Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce? Lo abbiamo chiesto agli esperti…

Ricordate quante volte ci siamo occupati del tema “batterie” qui su eBikeCult.it?
Abbiamo parlato della capacità della batteria, della durata e dei tempi di ricarica, di come ottimizzarne l’autonomia, di come sfruttarle al meglio
Finora, però, non abbiamo ancora risposto alla domanda:

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce?

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Magari anche voi ve lo sarete chiesto, se già vi siete trovati nella situazione in cui la batteria della vostra e-bike non funziona più a dovere anche dopo una ricarica completa.
Per darvi delle informazioni complete e attendibili, abbiamo chiesto la collaborazione dei principali produttori di batterie per e-bike.

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Anche se non è possibile prevedere con esattezza la durata delle batterie, perché dipende dall’uso e dalle sollecitazioni a cui la batteria è sottoposta, ciascuno di noi si può accorgere che la batteria sta per esaurirsi quando, anche dopo una ricarica completa, l’autonomia è molto ridotta e le prestazioni sono inferiori al normale.
Come sottolineano sia Shimano sia Specialized, il processo di invecchiamento e quindi di esaurimento delle batterie è fisiologico ed irreversibile.
Ciò vuol dire che prima o poi la batteria andrà sostituita.
Shimano garantisce per le sue batterie originali il 60% di capacità residua dopo 1000 cicli di ricarica, considerando una media di 50 km circa percorsi per ogni ciclo.
I possessori di batterie Bosch possono sempre verificare lo stato della propria batteria recandosi da un rivenditore specializzato.

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Ad ogni modo, una volta capito che la nostra batteria ha raggiunto la fine della sua durata, cosa dobbiamo fare?
Naturalmente, le batterie sono “rifiuti speciali” e come tali vanno smaltiti se non vogliamo recare danno all’ambiente.
Shimano raccomanda di non continuare ad utilizzare, né a ricaricare una batteria esaurita.

Quindi, il primo passo è chiedere al centro di raccolta o all’isola ecologica del proprio Comune, che in genere sono autorizzati allo smaltimento e al riciclo delle materie prime recuperabili.
In caso di batteria Bosch, è opportuno restituirla a un rivenditore autorizzato Bosch, che provvederà a smaltirla nel modo appropriato.
Lo smaltimento delle batterie Bosch avviene attraverso il General Recovery System (GRS), il sistema di ritiro batterie, che consente di recuperare in modo sicuro i preziosi materiali nel circuito delle materie prime, proteggendo così le nostre risorse.
Ad esempio, materie prime come alluminio, rame, cobalto o nichel possono essere recuperate e rese disponibili per nuovi prodotti.

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Vi state chiedendo se ci sono dei costi da sostenere?
Per quanto riguarda le batterie Specialized e Bosch, potete stare tranquilli, non ci sono costi per gli utenti.
Shimano invece avverte che nei consorzi di riciclo il costo di smaltimento delle batterie si aggira intorno ai 3-5 euro al kg di rifiuto. Calcolando che una batteria Shimano pesa circa 3 kg, il costo dello smaltimento è presto detto e risulta tutto sommato accettabile.

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Parlando di batterie esaurite, spesso ci si imbatte in offerte di batterie rigenerate e servizi che propongono la rigenerazione delle batterie usate: è consigliabile oppure no?
Ci si può fidare?
Bosch, Shimano e Specialized sconsigliano vivamente questa operazione così come mettono in guardia dall’utilizzo di batterie rigenerate perché in questo caso non sarebbe più valida la garanzia dell’intera e-bike e anche la sicurezza del ciclista potrebbe essere compromessa.

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Tra l’altro Specialized spiega che per rigenerare una batteria “bisognerebbe operare in atmosfera controllata e con la sostituzione simultanea di tutte le celle con altrettante identiche fra loro e con caratteristiche equivalenti, con costi paragonabili a quelli per l’acquisto di una nuova batteria.”
Cosa che rende poco conveniente la rigenerazione…

Cosa fare quando la batteria di una e-bike si esaurisce

Il dato saliente quindi è questo: dato che le e-bike diventano sempre più popolari è opportuno sapere come un elemento potenzialmente dannoso per l’ambiente (cioè le batterie) può essere smaltito (e in parte riciclato) nel momento in cui smette di funzionare in modo appropriato.
Ecco perché rinnoviamo l’invito: fate attenzione se la vostra batteria non è più efficiente e non “dura” più come prima e ricordate che il corretto smaltimento e il riciclo delle batterie usate consentono di risparmiare risorse e materiali.
Sarà ancora più piacevole usare la propria e-bike sapendo come contribuire al rispetto dell’ambiente. ?

Vi invitiamo a leggere l’articolo in basso se vi interessa sapere come aumentare l’autonomia della batteria della vostra e-bike:

Come aumentare l’autonomia delle batterie di una e-bike? Leggete qui…

Liv Embolden E+ 1 2020: tutta per lei, agilità e affidabilità su qualsiasi percorso

COMUNICATO UFFICIALE

La nuova Liv Embolden E+ 1 è il mix perfetto tra la potenza di un’agile MTB equipaggiata con tecnologie di alto livello e l’affidabilità di una bici a pedalata assistita, che offre il massimo supporto in ogni situazione.

Liv Embolden E+ 1

Progettata a partire da un telaio disegnato esclusivamente per le cicliste e costruito secondo la filosofia 3F di Liv (Fit, Form and Function), la Embolden E+ 1 integra alcune caratteristiche tecniche di rilievo: la forcella da 130 mm e la sospensione posteriore da 120 mm, per esempio, assicurano l’ammortizzazione ideale nei percorsi più tecnici.
L’altezza di stand-over contenuta assicura una guida stabile anche nelle sezioni più impegnative, mentre le ruote Tubeless Ready Boost da 27,5” – compatibili con pneumatici di dimensioni maggiori – abbinate all’efficiente sistema di sospensione FlexPoint, permettono di affrontare le discese in velocità e con una sicurezza in più.

Liv Embolden E+ 1

La bici è dotata di un motore SyncDrive Sport, che assieme alla batteria integrata EnergyPak Smart da 500Wh dona alla Liv Embolden E+ 1 una pedalata potente e dal feeling naturale.
Oltre a questo, la tecnologia Pedal Plus 6-Sensor attutisce gli urti e le vibrazioni e lascia spazio ad una corsa più fluida e precisa. Da un punto di vista dell’accesibilità, alla Liv Embolden E+ 1 non manca nulla: vanta infatti un comodo comando RideControl One, posizionato sul manubrio, che è compatibile con la RideControl App.

La Liv Embolden E+ 1 non è solo una bici dalle performance elevate: dettagli come il passaggio interno dei cavi e il design dalle forme accattivanti le donano anche un’estetica pulita e moderna.
La possibilità di equipaggiare anche un parafanghi e il cavalletto, infine, fanno di questa bicicletta il mezzo perfetto per qualsiasi percorso.
Che si tratti di uscite in solitaria o pedalate con gli amici, la Embolden E+ 1 è la scelta ideale per le cicliste che vogliono godersi il momento e divertirsi nella natura.

E per tutto il mese di Giugno, grazie alla campagna di finanziamento in accordo con Santander Consumer Bank, si può acquistare la Liv Embolden E+ 1 pagandola in comode rate e TAN 0%, TAEG 1,43%.
Scoprite di più qui.

Qui la scheda tecnica:

Scheda Liv Embolden E+1 on Scribd

Prezzo consigliato al pubblico: €3.599.

Maggiori informazioni: www.liv-cycling.com/it/embolden-eplus-1

Di quanta batteria hai davvero bisogno? E di quale motore? Vediamo…

Dato che il valore di capacità standard delle batterie per e-Mtb è passato dai 500 Wh di qualche anno fa agli attuali 600-700 Wh (è arrivata anche Shimano di recente), il modo in cui le e-Mtb si possono usare è cambiato di conseguenza.
L’equazione che siamo portati a considerare è sempre lei:

più batteria = più divertimento?

In generale sì, ma occorre fare diverse precisazioni, le stesse che emersero durante un video in diretta YouTube dello scorso anno, che vi riproponiamo di seguito, durante il quale arrivammo a delle conclusioni (perlopiù ancora valide) che andremo ad approfondire con questo articolo.



A chi serve una batteria più grande?
Generalmente a tutti, o quasi.
Più energia contiene una batteria e più lontano si riesce ad andare e questo è vero più o meno per tutti.
Siccome, però, l’utenza e-Mtb è molto eterogenea, ovvero ci sono utenti più allenati ed utenti meno allenati, è possibile che una batteria più capace non sia sempre impiegata allo stesso modo.
Facciamo un esempio.
Come esemplificato nel video di sopra, con 700 Wh, single track in salita e 1500 metri di dislivello da compiere è possibile che si esauriscano prima le energie del biker che quelle nella batteria della e-Mtb.
Se l’obiettivo è un’uscita molto impegnativa come dislivello, la batteria da 700 Wh è certamente utile (se non addirittura necessaria), ma è da tenere presente che l’impegno fisico di chi pedala (soprattutto se si va in montagna) aumenta di conseguenza.

Quindi, all’aumentare del dislivello che si vuole affrontare (diciamo oltre i 1500 metri) occorre aumentare anche le proprie capacità fisiche, cioè resistenza e lucidità, perché man mano che si esaurisce la batteria, si esauriscono anche le proprie energie fisiche.
E chi invece non punta a fare grandi dislivelli?
Ecco, per questa tipologia di utenti la batteria più grande può non essere utile-necessaria, a meno che la gamba richieda un livello di assistenza elettrica sempre piuttosto sostenuto.
Infatti, se si pedala sempre in turbo è facile trovarsi a corto di autonomia prima del previsto e una batteria più grande è certamente utile.
Diciamo che il massimo livello di assistenza può essere necessario in salita per chi è proprio alle prime armi, ma è anche vero che, man mano che la condizione fisica migliora, la massima assistenza verrà richiesta sempre meno frequentemente.
E’ questo uno dei modi più proficui di utilizzare le e-Mtb: se potete, metteteci un po’ più del vostro per migliorare la condizione fisica e aumentare divertimento e soddisfazione nelle prossime uscite.

Stefano Chiri, tester MtbCult.it ed eBikeCult.it

Le batterie diventeranno sempre più grandi?
E’ possibile che continuino ancora a crescere in termini di capacità e lo dimostra Olympia che di recente ha lanciato la batteria da 900 Wh per alcuni dei suoi modelli.
Un valore che quasi duplica quello considerato standard fino a qualche anno fa.
La tecnologia evolve, e neanche tanto lentamente, per cui è possibile che il valore standard di oggi (600-700 Wh) nei prossimi anni salirà ancora, estendendo l’autonomia e il divertimento, ma incrementando anche il peso complessivo del mezzo, senza dimenticare che motore e batteria devono lavorare in modo ottimale.
Ovvero, il software di gestione della batteria e quello del motore sono in grado di interfacciarsi nel modo migliore?
E’ una domanda, questa, per nulla banale, motivo per cui batterie molto capaci non sempre rendono così tanto di più rispetto a quelle con un valore di Wh inferiore.
Ovvero, le prestazioni migliori di durata-efficienza si ottengono quasi sempre con motore, batteria e software realizzati dal medesimo brand.
Di sicuro, per ora, la sfida a chi ha la batteria più grande è ancora in corso.

