Abus Montrailer Quin: nuovi riferimenti per la sicurezza

Come può un casco protettivo di altissimo livello essere ancora più sicuro?
Potrebbe esserlo se a seguito di una rovinosa caduta riuscisse ad avvertire un amico o un parente.
Non sarebbe un’ulteriore rassicurazione?
Abus ha pensato a una tecnologia che per la Mtb troviamo nel casco Abus Montrailer Quin.

Abus Montrailer Quin



Conosciamo molto bene l’Abus Montrailer Ace Mips, qui il test, un casco di ottima fattura con linee futuristiche che non rinuncia alla sicurezza.
Ma in cosa differisce l’Abus Montrailer Quin?
Il cuore pulsante di questo sistema di sicurezza ulteriore è il sensore Quin e l’App Abus Quin Ride dedicata.
I caschi Abus Quin sono dotati di un chip multi-sensore totalmente integrato che fornisce aggiornamenti sugli aspetti fondamentali relativi alla sicurezza.

 

Il sensore Quin presente sul casco è un dispositivo brevettato contenente sensori progettati per misurare le forze generalmente coinvolte durante un incidente in bicicletta.
Dopo il rilevamento di un potenziale incidente, il sensore comunica allo smartphone di generare un allarme e utilizzare la connessione dati del telefono per avvisare i contatti di emergenza designati.

Abus Montrailer Quin

Proprio come il casco non fornisce protezione per tutte le lesioni in ogni tipo di incidente, anche questo sistema ha dei limiti.
Questo significa che il sensore potrebbe essere attivato quando non si è realmente coinvolti in un incidente o potrebbe non attivarsi in alcuni incidenti dove le forze misurate non raggiungono le caratteristiche minime definite.
Lo stesso può verificarsi se il sensore viene danneggiato o il telefono subisce un urto.

Abus Montrailer Quin

In ogni caso è uno strumento che, soprattutto quando si è soli, è meglio averlo piuttosto che non averlo.
L’app Abus Quin Ride è il ponte tra il casco e il biker.
L’app consente di selezionare i contatti di emergenza, accedere alle funzioni di rilevamento della posizione personalizzate, annullare allarmi e molto altro.

Collegamento del sensore Quin
Il sensore è già pre-installato sul casco Abus Montrailer Quin.
Il casco e il telefono si collegano tramite Bluetooth.
Abbonamento premium
Per trarre vantaggio da tutte le funzionalità del casco con sensore Quin, occorre un abbonamento premium.
Un abbonamento iniziale è incluso nell’acquisto del casco.
Lo stesso profilo di abbonamento può essere usato per l’intera gamma di caschi dotati del sensore Quin.

Abus Montrailer Quin

COME FUNZIONA?
La prima cosa da fare è scaricare l’app Abus Quin Ride
Terminato il download sarà l’app stessa a indicarvi tutte le procedure per associare il casco Aabus Montrailer Quin allo smartphone.
Il sensore non è dotato di un interruttore on/off ma si accende automaticamente afferrando il casco o scuotendolo leggermente.
Quando il sensore è attivo e si collega mostrerà una luce blu.

Caratteristiche base del sensore Quin
Il sensore è concepito per fornire assistenza in situazioni di necessità e segue due protocolli distinti che possono attivare una chiamata di aiuto tramite l’uso dello smartphone.
I contatti designati possono quindi avvisare il personale di emergenza, se necessario.
Se il sensore rileva forze che potenzialmente indicano un incidente che richiede assistenza, si attiva automaticamente un conto alla rovescia di emergenza e la spia LED sul sensore lampeggia rapidamente di colore rosso.
Se non viene disattivato manualmente, al termine del conto alla rovescia una notifica viene inviata ai contatti di emergenza designati.
Nel caso in cui volesse voi attivare il segnale SOS, bisogna toccare il casco 4 volte (4 tocchi).
Se non viene disattivato l’allarme prima del termine del conto alla rovescia, l’app invierà un allarme ai contatti di emergenza con il link alla posizione rilevata.
I contatti che dispongono dell’app saranno in grado di tracciare la posizione in tempo reale e raggiungere la posizione che ricevono.

Abus Montrailer Quin

Per funzionare in modo corretto il casco Abus Montrailer Quin ha bisogno di quanto segue:
– App Abus Quin Ride associata al casco
– Occorre tenere il telefono con sé durante il tragitto perché l’app Abus Quin Ride utilizza il GPS per rilevare la posizione e richiede una connessione dati attiva per inviare le notifiche ai contatti di emergenza designati e trasmettere gli aggiornamenti relativi alla posizione
– Le informazioni dei contatti di emergenza designati devono essere aggiornate
– Prima di ogni tragitto, assicurarsi che il casco e il telefono siano sufficientemente carichi.
Quando è scarico il led sul sensore lampeggia di colore rosso.

Abus Montrailer Quin

IN CONCLUSIONE
L’unico vero limite dell’Abus Montrailer Quine è la connessione dati.
Spesso capita di pedalare in zone non coperte, ma in questo caso il consiglio è di non uscire da soli se siete così isolati.
Se siete abituati a uscire da soli per necessità o per voglia e avete segnale per il telefono la soluzione con il sensore e l’app dell’Abus Montrail Quin vi garantirà un servizio di assistenza e sicurezza al quale è meglio non rinunciare.

Per ulteriori informazioni Abus.com

E-Enduro: a Rocchetta Belbo 2021 partecipanti d’eccezione

COMUNICATO UFFICIALE

Tutto pronto a Rocchetta Belbo 2021 per il ritorno in grande stile della e-Enduro powered by Specialized, il primo circuito al mondo ideato esclusivamente per esaltare le caratteristiche delle bici a pedalata assistita.
Andrea Garibbo, Matteo Raimondi, Marco Aurelio Fontana, Davide Sottocornola, Bruno Zanchi, Stefano Ossati, Nicola Casadei, Matteo Cavallo (campione del mondo enduro moto) ed il suo team manager Jarno Boano, Alia Marcellini, Jessica Bormolini, Federica Amelio e Elisabetta Borgia sono solo alcuni dei nomi che si daranno battaglia in terra piemontese.

Rocchetta Belbo 2021



Nelle prime due tappe del circuito Marco Melandri sarà assente perché impegnato negli studi di DAZN come commentatore della moto GP, ma ci ha già confermato la sua presenza nella 3 giorni in Val Varaita a Luglio.

“ Rocchetta Belbo è casa mia e ho disegnato una gara nuova ed inedita che farà divertire tantissimo gli atleti sfruttando anche i percorsi di Castino e Cossano Belbo che sono comuni limitrofi ma che sempre più stanno sviluppando un territorio ideale al riding E-MTB enduristico. Le prove speciali saranno principalmente discesistiche e includeranno tratti in salita, anche tecnici, in percentuale adeguata al regolamento di gara al fine di preparare gli atleti alla partecipazione anche degli eventi “mondiali” dove la salita la fa da padrona. Insomma ho cercato ancora una volta di rendere le prove speciali uniche con caratteriste diverse tra loro ma che possano far esaltare le caratteristiche delle biciclette a pedalata assistita. Anche se non si potrà provare il divertimento è assicurato al 100% e in totale sicurezza avendo inserito nelle PS cartelli di segnalazione molto chiari e ben visibili”
Franco Monchiero

Rocchetta Belbo 2021

SABATO 1 MAGGIO Rocchetta Belbo 2021 : 
Start alle ore 13:00 – 1450 m. di dislivello – 5 prove speciali
Rocchetta Belbo 2021
PS-1: sicuramente una delle prove speciali più Marathon mai svolte, infatti avrà si una parte finale discesistica, ma il 60% della prova sarà caratterizzato da continui cambi di pendenza, con salite super tecniche anche durissime intervallate da tratti di discesa ripidi ed improvvisi, una prova speciale lunghissima sicuramente da gestire, amministrare ed interpretare.
PS-2 Transfer Stage powered by Technomousse: si tratta di una prova speciale “di trasferimento” che intacca minimamente sia lo sviluppo metrico che il dislivello totale della gara del primo giorno. Prova molto semplice e divertente, che elimina una parte di trasferimento su asfalto verso la PS3.
PS-3: prova speciale tortuosa, un continuo “cavatappi” divertentissima con pendenza che metterà a dura prova I freni delle bici.
Rocchetta Belbo 2021
PS-4: Sicuramente una delle più facili e divertenti di tutto il territorio dove la parola d’ordine è “Flow Enduro”

PS-5: lunga e velocissima prova con il dislivello negative maggiore di tutta la gara, mai troppo impegnativa e super divertente.

ll CO sarà allestito in località “CASTINO” a metà del trasferimento tra PS3 e PS4.

DOMENICA 2 MAGGIO Rocchetta Belbo 2021: 
Start alle ore 09:30 – 1350 m. di dislivello – 4 prove speciali
Rocchetta Belbo 2021
PS-1: si ripeterà la PS-1 del primo giorno.
PS-2: Continui cambi di percorso, a volte veloci, ed altri tratti estremamente tortuosi.
Rocchetta Belbo 2021
PS-3: una delle prove più tecniche e allo stesso tempo belle di tutto il territorio. Inizia con un breve tratto di salita molto impegnativo, ma subito dopo si scende fino a valle a ritmo incessante con un impegno fisico notevole, ma estremamente divertente.

PS-4: La PS- 5 del primo giorno con alcune varianti.

CO con possibilità di ricarica batteria tra la PS-3 e la PS4
INFORMAZIONI IMPORTANTI PER I RIDER
Come anticipato quest’anno le tracce verranno rilasciate solo il giorno dell’evento tramite l’app WHIP LIVE, quindi arrivate preparati, scaricate ed impostate l’app in modo da essere pronti.
Trovare le istruzioni per l’installazione e la registrazione cliccando qui.
Rocchetta Belbo 2021
L’accesso alle aree GIALLA (Area Team/Segreteria/Assistenza e Verifiche bici/Premiazioni) e VERDE (Partenza/Arrivo), sarà consentito solo alle persone dotate di braccialetto che verrà consegnato contestualmente alla presentazione dell’autocertificazione, registrazione/verifica temperatura presso l’apposita postazione, pena l’esclusione dalle zone circoscritte e automaticamente gli atleti verranno esclusi dalla gara.

Tutti coloro che non ne saranno in possesso dovranno tassativamente rimanere al di fuori delle aree circoscritte.
Ci saranno 3 differenti colori di braccialetti, in modo da differenziare le categorie autorizzate: accompagnatore, atleta, staff.

Clicca qui per andare alla pagina con i moduli scaricabili.

Vi ricordiamo che le iscrizioni sono aperte a Rocchetta Belbo 2021.
Quest’anno è obbligatorio iscriversi on line.
Non sarà possibile iscriversi in loco il giorno della gara.

Per ulteriori informazioni e-enduro.it

E-bike World Tour Flachau: posticipato a giugno 2022

COMUNICATO UFFICIALE

A causa delle rigide restrizioni COVID-19 in Austria, l’evento inaugurale dell’E-Bike World Tour Flachau è stato posticipato al 2022.
Verbier, Svizzera, 27 aprile 2021.
Con la massima preoccupazione per la salute e la sicurezza, gli organizzatori dell’E-Bike World Tour e la località di Flachau (Austria) hanno deciso di posticipare il primo Flachau E-Bike Festival fino al 2022.

Le attuali restrizioni COVID-19 in Austria rendono difficile immaginare di organizzare un evento di partecipazione di massa nel giugno 2021.
Pertanto, al fine di offrire il miglior evento possibile in termini di esperienza e sicurezza del motociclista, si è deciso di attendere fino a 2022 per questa prima edizione del festival.

