Bosch eBike Systems e COBI: «La bici intelligente è il futuro»

COMUNICATO UFFICIALE

Bosch eBike Systems ha completato l’acquisizione della startup COBI di Francoforte.
Le due aziende, da ora in poi, lavoreranno fianco a fianco per lo sviluppo di prodotti e servizi in grado di connettere online persone, servizi e prodotti.
«Le competenze, l’esperienza e le tecnologie di COBI ci completano permettendoci di sviluppare al meglio soluzioni per la mobilità del futuro.» ha commentato Claus Fischer, CEO di Bosch eBike Systems.

Un unico fornitore di servizi digitali per biciclette e per e-bike
Bosch eBike Systems e COBI condividono la stessa vision: la “bici intelligente” è il futuro.
Questo concetto è alla base di un’intensa collaborazione che prevede il lancio di nuovi prodotti digitali e online sul mercato.
Dalla sua fondazione nel 2014 ad oggi, COBI ha continuato ad evolversi: oltre a un prodotto per e-bike e bici convenzionali, la startup ha sviluppato una piattaforma tecnologica costituita da app, cloud, kit di sviluppo e software integrato.
«Con i prodotti di COBI ampliamo la nostra offerta e consentiamo ai nostri clienti di scegliere tra soluzioni per ciclocomputer o smartphone. Bosch sarà in grado di fornire a breve nuovi prodotti per l’e-bike e per la bici connessa.» ha spiegato Fleischer.

Bosch eBike Systems

Il fondatore e CEO di COBI Andreas Gahlert ritiene che la sua azienda offra molto più di semplici prodotti: «I principali punti di forza di COBI risiedono in un team di talento, cresciuto nell’era dell’economia digitale e circondato da una moderna e complessa architettura tecnologica. Instaurare una collaborazione con Bosch è sempre stato uno dei nostri obiettivi e siamo entusiasti dell’enorme potenziale dei progetti che nasceranno da questa unione.»

Con il completamento delle procedure di acquisizione, COBI GmbH diviene una controllata al 100% del Gruppo Bosch. La sede aziendale sarà mantenuta a Francoforte, così come il personale non subirà variazioni.


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Sviluppo continuo di prodotti e servizi digitali
Sul fronte digitale, le due aziende continueranno a espandere le proprie soluzioni in modo parallelo e coerente.
Bosch porterà avanti lo sviluppo del ciclocomputer Nyon. In occasione dell’ultima edizione di Eurobike sono state presentate nuove feature ottimizzate per il dispositivo, tra cui mappe aggiornate, nuove funzioni per la pianificazione del percorso, anteprima di quota, consumo di energia e una migliore visualizzazione delle prestazioni atletiche del ciclista.
Rimarranno invariate sul mercato le offerte di COBI già esistenti, basate sull’impiego dello smartphone come strumento di comando, infotainment e visualizzazione rimarranno disponibili.
I prodotti già in produzione e quelli presentati a Eurobike 2017, come COBI eAir, saranno realizzati come pianificato.





L’idea giusta al momento giusto
Nel 2014, Bosch eBike Systems e COBI hanno realizzato, indipendentemente gli uni dagli altri, ma in contemporanea, concept e prodotti innovativi accomunati dallo stesso obiettivo: trasformare le bici intelligenti in realtà.

Con Nyon, i progettisti di Bosch eBike Systems a Reutlingen hanno lanciato sul mercato il primo ciclocomputer per eBike all-in-one, che offre al ciclista la possibilità di collegare in modo intelligente la realtà offline e quella online. Nel ciclocomputer tutte le funzioni sono raccolte in un solo dispositivo: informazioni topografiche, diario di viaggio, pianificazione del percorso in tempo reale e navigazione via GPS. Successivamente, grazie allo sviluppo del portale online e della app per smartphone “eBike Connect”, è nato il primo ecosistema completamente collegato in rete per il settore ciclistico.

Bosch eBike Systems

Nello stesso momento, a Francoforte, vedeva la luce un progetto che sarebbe poi diventato una delle startup di maggior successo di tutti i tempi nel mercato della bici: COBI.
Lanciati nel maggio 2014, i primi prodotti sono stati consegnati nell’agosto 2016. L’attenzione di quest’azienda high-tech è rivolta in primis al sempre più crescente target di utenti per i quali lo smartphone è ormai parte integrante ed essenziale della routine quotidiana. Solo in Germania, 8 cellulari su 10 dispongono di touchscreen.
COBI collega lo smartphone alla bicicletta, estendendo così lo stile di vita smart e digital anche alla bici e all’e-bike. L’azienda offre servizi quali navigazione, riproduzione musicale, telefonia e funzioni fitness. Inoltre, COBI connette i ciclisti con altre app come Strava, Komoot, Spotify, Apple Health e sensori fitness via Bluetooth.

La decisione di Bosch e COBI di unire le proprie forze e plasmare assieme il futuro del mercato delle due ruote è stata una conseguenza logica e naturale di questo percorso comune.
«Mediante l’acquisizione di COBI, potremo creare nuove sinergie che ci permetteranno di offrire i nostri prodotti a diversi gruppi e target di consumatori. Le biciclette e le e-bike collegate digitalmente sono una parte integrante ed essenziale della mobilità del futuro.» ha concluso Fleischer.

Info: www.bosch-ebike.com/it



Pedalare sotto la pioggia con una e-bike: cosa si rischia davvero?

Paolo
via e-mail
Buongiorno e grazie di esistere.
La mia domanda è questa: come fare se per casualità varie ti trovi a dover pedalare sotto la pioggia con una e-bike, ossia una Specialized Turbo Levo?
E anche se ti fermi e riesci a trovare un riparo, quando riparti ti troverai ad attraversare pozze e ruscelletti di varie misure.
Come mi dovrò comportare?
È sufficientemente protetta la parte “ Elettrica e motore”?
Grazie infinite, accetto volentieri consigli di qualsiasi tipo ????

Risponde la redazione
Abbiamo girato la tua domanda agli esperti di Specialized Italia e le loro risposte sono state molto chiare: nessun problema.
La gamma Turbo di Specialized, infatti, è pensata per essere utilizzata anche in caso di pioggia.
L’unica cosa che la Turbo Levo, così come qualunque altra e-bike, teme è l’acqua in pressione.
E non parliamo solo del getto in pressione dell’idropulitrice, ma anche della pressione del cannello dell’acqua corrente.
E’ cruciale, infatti, che l’acqua non sia mai in pressione e che la rimozione dello sporco venga effettuata con l’ausilio di una spazzola o di una spugna.
Come abbiamo mostrato in questo video:

In questo articolo trovate altri dettagli utili per il lavaggio della e-bike.



Tornando al tema di questa domanda, la pioggia non rappresenta alcun problema per le e-Mtb perché, come spiegato nel video, questi mezzi sono concepiti per resistere in modo ottimale agli schizzi d’acqua provenienti dal basso e dall’alto.
Poiché durante il lavaggio della bici l’acqua proviene di lato è cruciale usare una pressione dell’acqua molto blanda.
E per la medesima ragione, se capita di beccare la pioggia durante un’uscita e ci si ferma per cercare riparo, se non è possibile mettere al riparo anche la nostra e-Mtb è bene lasciarla all’esterno in posizione verticale, cioè non appoggiata al terreno.
Così si evita che la pioggia (che ha comunque un minimo di pressione) possa causare malfunzionamenti.

Appena conclusa l’uscita…
Pedalare off-road sotto la pioggia conduce a un risultato di solito poco piacevole: la bici (e il biker) si sporca di brutto.
Il primo step da considerare è pulire la trasmissione se possibile con un getto di acqua a bassa pressione.
Ci si può dotare di un piccolo serbatoio d’acqua con compressore (alimentato con la presa dell’accendisigari dell’auto) per riportare la bici a uno stato quasi decente.
L’obiettivo è rimuovere gli accumuli di fango e terra, specialmente dalla trasmissione.
Nel fare ciò seguite le indicazioni del produttore della vostra e-Mtb riguardo l’eventuale necessità di rimuovere la batteria e il display (e di proteggere i contatti elettrici).
Nel caso non abbiate alternativa, potete utilizzare il jet-wash ma evitate sempre e comunque di dirigere il getto su motore, display e batteria.
Vi consigliamo di dotarvi di una spazzola a setole lunghe da tenere in auto e da utilizzare proprio nel caso in cui vi capiti di uscire in bici sotto la pioggia.
Non dimenticate un panno per pulire e/o asciugare la catena.

In questo articolo su MtbCult trovate tanti altri consigli sulla procedura corretta per lavare la bici e sugli accessori necessari.



Evoc Fr Trail E-Ride, il 1º zaino con vano portabatteria

Si chiama Evoc Fr Trail E-Ride ed è il primo zaino con protezione integrata per la schiena pensato per chi va in e-Bike.
Al suo interno infatti Evoc ha realizzato una serie di alloggiamenti specifici per una batteria di scorta, un caricabatterie, una tasca riservata al display e uno spazio specifico per la chiave del sistema e-bike.
Lo zaino Evoc Fr Trail E-Ride ha un protettore per la schiena certificato Tuv/Gs e ha un peso di 1500 gr con una capacità totale di 20 litri.

Evoc Fr Trail E-Ride

Evoc Fr Trail E-Ride

Evoc Fr Trail E-Ride Evoc Fr Trail E-Ride Evoc Fr Trail E-Ride

Oltre ai componenti suddetti al suo interno è possibile stivare anche parti di ricambio per l’uscita in bici, giacche antivento, casco e protezioni.
Le dimensioni esterne sono 27x56x14 cm.

Evoc Fr Trail E-Ride Evoc Fr Trail E-Ride Evoc Fr Trail E-Ride

Sarà disponibile a partire da marzo 2018 e al momento non è ancora noto il prezzo al pubblico.

Per informazioni EvocSports.com oppure 4Guimp.it


VIDEO TEST – Bmc Trailfox Amp Ltd: raffinata, esaltante

La Bmc Trailfox Amp Ltd è una delle e-bike che più di tutte ha fatto parlare di sé.
E’ stata la prima e-bike di casa Bmc, è stata fra le prime ad avere un telaio in fibra di carbonio (in realtà solo il triangolo anteriore) ed è stata… la prima in assoluto ad arrivare così in alto di prezzo.
Parliamo di 11999€
E appena me la sono trovata davanti, lo confesso, mi ha un po’ intimorito.
Per quanto si possa essere abituati a provare e utilizzare bici di tutti i tipi, la Bmc Trailfox Amp Ltd è la bici, anzi, la e-bike che esce dagli schemi.
L’estetica somiglia a quella di una Mtb, ma in realtà il tubo obliquo così massiccio dice chiaramente che questa è una e-bike e per tale ragione segue un canone estetico del tutto nuovo.
Prima di salire in sella e partire l’ho studiata e ho cercato il modo di darle subito del tu.
Ma non è stato facile.