E che senso hanno le batterie meno capaci?
Il tema dell’articolo è la batteria, ma la domanda suddetta sarebbe più corretta se posta in questo modo: che senso hanno motori meno potenti?
Perché, da un lato si sta spingendo verso batterie più grandi e più capaci, mentre dall’altro si torna verso batterie più piccole e meno capaci.
Insomma, cosa sta succedendo?
Succede che la bike industry sta ampliando la proposta per rivolgersi ad una platea diversa con le e-Mtb leggere.
Facciamo qualche esempio.
Mettiamoci nei panni di quel biker che si allena regolarmente, magari possiede una hardtail, è un agonista marathon o Xc e che non è interessato ad una Mtb da enduro, ma lo intriga il divertimento off-road.

Daniele Concordia di MtbCult.it

Oppure, immaginate un utente che possiede una bici da strada, che, quindi, ha una gamba molto allenata, una tecnica di guida basica, giusto per fare qualche single track e che è attratto dal divertimento off-road.
Entrambi, quindi, sono intrigati dal divertimento off-road, magari in sella ad una biammortizzata, ma tenendo le gare marathon e le gran fondo su strada in cima alle loro preferenze.

Nicola Checcarelli di BiciDaStrada.it

Queste due tipologie utenti si troverebbero ad utilizzare una classica e-Mtb da 22-24 Kg spesso con la modalità di assistenza più bassa, chiudendo le uscite con tanta batteria residua (ovvero, portandosi dietro il peso extra di motore potente e batterie molto capaci inutilmente) e a guidarla con non poca apprensione.
Il peso extra, se non ci è più che abituati, nella guida si sente.
Molto meglio, allora, una e-Mtb con motore meno potente, batteria più piccola e tanta leggerezza in più.
La differenza in termini di guida è enorme.
Per le due tipologie di ciclista descritte prima significherebbe dedicarsi al divertimento off-road come diversivo, come qualcosa da fare anche durante la settimana di allenamenti, senza stancare troppo la muscolatura, magari proprio il giorno dopo la gara, quando serve di far girare la gamba (provare per credere…).
Lapierre prima e Specialized poi hanno intrapreso questa strada puntando sulla massima efficienza e leggerezza per amplificare quella sensazione di guida “da vera Mtb” alla quale molti utenti non intendono rinunciare.
Comprensibilmente.
E si è aperto un nuovo capitolo, forse ancora più interessante di quello e-Mtb fino ad ora conosciuto, ma di sicuro ancora poco esplorato dai biker.
Ne riparleremo…

di quanta batteria hai davvero bisogno

In conclusione…
Il profilo dell’utente e-Mtb è destinato a cambiare.
La batteria più grande piace, ma è anche vero che presto, con la tecnologia agli ioni di litio attuale, non si riuscirà ad aumentare più di tanto il valore di Wh.
Più batteria può significare più dislivello o un livello di assistenza maggiore in salita, ma un peso complessivo superiore (fra i 20 e i 24 kg).
Meno batteria può significare meno dislivello o un livello di assistenza inferiore in salita, ma una leggerezza complessiva maggiore (fra i 17 e i 19 kg).
Nel mezzo ci sono un’infinità di opzioni.
La bike industry ha iniziato a diversificare le proposte e il nostro impegno sarà tenervi informati per fare in modo che scegliate il mezzo che più si addice alle vostre necessità.

Nell’articolo seguente, invece, vi diamo i suggerimenti su come aumentare l’autonomia delle vostre batterie:

Come aumentare l’autonomia delle batterie di una e-bike? Leggete qui…

Il negozio di bici e gli acquisti consapevoli: una scelta attuale

Immaginate queste tre situazioni.
1 – Sono un ciclista esperto, di lungo corso, la mia bicicletta è sempre al top e proprio ora ho bisogno quindi di una “sistematina” o di un “upgrade”, tipo nuove gomme, nuova sella, nuove ruote… O magari ho necessità di un intervento last minute proprio di sabato pomeriggio perché il giorno dopo ho quell’uscita che sto programmando da tempo…
So già quello che vorrei.

2 – Sono un neo-ciclista, ho iniziato da poco tempo ad appassionarmi alle due ruote, e vorrei provare ad “osare” un po’ di più.
Per questo la mia prima bici mi sta stretta e sto pensando di cambiarla.
Ma ho le idee un po’ confuse.

3 – Non vado in bicicletta da anni, ma adesso, complice la stagione e il bonus mobilità, vorrei ricominciare. Ho intenzione di comprare una bici, ma quale è più adatta a me?
Soprattutto non vorrei spendere una cifra esagerata…

In tutti gli scenari sopra descritti, quasi certamente i tre ciclisti farebbero la stessa cosa: si rivolgerebbero ad un negozio di bici, meglio ad un negozio-officina, preferendolo nettamente ad un negozio online.

negozio di bici

Vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo, il tema si propone con prepotenza.

A chi conviene acquistare online?
Sembrerebbe banale dire “a tutti!”, ma non è proprio così.
Spesso gli acquisti tramite i servizi online ci costano meno rispetto a quelli fatti in un negozio “fisico” e anche le tempistiche di consegna potrebbero essere più certe.
Ma la bicicletta è un mezzo molto tecnologico e se uno non sa distinguere bene tutte le specifiche e le caratteristiche rischia di non riuscire a valutare bene le differenze tra un modello e l’atro e magari di sbagliare scelta.
Senza considerare che avere una quantità enorme di scelte possibili a disposizione può disorientare un utente alle prime armi che dovrà passare molto tempo sul web prima di prendere una decisione.
Negli scenari 2 e 3 che abbiamo ipotizzato all’inizio l’acquisto online non sembra proprio la strada consigliabile…

E anche ammettendo che si riesca a trovare in Internet la bici perfetta al prezzo desiderato, come fare per montarla, tararla a puntino, sistemarla se non si è più che esperti?
A chi rivolgersi per una regolazione personalizzata o, in seguito, per una riparazione?
 Senza contare, poi, che è proprio il negozio di bici vicino casa che spesso ci “salva la gara” o l’uscita domenicale grazie alla riparazione al volo del sabato pomeriggio…
Ecco, pensandoci bene non sarebbe proprio corretto chiedere il loro aiuto solo quando siamo alle strette e non c’è altra soluzione. Non è così, che i negozi fisici si tengono in piedi…

Perché il negozio di fiducia conviene ancora
Sia che abitiate in città o in un piccolo centro, conoscerete nel vostro quartiere, nel vostro paese, nei dintorni, un negozio di biciclette.
Passando lì davanti avrete notato un gruppetto di persone (magari prima del Covid19) chi si incontrano lì, chiacchierano, si confrontano, si prendono anche in giro.
Un negozio è ovviamente un’attività commerciale dove comprare biciclette, pezzi di ricambio, componenti e accessori ma è anche un punto di incontro, di scambio, di socializzazione.
Dove va il tipo poco esperto dell’esempio 2 se ha bisogno di un consiglio, di assistenza con un pezzo difettoso, o anche solo per raccontare la sua nuova impresa?
E dove va il tipo che non vede una bicicletta da anni e che vuole ricominciare a pedalare?

Chi lo aiuterà a capire quale modello è più adatto a lui, qual è il corretto assetto in sella?
Ok, ci sono le riviste online (e difatti riceviamo molte richieste di supporto tecnico), ma non bastano.
Dove potrà trovare qualche compagno di uscite con cui condividere la sua rinnovata passione e migliorare insieme?
Ok, ci sono i social, ma i negozi di bici e i relativi team sono il punto di partenza privilegiato.

negozio di bici

Ce lo hanno detto anche i rappresentanti della bike industry che abbiamo interpellato qualche settimana fa: i negozi sono e saranno sempre di più un punto di riferimento per gli utenti che cercano assistenza e servizio, perché possono garantire attenzione mirata, personalizzazione e fiducia, ben più di un negozio online.
I negozi di biciclette, come tutti i negozi sotto casa, fanno parte della comunità locale e si rivelano essere molto più che mera vendita e servizio di supporto, soprattutto quando si tratta di ripresa dell’economia e della società.

Una scelta etica, non solo conveniente
Non è nostra intenzione fare i “bacchettoni” o gli integralisti: gli acquisti online sono comodi e veloci e alcuni e-commerce sono davvero validi e offrono anche servizi di consulenza e assistenza post-vendita.

negozio di bici

Ma avete notato che da qualche giorno Facebook ci invita a condividere e a far conoscere le piccole attività commerciali e artigianali?
Cosa significa?
Siamo tutti consapevoli che in questa fase di “post-lockdown” moltissime attività economiche stanno soffrendo.
Se anche voi ritenete giusto che ciascuno sia responsabile del bene della propria comunità, allora vogliamo lanciarvi un invito: quando dobbiamo fare un acquisto – una bici nuova, un componente, un capo di vestiario o un paio di scarpe – chiediamoci se abbiamo l’opportunità di farlo nei nostri paraggi.
Se la risposta è sì, vi invitiamo a farlo, perché vedere quella saracinesca alzata significa poter contare su un servizio in più.
Per il bene di tutti.
E se siete tra quelli che non hanno mai frequentato il negozio del quartiere o del paese, oggi potrebbe essere l’occasione giusta per entrarci…

Se volete approfondire l’argomento, qui trovate una selezione di nostri articoli sull’acquisto della e-bike.

VIDEO TEST – Scott Genius eRide 920: tuttofare di sostanza

La Scott Genius eRide 920 è una di quelle e-Mtb che potrebbero accogliere il consenso della maggior parte degli utenti.
Perché è in alluminio, quindi il costo si riduce.
Perché ha il motore più diffuso, il Bosch Cx Gen4, con una batteria da 625Wh estendibile fino a 1125Wh.
E perché ha una geometria equilibrata.
Con 150 mm di escursione all’anteriore e al posteriore, sia 29” che 27,5” Plus, freni a 4 pistoni, reggisella telescopico e cambio a 12 velocità, la Scott Genius eRide 920 sembra avere tutto quello che serve.

Iniziamo con il video test…

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 8
Due le impostazioni del Flip Chip posto sul leveraggio superiore della sospensione.
Impostazioni che permettono di variare l’angolo di sterzo in funzione anche del diametro ruote che andremo ad adottare.
Le geometrie, indicate nella foto qui sotto, raccontano di una e-Mtb con angolo di sterzo piuttosto aperto e interasse abbondante, per cercare di trasmettere al rider sicurezza e stabilità su veloce e ripido.
La 920 è una “entry” level: forse delle geometrie un po’ più rivolte all’agilità l’avrebbero resa più scattante e facile da guidare sin da subito…

Scott Genius eRide 920

– Assetto in sella: 9
La sensazione che si avverte è quella di essere su una e-Mtb molto comoda, anche per via dell’attacco manubrio piuttosto alto.
La lunghezza generale invece ci fa sentire ben accolti all’interno delle ruote ma si ha la percezione di essere ingombranti…

– Cura costruttiva: 8,5

Le Scott sono generalmente molto ben costruite.
Un telaio con batteria integrata, possibilità di inserire il portaboraccia, passaggio cavi interno, comando remoto TwinLoc, protezioni per motore e telaio.
Che si tratti di un telaio in leggera è ben evidente dalle saldature, ma la verniciatura e l’insieme generale è di buonissimo livello.

– Tuning ammortizzatore: 9

Scott ha trovato un compromesso molto valido per il Fox Float EVOL Performace Trunnion, un mix tra sensibilità ai piccoli impatti, supporto a metà corsa e resistenza ai fondo corsa.
Poi c’è il TwinLoc, che aiuta a gestire nelle diverse situazioni la compressione tra Lockout, Trail e Descend.

Scott Genius eRide 920

Scott Genius eRide 920

– Posizionamento ammortizzatore: 8,5
E’ ben protetto da fango e detriti, ma di certo non facilita le operazioni di regolazione del ritorno al biker.

