Orbea Trail Tales Episodio 1: costruiscilo e verranno

Vi abbiamo presentato il nuovo progetto Orbea che vuole raccontare la storia e le emozioni che solo la Mtb sa regalare, fatta di esperienze che anche tu che stai leggendo puoi raccontare.
Iscriviti e racconta la tua storia su Trail Tales.
A me non resta che immergermi in Orbea Trail Tales Episodio 1: costruiscilo e verranno.
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COMUNICATO UFFICIALE

Spesso ci chiediamo che cosa rende grande un sentiero. La vera domanda, però, dovrebbe essere chi lo fa grande.
Nell’ Orbea Trail Tales Episodio 1, torniamo alla metà degli anni ’90.
Venticinque anni fa, un esiguo gruppo di pionieri si rese conto che fare Mtb non era solo guidare su terreni già esistenti.
Decisero così di creare i propri trail. Anzi, volevano costruire sentieri che potessero essere apprezzati da tutti, singletrack che fossero stimolanti e divertenti sia per principianti sia per esperti.

Orbea Trail Tales Episodio 1

La visione di rider come Dafydd Davies in Galles e Rik Allsop in Scozia ha cambiato per sempre il panorama dei percorsi nel Regno Unito.
Nascevano quindi i trail center.

Orbea Trail Tales Episodio 1

Qualche anno dopo, rivisitiamo il loro lavoro per chiederci quale sia stata la chiave della longevità del trail center.
Vi ritroviamo tutto ciò che rende grande la Mtb: il flow, la comunità e la passione.

Orbea Trail Tales Episodio 1

A oggi esistono oltre 2.500 km di sentieri appositamente costruiti nel Regno Unito, percorsi da milioni di persone ogni anno.
Costruiscilo e verranno…

Trail Tales Episodio 1

Per scoprire il primo episodio ed avere l’opportunità di raccontare la tua storia ti invitiamo a condividere e a invitare la tua community a vedere questo contenuto in esclusiva.
Per ulteriori informazioni experience.orbea.com

Le 5 tendenze della Mtb 2021: cosa sta per succedere

Le 5 tendenze della Mtb 2021: ecco un tema per nulla banale sul quale durante questo anno torneremo spesso a riflettere.
Tutto parte, in realtà, da un’altra domanda: che cosa ci ha lasciato il 2020 sul fronte novità e tendenze in campo Mtb?
In un anno in cui la pandemia a causa del Covid-19 ha completamente stravolto le abitudini, ci sono segmenti come quello della Mtb, della bicicletta in generale, che ha visto addirittura implementare in modo considerevole la sua presenza e la sua importanza nella vita delle persone.



Senza troppi indugi possiamo entrare nel vivo dell’argomento, le 5 tendenze della Mtb 2021!

1) Cross country: sempre più popolare e in evoluzione
Nonostante lo spostamento al 2021 delle Olimpiadi e le enormi difficoltà logistiche per le gare più importanti del 2020, i brand hanno continuato a “sfornare” interessanti aggiornamenti e novità da un punto di vista tecnico e dinamico.
Basta dare un’occhiata agli innumerevoli nuovi modelli presentati (qui la lista completa delle Full, qui le front).
Si è confermata la volontà da parte dei brand di realizzare Xc sempre più versatili e capaci, in salita quanto in discesa.
Un reach abbondante, un angolo di sterzo più aperto (pochi anni fa 68° erano riservati alle trail bike), un tubo sella decisamente più verticale e dettagli sempre più curati.
Qualche esempio: la Specialized Epic con un reach di 445 mm (tg M) e 67,5° di angolo di sterzo, oppure la Bh Lynx Race Carbon e Cannondale Scalpel con piantone sella più verticale e angolo di sterzo di 68°.

tendenze della Mtb 2021

tendenze della Mtb 2021

Tutti numeri che nella guida si traducono in Mtb complessivamente sempre più performanti.
Gli utenti che praticano e che seguono l’Xc sono sempre di più.
La conferma arriva non solo dagli investimenti dei marchi sui prodotti ma anche dalla vostra partecipazione ad ogni notizia che riguarda questo segmento.
Il cross country è sempre a tutta e si conferma la disciplina agonistica della Mtb più seguita.

2) Xc elettriche: stanno arrivando i mezzi per il mondiale e-Mtb Xc?
Le competizioni spesso richiamano l’attenzione dei brand perché dai campi gare scaturiscono idee e visibilità che vanno oltre la normale evoluzione e pianificazione.
Il Campionato del Mondo Xc è, da sempre, l’evento agonistico più importante e seguito, da media, brand e pubblico. E così, cavalcando l’onda, si è delineato il WES, cioè, un circuito di gare dedicate alle e-Mtb con l’obiettivo di farlo diventare, un giorno, una vera e propria Coppa del Mondo dedicata alle nuove e-Mtb da Xc.

tendenze della Mtb 2021

Fino ad oggi abbiamo visto l’arrivo delle e-Mtb “leggere” con una connotazione più da trail bike, fin quando non è uscita la Bh iLynx Race Carbon, qui la presentazione, che sembra essere una e-Mtb studiata quasi apposta per questo genere di competizioni.
Potente, leggera e pedalabile oltre la soglia dei 25 km/h più facilmente rispetto ad una e-Mtb “classica”, quella con motore più potente e più escursione.
Ci aspettiamo qualche mossa anche da altri grandi brand in questa direzione ed ecco perché abbiamo deciso di mettere le Xc elettriche tra le tendenze della Mtb 2021.
Non senza una bella dose di curiosità…

tendenze della Mtb 2021

3) Down country, ovvero l’Xc del futuro?
Mtb da down country, punto di incontro tra una Xc e una trail bike.
Con un po’ più di travel delle Xc, le giuste geometrie e specifiche di rilievo sono incredibilmente versatili.
Ne abbiamo parlato approfonditamente, qui, e abbiamo la convinzione che è un trend che vedremo confermato nel 2021.

Le down country sono diventate moltissime e hanno trovato consenso sia negli agonisti che vogliono avere in discesa qualche possibilità in più di esprimersi, sia per quella fetta di utenti che apprezzano la maggior sicurezza, il maggior comfort e la guida piuttosto che la prestazione pura in un circuito di Xc.
La bici da down country è un filone a sé: più divertente e sicura di una Xc in discesa, più performante e reattiva in salita di una trail.
Sembra un po’ un esperimento per le case costruttrici, però pensiamo che questo connubio di esperienze raccoglierà sempre maggiori consensi da parte degli utenti e ci saranno ulteriori novità.
In fondo è accaduta la stessa cosa anche per l’enduro: è nato come il punto di incontro fra l’Xc e la Dh e ha iniziato poi a vivere di luca propria.

tendenze della Mtb 2021

4) Boom di nuovi utenti e Mtb economiche
Dalle super performanti ma sempre molto costose bici da Xc moderne passiamo al settore che ha visto una crescita enorme ed imprevista.
Con tutte le limitazioni e le costrizioni dovute alle normative imposte dal Covid-19 la bici è stata completamente rivalutata nella vita di tutti i giorni per chi si muove e vive in città e per chi ha cercato una via di fuga dalla sedentarietà.

tendenze della Mtb 2021

Complice anche il Bonus mobilità, le persone hanno dovuto tribolare non poco per accaparrarsi l’ultima bici disponibile.
C’è stato un boom di nuovi utenti e di vendite di Mtb e bici economiche in generale.
I marchi di ogni brand ed estrazione sono stati letteralmente assaltati dagli ordini dei negozianti.
Una cosa è auspicabile: la crescita che c’è stata avrà un seguito oltre che nella produzione di Mtb di primo equipaggiamento anche nei servizi per chi inizia…
E qui speriamo di vedere l’azione della FCI e di altre istituzioni per rendere la bici davvero fruibile nella quotidianità.

5) e-Mtb da enduro: sempre più preferite alle enduro tradizionali
Abbiamo visto come nel 2020 le e-mtb abbiano avuto un incremento considerevole e crediamo che nel 2021 le cose continueranno ad andare in questa direzione.
Le e-Mtb da enduro sono molto vendute anche perché gli utenti hanno iniziato ad avere una visione delle e-Mtb più matura.
Cioè, stanno scoprendo come usare e come divertirsi davvero con le e-Mtb da enduro.
E poi perché le e-Mtb diventano sempre più gradevoli alla vista, più capaci, restituiscono sensazioni appaganti nella guida, insomma sono sempre più simili alle Mtb tradizionali con in più “un aiutino”.

Anche l’ingresso nel settore di brand notoriamente percepiti come “cool” (tipo Santa Cruz), ha contribuito a sfatare il mito che la e-Mtb è concepita solo per chi non è mai andato in bici, per chi non ce la fa, per chi è avanti negli anni o per chi non vuole faticare.
Fortunatamente le cose stanno cambiando, c’è un maggior apprezzamento e gli utenti stanno capendo come utilizzarle.
A ciò aggiungete la continua evoluzione che c’è nei motori, batterie, elettronica, telai, geometrie, sospensioni, in pratica tutto quello che costituisce una e-Mtb e l’approvazione che sta ricevendo questo settore va oltre ogni aspettativa.

Santa Cruz Heckler Mx

Grazie a tutte queste caratteristiche sono sempre più preferite da chi cerca il divertimento e chi pratica enduro non agonistico.
Chi fa enduro, quello agonistico, è un biker allenato, molto capace e con un indole racing molto spiccata.
Cioè, una fetta di utenti non proprio ampia.
L’enduro, soprattutto quello non agonistico, però, ha perso la caratteristica di fenomeno aggregativo che aveva in passato: oggi questo ruolo l’ha preso la e-Mtb da enduro.

Nel 2020 le Mtb e le e-Mtb hanno definitivamente conquistato nuovi estimatori ed è una tendenza che non si fermerà presto…

WES 2021 – La serie mondiale si disputerà interamente in Europa e…

COMUNICATO UFFICIALE

Monaco, martedì 12 gennaio 2021 – Le montagne russe del 2020 sono finite e la WES 2021, World E-Bike Series, si sta riscaldando per tornare più in grande e migliore in questa stagione.
Il calendario della gara WES 2021 sarà presto pubblico e, tradizionalmente, la serie inizierà a Monaco il prossimo 27-28 marzo e si fermerà successivamente in Italia, Svizzera, Spagna e Francia, con nuove, fantastiche località.
La sede del Season Finale sarà presto rivelata, per un calendario di 7 round in Europa, che si concluderà il 2-3 ottobre.



Il focus è sull’ E-XC, essendo la disciplina WES UCI e-Mtb World Cup, mentre le gare WES Gravity si svolgeranno solo in pochi round.
La WES UCI e-Mtb World Cup XC è la competizione esclusiva che fornisce i punti per qualificarsi ai Campionati del mondo E-MTB UCI e lottare per l’ambita maglia arcobaleno.

