte Beigua da cui prende il nome l’omonimo Geoparco naturale diventato nel Novembre 2016 Patrocinio dell’Unesco.
Diverse le manifestazioni sportive, regionali, nazionali ed internazionali si sono avvicendate nella Manifestazione VarazzeOutdoorFest in queste 3 edizioni le più importanti sono state La Finale dei campionati italiani di Canoa Polinesiana valide per l’accesso al Liquid Festival di Haity dove si disputano le finali Mondiali di specialità, e la Tappa del Circuito Italiano SuperenduroMtb.

e-enduro a varazze

Per il 2017 l’organizzazione ha deciso di puntare ancora di più sulla scoperta e la fruibilità del territorio attraverso le attività di riferimento, sarà dunque possibile il 14-15 Ottobre approfittare di questa due giorni per partecipare ai numerosi trekking gratuiti con le Guide Ambientali del Parco Beigua e le locali guide Uisp del “Vaze Free Time” Aps che cura l’evento, le escursioni in barca a vela, le uscite in gommone, i voli in parapendio o in biposto a motore, il canyoning, l’arrampicata, escursioni pedalate in Mtb.
Ovviamente non mancherà un appuntamento fisso della manifestazione, La Mototerapia dedicata al pubblico disabile con uno show giornaliero dove i ragazzi diventano protagonisti per un giorno, con il funambolico Vanni Oddera e il Team Daboot al completo.
Come sempre Vanni e i suoi compagni coloreranno il Sabato sera dell’evento con uno show Freestyle Motocross completamente nuovo che resterà top secret ma che promette adrenalina per tutti!

e-enduro a varazze


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“Quest’anno apriremo e chiuderemo la Stagione turistica Varazzina con due eventi di punta per il mondo Outdoor Varazzino: il 7 Maggio sarà la volta del Trail Parco Beigua che in questo 2017 avrà un weekend dedicato per dare il giusto risalto e il massimo dei servizi a questa attività che permette ai partecipanti di vivere il territorio in maniera totale” dichiara il Presidente e ideatore della manifestazione Marco D’Aliesio.
Per il TPB 2017 abbiamo ripensato sia i percorsi che la partenza con due anelli diversi: uno consueto da 20 km e la grande novità sarà quello da 40 km che racchiude l’essenza del messaggio che vogliamo dare ai turisti e ai partecipanti: Varazze è mare e monti, 1300 mt di di panorami mozzafiato a picco sul mare dove nelle giornate migliori puoi osservare sia l’arco alpino con il Monte Rosa oppure Isole come la Corsica o L’Elba.
La partenza e l’arrivo saranno dal Palazzetto dello Sport dove gli atleti potranno usufruire di docce calde, spogliatoi e parcheggi riservati.
La grande novità del mondo Mtb di quest’anno però sarà la partecipazione al circuito Italiano e-bike ideato da Franco Monchiero che a Varazze vedrà il 15 Ottobre la tappa finale.

e-enduro a varazze

L’e-Enduro e il Bike Hotels Varazze
«Siamo veramente soddisfatti che l’organizzazzione abbia accettato la nostra candidatura perchè per il secondo anno consecutivo Varazze ospiterà un importante evento Mtb che quest’anno sarà rivolto al mondo delle elettro-assistite con un evento che consoliderà Varazze come destinazione per il turismo sportivo dei bikers – spiega D’aliesio – Puntare sulle elettro-assistite permetterà appunto di allargare anche la forbice del nostro obbiettivo considerando che la MTB elettrica amplia di parecchio la fascia di età, la tipologia di turista e le distanze che si potranno percorrere per godere dei nostri panorami unici.

e-enduro a varazze

Con questo Evento potremmo anche testare nel migliore dei modi il neonato circuito Bike Hotels Varazze composto da 11 strutture ricettive varazzine che offriranno servizi mirati dedicati ai biker come il deposito sicuro, la biciofficina, il lavaggio bici e una maggior flessibilità sugli orari dei pasti, con investimenti propri daranno un contributo alle associazioni che si occupano della manutenzione sentieristica e parteciperanno alle maggiori fiere di riferimento per la promozione di Varazze in Germania e in Francia.
Il consolidamento del lavoro svolto in questi tre anni sarà il nostro obbiettivo e la realizzazione di questo nuovo circuito ricettivo è per noi motivo di grande soddisfazione: è il segnale che Varazze sta cambiando marcia come dimostrato dai dati delle affluenze annuali dello scorso 2016 che hanno, sì segnato un segno – alla voce arrivi nella stagione Estiva, ma hanno segnato un segno + alla voce presenze e quindi ai giorni di permanenza sul territorio e questo grazie alla diversificazione dell’offerta che permette al turista di fare più attività durante il proprio soggiorno.