– Autonomia batteria: 9

Con una batteria da 625 Wh la Scott Genius eRide 920 ha certamente una buona autonomia, soprattuto se insieme alla giusta gestione dell’assistenza si sfrutta al meglio anche il TwinLoc per la regolazione della compressione per forcella e ammortizzatore.
Quest’ultimo permette di risparmiare non poche energie su tratti asfaltati o scorrevoli molto ripidi, rendendo la Genius più efficiente, nonostante il peso che non è tra i più contenuti.
Non c’è da dimenticarsi che è possibile estendere, opzionalmente, la batteria fino a ben 1125Wh.

– Peso bici: 7

Siamo a 23,4 kg, senza pedali, in taglia M: non proprio il massimo.
Ma calcolando che il telaio è in alluminio, si ha la doppia sospensione e una batteria da 625 Wh, il risultato è più che sufficiente.

Scott Genius eRide 920

Scott Genius eRide 920

– Prezzo bici: 8,5
Questa e-Mtb viene venduta a 4999€: il pacchetto complessivo, considerate le caratteristiche tecniche e l’allestimento, è da considerarsi più che buono.
In assoluto non economica, ma in rapporto alle performance della componentistica è adeguato.

– Garanzia telaio: 8,5

Scott prevede 5 anni di garanzia sul telaio e carro.

Voto finale (da 1 a 10): 8,44

Scott Genius eRide 920

Scott Genius eRide 920

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 8,5
Trazione e stabilità sono i punti cardine di questa Scott Genius eRide 920.
Benché il Bosch sia notevolmente migliorato, è ancora difficile trovare il feeling con l’erogazione alla prima uscita. Caratteristica alla quale ci si abitua dopo poche uscite, ma che resta sempre un punto un po’ dolente nei tratti più tecnici.
Sullo scorrevole, la possibilità di bloccare completamente le sospensioni fa in modo che spesso si possa utilizzare la modalità Eco piuttosto che Tour…
Sul tecnico in salita è stabile come distribuzione dei pesi, ma l’ingombro dovuto all’interasse abbondante e al peso, non proprio piuma, porta a fare degli errori.
La posizione in sella è ben bilanciata e sullo smosso si riesce comunque ad avere sempre un’ottima trazione.
Ottima la trasmissione Sram Sx Eagle 12v, precisa e affidabile anche se non è un modello top di gamma.

Scott Genius eRide 920

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA: 8,5
Stabile e con tanto grip.
Pesa 23,4 kg ed è lunga, quindi non permette di giocare come altre sue “colleghe”, ma il bilanciamento dei pesi e la trazione che offre in frenata permettono di controllare bene anche una bici di questa mole.
I 150 mm di escursione bastano e avanzano per affrontare sia giri nel parco, sia uscite enduro o di alta montagna che metterebbero a dura prova qualsiasi Mtb a lunga escursione.
La posizione in sella è meno estrema di tante concorrenti e con il manubrio sempre abbastanza alto.
Ci si sente “ben dentro la bici“ e al sicuro da ribaltamenti.

Scott Genius eRide 920

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 8,5
Come tutte le e-Mtb “soffre” all’avvicinarsi dei 25Km/h.
Quando il motore si disattiva, viene meno anche la voglia di insistere sui pedali.
Però, con il TwinLoc si riesce comunque a spingere verso i 30 senza troppa fatica, chiaramente non parliamo di salita…

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,5

In conclusione…
La Scott Genius eRide 920 è adatta ad affrontare un po’ di tutto.
Non facilissima da capire subito, se si vuole “giocare”, ma sicuramente è stabile ed offre tanta trazione.
L’autonomia è più che buona (utilizzando Eco e Tour ho fatto 1700 m di dislivello con ancora 3 delle 5 tacche disponibili) e se pensiamo alla possibilità di portarla a 1125 Wh si capisce bene come questa e-Mtb possa affrontare anche lunghe giornate in montagna senza la paura di rimanere a cena con i lupi…

Qui tutte le altre novità sulla gamma Scott eRide 2020.

Per ulteriori informazioni Scott-sports.com

Buono Mobilità 2020: come funziona e come avviene il rimborso?

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato nuovi importanti dettagli sul Buono Mobilità 2020, in particolare sulle modalità di rimborso e su dove e come potrà essere speso.

Del buono mobilità vi abbiamo già parlato in un articolo su BiciDaStrada.it che trovate linkato in basso, ma vi ricordiamo brevemente in cosa consiste riportando proprio le parole del ministero dell’ambiente:
“Il buono mobilità è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.”

Bonus per l’acquisto di bici: ora è ufficiale. Ecco i nuovi dettagli…



CHI VIENE RIMBORSATO?
Ci saranno due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%.

COME AVVIENE IL RIMBORSO
Per il rimborso sarà necessario attivare le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e, come detto nel punto precedente, la procedura di rimborso sarà differente a seconda del momento in cui si effettua l’acquisto:

FASE 1: In una prima fase (dal 4 maggio 2020 e fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) il rimborso sarà effettuato all’utente finale.
Per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.

FASE 2: Dall’inizio dell’operatività dell’applicazione web è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare tramite l’applicazione. 

In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

buono mobilità 2020

E’ VALIDO SOLO PER I CITTADINI DI COMUNI SOPRA I 50.000 ABITANTI?
No, secondo quanto riportato dal Ministero dell’Ambiente.
Riportiamo di seguito il testo integrale:
“Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti)”.
Per chiarezza, le città metropolitane sono 14 in tutto: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia e l’elenco dei comuni appartenenti alle suddette città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.
Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

COSA SI PUO’ ACQUISTARE
Il buono mobilità può essere utilizzato per acquistare qualsiasi tipo di bici, tradizionale o a pedalata assistita, comprese le handbike.

La novità interessante è che potranno essere oggetto di bonus anche le bici usate.

Alle bici si aggiunge la possibilità di acquistare veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Non è invece ammesso l’acquisto di accessori (caschi, abbigliamento, ecc…)

buono mobilità 2020

DOVE SI PUO’ ACQUISTARE
Nella fase 1 si potrà acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura.

Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa.

E GLI ACQUISTI ON LINE?
L’altro chiarimento che molti aspettavano riguarda proprio il mondo dei negozi on line.
Dal Ministero dell’Ambiente specificano che si potrà comprare anche on line, ma dalla fase 2 sarà possibile solo presso i rivenditori accreditati sull’applicazione web.

Sarà possibile acquistare anche da siti on line stranieri, ma in questo caso sarà sempre necessario ottenere una fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana.

Qui trovate ulteriori informazioni e dettagli sul buono mobilità pubblicati sul sito del Ministero dell’Ambiente: minambiente.it/bonus-mobilita

VIDEO TEST – Brinke X5R+ Race: agilità come divertimento…

Eccoci arrivati alla prova di un marchio di e-Mtb che già ci aveva sorpreso durante un test, questa volta però abbiamo avuto a che fare con una vera e propria e-Mtb da enduro, la Brinke X5R+ Race:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO

– Geometria: 9
Osservando le geometrie di questa nuova Brinke X5R+ Race si può pensare a qualcosa di un po’ superato però a nostro avviso è stata una scelta più che azzeccata da parte di Brinke. Una scelta che privilegia l’agilità e la facilità di guida contando sul fatto che una e-Mtb già è un mezzo più stabile rispetto ad un’equivalente Mtb tradizionale.
600 mm di top tube mi hanno permesso una guida divertente uniti a 440mm di lunghezza carro, mentre l’angolo sterzo da 67° e una forcella da 160mm non pongono grossi limiti.

Brinke X5R+ Race

– Assetto in sella: 9
La bici da noi provata è in taglia M. Salito in sella mi sono subito reso conto di essere su un mezzo diverso dalle solite e-Mtb da enduro, e anche l’angolo sella più arretrato rispetto la consuetudine, 72°, mi ha permesso di essere ben centrato sulla bici quando c’è da trasferire trazione alla ruota posteriore in salita.

Brinke X5R+ Race

– Cura costruttiva: 9
La Brinke X5R+ Race è stata migliorata per quanto riguarda i dettagli dei passaggi cavi, portaborraccia, l’inserimento del sensore sulla ghiera di bloccaggio del disco posteriore e soprattutto riguardo l’integrazione della batteria Shimano da 500Wh.

Brinke X5R+ Race

Brinke X5R+ Race

Brinke X5R+ Race

– Tuning ammortizzatore: 8,5
L’ammortizzatore montato sotto la Brinke X5R+ Race è un RockShox Super Deluxe, con una buona taratura per quanto riguarda grip e sensibilità di funzionamento. Le manca solo un po’ di sostegno sul fondo corsa.

– Posizionamento ammortizzatore: 9
Posizionato verticalmente, sotto al top tube, è facile da raggiungere per agire sui registri di compressione e ritorno, lasciando spazio ad un portaborraccia.

Brinke X5R+ Race

– Autonomia batteria: 9
La batteria da 500Wh ci ha permesso di chiudere il classico giro da 1200/1300 m di dislivello senza grossi problemi anche se come sappiamo il motore Shimano resta uno di quelli che più facilmente finiscono la carica…
– Peso telaio e/o bici: 9
Considerando l’escursione e l’allestimento il peso di circa 23kg non è male…

Brinke X5R+ Race

Brinke X5R+ Race

– Prezzo telaio e/o bici: 9
5590,00 € è un prezzo non bassissimo, ma se la confrontiamo con la concorrenza abbiamo un buon allestimento con componenti Shimano Xt/Slx.
In più, fino al 30 giugno 2020 sul sito Brinke la X5R+ Race è in sconto grazie all’iniziativa “Distanziati ma liberi di pedalare”. Trovate qui i dettagli.

– Garanzia telaio: 6
Brinke prevede a garanzia di due anni come per legge.
Voto finale (da 1 a 10):8,6

Brinke X5R+ Race

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA 8,5
Con un angolo piantone di 72° si ha un’impostazione in sella che resta centrale anche nei tratti più ripidi dove bisogna trovare il modo di dare trazione alla gomma posteriore.
Non bisogna cercare di spostarsi indietro sulla sella per trasferire il carico alla gomma perché siamo già in una posizione che permette di scaricare il peso sul posteriore. L’interasse ridotto contribuisce a godere di un’ottima guidabilità. Nonostante l’impostazione alta del manubrio la Brinke X5R+ Race non ha problemi nel seguire la linea scelta, certo bisogna sempre compensare la tendenza all’impennata però non è assolutamente un aspetto difficile da gestire.
Sulle lunghe salite si può pensare di chiudere l’ammortizzatore perché l’ammortizzatore resta molto sensibile.

Brinke X5R+ Race

Brinke X5R+ Race

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA 9
L’aspetto che più esalta la Brinke X5R+ Race è la facilità di utilizzo e la notevole agilità rispetto alle concorrenti di questo segmento. L’agilità è spesso un aspetto dimenticato che però conferisce nella maggior parte dei casi la sensazione di grande controllo e divertimento in sella.
Sui tratti più ripidi e scassati è meno stabile rispetto ad esempio ad una Specialized Kenevo, ma niente che metta in difficoltà chi la sta guidando.

Brinke X5R+ Race

La sospensione posteriore risulta ottima come sensibilità e comfort di guida anche se pecca un po’ per progressività, andando facilmente a fondo corsa. Aspetto risolvibile attraverso l’inserimento di Token per quanto riguarda ammortizzatore e anche forcella.
I freni che vedete nel video sono gli Shimano Xt a 4 pistoni potenti e modulabili non di ultimissima generazione ma sui modelli che verranno venduti al pubblico ci saranno i nuovi che garantiscono prestazioni ancora superiori.