WES 2021

Formato gara
Doppia gara E-XC in quei luoghi in cui il Gravity non si terrà, dando agli atleti E-XC la possibilità di guadagnare il doppio dei punti in un fine settimana ottimizzando i costi di viaggio del team.
Sono previsti anche round WES back-to-back, per lo stesso motivo, poiché l’intero settore dovrebbe affrontare un altro anno impegnativo.
Per ulteriori informazioni su discipline di corsa, regole e premi, visitare worldebikeseries.com

Teams & Riders
La maggior parte dei protagonisti che già partecipano alla serie stanno confermando la loro presenza nel 2021, inclusa la campionessa del mondo in carica di E-MTB Mélanie Pugin (BH).
Ancora una volta, uno degli obiettivi del WES 2021 è aumentare il numero di donne che corrono in e-Mtb nella serie e, come sempre, WES fornirà loro un’adeguata visibilità sui canali di proprietà e sui media.
Verranno confermati gli olimpionici e i multi Campioni Mondiali e Nazionali registrati agli eventi WES negli ultimi due anni, più le star del motorsport mondiale, come Marco Melandri, Lorenzo Zanetti e altri a venire.
Le iscrizioni si apriranno presto con una nuovissima piattaforma.

WES 2021

Nuove attività, attivazioni di nuovi partner, migliore copertura mediatica con contenuti in diretta sui canali WES e in TV.
Sono in atto partnership con i media con il Progetto Media Teams, che vede la partecipazione di atleti sotto la bandiera di un media (sito web / rivista) per creare contenuti video specifici e aumentare la visibilità complessiva dell’evento.

I partner del WES 2020 hanno confermato il loro sostegno alla serie WES 2021 e per le prossime stagioni e nuovi importanti accordi commerciali saranno annunciati a breve, insieme a nuovi partner istituzionali nel settore della mobilità sostenibile.

Per ulteriori informazioni worldebikeseries.com

VIDEO – Greg Williamson e la Commençal Meta Power TR: amore a prima vista

La Commençal Meta Power TR è una versione più leggera e un po’ meno “spinta” della nuova Meta Power da enduro che abbiamo presentato questa estate.

Commençal Meta Power TR
Commençal Meta Power TR Signature



L’escursione è di 140 mm sul telaio e 150 mm sulla forcella, le geometrie sono più moderate, mentre le altre caratteristiche tecniche non si discostano molto dai modelli più enduro come Meta Power e Meta Power SX.
Il motore è sempre il nuovo Shimano EP8, con batteria da 630Wh.

Commençal Meta Power TR

Commençal Meta Power TR

Insomma, l’animo della Commençal Meta Power TR è puramente trail riding, eppure ha catturato anche l’attenzione di un forte downhiller come Greg Williamson, che l’ha messa alla frusta per bene, anche sulla neve…

Commençal Meta Power TR

Guardate qui:

Per altre informazioni e per scoprire tutti gli altri modelli cliccate QUI.

 

Nuovo DPCM del 14 gennaio: ecco cosa dice la Federciclismo

E’ stato firmato il nuovo DPCM del 14 gennaio (in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo) e come al solito tornano i dubbi sulla possibilità di fare attività sportiva, o meglio se poterla fare fuori dal proprio comune.

Se durante le vacanze di Natale le FAQ del Governo avevano chiarito esplicitamente che la cosa era possibile, ora quella specifica dicitura è stata rimossa (dimenticanza o scelta ponderata?), quindi è legittimo tornare ad avere qualche dubbio (di questo tira e molla non se ne può più, lo sappiamo, ma non è colpa nostra…).

La FCI, invece, in un comunicato pubblicato sul proprio sito ribadisce che non cambia nulla per l’attività ciclistica e che, dunque, mantenendo la distanza di almeno due metri si può uscire dal comune.

Nell’attesa di avere qualche chiarimento in più, magari tramite una nuova serie di FAQ, riportiamo di seguito il comunicato pubblicato sul sito della Federciclismo.
NC



COMUNICATO UFFICIALE

Si pubblicano in allegato il nuovo DPCM del 14 gennaio 2020 ed allegati, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2020. Le regole in ambito sportivo restano invariate e quindi:

In zona gialla: possono tenersi solo eventi e competizioni di cui al calendario approvato dal Coni o dal Cip.
Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli anti contagio.
Si può fare attività sportiva, senza mascherina, all’aperto senza limiti di spostamento tra comuni e regioni; occorre sempre mantenere una distanza interpersonale di almeno 2 metri; è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con i protocolli anti contagio; è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.

DPCM del 14 gennaio

In zona arancione: possono tenersi solo eventi e competizioni di cui al calendario approvato dal Coni o dal Cip; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli anti contagio; si può fare attività sportiva, senza mascherina, ma solo in forma individuale e all’aperto; è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva in tale località qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune.
Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Si ricorda che, da prima del DPCM del 14 gennaio, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.

Brinke X5R+ 2021

In zona rossa: possono tenersi solo eventi e competizioni di cui al calendario approvato dal Coni o dal Cip; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli anti contagio; l’attività sportiva è possibile solo all’aperto e in forma individuale e può essere svolta, con l’osservanza del distanziamento interpersonale di almeno due metri e del divieto di assembramento, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della propria abitazione.
Non è più praticabile all’aperto presso centri o circoli sportivi, che restano chiusi.

Secondo il DPCM del 14 gennaio non è consentito lo spostamento tra comuni, ad eccezione degli allenamenti di atleti agonisti (professionisti e non professionisti) partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente e dei protocolli delle loro Federazioni sportive. E’ consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Per maggiori informazioni: federciclismo.it

Acquistare la e-Mtb online? Da oggi è attivo il nuovo e-commerce Giant e Liv

COMUNICATO UFFICIALE

Giant e Liv, punti di riferimento mondiali nel settore del ciclismo, hanno ufficialmente introdotto il loro nuovo store digitale.
I siti dei due brand, rispettivamente www.giant-bicycles.com/it e www.liv-cycling.com/it, permetteranno così agli utenti interessati di acquistare online biciclette e accessori.

In un’epoca caratterizzata dalla progressiva digitalizzazione dei servizi, l’arrivo dell’E-Commerce di Giant e Liv rappresenta lo strumento ideale per rimanere al passo coi tempi, ma non solo: permette di offrire ai clienti un servizio completo, supportato da un’assistenza dedicata e basato su una piattaforma intuitiva.



Lavorando in sinergia con la rete di concessionari nazionali, lo store digitale punta a creare un rapporto di fiducia tra i dealer e gli utenti, i quali possono contare sulla professionalità, la competenza tecnica e la capillarità sul territorio dei rivenditori autorizzati.

«Siamo davvero orgogliosi di poter offrire questo nuovo strumento ai nostri clienti – ha commentato Claudio Cannizzaro, Sales and Marketing Manager di Giant Italia – L’obiettivo di Giant è sempre stato quello di affiancare gli appassionati delle due ruote, offrendo loro prodotti e servizi di altissima qualità. Con Liv gli orizzonti si sono ulteriormente ampliati, e grazie all’esclusività assoluta nella realizzazione di prodotti destinati al pubblico femminile, il brand riesce a supportare le cicliste di ogni livello nella scelta del prodotto più adatto per loro. Il nuovo E-commerce è la fusione di queste due filosofie, il risultato di un lavoro costante e impegnativo che vuole avvicinarci ancora di più al pubblico per rispondere alle loro esigenze.»

Le modalità di consultazione dell’E-commerce sono state pensate per risultare semplici e immediate: sfogliando il catalogo dei due marchi, si può selezionare il modello prescelto tra le varie categorie di biciclette – dalla strada alle MTB, passando per gravel, elettriche e city bikes – e di accessori – tra cui abbigliamento, portapacchi, tool per le riparazioni e molto altro – e cliccare su “Acquista ora”.
Da lì, in pochi passaggi si conclude l’operazione.

e-commerce Giant e Liv

Al momento, l’unico metodo di consegna previsto è il Click & Collect: una volta aggiunto l’articolo al carrello, il consumatore può consultare l’elenco dei rivenditori autorizzati della zona, e scegliere presso quale organizzare il ritiro del prodotto.
Attualmente, sullo store è possibile effettuare acquisti tramite l’utilizzo di carte di credito e di debito, servizi come PayPal o Bonifico Bancario.
In futuro, grazie alla partnership con Santander, già al fianco di Giant e Liv in altre iniziative, ci sarà la possibilità di usufruire dell’acquisto tramite finanziamento.

Tra le novità in arrivo prossimamente ci sarà anche l’implementazione del servizio di acquisti online per Cadex, brand di proprietà di Giant Group specializzato nella progettazione e realizzazione di componenti ciclistici premium.

Per acquistare online i prodotti Giant, consultate il sito www.giant-bicycles.com/it.
Per acquistare online i prodotti Liv, consultate il sito www.liv-cycling.com/it.

Qui potete trovare i nostri articoli e test riguardanti i prodotti Giant.
Qui invece quelli riguardanti i prodotti e le iniziative Liv.

VIDEO – Nuova Bh iLynx Race Carbon: e-Mtb e Mtb più vicine che mai

Ci sono e-Mtb che sono destinate a creare stupore, a far parlare di sé, ed è proprio il caso della Bh iLynx Race Carbon.
Parlando di geometria, leggerezza, rigidità ed estetica poche biciclette elettriche sono riuscite ad arrivare a questi risultati.
Anzi, probabilmente mai nessuna è stata così vicina al modello Mtb tradizionale al quale si ispira, la Bh Lynx Race Evo.

Bh iLynx Race Carbon

Il progetto della e-Mtb ideale ha sempre seguito un percorso chiaro: cercare di renderla quanto più simile alla sorella “muscolare”.
Ottenere un peso contenuto, una buona rigidità, un’estetica da bicicletta tradizionale e una geometria che permetta di guidarla allo stesso modo, tutto ciò per rendere le sensazioni di guida della bicicletta elettrica uguali a quelle di una bicicletta convenzionale.

Bh iLynx Race Carbon



La nuova Bh iLynx Race Carbon assottiglia il confine tra e-Mtb e Mtb puntando subito ad essere un riferimento delle e-Mtb leggere.
Scopriamo subito insieme le caratteristiche peculiari della spagnola.

Autonomia da record su una e-MTB leggera
Secondo Bh leggerezza e autonomia non devono opporsi nella concezione di una ebike.
Il telaio della iLynx Race Carbon integra al suo interno una batteria che fornisce 540 Wh.
Il design consente che le forme del tubo diagonale siano praticamente identiche a quelle della sorella sprovvista di motore.
Dichiarano un’autonomia fino a 130 km.

