Acquistare una e-Bike, pt 2: componenti e geometria

Una volta scelta la tipologia di e-Bike occorre avere chiaro a quali componenti prestare più attenzione.
Le Mtb a pedalata assistita, infatti, richiedono diverse accortezze nella scelta della componentistica che proprio di recente sta diventando sempre più specialistica.
Come è giusto che sia.
Il primo componente è anche uno degli elementi più caratterizzanti delle e-Bike: la batteria.

La capacità della batteria
Il valore di capacità dà un’indicazione rapida e indiretta dell’autonomia chilometrica di cui possiamo disporre.
O meglio, il dislivello altimetrico che una certa batteria, in determinate condizioni di temperatura, terreno, livello di assistenza selezionato, peso del biker, pressione e tipologia delle gomme, permette.

Acquistare una e-Bike

La vera discriminante, infatti, è quanta salita (ovvero il dislivello) possiamo fare con una singola carica piuttosto che dato chilometrico.
Il motore elettrico assorbe più corrente, cioè consuma di più, proprio in salita.
Il valore standard, oggi, è intorno ai 500 Wh, ma stanno iniziando a comparire proposte (vedi Rocky Mountain, Bh, Focus, Riese&Muller…) che permettono di arrivare ad oltre 600 Wh e, con un sistema di doppia batteria (ad esempio quello di Bosch) si arriva anche a 1000 Wh.

Acquistare una e-Bike
La Rocky Mountain Altitude Powerplay 70 Carbon: qui il test

Maggiore è la capacità della batteria, maggiore sarà il suo peso, poiché al suo interno è stipato un maggior numero di celle, ma è anche vero che il range di utilizzo di una e-Bike con batteria più “grande” si estende, secondo i valori in campo oggi, di almeno un 20%.

Componenti dedicati sì, ma quali?
Ci sono diversi componenti che nel corso delle ultime due stagioni sono stati creati ad hoc per le e-Bike.
Vi consigliamo di tenere in considerazione i seguenti:

– La trasmissione
Al momento ci sono tre possibilità in campo Mtb: la trasmissione standard (cioè quella che si usa anche sulle Mtb classiche), la trasmissione elettroattuata Shimano Di2 e la trasmissione specifica per e-Bike Sram Ex1.
Quale preferire?

Acquistare una e-Bike
Lo Shimano Xtr Di2: qui i dettagli e il test

Tutte e tre svolgono il loro compito, ma con prestazioni differenti.
Quella standard, a 11 o 12 velocità, permette di avere la medesima spaziatura dei rapporti a cui siamo abituati con la Mtb tradizionale.
In abbinamento a un motore elettrico funziona in modo abbastanza preciso, è un po’ più rumorosa ed è abbastanza affidabile. Le cambiate multiple, specie in up-shifting, sono da evitare per evitare seri problemi alla catena.
La trasmissione Shimano Di2 ha 11 velocità, è super efficace, molto silenziosa (ma solo in up-shifting) e, se si usano componenti originali Shimano, risulta essere anche molto affidabile.
Il sistema Di2 di Shimano permette di impostare la velocità di cambiata ed è bene scegliere valori non troppo elevati, perché l’abbinamento con il motore elettrico potrebbe far soffrire di più la catena.
La cambiata multipla è possibile, ma va attuata con attenzione.
Infine, il sistema Sram Ex1, l’unico specifico per e-Bike, raggiunge livelli di precisione, fluidità, rapidità, silenziosità (anche sotto sforzo) e affidabilità sconosciuti agli altri due sistemi.

Acquistare una e-Bike
Lo Sram Ex1: qui i dettagli e il test

Però ha solo 8 rapporti e anche molto spaziati fra loro, il che richiede un ambientamento non proprio trascurabile e nemmeno facile.
Qualunque sistema scegliate è bene tenere presente che la manutenzione della catena e della trasmissione di una e-Bike è qualcosa di cui dovete occuparvi con maggiore attenzione.

– I freni
Esistono proposte specifiche (Sram Guide Re, Formula Cura E e altri) e non, ma in generale l’impianto frenante deve essere sovradimensionato rispetto a quello di una Mtb con il medesimo valore di travel.

Acquistare una e-Bike
La pinza Sram Guide Re: qui i dettagli

Perché le e-Bike pesano di più, sono generalmente capaci di una maggiore velocità in discesa e per tale ragione richiedono freni più potenti e resistenti.
Quindi, orientatevi su freni specifici per e-Bike oppure su sistemi frenanti di derivazione Dh, cioè quelli pensati per la discesa.

Acquistare una e-Bike
La pinza Shimano Saint: qui i dettagli

Pinze a 4 pistoncini, dischi da almeno 180 mm e poca attenzione alla leggerezza: sulle e-Bike servono freni più potenti.

– Le ruote
Servono ruote specifiche?
La risposta corretta è: servono ruote più robuste perché, oltre al maggiore peso, entrano in ballo anche altri due fattori.
Il primo riguarda la potenza che si applica sulla ruota libera: oltre a quella delle gambe c’è anche quella del motore e siccome si parla in totale di numeri non trascurabili è bene considerare (leggetela come una raccomandazione) un mozzo posteriore specifico per e-Bike.

Le ruote Dt Swiss Hx 1501: qui i dettagli




Al momento ci hanno pensato Dt Swiss e Mavic.
Altro punto: le e-Bike sono meno agili di una Mtb. Ovvero in alcuni casi può essere più difficile fare la traiettoria giusta con il risultato di sottoporre l’e-Bike a indesiderati maggiori strapazzi.

Acquistare una e-Bike
Le ruote Mavic e-Deemax Pro: qui i dettagli

Quindi serve più robustezza, però tanto più siete esperti nella guida e tanto meno avrete a che fare con questo aspetto.
Valutate voi…

– Le gomme
I requisiti che devono avere le gomme sono pochi, ma tutti molto importanti: maggiore robustezza della carcassa e maggiore grip, specie al posteriore.
Esistono delle soluzioni ad hoc per le e-Bike (da parte di Vittoria, Schwalbe, Kenda e altri ancora), ma in ogni caso occorre considerare i due aspetti suddetti.
Le e-Bike hanno bisogno di gomme più prestanti e le proposte mutuate dal mondo della Dh e dell’enduro sono le più indicate.
I pesi salgono, ma ne guadagna il piacere di guida e l’affidabilità del mezzo.

Acquistare una e-Bike
Le Maxxis Minion Dhf WT

E le gomme Plus?
La bike industry sta riducendo man mano la sezione, passando dagli iniziali 3,0” agli attuali 2,8-2,6”.
Le gomme Plus sono molto valide per gli utenti che hanno bisogno di maggiore confidenza in discesa e di un generale maggiore comfort.

Acquistare una e-Bike
La gomma Schwalbe Nobby Nic 27,5×2,8″

Se le velocità aumentano e i fondi diventano più scivolosi, però, le gomme Plus devono diventare molto più artigliate e non è raro che vengano sostituite da gomme non Plus o da ruote da 29”.
Il discorso gomme potremmo chiuderlo qui per farla breve, ma merita una trattazione più approfondita, anche per quanto riguarda il diametro della ruota.

– Le sospensioni
Anche qui i requisiti tecnici più importanti sono robustezza strutturale (per la forcella) e, nei limiti del possibile, idraulica dedicata o idraulica regolabile dall’esterno.
Cioè se vi piace guidare e avete l’abitudine a configurare nei dettagli la risposta delle sospensioni, allora siete “obbligati” a fare altrettanto anche sulle e-bike.
La regolazione delle sospensioni, qui, è particolarmente importante.

Acquistare una e-Bike

Il peso extra della bici può richiedere un freno maggiore alle basse velocità di compressione, uno o anche due token in più nella forcella (per avere maggiore progressività), un valore di pressione maggiore (ovvero maggiore precarico) e altri dettagli ancora.
Di sicuro, però, le sospensioni non vanno sottovalutate e infatti uno degli upgrade che gli utenti sono soliti fare riguarda proprio le sospensioni.
E sulla sospensione posteriore, infatti, spesso si trovano unità a molla.
L’incremento di peso è meno rilevante su una e-bike visto che comunque siamo già ben oltre i 21-23 Kg.

– Il display
Serve oppure no?
La risposta, per farla molto breve, può essere questa al momento:
– sì, se il display è compatto, facile da leggere e riparato in caso di cadute
– no, se il display è ingombrante ed esposto in caso di cadute

Acquistare una e-Bike
Il comando remoto per la gestione dell’assistenza sulla nuova Specialized Turbo Levo

Anche qui l’arrivo della Specialized Turbo Levo ha portato tutti a ridurre le dimensioni e addirittura a rivalutare la necessità di un display sul manubrio, ma ad oggi, sull’utilità reale di un display sulle e-Bike, le risposte che ci sentiamo di dare sono quelle sopra menzionate.

Acquistare una e-Bike
Il display Shimano Steps integra anche un’interfaccia Bluetooth e Ant+

Non a caso il sistema Shimano Steps sta prendendo sempre più piede anche per il suo display che, oggi, è il riferimento assoluto.

– Il portabici
Ecco un altro aspetto non da poco: come trasporto in auto la mia e-bike?
Se volete trasportarla senza smontare le ruote, i portabici da tetto sono da escludere (perché issare una e-bike lassù è una piccola impresa e poi perché molti di questi non sono compatibili con le e-bike) e, a meno che non abbiate un van o un pickup, l’unica soluzione sono i portabici da gancio di traino oppure i portabici posteriori.
Abbiate cura di scegliere modelli idonei per il peso di una e-bike.

Batteria integrata: è solo un fatto estetico?
Quando fu presentata al pubblico la Specialized Turbo Levo dettò legge anche dal punto di vista estetico.
La batteria e il motore c’erano, ma non erano così evidenti come accadeva su altre e-bike dell’epoca (parliamo di appena due anni fa) e questo segnò il canone estetico al quale tutti (o quasi tutti) i brand si allinearono.
La batteria integrata, però, richiede un impegno progettuale e costruttivo maggiore perché il tubo obliquo va concepito e disegnato internamente in modo molto diverso.

Acquistare una e-Bike
La batteria integrata nel tubo obliquo della Specialized Turbo Levo: qui il test e i dettagli

Questo aumenta i costi e talvolta anche i pesi, ma l’estetica, se non altro, è allineata a quello standard.
Che oggi equivale a rendere più bella una e-bike.
L’occhio vuole la sua parte, certo, ma conta (o dovrebbe contare) soprattutto il piacere di guida e questo, a volte, cozza con le ragioni dell’estetica.
Ovvero, le e-bike, non essendo delle bici a tutti gli effetti, richiedono attenzioni e requisiti tecnici differenti.

Acquistare una e-Bike
La batteria Shimano integrata nel tubo obliquo della Bmc Trailfox Amp Ltd. Qui i dettagli

Ciò che è più importante, prima ancora dell’estetica, è centralizzare e abbassare il baricentro, incrementare la precisione di guida, aumentare la solidità del telaio e del carro e utilizzare componenti adeguati al livello di prestazioni di cui è capace il telaio.
Mettere d’accordo tutti questi fattori significa soprattutto una cosa: aumentare il piacere di guida.

Acquistare una e-Bike
Il tubo obliquo di dimensioni generose della Cannondale Monterra ha al suo interno l’alloggiamento per la batteria: qui i dettagli e il test

Se poi la batteria è integrata e abbiamo anche un portaborraccia proprio lì dove siamo abituati a vederlo, tanto meglio.

Geometria, angoli e misure: cosa è realmente importante su una e-Bike?
Proseguendo il discorso di prima, la geometria ha un ruolo chiave perché determina la posizione del biker in sella e rispetto alle due ruote e caratterizza la guida della e-Bike.
I parametri di geometria da considerare per una Mtb a pedalata assistita sono diversi:

– L’interasse
La presenza del motore elettrico impone dei vincoli e spesso innalza la lunghezza dell’interasse, cioè la distanza fra gli assi delle ruote.
Le e-bike sono generalmente più lunghe delle Mtb tradizionali di pari escursione, ma le cose, pian piano, stanno cambiando, a beneficio dell’agilità.

– L’altezza del movimento centrale (e la lunghezza pedivelle)
Le dimensioni esterne dei motori elettrici attuali impongono dei limiti oltre i quali è bene non scendere. Tuttavia i marchi più evoluti riescono a tenere il movimento centrale è ad un’altezza non molto differente rispetto a quella di una Mtb tradizionale di pari escursione riducendo, però, la lunghezza delle pedivelle.
Lo standard sulle e-Bike è di 170 mm (contro i 175 mm delle Mtb), ma si vedranno sempre più e-Bike con pedivelle anche da 165 mm di lunghezza.

