6D Helmets: protezione rivoluzionaria con l’Omni-Directional Suspension

6D Helmets è noto per la tecnologia ODS introdotta sui caschi in campo motoristico e per i caschi integrali in ambito Mtb ma con il nuovo Atb-1T Evo l’azienda americana vuole ampliare il mercato dei suoi estimatori. L’Atb-1T Evo è il primo casco aperto da bici con la tecnologia ODS (OMNI-DIRECTIONAL SUSPENSION).
Un capolavoro di ingegneria.
L’Atb-1T è stato scrupolosamente creato per dare tutti i vantaggi del sistema ODS per uno strumento di protezione più efficace.
Quando subisce un impatto, il 6D Atb-1T riduce l’energia derivante dalle accelerazioni angolari per mezzo del movimento tridimensionale dell’ODS. Anche l’energia da accelerazioni a bassa velocità è decisamente ridotta. Semplicemente non c’è nessun altra tecnologia che può offrire agli atleti questa combinazione di sicurezza, scopriamola insieme.

6D Helemets

6D Helemets

OMNI DIRECTIONAL SUSPENSION
ODS è la rivoluzionaria calotta brevettata di 6D che comprende una sospensione interna al casco completamente attiva e un sistema di gestione dell’energia cinetica. L’obiettivo era semplice, progettare un casco che potesse ridurre il trasferimento di energia al cervello su una gamma molto più ampia di energie, inclusi gli impatti bassa, media e alta velocità per accelerazioni lineari e angolari.
La doppia calotta 6D Helmets si sposterà e scorrerà in modo omnidirezionale se sottoposta a impatto. Questa capacità fornisce prestazioni notevolmente migliorate contro accelerazioni sia lineari che angolari. Semplicemente non esiste altra tecnologia per caschi in grado di fornire queste capacità di assorbimento degli impatti.

L’AMMORTIZZATORE? UN ELASTOMERO
Questo elastomero(che vedete in foto sotto) è il cuore e l’anima dell’esclusiva tecnologia ODS di 6D. Una serie di elastomeri lavorano all’unisono con i doppi rivestimenti in EPS per isolare l’energia d’impatto dal cervello.
Le proprietà elastiche degli elastomeri, combinate con la loro forma unica a “clessidra”, forniscono un’ammortizzazione progressiva che gestisce le accelerazioni bassa e media intensità, consentendo allo stesso tempo al rivestimento interno in EPS di spostarsi e deformarsi nello spazio tridimensionale al suo interno. Questa capacità di sospensione omnidirezionale fornisce “sei gradi di libertà”, che sono diventati l’ispirazione per il nome della nostra azienda; “6D Helmets”.

6D Helemets

ENERGIA DI ACCELERAZIONE ANGOLARE
L’accelerazione angolare è definita come la velocità di variazione della velocità angolare nel tempo. L’accelerazione angolare è generata da impatti angolari obliqui sulla superficie del casco ed è particolarmente preoccupante per la salute e il benessere a lungo termine. La comunità medica concorda sul fatto che l’accelerazione angolare è una causa primaria di commozione cerebrale (una lesione cerebrale traumatica lieve) e lesione cerebrale traumatica.
Questi tipi di lesioni si verificano a causa di impatti obliqui sul casco e sono gravi.
Il risultato di questo tipo di impatto e il successivo trasferimento di energia al cervello sono tagli, lacerazioni, compressione e rotazioni del cervello all’interno del cranio.
Esperimenti condotti presso il Bio-Engineering Center della Wayne State University ha confermato che una testa con casco ha sostenuto lo stesso grado di accelerazione angolare della testa senza casco quando è stata sottoposta a impatti identici.
Quindi, se l’accelerazione angolare è una delle principali cause di commozione cerebrale (o peggio), in che modo il cervello è protetto dal design tradizionale del casco? Purtroppo, per quanto riguarda l’accelerazione angolare, non lo è.

6D Helemets

I grafici mostrati, qui sopra, identificano come la tecnologia ODS 6D riduce drasticamente il trasferimento dell’accelerazione angolare alla forma della testa durante un impatto sia ad alta velocità che a bassa velocità.

ENERGIA A BASSA SOGLIA (IMPATTI A BASSA VELOCITÀ)
Recenti ricerche mediche hanno fornito conclusioni allarmanti sulle cause, la gravità e gli effetti a lungo termine delle commozioni cerebrali. Ora sappiamo che anche le commozioni cerebrali apparentemente minori possono avere effetti molto più gravi sulla salute e sul benessere a lungo termine del cervello. È ben documentato che le commozioni cerebrali possono verificarsi da impatti nell’intervallo inferiore di 60 G ** nei maschi adulti e possono dipendere dalla posizione. Questo valore è ancora inferiore nelle donne e nei bambini.
Per soddisfare i test di certificazione, i caschi convenzionali sono semplicemente troppo rigidi per assorbire efficacemente l’energia dagli impatti a velocità di impatto inferiori.
La stragrande maggioranza degli impatti negli incidenti “nel mondo reale” sono ciò che noi definiamo come impatti di “energia a bassa soglia”, ben al di sotto delle velocità di certificazione, che sono però uguali o superiori alla velocità necessaria per sostenere una commozione cerebrale o una lesione cerebrale. In questa area critica della gestione dell’energia, il casco 6D Helmets offre enormi vantaggi rispetto ai modelli di caschi tradizionali. L’ODS proprietario di 6D inizia a funzionare nell’istante in cui qualsiasi forza viene applicata alla calotta, rendendo il casco molto più conforme e progressivo agli impatti nel “mondo reale”.

6D Helemets

PRESTAZIONI DI IMPATTO AD ALTA VELOCITÀ
Su tutta la gamma di velocità d’impatto, la tecnologia ODS supera costantemente la concorrenza. Gli ingegneri 6D valutano meticolosamente il design del guscio, la disposizione del guscio, la serie di elastomeri, la loro durezza e le densità di EPS per fornire la migliore matrice possibile dei materiali per la miglior gestione degli impatti.

È TUTTA UNA QUESTIONE DI TEMPO
Il tempo al picco è la misura del tempo (in millisecondi) impiegato dall’energia di un impatto per raggiungere la forza G massima (picco). Il tempo di decelerazione è il singolo componente per ridurre la gravità e l’entità di qualsiasi impatto. Più tempo passerà, meno grave diventerà il trasferimento di energia. La tecnologia ODS proprietaria di 6D Helmets fa guadagnare tempo. La notizia davvero interessante qui è la significativa riduzione del trasferimento di energia che arriva semplicemente con il tempo.

6D Helemets

ODS RISPETTO ALLE NUOVE TECNOLOGIE DELLA CONCORRENZA
MIPS: è un piano di taglio accoppiato alla superficie interna della fodera del casco ed è progettato per migliorare lo scivolamento che la tua testa ha naturalmente all’interno del casco. Se la tua testa non può muoversi molto all’interno del casco perché si adatta correttamente (aderente) e la forma del cranio ne limita naturalmente il movimento. Migliora lo l’impatto angolare ma non ha la capacità di mitigare le accelerazioni lineari.

6D Helemets
Calotta da moto

La tecnologia ODS di 6D Helmets è progettata con il suo sistema di sospensione inserito tra due rivestimenti in schiuma EPS che hanno una forma più sferica, come una palla. Questo design consente 6 gradi(6D) di spostamento:
• ODS separa la superficie esterna del casco dalla testa di chi lo indossa.
• Gli elastomeri di isolamento del sistema ODS si attivano molto prima dell’EPS. Questa capacità consente a ODS di mitigare le forze di impatto a velocità di impatto variabili, da tutti gli angoli di impatto, sia per l’accelerazione lineare che angolare.
• ODS con il suo design, ha 6 gradi (6D) di capacità di spostamento del rivestimento interno rispetto al rivestimento esterno ed è meno limitato dalla forma della testa umana.
• ODS non è influenzata dall’angolo di impatto sulla superficie esterna del casco.

6D Helemets

Dimensione della calotta del casco: quando si tratta dell’argomento delle dimensioni del casco e della protezione complessiva fornita al cervello, una cosa è certa.
Occorrono tempo e distanza per aumentare la protezione e ridurre la gravità dell’impatto.
• Una combinazione di guscio più grande e EPS più morbido offre più tempo e distanza per fermarsi rispetto a un guscio più piccolo e compatto con EPS più duro.
• Più tempo abbiamo per fermare un corpo in movimento, minori saranno le forze di trasferimento. Il tempo e il movimento sono correlati.

6D Helemets

Ecco le caratteristiche dell’ultimo casco da trail presentato, il 6D Helmets Atb-1T Evo:
• Guscio – Policarbonato
• Sistema di blocco magnetico nel sottogola
• Frontino regolabile/removibile
• Compatibile per tutti i tipi di occhiali e di ampia visibilità
• Sistema di aggiustamento taglia tramite rotellina di regolazione
• Omni-Directional Suspension (ODS) Technology – Sistema brevettato
• Supporto ODS esterno
• Calotta esterna in EPS
• Supporto ODS interno
• 27 elastomeri
• Dischi antifrizione
• Calotta interna in EPS

6D Helemets

• Eccezionale ventilazione – 15 prese d’aria per la massima ventilazione
• La doppia calotta permette un’ottima ventilazione.
• Scivolamento nelle 3 dimensioni per sopperire alle accelerazioni lineari
• Performance elevate per basse, medie e alte velocità di impatto
• Riduce significativamente l’accelerazione lineare
• Mitiga le forze dell’accelerazione angolare per la testa e per il cervello
• Aumenta il valore del ‘Time-to-Peak’ di circa il doppio
• Ricentraggio automatico del sistema ODS dopo l’impatto
• Imbottitura interna antibatterico, removibile e lavabile
• Supera gli standard CPSC 16 CFR 1203 e EN 1078
• 1 anno di garanzia limitata
• Ricambi/ Programma di ricostruzione

Per ulteriori informazioni actionpower.it o 6dhelmets.com

Melanie Pugin campionessa del mondo e-Mtb con la Bh AtomX Carbon

COMUNICATO UFFICIALE

Terreni fangosi, salite pari a vere e proprie pareti, discese colme di radici: le condizioni estreme per cui è stata messa a punto la BH AtomX Carbon hanno rappresentato lo scenario in cui Melanie Pugin ha dominato il campionato del mondo di e-MTB 2020.

Bh AtomX Carbon

A Leogang, in Austria, per questo mondiale è stato ideato un circuito da XC completamente nuovo.
Un percorso molto duro in termini di salite e, a causa della pioggia e del fango, molto selettivo nelle discese.
La gara femminile del mondiale di e-MTB ha richiamato cicliste di ogni tipo: da cicliste XC ad atlete da enduro. Un’eterogeneità che faceva presagire una gara colma di alternative.

La detentrice del titolo, la svizzera Schneitter, ha sbaragliato la concorrenza e ha guidato la gara dal principio. Ma Melanie Pugin è stata in grado di incollarsi alla sua ruota e di seguirne la scia nei primi chilometri.

Bh AtomX Carbon

La ciclista francese del BH Gravity Team è giunta a Leogang quale una delle favorite dopo aver vinto l’ultima gara dell’EWS-E. Posizionata in testa aveva il compito di reggere l’allungo della ciclista svizzera, proveniente dal XC nonché di cercare un modo di staccarsi proseguendo in solitaria.