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Quindi, ecco il calendario completo del circuito e-Enduro 2017:

– 2 aprile, Sestri Levante (Ge)
– 4 giugno, Massa Marittima (Gr)
– 2 luglio, Levico Terme (Tn)
– 15 ottobre, Varazze (Sv)

Qui i dettagli del regolamento del circuito e-Enduro 2017

Per informazioni e-Enduro.it

TEST – Lee Cougan Revenge Plus: si comincia da qui…

Non esistono solo le e-bike con doppia sospensione e soprattutto esistono anche e-bike che con poche regolazioni ti fanno sentire a casa.
Dopo aver provato Mtb a pedalata assistita molto raffinate (ma anche più impegnative da capire, regolare e tenere a punto) per questo test ci siamo rivolti a qualcosa di molto più semplice, ovvero la Lee Cougan Revenge Plus.

Lee Cougan Revenge Plus
Telaio hardtail in lega leggera 6061 a triplo spessore, ruote 650b Plus (con gomme da 3,0”), forcella RockShox Reba Rl da 100 mm, motore elettrico Brose da 250 W e 90 Nm e batteria da 417,6 Wh.
Cioè, una e-bike della quale l’unica cosa di cui preoccuparsi è che la batteria sia sempre carica prima di partire.
Vediamo come se l’è cavata…

Lee Cougan Revenge Plus
Stefano Chiri, il tester della Lee Cougan Revenge Plus

Prima di continuare la lettura premete play: Hard as Rock degli AC/DC è la colonna sonora che abbiamo scelto per questo test…

1 – GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: 7,5
Considerando i 100 mm di escursione della RockShox Reba Rl e le gomme 650b Plus, i 69° dell’angolo di sterzo sono più che adeguati per una guida agile che riduce l’inerzia maggiore delle gomme Plus da 3,0”.

Lee Cougan Revenge Plus
– Angolo piantone: 8
73°, cioè un valore che ben si bilancia con l’angolo di sterzo.
– Lunghezza tubo superiore: 9
in taglia S siamo a 57,4 cm considerando l’orizzontale virtuale e ciò rende la Lee Cougan Revenge un po’ più lunga di altre e-bike hardtail, permettendo una posizione in sella più centrata.

Lee Cougan Revenge Plus
– Altezza manubrio da terra: 10
101 cm considerando un totale di 3 cm di spessori sotto l’attacco manubrio. Ciò permette di arrivare al dislivello sella-manubrio ottimale.
– Altezza movimento centrale da terra: 9,5
31 cm, cioè una misura degna di una Mtb senza motore elettrico. E con grande vantaggio sulla stabilità nella guida.
Il rischio di impatti però è da tenere in considerazione anche se LeeCougan ha previsto una protezione molto valida intorno al motore.

Lee Cougan Revenge Plus
– Lunghezza carro: 5,5
48,5 cm (contro i 47,7 cm dichiarati) sono tanti, soprattutto considerando che non c’è la sospensione posteriore.
Se prendiamo come termine di paragone la Specialized Turbo Levo Ht Comp 6Fattie (che monta sempre un motore Brose e gomme 650b Plus da 3,0”) la lunghezza del carro scende a 45 cm.
– Interasse: 8
Qui la misura di 114 cm in taglia S rientra nella norma, grazie a un angolo di sterzo non troppo aperto. L’agilità che si perde a causa di un carro piuttosto lungo in parte la si recupera con l’interasse.

Lee Cougan Revenge Plus
– Assetto in sella (specificare statura e altezza di sella): 6,5
Il sottoscritto è alto 170 cm e ha un’altezza di sella di 69,5 cm. A caratterizzare l’assetto in sella sulla Revenge è prima di tutto la larghezza contenuta del manubrio (69 cm) che non ispira una grande confidenza di guida, soprattutto considerando la mole tipica di una e-bike. I cambi di direzione, se si vuole andare un po’ più forte, richiedono di giocare d’anticipo e di impegnarsi di più con i movimenti di tutto il corpo. Un manubrio più largo (72-74 cm) gioverebbe senza dubbio.