Brinke X5R+ Race

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO 8
Il pedalato, o il misto come preferite chiamarlo è forse il segmento dove ho apprezzato meno la Brinke X5R+ Race, vuoi per l’escursione abbondante e per la semplicità con la quale si raggiungono i 25 km/h del limite. C’è un però, perché la maggior agilità di questa bici rispetto alle concorrenti e-Mtb da enduro le permette di essere più divertente in questo frangente.

Brinke X5R+ Race

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,5
In conclusione…
La Brinke X5R+ Race risulta essere un’ottima e-Mtb da enduro per chiunque cerca una e-bike sfruttabile a tutto tondo e non solo per le discese più scassate da affrontare a tutta velocità.
Ha qualche limite nei tratti più scassati e veloci ma risulta molto più divertente e sfruttabile quando invece le altre possono risultare impacciate.

Per ulteriori informazioni brikebike.com

Olympia lancia la “superbatteria” PowerNine 900 Wh

COMUNICATO UFFICIALE

Olympia lancia PowerNine 900Wh, una superbatteria con celle di derivazione automotive, progettata per ottenere il massimo della potenza e dell’autonomia.

Ci sono prestazioni a cui una batteria “standard” non può arrivare. Ecco perché Cicli Olympia ha progettato PowerNine 900Wh, un prodotto che segna un punto di svolta nella concezione della pedalata assistita.

PowerNine

L’evoluzione raggiunta dalla tecnologia e-bike, alimentata da un mercato sempre più esigente, impone un cambio di prospettiva: niente più batterie “applicate”, con PowerNine 900Wh il settore propulsivo nasce assieme all’e-bike e ne diventa l’anima, perfettamente calibrato sulle caratteristiche del modello e sullo stile di pedalata richiesto dal cliente.

La superbatteria di Olympia, trasversale a più modelli della gamma 2020, è stata ottimizzata in ogni suo aspetto.

Più capacità, stesso spazio. Per ottenere la straordinaria capacità di 900Wh, che colloca questo prodotto nettamente al di sopra della media, sono state utilizzate 50 celle di derivazione automotive, una dotazione potenziata che occupa uno spazio paragonabile a quello di qualsiasi batteria integrata.

PowerNine

Leggerezza record. PowerNine 900Wh non influisce sul peso complessivo della bicicletta: il suo peso non si discosta da quello di una batteria da 630Wh prodotta con la precedente tecnologia.

Snella e bilanciata. Il design personalizzato da Olympia per le proprie e-bike consente a PowerNine 900Wh di inserirsi in perfetta armonia nella sagoma del telaio. Il vantaggio non è solo estetico: la collocazione è stata studiata per ottenere il miglior bilanciamento della bicicletta, senza produrre pertanto alcuno scompenso sulla sua guidabilità.

PowerNine

Elettronica ad hoc. PowerNine 900Wh non potrebbe esprimere tutto il suo potenziale senza un’elettronica realizzata per esaltare in modo specifico le sue caratteristiche. L’azienda costruttrice di motori elettrici Oli ha perfezionato un livello di assistenza ad hoc per le e-bike Olympia equipaggiate con PowerNine 900Wh. La straordinaria capacità di questa batteria ha consentito a Oli di ampliare le potenzialità del motore customizzato Olympia con il livello “R”: più coppia, più potenza e reattività, con minori tempi di risposta.
Le eccezionali performance della drive unit vanno di pari passo con una migliore sensazione di naturalezza nella guida. Sia nelle andature turistiche, sia quando la guida è più grintosa, l’assistenza alla pedalata sarà perfettamente calibrata sull’intensità dell’azione muscolare.

Autonomia al top. I test effettuati collocano PowerNove900Wh nettamente al di sopra rispetto alla durata media di una batteria della generazione precedente. Prendendo come riferimento un ciclista del peso di 70 chilogrammi, con una sola carica si può arrivare ad una percorrenza di circa 290 chilometri in pianura, naturalmente in normali condizioni atmosferiche e di conservazione del prodotto. Su un percorso collinare una carica consente di affrontare circa 120 chilometri e ben 2400 metri di dislivello. Se invece si pedala in montagna, si può superare un dislivello di 4000 metri, utilizzando i livelli medio-bassi 1-2-3, con una totale di circa 85 chilometri percorsi.

PowerNine

Ricarica veloce. Per completare la ricarica di PowerNine 900Wh bastano 6 ore, ben poco se si considerano la potenza e l’autonomia che questa batteria è in grado di erogare e questo grazie allo speciale caricabatterie da 4 Ah in dotazione di serie.

PowerNine

Attualmente sono equipaggiati con batteria PowerNine 900Wh i modelli di Cicli Olympia EX 900, EX 900 Sport, Performer e Mistral.
Le caratteristiche delle e-bike Olympia potete trovarle qui.

Valtellina Ebike Festival: sfide, gare, tour, stand espositivi e…

COMUNICATO UFFICIALE

La Valtellina riparte con il turbo inserito e lo fa annunciando il Valtellina Ebike Festival, una manifestazione interamente dedicata alla e-mtb che si svolgerà a Morbegno, in provincia di Sondrio, il 19 e 20 settembre prossimo.
Natura, energia e vitalità sono gli ingredienti alla base della prima edizione del Valtellina Ebike Festival.

Valtellina Ebike Festival

Un evento che si pone come obbiettivo quello di far conoscere agli amanti del ciclo-turismo la Bassa Valtellina, un territorio tra i più spettacolari delle Alpi, dotato di grandi bellezze naturalistiche e storiche e una sentieristica incredibilmente adatta agli appassionati di mountain-bike di qualsiasi abilità.

Valtellina Ebike Festival

Si riparte quindi dalla riscoperta dei grandi spazi alpini caratterizzati da una natura spettacolare e rigogliosa che si espande su promontori, costiere, montagne e valli. Una terra ricca di storia, cultura e tradizioni eno-gastronomiche secolari, come la vite coltivata sui terrazzamenti o la particolare lavorazione del formaggio Bitto. Un passato che ha lasciato in eredità anche un incredibile patrimonio di percorsi che ha come centro nevralgico Morbegno, capitale valtellinese del buon cibo e del viver bene, eletta Città Alpina 2019.

Valtellina Ebike Festival

«Questo territorio ha enormi potenzialità – dicono dal comitato promotore del Festival – In Bassa Valtellina e nell’area a nord del Lago di Como ci sono sentieri di ogni genere: da tranquille escursioni tra i vigneti delle costiere montane, a single trail all-mountain per avventurarsi nelle vallate laterali, fino a tracciati enduro tecnici e impegnativi con più di mille metri di dislivello e che arrivano a ridosso del centro storico di Morbegno. Ora grazie alla mtb elettrica, che rende più accessibili le risalite, possiamo davvero fare divertire tutti e contribuire a far conoscere un’area davvero ricca di bellezze naturalistiche e storiche. Con tutti questi ingredienti l’evento non deluderà!.»

Le iniziative in programma nel corso del week-end si dirameranno in tutto il territorio della Bassa Valtellina.

Festival Ride
Una challenge di 40 km attraverso borghi storici, castelli, vigneti, boschi e panorami che abbracciano in una l’intera bassa Valtellina e l’alto Lago di Como. I più competitivi possono sfidarsi su alcuni tratti cronometrati sia in salita che in discesa, mentre la maggior parte dei partecipanti può trascorrere una bella giornata in compagnia tra natura, viste mozzafiato e assaggi di prodotti tipici disposti lungo tutto il percorso. Si tratta dell’iniziativa regina del Valtellina E-bike Festival.

Valtellina Ebike Festival

E-Enduro Race
Una gara vera con prove speciali cronometrate e trasferimenti su un tracciato che include alcuni dei trails enduro più avvincenti del versante orobico: Città Alpina (1.6 km / 297 m D-), Contessa (3.07 km / 420 m D-) e Px (1.79 km / 272 m D-). Qui le pendenze sono accentuate e boschi, radici e passaggi rocciosi regalano le emozioni giuste per una bella scarica di adrenalina. Un vero enduro alpino con quasi 1000 metri di dislivello negativo complessivo.

Valtellina Ebike Festival

E-Bike Tours
Diverse escursioni e-bike Tours porteranno i partecipanti nei luoghi più iconici e suggestivi della Bassa Valtellina. Le escursioni sono state studiate per accontentare tutti i livelli di abilità: da gite con degustazione dei famosi vini e formaggi locali, fino a escursioni all’interno delle più belle aree naturali come la Val Gerola, la Val Masino e la visita al Ponte nel Cielo in Val Tartano, fino a escursioni all-mountain su single trails.

Valtellina Ebike Festival

Sede della manifestazione sarà il Polo Fieristico di Morbegno, all’esterno del quale sarà allestito un colorato villaggio ricco di iniziative, un’area ristorativa e degli stand dove si avrà la possibilità di provare i modelli di mountain bike elettrica e altri prodotti dedicati agli appassionati di bicicletta.

A supporto dell’organizzazione ci saranno i ragazzi di 360 Valtellina Bike, una asd che da anni si occupa del recupero e dalla manutenzione della sentieristica, e di promuovere la pratica della mountain-bike a livello locale. Un gruppo che negli ultimi anni è diventato il punto di riferimento per chi approccia la mountain-bike in Bassa Valtellina.

Valtellina Ebike Festival

Il Valtellina Ebike Festival nasce grazie al sostegno di Regione Lombardia, della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, della Provincia di Sondrio, del Comune di Morbegno e del Parco delle Orobie Valtellinesi. I partner tecnici saranno invece annunciati a breve.
All’evento saranno presenti anche i ragazzi di Ti-Rex Sport, un’associazione che si che vuole stimolare le persone affette da disabilità motorie alla pratica di sport per loro impensabili, tra i quali proprio la mountain-bike. Al villaggio si potranno provare delle speciali bici a tre ruote in grado di portare le persone affette da disabilità su terreni altrimenti impossibili. L’attività è aperta chiunque voglia provarle.

Valtellina Ebike Festival

Trai principali obbiettivi, la manifestazione si pone quello di promuovere la Bassa Valtellina come la destinazione perfetta per la pratica della e-mtb e di un turismo sano ed eco-sostenibile.
Per il lancio del Valtellina Ebike Festival 2020, i biglietti di tutte le iniziative sono scontati del 15% per chi prenota entro il 15 giugno.
Info e iscrizioni sono già disponibili sul sito www.valtellinaebikefestival.com

Il programma del festival è disponibile qui.

Quale e-Mtb scelgo per iniziare? Ecco 10 modelli sotto i 2000 €

State pensando di acquistare la vostra prima e-Mtb, ma avete poco budget a disposizione?
Non avete mai pedalato in montagna e volete avvicinarvi alle due ruote con l’ausilio del motore?
Con questo articolo vogliamo aiutarvi nella scelta: se anche voi vi domandate «Quale e-Mtb scelgo per iniziare, senza spendere troppo?» abbiamo selezionato per voi 10 (in realtà poco più) modelli di Mtb elettriche entry-level il cui prezzo non supera i 2.000€ o si aggira intorno a questa cifra.

Ma quali sono i fattori da considerare se volete avere una “vera” e-mountain bike e non volete (o potete) sborsare una cifra, diciamo, da super appassionati?
E quali sono i compromessi rispetto ai modelli più blasonati?

Innanzi tutto, le e-Mtb che vi proponiamo sono tutte hardtail, ovvero hanno la sola sospensione anteriore e quindi sono più facili da usare, hanno pesi più contenuti rispetto alle e-Mtb più “estreme” e in generale vanno bene su terreni off-road meno accidentati, magari per le lunghe distanze e con lunghe salite.
Sono quindi consigliabili agli e-biker con meno esperienza e che magari utilizzano la e-Mtb anche in città e per gli spostamenti personali.