Acquistare una e-Bike
Un dettaglio affatto trascurabile, ovvero la protezione del motore Shimano Steps della Orbea Wild Fs realizzata con una piastra in lega leggera. Qui i dettagli e il test




– Il tubo superiore
Le e-Bike qui potrebbero creare una differenza significativa rispetto alle Mtb.
Un tubo superiore di una lunghezza canonica (diciamo ispirato alla Forward Geometry di Mondraker) riduce la facilità con la quale su una e-Bike si riescono a fare manovre come bunny-hop, manual o anche semplicemente a sollevare la ruota anteriore da terra.
Un tubo superiore più compatto oppure un reach maggiore abbinato a un tubo piantone a 75°, invece, avvicinano il biker al manubrio e lo aiutano nel compiere su una e-Bike tutte quelle manovre tipiche della guida offroad.
Questa “nuova” geometria è stata sposata da Rocky Mountain e da Orbea e la guida cambia in modo significativo.
Magari meno stabile sul veloce, ma sempre molto agile.

acquistare una e-bike
I 42,5 cm di lunghezza del carro della Rocky Mountain Altitude Powerplay sono, al momento, il riferimento assoluto per compattezza

– La lunghezza del carro
Il motore elettrico, le gomme Plus e la sospensione posteriore comportano un inevitabile allungamento del carro, raggiungendo valori di 3-4 cm maggiori rispetto a Mtb di tipologia comparabile.
Questo riduce la maneggevolezza della e-Bike, ma facilita la trazione in salita, riducendo il sollevamento della ruota anteriore quando la pendenza è molto pronunciata.
Un carro compatto, però, permette sensazioni e piacere di guida molto vicine a quelle di Mtb tradizionali e infatti la tendenza attuale vede una costante riduzione della lunghezza del carro.

acquistare una e-bike
La batteria alloggiata sotto al tubo obliquo e vicina al motore Shimano Steps della Thok Mig. Qui i dettagli e il test

– La posizione del motore e della batteria
La soluzione che l’intera industria della bici ha sposato è questa: motore e batteria devono essere quanto più vicini fra loro e quanto più in basso possibile.
Così la stabilità ne guadagna e anche la capacità di superamento degli ostacoli ne beneficia, riducendo il rischio di ribaltamento in discesa.
Quindi, da questo punto di vista le e-Bike sono anche più facili da guidare.

E passiamo adesso al capitolo conclusivo: sei anche tu un e-biker?



Acquistare una e-Bike, pt 3: sei anche tu un e-Biker?

Dopo aver parlato delle tipologie di e-Bike e dei componenti e delle geometrie delle Mtb a pedalata assistita, cerchiamo ora di capire a chi possono piacere questi mezzi.
Ovviamente, se siete già appassionati di e-Bike questa domanda vi suonerà banale e altrettanto banale sarà la risposta, ma se invece state iniziando ora a metabolizzare il concetto di e-Bike queste righe possono aiutarvi a capire se le Mtb a pedalata assistita fanno per voi.
In linea di principio non c’è una categoria di utenti alla quale sconsigliamo questo tipo di bici, perché l’unica vera discriminante è il tipo di utilizzo che se ne fa.
Rispondiamo alla domanda: a chi possono piacere le e-Bike?



– All’ex biker che vorrebbe riprendere a pedalare, ma…
…per ragioni di tempo non ha modo di allenarsi e di ritornare in tempi rapidi a godersi le uscite off-road con la bici.
Questa schiera di utenti è più ampia di quanto si creda, al punto che nei negozi di bici sono tornati ad affacciarsi gli appassionati di Mtb della prima ora, ossia quelli che negli Anni Ottanta-Novanta iniziavano a solcare gli sterrati con le prime mountainbike.
Quindi, le e-Bike per tornare a pedalare, stare nella natura e divertirsi come una volta. Anzi, molto di più.

– Al biker più o meno esperto che però…
Vale quanto detto per il caso precedente: sono tantissimi, forse la maggior parte, gli utenti di Mtb, più o meno esperti, che escono in bici solo una volta a settimana.
Due volte quando va bene.

Acquistare una e-Bike

Cioè persone che conoscono bene la Mtb, non hanno finalità agonistiche, non badano alle prestazioni, ma cercano solo di divertirsi in sella senza “distruggersi” di fatica.
Hanno buone (o anche ottime) capacità tecniche, sanno destreggiarsi in molteplici situazioni e vogliono aumentare la percentuale di divertimento riducendo quella della fatica.
Le e-Bike (a seconda del modello, ovviamente) sono nate soprattutto per questa tipologia di utenti.

– Al biker allenato che…
E’ qui che pian piano sta avvenendo un fatto importante: anche chi è allenato, agonista e non, e ha modo di uscire in bici con frequenza (3-4 volte a settimana) sta scoprendo l’utilità e il piacere di usare una Mtb a pedalata assistita.

Acquistare una e-Bike
Rene Wildhaber – Foto Sterling Lorence

E le modalità di impiego sono le più disparate: scoprire sentieri (anche in salita), fare in e-Bike le ricognizioni di nuovi percorsi, pedalare in montagna anche quando si ha poco tempo, divertirsi in Mtb anche quando si hanno poche energie nelle gambe e/o ci si vuole impegnare poco in salita, allenarsi tenendo basso il ritmo cardiaco, potenziare la muscolatura nella guida (le e-Bike pesano di più e impegnano di più in discesa) e via dicendo.
Gli ex Pro’ che le stanno usando si stanno divertendo davvero.
Non è solo marketing…

– A chi vorrebbe stare più forma e passare più tempo all’aria aperta
Anche questa schiera di utenti è molto importante.
Non sono biker, forse lo sono stati in passato, ma oggi desiderano tornare a stare in forma divertendosi.
Il concetto di “faticare per conquistare” tipicamente ciclistico è qualcosa di lontano ma non estraneo a questa tipologia di utenti, comprensibilmente.
Le e-Bike sono per costoro un’occasione per tornare a usare la bici, fare una vita più attiva e, in definitiva, tornare a vivere meglio.
E questa è la grande occasione che molti marchi di bici (e non solo di bici) intravedono nelle bici a pedalata assistita.

Acquistare una e-Bike



Quelle che abbiamo definito fino ad ora sono delle macro distinzioni, ma ci sono anche gli incroci delle varie categorie, senza dimenticare tutti quelli che usano o uno usano ancora le e-bike e che non si riconoscono in nessuna categoria.
Insomma, il mondo è bello perché è vario e di sicuro le e-Bike stanno introducendo tanta varietà a un settore, la mountain bike, che di per sé non difetta certo di varietà.
Ciò che conta, comunque, è sapere che le e-Bike stanno facendo scoprire o riscoprire la bici a molte più persone.

Qui trovate i primi due capitoli sull’argomento acquistare una e-bike:
– quale tipologia di e-bike scegliere: cliccate qui
– i componenti e la geometria delle e-bike: cliccate qui

Qui trovate tutte le novità 2019 e-Mtb presentata e testate da eBikeCult.it



GT eVerb, la nuova full giocosa e maneggevole con motore Shimano

COMUNICATO UFFICIALE

GT Bicycles ha lanciato la eVerb, una nuova bicicletta a pedalata assistita full suspension, ispirata alla trazione e alla stabilità della GT Verb.

«Volevamo creare una mountain bike giocosa e divertente – ha dichiarato Cait Dooley, Product Manager GT per le e-bike – La GT eVerb è una bici che invoglia a passare più tempo possibile in montagna e incoraggia i piloti ad affrontare con sicurezza i sentieri, spingendosi oltre i propri limiti.»

Gt eVerb

La GT eVerb sfida veramente i limiti di una mountain bike.
Fornisce ai piloti un’ottima manovrabilità, una maneggevolezza e un controllo complessivo anche sui terreni più impegnativi grazie alle sue ruote più grandi e al posizionamento centrale della Shimano STEPS E8000 Drive Unit.
L’assistenza elettrica consente di risparmiare energia e i piloti possono fare tutto, sia in salita che in discesa.

Gt eVerb

Gli atleti della GT hanno messo la GT eVerb alla prova sui sentieri e hanno scoperto che l’eVerb dà un grande aiuto in velocità, energia e distanza.

Gt eVerb

«Non ero mai stato un fan delle e-bike, finché non ho effettivamente guidato l’eVerb a Leogang (Austria) – ha dichiarato Wyn Masters, atleta del GT Factory Racing Team – Puoi fare una corsa veloce con molte più discese e goderti poi la salita. Ti si aprono così tante possibilità senza bisogno di una navetta o di un impianto per salire in alto, e questo secondo me è proprio sensato!»

La GT eVerb è disponibile in Europa in 2 modelli:

GT eVerb Amp (4.499 €)

Gt eVerb

GT eVerb Current (3.799 €)

Gt eVerb

Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.gtbicycles.com.

E-bike Testival di Laces: per provare le novità in tema di e-bike

Dal 12 al 15 ottobre 2017 a Laces si potrà provare a piacere tutte le novità in fatto di e-bike.

«Forse non si può inventare di nuovo la ruota però si può rivoluzionare tutto ciò che le gira intorno. Non c’è bisogno di essere un fanatico della bicicletta come me per capire quanto si è trasformato negli ultimi anni il mondo delle bici: cambio, sospensioni, gomme… incredibile! Qui a Laces ci siamo sempre dati da fare per essere aggiornatissimi in materia ciclistica. E credo sia proprio per questo che oggi siamo uno dei “top spot” ciclistici per antonomasia.» così Martin “Piri” Pirhofer, del Dolce Vita Hotel Jagdhof, uno dei bikehotels dell’Alto Adige.

Il primo e-bike Testival di Laces si occuperà di tutte le sfaccettature in tema di bicicletta a pedalata assistita e pedelec.

e-bike Testival di Laces
Foto: Harald Wisthaler

Che si parli di e-bike da città o trekking o ancora di e-Mtb al primo e-bike Testival di Laces chiunque abbia desiderato almeno un volta provare una bicicletta a pedalata assistita prima di prendere una decisione di acquisto, cambiare la modalità di allenamento o semplicemente provare qualche bici diversa per puro divertimento potrà sbizzarrirsi.
Inoltre Laces è semplicemente perfetta per ospitare questo evento: offre il terreno ideale per ogni tipo di esigenza ciclistica, dalla pista ciclabile lungo i frutteti di mele alle salite con dislivelli variabili lungo strade forestali o asfaltate fino a trail o valichi alpini estremamente “scorrevoli”.

e-bike Testival di Laces
Foto: Harald Wisthaler

Dal 12 al 15 ottobre nel corso di una fiera espositiva nel centro di Laces produttori di marchi famosi presentano i propri modelli di punta (con relativi accessori e attrezzature ciclistiche) mettendoli a disposizione dei partecipanti che desiderino provarli.

I prodotti in esposizione possono essere testati in modo completo sui percorsi di prova segnalati, durante un tour guidato da guide del posto o da qualche personalità del mondo ciclistico.
Ovviamente i tour offerti saranno suddivisi per livelli: dai principianti agli esperti, inclusi tour riservati alle donne in e-Mtb.

e-bike Testival di Laces
Foto: Kirsten Sörries

Naturalmente durante un e-bike Testival non potranno mancare workshop e conferenza a tema.
Che sistemi propulsivi esistono oggi sul mercato?
Come devo prendermi cura della batteria della mia e-bike?
Che fare se l’e-bike è difettosa?
Gli esperti sul posto risponderanno a queste e ad altre domande.
Il programma del Testival si completa con interviste a volti noti della scena ciclistica, diverse iniziative con il coinvolgimento del pubblico come lotterie, sfide e la festa conclusiva del sabato sera.

L’ingresso alla fiera espositiva è gratuito, mentre è a pagamento la partecipazione a tour, workshop e alle altre iniziative in programma.

E-bike Testival di Laces – Panoramica degli eventi principali:

– Fiera espositiva con modelli di e-bike di marchi famosi in diverse categorie e altri materiali accessori da provare (per es. protezioni, occhiali, caschi, zaini)
– Tour guidati in vari livelli di difficoltà, accompagnati da guide del posto
– Training di tecnica per e-bike
– Percorsi di prova con segnaletica completa
– Workshop e conferenze tenuti da esperti su ogni aspetto delle e-bike
– Meet & Greet con volti noti della scena ciclistica
– Eventi con partecipazione del pubblico per tutte le età
– Gadget degli espositori e dei partner coinvolti
– Specialità altoatesine
…e tanto altro.

Per maggiori informazioni e per scegliere il proprio pacchetto vacanza: Bikehotels.it

EMtb Adventure, promossa a pieni voti la 1ª edizione dell’evento

COMUNICATO UFFICIALE

Il 2 ottobre è stata la giornata conclusiva di EMtb Adventure, prima edizione dell’evento esperienziale che dal 29 settembre al 2 ottobre il Garda Trentino ha dedicato alla bici a pedalata assistita.
Ora anche i meno preparati e allenati possono scoprire il fascino e la bellezza di una rete bike unica a livello internazionale e associare al movimento la scoperta di una natura suggestiva, panorami mozzafiato, luoghi carichi di storia e la bontà delle eccellenze enogastronomiche del territorio.

EMtb Adventure

Lo sforzo organizzativo di Garda Trentino, che ha fortemente voluto questo evento, è stato ripagato da una partecipazione entusiasta, con una maggioranza di biker provenienti dall’estero e un format che ha messo in evidenza le potenzialità di questo mezzo “democratico”, capace di rendere possibili a tutti escursioni impegnative che prima erano riservate solo ai biker più esperti.

EMtb Adventure

«Sono molto soddisfatta dell’esito di questa prima edizione di Emtb Adventure – sintetizza Roberta Maraschin, direttore di Garda Trentino Spa – Abbiamo reso le bellezze del territorio alla portata di tutti, realizzando l’obiettivo di fornire gli strumenti ideali per piacevoli pedalate di scoperta e condivisione, per entrare in totale sintonia con l’anima ecologica del nostro resort. Per questo abbiamo studiato percorsi che hanno partenza e arrivo sempre nello stesso luogo. La e-Mtb elettrica aumenta a dismisura la fruibilità dei 1700 chilometri di sentieri del Garda Trentino, per i quali proprio quest’anno è stato ultimato un grande lavoro di tabellazione, posizionando oltre 200 pali e quasi 2000 cartelli. Già dal prossimo anno puntiamo ad ampliare i marchi di biciclette a disposizione dei partecipanti, in modo che tutti abbiano la possibilità di testare ogni giorno un modello diverso.»