Voto finale (da 1 a 10): 8

Lee Cougan Revenge Plus

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Erogazione potenza in salita: 8,5
Il motore Brose ha un breve ritardo nell’erogazione quando si parte da fermi. Se ci si trova in Cruise, cioè la modalità di assistenza più bassa, l’erogazione, superato quel ritardo iniziale, è molto fluida e progressiva.
Passando a Tour e ancor di più a Sport, l’erogazione è via via più rapida, ma anche più brusca.

Lee Cougan Revenge Plus
Il pulsante di accensione si trova sul bordo superiore, come indicato dalla scritta “On-Off”: questo pulsante però qualche volta non ha accesso il sistema e siamo ricorsi al pulsante sulla batteria.
Lee Cougan Revenge Plus
La pulsantiera per modificare il livello di assistenza del motore e i vari campi dati sul display.

Appena si ferma la spinta sui pedali (ad esempio per superare uno scalino in salita oppure in presenza di una curva) e si torna a pedalare subito dopo si avverte un ritardo nell’erogazione che porta ad avvertire “il peso dei pedali”.
Questa sensazione è più evidente con le modalità Tour e Sport.
Inoltre, durante la pedalata continua si avverte una sorta di leggera “pulsazione” nell’assistenza dovuta al fatto che il motore non segue esattamente l’alternanza della spinta sui pedali delle gambe.
Cioè manca quella rotondità per la quale, per fare un esempio, i motori Bosch Performance Cx sono famosi.

Lee Cougan Revenge Plus
Un dettaglio che invece c’è piaciuto è il micro-supporto alla pedalata che il motore Brose sa dare, ad esempio, quando la velocità in salita scende quasi a zero: nei tornanti stretti, se si ha l’accortezza di non smettere di pedalare (anche a bassissima cadenza), il motore Brose spinge quel tanto che basta per tenere il ciclista in l’equilibrio sulle due ruote.
Inoltre, la silenziosità del motore è da riferimento, più contenuta rispetto al già citato sistema Bosch.

https://vimeo.com/180572443

– Trazione in salita: 9,5
Il carro molto lungo in questo aiuta molto e riesce a tenere la ruota anteriore sempre incollata a terra. A ciò aggiungete la gomma Plus da 3,0” e con un po’ di abilità si sale praticamente ovunque.
Manca il reggisella telescopico per essere ancora più efficaci.

Lee Cougan Revenge Plus

Lee Cougan Revenge Plus
– Valutazione sui componenti montati sulla bici: 9
Il motore Brose ha la virtù di poter essere montato in posizione inclinata e in termini di larghezza non ha un ingombro molto marcato. Cioè, la Lee Cougan Revenge si pedala senza essere penalizzati dalla presenza di un motore elettrico.

Lee Cougan Revenge Plus
Da apprezzare il controllo remoto per il lock-out della forcella: alzarsi sui pedali nei tratti più ripidi è possibile senza sacrificare l’efficienza della pedalata.
La corona singola (il motore Brose non prevede l’opzione doppia corona) da 32 denti, in abbinamento alla cassetta Sram 10-42, consente di salire agevolmente un po’ ovunque. Dove le gambe non riescono, c’è il supporto del motore.
Molto buono il grip delle gomme Maxxis Chronicle da 3,0”.

Voto finale (da 1 a 10): 9

Lee Cougan Revenge Plus

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Impatti di piccola entità: 9
Le gomme Plus in questo consentono un vantaggio enorme: a volte si fa fatica a capire quanto sia la forcella e quanto sia la gomma anteriore ad attutire gli impatti di piccola entità.
Sul posteriore si arriva ad avvertire una certa durezza, ma parliamo di una hardtail.
– Impatti di grande entità: 8
Qui occorre ricordarsi che abbiamo a che fare con una hardtail e che la forcella ha un travel di “solo” 100 mm.
Cioè, se avete dei pruriti vagamente discesistici, ricordatevi dei limiti tecnici di questa bici.
Le gomme Plus aiutano di certo a galleggiare su ostacoli in rapida sequenza, ma in caso di salti le cose potrebbero non essere così facili…
Senza dimenticare che, ahimè, la Lee Cougan Revenge non prevede un reggisella telescopico di serie.

Lee Cougan Revenge Plus
– Rigidità torsionale del carro: 9
Le tubazioni in lega leggera 6061 a triplo spessore sono un riferimento per rigidità. E questo si avverte anche nelle risposte del carro che, pur avendo una lunghezza non proprio contenuta, segue bene gli input di chi guida.