Quale e-Mtb scelgo per iniziare

Iniziamo con le caratteristiche tecniche delle e-Mtb di primo prezzo.
Il telaio è in alluminio: solido, affidabile e ad un prezzo ragionevole.
Se si cerca il telaio in carbonio il prezzo sale sensibilmente.

La batteria è ovviamente uno dei componenti che fanno la differenza tra una e-Mtb e l’altra: la capacità della batteria (espressa in Wh, ovvero watt per ora), l’autonomia e il tempo di ricarica sono tutti elementi da prendere in considerazione. I modelli proposti qui di seguito per la maggior parte offrono batterie da 500 Wh, anche se qualcuno ha batterie meno capaci.

Il motore – neanche a dirlo – incide sul prezzo e in quest’ambito la scelta è la più varia anche se va detto che nei modelli più economici non troverete i motori di ultima generazione.
Ma poco male: l’affidabilità dei motori elettrici per e-Mtb ha raggiunto un ottimo livello di affidabilità anche sui modelli più economici.
Del resto, se desiderate componenti di alta gamma e di più recente introduzione, dovrete rassegnarvi inevitabilmente a spendere di più…

Comunque, se vi state avvicinando per la prima volta al “mondo elettrico”, probabilmente non avrete bisogno dell’ultima novità uscita sul mercato, anzi se vi indirizzate su un modello di fine serie della stagione precedente potrete anche trovare occasioni interessanti.
Infine, vi invitiamo a leggere quest’articolo di qualche anno fa che spiegava come orientarsi nella scelta della tipologia di e-bike, nei componenti, nella geometria.
A questo punto, date pure uno sguardo ai 10 modelli “economici” che il mercato 2020 può offrirvi: magari trovate quella che fa per voi per iniziare a pedalare!

Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Atala B-Cross i AM80 500, € 1.849
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Bh Rebel 29 Lite, € 2.199
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Bottecchia BE 32 Evo Start, € 2.199
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Cube Acid Hybride 400 29, € 1.999
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Focus Whistler 2 6.9, € 1.999
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Haibike SDURO HardNine 1.0, € 1.999
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Lombardo Sestriere 5.0, € 2.099
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Megamo Kinetic, € 1.599
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Orbea Keram 29 30, € 2.099
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Radon ZR Team Hybrid Performance, € 1.999
Quale e-Mtb scelgo per iniziare
Rockrider E-ST900, € 1.999

Dopo aver risolto il dilemma «Quale e-Mtb scelgo per iniziare?» potreste appassionarvi davvero e tra qualche tempo potreste sentire la voglia e la necessità di passare ad un mezzo più performante, pertanto potrebbe tornarvi utile questa nostra guida alla scelta tra tutti, o quasi, i modelli del mercato 2020.
Se, invece, avete un budget molto inferiore ai 2000€ potrebbe tornarvi utile il mondo dell’usato e a tale riguardo vi segnaliamo questo video tutorial nel quale spieghiamo gli errori da non fare nell’acquisto di una e-Mtb di seconda mano:

LIVE – Scegliere una e-Mtb usata: gli errori da evitare

Se vi interessa saperne di più sul mondo della pedalata assistita vi invitiamo a connettervi con noi tramite la nostra pagina Facebook  , il nostro canale YouTube oppure tramite Google News.

In ogni caso, buone pedalate!

La prima e-Mtb di Fiorello. E la sfida lanciata a Jovanotti…

ROMA – Con la bicicletta si può raggiungere ogni posto.
E la bicicletta riesce a raggiungere tantissime persone, nel senso che appassiona, coinvolge, interessa e tocca un numero crescente di utenti.
E alcuni anche molto speciali.
Questa mattina al Fleming Bike Shop è passato Rosario Fiorello per ritirare la sua prima e-bike, o meglio, la sua prima Mtb a pedalata assistita.
Mentre Franco Bernardini, titolare del negozio, sistemava la “nuova belva” di Fiorello, una Specialized S-Works Turbo Levo, scambiando due parole con Rosario ho capito che per lui la bici è già un mezzo al quale è abituato.
Una bici elettrica in particolare.

La prima e-Mtb di Fiorello

Se però nella tua lista di amici c’è anche Jovanotti che, come sapete, è piuttosto (felicemente) impallinato di bici, è inevitabile che presto o tardi si arrivi a fare il grande passo: passare a una bici migliore.
E soprattutto porsi degli obiettivi ancora più ambiziosi che, per Fiorello, sono il “Tour di Roma Nord”.
Oppure da “Roma Nord a Roma Sud” aggiungendo anche la salita di via Cortina d’Ampezzo oppure il “K2 de Roma”, ossia la salita della Camilluccia.

Beh, si scherza e per chi è abituato a pedalare sono giri e salite di poco conto, ma per chi comincia oggi…
E, proprio oggi, dal Fleming Bike Shop Fiorello e la sua prima e-Mtb si sono avviate verso nuove avventure.Vi lascio al video che andrà live, oggi, 18 maggio, ore 19:30.
Poi continuate a leggere…

Il nuovo boom della bicicletta
Ci voleva il Coronavirus per far ricordare a tantissime persone di averne una in cantina, ma di sicuro il lockdown ha destato la voglia di stare bene o di tornare a stare bene.
Di vivere all’aria aperta.
Di cambiare, in meglio, le proprie abitudini quotidiane, specialmente per chi vive in città.
Di tenere un po’ più ferma l’automobile.
E di rimettere in moto quei circoli virtuosi di idee, sensazioni ed emozioni che rendono la vita migliore.
Benvenuto Fiorello, speriamo di rivederti presto in sella

Una bici a pedalata assistita per cominciare?
E’ un’idea che sta solleticando i desideri di moltissime persone.
Un modo per rimettersi in movimento, per spostarsi e per sentirsi più padroni del proprio tempo e del proprio spazio.
Per chi va in bici da sempre, per chi ha la passione del pedale sono concetti noti e risaputi, ai quali, comunque, non si fa mai l’abitudine.
La bici è vivere scoprendo se stessi, la strada e le proprie ambizioni.

Cosa serve per cominciare?
Basta poco e non serve per forza una bici a pedalata assistita.
Su come cominciare o ricominciare ad usare la bici abbiamo scritto proprio di recente un articolo che vi invito a leggere e a far leggere a chi sta tornando in sella (lo trovate qui).
Per cominciare basta davvero poco e non serve per forza quel mostro di bici che ha preso Fiorello.

 

Rovistate in cantina oppure…
E’ questo il momento migliore per farlo: le persone e gli utenti della strada stanno iniziando a percepire la bici in modo diverso, come un mezzo che semplifica e migliora la vita.
C’è ancora molto da fare, ma ognuno di noi può metterci del suo.
Scendete in cantina e rispolverate la vostra bici oppure, se non ne avete una, sappiate che nel mercato dell’usato ci sono soluzioni anche per poche centinaia di euro.
Quello che conta è far girare le ruote e i pedali.
E di conseguenza, far girare pensieri, idee ed emozioni positive nella testa.
Ci vediamo in strada e sui sentieri!

Restate in contatto con noi tramite Facebook, il canale ufficiale YouTube di MtbCult oppure su Google News.

 

 

VIDEO – Pochi giorni, massimo divertimento: con le Trek Rail in British Columbia

COMUNICATO UFFICIALE

Quando un paio di mountain biker Trek hanno avuto a disposizione solo una settimana per un viaggio nella British Columbia, sapevano di dover pensare fuori dagli schemi per potersi godere appieno questa regione.

Trek Rail in British Columbia

Dopotutto, una settimana nella mecca nordamericana del mountain biking passa davvero in un lampo e i nostri Ryan R-Dog Howard (Trek C3 Project) e Kathi Kuypers (Trek Gravity Girls) volevano sfruttarla al massimo. Il tempo a disposizione era limitato, ma volevano assolutamente affrontare tutti i migliori trail dell’area. Al posto di limitare i loro piani, hanno scelto una bici che consentiva di vivere più esperienze.

Trek Rail in British Columbia

Sono partiti da Squamish e sono arrivati fino a Kelowna.
Nel corso di una sola settimana sono riusciti a godersi luoghi leggendari come Kamloops, Revelstoke e molti altri. Kathi ha anche intravisto un orso per la prima volta in vita sua.

Guarda il filmato per scoprire come se la sono cavata R-Dog, Kathi e le mountain bike elettriche Trek Rail sui migliori percorsi della British Columbia.

Per capire un po’ meglio la Trek Rail, qui trovate il nostro short test.

Qui le informazioni ufficiali sul sito Trek.

Moustache Samedi 27 Xroad: per la città e per le strade bianche

COMUNICATO UFFICIALE

«Ho bisogno di una bicicletta perfetta per la città, ma anche su strade bianche. Che non sia troppo pesante, ben accessoriata e che possa essere trasportata ovunque.»
La sfida sembrava impossibile da affrontare, ma Moustache Bikes l’ha ottenuta con la Samedi 27 Xroad.
Pioniere in questa categoria di biciclette, Moustache continua a sviluppare la famiglia Xroad nel corso delle stagioni con una promessa: una bici per tutti, e per fare tutto!

Moustache Samedi 27 Xroad

L’ultima novità della gamma Moustache Bikes, Samedi 27 Xroad, è a suo agio sia sulle piste ciclabili che sulle strade forestali, grazie a un mix di caratteristiche infallibili.

Moustache Samedi 27 Xroad

Con la sua nuova geometria, il telaio compatto e il baricentro abbassato, la Moustache Samedi 27 Xroad è la bici più versatile di sempre.

Moustache Samedi 27 Xroad

1 bici, 3 possibili motori
La Moustache Samedi 27 Xroad è disponibile con tre motori Bosch integrati.

Moustache Samedi 27 Xroad

La Xroad 1 è dotata del motore Active Line Plus, molto naturale, parsimoniosa e silenziosa.
Sulle versioni Xroad 2, 3 e 5 montiamo il motore Bosch Performance Line, che fornisce una bella dose di sportività.

Moustache Samedi 27 Xroad

Infine, l’Xroad 7 che adotta l’ultimo motore Performance Line CX compatto e leggero per la massima potenza, e che consente di affrontare le salite più impegnative senza nessuno sforzo.

Moustache Samedi 27 Xroad

Tutte queste versioni si distinguono per l’assenza di attrito in pedalata, e integrano elegantemente la batteria nel telaio per un design minimalista.

Front suspended o full suspended
Nessun marciapiede o percorso accidentato si frapporranno tra la Samedi 27 Xroad e il tuo comfort. Per questa bici urbana e sportiva, Moustache ha anche una linea FS, “Fully Suspended”, equipaggiata con la sospensione posteriore Magic Grip Control, sviluppata da Moustache stessa.

Moustache Samedi 27 Xroad

Qualunque sia la versione scelta, la geometria rimarrà super-manovrabile con tubo superiore e baricentro significativamente abbassati. La Xroad è il SUV della bici elettrica, tanto versatile quanto potente, indipendentemente dal tipo di terreno!

Per tutti i giorni
La Moustache Samedi 27 Xroad, abbina la sua super versatilità a molti accessori. Dotata di portapacchi Moustache in alluminio, parafanghi, illuminazione potente, e un paracatena esclusivo in tutta la gamma, anche per la Full Suspended.
La famiglia Xroad sarà in grado di accontentare tutti i vostri desideri, e ogni vostra esigenza di guida.

Moustache Samedi 27 Xroad

Famiglia XRoad Moustache, a partire da 2499€ per la Samedi 27 XRoad 1.
Qui trovate tutte le versione, i prezzi e altri dettagli.