Bmc Trailfox Amp Ltd

Il prezzo incute timore?
Sì, e anche se la bici non è di mia proprietà ho immaginato di essere io il proprietario, immaginare come ci si possa sentire in sella a una bici così elitaria e cercare, appunto, di entrarci in confidenza-sintonia subito.
Mi capita questo con le bici che hanno un prezzo “impegnativo” ed è successo anche stavolta.
Comunque sia, dopo qualche uscita la sintonia è arrivata…

Il test è durato oltre due mesi e mi ha permesso di esprimere una valutazione molto dettagliata sul comportamento di questa bici.
La scheda di valutazione che state per leggere è di nuova concezione e sostituisce la precedente, semplificando (speriamo…) la lettura del test.
Questa scheda, con le opportune modifiche, verrà poi utilizzata anche sui test di MtbCult.
Pronti? Si parte…

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9
La Bmc Trailfox Amp Ltd è a tutti gli effetti una trail bike e la presenza del motore e della batteria e delle gomme Plus non altera troppo la geometria della bici.
Il tubo superiore, in taglia L, è piuttosto lungo, 64,5 cm, il carro è da 44,5 cm, il piantone da 74° e il movimento centrale dista da terra 33 cm.

bmc trailfox amp ltd

Quest’ultima misura, però, è stata rilevata con gomme Maxxis Minion Dhf da 2,5” per cui con le gomme Maxxis High Roller e Rekon da 2,8” di serie l’altezza del movimento centrale aumenta (di un centimetro circa).
La geometria, nel complesso, è uno dei punti di forza di questa e-bike.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Assetto in sella: 10
Il sottoscritto è alto 180 cm e ha un’altezza di sella pari a 74 cm.
Occorre segnalare che con la Trailfox Amp Ltd di taglia L l’altezza minima consentita dalla lunghezza del tubo piantone e dall’insieme reggisella RaceFace Turbine da 125 mm e sella Mtb Volt Team è pari proprio a 74 cm.
Da tenere presente nella scelta della taglia.

Bmc Trailfox Amp Ltd

Il manubrio RaceFace Next R Carbon da 78 cm e l’attacco manubrio RaceFace Turbine da 50 mm permettono una posizione in sella molto neutrale, cioè ottimamente bilanciata fra le due ruote, facilitando, come leggerete poi, la guida in discesa soprattutto nei tratti molto ripidi.
Il tubo piantone da 74° consente una pedalata efficace, anche quando la pendenza aumenta molto in salita.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Cura costruttiva: 9,5
Siamo ai massimi livelli.
Il passaggio dei cavi è interno e la loro fuoriuscita avviene in modo funzionale ed elegante.
Le protezioni sul carro sono ben realizzate ed efficaci.
Il sensore di velocità è nascosto nel forcellino posteriore sinistro (come mostrato nel video di sopra).
C’è l’attacco per il portaborraccia sul tubo obliquo, un piccolo guidacatena sulla corona anteriore e le gomme da 2,8” di sezione di serie hanno spazio a sufficienza anche in caso di fango.

Bmc Trailfox Amp Ltd

Bmc Trailfox Amp Ltd

Bmc Trailfox Amp Ltd

L’unica pecca riguarda il collarino per il serraggio del reggisella che, pur superando di qualche Nm la coppia suggerita e pur avendo applicato la pasta grippante, non ha impedito alla sella, purtroppo, di ruotare di qualche grado durante i passaggi più tecnici sia in salita che in discesa.
Ad onor del vero sfilando il reggisella e impostando un’altezza di sella maggiore il problema scompare.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Tuning ammortizzatore: 9
Il Cane Creek Double Barrel Inline è uno degli ammortizzatori più raffinati che esista in termini di ampiezza di regolazioni permesse.
Sapendo dove e come mettere le mani è facile arrivare a un setup ottimale, ma il suo comportamento è tendenzialmente lineare.

Bmc Trailfox Amp Ltd

Questo porta l’ammortizzatore a lavorare per lo più nella parte medio-alta di travel e grazie alle regolazioni idrauliche in compressione si riesce a compensare in parte questa tendenza.
La sensibilità ai piccoli impatti è molto valida, ma ovviamente dipende dal tuning scelto per le basse velocità di compressione.
Occorre prendere un po’ di confidenza con l’ammortizzatore prima di arrivare a capirlo per bene.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Posizionamento ammortizzatore: 8
Non è facilissimo da raggiungere stando in sella, ma è anche vero che solo sulle salite più lunghe è realmente necessario allungare il braccio per attivare il Climb Switch, ossia il setup specifico per la salita dell’ammortizzatore Cane Creek.
Che rende effettivamente il DB Inline più fermo ed efficace su fondi compatti.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Autonomia batteria: 7
La batteria da 500 Wh integrata (di produzione Shimano) in abbinamento al motore Shimano Steps ha un’autonomia inferiore a quella di altri sistemi con batteria di analoga capacità.
Questo perché il motore Shimano Steps nella modalità Eco, ossia la più parsimoniosa, è tarato per dare un livello di assistenza comunque piuttosto sostenuto.
Il sottoscritto non è un pesopiuma (86 Kg), è un buon pedalatore e con una singola carica di batteria ha percorso non più di 1500 metri di dislivello, tutti off-road.
Salendo su strade asfaltate, però, il dislivello complessivo può migliorare un po’.
Per una ricarica parziale della batteria, 3 tacche su 5, occorre un’ora e 45 minuti.
Sulle caratteristiche e sulle prestazioni dello Shimano Steps ci siamo pronunciati in un articolo dedicato.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Peso telaio e/o bici: 7,5
La bilancia ha rilevato 22,10 Kg per la bici completa, taglia L, senza pedali e con le gomme di serie (tubeless).
Sebbene ci sia il telaio in carbonio non è leggerissima ed è allineata al peso delle altre e-bike con telaio di pari caratteristiche.
Fra quelle da noi testate fino ad oggi la più leggera è stata la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon che, in taglia M, è arrivata a 21,04 Kg.
La fibra di carbonio sul triangolo principale al momento non ha tanto lo scopo di alleggerire, quanto di permettere un compromesso fra rigidità-leggerezza-comfort non raggiungibile da un telaio in lega leggera.

– Prezzo telaio e/o bici: 6,5
11999€ sono una cifra altissima in campo Mtb ed e-bike.
Lo standard di prezzi di Bmc è piuttosto differente dalla media e la Trailfox Amp Ltd ne è un chiaro esempio.
Il valore qualitativo del prodotto è altissimo, le prestazioni sono entusiasmanti e non ci sono pecche particolari da segnalare, ma resta il fatto che il prezzo sia decisamente alto.

– Garanzia sul telaio: 9,5
Con la registrazione online della bici dopo l’acquisto si passa gratuitamente da 3 a 5 anni di garanzia, con l’aggiunta di un servizio di crash replacement.
Ma c’è anche un altro dettaglio molto interessante: la garanzia continua a valere anche dopo la vendita della bici, a patto che il secondo proprietario sia in possesso dello scontrino d’acquisto della bici.

Voto finale (da 1 a 10): 8,44

Bmc Trailfox Amp Ltd

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9
La sospensione Aps e l’ammortizzatore Cane Creek sono un abbinata molto efficace. Il grip è sempre molto alto, sebbene la gomma Maxxis Rekon da 2,8” di serie non spicchi per mordente.
L’idraulica in compressione dell’ammortizzatore si fa apprezzare.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Erogazione potenza in salita: 10
Lo Shimano Steps da questo punto di vista è un riferimento.
Insieme al sistema ideato da Rocky Mountain rappresenta il benchmark in campo e-bike.
L’erogazione è sempre molto fluida, prevedibile (non arriva più spinta di quanta ce ne si aspetterebbe, soprattutto in Eco) e ben dosabile.
Peccato la rumorosità alla quale, però, ci si abitua presto e l’impossibilità (almeno per ora) di configurare il livello di assistenza Eco.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Impressioni di guida in salita: 9
La geometria del telaio, il posizionamento del motore (e quindi del baricentro), l’erogazione del motore, il cambio Shimano Xtr Di2 (un plus molto apprezzabile su una e-bike) e tutto l’insieme dei componenti permettono a questa bici un comportamento in salita molto efficace.
Sebbene non sia super compatta (1238 mm di interasse in taglia L) riesce comunque a cavarsela bene nelle svolte strette.

Bmc Trailfox Amp Ltd

In salita il piantone piuttosto verticale aiuta anche in questo e la demoltiplicazione del rapporto 34×46 (con l’aggiunta del motore) è adeguata per un gran numero di circostanze.
Se il fondo diventa più impegnativo, però, l’aderenza della gomma posteriore entra in crisi.
La Maxxis Rekon da 2,8” è adeguata solo su fondi compatti e battuti, ma appena ci si trova su rocce e terreni smossi…
Una parte del test è stata svolta con una Maxxis Minion Dhf 2,5” e da qual momento il comportamento è cambiato in modo radicale.
Anche in discesa.

Voto finale (da 1 a 10): 9,33

Bmc Trailfox Amp Ltd

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9
La sospensione posteriore della Bmc Trailfox Amp Ltd è davvero molto efficace.
Precisa, reattiva, tanta rigidità torsionale e con un certa capacità di incassare colpi anche molto intensi.
Se però la discesa è impegnativa e dura anche oltre i 7-8 minuti allora l’ammortizzatore Cane Creek comincia ad andare in crisi, perdendo in parte le regolazioni idrauliche.

– Efficienza in frenata: 9
Si tratta di una sospensione a pivot virtuale il cui disegno non risente troppo dell’azione del freno posteriore.

Bmc Trailfox Amp Ltd

– Impressioni di guida: 9,5
Ciò che stupisce in discesa è la reattività di questa bici, sebbene il peso suggerisca tutt’altro.
Basta un input deciso del biker per imporre alla bici un rapido cambio di traiettoria.
E sottolineo deciso, perché comunque la bici pesa di più e per essere guidata con agilità serve comunque una guida attiva. Ed esperta.
Il peso extra sulla parte bassa della bici, però, agevola la guida sul ripido diventando un fattore di stabilità che facilita anche il superamento degli ostacoli.
E tutto ciò è agevolato anche da un tubo superiore molto lungo.
Insomma, se avete dei pruriti discesistici-endureggianti la geometria della bici è un bell’aiuto ma occorre valutare qualche cambiamento di componenti, a cominciare dalle gomme (la Maxxis High Roller è ok, ma è meglio tenerla sul posteriore), passando per l’ammortizzatore (meglio un’unità a molla?) e il manubrio.
Perché il manubrio?

Bmc Trailfox Amp Ltd

Perché può essere utile un modello con un rise più pronunciato visto che il cannotto della forcella Fox 36 Float Fit4 Factory 160 di serie è tagliato un po’ troppo corto, almeno sull’esemplare testato, e questo non mi ha permesso di alzare l’attacco manubrio più di tanto.
Un commento sul tubo obliquo: oltre a caratterizzare fortemente l’estetica della bici ha delle ripercussioni molto marcate anche sulla guida.
E in senso positivo.

Bmc Trailfox Amp Ltd

La precisione direzionale del telaio, unita al peso extra di motore, batteria e rinforzi strutturali, dà alla bici un feeling… quasi motociclistico.
Insomma, ispira confidenza e chi ha talento nella guida lo troverà un bell’aiuto nella guida in discesa.