Lee Cougan Revenge Plus
La corona da 32 denti compatibile Boost

– Agilità della bici: 7,5
Basterebbe un dettaglio per migliorare di molto la situazione: un manubrio più largo, di almeno 74 cm. In questo modo il peso di 20,60 Kg della bici (senza pedali) risulterebbe più facile da gestire nei cambi di direzione.

Lee Cougan Revenge Plus
– Valutazione sui componenti montati sulla bici: 6
La forcella RockShox Reba Rl da 100 mm (con battuta Boost) in alcune circostanze ci è sembrata sottodimensionata come valore di escursione. Diciamo che un travel di 120 mm migliorerebbe molto le cose, considerando che l’angolo di sterzo è di 69°, cioè un valore più vicino a quello di una moderna Mtb da Xc che non a quello di una trail bike.
Sull’esemplare testato la tensione dei raggi della ruota anteriore non era ottimale e in frenata la bici tirava verso sinistra.

Voto finale (da 1 a 10): 7,9

Lee Cougan Revenge Plus

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Erogazione della potenza nei rilanci: 9
Occorre prendere la mano con il lieve ritardo nella risposta del motore, ma poi quando il motore spinge, specie in Sport, l’assistenza è molto rapida a entrare in funzione.
– Agilità della bici: 8
Vale quanto detto per la discesa e anche quando le velocità sono più contenute il cambi di direzione non sono facilissimi, ma se non altro l’angolo di sterzo da 69° un po’ aiuta.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: 5,5
E’ nei saliscendi e nei tratti più guidati che l’assenza del reggisella telescopico e la larghezza ridotta del manubrio si fanno sentire in modo più forte…

Voto finale (da 1 a 10): 7,5

Lee Cougan Revenge Plus

5 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Spazio fra gomma posteriore e carro (in caso di fango): 7
Lo spazio, anche con una gomma da 3,0” è abbondante. Il dettaglio che convince meno, però, è la vicinanza della catena alla gomma posteriore e questo, in caso di fango, può generare dei problemi al funzionamento del cambio.
Da segnalare che in caso di terreni fangosi la Lee Cougan Revenge Plus può montare anche ruote da 29” senza necessità di sostituire la forcella.
E questo in caso di fango è sicuramente utile.

Lee Cougan Revenge Plus
– Cura del passaggio cavi: 6,5
Non si può dire che sia raffinatissimo, ma è sicuramente efficace.
Piuttosto vecchio stile l’interruzione della guaina del cambio sotto al batticatena.

Lee Cougan Revenge Plus
La batteria è fissata sul tubo obliquo tramite un supporto ad hoc. Si può rimuovere tramite la chiave fornita in dotazione
Lee Cougan Revenge Plus
L’interruzione della guaina lascia esposto il cavo in un punto del telaio molto soggetto a sporcarsi. E’ questo uno dei punti che meno ci sono piaciuti della bici.

Lee Cougan Revenge Plus
– Attacco portaborraccia: 6
E’ una rarità per quasi tutte le e-bike e non sorprende che non sia presente nemmeno sulla Lee Cougan Revenge Plus.
– Protezioni sul telaio e sul carro: 6,5
E’ prevista una sottile pellicola trasparente sul batticatena e nella parte inferiore della scatola di alloggiamento del motore. Considerata l’indole non estrema della bici, sono protezioni sufficienti.

Lee Cougan Revenge Plus
La pinza del freno trova un alloggiamento all’interno del fodero basso sinistro. Ben fatto.

– Posizionamento motore (ossia quanto è esposto agli impatti e agli urti in discesa sui gradini): 8,5
Un dettaglio importante del motore Brose è che la sua struttura esterna non sporge più della corona. Cioè in caso di passaggi ripidi è sufficiente considerare che la Revenge ha un movimento centrale alto quanto quello di una hardtail senza motore.
Inoltre, il motore è protetto all’interno del case in alluminio nel quale è alloggiato.

Lee Cougan Revenge Plus
– Durata batteria e tempi di ricarica: 8
La batteria in dotazione ha una capacità di 417,6 Wh. Ovviamente la sua autonomia dipende dal livello di assistenza utilizzato, ma durante il test abbiamo verificato un’autonomia in linea con quelle che sono le prestazioni di una batteria da 400 Wh.
Rispetto a un’altra e-bike già testata con motore Brose (cioè la Specialized Turbo Levo Fsr Comp 6Fattie, sempre con batterie da circa 400 Wh)) i consumi sono risultati leggermente superiori, per via dell’assenza del software di personalizzazione dell’erogazione, ma parliamo di piccole differenze.