 

La Pugin si è allontanata in solitaria durante il secondo giro traendo il massimo vantaggio possibile dai tratti più tecnici e complicati del circuito, in ci era chiaramente superiore alle rivali. Ha dato una lezione di guida sul fango e su radici bagnate per rosicchiare secondi, curva dopo curva. Ha ottenuto il giro più veloce durante la gara non commettendo alcun errore per ottenere il titolo di campionessa del mondo di e-MTB al volante della BH AtomX Carbon.

Bh AtomX Carbon

In una gara in cui la meccanica, in condizioni di fango estremo, ha lasciato fuori gioco molte cicliste, Pugin ha percorso la gara in 56:33 senza problemi.

In questo modo, la BH AtomX Carbon raggiunge i livelli più alti delle e-MTB in una nuova versione, con la combinazione della sospensione Split Pivot, geometria da vera MTB e un concept di design X-System ideali per poter contare su una e-MTB ad alto rendimento, in grado di vincere un campionato del mondo di e-MTB.

Bh AtomX Carbon

Como spiega Karim Amour, team manager del BH Gravity Team, la chiave sono stati i materiali: «Abbiamo preso decisioni corrette in termini di pneumatici gestendo molto bene la bicicletta nel corso della gara. È stato divertente poter dare consigli a Melanie a ogni giro. Era la mia prima gara di XC dalla zona tecnica in cui ho offerto il mio supporto. Come suo solito, Melanie è stata molto intelligente, non si è mai fatta sopraffare dalla pressione e ha ottenuto la maglia iridata. Se la merita!»

Bh AtomX Carbon

Melanie Pugin sta vivendo una stagione spettacolare e, oltre a diventare campionessa del mondo di e-MTB, ha vinto una gara dell’EWS, un’altra dell’EWS-E e una della World E-Bike Series.

Qui potete seguire il profilo di Melanie Pugin.
Qui invece potete approfondire le informazioni sulla Bh AtomX Carbon.

Bonus bici e mobilità 2020: il vademecum ANCMA per ottenerlo

Ne abbiamo parlato a lungo del bonus bici e mobilità 2020, il problema è che il fondo previsto potrebbe esaurirsi molto velocemente, visto che da maggio la richiesta di nuove bici è molto forte. Con questo comunicato ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ci presenta le proprie raccomandazioni per affrontare la procedura di richiesta dei contributi online.

bonus bici e mobilità 2020

Comunicato Stampa
MILANO, 8 ott. – A meno di un mese dall’apertura dell’applicazione web attraverso la quale sarà possibile dal 3 novembre prossimo richiedere il buono bici e mobilità 2020 o il rimborso per gli acquisti effettuati (biciclette, e-bike, monopattini e servizi di mobilità condivisa a uso individuale), ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) presenta oggi una serie di raccomandazioni per affrontare la procedura online.
Un iter che si divide in due fasi ben precise per i cittadini: la prima che riguarda appunto il rimborso delle spese sostenute dal 4 maggio al 3 novembre 2020 (60% fino a un massimo di 500 euro), mentre la seconda è rivolta a coloro che ancora non hanno effettuato acquisti e prevede un vero e proprio buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare direttamente sull’applicazione web del Ministero dell’Ambiente.

bonus bici e mobilità 2020

Tuttavia l’attenzione di ANCMA è rivolta soprattutto alla prima fase, “in quanto – si legge nella nota – farà fede la data di inserimento della richiesta e non quella del documento di acquisto: è quindi necessario prepararsi e approcciare la procedura con rigore e tempestività”. Da qui il vademecum dell’associazione con tre suggerimenti essenziali: ricordarsi di attivare prima del 3 novembre prossimo un’identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) se non già in possesso; scannerizzare il documento di acquisto intestato a proprio nome (fattura o scontrino parlante) e farne uno documento in formato pdf; avere pronta evidenza delle proprie coordinate bancarie per ricevere il rimborso.

Per coloro che richiederanno invece il buono di spesa digitale da utilizzare dopo il 3 novembre sarà ugualmente necessaria l’identità SPID, mentre è importante sottolineare che la durata dello stesso è di 30 giorni (per spese effettuate entro 31 dicembre 2020).

bonus bici e mobilità 2020

ANCMA ricorda infine che possono usufruire del buono bici e  mobilità 2020 i cittadini maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

Per ulteriori informazioni ancma.it

Giù dalla Black Snake in Val di Sole con Melandri, Migliorini e Pippo Marani

Questo è il racconto di una giornata speciale di metà agosto.
I protagonisti sono tre appassionati della velocità, ciascuno a modo suo: Marco Melandri, ex campione di MotoGp, ora passato alle e-Mtb, Stefano Migliorini, ex-campione di DH e BMX e ora CEO di THOK, e infine il mitico trail-builder Pippo Marani.
La location è la Val di Sole, conosciuta in tutto il mondo come terra di Mtb, dove c’è un tracciato che è quasi un monumento: è la temutissima Black Snake, progettata proprio da Pippo Marani.
Questa storia e il video che la illustra ce li ha mandati Thok, noi abbiamo pensato fosse bello condividerli con tutti voi.
VM

Marco Melandri, Pippo Marani e Stefano Migliorini si conoscono da quasi trent’anni, da quando insieme correvano in BMX.
Marco era il più piccolo e nessuno immaginava la sfavillante carriera che avrebbe poi intrapreso nel mondo della moto. All’epoca, seguiva con ammirazione Stefano “Miglio”, più grande di lui, laureatosi Campione del Mondo di BMX a 17 anni e fuoriclasse della disciplina. Pippo, il più vecchio, era già allora una figura di riferimento dell’ambiente DH e Gravity.

Marco, Pippo, Miglio: la vita li ha portati su strade diverse, ma la comune passione per la bici li ha fatti rincontrare a Commezzadura (TN), ora che Marco ha lasciato anche la SBK ed ha deciso di tornare in bici. In e-mtb per essere precisi, e non una a caso ma la THOK, quella del Miglio, che da piccolo lo portava in giro, caricandoselo sulle spalle.

Marco vuole provare la Black Snake: è la sua prima volta sul percorso tracciato da Pippo per i pro. Stefano su questa pista invece ci è cresciuto e si è formato come biker.
Ognuno è in sella ad una THOK.

Marco Melandri al suo battesimo sulla Black Snake

Marco è sulla sua MIG, quella che usa per allenarsi e gareggiare nelle competizioni di e-bike.
Geometrie e dotazioni sono per la gran parte di serie: Marco ha customizzato la MIG con sospensioni SUNTOUR con SAG al 30% (molto morbido visto il suo peso), cambio SRAM X01 a 12 velocità -11/50 al posteriore, freni SRAM Code, gomme Schwalbe “Magic Mary”, caratterizzate da mescola morbida, carcassa da DH, con all’interno Tecnomousse e pressione 1.2 bar all’anteriore e 1.5 al posteriore.
Il motore è lo SHIMANO E8000, con setting: BASSO sull’assistenza ECO per non consumare troppa batteria; MEDIO su TRAIL per supportare la pedalata senza influire troppo sul gesto atletico; ALTO sul BOOST, per oltrepassare con prepotenza i punti più ripidi e tecnici senza disperdere energie fisiche preziose.

Thok Mig

Pippo oggi prova la nuova MIG 2.0, presentata da THOK a giugno.
La taglia M che gli ha portato Miglio è grande per lui, ma essendo il capo dei “randagi” (le glorie della DH italiana degli anni ‘90) è abituato a “raidare a vista” e ad adattarsi a tutte le condizioni. Si fa andare bene anche il SAG, un po’ troppo morbido per il suo peso.

Melandri e Pippo Marani

Stefano, infine, è sulla sua TK01 LTD ed approfitta della discesa per provare nuovi componenti da utilizzare nella TK01 di serie, primo fra tutti il nuovo motore SHIMANO EP8 appena consegnatogli dai giapponesi.

Stefano Migliorini

Al cancelletto di partenza, simbolo del mondo bike di Val di Sole, che riproduce un piccolo chalet tipico di quelle zone, c’è un po’ di tensione.

Il tracciato mette soggezione, ma la testa è sempre quella dei ragazzini di trent’anni fa.
Quindi i tre, uno dopo l’altro, si lanciano fuori dallo starter.

Marco e Stefano superano di slancio il primo road gap e si inoltrano nel bosco, seguiti da Pippo che con più calma si gode il percorso.
Questo primo tratto è caratterizzato da ostacoli naturali: salti, pietre, buche e curve ripide spesso in contropendenza, che mettono a dura prova i tre.
Stefano e Marco faticano ma portano a casa il risultato: hanno ben personalizzato il settaggio delle loro biciclette.

Marco usa la MIG da un anno e sa che può affrontare la discesa in sicurezza, grazie al baricentro basso ed al carro corto, che lo aiuta ad uscire con agilità dalle curve più chiuse e ripide.
Stefano ha finalmente la possibilità di testare la TK01 su un percorso davvero impegnativo. Fa lavorare a fondo le sospensioni enduristiche, che risultano essere una manna dal cielo soprattutto nello “scassato brutto”.
La nuova geometria allungata della THOK, TCG Plus, con standover ribassato, rende la bici stabile e maneggevole, e la zona sterzo, con il nuovo head tube tapered 1.8, assicura precisione di guida e quindi sicurezza e divertimento.

Pippo li segue soddisfatto, godendo nell’osservare i suoi due pupilli scendere dal suo tracciato.
La testa si sarà anche fermata a 30 anni, ma il fisico? Alla “Teo Dog Stone”, il tratto più tecnico, famoso per gli alti scaloni naturali sconnessi e gli intrecci di radici e roccioni, forse è meglio fermarsi per valutare con lucidità dove passare…

Dopo la “Teo Dog Stone” i tre affrontano a fuoco il tratto del rock garden (scelta eroica ma sicuramente poco prudente) e “Prà dei Moser”, che porta al salto “dell’ecatombe”, così chiamato perché atterra su una compressione che spara in alto. E’ tristemente famoso per aver messo fuori gioco molti atleti durante le gare di Coppa.
Si vede che Marco “ha pelo” ed è avvezzo alla velocità: affronta tutti gli ostacoli in sella, salta senza paura, a volte guidato da Stefano che, anche grazie all’escursione da 170 mm della TK01, è più facilitato nell’affrontare questo tipo di percorso, decisamente estremo.

La Black Snake non dà tregua: breve tratto in piano e poi via, dentro il “The Hell” (“l’inferno”- il nome la dice lunga) e, a seguire, il “Pippo Jump”, che porta alle curve finali prima dell’arrivo. La prima da affrontare è la “Corner Hill”, che deve il suo nome all’aver fatto perdere a Sam Hill il mondiale nel 2008, quando era Campione del Mondo in carica. La compressione l’ha sparato fuori dal tracciato.

Poi c’è il rettilineo finale e il salto nel traguardo.

L’adrenalina è al massimo: Stefano, Marco e Pippo ridono e si sfottono a vicenda, sono gasatissimi e soddisfatti per aver concluso uno dei percorsi di Downhill più duri al mondo.
Le THOK si sono comportate bene e Stefano ha anche scelto alcuni componenti per la versione TK01 di serie.
Per chiudere c’è la birra mentre si lavano le bici, e tornano i ricordi di un tempo e l’eccitazione scema piano piano.