Bmc Trailfox Amp Ltd

Bmc Trailfox Amp Ltd

Dimenticavo i freni Shimano Saint: mi piacerebbe vederli più spesso a bordo di e-bike con tanti mm di escursione…
E, qui con dischi da 200 mm, regalano tanta sicurezza in più in discesa grazie a una resistenza e una potenza da riferimento.

Voto finale (da 1 a 10): 9,16

Bmc Trailfox Amp Ltd




4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 9
Vale quanto detto per la salita: il tuning in compressione dell’ammortizzatore Cane Creek è molto valido (e personalizzabile) e questo permette alla Trailfox Amp di accelerare con rapidità fuori dalle curve.
E’ una bici, insomma, che si fa pedalare molto bene.

– Impressioni di guida: 10
Il posizionamento ottimale del biker fra le due ruote permette a questa bici un’agilità inaspettata.
Ok, occorre saper guidare per fare cambi di traiettoria rapidi, ma una volta appresa la tecnica una e-bike raffinata come la Trailfox Amp Ltd diventa un giocattolo fantastico.
Percorrere chilometri in sella è un vero piacere, spingerla a tutta in discesa è altrettanto divertente e quando si realizza tutto ciò vuol dire che è arrivato il momento di darle del tu 🙂

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,11

Bmc Trailfox Amp Ltd

In conclusione…
Sulle prime, il prezzo di acquisto e il blasone del marchio incutono un certo timore reverenziale, ma quando capisci come si comporta sui tuoi sentieri abituali allora la musica cambia.
Difetti?
Pochi, a parte quella piccola magagna del reggisella, una scelta rivedibile per le gomme e il prezzo (sì, purtroppo è una bici per pochissimi) questa bici ha un funzionamento impeccabile.
Sul motore Shimano Steps ci siamo già espressi in modo molto dettagliato e sul test della Bmc Trailfox Amp Ltd si può concludere dicendo: beato chi se la può permettere…

Qui le altre e-bike da enduro provate o presentate su eBikeCult.it

Per informazioni Bmc-Switzerland.com



Gamma Whistle 2018: i modelli di e-Mtb con tutti i prezzi

Per gli spostamenti in città, per le vacanze, per allenarsi, per le competizioni: le e-bike hanno ormai un vasto range di utilizzi e la gamma dei modelli si è decisamente ampliata.
Atala, con il suo marchio Whistle, ogni anno si propone l’obiettivo di raggiungere sempre più persone e di migliorare costantemente i mezzi e le tecnologie.

Whistle 2018

Per questo, la line-up Whistle 2018 è così ricca, equipaggiata con kit elettrici dei migliori produttori mondiali quali Bosch e Yamaha: dopo avervi dato nei mesi scorsi qualche anteprima, vi presentiamo la gamma di e-mountain bike Whistle 2018 in questo articolo.
Iniziamo dalle biammortizzate.

WHISTLE B-LYNX SR e B-LYNX
Si tratta di e-Mtb da enduro equipaggiate Bosch. Avevamo già parlato delle loro caratteristiche principali qui.

Whistle B-Lynx SR, € 6.999
Whistle B-Lynx, € 5.099

WHISTLE B-RUSH PLUS
Sono modelli di e-Mtb da all mountain.

Whistle B-Rush Plus SLS, € 6.299
Whistle 2018
Whistle B-Rush Plus SL, € 4.999
Whistle B-Rush Plus S, € 4.699
Whistle 2018
Whistle B-Rush Plus S LTD, € 3.899
Whistle 2018
Whistle B-Rush Plus, € 4.199
Whistle B-Rush Plus LTD, € 3.399

WHISTLE YAW
Questi modelli da all mountain sono equipaggiati con sistemi Yamaha.

Whistle 2018
Whistle Yaw SL, € 5.699
Whistle 2018
Whistle Yaw S, € 4.799
Whistle 2018
Whistle Yaw LTD, € 4.399
Whistle 2018
Whistle Yaw, € 3.799

Ora passiamo alle hardtail, prima quelle con sistema Bosch e poi quelle con sistema Yamaha.

WHISTLE BISON

Whistle 2018
Whistle Bison, € 3.199

WHISTLE B-WARE

Whistle 2018
Whistle B-Ware HF SLS, € 4.399
Whistle 2018
Whistle B-Ware HF SL, € 3.799
Whistle 2018
Whistle B-Ware HF S, € 3.399
Whistle 2018
Whistle B-Ware HF S LTD, € 2.899
Whistle 2018
Whistle B-Ware HF, € 2.499
Whistle B-Ware CX 500, € 2.349
Whistle B-Ware CX 400, € 2.099

WHISTLE YONDER

Whistle 2018
Whistle Yonder SL, € 3.999
Whistle 2018
Whistle Yonder S, € 3.399
Whistle 2018
Whistle Yonder, € 2.999

Oltre ai modelli per lo sport e l’agonismo, il catalogo Whistle 2018 comprende anche e-bike specifiche per uso urbano o touring: vi rimandiamo per maggiori informazioni al sito whistlebikes.com.

I motori Polini E-P3 sulle e-bike Bianchi del mondo strada e gravel

COMUNICATO UFFICIALE

Polini Motori, con i propri motori elettrici E-P3, è lieta di annunciare la partnership con Bianchi.
Due realtà italiane di grande prestigio, che condividono la stessa passione per le sfide e i grandi traguardi nelle competizioni, si uniscono in un binomio dalla qualità indiscussa in un progetto esclusivo e “Made in Italy”.

Polini E-P3

Polini Motori e Bianchi – entrambe aziende con sede nella Bergamasca, rispettivamente ad Alzano Lombardo e a Treviglio – insieme danno vita ai nuovi modelli Impulso e-Road e Impulso e-Allroad. Progettate per i ciclisti attivi nel mondo strada o gravel, Impulso e-Road e Impulso e-Allroad offrono una posizione in sella paragonabile a quella di una vera bici da strada.

Polini E-P3
Bianchi Impulso E-Road

Il motore Polini E-P3 36V 250W vanta un ingombro laterale tra i più ridotti della categoria e la batteria da 500WH, integrata nel down tube, garantisce un’autonomia che sfiora i 200 km: tutto quello che serve per abbattere i propri limiti e raggiungere vette finora impensabili.

Polini E-P3

Maggiori info sul motore elettrico Polini E-P3: www.polini.com



E-bike Bergamont 2018: i modelli in catalogo e i prezzi

Analogamente a quanto fatto per le Mtb “tradizionali”, vi presentiamo le e-bike incluse nel catalogo Bergamont 2018: troverete qui di seguito i principali modelli con immagini e prezzi al pubblico e poi, al termine dell’articolo, il listino prezzi 2018 completo.

Iniziamo dalle e-Mtb full suspension.

Bergamont 2018
Bergamont E-Trailster 8.0, € 4.699
Bergamont E-Contrail 6.0 Plus, € 4.399

Tra le e-Mtb hardtail, la E-Revox è proposta in molteplici versioni.
Eccone tre come esempio di tutta la gamma:

Bergamont 2018
Bergamont E-Revox Ultra, € 5.299
Bergamont 2018
Bergamont E-Revox Elite Plus, € 4.199
Bergamont 2018
Bergamont E-Revox 8.0 Plus, € 3.599

Qui trovate il listino completo Bergamont 2018, dove sono elencate anche le e-bike per uso trekking e urban:

Listino BGM MY18 Pubblico

Per ulteriori informazioni sul catalogo delle bici Bergamont 2018, vi rimandiamo all’articolo su MtbCult.it oppure al sito www.bergamont.com.

Arriva CardioEngine, per trasformare la bici da corsa in una e-bike

COMUNICATO UFFICIALE

CardioEngine by Infinity è il rivoluzionario kit distribuito da Andreani Group che grazie alle sue esclusive caratteristiche permette di trasformare, in modo semplice e a un costo contenuto, la propria bici da corsa in una e-bike a pedalata assistita dotata di sistema di controllo cardiaco personalizzabile.

CardioEngine

Grazie all’App, disponibile per sistemi iOS e Android, si ha la possibilità di monitorare la frequenza cardiaca adattando la spinta del motore in funzione delle proprie necessità. Tramite la fitness band dotata di sensore, CardioEngine registra il battito più di 5 volte al secondo e modula il livello di assistenza in funzione dello sforzo per mezzo del potente motore elettrico a basso consumo e lunga autonomia (oltre 3 ore con la batteria intermedia e con dislivelli di 800/900 metri).

CardioEngine

Il CardioEngine è composto da motore di tipo “brushless hub geared”, che pesa solo 1900 gr, ha un’efficienza superiore all’85% ed è posizionato al posto del mozzo posteriore originale, da batteria ai Litio-Ioni che si installa sotto la sella (versione 125 Wh nominali da 580 gr) o nel porta borraccia (versione da 250 Wh e da 375 Wh nominali rispettivamente da 1,1 kg e 1,6 kg), e dalla compatta e leggerissima unità di controllo che permette di modificare le modalità di funzionamento di CardioEngine tramite l’applicazione dedicata per iOS e Android.

CardioEngine

Le informazioni elaborate dal sistema di controllo vengono inviate via Bluetooth allo smartphone dal quale è possibile visualizzare e settare le diverse modalità di funzionamento e inviare tutte le informazioni in Live Streaming al Cloud Infinity, che permette di visualizzarle in diretta senza gap di trasmissione.
Infatti Infinity Control invia ogni secondo le informazioni relative a velocità istantanea e media, distanza, altimetria e dislivello, posizione GPS e tracking GPS, potenza di spinta del motore, frequenza cardiaca, zone di allenamento.

CardioEngine

Tramite l’apposita App si possono selezionare quattro modalità di funzionamento: Eco (per lunghe pedalate), Target power (permette di scegliere l’energia che deve fornire CardioEgine), City (per una pronta ripresa negli spostamenti in città), HRWS (per un allenamento che mantenga il cuore alla frequenza cardiaca che si decide).

Potete avere una panoramica dell’uso di CardioEngine nel video seguente:

Il kit, ideale per chi ha problemi cardiaci o chi non ha la possibilità di allenarsi con cura e continuità, si monta sulla maggior parte delle bici in commercio in quanto il motore è disponibile nelle versioni per ruote da 24, 28 o 32 raggi.

Prezzo al pubblico a partire da 1.433,00 euro + Iva con batteria da 125Wh.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito Andreani Group.

VIDEO – Con le e-bike si può salire davvero dappertutto?

[vimeo id=”239424423″]

“Una salita è solo una discesa che va in senso contrario”.
Questo motto non impensierisce affatto i due rider Maxime Remy e Thomas Harstern che in sella alle loro Moustache percorrono in entrambe le direzioni i single track della zona di La Bresse.
Del resto, con le e-bike i single track in salita possono essere molto divertenti (con le dovute accortezze), proprio come vi avevamo raccontato in questo articolo

Thok E-Bikes fornitore del Team Montesa Honda Trial di Toni Bou

COMUNICATO UFFICIALE

Thok E-Bikes è sponsor ufficiale del Team Repsol Honda Trail e di Toni Bou. A loro Thok fornirà le e-bike Mig per gli allenamenti e le ricognizioni.

Thok E-Bikes

«Per restare al top bisogna migliorare costantemente! Siamo entusiasti di avere Thok E-Bikes come partner della prossima stagione. Noi piloti ed il nostro team avremo un grande vantaggio nel preparare ancora meglio le gare outdoor del Campionato Mondiale 2018.» ha commentato Toni Bou.