Lee Cougan Revenge Plus
Sulla bici in nostro possesso il display non mostrava il dato dell’autonomia in Km della batteria, ma ci è stato assicurato da Lee Cougan che il dato può essere visualizzato modificando le impostazioni tramite il software di gestione.
I tempi di ricarica verificati sono molto vicini a quelli che Lee Cougan ci ha dichiarato: circa 8 ore per una ricarica completa con il carica batteria standard, ma ne esiste anche una versione che, lavorando con il doppio dell’amperaggio, riduce i tempi di ricarica. Ma non è nota la riduzione di tempo.
Nel complesso i tempi di ricarica sono risultati molto maggiori rispetto ad altri sistemi già provati (Bosch e Brose Specialized).
Infine, per le Revenge esiste anche una batteria opzionale da ben 630 Wh.

Lee Cougan Revenge Plus
La trasmissione è affidata a uno Sram Gx 1×11

– Peso telaio e bici: 8
20,60 Kg, cioè quanto ci si aspetta da una e-bike hardtail con queste caratteristiche.
– Prezzo telaio e/o bici: 7
3370€ nella versione con ruote 650b Plus, mentre in versione 29” il prezzo scende a 3070€. Considerati gli allestimenti, il prezzo è abbastanza in linea con la concorrenza. Da considerare, però, l’assenza del reggisella telescopico che ne imporrà l’acquisto appena si inizierà a usarla un po’ più seriamente offroad.
– Garanzia: 7,5
Parliamo di 36 mesi di garanzia sul telaio (cioè 12 mesi in più rispetto al minimo previsto per legge), di 24 mesi sul motore e di 24 mesi anche sulla batteria, previa verifica da parte di Brose di un utilizzo conforme della e-bike.

Voto finale (da 1 a 10): 7,2

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 7,9

Lee Cougan Revenge Plus

In conclusione…
Semplice ed efficace, pochi fronzoli e facile da usare: la Lee Cougan Revenge 650b Plus è sia una e-bike per chi comincia, sia una e-bike per chi, poi, vuole spingersi un po’ oltre.
Con pochi upgrade (reggisella telescopico, forcella con più corsa e manubrio più largo) è possibile farla diventare un po’ più “cattiva”, ma se non avete troppa fretta nella guida con questo allestimento (a parte il manubrio da 69 cm che consigliamo di portare almeno a 72-74 cm di larghezza) è già piuttosto divertente.

Per informazioni LeeCougan.com

Seconda tappa dell’e-Enduro: rotta in Toscana…

Torniamo a parlare del circuito e-Enduro per svelarvi quale sarà la seconda tappa del circuito.
Ci eravamo lasciati con l’annuncio della 3ª tappa e vi avevamo promesso che a breve vi avremmo svelato anche la 2ª.

e-enduro
E la 2ª località è una località che da molti anni crede nelle e-bike, ancora prima che le Mtb a pedalata assistita diventassero il fenomeno di massa che sono diventate negli ultimi due anni.

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Foto Markus Greber

Sarà Massa Marittima (Gr) il prossimo 4 giugno ad accogliere i partecipanti del circuito e-Enduro e in particolare sarà lo staff di Trail Brothers insieme a Massa Vecchia ad allestire l’evento insieme al supporto di altre realtà locali.

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Foto Markus Greber

Ernesto Hutmacher, il fondatore della celebre struttura di Massa Marittima, è stato tra i primi in Europa a intravedere le potenzialità delle e-bike e da allora ha continuato a investire su questa tipologia di mezzi.


Le colline intorno a Massa Marittima, inoltre, si prestano in modo particolare per la realizzazione di sentieri ad hoc per e-bike, come abbiamo avuto modo di sperimentare durante la prima edizione del Provalo con Noi.

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Foto Markus Greber

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Quindi, dopo lo start di Sestri Levante (Ge) il 2 aprile, si andrà a Massa Marittima (Gr) il 4 giugno e quindi a Levico Terme (Tn) il 2 luglio.
Altri dettagli sulla 2ª tappa dell’e-Enduro verranno svelati nelle prossime settimane e intanto lo staff coordinato da Franco Monchiero si sta preparando per annunciare altre novità ancora.
Restate connessi…

Qui tutti gli articoli e le notizie sul circuito e-Enduro

Per informazioni e-Enduro.it

Shimano E-MountainBike Experience: presentiamo il percorso

COMUNICATO UFFICIALE

C’è chi dice che le e-bike sono troppo pesanti e non proprio adatte per fare escursioni in montagna. La Shimano E-MountainBike Experience smentisce tutto questo grazie a una delle location più spettacolari di tutta Europa: l’Alto Adige.
Si tratta di un evento ciclistico del tutto innovativo, aperto a biker individuali, a coppie e famiglie, che si svolgerà dal 25 al 28 maggio: dalla prima località di tappa, Naturno, attraverso Merano, Sarentino, Bressanone, Brunico fino al traguardo a Sesto Pusteria attraversando i paesaggi e i sentieri più belli dell’Alto Adige.