Passione, polvere, terra, sudore… le THOK sono e-mtb per biker veri. Nascono da tutto questo.

Per conoscere meglio le e-Mtb Thok, potete leggere i nostri articoli in archivio, oppure consultare il sito ufficiale www.thokbikes.com.

Liv Intrigue X E+: rinnovata la e-bike da trail per le donne…

Arriva la Liv Intrigue X E+! L’ormai affermato modello a pedalata assistita bi-ammortizzato per le donne si arricchisce con una batteria più potente e un telaio totalmente riprogettato per ruote da 29’’. L’escursione è da vera bici tuttofare con 140mm al posteriore abbinati a 150mm di travel all’anteriore.
Con la nuova batteria da 625Wh la Intrigue X E+ è pronta a tutto.

Liv Intrigue X E+

Comunicato Ufficiale

Liv Cycling, il brand la cui mission è far scoprire nuovi orizzonti alle donne, introduce la Liv Intrigue X E+, la nuova e-bike da trail dotata nelle tre taglie più grandi (S,M e L) di ruote da 29 pollici. Questa nuova Mtb elettrica, è il mezzo perfetto per le cicliste alla ricerca di avventure in sella sempre più lunghe; può contare su sospensioni progettate appositamente per le donne, geometrie regolabili tramite il sistema Flip Chip, un motore potente ed efficiente e la possibilità di montare la batteria supplementare EnergyPak Plus da 250Wh.

Liv Intrigue X E+

Con sospensioni e geometria progettate secondo la filosofia 3F, la Liv Intrigue X E+ è stata messa a punto sfruttando i dati e le informazioni raccolte dalle cicliste di tutto il mondo che hanno permesso al team di sviluppo di Liv di ottimizzare la distribuzione del peso del telaio dando la possibilità alle rider di utilizzare una bici efficiente e performante.

Più veloce, più lontano
Il motore SyncDrive Pro montato di serie sui modelli della gamma Liv Intrigue X E+ offre una spinta potente trasmettendo sempre la sensazione di una pedalata naturale. Sviluppato in collaborazione con Yamaha, il motore permette di scegliere tra diverse modalità di supporto, variando dal 100% al 360% di assistenza rapportata alla forza muscolare delle rider e garantendo 80Nm di coppia.

Liv Intrigue X E+

Integrata nel leggerissimo telaio in alluminio Sl, la batteria EnergyPak Smart da 625Wh può raggiungere i 190km di autonomia (valore che viene influenzato dal tipo di terreno percorso, dall’accelerazione, dall’altitudine, dal peso della ciclista e da altre condizioni variabili). A tal proposito, la Liv Intrigue X E+ viene venduta con il caricabatterie Smart, per una ricarica rapida.
Tra le altre innovazioni spiccano i controlli RideControl Ergo, posizionati sul manubrio: si tratta di un piccolo “centro di comando” che permette a chi pedala di selezionare il tipo di supporto desiderato e controllare informazioni fondamentali come la carica della batteria residua e il supporto selezionato. A lavorare in sintonia con i comandi RideControl Ergo ci sono la modalità Smart Assist, che interviene in automatico per fornire il giusto supporto alla pedalata, e la funzione Walk Assist, che aiuta le cicliste a ripartire da ferme anche sui terreni misti più impegnativi.

Liv Intrigue X E+

Un’esperienza di guida personalizzabile
La Intrigue X E+ è dotata della tecnologia delle sospensioni Maestro 2.0 di Giant e di uno speciale Flip Chip per regolare a proprio piacimento l’assetto della geometria. La posizione superiore è perfetta per affrontare in agilità le salite ripide e tecniche, mentre la posizione inferiore risulta ideale per avere maggiore stabilità nelle discese meno tortuose e più tecniche.

Liv Intrigue X E+

Costruita senza compromessi
I modelli della gamma montano una trasmissione 1×12, freni a disco idraulici, reggisella telescopico, nuove protezioni integrate sui foderi orizzontali e le nuove selle Sylvia SL. La Liv Intrigue X E+ è anche dotata della tecnologia Boost, che aumenta la rigidità laterale delle ruote rendendole compatibili con pneumatici di dimensioni maggiori, fino ai 2.6 pollici di spessore. Tutti i modelli montano pneumatici tubeless che diminuiscono il rischio di forature.

Liv Intrigue X E+

La nuova Liv Intrigue X E+ sarà disponibile a partire da questo autunno in quattro taglie: XS (con ruote da 27.5”), S, M e L (con ruote da 29”).

Per ulteriori informazioni liv-cycling.com

Thomas Pidcock Campione del Mondo e-Mtb 2020: e gli italiani?

Oggi pomeriggio a Leogang in Austria sono andati in scena i Campionati del Mondo e-Mtb cross country.
Dopo il Canada, per la prima volta il mondiale e-Mtb si è svolto in Europa.
Ha vinto una gara durissima l’inglese Thomas Pidcock (nel video qui sotto), atleta RedBull e Specialized, già specialista del cross country, rimontando e superando all’ultimo giro il francese Gilloux Jerome che stava dominando la gara sin dal primo giro in sella alla sua e-bike Moustache.
Il 21enne Thomas Pidcock è in grandissima forma quest’anno e non è una sorpresa vederlo sul gradino più alto del podio.
Non solo perché è il vincitore delle ultime due tappe di Coppa del Mondo CrossCountry U23 ma anche perché, alla sua giovane età, ha già vinto due mondiali nel ciclocross e da poche settimane ha vinto il Giro d’Italia U23.
Terzo ha chiuso Simon Andreassen, fresco vincitore della gara di Xc di Coppa del Mondo di Nove Mesto 1

Campione del Mondo e-Mtb 2020
Thomas Pidcock primo classificato
Jerome Gilloux secondo classificato
Simon Andreassen terzo classificato
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Ecco il nuovo Campione del Mondo e-Mtb 2020.

Campione del Mondo e-Mtb 2020
Thomas Pidcock

Per gli italiani gli occhi erano puntati soprattutto su Marco Aurelio Fontana e Martino Fruet.
Quest’ultimo ha battagliato fino all’ultimo giro per guadagnare l’ultimo gradino del podio.
Purtroppo si è dovuto accontentare della medaglia di “legno”.

Campione del Mondo e-Mtb 2020
Marco Aurelio Fontana ha chiuso 22esimo, con diversi problemi meccanici.
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Qui sotto i primi 7 classificati al Campionati del Mondo e-Mtb Cross Country 2020

Campione del mondo e-Mtb 2020

Qui la classifica completa.

Monopattini e bici elettriche: per 1 italiano su 2 il futuro è l’uso “ibrido” con l’auto

La ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni evidenzia delle informazioni interessanti sulla mobilità urbana e sulle abitudini degli italiani.
I numeri sono incoraggianti e fanno ben sperare…
Riportiamo il comunicato ufficiale.
DC

COMUNICATO UFFICIALE

Monopattini e bici elettriche: per 1 italiano su 2 il futuro è l’uso “ibrido” con l’auto.
Bici tradizionali, bici elettriche, monopattini e tanto altro. La mobilità dolce piace, e sempre di più, agli italiani. Al punto da aver ormai trovato, pare, una stabile convivenza con l’automobile, da sempre amatissima nel nostro Paese.
Guardando al prossimo futuro, infatti, e anche di fronte all’autunno e ai primi freddi, più di un italiano su due (50%) pensa a un uso il più possibile ibrido con l’auto, alternando i due mezzi a seconda delle necessità e occasioni.
Lo evidenzia la ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’ACI.

Monopattini e bici elettriche

Ambiente prima del portafoglio
Ma che cosa rende così speciali questi mezzi? L’aspetto più apprezzato è la sostenibilità (55%), segno di una crescente consapevolezza che spinge gli italiani a voler ridurre l’impatto ambientale negli spostamenti. Sostenibilità che viene prima delle chance di risparmio (26%), a cominciare dai tagli sui costi del carburante, e persino della comodità e praticità di utilizzo (14%).
Tra i vantaggi green, a essere apprezzato è il taglio dei consumi (71%), insieme al miglioramento del contesto urbano con la riduzione del traffico (37%) e dell’inquinamento acustico (26%). Ma sono in molti, uno su cinque (19%), a indicare tra i vantaggi anche la possibilità di condurre stili di vita sostenibili e di fare attività fisica.

Canyon e il bonus mobilità

E-bike e gadget al top
Il mezzo preferito sembra la bicicletta a pedalata assistita (47%), davanti ai monopattini elettrici (19%), mentre hanno al momento più strada da fare overboard e i monoruota (3%). Insieme a questi cresce la voglia di gadget: un connazionale su due (52%), infatti, si dice interessato all’acquisto di accessori per personalizzarli, a cominciare dai dispositivi per aumentarne la sicurezza, come frecce segnaletiche, specchietti e antifurti, fino a quelli più tecnologici, come le batterie di scorta, senza trascurare ganci e borse per trasportare oggetti.

Moustache Samedi 27 Xroad, Monopattini e bici elettriche

Sicurezza al centro
A fronte di indubbi vantaggi però, le criticità non mancano, a cominciare dal tema della sicurezza. Qui a destare preoccupazione sono soprattutto i comportamenti pericolosi come circolare fuori dai percorsi dedicati, e in particolare sui marciapiedi, o trasportare passeggeri (47%), le distrazioni (26%) e il mancato uso di elementi come casco e luci (25%).
Tra i rischi più temuti, gli infortuni (65%), i danni arrecati agli altri utenti della strada e a beni come le auto parcheggiate (61%), nonché noie e spese legali in caso di sinistro (14%).
Per questo motivo, più di un italiano su due (54%) ritiene che occorrerebbe maggiore educazione stradale per stimolare comportamenti più responsabili. Molto utili sono anche ritenute le polizze assicurative (44%) che possono offrire coperture per responsabilità civile, danni di vario tipo, assistenza, e tutele anche per lo sharing. Un ulteriore 21% parla poi di interventi per rendere le città più a misura di mezzi leggeri.

Monopattini e bici elettriche

«Con la ricerca del nostro Osservatorio abbiamo voluto tracciare un quadro di come sia percepita la nuova mobilità dolce, dei vantaggi che offre ma anche dei rischi e delle preoccupazioni che possono riguardare tutti gli utenti della strada – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Tra i dati salienti, il tema della sicurezza e la consapevolezza dell’importanza di tutele specifiche. Per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza, Sara Assicurazioni offre soluzioni all’avanguardia dedicate ai mezzi elettrici, allo sharing, al noleggio a breve termine e al trasporto pubblico, che mettono al riparo dai rischi specifici».

Qui tutti gli articoli sulla mobilità urbana.

Per informazioni su Sara Assicurazioni visitate il sito ufficiale.

Campionati del Mondo e-Mtb 2020: oggi le gare, ecco chi ci sarà

Oggi pomeriggio a Leogang in Austria andranno in scena i Campionati del Mondo e-Mtb cross country.
Dopo il Canada, è la prima volta che un evento del genere si svolge in Europa.
Lo start ci sarà alle 14,30 con la gara maschile e si proseguirà poi alle 16,15 con la gara femminile.

Campionati del Mondo e-Mtb
La location dei Campionati del Mondo e-Mtb 2020

Nella lista dei partenti troviamo nomi molto noti della mountain bike internazionale, quali i francesi Julian Absalon, Jerome Gilloux, Alexandre Cure e gli italiani Marco Aurelio Fontana e Martino Fruet.