EMtb Adventure

Nell’arco di tre giorni i partecipanti a EMtb Adventure hanno avuto la possibilità di scoprire 6 itinerari messi a punto da Garda Trentino con la preziosa collaborazione di Uli Stanciu.
Ogni mattina, a scelta, un percorso difficile e uno più soft, da affrontare con una delle e-Mtb di ultima generazione messe a disposizione dai partner dall’organizzazione per il noleggio gratuito: dalla recentissima TQ HPR 120S alle M1 Sporttechnik Das Spitzing e Das Spitzing Plus, dalla Fantic Fat Sport alle bici proposte dai service di Garda Trentino.

EMtb Adventure

È stata una esperienza esaltante, alla scoperta degli angoli più belli del territorio: sabato 30 settembre il programma prevedeva il Tour Rifugio San Pietro (da Torbole ad Arco, 33,8 chilometri e 1.175 metri di dislivello in salita la versione facile; 34,8 chilometri e 1.297 metri di dislivello in salita quella difficile).

EMtb Adventure

Poi a seguire: Domenica 1 ottobre Tour Mega Marocche (da Torbole a Linfano, 51,3 chilometri, 698 metri di dislivello in salita la versione facile; 58 chilometri e 1.258 metri di dislivello in salita quella difficile) e Lunedì 2 Tour Maso Naranch (da Torbole a Nago, 22,9 chilometri e 980 metri di dislivello in salita la versione facile; 37 chilometri e 1.493 metri di dislivello in salita quella difficile).

EMtb Adventure

Insomma, tre giornate da godere a 360 gradi, con il supporto delle guide professioniste e l’assistenza presso gli stand dei marchi partner di bici in piazzetta Lietzmann a Torbole sul Garda, sede del villaggio di partenza e arrivo di tutte le escursioni.

EMtb Adventure

Molto positivi i commenti dei partecipanti, ascoltati nei momenti di sosta (Rifugio San Pietro, Maso Naranch, cantina Pisoni) per la degustazione dei prodotti locali a chilometri zero e i brindisi a base di Trento doc: «L’accoppiata Garda Trentino e bici elettrica migliora la qualità della vita»; «Con la e-Mtb senti il vento che ti spinge anche in salita»; «Ho fatto cose che mai avrei potuto fare in vita mia senza l’utilizzo di questo tipo di bici: ho pedalato insieme ai giovani».

EMtb Adventure

Tutti, durante i tre giorni dell’evento, anche i meno esperti e preparati fisicamente hanno potuto entrare in contatto con la magia dell’Outdoor Park Garda Trentino, utilizzando per il soggiorno le strutture dedicate e godendo infine piacevoli serate nei ristoranti selezionati che fanno parte del progetto Vacanze con Gusto, nei quali in questo periodo vengono proposti i menu del Gusto, particolari menu che utilizzano le eccellenze del Garda Trentino e i prodotti stagionali a chilometri zero.

EMtb Adventure

Maggiori dettagli su EMtb Adventure: GardaTrentino.it.
Qui tutti i nostri articoli sull’evento.

E-Enduro Specialized Varazze: pronti per il gran finale?

COMUNICATO UFFICIALE

Il circuito E-Enduro Specialized si avvicina all’ultima tappa della stagione 2017.
Lo scenario saranno i sentieri di Varazze (Sv), già noti al settore dell’enduro nazionale e internazionale che il 14 e 15 ottobre prossimo ospiteranno l’atto conclusivo dell’E-Enduro Specialized.
Franco Monchiero insieme agli organizzatori del Varazze Outdoor Fest (che avrà luogo proprio in quel weekend) ha creato un percorso di gara che prevederà non poche insidie tecniche, molte delle quali, ovviamente, piacevoli da affrontare.

Specialized E-Enduro Varazze

Il percorso di gara si articolerà su 40 Km con un dislivello di 1400 metri, per un totale di 5 Prove Speciali.
Da tenere a mente che la Ps 2 e la Ps3 si affronteranno due volte.
L’organizzazione ha previsto anche uno stop di 45 minuti durante il quale sarà possibile ricaricare le batterie delle e-Bike.
Qui potete scaricare la mappa Gpx del tracciato di gara
La sosta tecnica è prevista al termine della Ps 3 e, come avvenuto nelle precedenti gare dell’E-Enduro Specialized, è obbligatorio che tutti i partecipanti consegnino agli organizzatori i propri caricabatterie prima del via (foto in basso) per usufruire della ricarica della batteria durante la sosta tecnica.
Al termine della gara saranno loro restituiti dall’organizzazione.

Specialized E-Enduro Varazze

Il programma prevede la verifica tessere dalle ore 14:00 alle ore 18:00 di sabato 14 ottobre e un briefing tecnico alle 18:30.
Durante questa riunione vengono affrontate tutte le tematiche e le problematiche relative alla logistica di gara e l’organizzazione invita caldamente i concorrenti a prendervi parte.
La giornata di gara sarà il 15 ottobre e si comincia con la verifica tessere dalle ore 8:00 alle ore 9:00 e con la partenza del primo concorrente alle ore 10:00.
L’arrivo dell’ultimo concorrente è previsto alle 15:30 e la premiazione alle 16:30.

Le iscrizioni si possono effettuare tramite il sito Endu.net e l’organizzazione ha previsto anche delle convenzioni per l’ospitalità in hotel selezionati la cui lista è visibile cliccando qui

Specialized E-Enduro Varazze
Il programma delle attività del Varazze Outdoor Fest
Specialized E-Enduro Varazze
Il programma delle competizioni del Varazze Outdoor Fest

Per quanto riguarda il tracciato l’impegno tecnico richiesto sarà molto simile a quello delle Speciali della gara di Massa Marittima la cui durata in totale si attestava sui 60 minuti.
Quindi, siate pronti a un impegno fisico e a un divertimento piuttosto prolungato.
Il terreno sarà quello tipico ligure con sassi e rocce, ma anche con tratti scorrevoli e meno impegnativi.

Specialized E-Enduro Varazze

Franco Monchiero tiene a precisare che il livello di difficoltà sarà inferiore a quello della gara di Sestri Levante che, a parte qualche tratto in salita, ricalcava quello di una gara di enduro tradizionale.

Qui tutti gli articoli, i report e i video sull’E-Enduro Specialized

Per informazioni più dettagliate sull’evento di Varazze vi invitiamo a consultare il sito ufficiale dello Specialized E-Enduro

SHORT TEST – Ecco come va la nuova Focus Raven 2

Quello che state per leggere è lo Short Test di una e-Bike molto particolare e che, se non siete e-Biker praticanti e appassionati, a prima vista può risultare incomprensibile, inutile e anche fastidiosa. 
Ma gli orizzonti futuri e i potenziali sviluppi delle e-Bike sono un territorio ancora inesplorato verso il quale la bike industry (e non solo) si sta lanciando, con non poco coraggio.
Ne vedremo tante altre di e-Bike difficili da digerire e da comprendere di primo acchito, perché siamo agli esordi di una serie di cambiamenti epocali nel mondo della bici.
Fatevi guidare dalla curiosità e continuate a leggere ?
SL

RIVA DEL GARDA – A poche ore dalla conclusione dell’impresa Transalp 36 (qui trovate un video trailer dell’impresa) di Florian Vogel e Markus Schulte-Luenzum Focus ci ha invitati a provare quello il loro concetto di cross country a pedalata assistita presentandoci la nuova Focus Raven 2.
Il concetto di base è molto semplice: creare una bicicletta da Xc a pedalata assistita mantenendo le prestazioni di una moderna bici da gara. Sulla carta decisamente facile ma nella pratica il discorso è ben diverso.
I sistemi di propulsione più utilizzati puntano ad avere potenza ed autonomia aumentando le dimensioni delle batterie e riducendo con difficoltà quelle dei motori.
Questo aggravio di peso influisce però sulle prestazioni e sull’handling della bici.
Sulla nuova Focus Raven 2 questo concetto è stato ribaltato e l’ottimizzazione si è concentrata sui pesi questo grazie ad un sistema batteria-motore della tedesca Fazua, già visto qualche mese fa sulle e-bike Focus Project Y.
La nuova Raven 2 non fa altro che proporre in chiave Xc il concetto delle Project Y.
Guardate cosa cambia per motore e batteria nel video seguente:

La Focus Raven  2 in pillole
Come ogni bici da Xc che si rispetti, il telaio della Raven 2 è un monoscocca in fibra di carbonio e ospita perfettamente all’interno del tubo obliquo il sistema motore-batteria Fazua.
Il design è molto moderno e le linee più spigolose del triangolo anteriore, tipiche della serie Raven, si sposano alla perfezione con le rotondità del resto del telaio.

Focus Raven 2

Focus Raven 2

Ma parliamo un po’ del sistema Fazua, cuore pulsante di tutto il progetto.
Come detto in precedenza il suo punto di forza sta appunto nella leggerezza e nella compattezza dell’insieme.

Focus Raven 2

All’interno di un unico alloggiamento estraibile dal telaio troviamo il motore e la batteria che è a sua volta sostituibile in pochi secondi.

Focus Raven 2
La batteria è inserita nella cover che integra anche una parte del motore
Focus Raven 2
Nella foto si vede la batteria, a sinistra, estratta dalla sua cover (a destra)

Nella zona del movimento centrale restano infatti solo gli ingranaggi di riduzione per il motore e l’innesto di trasmissione (foto in basso) la cui forma è ripresa nel logo di Fazua.

Focus Raven 2

La potenza del propulsore, come previsto dalla legge, è di 250 Watt con un picco di 400 Watt sotto sforzo.
La batteria ha invece una capacità di 250W/h.

A completare il sistema è infine il comando remoto a tre tasti sul manubrio.
Troviamo il tasto dell’accensione e i due tasti per selezionare il livello di assistenza riconoscibile tramite il colore dei led. Ci sono infatti 11 led per indicare il livello di carica della batteria che cambiano di colore in base alla modalità impostata.

Focus Raven 2

La versione da noi testata è la Focus Raven 2 Pro da 4999€.
Il montaggio è valido: abbiamo una forcella Fox 32 Performance con lock-out remoto al manubrio con standard Boost e ruote Dt Swiss 1650 da 29″.

Focus Raven 2

Le coperture sono invece le Continental RaceKing da 2,2″.

Focus Raven 2

Per la trasmissione troviamo componenti Shimano Deore Xt M8000 a 11 velocità ad eccezione della pedivella e della corona anteriore che sono FSA.

Focus Raven 2

Focus Raven 2

Anche per i freni restiamo in casa Shimano con una coppia di Deore XT M8000 con rotori da 180 e 160 millimetri.

Focus Raven 2

A conclusione di questo allestimento ci sono manubrio, attacco manubrio e manopole BBB mentre la sella è una Prologo Scratch X8-BLK.

Focus Raven 2

Focus Raven 2

L’ago della bilancia si ferma invece a 14 Kg (dichiarati) con il sistema di propulsione installato e 10 Kg in versione senza il blocco batteria-motore.
Ecco le geometrie della Focus Raven 2:

Focus Raven 2

Proseguiamo con le prime sensazioni in sella ricavate durante un paio di giornate di test intorno a Riva del Garda.

IN SELLA
La prima sensazione in sella alla Focus Raven 2 è quella di pedalare su una normalissima bici “muscolare”. Il tubo orizzontale di generose dimensioni “nasconde” l’obliquo che contiene il sistema di propulsione.
L’impostazione in sella è da vera pedalatrice e l’attacco manubrio da 90 mm di lunghezza unito al manubrio con rise zero conferisce una posizione distesa molto sull’anteriore.

Focus Raven 2

IN SALITA
Abbiamo pedalato per un lungo anello di circa 30km con molti saliscendi capaci di mettere alla prova sia il sistema Fazua, sia le geometrie del telaio e posso dire che la salita rimane uno dei terreni dove la Raven 2 dà il meglio di sé.
Il telaio in fibra di carbonio è davvero rigido ed è qualcosa di nuovo nel mondo delle e-bikes. L’assistenza non è mai esuberante ma rimane costante e avvertibile in ogni modalità.

Focus Raven 2

Ho dovuto infatti “resettare” quello che era il mio background con una normale bici a pedalata assistita in quanto questo sistema è pensato non tanto per essere uno “shuttle” che ci porta in cima alla salita, bensì un boost alle nostre prestazioni atletiche così da poter affrontare maggior dislivello o riuscire ad affrontare un allenamento con rider più forti di noi.

Focus Raven 2

Dopo circa 30 km e 900 mt di dislivello andando anche a forzare con la massima assistenza, il consumo della batteria è arrivato a circa il 50%.
Decisamente un buon valore, a mio parere.

Focus Raven 2

IN DISCESA
I single track dell’alto Garda sono caratterizzati da un fondo roccioso e molte volte smosso ma l’anello che abbiamo affrontato ci ha permesso di saggiare l’handling della Focus Raven 2 in diverse situazioni.
Nel video seguente vi facciamo vedere come va in discesa e come funziona il comando remoto sul manubrio:

Focus Raven 2

Siamo infatti passati dalla classica strada forestale molto veloce a tratti tecnici molto lenti. L’impostazione ed il montaggio generale della bici rimangono da Xc pura ma posso dire che le geometrie aiutano parecchio il rider quando si comincia a scendere dando soddisfazioni nonostante la vocazione Xc della Raven 2 sia marcata.
Sicuramente per un utilizzo più escursionistico valuterei il montaggio di un reggisella telescopico ed un attacco manubrio più corto così da poter “mollare” ancora di più i freni in discesa.