Shimano E-MountainBike Experience
Foto: Harald Wisthaler

La particolarità di questa attraversata alpina con le e-bike è senza dubbio la combinazione di quattro componenti: il ciclismo, l’avventura, i sapori e la cultura, visto che, oltre alle pedalate e ai ristori obbligatori in alta quota, nelle località di tappa, grazie alla Shimano Lounge, si potranno fare degustazioni di prodotti altoatesini, scoprire le bellezze di ogni località e partecipare agli intrattenimenti serali, cene incluse.

Un altro punto di forza della Shimano E-MountainBike Experience sono gli otto rinomati bike partner. Ogni giorno i partecipanti potranno noleggiare un innovativo modello di e-Mtb scegliendo per ogni tappa tra i marchi Cannondale, Scott, Centurion, Merida, Ghost, Bulls, Haibike o Focus per testarli fino a quando ci si sente in forza.
Ovviamente sia prima della partenza, sia lungo il percorso e all’arrivo, si potrà usufruire di un’assistenza personalizzata e professionale e sul posto sarà sempre a disposizione un supporto tecnico.

Shimano E-MountainBike Experience

Non ci sono più scuse per non partecipare a questo evento suddiviso in 4 tappe che porta dalla Val Venosta fino alle Dolomiti di Sesto, davvero alla portata di tutti: dallo sportivo alle prime armi fino all’esperto biker.
Nelle tappe i partecipanti saranno divisi in tre gruppi in base alla loro preparazione e pedaleranno in sella alle e-bike accompagnati da due guide per gruppo, in questo modo tutti potranno partecipare e soprattutto divertirsi.

Shimano E-MountainBike Experience

Nella Shimano E-MountainBike Experience si attraverserà l’Alto Adige da ovest ad est.
Giornalmente si percorreranno circa 50 km e 1500 metri dislivello in salita.

1ª tappa
Naturno – via Merano – Sarentino

Si parte da Naturno in Val Venosta. Dopo una prima salita sul monte Partscheilberg si pedala su sentieri sterrati fino a Pirchberg prima di scendere di nuovo giù in valle. Seguendo la ciclabile della Val Venosta la prima tappa porta prima a Merano, poi su un up-hill fino al Meranerhütte-Rifugio Merano a quota 1960 m.
Qui la spinta elettrica potrà dimostrare quello che vale.
A questo punto si continua in direzione forcella “Kreuzjoch” e fino ai misteriosi “Omini di pietra” (“Stoanernen Mandlen”) rimanendo sempre a quota 1900-2000 metri immersi in un paesaggio alpino con panorami mozzafiato.
Dopo 46 km e 1.230 metri di dislivello termina la prima tappa con la discesa dagli “Omini di pietra” verso la località di Sarentino.

Shimano E-MountainBike Experience

2ª tappa
Sarentino – Bressanone

La seconda tappa si rivela già un po’ più impegnativa: i partecipanti dovranno fare 51 km e 2.070 metri di dislivello in salita ma, per tutta la giornata, saranno ricompensati dal favoloso panorama delle Dolomiti.
Dopo la partenza da Sarentino si pedala su strade forestali e su single trails fino ai laghi. Dall’Alpe di Vilandro si prosegue il tour attraversando un incredibile altopiano in direzione Kassianspitze (2581 m); il percorso porta prima su sterrato, poi di nuovo su single trails fino alla forcella “Latzfonzer Kreuz”, dove nel rifugio a quota 2305 m sarà fatto uno spuntino per pranzo. Segue poi solo la discesa verso la Val d’Isarco caratterizzata da un mix di trail tecnici e strade sterrate o asfaltate.
Dopo 51 Km i biker avranno raggiunto la città di Bressanone e la bellissima Piazza del Duomo.