Campionati del Mondo e-Mtb
Julien Absalon

Per l’Italia gareggeranno anche Andrea Garibbo, Simone Fabbri, Vittorio Gambirasio, Gianluca Furlani.

Campionati del Mondo e-Mtb
La bici con cui correrà oggi Marco Aurelio Fontana

Le start list e successivamente i risultati possono essere consultati qui.

Il percorso di gara sarà sulla nuova pista da croos country, costruita proprio in occasione di questi Campionati del Mondo ai piedi dell’Asitz. Alla pista, di 3,6 chilometri e 210 metri di dislivello, verranno aggiunte altre sezioni più impegnative, per renderla ancora più sfidante per gli e-biker.

Il tempo per oggi è previsto umido e piovoso, vedremo come questo influirà sull’andamento delle gare…

Nel rispetto delle norme anti-Covid, le gare saranno disputate senza pubblico.
E purtroppo, non è al momento prevista nessuna trasmissione in diretta degli eventi di oggi pomeriggio.
Sarà soltanto possibile seguire gli aggiornamenti sui canali social dell’UCI MTB (Facebook e Twitter).

Per tutte le altre informazioni, il sito ufficiale di riferimento è www.bikewm2020.com.

Guidare meglio la e-bike: 4 componenti che fanno la differenza

Perché realizzare un articolo su come scegliere quattro componenti che ti fanno guidare meglio la e-bike?
Se non si è più che esperti di Mtb è facile farsi trasportare dall’impatto estetico, dalle mode e dal prezzo, ma così facendo si rischia di fare l’acquisto sbagliato.
Le e-bike sono mezzi che differiscono non di poco rispetto a una Mtb tradizionale ed è di fondamentale importanza dare il giusto peso ai componenti.
Così abbiamo pensato di stendere una lista di elementi, in ordine di rilevanza, per godersi al meglio l’esperienza in sella.

guidare meglio la e-bike


IL PRINCIPIO BASE: DIVERTIMENTO
Cosa vuol dire guidare meglio la e-bike?
Se siete dei biker il divertimento in un’uscita off-road è scherzare con gli amici e guidare.
La e-bike diventa lo strumento per realizzare quella linea che abbiamo in mente o raggiungere quella vetta che ci siamo prefissati.
Guidare l’e-bike significa che il mezzo sul quale siamo in sella deve permetterci di essere rilassati e dare il meglio delle nostre capacità senza che sorgano problemi.
Solo in questo modo possiamo pensare unicamente alla guida e al divertimento, liberi da ogni pensiero.

guidare meglio la e-bike
E-bike, gomme Plus e neve sono il mix ideale per un sorriso a 32 denti…?

L’ASPETTO CRUCIALE IN E-BIKE
L’evoluzione delle geometrie e dei materiali ha permesso alle e-bike di avvicinarsi moltissimo alle sensazioni in sella di una Mtb tradizionale. Ma c’è un aspetto che le differenzia: il peso.
Il maggior peso come condiziona la scelta dei componenti?
Iniziamo da un fatto: la forza che utilizziamo per guidare è strettamente legata alla massa del mezzo (oltre che a quella del biker).
Se le altre variabili in gioco restano le stesse si capisce bene come le forze in gioco con una e-bike siano necessariamente maggiori.

guidare meglio la e-bike

Pensate ad una frenata o al momento in cui la gomma posteriore colpisce una pietra: la forza da applicare sulla leva del freno durante una frenata sarà maggiore, come sarà maggiore la deformazione della gomma quando urterà la pietra rispetto ad una Mtb tradizionale.
Quindi, gli effetti di queste forze dove agiscono maggiormente?
Come posso scegliere i componenti per guidare meglio la e-bike?

LA LISTA DEI DESIDERI
Per garantire il divertimento dobbiamo considerare il giusto mix di affidabilità abbinata al feeling di guida.
Quindi per ordine d’importanza partiamo dal componente che più di tutti ci mantiene a contatto con il terreno e che trasmette maggiori sensazioni al biker: le gomme!
E’ importante su una e-bike scegliere mescole e carcasse adeguate al tipo di utilizzo che andremo a fare con uno sguardo rivolto alla resistenza contro pizzicature e forature.
La scelta di carcasse resistenti aiuta la guida in discesa, mentre in salita consente pressioni di esercizio più basse che favoriscono il grip in ogni condizione.

guidare meglio la e-mtb

guidare meglio la e-bike
Un’altra interessante soluzione è quella di adottare inserti per le gomme, che garantiscono una maggior affidabilità contro pizzicature e forature utilizzando pressioni basse.

In secondo luogo bisogna dare importanza all’impianto frenante.
Il freno è uno di quei componenti che va più sotto stress nella guida con una e-bike. Avere un freno potente garantisce una guida più sicura, ma evita anche dolori alle mani che limitano le nostre capacità di guida e di divertimento: ne abbiamo parlato qui.

guidare meglio la e-mtb
Fermare una e-bike in alcuni frangenti può essere più impegnativo rispetto ad una Mtb tradizionale.
Disco da 220mm flottante. Questa è un’ottima soluzione per garantirsi una frenata sempre potente.

Al terzo posto mettiamo le sospensioni.
Alla guida di una e-bike hanno bisogno di più sostegno durante la corsa e di una struttura che non vada in crisi.
Ultimamente le e-bike escono con tarature dedicate, ma può capitare di trovare forcelle sottodimensionate al tipo di utilizzo per il quale è stato pensato il modello.
Effettuare un upgrade da un punto di vista idraulico offre già maggior sicurezza e feeling nella guida assicurando un bilanciamento della bici migliore, ma ancor più influente è aumentare le doti di rigidità e solidità optando per una forcella con steli maggiorati.
Qui ad esempio abbiamo confrontato la RockShox Zeb e la Fox 38, due forcelle che ben si adattano ad un utilizzo gravity con e-bike.

Sulla nuova Specialized Kenevo abbiamo visto presentarsi di serie anche una forcella a doppia piastra, capace di garantire ottime caratteristiche di rigidità torsionale e trasversale.

Infine le ruote, che devono garantire il giusto compromesso tra rigidità e flessibilità.
E’ importante non utilizzare ruote troppo leggere o troppo rigide che sotto continui colpi o torsioni possono cedere oppure trasmettere molte sollecitazioni.
Le ruote sono in assoluto uno dei componenti che più si percepiscono nella guida, ma che a nostro avviso influiscono meno, rispetto i sopracitati componenti, nel guidare meglio la e-bike.
Una cosa è la percezione dell’effetto che portano nella guida, un’altra cosa è quanto sono necessarie…
PS: la soluzione ideale è trovare un buon compromesso in abbinamento alle gomme.

Sempre più marchi propongono set di ruote specifici per e-bike
guidare meglio la e-bike
Mozzo Dt Swiss Hybrid specifico per e-bike

IN CONCLUSIONE
La classifica gomme, freni, sospensioni, ruote è quella che a nostro avviso fa guidare meglio la e-bike.
Gli altri componenti come manubrio, trasmissione, pedivelle, manopole ecc ecc, contribuiscono a migliorare le sensazioni di guida, ma sono a nostro avviso trascurabili se confrontati con gli altri.
E’ giusto appagare il proprio desiderio di installare un componente piuttosto che l’altro per impreziosire il proprio mezzo.
Se, però, vogliamo fare una spesa intelligente con l’obiettivo concreto di guidare meglio la e-bike adesso sapete a cosa dare precedenza.
E, se ci pensate, la spesa è quasi inversamente proporzionale…

Se ti è piaciuto questo articolo dai uno sguardo alla sezione consigli di guida, troverai dentro argomenti come, ad esempio, questo qui sotto:

VIDEO – e-Mtb in salita: 3 tutorial per osare e divertirsi di più

Fantic E-Plus: arriva l’App per la tua ebike Fantic

Comunicato Ufficiale

L’app Fantic E-Plus funziona, sia con i display BROSE S4 che con il nuovo All-Round, tramite un kit supplementare bluetooth da installare nelle ebike e disponibile presso i rivenditori Fantic.
Nei prossimi mesi verrà rilasciato un aggiornamento che permetterà di utilizzare l’App con il display Brose All-Round senza l’utilizzo del kit supplementare Bluetooth.

Le principali funzionalità dell’App sono:
• Registrazione modello ebike Fantic
• Creazione percorso con funzioni di navigatore
• Previsione consumi batteria aggiornato in tempo reale
• Timing percorso come da navigatore
• Dati di percorrenza

Fantic E-Plus

 

• Settaggi dei 4 livelli dell’assistenza del motore.
• Funzione E-Learning. L’App si aggiorna mentre si utilizza, e fornisce all’utente le info sui consumi della batteria e range/distanze in base allo stile di utilizzo dell’utente stesso
• Diagnostica in tempo reale dello stato della Batteria
• Dati totali utilizzo ebike (km, tempo ecc)
• Storicità percorsi ed attività
• Possibilità di scaricare le mappe di molti paesi nel mondo

Per ulteriori informazioni fantic-bikes.com

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29: per gli spostamenti quotidiani e le avventure del weekend

Comunicato Ufficiale

Dalle strade di città ai sentieri sterrati, passando per pavé e terreni misti, le nuove Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29 offrono una guida confortevole, fluida e precisa, corredata da un potente sistema di assistenza alla pedalata e pratici accessori integrati Giant, brand leader mondiale nella produzione di biciclette e componenti di alto livello, annuncia l’arrivo di due nuove bici elettriche, la Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29.
Grazie a queste novità Giant rafforza la propria presenza nel mercato dei mezzi a pedalata assistita, venendo incontro alle diverse necessità dei ciclisti: la prima bici, pur nascendo come mezzo urbano, dà prova di grande efficienza anche nei contesti off-road meno impegnativi. La seconda, versatile e maneggevole, è la scelta perfetta per chi è alla ricerca di emozionanti uscite su trail e sentieri tecnici.

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Entrambe le bici sono state realizzate con un telaio in alluminio ALUXX SL, che garantisce performance di altissima qualità in termini di solidità, leggerezza e rigidità. Oltre al telaio, le due proposte condividono anche alcune componenti chiave, a partire dal potente motore SyncDrive Pro, che offre ben 80Nm di coppia: grazie alla Hybrid Cycling Technology, può supportare i ciclisti tramutando l’energia muscolare della pedalata in energia elettrica, garantendo un supporto che può arrivare fino al 360%. Inoltre, le bici sono dotate della Smart Assist Technology: tramite l’utilizzo di sei sensori, questo sistema valuta le condizioni di guida e il tipo di terreno sul quale si pedala, e determina la precisa quantità di energia da erogare in ogni situazione. Grazie al lavoro in sinergia di queste tecnologie all’avanguardia, i ciclisti possono godere di una guida stabile, efficiente e divertente, che non risente delle imprecisioni del terreno o delle pendenze più impegnative.

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Anche la batteria delle due bici è la medesima: sono infatti equipaggiate con l’EnergyPak Smart 625, il sistema di batterie più avanzato tra quelli proposti da Giant: integrata nel telaio e facile da rimuovere, può essere ricaricata dell’80% in poco più di due ore. Infine, il centro di comando RideControl Ergo è un altro componente in comune sia alla Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29, un plus in quanto ad accessibilità e innovazione. Posizionato sul manubrio, questo insieme di comandi permette di visualizzare informazioni utili come il tipo di supporto selezionato e la carica residua della batteria.

