VIDEO – Wild E-Side by Bosch torna nel 2021, ecco cosa vi aspetta…

Qualche tempo fa vi abbiamo raccontato l’avventura di Wild E-Side promossa da Bosch: due giorni in sella, una tenda, un bagaglio leggero e zero pensieri per riscoprire il lato “selvaggio” della natura e della propria vita.

Wild E-Side

Wild E-Side



Qui potete rileggere la storia:

Wild E-Side by Bosch: tira fuori il tuo lato selvaggio e parti all’avventura!

Alla prima edizione di Wild E-Side del luglio scorso partecipò anche Marco Aurelio Fontana, che così riassume la sua esperienza:

«Wild E-Side raggruppa tanto di quello che spingo nella Mtb: good fun, condivisione della bici, avventura e un pizzico di wilderness in montagna!
La Via del Sale ci ha accolto con panorami assurdi, strade fattibili da tutti ma con alcune linee “alternative” per le quali serve essere un buon rider, quindi nonostante un gruppo fatto da piloti di diverse capacità siamo riusciti tutti a divertirci e a fine giornata a raccontarci al campo tendato avventure e disavventure.
Adoro vedere come le E-bike possono mettere assieme persone diverse e portarle a fare un’avventura del genere!
I want more!!!»

Wild E-Side by Bosch tornerà anche nel 2021, anzi sono state già fissate le date per chi vorrà cimentarsi: 10 e 11 luglio prossimi, con partenza sempre da Limone Piemonte.

Wild E-Side

Guardate nel video cosa vi aspetta…

Per avere maggiori informazioni su questo nuovo format avventura e-Mtb e su come partecipare, il sito di riferimento è: Wild-e-side.it.

Per approfondire la conoscenza dei sistemi Bosch per e-bike: www.bosch-ebike.com.

NOVITÀ – Brinke Troll: la piccola fat e-bike da città

COMUNICATO UFFICIALE
Le e-bike Brinke sono progettate per promuovere un nuovo modo di muoversi e di spostarsi, senza stress, divertente e appagante, sia nella quotidianità sia in vacanza.
Anche la nuova fat e-bike Troll di Brinke racconta questa filosofia in quanto è una bici, nata originariamente per pedalare su superfici cedevoli come la sabbia, la neve e la ghiaia, e divenuta negli ultimi mesi un vero e proprio fenomeno di moda; in rapida diffusione soprattutto da quando la pedalata assistita ha reso molto meno faticoso “spingere” le grandi ruote che caratterizzano ogni fat bike.

Brinke Troll



Ne discende che oggi la proposta Troll di Brinke vuole innanzitutto offrire una risposta al desiderio e al piacere di farsi notare in città, in sella a una e-bike decisamente modaiola e dallo stile caratterizzante, una sorta di suv a due ruote.
Al tempo stesso con Troll si vuole garantire massimo comfort e sicurezza per gli spostamenti nella “giungla” urbana, e consente dunque di evitare lo stress dell’auto e i rischi attuali legati all’uso dei mezzi pubblici.
Le gomme grandi (20”x3.5) e la forcella ammortizzata sono garanzia di comfort e affidabilità, in quanto riescono ad attutire in maniera importante i salti sui temibili pavè e sulle rotaie dei tram, la stabilità di guida della e-bike consente di affrontare senza timore altri ostacoli tipici delle strade cittadine: buche e asfalto bagnato non spaventeranno più!

Brinke Troll


La versione Top di gamma di Troll presenta inoltre un motore da 48 V e cambio a 8 velocità, che permettono di pedalare su qualunque pendenza; è inoltre dotata di freni a disco idraulici.
La batteria Samsung al litio di grande capienza assicura lunghe pedalate urbane.
La durata può essere tenuta sotto controllo dal comodo display a colori posizionato sul manubrio, che permette inoltre di gestire i fari a 36V, in grado di garantire un utilizzo sicuro della e-bike anche in condizioni di luce notturna.

Brinke Troll
Troll è infine trasportabile ovunque: in autobus, in metro e in treno; grazie al telaio in alluminio pieghevole che la rende compatta e pratica anche per gli spostamenti pendolari.
In gamma 2021 è stata prevista inoltre una versione più economica da 36 V, con freni a disco meccanici ad un prezzo inferiore.
Troll è disponibile da fine ottobre nella versione da 48V al prezzo di 1.765,00 € sull’ecommerce Brinke e presso i rivenditori autorizzati .
Da dicembre sarà disponibile anche Troll da 36V ad un prezzo di 1.250,00 €
Pronto a essere notato? Buone pedalate con Troll.

Per maggiori informazioni visitate il sito Brinke.

E-Mtb da enduro 2021: ecco l’elenco dei modelli proposti sul mercato

Facciamo il punto sulle e-Mtb da enduro 2021: quelle che forse, tra le mountain bike a pedalata assistita, suscitano più attenzione e dibattito.



Ma cosa rende le e-Mtb da enduro così popolari?
Per riassumere, innanzi tutto sono bici pensate per il divertimento, per chi preferisce il piacere di guida e l’esplorazione.
Così oggi le e-Mtb da enduro, grazie alle batterie più capaci, le geometrie stabili, le escursioni generose, le gomme maggiorate e il peso che man mano si riduce, permettono un’esperienza di guida divertente e piacevole sia in discesa sia in salita.