Bh iLynx Race Carbon

Ma c’è di più.
Grazie alla batteria aggiuntiva XPro, a forma di borraccia con collegamento Plug & Ride, è possibile aumentare l’autonomia di ulteriori 180 Wh per ottenere una capacità massima di 720 Wh.

Bh iLynx Race Carbon

Un motore unico per una e-MTB unica
Oltre 10 anni di esperienza nella realizzazione di e-bike hanno consentito a Bh di creare un proprio motore, il Bh 2ESMAG.
È estremamente compatto, molto leggero (appena 2,2 kg), silenzioso e potente.
Vanta una potenza di 250 W, per legge, e una coppia massima di 65 Nm.

Bh iLynx Race Carbon

Bh tiene a precisare che il motore non genera alcun attrito aggiuntivo sulla trasmissione quando si pedala, così quando si superano i 25 km/h è possibile sfruttare tutta la forza della nostra pedalata.
A ciò si aggiunge un Q-Factor ridotto di appena 163 mm, il che si traduce in una posizione di pedalata più simile ad una Mtb tradizionale.
Ha a disposizione 4 modalità di assistenza e un comando di selezione posto sul manubrio.

Bh iLynx Race Carbon

X Display e connettività con Garmin
L’X Display della Bh iLynx race Carbon offre tutte le informazioni necessarie sul percorso, oltre a consentire di configurare le regolazioni della potenza e dell’accelerazione del motore.
Lo schermo Lcd a colori è visibile anche in condizioni di illuminazione solare diretta ed è compatibile con Ant+ e Bluetooth.
L’X Display si integra accanto all’attacco manubrio in una posizione che lo tiene ben al riparo da eventuali colpi.

Bh iLynx Race Carbon

Grazie al collegamento ANT+, è compatibile con i dispositivi Garmin, così da poter visualizzare tutte le informazioni necessarie durante la percorrenza, quali la percentuale della batteria, la cadenza, il livello di assistenza o l’autonomia.

Tutte le chiavi del successo della sorella Bh Lynx Race Evo
Alcune settimane fa abbiamo presentato la Bh Lynx Race Evo, colma di novità tecnologiche, qui l’articolo di presentazione.
La Bh iLynx Race Carbon trae vantaggio dallo stesso progetto.
A livello visivo risulta evidente che è completamente ispirata a lei e ne eredita tutte le soluzioni introdotte.
Partendo dal telaio, realizzato in fibra di carbonio costruito con la tecnologia Hcim che ferma l’ago della bilancia ad appena 2.050 grammi.
Un rilevamento di tutto rispetto per una e-Mtb.

Bh iLynx Race Carbon

Lo snodo principale è dotato di cuscinetti sovradimensionati, aspetto chiave per l’elevato livello di rigidità vantato dal telaio, aspetto di particolare importanza per una e-bike.
La sospensione è pensata intorno al sistema Split Pivot, con la nuova configurazione di biellette che garantisce un funzionamento inizialmente sensibile e progressivo verso fine travel.
Al pari della Lynx Race EVO, è possibile richiedere il telaio con escursione di 100 o 120 mm in base alla versione scelta, utilizzando lo stesso telaio.
È quindi sufficiente cambiare l’ammortizzatore per avere la versione LT, long travel.

Per la geometria risaltano i foderi compatti di 453 mm e un angolo di sterzo di 67,7º, accompagnato da un reach abbondante.
Di seguito le geometrie nel dettaglio.

Bh iLynx Race Carbon

FIT, tutto il necessario sempre con te
L’integrazione fa un ulteriore passo perchè oltre a tutti i cavi interni a partire dallo sterzo, garantendo un telaio pulito l’attacco manubrio progettato e brevettato da Bh consente di ricavare uno spazio utile all’interno del tubo della forcella per alloggiare una serie di attrezzi.

Bh iLynx Race Carbon

Il sistema Fit (Fast Intervention Tool) si fissa all’interno del tubo di sterzo e consente di avere sempre con sé tutto il necessario per interventi di emergenza.
Sono inclusi gli attrezzi H2.5/3/4/5/6, T25, uno smagliacatene, un rubinetto per CO2 e un attrezzo di bloccaggio rapido della catena.
Inoltre, è possibile aggiungere una cartuccia di CO2.

4 colori di serie e 32.000 opzioni di personalizzazione
La nuova Bh iLynx Race Carbon è disponibile in 4 colori diversi.
Inoltre, entra anche lei a far parte del programma Bh Unique, grazie al quale è possibile personalizzare la verniciatura grazie a 32.000 combinazioni di colori diversi tramite il configuratore online.

La gamma Bh iLynx Race si compone di 4 modelli, 3 dei quali con un’escursione di 120 mm e il più “racing” di tutti da 100 mm.
Il modello top di gamma vanta un peso di appena 16,8 kg.

Di seguito la gamma con i relativi prezzi.

Bh iLynx Race Carbon
iLYNX RACE CARBON 8.0 LT – FOX 34 RHYTHM 120MM / FOX 120MM / XT DEORE 12SP / MT520 4P 203MM / DROPPER SP / T.R. 2.35″ – 540WH – 5.999,90 €
Bh iLynx Race Carbon
iLYNX RACE CARBON 8.2 LT – FOX 34 PERFORMANCE 120MM / FOX 120MM / XT 12SP / XT 4P 203MM / DROPPER SP / EVO ALU 2,35″ – 540WH – 6.999,90 €
Bh iLynx Race Carbon
iLYNX RACE CARBON 8.4 LT PRO – FOX 34 FACTORY 120MM / FOX 120MM / XTR MIX 12SP / XT 4P 203MM / DROPPER SP / EVO CARBON 2,35″ – 720WH – 7.999,90 €
iLYNX RACE CARBON 8.6 PRO – FOX 32 FACTORY SC REM 100MM / FOX REM 100MM / SRAM AXS 12SP / XT 4P 203MM / EVO CARBON 2,35″ – 720WH – 8.999,90 €

Siamo certi che la iLynx Race Carbon ha suscitato in voi la stessa nostra curiosità, speriamo presto di riceverne una in test.

Per ulteriori informazioni bhbikes.com

Manutenzione della e-bike: 5 facili procedure per tutti

La manutenzione della e-bike è sostanzialmente la stessa prevista per una tradizionale Mtb con l’aggiunta di qualche dettaglio che è inevitabilmente messo sotto stress dal peso e dall’assistenza prodotta dal motore.
Nell’articolo seguente, però, vogliamo trattare i 5 problemi più frequenti, che sono facilmente risolvibili anche dai meno esperti.
Sono interventi di manutenzione comune ai quali si viene a capo con un semplice multitool, iniziamo!



– Serie sterzo
Soprattutto quando l’e-bike è nuova può capitare che la serie sterzo e i cuscinetti, al suo interno, si assestino creando un po’ di gioco che può causare fastidiose vibrazioni, rumori e un malfunzionamento che può portare fino alla rottura dei cuscinetti stessi.
Può’ capitare anche a seguito di un weekend passato su percorsi particolarmente tecnici e rocciosi, quindi è importante sapere che bastano poche regolazioni per avere una serie sterzo in perfetto ordine.
Per controllare il gioco basta mettere un dito a cavallo tra il piattello della serie sterzo e il telaio facendo caso che non ci sia possibilità di movimento.

manutenzione della e-bike

La prima cosa da fare è allentare le viti dell’attacco manubrio.
Una volta allentate possiamo procedere nel serrare la serie sterzo attraverso la vite superiore posta dentro il tappo della serie sterzo.
Avvitando delicatamente in senso orario finché non sentiamo che risulta leggermente più duro.
Arrivati a questo punto basta avvitare di ulteriore 1/4 di giro e la serie sterzo è in tiro.
Sbattete la ruota anteriore in terra come se atterraste da un piccolo salto e ricontrollate che non ci sia gioco.

Se sentite che ha ancora gioco dovete serrare ancora un po’.
Successivamente rimettete l’attacco manubrio allineato con la ruota anteriore e serrate nuovamente le viti secondo la coppia indicata (sappiate che in generale 5 – 6 Nm bastano) dell’attacco manubrio.
Il gioco è fatto!
Una serie sterzo troppo serrata può indurire lo sterzo, non esagerate nel serrarla, non serve.

manutenzione della e-bike

– Regolazione del cambio
Soprattutto su una e-bike è importante sapere come fare delle piccole regolazioni.
La potenza e la coppia espressa dal motore può essere molto alta e una sbagliata regolazione può far rompere la catena più facilmente che su una Mtb tradizionale.
Non vogliamo dirvi come montare un cambio nuovo e regolarlo, ma tutti possiamo intervenire sulle micro regolazioni della cambiata.
Semplicemente avvitando o allentando la tensione del cavo attraverso l’apposito registro posto sul manettino del cambio possiamo gestire lo spostamento del cambio, favorendo o meno la salita e la discesa dello stesso.

manutenzione della e-bike

Può capitare che il filo si stenda o che la guaina del filo si comprima leggermente, portando gradualmente il cambio a perdere tensione.
Perdendo tensione il cambio ha più difficoltà a salire e tende quindi a spostarsi verso le marce più dure, quelle con il minor numero di denti.

manutenzione della e-bike

Per ovviare a questa situazione bisogna intervenire a piccoli passi effettuando 1/4 di giro o 1/2 giro (1 o 2 click) per volta svitando (senso antiorario) il registro posto sul manettino del cambio. Se avete un cambio Sram Axs date un’occhiata qui.
L’ideale è provare di volta in volta le piccole modifiche.
Il cambio deve risultare silenzioso a marcia inserita e attraverso le levette deve salire o scendere agevolmente.
Ricordate avvitando il registro, il cambio perde tensione e andrà in direzione delle marce più dure, con i pignoni più piccoli, al contrario svitando il cambio andrà in direzione delle marce più agili, i i pignoni più grandi.

