VIDEO – 6 errori comuni sul setup della e-Mtb

La messa a punto della e-Mtb è una chimera?
Non penso, le e-Mtb sono diventate sicuramente sempre più complicate ma molte regolazioni possono essere fatte sul momento o si possono sfruttare diverse soluzioni per trovare il feeling ideale.
L’importante però è iniziare da una buona base evitando quelli che sono gli errori comuni sul setup della e-Mtb, vediamo come…



PRESSIONE DEGLI PNEUMATICI
Al primo posto c’è la pressione delle gomme, perché è l’errore più diffuso sul setup di una bici.
Probabilmente perché ci sono molte variabili riguardo questo componente (disegno e mescola dei tasselli, struttura della carcassa, sezione) e le condizioni ambientali di utilizzo.
L’altro aspetto da considerare è la graduale perdita di pressione con il tempo.
È di fondamentale importanza controllare la pressione degli pneumatici ad ogni uscita.

errori comuni sul setup della e-Mtb

Ognuno di noi ha una pressione di riferimento in funzione del peso, dello stile di guida, dei percorsi che frequenta, dal tipo di gomme e specialità.
Provando diverse soluzioni e facendo esperienza si riuscirà a trovare la quadra ma quello che conta è ricordarsi di controllarla prima di ogni uscita.

REGOLAZIONE DELLE SOSPENSIONI
Le moderne e-Mtb hanno sospensioni molto evolute e super regolabili.
Sono in grado di offrire prestazioni incredibili ma se non sono correttamente regolate possono peggiorare significativamente il feeling e il divertimento in sella.
Quello che vi raccomando è di partire sempre da un setup di base che funzioni.
Potete fare affidamento alle tabelle sul setup di base, fornite dalle case produttrici di sospensioni o bici direttamente sui rispettivi siti web.

errori comuni sul setup della e-Mtb

Vi consiglio vivamente di controllare, anche se la bici è nuova, queste impostazioni, vi garantiranno il miglior approccio possibile con la vostra due ruote.
Partite dalla regolazione del Sag, per il posteriore di solito tra il 25 – 30% (controllate la tabella del produttore) e per l’anteriore tra il 20 – 25% della corsa, e segnate la pressione di riferimento.

In base alla pressione le case produttrici vi forniranno anche i click delle regolazioni per la velocità di estensione e compressione.

Tra gli errori comuni sul setup della e-Mtb c’è la fretta e la presunzione di regolare le sospensioni prima ancora di aver provato il setup consigliato dalla casa madre.
C’è sempre tempo per affinare il comportamento di forcella e ammortizzatore alle vostre preferenze.

errori comuni sul setup della e-Mtb

SCELTA DELLE GOMME
Bisogna fare attenzione al disegno e alla mescola dei tasselli.
Tasselli più profondi e distanziati sono ideali per condizioni di umido e fango, tipiche dell’inverno, pneumatici con tasselli più bassi e ravvicinati sono più adatti per superfici rocciose o dure, tipiche dell’estate.
Se pensate che una gomma più artigliata sia sempre la scelta migliore per il grip, sappiate che non è così.

errori comuni sul setup della e-Mtb

Bisogna trovare il compromesso ideale in base alla vostra bici, percorsi che frequentate, condizioni meteo e stile di guida.
Utilizzare gomme leggere, con carcasse più sottili, per chi guida in modo aggressivo può causare pizzicature o tagli indesiderati.
Pneumatici con carcasse più spesse, anche con doppio spessore, possono evitare forature o pizzicature ma sono inevitabilmente più pesanti rendendo la nostra e-Mtb meno scorrevole, meno agile e più faticosa da guidare.

LARGHEZZA DEL MANUBRIO
Tra gli errori comuni sul setup della e-Mtb c’è senza dubbio la scelta della larghezza del manubrio.
Soprattutto in ambito e-Mtb, per via della maggioranza di modelli da enduro, si è portati a pensare che più largo è e meglio è.
Effettivamente una maggiore larghezza del manubrio aiuta ad avere un braccio di leva che favorisce il controllo di un mezzo più pesante di una Mtb tradizionale.

errori comuni sul setup della e-Mtb

L’errore è di considerare questa misura come univoca ma, ahimè, bisogna tenere a mente sempre le nostre misure antropometriche, la larghezza delle spalle e anche i percorsi nei quali siamo soliti girare.
Le biciclette tendono ad uscire con manubri molto larghi ma è sempre possibile accorciarli per trovare la misura più adatta a noi.
Mediamente per chi è alto 175 cm la larghezza del manubrio di 760 mm è adeguata, ma per capire meglio quale sia la misura più corretta per voi date uno sguardo a questo articolo:

Come un manubrio influenza la guida di una e-Mtb

 

POSIZIONE DELLE LEVE FRENO
La posizione delle leve freno può cambiare da persona a persona e da bici a bici.
Devono essere posizionate in modo facilitare il controllo anche nelle situazioni più critiche.
L’errore comune è di posizionarle eccessivamente verso il basso. Così facendo rischiamo nelle fasi cruciali di un fuorisella o della guida nel tecnico di sforzare più del necessario polsi e avambracci.
Per darvi una linea guida, vi consigliamo di sedervi sulla sella abbassata e regolare le leve secondo la naturale prosecuzione di un’immaginaria retta che passa per gomito avambraccio polso e mano (come in foto).

Questa posizione vi permetterà di avere in salita un agevole controllo dei freni e in discesa anche un ottimo supporto dal palmo della mano.
Inoltre spostate il freno sull’asse del manubrio cercando di sfruttare al meglio l’incavo presente sulle leve dei freni.

errori comuni sul setup della e-Mtb

LUBRIFICAZIONE
Quante volte capita di osservare delle catene nere, completamente ricoperte di sporcizia?
Questo capita perché un’eccessiva lubrificazione permette allo sporco e alla polvere di attaccarsi alla catena e ai denti di pignoni e corona.
È di fondamentale importanza lubrificare la catena e asciugare tutti gli eccessi.

È meglio arrivare alla fine di un’uscita con la catena leggermente secca piuttosto che completamente sporca e umida di lubrificante.
Una catena secca scorrerà poco e sarà soggetta a frizioni che potrebbero causarne la rottura mentre se viene lubrificata troppo tenderà a raccogliere sporco e detriti che deterioreranno rapidamente tutta la trasmissione.
Lubrificate la catena solo all’interno, bastano pochi giri del pedale 3/4 per lubrificare sufficientemente la catena per un’uscita.
Nel dubbio passate un panno o un fazzoletto di carta su quest’ultima, vi permetterà di distribuire l’olio e di asciugare quello in eccesso.

Gli errori comuni sul setup della e-Mtb sono facilmente risolvibili e semplici da mettere in pratica.
Grazie a essi potrete essere veloci e divertirvi sin da subito per poi affinare regolazioni e preferenze di ogni reparto della vostra due ruote.

Nei prossimi giorni vi mostreremo come capire quando è il momento di sostituire gli pneumatici, alla prossima!

4 nuovi percorsi cicloturistici nel cuore delle Marche: è il progetto Bike Gal Flaminia Cesano

COMUNICATO UFFICIALE

Quattro percorsi cicloturistici con altrettanti itinerari specifici tra la via Flaminia e il fiume Cesano, nel cuore delle Marche, per accompagnare il viaggiatore a ritmo lento alla scoperta delle meraviglie di una terra straordinariamente ricca di arte, natura, tradizioni e sapori.

E’ stato presentato qualche giorno fa in diretta streaming il progetto Bike Gal Flaminia Cesano realizzato sulla piattaforma nazionale SharryLand.



Gli Itinerari

17 borghi delle province di Pesaro-Urbino e Ancona in un paesaggio unico: non c’è modo migliore che scoprirli con lentezza, in sella a una bicicletta.
Il GAL si pone questo obiettivo: offrire ai turisti in bicicletta (e non solo) tutto ciò di cui hanno bisogno per gustare le bellezze: strutture attrezzate, esperienze e itinerari pensati per loro, con l’ospitalità che mai manca a queste terre.

Quelli raccontati sono percorsi bike in fase di progettazione: fanno parte delle proposte di reti ciclabili dei Piani Integrati Locali (PIL), legati alla programmazione dei fondi LEADER del GAL Flaminia Cesano.
Non troverete ancora la tabellazione dei percorsi – verrà realizzata presto – ma ovviamente è già possibile scoprire e vivere il territorio in bicicletta e, navigando su SharryLand, programmare pedalate in queste terre meravigliose!

Itinerario 1 – Colline e Borghi del Duca. Pedalando tra borghi e colline alla scoperta di antiche tradizioni, passando da Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro (oggi Terre Roveresche) e Sant’Ippolito.

Itinerario 2 – I borghi della Valcesano. Andar per borghi in bicicletta nella valle del Cesano: San Costanzo, Tre Castelli (Ripe, Castel Colonna, Monterado), Monte Porzio, Mondavio, Corinaldo, San Lorenzo in Campo (San Vito e Montalfoglio), Fratte Rosa (Convento e Torre San Marco).

Itinerario 3 – Ai piedi del monte Catria. Natura e borghi tra Metauro e Cesano, da scoprire in bicicletta, passando per Pergola, Serra Sant’Abbondio, Fonte Avellana, Frontone, Riserva naturale del Furlo, Fossombrone.

Itinerario 4 – Le Marche dell’antica via consolare. Storia, arte e scienza a portata di pedale, passando per Montefelcino, Monteciccardo, Mombaroccio, Saltara e Serrungarina.

«Abbiamo scelto di dare ancora più visibilità alle nostre ricchezze investendo nella valorizzazione del bike tourism – spiega Maria Adele Berti del GAL Flaminia Cesano – Quattro percorsi che toccano le tante eccellenze, dall’artigianato all’enogastronomia di qualità, in una cornice meravigliosa, per lo sviluppo di un turismo esperienziale, lento, sostenibile.
Nella scorsa estate i nostri paesaggi e borghi sono stati visitati da tanti turisti e siamo convinti che queste tipologie di turismo siano la chiave per accogliere i futuri ospiti. Avviare una comunicazione e promozione adeguata è il contributo del Gal per valorizzare il lavoro delle progettualità messe in campo.
Per farlo abbiamo scelto SharryLand perché è una piattaforma nazionale e ne condividiamo appieno la filosofia».

La rete di percorsi cicloturistici del Bike Gal Flaminia Cesano è già pubblicata su SharryLand, la Mappa delle Meraviglie e delle comunità locali, una grande rete nazionale dedicata al turismo esperienziale e sostenibile fuori dai classici circuiti turistici.

«Questo ‘contenitore’ digitale, aperto e inclusivo, è destinato a crescere nel tempo con l’adesione e la partecipazione attiva di tutti gli attori del territorio – prosegue Maria Cristina Leardini, co-fondatrice di SharryLand – Grazie agli strumenti della piattaforma, infatti, tutti possono diventare protagonisti dell’accoglienza dei visitatori sulle due ruote, e non solo, e concorrere a creare una community di persone consapevoli e attive.
Gli operatori hanno a disposizione strumenti operativi per farsi trovare nella Mappa delle Meraviglie e soprattutto per proporre esperienze, tour e degustazioni, vendere prodotti e servizi, ed entrare in relazione con i visitatori.
E i visitatori potranno trovare ispirazioni, proposte, esperienze, narrazioni, e molteplici occasioni per incontrare le comunità locali, trasformando la loro vacanza in bicicletta in un’esperienza che li arricchisce e che vorranno ripetere.»

Maggiori info: www.sharry.land/it/itinerari/bike-gal-flaminia-cesano

Moglie in bici? Ecco perché lei dovrebbe venire in e-Mtb con voi (o anche no!)

Moglie in bici sì o no?

Quanto può diventare piacevole condividere la passione per le due ruote con la propria compagna?
O al contrario, quanto questa esperienza deve essere considerata un pericolo da scongiurare?
Mi sono chiesta quale sia il punto di vista maschile su questo argomento e se siano di più i vantaggi oppure gli aspetti negativi dell’andare in bici in coppia.
Non vi stupisca troppo se tale interrogativo viene posto dalla (per ora) unica voce femminile della redazione: vi assicuro che tutte le considerazioni (semi-serie) che troverete in questo articolo sono frutto del confronto con i componenti maschili dello staff, che per ovvie e comprensibili ragioni di pace familiare, hanno preferito non esporsi…?

