I sentieri francesi, la “corsa al formaggio” e gli ingredienti giusti…

Il rider Kieran Page e il fotografo Matt Wragg abitano entrambi nel Sud della Francia e amano raccontare storie che ci lasciano immergere nel loro ambiente.
Storie di bicicletta e di ciclisti ma anche di paesaggi, di borghi, di gente di montagna, di abitudini e culture.
In questa storia che vi proponiamo oggi, Kieran e Matt descrivono – uno con le parole, l’altro con le immagini – la loro personale “corsa al formaggio”: ovvero un giro in montagna con l’e-bike alla ricerca dei formaggi tipici e dei sentieri tipici della zona.
Alla fine, formaggi e sentieri non appaiono così distanti: per ottenere un’esperienza unica in entrambi i casi, il segreto sta negli ingredienti di base…
VM

Il segreto per mangiare bene qui nel Sud della Francia sono gli ingredienti.
Nel Nord Europa la cottura tende a comportare processi complessi e bolliture, tostature e stufati a fuoco lento.
Qui sulle rive del Mediterraneo, i nostri 300 giorni di sole all’anno significano che per mangiare bene basta poco più che pomodori, olio, basilico, sale e pepe. Il che è fantastico, finché non decidi che ciò di cui hai veramente bisogno è del buon formaggio …

Per la maggior parte dell’anno fa troppo caldo per il bestiame vicino alla costa, il sole brucia l’erba quindi anche se possono sopportare il caldo non hanno niente da mangiare.
Se vuoi le cose buone devi arrampicarti dietro il bestiame sulle alte montagne.
Grazie alle batterie più grandi per le bici elettriche, la “corsa al formaggio” non comporta per forza l’uso dell’auto.

In effetti, se lo pianifichi nel modo giusto, puoi prenderti una tregua dal caldo estivo opprimente, trovare il miglior formaggio della regione e percorrere una delle discese più iconiche: Disneyland (e non devi preoccuparti della folla per sperimentare questa Disneyland).

Tutto con una sola batteria.

Prima la cattiva notizia: dovrai iniziare a salire sulla strada.

Puoi parcheggiare a L’Escarene, da qui dovrai ancora salire su strada, ma sei già un po’ più in alto e l’aria è più fresca.

La prima sosta è a Luceram, uno splendido borgo medievale arroccato dove si trova l’ultima fonte di acqua prima di iniziare davvero a salire dal fondovalle.

Mancano ancora pochi km di strada, ma una volta superato il Col de L’Orme si prende la pista Becas.
Inerpicandoti lungo i fianchi meridionali della montagna, ammiri viste mozzafiato sia delle montagne sopra che della costa sottostante.

I panorami sono così belli che tendo a saltare il singletrack qui, è bello, ma preferisco i panorami e avere un po’ più di batteria in riserva per la discesa successiva.

Si raggiunge la Baisse de Patronel e si congiunge il crinale che costeggia l’abitato di Peira Cava e poi si arriva al Col de Turini.

«Il signor Jiuge, il contadino, non usa mezzi termini. Vacherie Mantegas è appena sopra il colle, nascosta nella fitta pineta ed è l’orgoglio della sua famiglia. Un tozzo agglomerato di edifici annidati in una piccola radura, non è una fattoria nel modo in cui la maggior parte degli europei pensa a una fattoria. Vivere così in alto per sei mesi dell’anno richiede un bel po’ di carattere, un po’ di grinta nell’anima, e se hai intenzione di attirare la sua attenzione lontano dagli animali e dal formaggio, è meglio che sia per una cosa importante.»

Non ci sono campi o pascoli annessi alla vacherie.
Le mucche vengono lasciate a vagare in montagna, uno stile di allevamento che precede il mondo moderno. Queste mucche pascolano in un parco nazionale – alcuni dei pascoli più puliti e più protetti in tutta Europa – non ci è nemmeno permesso di andare in bici sui sentieri nei parchi. E quei pascoli selvaggi conferiscono al formaggio un sapore che non troverai in nessun supermercato.

Oltre all’erba, il riscaldamento del latte è fondamentale. Qui in montagna non c’è la conduttura del gas, quindi l’unica opzione è un fuoco di legna tradizionale. E, come vi dirà qualsiasi fanatico del barbecue, il fumo di legna conferisce un sapore inconfondibile.

Il signor Jiuge spiega: «Il latte viene riscaldato a 39-41° C, a seconda della qualità dell’erba che le mucche hanno mangiato. Aggiungiamo il renet (un coagulante) e un fermentante, quindi mescoliamo il tutto insieme usando questo bastone. Lasciamo raffreddare per 45 minuti in una cagliata, quindi rompiamo la pasta in piccoli pezzi. Poi togliamo la cagliata di formaggio dal calderone e la mettiamo nei tre stampi, ci vogliono 10 litri di cagliata per fare un solo formaggio.»

Poi vendono quei tre formaggi direttamente dalla fattoria, un modello di business così antico che è tornato di moda oggi.
Se vuoi un formaggio così buono, questo è l’unico modo per ottenerlo.

Con la tomme fissata in modo sicuro nello zaino è tempo per l’altra metà della ricompensa per tutta quella scalata.
Lasciato il colle, si ricomincia dalla cresta, ma scendendo ci si può collegare al GR (sentiero principale) per alcuni veloci singletrack d’alta quota.

Subito dopo il villaggio si scende nella sezione DH del Rocaillon con alcune curve veloci, salti e drop. In questo tratto i sempreverdi d’alta montagna lasciano il posto a boschi di latifoglie e quando si sbuca al Col de Savel si fanno strada i primi sentori di macchia mediterranea.

Dal colle c’è il sentiero che chiamiamo Disneyland.
Il nome deriva in parte dal fatto che è uno dei sentieri più facili della regione, uno dei rari in cui non è necessario il cognome Vouilloz o Barel per goderselo appieno.
In questo sentiero c’è di tutto, dalle esplosioni ad alta velocità attraverso una foresta lussureggiante e verde, fino a canaloni di terra grigia e ghiaioni sabbiosi.

Oltre 15 km e circa 1.000 m di discesa con qualcosa per tutti. Attraversi 6 o 7 zone diverse, ognuna con le proprie caratteristiche. Ogni volta che pensi di avere preso le misure di una sezione, il terreno cambia e devi cambiare il modo in cui pedali.

Ritornando a L’Escarene, noto che ho bisogno di pane per accompagnare il mio formaggio e mentre mi dirigo al panificio ho il tempo di riflettere sulla discesa.

Non è così diverso dal formaggio, credo.

Qui nel sud della Francia il terreno roccioso significa che non esiste una vera cultura della costruzione di sentieri, la stessa mancanza di terra che costringe le mucche a salire in montagna significa per noi non c’è quasi nulla con cui costruire sentieri.

I sentieri tendono ad essere scolpiti dai bisogni più antichi: soldati, mercanti, contadini, pastori e cacciatori che avevano bisogno di accedere alle montagne molto prima del motore a scoppio, per non parlare di quello elettrico.
E il prodotto finale è unico, forse un po’ “selvatico”, ma per gli intenditori è un’esperienza che non puoi trovare in nessun’altra parte del mondo.

Questo vale per il formaggio così come per i sentieri…

Qui altre storie in e-Mtb.

(Tutte le foto sono di Matt Wragg)

Il Tour de France visto con gli occhi di Kilian Bron e Commencal

Fino a pochi giorni fa i nostri colleghi stradisti erano nel bel mezzo del Tour de France (per saperne di più bicidastrada.it).
Salite leggendarie, borghi storici, paesaggi magnifici, che tutto il mondo guarda!

Commencal ha pensato di omaggiare il Tour de France a modo suo, grazie anche all’enorme talento di Kilian Bron in sella alla Commencal Meta Power 29.

Kilian Bron

Non c’è bisogno di aggiungere altro, premete play e date un’occhiata ad uno dei video più coinvolgenti degli ultimi anni.

Qui trovate il link alla pagina ufficiale commencal.com

Valtellina Ebike Festival: 2 giorni, 3000 partecipanti, tra gare, bike test e degustazioni

COMUNICATO UFFICIALE

Il Valtellina Ebike Festival, primo evento Italiano a focus sportivo dedicato alla bicicletta elettrica che si è tenuto a Morbegno il 19 e 20 settembre, parte subito con il turbo registrando una grande partecipazione di appassionati alle iniziative e di pubblico all’interno dell’Ebike Village.

Valtellina EBike Festival

In due giorni, tra gare, bike test, degustazioni e altre attività, sono stati circa 300 i partecipanti attivi alle iniziative e 2800 gli ingressi all’Ebike Village.

Valtellina EBike Festival

Nella giornata di sabato la Festival Ride ha visto 170 partecipanti pedalare tutti insieme in un grande tour di 40 chilometri tra vigneti, antichi borghi, boschi e punti panoramici con viste che abbracciano l’intera Bassa Valtellina e l’Alto Lago di Como.

Valtellina EBike Festival

Un percorso da fare ognuno con il proprio passo, ma con un unico spirito di condivisione e amicizia, godendosi i luoghi e gustando i sapori della Valtellina nei punti ristoro distribuiti sul tracciato.

Valtellina EBike Festival

La domenica più di 120 partecipanti si sono invece distribuiti su tutta la Bassa Valtellina al seguito di tour guidati enogastronomici e naturalistici.

Valtellina EBike Festival

Si è andati alla scoperta delle bellezze e dei gusti delle Valli del Bitto di Albaredo e Gerola, della Val Tartano e della Masino. Castelli, ponti tibetani, alpeggi e antiche cantine e leggende hanno fatto da sfondo a una grande festa della mountain-bike e del territorio.

L’epicentro dell’evento è stato naturalmente Morbegno, eletta città alpina 2019 per il suo impegno nella valorizzazione dell’agricoltura a km0, dell’efficienza energetica e del turismo sostenibile.
Qui è stato allestito un Ebike Village con la presenza di venti stand espositivi delle aziende di settore.

A sventolare alte, le bandiere di Met Helmets, azienda locale leader mondiale nella progettazione e produzione di caschi e dispositivi protettivi per il ciclismo che si è subito dichiarata felice ad impegnarsi allo sviluppo del cicloturismo sul proprio territorio.

Il comitato organizzare del Valtellina Ebike Festival festeggia un successo che risiede nel fatto che questo evento è stato progetto sul e per il territorio che lo ospita: la Bassa Valtellina è dotata di un’immensa rete sentieristica adatta ad ogni livello di difficoltà, il territorio è magnifico dal punto di vista naturalistico ed è ricco di storie e di enogastronomia. Da qui si è partirti a costruire il progetto che ha coinvolto le case vinicole, gli allevatori, gli artigiani e gli agriturismi in modo da poter cogliere e raccontare il cuore più vero del territorio.

Valtellina EBike Festival

Un grande applauso va a 360 Valtellina Bike, un folto gruppo di ragazzi appassionati di mountain-bike che, su base volontaria, si occupa della manutenzione e del recupero della sentieristica locale e che hanno messo le loro competenze e il loro impegno nella buona riuscita di queste giornate di mountain-bike.

Valtellina EBike Festival

Ora che il sentiero è stato tracciato, dopo un po’ di tempo per ricaricare le batterie, si inizierà a lavorare non solo ad una nuova edizione del Valtellina Ebike Festival che già promette di essere ancora più ricca di iniziative, ma allo sviluppo di nuovi servizi per il ciclo turismo in Bassa Valtellina come la Via del Bitto, un percorso ciclopedonale di 92 km sul versante orobico che attraversa 24 alpeggi, incontra 11 rifugi aperti e prevede diverse stazioni di sosta e ricarica per le e-mtb.

Il futuro qui è su due ruote.

Per tenersi aggiornati: www.valtellinaebikefestival.com.

SHORT TEST – Wfo E9 e Rip E9: provate le due e-Mtb Niner

Dal Bike Connection Summer di Andalo arrivano interessanti novità per quanto riguarda il marchio americano, le due e-Mtb Niner E9.
Niner Wfo E9 e Niner Rip E9 sono le uniche e-Mtb Niner, la prima ha 180mm di escursione e formato ruote differenziato, 27,5” dietro e 29” avanti, la seconda più equilibrata ha 150mm di escursione e ruote 29”.
Il brand ha accontentato la richiesta dei consumatori offrendo mezzi in grado di differenziarsi pur mantenendo una caratteristica principale, il divertimento!

e-Mtb Niner
NINER WFO E9 Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com
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NINER RIP E9 Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com



La Niner Wfo E9 (qui i dettagli) è una e-bike da enduro a tutti gli effetti, forse anche qualcosa in più. Il telaio in alluminio con escursione da 180mm avanti e dietro e ben 63,5° di angolo di sterzo ospita la power unit di Bosch con batteria da 625Wh.