Focus Raven 2

In conclusione…
Quello di Riva del Garda è stato solo un assaggio della nuova Focus RAVEN 2. Il concetto alla base rimane interessante è controcorrente rispetto al mercato delle e-Bike di oggi.
Meno potenza ma molto meno peso da trasportare che si traduce in migliori prestazioni.
Questa bici potrebbe essere la scelta perfetta per un rider/racer esigente o un grande appassionato escursionista perché in pochi secondi possiamo cambiare il carattere di questa XC in base alle nostre esigenze senza rinunciare alla soddisfazione e la fatica del nostro sport.
Si tratta, insomma, di un altro tassello che va ad ampliare ancora di più il panorama delle e-Bike.

Per informazioni FocusItaliaGroup.it

 

NOVITA’ 2018 – Focus Raven², progettata per superare i limiti

Il 27 settembre Focus ha presentato la sua nuova Raven², una hardtail in carbonio che è la prima e-bike Xc racing della casa tedesca.
MtbCult ha partecipato alla presentazione e ha avuto la possibilità di provare la nuova bicicletta: vi descriveremo e vi mostreremo tutti i dettagli a breve.
Nel frattempo, possiamo conoscere la Focus Raven² attraverso il COMUNICATO UFFICIALE, che ci racconta anche un’iniziativa un po’ speciale pensata proprio per il lancio.

COMUNICATO UFFICIALE

Settembre 2017: 400 chilometri, 16.000 metri di altitudine, massimo 36 ore no stop.
Per il lancio della nuova Focus Raven² i ciclisti del team Focus Xc, Florian Vogel (SUI) e Markus SchulteLünzum (GER), si sono spinti oltre i limiti: percorrere in tempi record la Transalp attraversando la leggendaria via Heckmair.

Focus Raven²

Così hanno affrontato il tragitto da Oberstdorf fino a Riva del Garda, senza interruzioni di alcun tipo, valicando tre confini nazionali e terminando a Riva del Garda con una discesa da 1.600 metri di altitudine.

Focus Raven²

I due piloti del team Focus Xc hanno terminato la sfida ben sotto il tempo prefissato e sono arrivati a Riva in 27h20m1s, così come documentato tramite il sito www.focustransalp36.com.

Focus Raven²

Tutto questo in sella alla nuova Focus Raven²: un peso ridotto al minimo e una geometria perfetta consentono alla Squared Experience di raggiungere il massimo delle prestazioni in ogni situazione, in salita, in discesa e sui percorsi più difficili.

Focus Raven²

Da diverso tempo, lo sviluppo delle biciclette elettriche si è concentrato prevalentemente su due fattori: potenza e autonomia.
Il rafforzamento del motore e l’aumento del raggio portano, però, inevitabilmente a un aumento del peso della bicicletta.
«Focus va in un’altra direzione e con la Focus Raven² fa tornare in mente le prime mountain bike, ma con un potente motore elettrico da 250 W», spiega Martin Schamböck, Brand Director di Focus.

Focus Raven²

«La nuova Focus Raven² si basa su valori che i ciclisti comprendono e amano: una manovrabilità senza compromessi, una distribuzione bilanciata della massa e una guida agile con un’escursione degli ammortizzatori di ben 100 mm. I requisiti e le esigenze restano le stesse di una mountain bike senza motore. L’obiettivo: unire l’entusiasmo per la bicicletta elettrica alle emozioni del ciclismo classico», continua Schamböck.

Focus Raven²

Lo studio accurato delle fibre e delle dimensioni del tubo piantone, del reggisella, del movimento centrale e dello sterzo le conferiscono una dinamica perfetta, sufficientemente rigida e il più comoda possibile.

Focus Raven²

Sotto la guida della squadra degli sviluppatori Focus, il prototipo della Focus Raven² è stato approntato in pochi mesi sulla base della hardtail Raven di Focus e, già durante la fase di progettazione, grazie al progetto Project Y 2016, si è aggiudicata l’Eurobike Award per le sue prestazioni innovative nella categoria delle biciclette elettriche.

Focus Raven²

La Focus Raven² sarà disponibile sul mercato a fine 2017 in 2 varianti:
Focus Raven²

Focus Raven²

e Focus Raven² PRO.

Focus Raven²

Entrambe sono corredate di telaio in carbonio, boost standard e un motore Fazua da 50 Nm e 250 W.
La Focus Raven² sarà disponibile da 4.999 euro.
Tutti gli altri dettagli possono essere consultati sulle schede tecniche seguenti.

Focus Raven2

Focus Raven2

Per saperene di più: www.focus-bikes.com.

SHORT TEST – Orbea Wild Fs: l’agilità è la mia virtù

MADRID – Orbea ha deciso di stravolgere una tendenza che, oggi, va per la maggiore in tutti gli ambiti della Mtb: accorciare il tubo superiore per incrementare la maneggevolezza.
Un controsenso?
No, perché su una e-Bike (cioè un mezzo più pesante) può avere una valenza tecnica tutt’altro che banale.
La nuova Orbea Wild Fs (qui i dettagli), una full a pedalata assistita da 140 mm di escursione, porta al debutto questa filosofia cambiando le consuetudini.
Le e-Bike, dato il loro peso maggiore, sono mezzi che, secondo Orbea, per consentire una maggiore agilità e facilità di guida, richiedono un’accortezza tecnica radicale come quella su menzionata.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera

Diamo qualche numero: in taglia L, quella provata in esclusiva a Madrid dal sottoscritto, la Orbea Wild Fs 20 ha un tubo superiore effettivo di 59,1 cm, un interasse di 117,8 cm, un tubo sterzo alto 155 mm e un’altezza del movimento centrale che, pur non essendo stata dichiarata, non si differenzia molto da quella di una trail bike tradizionale.
L’angolo di sterzo è di 67° per tutte le taglie.
O almeno questa è stata la sensazione percepita durante il breve test nei pressi di Madrid.

La posizione in sella
Il tubo di sterzo così alto (circa 50 mm in più rispetto alle rivali di pari escursione e di pari taglia) alza di molto il manubrio da terra e permette al biker una posizione rialzata.
Guardate le foto in basso relative alla Orbea Wild Fs con ruote da 29” e con ruote 650b Plus.

Orbea Wild Fs

Orbea Wild Fs

Appena seduti in sella si avverte la sensazione di essere su una bici di taglia sbagliata.
Troppo corta.
Ma il manubrio è alto e il tubo piantone ha un’angolazione corretta: 74°.
E lo stesso vale per l’angolo di sterzo: 67°.
Insomma, la sensazione in sella desta davvero tante sorprese e non poche perplessità all’inizio, al punto da farmi pensare che la bici sulla quale sto pedalando sia di taglia M.
La pedalata però è fluida e la posizione delle braccia abbastanza naturale (avrei preferito un manubrio da 77-78 cm in luogo di quello da 76 cm di serie) a patto di accettare una posizione del busto molto verticale.

Orbea Wild Fs
La Orbea Wild Fs può ospitare ruote da 29″ oppure ruote 650b Plus. In ogni caso lo spazio a disposizione per le gomme è estremamente ampio, come si può vedere nella foto.
I foderi alti, infatti, hanno una forma ad arco molto ampia.
Foto Gonzalo Manera

Ma la verifica finale di questo assetto avverrà nella guida off-road.
Sto pedalando su una Orbea Wild Fs 20 con ruote 27,5 Plus, ma volendo questa bici è venduta anche con ruote da 29”.
Non nascondo che le avrei preferite, ma mi preparo ad affrontare i sentieri.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera

L’efficienza in salita
Il motore Shimano Steps sta diventando sempre di più un nuovo riferimento in fatto di erogazione e fluidità.
Pur non avendo avuto modo di personalizzare l’erogazione delle modalità Trail e Boost (le uniche due configurabili sul motore Shimano), il supporto è sempre efficace e ben prevedibile.
La salita con pendenza molto regolare vola via in un attimo.
La posizione più eretta del busto stanca un po’ di più il fondoschiena, complice anche una sella più stretta del dovuto, ma favorisce una guida molto attiva e reattiva.
Dalla ruota anteriore si percepisce una sensazione di grande leggerezza: basta poco per sollevarla mentre si guida.

Orbea Wild Fs
Il display Shimano è senza dubbio il migliore in questo momento in campo e-Bike: compatto, in posizione protetta in caso di impatto e ben leggibile.
Foto Gonzalo Manera

La sospensione posteriore si basa su uno schema 4 bar linkage con pivot posteriore coassiale con l’asse del mozzo e questo so già che darà i suoi benefici in discesa.
Per il momento apprezzo la fluidità di funzionamento grazie anche a un ammortizzatore Fox Float Dps Performance Evol da 200×51 mm.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera
Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera

Il tuning in salita è molto valido, ma mi limito a usare la posizione mediana della compressione visto che il terreno è un po’ dissestato.
Le pendenze affrontate non sono estreme e la corona singola anteriore da 34 denti combinata con un pacco pignoni 11-46 Sun Race rendono la pedalata sempre molto piacevole.

Il comportamento in discesa
E veniamo al dunque…
La Orbea Wild Fs 20 con ruote da 27,5” si guida bene, a patto però di spendere qualche minuto nel riuscire a capire come posizionarsi in sella e come gestire il proprio peso sulle due ruote.
Il manubrio più alto del solito, il tubo superiore più corto e l’angolo di sterzo comunque adeguatamente ridotto permettono una guida disinvolta.
Temevo sulle prime di trovarmi su un mezzo dal sapore “old style”, ma nulla di tutto ciò.
L’agilità di questa e-Bike è da riferimento e anche se il carro non è super compatto (45 cm di lunghezza) riesce comunque a darle l’agilità che occorre in curva.
La tendenza del corpo ad avanzare durante la discesa e/o di fronte agli ostacoli è mitigata dal tubo di sterzo più alto e dall’angolo di sterzo aperto quanto basta in abbinamento a una forcella da 140 mm.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera
Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera

Durante la discesa mi fermo, sgonfio le gomme Kenda specifiche per e-Bike e aumento il Sag dell’ammortizzatore.
In questo modo la bici è ancora più giocosa e riesce ad avere un grip anche migliore.
Il peso di chi sta in sella non grava completamente sulla ruota posteriore, ma richiede un po’ di attenzione nel bilanciamento ottimale.
Un’operazione che viene agevolata dalla geometria stessa della bici.
Insomma, sì, la Orbea Wild Fs mi ha sorpreso, piacevolmente.

Orbea Wild Fs
La protezione sotto al motore Shimano è realizzata con una piastra di alluminio molto solida e resistente. Poche e-Bike hanno questo accessorio molto utile.
Orbea Wild Fs
La protezione sul batticatena è molto spessa e può risultare ingombrante per il tallone destro, soprattutto in discesa.
Foto Gonzalo Manera

L’industria della bici oggi sta andando nella direzione di portare il biker al centro delle due ruote, con una posizione bilanciata fra i due assi grazie a un interasse leggermente superiore, mentre Orbea con la Wild Fs ottiene un risultato non molto diverso, ma con dimensioni generali della bici più ridotte.

Orbea Wild Fs

A tutto vantaggio dell’agilità, dote che su una e-Bike è particolarmente utile e apprezzabile in discesa.
E così è accaduto durante il breve test di Madrid.
Aspetto però di provarla più a lungo e sui nostri sentieri abituali per esprimere un giudizio più definito e definitivo.
Nel frattempo posso dire che la guida in discesa è molto più piacevole e facile di quanto mi aspettassi.

Componenti ad hoc per le e-bike
I componenti adottati sulla gamma Wild Fs rispondono all’esigenza di Orbea di utilizzare elementi specifici per e-Bike, per avere la massima efficacia ed efficienza nella guida.
La forcella Fox 34 Float Performance E-Bike Optimized ha avuto il funzionamento che mi aspettavo e la guida ne ha beneficiato.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera

Meno convincenti le gomme scelte da Orbea, ossia le Kenda Havok da 2,8” con carcassa specifica per e-Bike: la tassellatura di basso profilo, tanto sui lati quanto al centro del battistrada, non aiuta la guida su sentieri rocciosi e scivolosi.
Insolito l’abbinamento motore Shimano Steps-trasmissione Sram Ex-1: insolito, sì, ma efficace.

Orbea Wild Fs
La batteria ha la sede nel tubo obliquo. Non si può parlare di integrazione, ma di sicuro Orbea ha provveduto a nasconderla da intemperie e sporcizia. La rimozione della batteria è estremamente rapida: basta togliere la cover sul lato sinistro (fissata con due viti sulla bici testata), sbloccare il lucchetto con la chiave e il gioco è fatto.
Foto Gonzalo Manera

Della trasmissione Sram si apprezzano l’eccezionale fluidità, precisione e silenziosità di cambiata (a patto di aver tarato come si deve il cambio), ma la spaziatura degli 8 rapporti è meno entusiasmante.
Molto potenti e capaci i freni Shimano Zee, di rado visti sulle e-Bike ma capaci di tanta potenza grazie alla pinza a 4 pistoncini.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera
Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera




In conclusione…
Il breve test in terra spagnola ha fatto emergere la grande agilità della Orbea Wild Fs.
La confidenza di guida non è immediata soprattutto se siamo abituati a guidare Mtb con una geometria molto moderna, ma non c’è voluto molto a comprendere i benefici che la soluzione ideata da Orbea permette.
Guidare una Mtb a pedalata assistita con una simile agilità è davvero un piacere.
Certo, occorre fare i conti con una posizione del busto più eretta durante la pedalata, mitigata dall’agilità che ne consegue.