Thok E-Bikes

Durante le gare, i piloti non possono fare le ricognizioni del percorso con le loro moto, ma possono usare le e-bikes.
Visto che le Thok MIG permettono di fare cose molto simili a delle moto da trial, i piloti potranno esplorare le prove speciali prima della gara per comprenderle al meglio.

Thok E-Bikes

Inoltre il Montesa Honda Trial Team utilizzerà le e-bikes per gli allenamenti.

Thok E-Bikes

Toni, che conosce già molto bene le Thok MIG, avendo lavorato insieme al fondatore della Thok, Stefano Migliorini, nello sviluppo delle MIG, è particolarmente contento di questo accordo con la sua squadra, che disporrà di sei Thok MIG che saranno utilizzate non solo da Toni e dai i suoi compagni Takahisa Fujinami e Jaime Busto ma anche dai membri del team per seguire i piloti durante le gare.

Thok E-Bikes

Toni Bou ha appena vinto il suo undicesimo Mondiale di Trial Outdoor consecutivo che si aggiunge agli 11 Mondiali di Trial Indoor conquistati dal campionissimo spagnolo.

«Sono molto contento della partnership fra Thok E-Bikes ed il Repsol Honda Team Trial. Avendo lavorato fin dall’inizio insieme a Toni, so che adesso riceveremo ancor di più consigli molto professionali e utili per lo sviluppo delle nostre e-bike, che ci aiuteranno a migliorarle ulteriormente.» ha dichiarato Stefano Migliorini.

Le Thok MIG e MIG-R sono disponibili solo on-line al sito thokebikes.com.
Qui trovate i nostri articoli sulle Thok E-Bikes.

Per altre News e aggiornamenti riguardo a Toni ed al Repsol Honda Trial Team, visita https://trial.hondaracingcorporation.com



Scegliere la e-bike 2018: ecco tutte le proposte

Scegliere la e-Bike 2018… nulla di più divertente, intrigante ed entusiasmante, visto che di novità e aggiornamenti ne arrivano in continuazione.
Basta fare un confronto con l’articolo relativo alla gamma 2017…
Però, che sia la vostra prima e-Bike o che sia la e-Bikeda affiancare a quella tradizionale, rimane comunque una scelta impegnativa.
Dopo avervi illustrato le tipologie di e-Bike da considerare,  i componenti a cui prestare più attenzione e aver delineato l’identikit dell’e-Biker, adesso è il momento di individuare il modello che fa al caso nostro.
La scelta è davvero molto ampia.
Eccovi dunque una lista completa di tutte le e-Mtb presenti attualmente nei cataloghi dei produttori: troverete sia full-suspended sia hardtail, entry-level o e-Bike da esperti, Mtb da trail, da enduro o da lunghe distanze.
Iniziamo…

Scegliere la e-bike 2018
Atala B-Cross HF SL
Scegliere la e-bike 2018
Atala B-XRG8 S
Scegliere la e-bike 2018
Bergamont E-Revox Ultra
Scegliere la e-bike 2018
Bergamont E-Trailster 8.0
Scegliere la e-bike 2018
Bh Atom X 27,5″ Plus Pro RC
Scegliere la e-bike 2018
Bh Atom X Lynx 5 29
Scegliere la e-bike 2018
Bh Rebel Lynx 5.5 27,5 Plus PW-X RC
Scegliere la e-bike 2018
Bianchi Avenger FS
Scegliere la e-bike 2018
Bianchi Avenger HT 29
Scegliere la e-bike 2018
Bmc Trailfox AMP LTD

Scegliere la e-bike 2018
Bmc Speedfox AMP LTD (qui il nostro articolo di presentazione)
Scegliere la e-bike 2018
Bottecchia BE32 Start
Scegliere la e-bike 2018
Bottecchia BE60 Newton
Scegliere la e-bike 2018
Bottecchia BE80 Quasar
Scegliere la e-bike 2018
Cannondale Moterra LT 2 (qui il nostro test)
Scegliere la e-bike 2018
Cannondale Moterra SE
Cannondale Cujo Neo 1
Scegliere la e-bike 2018
Centurion No Pogo E 3000 27+  (modello 2017)
Scegliere la e-bike 2018
Commençal Meta HT POower 650B+ Black 2018 (qui le caratteristiche)
Scegliere la e-bike 2018
Commençal Meta Power Origin 650B+ Black 2018
Scegliere la e-bike 2018
Conway eMR 529



Scegliere la e-bike 2018
Conway eWME 727
Scegliere la e-bike 2018
Cube Stereo Hybrid 160 Action Team 500 27.5 (qui tutte le novità della gamma Stereo Hybrid 2018)
Scegliere la e-bike 2018
Cube Elite Hybrid C:62 SL 500 29(qui tutte le novità della gamma Elite Hybrid 2018)
Scegliere la e-bike 2018
Cube Reaction Hybrid SLT 500(qui tutte le novità della gamma Reaction Hybrid 2018)
Scegliere la e-bike 2018
Fantic XF1 Integra Enduro (qui il nostro articolo)
Scegliere la e-bike 2018
Fantic XF1 Trail 120 (qui il nostro primo contatto)
Scegliere la e-bike 2018
Felt Nine-e 20 (modello 2017)
Scegliere la e-bike 2018
Felt Redemption-e 10
Scegliere la e-bike 2018
Focus Raven Square Pro (qui il nostro short test)
Scegliere la e-bike 2018
Focus Jam Square Plus Pro (qui il nostro short test)
Focus Sam Square



Scegliere la e-bike 2018
Focus Bold 2 29 Pro
Scegliere la e-bike 2018
Ghost Hybride Lector S6.7+ LC
Scegliere la e-bike 2018
Ghost Hyb Kato FS S8.7+ AL
Scegliere la e-bike 2018
Ghost Hyb Lanao FS S6.7+ AL
Scegliere la e-bike 2018
Giant Full-E+ Pro (qui l’intera gamma e-bike Giant 2018)
Scegliere la e-bike 2018
Giant Dirt-E+ Pro (qui l’intera gamma e-bike Giant 2018)
Scegliere la e-bike 2018
Gt eVerb AMP
Scegliere la e-bike 2018
Haibike Xduro AllMtn



Scegliere la e-bike 2018
Haibike Xduro Dwnhill
Scegliere la e-bike 2018
Haibike Xduro Nduro
Scegliere la e-bike 2018
Haibike FullSeven LT
Scegliere la e-bike 2018
Ktm Macina Kapoho
Scegliere la e-bike 2018
Ktm Macina Lycan
Scegliere la e-bike 2018
Ktm Macina Race
Scegliere la e-bike 2018
Kona Remote 29
Scegliere la e-bike 2018
Lapierre Overvolt AM Team
Scegliere la e-bike 2018
Lapierre Overvolt XC 500I
Scegliere la e-bike 2018
Lapierre Overvolt HT 700+



Scegliere la e-bike 2018
Lee Cougan E-Revenge 29 (modello 2017)
Scegliere la e-bike 2018
Lee Cougan E-Revenge 27,5 (modello 2017)
Scegliere la e-bike 2018
Liv Vall-E+
Scegliere la e-bike 2018
Merida eBig Trail 900E
Merida eOne-SIXTY 900E
Merida eOne-Twenty 900E
Scegliere la e-bike 2018
Mondraker e-Crusher Carbon RR+ (qui il nostro short test)
Scegliere la e-bike 2018
Mondraker e-Crafty XR+
Scegliere la e-bike 2018
Mondraker e-Prime Carbon R+
Scegliere la e-bike 2018
Moustache Samedi 27 Off 8
Scegliere la e-bike 2018
Moustache Samedi 27 Trail 9 Carbon
Scegliere la e-bike 2018
Moustache Samedi 27 Race 9 Carbon



Scegliere la e-bike 2018
Olympia E1-X Carbon SL (qui la nostra presentazione)
Scegliere la e-bike 2018
Olympia E1 Carbon
Scegliere la e-bike 2018
Orbea Wild FS 20 (qui il nostro short test)
Scegliere la e-bike 2018
Orbea Keram Max
Scegliere la e-bike 2018
Pivot Shuttle (qui il nostro articolo di presentazione)
Scegliere la e-bike 2018
Radon ZR Race Hybrid
Scegliere la e-bike 2018
Radon Slide 140 Hybrid 7.0
scegliere la e-bike 2018
Riese & Müller Super Charger Mountain
scegliere la e-bike 2018
Rocky Mountain Altitude Powerplay Carbon Qui il nostro Short Test
Scegliere la e-bike 2018
Rotwild R.C + Transalp
Scegliere la e-bike 2018
Rotwild R.X+ Trail
Scegliere la e-bike 2018
Rotwild R.E+



Scegliere la e-bike 2018
Saracen Zen E
Scegliere la e-bike 2018
Scott e-Genius 700 Tuned (qui il nostro short test)
Scegliere la e-bike 2018
Scott e-Spark 700 Tuned (qui il nostro short test)
Scegliere la e-bike 2018
Scott e-Scale 920
Scegliere la e-bike 2018
Scott e-Aspect 10
Scegliere la e-bike 2018
Specialized Turbo Levo Fsr Carbon 6Fattie (qui il nostro test)
Scegliere la e-bike 2018
Specialized Turbo Levo hardtail Comp 6Fattie
Scegliere la e-bike 2018
Specialized Turbo Kenevo Expert 6Fattie (qui il nostro articolo di presentazione)
Scegliere la e-bike 2018
Stevens Sledge+ ES
Scegliere la e-bike 2018
Stevens E-Whaka+ ES



Scegliere la e-bike 2018
Stevens E-Scope+
Scegliere la e-bike 2018
Thok Mig (qui il nostro Short Test)
Scegliere la e-bike 2018
Torpado Vertigo A (esiste anche la versione in carbonio)
Scegliere la e-bike 2018
Torpado Xanto N (esiste anche la versione in alluminio)
Scegliere la e-bike 2018
Trek Powerfly 9
Scegliere la e-bike 2018
Trek Powerfly Fs 9 (qui il nostro short test)
Scegliere la e-bike 2018
Trek Powerfly Fs 9 Lt
Scegliere la e-bike 2018
Whistle B-Lynx SR (qui la nostra anteprima)
Scegliere la e-bike 2018
Whistle B-Rush Plus SL
Scegliere la e-bike 2018
Wilier e803TRB (a breve il nostro test…)
Scegliere la e-bike 2018
Wilier e803XN
Scegliere la e-bike 2018
Yamaha YDX Torc (ne abbiamo parlato qui)

Nel caso notaste qualche mancanza vi invitiamo a segnalarcelo nei commenti sottostanti.
Infine, per capirne di più sulle prestazioni delle e-Bike vi suggeriamo di consultare il nostro archivio Test.