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Giant Explore E+ Pro
Dalle strade cittadine allo sterrato: la Explore E+Pro affronta senza problemi una moltitudine di terreni. È progettata con un sistema di ruote Giant Crosscut Gravel 2 da 45mm, ideale per affrontare senza incertezze i terreni sconnessi, le salite più ripide e le discese tecniche. È dotata anche dell’innovativo RideDash EVO, un display a colori posizionato sull’attacco manubrio, che vanta un look moderno e funzionale. Il display offre informazioni come velocità, distanza percorsa e altri dati di navigazione, ma non solo: RideDash EVO può anche essere connesso al proprio telefono, in modo da visualizzare una notifica quando si riceve una mail, un messaggio o una chiamata. I modelli della gamma Explore E+Pro sono inoltre equipaggiati di serie con accessori pensati per risultare utili in una gran varietà di situazioni. Tra questi, le luci posteriori e anteriori, utili quando ci si sposta in condizioni di scarsa visibilità; cavalletti speciali progettati per sopportare il peso di oggetti ingombranti negli spostamenti cittadini; e infine, portapacchi e parafanghi integrati, utili nei weekend di trekking.

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Giant Explore E+Pro e Fathom E+Pro 29

Giant Fathom E+ Pro 29
Il comfort della Fathom E+ Pro 29 nel fuoristrada è assicurato dalla sua sospensione anteriore, una forcella da 130mm di escursione che garantisce una risposta reattiva e precisa alle sollecitazioni del terreno, sia in salita che in discesa. Il sistema di ruote tubeless, sinonimo di una guida più sicura e un minor rischio di forature, va a sommarsi ad un telaio progettato per dare sempre il massimo, sfruttando una manovrabilità e una scorrevolezza nella pedalata senza pari. Il totale controllo ed equilibrio che si provano in sella a questa bici la rendono il mezzo migliore per affrontare i percorsi più avventurosi, dai track di cross country più leggeri ai tratti più tecnici e impegnativi.

In Italia saranno disponibili i modelli Explore E+ 1 Pro GTS (€ 3.999,00) – disponibile anche nelle versioni Explore E+ 1 GTS ed Explore E+ 2 GTS – e Fathom E+ 2 Pro 29er ( 3.499,00).

Per ulteriori informazioni giant-bicycles/explore.com e giant-bicycles/fathom.com.

In arrivo un altro video epico con Danny MacAskill e la sua Santa Cruz Heckler?

Guardando le storie Instagram di Danny McAskill siamo rimasti, come sempre, a bocca aperta per cosa è in grado di fare in sella ad una bici lo scozzese, in particolar modo questa volta in sella ad una e-bike, la Santa Cruz Heckler, che abbiamo provato qui.
Così abbiamo dato uno sguardo a un po’ di suoi post e sembra proprio piacergli la Mtb a pedalata assistita o forse Santa Cruz e i suoi sponsor gli hanno commissionato un video in gran stile con una e-bike?
Si sta semplicemente divertendo o forse sta prendendo confidenza con il mezzo che gli permetterà di creare qualcosa di unico?

Danny MacAskill

Non lo sappiamo, ma siamo certi che i video qui sotto vi lasceranno sbalorditi e vi faranno sperare in un altro cortometraggio dei suoi!

 

 

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Se volete dare un’occhiata agli ultimi video potete cliccare qui.

Dolori alle mani in e-bike: le cause e i possibili rimedi

I dolori alle mani in e-bike sono una delle problematiche che più di frequente affligge chi va in bici.
A volte il dolore rende quasi impossibile tenere il manubrio, mentre altre volte si tratta di un semplice fastidio.
Problema che, di norma, peggiora proprio nel momento in cui avremmo bisogno di maggior forza, quando il sentiero diventa fisico, tecnico e ripido.
I dolori alle mani in e-bike, a dire il vero, possono essere causati da innumerevoli motivi, non c’è nulla di certo, poiché si può fare riferimento a differenti tipi di problematiche, che interessano diverse zone del corpo.

dolori alle mani in e-bike

In ogni caso in questo articolo cerchiamo di capire quali possono essere le cause tecniche (cioè posizione in sella, posizione dei comandi, tipologia dei componenti scelti, ecc.) e come è possibile procedere per cercare di migliorare la situazione.
Ovviamente si tratta di consigli che non prendono in considerazione eventuali patologie e che non sostituiscono il parere di un medico.
Per questo motivo, se i dolori alle mani sono ricorrenti, persistono anche una volta scesi dalla bici, il primo consiglio è di rivolgervi ad uno specialista per capire se si tratta di patologie o di infiammazioni.

Accertati questi aspetti, è il momento di entrare nel vivo della discussione.
I dolori alle mani in e-bike si presentano nella guida generalmente in circostanze ben definite e per mille motivi legati fra loro:
– alta velocità
– ripido
– frenata

Analizziamo quali errori vengono fatti e quali soluzioni possiamo adottate per provare ad eliminare o a ridurre questa problematica.

LA PRESSIONE DELLE GOMME
Tutto inizia dal componente che ci mette in contatto con il terreno.
Intervenire sulla pressione delle gomme è in assoluto l’elemento che viene più in aiuto.
In generale abbassare la pressione delle gomme favorisce lo smorzamento di tutti i piccoli urti ad alte frequenze che sono una delle principali cause dei dolori alle mani in e-bike.
E’ chiaro che non bisogna esagerare perché dobbiamo sempre trovare il compromesso ideale per non forare o pizzicare durante un’uscita.
Per evitare situazioni critiche può essere utile utilizzare gomme rinforzate, specifiche per e-bike, o anche inserti che permettono di sgonfiare ulteriormente la gomma salvaguardando i cerchi.

dolori alle mani in Mtb

dolori alle mani in Mtb

LA REGOLAZIONE SOSPENSIONI
Le sospensioni devono essere a posto, sia per quanto riguarda l’efficienza sia per le regolazioni.
Una delle prime cose sulle quali si interviene quando si ha dolore alle mani è proprio la forcella.
L’errore più comune è quello di sgonfiarla eccessivamente.
Perché è un errore?
Pensate alle situazioni dove si presenta il dolore: alta velocità, ripido e frenata.
Nel momento in cui siamo ad alta velocità ogni impatto ha tanta energia e le nostre sospensioni per assorbirlo hanno bisogno di sostegno per non esaurire la corsa a disposizione.
Se immaginate di passare sopra una serie di cunette in sequenza (ad esempio, le braking bumps) è facile immaginare che presi 2-3 colpi in sequenza la forcella affondi fino quasi a terminare la corsa, o in alcuni casi finendola.
Così, una volta terminata la corsa, l’assorbimento degli impatti ricadrà tutto sulle mani e sulle braccia.

La stessa situazione si può presentare sui tratti ripidi.
Con una forcella troppo morbida avremo poca escursione a disposizione nel momento del bisogno e dovremo distribuire al meglio il peso per evitare di ribaltarsi.
Avremo meno confidenza e freneremo (altra causa di dolore che vedremo fra poco) di più.
Allora, come risolvere?
Si risolve a livello di scorrevolezza meccanica e idraulica.
E’ importantissimo lavorare sulla scorrevolezza che filtra i continui colpi prima che arrivino alle mani.
Più che utilizzare una forcella meno gonfia o con poco precarico è meglio una forcella più sostenuta di precarico, ma più “aperta” di idraulica, sia per la compressione che per l’estensione.
PS: più aperta si intende con un minore freno idralico.

PRO TIP: su una full possiamo intervenire anche sull’ammortizzatore. Spesso non pensiamo che anche la sospensione posteriore è collegata all’anteriore attraverso il telaio. Aggiustare il bilanciamento della nostra e-bike agendo sulle regolazioni dell’ammortizzatore apporta significative modifiche nella guida in generale e per questo anche su eventuali dolori alle mani.

LA SCELTA DELLE LINEE
Dove mettere le ruote è importante, sia per un aspetto di sicurezza e velocità, sia per far respirare il fisico.
Le classiche braking bumps o un sentiero ad alta velocità ricco di cunette può mettere in forte crisi la forza delle nostre mani e la presa sul manubrio.
Basta una deviazione di pochi centimetri, ovvero basta uscire fuori dalla linea consueta e si riescono ad evitare le buche più profonde e si ha la possibilità di far scorrere la bici su un terreno di gran lunga più confortevole.
Vale anche qui il solito consiglio: alzate lo sguardo e cercate la linea a voi più favorevole.

Bastano pochi centimetri per sfruttare una linea più sicura e confortevole

LA POSIZIONE DEI COMANDI FRENO
Teniamo sempre a mente le tre situazioni che causano i dolori alle mani in e-bike: alta velocità, ripido e frenata.
La situazione più critica è quella dove abbiamo più bisogno di utilizzare i freni, e quando freniamo dobbiamo spostare il baricentro per compensare le forze in gioco.

dolori alle mani in Mtb

dolori alle mani in Mtb

Per arretrare il baricentro iniziamo ad assumere una posizione che tende al fuorisella tipico dei passaggi ripidi.
Se vi state immaginando la situazione (date un’occhio alla foto sopra), allora questa posizione, nel momento della regolazione non troppo estrema, deve essere il vostro riferimento per regolare al meglio l’altezza delle leve freno.
E’ importante la giusta altezza per evitare prese complicate che richiedono uno sforzo maggiore di quello necessario.
L’altezza delle leve è importante quanto la distanza (detto anche reach).
Bisogna trovare una distanza che ci permetta di raggiungere la leva agevolmente.
In generale una leva vicina aiuta a ridurre la tensione sui muscoli e tendini della mano, rilassandola, ma non dobbiamo dimenticare che una leva troppo vicina può impedire di applicare la giusta forza frenante e di causare, al contrario, un’eccessiva presa causata dalla paura di non fermare in tempo l’e-bike.

dolori alle mani in Mtb

LA SCELTA DEI FRENI
Più potenti sono e meglio è!
Una delle principali cause dei dolori alle mani in e-bike è la frenata. Applicare forza con un dito è necessario per avere una buona presa sul manubrio. Però, è consuetudine, soprattutto per chi fa e-mtb, che durante una lunga discesa si inizi a far fatica nel fermare la bici.
Le pasticche e i dischi si surriscaldano e per avere una frenata efficace è necessario applicare più forza sulla leva.

Con un freno potente possiamo contare su una forza frenante adeguata anche con poco sforzo alla leva.
Meno tensione muscolare e tendinea, miglior circolazione, meno dolore alle mani.

COME FRENARE
Questo sicuramente è un particolare difficile da modificare e codificare, perché possono intervenire diversi aspetti soggettivi della guida, ma soprattutto nel caso di discese lunghe è di fondamentale importanza far respirare l’impianto frenante e mollare la tensione sulle mani.

Non è facile, ma se abbiamo dolore alle mani, piuttosto che effettuare una frenata prolungata, è meglio lasciar prendere velocità alla bici, rilasciando i freni, per poi frenare in modo più deciso.
In questo modo permettiamo alla mano di rilassarsi un momento e permettere per un attimo una miglior circolazione del sangue.