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Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com
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Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

La costruzione del telaio è accurata. Nella zona del movimento centrale Niner ha pensato di realizzare un pezzo unico dove poi saldare i vari elementi del telaio. Questa soluzione offre maggior rigidità a un telaio che deve farsi carico di pesi e forze sicuramente maggiori rispetto ad una Mtb classica.
La colorazione è particolare, come ci ha sempre abituato Niner.

e-Mtb Niner
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

La Niner Rip E9 (qui i dettagli) mantiene le geometrie, ma cambia il tipo di utilizzo, un po’ più allrounder e maneggevole con 150mm di escursione.
La Niner Wfo E9 e la Niner Rip E9 sono proposte al pubblico in un un’unica versione e in 3 taglie, S, M e L.

e-Mtb Niner
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com
e-Mtb Niner
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

COME VANNO?
ANDALO – Abbiamo avuto modo di testarle per un’intera mattinata sui sentieri bagnati di Andalo, mettendo a dura prova noi stessi ma anche i componenti e le capacità delle due e-bike.

e-Mtb Niner
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

La Niner Wfo E9 risulta essere una bici da park. La guida, nonostante l’escursione e l’interasse abbondante, è risultata intuitiva e piuttosto accomodante. Il grip offerto dalle sospensioni e il peso contribuiscono a stabilizzare la Wfo E9 anche quando il sentiero diventa piuttosto impervio e scivoloso.
In salita risulta essere un po’ pesante e più difficile da manovrare rispetto alla sorella.

e-Mtb Niner
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

Però si guida bene e la ruota posteriore “piccola” le conferisce una buona manovrabilità anche quando è stretto.
La vera differenza la fa quando il sentiero permette velocità più alte, dove poter sfruttare a pieno i 180mm di escursione.

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Simone Lucchini mi ha aiutato nel condurre lo short test delle due e-Mtb Niner. Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

La Rip E9, si guida quasi come una Mtb classica.
Il baricentro di entrambe le e-Mtb Niner è basso e le geometrie del telaio sono state ben studiate.
La ruota da 29”, in questo caso anche al posteriore, non ha fatto sentire la mancanza di quei 30mm di escursione rispetto alla sorella.

e-Mtb Niner
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

Anzi, la capacità di superare un ostacolo in salita con la Rip E9 è maggiore a mio avviso. Sui tratti più tecnici si ha più luce a terra ed è più facile pedalare anche quando i pedali sono vicini al terreno.
In discesa risulta a mio avviso una bici da e-enduro a tutti gli affetti. Maneggevole ma con la stabilità tipica delle e-bike.

e-Mtb Niner
Stefano Chiri a sinistra e Simone Lucchini a destra. Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

QUALE SCEGLIERE?
Se fate giri pedalati e vi dedicate a praticare anche sentieri enduro dovreste indirizzarvi verso la Niner Rip E9, più facile, leggera e con doti di arrampicatrice più marcate.
Se invece fate giri prettamente enduro e andate anche in bike park allora con la Niner Wfo E9 potrete godere maggiormente dei benefici dell’escursione e se la seggiovia dovesse essere chiusa, con il motore Bosch avrete autonomia per risalire…

Per ulteriori informazioni ninerbikes.com

Nuovo display Bosch Nyon: touchscreen, navigazione e connettività

Il nuovo display Bosch Nyon continua a rappresentare la massima integrazione fra e-bike e utente.
Le specifiche che destano maggiore attenzione sono 4: display touchscreen, dimensioni più compatte del precedente, compatibilità con tutte le drive unit dal 2014 ad oggi e connettività.
Vi lasciamo al video di presentazione (in inglese) di Claus Fleischer, dirigente di Bosch eBike Systems, e vi invito a proseguire la lettura dell’articolo per conoscere più a fondo il nuovo display Bosch Nyon.
SL

COMUNICATO UFFICIALE

Stoccarda/Reutlingen – Con il modello 2021, guidare l’eBike diventa più smart grazie al nuovo ciclocomputer Nyon, che è completamente connesso con il mondo digitale di Bosch eBike. Nyon sincronizza automaticamente i dati di marcia con l’App eBike Connect e il relativo portale online.
Quando si è in giro, il ciclocomputer indica all’eBiker la via, fornisce dati di fitness per l’allenamento e mostra la distanza percorribile con il supporto selezionato.
Tutto questo è accessibile con un semplice tocco sul nuovo ciclocomputer Nyon, che può essere utilizzato in modo semplice ed intuitivo tramite un touchscreen.

Nuovo display Bosch Nyon
Sia in caso di lunghi tour sia di brevi tragitti quotidiani, con il display robusto e ben leggibile, gli eBiker sono equipaggiati al meglio per tutte le esigenze e per qualsiasi condizione atmosferica.

Guida eBike ancora più confortevole
Il display a colori da 3,2 pollici ad alta risoluzione conquista per il suo design funzionale ed elegante che è stato premiato con il rinomato Red Dot Award.
Il robusto touchscreen può essere utilizzato perfino in caso di pioggia o polvere, anche indossando guanti compatibili con i touchscreen.
Durante la marcia, è possibile utilizzare Nyon comodamente mediante l’unità di comando separata.

Nuovo display Bosch Nyon
Il display a colori supporta i ciclisti pedelec durante l’esplorazione di luoghi mai visitati prima, come guida intelligente, e fornisce anche dati di fitness, come un personal trainer.

Il ciclocomputer è leggibile in modo ottimale in tutte le situazioni di guida. La luminosità e la retroilluminazione si adattano automaticamente alla luce esterna e l’eBiker può scegliere inoltre fra un display scuro e uno chiaro con il massimo contrasto.
Le due posizioni di installazione in cui Nyon può essere fissato offrono l’angolo visivo ideale: si può scegliere se posizionare il supporto del ciclocomputer sull’attacco o centralmente sul manubrio.
È possibile configurare e personalizzare quali informazioni mostra il display.

Nuovo display Bosch Nyon
Il nuovo ciclocomputer Nyon: una generazione più intelligente, più intuitiva e più connessa, grazie alla funzione touch, Nyon può essere utilizzato in modo intuitivo e controllato tramite l’unità di comando separata durante la guida.



Esplorare è più divertente
Gli eBiker possono pianificare i percorsi per i prossimi tour nel portale online eBike Connect e trasferirli su Nyon.
Nel portale sono disponibili percorsi della piattaforma Outdooractive ed è possibile importare anche i tour dall’app komoot. La navigazione viene controllata tramite il touchscreen: le destinazioni possono essere inserite manualmente o selezionate sulla mappa, ingrandendo e spostando la sezione della mappa corrispondente con le dita.
Se preferisci, puoi salvare la posizione attuale e raggiungerla di nuovo in seguito.
I suoni di avvertimento durante la navigazione segnalano quando è necessario svoltare.
Nyon ti informa anche sull’autonomia: gli eBiker possono vedere l’autonomia residua sulla mappa in funzione della rispettiva modalità di supporto e delle condizioni geografiche.
Già durante la pianificazione del percorso, Nyon sa se la destinazione può essere raggiunta con il supporto impostato e durante il viaggio avverte il ciclista per tempo se è necessario passare a un’altra modalità in modo da aumentare l’autonomia.
In questo modo l’eBiker può concentrarsi completamente sul suo tour.

Nuovo display Bosch Nyon
Connessione perfetta: Nyon fa parte di un sistema collegato in modo intelligente e permette agli eBiker di entrare nel mondo eBike connesso di Bosch grazie all’applicazione smartphone e al portale online.

Più motivati durante l’allenamento
Il ciclocomputer aiuta anche a raggiungere i propri obiettivi di fitness: calcola la potenza dell’eBiker e mostra il consumo di calorie; è possibile collegarlo ad un cardiofrequenzimetro per un allenamento cardio mirato.
Durante la marcia, Nyon confronta la velocità, la potenza e la frequenza di pedalata con i valori medi delle prestazioni.
La performance del ciclista viene rappresentata graficamente e analizzata sull’app e sul portale.
I dati di marcia e i tour registrati possono essere condivisi con app come Strava e Komoot, per un ulteriore spinta motivazionale.
Con Nyon, tutta la famiglia diventa attiva: il dispositivo può essere condiviso con più parenti o amici, ogni utente sincronizza i propri dati di marcia con il proprio account.

Nuovo display Bosch Nyon

Crea un’esperienza di guida con eBike intelligente
«Si condivide il ciclocomputer con gli altri, si scambiano percorsi entusiasmanti con gli amici e si mostra loro dove ci si trova. Oggi gli eBiker desiderano soluzioni digitali intelligenti che incrementano il divertimento in sella alla pedelec. In Nyon trovano il ciclocomputer ideale per la loro esperienza di Connected Biking personale» spiega Claus Fleischer, dirigente di Bosch eBike Systems.
«Le funzioni connesse di Nyon comprendono la funzione premium Lock, una protezione da furto intelligente aggiuntiva digitale. In futuro saranno aggiunte altre funzioni di connettività che arricchiranno l’esperienza in bicicletta».
Dall’autunno 2020, il nuovo ciclocomputer Nyon sarà disponibile per il retrofit presso i rivenditori specializzati e sarà compatibile con tutte le drive unit a partire dal modello 2014.

Per informazioni Bosch-Ebike.com/it

Di seguito il nostro short test del nuovo aggiornamento per il motore Bosch Performance Line CX di 4ª generazione:

VIDEO – Aggiornamento software per il Bosch Performance Line CX: cosa cambia?

Marco Aurelio Fontana primo campione italiano e-Mtb. Ecco le classifiche dal Ciocco

COMUNICATO UFFICIALE

Nel Granducato di Toscana c’è un nuovo reggente, quel Marco Aurelio Fontana che, ritornato al suo vecchio amore, il cross country, si è aggiudicato il primo Campionato Italiano di e-mtb nella vasta tenuta del Ciocco, dove la ‘Living Mountain’ si estende per 600 ettari nella Valle del Serchio.
Il bronzo olimpico di Londra aveva salutato il mondo del cross country dopo aver vinto il suo quarto titolo tricolore nel 2012.
Oggi con un “veni, vidi, vici” alla Gaio Giulio Cesare il pro rider della Focus ha scritto una pagina che rimarrà indelebile nella storia della mountain bike italiana, in questi tempi in cui le bici servoassistite stanno riscontrando un boom senza pari.
Ma la sua non è stata una vittoria sul velluto.

Martino Fruet, un insidioso avversario per Fontana

Start dallo stadio del Ciocco e sguscia via Diego Benassi, il direttore tecnico del Ciocco Bike Circle che della pista di 4,2 km conosce metro per metro.
Un allungo poderoso sfruttando al massimo le potenzialità della sua Specialized, con Fontana e Fruet alle sue spalle.
Benassi è stato poi incalzato dai due inseguitori e a causa di un banale inconveniente è finito a terra. Situazione che Fontana e Fruet hanno sfruttato appieno, balzando al comando e danzando lungo la flow trail a “martello”, per usare un termine di commento televisivo.
Alla fine del primo giro Fruet ha avuto un guizzo felice e il contagiri lo vede primo davanti a Fontana e Furlani, ma poi il cambio di Fruet comincia a fare le bizze e, se in discesa ha saputo danzare veloce tra gli alberi e infilando a tutta le paraboliche, in salita la sua Lapierre non riusciva a supportarlo appieno.
Fontana non aspettava altro per involarsi tutto solo, col motore della sua Focus a sfoderare i 250 watt, massimo ammesso, di potenza.
Poi Marco Aurelio Fontana ha saggiamente amministrato la situazione, anche se nell’ultimo giro Fruet spianato sulla sua bici ha cercato l’aggancio, ma invano. Fontana è arrivato impennando sul traguardo con soli 3”, sufficienti però per vestirlo in tricolore.

Marco Aurelio Fontana in azione con la sua Focus Jam 2

Bella stretta di mano tra i due, con Martino Fruet a ricordare che Fontana se l’era ritrovato davanti sul podio ai Campionati Italiani di Pejo. Per il terzo posto, dal secondo giro in poi Vittorio Gambirasio ha gestito la corsa con grande autorità. Dietro è finito l’ex pro su strada Riccardo Chiarini e quindi il redivivo Mirko Pirazzoli.
Tra gli “E-Master” successo e titolo per Roberto Fabbri (M1 – M2), Carmine Del Riccio (M3), Stefano Walter Panicucci (M4).
Domani Il Ciocco Bike Circle assegna le maglie tricolori cross country degli élite, under23 e junior, domenica invece toccherà ai master.