VIDEO – La Pivot Shuttle nelle mani di Andrea Bruno

La Pivot Shuttle (qui i dettagli) è la prima Mtb a pedalata assistita del marchio americano e appena arrivata ha fatto vedere subito dei numeri molto interessanti.

pivot shuttle

La geometria, il peso (sotto i 20 Kg), la sospensione posteriore e il telaio in fibra di carbonio ne fanno un oggetto di assoluto rilievo.
Andrea Bruno, importatore del marchio Pivot in Italia, ci fa vedere di cosa è capace questa bici in discesa sulle piste del Monte Alpet Bike Village.
Ovviamente nelle mani di un biker esperto…

Per informazioni PivotCycles.com oppure TribeDistribution.com

TEST – Specialized S-Works Turbo Levo Carbon: è ancora lei

C’è poco da fare: la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon è la Mtb a pedalata assistita con la quale confrontarsi.
Che siate costruttori di bici o semplici appassionati poco importa: il benchmark è lei.
Nella gamma 2018 (qui le specifiche complete) abbiamo visto l’arrivo del telaio in fibra di carbonio, un carro dal disegno differente, un motore Turbo 1.3 ancora più efficiente, componenti ancora più ottimizzati in chiave e-Bike e altre migliorie che ci hanno spinto a utilizzare questa bici in situazioni molto diverse dal solito.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Insomma, come avevamo detto in occasione del lancio della versione 2018, la Specialized Turbo Levo è tutta nuova, ma è ancora lei.
Prima di entrare nei dettagli del test, vi invitiamo a guardare questo video dove vi spieghiamo brevemente come va la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon:

E adesso cedo la parola a Stefano Chiri per il test vero e proprio, facendo riferimento a un esemplare di taglia M.
SL

1 – GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: 9
66,1° fanno della Specialized S-Works Turbo Levo Carbon una vera e propria trail bike a pedalata assistita. L’agilità e la facilità di guida sono una sua prerogativa.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
– Angolo piantone: 9
73,9° sono un valore adatto per pedalare: non ci si sente mai troppo arretrati e anche a motore spento si riesce ad avere una pedalata molto efficace.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Lunghezza tubo superiore: 9
581 mm in taglia M sarebbero pochi per una bici moderna che cerca stabilità e sicurezza sul veloce e sul ripido, però in questo caso Specialized ha scelto di mantenere più agile la bici (visto soprattutto il peso) perché la minore stabilità e sicurezza sul veloce viene compensata dal baricentro basso e dalle “ruotone” della S-Works Turbo Levo Carbon.
– Altezza manubrio da terra: 9
104 cm con tutti gli spessori sotto l’attacco manubrio. Questo permette un dislivello sella-manubrio adeguato alle necessità della guida off-road a seconda del proprio stile di guida.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Altezza movimento centrale da terra: 8,5
325 mm da terra rilevati fanno della Specialized S-Works Turbo Levo Carbon una delle e-bike più facili da guidare sin dai primi metri. La sospensione è ben sostenuta anche sui tratti tecnici in salita anche se è relativamente facile toccare con i pedali su pietre che affiorano dal terreno.
– Lunghezza carro: 8,5
459 mm non sono un record (che appartiene alla Rocky Mountain Altitude Powerplay), ma in configurazione Plus/29” è un risultato buono che conferisce una “coda” veloce e stabile.
– Interasse: 9
1185 mm sono in linea con gli standard attuali della bike industry: buona agilità e buon bilanciamento grazie al baricentro basso.
– Assetto in sella: 10
Sono alto 170 cm con un’altezza di sella di 70 cm che sulla S-Works Turbo Levo Carbon in taglia M garantiscono un’ottima posizione e inserimento all’interno della bici. La posizione in sella ispira molta confidenza anche grazie al manubrio da 78 cm di larghezza con un rise di ben 27 mm.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: 9
Occorre fare una precisazione: la bici che abbiamo avuto per il test era inizialmente  allestita con un ammortizzatore Ohlins Stx22 ad aria, come previsto dal catalogo 2018.
Questa specifica di montaggio, però, è cambiata e Specialized ci ha inviato l’ammortizzatore corretto, un RockShox Monarch Rt3 con AutoSag e Rx Trail Tune.
La differenza di funzionamento fra i due ammortizzatori non ha alterato il feeling con la bici.
Il Monarch Rt3 permette 3 posizioni per la regolazione della compressione, Open, Pedal e Lock.
Quest’ultima consente alla S-Works Turbo Levo Carbon di guadagnare ulteriormente in termini di efficienza di pedalata. Nel complesso, comunque, la sospensione non disperde in maniera troppo vistosa le energie della pedalata.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: 8,5
Il motore elettrico aiuta nell’avere una pedalata più rotonda e di questo se ne avvantaggia l’efficienza della sospensione. Le gomme Specialized Butcher da 2,8”, inoltre, migliorano molto il grip in salita, ma non aiutano di certo la scorrevolezza.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuorisella: 7,5
E’ assolutamente consigliabile utilizzare quanto più freno idraulico possibile in compressione, sia per l’ammortizzatore che per la forcella, per avere un livello accettabile di efficienza.
– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: 10
La sospensione lavora in modo efficace, aiutata anche dalla sensibilità e dal tuning del RockShox Monarch Rt3. La trazione che abbiamo a disposizione è notevole, aumentata sicuramente dalle nuove coperture Specialized Butcher da 2.8”.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Erogazione potenza in salita: 10
Merita il massimo perché nessun altro motore al momento riesce ad offrire quello che propone Specialized in termini di personalizzazione dell’erogazione.
La gamma di parametri da personalizzare riguardano i livelli di assistenza, di corrente assorbita e di prontezza e permettono di cucirsi addosso la migliore Turbo Levo possibile. Ovviamente servono diverse uscite per capire come funziona l’applicazione Specialized Mission Control, per capire che cosa può fare e qual è il proprio settaggio ideale.
Rispetto al precedente motore si notano anche una maggior silenziosità e un’erogazione ancora più fluida.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9,5
Parlando di salita è difficile trovare qualcosa che non vada nella componentistica.
Le protezioni sotto al telaio sono molto valide e solide e vengono chiamate in ballo quando ci si impegna davvero in passaggi trialistici, tanto in salita quanto in discesa.
A parte situazioni di questo tipo, però, la S-Works Turbo Levo Carbon è una e-Bike con un’altezza da terra ben equilibrata.

Voto finale (da 1 a 10): 9,08

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon




3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: 9,5
La sensibilità iniziale dell’ammortizzatore permette un ottimo assorbimento dei piccoli impatti, anche grazie alle gomme Plus. Man mano che aumenta l’intensità delle sollecitazioni la risposta della sospensione è più sostenuta ma tende comunque a lavorare sul fondo corsa.
– Curva di compressione della sospensione (linearità e progressività): 8
La curva di compressione sembrerebbe essere cambiata leggermente. Sicuramente è progressiva, ma solo verso il fine corsa. La linearità iniziale permette di avere subito grande confidenza e ciò, abbinato alla progressività del RockShox Monarch Rt3, offre un buon sostegno a fine travel.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Impatti di piccola entità: 10
Semplicemente perfetta. Su piccoli sassi e radici il tuning facile delle sospensioni e l’utilizzo di gomme Plus rendono questa e-Bike ultra confortevole e incollata al terreno.
– Impatti di grande entità: 8,5
Più gli impatti sono duri e ad alta velocità e più la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon esce dal suo campo di utilizzo ed entra in quello dedicato alla Turbo Kenevo.
Si sente che è al limite quando è guidata ad alta velocità in presenza di salti e di tratti ripidi e scassati e in quei casi occorre solo… mettere più energie per tenerla a bada.
– Rigidità torsionale del carro: 9
Il carro è molto rigido.
Il telaio è molto più preciso del vecchio modello in alluminio, grazie anche alle ruote in carbonio Roval Traverse 38 Sl. Aumentando l’andatura in curva e su tratti sconnessi quello che non si riesce a controllare benissimo è la deriva delle gomme Plus, alle quali in queste situazioni bisogna aumentare la pressione di gonfiaggio.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Agilità della bici: 10
Sono rimasto notevolmente sorpreso dall’agilità e dalla facilità con cui si riescano a condurre manual, stoppie, bunny-hop e cambi di direzione.
Come per il punto precedente bisogna solo far attenzione alla pressione giusta degli pneumatici per non incorrere in spiacevoli stallonamenti (il cosiddetto burping) e oscillazioni che fanno perdere il controllo.
– Efficienza sospensione posteriore in frenata: 8,5
Buona, anche a ruota bloccata si riesce a mantenere in ottimo assorbimento delle asperità. In questa fase ci vengono in soccorso anche le gomme Plus.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9
La componentistica è di primissimo livello, le ruote hanno resistito benissimo a pietre, radici, salti scomposti e cadute accidentali.
Da segnalare con merito il manubrio largo 78 cm, necessario di fronte a un peso complessivo di oltre 21kg e per le gomme da 2.8”, i freni Code Rsc in grado di fermare la S-Works Turbo Levo Carbon in qualsiasi momento e, infine, le nuove coperture Specialized Butcher resistenti e con un ottimo grip.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Questa voce avrebbe meritato un 10, ma il comportamento poco fluido e la riduzione di corsa che si è verificata sulla forcella Ohlins Rxf 36 da 150 mm verso la fine del test non ci permette di andare oltre il 9.

Voto finale (da 1 a 10): 9,06

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: 9
Superata la parte iniziale della corsa che è molto sensibile, la sospensione posteriore risulta più sostenuta e grazie anche al tiro del motore si accompagna bene ai tratti pedalati.
– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: 8
Come dicevamo anche per la discesa la sospensione è progressiva ma solo verso la fine della corsa, questo si traduce in un affondamento evidente quando ci si alza sui pedali, perdendo un po’ di efficacia.
– Erogazione della potenza nei rilanci: 10
Vale anche qui il discorso fatto in precedenza: la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon  permette un’innumerevole gamma di settaggi dell’erogazione e si riesce sempre a trovare quella più adatta al proprio stile di guida.
– Agilità della bici: 9,5
Se non fosse per il limite dell’assistenza elettrica a 25 km/h che è facile raggiungere nel pedalato e per il peso (21 Kg sono comunque 21 Kg) non ci sarebbero limiti al divertimento…

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Commenti sui componenti montati sulla bici: 10
Ruote scorrevoli e leggere, manubrio largo per il massimo controllo, sospensioni con compressione regolabile, freni potenti, comando remoto dell’assistenza… non credo ci sia altro da aggiungere.

Voto finale (da 1 a 10): 9,3

5 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: 6
Non sono previste e tutto sommato durante l’uso non se ne è sentita la mancanza. Certo è che su una e-Bike che trasmette così tanta sicurezza in discesa la possibilità di aprire ancora un po’ lo sterzo avrebbe giovato.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Spazio fra gomma posteriore e carro (in caso di fango): 9
Lo spazio con gomme 27,5 x 2.8” è molto buono anche in condizioni di fango non si hanno bloccaggi delle ruote.
– Cura del passaggio cavi: 10
E’ interno e ben curato come curvature. Anche il cavo del sensore di velocità è ben posizionato e fissato solidamente al telaio.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Attacco portaborraccia: 10
Ha fatto scuola, c’è dal primo modello di Turbo Levo uscito sul mercato e c’è anche su quella di ultima generazione.
– Attacco guidacatena: 10
E’ previsto un guidacatena già di serie, modificato nella lunghezza per impedire alla catena di fuoriuscire. Mai avuto un problema di “scatenamento”.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

– Protezioni sul telaio e sul carro: 10
Sono presenti delle ottime protezioni in gomma molto resistente per quanto riguarda il carro, il telaio e la batteria.
– Posizionamento dell’ammortizzatore: 9
L’ammortizzatore è ben protetto da sporco e detriti. Raggiungere la leva per controllare le 3 posizioni in compressione è un po’ più complicato, ma basta poco per prenderci le misure.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il nuovo comando sul manubrio per la gestione dell’assistenza è molto compatto ed ergonomico. Manca, però, ancora un indicatore esterno per il livello di assistenza selezionato.