Dunque, per quali motivi vostra moglie, compagna o fidanzata dovrebbe venire in e-Mtb con voi?

E’ SEMPRE NERVOSA, DOVREBBE SCARICARSI UN PO’…
Che la bici e in generale lo sport abbiano un effetto anti-stress è ormai assodato e ci sono anche evidenze scientifiche a confermarlo.
Del resto, lo avrete provato tutti: tornare a casa stanchi e soddisfatti, dopo un bel giro in e-Mtb, con la mente libera e le energie rigenerate non è forse la più bella ricompensa?
Ne abbiamo parlato anche qui, ragionando su quanto mancasse tutto ciò nel periodo più duro del lockdown lo scorso anno qui.

E allora, se anche la vostra “lei” potesse provare questo benessere del corpo e dell’anima, non ne gioverebbe forse anche la vostra serenità domestica?

HA LA FISSA DELLA DIETA, MA SE VENISSE IN BICI ALLORA SI’ CHE SAREBBE IN FORMA
E’ un luogo comune che le donne abbiano la fissazione del peso, che stiano sempre attente a quello che mangiano e a quanto mangiano, che vorrebbero essere sempre più magre di quanto siano in realtà.
Un po’ di verità c’è (anche se non vale per tutte!) e se a voi è capitata proprio una di loro, be’…ci vuole pazienza e soprattutto incoraggiamento!
Convincetela a venire regolarmente in bicicletta con voi (o magari a fare un altro sport che le piace di più – va bene lo stesso) e vedrete entrambi che così è più facile e divertente mantenersi in forma.
E dopo, è anche più divertente mangiare insieme!

SI LAMENTA CHE NON CI SONO MAI, SE ANDASSIMO IN BICI STAREMMO SEMPRE INSIEME
Dovete sorbirvi sempre lamentele su quanto poco tempo passate insieme?
Tipo che vi vedete troppo poco?
Che voi siete troppo impegnati?
E che deve occuparsi di tutto lei?
Bene, proponetele di venire in bici con voi, regalatele un bel completino, pure una e-Mtb se ancora non la possiede e poi non avrà più scuse!
Tutto il tempo passato in bici sarà tempo passato insieme! E potrete condividere davvero tutto!
Come dite? Quasi quasi meglio le lamentele? ?

moglie in bici

DICE CHE AMO LA BICI PIU’ DI LEI, FORSE SE PROVASSE QUELLO CHE PROVO IO MI CAPIREBBE
«Ma perché ami così tanto la bici?» Ve lo chiede sconsolata e magari aggiunge con un sorrisino ironico: «Sembra quasi che tu sia fidanzato (o sposato) con lei anziché con me!»

E’ inutile che vi affanniate a negare – non siete credibili – vi conviene invece spiegarle i motivi: raccontatele quello che provate quando andate in e-Mtb, descrivetele i luoghi preferiti in cui andate, non fatela sentire messa da parte.
E se riuscite, coinvolgetela nelle vostre uscite: se le fate provare di persona quello che provate voi, forse non vi criticherà più. Anzi, sarà piacevole apprezzare insieme i paesaggi, la natura, i sentieri e guardare con occhi nuovi tutto ciò che vi circonda durante le uscite.
E magari, si innamorerà della bici pure lei!

E se per caso state pensando che vostra moglie o la vostra fidanzata non è mai andata in bicicletta e quindi non potrà stare al vostro passo, che siete allenati da una vita, allora vi dico che grazie alle e-bike questa differenza si può appianare.
Pensateci…
Ad esempio, l’abbiamo raccontato qui.

ROMPE QUANDO TORNO SPORCO O INFANGATO, QUINDI FACCIAMO SPORCARE PURE LEI!
Avete presente come vi guarda quando tornate a casa sudati, sporchi e – non sia mai – anche un po’ infangati?
E se poi non si limita solo agli sguardi di rimprovero, la discussione è assicurata!
Quindi, che fare?
I consigli sono due: o imparate finalmente a lavare i panni da soli e a ripulire il pavimento eventualmente sporcato, oppure invitate la vostra lei a venire in bici insieme a voi, la portate sulle strade più sconnesse, polverose o piene di fango e quando tornerete a casa finalmente capirà.
Attenzione però: vi devo avvertire che si tratta di un test rischioso, e potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio…

Già diversi anni fa avevamo toccato lo spinoso argomento in questo articolo.

moglie in bici

IN REALTA’, IO NON VORREI PROPRIO CHE VENISSE IN BICI CON ME: E’ L’UNICO MOMENTO IN CUI POSSO STARE IN PACE DA SOLO
In effetti, c’è da considerare anche questo aspetto: andare in e-Mtb è una valvola di sfogo, un momento di intimità, di libertà, durante il quale i pensieri scorrono via puliti, senza chiacchiere inutili, senza vincoli, senza limitazioni.
A volte è bello e rigenerante stare da soli e certo se ne perderebbe molta di questa bellezza se andare in bici con la propria compagna dovesse diventare spunto di futili discussioni: “vai troppo forte”, “non mi aspetti mai”, “perché andiamo sempre lì?”, “stiamo facendo tardi!”, “quel tuo amico non mi sta per niente simpatico”…
In fondo è giusto difendere il proprio spazio di indipendenza, basta che facciate attenzione a rispettare anche quelli di lei.

E poi – lo so – vi piace rientrare a casa la domenica dopo una mattinata in bici e trovare il pranzo pronto, vero? Se venisse anche lei con voi, come fareste? ?
A volte ci divertiamo a scherzare sui ciclisti e le loro mogli, ma se la vostra compagna vuole provare davvero la e-Mtb, qui trovate dei consigli per chi è alle prime armi.

E qui altri contenuti a proposito di donne in Mtb.

Nuovi pneumatici Pirelli Scorpion Mtb per il gravity racing, sviluppati insieme a Fabien Barel

COMUNICATO UFFICIALE

A soli 2 anni dall’arrivo sul mercato delle sue gomme da mountain bike, le Scorpion MTB, Pirelli sta lavorando a pieno ritmo ad una nuova linea di pneumatici Pirelli Scorpion Mtb per il Gravity racing.

Nel lungo percorso di ricerca e prototipazione, iniziato due anni fa e che porta oggi alla fase finale di sviluppo, gli ingegneri Pirelli hanno coinvolto una star assoluta del firmamento Downhill: il francese Fabien Barel.



Fabien non ha bisogno di presentazioni: il tre volte campione del mondo (oltre ad un bronzo e un argento) e sette volte campione nazionale DH ha lasciato le competizioni nel 2015 ed oggi collabora su diversi progetti, come tecnico e consulente nel mondo del Gravity, oltre a cimentarsi in prove di e-enduro.

La sua notevole esperienza nelle discipline Gravity, unita all’estrema sensibilità di guida e grande competenza tecnica su tutti gli aspetti e componenti della MTB, ne fanno il partner ideale per Pirelli, per lo sviluppo ed il miglioramento continuo dei propri prodotti.

Le nuove gomme Pirelli Scorpion Mtb per il Gravity racing sono già una realtà a livello prototipale e già severamente testate da Barel.
Oggi si trovano sulle mountainbike di alcuni atleti e squadre, che le porteranno in gara nel circuito EWS e WORLD CUP DH mettendo alla prova del cronometro, già nel 2021, il lavoro di R&D svolto dai tecnici Pirelli insieme a Fabien.

Pirelli Scorpion Mtb per il gravity

La disciplina Downhill è da sempre riconosciuta come il laboratorio più rigoroso ed impegnativo dal punto di vista di stress dei prodotti.
É il perfetto e definitivo banco di prova dove portare gli pneumatici al limite in tutti i loro aspetti, dall’affidabilità al grip estremo.

Non vanno trascurati parametri come l’assorbimento e la bassa resistenza al rotolamento, fattori sempre più determinanti nel mondo racing moderno, dove il livello di prestazione è così elevato e le differenze tra i rider minime, che anche i più piccoli miglioramenti di prestazione possono portare i più forti piloti al mondo da un piazzamento anonimo ad una vittoria.

Un modo di operare, nel costante sviluppo prodotto, che Pirelli conosce bene anche dagli altri sport e che è parte integrante del suo DNA: la ricerca e l’evoluzione continua. Dal MX al WRC a tutti i motorsport a due e quattro ruote in cui è presente il passaggio alla DH è per Pirelli un salto naturale.

«Il coinvolgimento di Pirelli nel mondo MTB Gravity racing è una grande opportunità per tutti – ha dichiarato il campione francese – Pirelli è un global leader nella produzione di pneumatici oltre ad avere un enorme palmares sportivo. E quando si parla di racing, disporre delle competenze dei migliori è un asset per tutti, perché porta al livello superiore sia le performance sia lo sport.
Io credo molto nelle competenze tecniche di Pirelli e nella loro capacità di interpretare al meglio le necessità del mondo MTB. C’è già sul mercato una solida linea di gomme MTB Pirelli, il mio compito è di aiutare a completarla con dei modelli dedicati al racing, che portino ai successi che l’azienda ha già raggiunto in tanti altri sport. Pensiamo ad esempio alla Formula 1, al motocross o alla Superbike.
Il chiaro e dichiarato obbiettivo di queste nuove gomme è di arrivare al gradino più alto del podio.»

Pirelli Scorpion Mtb per il gravity

Per ulteriori informazioni: velo.pirelli.com.

Per approfondimenti sulle gomme Pirelli Scorpion Mtb, consultate questi articoli.

Partirà da Massa Marittima il Maremma Challenge E-Bike Ultra Trail. Al via anche il Bike Garage & More

COMUNICATO UFFICIALE

Il 20 Aprile alle ore 18:00 a Massa Marittima è prevista l’inaugurazione del primo Bike Garage & More d’Italia, uno spazio multifunzionale di ritrovo per gli appassionati della bici e del turismo lento, e il giorno dopo sempre da Massa Marittima partirà la prima edizione del Maremma Challenge E-Bike Ultra Trail.

Bike Garage & More è un progetto di Bike Garage Srl, società di consulenza che aiuta le destinazioni turistiche a diventare bike-friendly e ad aprire eventuali BGM nei propri territori.

 

Nel Bike Garage & More di Massa Marittima, che è situato proprio nei pressi della centralissima Piazza Garibaldi, è previsto un parcheggio custodito per bici, il servizio di ricarica per e-bike, un noleggio, un’officina, un punto informazioni su sentieri e tour guidati e anche uno spazio multiculturale per eventi.

Maggiori informazioni su bikegarageandmore.com.



Durante l’apertura di BGM, verrà presentato il circuito delle 3M (Unione di Comuni Montana Colline Metallifere) un anello di circa 65km di collegamento tra i comuni di Massa Marittima, Monte Rotondo, Montieri e che includerà in futuro anche Roccastrada.
Questo è il primo collegamento sentieristico a livello provinciale, una best practice che serve da stimolo per creare una rete su tutto il territorio.

Il 21 Aprile alle ore 9:00 avrà inizio la prima edizione della Maremma Challenge E-Bike Ultra Trail epowered by Bosch, un gran tour in bici con pedalata assistita della Maremma Toscana con partenza e arrivo nel cuore di Massa Marittima.
Parteciperanno a questa prima edizione due professionisti a livello mondiale come Martino Fruet e Marco Aurelio Fontana ed altri sportivi locali e stranieri.
Saranno inoltre presenti due note cicliste e blogger di Ride Like a Girl Project, ASD al femminile che promuove la cultura della bicicletta.

Gli atleti percorreranno in circa 37 ore, 578 km e 14200m di dislivello in E-MTB immersi nella natura (sentieri nel bosco, strade bianche, solo il 20% asfalto).
Il percorso ideato si snoda con varie tappe di cambio batteria e ristoro attraversando i comuni di Massa Marittima, Roccastrada, Arcidosso, Roccalbegna, Sorano, Pitigliano, Manciano, Orbetello, Argentario, Grosseto, Castiglione della Pescaia, Scarlino e Follonica.