Open Maschile
1 Fontana Marco Aurelio Focus Scuderia Fontana 0:50:33,52;
2 Fruet Martino Team Lapierre – Trentino – Ale’ 0:50:37,21;
3 Gambirasio Vittorio  Giant Vg Squadra Corse 0:52:22,81;
4 Chiarini Riccardo Torpado-Südtirol Mtb Pro Team 0:54:47,65;
5 Pirazzoli Mirko Piraz Coaching Mtb Racing Team 0:55:21,47

Master 19/39 anni
1 Fabbri Roberto Asd Team Errepi 0:55:50,23;
2 De Carlo Lorenzo Team Oliveto Asd 0:59:21,31;
3 Boninsegni Luca Polisportiva Indicatore 1:00:20,90;
4 Pecorai Michele Asd Team Errepi 0:51:12,83

Master 40/49 anni
1 Del Riccio Carmine Sunshine Racers Asv Nals 0:57:48,03;
2 Favaloro Michele Fm Bike Factory Team 0:59:08,26;
3 Rosticci Simone Racing Team Fanelli 1:02:08,87;
4 De Rose Massimiliano S.C. Triangolo Lariano A.S.D. 1:00:30,86;
5 Menichini Massimiliano A.C.D. Sc Centro Bici Team Terni 0:52:06,73

Master 50 anni e oltre
1 Panicucci Stefano Walter A.S.D. Cicli Taddei 0:58:33,21;
2 Angaroni Paolo Stefano Salvibikestore Isolmant Asd 0:58:52,90;
3 Stefani Fabrizio A.S.D. Bike Pro Action 1:00:46,12;
4 Guidera Stefano Team Locca 0:51:47,66;
5 Caracciolo Sandro A.C.D. Sc Centro Bici Team Terni 0:57:00,87

Il podio Master 50

Masterwoman 19/34 anni
1 Borgia Elisabetta Focus Scuderia Fontana 0:54:04,40

Queste le dichiarazioni dei primi tre classificati della categoria Open Maschile:

Marco Aurelio Fontana – Focus Scuderia Fontana
1° classificato

È stata impegnativa, un po’ come lo sono tutte le gare, molto polverosa, scavata, bella, ci siamo divertiti molto, soprattutto io che ho vinto. Bello vincere il primo Campionato Italiano e-bike di sempre, sono molto contento. È un po’ che spingo il movimento elettrico, perché secondo me è importante. Il tracciato mi è piaciuto, tecnico, divertente, aveva molte cose positive, mi sono divertito molto. La bici elettrica è un mezzo che ti permette di fare cose diverse, di andare ad un’altra velocità e il bello di questa bici è andare più forte, mentre una bici tradizionale d’altro canto ti fa fare una fatica classica ed avere una velocità diversa, però sono belle entrambe. Ovviamente non ho abbandonato la mountain bike, però con quella elettrica mi diverto di più. Domani sarò di scena in Liguria per una gara di enduro e poi ci sarà il Mondiale, vedremo con il CT Celestino se farlo.

Martino Fruet – Team Lapierre – Trentino – Alè
2° classificato

Sono soddisfatto del risultato perché si tratta di un podio al Campionato Italiano, ma per quanto riguarda la cronaca di gara c’è qualche piccolo rammarico, perché ho avuto un po’ di noie al cambio e sono stato costretto a spingere la bicicletta nei tratti più duri del percorso, e diciamo che 22 kg non sono semplici da spostare. Sono comunque riuscito a colmare parecchio distacco in discesa, ma non a sufficienza per giocarmi il titolo in volata, che sarebbe stata muscolare visto che sopra i 30 km/h il motore non si attiva. Comunque alla fine il numero uno è Fontana e siamo arrivati come da pronostici. Io non ci credevo molto perché era tutto nuovo e non sapevo a cosa andassi incontro, ma alla fine il pilota fa ancora la differenza e lo dimostra il fatto che il terzo classificato è un ex campione italiano, nonché vincitore del super-enduro, quindi le doti che si hanno su una bici tradizionale aiutano anche con quelle elettriche. Domani sarà un’altra storia, a 43 anni posso solo pensare di arrivare al traguardo, perché bisogna ammettere che l’età per questa specialità influisce molto, a differenza che su strada o ad una granfondo, qui si tratta di uno sforzo esplosivo. Per di più oggi ho corso a 175 battiti medi e domani sicuramente la pagherò, perché non ho più i tempi di recupero di una volta. Per me è importante esserci ed arrivare al trentesimo Campionato Italiano di fila, quindi anche l’anno prossimo farò il possibile per essere al via. Comunque lo spettacolo penso di averlo già dato oggi, anche perché domani sarà impossibile andare in discesa come ho fatto oggi. Un difetto delle e-bike è sicuramente quello relativo al peso, che però lo senti solo un po’ in discesa. Nel complesso per un atleta che ha una gran gamba è meglio la tradizionale.

Vittorio Gambirasio – Giant VG Squadra Corse
3° classificato

È da tanto tempo che non corro il cross country e questo format mi è un po’ nuovo. Durante l’anno ho preparato l’XC elettrico, ho fatto qualche gara e domani sarò al via anche della gara muscolare. Sono contento del risultato, un terzo posto dietro ai due colossi di questa specialità mi rende davvero felice. Ho fatto una buona gara, anche se in partenza mi sono ritrovato intrappolato ed ho perso quei 30-40 secondi dalla testa, che poi mi è stato impossibile recuperare. Il tracciato è molto bello, sono stato molto attento nelle salite perché era davvero facile sbagliare, e poi spingere la bici elettrica è veramente tosta e perdi tantissimo tempo rispetto a quella muscolare che è più leggera. I primi due giri ho fatto un po’ di fatica, poi ho preso il ritmo e sono andato sempre meglio. Queste bici ti aiutano quando sei al limite, soprattutto in salita, mentre per quanto riguarda il peso in eccesso ci vuole abitudine e stare attenti in discesa, perché le traiettorie sono difficilmente modificabili.

Pier Paolo Marani – Gravitalia
Sono un privilegiato perché essere qua dopo 29 anni è un onore. Tutto ha avuto inizio qui: allora il Campionato del Mondo downhill, mentre oggi il primo Campionato italiano e-bike. Era giusto esserci e poter dire “io c’ero”, allo stesso modo di 29 anni fa quando ho corso il Mondiale e successivamente anche la Coppa del Mondo, poi però non siamo più venuti qui. Oggi sono ritornato con molto piacere e volevo esserci a tutti i costi. A me piacciono le novità, perché sono partito con la BMX ed ho fatto gran parte delle specialità della mountain bike fino ad arrivare al cross country. Mi sono allenato per non arrivare ultimo e sono riuscito nel mio intento, questa è la mia piccola vittoria.

Per informazioni: www.cioccobike.it

Posso montare lo Shimano EP8 al posto dello Steps E8000?

Ecco una domanda che molti di voi ci hanno fatto o che si sono fatta dopo aver letto il test in anteprima del nuovo Shimano EP8.
Ovvero: “Se io ho acquistato una e-Mtb che monta di serie il precedente Shimano Steps E8000 (o anche E7000) posso montare il nuovo Shimano EP8?”
La risposta è no, non è possibile, per una ragione molto semplice.

TEST – Come va lo Shimano EP8? Le prime impressioni dicono che…

Stesso attacco del motore precedente, ma…
Questa scelta potrebbe aver destato qualche incomprensione-malinteso da parte degli utenti.
Shimano ha ritenuto di mantenere la medesima interfaccia motore-telaio (dicasi anche attacco del motore) del precedente Steps E8000 non per invogliare gli utenti ad acquistare l’EP8 e a montarlo in aftermarket sulla propria e-Mtb, ma per facilitare la vita ai produttori di e-Mtb.
Se fosse cambiato anche l’attacco del motore molti produttori avrebbero dovuto modificare il disegno dei telai per montare l’EP8, ovvero rifare gli stampi qualora i telai fossero stati in fibra di carbonio.
Questa scelta, però, non è priva di sbavature, perché come visto nel caso della Focus Jam 2 utilizzata nello short test dello Shimano EP8 (foto in basso), gli ingombri del nuovo motore sono ridotti rispetto allo Steps E8000 e l’estetica della e-Mtb ne risente.
Il produttore del mezzo, quindi, può sentirsi chiamato ad intervenire con soluzioni tecnico-estetiche.
Che potrebbero essere delle (sempre utili e gradite) protezioni per il motore che “salvano” la pulizia delle linee della e-Mtb.
In ogni caso, Shimano non prevede la possibilità di vendere il motore EP8 in aftermarket, cioè in sostituzione di uno della famiglia Steps.

Da un punto di vista tecnico, Shimano ci ha fatto anche sapere che oltre al motore EP8 andrebbero sostituiti i cavi e il display, mentre solo la batteria non cambierebbe.
In alcuni Paesi della CE la dichiarazione di conformità per la sicurezza delle e-bike è un aspetto tenuto in attenta considerazione e l’eventuale sostituzione del motore richiederebbe una nuova dichiarazione di conformità da parte di chi produce quel mezzo.
E questo è un altro dei motivi per cui Shimano ha ritenuto di non rendere disponibili i motori EP8 per il mercato aftermarket.

Qui una serie di articoli sulle novità 2021

Scott Ransom eRide: grande versatilità con 180 mm di escursione

COMUNICATO UFFICIALE

La nuovissima Scott Ransom eRIDE espande con successo la gamma di Mtb eRIDE di Scott nel segmento enduro/freeride: geometria progressiva, versatilità eccezionale, l’ultimo Bosch Performance CX, batteria da 625 Wh e 180 mm di escursione anteriore e posteriore.

VERSATILITA
Mentre In Scott sviluppavano la Ransom eRIDE avevano in mente una e-bike che fosse capace di scendere per i trail più sconnessi, facesse curve secche da manuale, niente di meno di quanto uno vorrebbe fare con la sua bici da enduro.

Su una bici elettrica, saltare, fare le curve da manuale, lo si può fare anche in salita, e questa versatilità è stata al centro dello sviluppo della Scott Ransom eRIDE.

Un angolo sella più retto, il peso al centro e un angolo di sterzo più aperto rendono la Ransom eRIDE una “bestia” per qualsiasi utilizzo, dai bike park ai trail.

Per saperne di più sulla geometria, guardate questo schema:

Scott Ransom eRide

SOSPENSIONI
Con una maggiore escursione, la Ransom eRIDE beneficia di una sospensione più sensibile all’inizio della curva, che diviene progressivamente più rigida verso la fine della corsa dell’ammortizzatore.
La cinematica è stata specificamente sviluppata per soddisfare le richieste di una e-bike da enduro.

UNITÀ MOTRICE
La Scott Ransom eRIDE è assistita dal motore Bosch Performance CX di quarta generazione, che ha una coppia massima di 75 Nm e il 340% di supporto.

Totalmente integrata, la batteria da 625 Wh è rimovibile per offrire comode opzioni di ricarica.
Si può scegliere tra quattro modalità di assistenza o optare per il comfort della modalità e-MTB che si adatta automaticamente a una sensazione di assistenza naturale.

ASSISTENZA
L’unità motrice Bosch Performance CX di quarta generazione beneficia di una tecnologia esente da attriti, che ti darà la sensazione di essere in sella a una bici normale quando il motore è spento o si superano i 25 km/h.

La gamma Scott Ransom eRide è composta da due allestimenti:

Ransom eRide 910, peso 24,3 kg, prezzo € 6.999

Scott Ransom eRide

Ransom eRide 920, peso 24,7 kg, prezzo € 5.599

Scott Ransom eRide

Tutte le altre informazioni sulla Scott Ransom eRide, potete trovarle qui.

Photo Credits: Jochen Haar
Video Credits: Shaperideshoot -Gaëtan Rey

Trek Demo Tour 2020: il programma degli appuntamenti per testare le novità 2021

COMUNICATO UFFICIALE

L’autunno si annuncia ricco di appuntamenti per Trek Italia.
Con il Trek Demo Tour 2020, la subsidiary italiana del marchio statunitense di biciclette, infatti, ha in programma un vero e proprio giro d’Italia composto da 14 tappe.
In ogni località sarà possibile per tutti gli appassionati testare gratuitamente su percorsi selezionati ed in totale sicurezza le grandi novità della gamma 2021.
Il test avrà la durata di circa un’ora: il tempo necessario per valutare nel dettaglio e conoscere le innovative tecnologie presenti sui modelli della casa americana.

Trek Demo Tour

ITALIAN BIKE TEST MA NON SOLO: IL GIRO D’ITALIA DI TREK
Oltre agli appuntamenti targati Italian Bike Test, il calendario del Trek Demo Tour 2020, si arricchisce con i fine settimana in cui il marchio americano organizza sessioni di test con i propri rivenditori ufficiali presenti sul territorio.
Dalla Lombardia alla Campania, dal Trentino al Lazio: con questo tour Trek si pone l’obiettivo di riabbracciare i propri fans sparsi per l’Italia dopo un periodo complicato, con tanta voglia da parte di tutti di tornare in sella.