LA SALITA
La salita può causare dolori alle mani in e-bike molto più di quello che succede con una Mtb classica.
Dobbiamo manovrare una bici più pesante e grazie alle capacità di arrampicarsi spesso ci troviamo a salire in situazioni veramente al limite, che richiedo tanto sforzo fisico alla parte superiore del corpo (qui i tutorial su come affrontare le salite tecniche in e-bike).

La presa sul manubrio è molto forte perché non siamo in appoggio sui palmi e c’è una forte tensione sulle dita.
In questa situazione è utile ogni tanto mollare la presa, prendere respiro e cercare di alleggerire la pressione aiutandosi con i movimenti del corpo e poggiando più spesso il sedere sulla sella.
Non aggrappatevi troppo al manubrio, vi farà stancare molto e peggiorerà anche la guida della bici.

IN CONCLUSIONE…
E’ importante agire su tutti questi aspetti tecnici, perché ognuno di questi contribuisce in maniera significativa ad eliminare i fastidi e i dolori alle mani in e-bike.
Non dimenticate, però, che uno degli aspetti che più influisce è la testa.
Cioè l’aspetto mentale.

La tensione psicofisica composta dalla paura, dal guidare al limite, dall’uscire dalla zona di comfort in discesa è uno degli aspetti fondamentali su cui lavorare.
Ricordatevi che è giusto cercare il proprio limite per migliorare, ma farlo per gradi vi permetterà di progredire in sicurezza e divertendovi.

Se vi interessa migliorare la vostra esperienza di uso in sella a una e-bike potrebbero interessarvi anche i seguenti articoli:

Per altri articoli sulla tecnica di guida cliccate qui.

Infine, se volete migliorare la guida in discesa, provate a…

VIDEO – Come andare più veloce con una e-Mtb? Due risposte

 

Gamma e-Mtb Decathlon 2021: anche la Stilus con 150mm di escursione

Stavamo dando un’occhiata alle novità e alle offerte del mercato in campo e-mtb e andando ad analizzare la gamma e-Mtb Decathlon 2021 abbiamo notato un modello che si scosta un po’ dalla missione della grande distribuzione, portando agli appassionati un prodotto più specialistico.
Da sempre Decathlon propone prodotti di buona qualità a prezzi abbordabili, proprio per avvicinare gli appassionati, ma risultando un po’ disprezzata dagli esperti del settore.
E invece siamo rimasti colpiti dalla Stilus, una nuova e-Mtb biammortizzata con motore Bosch e geometrie moderne, che probabilmente ha la missione di chiudere il gap con i marchi di Mtb più blasonati.

Scopriamo subito la novità Stilus e a seguire tutta la Gamma e-Mtb Decathlon 2021.

gamma e-Mtb Decathlon 2021

STILUS E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS
La Stilus E-All Mountain 27,5” Plus risulta essere una e-Mtb dall’aspetto più curato, ben ingegnerizzata e con componenti adatti all’utilizzo per la quale è stata pensata.
Il telaio è in alluminio 6061 e la sospensione posteriore con giunto Horst offre ben 150mm di escursione al posteriore supportati da un ammortizzatore RockShox Deluxe con attacco trunnion.

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021

Con 66° di angolo di sterzo e forcella RockShox con steli da 35mm di diametro con 150mm di escursione la Stilus sembra avere le carte in regola per entrare nel segmento e-mtb specialistico.
Presente anche un reggisella telescopico da 120 mm.
Mentre per il motore la scelta è andata sul nuovo Bosch Performance Line CX 2020, con batteria da 500 Wh integrata nel telaio, display Purion, e 4 livelli di assistenza.

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021
STILUS E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS  3299,99€

ROCKRIDER E-ST100 27,5” E VERSIONE DONNA
Il telaio della ROCKRIDER E-ST100 è stato realizzato in alluminio 6061 con tubi idroformati.
Questa Mtb a pedalata assistita 27,5″ è ideata per viaggiare e scoprire il piacere delle escursioni in Mtb su percorsi in fuoristrada con un certo dislivello.
Batteria da 380wh. Il motore è posto sul mozzo ruota posteriore ed eroga 42Nm con sensore di cadenza. Ruote 27,5″ e copertoni da 2.2” di sezione. Ha una trasmissione mono corona 1x8v. Dichiarano un’utonomia di 100km(eco /pianura). Display con possibilità di regolare 3 modalità più 1 a piedi.
Escursione della forcella di 100mm e possibilità di utilizzare gomme fino a 2.5” di sezione.

E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS

E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS

E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS

E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS

La versione donna differisce in alcune caratteristiche ergonomiche.
E’ stato condotto uno studio sulla costruzione della e-Mtb per permettere alle donne di avere più comfort in bici:
– la sella “women comfort” della E-ST 100 donna è ergonomica: svuotata al centro, evita gli sfregamenti.
– lo stem di 60mm è più corto, perché il busto delle donne è più piccolo. Così si evitano una posizione troppo sdraiata e dolori a schiena o nuca.
– si può alzare la posizione con un adattatore sotto lo stem.
– forcella regolabile secondo il peso.
– manubrio più stretto

E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS

Rockrider E-ST100 27,5″  999,99€

ROCKRIDER E-ST500 V2 27,5″ E VERSIONE DONNA
Il telaio della ROCKRIDER E-ST 500 è stato realizzato in alluminio 6061 con tubi idroformati proprio come la E-ST-100.
Qui però troviamo una batteria maggiorata a 420Wh e trasmissione a 9 velocità.

E-ALL MOUNTAIN 27,5” PLUS

gamma e-Mtb Decathlon 2021
ROCKRIDER E-ST500 V2 27,5″ 1199,99€

ROCKRIDER E-ST 520 27,5”
Il telaio della Rockrider E-St 520 è stato realizzato in alluminio 6061 con tubi idroformati.
Il motore centrale Brose T in alluminio è stato ideato appositamente per fare Mtb in alta montagna.

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021

Caratteristiche principali:
– coppia di 70 Nm
– carter in metallo per la massima solidità
– cinghia di trasmissione per un motore estremamente silenzioso
– cuscinetti a tenuta stagna
– batteria da 420Wh con celle Lg o Samsung, LGC-MG1 o SDI
– display Lcd posizionato subito di fianco alla manopola sinistra. 3 modalità di assistenza disponibili: (disattivata), economica, standard e boost.
– trasmissione 1x9v
– forcella RockShox con escursione di 120mm

gamma e-Mtb Decathlon 2021
Rockrider E-ST520 27,5″ 1699,99€

ROCKRIDER E-ST900 27,5” PLUS E VERSIONE DONNA
Questa MTB a pedalata assistita 27,5” Plus è ideata per le escursioni in MTB in montagna.
Con la Mtb a pedalata assistita Rockrider E-ST 900 grazie al motore centrale con coppia di 70 Nm batteria da 500Wh hai tutto quello che serve.
Il telaio della Rockrider E-St 520 è stato realizzato in alluminio 6061 con tubi idroformati.
Il motore centrale Brose T in alluminio è stato ideato appositamente per fare Mtb in alta montagna.

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021

Caratteristiche principali:
– coppia di 70 Nm
– carter in metallo per la massima solidità
– cinghia di trasmissione per un motore estremamente silenzioso
– cuscinetti a tenuta stagna
– batteria da 500Wh
– display Lcd posizionato subito di fianco alla manopola sinistra. 3 modalità di assistenza disponibili: (disattivata), economica, standard e boost.
– trasmissione 1x10v
– forcella RockShox Judy con escursione di 120mm
– gomme 27,5” Plus con sezione di 2.8”
– 4 taglie dalla s alla xl
– per la versione da donna sella con ergonomia specifica

gamma e-Mtb Decathlon 2021

gamma e-Mtb Decathlon 2021
Rockrider E-ST900 1999,99€

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Per ulteriori informazioni decathlon.it

VIDEO – Jerome Clementz: «Avere un figlio modifica la vita da biker? Ecco la mia risposta»»

Jerome Clementz, rider professionista da oltre 15 anni, anche dopo aver lasciato il mondo delle gare, non rinuncia certo a divertirsi in Mtb.
E da quando due anni fa è diventato papà, tutta la sua famiglia è coinvolta nella sua passione!
Se vi chiedete come fare a conciliare le uscite in Mtb con un bambino di due anni, ecco la risposta di Jerome…
VM

Quando due anni fa io e mia moglie Pauline stavamo per avere un bambino, familiari e amici, dopo averci espresso la loro felicità, hanno cominciato a sollevare dubbi e preoccupazioni: «Game over», «niente più Mtb per te», «ora sarete bloccati in casa», «non ti vedremo più» sono state alcune gentili osservazioni che mi hanno fatto capire che le cose sarebbero state inevitabilmente diverse da allora in poi.

In effetti, prima io non ho mai vissuto più di 2 mesi a casa senza viaggiare e tutti i miei weekend sono stati dedicati all’esplorazione outdoor con o senza la mia bici.
Ma forse ci sono molte opportunità per vivere ancora una vita eccitante e portare il bambino con sé, appena sarà un po’ cresciuto.

Fortunatamente la bici è probabilmente lo strumento che ti dà più possibilità di condividere momenti insieme.
Abbiamo iniziato con il carrellino, su qualche pista ciclabile e qualche strada sterrata per una bella esplorazione.

Quando il piccolo ha compiuto 2 anni, ha iniziato a guidare correttamente la sua push bike e abbiamo potuto metterlo su un seggiolino davanti alla bici, per condividere davvero le uscite.

Quasi ogni giorno lo portiamo in montagna per un’ora nel bosco e lui un po’ sta in sella alla sua bici e un po’ seduto sul seggiolino della nostra bici.

Per fortuna abbiamo una bella e-bike che ci aiuta davvero a rendere il giro più facile e tutto più accessibile perché con quei 13 kg in più sarebbe una missione senza l’assistenza elettrica.

Per quanto riguarda le vacanze, quest’anno abbiamo scelto la Val Di Fassa nelle Dolomiti, un luogo che da sempre mi affascina per le sue vette uniche, la valle infinita, i panorami mozzafiato e lo stile di vita italiano.

Abbiamo iniziato il nostro soggiorno con un po’ di pedalate sulla pista ciclabile lungo il fiume Avisio dove Emil, nostro figlio, poteva andare in bici con noi sia sull’asfalto, nei pumptrack che abbiamo potuto trovare lungo il percorso senza dimenticare una sosta o 2 in qualche parco giochi.
Non c’è solo la bici nella nostra vita …

Poi abbiamo fatto una visita alla zona di Fuciade con carrello su una facile strada sterrata e, visto che il tempo era ottimo, la Val Duron era una tappa obbligata per noi, ha un accesso più ripido ma una volta raggiunto l’altopiano, ci si perde in questa valle con grandi formazioni rocciose intorno, alcune cime aguzze campo erboso, poche baite di agricoltori e belle cascate.

Per noi la nostra bici è uno strumento per raggiungere luoghi piacevoli in armonia con la natura, scoprire cose che non si possono raggiungere facilmente in macchina o troppo lontane per essere raggiunte a piedi, ma senza dimenticare l’aspetto divertente e tecnico che appaga la nostra adrenalina e il bisogno di sfida.