Un’emozionante sfida nata dall’idea di Giovanni Pettinari, grande conoscitore del territorio impegnato da anni nella messa a punto del circuito della Maremma, e realizzata grazie al contributo di Ernesto Hutmacher e del suo team di Bike Garage & More (BGM).

Tutti i partecipanti saranno muniti di dispositivo live-tracking (ProteGear e LifePass) e monitorati in tempo reale, sarà inoltre possibile seguire gli spostamenti degli atleti in diretta Facebook sul profilo di BGM.

La Maremma Challenge è certamente un progetto di promozione di destinazione che permetterà alla Maremma di diventare una meta di eccellenza a livello internazionale del turismo sportivo, lento e sostenibile.
Infatti i 578 km di percorso potranno essere fruiti dai rider/cicloturisti a seconda delle loro preferenze e delle loro capacità in totale autonomia per scoprire e godere la bellezza del territorio in qualsiasi momento dell’anno.

Verrà adottato il Brevetto UISP Maremma Challenge di Maremma Mobilità Ecosostenibile ASD che prevede l’utilizzo di Road Book per certificare il passaggio dei rider/cicloturisti in ogni tappa.
Chi conclude il Grande Tour, entro 12 mesi dalla sua partenza, riceverà in premio un prodotto in omaggio del territorio ed un premio sponsorizzato dal leader di settore Scott.

La Maremma Challenge è un evento promozionale con cadenza annuale fortemente sostenuto dalla Regione Toscana, Toscana Promozione e reso possibile grazie al supporto di Bike Service e di numerosi sponsor come Bosch, Scott, Schwalbe, Komoot, Supertrail.guide, Bonifiche Ferraresi, MorisFarms, Tenuta del Fontino e Massa Vecchia.

Per maggiori informazioni: www.bikegarageandmore.com 

Come ben sapete, Massa Marittima è una delle location per la Mtb e anche per la e-Mtb più amate d’Italia: scorrendo questi articoli ne avrete conferma!

Disponibile la mappa Bike Tour del Parco dei Monti Simbruini: per chi è e cosa contiene

COMUNICATO UFFICIALE

Pubblicata la mappa Bike Tour del Parco dei Monti Simbruini: ben 31 percorsi accompagnare i bikers alla scoperta delle principali attrattive naturalistiche (e non solo) dell’area protetta.

 

Nella Carta “BIKE Tour” troverete luoghi di importanza storica come borghi, monasteri, castelli, attrazioni naturalistiche come fiumi, pianori carsici, una delle più grandi faggete d’Europa, ma anche strutture turistiche come ristoranti, bar e punti ricarica per le E-Bike, nonché aree campeggi e pic-nic e infine anche tutte le info relative ai maneggi, ai rifugi e alle sedi del Parco.

 

«Il turismo – dichiara il Presidente Moselli – è una delle attività economiche più importanti del mondo e rappresenta uno dei fattori che possono determinare trasformazioni nella composizione sociale e nella forma dei territori. Oggi la presenza di molteplici tipologie di turismo richiede lo sviluppo di un’offerta differente e la definizione di strategie di attrazione dei territori in funzione delle diverse caratteristiche e opportunità che gli stessi hanno. Una corretta strategia può orientare e guidare i flussi turistici anche verso territori sino ad ora periferici.
Il Parco dei Monti Simbruini nel suo piccolo sta creando una rete di opportunità apprezzabile, per dare strumenti a chi saprà cogliere l’occasione: dopo la creazione della rete sentieristica, della carta trekking e della carta geologica, la carta “Bike Tour” è un altro importante tassello che va a migliorare l’offerta turistica e che porterà sicuri benefici.»

I diversi percorsi rappresentano anche le diverse tipologie di bikers: dai principianti, ai quali sono dedicati percorsi facili, agli esperti ai quali sono dedicati tracciati più impegnativi (es: dislivello e lunghezza).

Nella Carta “Bike Tour” è riportato inoltre tutto il tracciato – denominato MTB15 “Simbruini Bike Tour” – creato e testato dall’associazione Pro Bike Subiaco in collaborazione con il Parco dei Monti Simbruini.
Un percorso di 112 km che arriva in tutti i paesi del Parco, in cui sono riportati tutti i punti ristoro e i punti ricarica aderenti per le E-Bike.

Tutti i tracciati sono per mountain bike ed e-bike e sono riservati a tutti gli amanti della bicicletta da guidare in mezzo e nel rispetto della natura.

La Carta “BIKE Tour” è in scala 1:25.000, sia in italiano che in inglese con coordinate UTM WGS84 e tracciati rilevati con GPS.
Vi sono riportate diverse informazioni: tipo di terreno (misto o sterrato), livello altimetrico, livello tecnico (impegnativo, medio o facile) e la distanza chilometrica.

Ha un formato 13,5×15 cm (chiuso) quindi comodo e tascabile!

E per chi pensa che la cartina sia ormai superata dai servizi GPS o applicazioni web, ricordiamo che la mappa è facilmente trasportabile, non c’è il rischio che si scarichi e non necessita di nessun accesso al segnale GPS o a Internet. ?

Per acquistare la mappa Bike Tour del Parco dei Monti Simbruini, potete consultare questa pagina.

Il circuito E-Enduro 2021 annuncia gli sponsor e punta sulla sicurezza

COMUNICATO UFFICIALE

Lo staff Race Events è lieta di annunciare che per il quinto anno consecutivo Specialized sarà il principale sponsor del circuito e-Enduro 2021.

Questa importante partnership che dura ormai da diversi anni e ha permesso alla e-Enduro di posizionarsi subito come circuito di riferimento del mondo e-bike internazionale e nazionale.



MAIN SPONSOR 2021

Troy Lee Designs: iconico marchio californiano famoso a livello internazionale per abbigliamento e protezioni Motocross e bici Off-Road nato nel 1981 dall’estro del suo fondatore. Troy Lee Designs offre una gamma completa di caschi, abbigliamento e protezioni premium per Mountain Bike, BMX Racing, e moto off-road.

Technomousse: azienda italiana leader del settore mousse moto e bici che ha introdotto per prima nel mercato off-road un rivoluzionario tipo di mousse super performante e senza data di scadenza. I prodotti sono totalmente “made in Italy” e sono ormai diventati indispensabili nel mondo e-bike da enduro.

Resolvbike: azienda italiana specializzata nel settore del “cleaning” industriale, che nel corso degli anni ha saputo creare prodotti specifici ed altamente professionali per la pulizia e manutenzione delle bici/e-bike e moto.

Tutti e tre i brand sono distribuiti in Italia da Athena.

TECHNICAL SPONSOR 2021

Ochain Components: azienda italiana di progettazione componente che per prima al mondo ha brevettato uno spider attivo che può rimuovere o ridurre il tiro a catena, isolando gli effetti della trasmissione sulla sospensione posteriore quando serve.
(www.ochain.bike)

Ridewill: il nostro sito on line di riferimento dove poter acquistare ricambi e componenti per il mondo bike ed e-bike.(www.ridewill.it)

SICUREZZA SUL PERCORSO
Visto il momento storico la e-Enduro 2021 vuole alzare l’asticella della sicurezza verso i propri partecipanti.

Da quest’anno altra grande novità del circuito sarà la possibilità di monitorare in tempo reale tutti i partecipanti attraverso Whip Live, app per sistemi iOS e Android, che tutti i partecipanti del circuito potranno scaricare gratuitamente e dove potranno anche trovare già pronte le tracce del trasferimento alle PS della giornata di gara.

Ma non solo, sempre attraverso l’app potranno anche scaricare direttamente le tracce sui dispositivi Garmin compatibili.

Lo staff RACE EVENTS ringrazia di cuore tutti i propri sponsor e tutti gli appassionati e-Enduro: «Solo grazie al vostro supporto abbiamo trovato la forza di continuare guardare avanti e di impegnarci al massimo per far ripartire il primo circuito al mondo dedicato esclusivamente alla biciclette a pedalata assistita da enduro.»

e-enduro 2021

Vi ricordiamo che le iscrizioni sono aperte.
Quest’anno è obbligatorio iscriversi on line. Non sarà possibile iscriversi in loco il giorno della gara.

Sito di riferimento per regolamento, info gara e iscrizioni: www.e-enduro.it

Mozzi Dt Swiss 350 2021 e kit di conversione al Ratchet System

COMUNICATO UFFICIALE

MOZZO DT SWISS 350
Grazie al collaudato Ratchet System della ruota libera, il mozzo Dt Swiss 350 è un partner affidabile per ogni avventura.
I cricchetti a 36 denti assicurano la trasmissione diretta della potenza.

Dt Swiss 350

La costruzione sofisticata ma semplice del mozzo consente un peso ridotto fornendo prestazioni di rotolamento eccezionali.
Inoltre, consente ai ciclisti non solo di manutenere il proprio sistema ruota libera senza attrezzi speciali, ma anche di convertirlo ai vari standard.

Dt Swiss 350

L’intenzione dietro il Dt Swiss 350 era quella di creare un mozzo affidabile che supportasse i ciclisti nella loro indipendenza.

Dt Swiss 350

KIT DI CONVERSIONE AL RATCHET SYSTEM
Il kit di aggiornamento Dt Swiss Ratchet LN consente la conversione dei mozzi con “palette” DT Swiss nell’affermato sistema di ruota libera Ratchet.
I sistemi con ruota libera a cricchetto creano superfici di impegno relativamente piccole, che si traducono in una maggiore sollecitazione sull’area di contatto.

Dt Swiss 350

Il sistema a cricchetto è estremamente affidabile grazie all’innesto simultaneo dei cricchetti, poiché la forza è distribuita uniformemente su una vasta area. Inoltre, il ratchet System è modulare, quindi l’angolo di innesto ma anche il corpo ruota libera possono essere facilmente regolati.

Dt Swiss 350

Per ulteriori informazioni dtswiss.com

Compro la nuova oppure “potenzio” la precedente? Ovvero Turbo Levo 2022 VS 2019

ARTICOLO AGGIORNATO IL 22 APRILE 2021, vai all’aggiornamento

Domanda: compro la nuova oppure “potenzio” la precedente?
Sicuramente, almeno una volta nella vita, ve lo sarete chiesto, quando, presi da stupore, frustrazione e meraviglia, stavate leggendo le novità introdotte sull’ultima versione della vostra e-Mtb.
Che in quel momento diventava “vecchia” (che brutta parola…) e che solo l’aumento del prezzo di listino ha placato (o quasi placato) il desiderio irrefrenabile di correre ad acquistarla-ordinarla.
In particolare, in questo articolo mi riferisco alla Specialized Turbo Levo 2022, sulla quale molti di voi si sono posti questa e altre domande.
Per cui ho pensato che valesse la pena di rispondere.
Intanto, ecco le domande:

1 – Quanto e come cambia una Turbo Levo 2019 con una forcella più solida?

2 – Quanto una forcella più solida (ovvero con steli da 38 mm) riesce a rendere simili le due generazioni di Turbo Levo?

3 – Possibile che le differenze dipendano solo dalla forcella?

Turbo Levo 2022 vs 2019
Ed ecco la forcella “misteriosa” che stiamo provando: la nuova RockShox Domain RC, della quale potete leggere tutte le specifiche qui

Iniziamo con una premessa doverosa.
“Pimpare”, potenziare, fare upgrade, migliorare le prestazioni di una bici o di una e-Mtb è una faccenda particolarmente gustosa e anche molto popolare.
Ma c’è un “ma”.
Ogni Mtb o e-Mtb è pensata per un determinato tipo di utilizzo per il quale il telaio è stato dimensionato.
Nel caso della Turbo Levo 2019 (qui il video test), la forcella di serie era una Fox 36 da 150 mm di escursione, successivamente portati a 160 mm sulla versione 2021 (ne abbiamo parlato qui)

Ufficialmente, quindi, montare sulla Turbo Levo 2019 una forcella con steli da 38 mm di diametro (la nuova RockShox Domain RC), anche se di pari escursione, può portare il telaio a dover sopportare stress e sollecitazioni maggiori rispetto a quelli stabiliti dal produttore.
Il concetto è il seguente: una forcella più solida e più precisa può facilitare il raggiungimento di velocità maggiori e, quindi, portare al telaio sollecitazioni “fuori progetto”.
Quindi, questo invalida la garanzia ufficiale.
Lo so, è frustrante, ma questo concetto è da tenere a mente ogni qualvolta si va a fare una modifica, diciamo, strutturale al mezzo.
Un conto è montare un cambio più raffinato e un conto è montare una forcella più solida e/o con più escursione di quella di serie.
Uomo avvisato mezzo salvato.