Orbea Wild Fs
Foto Gonzalo Manera

La prima impressione visiva può non essere positiva e lasciare perplessi, ma la prova off-road svela caratteristiche di guida che riescono a sorprendere.
Speriamo di poterla provare in modo più approfondito a breve.

Qui i dati tecnici della nuova e-Bike di casa Orbea

Per informazioni Orbea.com/it

Bottecchia BeGreen: le novità della gamma e-bike

Bottecchia, storico brand veneto di biciclette, diventa protagonista dell’evoluzione in atto nel settore e-bike con la gamma di prodotti Bottecchia BeGreen, caratterizzati da tecnologie e sistemi di propulsione all’avanguardia, come Shimano Steps, Brose e Bafang Max Drive.
Le principali novità 2017-2018 si concentrano sul segmento e-Mtb sportivo, con un incremento di nuovi modelli e nuovi motori.
Andiamo a conoscere questi nuovi modelli, grazie ai COMUNICATI UFFICIALI diffusi dall’azienda.

Bottecchia BE80 Quasar e BE70 Thunder

BE80 QUASAR è la nuova e-Mtb full suspended top di gamma della linea e-bike Bottecchia BeGreen.

Bottecchia
Telaio biammortizzato monoscocca in carbonio con escursione da 150 mm, che ben si presta per l’enduro. Il peso ridotto del telaio carbon ha contributo a contenere notevolmente il peso della bici, che diventa più maneggevole e aggressiva, e la posiziona al top della categoria.
Ruote da 27,5” Plus che garantiscono un’aderenza perfetta al terreno su diversi percorsi, reggisella telescopico regolabile e cambio Shimano XT a 11 velocità.

Per chi preferisce il front suspended, è disponibile la versione BE70 THUNDER 27.5”.

Bottecchia
L’impianto elettrico è targato Shimano. Il nuovo motore Shimano Steps E8000 da 250W è progettato per un utilizzo off road, per le sfide più grandi in sella alla propria e-Mtb. Garantisce il massimo divertimento qualunque sia il livello di sforzo desiderato, offre più assistenza per un’arrampicata agevole, e ed è leggero e contenuto per una facile maneggevolezza.
La centralina, grazie ai sensori di velocità, cadenza e coppia con cui è equipaggiata, eroga la potenza in maniera stabile e uniforme così da rendere l’assistenza intuitiva, migliorando la maneggevolezza della bicicletta lungo i sentieri più tecnici.
Il gruppo motore-centralina è stato progettato per essere ospitato su un telaio Mtb con i foderi posteriori corti per rispecchiare la geometria di una normale Mtb così da restituire lo stesso feeling di maneggevolezza e manovrabilità nella guida.
Il gruppo motore-centralina ha un design pulito e accattivante, grazie alla copertura della centralina che protegge e copre i cavi e le viti di fissaggio, ed è molto compatto con un peso complessivo di 2.8 kg, rendendolo così uno dei più leggeri della sua categoria.

La batteria perfettamente integrata al telaio sul tubo obliquo, rende il design pulito e molto simile a quello di una full muscolare, più maneggevole e contenuta.
La batteria agli ioni di Litio ad elevata capacità, 504 Wh (36V, 14Ah) e a lunga durata, garantisce 1000 cicli di ricarica senza perdite significative di potenza.
Progettata per affrontare le varie condizioni ambientali, funzionando in modo ottimale con tempo freddo e caldo. Con il nuovo carica batteria in sole 2,5 ore si ricarica l’80% della batteria ed in 5 ore il 100%.

Il nuovo ciclocomputer E8000, specificamente progettato per essere compatto e resistente alle uscite in Mtb, è dotato di un display a colori compatto e facile da leggere grazie alla retroilluminazione con un elevato contrasto, con effetti visivi dinamici durante il passaggio tra le varie impostazioni di servoassistenza, cambiando colore per ogni livello di assistenza selezionato.
Prezzo BE80 Quasar: € 6.999
Prezzo BE70 Thunder: € 5.999


Bottecchia BE60 Newton e BE55/BE54 Watt

BE60 NEWTON torna nel 2018 con un aggiornamento sia a livello tecnico che estetico.
La nuova grafica sottolinea l’animo aggressivo di questa e-bike, proposta nella nuova colorazione rosso fluo e nero opaco.

Bottecchia

Nuovo allestimento con trasmissione Sram NX1 11v, dischi Shimano center look anteriore da 203 mm e posteriore da 180 mm.
Ruote 27.5” plus e forcella ammortizzata con escursione da 150 mm per questa full dalle elevate prestazioni.

Nuovo anche il motore Brose da 250W con nuova release che lo rende più brillante sin dalla prima pedalata, con una coppia massima di 90 Nm e nuova cover esterna dal design più accattivante.
Il motore Brose dalle elevate prestazioni si riconferma il più silenzioso della sua categoria. La meccanica del propulsore fa si che una volta spento o superati i 25 km/h il motore si sganci dalla trasmissione grazie a due meccanismi a ruota libera, così da rendere la pedalata più fluida e non far risentire della forza contraria che crea il propulsore elettrico da spento sui pedali.
La batteria da 500 W/h è perfettamente integrata nel tubo obliquo, grazie al design funzionale.
Il gruppo completo motore, LCD, batteria e cavi è interamente Brose.

Aggiornata anche la versione front suspended BE54 e BE55 WATT con una nuova veste grafica nero antracite e arancio.

Bottecchia
BE55 Watt
Bottecchia
BE54 Watt

Nuovo anche il gruppo Sram NX1 a 11 velocità per BE55, e Sram X5 a 9 velocità per BE54. Ruote 27.5” plus e forcella ammortizzata con escursione da 100 mm.
Anche il modello front è equipaggiato con il nuovo motore Brose.
Prezzo BE60 Newton: € 4.499
Prezzo BE55 Watt: € 3.699
Prezzo BE54 Watt: € 3.299

Bottecchia BE37 Booster

BE37 BOOSTER è la nuovissima e-Mtb full suspended 27,5”+ in alluminio.
Nuovo telaio biammortizzato con perno passante e escursione da 130, che si presta anche per i percorsi più impegnativi.
Nuova batteria con celle Panasonic integrata sul tubo obliquo con estrazione laterale facilitata, per un design pulito e contenuto, simile ad una 27.5”+ muscolare.

Bottecchia

Gruppo Sram X5 a 9 velocità con pacco pignoni posteriore con finale da 40 adatto anche ai biker meno allenati su percorsi con dislivelli elevati. La pedalata è agile e permette di superare più facilmente ostacoli e asperità.
Il cerchio da 40mm si abbina perfettamente alla ruota da 27.5” plus, garantendo una aderenza perfetta ai diversi tipi di terreno.

L’impianto elettrico è Bafang Max Drive con motore da 250W con coppia massima di 80 NM super silenzioso e batteria al litio da 500 WH con autonomia fino a 160 km.
Il display LCD retroilluminato fornisce tutte le informazioni importanti a colpo d’occhio e garantisce una buona leggibilità anche con luce solare diretta grazie all’elevato contrasto dello schermo.
Prezzo BE37 Booster: € 3.199

Bottecchia BE35 Elektron

BE35 ELEKTRON è la nuovissima e-Mtb full suspended 27,5”+ in alluminio.
Nuovo telaio biammortizzato con perno passante e escursione da 130, che si presta anche per i percorsi più impegnativi.
Nuova batteria integrata sul tubo obliquo con estrazione laterale facilitata per un design pulito e contenuto, simile ad una 27.5”+ muscolare.

Bottecchia

Gruppo Sram X5 a 9 velocità con pacco pignoni posteriore con finale da 40 adatto anche ai biker meno allenati su percorsi con dislivelli elevati. La pedalata è agile e permette di superare più facilmente ostacoli e asperità.
Il cerchio da 40mm si abbina perfettamente alla ruota da 27.5” plus, garantendo una aderenza perfetta ai diversi tipi di terreno.

Nuova anche la motorizzazione, con il motore ETR 3 sviluppato e garantito da Bottecchia. Contenuto e di dimensioni piccole, questo nuovo motore ha una coppia importante di 90 NM per garantire elevate prestazioni. La novità riguarda anche la garanzia, che si estende a 3 anni.

Il display grande e user friendly permette di accedere facilmente a tutte le informazioni di funzionamento del sistema, compresi errori e anomalie.
Prezzo BE35 Elektron: € 2.799

Bottecchia BE31 Krypton

Si aggiunge un’alternativa grafica nel 2018 per questa hard tail con motore centrale BAFANG MAX DRIVE.
Telaio in lega d’alluminio A6061 per la BE31 KRYPTON accoppiato ad un eccezionale motore centrale da 80Nm e ad una batteria interna, integrata al tubo obliquo di facile estrazione.
Questa è la novità a livello estetico e tecnico per le e-Mtb di ultima generazione.

Bottecchia

Il sistema Max Drive è alimentato da una batteria agli ioni di litio di alta qualità, composta da celle Panasonic da 36V – 13,6 Ah per una capacità totale di 490Wh, e un sistema smart BMS per la raccolta dati e la salvaguardia della vita delle celle.
Il motore da 250W ultra silenzioso è dotato di sistema torque e speed sensor, che permettono di impartire al sistema la ritmica desiderata, rendendo particolarmente fluida la pedalata.

Estremamente funzionale e facile da usare anche il computer LCD a schermo grande con 5 funzioni + 6 assistenze elettriche, compresa quella per escludere il sistema.

Questo prodotto è disponibile sia con ruote 29”, che con ruote 27.5” plus, che stanno diventando il nuovo standard per le e-Mtb, poiché danno un comfort elevatissimo e grazie ad una impronta a terra maggiorata aumenta la tenuta e migliora sensibilmente le discese in fuori strada.
Nuovo il gruppo Sram X5 a 9 velocità.
Prezzo BE31 Krypton: € 2.499

Bottecchia BE32 Start

BE32 START è la nuova e-Mtb front suspended 29” x 2,25 in alluminio.
New entry nella gamma 2018, si colloca come prodotto entry level per chi cerca la prima Mtb motorizzata.

Bottecchia

Telaio da 29 pollici in alluminio con batteria Sanyo Panasonic da 500 Wh perfettamente integrata sul tubo obliquo, compatta e con estrazione laterale facilitata.
Linee pulite e design compatto, la rendono molto simile ad una Mtb muscolare.

Nuova anche la motorizzazione, con il motore ETR 3 sviluppato e garantito da Bottecchia. Contenuto e di dimensioni piccole, questo nuovo motore ha una coppia importante di 90 NM per garantire elevate prestazioni.
La novità riguarda anche la garanzia, che si estende a 3 anni.

Il display grande e user friendly permette di accedere facilmente a tutte le informazioni di funzionamento del sistema, compresi errori e anomalie.

Forcella Suntour ammortizzata, cambio Shimano Acera a 8 velocità e freni a disco Shimano.
Prezzo BE32 Start: € 2.099

Per ulteriori dettagli, visitate il sito Bottecchia.com.
Qui potete trovare le novità Bottecchia Mtb.

EMtb Adventure Garda Trentino: il programma e i percorsi

Vi ricordate l’EMtb Adventure, il primo evento del Garda Trentino dedicato al mondo delle mountain bike elettriche che si terrà dal 29 settembre al 2 ottobre?
Saranno quattro giorni intensi con tour guidati di diverse difficoltà, pranzi e aperitivi con eccellenze enogastronomiche del Garda Trentino, da trascorrere in sella alla propria E-Mtb oppure testando le nuove mountain bike elettriche di alcune aziende produttrici partner dell’evento.
Ora vi presentiamo nel dettaglio il programma completo e la descrizione dei percorsi.

Innanzi tutto, se deciderete di lasciarvi tentare da questo lungo weekend fra i sapori e i colori del Garda Trentino, ecco qui ciò che vi aspetta.

EMtb Adventure

E poi, andiamo a scoprire i diversi itinerari pensati sia per chi è più allenato ed esperto sia per chi è alle prime armi o vuole fare meno fatica.

COMUNICATO UFFICIALE

Giorno 1 – Sabato 30 settembre: Rifugio san Pietro
Itinerario facile
È probabilmente il colpo d’occhio più spettacolare del Lago di Garda quello che si può ammirare dal Rifugio San Pietro, posizionato sulle colline del lato sud del Monte Calino. Neppure la visione che si avrebbe a bordo di un aeroplano potrebbe competere con questo panorama. Oltre alla splendida veduta, sulla terrazza si può gustare inoltre anche il delizioso cibo trentino.
Sono solo alcune delle ragioni per le quali il Rifugio San Pietro è uno dei principali poli di attrazione per gli amanti della e-Mtb, la mountain bike a pedalata assistita.

EMtb Adventure
La planimetria dei percorsi verso il Rifugio San Pietro

Il nostro tour prende il via dopo aver costeggiato il lago di Garda pedalando da Torbole a Riva del Garda (731), per poi accedere alla pista ciclabile che porta a Varignano.
Da questo punto in avanti si percorre il sentiero panoramico utilizzato anche per importanti competizioni, come la Marathon del Bike Festival di Riva del Garda (772).
Un ripido sentiero in brecciolino sale verso Volta di No (742). Qui il percorso diventa più semplice fino a Tenno, dove si imbocca una strada in asfalto con pendenze importanti, che attraversa Villa del Monte e porta alle pendici del Monte Calino (772).
È un tratto ideale per testare la potenza e le possibilità offerte dalla propria e-Mtb.