– Controllate le sospensioni
Un altro passo nella manutenzione della e-bike è quello di controllare le sospensioni.
Appena comprata dovreste già aver regolato la pressione per il vostro peso effettuando la misura del Sag (generalmente 30% della corsa).

manutenzione della e-bike

Può capitare che dopo diverse uscite, con il cambio delle temperature e dell’altitudine le sospensioni ad aria possano perdere un po’ di pressione.
Ve ne accorgete perché la vostra e-bike risulta più morbida, non si pedala più così bene e andate continuamente a fondo corsa.
Basta una pompa per sospensioni per reinserire l’aria persa.
Trovate la valvola dell’aria e inserite la quantità di aria necessaria per tornare ad una corretta percentuale di Sag.

manutenzione della e-bike

Una buona base con la quale procedere è quella di eseguire il sag delle sospensioni e annotare i valori di Psi di ammortizzatore e forcella.
Così facendo sarà molto più veloce verificare che abbiate sempre lo stesso sag, senza dover effettuare tutte le volte la misurazione.

manutenzione della e-bike

Le sospensioni ad aria di ultima generazione non perdono facilmente aria, se questo tipo di operazione vi viene richiesta più di una volta al mese, c’è qualcosa che non va, ed è meglio portarla da qualche tecnico specializzato che potrà revisionarle.
Con una forcella a molla o un ammortizzatore a molla questa fase non è necessaria, ma cambia anche il comportamento della bici, date un’occhiata qui.

manutenzione della e-bike

– Freni che strusciano
Non è mai bello avere una e-bike rumorosa.
Il disco che struscia è una problematica frequentissima, come risolverla? Pazienza e buona vista.
Generalmente se il vostro impianto frenante è in buone condizioni basta poco.
Bisogna allentare leggermente le viti della pinza.
Far girare la ruota e premere la leva del freno come se volessimo frenare.
Tenendo frenato possiamo procedere a serrare le viti della pinza.
In questa fase è di fondamentale importanza serrare le viti mezzo giro per volta alternandole, questo permette di assestare la pinza in maniera graduale senza creare tensioni che potrebbero disallineare la pinza nel momento in cui andremo a rilasciare il freno.
Ora potete rilasciare il freno e verificare che la ruota giri senza che i dischi producano fastidiosi sfregamenti.

manutenzione della e-bike

manutenzione della e-bike

Se attraverso questa procedura non riuscite ancora a trovare il giusto allineamento potete provare un’operazione leggermente più complicata nella manutenzione della e-bike, perché dovrete centrare la pinza a vista.
Guardando all’interno della pinza dovrete cercare un po’ di luce (un po’ di spazio) tra le pasticche e il disco.
Allentate leggermente le viti della pinza.
Una volta trovato un po’ di spazio a destra e sinistra tra disco e pasticche, serrate con media forza una prima vite.
Sempre a mano e con la vostra vista da falchi, cercate di allineare la pinza avendo cura di spostare solo la parte lenta della pinza in modo da ricavare lo stesso spazio tra disco e gli estremi della pasticca.

manutenzione della e-bike

A questo punto, sempre sotto il vostro sguardo, procedete a serrare anche la seconda vite, controllando che non si sposti nel momento in cui applicate la forza di serraggio.
Se notate che il disco è leggermente storto e continua a strusciare avete bisogno di un tecnico specializzato che possa aiutarvi.

– L’assistenza non va
La mia e-bike mi segnala un errore e non ho assistenza. E’ un problema di manutenzione della e-bike?
Era una tematica piuttosto comune che negli anni le aziende stanno risolvendo ma che si presenta ancora in molti modelli, il magnete del sensore di velocità.
Come sapete le e-bike hanno un sensore della velocità che se non registra porta in blocco il sistema.
Può capitare che si sposti o che si sporchi in maniera eccessiva.

manutenzione della e-bike

Quindi, come risolvere?
Se il vostro magnete della velocità è posto su un raggio è buona abitudine controllarne la posizione e il serraggio ogni uscita al fine di evitare brutte sorprese.
È facile che attraverso qualche ramo o detrito si possa spostare.
Se potete portatene sempre uno di scorta, può salvarvi la giornata!

Se il vostro magnete è posto sul disco può sporcarsi così tanto da non essere più “visto” dal sensore di velocità.
La polvere dei residui delle pasticche dei freni può essere metallica e viene attratta e si accumula sul sensore.
Ogni mese date una pulita approfondita con uno straccio e rimuovete i residui a mano, perché con un semplice lavaggio non vanno via…

manutenzione della e-bike

La manutenzione della e-bike è fondamentalmente la stessa di una Mtb tradizionale anche se soggetta ad un usura e una manutenzione più frequente.
Quelle presentate sono problematiche comuni che si possono risolvere in breve tempo senza essere dei maniaci del fai da te ma che possono permettervi di godere quotidianamente delle vostre e-bike.

Dai uno sguardo anche a:

VIDEO – Come lavare una e-bike? Seguite il tutorial…

Boom del mercato delle e-bike nel 2020, ecco i dati delle vendite

COMUNICATO UFFICIALE

Il 2020 ha dato una vera e propria scossa al mercato delle e-bike e in generale delle due ruote elettriche.
Malgrado l’emergenza sanitaria e le difficoltà congiunturali, l’anno ha infatti chiuso con un incremento molto positivo che ha interessato tutti gli ambiti del settore.
Confermano il loro straordinario successo le e-bike che, secondo le ultime stime, potrebbero volare oltre un robusto +20% sul 2019.

Lo afferma Confindustria ANCMA, l’associazione che rappresenta dal 1914 l’industria nazionale delle due ruote e la sua filiera.



Per quanto riguarda, in particolare, l’andamento delle biciclette a pedalata assistita, dai primi dati elaborati da ANCMA, il desiderio elettrico di sport e mobilità dolce degli italiani si dimostra sempre più forte ed equivarrebbe a oltre 40mila unità in più vendute rispetto l’anno scorso.

E proprio di “desiderio di nuova mobilità individuale” ha parlato il responsabile del gruppo veicoli elettrici dell’associazione Gary Fabris, collegandolo “in parte alle necessità emerse dalla pandemia di Covid-19, che hanno esaltato le peculiarità delle due ruote come la fruibilità, il distanziamento, la velocità assicurata negli spostamenti, la facilità di parcheggio e la sostenibilità, soprattutto in ambito urbano”.

«La crescita del mercato – ha continuato Fabris – dà una propulsione anche un’industria italiana del settore chiamata oggi ad affrontare importanti sfide, che riguardano appunto la sostenibilità e la conversione tecnologica richiesta dalle istituzioni europee e nazionali. Il consolidamento di una filiera d’eccellenza Made in Italy nell’elettrico rappresenta non solo un elemento facilitatore di questo processo, ma può offrire opportunità occupazionali concrete e molto rilevanti, anche in relazione allo sviluppo interessante che l’elettrico sta avendo nei mercati esteri.»

Uno sviluppo che, dopo le misure governative per il sostegno all’acquisto di moto e bici elettriche e la spinta impressa delle flotte e della mobilità condivisa, potrà avere – secondo ANCMA – un ulteriore impulso grazie al rinnovo dell’ecobonus per moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a trazione elettrica, che prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro fino al 2026.

Per approfondimenti sul mercato delle e-bike e per altri documenti vi rimandiamo a: www.ancma.it.

Per capire cosa pensano i protagonisti della bike industry sul futuro del settore, vi ricordiamo questa nostra inchiesta:

Il prossimo futuro della bici? Ecco le risposte della bike industry

Trek Powerfly FS 7: doppia sospensione con una versatilità tutta da scoprire

È una city bike? È una trekking bike? È una trail bike?
No, anzi, sì!
La nuova Trek Powerfly FS 7 è tutte e tre le bici.
Ha 100 mm di escursione al posteriore, 120 mm per la forcella (per le taglie XS e S sono 100 mm) e ruote 29″, il reparto motore e batteria è affidato al collaudato e potente sistema Bosch Performance Line Cx di ultima generazione con batteria da 625 Wh e computer di bordo Kiox, insomma, non le manca niente per essere una e-Mtb di fascia alta.
Vi lascio al video per scoprire di che bici si tratta e, più avanti, al test per scoprire nel dettaglio la nuovissima Trek Powerfly FS 7:



– DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria
L’angolo di sterzo da 66,5° in abbinamento a una forcella Rock Shox 35 da 120 mm la rende polivalente e maneggevole.
L’angolo del piantone è verticale, 76°, facilitando l’azione sui pedali anche sui tratti più ripidi tipici di montagna.
Il reach di 430mm in taglia M contribuisce a mantenere la bici con un interasse totale di 120,1 cm assicurando alla Trek Powerfly FS un’ottima guidabilità nello stretto.

Trek Powerfly

– Assetto in sella
La posizione non è comune. Il manubrio molto alto permette di stare molto comodi in sella.
La posizione è tutt’altro che aggressiva, cioè spostata sull’anteriore, ma le quote geometriche permettono di manovrarla “come si deve” anche nelle situazione più al limite della Mtb.
Il reggisella telescopico chiude il cerchio.

Trek Powerfly

– Cura costruttiva
La Powerfly FS sembra avere tutta la cura dei dettagli di una e-Mtb di alto livello, ed in effetti è così!
C’è una buona organizzazione del passaggio cavi, delle protezioni per batticatena e motore, l’integrazione del sensore di velocità e non manca la possibilità di inserire la borraccia nonostante il disegno del telaio molto particolare.

Trek Powerfly

Trek Powerfly

Trek Powerfly

– Tuning ammortizzatore
Il RockShox Sid Luxe Select+ si accoppia benissimo al sistema Abp di Trek, fornendo 100 mm di escursione capaci di spaziare da un uso trail ad un uso cittadino.
La sospensione è sostenuta alle piccole sollecitazioni offrendo una bici molto pronta e scattante sui pedali.
In fuoristrada non offre il comfort che mi sarei aspettato ma i 100 mm, volendo, ben supportano un uso più aggressivo della Trek Powerfly FS.
– Posizionamento ammortizzatore
Il RockShox è posto verticalmente, in una collocazione insolita per gli schemi Trek.
La regolazione della velocità di estensione richiede l’uso di una chiave.
Il blocco della sospensione è possibile attraverso una levetta, anche se difficile da raggiungere.
L’ammortizzatore rimane in una posizione molto riparata ed è protetto dai detriti della ruota posteriore tramite un parafango, ben visibile nella foto in basso.

Trek Powerfly

Trek Powerfly

– Autonomia batteria
La Trek Powerfly FS 7 è pensata per un utilizzo molto vario, privilegiando lunghe percorrenze e tanto dislivello.
Non è una bici sulla quale mi avventurerei a fare salite estremamente ripide o particolarmente tecniche, perché non ha l’impostazione giusta e non è pensata per questo.
Utilizzandola, come dicevamo, su sentieri più scorrevoli e con pendenze meno marcate garantisce un ottimo livello di autonomia.
La batteria da 625 Wh sembra non finire mai: ci si stanca ancor prima di portarla ad esaurimento.

Trek Powerfly

– Peso telaio e/o bici
Abbiamo rilevato un peso di 24 Kg con i pedali, in taglia M e con gomme tubeless.
Ed è un risultato nella media considerata l’escursione.
La componentistica è robusta ed efficiente, il telaio è in alluminio, ma dalla bilancia ci si aspetterebbe di meglio…
– Prezzo telaio e/o bici
La Trek Powerfly FS 7 costa di listino 5639€.
Per un telaio in alluminio e questo allestimento il prezzo è un po’ alto.
È anche vero che è molto difficile trovare una e-Mtb che copre il suo ampio range di utilizzo, perché è un progetto abbastanza unico (limitandoci ai brand di punta).
– Garanzia telaio
Trek offre la garanzia a vita per il primo proprietario per il telaio e di due anni per le parti elettroniche e componenti.