L’allestimento di serie della Specialized S-Works Turbo Levo 2019 prevedeva una forcella Fox 36 Grip2 Factory da 150 mm di escursione
La nuova S-Works Turbo Levo, invece, adotta una Fox 38 Grip2 Factory da 160 mm di corsa

Questo, però, difficilmente ci fermerà dal fare comunque degli upgrade al nostro mezzo.
L’obiettivo, infatti, non è per forza il raggiungimento di performance velocistiche superiori, quanto il piacere di sentire un controllo maggiore del mezzo e di godere della confidenza di guida extra che ne deriva.
Quindi, se questo è il vostro obiettivo, il rischio di compromettere l’integrità strutturale del telaio è ridotto.
Ma è pur sempre presente.
E veniamo alle risposte…

1 – Quanto e come cambia una Turbo Levo 2019 con una forcella più solida?
La RockShox Domain RC è un bel cambiamento in generale sulla guida.
Maggiore precisione, maggiore confidenza e migliore superamento degli ostacoli più ostici.
Quelli che con una forcella con steli da 35-36 mm e pari escursione mi avrebbero reso incerto.
Tanta solidità che amplifica le capacità della Turbo Levo 2019 o, quanto meno, è riuscita a darmi la percezione che fosse diventata più capace.
Ci tengo a segnalare che in discesa è più facile raggiungere velocità maggiori, ma con la configurazione che vedete in foto della Turbo Levo 2019 ho raggiunto talvolta i limiti di alcuni componenti.
Come ammortizzatore e gomme.
E qui ho già un paio di idee: continuate a leggere…

Turbo Levo 2022 vs 2019

Turbo Levo 2022 vs 2019

2 – Quanto una forcella più solida (ovvero con steli da 38 mm) riesce a rendere simili le due generazioni di Turbo Levo?
La forcella più solida contribuisce in modo determinante, ma questa sensazione la si percepisce fintanto che l’ostacolo non arriva anche alla ruota posteriore.
E da quel momento in poi le cose cambiano, perché l’ammortizzatore Fox Float X2 e lo schema rivisto della sospensione posteriore svolgono un lavoro che è molto più efficace, soprattutto al crescere della velocità.
Il confronto fino ad ora è stato effettuato utilizzando l’ammortizzatore Fox Float originale che, va da sé, seppur molto valido, è comunque più limitato in discesa rispetto al Float X2.
Insomma, al crescere della velocità le differenze fra la Turbo Levo 2019 e la 2022 diventano più evidenti.
Quindi, per rispondere alla domanda 2, sì, una forcella con steli da 38 mm riesce ad avvicinare il comportamento delle due generazioni di Turbo Levo, ma soprattutto fintanto che la velocità è relativamente contenuta.
Dopo di che, è tutta un’altra musica.

Turbo Levo 2022 vs 2019

Per fare un paragone restando in casa Specialized, la Turbo Levo 2019 rimane comunque più simile a una Stumpjumper che ad una Enduro, mentre la Turbo Levo 2022 è stata concepita con soluzioni derivate dalla Enduro e in parte anche dalla Stumpjumper Evo.
Tutt’altra pasta, insomma.

La sospensione posteriore della Turbo Levo 2022
La sospensione posteriore della Turbo Levo 2019: le differenze più evidenti si concentrano nell’ammortizzatore, ma il rapporto di leveraggio, il link superiore, la robustezza degli elementi della sospensione e il movimento dell’asse posteriore durante l’affondamento della sospensione (chiamato rear axle path) sono diversi e più orientati alle prestazioni in discesa sulla Turbo Levo 2022.

3 – Possibile che le differenze dipendano solo dalla forcella?
Ovviamente no.
E lo confermo dopo aver introdotto il primo upgrade sulla Turbo Levo 2019, ossia la forcella Domain RC.
Come ho detto nel punto 2.
E del resto anche il peso della Turbo Levo 2022 VS Turbo Levo 2019 dice la stessa cosa: la vocazione gravity sulla nuova si sente molto e lo conferma anche la bilancia.

Questo confronto, però, prosegue, perché dopo sostituito la forcella, ho pensato a qualche altro “potenziamento.
Prima, però, vi invito a leggere le specifiche della nuova RockShox Domain RC:

Nuova RockShox Domain RC: steli da 38, (super) prezzo e prestazioni…

Sulla Specialized Turbo Levo 2019, però, l’opera di upgrade prosegue.
Come?
Come alcuni di voi hanno giustamente ipotizzato: con un ammortizzatore più capace e, per restare in casa RockShox e senza spingersi troppo in direzione downhill, ho chiesto a RockShox Europe un SuperDeluxe Ultimate (foto in basso) con un tuning che i tecnici di RockShox hanno realizzato in modo quanto più specifico per la sospensione di quella e-Mtb.

Turbo Levo 2022 vs 2019

Ma non solo.
Ho deciso di intervenire anche sulle gomme, adottando dei modelli che, in fatto di struttura, sono anche più resistenti di quelli montati di serie sulla Specialized S-Works Turbo Levo 2022 testata qualche settimana fa.
Sto parlando delle Specialized Eliminator Grid Gravity T7/T9 e Butcher Grid Gravity T9 entrambe da 29×2,3″, mentre sulla S-Works Turbo Levo 2022 troviamo le medesime gomme, ma con carcassa Grid Trail e sezioni da 2,6″.
Il peso delle gomme che vedete nella foto in basso è del tutto analogo a quello delle ottime Vittoria e-Martello 2-Ply Protection da 29×2,35″: 1275 gr per la Eliminator Grid Gravity e 1287 gr per la Butcher Grid Gravity, mentre la e-Martello 2-Ply Protection da 29×2,35″ pesa 1273 gr.
Questo perché sia le Vittoria, sia le Specialized adottano una carcassa 2-Ply.
Inoltre, il peso delle gomme che sto per montare non cambierà le qualità dinamiche della Turbo Levo 2019.
Per quanto riguarda le gomme Specialized, vale la pena approfondire le nuove mescole e carcasse leggendo un articolo che abbiamo pubblicato su MtbCult.it

Ma il tuning non finisce qui.
Alle accresciute capacità discesistiche deve corrispondere anche una potenza frenante adeguata.
Sto utilizzando con soddisfazione i freni Formula Cura 4 ai quali ho di recente sostituito le pasticche organiche con quelle metalliche, sempre della casa toscana.
E ho montato i dischi freno flottanti BCA.
Molti di voi non li conosceranno ed è stato il titolare del negozio Pro-M di Milano, Gianni Biffi, a farmeli conoscere.
E a far crescere in me il desiderio di provarli.
Detto, fatto.

Appena arrivati, li ho montati.
E la differenza con i pur validi dischi Formula è stata subito evidente.
Il test è ancora in corso, ma per il momento posso anticiparvi che la potenza frenante, con dischi da 203 mm di diametro, è davvero tanta.
Addirittura troppa se le gomme non sono adeguate al tipo di terreno.
Oppure in caso di terreno umido.
Insomma, occorre ri-calibrare la forza con la quale si agisce sul comando del freno.
Sulle lunghe discese non si stancano mai.
Nessun rumore, nessuna vibrazione e prestazioni sempre costanti.
Per il momento, incredibili.
Unico neo?
Il prezzo.
Sono realizzati da mani esperte e costruiti con cura artigianale e il prezzo è commisurato alle prestazioni: cioè elevato.
Parliamo di 99,99€ per il singolo disco per la misura di 203 mm e se siete interessati a conoscerne altri dettagli, rivolgetevi a Pro-M.

Detto ciò, appena la Turbo Levo 2019 avrà completato i controlli di routine in officina, il test ripartirà.
E con grande entusiasmo.
Nel frattempo, se avete domande fatecele sulla nostra pagina Facebook ufficiale oppure scrivendo al nostro indirizzo di posta elettronica.

Qui tutte le novità 2021 presentate e provate dal nostro staff

Per informazioni Specialized.com/it

VIDEO – Race Face Next SL il manubrio leggero per la guida Xc e Trail

COMUNICATO UFFICIALE

Il cross country sta cambiando: le bici sono più capaci che mai, i sentieri e i percorsi stanno diventando sempre più aspri e turbolenti, e i ciclisti continuano a progredire e a superare i propri limiti ecco perché il nuovo Race Face Next SL.
Le bici da XC e trail tipicamente propendono per una maggiore efficienza in pedalata, che può portare a un compromesso tra sospensioni e comfort del ciclista.
L’affaticamento delle mani e delle braccia è diventato sempre più un fattore che influisce su molti di questi biker, dal fastidio alla limitazione delle prestazioni.

Race Face Next SL

Race Face ha sviluppato il nuovo manubrio in carbonio Race Face Next SL per concentrarsi sulla riduzione delle vibrazioni, quindi della fatica del biker, senza compromettere la maneggevolezza.
Il nostro design consente una buona flessione verticale per un comfort extra, mentre il carbonio aggiunto alla parte anteriore e posteriore del manubrio elimina le flessioni orizzontali per una migliore precisione di sterzata.
Con un peso di 167 g, è il più leggero della sua categoria, grazie anche al diametro del manubrio di 35 mm, che aiuta a ridurre il peso mantenendo la resistenza.

Manubrio Race Face Next SL
– La flessibilità verticale ottimizzata migliora il comfort del pilota e riduce l’affaticamento delle mani
– Layup asimmetrico del carbonio con maggior materiale avanti e indietro per una maggiore precisione di sterzata
– Il diametro dell’attacco da 35 mm riduce il peso e aumenta la resistenza

– 740 mm di larghezza con 10 mm di rise
– 167 grammi – il più leggero della categoria
– Prezzo di $ 179,99 USD

Per ulteriori informazioni raceface.com oppure Vittoria.com/it

Se cerchi un consiglio su come scegliere un manubrio allora potrebbe interessarti:

Come un manubrio influenza la guida di una e-Mtb

VIDEO – Occhiali Oakley: i consigli per scegliere lenti e montature

Sapete come e quando è nato il marchio Oakley?
E soprattutto, siete in grado di individuare gli occhiali Oakley da Mtb giusti per voi?
In questo articolo vogliamo parlarvi di questi argomenti e darvi qualche consiglio sulla scelta di lenti e montature.
Iniziamo con un video:



Riprendiamo i punti salienti, partendo dalle origini e aggiungendo qualche informazione…

Come sono fatti gli occhiali Oakley da Mtb?
Parliamo di occhiali da Mtb perché è il nostro settore, ma in realtà tutta la gamma è studiata su dei materiali e delle tecnologie di base, che sono frutto di test severi e ricerche specifiche.
Il nasello ed i rivestimenti delle aste (laddove presenti) sono realizzati in “Unobtanium”, quella famosa gomma morbida e idrofila ad altissimo grip e comfort con cui vennero costruite le prime manopole Oakley da motocross negli anni ’70.

Tutto nacque da qui, grazie a James Jennard, che realizzò queste manopole da motocross utilizzando una gomma super morbida denominata “Unobtanium”…
…Lo stesso materiale viene utilizzato tutt’oggi per costruire i naselli e rivestimenti delle aste degli occhiali Oakley.

Le lenti sono in Plutonite, un materiale plastico che garantisce la migliore qualità ottica possibile e un’altissima resistenza agli urti. Per farvi un esempio, resistono all’impatto di una pallina di acciaio da 6,35 mm lanciata a 164 km/h, oppure a una punta di metallo da 500 grammi che viene fatta cadere dall’altezza di 152 cm!
Non solo, le lenti Oakley sfruttano anche la tecnologia HDO (High Definition Optics), che è in grado di offrire una visione nitida e precisa in tutte le situazioni, senza quelle distorsioni di visuale che a volte si verificano con altri occhiali da sole avvolgenti.