E-Bike World Tour Flachau

Date 2022 in agenda:
Gli organizzatori hanno selezionato il fine settimana del 24-26 giugno 2022 per l’evento riprogrammato. Assicurati di essere lì per scoprire Flachau: sarà molto divertente!
“E-Bike World Tour attende con impazienza la prima edizione del Flachau E-Bike Festival nel 2022, con il tempo per sviluppare ancora più percorsi e offrire l’intera esperienza del festival ai partecipanti.”
– Nicolas Hale-Woods, CEO, E-Bike World Tour

E-Bike World Tour Flachau

“Dopo intense discussioni con tutti i partner, abbiamo quindi deciso di posticipare di un anno il Flachau E-Bike Festival, poiché la salute dei nostri ospiti e dipendenti è la massima priorità. L’evento di apertura di un “World Tour” ha assolutamente bisogno di un pubblico e di una grande atmosfera attorno all’evento, il che non può essere garantito con le restrizioni che stiamo affrontando quest’anno. ”
– Eugen Fischbacher del Comitato Organizzatore Locale di Flachau

Per ulteriori informazioni ebikeworldtour.com

VIDEO – Nino Schurter e la sua nuova Scott Ransom eRide

INFORMAZIONI UFFICIALI

Il New Bike Day, ovvero il giorno in cui hai una bici nuova, è come se fosse Natale e il tuo compleanno tutto insieme!
E anche Nino Schurter, quando ha ricevuto la nuova Scott Ransom eRide con alcune regolazioni speciali, non è diverso da tutti noi…

Nino è estremamente appassionato di qualsiasi cosa su due ruote, dalle mountain bike, alle road bike fino alle dirt bike, e ora è arrivato il momento di vederlo sulla nuova ammiraglia eRIDE di SCOTT, la Ransom eRIDE. 180 mm di escursione con un design pluripremiato, alimentato da un’unità di trasmissione Bosch.

Scott Ransom eRide

Sentiamo dalle sue stesse parole cosa ne pensa e quali sono state le sue prime impressioni dopo averla provata sui sentieri di casa, in Svizzera:



Per il campione europeo Nino Schurter, la SCOTT Ransom eRIDE viene fornita con una configurazione molto speciale con forcella RockShox Zeb Ultimate, trasmissione SRAM Eagle AXS, ruote in carbonio Syncros Revelstoke 1.0 e motore Bosch Performance CX.

Ecco le specifiche complete:

Telaio: SCOTT Ransom eRIDE- 180mm of travel
Forcella: Rock Shox Zeb Ultimate – 180mm of travel
Ammortizzatore posteriore: RockShox Super Deluxe Ultimate
Drive Unit: Bosch Performance CX
Batteria: PowerTube 625Wh
Display: Bosch Kiox
Trasmissione: Sram Eagle AXS X01 12s
Cambio: Sram Eagle AXS
Cassetta: Sram Eagle 10-52T
Freni: Sram Code RSC
Manubrio: Syncros Hixon iC 1.0 Rise
Reggisella: Sram Reverb AXS
Sella: Syncros Tofino V 1.0
Ruote: Syncros Revelstoke 1.0
Gomme: Maxxis Assegai 2.5WT DH casing
Manopole: Syncros foam
Cavalletto: Syncros Fully E-MTB 2 Bolts

Ma cos’è che piace di più a Nino Schurter della sua nuova Scott Ransom eRide?
«Mi piace particolarmente spingere i limiti in salita con l’E-Bike, la potenza extra offre possibilità entusiasmanti soprattutto su terreni ripidi e impegnativi.»

E se vi state chiedendo perché un appassionato di cross country o comunque di Mtb “tradizionale” dovrebbe provare anche una e-Mtb, ecco la risposta di Nino: «”Per me, una non esclude l’altra.
Ogni ciclista appassionato si divertirà sicuramente molto su una E-Bike, soprattutto quando il tempo è limitato per un bel tour dopo il lavoro o quando i tuoi compagni di guida non sono allo stesso livello.
Amo passare da una bici all’altra perché ciascuna mi offre uno stile di guida diverso. Un misto di entrambi i mondi – elettrico e muscolare – è perfetto per chi ama la mountain bike.»

Con l’aggiunta di questa e-mountain bike alla sua “famiglia delle due ruote”, Nino Schurter diventa anche testimonial per Bosch eBike Systems e in futuro condividerà le sue avventure sulla e-Mtb con i suoi numerosi follower sui social media.

Per approfondimenti sulla Scott Ransom eRide, qui trovate tutte le informazioni necessarie.

Per saperne di più, vi rimandiamo anche al nostro video-test:

TEST – Scott Ransom eRide 910: lasciatevi coinvolgere

NOVITÀ – Tecnologia Shimano Linkglide per nuove trasmissioni super durature…

COMUNICATO UFFIACIALE

Sviluppato come alternativa alle trasmissioni HYPERGLIDE +, la Shimano LINKGLIDE è realizzata per prestazioni più durature.
La tecnologia LINKGLIDE è disponibile sulle trasmissioni DEORE XT 1×11 e DEORE 1×10.
Con la crescita di popolarità delle e-bike e delle e-Mtb si assiste ad una crescita dell’usura delle trasmissioni.
Per risolvere questo problema, Shimano introduce la tecnologia LINKGLIDE, progettata e realizzata per garantire una maggiore durata della trasmissione, pur continuando a fornire una cambiata di qualità senza interruzioni.



La tecnologia Shimano LINKGLIDE sarà introdotta inizialmente a livello DEORE XT (1×11 velocità) e DEORE (1×10 velocità) ed è intesa per l’uso su un’ampia varietà di biciclette e diversi stili di guida, sebbene sia particolarmente adatta alle e-trekking bike ed e-Mtb.
I test condotti da Shimano dimostrano che le cassette LINKGLIDE sono tre volte più resistenti delle cassette HYPERGLIDE in condizioni di sporco.
Il degrado della cassetta tre volte inferiore significa meno salti della catena, meno perdita di prestazioni, più chilometraggio prima di riparazioni o sostituzioni e cambiate bidirezionali più fluide e ad alte prestazioni.
I nuovi componenti includono cambi DEORE XT 1×11 e DEORE 1×10, deragliatori posteriori, catene e cassette.
Ciascuno dei componenti presenta un logo LINKGLIDE per differenziarli dai normali componenti DEORE XT e DEORE che non sono compatibili tra loro a causa dei diversi passi del cambio.

Shimano Linkglide

Cassette Shimano LINKGLIDE
I denti delle cassette LINKGLIDE sono stati realizzati con una nuova forma per ridurne l’usura in situazioni di coppia elevata.
La base dei denti è più spessa e robusta così come il profilo superiore.
L’altra area di sviluppo riguarda il design e la posizione della gabbia del cambio che consente alla catena di muoversi agevolmente su e giù attraverso i pignoni.
Queste gabbie riducono i salti di catena durante l’azionamento del cambio che possono influire sulla fluidità della pedalata, offrendo prestazioni più fluide.
Le cassette DEORE XT (CS-LG600-11) pesano 780 gr e hanno una scala di rapporti 11-50T mentre le cassette DEORE 1×10 velocità (CS-LG600-10) pesano 634 gr e hanno una scala 11-43T.

Shimano Linkglide

Deragliatori Shimano LINKGLIDE
Per ospitare le nuove cassette LINKGLIDE, saranno disponibili i nuovi deragliatori DEORE XT (RD-M8130-SGS) 1×11 velocità e DEORE (RD-M5130-SGS) 1×10 velocità che offrono le stesse prestazioni di cambiata fluida, tecnologia SHIMANO SHADOW RD + con design a basso profilo e stabilizzatore della catena, dei corrispettivi deragliatori posteriori di grado DEORE XT e DEORE.

Comandi cambio Shimano LINKGLIDE
Anche le nuove leve del cambio fanno parte del sistema di trasmissione LINKGLIDE. La versione DEORE XT a 11 velocità è disponibile con un’opzione I-SPEC EV (SL-M8130-IR) o a fascetta (SL-M8130-R), mentre la versione DEORE a 10 velocità (SL-M5130-R) è disponibile solo in versione a fascetta con display ottico dell’ingranaggio.
Tutti i comandi cambio offrono le funzioni Shimano 2-Way Release, Rapidfire Plus e Instant Release.

Shimano Linkglide

Catene Shimano LINKGLIDE
La nuova catena LINKGLIDE (CN-LG500) a 11/10 velocità si presenta come un prodotto classificato per e-bike rappresentando un’opzione più conveniente rispetto alle altre catene Shimano come CN-HG601-11 / 701-11 / 901-11.
Queste catene, più la catena CN-E8000-11 “specifica per e-bike”, sono tutte compatibili con LINKGLIDE.

Filip Scholliers, product planner Shimano MTB:
“Quando sviluppiamo una trasmissione, il nostro obiettivo è sempre quello di garantire prestazioni di cambiata senza interruzioni ma la questione di come mantenere le prestazioni sportive unita ad una maggiore durata per i nuovi stili di guida ha posto un puzzle interessante.
Abbiamo notato che i ciclisti meno esperti guidano con la stessa marcia, a volte con una coppia eccessiva, per lunghi periodi di tempo, il che mette a dura prova la loro trasmissione.
Inoltre, questi nuovi ciclisti tendono a cambiare sotto sforzo con il risultato di un’usura eccessiva e, in ultima analisi, una perdita di prestazioni della trasmissione.
Alla fine la risposta è stata semplice, offrire ai clienti il meglio di entrambi.
Il nostro obiettivo con LINKGLIDE era quello di creare un sistema di trasmissione che fornisse un cambio fluido e senza interruzioni ma che fosse più durevole.
Questo è il motivo per cui la maggior parte della nostra progettazione e sviluppo si è concentrata sul rendere la cassetta più robusta”.

Shimano Linkglide

“La tecnologia Shimano HYPERGLIDE + offre ai ciclisti competitivi una trasmissione leggera con il nostro cambio più veloce, mentre la Shimano LINKGLIDE è un’opzione extra per una maggiore durata.
In altre parole, HYPERGLIDE + è fatto per essere veloce e LINKGLIDE è fatto per durare.

Shimano Linkglide

LINKGLIDE si troverà sulle e-bike, sulle biciclette per principianti e ciclisti di tutti i giorni che preferiscono il comfort e la bassa manutenzione rispetto al cambio più veloce e al peso inferiore che offre la tecnologia HYPERGLIDE +.
I componenti LINKGLIDE saranno disponibili anche come prodotti aftermarket nei negozi di biciclette.

Shimano Linkglide

I componenti DEORE XT e DEORE con tecnologia Shimano LINKGLIDE non sono compatibili con altre trasmissioni SHIMANO, quindi tutti i consumatori che desiderano aggiornare la propria trasmissione a 11 o 10 velocità dovranno acquistare una cassetta LINKGLIDE, un deragliatore posteriore, una leva del cambio e una catena (opzionale).
Aspettati di vedere la tecnologia LINKGLIDE su e-bike, Mtb per il tempo libero, biciclette per pendolari, biciclette fuoristrada e bici da viaggio / avventura a partire dall’estate 2021

Per ulteriori informazioni shimano.com

Qui tutti i nostri articoli e test sui componenti Shimano

Liv Electrified: ecco perché le donne dovrebbero scegliere una bici elettrica

COMUNICATO UFFICIALE

Negli ultimi anni il mercato delle biciclette elettriche ha riscontrato una crescita esplosiva, con un sempre maggiore interesse da parte dei consumatori e un costante aumento delle vendite.
Per avere un’idea, provate a rileggere questo articolo.



In perfetta linea con queste considerazioni Liv Cycling, il brand dedicato al mondo del ciclismo femminile, ha deciso di promuovere la mobilità elettrica attraverso la più recente delle sue iniziative, la campagna “Liv Electrified”: un progetto che incoraggia le donne a scegliere le bici elettriche per vivere le proprie giornate al massimo, che si tratti di spostamenti quotidiani o attività sportiva.

Liv Electrified

Grazie alla sua ampia gamma di biciclette elettriche – tutte realizzate seguendo la filosofia di progettazione 3F di Liv – il brand supporta ogni tipo di ciclista in qualunque situazione: affianca coloro che ricercano prestazioni elevate con modelli performanti come la Intrigue X E+, il top di gamma delle E-MTB da trail, ma anche chi si avvicina per le prime volte a questo mondo, attraverso bici più accessibili come la city bike Rove E+, perfetta per gli spostamenti di ogni giorno.

Da qualche giorno sul sito Liv è presente una sezione dedicata alla campagna Liv Electrified, che presenta articoli e guide utili su vari argomenti legati al mondo della mobilità elettrica.
Inoltre, sul suo canale YouTube l’azienda ha pubblicato un video in cui viene mostrato il lato più gioioso che deriva dallo scegliere la bicicletta – e in particolare le versioni elettriche – per i propri spostamenti e momenti di svago.

Una scelta dai molteplici benefici: si guadagna in salute, si salvaguarda l’ambiente attraverso la scelta di mezzi di trasporto più sostenibili e si contribuisce ad ampliare sempre di più la community di cicliste in un settore dove le donne sono ancora in minoranza rispetto alla controparte maschile.