Shimano E-MountainBike Experience

3ª tappa
Bressanone – Brunico

È la giornata delle malghe e delle baite.
Dopo la prima salita in cabinovia verso la Plose, il monte dei Brissinesi, si inizia a spingere sui pedali in direzione Brunico e, sempre rimanendo a quota 2000 m, si attraversano pascoli e si passa vicino a numerose malghe: prima all’alpeggio “Rossalm”, poi alla “Gableralm” e, una volta passati i “Gampenwiesen”, si raggiunge lo splendido Passo delle Erbe.
Da qui la tappa porta poi fino ai rifugi “Cirhütte” e “Mauerberghütte”, in quest’ultimo è in programma il ristoro di mezzogiorno.
Sempre stando a quota 2000 m, si prosegue su larghi sentieri fino ai laghi “Glittner Seen” e, una volta passata la località di Onach, manca poco per arrivare a Brunico.

4ª tappa
Brunico- Sesto

Con lo shuttle si va da Brunico fino in Val Badia e a Pederü.
Là inzia l’ultima tappa con una salita estremamente ripida fino all’altopiano di Sennes, parte del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.
A questo punto sarà molto apprezzata una sosta presso la malga Ra-Stua.
Per la seconda parte della tappa si scende prima a Carbonin per poi continuare sulla ciclabile sterrata fino a Dobbiaco passando vicino ai laghi di Landro e Dobbiaco.
Dopo un’ultima salita prima di San Candido si entra nella Valle di Sesto ai piedi delle leggendarie Tre Cime.

Shimano E-MountainBike Experience

Per chi vuole partecipare alla Shimano E-MountainBike Experience vengono proposti diversi pacchetti studiati su misura a partire da 899 Euro che includono numerosi servizi e i pernottamenti (senza pernottamenti da 399 €).
Anche le famiglie appassionate di ciclismo non saranno trascurate. Mentre i genitori spingono sui pedali, l’organizzazione si occupa dei loro bimbi seguendo un programma d’intrattenimento speciale tutto per loro.
Si terrà conto anche della scelta dell´albergo che curerà in particolar modo le esigenze delle famiglie.

Iscrizioni sul sito www.emountainbike-experience.org.

Informazioni in Italia tramite Bike & More.

Svelata la terza tappa dell’e-Enduro: si va in Trentino…

Svelata la terza tappa dell’e-Enduro: dopo Sestri Levante ad aprile (qui i dettagli), la terza tappa ci porterà a Levico (Tn) il 2 luglio prossimo. Sì, avete letto bene: parliamo della terza tappa, perché la seconda (altra novità interessante) verrà svelata a breve.
Leggete il comunicato ufficiale del circuito e-Enduro:

Avete presente un ambiente puro ed inesplorato, con sentieri flow e tecnici, silenzio e profumi, panorami mozzafiato e un intreccio di cultura enogastronomca inaspettato? Questo è il Lagorai (Trento).
Saranno infatti i pendii della Panarotta e del Fravort, tra la Valle dei Mocheni e la Valsugana ad ospitare la terza tappa della nuovissima e-Enduro, dopo l’apertura di Sestri ci si sposterà in quota, proiettando il circuito in una dimensione completamente nuova.

terza tappa dell'e-enduro

Alla gara non mancherà nulla e il livello tecnico sarà alto, perché dopo il rodaggio nelle prime tappe, gli e-bikers si saranno sicuramente evoluti potendo così dimostrare le loro capacità tecniche e di gestione dei mezzi in una competizione dove la strategia sarà una componente fondamentale.

terza tappa dell'e-enduro


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Panorami mozzafiato, che spaziano dal ghiacciaio della Presanella, alle Dolomiti di Brenta fino alle Alpi di confine per non parlare della cima d’Asta, degli altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, insomma, 360 gradi di bellezza. Sentieri naturali e non lavorati, salite trialistiche e discese adrenaliniche, fatica e appagamento, accompagneranno questo evento alla scoperta di un territorio che ha moltissimo da offrire e che non ha nulla di invidiare ad altri più blasonati, spaziando dai laghi di fondovalle all’ambiente incontaminato e affascinante che solo la catena del Lagorai sa offrire, alla cultura enogastronomia locale, alle indelebili testimonianze della Grande Guerra.
Un’occasione imperdibile per un evento unico, da vivere soli o con tutta la famiglia.

terza tappa dell'e-enduro

L’azienda per il Turismo Valsugana Lagorai – Terme – Laghi insieme a Inbikevalsugana e Rideaway ASD sono già al lavoro per trasformare quest’evento in un’occasione per scoprire un territorio sorprendente, offrendo rispettivamente qualità dei servizi turistico-ricettivi, competenza e assistenza tecnica, comprovata esperienza organizzativa negli eventi sportivi nazionali e internazionali.
Quindi segnatevi la data, perché a luglio ci vediamo in Lagorai!