Infine, la montatura degli occhiali Oakley da Mtb è realizzata in “O-Matter”, un materiale plastico molto resistente agli urti e in grado di sopportare temperature superiori a 250° C.
Nel complesso, quindi, parliamo di un pacchetto di altissima qualità, che già da solo potrebbe far capire perché questo brand è così famoso e stimato nel mondo dello sport.
Ma c’è anche dell’altro…

Occhiali Oakley da Mtb
Tantissimi campioni utilizzano occhiali Oakley. Anche l’iridato Xc Jordan Sarrou, che in questo caso indossa il modello Sutro Lite.

Quali sono le lenti Oakley più adatte per la Mtb?
La scelta delle lenti è fondamentale, non solo per la prestazione, ma anche per la salute degli occhi e per evitare cadute.
In Mtb servono delle lenti “versatili”, che vadano bene in tutte le situazioni, perché i cambi di luce sono repentini, si alternano tratti di sottobosco a tratti molto soleggiati. Inoltre, la visuale nei tratti tecnici deve essere massima, anche se la luce non è ottima.
Impresa impossibile?
In molti casi sì, ma non per Oakley…
L’azienda statunitense, infatti, si avvale da diversi anni della tecnologia Prizm, studiata in modo specifico per lo sport con obiettivo di aumentare i contrasti, ottimizzare i dettagli ed avere una migliore percezione della profondità.


Tra le tantissime lenti Prizm presenti sul catalogo Oakley, due sono studiate appositamente per la Mtb, parliamo della Prizm Trail Torch e della Prizm Low Light.
La Prizm Trail Torch è la lente più versatile della gamma, offre una trasmissione di luce dal 35% ed un buon comportamento in tutte le condizioni di luce. E’ un’evoluzione della “Trail” tradizionale realizzata precedentemente, ugualmente ottima ma meno “completa”.

La Prizm Low Light, invece, si distingue soprattutto in condizioni di luce scarsa. La trasmissione di luce è del 75% e si comporta in modo eccellente quando è nuvoloso, piove o c’è molto sottobosco.

La “combo” tra queste due lenti, quindi, è in grado di supportare il biker in tutte le situazioni, dalle uscite con gli amici alle gare più stressanti e faticose.
Ci sarebbero anche le lenti Clear, ossia quelle trasparenti, che vanno benissimo quando è molto nuvoloso, piove, oppure quando il percorso è quasi tutto sottobosco, ma in condizioni soleggiate non offrono le prestazioni dei modelli menzionati precedentemente. Sono delle lenti semplici, quindi, da usare solo in casi particolari.

In tutti e due i casi, il consiglio è scegliere delle lenti ventilate, oppure un modello di occhiali munito di sistema “Advancer” anti-appannamento: in Mtb la velocità è bassa e soprattutto in estate o se c’è umidità, le lenti si appannano facilmente. Un sistema ad hoc può evitare o comunque ridurre questo fastidioso problema.
Ecco come funziona:

Fotocromatiche e polarizzate: cosa sono? E quando usarle?
Le lenti fotocromatiche sono in grado di adattarsi automaticamente al diminuire e all’aumentare della luce, schiarendosi o scurendosi di conseguenza.
Questo cambiamento di tonalità, però, richiede un “tempo di reazione” e con la variazione repentina di luce (vedi entrata o uscita dal bosco), potrebbero soffrire.
Proprio per questo motivo, Oakley non le indica tra i modelli da Mtb. Nessuno vieta, comunque, di utilizzarle quando siete sicuri di avere poche variazioni di luminosità repentine sul percorso.

Occhiali Oakley da Mtb
La polarizzazione, invece, è una pellicola protettiva che ricopre alcune lenti per “appiattire i riflessi più forti”. Sono usate ad esempio nella nautica, per ridurre i riflessi fastidiosi sull’acqua.
Allo stesso tempo, però, potrebbero appiattire alcuni dettagli e contrasti utilissimi al biker per leggere il sentiero e valutare la sua difficoltà. Proprio per questo motivo, le lenti Prizm per il ciclismo non sono polarizzate, mentre lo sono altri modelli sportivi o da riposo.

Esiste una montatura ideale per la Mtb?
Partiamo con una premessa: tutte le montature e le lenti Oakley sono studiate per resistere ad impatti altissimi e non danneggiare il volto del biker in caso di caduta. In ogni caso, quindi, potete stare tranquilli…
Tuttavia, esistono dei modelli che a nostro avviso si adattano perfettamente alla pratica del fuoristrada, per diversi motivi che spiegheremo in breve.

Jawbraker: molto resistente e protettivo, inoltre ha una forma “furba” che si adatta ad ogni viso. Le aste sono regolabili in lunghezza, ciò facilita la compatibilità con i vari caschi.
Inoltre, le lenti si sostituiscono con estrema facilità, questo è un valore aggiunto sui campi gara.

Flight Jacket: protettivo dove serve (nella parte bassa), aperto sopra per ridurre il peso e migliorare l’areazione.
Le aste sono intercambiabili (in due lunghezze) ed è presente il sistema Advancer che permette di aprire e chiudere la lente con una mano, riducendo l’appannamento.

Radar e Radar EV: gli occhiali della famiglia Radar sono tra i più celebri nel mondo del ciclismo.
Sono molto leggeri, resistenti e di dimensioni ridotte, quindi adatti ad ogni tipo di viso, anche alle donne e ai ragazzi.
Molto ampia anche la compatibilità con i caschi, inoltre il nasello ed i rivestimenti delle aste sono intercambiabili e disponibili in tanti colori.

Sutro e Sutro Lite: gli occhiali più “stilosi” della gamma.
Il Sutro è un rifacimento dell’Eyeshades (il primo vero occhiale Oakley da ciclismo) in chiave moderna. Oltre ad essere alla moda è anche molto protettivo ed avvolgente.
Da non sottovalutare la versione S, più stretta e studiata per i visi piccoli.
Il Sutro Lite non è disponibile in versione S, ma essendo scoperto nella parte bassa rimane più piccolo anche esteticamente.

Questi sono le montature più utilizzate nel mondo della Mtb e quelli che anche noi consigliamo, dopo averli utilizzati in diverse situazioni.
La gamma Oakley, però, è davvero ampia e sul sito ufficiale dell’azienda potete avere una panoramica completa dei vari modelli da ciclismo.
Inoltre, nella sezione “personalizza” si può costruire il proprio occhiale dei sogni e comprarlo on line.
E da un paio di anni è possibile personalizzare le montature Oakley anche in punti vendita selezionati.

Occhiali Oakley da Mtb
Anche Nino Schurter li ha personalizzati…

Come pulirli?
Una domanda che sembrerà scontata a qualcuno, ma che in realtà non lo è.
La pulizia e la manutenzione degli occhiali è fondamentale per la durata nel tempo e per il mantenimento delle prestazioni.
Oakley consiglia di pulire i propri occhiali con semplice acqua ed eventualmente con sapone neutro.
Asciugare poi con la custodia in tessuto offerta da Oakley (che funziona anche come pezza) oppure con qualsiasi altro tessuto specifico per le lenti.
Sono sconsigliati, invece, gli spray specifici per occhiali o ancor peggio i prodotti per vetri o i saponi per la casa: a lungo andare potrebbero danneggiare lenti o montature, mentre nel breve periodo potrebbero opacizzare o ingrassare le superfici.

In conclusione…
La scelta dell’occhiale da Mtb è fondamentale
Non è solo un vezzo estetico, ma un dettaglio che può aiutare a soffrire meno in gara o in allenamento e ad evitare cadute o conseguenze in seguito alle cadute stesse.
L’occhiale “perfetto” in assoluto non esiste, ma quello ideale per ognuno di noi sì, quindi vi consigliamo di provarli, quando possibile, e valutare la funzionalità prima di tutti gli altri aspetti.
Come avrete capito, con Oakley si ha l’imbarazzo della scelta, non a caso da tanti anni è un riferimento assoluto per biker, ciclisti e per tutti gli altri sportivi.

Per altre informazioni e per acquistare on line gli occhiali Oakley da Mtb, visitate il sito Oakley.com

 

Novità Zipp 2021: ruote 3Zero Moto e mozzi Zr1 e Zm2

COMUNICATO UFFICIALE

RUOTE COMPLETE 3ZERO MOTO
Le ruote complete carbon 27.5 e 29 da enduro Zipp 2021 3ZERO MOTO sono ispirate dal mondo dei motori per permettere ai rider il controllo e la resistenza necessari per andare a tutta.
Queste ruote, e la tecnologia MOTO, hanno guadagnato numerose vittorie nella Enduro World Series con la partnership con il team Lapierre Zipp Collective.

zipp 2021zipp 2021



Mentre altri marchi limitano i loro obiettivi al tradizionale profilo del cerchio a doppia camera, i progettisti Zipp, non legati ad una specifica tecnologia, hanno preso un’altra strada.
Hanno guardato al mondo dei motori.
Il cerchio a camera singola della Moto Technology di Zipp rappresenta l’approccio migliore per una coppia di ruote da trail/enduro.
Il cerchio risultante permette quella che Zipp denomina “accompagnamento della caviglia”.
Pensate ad un corridore che affronta una curva stretta: la caviglia flette naturalmente per mantenere la presa a terra con l’appoggio del runner.
Il cerchio 3ZERO può flettere localmente per rimanere parallelo al terreno durante la curva, migliorando la trazione così come fa la caviglia dell’uomo quando si percorre una curva.
L’abilità di inclinarsi localmente permette al cerchio a camera singola di flettere durante un impatto senza sbalzare il rider fuori dalla traiettoria.
Le Zipp 2021 3ZERO MOTO aiutano a mantenere la traiettoria più diretta, risparmiando secondi proprio dove contano di più.
Al centro delle 3ZERO MOTO ci sono i mozzi ZM2.
Questi mozzi, ingegnerizzati in Germania, presentano 12 cricchetti e 132 punti di ingaggio per una rapida risposta.
Le tenute migliorate significano una durata superiore su terreni impegnativi.

zipp 2021 zipp 2021

Il TyreWiz di Quarq è un optional venduto a parte delle 3ZERO per regolare la corretta pressione e sfruttare ancora più assorbimento.
La grafica Zipp Speed Line permette la scelta di cinque colori per una ruota ad alte prestazioni estetiche.
TECNOLOGIE:
• Moto Technology
CARATTERISTICHE:
• Maggiore resistenza all’impatto
• Possibilità di pizzicatura ridotta
• Maggiore trazione sulle curve sporche
• Guida più fluida sulle rocce
• Si possono usare pressioni basse
• Meno fatica per il rider
• 1965 gr la coppia 29 pollici
• 1875 gr la coppia 27.5 pollici
• Larghezza interna 30mm
• Il cerchio è progettato per l’assorbimento, con un feeling pari ad una sospensione maggiorata
• I mozzi, ingegnerizzati in Germania, presentano 12 cricchetti e 132 punti di ingaggio per una rapida risposta.
• Il TyreWiz di Quarq è venduto a parte (non è compreso di serie con le ruote Zipp 2021)
• Compatibili con le e-Mtb
• Garanzia a vita
Infine il prezzo che è di 870 € per la ruota anteriore e 970 € per la posteriore.

Zipp 2021

MOZZI ZR1
Per progettare una migliore serie di mozzi per la nostra rinomata linea di ruote Firecrest ci siamo affidati ai nostri colleghi SRAM del centro sviluppo di Schweinfurt, in Germania.
Il risultato sono i mozzi ZR1 per freni a disco e per freni tradizionali.
Questi mozzi presentano migliori tenute per aumentare la durata nel tempo e una risposta più veloce con 66 punti di ingaggio.
I nostri ingegneri hanno impiegato più di due anni per sviluppare gli ZR1.
Il test della durata nel tempo di questi mozzi ha compreso più di 58.500km di percorrenza, che hanno fatto parte delle 3222 ore di test totali.
Gli ZR1 presentano le tecnologie fondamentali dei mozzi Zipp Cognition.