EMtb Adventure
Altimetria Rifugio San Pietro percorso facile
EMtb Adventure
Dati percorso facile Rifugio San Pietro

Siamo vicini al Rifugio San Pietro, che si raggiunge dopo aver attraversato una fitta foresta. Al primo sguardo, si ha la sensazione di planare su una grande balconata con una splendida vista su Riva del Garda e la parte più a nord del lago.
Dopo il pranzo al rifugio a base di specialità gastronomiche locali, si continua attraverso la foresta percorrendo un tracciato più agevole in terra battuta che supera Bastiani e riconduce ai piedi del Monte Calino (771).
Lo sterrato raggiunge Treni: qui si imbocca il percorso 745. In passato si trattava di una via non semplice da percorrere, ma oggi è diventata più agevole, grazie ai recenti lavori di rinnovamento.
Al termine di questa spettacolare discesa si prosegue per Varignano. L’ultima parte del percorso (743) si snoda tra gli ulivi fino ad Arco, dove il tour si conclude con un aperitivo al Ristorante dei Conti.

EMtb Adventure

Itinerario difficile
La versione difficile dell’itinerario verso il Rifugio San Pietro prende il via con la rilassante pista che unisce Torbole a Riva del Garda procedendo proprio accanto al lago (731).
Lo speciale percorso realizzato per gli appassionati della e-Mtb, comincia proprio dopo essere entrati nel centro di Riva. Anziché imboccare la strada asfaltata, ci muoviamo su uno sterrato più ripido ma più accattivante, tra ulivi e boschi, fino a Deva (734).
Appena dopo Deva ci troviamo di fronte il piatto forte dal punto di vista tecnico: prima ci si deve cimentare con la ripida discesa che conduce fino alla Valle dei Molini (736), seguita da un tratto in salita altrettanto ripido: è il terreno ideale per la mountain bike a pedalata assistita.

EMtb Adventure
Altimetria percorso difficile Rifugio San Pietro
EMtb Adventure
Dati percorso difficile Rifugio San Pietro

Dopo aver superato la Valle dei Molini ognuno dei partecipanti si sarà reso conto dei motivi per i quali la e-Mtb viene considerata così divertente. Da Tenno in avanti, per raggiungere il Monte Calino proseguiremo sullo stesso tracciato inserito nel percorso San Pietro più facile (772), con l’aggiunta però di alcuni sentieri poco battuti che conducono verso la cima della montagna. I ciclisti più esperti avranno di che divertirsi.
Di conseguenza, si entrerà nel Rifugio San Pietro da un accesso posto più in alto, ma sarà possibile godere della stessa splendida veduta dalla terrazza e delle stesse specialità gastronomiche.
Dopo il pranzo, si riprende il percorso attraverso i boschi, imboccando però un sentiero più agevole che porta di nuovo ai piedi del Monte Calino.
Lo sterrato raggiunge Treni, dove si gira a destra per imboccare un sentiero piuttosto complicato fino al recente passato, oggi è diventato più agevole grazie ai recenti lavori di rinnovamento (745). Al termine di questa spettacolare discesa si prosegue per Varignano. L’ultima parte del percorso (743) si snoda tra gli ulivi fino ad Arco, dove l’itinerario si conclude in bellezza, con un aperitivo al Ristorante ai Conti.

Giorno 2 – Domenica 1° ottobre: Mega Marocche
Itinerario facile
Il tour delle Marocche è un classico del lago di Garda – per gran parte del suo sviluppo può essere considerato una passeggiata e non sono necessarie particolari abilità tecniche. Solo il breve tratto di Pietramurata si presenta un po’ più complicato, ma nel complesso anche un principiante può completarlo senza problemi.

EMtb Adventure
Planimetria percorsi Mega Marocche

Lo scenario è completamente differente da quello che ci si potrebbe aspettare dal lago di Garda: se non fosse per la pista ciclabile sul lungolago all’inizio dell’itinerario, si stenterebbe a credere di essere in zona.
Ma non ci sono motivi per preoccuparsi, visto che stiamo per superare le scoscese falesie della Valle del Sarca. I ghiacciai hanno scolpito questa valle diecimila anni fa e hanno lasciato in eredità queste pareti da scalare, ma anche enormi e soleggiate distese di sassi grigi, le Marocche.

EMtb Adventure
Altimetria percorso facile Mega Marocche
EMtb Adventure
Dati percorso facile Mega Marocche

Dopo la partenza da Torbole (731), da Arco imbocchiamo la pista ciclabile che costeggia il lago di Garda (749). Da lì un sentiero in asfalto ci conduce a Pietramurata (750) attraverso il paesaggio roccioso delle Marocche.
Il cammino prosegue raggiungendo il lato est della Valle del Sarca (747) attraversando i detriti rocciosi, con la loro roccia grigia, sempre alla base delle imponenti pareti del Monte Casale. Ci immettiamo così su uno sterrato che si snoda tra gli ulivi fino al ponte romano di Ceniga, attraversando anche Dro.
Da Ceniga, strette strade in asfalto adiacenti alla Valle del Sarca ci portano ad Arco, con il castello sempre visibile a dominare la città.
La parte finale del percorso attraversa il centro storico di Arco (attenzione ai tanti pedoni ma anche alle gelaterie, davvero ottime) quindi la pista ciclabile ci riporta a Linfano (766), dove si potrà brindare per celebrare questo magnifico itinerario.
È proprio il percorso ideale per principianti e famiglie perché non richiede grandi sforzi tecnici e fisici.

EMtb Adventure

Itinerario difficile
Questo tour andrà oltre ogni esperienza precedente vissuta in bici sul lago di Garda: una pedalata magnifica nello scenario delle Marocche, con i suoi migliaia e migliaia di frammenti di roccia nella Valle del Sarca, a nord di Arco. Le rocce di origine post glaciale, cadute giù dalle pareti rocciose del Monte Casale in direzione del lago di Cavedine, rappresentano un’ambientazione grandiosa per le diverse visite guidate in bici.
Il tour delle Marocche di Dro è un classico, mentre il Super Marocche è una versione con uno sviluppo più ampio (per tutti sono disponibili anche i dati GPS).
Il Mega-Marocche è invece la variante più divertente che si possa immaginare. I sentieri scelti per disegnare questi itinerari sono per la maggior parte scorrevoli e possono essere percorsi anche da biker con esperienza limitata.

EMtb Adventure
Altimetria Mega Marocche percorso difficile
EMtb Adventure
Dati percorso difficile Mega Marocche

La versione difficile, con partenza da Torbole, segue all’inizio la ben nota strada che passa da Arco, Pianaura (760) e raggiunge Drena (758). Di qui la via passa per un’alternanza di strade asfaltate e sterrate (755,756), fino a condurci al Passo Udalrico, dal quale si accede a un’area ricchissima di splendidi sentieri nel bacino idrico che congiunge Cavedine e il Lago di Cavedine (752).
Non è semplice spiegare l’itinerario nel dettaglio: meglio seguire con attenzione le indicazioni delle guide, per godersi fino in fondo questi entusiasmanti percorsi immersi in un paesaggio da favola.
Una volta raggiunto il punto più lontano del percorso – la piccola area parcheggio di San Siro – imboccheremo una discesa che porta al Lago di Cavedine, dove è molto divertente pedalare in prossimità delle spettacolari falesie.
La parte finale della discesa diventa un po’ più complicata e richiede un minimo di capacità tecniche. Per chi non le possiede, è preferibile scendere dalla bici in alcuni tratti. Dopo aver pranzato nelle cantine Pisoni, celebri per l’omonimo vino, si imbocca una breve strada asfaltata fino a toccare la sponda settentrionale del Lago di Cavedine.
Per raggiungere il versante opposto, il percorso affronta una serie di intricati sentieri nei boschi e alcuni dei più scorrevoli e divertenti trail del territorio (751).
A questo punto, percorrendo una breve strada in salita, si torna indietro in direzione di Arco e della pista ciclabile che porta a Lifano (731,766), dove è previsto un brindisi per festeggiare la fine del tour.

EMtb Adventure

Giorno 3 – Lunedì 2 ottobre: Maso Naranch
Itinerario facile
Il Maso Naranch è uno dei luoghi più suggestivi tra quelli sulla sponda nord del Lago di Garda. Da questo rifugio alle pendici del Monte Creino si può godere una spettacolare vista dell’intero lago di Garda e quando il cielo è limpido il panorama arriva fino a Sirmione.
Ma questa è solo una parte della storia: quasi 10 anni fa, Lorenzo Benoni e sua moglie Maura Widesott hanno comprato questa vecchia casa di montagna e l’hanno ristrutturata conservando lo stile originale, per dare vita a un’azienda agricola biologica che comprende un piccolo ristorante e una splendida terrazza panoramica. Il fatto che la struttura sia lontana da Nago e fuori dalle rotte principali, ha spinto Lorenzo Benoni a realizzare un percorso ciclabile, che termina proprio nelle vicinanze del Maso, ribattezzato Naranch Trail.
Grazie alla collaborazione di alcuni amici, Lorenzo e sua moglie hanno passato al setaccio l’area boschiva nella zona collinosa che unisce il Monte Velo e Nago, trovando molti rifugi disabitati per cacciatori. Armati di vanga e piccone, hanno pulito e rimodellato i sentieri, costruendo nell’arco di tre anni un percorso di 5 chilometri. L’itinerario prevede quasi 800 metri di dislivello in salita ed è alla portata di biker esperti e meno esperti, pur presentando alcuni tratti più ripidi, rocciosi e impegnativi.
Il Naranch Trail non sconfina in nessuna proprietà privata né su sentieri del Club Alpino, per cui non c’è alcuna limitazione di percorrenza.

EMtb Adventure
Altimetria Maso Naranch percorso facile

Se vogliamo raggiungere il Maso Naranch, possiamo farlo attraverso diversi itinerari: la versione più facile utilizza la pista ciclabile che congiunge Torbole ad Arco (731,766), fino al punto in cui prende il via il ripido sterrato che porta da Bolognano al Monte Velo (759). In sella alla e-Mtb, sarà un piacere affrontare la salita.
Dopo una breve deviazione per ammirare lo stupendo panorama da Malga Fiavei, il ripido ma ampio sentiero forestale ci porta alle spalle del Monte Brugnolo.
Da qui un sentiero in discesa conduce al Maso Naranch (761), dove ci attende la perfetta combinazione tra il magnifico panorama e la specialità gastronomiche da godere in terrazza.
Dopo pranzo, si riprende a pedalare su un misto di facili sentieri e strade asfaltate, scendendo alla volta di Nago (761).
Da qui la pista ciclabile ci porta a Forte Alto, una antica fortezza utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale, dove si potrà gustare l’aperitivo.

Itinerario difficile
Il percorso difficile parte dalla pista ciclabile che va da Torbole ad Arco e prosegue fino a Santa Barbara passando per San Martino, Pianaura e Carobbi (760).

EMtb Adventure
Altimetria Maso Naranch percorso difficile

Da Santa Barbara si sale sul Monte Creino utilizzando stradine asfaltate e successivamente sentieri che attraversano aree prative (761). La vista che si può ammirare dall’alto è incredibile!
Dopo la sosta panoramica, si imbocca una breve discesa sterrata che conduce a un’antica trincea utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale.
Da qui comincia il Naranch Trail: dopo un primo tratto agevole, il percorso diventa più ripido e pietroso. Ci attende un dislivello in salita di circa 400 metri, superato il quale si raggiunge la terrazza panoramica del Maso Naranch, dove si può pranzare con le specialità gastronomiche locali.
Dopo la sosta, si prosegue su sentieri semplici scendendo alla volta di Nago (761).
Da qui la pista ciclabile ci porta a Forte Alto, una antica fortezza utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale, dove si potrà gustare l’aperitivo.
Chi crede che questa versione del Naranch Trail non sia sufficientemente impegnativa, per raggiungere Maso Naranch può anche seguire il vecchio sentiero che porta alla Malga Fiavei e dopo imboccare la strada forestale del Monte Brugnole, la stessa dell’itinerario più facile.
Anche questa variante è alla portata di chiunque sia dotato di una batteria carica a sufficienza.

Per ulteriori info, il sito di riferimento è www.gardatrentino.it/it/Garda-Trentino-EMTB-Adventure.

E-cargobike di Riese & Müller: bici “speciali” per le più svariate esigenze

COMUNICATO UFFICIALE

I motivi per utilizzare una e-cargobike sono diversi quanto le persone che la scelgono: per portare i bambini alla scuola materna velocemente e in sicurezza, per fare delle consegne ai clienti evitando le code, per trasportare attrezzi per lo sport e il tempo libero o risparmiare sulle spese per la benzina.

e-cargobike

Per la famiglia o l’azienda.
Tutti coloro che preferiscono una e-cargobike hanno qualcosa in comune: vogliono più libertà… e fare grandi cose.
Per fortuna le e-cargobike di Riese & Müller sono equipaggiate al meglio.
Le versatili Packster o la sportiva Load offrono la bici perfetta per le esigenze di ognuno.

e-cargobike

LOAD
Adatta alle più svariate esigenze e a uno stile di vita attivo: Load di Riese & Müller è una e-cargo tuttofare, in grado di destreggiarsi tra i diversi impegni della giornata.

e-cargobike

Per il trasporto dei bambini, lo shopping, una gita in campagna o persino come veicolo per il trasporto commerciale, Load con la sua ricca gamma di accessori rappresenta una soluzione rivoluzionaria per una mobilità libera da emissioni, traffico, fatica.
Si guida come una bicicletta elettrica sportiva, ma con la comodità di uno spazio da utilizzare in tante modalità.

e-cargobike

Il modello è dotato di motore Bosch Performance CX e batteria da 500 Wh.
Per una resa ancora maggiore, la tecnologia DualBattery, che utilizza contemporaneamente due batterie, consente di ottenere una capacità di 1.000 Wh e raddoppiare l’autonomia.