Questo il calendario completo degli appuntamenti:

SETTEMBRE
– 19 e 20 settembre: Imola (BO) @Autodromo Enzo e Dino Ferrari – IBT
– 26 e 27 settembre: Cardano al Campo (VA) @Centro Sportivo Karol Wojtyla – IBT

OTTOBRE
– 03 e 04 ottobre: Rovereto (TN) @Centro Sportivo Baldresca – IBT
– 10 e 11 ottobre: Sant’Ambrogio di Torino (TO) @Birrificio San Michele – IBT
– 17 ottobre: Lucca (LU) @F-Bike – TREK store
– 18 ottobre: Finale Ligure (SV) (località da confermare)
– 24 e 25 ottobre: Formello (RO) @Centro Sportivo Garofoli – IBT
– 31 ottobre: Massa (MS) @Il Ciclista – TREK store

NOVEMBRE
– 01 novembre: Pontedera (PI) @Fanelli Bike – TREK store
– 07 e 08 novembre: Telese Terme (BN) @Evolution bikes– TREK store
– 14 e 15 novembre: Castelfranco Veneto (TV) @Bike Off Road Mtb Park
– 21 novembre: Umbria (località da confermare)
– 22 novembre: Marche (località da confermare)
– 28 e 29 novembre: Abruzzo (località da confermare).

STRADA, MTB E E-BIKE: I NUOVI MODELLI TREK 2021
Durante i fine settimana dedicati ai test sarà possibile provare i modelli TREK 2021.
Importanti novità in ogni categoria, a partire dai modelli da strada con la nuova Emonda SLR 7 con il telaio ultra leggero in carbonio OCLV 800, la confortevole Domane SL 7 progettata per le attività più endurance e la veloce e aerodinamica Madone SLR 7.

Per gli amanti del gravel, invece, sarà disponibile la nuova Trek Checkpoint SL 5 mentre per chi predilige la mountain bike e i sentieri ecco le innovazioni tecnologiche apportate alle nuove Slash 9.8, Procaliber 9.8, Top Fuel 9.8, Fuel EX 9.8 e Supercaliber 9.8.
Il fascino e la potenza del motore Bosch sono invece disponibili nei modelli e-mtb Rail 9.8 e Rail 9 per vivere l’adrenalina dei single trail.

Trek Demo Tour

Il programma del Trek demo tour 2020 potrebbe subire variazioni a causa dello sviluppo dell’emergenza sanitaria. Presso l’area organizzata saranno comunque predisposte tutte le misure necessarie ed è per questo che si richiede di presentarsi ai test Trek dotati del proprio casco e guanti personali e di indossare la mascherina in tutta l’area di registrazione.

Per restare aggiornati sugli eventi e le modifiche di programma è sufficiente consultare il blog Trek a questo link, oppure consultare la pagina Facebook ufficiale di Trek Italia.

Giant Trance X E+ Pro 29: motore SyncDrive Pro, ruote da 29″, Flip Chip e…

COMUNICATO UFFICIALE

Giant presenta la sua nuova e-bike da trail riding, che combina il design off-road ormai consolidato e una rinnovata Hybrid Cycling Technology. Dotata di motore SyncDrive Pro, sospensioni Maestro e geometria del telaio modificabile, la Trance X E+ Pro 29 è l’E-MTB elettrica più performante mai realizzata dal brand. E in più, assicura controllo e sicurezza in ogni circostanza.

Giant Trance X E+ Pro 29

Pensata per gli amanti della pedalata assistita e per gli appassionati dei trail, la nuova Giant Trance X E+ Pro 29 offre un design moderno e tecnologie del motore innovative e di facile utilizzo.
Evoluzione naturale della già affermata Trance E+ Pro, questa gamma vanta numerose novità, come le ruote da 29 pollici e un sistema Flip Chip, che permette ai ciclisti di modificare la geometria del telaio scegliendo tra due pre-impostazioni.

Un telaio progettato per il trail
Le nuove Trance X E+ Pro 29 sono state progettate a partire da un telaio in alluminio ALUXX SL, leggero e incredibilmente resistente allo stesso tempo. La struttura è stata messa a punto in modo da rispondere al meglio alle esigenze dei trail riders che cercano resistenza, stabilità e manovrabilità, qualità fondamentali affinché la bici sia performante su una moltitudine di terreni.
Il tutto bilanciato da un sistema di sospensioni Maestro, che offre 135mm di escursione posteriore e 150 di escursione anteriore.

Giant Trance X E+ Pro 29

L’ammortizzatore con attacco Trunnion vanta un basso rapporto di leva, il che permette una frenata e una pedalata più efficaci. Inoltre, questo design fa sì che il baricentro della bici sia più basso e che i foderi orizzontali siano più corti, e di conseguenza permette alla bicicletta di godere maggiore stabilità e migliori risultati in salita.
Tra le altre migliorie apportate alla sospensione posteriore, spiccano la nuova tecnologia dei cuscinetti del carro posteriore e i materiali utilizzati per incrementarne la resistenza senza causare alcun attrito eccessivo.
Nella parte anteriore della bici invece, la forcella da 150mm garantisce un feeling bilanciato in ogni situazione.

Giant Trance X E+ Pro 29

Una delle innovazioni chiave della Giant Trance X E+ Pro 29 è senza dubbio la possibilità di gestire le geometrie del telaio e calibrarle a seconda delle proprie preferenze e stile di guida.
Un Flip Chip posto in prossimità della biella superiore permette di scegliere tra un angolo di sterzo e del tubo sella più o meno aperto: l’angolo di sterzo può variare dai 66.2° ai 65.5°, mentre l’angolo del tubo sella tra i 77.9° e i 77.2°.
Modificare queste misure incide anche sull’altezza del movimento centrale, che passa dai 30mm di altezza nella posizione inferiore, ai 40mm di quella superiore.
La posizione inferiore del Flip Chip aumenta l’angolo dello sterzo e del tubo sella, allontanando la ruota anteriore dal telaio.
In questo modo la bici garantisce più stabilità nei tratti più veloci e negli spazi aperti. La posizione superiore dello switch, invece, risulta ideale per i terreni più lenti e tecnici.

Giant Trance X E+ Pro 29

In entrambi i casi, la geometria della bici è stata progettata per ottimizzare la capacità di superare gli ostacoli tipica delle ruote da 29” e per accogliere pneumatici fino ai 2.6” di volume.
Inoltre, la maggiore spaziatura applicata nella zona dei mozzi assicura una migliore rigidità laterale.
Ogni modello della gamma Trance X E+ Pro 29 è equipaggiato di serie con ruote tubeless.

Il cuore della bici: il motore SyncDrive Pro
Il motore SyncDrive Pro permette alla Giant Trance X E+ Pro 29 di sviluppare fino a 80Nm di coppia, con un supporto alla pedalata che può arrivare fino al 360%. Tradotto, quando si pedala nella modalità più performante, la Power Mode, il 100% della forza muscolare viene convertita in un 360% di pedalata assistita. Ovviamente, i rider hanno la possibilità di regolare questo output e di impostare la reattività del motore in base alle loro esigenze.

Giant Trance X E+ Pro 29

Il motore SyncDrive Pro include la tecnologia Smart Assist, che sfrutta sei sensori per determinare il corretto afflusso di potenza necessario in una determinata fase della corsa. Il risultato è un feeling di guida incredibilmente fluido e naturale, indipendentemente dal terreno che si sta percorrendo.

Giant Trance X E+ Pro 29

Il “centro di comando” della Trance X E+ Pro 29 è l’unità RideControl Ergo, posizionata sul manubrio, il cui utilizzo è semplificato dal design ergonomico dei tasti – dotati di una luce a LED che indica il tipo di supporto scelto e il livello della batteria – e lo stile essenziale del manubrio.
Inoltre, è possibile collegare la RideControl E-bike App, così da avere a portata di mano tutti i dati utili come informazioni sul motore, dati di allenamento e dati di navigazione.

Giant Trance X E+ Pro 29

Un altro punto di forza della nuova Trance X E+ Pro 29 è l’EnergyPak Smart 625 con cui è equipaggiata: si tratta del sistema di batterie più avanzato proposto da Giant che, interamente Integrato nel tubo obliquo, può essere ricaricato dell’80% in poco più di due ore.

Tutti i modelli della gamma sono equipaggiati con un reggisella Giant Contact Switch e dal relativo comando posto sul manubrio, che ne facilita la regolazione anche durante la corsa. Inoltre, le bici montano le nuove selle Romero, il top di gamma in quanto a selle MTB, dal design aerodinamico, versatile e confortevole.

Giant Trance X E+ Pro 29

In Italia saranno presto disponibili 3 modelli della nuova Giant Trance X E+ Pro 29:

Trance X E+ 1 Pro 29, prezzo € 5.899

Giant Trance X E+ Pro 29

Trance X E+ 2 Pro 29, prezzo € 4.999

Giant Trance X E+ Pro 29

Trance X E+ 3 Pro 29, prezzo € 4.499

Giant Trance X E+ Pro 29

Per saperne di più sulla Giant Trance X E+ Pro 29, visitate questa pagina.

Focarini Bikes Furia+: fatta a mano in Italia e pensata per l’enduro

RIMINI – Tra le novità “elettriche” di Italian Bike Festival c’era anche la Focarini Bikes Furia+, una nuova e-Mtb da enduro con telaio completamente realizzato in Italia.

Focarini Bikes Furia+

Il telaio è in alluminio 7005 con batteria semi-integrata e passaggio interno dei cavi.
E’ disegnato intorno al motore Polini E-P3 MX, quindi la batteria di serie ha una capacità di 500 Wh.

Focarini Bikes Furia+

Focarini Bikes Furia+

Lo schema sospensivo è un quadrilatero abbastanza classico, con giunto Horst e un bilanciere superiore di dimensioni generose, ricavato dal pieno al CNC e anodizzato oro.
Le sospensioni sono Ohlins con travel di 160 mm sia davanti che dietro. L’ammortizzatore è un TTX 22M a molla, mentre la forcella è una RXF 36 ad aria.

Focarini Bikes Furia+

Focarini Bikes Furia+

Le geometrie sono state studiate dallo staff di Focarini Bikes, l’angolo di sterzo è di 65,5 gradi, mentre il piantone misura 75,5 gradi.
La bici esposta (presumibilmente una taglia L) aveva un reach di 490 mm, un tubo di sterzo di 13 cm ed un interasse di 1240 mm.
Il movimento centrale dista da terra 34 cm.

Sulla Focarini Bikes Furia+ troviamo parecchi componenti di aziende italiane, come Polini (motore e batteria), Miche (ruote e guarnitura), Formula (freni), Pirelli (gomme) e Repente (selle).

Focarini Bikes Furia+

Focarini Bikes Furia+

Gli unici componenti non italiani sono il gruppo Sram GX Eagle, i componenti Renthal e Tranz-X e le sospensioni Ohlins, che però sono distribuite e settate dai tecnici di Andreani Group.

Focarini Bikes Furia+

Il peso della bici esposta è di 22,9 kg (taglia L senza pedali).
Il prezzo della bici in questa configurazione è di 8990€ Iva inclusa.

Per informazioni FocariniBikes.com

Collezione rh+ All Track per e-Bike: abbigliamento tecnico, colori sobri, stile raffinato

Il design, il comfort e la cura dei capi di abbigliamento tecnico per il ciclismo progettati e realizzati da rh+ d’ora in poi saranno disponibili anche per chi ama l’off-road e le e-bike.
Nella nuova collezione 2021 spicca infatti la novità di una gamma di prodotti “rh+ All-track” specificamente pensati per le pedalate “elettriche”, come anche per il gravel e l’off-road .

Capi di alta gamma, sia da uomo sia da donna, dedicati a chi non rinuncia allo stile anche in sella, a chi vive la bicicletta come piacere e tempo libero e non cerca la prestazione, a chi ama l’outdoor ed ha scoperto il mondo e-bike, a chi fa cicloturismo.

I tessuti dei capi sono tecnici, traspiranti, si asciugano in fretta e garantiscono un grande comfort anche dopo molte ore e in più sono abbinati a colori sobri e dettagli ricercati.

Vi presentiamo in anteprima tutti i prodotti, partendo da quelli per uomini e passando poi a quelli per donne, con descrizione ed immagini di ciascuno.