Il disegno delle tenute è lo stesso dei Cognition, con un grande parapolvere alla base del corpo ruota libera e migliori tenute dei cuscinetti per una maggiore protezione.
Anche il formato dei cuscinetti è lo stesso dei Cognition, anche se i Cognition utilizzano ruotismi di qualità superiore.
I sei cricchetti sono sfasati in modo da lavorare in due gruppi da tre cricchetti. In ogni momento ci sono sempre tre cricchetti che fanno presa.
Il progetto permette una veloce presa, con 66 punti di ingaggio.
Il corpo ruota libera è progettato in modo che i cricchetti rimangano in sede durante lo smontaggio per rendere la manutenzione semplice.
I mozzi Zipp sono progettati per utilizzare i raggi tradizionali con testa piegata, al momento i più usuali.

CARATTERISTICHE:
• Migliori tenute, maggiore durata nel tempo rispetto ai precedenti mozzi.
• Ingaggio veloce per una guida reattiva
• Leggerezza
• Stesso diametro dei cuscinetti dei mozzi Cognition, di livello superiore.
• Certificati per e-bike
• Mozzo per freno a disco con interfaccia rotore Center locking. L’anello di fissaggio è compreso
• Varianti disc
• Numero fori: 24 o 28
• Asse passante oppure per quick release con boccole terminali sostituibili
• Varianti XDR oppure SRAM / Shimano
Il prezzo è di 150 € per l’anteriore e 300 € per il posteriore.

zipp 2021

MOZZI ZM2
I mozzi ZM2 offrono prestazioni affidabili sui tracciati più duri.
Questi mozzi, ingegnerizzati in Germania, presentano 12 cricchetti e 132 punti di ingaggio per una rapida risposta.
Le tenute migliorate significano una durata superiore su terreni impegnativi.
La cosa intelligente dei mozzi ZM2 è come abbiamo creato l’ingaggio rapido.
Il sistema lavora con 12 cricchetti in 4 gruppi di 3, il tutto su un anello dentato di 33 denti.
I 33 denti rendono l’anello resistente, con una presa affidabile e costante.
I 4 gruppi di 3 cricchetti sono alternati, in modo da far lavorare sempre in presa 3 cricchetti, ottimo per la resistenza nel tempo.
I ZM2 hanno anche la capacità di resistere a carichi notevoli ideali sulle e-Mtb.

CARATTERISTICHE:
• Ingegnerizzati in Germania con migliori tenute per aumentare la durata nel tempo e una risposta più veloce
• 132 punti di ingaggio
• Progettati con 12 cricchetti – 4 gruppi di 3 – per una presa immediata
• Anello dentato resistente e progettato per grandi carichi
• Compatibili con le e-mountain bike.
• Numero dei raggi: 32
• Solo Boost, interfaccia rotore 6 fori
• Varianti XD oppure SRAM / Shimano
• Boccole standard o Torque Caps sul mozzo anteriore
Il prezzo è sempre di 150 € per l’anteriore e 300 € per il posteriore

Per ulteriori informazioni sulla linea Zipp 2021 visitate sram.com

Manopole Truvativ Descendant per una maggior superficie di contatto

COMUNICATO UFFICIALE

Le manopole Truvativ Descendant sono state create per i piloti aggressivi che esigono dal loro manubrio massimo grip e sicurezza.
Presentano una superficie di contatto a tutta lunghezza che si estende dal collarino alla fine della curva manubrio.
La superficie a rilievo della parte di contatto è morbida al tatto e permette una presa e un controllo ottimali.
Disponibili in colore pieno, marmorizzate e gomma per abbinare le massime prestazioni in fatto di manopole con il proprio stile personale.

truvativ descendant

Truvativ Descendant con collarino singolo per sfruttare al massimo la larghezza del manubrio e il comfort.
Disponibili in Black, Gray, Gum Rubber, Red,
Grey/Black Marble e Red/Black Marble.
Superficie di contatto a rilievo morbida e resistente.

truvativ descendant

Prezzo di 32 €.
Per ulteriori informazioni sram.com

Le manopole sono uno dei punti di contatto fondamentali quando andiamo in bici e possono anche loro risolvere uno dei problemi più comuni, il dolore alle mani, qui sotto per saperne di più:

Dolori alle mani in e-bike: le cause e i possibili rimedi

Nuova linea di manubri e attacchi manubrio Truvativ Atmos

COMUNICATO UFFICIALE

Per i giri epici dall’alba al tramonto, per l’uscita all’ora di pranzo, per gli allenamenti, per i giorni di gara.
Realizzata per migliorare il tuo stile di guida.
Truvativ Atmos mette insieme prestazioni e grande affidabilità in un prodotto nato per essere leggero e pronto a seguirti dovunque ti porti il tracciato.

Truvativ Atmos



CURVA MANUBRIO FLAT ATMOS CARBON
Truvativ Atmos è la nostra nuova proposta di livello premium per il cross country e il trail.
La Atmos Carbon è una curva flat da cross country aggiornata e più attuale, con una larghezza di 760mm e un backsweep di 9°.
La curva può essere accorciata di 40mm da entrambi i lati in modo da personalizzarla con la larghezza preferita.
È la piega manubrio più leggera della gamma Truvativ Atmos.
CARATTERISTICHE
• Larga 760 mm e accorciabile di 40mm da entrambi i lati
• Laminazione del carbonio specifica per assorbire le vibrazioni mantenendo comunque rigidità
• 190g a tutta larghezza
• Clamp da 31,8 mm
Prezzo suggerito: € 176.00

CURVA FLAT ATMOS 7K
La Truvativ Atmos 7k è una piega manubrio flat da cross country aggiornata e più attuale, con una larghezza di 760mm e un backsweep di 9°. La curva può essere accorciata di 30mm da entrambi i lati in modo da personalizzarla con la larghezza preferita.
Questa curva è realizzata con lega leggera di alluminio 7050.
CARATTERISTICHE
• Larghezza 760mm
• 250g a tutta larghezza
• Alluminio 7050
• Larga e accorciabile di 30mm da entrambi i lati
Prezzo suggerito € 72.00

Truvativ Atmos

CURVA RISER ATMOS 7K
Il manubrio Truvativ Atmos 7k Riser in alluminio presenta un backsweep di 9° e una larghezza di 760mm che è riducibile di 30mm da entrambi i lati per arrivare ad una larghezza di 700mm.
La piega è disponibile in 2 varianti di rise: 10mm e 20mm.
Realizzata in robusta lega leggera di alluminio 7050, pesa 250g a larghezza piena.
CARATTERISTICHE
• Larghezza 760mm
• Larga e accorciabile di 30mm da entrambi i lati
• Realizzata in robusta lega leggera di alluminio 7050
Prezzo suggerito € 72.00

ATTACCO MANUBRIO ATMOS 7K
Il Truvativ Atmos 7k è un attacco manubrio leggero ed efficiente progettato per il trail e il cross country; è il più leggero attacco manubrio nella gamma Atmos.
Prevede un’inclinazione di ±6°, a seconda delle preferenze, ed è disponibile in 6 differenti lunghezze per andare incontro a tutte le esigenze.
Tutte le viti si azionano con una chiave torx t25 per una facile e veloce regolazione.
L’Atmos 7k presenta anche un supporto integrato per la gopro.

Truvativ Atmos

CARATTERISTICHE
• Lunghezza 40, 50, 60, 70, 80, 90mm
• Inclinazione ±6°
• Supporto integrato GoPro
• Viteria Torx T25 per l’utilizzo di una sola chiave per tutto il cockpit
Prezzo suggerito € 78.00

Per ulteriori informazioni sram.com

Se non sapete come scegliere il giusto manubrio o attacco manubrio date un’occhiata qui sotto:

Come un manubrio influenza la guida di una e-Mtb

L’attacco manubrio: come condiziona la guida di una e-Mtb?

VIDEO – Lo Specialized Enduro Team torna ufficialmente nell’Ews ed Ews-E

COMUNICATO UFFICIALE

È passato un po’ di tempo!
Ci sono state alcune voci su uno Specialized Enduro Team (grazie Loic!) e siamo entusiasti di annunciarvi che le voci sono vere, e torneremo a correre nell’EWS e nell’E-EWS nel 2021.
Siamo orgogliosi di presentare i piloti del team Specialized Enduro: Kevin Miquel (FRA), Charles Murray (NZL), Sofia Wiedenroth (GER) e Francescu-Maria Camoin (FRA).
“Sono molto orgoglioso della squadra che abbiamo messo insieme per il 2021 e oltre. Avrai notato la nostra assenza dall’EWS nelle ultime stagioni, ma ci siamo presi un po ‘di tempo per imparare dalle nostre precedenti esperienze e siamo pronti a tornare con una squadra entusiasmante.
Ci siamo resi conto che è importante essere presenti negli eventi di enduro tradizionali, ma siamo anche estremamente lieti di essere presenti agli eventi di e-bike in futuro.
La e-Mtb è una categoria molto eccitante per Specialized e non vediamo l’ora di correre con la Turbo Levo nell’E-EWS e in altri eventi di e-bike.
Quando si è trattato di selezionare i ciclisti, è stato un adattamento molto naturale. Siamo costantemente alla ricerca di nuovi talenti e credo che questa squadra abbia il potenziale per crescere insieme. C’è una buona dinamica nella squadra di varie nazionalità e le battute sono iniziate nel momento in cui ci siamo riuniti al team camp di Finale Ligure.
Ora è il momento di divertirsi e vincere qualche gara “- Benno Willeit – Specialized Bicycles, MTB Program Manager

 

Francescu-Maria Camoin è a bordo di Specialized da alcuni anni ed è un bravo ragazzo a tutto tondo e un super talento. Cecce, come è noto ai suoi amici, prenderà parte alle gare EWS a bordo della S-Works Enduro e passerà alla Turbo Levo per i round E-EWS.
Se un francese non fosse abbastanza, ne abbiamo aggiunto un altro.
Kevin Miquel ha praticamente fatto tutto, XCO, Road, BMX, prima di stabilirsi definitivamente nell’enduro. Kevin ha fatto una grande impressione sulla scena EWS nel 2019 quando ha concluso al 3 ° posto assoluto.
Siamo entusiasti di avere Kevin nel team.
“Nuova bici, nuovi compagni di squadra, nuovo staff. Tutto ciò che è nuovo è emozionante. Non vedo l’ora che arrivino le prime gare tutti insieme” – Kevin

Specialized Enduro Team

Con una comprovata esperienza nella scena Enduro, Specialized ha nominato Mathieu Durand come team manager.
Durand ha raggiunto il successo insieme a Kevin Miquel nel 2019, finendo 3 ° assoluto nell’EWS.
“La gestione di un team Specialized è probabilmente l’opportunità di una vita. Abbiamo costruito questo progetto dal nucleo con me stesso, il meccanico del team Michel Gonnet e Kevin Miquel. Abbiamo un ottimo rapporto e insieme abbiamo raggiunto risultati incredibili.
L’aggiunta di Sofia, Charlie e Cecce ci permetterà di lottare per grandi risultati tutto l’anno e in varie discipline tra cui Enduro, E-bike Enduro e XCO, XC e forse anche alcune gare di Gravel.
Sarà una sfida, ma amo le corse e voglio lavorare per ottenere i migliori risultati in ogni evento a cui partecipiamo. Il nostro obiettivo è ottenere risultati, ma anche creare contenuti rilevanti per i nostri sponsor e i fan.
Lavorare con Specialized è qualcosa di straordinario. Il supporto fornito dal marchio è diverso da qualsiasi altro e sono fiducioso che ogni persona in Specialized ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi. Non vediamo l’ora di rappresentare Specialized e gareggiare con orgoglio!”

Specialized Enduro Team

Charles Murray è un kiwi di 25 anni che si chiama Chazmaz. Charlie è finito costantemente tra i primi 10 nelle gare EWS, il che lo ha messo sul nostro radar. L’ex sciatore diventato mountain biker è molto appassionato della sua comunità locale e ama la costruzione di sentieri. “Sono molto entusiasta di andare e viaggiare con i miei compagni di squadra. L’opportunità di gareggiare in diverse discipline è un punto culminante per me” – Charles
Sofia Wiedenroth è una ciclista a tutto tondo che può praticamente fare qualsiasi cosa. Va in bicicletta da più di 18 anni e ha vinto 5 titoli XCO tedeschi.
Negli ultimi anni Sofia ha affinato le sue capacità di guida in bicicletta sul circuito EWS, quindi tieni d’occhio Sofia alle gare EWS e potresti persino vedere il suo nome apparire in alcuni eventi di Gravel.
“Ohhh, non vedo l’ora che inizi questa stagione con nuovi membri del team, staff e sponsor. Tutto è così nuovo ed eccitante. Dopo il primo camp di allenamento le vibrazioni nella squadra erano già così buone che non vedo l’ora che arrivino le prime gare”- Sofia

Vedrai correre lo Specialized Enduro Team a bordo della nuovissima S-Works Enduro alle gare EWS e della S-Works Turbo Levo per le gare di e-bike.
Il team Specialized Enduro è supportato da SRAM, Rockshox, Roval, Renthal, Cushcore, 100%, LOOK, Supacaz, Retül e Motorex.