Trek Powerfly

– COMPORTAMENTO IN SALITA
Ha una posizione in sella con la schiena insolitamente dritta, con le spalle alte e comoda: è qui che si capisce la che Powerfly FS 7 è una e-Mtb diversa rispetto a tutte quelle che ho provato fino ad ora.
In salita i 4 livelli di assistenza Bosch permettono di scegliere il giusto compromesso tra gestione dello sforzo e autonomia, in ogni situazione.
L’assistenza eMtb, a mio avviso, come già detto in altre occasioni, è sempre leggermente troppo rispetto a quello che realmente sarebbe opportuno avere.
Resta sempre un po’ brusca.
Si pedala molto bene, la sospensione è sostenuta, solo quando affrontiamo le salite più tecniche e ripide la posizione in sella non riesce a garantire la miglior guidabilità alla Trek Powerfly FS.

Trek Powerfly

– COMPORTAMENTO IN DISCESA
In discesa, nonostante i pochi cm di escursione a disposizione (100 mm al posteriore e 120 mm all’anteriore), il manubrio alto conferisce una buona confidenza anche su passaggi al limite.
La sensazione è quella di un’ottima guidabilità offerta dalla geometria che punta sull’agilità e una stabilità trasmessa dalla distribuzione del peso.
Non è certamente la bici ideale per fare cose come manual e bunny-hop, ma in discesa mi ha sorpreso per la facilità di guida e la manovrabilità.
Solo i freni non mi hanno mai trasmesso la confidenza che cercavo, ma probabilmente qui entra in ballo la mia abitudine alla guida offroad ben più impegnativa.

Trek Powerfly

 

Trek Powerfly

– COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
Quando si superano i 25 km/h il classico blocco dell’assistenza elettrica è meno marcato rispetto alle bici che testiamo di solito.
Probabilmente per via delle gomme più scorrevoli, dell’escursione ridotta e della taratura idraulica che sostiene bene la pedalata e la rende, nel complesso, più efficiente.

Trek Powerfly

Trek Powerfly

In conclusione…
Per descrivere al meglio la Trek Powerfly FS 7 posso affermare che è una e-Mtb estremamente versatile.
L’ho usata per spostarmi in città, pedalando oltre i 25 km/h senza troppa fatica.
Se durante lo spostamento incontravo una strada sterrata o un parco dove passare o abbreviare il tragitto, non avevo alcun timore.
Percorsi più o meno tecnici in discesa li affronta agevolmente trasmettendo sicurezza attraverso il manubrio alto e la buona distribuzione dei pesi.
La Powerfly FS 7 è una e-Mtb che si può utilizzare per fare un po’ di tutto con la giusta attitudine.
Ha un campo di utilizzo molto ampio e per rendersi conto di quanto ampio sia occorre del tempo.
E anche un po’ di curiosità…

Qui tutti gli articoli sulle ultime e-Mtb

Per informazioni Trekbikes.com

Valtellina Ebike Festival 2021: ecco date e luoghi della seconda edizione

COMUNICATO UFFICIALE

Dopo il successo di partecipazione e l’entusiasmo generato dalla prima edizione, il Valtellina Ebike Festival 2021 torna nel terzo week-end di settembre (18 e 19 settembre 2021) per due giorni di riding, amicizia e spensieratezza in sella a una bicicletta elettrica.

Valtellina EBike Festival 2021



Sede della manifestazione sarà nuovamente Morbegno, Città Alpina 2019 e capitale valtellinese del buon cibo e del viver bene.
Qui, nella piazza adiacente al suggestivo centro storico medievale, sarà allestito un grande villaggio che farà da punto di partenza e arrivo di tutte le iniziative e da area espositiva per tanti marchi di biciclette elettriche e prodotti dedicati al ciclo-turismo.

Anche quest’anno le iniziative saranno progettate per tutti i livelli di abilità: da tranquille escursioni in natura adatte ai principianti, a percorsi dedicati a chi ama affrontare salite e discese più impegnative, fino a vere e proprie avventure su trail alpini per chi desidera vivere emozioni più adrenaliniche.

Il tutto all’interno di un territorio, la Bassa Valtellina, ricco di bellezze naturalistiche e culturali (vigneti, castelli, abbazie, riserve naturali, alpeggi e ponti tibetani) e di un’enogastronomia famosa nel mondo per vini, formaggi, bresaola e piatti tipici davvero speciali.

Valtellina EBike Festival 2021

«Vogliamo crescere e vogliamo far crescere il territorio rapidamente. – dice Paolo Belli, Presidente del comitato organizzatore – La mountain-bike elettrica è un trend in forte ascesa e la Bassa Valtellina ha tutte le caratteristiche territoriali, turistiche e di sentieristica per giocare un ruolo da protagonista. Morbegno può rappresentare un modello di sviluppo, che è sostenibile, amico della natura e proiettato nel futuro. Nel 2021 il Valtellina Ebike Festival alzerà ancora l’asticella sia a livello di iniziative e di partecipazione, sia a livello di partner coinvolti.»

Valtellina EBike Festival 2021

Il festival ha ottenuto il supporto delle principali istituzioni territoriali come Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Bim dell’Adda, Comunità Montana e Comune di Morbegno, l’appoggio di Fondazione Promor.

Main sponsor dell’evento è Met Helmets, azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di caschi e dispositivi di protezione dedicata al ciclismo, che proprio a Morbegno ha il suo quartiere generale.

I nuovi partner e il programma della manifestazione saranno annunciati a breve e disponibili sul sito www.valtellinaebikefestival.com.

TEST – Luci Ravemen PR1600 e CL05: sicurezza e visibilità in tutte le condizioni

Ravemen PR1600 e CL05, ossia un faretto anteriore e una luce posteriore studiati per offrire la massima visibilità sia su strada che nel fuoristrada, con il minimo ingombro ed un buon rapporto qualità-prezzo.

Ravemen PR1600 e CL05



Ottimo, non credete?
In effetti sì, ma come vanno queste luci del marchio asiatico, distribuito in Italia da Beltrami TSA?
Fanno davvero tanta luce?
E quanta autonomia hanno?
Le abbiamo provate in diverse condizioni e tra poco vi spieghiamo tutto.
Prima, però, riassumiamo i dettagli tecnici dei due prodotti…

Ravemen PR1600 e CL05

RAVEMEN PR1600
La sigla 1600 indica i Lumen massimi di questo faretto anteriore: chi conosce un po’ le luci da bici avranno intuito che si tratta di una luce piuttosto potente…
Ma non solo, la Ravemen PR1600 è dotata anche di un sistema a doppia lente molto simile a quello delle automobili, con una modalità “standard” (dedicata alla strada) e una modalità “abbagliante” dedicata al fuoristrada.
Per capire meglio di cosa parliamo, guardate questo video:

Di seguito le caratteristiche principali:
– Due modalità diverse e 8 livelli di luminosità.
– Ottica DuaLens con ampio fascio luminoso antiriflesso, nessun abbagliamento per chi arriva nella direzione opposta

– Sistema “HiLo Beam” a doppio LED
– Display LED con visualizzazione in tempo reale della durata residua per ogni livello di luminosità

Ravemen PR1600 e CL05

– Porta USB (out) compatibile con la maggior parte dei caricabatterie degli smartphone
– Porta UBS-C (in) per la ricarica con cavetto
– Comando remoto wireless

– Circuito intelligente di gestione termica per evitare il surriscaldamento dei LED
– Circuito di memoria intelligente che ricorda l’ultimo livello di luminosità e l’ultima modalità utilizzata quando il dispositivo viene spento e riacceso
– Montaggio e smontaggio facile e veloce (sistema a slitta)

Ravemen PR1600 e CL05

– Compatibile con manubri di diametro da 22.2 mm fino a 35 mm
– 1600 lumen di potenza massima
– LED: 2 CREE XM-L2 con una vita utile di 50.000 ore
– Batteria: 6000mAh / 3.7V batteria ricaricabile agli ioni di litio

– Dimensioni: 100 mm  x 48 mm  x 27 mm
– Peso: 220 grammi
– Materiali: corpo anteriore in alluminio anodizzato, parte posteriore e supporto manubrio in materiale plastico robusto.
– Prezzo: 129,95€ (Iva inclusa)

Montaggio e sensazioni
Il montaggio della luce Ravemen PR1600 è molto semplice. Di serie vengono offerti due adattatori, per manubri di diverso diametro, che si serrano con una piccola brugola (fornita anch’essa di serie) e aderiscono alla perfezione.
Dopodiché, il faretto si fissa velocemebte con un sistema a slitta. Per rimuoverlo basta premere la linguetta posteriore del supporto e sfilarlo dalla parte anteriore.
Ancora più semplice è il montaggio del comando remoto senza fili, dotato di un semplice “strap” in velcro.

Arriviamo alle sensazioni: confesso di aver iniziato il test con un po’ di timore, perché non sono abituato ad uscire in bici di notte, soprattutto se la visibilità è precaria.
Ho montato le luci Ravemen PR1600 e Cl05 su una gravel bike elettrica, a mio avviso il mezzo ideale per testarle sia su strada che nel fuoristrada, ma anche per compiere delle avventure in notturna un po’ fuori dal coro…

Devo dire che già dalle prime pedalate mi sono sentito a mio agio, perché la luce Ravemen PR1600 permette di avere sempre la giusta visibilità, sia all’imbrunire, sia a notte fonda.
Su strada impostavo la modalità specifica, che non dà fastidio agli automobilisti, sullo sterrato attivavo la potenza massima e… E diventava giorno!
Incredibile come il fascio di luce dei 1600 lumen permetta di fare velocità senza incertezze, perché si vede ogni singolo sasso e ogni piccola buca. Davvero sorprendente!

Nel caso specifico, avendo le dita molto vicine al faretto non ho utilizzato quasi mai il comando remoto, ma questo accessorio è molto utile con i manubri da Mtb, perché permette di non togliere le mani dalle manopole per cambiare modalità, spegnere, accendere o attivare la luce di emergenza.
Quanto dura la batteria? In modalità offroad alla massima intensità, la luce ha un’autonomia di quasi 2 ore, minuto più, minuto meno. Quindi qualcosa in più di quanto dichiarato (circa 1h20′).
Alternando le varie modalità e usando la massima potenza con parsimonia, ovviamente l’autonomia è maggiore, si arriva fino a un massimo di 20 ore con luce fissa (modalità Eco Road da 100 lumen) e 24 ore con luce Road lampeggiante.