RH+ E-BIKE MAN

E-Bike Polo
Lo stile e l’eleganza di rh+ portato nel mondo off road.
Una polo tecnica per pedalare con la vostra e-bike, senza rinunciare a traspirabilità e comfort, grazie al tessuto Biomorphic Micro Fresh Adaptive Stretch, e che grazie al suo design e abbinamento di colori vi farà sentire a vostro agio anche al ristorante o visitando un borgo storico.
I fianchi e la parte posteriore sono in Biomorphic Dry Tech Adaptive Stretch, tessuto che si asciuga molto velocemente per la giusta termoregolazione. Per aumentare ulteriormente la traspirabilità è stato aggiunto il tessuto Biomorphic Micro Fresh Lasered sotto le maniche.
Sul fianco destro troviamo una tasca esterna con rete e una interna, con zip.

• Costruzione Comfort Fit preformata in posizione
• Sottomanica in tessuto laserato per ventilazione
• Comoda tasca in rete su fianco destro
• Mini tasca posteriore con zip per oggetti di valore
• Polo con 2 bottoni
• Finitura fondo maglia anteriore e bordo maniche con nastro incollato per massima aderenza al corpo
• Applicazione laterale riflettente
• Logo in rilievo su manica

E-Bike Jersey
Oltre il paradigma di una classica jersey bike grazie ai suoi tre bottoni al posto della consueta zip.


Leggera e traspirante grazie al nuovo Biomorphic Micro Fresh Adaptive Stretch posizionato frontalmente e sulle spalle, i fianchi e la parte posteriore invece sono in Biomorphic Dry Tech Adaptive Stretch, tessuto che si asciuga molto velocemente per la giusta termoregolazione. Per aumentare ulteriormente la traspirabilità è stato aggiunto il tessuto Biomorphic Micro Fresh Lasered sotto le maniche.
Sul fianco destro troviamo una tasca esterna con rete e una interna, con zip.

• Costruzione Comfort Fit preformata in posizione
• Sottomanica in tessuto laserato per ventilazione
• Comoda tasca in rete su fianco destro
• Mini tasca posteriore con zip per oggetti di valore
• Apertura frontale con 3 bottoni
• Finitura fondo maglia anteriore e bordo maniche con nastro incollato per massima aderenza al corpo
• Applicazione laterale riflettente
• Logo in rilievo su manica

E-Bike T-Shirt
T-shirt tecnica e versatile realizzata in morbido tessuto Biomorphic Micro Fresh Adaptive Stretch nella parte anteriore e sulle maniche, leggero e molto traspirante.
I fianchi e la parte posteriore sono in Biomorphic Dry Tech Adaptive Stretch, tessuto che si asciuga molto velocemente per la giusta termoregolazione. Per aumentare ulteriormente la traspirabilità è stato aggiunto il tessuto Biomorphic Micro Fresh Lasered sotto le maniche.
Sul fianco destro troviamo una tasca esterna con rete e una interna, con zip.

• Costruzione Comfort Fit preformata in posizione
• Sottomanica in tessuto laserato per ventilazione
• Comoda tasca in rete su fianco destro
• Mini tasca posteriore con zip per oggetti di valore
• Finitura fondo maglia anteriore e bordo maniche con nastro incollato per massima aderenza al corpo
• Applicazione laterale riflettente
• Logo in rilievo su manica

OFF ROAD Short
Short tecnico da mountain bike realizzato con il nuovo tessuto Biomorphic Ultra Strenght Adaptive Stretch, che abbina una grande resistenza agli stress meccanici, tipici di un utilizzo off-road, con la traspirabilità di un capo cycling.
Tanti i dettagli tecnici come le tasche anteriori waterproof e le due laterali: una con rete e una invece con zip, così posizionate per essere confortevoli anche durante la pedalata.
La parte posteriore è più alta per coprire la schiena quando si è piegati sul manubrio, la vita è regolabile mediante velcro ed elastico.
Gli inserti in Biomorphic Ultra Flex Adaptive Stretch all’interno della gamba e posteriormente migliorano la vestibilità grazie alle caratteristiche elastiche del tessuto, per garantire sempre il miglior fitting sia in bici sia off-the-bike.
Il sistema interno Click Fast permette l’aggancio dello short interno.

• Tasche su fianchi anteriori con zip incollate water proof
• Comoda tasca in rete su fianco sinistro e tasca cargo con zip per fianco destro
• Regolazione vita con velcro ed elastico
• Apertura frontale con zip e bottone automatico
• Sistema click fast per aggancio con pantalone interno
• Ventilazioni anteriori laserate
• Applicazioni riflettenti su gamba sinistra e passante centrale dietro

TRAIL Short
Short leggero e molto traspirante, perfetto per un utilizzo bike, inserendo il suo Inner Short grazie al sistema Click Fast, ma anche per ogni altra attività outdoor.
Realizzato con il nuovo tessuto Biomorphic Ultra Strenght Adaptive Stretch, resistente e morbido allo stesso tempo, con fori laserati sulla parte anteriore della gamba per aumentare la traspirabilità, e inserti Biomorphic Ultra Flex Adaptive Stretch, all’interno della gamba e posteriormente, per avere sempre un ottimo fitting anche durante la pedalata.
Due tasche laterali con zip e una Cargo sulla gamba sinistra, sempre con zip.
Regolazione con velcro ed elastico.

• Tasche su fianchi anteriori con zip
• Tasca cargo con zip su fianco sinistro
• Regolazione vita con velcro ed elastico
• Apertura frontale con zip e bottone automatico
• Sistema click fast per aggancio con pantalone interno
• Ventilazioni anteriori laserate
• Applicazioni riflettenti su gamba sinistra e passante centrale dietro

MTB Short
Short molto versatile, leggero ed essenziale, in tessuto Biomorphic Ultra Strenght Adaptive Stretch, resistente e morbido allo stesso tempo. Ampie tasche anteriori dotate di flap interno per evitare la fuoriuscita degli oggetti e tasca cargo con zip sulla gamba sinistra.
Design alto sulla parte posteriore per coprire la schiena e sistema Click Fast per l’aggancio dell’Inner Short.
Gli inserti Biomorphic Ultra Flex Adaptive Stretch, all’interno della gamba e posteriormente, assicurano sempre un ottimo fitting anche durante la pedalata.

• Comode tasche frontali con flap interna per bloccare fuoriuscita oggetti
• Tasca cargo con zip su fianco sinistro
• Elastico all’interno della cintura vita e apertura frontale con zip e bottone automatico
• Sistema click fast per aggancio con pantalone interno
• Applicazioni riflettenti su gamba sinistra e passante centrale dietro

RH+ E-BIKE WOMAN

E-Bike W Jersey
La caratteristica distintiva è il suo collo a V, un dettaglio funzionale e di grande stile allo stesso tempo.
Leggera e traspirante grazie al nuovo Biomorphic Micro Fresh Adaptive Stretch posizionato frontalmente e sulle spalle, i fianchi e la parte posteriore invece sono in Biomorphic Dry Tech Adaptive Stretch, tessuto che si asciuga molto velocemente per la giusta termoregolazione.
Per aumentare ulteriormente la traspirabilità è stato aggiunto il tessuto Biomorphic Micro Fresh Lasered sotto le maniche.
Sul fianco destro troviamo una tasca esterna con rete e una interna, con zip.

• Costruzione Comfort Fit
• Mini tasca posteriore con zip per oggetti di valore
• Tasca in rete su fianco destro con applicazioni reflex
• Finitura fondo maglia anteriore e bordo maniche con nastro incollato
• Logo in rilievo per manica sinistra

E-Bike W T-shirt

T-shirt tecnica e versatile realizzata in morbido tessuto Biomorphic Micro Fresh Adaptive Stretch nella parte anteriore e sulle maniche, leggero e molto traspirante.
I fianchi e la parte posteriore sono in Biomorphic Dry Tech Adaptive Stretch, tessuto che si asciuga molto velocemente per la giusta termoregolazione.
Per aumentare ulteriormente la traspirabilità è stato aggiunto il tessuto Biomorphic Micro Fresh Lasered sotto le maniche.
Sul fianco destro troviamo una tasca esterna con rete e una interna, con zip.

• Costruzione Comfort Fit
• Mini tasca posteriore con zip per oggetti di valore
• Tasca in rete su fianco destro con applicazioni reflex
• Finitura fondo maglia anteriore e bordo maniche con nastro incollato
• Logo in rilievo per manica sinistra

E-Bike W Top
Leggero e perfetto per le giornate più calde, elegante e funzionale, piacevole da indossare non solo in bici.
Grande traspirabilità grazie al nuovo Biomorphic Micro Fresh Adaptive Stretch posizionato frontalmente mentre i fianchi e la parte posteriore sono in Biomorphic Dry Tech Adaptive Stretch, tessuto che si asciuga molto velocemente per la giusta termoregolazione. Per aumentare ulteriormente la traspirabilità è stato aggiunto il tessuto Biomorphic Micro Fresh Lasered sotto le maniche.
Sul fianco destro troviamo una tasca esterna con rete e una interna, con zip.

• Costruzione Comfort Fit
• Mini tasca posteriore con zip per oggetti di valore
• Tasca in rete su fianco destro con applicazioni reflex
• Finitura fondo maglia anteriore con nastro incollato

OFF ROAD W Short
Short tecnico da mountain bike realizzato con il nuovo tessuto Biomorphic Ultra Strenght Adaptive Stretch, che abbina una grande resistenza agli stress meccanici, tipici di un utilizzo off-road, con la traspirabilità di un capo cycling.
Tanti i dettagli tecnici come le tasche anteriori waterproof e le due laterali: una con rete e una invece con zip, così posizionate per essere confortevoli anche durante la pedalata. La parte posteriore è più alta per coprire la schiena quando si è piegati sul manubrio, la vita è regolabile mediante velcro ed elastico.


Gli inserti in Biomorphic Ultra Flex Adaptive Stretch all’interno della gamba e posteriormente migliorano la vestibilità grazie alle caratteristiche elastiche del tessuto, per garantire sempre il miglior fitting sia in bici sia off-the-bike. Il sistema interno Click Fast permette l’aggancio dello short interno.

• Tasche su fianchi anteriori con zip incollate waterproof
• Tasca in rete su fianco sinistro
• Regolazione vita con velcro ed elastico
• Apertura frontale con zip e bottone automatico
• Sistema click fast per aggancio con pantalone interno
• Applicazioni riflettenti su gamba sinistra e passante centrale dietro

MTB W Short
Short leggero e molto traspirante, perfetto per un utilizzo bike, inserendo il suo Inner Short grazie al sistema Click Fast, ma anche per ogni altra attività outdoor. Realizzato con il nuovo tessuto Biomorphic Ultra Strenght Adaptive Stretch, resistente e morbido allo stesso tempo e inserti Biomorphic Ultra Flex Adaptive Stretch, all’interno della gamba e posteriormente, per avere sempre un ottimo fitting anche durante la pedalata. Due tasche laterali con zip, parte posteriore alta per proteggere la schiena e regolazione con velcro ed elastico.

• Tasche su fianchi anteriori con zip
• Elastico all’interno della cintura vita e apertura frontale con zip e bottone automatico
• Sistema click fast per aggancio con pantalone interno
• Applicazioni riflettenti su gamba sinistra e passante centrale dietro

La nuova collezione 2021 rh+ All Track per e-bike sarà disponibile per la vendita a partire da fine febbraio-inizio marzo del prossimo anno.
Se siete interessati all’abbigliamento da ciclismo rh+, qui su Bicidastrada.it trovate l’anteprima della collezione 2021.

Per maggiori informazioni e per acquisti on-line: Zerorh.com.

Concluso l’Italian Bike Festival. Ma ecco le date e la prima novità per il 2021

COMUNICATO UFFICIALE

Conclusa la 3ª edizione di Italian Bike Festival.
L’evento è pronto a imporsi sulla scena europea.
Si chiude a Rimini la tre giorni di evento dedicata al mondo della Bike Industry.
Oltre 25.000 registrati e un’affluenza media di 10.000 persone al giorno.

Italian Bike Festival

Il popolo della bicicletta, il mondo della bike industry, la città di Rimini, la Romagna.
Italian Bike Festival c’è! E si fa sentire!
Si è appena conclusa la terza edizione della più importante manifestazione italiana dedicata al mondo delle due ruote, che si candida a pieno titolo a diventare nei prossimi anni l’evento di riferimento in Europa per questo settore.
Il via venerdì 11, nella magnifica location di Parco Fellini, con oltre 300 brand a riempire un village sconfinato di più di 45.000 mq che abbraccia e avvolge luoghi simbolo della città come il Grand Hotel, la Fontana dei Quattro Cavalli e il nuovissimo Parco del Mare.