La bici ci permette di immaginare alcune avventure e di condividerle in sicurezza con nostro figlio.
Che piacere andare in Mtb con lui e sentirlo ridacchiare mentre ti stai anche godendo l’uscita.
Da un punto di vista personale queste sensazioni corrispondono a quelle che si ottengono quando si supera uno dei sentieri più tecnici o quando si raggiunge uno dei propri obiettivi nella carriera agonistica.

Ma non dimentichiamo che un bambino di 2 anni ha bisogno anche di riposare, e fare un pisolino nel pomeriggio.
Il che ci consente di fare un giro da soli, uno alla volta, dove puoi spingerti oltre e vivere il tuo momento in libertà. Facciamo i turni io e mia moglie, o la mattina presto al sorgere del sole o quando il bambino va a riposare.

Quindi, ripensando a ciò che la gente mi ha detto 2 anni fa, probabilmente in modo scherzoso, posso sicuramente dire che avere figli non ti rovina la vita, e ancor meno le tue opportunità di andare in Mtb.
Ci sono sicuramente dei cambiamenti ma anche molte nuove esperienze che rendono la vita sempre piacevole, se non di più. Prima lo facevi principalmente per te stesso, ma ora lo fai anche per insegnare qualcosa e per l’eccitazione che provi quando vedi tuo figlio sorridere e chiedere «Ancora!»…

Qui trovate altri articoli precedenti su Jerome Clementz.
Qui invece gli articoli dedicati a bambini e Mtb.

Bimotal Elevate: il motore elettrico che si può rimuovere in un attimo

INFORMAZIONI UFFICIALI

Bimotal Elevate è stato presentato al festival di ciclismo online Sea Otter Play, ed ha subito riscosso un buon successo.
Ma cos’è Elevate di Bimotal? Un motore elettrico collegato a un ingranaggio di trasmissione con un rotore attaccato al disco del freno in un sistema leggero e potente, che si può staccare in pochi secondi e consente ai ciclisti di continuare a guidare la bici che amano.
E’ un prodotto ancora sperimentale, ma i preordini sono aumentati costantemente da quando è stato presentato.

Bimotal

I commenti online e nello stand Sea Otter Play mostrano che i ciclisti stanno pensando seriamente all’adozione della nuova tecnologia di Bimotal.

Ecco cosa dicono:
«Adoro l’idea di poter aggiornare l’attuale bici, e può essere anche un modo fantastico per gli atleti di fare riabilitazione dopo un infortunio.»
«Mi piace che puoi trasformare la tua bici in qualcosa di più veloce. Sarebbe perfetto per andare e tornare dal lavoro.»
«Sembra davvero un’idea fantastica. Lavoro in un bike park, ma sono spesso qui nei giorni in cui gli impianti di risalita sono chiusi. Sarebbe bello poter usare la mia bici normale, ma fare comunque 2-3 discese invece di una sola.»
«Sì, il prezzo è un po ‘alto, ma ho capito: l’innovazione è costosa.»
«Se la tua Mtb è di fascia alta, è altamente improbabile che una e-bike da $2000 ti soddisfi. Invece di spendere altri $7000-$10000 su una e-Mtb equivalente, questo congegno ti consente di avere il meglio di entrambi i mondi con il difetto di portarti dietro un peso modesto ma di avere quella marcia in più quando il motore e la batteria non sono collegati.»

Mentre molti hanno visto il potenziale e il valore di Elevate, alcuni clienti e giornalisti hanno espresso sorpresa per il prezzo di $1950 (che include l’installazione professionale a casa del cliente).

Toby Ricco, fondatore Bimotal ha dichiarato: «È progettato per competere nella fascia alta del mercato delle ebike. Stiamo ripensando le bici elettriche con l’obiettivo di renderle quasi indistinguibili dalle bici a pedali in termini di peso e portabilità e simili alle bici elettriche complete in termini di potenza. Per i ciclisti che cercano la soluzione migliore e più flessibile per una e-bike.
Una volta che le persone vedranno cosa può fare Elevate alla loro bicicletta e come migliora la loro esperienza di guida in una vasta gamma di modi, i vantaggi rispetto alle tradizionali e-bike diventeranno più chiari.»

Bimotal

Bimotal si basa sull’esperienza degli ex ingegneri Tesla per la tecnologia del motore. Si prevede che i modelli di produzione di Elevate avranno da due a tre volte la coppia per libbra rispetto agli altri principali sistemi di trasmissione per e-bike.
Bimotal ha cercato gli ingegneri di propulsori più avanzati e utilizza ingranaggi con lavorazioni di alta precisione e materiali avanzati, utilizzando le conoscenze acquisite nell’industria automobilistica.
Bimotal è una società statunitense costituita nel 2019 per produrre propulsori elettrici di livello mondiale da utilizzare in biciclette e altre forme di trasporto riconvertibili. I sistemi Bimotal integrano la potenza umana e assistita in elementi piccoli, convertibili, leggeri e rimovibili.

Bimotal

Scopriamo come è fatto:
– Si monta sugli stessi punti dei freni a disco montati esternamente
– Trasmissione diretta, nessuna ulteriore usura della catena o della cassetta
– Installazione professionale e consegna inclusa da Velofix
– Rimovibile. Motore e batteria possono essere rimossi in 20 secondi, rimangono solo 200 g di hardware sulla bici.

Bimotal

Caratteristiche tecniche e prezzo:
– 50 Nm continui, 100 Nm di picco
750 Watt
– fino a 28 mph
– motore da 1 kg, hardware e cablaggio da 0,2 kg
– 250 Wh, batteria da 1,5 kg
– 4 ore di autonomia per batteria
– Compatibile con doppio motore e doppia batteria
– Acceleratore programmabile (pedalata assistita in fase di sviluppo)
– Prezzo al dettaglio previsto per il sistema completo di $ 1950 (inclusa l’installazione professionale)

Bimotal

IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

Ci sono ancora alcuni limiti per il montaggio e anche per quanto riguarda le regole europee che prevedono una velocità massima di 25km/h per le e-bike, però sicuramente il sistema Bimotal Elevate apre la strada a soluzioni rimovibili per sviluppare una nuova mobilità urbana ma anche per chi vuole un’aiuto quando è in Mtb.
Non lo abbiamo provato ma possiamo affermare con certezza, anche vedendo i video, che è una soluzione per chi vuole fare delle salite scorrevoli e non per chi usa l’e-bike in maniera intensiva affrontando percorsi di elevata difficoltà e durata.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito bimotal.com

Specialized Ambush Comp E-Bike, il casco con sistema Mips e sensore Angi

COMUNICATO UFFICIALE

Specialized, oltre all’ampia offerta di bici elettriche, ha anche sviluppato un casco specifico per chi utilizza le e-bike.

Il casco Specialized Ambush Com E-Bike presenta un’ampia calotta costituita da materiale espanso, rinforzato internamente dalla ‘Composite Matrix’ che garantisce un’ottima protezione.

https://www.bicidastrada.it/sistema-specialized-angi/

A questo è stato accoppiato il sistema di protezione MIPS Brain Protection System che permette di innalzare in maniera decisamente importante la sicurezza della testa e del cervello in caso di urto.

Il sistema di posizionamento Mindset 360 Fit prevede cinque posizioni in altezza mentre il registro integrato permette una fine regolazione ‘al volo’.
L’Ambush Comp – grazie alla ventilazione “4th Dimension Cooling” – garantisce un’eccellente arerazione.

https://www.bicidastrada.it/sistema-specialized-angi/

Il sensore ANGI ti farà stare tranquillo: se abbinato alla App Android o iOS, il sensore rileva le eventuali cadute e invia un SMS ai contatti che hai selezionato sul tuo telefono (Qui su Bicidastrada.it abbiamo spiegato come funziona).
Il sensore si sincronizza con la App e STRAVA® per fornire una traccia dell’attività basandosi sul GPS.

https://www.bicidastrada.it/sistema-specialized-angi/

CARATTERISTICHE TECNICHE:
• Comprende sensore ‘crash’ ANGI.
• Comprende l’iscrizione gratuita a vita alla Specialized Ride App.
MIPS protection System: permette di aumentare notevolmente l’energia dissipata in caso di
urto e quindi riduce notevolmente i danni alla testa e cervello dovuti ad impatto.
• La struttura interna rinforzata con materiale composito permette una costruzione con grandi
prese d’aria per una ventilazione perfetta.
• Calotta in-mold per la massima robustezza e per contenere il peso.

• Il sistema Mindset 360 permette una regolazione sicura e personalizzata con registro
integrato e cinque posizioni in verticale.
Ventilazione 4th Dimension Cooling, con grandi prese d’aria, scanalature interne e sfoghi
posteriori allineati.
• Ampia copertura per la massima sicurezza e durata.
Dispositivo Tri-Fix per garantire semplicità nella regolazione delle cinghiette.
• Comprende montaggio per una luce posteriore, compatibile Stix.

PREZZO: 129,00 euro

Pr altre informazioni sul casco Specialized Ambush Comp e-Bike, consultate la pagina dedicata sul sito Specialized.com.

Intense Tazer 2021: due allestimenti, motore Shimano, nuovi colori

COMUNICATO UFFICIALE

Con 150 mm di escursione posteriore, 160 mm all’anteriore e motore Shimano Steps la rinnovata Intense Tazer è una e-Bike Enduro ad alte prestazioni.

Intense Tazer

Monta ruota da 29″ davanti e da 27,5″ dietro per una grande maneggevolezza, grip straordinario ed eccellenza nel trail riding.

Intense Tazer

Il modello Pro presenta il nuovissimo motore Shimano EP8 mentre l’Expert mantiene il classico E7000.

La batteria è integrata ma si può rimuovere con estrema facilità.

Entrambe le versioni sono dotate della nuova forcella FOX 38.

Intense Tazer

La Tazer apre un mondo e uno stile di guida completamente nuovi, quello in cui salire è divertente quasi quanto scendere.

Intense Tazer

La bellezza della Tazer è che il baricentro della bici viene abbassato, i pesi sono distribuiti nella parte centrale e ciò significa che la bici diventa più maneggevole e più aderente al terreno.
La posizione dei pesi inoltre conferisce alla bici un aspetto solido e piantato, è stabile e precisa. Aggiungi a questo una geometria che ti mette in una posizione naturale e ottieni una perfetta distribuzione del peso tra le ruote anteriore e posteriore.

Intense Tazer

Come già accennato, la gamma 2021 di Intense Tazer comprende due allestimenti con nuovi colori e grafiche:

Intense Tazer Pro, peso 22 kg, prezzo € 6.499

Intense Tazer

Intense Tazer Expert, peso 22,2 kg, prezzo € 5.499

Ecco le specifiche tecniche:

E la tabella della geometria:

Infine, altri dettagli della bici:

Intense Europe ha deciso di vendere direttamente al cliente finale, quindi la nuova Intense Tazer, come tutte le novità Intense 2021, può essere ordinata sul sito eu.intensecycles.com.
Il quartier generale di Intense Europe è a Barcellona, in Spagna, e Intense assicura tempi di spedizione e consegna veloci in tutto il continente.
Inoltre, offre una garanzia di reso di 14 giorni su tutte le bici complete.
Se volete, qui su Mtbcult.it trovate le altre novità Intense 2021.