– Posizionamento motore: 8
Il motore Turbo 1.3 è molto silenzioso, ha potenza da vendere ma, oggi, non è uno dei più snelli.
Sulla Specialized S-Works Turbo Levo Carbon è tutto molto ben integrato e la linea è diventata un riferimento in campo e-Bike. Sul campo, però, è capitato di urtare su pietre o tronchi solo in situazioni particolarmente trialistiche, senza per altro creare danni al motore o alla bici.

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il motore Brose adotta di serie una corona singola da 32 denti

– Durata batteria e tempi di ricarica: 9,5
E’ chiaro che il livello di allenamento, il peso del biker, il livello di assistenza richiesto e la scorrevolezza del terreno influiscono sull’autonomia della batteria.
Ed il sottoscritto in questo senso rappresenta un’anomalia (67 Kg e ben allenato).
Sono riuscito a fare un giro con assistenza sempre al 30% da circa 1800 metri di dislivello con un 53% di batteria restante.
Non solo: confrontandola con la “vecchia” Levo ho riscontrato circa un 15% di consumo in meno.
Da completamente scarica alla ricarica totale ci vogliono quasi 4 ore.
– Peso telaio e bici: 10
Specialized dichiara circa 600 grammi in meno dell’alluminio. La bici da noi testata ha fermato la bilancia a 21,04 kg, dato rilevato senza pedali e con gomme tubeless,
Al momento è una delle e-Bike più leggere soprattutto nel formato 27,5 x 2,8”.

 

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il magnete del sensore di velocità è fissato sull’attacco del disco posteriore. La Turbo Levo è stata la prima ad adottare una soluzione così raffinata
Specialized S-Works Turbo Levo Carbon
Il bumper sotto il tubo obliquo è necessario per i modelli di taglia S ed M per evitare che, girando il manubrio, la forcella urti contro il tubo obliquo.

– Prezzo telaio e/o bici: 9
9490€ sono tanti, ma se si mira a uno dei punti di riferimento del settore e-Bike, per allestimento, qualità e prestazioni, non si deve scendere a compromessi.
– Garanzia: 10
Come annunciato a Luglio 2017 tutti i modelli Specialized dalla gamma 2018 in poi avranno la garanzia a vita sul telaio.

Voto finale (da 1 a 10): 9,20

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,13

Specialized S-Works Turbo Levo Carbon

In conclusione…
Se non fosse per i led verdi che a volte scorgi mentre pedali nel bosco ti dimenticheresti che stai pedalando una e-Bike ed è proprio questo che rende la Specialized S-Works Turbo Levo Carbon così speciale.
E’ silenziosa e con il giusto setup si riesce ad avere una bici dal comportamento “quasi muscolare” oppure “quasi da moto”.
In discesa regala tanta confidenza e sicurezza, al punto da indurti ad esagerare e allora, seppur lontani, si scorgono dei limiti…
La “vecchia” Specialized Turbo Levo in alluminio poteva essere migliorata proprio laddove la nuova in carbonio riesce a spiccare in modo particolare, ossia in precisione di guida, in agilità e per l’efficienza del motore, ampliando e prolungando il piacere di stare in sella.

Un insolito confronto
Infine, visto il seguito che la Specialized Turbo Levo ha in Italia sin dal 2015, abbiamo pensato di fare un confronto fra la versione in fibra di carbonio e quella “vecchia” con telaio in lega M5, coinvolgendo uno dei più grandi appassionati di Turbo Levo in Italia.
Premete play…

Il gruppo Facebook Turbo People Italy ci segnala che “Marco Bruno è uno dei Fondatori e Amministratore del gruppo insieme ad altri tre e non, come erroneamente menzionato nel video, l’unico fondatore”.

Per informazioni Specialized.com



E-Enduro Specialized Varazze: ecco i campioni

L’ultimo appuntamento con l’E-Enduro Specialized, il primo circuito italiano di gare con Mtb a pedalata assistita, si è concluso domenica 15 ottobre a Varazze, in Liguria.
Sole e caldo hanno accompagnato i rider sulle 5 Speciali allestite per l’occasione.

E-Enduro Specialized

E-Enduro Specialized

I pronostici della vigilia sono stati rispettati e a conquistare il titolo di primo campione dell’E-Enduro è stato Vittorio Gambirasio, che ha dominato anche le tappe precedenti.

E-Enduro Specialized

Pet quanto riguarda la classifica finale femminile, è la pluricampionessa Giovanna Bonazzi a salire sul primo gradino del podio.

E-Enduro Specialized

 

Ecco la classifica assoluta della gara di Varazze:

E-Enduro Varazze

A questo link trovate invece le classifiche generali finali del circuito E-Enduro Specialized.

E-Enduro Specialized

Appena avremo il report della gara, vi forniremo tutte le informazioni.
Intanto, per gli aggiornamenti vi rimandiamo alla pagina Facebook di E-Enduro Specialized.

Gamma e-bike Giant 2018: le immagini e i prezzi

Abbiamo appena ricevuto da Giant Italia il listino completo per tutti i modelli di e-bike Giant 2018 presenti in catalogo e siamo quindi in grado di mostrarvi le immagini e i prezzi al pubblico ufficiali delle Mtb a pedalata assistita a marchio Giant e Liv.
Eccole elencate di seguito.

GIANT FULL-E+

Giant Full-E+ 0 SX Pro: 5.999 € (qui il nostro short test)
Giant Full-E+ 0 Pro: 4.999 €
Giant Full-E+ 1 SX Pro: 4.599 €
Giant Full-E+ 1.5 Pro: 4.199 €

GIANT DIRT-E+

Giant Dirt-E+ 0 Pro: 3.999 €
Giant Dirt-E+ 1 Pro: 3.499 €
Giant Dirt-E+ 2 Pro: 3.199 €
Giant Dirt-E+ 2: 2.499 €
Giant Dirt-E+ 3: 1.999 €

Ora vi mostriamo immagini e prezzi dei modelli da donna a marchio Liv. In questo precedente articolo già ve ne avevamo parlato.

LIV VALL-E+

Liv Vall-E+ 1 Pro: 3.199 €
Liv Vall-E+ 2: 2.499 €

LIV AMITI-E+
Non è propriamente classificata come e-Mtb ma è comunque pensata per un uso su percorsi misti.

Liv Amiti-E+ 1: 2.499 €
Liv Amiti-E+ 2: 2.299 €

Se volete dare uno sguardo alla gamma Mtb 2018 Giant e Liv, qui trovate tutti i modelli e i relativi prezzi.

Per ulteriori informazioni sulla gamma e-bike Giant 2018, vi rimandiamo a www.giant-bicycles.com.



VIDEO TEST – Shimano Steps: virtù e limiti del sistema

Il sistema Shimano Steps per Mtb a pedalata assistita è una delle novità più apprezzate dagli appassionati di questa tipologia di mezzi.
Shimano già da diversi anni aveva nel suo catalogo un sistema motore-batteria-software per bici a pedalata assistita, ma solo qualche anno fa ha deciso di puntare con più decisione nel settore delle Mtb con assistenza elettrica.
E il risultato è senza dubbio di alto livello.
Il debutto ufficiale del colosso giapponese nel settore delle e-Bike è stato interpretato dagli appassionati di Mtb, al pari del lancio della Specialized Turbo Levo, come la definitiva consacrazione delle Mtb a pedalata assistita.

Shimano Steps

Shimano conosce le necessità di chi va in Mtb e con il sistema Steps è riuscita anche, in qualche modo, a prevedere quelle di chi utilizza le e-Bike.
Compito arduo, visto che tutta la bike industry in questo momento sta cercando di immaginare e delineare i confini di applicazione di un motore elettrico su una bici.

Shimano Steps
La grande compattezza del motore Shimano Steps è ben visibile in questa foto. E’ uno dei motori che permette la maggiore distanza da terra

Lo Shimano Steps, pur non essendo stato fra i primi, è comunque diventato subito un riferimento molto importante e anche molto temuto dai suoi rivali, fra i quali Bosch e Yamaha che in campo e-Bike avevano più esperienza di Shimano.
L’ampia adozione come drive unit su numerose e-Bike ha reso lo Shimano Steps un elemento di pregio, generando subito moltissima curiosità fra gli appassionati.
Doveroso, quindi, dedicargli un approfondimento, sfruttando il fatto che alcune delle e-Bike che stiamo testando da diverse settimane ne sono equipaggiate, ossia la Bmc Trailfox Amp Ltd e la Cannondale Cujo Neo 1, più la Orbea Wild Fs di cui abbiamo realizzato uno Short Test.
Di recente il sistema Shimano Steps è stato dotato, tramite l’applicazione Shimano E-Tube, della possibilità di configurare le modalità di assistenza su tre livelli differenti.
E da lì siamo partiti per parlarvi di questo sistema.
Mettetevi comodi e guardate il video, poi proseguite nella lettura dell’articolo:

Shimano Steps: cosa convince di più?
– Estrema fluidità di erogazione
Insieme al motore Rocky Mountain Powerplay e al Brose di Specialized, questo motore segna un nuovo riferimento in fatto di fluidità di erogazione dell’assistenza elettrica.
Per fluidità e rapidità di supporto alla pedalata è, insieme al sistema Rocky Mountain, un vero e proprio riferimento: la spinta è immediata, mai brusca e sempre ben dosabile in modo proporzionale (e prevedibile) alla spinta delle gambe sui pedali.

shimano steps

– Rapido nel sentire la variazione di spinta sui pedali
Se si smette di pedalare per un attimo, come può accadere spesso in salita, e poi si ritorna a spingere il motore Shimano risponde con regolarità, senza picchi di coppia che possono destabilizzare l’equilibrio e l’aderenza della ruota posteriore.
Basta una spinta sul pedale per far entrare in azione il sistema.

– Display Lcd nascosto e ben leggibile
E’ in assoluto il migliore che esista in questo momento: compatto, sempre leggibile (anche con il sole più forte), facile da gestire e completo.
Tramite l’applicazione Shimano E-Tube è possibile decidere quali dati visualizzare nel menù e, in abbinamento a una trasmissione Shimano Di2, è in grado di mostrare anche il rapporto inserito.
Difficile chiedere di più a un display per e-Bike.

shimano steps

– Connettività Bluetooth e Ant+
Ecco un altro dettaglio non marginale.
Per quanto sia una dotazione di serie molto diffusa fra i sistemi concorrenti è comunque un plus da segnalare e che permette allo Shimano Steps di competere con Specialized, Yamaha, Bosch (solo con display Non) e i motori che utilizzano l’app eBikeMotion, seppure con livelli di personalizzazione differenti.