Oltre 25.000 le registrazioni, rese obbligatorie dall’attuale situazione sanitaria per poter monitorare ingressi ed uscite nell’area del Festival, con una media di più di 10.000 presenze al giorno.
Rigida la macchina della sicurezza messa in campo dall’organizzazione, con controllo della temperatura all’ingresso, gestione del distanziamento sociale all’interno del villaggio e personale addetto al rispetto del protocollo di sicurezza imposto dalle Istituzioni.

Italian Bike Festival

Di altissimo livello il parterre di ospiti che hanno presenziato alla manifestazione ed incontrato i propri fan: Davide Cassani, Marco Melandri, Mario Cipollini, Marco Aurelio Fontana, i fratelli Lupato, Paola Pezzo, Andrea Garibbo, Omar Di Felice, solo per citarne alcuni.

Apprezzatissime dal pubblico le attività collaterali e le aree test offerte dall’evento: l’off-road Arena e-powered by Bosch eBike Systems, la Pump Track, i Bike Tour alla scoperta della Città di Rimini e la Cargo Bike Revolution, che ha radunato oltre 100 partecipanti!

Italian Bike Festival

Con la chiusura della III edizione dell’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Rimini, APT Servizi Emilia Romagna e Visit Romagna, arriva anche la conferma per le date del prossimo anno: dal 10 al 12 settembre 2021. Inutile aggiungere che la location rimarrà il Parco Fellini di Rimini.
Ma la grande novità che l’organizzazione ha deciso di annunciare con un anno di anticipo è l’apertura dell’evento, a partire dalla IV edizione, al settore del Running.
Un mondo, quello del podismo, che come la bici offre all’utente un’opportunità di svago, sostenibilità e relax, e che sta giocando un ruolo fondamentale nella ripresa post lockdown e nella gestione dell’attuale emergenza sanitaria.

Italian Bike Festival

Il Running Village andrà ad aggiungersi al Tourism Village, area del Festival che anche quest’anno ha racchiuso le principali destinazioni turistiche con focus dedicato alla vacanza attiva!

Per informazioni ItalianBikeFestival.net

Trackting Evo: un antifurto per e-Bike evoluto, invisibile e “intelligente”

COMUNICATO UFFICIALE

Trackting Evo, il primo antifurto evoluto per e-Bike: invisibile, leggero, intelligente e senza canone a rinnovo automatico.
Presentato in anteprima al pubblico di Italian Bike Festival lo scorso weekend (11-13 settembre) a Rimini, Trackting Evo è una novità assoluta sul fronte sicurezza e prevenzione dei furti per le e-Bike.

Trackting Evo

Come spiega il suo nome, Evo è l’evoluzione della tecnologia per la mobilità sostenibile.
Progettato e realizzato in Italia da Trackting, azienda made in Italy specializzata nel settore dei localizzatori GPS professionali, il nuovo antifurto per e-Bike integra tecnologie avanzate, componenti ad elevate performance, una tipologia di offerta innovativa e un customer service d’eccellenza, in un prodotto all’avanguardia, unico al mondo nel suo genere.
La prima novità di Trackting Evo è la completa autonomia: lo si controlla direttamente dalla App (per iOS e Android) e non va ricaricato perché si alimenta da solo, tramite la batteria del veicolo e la sua batteria tampone. Di entrambe le batterie, Evo permette di monitorare sempre il livello di carica, pur avendo un impatto pressoché nullo grazie alla sua anima smart.

Altra caratteristica è l’assoluta versatilità: il dispositivo è installabile su qualsiasi modello di e-Bike o mountain bike elettrica, tramite la rete di rivenditori autorizzati Trackting.
Può essere nascosto nel vano motore, nel vano batteria o nell’interstizio fra telaio e motore, a seconda dei casi. Estremamente leggero (solo 12 grammi) e del tutto invisibile, non incide sul peso o sull’estetica del veicolo, restando al sicuro da rimozioni forzate e da rilevatori wireless.
Ciò che rende il servizio ancor più flessibile e interessante è la possibilità di controllare più veicoli (e quindi più dispositivi): chi per stile di vita, sport o passione di famiglia, tiene in garage diverse bici elettriche, può gestirle tutte con lo stesso account.

Il funzionamento è semplice e intelligente. Il dispositivo si attiva e si disattiva dall’App con un touch, per proteggere la bici quando il suo proprietario si allontana. In caso di furto o manomissione, Evo avvisa immediatamente l’utente con una chiamata al cellulare, tracciando il veicolo in tempo reale sulla mappa, dove ne indica posizione, direzione e velocità.
Il rischio di falsi allarmi è zero, grazie al sensore accelerometro digitale e a un software evoluto che garantiscono la massima affidabilità.
La portata innovativa di Trackting Evo non si ferma qui: oltre ad assicurare una precisione infallibile su strada (fino a 5 metri), è infatti l’unico dispositivo a consentire anche la localizzazione indoor in assenza di segnale GPS, rintracciando la bici anche in luoghi chiusi come garage e box.

trackting evo

Anche quando si pedala, Trackting Evo offre protezione e sicurezza: è il caso della funzione “salvavita”, di fondamentale importanza proprio in situazioni di emergenza, perché permette di condividere temporaneamente la posizione con chi si desidera, inviando un Sms con link.
In ogni altro caso, le coordinate del mezzo sono sempre criptate e visibili esclusivamente al proprietario, per garantire agli utenti la completa tutela della loro privacy.
Unico anche nella formula, Evo assicura la libertà da canone mensile. Con il nuovo dispositivo, Trackting offre all’utente un vero e proprio servizio tutto compreso: connettività sia in Italia che in 49 Paesi europei, telefonate di allarme e aggiornamenti software, oltre a un’assistenza clienti costantemente presente. Il tutto con un’attivazione ricaricabile in base alle esigenze, quindi senza più alcun canone a rinnovo automatico.
Il DNA 100% italiano del prodotto si traduce non solo nell’alto livello di qualità (progetto, sviluppo, componenti, realizzazione) ma anche in un servizio clienti vicino all’utente, tempestivo, efficace.
Su questi aspetti Trackting ha fondato la sua credibilità come azienda, meritandosi in poco tempo la reputazione di marchio di riferimento anche per la “customer satisfaction”.

«Con Trackting Evo ci rivolgiamo a chiunque abbia una e-Bike e, perché no, un qualsiasi altro veicolo similare: una cargo bike con pedalata assistita o un monopattino elettrico». Spiega Claudio Carnevali, CEO di Trackting.
«Si tratta di mezzi che non solo hanno il loro valore economico, ma portano con sé anche altri “valori”, questa volta etici: mobilità sostenibile, rispetto per l’ambiente, salute e sano divertimento. A chi, con la bici o con un altro mezzo elettrico, sceglie anche uno stile di vita green, vogliamo dare la serenità di viverla con naturalezza. Non a caso il punto chiave della nostra mission è la tranquillità dell’utente: la protezione dal furto è solo lo strumento. Anche nei confronti del servizio clienti, abbiamo istituito un “Customer Happiness Manager” che si occupa di tutto ciò che concerne la sua soddisfazione, intesa in senso lato (la sua felicità), per l’esperienza e la relazione con il brand nel lungo termine».
«La collaborazione con il canale retail ci consente di garantire la massima affidabilità del dispositivo (grazie all’installazione di un professionista). Inoltre, stiamo attivando partnership assicurative che offrono il nostro dispositivo in bundle con i loro prodotti: ad esempio il cliente che acquista Trackting Evo può ottenere, scontata, una polizza furto per e-Bike, anche quando parcheggiata su strada».

Trackting Evo sarà disponibile entro fine anno nei migliori rivenditori specializzati con un prezzo di lancio di 199€ (installazione e 1 anno di servizio inclusi).

Per informazioni Trackting.com

Novità Brinke 2021 con motore Shimano EP8 sia per l’off-road sia per l’e-trekking

COMUNICATO UFFICIALE

Brinke presenta in anteprima la collezione 2021.
Le novità Brinke 2021 sono davvero numerose in tutte le categorie, Trekking, MTB e City, fino alla micromobilità, per soddisfare le esigenze più diverse: dal cicloturismo amatoriale condiviso con la famiglia e gli amici fino a quello solitario e più estremo, dalle imprese in Off Road fino alle gare di e-Enduro, dal commuting alle passeggiate con le due ruote tra le vie della città.

Brinke 2021

Il marchio Brinke nasce, infatti, per dare risposta a tutti coloro che vedono nella bici elettrica la possibilità di divertirsi senza limiti e di provare il piacere di pedalare ovunque vogliano andare e qualunque sia l’incombenza quotidiana da affrontare, da soli o in compagnia.

Per il 2021 Brinke ha scelto di inserire in gamma gli ultimi ritrovati tecnologici offerti da Shimano, da cui il marchio acquista da molti anni le proprie motorizzazioni e i principali altri componenti.
Nella gamma Off Road e nella gamma Trekking 2021 infatti, Brinke ha dotato ben 6 nuovi modelli in gamma con la innovativa motorizzazione Shimano EP8, ultima release di un motore ancore più potente, ancora più leggero e silenzioso, per prestazioni mai provate prima.
Brinke ha allestito numerose delle sue nuove proposte di e-bike anche con la nuova batteria Shimano da 630 Watt, che vanta un’autonomia senza eguali, permettendo di percorrere fino ai 200km.
All’interno dell’ampia collezione Brinke 2021 iniziamo a presentare alcune tra queste importanti novità: X6R Race, X5R Race, X2R e XPLORER, tutte dotate di EP8.

X6R Race
Dopo il successo riscosso lo scorso anno da X5R+ Race, per il 2021 Brinke non solo ha scelto di rinnovare la proposta con frame X5 accessoriandola con motore EP8, l’ultima e innovativa release Shimano per prestazioni ancora più estreme, ma ha inoltre introdotto in gamma anche la nuovissima X6R Race, un vero e proprio bolide da e-Enduro.

Brinke 2021
X6R Race, top di gamma 2021 della categoria Off Road Brinke, è una e-bike votata alla velocità, e come tale dedicata agli enduristi e agli sportivi più impavidi, vanta infatti caratteristiche che non lasciano dubbi: l’innovativa motorizzazione Shimano EP8, novità assoluta di stagione, ne aumenta le prestazioni in potenza e leggerezza garantendo anche una migliore gestione dell’autonomia del motore stesso per una maggior durata della batteria.
Per regalare imprese interminabili X6R Race è stata inoltre dotata della nuova batteria Shimano da 630Watt che permette di avere fino a 200 km di autonomia.

X6R Race vanta telaio idroformato in lega di alluminio 6061 650b, carro posteriore da 45 cm con un’escursione all’anteriore di 160mm, oltre all’angolo sterzo da 66°, che confermano l’estrema agilità e reattività del mezzo, garantendone la miglior performance sia in salita sia in discesa.
Non solo geometrie prestazionali ma anche linee sinuose grazie alla batteria integrata che garantisce un design più pulito e accattivante nella sua grafica rigorosamente rossa e nera.

La cassetta e la catena sono state riprogettate per la trasmissione HYPERGLIDE+, e assicurano cambi rapidi, un trasferimento efficiente di potenza e una notevole stabilità della catena.
Il biker grazie a questa tecnologia, riesce dunque ad adattarsi ai cambi anche repentini di terreno, senza sbalzi e interruzioni; riducendo l’impatto della pedalata e i tempi di cambio di ben 1/3.
Il trasferimento di potenza più fluido ha inoltre il grande vantaggio di aumentare il comfort in sella e ridurre di conseguenza l’affaticamento del ciclista.

Comfort garantito anche dalle sospensioni ROCK SHOX LYRIC e ROCK SHOX SUPER DELUXE con tecnologia Trunnion, che assicurano una guida estremamente fluida.
Tra le dotazioni di serie va inoltre segnalato il reggisella telescopico che, grazie al comando da remoto, consente di adattare agilmente l’altezza della sella al tipo di percorso, migliorando il controllo e la guidabilità della e-bike, soprattutto nelle discese tecniche o particolarmente ripide.
La sicurezza è data infine dai freni Shimano XT a 4 pistoncini e dai pneumatici SCHWALBE Magic Mary, 29*2.6 all’anteriore e Eddy Current 29*2.6 al posteriore.

X6R è disponibile anche nella versione No Race per garantire ottime prestazioni a un prezzo più contenuto, è dunque dedicata a chi non vuole partecipare a competizioni sportive ma è comunque alla ricerca di un divertimento senza limiti.
Disponibili da febbraio sull’e-commerce Brinke e in tutti i negozi autorizzati a euro 5.499 per la versione Race e euro 4.999 nell’allestimento “No Race”.