Thok Unlock: con la Mig Flag Edition si celebra il ritorno sui sentieri

COMUNICATO UFFICIALE

Finisce il lockdown dell’attività outdoor.
Possiamo finalmente rispondere al richiamo dei boschi, delle cime delle montagne, dei sentieri… abbandonarci alla sensazione di libertà che solo la natura sa donare e che molto ci è mancata durante questo periodo di contenimento.

Thok Unlock

È dunque arrivato il momento di tornare in sella e per accompagnare chi voglia farlo acquistando una e-mtb, THOK dà il via al “THOK UNLOCK”. L’operazione prevede, oltre alla spedizione gratuita di tutti i modelli della gamma THOK, una versione celebrativa della sua famosa MIG, per festeggiare la ripartenza.
Arriva la MIG “FLAG EDITION”.

Thok Unlock

Thok Unlock

MIG “FLAG EDITION” in versione Tricolore: la e-mtb celebrativa della fine del lockdown per emergenza Covid-19.
Ogni paese può richiederla con la livrea della sua nazione.
Upgrade della THOK MIG, la FLAG EDITION è una versione Limited, caratterizzata da una componentistica generale più performante: forcella Lyric, freni Shimano XT a doppio pistone, trasmissione Shimano XT, nonché livrea “wrappata” con i colori della nazione ed il nome del proprietario. Viene consegnata, senza spese di spedizione, con due ruote anteriori: quella di serie da 27.5” più una versione da 29″.
Il prezzo della MIG FLAG EDITION è 4590€.

Qui i nostri test e articoli sui modelli e-Mtb di casa Thok

Per ulteriori informazioni e per le grafiche disponibili consultare il sito: www.thokbikes.com

Il prossimo futuro della bici? Ecco le risposte della bike industry

Siamo ormai tutti concordi che la bicicletta sarà un mezzo privilegiato in questa fase di allentamento delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, sia perché si rivela ottima per gli spostamenti urbani, per mantenere il necessario distanziamento sociale oltre che per rispettare l’ambiente, sia perché è uno degli sport individuali che aiuta a mantenersi (o a rimettersi!) in forma, anche per chi è un neofita delle due ruote.
Per tutto ciò, la platea degli utenti potrebbe ampliarsi e i produttori di bici devono farsi trovare pronti.
Cambierà qualcosa nel mercato?
Ci saranno nuovi canali di vendita?
Possiamo aspettarci nuove proposte?

futuro della bici

Per avere risposta a questi interrogativi, lo scorso 30 aprile (alcuni di voi forse ci hanno seguito in diretta) abbiamo realizzato un’intervista live con alcuni rappresentanti della bike industry, parlando con loro di quale futuro si può ipotizzare per la bicicletta in questa fase del dopo lockdown e in generale nel dopo pandemia.

I temi che abbiamo trattato sono i seguenti:
1 – La bici come mezzo di trasporto durante e dopo il lockdown: a quali proposte state pensando?
2 – Negozi: sempre più un riferimento per assistenza e servizi?
3 – Negozi: cambierà il rapporto con i brand di bici, inteso come programmi, magazzino e quant’altro?
4 – Online: le bici saranno vendute direttamente al cliente?
5 – Cambieranno i prezzi delle bici?

Alla diretta, come potete vedere dal video qui sotto, hanno partecipato esponenti di Scott, Specialized, Trek e Wilier.

Nei giorni successivi alla diretta, abbiamo poi rivolto le stesse domande anche ad altri protagonisti del mercato bike italiano per capire meglio in che direzione si sta andando e quali cambiamenti (se ci saranno) stanno mettendo in atto i principali produttori di bici e componenti.
Dopo aver raccolto tutte le risposte, siamo ora in grado di delineare delle tendenze generali.

I brand di biciclette si stanno preparando o hanno già messo in campo iniziative per la ripartenza, spesso in collaborazione con i rivenditori.
Alcuni hanno avviato promozioni per l’acquisto e sconti (ad esempio Canyon, Fantic, Brinke, Bh Bikes), Altri hanno pensato a campagne di finanziamento a tasso zero, come Wilier e Scott.

futuro della bici

«In risposta al momento socio-economico e storico, ma soprattutto in coerenza con la visione su cui fonda il nostro marchio, abbiamo scelto di attivare l’iniziativa “Distanziati ma liberi di pedalare” attraverso cui abbiamo concretizzato vere e proprie misure di sostegno per la ripresa del settore.
L’iniziativa prevede infatti la possibilità di acquistare un’e-bike direttamente sull’e-commerce Brinke facendola arrivare presso il proprio rivenditore di fiducia o un rivenditore/officina di zona aderente all’iniziativa.
Con il vantaggio per il biker di acquistare senza dover uscire di casa e fare file davanti al negozio, ma di avere comunque da parte del negoziante sia la messa in strada sia la garanzia Brinke sull’ebike, acquistata on line.
Il rivenditore dal canto suo può fidelizzare i propri clienti, o incontrarne di nuovi, con un interessante vantaggio economico offerto da Brinke ma senza dover sostenere investimenti iniziali.
Inoltre fino al 30 giugno per tutti i modelli acquistati sull’e-commerce, Brinke prevede uno sconto dal 10 al 30% a seconda dell’e-bike scelta, al fine di favorire l’acquisto a tutti.»
Eleonora Mezzaro, Brinke.

futuro della bici

«Abbiamo fatto partire una promozione il 24 aprile e terminerà al 20 maggio con il nome “Click & Ride”, con super bonus sull’acquisto delle nostre e-bike fino a 550 euro.»
Francesco Gorghetto, Fantic.

L’offerta sarà focalizzata in modo particolare sui segmenti city ed e-bike dal momento che si immagina saranno queste le tipologie di bici più richieste.

futuro della bici

«Riteniamo che si amplierà il segmento delle biciclette di prezzo medio-basso ad uso urbano, quindi utilizzo come mezzo di trasporto alternativo.
Allo stesso tempo prevediamo una crescita anche nell’utilizzo della bicicletta elettrica sempre connesso al concetto di alternativa al trasporto urbano.»
Lisa Colombello, Vittoria

Anche Andrea Gastaldello, CEO di Wilier Triestina, nella diretta aveva annunciato due nuove e-bike, pensate per un uso bivalente, ovvero per la mobilità urbana durante la settimana e per lo sport nel tempo libero.

Oltre a ciò, sono in programma campagne e materiali di comunicazione sia per i rivenditori (Trek) sia per gli utenti (MET).

«Forniremo alla nostra rete di rivenditori un pacchetto “Covid-19” per farli ripartire in tutta sicurezza.
Si tratta di consigli mirati e anche materiale da porre in negozio (POP, cartellonistica, nastrature) per poter far ripartire il commercio in tutta sicurezza sia per chi lavora che per chi acquista.
I mercati europei che hanno riaperto parlano di un’ottima ripresa, soprattutto le vendite sono incentrate su segmento city, bassa gamma, trekking ed e-Bike, quindi ci stiamo muovendo per essere pronti a questa ripartenza focalizzandoci su attività riguardanti soprattutto questa nuova mobilità.»
Rudy Pesenti, Trek.

«L’incentivo all’uso della bicicletta deve andare di pari passo con quello dei prodotti di sicurezza come caschi e luci.
Abbiamo in programma delle comunicazioni mirate a suggerire la giusta scelta di caschi e accessori per aumentare la propria sicurezza negli spazi urbani. Vogliamo ricordare che utilizzare la bici come mezzo di trasporto è positivo per il proprio benessere e per l’ambiente, ma non bisogna dimenticarsi di pedalare in sicurezza.»
Achille Montanelli di Met.

Per quanto riguarda il ruolo dei negozi, tutti gli intervistati concordano che sono e saranno sempre di più un punto di riferimento per gli utenti che cercano assistenza e servizio.
I negozi possono essere vincenti se saranno in grado di vendere uno stile di vita, un’esperienza, oltre che un prodotto.
I negozianti dovranno attrezzarsi per offrire preparazione e competenza e tempi rapidi per soddisfare le richieste dei clienti, ai quali possono garantire attenzione mirata, personalizzazione e fiducia, ben più di un negozio online. (Mandelli, Olympia, Lapierre, Thok, Trek).
I brand sono pronti a sostenere i loro rivenditori con corsi dedicati (Trek e Vittoria) e sistemi digitali.

futuro della bici

«Cercare nuovi clienti, con i giusti prodotti per ciascuno garantendo anche un valido servizio post-vendita sarà la vera sfida che dovranno affrontare, perché l’user experience è il vero valore aggiunto che il negozio fisico può dare rispetto ai servizi di vendita online.»
Matteo Palazzo, Mandelli.

«Per noi la nostra rete distributiva è vitale: sinonimo di competenza ed affidabilità, supportata da una serie di training online (Trek University) che Trek mette gratuitamente a disposizione di tutti rivenditori, in cui possono trovare tutte le caratteristiche e le novità su bici ed accessori, oltre a consigli sulla vendita e sulla gestione del negozio.»
Rudy Pesenti, Trek.

«Crediamo che i ciclisti preferiscano sempre avere il classico “negozio di fiducia”, dove trovano persone esperte che li sanno consigliare.»
Michela Fontana, Olympia.

«La consulenza del rivenditore ed il ruolo fondamentale che riveste nei servizi pre-vendita e post-vendita sono fondamentali per riflettere il valore del nostro marchio e per consentire ad ogni utente di scegliere la bici più adatta alle proprie esigenze.»
Giuseppe Orsi, Bh Bikes.

Non dimentichiamo, infine, che i negozi, soprattutto nei quartieri e nei piccoli centri, rappresentano anche un punto di incontro, di socializzazione, fanno parte della comunità.
Ecco cosa dice a proposito Jeff Lockwood di Ritchey: «I negozi offrono un accesso facile e immediato a biciclette, servizio e consulenza. Molti negozi sono un centro di attività per persone di ogni estrazione sociale – bambini, corridori, pendolari, sportivi e altro ancora. I negozi di biciclette aumentano la vivacità e l’economia positiva delle comunità di tutto il mondo. Il ruolo dei negozi di biciclette nella vendita di biciclette, componenti e accessori sta decisamente cambiando a causa di tutti i rivenditori online, ma i negozi sono ancora un canale critico e importante per la vendita di biciclette. E, naturalmente, i negozi rimangono l’opzione migliore per l’assistenza e la manutenzione. Ma ricorda: i negozi sono molto più che vendite e servizi, soprattutto quando si tratta di ripresa dell’economia, della società e dei nostri quartieri.»

futuro della bici

Ma ora, nel post-lockdown, con tutte le difficoltà economiche conseguenti, cosa cambierà nel rapporto tra brand e negozi?
Per alcuni, tipo Trek, Thok o Bh, non cambierà un granché perché già da prima hanno sempre lavorato per agevolare il rivenditore e venire incontro alle sue aspettative.

«Noi abbiamo da sempre un sistema di distribuzione misto online/negozio (Thok Point), quindi i nostri rivenditori non hanno stock nei loro magazzini. Pensiamo che in un momento come questo possa essere per loro un grande vantaggio.»
Stefano Migliorini, Thok

futuro della bici

«Abbiamo in questo periodo lanciato una nuova piattaforma B2B per dare ancora più interattività e visione delle disponibilità dei prodotti ai rivenditori, ci muoviamo sempre per fare in modo che il loro modo di lavorare sia reso più semplice e in linea con le loro aspettative.» Rudy Pesenti, Trek.