Per ulteriori informazioni Specialized.com

Qui la nuova Specialized Turbo Levo:

VIDEO – Specialized Turbo Levo 2022: vi sembra uguale? Portatela in discesa…

Gamma GasGas 2021: arriva la linea completa di e-Mtb

COMUNICATO UFFICIALE

La gamma GASGAS 2021 si allarga accogliendo una linea di 11 accattivanti e-bike.
Eccole qui! Per incrementare la nostra linea completa di bici da performance, siamo entusiasti di annunciare l’arrivo delle nostre biciclette e-MTB Enduro Cross, Trail Cross, Cross Country e Dual Cross 2021.
Vi presentiamo 11 mountain bike a pedalata assistita frutto della nostra esperienza, del know how tecnico e della passione per realizzare una linea di biciclette adatte a ogni esigenza che non aspettano altro che te per lanciarsi lungo i sentieri all’insegna del divertimento e dell’avventura.
– Linea completa 2021 di 11 bici Enduro Cross, Trail Cross, Cross Country e Dual-Cross
– Nel cuore delle GASGAS Bicycles i più moderni motori Yamaha
– GASGAS Bicycles fa squadra con il campione del mondo di MTB Trial Kenny Belaey

gamma GasGas 2021

Inauguriamo una nuova era con le due ruote battenti bandiera GASGAS Bicycles pronte ad affermarci nei settori principali del mercato delle Mtb e delle biciclette per il tempo libero.
Alla conquista della mobilità elettrica e della pedalata assistita, grazie a una progettazione ponderata, ogni modello della linea completa di biciclette Enduro Cross, Trail Cross, Cross Country e Dual-Cross risponde alle esigenze specifiche, alle abilità tecniche e ai budget dell’ampia platea di ciclisti in circolazione.
Con ben 11 biciclette disponibili che coprono l’intera linea, ogni ciclista saprà trovare quella che fa al caso suo.

gamma GagGas 2021

I modelli Enduro Cross e Trail Cross sono destinati ad aumentare i battiti dei più sfrenati mountain biker.
In poche parole l’Enduro Cross è un must per chi non sa rinunciare all’adrenalina del divertimento in downhill.
Equipaggiata con motore Yamaha e batteria interna, entrambi adatti a trasformare ogni pendio in un gioco da ragazzi, grazie alla sospensione ad ampia escursione, alla geometria ottimale e alle ruote con diametri differenziati consente di affrontare anche il percorso più impervio.
Se le sconfinate avventure in montagna sono la tua passione, la nostra Trail Cross è la bici che fa per te.
L’e-Mtb completamente ammortizzata è la bici per antonomasia per affrontare gli infiniti sali-scendi lungo i sentieri più angusti che accarezzano i pendii più impervi dove il divertimento non conosce limiti e lascia tracce di emozioni indelebili.
Fermamente convinti del fatto che ognuno debba poter esprimere la propria personalità in sella a una bici che soddisfi al meglio le esigenze individuali, abbiamo sviluppato i modelli Cross Country e Dual-Cross adatti sia alla strada che all’offroad.

e-bike GasGas e-bike GasGas

Ideale per chi si affaccia per la prima volta sul panorama delle e-Mtb, la Cross Country apre un mondo di possibilità del tutto nuove e aiuta i rider ad acquisire sicurezza e a sviluppare nuove abilità.
Sempre pronta ad affrontare qualsiasi situazione, la Dual-Cross studiata per il trekking combina il meglio delle bici da strada e da montagna.
Una bici affidabile e dal carattere spiccato per non tirarsi mai indietro, adatta per il quotidiano tragitto per andare al lavoro, ma anche per le essenziali fughe da tutto e da tutti.
Nel cuore di tutta la gamma GASGAS 2021 spiccano gli ineguagliabili motori Yamaha.
Capostipiti della pedalata assistita, questi rodati motori godono di indiscussa fiducia nella community del mountain biking e vantano una tecnologia all’avanguardia.

e-bike GasGas

A contribuire all’aumento della visibilità delle GASGAS Bicycles su ogni percorso o sentiero interverranno i factory racer di GASGAS Motorcycles capitanati dal campione indiscusso del free riding Adrian Guggemos.
Non perderti il super talentuoso Adrian, un vero fuoriclasse con qualsiasi mezzo a due ruote, mentre si sbizzarrisce in sella alla sua Enduro Cross.
Inoltre, abbiamo l’enorme piacere di annunciare che Kenny Belaey fa ufficialmente parte della squadra incarnando il vero spirito GASGAS in azione sulle sue bici Trail Cross.
Con diversi titoli mondiali nei campionati di Bike Trial al suo attivo, le sue abilità su due ruote sono semplicemente impareggiabili.
Non stiamo nella pelle per le sorprese che ci riserverà nelle prossime settimane e mesi!
Per il model year 2021, GASGAS Bicycles sarà disponibile in Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Paesi Bassi e Belgio con una prossima apertura sul mercato statunitense e britannico con i modelli 2022.

Per ulteriori informazioni gasgas.com

Specialized Turbo Como e Como SL: e-bike da città originali

Specialized lancia le nuove e-bike da città Specialized Turbo Como e Como SL con delle linee originali, leggere e maneggevoli con soluzioni ideali per un utilizzo quotidiano.
Ci sono soluzioni interessanti per portapacchi e per ridurre al minimo la manutenzione di mezzi pensati per un utilizzo di tutti i giorni.



La Specialized Turbo Como ha il tubo orizzontale ribassato che rende la salita e la discesa dalla sella più semplice.
Il motore integrato Turbo 1.2 E ha una taratura dedicata Rx Street che migliora l’efficienza per un utilizzo in città.
Per la Como Specialized ha sviluppato una batteria dedicata, la Specialized UI-460, che si integra nel telaio, si può bloccare ed è facilmente rimovibile per la ricarica.

Inoltre c’è il Turbo Connect Display (TCD) dove puoi verificare dati come velocità, cadenza, potenza o il livello della batteria e ti permette di cambiare la modalità di supporto.
L’app Mission Control è gratuita, disponibile sia iOS che Android, intuitiva nell’uso e ti permette di monitorare l’autonomia, effettuare diagnosi di sistema, registrare o caricare percorsi.
Scorrevoli ruote da 700c insieme a confortevoli pneumatici da 50 mm.

Specialized Turbo Como

La componentistica è di facile manutenzione, come il cambio Shimano a 9 velocità e i freni a disco idraulici Shimano.
La Como monta portapacchi, parafanghi e luce anteriore e posteriore LED.
Prezzo di 2989€

Specialized Turbo Como

La più particolare però sembra essere la sorella più leggera, la Specialized Turbo Como SL.
La prima particolarità è un piccolo tubo di rinforzo che collega l’obliquo al tubo sella, che va a creare una sorta di maniglia, da utilizzare per sollevare la bici, che pesa circa 20kg.
All’anteriore troviamo poi un portapacchi piatto, ideato per accogliere anche il cestino specifico.
Al posteriore invece la Specialized Turbo Como SL è dotata di parafango con predisposizione per le borse laterali.

Specialized Turbo Como

Il motore in questo caso è quello della piattaforma SL, quindi con potenza di 240 W e coppia di 35 Nm, accoppiato alla batteria da 320 Wh, integrata nel tubo obliquo.
Parlavamo della manutenzione ridotta al minimo, grazie all’adozione della cinghia in carbonio Gates per la trasmissione della potenza al mozzo che ha il cambio integrato.
I modelli disponibili della Como SL sono due:
– SL 4.0 con cambio Nexus a 5 velocità e 3499€
– SL 5.0 con cambio Shimano Alfine a 8 velocità e 3.999 €

Per ulteriori informazioni Specialized.com

Stazione di assistenza e ricarica e-bike Clorofilla: cos’è e come funziona

L’aumento concreto di bici e ciclisti ad oggi è innegabile.
Un aumento così cospicuo da “obbligare” istituzioni e enti appositi ad adeguare infrastrutture e servizi dedicati a questo splendido sport.
Quale miglior occasione per presentare la stazione di assistenza e ricarica e-bike Clorofilla? veloce, pratica e utilizzabile da tutti.
La colonnina per la piccola manutenzione pronta ad offrire un servizio utile ovunque ce ne sia bisogno.
Bike park, piste ciclabili, ciclovie e perché no davanti a quelle attività che per un motivo o per un altro si ritrovano ad essere frequentate da ciclisti, queste le location tipo dove potrete trovare le colonnine d’assistenza e ricarica e-bike Clorofilla, un prodotto facilmente distinguibile per qualità dei materiali usati e contenuti tecnici presenti.

Clorofilla

Invitati a toccare con mano il prodotto decidiamo di raggiungere Cesena, luogo dove ci aspetta Lorenzo Buratti, titolare dell’azienda.
Lorenzo è un imprenditore mosso sopratutto dalla sua grande passione per le due ruote a pedali e non solo che, dopo anni trascorsi a dirigere l’azienda di famiglia (leader nel settore lavorazioni meccaniche CNC), decide di dare sfogo alle sue passioni realizzando un prodotto di altissima qualità e per di più made in Italy.

Clorofilla
Lorenzo Buratti, proprietario dell’azienda Clorofilla

Per capire meglio di cosa stiamo parlando entriamo nello specifico.
Clorofilla produce quattro tipi di colonnine, diverse per caratteristiche, forma e destinazione d’uso.
Iniziamo analizzando la più completa e prestazionale di tutte…



COLONNINA POWER
La stazione di assistenza e ricarica e-bike Clorofilla Power è la più completa della linea.
Comprensiva di quattro prese Schuko per la ricarica di e-bike abbraccia tutte le tipologie di ciclista, offrendo loro un’ ampia possibilità d’intervento sulla propria bici.
Due sono i bracci presenti sui quali adagiare la propria bici, grazie ai quali possiamo lavorare in comodità.
Gli attrezzi a disposizione sono sapientemente collegati ad un cordino in acciaio retrattile, in maniera tale da lasciare sgombro il campo d’azione.
La pompa per gonfiare le gomme è situata nella parte bassa della colonnina, un accessorio studiato e testato per durare nel tempo.

Clorofilla

Dove installarla:
La stazione di assistenza e ricarica e-bike Clorofilla Power può essere tranquillamente installata in luoghi aperti, senza il bisogno di essere protetta da intemperie di qualsiasi genere.
Può essere fissata a terra o su base mobile venduta separatamente.
Perfetta per strutture ricettive, rifugi di montagna, bar, ristoranti, aree camper e campeggi.

Clorofilla
Nella colonnina è presente un apri tappi, Clorofilla accontenta proprio tutti

Specifiche tecniche:
Altezza: 151 cm
Peso: 39 Kg
N.1 pompa a pedale
N.4 prese Schuko 220V per la ricarica di e-bike
N.1 cacciavite a taglio
N.1 cacciavite a croce
N.1 coppia leve caccia gomme
N.1 chiave serraggio pedali da 15 mm
N.1 chiave inglese universale da 0 a 20 mm
N.1 multitool con chiavi esagonali da mm 2,5 – 3 – 4 – 5 – 6 – 8 e Torx 25
N.2 bracci supporto bici
Per saperne di più sulla stazione di assistenza e ricarica e-bike Clorofilla Power cliccate qui.