X5R Race 2021
X5R Race la eMTB Brinke progettata per le gare da e-enduro, introdotta per la prima volta nella gamma 2020, a fronte del grande consenso riscontrato sia tra gli appassionati sia tra gli addetti di settore, è stata confermata nella collezione 2021 con un upgrade in grado di sorprendere anche gli sportivi più esigenti.
X5R Race 2021 di Brinke vanta infatti in dotazione il nuovissimo motore top di gamma Shimano EP8: ancora più potente, ancora più leggero e silenzioso.

Brinke 2021

La MTB da e-enduro si conferma dunque un mezzo estremamente agile, reattivo e votato alla velocità, dedicato a chi ricerca il divertimento estremo, senza limiti.
Le geometrie prestazionali della X5R Race associate al nuovo motore Shimano EP8 ne aumentano ulteriormente le performance, favorendo una guida ancora più potente e reattiva.
EP8 garantisce inoltre una miglior gestione della potenza del motore che determina una maggior autonomia del mezzo.

Dotata di telaio idroformato in lega di alluminio 6061 650b, carro posteriore da 44 cm e un’escursione all’anteriore di 160mm, X5R Race 2021 mostra grande agilità, in grado di rispondere efficacemente anche sui sentieri più impervi, grazie alle sospensioni ROCK SHOX LYRIC e ROCK SHOX SUPER DELUXE con tecnologia Trunnion, che garantiscono una guida estremamente fluida.

I freni Shimano XT a 4 pistoncini e i pneumatici SCHWALBE da 27.5*2.8 Magic Mary all’anteriore e Hans Dampf al posteriore, ne assicurano invece la sicurezza in discesa e in frenata.
La cassetta e la catena riprogettate per la trasmissione HYPERGLIDE+, assicurano inoltre cambi rapidi, efficiente trasferimento di potenza e una stabilita della catena mai sperimentati prima. Il biker grazie a questa tecnologia, riesce dunque ad adattarsi ai cambi anche repentini di terreno, senza sbalzi e interruzioni; riducendo l’impatto della pedalata e i tempi di cambio di ben 1/3. Il trasferimento di potenza più fluido ha inoltre il grande vantaggio di aumentare il comfort in sella e ridurre di conseguenza l’affaticamento del ciclista.

Brinke 2021

Tra le dotazioni di serie va inoltre segnalato il reggisella telescopico che, grazie al comando da remoto, consente di adattare agilmente l’altezza della sella al tipo di percorso, migliorando il controllo e la guidabilità della e-bike, soprattutto nelle discese tecniche o particolarmente ripide.
Geometrie prestazionali associate a un design pulito e grintoso, grazie anche alla batteria integrata tipica della e-MTB.

Performante, grintosa e dal design di grande impatto, X5R Race di Brinke è stata confermata anche nella versione no Race per chi non desidera partecipare a gare di e-enduro ma ricerca comunque prestazioni e divertimento al top.
X5R 2021 prevede in dotazione, proprio come la versione da gara, il nuovo motore top di gamma Shimano EP8.
Entrambe le eMTB sono disponibili da novembre su www.brinkebike.com o presso i rivenditori autorizzati Brinke al prezzo di 5.499 euro per la versione Race e 4.999 euro per la versione no Race.

X2 R
Brinke conferma la volontà di offrire una gamma ampia e ricca di proposte differenti, volte a soddisfare le molteplici esigenze di mercato sempre caratterizzate da qualità, innovazione e sicurezza, introducendo nel catalogo Off Road 2021 anche un’altra importante novità nelle eMTB: X2R, la proposta front per chi, a livello amatoriale o agonistico, ricerca una bici elettrica in grado di sostenere ripartenze veloci e di garantire, anche nei tratti più tortuosi e impegnativi, estrema maneggevolezza.

Brinke 2021

X2R come tutte le front, per sua natura è infatti particolarmente indicata per chi affronta abitualmente tracciati impervi non eccessivamente lunghi e con molta salita, dove dunque una bici tendenzialmente più leggera, rispetto a una bi-ammortizzata, può decisamente aiutare.
La nuova front di Brinke vanta infatti un peso di soli 20kg.

Il telaio idroformato in alluminio 6061 vanta una lunghezza del carro posteriore contenuta, pari a soli 475mm rendendo il mezzo estremamente dinamico e prestazionale.
Anche X2R presenta inoltre in dotazione l’ultima innovazione Shimano sia in termini di forza motrice sia di batteria. Il motore è il potente Shimano EP8, che con il suo minor peso garantisce grande maneggevolezza e facilità di risposta anche sui terreni più tortuosi, e unitamente alla nuova batteria Shimano da 630Watt regala imprese Off Road con una durata incredibilmente più lunga: fino a 200km.

La forcella ROCK SHOX JUDY SILVER TK 29″ presenta un’escursione di 140 mm, molto elevata rispetto alle altre front, che rende X2R un’ottima scelta anche in discesa.
Anche il design è di bell’impatto grazie alla batteria integrata e alla grafica minimale in grigio scuro e rosso lucido. Una eMTB adatta dunque sia agli sportivi agonisti, che desiderano fare un allenamento aerobico mirato, sia agli amatori che desiderano divertirsi, scegliendo di volta in volta il livello di assistenza a loro più adatto.

X2 è disponibile anche nell’allestimento S con motore Shimano E7000 e batteria da 630 Watt, per garantire buone prestazioni e un’incredibile autonomia a un prezzo inferiore.
Anche in questo caso il design è pulito e accattivante grazie alla batteria integrata nella variante grafica dal colore grigio scuro e azzurro lucido.
Disponibile da febbraio in entrambi gli allestimenti sull’e-commerce Brinke e in tutti i negozi autorizzati a euro 3.699 per la versione R con EP8 e euro 3.399 nell’allestimento S con motore E-7000.

Brinke 2021
La nuova front Brinke in versione S

XPLORER EP8
Tra le grandissime novità Brinke 2021 non poteva mancare la categoria Trekking, per la quale Brinke da sempre si contraddistingue nel mercato delle e-bike in termini di innovazione e performance delle proposte.
Nella collezione 2021, oltre a riconfermare e potenziare con la nuova batteria Shimano da 630Watt la già prestazionale e apprezzatissima Overland, sia nella versione con cambio automatico sia XT, Brinke introduce come novità assoluta XPLORER, la prima trekking bike full suspension di Brinke.

Brinke 2021

Progettata per il trekking più estremo, anche in fuori strada, è dotata di telaio con escursione anteriore e posteriore pari a 100mm e dell’innovativo motore Shimano EP8 per una potenza mai provata prima, garantendo così grande agilità e performance paragonabili a un mezzo biammortizzato da Cross Country.
Il minor peso del motore e la nuova batteria da 630Watt garantiscono inoltre un’autonomia fino ai 200km, una durata mai provata prima, che consente di sperimentare concretamente la possibilità di viaggiare sulle due ruote davvero senza limiti…

XPLORER non è solo grintosa ma anche estremamente confortevole grazie ai parafanghi in dotazione e soprattutto ai pneumatici SCHWALBE da 27.5” x 2.25” che contribuiscono ad assicurare massima stabilità e sicurezza di guida anche sui terreni più inagibili; la rendono inoltre la compagna ideale anche per affrontare strade dissestate, marciapiedi e rotaie dei tram, aiutando così a districarsi nella “giungla cittadina”.

XPLORER è disponibile inoltre nella versione con motore E-7000 per offrire un’alternativa a chi è alla ricerca di una Trekking e-bike senza eguali a un prezzo inferiore. Entrambe si caratterizzano inoltre per un design pulito e grintoso, grazie alla batteria integrata, e alla grafica minimale in nero opaco.
Disponibili da febbraio sull’e-commerce Brinke e in tutti i negozi autorizzati a euro 4.250 per la versione con EP8 e euro 3.899 nell’allestimento con motore E-7000.

Per conoscere tutti i dettagli e gli altri modelli della nuova collezione Brinke 2021, seguite il sito Brinke.com e sui canali social @Brinkebike.

Marco Aurelio Fontana e l’agonismo in e-Mtb: «Per me è andare in bici 2.0»

Marco Aurelio Fontana ci ha raccontato cos’è per lui la e-Mtb, in particolare il mondo delle competizioni.
Abbiamo passato due interessanti giorni insieme, provando la nuova Focus Sam Square in Val di Sole con la quale correrà e parteciperà ai tanti eventi in programma.
Abbiamo notato un Fontana molto rilassato e completamente immerso nel mondo delle e-Mtb.
Una cosa è certa, sembra proprio divertirsi in questo “nuovo” ambiente…
SC

Marco Aurelio Fontana

– Campionato Italiano e-Mtb Xc al Ciocco, sappiamo che sarai presente, ti piace questa versione del Xc?
– Come format si, mi piace quello del cross country.
Però non ci sono ancora piste o tracciatori in grado di far emergere quello che veramente puoi fare con una bici elettrica.
Sono un po’ contrario ad un Xc elettrico se non è realmente tecnico, perché altrimenti fare con una bici elettrica quello che puoi fare con una bici normale, è più una disciplina per amatori, per chi si avvicina e vuole divertirsi.
Quando vedi un Pro andare con un’elettrica è andare in bici 2.0, quindi mi piacerebbe che l’e-Mtb Xc avesse un altro approccio, ancora più tecnico.
Ad oggi l’Enduro World Series elettrico è molto più interessante.

– Come pensi sarà il futuro delle competizioni in e-Mtb?
– Vedo tantissime gare di enduro! La bici elettrica da enduro è a tutti gli effetti una bici da enduro! Va fortissimo e ti permette di fare un giro enduristico molto bello, con trasferimenti in salita proibitivi. Ti permette di fare un controllo orario tirato, superare ostacoli di una certa difficoltà anche in salita…
Mi piace pensare che il futuro delle gare per bici elettriche sia prettamente enduro.

– Quindi, pensi che sparirà l’Xc elettrico?
– Ma no, questo non credo. Bisognerà vedere quest’anno cosa farà anche l’UCI con il mondiale.
Se iniziano a tracciare in modo adeguato allora può avere un futuro anche l’e-Mtb Xc.
Ad oggi la bici da enduro elettrica ti permette di fare delle cose talmente aliene che è assurdo pensare di non fare delle gare per bici elettriche, come invece sta facendo l’Ews-E.



– Che tipo di format ti piacerebbe realizzare?

– Dopo un anno passato a fare gare di e-Mtb mi sono detto che è stato bellissimo, ho fatto anche il Tour du Mont Blanc che è una gara avventura, esperienza, navigazione.
Però l’anno scorso ho pensato: manca ancora la gara con il format corretto.
Quest’anno ho fatto la prima gara di Ews-E a Zermatt, e devo dire che è stata semplicemente perfetta. Tre giri, un giro e cambi la batteria, speciali diverse, una prova sola per Ps, una Ps in salita, un controllo orario tirato.
Bellissimo!
Era da un po’ che non mi emozionavo e non mi caricavo così per fare una gara.
Perché qui l’obiettivo non è salvare la batteria, visto che puoi cambiarla, ma è quanto e cosa posso fare con una bici elettrica.
Come sulle moto o sulle auto, nella massima espressione di sport, non vince chi risparmia di più ma chi va più forte.

– Utilizzando così tanto l’elettrica, hai perso un po’ di forma fisica?
– Sono più tonico, ho un fisico più da “uomo” e meno da ciclista del Tour de France.
Adesso mi sento più riposato e sto meglio proprio a livello fisico, perché comunque prepararti a livello fisico per le Olimpiadi o per il mondiale, ti mette in una condizione tale che se tu prendi un colpo d’aria ti viene il raffreddore.
Mentre adesso siamo a cena, in malga, potrei scendere a petto nudo in valle e sono certo che domani starei bene.

Marco Aurelio Fontana

Adesso sto meglio, perché l’agonismo di un certo livello non è così salutare, metti il tuo corpo al limite per fare quello che fai.
Certo, se mi chiedi: «A fare lo Stelvio adesso ci metti di più?». Ti rispondo sì, ovviamente, ma adesso sto bene e ho una velocità in discesa che prima non avevo.
Oggi ho un fisico che mi sostiene a fare cose che prima non potevo.

– Adesso, quindi, come ti alleni? Su cosa lavori in particolare?
– Sì, mi alleno, perché non può essere diversamente, ma non come prima. Adesso soprattutto giro tanto in bici. Ho tanti contenuti da fare con tanti brand e quindi, appena ho tempo, più che allenarmi giro in bici.
Cerco di “capire” meglio la mia bici, fare delle sessioni di test… Piuttosto che lavorare sulla forma fisica preferisco prendere i tempi, provare nuove soluzioni per andare più forte.
Migliorare la confidenza con il mezzo.
Lavoro sull’essere in simbiosi con la bici, perché adesso comunque hai un motore elettrico, qualcosa che prima non avevi, quindi cerco di capire come sfruttarlo al meglio.