Con Liv Electrified, l’azienda vuole incoraggiare tutte le donne a non limitarsi alla propria zona di comfort: le sprona a partire all’avventura, esplorare nuove strade e scoprire il divertimento che si prova nel vivere esperienze elettrizzanti in sella ad una bici Liv.

Per saperne di più su Liv, sui prodotti che realizza e sulle altre iniziative del brand, potete visitare il sito www.liv-cycling.com/it.

Qui trovate il nostro archivio articoli riguardante il brand Liv Cycling.

Olympia Speedster: per chi cerca una e-bike agile, di facile utilizzo e affidabile

COMUNICATO UFFICIALE

Lo sport all’aria aperta attrae schiere sempre più folte di praticanti e le bici elettriche hanno avuto un ruolo determinante nell’aprire questa possibilità a nuove fasce di pubblico.
Cicli Olympia ci ha creduto sin dall’inizio, offrendo alla propria clientela un’ampia serie di modelli a pedalata assistita di facile utilizzo e di elevata affidabilità.

Uno di questi è Olympia Speedster, classificata come e-bike urban/trekking.

Olympia Speedster
Olympia Speedster nella seconda variante colore

La “super batteria” PowerNine 900 è l’asso nella manica di questa e-bike a vocazione sportiva, progettata da Olympia per gli amanti del soft trekking con pedalata assistita.



La sua capacità di 900 Wh alimenta un motore centrale OLI Sport da 85 Nm, settato con un livello di assistenza specifico per le caratteristiche di Speedster.
E’ la stessa combinazione che Olympia ha introdotto nelle e-mtb, dunque una garanzia di performance e affidabilità che consente di affrontare agevolmente lunghe percorrenze e itinerari di buon contenuto tecnico.

L’autonomia della batteria, di derivazione automotive, è nettamente superiore alla media.
E’ stato verificato che in pianura e con il livello di assistenza 1 servono circa 4Wh per fare un chilometro.
In condizioni ottimali (dislivello zero, assenza di vento contrario, utente mediamente allenato di circa 70 kg), si possono percorrere fino a 200 chilometri.
Si tratta di un’autonomia straordinaria per questa tipologia di biciclette, considerando che la batteria non dovrebbe mai essere utilizzata oltre il 90% della carica per non danneggiare a lungo andare le celle.

La batteria PowerNine da 900 Wh perfettamente integrata nel telaio.

PowerNine 900Wh «scompare» nella sagoma del telaio.
Il vantaggio non è solo estetico: la collocazione è stata studiata per ottenere il miglior bilanciamento della bicicletta, senza produrre pertanto alcuno scompenso sulla sua guidabilità.

Il telaio di Speedster è in alluminio Alloy 6061 Double Butted.
Il cambio (Shimano Alivio o Sram X5) dispone di 9 rapporti.
La dotazione di serie comprende i freni a disco, un reggisella con sospensione Zoom e una robusta forcella Rst Pulse, dotata di un elevato potere ammortizzante.

La sezione maggiorata degli pneumatici e la potenza delle luci contribuiscono ad una guida sicura, confortevole e di qualità.
Olympia Speedster, nella doppia versione “uomo” e “comfort”, è affidabile e di facile manovrabilità, adatta a chi vuole muoversi agilmente sia nei percorsi cittadini, sia sugli sterrati scorrevoli.

Olympia Speedster
Speedster in versione Comfort.

Il suo prezzo è 3.280 euro.

Qui potete trovare tutte le bici Olympia per il segmento urban/trekking.

Vi ricordiamo che tra le e-bike da trekking di Olympia c’è anche la Super Magnum:

Olympia Super Magnum: ecco la versione evoluta dell’e-trekking bike

Per vedere tutti gli articoli che parlano di prodotti Olympia, cliccate qui.

Antifurto per bici Abus: 4 consigli per fermare i ladri

Il pendolare urbano che decide di muoversi in bici è spesso soggetto a rischi e pericoli.
La continua lotta con automobilisti indisciplinati, pedoni distratti e un manto stradale non sempre perfetto stressa non poco chi si muove in bicicletta nelle nostre città.
Con il tempo, ogni urban commuter che si rispetti ha imparato a difendersi da queste minacce adottando una condotta prudente.
Repentina, improvvisa e purtroppo non prevedibile è invece la possibilità di essere depredati della propria bici.
Il furto è un imprevisto con il quale facciamo i conti da sempre, sopratutto in quest’ultimo periodo nel quale il dilagare di bici elettriche e quindi più costose è sotto gli occhi di tutti.

Antifurto Abus
Dover lasciare la bicicletta legata ad un palo è spesso una necessità.
Non esiste un modo certo per evitarne il furto, ma possiamo sicuramente rendere la vita difficile al malfattore di turno.
Attraverseremo quattro punti fondamentali per indurvi a legare la vostra bicicletta nella maniera più corretta, evitando spiacevoli sorprese.



LEGALA SEMPRE
Può sembrare ovvio, scontato, eppure a lasciare la bici incustodita sono in tanti.
Un caffè al bar, una commissione veloce, per acquistare un giornale in edicola, tutte situazioni che richiedono poco tempo in cui facilmente lasciamo la bici parcheggiata senza assicurarla ad un punto fisso.
Niente di più sbagliato!
Il ladro è un essere subdolo, pronto ad entrare in azione al nostro primo passo falso.
Ecco come un piccolo momento di relax o di necessità può trasformarsi in un’ occasione ghiotta per il nostro ladro di biciclette.
Bastano davvero pochi secondi per prendere la bici del povero malcapitato e sparire nel nulla.
Pochi secondi di distrazione che potrebbero costarci assai caro.
L’utilizzo di una catena, anche di semplice fattura è sicuramente utile a bloccare le voglie insane del delinquente occasionale.

antifurto Abus

antifurto Abus

DOVE LEGARLA
Scegliere il luogo e il punto d’ancoraggio è di fondamentale importanza per scongiurare il furto della propria bici.
Pali poco più alti di un metro, reti dallo spessore ridicolo, luoghi poco frequentati, tutte condizioni che attirano inevitabilmente l’attenzione del malintenzionato.
Iniziamo con la scelta del punto d’ancoraggio.
L’elemento al quale fissare la nostra bicicletta deve essere: Stabile, irremovibile e resistente, tutte caratteristiche da tenere a mente nel momento in cui ci troviamo a dover scegliere il punto dove parcheggiare.
Alti pali della luce e/o pali pubblicitari, recinzioni metalliche o qualsiasi struttura chiusa, robusta e non asportabile.
Questi gli elementi ideali ai quali assicurare la bicicletta.
Da evitare qualsiasi palo alto meno di 3 metri, la bici con relativa catena potrebbe essere facilmente sfilata dall’alto.
Strutture in legno e alberi dal fusto esile sono anch’essi sconsigliati, un buon seghetto impiega pochi secondi a reciderli.

Antifurto Abus
Una rete metallica dallo spessore contenuto NON rappresenta un valido punto d’ancoraggio.

Un altro elemento discriminante da tenere in considerazione è la location.
Il luogo in cui parcheggiamo la nostra bicicletta è importante tanto quanto il punto a cui la “incateniamo”.
Affollato, ben illuminato e magari con la presenza di telecamere come ad esempio nei pressi di una banca.
Cercate, per quanto difficile, di cambiare spesso il punto in cui lasciate la bici, non c’è cosa peggiore che far conoscere orari ed abitudini al ladruncolo di zona.
Supermercati, banche o attività con continua affluenza rappresentano un buon posto presso il quale parcheggiare la bicicletta.

antifurto Abus
Il supermercato rappresenta un valido punto dove posteggiare la bicicletta.

COME LEGARLA
Una volta trovato un punto fisso sul quale fare affidamento, in che modo lego la mia bici?
Puntate ad assicurare la parte più importante e costosa, ovvero il telaio.
Oltre ad essere l’elemento fondamentale in una bici, il telaio è anche la struttura che offre almeno una “triangolazione” nella quale far passare la catena.
Mi spiego meglio.
Il triangolo anteriore di un telaio, formato da: tubo orizzontale, tubo obliquo, piantone sella, costituisce una figura geometrica chiusa e quindi un valido punto attraverso il quale “incatenare” la propria bici.

antifurto Abus
La catena va fatta passare all’interno della triangolatura del telaio

Se invece vi trovate in sella ad una city bike da donna con tipica canna bassa, è consigliato far passare la catena nella triangolazione formata dal carro posteriore.
Tra bici e punto d’ancoraggio deve intercorrere il minor spazio possibile, questo renderà le “fantasiose” opere di scassinamento complicate e poco agevoli.
Evitate nella maniera più assoluta di legare la vostra bici tramite manubrio, ruota anteriore o componenti facilmente asportabili.
A tal proposito vi consiglio di sostituire eventuali sganci rapidi di ruote e tubo sella con perni dalla testa esagonale, rubare questi componenti richiederà, in questo modo, tempo e attrezzi specifici.

Evitate di legare la vostra bici assicurando solo la ruota anteriore.

CON COSA LEGARLA
Per affrontare questo argomento ci siamo affidati ad ABUS, da anni leader nel settore “antifurti mobili”.
L’azienda tedesca realizza lucchetti e sistemi di sicurezza riconducibili in 4 categorie.
Antifurto ad arco, antifurto pieghevole, catena antifurto e steel-o-flex.
Quattro categorie diverse per conformazione dell’oggetto e campi d’impiego.
Partiamo dalla prima categoria:


Antifurto ad arco:
Volgarmente detti “lucchetti ad U” rappresentano una soluzione valida per assicurare la nostra bicicletta.
Due sono i modelli prodotti da Abus: 770A SMARTX e 440ALARM, due lucchetti particolarmente evoluti.
Entrambi dispongono di allarme sonoro dalla potenza di 100 db, per intenderci lo stesso frastuono provocato da un martello pneumatico.
Il più evoluto Abus 770A SMARTX è azionabile tramite smartphone con l’applicazione dedicata Abus e prevede un grado di sicurezza di 15 su 15.
Leggermente meno evoluto è il modello 440ALARM ma comunque efficace contro i malintenzionati.
I lucchetti ad arco sono perfetti per assicurare la vostra bici ma attenzione! Non avendo sezioni mobili hanno una portata ridotta.
Per ulteriori informazioni e per conoscere i lucchetti ad arco Abus cliccate qui.

In foto l’antifurto per bici Abus ad arco  770A SMARTX

Antifurto pieghevole:
Facilmente trasportabili e di semplice utilizzo rappresentano una delle opzioni maggiormente scelte dagli urban commuter.
Ben 19 sono i modelli presenti nella gamma Abus, con chiusura a chiave o con codice numerico, allarmati o non.
Flessibile e modellabile in base al punto di ancoraggio, l’antifurto pieghevole si dimostra perfetto nella maggior parte delle situazioni.
Lo spessore delle barre in acciaio e il grado di sicurezza garantita variano in base al modello.
Si parte con il massimo della protezione offerta dall’ Abus BORDO 6500A SMARTX ( barre in acciaio da 5,5 mm, allarme acustico, rilevamento della posizione 3D, ecc).
Per finire con le versioni più leggere come l’ Abus BORDO LITE 6055C, leggero e con chiusura numerica è l’ideale per le brevi soste.
Cliccate qui per scoprire tutti i modelli di antifurto pieghevoli.

In foto l’antifurto per bici Abus Bordo 6500A SMARTX pieghevole con allarme acustico.

Catena antifurto:
La vecchia cara catena, un grande classico che non tramonta mai.
Perfetta per lunghe soste, garantisce un elevato grado di sicurezza e di adattamento a qualsiasi condizione grazie alla sua flessibilità.
Trentanove sono le varianti offerte da Abus, dalla più robusta e sicura serie Abus GRANIT CITY CHAIN XPLUS (riconosciuta in vari paesi del mondo come sistema più sicuro), alla più semplice e simpatica serie di catene per bambini MY FIRST ABUS, con le quali i vostri figli portanno mettere in sicurezza le proprie biciclettine.
Scoprite qui le principali caratteristiche degli antifurti a catena Abus

In foto l’antifurto a catena Abus GRANIT CITY CHAIN XPLUS 1060/85 con livello di sicurezza di 15 su 15.