COLONNINA BASIC
Molto simile al modello Power, la versione Basic fa a meno delle prese Schuko per la ricarica delle e-bike.
Particolarmente richiesta dai negozianti riesce ad alleggerire il lavoro delle officine lasciando al cliente la possibilità e il piacere di eseguire piccoli interventi.
Consigliato l’abbinamento con la base mobile per trasportare la colonnina dentro e fuori il negozio o per portare la stazione d’assistenza nei campi gara, eventi o fiere.
In questo caso il numero dei bracci di supporto si riduce ad uno, mentre il sistema di fissaggio degli attrezzi rimane di tipo retrattile.
Confermata la presenza della pompa per la pressione degli pneumatici.

Clorofilla
Dettaglio dei cavi retrattili a cui sono fissati gli attrezzi

Dove installarla:
Anche la versione Basic può essere installata in luoghi aperti senza la paura di un’eccessiva usura, resiste ad acqua freddo e intemperie.
Come già detto si rivela perfetta per “smaltire” il lavoro dei negozianti, o in alternativa viene confermata la compatibilità con strutture ricettive, rifugi di montagna, bar, ristoranti, aree camper e campeggi.
Specifiche tecniche:
Altezza: 135 cm
Peso: 29 Kg
N.1 pompa a pedale
N.1 cacciavite a taglio
N.1 cacciavite a croce
N.1 coppia leve caccia gomme
N.1 chiave serraggio pedali da 15 mm
N.1 chiave inglese universale da 0 a 20 mm
N.1 multitool con chiavi esagonali da mm 2,5 – 3 – 4 – 5 – 6 – 8 e Torx 25
N.1 bracci supporto bici
Per saperne di più sulla stazione di assistenza Clorofilla Basic cliccate qui.

COLONNINA TRAIL
La colonnina Trail è la più economica della linea Clorofilla.
Semplificata nei suoi dettagli per essere pratica e installabile in luoghi lontani da controllo umano.
Gli utensili in questo caso sono fissati a cavi non avvolgibili e dallo spessore aumentato, dettaglio che ne aumenta la resistenza ad eventuali furti.
Il sistema pompa / utensili rimane lo stesso dei modelli Power e Basic per assicurare un livello d’assistenza sempre adeguato.

Clorofilla
Modello Trail, il più semplice e basico della linea Clorofilla

Dove installarla:
Spazi aperti, lontani dal controllo umano come piste ciclabili o aree sentieristiche, queste le locazioni ideali per il modello Trail.
Ovviamente può essere utilizzata anche in altri contesti come quelli precedentemente elencati.

Clorofilla
Specifiche tecniche:
Altezza: 138 cm
Peso: 23,5 Kg
N.1 pompa a pedale
N.1 cacciavite a taglio
N.1 cacciavite a croce
N.1 coppia leve caccia gomme
N.1 chiave serraggio pedali da 15 mm
N.1 chiave inglese universale da 0 a 20 mm
N.1 multitool con chiavi esagonali da mm 2,5 – 3 – 4 – 5 – 6 – 8 e Torx 25
N.2 bracci supporto bici
Per saperne di più sulla stazione di assistenza Clorofilla Trail cliccate qui.

CLOROFILLA SPOT
Una colonnina diversa dalle altre per utilizzo e ubicazione.
Punto di ricarica per e-bike e dispositivi elettronici, comoda e pratica da utilizzare.
Uno strumento non troppo ingombrante, esteticamente gradevole, pronto ad offrire un servizio utile agli urban commuter.
L’allestimento prevede due prese Schuko, due prese USB e due bracci di supporto.
La colonnina Spot può essere integrata con base mobile (venduta separatamente).


Dove installarla:
Installabile tranquillamente in spazi all’aperto, resiste ad intemperie di qualsiasi genere.
Centri commerciali, piazze e giardini pubblici, centri direzionali, questi i luoghi dove potrete trovare la colonnina di ricarica Clorofilla Spot
Specifiche tecniche:
Altezza: 110 cm
Peso: 21 Kg
N.2 prese Schuko 220V per la ricarica di e-bike
N.2 prese USB per la ricarica di dispositivi elettronici
N.2 bracci supporto bici
Per saperne di più sulla stazione di ricarica per e-bike Clorofilla Spot cliccate qui.

IN CONCLUSIONE…
Abbiamo osservato da vicino i prodotti Clorofilla apprezzandone immediatamente l’alta qualità.
Non delle semplici stazioni d’assistenza e ricarica, ma delle colonnine sapientemente pensate e allestite.
La cura dei dettagli è minuziosa, tangibile in modo particolare nella realizzazione della pompa per gli pneumatici, un accessorio completamente auto prodotto.
Le finiture lasciano intuire come dietro la realizzazione di questo prodotto ci sia la voglia di emergere rispetto alla concorrenza, scelta dei materiali e lavorazioni ne sono l’esempio.
La stazione di assistenza e ricarica e-bike Clorofilla è nata dalla passione e competenza di Lorenzo Buratti.
Esse meritano attenzione e visto il continuo aumentare di bici e ciclisti possono rappresentare un utile servizio da integrare all’interno della propria attività.

Per ulteriori informazioni e richieste di preventivo vi invito a consultare il sito: clorofilla-bike.com

Cliccate qui per leggere tutti i nostri articoli riguardanti la manutenzione della e-Mtb e non solo

Come lavare una e-Mtb: fate attenzione a…

Il lavaggio di una e-Mtb è una procedura del tutto simile a quella di una tradizionale Mtb con qualche accortezza in più che riguarda gli elementi elettrici, ma non solo…
Quindi, come lavare una e-Mtb?



Le cose che differenziano maggiormente una e-Mtb sono certamente le componenti elettriche, il peso e lo stress a cui è sottoposta la trasmissione.
Dobbiamo innanzitutto trovare un solido sostegno per la bici.
La e-Mtb pesa qualche kg in più ed è più facile che possa scivolare o muoversi se appoggiata con poca cura, inoltre quando arriverà il momento di pulire la trasmissione e lubrificarla sarà necessario o alzare la ruota posteriore o sfruttare un trucchetto, che vedremo dopo, per far girare la corona all’indietro.

Munitevi di spazzole.
Non è necessario avere un set completo, l’importante però è avere almeno una spugna per le superfici più ampie, una più piccola per raggiungere i posti più nascosti e una con setole più dure per la trasmissione.

Per lavare una e-Mtb in modo accurato e senza fare danni utilizzate solventi e saponi specifici.
Sono meno aggressivi sulle tenute ed eco-compatibili.
Al più utilizzate sapone per i piatti.

Quando è il momento di utilizzare l’acqua per ammorbidire la sporcizia o per risciacquare la e-Mtb fate molta attenzione alle zone sensibili.
Non insistete sul movimento centrale, contatti elettrici, cuscinetti della serie sterzo e leveraggi della sospensione.

Quando lavate una e-Mtb fate attenzione a non lasciare aperte le porte di ricarica o i connettori motore-batteria.

L’alta pressione può essere utilizzata per le zone del telaio e sulle gomme altrimenti state molto lontani dalle zone appena citate.
È meglio fare un paio di passaggi con la spugna o le spazzole piuttosto che insistere con il getto d’acqua.
Se possibile cercate di utilizzare getti a bassa pressione.
Nel video qui di seguito vi mostriamo proprio come lavare una e-Mtb utilizzando una colonnina per lavaggio self service ideata per il mondo delle biciclette.

Insieme ai contatti elettrici, su una e-Mtb è fondamentale tenere ben pulita e in perfetto stato la trasmissione perché, a causa della potenza erogata dal motore, è continuamente sotto stress.
Quindi, vi consigliamo di procurarvi delle spazzole più dure (anche un vecchio spazzolino da denti) per rimuovere lo sporco persistente e dell’attrezzatura apposita per la pulizia della catena.

Se non avete un cavalletto al quale appendere la e-Mtb potete utilizzare questo trucchetto: infilando una brugola in una bussola, o il manico di una spazzola in un’asola della corona, e pedalando indietro riuscirete a far girare la corona trascinando la trasmissione per distribuire i prodotti o strofinare meglio i componenti.

lavare una e-Mtb
Lo spazzolino è perfetto per pulire a fondo i denti della corona e le rotelle del cambio. Utilizzando invece l’impugnatura, come in foto, possiamo sfruttarla per far girare la corona indietro mentre ad esempio utilizziamo un pulitore catena.

lavare una e-Mtb

Infine, se potete, asciugate la bici con un panno o utilizzate un getto d’aria per rimuovere l’acqua in eccesso, lubrificate la catena e utilizzate uno spray apposito per contatti elettrici dove è possibile accedere.

Sembra tutto facile e in effetti lo è, la cosa complicata è trovare la mezz’ora da dedicare a questa procedura.
Però tenete a mente che lavare una e-Mtb aiuta la longevità dei componenti e possono emergere “magagne” che difficilmente si noterebbero con lo sporco.
Meglio una mezz’ora dedicata alla nostra e-Mtb piuttosto che correre ai ripari spendendo una fortuna…

A proposito di prezzi alti, date un’occhiata all’inchiesta che abbiamo condotto:

INCHIESTA – Perché i prezzi delle bici sono aumentati?

Brinke X6R Race 2021: la nuova e-enduro con Shimano Ep8

COMUNICATO UFFICIALE

Brinke, il marchio italiano di e-bike, si prepara a consegnare nei negozi la tanto attesa Brinke X6R RACE, la e-enduro top di gamma della collezione 2021 votata alla velocità, e come tale dedicata agli enduristi e agli sportivi più impavidi.
Le prenotazioni del mezzo 2021 sono andate a ruba: ora l’attesa è quasi finita, il marchio si prepara a offrire “divertimento oltre ogni limite” ai propri Brinke Lover!
La Brinke X6R RACE si conferma all’insegna dell’innovazione sia in termini di allestimento sia di geometrie: vanta infatti il telaio idroformato in lega di alluminio 6061, carro posteriore da 45 cm con un’escursione all’anteriore di 160mm e angolo sterzo da 66°, per garantire estrema agilità e reattività del mezzo, ottimizzandone le performance sia in salita sia in discesa.

Brinke X6R Race

Dal punto di vista delle dotazioni Brinke ha scelto di inserire tutte le ultime innovazioni tecnologiche del partner Shimano: innanzitutto la performante motorizzazione Shimano EP8, novità assoluta di stagione, che garantisce massima potenza e leggerezza, per una migliore gestione dell’autonomia del motore stesso e una maggior durata della batteria.
La Brinke X6R RACE è stata inoltre dotata della nuova batteria Shimano da 630Watt per assicurare imprese interminabili!

Brinke X6R Race

Tra le dotazioni di serie va inoltre segnalato il reggisella telescopico che, grazie al comando remoto, consente di adattare agilmente l’altezza della sella al tipo di percorso, migliorando il controllo e la guidabilità della e-bike, soprattutto nelle discese tecniche o particolarmente ripide.
La sicurezza è data inoltre dai freni Shimano XT a 4 pistoncini.

Il formato ruota è differenziato: da 29″x 2.6″ all’anteriore e da 27,5″ x 2.8″ al posteriore.
La cassetta e la catena della Brinke X6R RACE sono state riprogettate per la trasmissione HYPERGLIDE+, assicurando cambi rapidi, un trasferimento efficiente di potenza e una notevole stabilità della catena.
Il biker grazie a questa tecnologia, riesce dunque ad adattarsi ai cambi anche repentini di terreno, senza sbalzi e interruzioni; riducendo l’impatto della pedalata e i tempi di cambio di ben 1/3.
Il trasferimento di potenza più fluido ha inoltre il grande vantaggio di aumentare il comfort in sella e ridurre di conseguenza l’affaticamento del ciclista.
Comfort garantito anche dalle sospensioni RockShox Lyrik e RockShox Super Deluxe con tecnologia Trunnion, che assicurano una guida estremamente fluida.

Non solo dotazioni d’eccellenza e geometrie prestazionali ma anche linee sinuose grazie alla batteria integrata, che garantisce un design più pulito e accattivante nella sua grafica rigorosamente rossa e nera.
La Brinke X6R è disponibile anche in un’altra versione per garantire ottime prestazioni a un prezzo più contenuto, è dunque dedicata a chi non vuole partecipare a competizioni sportive ma è comunque alla ricerca di un divertimento senza limiti.
Entrambe disponibili ad aprile presso i rivenditori autorizzati Brinke, a 5.699 € per la versione Race e 5.199 € nell’allestimento “No Race”.

Per ulteriori informazioni brinkebike.com