Ravemen PR1600 e CL05

A mio avviso, quindi, la durata della batteria è più che sufficiente, basta calibrare le modalità con intelligenza durante l’uscita. Inoltre c’è da prendere in considerazione la possibilità di ricaricare la batteria con un power bank durante l’utilizzo: un espediente utile per chi ha in mente dei lunghi viaggi in notturna.
Ho apprezzato molto anche il piccolo display che indica la durata residua della batteria in tempo reale in base al livello impostato.
Nel complesso, quindi, il giudizio pratico di questa luce anteriore è più che positivo.

RAVEMEN CL05
La luce Ravemen CL05 è studiata per un utilizzo urbano ed extra urbano.
Si posiziona nella parte posteriore del reggisella, ma volendo anche su altri accessori posizionati nella zona posteriore del ciclista o della bici. La sua funzione è rendere più visibile il ciclista, soprattutto su strada, ma include anche un sensore in grado di rilevare i fari delle auto ed attivare una modalità lampeggiante ancora più visibile sulla strada.

 

Di seguito le caratteristiche principali:
– Luminosità abbondante grazie ai LED COB con 30 lumen di potenza
– Sensore integrato per la rilevazione dei fari delle auto in avvicinamento

– Risparmio energetico automatico e indicatore di batteria scarica
– Sgancio rapido per varie modalità di montaggio

– Porta USB-C per la ricarica con cavetto
– Funzione di memoria dell’ultima modalità utilizzata
– Resistenza all’acqua IPX6 (resiste alle forti piogge)
– Batteria ricaricabile agli ioni di litio da 200 mAh / 3,7 V

– Dimensioni: 42.5 mm x 23.5 mm x 43.5 mm
– Compatibile con reggisella di diametro da 24 mm fino a 36 mm
– Peso: 23 grammi
– Prezzo: 34,95€

Montaggio e sensazioni
Anche in questo caso, il montaggio è stato abbastanza semplice.
Il reggisella telescopico della bici non mi ha permesso di montare la luce Ravemen CL05 sulla parte centrale del tubo, ma grazie all’elastico molto resistente sono riuscito a fissare il supporto (regolabile) sul telaio, subito sotto al collarino.

Ravemen PR1600 e CL05

Poi incastrare la luce sul supporto è molto semplice, stesso discorso per rimuoverla.
L’attacco posteriore del corpo luce, permette di fissarla anche su alcuni caschi, sullo zaino o sul borsello sotto sella. Insomma, è molto versatile…

Ravemen PR1600 e CL05

Ovviamente, l’utilità vera e propria della luce posteriore durante l’uscita non è paragonabile a quella del faro anteriore, ma c’è da dire che la luminosità di questo led è veramente eccezionale, anche di giorno o all’imbrunire.
Ho apprezzato particolarmente il sensore di rilevazione delle auto con relativa “amplificazione” del lampeggiamento: un sistema semplice ma molto utile su strada, che ti fa sentire più sicuro mentre pedali.
L’autonomia è davvero elevata, si va da una durata minima di 4h30′ in posizione fissa alla massima intensità, fino a 22 ore in modalità lampeggiante. In pratica, ci si scorda di ricaricarla…
Tutto questo in un faretto piuttosto economico, altro fattore determinante per la scelta.

IN CONCLUSIONE…
Luci Ravemen PR1600 e CL05 compongono un eccellente kit per i ciclisti e i bikers che, per voglia o necessità, pedalano spesso di notte, oppure all’alba e al tramonto.
Parliamo di prodotti davvero completi, con “finezze” tecniche che fanno la differenza, ma allo stesso tempo semplici da utilizzare e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Cosa chiedere di più?

Per informazioni visitate il sito Raveman.com oppure quello del distributore italiano BeltramiTsa.it

Braking Incas 2.0: arriva anche il disco da 3mm per le e-bike

Braking presenta l’evoluzione per il mondo e-mtb e downhill del proprio impianto frenante top di gamma, il Braking Incas 2.0 con l’introduzione del disco da 3mm di spessore.
L’impianto è sempre MADE IN ITALY, ed è l’Incas 2.0 pensato per E-Bike – DH – Enduro – Cross Country, ma con questa interessante novità che porta lo spessore del disco da 1.9 a ben 3mm.

Braking Incas



Iniziamo intanto dalle caratteristiche dell’impianto Braking Incas 2.0:
. Materiali e lavorazioni rinnovati: corpo pompa e pinza ricavati dal pieno e lavorati al CNC con alta qualità delle finiture.
. Peso ridotto di circa 90 gr. rispetto alla versione precedente.

Braking Incas

Braking Incas

. Nuovi tubi in Kevlar e acciaio intrecciato: diametro del tubo ridotto a 5mm per permettere un miglior passaggio interno e risparmiare peso, mantenendo l’ottimale potenza di frenata che caratterizza l’impianto Incas.

Braking Incas 2.0

. Nuove pastiglie con una superficie frenante più ampia, per permettere un miglior grip tra disco e pastiglia ed avere una dissipazione di calore maggiore.

. Rigidità della pinza e potenza frenante aumentate.
. Estetica della pinza completamente rinnovata.

. Ottimizzato passaggio tubi freno e operazione di sostituzione pastiglie.

Caratteristiche rimaste invariate rispetto alla versione precedente:
. Possibilità di personalizzare il sistema utilizzando diversi diametri del pompante, a scelta tra 9 o 10 mm per consentire di modificare la potenza frenante e adattare il sistema sia al feeling del pilota che al tipo di percorso.

Braking Incas 2.0

. Semplicità di sostituzione delle cartucce contenenti i pompanti per modificare rapidamente la configurazione e le pressioni di esercizio dell’impianto.
. Rispetto ad un normale impianto frenante, Braking Incas ha pressioni di esercizio più elevate a parità di forza impressa sulla leva
La pressione più alta all’interno del sistema consente infatti di avere maggiore forza di arresto, rendendo al contempo la frenata modulabile a piacimento, con uno spostamento millimetrico della leva. Il giusto compromesso per avere sensibilità in frenata semplicemente sul dito del rider, riducendo lo sforzo muscolare di mani e braccia.

Veniamo alla novità, perché adottare un disco più spesso?
Un disco più spesso elimina molti dei problemi che vengono causati dalla deformazione stessa del disco, soprattutto nel caso di impianti frenanti che devono arrestare pesi maggiori e quindi forze in gioco maggiori.
Il problema principale che si risolve con l’introduzione di un disco più resistente alla deformazione è quello del fading, cioè la perdita di efficacia dell’impianto causata principalmente dal surriscaldamento di quest’ultimo.

Braking Incas

Il Kit da 3mm è un upgrade possibile sull’impianto di serie Braking Incas 2.0 ed è attuabile solo al posteriore.
All’anteriore purtroppo c’è la possibilità che il disco di spessore maggiorato possa toccare i foderi della forcella.

Braking Incas

Due i diametri disponibili per i Braking Wave non flottanti, 180mm e 203mm.

Maggiori informazioni: www.bicycle.braking.com.

Olympia Super Magnum: ecco la versione evoluta dell’e-trekking bike

COMUNICATO UFFICIALE

Olympia Super Magnum è la nuova proposta di Olympia per gli amanti dell’e-trekking di qualità. Si tratta di una versione evoluta e potenziata del modello Magnum.

Olympia Super Magnum
Questa è la versione nel colore nero

E’ stata posta la massima cura nei dettagli del telaio in alluminio, leggero e resistente, con saldature levigate e cavi integrati.

Olympia Super Magnum
Questa è la versione da donna nel colore rosso e nero

Il nuovo motore Ananda M81 è dotato di sensore di coppia che, a seconda del programma prescelto, fornisce un’assistenza adeguata al tipo di pedalata e di percorso.
Questo motore, supportato da una batteria da 630 Wh, si distingue per le sue dimensioni compatte e per la bassissima rumorosità.
Di fatto l’autonomia di cui dispone Super Magnum risulta superiore a quella di molte e-Mtb progettate per superare dislivelli importanti.



Il motore è in grado di sviluppare 100 Nm di coppia, erogati in maniera fluida e allo stesso tempo esuberante, grazie ad un’attenta messa a punto della mappatura, realizzata da Olympia in collaborazione con il costruttore.
Una potenza di tutto riguardo per una bici da trekking, di fatto paragonabile anche sotto questo aspetto a una e-Mtb.

Olympia Super Magnum è dotata di freni a disco.
La power unit è abbinata a una trasmissione a 9 rapporti, quanto basta per superare qualsiasi tipo di pendenza.
L’attacco del manubrio è regolabile.

Alla confortevolezza di questa e-bike contribuiscono la forcella ammortizzata, gli pneumatici molto elastici e ad ampia sezione, il reggisella ammortizzato e le manopole con sostegno del polso.
La sella con imbottitura in gel ed elastomeri è sagomata per assecondare il movimento della gamba e consentire di rimanere a lungo in posizione seduta, senza avvertire problemi di indolenzimento.

Olympia Super Magnum

Completano la dotazione un potente fanale a Led e, nella versione Comfort, un robusto portacesto anteriore fissato al telaio.

Olympia Super Magnum è disponibile nelle due varianti colore nero/rosso e nero/grigio.

Per ulteriori informazioni su allestimento e geometria, potete consultare il sito www.olympiacicli.it.

Se siete interessati alle e-bike da trekking, guardate qui.

Wahoo Elemnt Rival: il primo orologio “multi-sport” della casa statunitense

COMUNICATO UFFICIALE

Wahoo Elemnt Rival Watch: il primo orologio di Wahoo offre agli atleti multisport un dispositivo innovativo e accattivante per acquisire tutti i dati di allenamento con una facilità senza precedenti.

Wahoo Elemnt Rival

L’orologio Gps multi-sport Wahoo Elemnt Rival, presentato oggi, offre il design e le funzionalità incentrati sull’utente per i quali i prodotti Wahoo sono sempre stati noti ai triatleti e ai runners. Alimentato dalla comprovata tecnologia Elemnt e incorporando caratteristiche multisport esclusive, il Rival semplifica radicalmente la raccolta dei dati sportivi, permettendoti di concentrarti sulle tue prestazioni, non su come funziona la tua attrezzatura.




«La vera magia del Wahoo Elemnt Rival è che siamo stati in grado di prendere tutto ciò che abbiamo fatto con i computer da bicicletta Elemnt e creare un parallelo perfetto, offrendo a triatleti e runners la stessa facilità d’uso a cui i ciclisti hanno avuto accesso dal 2016 – ha affermato Chip Hawkins, fondatore di Wahoo – Una preoccupazione chiave del design era creare un orologio con un aspetto che si abbinasse alle sue prestazioni. Questo è un orologio multi-sport elegante e ad alte prestazioni che dovrebbe essere la scelta di qualsiasi atleta alla ricerca di un orologio GPS leggero con una batteria incredibile vita per seguire le gare più lunghe».