Prezzo da € 5.099

PACKSTER
L’e-cargo bike più smart per portare con sé tutto ciò che si desidera.

e-cargobike

Packster è progettata con differenti lunghezze di carico: 80 cm, adatta anche per uso professionale e commerciale; 60 cm, perfetta per la famiglia e la nuova versione da 40 cm, compatta e super maneggevole.

e-cargobike

Grazie agli accessori specifici per il fissaggio, per la sicurezza dei bambini e per la protezione dalle intemperie, ogni Packster è ancora più funzionale.

e-cargobike

Il potente motore Bosch fornisce l’energia ideale per affrontare senza fatica il traffico cittadino, mentre la tecnologia DualBattery, che prevede l’utilizzo di due batterie agli ioni di litio Bosch, permette di ottenere una capacità di 1.000 Wh e il doppio dell’autonomia, anche a pieno carico.

Prezzo da € 4.079

PACKSTER 40
Con Packster 40, Riese & Müller presenta per la prima volta sul mercato una e-cargobike compatta.

e-cargobike
Con una lunghezza di carico di 40 cm e un peso inferiore a 30 kg, Packster 40 è il modello crossover perfetto, una via di mezzo tra la e-bike e le biciclette cargo più grandi.
La progettazione smart della Packster consente varie opzioni strutturali, dal box in legno fino al Carry System con dotazioni per bambini, e conquista tutti grazie all’agile tenuta di strada tipica di Riese & Müller.

e-cargobike

Grazie al suo peso ridotto (meno di 30 kg), Packster 40 può anche essere sollevata, ad esempio in corrispondenza di gradini.
Anche Packster 40 è dotata di motore Bosch. In opzione è disponibile con la DualBattery Technology Riese & Müller che consente di raddoppiare l’autonomia.

e-cargobike

Disponibile da settembre nei due colori racing red e light grey e in cinque varianti di allestimento.

Prezzo da € 4.079
Scoprila su: www.r-m.de/it/e-cargo/packster-40.

Tutte le altre informazioni sui modelli e gli allestimenti delle e-cargobike di Riese & Müller su www.r-m.de/it/e-cargo.

In arrivo le e-Bike Yamaha. E nuovi attori sulla scena bici?

LE IMMAGINI DELLE E-BIKE YAMAHA SONO IN FONDO ALL’ARTICOLO

Sta per arrivare nel settore delle e-Bike (e delle bici in generale) un possibile nuovo enorme competitor, ossia Yamaha.
Con il progetto chiamato Yamaha Power Assist Bicycles il colosso giapponese (noto perlopiù per le motociclette ma attivo e competitivo anche in molti altri settori) ha deciso di entrare nel mondo delle bici con delle proposte di e-Bike Yamaha.

Dopo aver introdotto un sistema di assistenza alla pedalata (sviluppato soprattutto con Giant e Haibike), Yamaha ha deciso di intraprendere una strada tutta sua proponendo una gamma di e-Bike a pedalata assistita.
Per il momento, stando a quanto dichiara Yamaha stessa, queste novità riguarderanno solo il mercato Usa con l’intento “di continuare a stupire i propri clienti”, come si legge nel comunicato ufficiale.
Se ripercorriamo le tappe che hanno portato Yamaha a fare questo passo, troviamo la prima bici a pedalata assistita con motore elettrico Yamaha datata 1993.
Da allora ha venduto oltre 4 milioni di motori elettrici per bici e oltre 2 milioni di e-Bike per utilizzo urbano.
Il prossimo step, per il momento riservato solo al mercato americano, saranno delle bici a pedalata assistita più evolute (e molto probabilmente per uso off-road) costruite interamente da Yamaha.
Il cambiamento che questa novità può portare è significativo.

e-bike yamaha

La bici con assistenza elettrica è diventato un fenomeno planetario, proprio nel momento in cui la propulsione elettrica per gli autoveicoli diventa sempre più una necessità, attivando una nuova consapevolezza fra gli utenti: non è più necessario un motore a scoppio per i piccoli spostamenti.
I dettagli delle nuove e-Bike Yamaha non sono ancora noti, ma è ipotizzabile che il marchio giapponese utilizzi componentistica già esistente e prodotta esternamente e si limiti a produrre l’unità elettrica, la batteria, il software e il telaio.
E ad elaborare sospensioni e geometrie in casa facendo affidamento sull’enorme know-how dell’azienda giapponese.

e-bike yamaha

Nuovi attori in campo
Ed è questa forse la novità più grande.
Yamaha può contare su esperienze e conoscenze molto maggiori di qualunque altro brand di bici attualmente esistente e potrebbe (sottolineando potrebbe) apportare delle innovazioni significative nel mondo della bici.
Anche Honda aveva fatto la sua comparsa nel mondo della Mtb sviluppando con Greg Minnaar una Mtb da downhill e non è escluso che anch’essa tenti una strada simile a quella di Yamaha a breve.

e-bike yamaha
Greg Minnaar




Quindi, dobbiamo prepararci all’arrivo di nuovi attori nel mondo della bici?
Anzi, delle e-Bike?
Dobbiamo prepararci ad intendere la Mtb “tradizionale”, cioè quella senza motore elettrico, come un’eccezione?
E’ questo lo scenario che ci attende nel prossimo futuro?
Difficile dare delle risposte, visto che le novità e i cambiamenti, mai come in questo momento, si susseguono con estrema rapidità.
L’impatto che ha avuto l’arrivo delle e-Bike è paragonabile a quello che ebbe la mountainbike all’inzio degli Anni Novanta: ricordate quanti marchi di Mtb nacquero da zero seguendo il fenomeno delle ruote grasse?
E quanti di questi, oggi, sono ancora attivi e prosperi?
L’arrivo delle e-Bike è uno scossone tremendo a tutta l’industria della bici, ma anche della mobilità in generale e, quindi, ha una rilevanza ben maggiore a quelle che ebbe la mountainbike.
Infatti, noi biker ci limitiamo a intendere le e-bike come mezzi per il divertimento, ma il campo di applicazione di una e-bike va ben oltre.

e-bike yamaha

E se ne sono accorti anche i marchi motociclistici, i negozi di moto e una gran parte degli appassionati che praticano (o praticavano) enduro in moto.
Ma la verità è che gli attori in campo potrebbero aumentare notevolmente.
Chi o cosa impedisce a marchi come Samsung, Apple o Sony di entrare nel settore?
Competenza con software e batterie ne hanno da vendere, ma soprattutto hanno capacità finanziarie ben superiori a tutti i brand di bici.
La sfida è potenzialmente enorme.

La nuova gamma e-Bike Yamaha
Sono state finalmente svelate le nuove e-Bike firmate Yamaha.
Si tratta delle Yamaha Ydx-Torc (la più Mtb di tutte), Yamaha Cross Core (una hardtail per utilizzo urbano), Yamaha Cross Connect (una city bike con portapacchi posteriore) e Yamaha Urban Rush (una bici da strada con vocazione urbana).
Di tutte e 4 le bici non sono ancora note le specifiche tecniche, ma stando ai dettagli che si riesce a scorgere nelle immagini sottostanti tutte le e-bike Yamaha (ancora contrassegnate come prototipi) hanno motorizzazione Yamaha Pw-X.

e-bike yamaha
Yamaha Ydx Torc
e-bike yamaha
Yamaha Ydx Torc
e-bike yamaha
Yamaha CrossCore
e-bike yamaha
Yamaha CrossCore
e-bike yamaha
Yamaha CrossConnect
e-bike yamaha
Yamaha CrossConnect
e-bike yamaha
Yamaha UrbanRush
e-bike yamaha
Yamaha UrbanRush

Non appena saranno noti altri dettagli vi informeremo.

Insomma, stanno per arrivare tantissime novità sul fronte e-Bike.
Cosa fare?
Tenere gli occhi aperti, perché tutto può cambiare davvero velocemente.

Qui tutte le novità e-Bike 2018

Per informazioni YamahaBicycles.com



Le e-bike grandi protagoniste di Cosmobike 2017

COMUNICATO STAMPA

È stata la protagonista assoluta a CosmoBike Show di Veronafiere (15-18 settembre), il simbolo dell’exploit della nuova mobilità dolce, resa ancora più gradevole perché allevia la fatica ed è democratica, capace di mettere in sella tutti.

La bici elettrica oggi in Italia non è più un corpo estraneo delle 2 ruote a pedali.
Anzi, è la tipologia che ha tenuto in piedi il mercato italiano del ciclo lo scorso anno, con una crescita del 120% (dati: Ancma) per un totale di 124.500 pezzi venduti, quasi il 10% del totale.
La pedalata assistita tira e, secondo gli esperti tirerà ancora tanto.

E lo farà in maniera direttamente proporzionale a un altro boom: quello della costruzione di arterie per la mobilità silenziosa in vacanza (cicloturismo) e in città (mobilità urbana) su cui il Paese sta investendo molto a tutti i livelli.
Non ultimo il recente via libera al primo piano del Governo per la mobilità turistica, dove accanto ad autostrade, ferrovie e porti si tiene in debito conto il turismo sostenibile con 6.000 km di ciclovie turistiche previste, la riqualificazione e il riuso a fini ricettivi di oltre 300 immobili pubblici e di 28 Case cantoniere pilota situati lungo percorsi ciclo-pedonali.



pub

Un viaggio lento ma costante per agganciare anche attraverso l’ebike le modalità green dei Paesi del Nord: Germania e Olanda, per esempio, rappresentano oggi il 52% del mercato Ue a trazione elettrica con circa 878.000 unità complessive e un trend ancora in crescita.
Oltre 3 volte di più rispetto a Francia e Italia, la cui forte tradizione ciclistica non sarà certo un freno allo sviluppo.

Un settore che fa gola, tanto che sono sempre più frequenti le incursioni tecnologiche da parte dei grandi player mondiali dell’innovazione: dopo Bosch ora è la volta di Panasonic, Yamaha e Samsung.
Unico neo su cui correre ai ripari, rilevano a CosmoBike Show, è la tendenza a modificare le prestazioni delle bici elettriche per superare i limiti imposti dalla legge, che prevedono una velocità massima di 25 km/h.

A Cosmobike (60mila visitatori attesi) prove in campo e vetrina agli stand anche per la produzione a tecnologia elettrica tutta italiana, altro segmento con numeri in crescita esponenziale: nel 2016 la manifattura è cresciuta di oltre il 40% e la componentistica made in Italy è pronta per il definitivo salto di qualità.

VIDEO – Orbea Wild Fs con Shimano Steps e ruote da 29″

COMUNICATO UFFICIALE

È tempo di mettersi in movimento.
Prepara la borsa per un giro pomeridiano e inizia a pedalare. Qualunque ostacolo vi sia tra te, i sentieri e i tuoi luoghi preferiti, è giunta l’ora di affrontarlo. Recupera l’accesso e scopri nuove avventure come lo desideri, in sella a una bici divertente e capace, che esalta le tue abilità ed estende le tue possibilità. Conquista salite impegnative e vai oltre i limiti, usando sempre il buonsenso in discesa.

Orbea Wild Fs

Apprezza il design accattivante e la sofisticata cinematica della sospensione, oppure semplicemente concentrati sul percorso. La Orbea Wild FS rinvigorisce la tua guida e ti aiuta a tracciare nuove destinazioni. Riprendi il controllo – Riprendi la tua Wild.




HideOut Technology
La batteria integrata da 500 Wh si adatta perfettamente alle forme del telaio, per un’ottima protezione e un aspetto elegante. Accesso alla batteria senza attrezzi, per una grande comodità, con ingresso di carica protetto da una copertura in gomma. Accesso esterno al pulsante di accensione/spegnimento e stato della batteria.

Orbea Wild Fs

Orbea Wild Fs

ADVANCED DYNAMICS
Il processo di progettazione di Orbea ottimizza le caratteristiche e la cinematica delle sospensioni, per adattarle alla più vasta gamma di condizioni di guida. 140 mm di corsa anteriore e posteriore. L’alta qualità dei cuscinetti a cartuccia sigillati del perno garantisce durevolezza e sensibilità.

Orbea Wild Fs

Caratteristiche del telaio
Il telaio idroformato in AL7000 è leggero e resistente con una sagomatura sofisticata che pone materiale solo dove necessario. Compatibile con ruote 27,5 Plus e 29”. Spaziatura Boost 148. La piastra con armatura in metallo protegge il motore garantendo una lunga durata.
140 mm di travel e sospensione con pivot su cuscinetti sigillati.

Shimano Steps E8000
Il motore più leggero e compatto del mercato.
Utilizza una guarnitura standard, sensore di velocità integrato nel portamozzo posteriore e la forma del motore Steps E8000 consente migliore geometria e cinematica.

Orbea Wild Fs

Display
Display compatto che si adatta facilmente agli altri comandi sul manubrio. Display a colori compatibile con Bluetooth/Ant+.

Orbea Wild Fs

Orbea Wild Fs

Componenti e-Mtb
Manubrio da 35 mm di diametro e manubrio largo. Sospensione ottimizzata per uso e-Mtb. Ruote più forti e dischi più grandi. Pneumatici con carcassa rinforzata, sella più comoda. Geometria e-Mtb con foderi corti e posizione eretta da sterrato.