Steel-o-flex:
Esteticamente simili ad una catena, gli antifurti a cavo nascondono una doppia protezione.
Il cavo in acciaio presente all’interno e ricoperto da “bossoli di copertura” che ne aumentano il grado di protezione.
Due i modelli prodotti da Abus, MILLENNIOFLEX 896 e IVERA STEEL O FLEX 7200, il primo con rivestimento in PVC e il secondo con una guaina in simil tessuto.
Scoprite tutti i vantaggi dell’antifurto steel-o-flex Abus.

In foto l’antifurto Steel-o-Flex Abus 7200.

Scongiurare definitivamente i furti di bici è davvero complicato.
Con questo nostro articolo speriamo di esservi stati d’aiuto e siamo sicuri che insieme renderemo la vita difficile ai ladri.
Legatele sempre, fatelo nel giusto luogo e nella maniera corretta, ma sopratutto munitevi del giusto antifurto.

Per maggiori informazioni visitate il sito ABUS.

VIDEO – Tubolito PSENS: la prima camera d’aria intelligente…

COMUNICATO UFFICIALE

La camera Tubolito PSENS è dotata di un chip NFC che la rende la prima camera d’aria intelligente al mondo.
Questo chip, che si trova all’interno della camera, vicino alla valvola, non necessita di batteria.

Tubolito PSENS



Per determinare la pressione degli pneumatici è necessario avvicinare al chip (circa 3 cm) uno smartphone con un’Applicazione (disponibile per iOS e Android).

Dopo pochi secondi di misura la pressione viene indicata in Bar e PSI.
La tecnologia Tubolito PSENS è disponibile per i prodotti delle camere d’aria da 29 “e 27,5”.

 

Per ulteriori informazioni tubolito.us

Etnies Camber Crank in collaborazione con Michelin

COMUNICATO UFFICIALE

La collezione Etnies Camber Crank è stata progettata per essere perfetta sia per Mtb che per la Bmx.
Per la primavera 2021, Etnies ha aggiunto una nuova colorazione all’offerta Camber Crank in marrone chiaro e nabuk.

Etnies Camber Crank



Progettata attorno a una suola MICHELIN, ispirata alla MICHELIN® PCOO, che garantisce a chi la indossa maggiore aderenza, durabilità e permette veloci cambi di posizioni dai pedali al terreno e viceversa.

Questa nuova suola ha un’area, dalla punta al tallone, che facilita la salita quando si è fuori posizione.
Il perfetto mix di qualità per chi cerca una scarpa dalla suola con ottimo grip sui pedali e una maggiore trazione sui percorsi più difficili.

Etnies Camber Crank

Altre caratteristiche che rendono la scarpa altamente performate sono la tomaia in nabuk resistente all’abrasione, le linguette a soffietto per tenere fuori l’acqua e una tasca per riporre i lacci.

Etnies Camber Crank

PREZZO: €94,95

Per ulteriori informazioni etnies.com

Nuove unità motrici Shimano E-Cargo per la mobilità…

Le unità di trasmissione Shimano EP8 ed E6100 sono ora dotate di firmware integrato progettato specificatamente per un utilizzo E-Cargo.
Le drive unit Shimano E-Cargo, trasmissioni e sistemi frenanti, soddisfano lo standard tecnico (DIN 79010) per utilizzo su biciclette da carico e trasporto.
Shimano si sta muovendo ulteriormente nel mercato delle e-bike con l’introduzione di due nuovi modelli di unità di trasmissione progettati con caratteristiche innovative per alimentare le bici da carico pesanti.

shimano e-cargo



Queste unità di trasmissione non sono solo per il carico ma sono realizzate per le famiglie, i piccoli viaggi e qualsiasi cosa si voglia portare con se in bicicletta.
I due modelli di unità di trasmissione Shimano EP8 ed E6100, che ora arriveranno in specifiche versioni dedicate alle e-cargo note come DU-EP800-CRG e DU-E6100-CRG, utilizzano i principi di ingegneria di sistema Shimano: sono compatibili con i sistemi di trasmissione Shimano come il Nexus Internal Hub Gear o il sistema tradizionale deragliatore / cassetta, e possono essere abbinati a sistemi frenanti Shimano omologati per le bici da carico.
Oltre a presentare un adesivo CARGO giallo sullo chassis, queste unità di trasmissione sono esternamente identiche ai normali modelli Shimano DU-EP800 e DU-E6100.
E’ al loro interno che c’è una notevole differenza.
Gli ingegneri Shimano che hanno studiato le caratteristiche di manovrabilità delle bici E-Cargo hanno creato nuove impostazioni firmware specifiche ottimizzate per la propulsione di carichi pesanti (fino a 250 kg).
Come tutte le unità di trasmissione per e-bike Shimano, i modelli DU-EP800-CRG e DU-E6100-CRG sono dotati delle modalità di assistenza Eco, Trail e Boost ma in entrambi i casi le unità di trasmissione E-Cargo raggiungono la loro coppia massima in uscita con input di spinta al pedale del ciclista molto inferiore.

shimano e-cargo

Queste modalità di erogazione dell’assistenza sono completamente personalizzabili tramite l’app E-TUBE di Shimano.
La differenza principale tra i due modelli risiede nel fatto che l’unità di trasmissione EP8 ha prestazioni più elevate con un motore potente ma più silenzioso, mentre la versione E6100 offre un’assistenza più graduale con una coppia di uscita inferiore.
In altre parole, entrambe offrono il supporto appropriato necessario per guidare una bici da carico elettrica, ma il livello di supporto fornito dall’unità di trasmissione EP8 rende la pedalata di queste bici un po ‘più facile.

shimano e-cargo

Analizzando i dettagli, il modello DU-EP800-CRG è dotato delle stesse funzioni e caratteristiche dell’unità di trasmissione per mountain bike EP8 di Shimano.
È un modello leggero e compatto con un design che si integra perfettamente nei telai delle biciclette.
È silenzioso durante la pedalata, anche sotto carico, e garantisce una pedalata fluida anche senza supporto di assistenza.
La gestione del calore è un vantaggio particolare della unità di trasmissione DU-EP800-CRG; le alette di raffreddamento sulla calotta esterna consentono la dissipazione del calore e i meccanismi interni ottimizzati degli ingranaggi aiutano la dispersione dello stesso, soprattutto sulle lunghe salite.

shimano e-cargo

L’unità di trasmissione DU-EP800-CRG ha una coppia di uscita massima di 85 Nm ottenibile sia in modalità Boost che Trail, dispone anche di una modalità Eco a risparmio di batteria e di una modalità Smart Walk Assist integrata per superare gli ostacoli (ad es. rampe, ecc.) quando non si sta pedalando.
L’unità di trasmissione DU-E6100-CRG è leggermente più grande della versione EP800-CRG ma ha molte delle stesse caratteristiche tra cui una pedalata fluida con o senza assistenza, walk assist, modalità di partenza e cambio completamente automatico.
La grande differenza sta nell’erogazione della massima assistenza che nel caso della DU-E6100-CRG arriva fino a 60 Nm.

Sia che si utilizzi l’unità di trasmissione EP8 o la E6100 ci sono due utili funzioni che possono essere utilizzate quando l’unità motrice è combinata con un cambio interno al mozzo Di2; la modalità di partenza, che adatta il rapporto per le ripartenze dopo uno stop e il cambio automatico che cambia marcia quando si raggiunge una pressione del pedale (coppia di input) e una velocità ottimali.
Entrambe le unità motrici sono compatibili con le batterie Shimano da 630 Wh, 514 Wh o 408 Wh oppure possono essere combinate con batterie di terze parti come Trend Power o Darfon.
Le unità di trasmissione sono anche compatibili con molti altri componenti della trasmissione e dei freni Shimano: un elenco completo è consultabile qui: list of compatibility options available on Shimano’s website.

shimano e-cargo

Le due nuove unità di assistenza alla pedalata – DU-EP800-CRG e DU-E6100-CRG – saranno disponibili a partire dall’estate del 2021

Per ulteriori informazioni shimano.com

Il motore: come influisce sull’acquisto di una e-Mtb?

Il motore di una e-Mtb come influenza le dinamiche di acquisto?
Qual è il più adatto al mio utilizzo?
Influisce così tanto sulla scelta della bici?
Abbiamo visto, in questo articolo, quali siano le caratteristiche principali di un motore elettrico per e-bike; adesso scopriamo per quale optare…



DI QUANTA POTENZA HAI DAVVERO BISOGNO?
Innanzitutto, non dobbiamo pensare al motore come una cosa a sé stante ma deve essere considerato in relazione alla capacità della batteria.
Non serve avere il motore più potente se sei costretto ad andare in bicicletta in modalità con bassa assistenza per paura di finire la carica.
Negli anni, seguendo abitudini e statistiche pubblicate da produttori e diverse riviste del settore, abbiamo scoperto che circa il 5 – 10% utilizza prevalentemente la modalità di supporto più potente.
Circa il 50 – 60 % trascorre la maggior parte del tempo a guidare nelle modalità a risparmio energetico o intermedie.
Ed è proprio questa analisi che ha portato alcuni brand a realizzare e-Mtb leggere (date un’occhiata alla Orbea Rise o alla Specialized Turbo Levo SL).
Allora sorge un primo pensiero: se non intendiamo utilizzare tutta la potenza a disposizione perché portare pesi inutili?

motore di una e-Mtb

Per la maggior parte delle persone, un motore che eroga meno potenza ma è più leggero, con una batteria più piccola, è probabilmente la scelta migliore.
Secondo la nostra esperienza la manovrabilità, l’agilità di una e-Mtb nella guida è il criterio più importante da tenere in considerazione quando si acquista una nuova e-Mtb, perché trasmette confidenza e piacere di guida.
Tuttavia, se l’obiettivo è salire più velocemente possibile per fare più discese, i sistemi più leggeri e meno potenti ti faranno sudare di più la vetta rispetto a quelli e-Mtb tradizionali.
È una questione di preferenze e necessità.

DI QUANTA BATTERIA HAI BISOGNO?
La batteria dovrebbe essere grande quanto basta per consentirti di sfruttare al meglio la e-Mtb senza avere un impatto negativo sulla maneggevolezza.
Abitualmente, come, dove e per quanto tempo guiderò la mia e-Mtb?
Abbiamo notato che molti utenti e-Mtb hanno paura di restare senza batteria.
Per questo motivo, si è portati a scegliere batterie più grandi o sistemi a doppia batteria (con Range Extender) di cui non c’è effettivamente bisogno.
Mediamente la lunghezza di un’uscita varia tra i 30 e i 50 Km, sufficientemente coperti, per la maggior parte dei biker, da una batteria standard.

motore di una e-Mtb

Se utilizzi prevalentemente la tua e-Mtb in pausa pranzo o dopo lavoro, una “mini” batteria ti permetterà senza problemi di guidare sfruttando tutta la potenza di una e-Mtb.
Se ti piacciono le pedalate più lunghe, senza fretta (poca assistenza -> consumi ridotti), andrà nuovamente bene una batteria standard.
I sistemi di batterie aggiuntive come la Dual Battery di Bosch o i Range Extender sono realmente necessari solo per uscite “epiche” o avventure di più giorni con poche o nessuna stazione di ricarica nel mezzo.

Range Extender Orbea Rise

IL SOFTWARE DEL MOTORE INFLUENZA LE SENSAZIONI DI GUIDA
Senza un software di gestione, il motore per e-Mtb assisterebbe con un’erogazione bruschissima.
È per questo che ci vuole un software intelligente per appianare la transizione tra la spinta dell’uomo e la potenza del motore di una e-Mtb, per rendere più naturale possibile l’esperienza di guida.
Ci riferiamo a questa armonia quando la e-Mtb che stiamo pedalando ci trasmette una pedalata naturale, gestita dai software che ogni brand decide di sviluppare (per esempio il Mission Control di Specialized o l’app e-Tube di Shimano).
Un buon software è quello che ti fa notare meno l’intervento dell’assistenza.
Gestire al meglio l’erogazione di potenza di un motore per e-Mtb è una delle chiavi per sentirsi tutt’uno con il mezzo.