Wahoo Elemnt Rival

Wahoo Elemnt Rival è il primo dispositivo GPS sportivo in grado di rinnovare il modo in cui i dati di gara seguono un atleta attraverso le fasi degli eventi multisport. La tecnologia proprietaria “Touchless Transition”, sviluppata per il Rival, consente agli utenti di passare senza interruzioni dalla nuotata alla corsa alla corsa senza toccare l’orologio.
Come parte dell’ecosistema Wahoo, la modalità Multisport Handover di Rival consente di interagire con i computer Gps da ciclismo Elemnt per trasferire i dati di gara dall’orologio al computer montato sul manubrio durante la frazione in bicicletta di un’attività multisport come il triathlon, garantendo che i dati di gara siano sempre facili da vedere, da seguire e catturati correttamente in modo che gli atleti possano concentrarsi sulla loro gara.

Il Wahoo Elemnt Rival incorpora diverse caratteristiche leader della categoria tra cui una lunetta in ceramica e un sensore di luce ambientale che regola automaticamente la retroilluminazione.
Altre caratteristiche indispensabili includono una batteria che dura 14 giorni in modalità orologio o 24 ore in modalità GPS, un altimetro barometrico, un sensore di frequenza cardiaca ottico e il monitoraggio in tempo reale.

Wahoo Elemnt Rival

Wahoo Elemnt Rival

Il primo ingresso di Wahoo nella categoria degli orologi utilizza la stessa piattaforma e app mobile facili da configurare e da usare dei computer da ciclismo Elemnt di Wahoo.
L’orologio Rival tiene traccia di tutte le metriche standard di corsa, bici e nuoto e può anche monitorare le dinamiche di corsa avanzate se abbinato al cardiofrequenzimetro Wahoo TICKRx.

Dopo gli allenamenti, i dati sono disponibili nell’app complementare Wahoo e possono essere caricati automaticamente su piattaforme di terze parti come TrainingPeaks e Strava.
Wahoo Elemnt Rival si collega anche con sensori ANT+ e Bluetooth e può controllare gli smart trainer Wahoo KICKR.

Wahoo Elemnt Rival

Il Rival è già utilizzato da alcuni dei migliori triatleti del mondo, tra cui l’iridato Ironman Jan Frodeno, la detentrice del record mondiale Ironman americano Heather Jackson e la due volte olimpionica Sarah True.

Cosa dicono gli atleti:

Heather Jackson, detentrice del record mondiale Ironman americano:
«In realtà ho vinto una gara perché ero più veloce nella transizione rispetto alla ragazza che è arrivata seconda. Quindi per me, avere un dispositivo in grado di monitorare le varie frazioni e le transizioni intermedie senza perdere tempo, apre un’altra opportunità per guadagnare secondi preziosi».

Jan Frodeno, campione del mondo Ironman:
«Una delle cose più importanti negli sport professionistici è essere in grado di concentrarsi su se stessi. C’è così tanto rumore durante una gara, quindi idealmente voglio che la mia attrezzatura tecnica venga dimenticata. Voglio solo essere in grado di concentrarmi al cento per cento su me stesso. Ed essere in grado di dimenticare il mio smartwatch è fantastico perché è un’altra distrazione a cui non devo pensare».

Wahoo Elemnt Rival costa 379€ di listino ed è disponibile da oggi nei punti vendita Wahoo e sul sito ufficiale WahooFitness.com

Casco integrale Kask Defender abbinato alla maschera Koo Edge

COMUNICATO UFFICIALE

Freeride, Enduro e Downhill non conoscono momenti di pausa.
Anche in autunno il divertimento richiede sempre la massima sicurezza com’è nella filosofia di KASK e KOO, i brand che hanno lanciato il nuovissimo Kask Defender integrale full carbon super leggero e la maschera KOO EDGE con lenti Zeiss da accoppiare al Defender.

Kask Defender

KASK DEFENDER
Defender, il casco integrale leggero interamente in carbonio, perfetto per tutti i mountain biker che desiderano un casco estremamente leggero e ventilato. Sempre con stile.




CARATTERISTICHE TECNICHE
Il guscio esterno interamente in carbonio di Defender aiuta a mantenere il peso al minimo (750 g nella taglia media), fornendo la massima protezione grazie alla copertura completa della testa.
Le 18 porte di ventilazione e il flusso d’aria canalizzato consentono la massima regolazione della temperatura.

Kask Defender
All’interno, l’imbottitura delle guance a sgancio rapido facilita la rimozione sicura del casco in caso di incidente, nonché una facile pulizia, insieme alla fodera interna intercambiabile, senza velcro e lavabile che massimizza il comfort del pilota.
L’imbottitura guancia rimovibile e la fodera interna aiutano anche a garantire una vestibilità ottimale intorno alla testa del pilota, con un cinturino sottogola “Doppio anello a D” che
fissa il Defender in posizione.

La mentoniera offre una copertura e una protezione complete, con un filtro dell’aria in schiuma sostituibile che consente un eccellente flusso d’aria mentre protegge dai detriti e dalla polvere dei sentieri.

Kask Defender
Il casco è stato anche progettato per fornire il campo visivo più ampio possibile, con spaccati grandangolari incorporati e una visiera regolabile integrata nella sua sezione superiore.

• Calotta esterna completamente in carbonio.
• Leggero (750 g in taglia media).
• Eccellente ventilazione con 18 porte.
• Guanciale facilmente rimovibile (due misure).
• Fodera interna facilmente rimovibile (quattro misure).
• Cinturino sottogola con doppio anello a D per una vestibilità sicura.
• Ampio campo visivo con visiera regolabile.
• Filtro aria mentoniera sostituibile.
Certificazioni: CE EN 1078 – ASTM F1952
Prezzo: 500 €

KOO EDGE
Ben 4 lenti possibili e ovviamente possibilità di inserire i tear-off per le gare fangose.
La maschera per le discipline veloci della MTB, la KOO EDGE è progettata per permettere a tutti i mountain bikers di spingere al limite le proprie prestazioni garantendo la massima visibilità in ogni condizione atmosferica.


La costruzione del frame, infatti, permette un’ottima aerazione e un eccezionale sistema di anti-appannamento.
Le lenti Zeiss, ovvero le migliori del mercato, assicurano la massima qualità in termini di protezione dai raggi UV e mantengono estremamente reali gli oggetti e gli ostacoli.
Un dettaglio che, nelle discese in MTB, fa una grandissima differenza.

DESCRIZIONE PRODOTTO
• Sistema di sostituzione lenti Slot-In
• Massima areazione
• Paranaso rimovibile
• Imbottitura in schiuma a 2 strati
• Protezione UV 100%
• D:Fog by KOO
• Tecnologia anti appannamento
Prezzo: 110 €

Per maggiori informazioni: www.kask.com.

Specialized Turbo Levo SL: alluminio o carbonio?

La Specialized Turbo Levo SL, qui la presentazione, è la e-Mtb che ha definitivamente affermato un segmento, quello delle Mtb a pedalata assistita leggere, ma che lascia ancora molti utenti perplessi su quale sia l’utilizzo ideale…
Nel video, qui sotto, realizzato con Simone Lucchini abbiamo approfondito le tematiche che questa bici ha scaturito dal momento della sua uscita.
Ci siamo soffermati sugli aspetti della guida che la caratterizzano e, in particolare, sulle differenze che ci sono tra un telaio in carbonio e in alluminio.



LE PARTECIPANTI
Specialized Turbo Levo SL Comp Carbon e la Levo SL Comp in alluminio.
Il montaggio è lo stesso per entrambe le bici, con l’unica variante per il reparto freni dove troviamo degli Sram Guide Re per la versione in fibra di carbonio e degli Sram Guide R sulla versione in lega.

Specialized Turbo Levo SL
Specialized Turbo Levo SL Comp Al
Specialized Turbo Levo SL
Specialized Turbo Levo SL Comp Carbon

Il reparto trasmissione è affidato allo Sram Nx a 12v con corona anteriore da 30 denti.
Le ruote sono Roval Traverse e le sospensioni sono affidate a Fox, Fox Float Dps al posteriore e Fox 34 Rythm all’anteriore.

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI
La Specialized Turbo Levo SL che sia in carbonio o che sia in alluminio ha le stesse caratteristiche per quanto riguarda motore e batteria.
Motore Specialized SL 1.1 da 240 Watt e 35 Nm di coppia.
Batteria da 320Wh con la possibilità di alloggiare nel portaborraccia la batteria aggiuntiva, opzionale sui modelli Comp ed Expert, da 160Wh.

Specialized Turbo Levo SL

A porla su un altro livello rispetto alle precedenti e-Mtb “leggere” è la totale integrazione di tutto il sistema e l’evoluta App, Specialized Mission Control, che permette una personalizzazione molto ampia di erogazione, potenza e tante altre funzioni legate al rider e alla bici.
L’applicazione Mission Control è un valore aggiunto della piattaforma Specialized Turbo (e quindi non solo le e-Mtb) che è doveroso mettere in evidenza.

C’è anche da segnalare che il telaio della versione Specialized Turbo Levo SL Comp Carbon è lo stesso utilizzato per la versione S-Works, cioè in fibra di carbonio Fact 11m, estendendo verso il basso della gamma le qualità del modello di punta e valorizzando ancora di più possibili upgrade sul modello Comp.

Specialized Turbo Levo SL

La SL è stata pensata per enfatizzare le sensazioni di guida e per essere facilmente accettata dai puristi della Mtb.
In discesa nonostante i “soli” 150mm di escursione è in grado di comportarsi come una bici da enduro.
E’ stabile grazie all’ottima distribuzione del peso, pur mantenendo un’agilità simile ad una Mtb tradizionale a lunga escursione.
In salita, l’assistenza può garantire diversi utilizzi.
Per lunghi giri bisogna chiaramente chiedere poco supporto al motore. Si possono affrontare gli stessi trail che si affronterebbero con la Mtb rendendo la pedalata più agevole e facendo medie orarie vicine o superiori ad una Mtb da Xc.

Se invece decidiamo di affrontare salite tipiche da e-bike, con forte pendenza, allora bisogna chiedere il massimo della potenza, rischiando però di consumare molto e finire la batteria in breve tempo.
L’ideale è percorrere i sentieri che faremmo con una Mtb tradizionale con la possibilità di fare delle varianti più “dure”.
La velocità media in salita aumenta e in discesa siamo in sella ad una bici capace di regalare sensazioni più simili ad una Mtb.

IL CONFRONTO
Ecco perché, per il confronto, abbiamo pensato ad un loop studiato appositamente per le Turbo Levo SL.
Per rendere quanto più veritiere le sensazioni abbiamo deciso di affrontarlo due volte, il secondo giro invertendo le bici.
Asfalto, single track sterrato, zone trialistiche, discesa tecnica su roccia e veloce su terra.
Si confermano le doti espresse dal direttore, Simone Lanciotti, in questo test, stabile ma agile e con riferimenti nella guida molto simili ad una normale Mtb.