Di seguito la gamma Orbea Wild Fs con le relative specifiche tecniche e i prezzi al pubblico:

Orbea Wild Fs
Orbea Wild Fs 10: 6499€

Orbea Wild Fs
Orbea Wild Fs 20: 5299€

Orbea Wild Fs




Orbea Wild Fs
Orbea Wild Fs 30: 4599€

Orbea Wild Fs

Orbea Wild Fs
Orbea Wild Fs 40: 3999€

Orbea Wild Fs

Stiamo per provarla a breve per farvi sapere come va.
Restate connessi su eBikeCult.it e seguiteci sulla nostra pagina Facebook

Per informazioni Orbea.com

Olympia E1-X Carbon Sl: batteria da 621 Wh e motore Brose

VERONA – Finalmente siamo in grado di svelarvi nei dettagli la nuova Olympia E1-X Carbon Sl, ossia la prima Mtb a pedalata assistita con telaio in fibra di carbonio (carro compreso) della casa veneta.
La E1-X esisteva già con il telaio in lega leggera e per il 2018 Olympia è pronta a lanciare sul mercato una e-bike che ha davvero molte caratteristiche di pregio.
A cominciare, appunto, dal telaio in fibra di carbonio 24K monoscocca Toray T800s con sospensione posteriore dal disegno 4 bar linkage e foderi con dimensionamento davvero massiccio.

Olympia E1-X Carbon Sl

Il travel è di 140 mm e il motore è Brose (con coppia di 90 Nm) e batteria da ben 621 Wh realizzata da Continental.

Olympia E1-X Carbon Sl

Il display è dedicato a questa e-bike e presenta anche la connettività Bluetooth.
Per quanto riguarda la geometria, abbiamo un angolo di sterzo da 67°, un tubo piantone da 74° e un carro di 45,8 cm di lunghezza.

Olympia E1-X Carbon Sl

L’allestimento della versione di punta, la E1-X Carbon Sl, è di alto livello e prevede una trasmissione Shimano Deore Xt, sospensioni Fox 34 Float Fit4 Factory da 150 mm e Fox Float Dps Factory.
Di seguito le specifiche dell’allestimento più raffinato:

Olympia E1-X Carbon Sl

Ed ecco i dettagli della bici esposta fino a lunedì presso Cosmobike a Verona.

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Olympia E1-X Carbon Sl

Per quanto riguarda il prezzo, il modello mostrato nelle, ossia l’unico di modello con telaio in carbonio, costa al pubblico 6100€.

Per informazioni OlympiaCicli.it

Shimano E-Mountainbike Experience, si prepara la 2ª edizione

COMUNICATO UFFICIALE

Dopo il grande successo della 1ª Shimano E-Mountainbike Experience attraverso l’Alto Adige, che si è svolta dal 25 al 28 maggio scorsi, già programmata la seconda edizione dal 29 maggio al 2 giugno 2018.

Il feedback è stato travolgente. Dopo la prima edizione della Shimano E-Mountainbike Expercience nel maggio di quest’anno i commenti sono stati più che positivi nonostante si sia trattato di un evento nuovo che ha permesso di attraversare tutto l’Alto Adige in sella ad un’e-bike.
Già da ora si pensa alla prossima edizione.

Shimano E-Mountainbike Experience

Le località di tappa, Naturno, Merano, Sarentino, Bressanone, Brunico e Sesto sono entusiaste di poter ripetere l’avventura. Le date dell’edizione 2018 della Shimano E-Mountainbike Expercience sono già state confermate: i partecipanti potranno scoprire gli angoli più belli dell’Alto Adige tra il 29 maggio e il 2 giugno prossimi.

Shimano E-Mountainbike Experience

Grande è l’entusiasmo dello sponsor principale, Shimano, anche se mancano ancora quasi nove mesi al via.
«Dopo il grande successo della prima edizione ora pensiamo di migliorare alcuni punti chiave della manifestazione per renderla ancora più attraente. Uno di questi è la nuova data e tanti altri seguiranno affinché questa avventura innovativa, che fino ad ora sembrava irrealizzabile, possa coinvolgere ancora più persone, per guidarli nella scelta e infine nell’acquisto di una e-mountain bike. Per noi questo evento sarà un appuntamento molto importante del nostro calendario eventi della prossima stagione.» commenta Michael Wild, responsabile marketing della Paul Lange & Co OHG, organizzatori dell’evento.

Shimano E-Mountainbike Experience

Quasi 100 partecipanti hanno già potuto conoscere le caratteristiche della 1ª Shimano E-MountainBike Experience : si tratta di un mix d’avventura sportiva abbinato allo stare in compagnia, e alla buona cucina. Inoltre, si presentano cinque spettacolari località dell’Alto Adige che offrono la massima ospitalità e le migliori specialità gastronomiche. Si percorrono sentieri mozzafiato attraverso le Alpi meridionali in compagnia di personale specializzato e con altri sportivi che coltivano la stessa passione.

Il tour della settimana che va dal 29 maggio al 2 giugno 2108 è già delineato.
Ogni giorno i partecipanti percorreranno una tappa, divisi in varie categorie di prestazione e capacità e in compagnia di guide specializzate.
Prima d’iniziare le singole tappe, nella giornata del 29 maggio ogni biker parteciperà al nuovo prologo, che prevede un avvicinamento alla conoscenza del mezzo. Migliorate le capacità tecniche di guida in sella ad una e-Mtb, verrà deciso in maniera professionale l’inserimento nel gruppo di appartenenza.
Un’altra opportunità è quella di poter testare ogni giorno una e-Mtb diversa dei vari bike partner. Alla prima edizione ben nove produttori hanno messo a disposizione le loro biciclette innovative. Nel 2018 sicuramente si aggiungeranno alcuni altri.

Shimano E-Mountainbike Experience

Tutte queste caratteristiche sono state inserite in un pacchetto, cosiddetto “tutto compreso” che include i pernottamenti negli hotel; ci saranno pacchetti con hotel a 3 stelle oppure a 4 stelle.
Si ripropone anche l’opzione “family” e il pacchetto senza i pernottamenti per gli appassionati di e-bike provenienti dell’Alto Adige che vogliono dormire a casa loro e gustarsi solo i divertentissimi trail proposti dall’evento.

Shimano E-Mountainbike Experience

Il viaggio con le e-Mtb attraverso l’Alto Adige porta dalla Val Venosta fino alle Dolomiti ed è adatto ad ogni tipo di preparazione atletica. Ciò significa che nella 2ª edizione della Shimano E-Mountainbike Experience si divertirà non solo lo sportivo ambizioso, ma anche il biker amatoriale interessato forse più al divertimento e al piacere.

Shimano E-Mountainbike Experience

Al centro di tutto c’è l’avventura con l’e-Mtb.
Per molti partecipanti sarà una vera opportunità poter raggiungere località prima non accessibili.
E il tutto gestito da un gruppo di guide molto professionali ed esperte.
«Per me come guida è importante passare un po’ di tempo con i partecipanti per poter conoscere i loro desideri affinché io possa guidare il gruppo nel migliore dei modi e per accontentare le varie esigenze.» spiega Elmar Messner alla fine della prima edizione.

Shimano E-Mountainbike Experience

La risposta dei partecipanti è stata univoca ed è stata confermata anche da un grande nome della Mtb, ovvero dallo spagnolo Josè Antonio Hermida Ramos, vincitore della medaglia d’argento alle Olimpiadi che commenta: «Provengo dal settore agonistico e in questi quattro giorni in sella ho conosciuto l’Alto Adige da un’altra ottica. Non è stata una gara e non contava il tempo impiegato, ma solo il divertimento in Mtb con gli altri. Ho potuto apprezzare la natura e conoscere persone nuove.»

Le iscrizioni alla 2ª edizione della Shimano E-MountainBike Experience saranno aperte dal 16 ottobre 2017.
In Italia informazioni presso l’agenzia Bike & More, Bolzano.

A breve tutti i dettagli visitando il sito www.emountainbike-experience.org/it.

Motore elettrico Polini E-P3 presente a Cosmobike

COMUNICATO UFFICIALE

Dopo la presentazione lo scorso anno dell’innovativo motore elettrico Polini E-P3, Polini Motori sarà presente alla Fiera Cosmobike di Verona insieme ad Avio Bike, Bikel e FM Bike.
I tre marchi hanno infatti scelto di montare l’innovativo sistema Polini E-P3 sulle loro e-bike.

polini

COSA PRESENTANO

AVIO BIKE
AVIO BIKE, una dinamica azienda artigianale, presenta a Cosmobike due bici: una Gravel e una MTB, entrambe costruite in alluminio, tutte le bici sono personalizzabili al 100%.
www.aviobike.com

polini

BIKEL
BIKEL, un’azienda che guarda al futuro, presenta a Cosmobike due e-bike: una gravel ed una urban moderna e dal design accattivante.
Per la Gravel speciali verniciature a polveri bianco puro, verde mimetico, azzurro polvere e nero cupo.
www.bikel.tv

polini

FM BIKE
FM BIKE, un’azienda che punta all’innovazione ed al servizio di ogni atleta, presenta 3 e-bike: una MTB e due corsa tutte costruite con telaio su misura.
FM bike sarà presente anche nell’area esterna dove farà testare al pubblico le e-bike con motore Polini E-P3.
www.fm-bike.com

Polini

Per maggiori informazioni sul motore elettrico Polini per e-bike: www.polini.com

Suspension test, ritorna l’appuntamento con EBike Academy

Dopo la pausa estiva del mese di agosto, ritornano i corsi dedicati alle e-bike di EBike Academy, organizzati dall’EBike Store di Brescia.

EBike Academy

Sabato 16 e domenica 17 settembre, infatti, c’è l’appuntamento con le sospensioni, un workshop pratico della durata di mezza giornata (la scelta della data avverrà in fase di iscrizione).
Durante il corso, che si terrà all’aperto su un tracciato misto, dei tecnici sospensionisti faranno provare a ciascun partecipante diverse soluzioni di assetto in base alle proprie sensazioni, fino a trovare il proprio assetto personalizzato.

Si tratta di una modalità innovativa di test nel mondo della bicicletta, con la creazione di un percorso che presenta diversi livelli di difficoltà e diverse caratteristiche (roccioso, liscio, salti, veloce, lento, ecc..). A metà percorso sarà posizionata la struttura ufficiale dell’organizzazione con officina mobile dove i tecnici saranno a disposizione per tutti i clienti facendo provare diverse soluzioni.
Ad ogni modifica il rider potrà fare uno o più giri dell’anello provando immediatamente le differenze. Ogni settaggio verrà salvato nella scheda assetti personalizzata che il partecipante potrà sfogliare in ogni istante nell’App e tornare al set-up che più gli aggrada.

Ebike Academy

Il programma del corso prevede il test non solo per le sospensioni ma anche per la posizione di guida e i diversi carichi su avantreno e posteriore. Infatti si potranno provare diverse soluzioni di manubri, pipe, selle, pressioni gomme, ecc.., tutto per trovare la soluzione ideale.

Si possono prenotare le sessioni mattutine (9:00/13:00) di sabato e domenica e per gli stessi giorni quelle pomeridiane (15:00/19:00); il ritrovo sarà davanti alla sede di EBike Store di Viale Sant’Eufemia a Brescia mentre le sessioni di test si terranno a 3 km dallo store.


pub

Ricordiamo che l’EBike Academy è aperta a tutti i possessori di e-bike; per tutti i clienti di EBike Store il corso è gratuito mentre per tutti gli altri il costo di partecipazione è di € 15.
L’iscrizione può essere effettuata anche online.

Il Suspension Test di EBike Academy è un ottima occasione per poter settare al meglio la propria e-bike, migliorando le performance e la sicurezza.

Per maggiori dettagli, contattare direttamente www.ebikeacademy.it.

Gamma e-Bike Scott 2018: prezzi e immagini ufficiali

Vi sveliamo la gamma e-Bike Scott 2018 con le immagini e i prezzi ufficiali appena annunciati dalla filiale italiana.
Cominciamo con il modello che è stato appena rinnovato, ossia la Scott E-Genius, di cui vi proponiamo il test in anteprima (cliccate qui), mentre qui trovate le specifiche tecniche complete.
Tutti i modelli e-Bike Scott a doppia sospensione sono equipaggiati con il motore Shimano Steps, mentre la gamma E-Scale (ossia le hardtail) utilizzano una motorizzazione Bosch.

SCOTT E-GENIUS

Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Genius 700 Tuned: 7499€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Genius 710: 6499€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Genius 720: 4899€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Genius 730: 3999€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Genius 920: 4899€

SCOTT E-SPARK
Questo è il modello più polivalente della gamma 2018 Scott e vi proponiamo di leggere lo Short Test per saperne di più sulle caratteristiche di questa e-Bike.

Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Spark 700 Tuned: 7499€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Spark 710: 6499€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Spark 720: 5299€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Spark 730: 4499€ 

SCOTT E-SCALE
Qui trovate i dettagli tecnici della gamma Scott E-Scale

Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Scale 910: 4399€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Scale 920: 3799€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Scale 930: 3099€

Scott E-Scale 940: 2899€ immagine non disponibile


pub

Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Scale 710: 4399€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Scale 720: 3799€
Gamma e-Bike Scott 2018
Scott E-Scale 730: 3099€

Scott E-Scale 740: 2899€ immagine non disponibile.

Qui i prezzi e le immagini della gamma Mtb Scott 2018

Qui tutte le novità 2018 fino ad ora presentate su eBikeCult.it

Per informazioni Scott-Sports.com/it