– Motore compatto
Per chi costruisce telai questa è la dote più interessante, perché riduce le interferenze che la presenza di un motore elettrico comporta sulla geometria del telaio e della sospensione.
L’ingombro in altezza è il migliore in campo e-Bike, al punto da rendere non obbligatoria l’adozione di una protezione aggiuntiva per il motore.

shimano steps

– Batteria integrata e non
Con 504 Wh di capacità totale la batteria Shimano è allineata a quello che può essere definito lo standard in fatto di batterie per e-Bike.
Va detto anche, però, che è già in atto un cambiamento per quanto riguarda il valore standard di capacità della batteria e guardando le proposte di Rocky Mountain, Bh, Olympia, Haibike e altri ancora è possibile ipotizzare che il valore di 500-504 Wh diventerà un riferimento appartenente al passato.

shimano steps
Lo sportellino in gomma isolante che fa accedere al connettore per la ricarica della batteria integrata

Da segnalare che lo Shimano Steps può essere fornito sia con una batteria integrabile nel tubo obliquo, sia con una batteria da posizionare sul tubo obliquo.
Va detto però che il peso della batteria Shimano integrabile è di 3190 gr, cioè ben sopra i 2600 gr della batteria esterna Shimano sempre da 504 Wh.

Shimano steps
La batteria non integrata Shimano Steps, sempre da 504 Wh.

– Ergonomia dei comandi sul manubrio
Di fatto sono i comandi del sistema Shimano Di2, la cui ergonomia è di altissimo livello.
Sono facili da attuare, la posizione delle levette (o frigger) è regolabile e il click è facilmente percepibile tanto al tatto, quanto a livello acustico (se il bip è attivato).
Occorre prestare attenzione però al tipo di reggisella telescopico che si utilizza sulla propria e-Bike: è fondamentale, infatti, che il comando remoto non interferisca con i comandi Shimano Di2 del sistema Steps.

shimano steps
Il comando del reggisella telescopico deve essere del tipo come mostrato e non di tipo trigger, altrimenti non può essere istallato

– Personalizzazione dell’erogazione
E’ una novità di qualche settimana fa ed è molto gradita da chi utilizza le e-Bike in maniera più impegnativa.
La differenza di assistenza fra le tre modalità Eco, Trail e Boost non era così marcata come invece può diventare ora dopo aver personalizzato le soglie di assistenza.
In precedenza, fra Eco e Trail, infatti, la differenza era davvero minima e non facile da percepire, mentre ora, tramite l’applicazione Shimano E-Tube, è diventata molto più avvertibile.
Seppure il livello di personalizzazione permesso è abbastanza basico (il massimo è offerto dal sistema Specialized) è tuttavia sufficiente per dare dei benefici all’utente.

shimano steps

– Corona di grandi dimensioni
Un dettaglio non trascurabile che caratterizza lo Shimano Steps è la dimensione standard della corona. Di norma si trovano corone da 34 denti sui motori Shimano, cioè molto più grandi rispetto a quanto si vede sui più diffusi motori Bosch (14 o 16 denti) o sul neo-arrivato motore Rocky Mountain.
Una corona di dimensioni standard, cioè 32 o 34 denti, riduce l’usura meccanica dei componenti della trasmissione e ne aumenta la durata.

Shimano Steps: cosa convince di meno?
– Pulsante di accensione con batteria integrata
E’ un dettaglio marginale, se volete, ma che può rendere meno piacevole l’esperienza d’utilizzo di una e-Bike con motorizzazione Shimano Steps.
E’ abbastanza facile che nella parte inferiore del tubo obliquo, cioè dove è collocato il pulsante di accensione e i 5 led verdi dello stato di carica della batteria, finiscano schizzi di fango e di sporco vario…

shimano steps

Diverso il discorso nel caso della batteria sul tubo obliquo: in questo caso il pulsante di accensione è posto sul lato superiore, più protetto dalla sporcizia.
La domanda che ci si pone, però, è: ma perché non consentire l’avvio del sistema con un pulsante sul display?

shimano steps
Il pulsante di accensione del sistema si trova sul lato superiore della batteria nel caso in cui questa non sia di tipo integrato.

– Livello di assistenza Eco elevato e non ancora configurabile
In Eco il motore Shimano Steps spinge forte, più forte di un Bosch Performance Cx, e questo quando siamo in salita molto ripida off-road può essere utile, ma in tutte le altre situazioni e soprattutto se abbiamo bisogno di gestire con oculatezza la carica della batteria tutto questo diventa un limite.
E’ una chiara scelta di Shimano con la quale una fetta di utenti potrebbe non trovarsi d’accordo.
E allora perché non consentire anche alla modalità Eco di essere configurata secondo le necessità e le preferenze dell’utente tramite l’app Shimano E-Tube?
Magari, come detto nel video, Shimano ci sta già pensando…

– Autonomia della batteria inferiore rispetto alla concorrenza
Per i motivi suddetti, l’autonomia della batteria Shimano da 504 Wh risulta leggermente inferiore rispetto, ad esempio, a quella di un motore Bosch Performance Cx con batteria da 500 Wh.
Per dare un’idea della differenza considerate che lo stesso giro mostrato in basso è stato effettuato sia con la Bmc Trailfox Amp Ltd (motore Shimano Steps), sia con una Haibike Xduro Nduro Pro (motore Bosch Performance Cx) e in entrambi i casi nella modalità di assistenza minima (ad eccezione di qualche tratto molto ripido).
Ebbene, nel caso del motore Shimano non sono riuscito a concludere il giro e la batteria si è esaurita poco prima della fine dell’ultima salita.

Nel caso del motore Bosch, invece, con una singola carica di batteria sono riuscito a concludere il giro

Le differenze non sono così significative (parliamo di un centinaio di metri di dislivello di differenza), ma vanno comunque segnalate.

– Segnalazione carica in esaurimento
Durante l’uso è bene tenere presente che le ultime due tacche dello stato di carica della batteria sono, in pratica, una soltanto.
Durante le prime uscite mi sono trovato a passare da 3 tacche, cioè circa metà batteria, allo stato di “riserva” molto prima del previsto.
Si tratta di una caratteristica con la quale occorre prendere confidenza, soprattutto all’inizio.

– Dati fissi sul display
Questo è un dettaglio tutto sommato marginale.
In sostanza non è possibile decidere di mantenere la visualizzazione di un certo dato sul display perché il sistema, dopo qualche minuto, commuta sempre e comunque sul dato di velocità istantanea.
E se si volesse visualizzare sempre la cadenza o l’autonomia chilometrica della batteria?

shimano steps




In conclusione…
Lo Shimano Steps, durante il test di una Cannondale Cujo Neo 1 e poi di una Bmc Trailfox Amp Ltd (di entrambe leggerete a breve i test), ha fatto vedere un livello di prestazioni, affidabilità e maturità tecnica davvero ragguardevoli.
Le critiche e le riserve espresse sono migliorabili con relativa facilità e si tratta, perlopiù, di aspetti che riguardano il software piuttosto che l’hardware e si potrebbero (d’obbligo il condizionale) risolvere con un aggiornamento del firmware.
Fluidità dell’erogazione, comportamento sempre prevedibile, grande aderenza della ruota posteriore e facilità di utilizzo sono i pregi principali che si possono riscontrare nell’utilizzo.

shimano steps

Senza dimenticare che la compattezza del motore permette una guida molto vicina a quella di una Mtb, uno dei motivi per cui lo Shimano Steps ha visto un così alto livello di adozione da parte dei vari marchi di bici.
Rispetto alla versione semi-prototipo che Shimano ci fece provare lo scorso anno la versione definitiva è molto più affinata ed efficace, ma il miglioramento continua e, grazie all’elettronica, può diventare un beneficio che tutti gli utenti potranno sperimentare.
Una precisazione: a questo test non diamo ancora un voto perché per poter esprimere un giudizio dobbiamo assicurarci di aver provato a fondo tutti gli altri motori presenti sulla scena e-Bike in questo momento.
Della maggior parte di loro conosciamo virtù e limiti, ma all’appello ne mancano ancora un paio.
Ne riparleremo nelle prossime settimane…

Per informazioni Shimano-Steps.com



Nuova Cannondale Moterra Se: allestimento più curato

COMUNICATO UFFICIALE

La gamma di ebike Cannondale dedicate alla pratica dell’all-mountain e dell’enduro, si arricchisce nel 2018 con l’inserimento del modello Cannondale Moterra SE.
La bici utilizza il collaudato telaio Moterra AM con escursione posteriore da 130 mm. Il telaio si caratterizza per il montaggio obliquo del motore e l’integrazione della batteria Bosch in posizione rovesciata per ottenere baricentro basso ed offrire maggiore stabilita’ e controllo anche alla alte velocità.
Inoltre, il sistema Ai con offset di 6mm della linea di catena consente di accorciare il carro posteriore per ottenere massima trazione, maneggevolezza e facilità di guida.
La Moterra SE è equipaggiata con forcella Fox Performance 34 FLOAT FIT4 da 140mm (ottimizzata per le e-Bike) ed ammortizzatore posteriore Fox Performance Float EVOL Shock da 130 mm di escursione.

cannondale moterra Se




La motorizzazione è Bosch Performance CX da 250W con display Purion e batteria PowerPack da 500 Wh. La bici monta il gruppo specifico per e-bike Sram EX1 con freni Guide RE. Lo standard di ruote utilizzato è da 27,5+ come per le altre bici della gamma Moterra AM.
Il prezzo è di 5699€ e le specifiche complete sono disponibili qui
La Moterra SE è dedicata a chi cerca una e-bike per l’all-mountain più impegnativo, grazie alla forcella da 140 mm, la geometria Moterra e la potenza del motore Bosch Performance CX.
Il modello si affianca agli altri allestimenti AM con escursione da 130 mm.
Per gli amanti dell’enduro, invece, è disponibile la Moterra LT (qui il test della versione Lt 2) con escursione da 160 mm e ruote da 27,5″.
La gamma completa di e-Mtb Cannondale 2018 è disponibile a questo indirizzo

Bosch Training Tour per i dealer: 220 sessioni in 13 paesi europei

COMUNICATO UFFICIALE

Bosch eBike Systems ha dato il via il 10 ottobre 2017 alla settima edizione del suo Training Tour per i dealer.
Il percorso di formazione, rivolto ai rivenditori autorizzati di 13 paesi europei, prevede 220 sessioni mirate alla conoscenza degli ultimi avanzamenti nell’ambito della guida e della diagnostica e di tutte le funzioni digitali dei sistemi Bosch eBike.

Training Tour

Negli ultimi anni sono stati oltre 35,000 i dealer partecipanti che hanno potuto rinfrescare o espandere le proprie nozioni tecniche attraverso i Training Tour.
In Italia, l’edizione 2016/17 ha registrato l’adesione di 1.112 rivenditori in 32 corsi complessivi, con il 30% di nuovi iscritti rispetto all’anno precedente.
Il programma 2017/18 è stato esteso a diversi nuovi mercati, inclusi i paesi scandinavi. L’esperto in campo commerciale Stephan Heitzmann, nuovo membro del Bosch service team, sarà la figura responsabile di 22 sessioni di formazione in Scandinavia e, per la prima volta, in Finlandia.