«Con noi non cambierà perché BH Bikes ha sempre adottato una politica a vantaggio dei propri rivenditori. Inoltre il rivenditore, per i suoi ordini al pronto, può contare su un magazzino fornitissimo con quantitativi importanti, sempre disponibili, che gli consente di soddisfare le richieste dell’utente finale.»
Giuseppe Orsi, Bh Bikes.

futuro della bici

Altri comunque prevedono delle offerte commerciali ad hoc o delle dilazioni nei pagamenti, per agevolare la ripartenza e favorire un ritorno alla normalità più graduale possibile (Mandelli e Met).

«Come produttori abbiamo deciso di elaborare delle offerte commerciali ad hoc che possano aiutare a sopperire al difficile periodo economico da cui arrivano i nostri clienti, dando comunque loro la possibilità di avere sempre il giusto stock in modo da rilanciare al massimo le vendite e senza modificare gli accordi già in essere.»
Matteo Palazzo, Mandelli.

«In considerazione delle difficoltà che ci siamo tutti trovati a dover affrontare a causa delle ripercussioni commerciali conseguenti al coronavirus, MET ha deciso di supportare i propri clienti accordando una dilazione dei pagamenti dovuti in aprile e maggio.
Inoltre non potendo sfruttare gli eventi come punti d’incontro e presentazione metteremo a disposizione dei nostri negozianti una serie di strumenti digitali che renderanno più semplice la gestione dei preordini e l’incontro con la nostra gamma 2021.»
Achille Montanelli, Met.

Per tutti le parole-chiave saranno, comunque, flessibilità e impegno a una disponibilità immediata dei prodotti ordinate.

futuro della bici

Veniamo al tema di più scottante attualità: si arriverà ad una vendita completamente online della bici?
Quasi tutti sono al momento convinti che la gestione delle vendite dal rivenditore fisico sia un vantaggio e al più si orientano per un sistema “misto”, come ad esempio Thok o Scott che permettono la scelta e l’acquisto della bici tramite e-commerce e il ritiro in un negozio specializzato.

Così fa anche Lapierre, che aggiunge: «Riteniamo fondamentale il ruolo del Dealer per la gestione della relazione tra il marchio e il Cliente, in quanto il Dealer garantisce al Cliente la conformità della bici effettivamente ricevuta con quella acquistata, inoltre può verificare tutte le regolazioni e la corretta messa in sella del Cliente, che si sentirà garantito di aver acquistato una bici montata a regola d’arte e inoltre troverà nel Dealer un interlocutore per l’assistenza futura.»

Per Ermanno Leonardi di Specialized: «Non è questo il momento di attivare l’e-commerce, quando i negozi dei nostri rivenditori sono pieni di merce. Semmai il nostro sforzo è dare sostegno a loro e integrarli nel processo di vendita.»
Per questo anche Specialized è favorevole al sistema “Click and Collect”, cioè ordina online e ritira in negozio, assicurando così una marginalità al rivenditore.

futuro della bici

Gli fa eco Olympia: «Siamo convinti che la figura del rivenditore rimanga fondamentale per la soddisfazione del cliente, in termini di servizio e scelta del prodotto, pertanto non ci stiamo orientando verso la vendita online.»

Per Trek: «L’implementazione della fase online non è per ora nei programmi per affrontare la situazione attuale, ma i negozi possono prendere ordini e fornire consegna a domicilio in caso di necessità.».

Tra le aziende di componentistica, Miche non ha oggi in programma la realizzazione di un suo e-commerce.
«Producendo componenti altamente tecnici ed innovativi crediamo che sia essenziale la figura del negozio e del personale al suo interno, in grado di offrire servizi di assistenza sempre migliori. Montare una guarnitura o una ruota di qualità, sono oggi lavori per i quali bisogna essere qualificati. »

Brinke: «Da anni ha un e-commerce aziendale rivolto al mercato finale, soprattutto per coprire quelle aree in cui non sono presenti negozi. Ora grazie all’iniziativa “Distanziati ma liberi di pedalare” è possibile per l’acquirente richiedere la consegna non più solo presso il proprio domicilio ma anche presso il proprio rivenditore di fiducia o presso un rivenditore/officina di zona aderente all’iniziativa.»

Alcuni marchi hanno attivato l’e-commerce sul loro sito ma solo per quanto riguarda accessori, abbigliamento e merchandising, come ci hanno spiegato Andrea Gastaldello di Wilier durante l’intervista in diretta e Nicolò Ildos di Campagnolo: «Sull’e-store Campagnolo non sono disponibili prodotti core (gruppi e ruote) ma solo abbigliamento tecnico e articoli da collezione. In questi ultimi due mesi abbiamo avuto un notevole aumento di traffico sul sito, a riprova che la voglia di bici è forte.»

Eccezione felice è rappresentata da Canyon che da tempo ha puntato il proprio modello di business sull’online: «Abbiamo scelto di raggiungere direttamente i nostri clienti attraverso il contatto con l’azienda e con la filiale italiana che si occupa di tutti i servizi di consulenza sulla scelta della bici e della taglia, dell’assistenza e della risoluzione di eventuali problematiche e, su richiesta, di interventi di manutenzione.»

Anche Ritchey, tra i nostri intervistati, da diversi anni vende componenti e telai attraverso il proprio sito.

Infine, i prezzi aumenteranno?
Il cliente finale deve temere?
In generale, pare di no: la maggior parte dei nostri interlocutori ha escluso un aumento dei prezzi delle bici come conseguenza delle ricadute economiche della pandemia.
Qualcuno, come già accennato, sta al contrario proponendo degli sconti sui prezzi di listino per incentivare i potenziali clienti ad acquistare nuove biciclette (ad esempio, Brinke o Canyon).
Specialized pensa che andando incontro ad una più ampia diffusione del sistema di acquisto “Click and collect”, si potrà anche arrivare ad un abbassamento dei costi per il cliente finale.

futuro della bici

Solo Bh ha espresso timori su un aumento dei costi di trasporto o delle materie prime, che inevitabilmente potrebbe riflettersi anche sul cliente finale: «Ci potrebbero essere piccoli aumenti dovuti all’incremento dei costi di trasporto o altri fattori che potrebbero far scaturire aumenti delle materie prime. In ogni caso l’azienda cercherà sempre di stabilire un prezzo proporzionato alla qualità del prodotto offerto.»
Giuseppe Orsi, Bh.

«Per quanto ci riguarda ad oggi non abbiamo indicatori che ci facciano pensare a significative variazioni, è una valutazione comunque da tenere monitorata nei prossimi mesi perché fare previsioni già di medio periodo ad oggi è un esercizio poco attendibile.»
Miche.

Il prossimo futuro della bicicletta è dunque quello di diventare uno dei punti di riferimento per ripartire?
Speriamo di sì, e non solo economicamente.

Approvato il bonus per l’acquisto di bici. Ecco tutti i nuovi dettagli…

Nel Decreto Rilancio approvato il 13 maggio dal Governo è stato confermato il bonus per l’acquisto di bici, bici a pedalata assistita e altri mezzi a propulsione prevalentemente elettrica come monopattini, segway e hoverboard.

Si tratta di un fondo di 120 milioni messo a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Trasporti, destinato a incentivare le forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale.
Rispetto alle indiscrezioni che erano trapelate nei giorni scorsi sono cambiate alcune cose.
Di seguito riportiamo tutti i dettagli ufficiali.

bonus per l'acquisto di bici




A CHI E’ RIVOLTO
Il bonus per l’acquisto di bici, definito dal Governo “Buono mobilità”, è rivolto a tutti i maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

A QUANTO AMMONTA
Il bonus è pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto, con un tetto massimo di 500 euro.
In pratica, a titolo di esempio, per l’acquisto di una bici da 800 euro, sarà riconosciuto un buono di 480 euro, quindi l’utente finale dovrà effettivamente sborsare “solo” 320 euro.
Per tutti gli acquisti dal costo superiore a 833 euro il buono sarà di 500 euro.

Il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.

bonus per l’acquisto di bici

PERIODO DI RIFERIMENTO
Il bonus per l’acquisto di bici sarà riconosciuto per le spese sostenute dal 4 maggio 2020 (quindi ha anche valore retroattivo) e fino al 31 dicembre 2020.

Nella nota del Governo si parla di un possibile ulteriore bonus per il 2021, subordinato alla rottamazione di auto e motocicli particolarmente inquinanti: “Per gli anni 2021 e seguenti il Programma incentiva il trasporto pubblico locale e regionale e forme di mobilità sostenibile ad esso integrative a fronte della rottamazione di autoveicoli e motocicli altamente inquinanti.
“Si prevede che il buono venga riconosciuto per la rottamazione della tipologia di autovetture e di motocicli indicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020; tale buono può essere impiegato anche per l’acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel”.

bonus per l’acquisto di bici

ALTRI PROVVEDIMENTI A SOSTEGNO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE
Per incentivare la mobilità in bici, sempre da quanto si legge nella nota del Governo, “il decreto amplia la normativa vigente che prevede il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale, ricomprendendo anche le piste ciclabili”.

Per maggiori informazioni: governo.it



Nuova Specialized Turbo Vado SL: città oppure sport e autonomia di 130 km

Arriva la nuova gamma Specialized Turbo Vado SL, ossia la versione più leggera e versatile della gamma di e-bike per utilizzo urbano-commuting-sportivo della casa di Morgan Hill.
Al pari di quanto visto sulla gamma Turbo Levo e Turbo Creo, anche la Turbo Vado avrà il nuovo motore SL 1.1, più piccolo, più leggero (1,95 Kg) e con una potenza di picco e nominale di 240 W, capace di annullare gli attriti con la pedalata quando si procede a motore spento.

Specialized Turbo Vado SL Specialized Turbo Vado SL Specialized Turbo Vado SL

Fra le migliorie previste c’è anche il Future Shock 1.5, ossia un dispositivo a molla inserito all’interno del tubo di sterzo che permette l’assorbimento delle sollecitazioni provenienti dalla ruota anteriore.
Con 20 mm di escursione è in grado di aumentare il comfort di marcia.
Sulla Specialized Turbo Vado SL 5.0, ossia la più raffinata con telaio in lega leggera E5 (disponibile in 4 taglie, dalla S alla XL) e forcella full carbon, la leggerezza raggiunge livelli molto interessanti: 14,9 Kg contro i 22,5 Kg della Turbo Vado che, per inciso, rimane in gamma.

Specialized Turbo Vado SL Specialized Turbo Vado SL

La batteria è integrata nel tubo obliquo e ha una capacità di 320 Wh che assicurano alla Turbo Vado SL 5.0 un’autonomia dichiarata di 130 Km.
Potendo, però, variare a piacimento il livello e le modalità di assistenza del motore SL 1.1 tramite l’app Mission Control, è possibile adeguare la Turbo Vado SL alle più disparate situazioni.

Per incrementare l’autonomia è disponibile anche la batteria aggiuntiva, denominata Range Extender, e capace di ulteriori 160 Wh, portando la Turbo Vado SL a un totale di 480 Wh.
Il sistema elettrico di questa e-bike ha un voltaggio di 48 V, il che consente tempi di ricarica piuttosto rapidi per la batteria integrata nel tubo obliquo: 2 ore e 35 minuti per passare dal 3% al 100%.
Il Range Extender pesa circa un chilo e ha un costo al pubblico di 370€.
Volendo, tramite il cavo sdoppiatore a Y (opzionale, 60€) è possibile ricaricare le due batterie in contemporanea.