QUALI CARATTERISTICHE RENDONO BUONO UN MOTORE?
In poche parole: un motore è buono se il sistema nel suo insieme, inclusa la batteria, la potenza e la sensazione di guida, si adatta alla bici nella quale è integrato.
I motori hanno caratteristiche più o meno simili, di potenza e coppia, ma poiché ognuno usa la e-Mtb in modo diverso, la possibilità di regolare e mettere a punto il motore in base alle proprie preferenze facendo ricorso alla gestione del software è probabilmente il valore aggiunto.
Specialized e Shimano sono all’avanguardia in questo senso.
Questi brand forniscono agli utenti, attraverso le App, molte opzioni per configurare il motore e visualizzare il modo in cui sintonizzarsi con il mezzo.

motore per una e-Mtb

Però questa non è l’unica discriminante.
È veramente difficile dire che un motore è meglio di un altro, soprattutto quando i produttori di biciclette sviluppano le proprie batterie, il proprio software e firmware.

Per fare un esempio il nuovo Shimano EP8 è super potente sulla nuova Canyon Neuron:ON dotata di una batteria da 630 Wh ma, lo stesso motore, con il software della Orbea Rise sembra essere all’estremo opposto.
Quest’ultima rappresenta un concetto che si adatta perfettamente ai ciclisti più allenati o che cercano una maneggevolezza vicina a quella di una Mtb tradizionale.
Inoltre grazie al suo sistema con batteria supplementare, si riesce a sfruttare una e-Mtb di dimensioni compatte e peso ridotto, anche per giri “epici”.
Tuttavia, la bassa potenza di picco e la minor coppia significano che questa non è la e-Mtb più adatta per coloro che vogliono quella sensazione di super uomo o “moto” sulle salite.

Come avrete capito, il modo in cui usiamo la e-Mtb e come il sistema si comporta nel suo insieme è il fattore decisivo.

IN CONCLUSIONE, QUAL È IL MIGLIOR MOTORE E QUALE E-MTB DEVO SCEGLIERE?
Non esiste un migliore motore per e-Mtb e neanche la e-Mtb migliore.
Il mercato è troppo differenziato e a causa delle innumerevoli variabili e opzioni di personalizzazione non c’è modo di classificare i diversi motori.

Il miglior motore è quello meglio integrato nella bici e che meglio si adatta alle nostre esigenze.

Pensa attentamente a quando, come e dove vuoi guidare.
Una volta capito, allora potrai scegliere il motore e la e-Mtb più adatta a te.

Vi invito a dare uno sguardo agli altri articoli realizzati sui motori per e-Mtb:

Motore a 36 V o 48 V: cosa cambia e qual è meglio scegliere?

Il motore della e-Mtb: potenza nominale, potenza di picco e coppia

Batterie delle e-Mtb: quali sono e quale futuro?

NOVITÀ – Magura MT7 e MT8 Raceline: finalmente disponibili a tutti

Da quando Bart Brentjens ha vinto le olimpiadi di Mtb ad Atlanta nel 1996, i freni color giallo neon di Magura rappresentano uno “status symbol”.
Un colore quello di Magura riservato da sempre agli atleti ufficiali, disponibile ora anche per noi comuni mortali.
Magura MT8 e MT7 Raceline per sentirsi ancora più vicino al mondo delle competizioni.

Freni Magura



I Magura HS33 Raceline sono stati i primi freni a tingersi di giallo.
Oggi i Magura MT7 e MT8 Raceline sono la più moderna evoluzione di un freno da sempre capace di vincere.
Loïc Bruni, Danny Hart, Elisabeth Brandau, Yana Belomoina, sono solo alcuni degli atleti che giorno dopo giorno cercano di spingersi al limite con i Freni Magura Raceline.

Sarà possibile acquistare la nuova serie Raceline presso i rivenditori autorizzati o tramite sito Magura.
Un semplice click per ordinare i Magura MT7 o MT8 Raceline e farli arrivare presso il proprio rivenditore di fiducia senza costi aggiuntivi.

Magura MT8 Raceline:
Perfetti per il Cross-country o per i percorsi Marathon.
Grazie al materiale di cui è composto (Carbotecture SL) riesce ad essere leggero e resistente.
Leva del freno in carbonio, regolabile e perfetta per essere azionata con un solo dito.
Pinza a due pistoncini forgiata in un unico pezzo.
Prezzo: 599,80 € (esclusi dischi e adattatori).
Per ulteriori informazioni cliccate qui.

Magura MT7 Raceline:
Perfetti per le discipline più “estreme” come downhill e enduro.
Il materiale di cui sono composti (Carbotecture SL) li rende leggeri e resistenti.
L’azione radiale del pompante riduce gli attriti e rende questo freno sensibile e facile da modulare.
La pinza a 4 pistoncini del Magura MT7 è realizzata in alluminio forgiato.
Questo particolare metodo di costruzione rende la pinza rigida e prestazione.
Prezzo: 479,80 € (esclusi dischi e adattatori)
Per ulteriori informazioni cliccate qui.

Per maggiori informazioni sui prodotti Magura Cliccate qui.

Nuova RockShox Domain RC: steli da 38, (super) prezzo e prestazioni…

La nuova RockShox Domain RC è una forcella che piacerà a molti.
Due le ragioni principali: la solidità (grazie agli steli da 38 mm) e il prezzo (594€ secondo il listino ufficiale).
Rispetto ai 1089€ della Zeb Ultimate (qui il nostro Short Test), dalla quale la Domain riprende molti dettagli costruttivi, sono una consistente riduzione del costo di acquisto.
Certo, il peso aumenta e l’idraulica è meno raffinata, ma prima di dirvi come va, entriamo nei dettagli tecnici riportati nel comunicato ufficiale di RockShox.
SL

COMUNICATO UFFICIALE

Bici (ed e-Mtb) più capaci, forcelle più importanti.
La nuova RockShox Domain RC prende origine dalla ZEB, la nostra forcella specialista dell’enduro, con le massime credenziali.
La Domain RC presenta una resistente struttura da 38 mm, la compatibilità con i parafanghi corti, la molla ad aria DebonAir che ispira la massima confidenza insieme all’affidabile idraulica Motion Control RC.
E ci abbiamo anche messo le prestazioni del fluido idraulico Maxima Plush.
Non c’è nulla di meglio della Domain RC in quanto a prezzo e prestazioni.

RockShox Domain RC

SPECIFICHE
Diametro ruota: 27,5” oppure 29″
Corsa: 150, 160, 170 e 180 mm
Idraulica: Motion Control RC
Offset: 44 mm (27.5″, 29″)
Diametro steli: 38 mm in alluminio

RockShox Domain RC

CARATTERISTICHE
Nuova struttura da 38 mm per una rigidità superiore e migliore confidenza per i rider
L’idraulica Motion Control RC presenta la regolazione della compressione alle basse velocità e il registro esterno del rebound a duplice flusso
La molla ad aria DebonAir, perfettamente regolabile, offre un sostegno corretto lungo tutta la corsa
Il fluido idraulico Maxima Plush riduce gli attriti e diminuisce il rumore del sistema
Campatibile con il parafango corto (il parafango RockShox viene venduto a parte. L’opzione AM comprende il parafango RockShox con le zip-tie)
Permette il passaggio gomma fino a 2.8” senza parafango. L’utilizzo di un parafango corto può ridurre lo spazio ruota

Prezzo suggerito: €594 IVA inclusa
Disponibilità: LUGLIO 2021

KIT DI UPGRADE IDRAULICA
– Kit di Upgrade Idraulica – Motion Control RC, Compressione alle basse velocità, Lockout (comprende idraulica in compressione) – Domain 38mm (B1+/2022+): € 47.00 – codice: 00.4318.060.000
– Kit di Upgrade Idraulica – Testa CHARGER2.1 RC2 Compressione alte velocità, basse velocità (comprende la sezione interna destra completa) – ZEB (A1+/2020+): € 365.00 – codice: 00.4318.048.000

KIT DI UPGRADE CONTROLLO REMOTO
– Kit di Upgrade Controllo Remoto – OneLoc Destro/sopra, Sinistro/sotto 10mm MC RC a pulsante per il blocco dell’idraulica (comprende il controllo remoto, componenti idraulica, cavo e guaina) – DOMAIN (B1+/2021+): € 114.00 – codice: 00.4318.061.000

RockShox Domain RC

PARAFANGO PREMIUM
– Parafango Corto RockShox MTB Black – ZEB (A1+/2021+): € 23.00 – codice: 00.4318.047.000

QUANTO PESA LA ROCKSHOX DOMAIN RC?
Il dato da noi rilevato è di 2565 gr, con cannotto di sterzo non tagliato e asse passante incluso.
La differenza rispetto alla RockShox Zeb Ultimate è significativa: 2280 gr, con cannotto tagliato a 18 cm e asse incluso.
Ma quanto significato hanno realmente questi 285 gr di differenza?
In generale poco, perché la Domain RC, visto anche il suo target di prezzo, è pensata per Mtb ed e-Mtb di fascia media, cioè, in generale, per quei mezzi che non fanno della leggerezza la loro virtù principale.
Quindi, in assoluto pesa di più della Zeb, ma le sue prestazioni sono comunque superiori ad una Lyrik Ultimate, specialmente se montata su una e-Mtb.
Sebbene la cartuccia Charger 2.1 sia superiore come idraulica a quella della Motion Control RC, è il pacchetto completo (che include anche il prezzo…) della nuova Domain RC a convincere di più.

COME VA LA ROCKSHOX DOMAIN RC?
Non ho avuto modo di effettuare un test vero e proprio, ma le 3 uscite fatte mi hanno dato un’idea abbastanza chiara su questa forcella.
La nuova RockShox Domain RC, montata su un Specialized Turbo Levo del 2019, è facilmente avvertibile all’anteriore: la bici, anzi, la e-Mtb diventa molto più precisa, più stabile e, in generale, più facile da guidare proprio quando sono abituato a vedermi un po’ in crisi.
Queste sensazioni sono amplificate dal fatto che di per sé una e-Mtb pesa di più di una Mtb di pari escursione e questo peso extra, però, trova un grandioso supporto nella solidità della Domain.
Pur con “soli” 160 mm di escursione, la Domain, grazie anche alla ruota anteriore da 29”, diventa capace di passare sopra qualunque ostacolo.
O quasi.
Quindi, a stupire, prima di tutto, sono la solidità e la precisione della forcella che si tramutano, una volta in sella, in grande confidenza di guida.

RockShox Domain RC

L’idraulica Motion Control RC è meno raffinata di quella Charger 2.1 della Zeb, ad esempio, ma di questo ce ne si accorge soprattutto nella rapidità con la quale l’idraulica “reagisce” agli input più violenti e veloci.
Il sistema con il bladder della Charger 2.1 è più rapido e sensibile, ma la Motion Control RC ha dalla sua la facilità di utilizzo e regolazione.
Il pomello sulla destra permette di agire sulle basse velocità di compressione, arrivando ad un “quasi lock-out”.
Si può decidere di guidare anche con un solo click del pomello azzurro, fra l’altro di dimensioni molto generose e di facile utilizzo.
Il solito pomello RockShox Motion Control RC che abbiamo già visto su altre forcelle del marchio americano.

RockShox Domain RC

Ho trovato il comportamento della nuova Domain molto sensibile alle basse velocità di compressione (grazie alla molla ad aria DebonAir) e un sostegno a metà e fine travel che diventa adeguato (alle mie necessità) solo con l’utilizzo di 3 token.
Gli stessi identici token che si utilizzano anche su Pike e Lyrik.
Nella guida veloce mi sono accorto di quanto più veloci si riesca a guidare con questa forcella e soprattutto con quanta facilità si passi sopra ad ostacoli che, con forcelle di steli da 35-36 mm, farebbero perdere la direzione corretta alla bici.
Quindi, molto solida e davvero precisa, come detto, ma un po’ esigente in termini di personalizzazione del lato aria per ottenere il giusto sostegno a metà corsa.
E in questo il numero dei token e la pressione utilizzata giocano un ruolo cruciale, in assenza di un registro separato per le alte e le basse velocità di compressione (previsto come opzionale).

RockShox Domain RC

In conclusione…
Pur non essendo questo un test completo posso sbilanciarmi dicendo che per il prezzo di listino (594€) la nuova RockShox Domain RC è un bell’upgrade sia per le e-Mtb che per le Mtb da enduro.
Si riesce ad andare più veloci e/o ad essere più precisi e questo, a prescindere dalla propria predisposizione alla velocità in off-road, è un bel vantaggio.