Qui il regolamento tecnico del circuito e-Enduro.

Per informazioni e-Enduro.it

Corsi di e-bike con la Gravity School: ecco il calendario

COMUNICATO UFFICIALE

La Gravity School è un team con alle spalle 400 corsi e 2800 rider esaminati.
Lavora da un decennio a 360° nel panorama della mountain bike, partendo dalle basi con la pump track, passando per il bacino più ampio con l’enduro e fa corsi in tutta Italia, in Francia e Canada di downhill.
La novità del 2017 riguarda le e-bike.
Perché fare corsi per le e-bike? Perché siamo in primis noi che ci divertiamo come matti interpretando la bicicletta in un modo completamente diverso.
È solo provandola seriamente che ci si rende conto del perché non è una questione di frasi fatte del tipo: “finché ce la faccio uso la muscolare”…

Gravity School

Muscolare o assistita? Per noi la scelta è davvero difficile, perché gli orizzonti che ti si aprono sono davvero infiniti, o finché dura la batteria!

Gravity School

Non c’è storia, solo in sella ad una e-bike ci si può togliere certe soddisfazioni. Ai nostri corsi capirete che per oltrepassare i limiti, ci vuole tanta tecnica e preparazione.

Gravity School

Quali sono i limiti di una e-bike? Al momento li stiamo ancora cercando…

Gravity School

Durante i corsi E-Gravity ti insegneremo le tecniche per salire laddove sei sempre sceso a spingere, ma anche ad affrontare qualsiasi tipologia di discesa in tutta sicurezza.

Gravity School

Moglie e suocera accanite contro le tue uscite? Goditi il tuo giro senza perdite di tempo!

Gravity School

Ecco le prime date del 2017 con le novità dei corsi dedicati alle e-bike (denominati e-Gravity) e quelli rivolti al Tuning delle biciclette.

Gravity School

Per tutte le informazioni: www.gravity-school.com.

VIDEO – Bh Bikes: la Rebel Lynx con sistema Split Pivot

Bh Bikes, casa spagnola sempre al passo con i tempi, introduce nella gamma di e-bikes Easy Motion la Rebel Lynx con motore Yamaha PW-x in grado di sviluppare 250 watt con una coppia di ben 80 nm e sistema di sospensione Split Pivot.

Rebel Lynx
Nella foto il modello Rebel Lynx 5.5 27’5 Plus PW-X

Il rider da enduro Tobias Woggon farà parte del team BH nel 2017, portando le e-bikes del marchio in tutto il mondo.

Rebel Lynx
Le modalità di assistenza e le numerose informazioni del display( che può essere rimosso) si possono consultare attraverso un comando remoto.

Nel 2017 Tobias potrà contare su un nuovo alleato che sarà al suo fianco nelle avventure da lui affrontate, essendo supportato, nelle proprie gare di enduro, dalla gamma di e-bikes Easy Motion di BH, oltre al modello muscolare Lynx 6.

Rebel Lynx

Riportiamo quanto detto da Tobias dopo la prima avventura della stagione in Alaska: “La Rebel Lynx con motore Yamaha PW-x è la bicicletta perfetta per esplorare al meglio i sentieri più nascosti. Mi consente di arrivare più lontano conservando le energie per eventuali imprevisti, mantenendo sempre lo spirito della mountain bike.Inoltre, il miglioramento del sistema di sospensione Split Pivot apporta un’eccellente resa nelle discese”.

Rebel Lynx
Il sistema di sospensione Split Pivot della casa spagnola Bh Bikes

La tecnologia Split Pivot presente già sui modelli muscolari bi-ammortizzati della casa spagnola entra a far parte quest’anno della gamma Easy Motion di BH apportando maggiore resa grazie alla separazione delle tre forze generate, come la pedalata, gli impatti del terreno e le frenate.

Rebel Lynx
Questo grafico permette di analizzare i chilometri che si possono percorrere a seconda della modalità di assistenza e delle condizioni

In questo modo si ottiene una migliore efficienza nella pedalata e un miglior assorbimento e sensibilità su terreni sconnessi.

Per ulteriori dettagli riguardo la gamma vi invito a consultare il sito BH Bikes.