– Per concludere, prossimi appuntamenti con le gare?

– Sicuramente il Campionato Italiano anche se l’hanno messo in calendario un po’ all’ultimo e il giorno dopo l’Ews-E di Pietra Ligure, anche se dovrei andare alla cieca, che è un po’ un rischio.
Però adesso so che quella è la mia direzione, io adesso sono un pilota di discesa, non sono un pilota di Cross Country.
Adesso voglio fare gare Gravity, enduro e di conseguenza fare esperienza.
Poi ci sarà il Mondiale che sembra in format cross country e poi la finale di Ews-E in Francia.
Tanti eventi e tante fiere, ma gare per quest’anno “solo” queste.

Abbiamo scoperto una nuova dimensione in Marco Aurelio Fontana, disponibile, rilassato, divertito e con in mente sempre idee nuove, proprio come questa dove “suona” la bici…

Qui tutti gli articoli su Marco Aurelio Fontana.

Per seguirlo da vicino visitate il suo profilo Instagram, la sua pagina Facebook e il suo canale YouTube.

Scapin E-Bone: è elettrica, ma pesa (quasi) come una Mtb tradizionale

RIMINI – A Italian Bike Festival abbiamo notato la Scapin E-Bone, ossia l’ultimo mezzo nato in casa Scapin. Per chi non lo sapesse, Scapin, dopo un passato nel gruppo Olympia, è stato acquistato da Piergiorgio Bettella, che ha sposato il progetto E-Bone di Stefano Scapin, spingendo esclusivamente sulle e-Mtb.

Scapin E-Bone

La Scapin E-Bone è una e-Mtb completamente made in Italy, nata con l’idea di creare una elettrica con il feeling di guida di una Mtb tradizionale, quindi è stata prestata attenzione alle geometrie, ai pesi ed alla giusta erogazione del motore.

Quest’ultimo è un Fazua con batteria integrata nel tubo obliquo da 250 Wh, ma c’è la possibilità di montare una batteria aggiuntiva nel vano realizzato appositamente. Lo stesso vano si può utilizzare anche per inserire due borracce piccole, oppure una borraccia e un porta attrezzi.

Scapin E-Bone

Scapin E-Bone

Il telaio della Scapin E-Bone è interamente in carbonio, realizzato con fibre tradizionali oppure con una trama particolare che dona alla luce del sole un colore blu molto esclusivo.

Originale anche lo schema sospensivo, ideato appunto da Stefano Scapin, ma anche gli altri dettagli del telaio.

Scapin E-Bone

Il tubo orizzontale è asimmetrico per ottimizzare la distribuzione delle forze ed ingloba l’ammortizzatore posteriore. Inoltre, il top tube è regolabile in lunghezza grazie alla serie sterzo ISA, che grazie ad un eccentrico permette di spostare la forcella di 16 mm in avanti o indietro in base alle esigenze del rider.

Scapin E-Bone

Restando sullo sterzo, l’angolo è di 66,5 gradi e nella parte inferiore è possibile inserire o rimuovere uno spessore di 10 mm. In questo modo si può decidere se montare una forcella da 120 o 140 mm senza variare troppo la geometria e quindi il feeling con il mezzo.
Di serie, infatti, la Scapin E-Bone è proposta in due configurazioni, Marathon (120 mm) e Trail (140 mm).

Scapin E-Bone

Il carro è regolabile in lunghezza per poter montare all’occorrenza una ruota posteriore da 27,5″ (di serie monta delle 29″). Il range varia da 42,7 cm a 43,5 cm, quindi in generale è molto corto, paragonabile a quello di una Mtb tradizionale.

Scapin E-Bone

Il fissaggio dell’ammortizzatore è adattabile, per montare prodotti di varie aziende e personalizzare l’impostazione in sella.

Il piantone ha un angolo di 74 gradi e la chiusura del reggisella è integrata.

Scapin E-Bone

Qui le geometrie della taglia M in configurazione Marathon e Trail:

Marathon
Scapin E-Bone
Trail

Grazie a tutti questi dettagli e ad una grande cura degli allestimenti, la Scapin E-Bone “tirata” in versione Marathon arriva a pesare poco più di 13 kg (13,4 kg per la precisione). Un valore paragonabile a quello di una trail bike tradizionale…

La versione da Marathon più “tirata” monta delle ruote in carbonio da poco più di 1,2 kg la coppia…

Nelle versioni meno “spinte”, ossia con componenti meno costosi e ricercati, il peso arriva intorno ai 15-16 kg, quindi è ugualmente interessante.

Scapin E-Bone

I prezzi, al contrario, non sono molto contenuti, infatti si parte dai 10450€ della versione base (che prevede comunque delle ruote in carbonio, sospensioni e reggisella Fox Kashima) e si arriva ai 14900€ del modello top di gamma che avete visto in queste immagini.

Per altre informazioni Scapin.com

Pierobon M50: telaio scatolato in lega in stile MotoGP. Spettacolo Made in Italy

RIMINI – La Pierobon M50 vista all’Italian Bike Festival allo stand Andreani non rischia di passare inosservata.
Sarà per il colore arancio, sarà per la linea decisamente diversa dal solito, la prima e-Mtb del costruttore di telai per la MotoGP Pierobon è un gioiellino di tecnica tutto da raccontare.
Si chiama Pierobon M50 ed è, anzi, sarà interamente costruita in Italia.
Ma chi è Pierobon?

Pierobon M50

A spiegarcelo è proprio il titolare, Massimo Pierobon, che racconta del ruolo che la sua azienda riveste nel mondo delle competizioni in moto di altissimo livello.
Pierobon costruisce telai e forcelloni per molti team della massima serie e sebbene il loro core business sia comunque il settore moto, questa M50 è un esperimento molto interessante.
Cominciamo dal telaio che non è fibra di carbonio come le forme arrotondate potrebbero lasciar supporre, ma sarà in lega leggera.
Anzi, sarà composto da due semi-gusci in lega saldati con la medesima tecnologia che si applica in campo MotoGP.

Pierobon M50

Stesso discorso per il forcellone che, insieme all’unico maxi pivot presente, rappresenta una sospensione monopivot con tanto di bielletta di rinvio che permette di regolare l’inclinazione dell’angolo di sterzo variando l’altezza da terra del movimento centrale.
Roba da smanettoni delle piste asfaltate…

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Pierobon M50

Il travel complessivo è di 150 mm al posteriore e 160 mm all’anteriore con ruote da 29 pollici.
E’ possibile regolare l’anti-rise su tre posizioni.
Pinza freno posteriore flottante.
Sospensioni Ohlins ad aria (e non poteva essere diversamente allo stand Andreani).
Motore Bosch Performance Line CX con batteria da 625 Wh.
Angolo sterzo di 65,5°
Angolo piantone di 80°
Lunghezza carro di 47 cm
Peso di 23,9 Kg

Pierobon M50

Pierobon M50

I numeri sono questi, ma la M50, a vederla dal vivo, a sentire la descrizione che Pierobon stesso ne fa, è tutt’altra roba.
E’ un azzardo, un esperimento di tecnica, anzi, di arte meccanica (possiamo chiamarla così?) come raramente capita di vedere.
Piace?
Non piace?
A Massimo Pierobon (foto in basso insieme alla M50) piace e dall’11 gennaio 2021 inizieranno le vendite tramite il loro sito web.
Per ora ha già ricevuto un certo numero di preordini e la previsione del numero di pezzi da realizzare è in continua crescita.
Buon per lui.
Prima di salutarlo gli abbiamo lasciato i nostri contatti, nella speranza di poterla provare.
Magari prima dell’11 gennaio, perché forse dopo sarà dura trovarne una disponibile…

Pierobon M50

PS: a conferma del fatto che l’estrazione di Massimo Pierobon è molto lontana da quella del mondo bici, prima di andare via ci ha confidato che ha pensato anche ad un sistema per il recupero dell’energia.
Una sorta di Kers, quello che si utilizza anche in Formula 1.
Avrebbe anche trovato una posizione per questo dispositivo, ma ha preferito, per ora, concentrarsi sull’uscire con un modello di e-Mtb, diciamo, standard.
Al Kers e ad altre idee di estrazione motoristica penserà più avanti.

Wild E-Side by Bosch: tira fuori il tuo lato selvaggio e parti all’avventura!

Sperimentare il lato più avventuroso e selvaggio dell’e-bike.

Allontanarsi (anche se solo per due giorni) dalla vita quotidiana e immergersi nella natura.

Wild E-Side

Arrivare in luoghi dove non avreste mai pensato di andare.

Riappropriarsi della propria libertà senza rinunciare alla sicurezza.

Tutto ciò è WILD E-SIDE, il nuovo format avventura empowered by Bosch.
110 km in due giorni con pernottamento in tenda sotto le stelle davanti a un falò seguendo la Via del Sale, dal Piemonte al mar Ligure.

Wild E-Side

L’edizione “zero” si è tenuta lo scorso luglio con circa 90 iscritti, suddivisi in sottogruppi di 10 persone ciascuno, con una guida esperta del territorio, tutti in sella alle e-Mtb su un percorso rigorosamente off-road.

Wild E-Side

A breve vi faremo vedere il video realizzato quest’estate per capire meglio come è andata l’impresa dei primi “temerari” che l’hanno affrontata.

Non una gara, ma una sfida con se stessi, non per eroi del pedale ma un’avventura alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento.
Tutto ciò che serve è la propria e-bike e il proprio spirito “selvaggio”.

Wild E-Side

«Percorso rigorosamente off-road, un bagaglio essenziale e leggero, una tenda, un sacco a pelo e zero pensieri, zero smartphone, zero connessione . Questi sono gli elementi chiave per WILD E-SIDE – spiega Federica Cudini, Marketing Manager Bosch eBike Systems Italy – Serviva un’avventura e-MTB, che non fosse una gara sportiva ma che restasse comunque sfidante. Un’impresa straordinaria ed emozionante, fatta di fatica e sforzo ma che potesse coinvolgere anche chi non è un ciclista professionista. Certo serve un po’ di allenamento perché il percorso è impegnativo, ma quando arrivi alla fine capisci che partire è stata la cosa migliore che potevi fare, soprattutto per te stesso.»

Wild E-Side

Bosch assicura le stazioni di ricarica per le batterie lungo il percorso, i punti di ristoro e l’assistenza meccanica per chi ne avesse bisogno, e mette a disposizione anche una jeep al seguito e un medico in sella per il primo soccorso.

Wild E-Side

Wild E-Side verrà rilanciato a luglio 2021 con partenza da Limone Piemonte.
Chi vorrà mettersi alla prova potrà scegliere tra diversi pacchetti che comprenderanno ad esempio il noleggio della tenda o il noleggio della bici.

Le iscrizioni potranno essere fatte online, per saperne di più potete seguire il sito Wild-e-side.it.

Novità 2021 per l’e-Scrambler Ducati, la trekking e-bike in collaborazione con Thok

COMUNICATO UFFICIALE

La e-Scrambler Ducati, la trekking e-bike realizzata in collaborazione con Thok Ebikes, è ora disponibile nella nuova colorazione “Matte Grey”, oltre che nell’iconico giallo Scrambler®.

e-Scrambler Ducati

La bici a pedalata assistita “urban ready” che si ispira alla “Land of Joy” viene presentata al pubblico nella nuova livrea in occasione dell’Italian Bike Festival di Rimini (11 – 13 settembre), dove sarà disponibile per i test-ride.

Perfetta per spostarsi nel traffico cittadino ed esplorare le strade di aperta campagna, la e-Scrambler Ducati ha telaio in alluminio e componenti in alta gamma.

e-Scrambler Ducati

Il motore Shimano Steps E7000 da 250 Watt con batteria da 504 Wh e gli pneumatici Pirelli Cycl-e GT garantiscono a questo modello una grande autonomia per percorrere anche gli itinerari più lunghi in agilità e totale sicurezza.

e-Scrambler Ducati

Il piacere di guida e la praticità d’uso sono garantiti dal cambio Sram NX 11 velocità, dai freni Sram a 4 pistoncini e da una ricca dotazione di accessori indispensabili per l’uso quotidiano come portapacchi, parafanghi, cavalletto e luci di segnalazione.

e-Scrambler Ducati

Il reggisella telescopico in dotazione ne aumenta il comfort, permettendo al guidatore di salire e scendere agevolmente in sella e garantendogli un appoggio sicuro nelle soste.

e-Scrambler Ducati

La e-Scrambler Ducati nella nuova colorazione “Matte Grey” è disponibile presso i concessionari Ducati e sul sito Ducati.com al prezzo di 3.699 €, iva e spedizione inclusi.