Giant Talon E+ 29 e Roam E+: robuste, affidabili, per tutti

COMUNICATO UFFICIALE

Qualunque sia la strada da percorrere, Giant è al fianco dei ciclisti che ricercano dei mezzi potenti, affidabili e divertenti da guidare.
Le nuove Giant Talon E+ 29 e Roam E+ rispondono proprio a questi criteri, e vengono incontro a necessità ed esigenze diverse: la prima è una bici in grado di affrontare comodamente numerose tipologie di terreni, dalle uscite domenicali su strada ai sentieri sterrati fino a spingersi sui trail.

La seconda è una e-Mtb e dà il meglio di sé nelle avventure off-road e nei percorsi immersi nella natura, in cui fanno la differenza la sua potenza e la sua robusta struttura.

Le due biciclette condividono molti elementi chiave, a partire dal motore SyncDrive Core: compatto, silenzioso e leggero, fornisce un supporto che può arrivare fino al 300% della potenza di pedalata “umana”.

In perfetta sintonia con il motore c’è la Smart Assist Technology: basandosi sui dati raccolti da sei sensori – tra cui pendenza, velocità e tipo di terreno percorso – questa tecnologia determina automaticamente la giusta quantità di potenza da erogare, per supportare i rider attraverso una pedalata efficiente, senza che questi debbano scegliere in autonomia impostazioni di assistenza particolari.
A unire questi due elementi essenziali presenti su tutte le e-bike di Giant, interviene la Hybrid Cycling Technology, che combina l’energia generata dal motore e la potenza muscolare, regalando ai ciclisti un’esperienza di guida divertente e più che mai naturale.

Entrambi i modelli sono costruiti a partire da un solido ma leggerissimo telaio in alluminio ALUXX che assicura la rigidità ideale per performance di alto livello.
Giant Talon E+ 29 e Roam E+ condividono anche i comandi RideControl ONE: posizionati sul manubrio, presentano un design ergonomico che li rende veloci e pratici da utilizzare, anche durante la guida.

I pulsanti sono resistenti all’usura e sono in rilievo in modo da trovare facilmente il grip perfetto anche nelle condizioni meteo meno favorevoli.
Infine, sono dotati di piccole luci a LED, che indicano il livello di supporto selezionato e il livello di batteria rimanente.

Giant Roam E+
Oltre alle caratteristiche che la accomunano alla Talon E+ 29, la nuova Roam E+ esprime la sua personalità attraverso componenti e tecnologie all’avanguardia.

È equipaggiata con una batteria EnergyPak 400, che permette di arrivare lontano senza preoccuparsi dell’autonomia, ed è dotata di una forcella da 63mm di escursione.
Inoltre, le ruote Giant Crosscut Gravel 2 da 45mm di larghezza e compatibili con pneumatici tubeless, rappresentano l’elemento giusto per affrontare senza incertezze i terreni irregolari, le ripide salite e i tratti più impegnativi.

Giant Talon E+ 29
Ruote da 29”, una forcella da 100mm di escursione e pneumatici tubeless da 2,4”: è questo il passaporto della nuova Talon E+ 29, il mezzo ideale per coloro che cercano divertimento e adrenalina sui percorsi fuoristrada.

Leggera e bilanciata, è dotata di batteria EnergyPak da 500Wh, integrata nel telaio e facile da rimuovere per essere ricaricata.

Perfetta anche per i percorsi da Cross Country, promette grandi avventure ai rider più intraprendenti.

In Italia saranno disponibili i modelli Roam E+ GTS (€ 2.099,00) e Talon E+ 2 29er (€ 2.299,00).

Giant Roam E+ GTS
Giant Talon E+ 2 29

Per saperne di più sulle due e-bike, visitate le pagine www.giant-bicycles.com/it/showcase/roam-e
e www.giant-bicycles.com/it/showcase/talon-e-29.

MDE Push3r con motore Polini Ep3 MX: disegnata, sviluppata e fatta a mano in Italia

COMUNICATO UFFICIALE

Finalmente è possibile ordinare la nuova MDE Push3r con il nuovo motore Polini EP3 MX; dopo la presentazione avvenuta circa un anno fa, MDE ha scelto di attendere l’arrivo del nuovo motore Polini MX con 90N, appositamente sviluppato per utilizzo e-Mtb enduro.

MDE Push3r

MDE Push3r è una e-bike unica, fatta a mano in Italia con numerose parti ricavate tramite lavorazioni CNC. Completamente personalizzabile dal cliente e prodotta in quantità limitata.

Il sistema I-link 2.0 fissa un nuovo standard di prestazioni per le sospensioni da e-bike.
La leggerezza della bici unita all’ottimo comportamento dinamico saprà regalarvi un feeling unico e performance superiori.

Andiamo a conoscerla nei dettagli.

In un mondo come quello delle E-bike, dove i sistemi di sospensione sono tutti molto simili e standardizzati, la Push3r si distingue con la sua sospensione virtual pivot che garantisce una performance superiore in ogni fase di utilizzo.

Una sospensione performante e stabile anche in fase di pedalata è molto importante ancor di più in una e-bike dove entrano in gioco coppie e forze ben maggiori rispetto ad una bicicletta tradizionale. L’I-link 2.0 e-bike version è una sospensione molto equilibrata sia in fase di pedalata che in discesa e questo equilibrio di comportamento aumenta notevolmente le prestazioni in ogni fase di utilizzo della Push3r, che sa essere docile ma anche cattiva, stabile ma anche reattiva, agile nel superamento degli ostacoli e ottima nelle manovre aeree, super performante anche per i rider esperti che cercano alte prestazioni.

GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI GRAZIE AL PIVOT PRINCIPALE DEL LINK INTEGRATO

– Maggior spazio per il forcellone posteriore
– Considerevole risparmio di peso
– Maggior rigidità
– Miglior posizionamento dell’I.C. (centro di rotazione istantanea)
L’I-link 2.0 E-bike version è un’applicazione speciale dell’ultra-collaudato sistema di sospensioni MDE appositamente sviluppato per e-bike.

MDE crede nel diametro differenziato delle ruote in particolare per le e-bike.
La ruota da 27.5” posteriore permette di avere un carro più corto ed essendo più robusta e compatta aiuta a sfruttare al massimo la potenza extra fornita dal motore.

MDE ha fissato in 453mm la lunghezza del carro posteriore per la nuova Push3r con ruota posteriore da 27.5”.
Il telaio permette comunque di montare anche ruote da 29” utilizzando forcellini più lunghi.
Per la Push3r il valore di altezza da terra è di 339mm per la versione 29”/27.5” e 350mm per la versione 29”/29”.
L’angolo sella è abbastanza verticale con 74.5°/75.5°, angolo sterzo di 65°/66° e reach e top tube lunghi ma non esagerati.

Ecco le tabelle della geometria:

La scelta di mantenere la batteria da 500Wh è stata per MDE una scelta ponderata valutando la tipologia di clientela che normalmente si rivolge allo storico marchio, rider esperti con alto livello di giuda.
Allo stato attuale della tecnologia, batterie con capacità superiori avrebbero un aggravio di peso troppo grande comportando un peggioramento del comportamento dinamico e rendendo inoltre del tutto impossibile portare una seconda batteria nello zaino.
La batteria Polini EP3 da 500Wh ha un peso di soli 2,62kg, tra le più leggere sul mercato e di dimensioni molto contenute.

La nuova MDE Push3r in versione AM ha un peso totale di 20,8kg senza pedali.
Un ottimo valore per una e-bike da enduro con escursione di 160mm; questo peso è ottenuto grazie a un montaggio di livello medio come quello proposto da MDE nell’allestimento AM.

MDE propone anche un allestimento più aggressivo denominato RACE, pensato per un enduro spinto con la nuova forcella RockShox ZEB con escursione di 180mm e ammortizzatore RS Super Deluxe Coil Ultimate a molla che genera 165mm di corsa alla ruota.
Entrambi gli allestimenti montano freni Formula Cura con dischi da 203mm su entrambe le ruote.
Il peso dell’allestimento Race è di 21,8kg.

Il motore Polini EP3 MX è un prodotto italiano di alta qualità che ben si sposa con l’artigianalità della produzione MDE, creando un esclusivo prodotto interamente Made in Italy rivolto all’utente esperto che vuole un mezzo unico, diverso da tutti gli altri, cucito sulle sue necessità.

PUNTI PRINCIPALI DEL PROGETTO MDE PUSH3R AGGIORNATO

– Nuovo motore Polini EP3 MX 250W con 90N di coppia, perno rinforzato e tenuta stagna IP55
– Batteria Polini EP3 500Wh semi integrata
– Sospensione I-Link 2.0 E-bike version
– Nuovo tubo orizzontale idroformato che segue il design degli altri modelli della gamma
– Nuovo passaggio cavi totalmente integrato all’interno del tubo obliquo
– Scatola motore interamente ricavata dal pieno con lavorazioni CNC a 5 assi da blocco di alluminio dal peso di partenza di 5kg. Il peso della scatola finita è di soli 390g.
– Carro posteriore innovativo con sciabole e joke integrati in un unico pezzo ricavato da lavorazione CNC a 5 assi da blocco di partenza in alluminio del peso di 3kg mentre il pezzo finito pesa 360g
– Bielle del sistema di sospensione ricavate a CNC
– Perno principale della biella inferiore integrato con il supporto motore
– Perni e viti con dimensioni maggiorate di 15mm
– Cuscinetti realizzati su specifiche MDE dall’azienda americana Enduro Bearings
– Geometria ottimizzata con carro corto e movimento centrale basso
– Nuovo sistema di fissaggio dell’ammortizzatore al carro tramite un supporto con cuscinetti. Disponibile in due misure, per ammortizzatori con interasse 230mm o 216mm
– Tubo sella dritto per ospitare reggisella telescopici con passaggio cavo completamente interno
– Compatibilità con ruote da 29” o 650b+
– Batticatena e protezioni telaio in gomma dura stampati 3D direttamente nel laboratorio MDE
– Fatta a mano in Italia
– Possibilità di realizzazione su misura

PUSH3R AM – ALL-MOUNTAIN

MDE Push3r

PUSH3R RACE – ENDURO

Qui le schede tecniche con le specifiche degli allestimenti:

Schede Tecniche Push3r on Scribd

PREZZI E COME ACQUISTARLA

MDE propone la Push3r in due diversi allestimenti, personalizzabili selezionando componenti differenti in fase di acquisto, oppure come kit telaio + motore e batteria al quale si può aggiungere un ammortizzatore a scelta e altri componenti.

PUSH3R kit telaio: prezzo di partenza di 4.290,00€
PUSH3R AM: prezzo di partenza di 6.450,00€
PUSH3R RACE: prezzo di partenza di 6.990,00€

Questi allestimenti sono studiati con un occhio particolare al rapporto qualità/prezzo/prestazioni e rappresentano una base di partenza alla quale si possono apportare modifiche per personalizzare l’allestimento secondo i proprio gusti.
Il cliente può anche escludere alcuni componenti in fase di ordine o, se preferisce, può richiedere un preventivo “à la carte”.

La MDE Push3r è ordinabile a partire da oggi confermando l’ordine con un acconto del 30%. Ogni esemplare di Push3r è realizzato su ordinazione, completamente personalizzabile, ed è prodotto in tiratura limitata e numerata.
Come primo lotto saranno disponibili esclusivamente 30 unità. Il tempo di produzione e consegna stimato, a partire dalla conferma d’ordine, è di 90-120 giorni.

Per saperne di più sulla nuova nata in casa MDE, visitate questa pagina.