DOMANDE FREQUENTI
Per il lancio della Domain RC, RockShox ha stilato una serie di domande che molto probabilmente vi starete facendo oppure vi farete nel momento in cui deciderete di acquistarla.
Ed ecco anche le risposte, date proprio da RockShox

– Per cosa è adatta questa forcella?
– Il grande diametro di 38mm degli steli e la struttura generalmente più rigida sono fatti apposta per le bici all mountain a corsa lunga e per le bici da enduro (150mm – 180mm), così come per le e-mtb, in modo da poter sfruttare un avantreno più imponente ed efficiente. La Domain è una forcella che ha una struttura giusta per fare la sua figura sulle e-mtb ma che al tempo stesso non è troppo pesante per divertirsi sui tracciati flow (2540g / 5.6lbs).

– Qual è la differenza della Domain rispetto alla ZEB?
– La Domain sfrutta alcune delle migliori caratteristiche della ZEB ma tralascia alcune delle specifiche esclusive del livello Signature per presentarsi come una grande forcella da enduro ad un prezzo inferiore. La Domain è diversa dalla ZEB per l’alluminio serie 6000 degli steli, l’idraulica Motion Control RC o R (solo rebound) e per le boccole.

– Sono disponibili diametri differenti per il cannotto forcella della Domain?
– La Domain ha il cannotto conico in alluminio da 1.5 pollici sia per l’OEM sia per l’aftermarket; il cannotto conico più largo da 1.8 pollici è un’opzione esclusiva OEM per il settore e-mtb.

– Come mai sono disponibili tre diverse teste e non una sola?
– La Domain presenta tre differenti misure di testa per adattarsi al meglio ai progetti delle attuali bici: 59mm sia per l’OEM sia per l’aftermarket, 63mm e 69mm solo per l’OEM. La testa da 69mm, inoltre, è sufficientemente grande per accogliere il cannotto opzionale da 1.8 pollici.

– Si può mettere nella Domani la cartuccia ad aria della ZEB?
Sono interscambiabili?

– Anche se entrambe hanno gli steli da 38mm, la cartuccia DebonAir della ZEB non entra nella Domain. La Domain utilizza gli steli in alluminio 6000 che necessitano di una misura specifica.

– Si può personalizzare la risposta della molla ad aria DebonAir della Domain?
– Per personalizzare la risposta della molla ad aria DebonAir della Domain sono disponibili i Bottomless Token; il numero massimo è tre (3) Token. Le forcelle Domain saranno spedite dalla fabbrica con i seguenti Token installati:

corsa 180mm – (0) token.
corsa 170mm – (1) token.
corsa 160mm – (2) token.
corsa 150mm – (2) token.

– Si può fare l’upgrade della Domain R ad RC? C’è un comando remoto per il modello RC?
– Sarà disponibile per l’aftermarket un kit di upgrade
dell’idraulica Motion Control RC:
00.4318.060.000 KIT AM UPGRADE MOCO RC 38MM (prezzo in Euro non ancora definito)
Sarà anche disponibile per l’aftermarket un kit dell’idraulica
Motion Control con controllo remoto:
00.4318.061.000 KIT AM RMT UPGR ONELOC FS R RC P DOMAIN  (prezzo in Euro non ancora definito)
Questo kit dell’idraulica Motion Control con controllo remoto comprende un comando remoto OneLoc.

– Si può fare l’upgrade dell’idraulica Motion Control della Domain con un’idraulica Charger?
– Il kit di upgrade dell’idraulica Charger 2.1 RC2 della ZEB
è compatibile con la Domain.
00.4318.048.000 KIT AM UPGRADE CHARGER2.1 RC2 ZEB A1 (prezzo in Euro non ancora definito)

– Per quale diametro del rotore è realizzato il supporto pinza direct mount?
Qual è il diametro più piccolo del rotore che si può montare?

– La Domain prevede il supporto pinza per il rotore da 200mm. Per montare il rotore da 220mm serve un adattatore post mount da 20mm. SI possono anche usare i rotori da 203mm utilizzando il kit di rondelle specifico disponibile come ricambio aftermarket.

– Qual è la sezione massima della copertura che può accogliere la Domain?
– La Domain accoglie gomme fino a 2.8” sia sulla piattaforma 27.5” sia sulla 29”. L’utilizzo di un paraschizzi corto opzionale oppure un parafango può diminuire il passaggio gomma, a seconda della copertura, dunque se si utilizza un parafango bisogna verificare sempre lo spazio disponibile a forcella estesa e a fine corsa.

– La Domain è compatibile con un parafango?
– Le Domain vendute in aftermarket saranno completate da un parafango corto da fissare con le zip-tie.
Il parafango corto opzionale di alta gamma della RockShox ZEB si può montare sulla Domain e si fissa con la viteria specifica inclusa. Alcuni produttori hanno in catalogo parafanghi integrati che si possono eventualmente acquistare e montare.
Da notare che un paraschizzi o un parafango possono diminuire il passaggio gomma, a seconda della copertura, dunque se si utilizza un parafango bisogna verificare sempre lo spazio disponibile a forcella estesa e a fine corsa.

 

– Sembra che l’archetto che collega i foderi sia molto più avanti. Come mai?
– Il progetto della sezione inferiore deve soddisfare numerosi requisiti, due dei quali sono lo spazio disponibile per la gomma se si usano i parafanghi e lo spazio per il tubo di sterzo a fine corsa.

– Qual è l’ammortizzatore giusto RockShox per l’abbinamento con la Domain?
– La Domain si abbina bene a tutta la gamma dei nostri ammortizzatori che possano offrire una corsa simile a seconda del telaio.

– Come si fa a modificare la risposta della Domain?
– Il modo migliore per iniziare a modificare la risposta è l’app RockShox TrailHead. Si può scaricare l’app sul proprio smartphone oppure consultare il sito www.rockshox.com/trailhead. TrailHead vi guiderà nelle diverse regolazioni della vostra forcella Domain.

– C’è qualcosa di particolare sulla manutenzione della Domain?
– La Domain si allinea agli intervalli di manutenzione RockShox, tenendo in considerazione che un utilizzo intenso abbrevia gli intervalli necessari per prendersi cura della forcella. Consultare il Manuale di Servizio Domain per conoscere tutti i passi necessari per mantenere al meglio la vostra forcella.

– Tutto questo per un prezzo suggerito di appena 594€?!? Davvero?!?
Ecco i miei soldi!!!
– Giusto? La Domain è davvero un grande prodotto di valore, con grandi prestazioni, senza spendere tanto!
Al momento c’è una forte richiesta di bici e componenti, ma RockShox sta lavorando duro per riuscire a offrirvi la vostra Domain da usare e amare. Alla fine, con la Domain non è difficile affermare che davvero “Non c’è nulla di meglio”!

Compro la nuova oppure “potenzio” la precedente? Ovvero Turbo Levo 2022 VS 2019

Qui tutti gli articoli e i test sulle sospensioni RockShox su MtbCult.it

Per informazioni sram.com/rockshox

VIDEO – Quando cambiare le gomme? Ecco i 5 segnali da non ignorare

Perché e quando cambiare le gomme?
Lo pneumatico è effettivamente l’unico componente a contatto con il terreno, l’unico che permette di fare “tutto” in sella alle nostre e-Mtb ma, purtroppo, si deteriorano, si strappano, si forano e arriva il momento di cambiarle per non perdere confidenza e sicurezza nella guida.
Ci sono diversi aspetti che raccontano la loro storia e forniscono informazioni sufficienti per capire quando è arrivato il momento di cambiarle, vediamo quali…



IL CONSUMO
Il primo segno che ci suggerisce di cambiare le gomme è inevitabilmente il consumo del battistrada.
I copertoni da fuoristrada sono caratterizzati da tasselli, più o meno alti, che attraverso il rotolamento, le frenate e i bloccaggi della ruota si consumano.

Possiamo notare visivamente che sono più bassi, arrotondati e leggermente strappati, in particolare quelli laterali.
Questo significa che non abbiamo più appoggio in curva, abbiamo meno grip e la guida della nostra e-Mtb risulta più complicata e meno sicura.

cambiare le gomme

DISTACCAMENTO DEI TASSELLI
Derapare è sicuramente divertente e forse una delle fasi più appaganti di andare in e-Mtb ma può causare il distaccamento dei tasselli dal battistrada.
Curvare imprimendo molta forza o frenare in modo aggressivo su terreni accidentati mette in crisi la loro struttura e resistenza.

cambiare le gomme

Può succedere che invece di consumarsi gradualmente alcuni di essi tendano a strapparsi o distaccarsi completamente dalla base del battistrada.
La perdita di un tassello non pregiudica la gomma ma se vediamo che la gomma inizia a perderne di più sarà necessario intervenire e sostituire lo pneumatico.

cambiare le gomme

TAGLI SULLA CARCASSA
Utilizziamo le e-Mtb nelle più svariate condizioni, su terreni accidentati ricchi di radici e pietre taglienti che mettono a dura prova la struttura dei copertoni.
Allora, può succedere che la carcassa della gomma inizi a creparsi o a tagliarsi a seguito delle continue deformazioni alla quale è sottoposta o cedere a causa di un ostacolo particolarmente tagliente.

cambiare le gomme

Se vedete che è particolarmente deteriorata con numerosi segni sui fianchi sappiate che potrebbe anche sgonfiarsi, se tubeless, e potreste non avere più sufficiente supporto durante la guida, causando difficoltà nella gestione del mezzo e più probabilità di incorrere in forature difficilmente riparabili durante un’uscita.

RIPARAZIONI
Riparare il copertone dalle forature con i cosiddetti “vermicelli” o riparare i fori più grandi attraverso toppe adesive per copertoni è una soluzione momentanea.
In questo caso, visto le condizioni estreme alle quali sono sottoposte le gomme, appena possibile, sarebbe opportuno cambiarle.

Un vermicello in frenata può essere strappato via, succede ai tasselli che fanno parte della struttura del copertone figuriamoci ad una riparazione d’emergenza.
Inoltre, fori che richiedono toppe interne o plug possono indebolire notevolmente la struttura del copertone causando danni ben maggiori come strappi o lacerazioni difficilmente riparabili sul momento.

cambiare le gomme

LA SCELTA DELLA GOMMA
Eccoci arrivati all’ultimo punto.
Avete gli pneumatici in ottimo stato, non sono consumati, non hanno fori ma è arrivato comunque il momento di cambiarli. Perché?
Perché magari sono cambiate le condizioni meteo, la stagione o semplicemente il terreno sul quale state girando.

cambiare le gomme

Le gomme che avete sono nuove ma non hanno trazione e capite che probabilmente non avete la gomma giusta.
A questo punto è il momento di fare un cambiamento e scegliere la gomma più adatta al tipo di terreno e condizione meteorologica.
Una gomma con tasselli più bassi e ravvicinati garantisce scorrevolezza o grip sui terreni più compatti e rocciosi mentre un battistrada con tasselli più spaziati e profondi garantisce una migliore aderenza in caso di fondi morbidi o bagnati con fango.

Anche passando da sentieri più scorrevoli a sentieri più scassati si può pensare di cambiare le gomme e montare carcasse più rinforzate che resistano meglio a forature e pizzicature.
La scelta delle gomme dipende dal terreno, dal meteo, dal tipo di bici e dallo stile di guida e bisogna sapere che esiste la soluzione ideale per ogni tipo di condizione.

cambiare le gomme

IN CONCLUSIONE
Cambiare le gomme è di fondamentale importanza per la sicurezza e il divertimento in sella alle nostre e-Mtb.
Osservandole da vicino possiamo distinguere diversi segni che raccontano la loro storia e capire quando è il momento di sostituirle.
Mentre, attraverso l’esperienza acquisita dovete percepire quando adeguare la scelta degli pneumatici alle condizioni del terreno per ritrovare il feeling migliore con la bici.
L’ultimissimo appunto riguarda la parte economica, se volete risparmiare qualcosa fatelo ma, potendo scegliere, eviterei di farlo sugli pneumatici perché non bisogna mai dimenticare che ci tengono a contatto con il terreno e sono i componenti più importanti di un qualsiasi mezzo su ruote.