Per quanto riguarda la gamma, in Italia troveremo la Turbo Vado SL 5.0 e la Turbo Vado SL 4.0 Equipped, delle quali vi mostriamo di seguito le schede di tecniche.Specialized Turbo Vado SL

Specialized Turbo Vado SLSpecialized Turbo Vado SLSpecialized Turbo Vado SL

Specialized Turbo Vado SL

Specialized Turbo Vado SL Specialized Turbo Vado SL Specialized Turbo Vado SL

In sintesi, la Specialized Turbo Vado SL 5.0 ha un peso di 14,9 Kg, costa 3990€ al pubblico, ha una trasmissione Shimano Deore Xt 12v, gomme Specialized Pathfinder 38c, fanale anteriore Lezyne e posteriore Specialized integrato sotto la sella.
La Specialized Turbo Vado SL 4.0 Equipped, invece, pesa 16,6 Kg, costa 3199€, ha una trasmissione Shimano Deore 10v, gomme Specialized Nimbus II Reflect 38c, fanale anteriore e posteriore Lezyne, parafanghi Drytech e portapacchi posteriore.

La nuova gamma Specialized Turbo Vado SL è già disponibile nei negozi.

Per informazioni Specialized.com/it



Distanziati ma liberi di pedalare, l’iniziativa di Brinke che…

COMUNICATO UFFICIALE

Brinke presenta ufficialmente l’iniziativa “Distanziati ma liberi di pedalare”, volta ad attivare misure di sostegno per la ripresa, dedicate sia ai biker sia ai negozianti.

Ora che è iniziata la c.d. Fase 2, Brinke vuole dare un contributo concreto alla ripartenza attivando misure volte sia a favorire gli appassionati di e-bike, che dopo lunghe settimane di totale blocco in casa possono finalmente tornare a vivere le proprie passioni in sella alla bike, sia tutti coloro che fino ad oggi non avevano pensato all’e-bike come mezzo di mobilità alternativa.
Ma l’attenzione di Brinke è rivolta anche ai propri rivenditori e più in generale a tutti i negozi di e-bike, o alle officine meccaniche, che desiderano poter tornare o diventare protagonisti attivi della ripartenza senza dover affrontare investimenti importanti. La volontà è quella di restare vicini a loro e offrire soluzioni concrete.

Distanziati ma liberi di pedalare

Da qui nasce l’iniziativa “Distanziati ma liberi di pedalare” che prevede la possibilità per tutti i biker di scegliere comodamente da casa sull’e-commerce Brinke il modello di e-bike preferito per sé e per la propria famiglia, facendolo arrivare direttamente presso il proprio rivenditore di fiducia o presso il negozio (o l’officina) più vicino, aderente all’iniziativa.
Questo assicura da parte del rivenditore sia la messa in strada del mezzo, con la possibilità di sviluppare anche la successiva manutenzione ordinaria, sia il servizio di garanzia, come normalmente previsto con i prodotti Brinke.
Per conoscere i rivenditori aderenti basta consultare l’apposita sezione del sito.

Fino al 30 giugno inoltre Brinke, come contributo a favore di tutti, ha scelto di garantire su tutta la collezione uno sconto dal 10% al 30%, a seconda del modello di e-bike scelto.
I negozi aderenti all’iniziativa, dal canto loro, possono contare su vantaggi economici a loro riconosciuti da un partner solido come Brinke, senza esposizione iniziale, oltre ad avere l’opportunità di fidelizzare i propri clienti o incontrarne di nuovi.
In questo modo Brinke si propone non solo di favorire la ripresa del settore ma anche di sostenere chi sceglie il marchio.

Sin dalla nascita del marchio Brinke si è posta a sostegno della mobilità sostenibile come vera alternativa all’automobile e anche ai mezzi pubblici. L’ampia gamma di e-bike, disponibile a catalogo, non è solo pensata per tutti coloro che vivono la bicicletta come momento di evasione, di divertimento o di sport ma anche per essere, a tutti gli effetti, uno dei principali mezzi di mobilità per se stessi e per tutta la famiglia.

Distanziati ma liberi di pedalare

Ora che il distanziamento sociale è una delle condizioni volte a favorire la ripartenza, la mobilità mediante e-bike acquisisce ancora più valore, infatti non è solo il mezzo per evitare lo stress del traffico, del tempo perso in coda o dei limiti imposti dagli orari dei mezzi pubblici e amico dell’ambiente, ma diviene soprattutto un mezzo di distanziamento sociale comodo e sicuro.

Pronti a ripartire? “Distanziati ma liberi di pedalare”.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici Brinke e per i prossimi aggiornamenti seguire i profili social Fb, Instagram e Twitter @BrinkeBike.

Incentivi all’acquisto di bici fino a 500 euro? Il Governo dice sì

Sembra ormai confermato, anche se aspettiamo ancora l’ufficialità di legge: il Governo è intenzionato a concedere incentivi all’acquisto e all’utilizzo della bicicletta, anche a pedalata assistita, con un bonus che potrebbe arrivare fino a 500 euro.
La misura è particolarmente importante in un periodo in cui la mobilità urbana e le modalità di trasporto in generale vanno necessariamente ripensate per garantire quella distanza sociale che ci protegge dal contagio e dalla diffusione del Covid-19.

incentivi all'acquisto
Foto: www.bosch-ebike.com

Ad annunciare gli incentivi è stata la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli durante l’Audizione alla Commissione Trasporti dello scorso 6 maggio.

incentivi all'acquisto
La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti De Micheli

«E’ in dirittura di arrivo un testo normativo, d’intesa con il ministro dell’Ambiente Costa, che prevede un buono fino a 500 euro per l’acquisto di mezzi di mobilità alternativa e sostenibile, come le biciclette, anche a pedalata assistita, i veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e i monopattini. La misura è rivolta agli abitanti delle aree metropolitane, e delle aree urbane con più di 50.000 abitanti» così ha annunciato la ministra De Micheli.
Al momento pare che per l’incentivo non saranno necessarie soglie di reddito, per cui dovrebbe essere disponibile a tutti quelli che ne faranno richiesta.
Nel video in basso, al minuto 12:55 potete ascoltare le parole della ministra:

Non è ancora chiaro quali saranno le modalità di erogazione del bonus: se lasciare che gli utenti acquistino a prezzo intero i mezzi e poi ricevano un rimborso oppure far sì che gli acquirenti possano avere lo sconto direttamente dal rivenditore il quale a sua volta chiederà il rimborso allo Stato.

incentivi all'acquisto
Foto: www.bosch-ebike.com

Se l’incentivo economico governativo a favore delle bicicletta e della mobilità “dolce” vedesse la luce in tempi brevi, potrebbe sicuramente aiutare il riavvio delle attività per tanti negozi di bici in difficoltà, senza contare che un utilizzo maggiore della bicicletta per gli spostamenti quotidiani in città darebbe un contributo sostanziale per ridurre il traffico e la presenza delle persone sui mezzi pubblici.

In attesa che l’annuncio si traduca in legge, anche alcune istituzioni locali (Comuni o Regioni) si stanno mobilitando per offrire a loro volta aiuti economici alle persone che vogliono acquistare una nuova bicicletta, così come pure alcuni brand di biciclette (ad esempio, abbiamo già parlato di Fantic) stanno facendo lo stesso in collaborazione con la loro rete vendita.

incentivi all'acquisto

L’attenzione alle due ruote, insomma, in questo cosiddetta “Fase 2” è massima, come testimonia anche la campagna “Mettiamoci in sella”, lanciata proprio ieri 7 maggio dall’Associazione Nazionali Ciclo Motociclo Accessori, in collaborazione con EICMA, una delle più importanti fiere internazionali del settore, a cui aderiscono molti protagonisti della bike industry.
«Bici, scooter e moto – ha dichiarato il presidente di ANCMA Paolo Magri, presentando l’iniziativa – assicurano infatti un naturale distanziamento sociale, maggiore sostenibilità ambientale, maggiore velocità di percorrenza sui brevi e lunghi tragitti e facilità di parcheggio, ma anche un minore impatto sul traffico urbano.»

«La nostra – continua Magri – è non solo un’iniziativa di tutela di un comparto gravemente colpito dal lockdown e per il quale continuiamo a chiedere al Governo forme urgenti di incentivi all’acquisto, ma è una comunicazione rivolta agli utenti possessori e, soprattutto, a quelli potenziali o semplicemente ai cittadini che devono solo togliere la polvere da una bici o una moto inutilizzata in garage.»

Un invito a passare ancora più tempo in sella e a trasmettere la propria passione agli altri? Perché no…

Nel frattempo, vi ricordiamo i consigli della FCI per pedalare in sicurezza.

(Foto di apertura: www.bosch-ebike.com.)

Nuova batteria Shimano da 630 Wh e nuovi display. Ecco le specifiche

COMUNICATO UFFICIALE

La nuova batteria Shimano da 630 Wh prolunga il tempo in sella; le nuove corone a 12 velocità e il nuovo display del ciclo-computer aumentano le opzioni di scelta per i consumatori di SHIMANO STEPS.

NUOVE BATTERIE
Shimano ha introdotto tre nuove batterie per e-bike nella sua gamma SHIMANO STEPS tra cui le versioni interne ed esterne delle sue batterie da 630 Wh con una capacità maggiore per uscite ancora più lunghe.

• La batteria integrata BT-E8036 ad alte prestazioni diventa la più grande batteria di Shimano con una capacità di 630 Wh.

batteria Shimano da 630 Wh

• La batteria integrata BT-E8035-L ha le stesse dimensioni ma è dotata di una capacità inferiore di 504 Wh ma un tempo di ricarica più veloce di 4 ore (carica dell’80% in 2,5 ore).

batteria Shimano da 630 Wh

• Oltre alle due opzioni integrate nel tubo obliquo, la nuova BT-E8016 da 630Wh diventa la più grande batteria esterna di Shimano, dotata di una nuova porta di montaggio BM-E8016.

batteria Shimano da 630 Wh

Proprio come le altre batterie SHIMANO STEPS, le nuove BT-E8036, BT-E8035-L e BT-E8016 garantiscono una durata estremamente lunga. Anche dopo 1000 cicli di carica completa (che si raggiungerebbero in 19 anni di carica una volta alla settimana!) le nuove batterie manterranno comunque il 60% della loro capacità. Ciò significa che puoi concentrarti sul percorso anziché sull’indicatore della batteria.

batteria Shimano da 630 Wh

Grazie a questi nuovi sviluppi in gamma SHIMANO STEPS i clienti hanno oggi la possibilità di scegliere tra 10 differenti batterie Shimano: con supporto posteriore, di tipo esterno o integrate al tubo obliquo, batterie a ricarica rapida da 418 Wh o 504 Wh o di grande capacità come le nuove 630 Wh.

NOVITA’ DELLA TRASMISSIONE
Le guarniture per e-bike ricevono un’aggiunta alla gamma con una nuova corona a 12 velocità compatibile con mozzi con O.L.D. da 157 mm.
La corona SM-CRE80-12-SB è disponibile nelle opzioni da 34T o 36T, entrambe realizzate con tecnologia DYNAMIC CHAIN ENGAGEMENT + per prevenire la possibilità di far cadere la catena.

batteria Shimano da 630 Wh

NUOVO DISPLAY DEL CICLO COMPUTER
Il nuovo display SHIMANO STEPS SC-E5000 per ciclocomputer è dotato di interruttori integrati per aumentare o diminuire il livello di assistenza. I pulsanti aggiuntivi consentono di accendere / spegnere le luci collegate e di accedere ai menu del display.

batteria Shimano da 630 Wh

Il computer SC-E5000 è compatibile con i sistemi SHIMANO STEPS esistenti consentendo ai consumatori di aggiornare le bici elettriche in loro possesso.

batteria Shimano da 630 Wh

Tutti i nuovi prodotti SHIMANO STEPS sono attesi sul mercato nell’estate 2020.
Si prega di contattare i distributori locali per i prezzi e la disponibilità.

Potete trovare maggiori informazioni sui prodotti Shimano Steps sul sito bike.shimano.com.