Sviluppare la conoscenza del prodotto per offrire un servizio ottimale
Il focus del Training Tour di quest’anno sarà sulle innovazioni legate al prodotto e sugli sviluppi tecnici.
Per il 2018 Bosch ha infatti programmato il lancio di due nuovi drive system per le e-bike city e touring, una nuova modalità di assistenza per il sistema CX, una speciale batteria che può essere integrata nel telaio della bicicletta, ulteriori varianti per il cambio eShift e feature innovative per il computer di bordo all-in-one Nyon.
Inoltre, i dealer avranno modo di essere informati in modo approfondito sulle opzioni e sull’uso del Bosch DiagnosticTool per effettuare delle diagnosi approfondite sul sistema, identificare possibili malfunzionamenti e ottimizzare costantemente le funzionalità dell’eBike. Per assicurare un servizio sempre migliore, report diagnostici potranno essere forniti al consumatore finale per informarlo sullo stato della sua e-bike.

Training Tour

I rivenditori di Germania, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Belgio, Paesi Bassi, Italia, Regno Unito, Spagna, Francia e Austria possono effettuare l’iscrizione alle sessioni del Training Tour attraverso il sistema webshop www.bosch-ebike.com/webshop (per tutti i Paesi ad eccezione della Svizzera) e www.bosch-ebike.ch/webshop (per la Svizzera).

Per ulteriori informazioni su Bosch eBike Systems e per iscriversi alla newsletter dedicata ai rivenditori, è possibile visitare il portare dealer www.bosch-ebike.net.

Acquistare una e-Bike, pt 1: quale tipologia scegliere?

Le e-Bike attirano sempre di più.
Se non si è più che esperti di Mtb è facile trovarsi di fronte a grattacapi infiniti e rischiare di fare l’acquisto sbagliato.
Le e-Bike sono mezzi che differiscono non di poco rispetto a una Mtb tradizionale e quindi i fattori da considerare quando si sta per acquistare una e-Bike sono tanti.
Davvero tanti.
Lo scopo di questo trittico di articoli è far sì che la scelta della nuova e-Bike sia un momento piacevole e non fonte di frustrazioni, incertezze e continui ripensamenti.

Acquistare una e-Bike

Affronteremo tematiche in apparenza banali (almeno per i più esperti), ma che vi permetteranno di scegliere ed eventualmente acquistare una e-Bike con più sicurezza e consapevolezza.
Siete pronti?
Gli argomenti da trattare saranno suddivi come mostrato di seguito:

1 – Quale tipo di e-Bike scegliere?
2 – I componenti e la geometria delle e-Bike cliccate qui
3 – Sei anche tu un e-biker? cliccate qui

Cominciamo dal punto 1…

1 – Quale tipo di e-Bike scegliere e perché?
Le tipologie da considerare sono tante e occorre capire che tipologia di utenti siamo prima di scegliere.
Tenete presente che quanto state per leggere rappresenta la fotografia del panorama attuale delle Mtb a pedalata assistita e che le cose potrebbero cambiare ancora nei prossimi mesi.
Iniziamo con le caratteristiche tecniche delle principali categorie:

– Hardtail da cross country
Nessuno l’avrebbe mai detto, eppure la pedalata assistita è salita a bordo anche di hardtail il cui telaio riprende le caratteristiche tecniche dei telai da cross country e marathon.
Cioè di Mtb per le competizioni in circuito o per le lunghe percorrenze off-road, quindi ruote da 29” di diametro, posizione in sella tendenzialmente racing e massima attenzione alla leggerezza.
Se togliete il carattere agonistico a queste e-Bike, però, rimane un mezzo che permette di affrontare percorsi off-road con terreno battuto e poco accidentato e dislivelli maggiori grazie all’ausilio del motore.

Acquistare una e-Bike
La Focus Raven 2: qui il test e i dettagli



Tenete presente che il peso di questa tipologia di e-Bike si aggira sui 12-16 Kg, cioè molto meno rispetto a modelli più orientati all’off-road estremo, e questo ne rende molto più facile l’utilizzo.
Trasporto compreso.
Al momento sono ancora pochi i marchi che propongono questa tipologia di mezzi (di recente vi abbiamo parlato della Focus Raven 2), ma l’industria della bici è molto attenta a questa fascia di potenziali utenti.
A chi le consigliamo?
Se vi piacciono le lunghe distanze, i terreni off-road battuti, le lunghe salite, le marathon, volete sperimentare i benefici della pedalata assistita e non volete una e-Bike difficile da usare, allora questi mezzi fanno per voi.
I costi non sono bassissimi perché per contenere i pesi si adottano a volte telai fibra di carbonio e componenti raffinati: parliamo, all’incirca, di almeno 4000€.

– Hardtail con gomme Plus
Qui si entra in un ambito di utilizzo più orientato al piacere di guida.
Le gomme Plus, cioè con sezione fino a 2,8-3,0”, permette un comfort e una confidenza di guida che può aiutare molto l’utente meno esperto ma con una certa propensione per i single track.
Una e-Bike hardtail con gomme Plus ha una geometria del telaio che permette maggiore confidenza di guida in discesa, ha una forcella con escursione di 120-130 mm e un reggisella telescopico.

Acquistare una e-Bike
La Cannondale Cujo Neo 1: qui i dettagli

Cioè elementi che caratterizzano le Mtb pensate per il puro divertimento.
Il peso di questa tipologia di bici (che in Italia è una nicchia poco esplorata) sale e anche di molto (in base però alla qualità dei componenti utilizzati) e arriva a 18-20 Kg.
A chi le consigliamo?
Sono le e-Bike più facili, leggere ed economiche (da 2500€ in su) per chi ama i sentieri, ha un minimo di capacità di guida e vuole godersi la montagna.

– Trail bike (travel da 120 a 150 mm)
Da qui in poi le cose si complicano un po’…
Anzi, si fanno sempre più facili sul fronte divertimento.
Le Mtb biammortizzate (120-150 mm di escursione) con pedalata assistita sono dei “giocattoli” formidabili, ma richiedono un minimo di conoscenze tecniche per la regolazione delle sospensioni, per la taratura dei vari componenti e, laddove possibile, per la taratura dell’assistenza elettrica.
Sì, occorre essere un po’ più esperti per apprezzarne tutti i benefici e sono le e-Bike off-road più popolari perché il modello di bici che ha spalancato le porte delle e-Bike ai biker era proprio una trail bike, cioè la Specialized Turbo Levo Fsr.

Acquistare una e-Bike
La Bmc Trailfox Amp Ltd: qui i dettagli

Comfort, piacere di guida e versatilità sono le loro doti principali, ma bisogna anche saper scegliere il giusto valore di escursione delle sospensioni, la tipologia di gomma (Plus oppure no? 27,5 oppure 29”?), la marca del motore e i componenti per bilanciare in modo ottimale prestazioni, peso e costi.
A chi le consigliamo?
Sono la tipologia di e-Bike che solitamente viene preferita tanto dal biker esperto, quanto da quello meno esperto.
La doppia sospensione permette a queste e-Bike di essere utilizzate con piacere praticamente ovunque, ma il costo (si parte mediamente dai 3500€) e il peso (almeno 20-21 Kg) salgono, tenetelo presente.

– Enduro (travel da 160 a 180 mm)
Ad oggi questa è una delle categorie di e-Bike che sta avendo un incremento di popolarità rapidissimo.
Beneficiando dell’esperienza finora fatta con i modelli di estrazione trail bike, l’industria della bici sta iniziando ora ad esplorare il campo enduro, cioè le e-bike a doppia sospensione con travel pari o superiore a 160 mm.
Sospensioni più capaci, telai più robusti, componenti ad hoc per impieghi più gravosi, maggiore velocità e maggiore confidenza di guida in discesa.
Ovvero tanto divertimento in più.
Il peso sale, è vero, ma l’agilità diminuisce solo di un po’ (e comunque dipende dal montaggio della bici) rispetto alla categoria di e-Bike precedente e la versatilità non cambia poi di tantissimo.

Acquistare una e-Bike
La Specialized Turbo Kenevo: qui il test e i dettagli
Acquistare una e-Bike
La Fantic Xf1 Integra Enduro Race: qui i dettagli

Ed ecco perché le e-Bike da enduro, ossia le “maggiorate”, iniziano ad avere sempre più senso.
A chi le consigliamo?
I millimetri in più di escursione possono trasformarsi in una maggiore garanzia contro le imperfezioni nello stile di guida, ma allo stesso ampliano di molto le potenzialità delle e-Bike da enduro.
Se vi piace guidare in discesa a manetta (come fareste con la vostra Mtb da enduro), se volete evitare le risalite “furgonate”, se non avete tempo (o voglia) di fare lunghe risalite e se non volete “uccidervi” di fatica in salita questa tipologia di e-Bike fa per voi.

– Dh (travel oltre 180 mm)
Al momento è una nicchia esplorata solo da pochi marchi (spiccano Haibike e Rotwild), ma è molto probabile che anche qui arriveranno altri brand.
Le e-bike da enduro sono ispirate direttamente a questa tipologia di mezzi che esiste già da qualche stagione.
L’escursione delle sospensioni sale, la solidità generale di telaio e componenti aumenta e l’obiettivo è rendere utilizzabili queste bici su sentieri estremi, ossia laddove con una e-Bike da trail riding non ci si spingeva tanto a cuor leggero.

Acquistare una e-Bike
La Haibike Xduro Dwnhll 10.0: qui i dettagli

A chi le consigliamo?
Al pari della delle e-Bike da enduro, le e-Bike da Dh sono pensate per chi non ha a disposizione una pista di downhill nei paraggi e non ha impianti di risalita.
Grazie al reggisella telescopico e all’assistenza del motore possono essere utilizzate in salita pedalando.
Non sono leggere e agili da guidare come le bici da Dh canoniche, ma non sottovalutatele…




– Urban-commuting
“One less car” oppure “Goodbye car” sono alcune delle frasi che risuonano nella mente di chi ha scelto una e-Bike per i propri spostamenti quotidiani.
L’ambito urban e quindi il commuting sono altri due orizzonti molto significativi per le e-bike.
Anzi, tutto è iniziato proprio in questi ambiti e si è poi sviluppato verso la Mtb.

Acquistare una e-Bike
La Trek SuperCommuter +: qui il test e i dettagli

A chi le consigliamo?
Potenzialmente a chiunque.
Muoversi in bici anziché in auto è sempre un piacere, ma occorre fare i conti con la realtà: le strade italiane non sono a misura di bici, non possiamo andare fieri del rispetto che chi guida un’auto ha verso il ciclista, non si può lasciare la bici in strada a cuor leggero (il rischio di furti è alto) e non c’è ancora una vera politica di incentivo all’uso della bici in città.
Ma nonostante tutto ciò, chi usa le e-Bike urban tutti i giorni si sente comunque un privilegiato.

Il discorso, a dire il vero, potrebbe continuare ancora perché di campi di applicazione ce ne sono ancora altri, ma si andrebbe oltre le finalità di questo articolo.
Restiamo nell’ambito offroad, allora, e passiamo al punto 2 della nostra guida: a quali caratteristiche tecniche e a quali componenti prestare più attenzione?
Continuate a leggere qui…