Date un’occhiata a come non perdere la bussola tra le innumerevoli regolazioni di una e-Mtb:

VIDEO – 6 errori comuni sul setup della e-Mtb

e se vi interessa saperne di più sulle gomme, sul disegno del battistrada e sulla loro struttura date uno sguardo a questo articolo su MtbCult.it

E come trovare la pressione di gonfiaggio ideale?
La risposta non è semplice, ma esiste un metodo molto valido, a patto di avere un minimo di esperienza e sensibilità.
Ve lo mostriamo in questo video:

Infine, su MtbCult date uno sguardo a tutti gli articoli e i test sulle gomme cliccando qui mentre per quanto riguarda le gomme specifiche per eMtb cliccate qui

Pinarello Dust: enduro con motore Shimano EP8

Anche la famosissima azienda italiana ha iniziato a farsi strada nel mondo delle e-Mtb da enduro con un’interessante novità da 150 mm di escursione e ruote 29” , la Pinarello Dust.

Pinarello Dust



Una e-enduro robusta e divertente realizzata attorno al nuovo motore Shimano Ep8.
Le Pinarello Dust 3 o Dust 2 è la compagna ideale per godersi le giornate su ogni tipo di sentiero.
Grazie al nuovo motore Shimano Ep8, questa e-enduro è stata pensata per l’utilizzo più aggressivo del settore enduro.
La Pinarello Dust è dotata della batteria Shimano da 630 Wh ruote da 29″ e 150 mm di escursione anteriore e posteriore.

Pinarello Dust

Nel modello top di gamma, la Dust 3, quello con la colorazione Rainnforest Green troviamo un allestimento curato da Shimano, con il cambio SLX a 12 velocità e i freni sempre SLX con quattro pistoncini e dischi da 203 mm.
Il telaio è di alluminio 6061 a triplo spessore con passaggio interno dei cavi e monta una forcella Rock Shox Lyrik Ultimate, con 150 mm di escursione abbinata all’ammortizzatore Super Deluxe Ultimate Trunnion.

Completano la dotazione le ruote Fulcrum e-Metal 500, con copertoni Vittoria e-Mazza Graphene, entrambi da 29″.
La Pinarello Dust è disponibile in questo allestimento e anche con un allestimento inferiore ma sempre con motore Shimano EP8 e batteria da 630 Wh.

Pinarello Dust

Per ulteriori dettagli pinarello.com

TEST – Pedali Look Geo City Grip e Grip Trail: realizzati con Vibram

Look Geo City Grip e Grip Trail, due pedali con stessa struttura ma diversi per superficie d’appoggio.
Nati dalla collaborazione tra il celebre marchio francese produttore di pedali e l’azienda italiana Vibram, intendono ampliare l’offerta rivolta al commuter urbano e non solo.
Dopo averli provati per diverso tempo siamo pronti ad elencarvene pregi e difetti, spiegando le ragioni di una collaborazione tanto particolare.

Pedali Look



CARATTERISTICHE TECNICHE
– Materiale
La struttura del pedale è identica per entrambi i modelli: realizzata in materiale composito con costruzione a nido d’ape, assicura una resistenza di alto livello.
Perno in acciaio “chromoly” e cuscinetti a sfera ne garantiscono un’ottima fluidità di rotazione.
Nella parte anteriore e in quella posteriore troviamo invece due inserti catarifrangenti, utili a “farsi notare” in città.

Look Geo City Grip e Grip Trail
A distinguere i due modelli ci pensa la base d’appoggio Look Activ Grip, un inserto intercambiabile in gomma realizzato da Vibram appositamente per questi due modelli di casa Look.
I Look Geo City Grip presentano un inserto dal design specificatamente scanalato per garantire un ottimo grip, evitando però il classico degrado delle scarpe dovuto alla presenza di pin in metallo, assenti in questo modello.
Più aggressiva invece la base d’appoggio dei Look Grip Trail, realizzata con la medesima Gomma Vibram ma con disegno più “marcato”.
Data la polivalenza di quest’ultimo modello che spazia dalla città alle gite sterrate fuori porta, Vibram ha deciso di inserire dei piccoli pin in materiale composito per aumentarne la presa sulla scarpa.
Anche in questo caso, la scelta di materiali “morbidi” per la realizzazione dell’inserto evita di rovinare suole delle scarpe e stinchi in caso di perdita di contatto.

Pedali Look

– Superficie d’appoggio
In entrambi i modelli la base d’appoggio è ben dimensionata.
107 mm per 103 mm, le giuste misure per assicurare una buona base su cui spingere.
I particolari inserti in gomma prodotti da Vibram assicurano una presa solida e sicura con qualsiasi scarpa.
Look Geo City Grip e Grip Trail

– Peso
I Look Geo City Grip e I Look Grip Trail hanno entrambi un peso di 530 Gr la coppia.
Non un valore record, ma comunque poco rilevante per un pedale destinato ad un utilizzo urbano o poco più.

– Prezzo
I Look Geo City Grip e i Look Grip Trail sono disponibili presso i rivenditori autorizzati e sul sito web ufficiale (solo per Italia e Francia) al prezzo consigliato di 59,90 €.
Avete acquistato la versione City Grip ma avete bisogno di maggior “supporto” nelle vostre gite in campagna?
Nessun problema, come già detto gli inserti Vibram sono intercambiabili e acquistabili al prezzo di 39,90 €.
Ottima soluzione per avere due pedali in uno.

Pedali Look

– Garanzia
Su tutti i pedali Look è prevista una garanzia di 2 anni.
Interessante la possibilità di poter estendere la garanzia di un ulteriore anno, basta registrare il prodotto entro e non oltre 30 giorni dalla data di acquisto.
Per ulteriori informazioni e dettagli sulle condizioni di garanzia Look cliccate qui.

PRESTAZIONI
Ho usato i pedali Look Geo City Grip alternando il “pad City” con quello più cattivo del modello Grip Trail.
Avendoli montati su una bici da città mi sono ritrovato a pedalare con normalissime scarpe da ginnastica.
Fatta questa doverosa premessa passiamo all’analisi vera e propria.
Montare i pedali è davvero semplice, basta utilizzare una chiave spaccata da 15 mm o in alternativa una chiave esagonale da 8 mm.
Un filo di grasso sulla filettatura, pochi giri di chiave e il gioco è fatto.
L’appoggio della scarpa sul pedale è intuitivo.
Il grip e la comodità offerta dalle due tipologie di pad in gomma Vibram è ottima.
Parlare di ergonomia riferendoci ad un pedale può sembrare ridicolo ma, trattandosi di pedali da città che possono essere utilizzati anche con scarpe casual è opportuno analizzarne anche questo aspetto.


A dispetto di un’ottima presa non ho mai avvertito quella “fastidiosa” difficoltà nel ricollocare il piede sul pedale una volta tolto.
Caratteristica molto apprezzata visti i continui start and stop cittadini.
Ad incuriosirmi sono stati sopratutto i Look Grip Trail.
Il pad realizzato da Vibram con piccoli pin in composito ne permette un utilizzo in ambito off road.
Non possiamo definirli pedali da Mtb, ma offrono comunque un grip sufficiente per affrontare in sicurezza strade bianche e single track non troppo tecnici.
Insomma, il pedale ideale per l’urban commuter che nel fine settimana si avventura in campagna.

Look Geo City Grip e Grip Trail
Ben quattro sono le opzioni di colore per intonare il Geo City Grip o il Grip Trail alla vostra bici.
Se desiderate dare un tocco di colore al vostro mezzo beneficiando delle ottime doti tecniche di un pedale di qualità, i Look Geo City Grip o i Look Grip Trail potrebbero fare al vostro caso.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale Look.

Bikeen, il nuovo portale per acquistare e vendere le bici usate: ecco come funziona

COMUNICATO UFFICIALE

E’ online il nuovo portale Bikeen.

Da un progetto abbozzato in un corso CUOA Business School nasce Bikeen, start up veneta la cui mission è di creare, in pochi anni, il più grande canale in Italia e in Europa dedicato alla vendita di bici usate o a KM 0, fornendo maggiore visibilità a negozianti e professionisti e mappando punti di noleggio e servizi a valore aggiunto a beneficio dei cicloturisti.

Bikeen

Qui trovate un video che vi fa capire cos’è Bikeen e a chi si rivolge.




Cos’è Bikeen?

L’idea da cui nasce Bikeen è quella di promuovere l’uso della bici, il relativo mercato e di conseguenza tutto il mondo turistico-naturalistico che ruota attorno ad essa.

Fino ad oggi il mercato dell’usato a due ruote non aveva un punto di riferimento specializzato dove poter acquistare o vendere: Bikeen risponde a questa mancanza fornendo un servizio di alta qualità sia a chi vende che a chi compra.
Bikeen offre l’opportunità ai negozianti e noleggiatori di avere uno spazio virtuale dove promuovere prodotti e servizi con un contatto diretto con gli appassionati: un processo immediato e senza intermediari nella fase d’acquisto.

Bikeen

 

«Bikeen è un progetto imprenditoriale, digitale e tutto italiano – affermano Marco Ferron e Gianluca Galliano, soci fondatori – che integra strumenti tecnologici nell’ambito dello sviluppo della mobilità sostenibile, con particolare riguardo ai negozi di piccola/media dimensione ed ai punti di noleggio. L’idea è promuovere ed accrescere l’uso delle biciclette e il loro relativo mercato: informare l’utenza e facilitare l’accesso alle due ruote con nuovi strumenti significa ampliarne l’utilizzo, aumentare la domanda e la qualità di prodotti/servizi, e in definitiva far del bene al mercato e a tutto l’indotto turistico-naturalistico.»

Bikeen ha ricevuto l’importante patrocinio di ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani) e CIAB (Club delle Imprese Amiche della Bicicletta).

Bikeen

Perché Bikeen?
Bikeen è un’azienda italiana con profonde radici nel territorio e che nasce da una grande passione, la bicicletta; scegliere Bikeen significa non solo dare una seconda vita alle bici usate ma aumentare anche la visibilità del proprio negozio e promuovere il concetto di sostenibilità, da tempo al centro dell’attenzione in merito a temi di sviluppo sociale ed economico.
In questi anni si è diffusa una forte attenzione ai temi della sostenibilità.

L’impatto che la bicicletta può avere sulla nostra società è duplice: da una parte ha effetti diretti sull’economia, dall’altra migliora le condizioni di vita del singolo e della comunità, rendendo quindi la società più efficiente e produttiva. Non dimentichiamoci poi della forte influenza positiva che lo sviluppo del ciclismo porta a numerosi altri settori: turismo, salute, nuove tecnologie, infrastrutture ecc.
Bikeen vuole essere protagonista di questa grande espansione e potenziamento che sta vivendo il mondo delle due ruote.

Come funziona Bikeen
Bikeen è aperta ai privati, ai negozianti e ai noleggi.
Potete cercare la bici che desiderate, usata e a km 0, usando i filtri basati su marca, modello e altri dettagli, sia Mtb, e-bike o bici da strada.
Potete concordare luogo, prezzo e metodo di acquisto direttamente con chi ha creato l’annuncio, utente o negoziante che sia.
Potete acquistare, noleggiare e vendere.
Potete anche richiedere od offrire servizi legati alla bici (manutenzione, riparazione, ecc.).
Per utilizzare il portale, si può accedere con profili diversi a seconda delle proprie esigenze.
Qui potete approfondire.
Qui le informazioni specifiche per negozianti e noleggiatori.

Bikeen e il sociale
La start up ha deciso di supportare le iniziative della ciclista Loretta Pavan e il “Gruppo Amici del Quinto Piano” destinando una percentuale sulle vendite alle attività dell’associazione.
Gli Amici del Quinto Piano, operativi nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di San Bortolo a Vicenza, nascono dalla volontà di proporre attività legate alla cultura, al benessere, alla nutrizione e alla promozione dei diritti del malato, per sostenere i pazienti dell’oncologia, gli ex pazienti, i loro famigliari e amici con un coinvolgimento attivo.

Per ogni informazione, potete consultare il sito www.bikeen.eu e la pagina Facebook www.facebook.com/bikeenIT.

Se volete approfondire l’argomento e-Mtb usata, qui sotto vi riproponiamo un video sugli errori da non fare quando si sceglie una e-bike di seconda mano:

LIVE – Scegliere una e-Mtb usata: gli errori da evitare

Care & Ride, il nuovo servizio post-vendita di Shimano per le e-bike

COMUNICATO UFFICIALE

Cos’è e perché nasce il nuovo servizio di Shimano Care & Ride?