Specialized Turbo Levo SL

Ma cosa cambia tra alluminio e carbonio?
La prima differenza (confermata dalla bilancia a fine confronto) è quella del peso.
Si percepisce immediatamente che la versione in alluminio, cioè la Specialized Turbo Levo SL Comp, è più pesante.
La sensazione è di una bici leggermente più difficile da spostare nelle manovre trialistiche e che richiede un po’ più di sforzo alle gambe sui tratti ripidi.
Ne guadagna però la capacità di passare sopra gli ostacoli.
Mi spiego meglio: affrontando in velocità un impedimento, urtandoci contro, la Turbo Levo SL in alluminio mantiene più abbrivio, perde meno velocità e risulta più stabile.
La versione in carbonio invece risulta più pronta e segue più facilmente i movimenti che facciamo, ma se urtiamo un ostacolo ci restituisce tutto in maniera più diretta.

In discesa si confermano le sensazioni.
I freni della della SL in carbonio sono più efficaci, ed è avvertibile già alla prima frenata, ma la versione in alluminio risulta per certi versi più stabile e c’è subito un gran feeling.
Trasmette, attraverso il manubrio, qualche vibrazione in più sulle mani e quando perde aderenza è un po’ più nervosa.
La variante in carbonio invece è più precisa, più agile nel cambiare direzione, ma, al tempo stesso, più “smooth”, più intuitiva nella guida, soprattutto quando si esagera…

IN CONCLUSIONE
Mettendo da parte le sensazioni generali sulla Specialized Turbo Levo SL, perché scegliere una o l’altra?
Ci sono differenze che ne giustificano il prezzo?
Prima di tirare le somme abbiamo verificato il peso delle due contendenti.
Senza pedali la SL Comp Carbon (taglia M) pesa 17,65 kg, mentre la SL Comp in lega 18,75kg.
Il prezzo di listino, 5999€ (alluminio) contro 7199€ (Carbon), è una differenza che si riscontra anche nella guida.

Specialized Turbo Levo SL

La Specialized Turbo Levo SL Comp Alu è un’ottima e-bike soprattutto se si vuole risparmiare qualcosa e fare, eventualmente poi, piccoli upgrade (qui un articolo a riguardo) che permettono di sfruttarla al massimo.
La Turbo Levo SL Comp Carbon è innegabilmente un passo in avanti se cercate una guida più simile ad una Mtb tradizionale (anche per via della leggerezza).
Il telaio in carbonio offre più margine nella guida e trasmette sensazioni più raffinate ed è anche la miglior base di partenza per upgrade più invasivi.

Le differenze quindi ci sono, ma non sono tali da evidenziare un netto predominio di una sull’altra.
Sono entrambe ottime bici con le quali ci si può ampiamente divertire.
Dipende da noi inquadrare che tipo di utilizzo ne andremo a fare, quali esigenze abbiamo e, ahimè, da quanti soldi possiamo spendere.

Poi, non bisogna dimenticare la pura e semplice libertà di scegliere il mezzo che più ci piace…

Per ulteriori informazioni specialized.com

Qui tutte le novità della gamma Specialized Turbo Levo SL 2021 rispetto a quelle 2020:

Gamma Specialized Turbo Levo SL 2021: forcelle da 36 e altre novità…

Si può andare in Mtb durante le feste di Natale? Ecco come e quando

AGGIORNATO AL 24/12

Il Governo, finalmente, si è espresso con maggiore chiarezza sulla possibilità di uscire in bici fuori dal comune anche nei giorni in cui tutta Italia è zona rossa o zona arancione.

Meglio tardi che mai, viene da dire, anche perché le notizie sono positive per noi ciclisti: si può uscire dal comune, purché la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
Resta, ovviamente, la regola di mantenere la distanza di almeno due metri. Buone pedalate a tutti.

 

Si può andare in Mtb durante le feste di Natale?
Devo per forza pedalare da solo?
Posso uscire dal territorio comunale?

Queste sono alcune delle domande più ricorrenti tra gli appassionati dopo l’emanazione del nuovo Decreto Natale, che sarà in vigore durante le festività.

Si può andare in Mtb durante le feste



In questo articolo ci occuperemo solo degli aspetti che riguardano come e quando si potrà andare in bici durante le feste, cercando di rendere il tutto più chiaro possibile.
Per i dettagli sulle visite ai parenti e sugli altri spostamenti, che hanno già creato discussioni e confusione, rimandiamo a questa sintesi pubblicata dal Governo.

Nel periodo tra il 24 dicembre e il 6 gennaio l’Italia diventerà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, mentre sarà arancione nei giorni feriali.

Quindi 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio tutta Italia sarà zona rossa.
Il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio tutta Italia sarà zona arancione.

Fino a mercoledì 23 compreso, invece, tutte le regioni saranno in zona gialla, ad eccezione di Abruzzo e Campania che rimangono arancioni.
Dal 21 dicembre, però, anche per le zone gialle è in vigore il divieto di uscire dalla propria regione, che ovviamente è valido anche per chi si muove o si allena in bici.
Dunque, si può andare in Mtb durante le feste?
In realtà, dal punto di vista dell’attività sportiva, il Decreto Natale non apporta cambiamenti significativi ai vincoli introdotti per le zone arancioni e rosse dal Decreto del 3 novembre.

Basta tenere a mente quali sono i giorni del calendario in cui l’Italia è considerata zona rossa o arancione.

IN SINTESI
Zona gialla: fino al 23 dicembre (ad eccezione di Campania e Abruzzo che sono arancioni) si potrà pedalare anche al di fuori del proprio comune, mantenendo la distanza di almeno due metri, ma senza uscire dai limiti regionali (almeno fino al 6 gennaio).

Zona arancione (28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio): si può andare in bici mantenendo la distanza interpersonale di almeno 2 metri e all’interno del proprio comune.

Zona rossa (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio): non cambia molto rispetto alla zona arancione, poiché si può andare in bici rigorosamente da soli e all’interno del proprio comune.

Si può andare in Mtb durante le feste
Ovviamente, padre e figlio o di persone dello stesso nucleo familiare, possono uscire insieme

BUON SENSO
Molti attendevano proprio le vacanze di Natale per poter organizzare uscite in bici più lunghe e divertenti, dunque non avranno preso bene queste limitazioni.
Purtroppo, però, la situazione sanitaria è critica, quindi riteniamo davvero importante rispettare le regole.

E’ chiaro che le limitazioni possono risultare molto diverse in base alla zona in cui si vive e all’estensione del territorio del comune di residenza.
Insomma, chi si trova in comuni piccoli sarà più penalizzato e magari dovrà valutare anche di svolgere qualche seduta indoor.

In alcuni casi, però, la mountain bike o e la bici gravel potrebbero venire in aiuto, infatti rispetto alla strada è un po’ più facile inventare itinerari (chiamiamoli così…) anche su territori comunali di ridotta estensione.
Diamo spazio alla fantasia e attendiamo tempi migliori.

La cosa più importante, comunque, a nostro avviso, è pedalare rigorosamente da soli, poiché in questo modo non si rischia né di contagiare, né di essere contagiati.
Se per chiudere un anello si deve uscire 1 km dal proprio comune, probabilmente (e sottolineiamo probabilmente) le autorità in caso di controllo potrebbero essere disposte a lasciar correre.
Diverso è se vi allontanante dal comune per chilometri e chilometri o se pedalate in gruppo.

Insomma, ancora una volta, oltre alle regole cerchiamo di usare il buon senso.

QUI trovate il Decreto Natale nella sua interezza.
QUI invece tutti gli articoli dedicati all’allenamento sui rulli.

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PODCAST – Cambio elettronico o meccanico? Sentiamo cosa ne pensa Scott…

Meglio il cambio elettronico o meccanico?
Darvi una risposta o una posizione chiara non è facile in quanto entrambi i cambi presentano dei vantaggi e ovviamente degli svantaggi.
Prendetevi del tempo, informatevi e soprattutto fatevi queste domande.
Come utilizzerò la mia bici?
Sono alla ricerca di performance anche sulla cambiata?
La manutenzione?
Il prezzo?

cambio elettronico o meccanico



Per saperne di più e per scoprire i consigli di Guido Camozzi di Scott Italia (che è anche meccanico della nazionale Mtb) su utilizzo e manutenzione di entrambi i sistemi, cliccate qui ??

Ascolta “Cambio Elettronico o Meccanico?” su Spreaker.

Per concludere, se avete la possibilità di provare l’elettronico percepirete subito delle buone sensazioni.
Per quanto ci compete il cambio elettronico non è indispensabile, ma se provato è difficile farne a meno.
La gamma e-bike Scott non è equipaggiata con entrambe le tipologie di cambio, ma è un upgrade comunque possibile.
Buone Pedalate!

Lo show è disponibile su Spotify, Google Podcast, I-Tunes e su tutte le applicazioni per l’ascolto on demand!

Cliccate qui per ascoltarlo su altre piattaforme.

Per altre informazioni Scott-Sports.com

Nuovi modelli Hebo Tech: per allargare la gamma Mtb

COMUNICATO UFFICIALE

Con Hebo Tech il marchio spagnolo allarga la sua gamma di abbigliamento tecnico specifico per l’utilizzo mtb introducendo i modelli sviluppati per un utilizzo in ambito gravity ma anche per uscite in condizioni meteo poco favorevoli sia in mountain bike che e-bike.



“Hebo, marchio leader nella produzione di abbigliamento moto e bike trial, forte degli oltre 25 anni di esperienza maturata sul mercato, sta riversando tutte le sue conoscenze nel progetto Bike, avvalendosi della collaborazione dei migliori designer di settore, testando il materiale sul campo grazie ad atleti esperti, che contribuiscono allo sviluppo del prodotto.
Il risultato sono capi di abbigliamento di primissima qualità, realizzati con tessuti tecnici per offrire i massimi benefici in fatto di vestibilità e prestazioni.
Hebo inoltre ha a cuore la sicurezza dei suoi utilizzatori, offrendo una gamma completa di caschi e protezioni che uniscono confort alla sicurezza con i più alti standard qualitativi.”

Hebo Tech

Scopriamo nel dettaglio la gamma Hebo Tech
Jersey Hebo Tech

Taglie disponibili: da XS a XXL
Prezzo al pubblico consigliato: € 55,00
Varianti colore: rosso e nero

Pants Hebo Tech

Hebo Tech

Taglie disponibili: da S a XXL
Prezzo al pubblico consigliato: € 141,00
Varianti colore: rosso e nero

Per ulteriori informazioni hebo.com