Il settore della bicicletta ha vissuto e sta vivendo forti cambiamenti: nuovi consumatori si approcciano al mondo del ciclismo, nuovi trend di mercato prendono sempre più piede e nuove tecnologie e componenti vengono sempre più utilizzati sulle biciclette.
Nuovi componenti richiedono nuovi servizi di assistenza post vendita dedicati.



Per questo motivo, da Aprile 2021 Shimano Italia introduce “Care & Ride”, una nuova politica di servizio post-vendita dedicata al settore e-bike con l’obiettivo di salvaguardare sempre più l’esperienza di utilizzo del consumatore finale.

In particolare, il nuovo servizio di post vendita sarà valido unicamente sul territorio italiano e vuole venire incontro ad eventuali problematiche non coperte dal periodo di garanzia legale di 2 anni riconosciuti sulle Drive Unit Shimano: quali per esempio cadute o problemi avvenuti durante o al di fuori del periodo di garanzia.

Per qualsiasi problema riscontrato sulla Drive Unit e non coperto da garanzia ufficiale, verrà quindi riconosciuto al consumatore un 30% di sconto sull’acquisto della nuova Drive Unit in sostituzione, che ricordiamo per motivi di omologazione non può differire dal modello attualmente già montato sulla e-bike.

Per beneficiare tale sconto la richiesta dovrà essere effettuata presso uno degli Shimano Service Center ufficiali o presso uno dei rivenditori autorizzati presenti sul territorio italiano.

Precisiamo che lo sconto si intende come suggerito, e calcolato a partire dal prezzo di vendita presente sul listino ufficiale di Shimano Italy attualmente in vigore sul territorio italiano.

Con questa nuova politica Shimano Italia vuole quindi essere il più possibile trasparente: sollevando eventuali malumori che, si sa, nel lungo periodo possono capitare a tutti e salvaguardando l’esperienza sia del rivenditore che del consumatore.

Per avere maggiori informazioni sui prodotti Shimano per e-bike, qui trovate l’archivio dei nostri articoli.

Per maggiori informazioni sui sistemi e-bike di Shimano e per avere l’elenco dei rivenditori autorizzati, potete visitare il sito: www.shimano-steps.com/e-bikes/italy/it

Agazzini Bikes Enduro 2: punto di rottura nelle e-Mtb?

La Agazzini Bikes Enduro 2 è un progetto insolito per l’ambiente legato alla Mtb.
Appena Andrea Agazzini, il proprietario, ci ha inviato le immagini siamo rimasti a bocca aperta per l’audacia del progetto e la cura dei dettagli.
Questa che vedrete è un’evoluzione, un’amplificazione, della e-Mtb Enduro Carbon (qui per vederla) alla quale hanno dato il nome di Enduro 2, cioè Enduro al quadrato: l’unione tra una tradizione e-Mtb da enduro con il mondo dell’offroad in stile moto.
Se già le attuali e-Mtb fanno storcere il naso ai puristi figuriamoci questa MotoBike capace di sviluppare picchi di potenza fino a 4 Kw.
Probabilmente siamo arrivati ad un altro punto di rottura, un po’ come successo quando sono arrivate le prime e-Mtb, ma come rimanere impassibili di fronte ad una due ruote così?
Speriamo presto di provarla, almeno per potervi raccontare le emozioni e le sensazioni che trasmette un mezzo simile…

Vi lasciamo al comunicato ufficiale con dettagli e prezzi della Agazzini Bikes Enduro 2.
SC

Agazzini Bikes Enduro 2



COMUNICATO UFFICIALE

ENDURO 2 UN NUOVO MODO DI VIVERE IL FUORISTRADA
La nostra ricerca cambierà la tua idea di offroad.
La scelta che abbiamo fatto per rivoluzionare questo mondo, è stata quella di superare gli schemi che contraddistinguono i segmenti che oggi conosci.
Il nostro nuovo prodotto si chiama Enduro al Quadrato e vuole andare oltre alla classica distinzione tra bici e moto, integrando in sé le loro peculiarità più interessanti.

MOTOBIKE, PERFORMANCE EBIKE… NOI LA CHIAMIAMO “ENDURO AL QUADRATO”
Se ti stai chiedendo cosa ci sia di così rivoluzionario in questo progetto, immagina un telaio da mtb agile e leggero con geometria da Enduro, che aggiunge la libertà di gestire la potenza di un motore elettrico da 4.000W (si, 6 cavalli!) e 110 Nm di coppia alla ruota, attraverso una manopola acceleratore Domino, alla possibilità di spingersi oltre i 50Km/h in soli 4 secondi.
Immagina poi una trasmissione muscolare indipendente, che ti consente di decidere in ogni momento lo sforzo che vuoi ottenere dalla pedalata e una batteria che permette di ottenere un range di 50-80 km, in base all’allenamento che desideri affrontare.
Il tutto ottenuto con un peso complessivo di soli 28 kg e la possibilità di trasporto al pari di una e-Mtb.

Agazzini Bikes Enduro 2 è frutto della nostra esperienza da ormai 7 anni nel settore della MotoBike; un prodotto progettato e costruito fuori dal coro, seguendo punti cardini per noi fondamentali:
– semplicità di manutenzione e montaggio;
– affidabilità;
– semplicità di sostituzione delle componenti;
– utilizzo del maggior numero di componentistica standard;
– fabbricazione di qualità con realizzazione 100% sul nostro territorio;
– tanta voglia di farvi divertire con bassissimi costi di manutenzione.

POTENZA E AGILITA’ IN UN UNICO PRODOTTO
La potenza, tipica della moto da fuoristrada, si fonde con l’estrema agilità, tipica della Mtb; il perfetto mix di caratteri distintivi per una visione innovativa che rende, a tutti gli effetti, la Agazzini Bikes Enduro 2 un nuovo segmento su due ruote.

L’UNIONE DEI MATERIALI
Abbiamo voluto realizzare un prodotto che fondesse bellezza e tecnicità: è nata così l’unione di un telaio monoscocca in carbonio di alta qualità con parti di ergal lavorato a CNC, assemblate tramite accoppiamenti ad innesto, il tutto rigorosamente hand-made italiano.
Il risultato è un telaio che regala alla vista la purezza dei materiali e che nell’utilizzo evidenzia le caratteristiche principali dei due materiali: maneggevolezza e leggerezza del carbonio, reattività e solidità dell’ergal.

EQUILIBRIO TRA POTENZA E AGILITA’
A stupirti non sarà solo l’idea di questo nuovo segmento, ma soprattutto sarà il perfetto equilibrio che troverai gestendo in simultanea l’erogazione del motore elettrico, tramite comando gas a manopola, e la pedalata muscolare, indipendente.
In ogni momento puoi decidere quale percentuale di potenza affidare al motore e quale alle tue gambe.
La Agazzini Bikes Enduro 2 ti permette inoltre di avanzare anche senza l’utilizzo della pedalata, guidandola in pieno stile moto per affrontare curve in appoggio e salite tecniche.
Così anche i passaggi più stretti (dove diventa difficile pedalare) o semplicemente gli ostacoli che incontrerai lungo il tuo percorso, diventeranno il pretesto per mettere alla prova le tue abilità da moto-ciclista.

DOPPIA TRASMISSIONE, DOPPIA SICUREZZA
La doppia trasmissione è una novità che noi crediamo essenziale: in ogni momento rende indipendente la pedalata muscolare dalla trazione elettrica, consentendo cambiate rapide e precise senza il timore di danneggiare catena e pacco pignoni.
La trasmissione elettrica, separata dalla pedalata, è realizzata tramite la classica accoppiata motociclistica pignone/corona, che permette di scegliere la giusta rapportatura finale, ottenendo il giusto equilibrio tra coppia e velocità massima.
L’utilizzo di componentistica standard, ti consentirà di scegliere tra la classica trasmissione a catena e l’innovativa trasmissione a cinghia.

AG DRIVE
Il cuore pulsante della Agazzini Bikes Enduro 2 è un motore centrale con rotore a magneti permanenti (brushless) integrato nel telaio, combinato ad un riduttore ad ingranaggi a denti dritti a bagno d’olio.
Questa soluzione, oltre a bilanciare la motobike in termini di pesi e ad abbassare al massimo il baricentro, consente di ottenere una coppia esagerata e più di 4.000W di potenza di picco.
L’integrazione nel telaio consente anche la migliore dispersione termica.
Con Enduro 2 non rischierai mai di doverti fermare nelle salite più impegnative per problemi di surriscaldamento al motore.
L’elettronica consente di variare la curva del motore e l’erogazione con un dito attraverso lo switch a manubrio e scegliere di attivare o disattivare la modalità Economy in base alle tue esigenze e al percorso che stai affrontando.

L’AUTONOMIA NON È PIU’ UN PROBLEMA
Con la nuova batteria integrata da 910 Wh e il display LCD con misurazione accurata della scarica, avrai nelle tue mani tutta l’energia che ti serve.
Il nuovo software con riduzione automatica della potenza, preserva il residuo 25% di energia, riducendo gradualmente l’erogazione, per consentirti di portare a termine la tua avventura.
Il basso attrito volvente garantito dal riduttore a bagno d’olio aumenta l’efficienza generale del motore e ne riduce il rumore.
Con la Agazzini Bikes Enduro 2 otterrai un incremento di autonomia dal 20 al 40% rispetto alle e-bike tradizionali.

ADERENZA SU OGNI TERRENO
Il carro posteriore è caratterizzato da un sistema monocross di derivazione motociclistica, con foderi compatti.
Il fulcro alto e il rapporto di progressività migliorato, aggiungono al tradizionale schema di sospensione una traiettoria negativa della ruota nella prima parte della corsa e un costante aumento del rapporto di leva, garantendo la massima trazione in salita e le massime prestazioni anche agli impatti più violenti, senza trascurare il piacere di guida in discesa.
In fase di acquisto, sarà possibile scegliere due tipi di configurazione: una con movimento centrale più alto e baricentro più avanzato, per chi predilige l’uso tecnico in
salita, oppure con baricentro più basso per una maggior stabilità in discesa.

CONTROLLO TOTALE
La geometria della Enduro 2 unita alla dimensione differenziata delle ruote (anteriore 29″ e posteriore 27.5″) la rende facile e reattiva su ogni terreno.
Il suo angolo di sella più verticale garantisce una pedalata fluida e una trazione ottimale anche nelle salite più tecniche, mentre un reach e un angolo di sterzo rilassato, regalano il massimo piacere di guida in discesa.
L’escursione generosa delle sospensioni e la possibilità di configurazione mono o doppia piastra, la rendono unica nel suo genere.

Agazzini Bikes Enduro 2

CARATTERISTICHE TECNICHE
Frame: Carbonio rinforzato con fibra T1000 e Kevlar + CNC Ergal Frame 100% Made in Italy
Brakes: 203mm Front,Rear
Fork: Air/coil 29′ 180mm or 29′ 200mm
Handlebar: 780 mm – 25 mm rise
Shock: 230×65 mm OR 222X70 mm
Stem: 35mm
Motor: AG Drive Brushless > 4.000W (6 CV)
Saddle: PROLOGO PROXIM W350 155 T2.0 BK
Torque: 110 Nm on wheel
Seat post: telescopic seatpost 80/100/125mm
Display: LCD display with battery percentage
Tire: 29’x2.6 front – 27,5’x2.80 rear
Battery: 910 Wh SONY Internal Lithium Battery
Derailleur: 1X11V
Range: 45/65+ km according to the mode of use
Sproket: 11 speed – 11-46
Max speed: 45/60 km/h – Private road only
Crank: aluminium 170 mm
Weight: 28 kg
% climb: 45°

COSTRUISCI LA TUA DREAM BIKE!
La Agazzini Bikes Enduro 2 può essere configurata secondo le tue esigenze.
Crediamo che il vero prodotto su misura debba poter essere scelto in ogni suo dettaglio, per questo per la nostra MotoBike abbiamo scelto un allestimento standard con il miglior rapporto qualità prezzo; da qui puoi divertirti a configurare tutte le combinazioni di componenti che meglio rispecchiano i tuoi sogni.
Immagina il tuo allestimento preferito, a realizzarlo ci pensiamo noi! Di seguito nelle foto due montaggi esempio.
Prezzo di vendita: da € 11.950,00 a € 15.660,00
Possibilità di prenotazione test ride presso la nostra sede.

Per ulteriori dettagli vi invitiamo a consultare il sito del produttore agazzinibike.it