Per molti sono particolarmente utili come allenamento perché consentono di affinare la tecnica, visto che ci si deve preoccupare meno della fatica fisica e si possono affrontare le discese, i salti, i tratti tecnici con maggiore lucidità.

Anche Jerome Clementz metteva in luce quest’aspetto in un’intervista di un paio di anni fa.

Abbiamo riflettuto a lungo sui vantaggi (e svantaggi) delle e-Mtb da enduro e sul rapporto tra le tradizionali Mtb da enduro “muscolari” e le “sorelle elettriche”.
In questo recente articolo, ad esempio, trovate molte idee e spunti di discussione:

Enduro Mtb ed e-Mtb: qual è il presente e come sarà il futuro?

Le novità maggiori che hanno interessato il segmento delle e-Mtb da enduro 2021 riguardano i motori, con l’introduzione del nuovo Shimano EP8 e l’aggiornamento del Bosch Performance Line CX, le batterie, che arrivano fino a 900Wh, e naturalmente i nuovi modelli che vanno ad ampliare l’offerta sul mercato.

La batteria PowerNine di Olympia da 900 Wh

Abbiamo voluto proporvi un’ampia selezione ragionata delle e-Mtb da enduro 2021: qui di seguito trovate elencati in ordine alfabetico oltre 60 modelli tra cui troverete sia i grandi marchi internazionali sia i produttori più “di nicchia”.
Per la compilazione della lista, abbiamo optato per i modelli di e-Mtb con oltre 150 mm di travel all’anteriore.

Per ogni modello, la foto si riferisce quasi sempre all’allestimento top di gamma ma cliccando sul link che rimanda al sito dell’azienda potrete approfondire le informazioni e se interessati cercare l’allestimento più adatto.
Quando disponibile, abbiamo inserito anche il link al nostro video-test o short-test.
Non resta che augurarvi buona scelta!

Alutech E-Fanes
Bergamont E-Trailster
Bh AtomX Carbon
Bianchi E-Suv Racer
Bottecchia BE61 Proton
Brinke X6R Race
Bulls E-Core Evo EN 27,5
Cannondale Moterra Neo Carbon
Canyon Spectral ON
Centurion No Pogo E
Commencal Meta Power 29
Conway EWME 829 MX
Corratec E-Power iLink 180
Cube Stereo Hybrid 160
Devinci AC
Ducati TK01 RR. Qui la nostra video presentazione con tutti i dettagli.

 

Elettrabike Volt-X
gamma Fantic 2021
Fantic XEF 1.9 Factory
Flyer Uproc6
Focarini Furia+
Focus Sam2 . Qui trovate il nostro video-test.
GasGas Enduro Cross
Ghost Hybride SL Amr X
Giant Reign E+ Pro
Haibike Xduro Nduro
Husqvarna Hard Cross
Intense Tazer
Jotagas Jeb
Kawasaki Ksx
Kona Remote 160 DL
Ktm Macina Prowler
Lapierre Overvolt GLP 2
Lee Cougan E-Quest
Lombardo Sempione
Mde Push3R
Merida E-One Sixty
Mondraker Level RR
Montana E-Wox
Moustache Samedi 29 Game. Qui il nostro test.

 

Nicolai G1 EBOXX E14
Niner Wfo E9. Qui il nostro short-test
Norco Range VLT C1
Nox Helium 7.1 Enduro
Olympia EX 900 Sport. Qui trovate il nostro video-test.
Orbea Wild FS. Qui potete leggere il nostro test.
Pivot Shuttle
Propain Ekano
Radon Render
R Raymon Trailray E
Rocky Mountain Altitude Powerplay
Rotwild R.E750
Santa Cruz Heckler. Qui le nostre prime impressioni.
Santa Cruz Bullit
Scott Ransom Eride
Specialized Kenevo. Ecco il nostro video-test.
Stevens E-Inception ED
Thok TK01
Titici Everso
Trek Rail
YT Decoy

Se volete approfondire l’argomento sulle e-Mtb da enduro 2021, qui potete trovare una selezione dei nostri articoli più recenti.

Qui trovate invece l’articolo con l’elenco delle e-Mtb da trail 2021:

E-Mtb da trail 2021: una guida alla scelta con oltre 50 modelli

E qui quello con le e-Mtb hardtail:

E-Mtb hardtail 2021: 50 modelli per orientarsi tra tutte le proposte del mercato

Qualora voleste segnalare una e-Mtb da enduro non ancora presente nell’elenco, potete farlo scrivendo una e-mail a redazione@mtbcult.it oppure nei commenti sotto l’articolo.
Grazie per la collaborazione!

Pompe e attrezzi PRO Team e PRO Performance. Tante utili novità in arrivo…

COMUNICATO UFFICIALE

Una nuova gamma di strumenti e attrezzi PRO Team e PRO Performance, per il ciclista e il meccanico professionista, è in arrivo nei negozi il prossimo Dicembre.

Tra i protagonisti della nuova gamma troviamo la chiave dinamometrica digitale con display LCD, la mini chiave dinamometrica con serraggi preimpostati e una pompa per Sospensioni con valvola di rilascio della pressione per regolazioni di precisione.

attrezzi PRO Team



STRUMENTI PRO TEAM
I nuovi strumenti della serie PRO Team includono due prodotti di spicco, la chiave dinamometrica digitale e la chiave dinamometrica delta.

La chiave dinamometrica digitale PRO Team (PRTL0082) garantisce un’accuratezza assoluta per i meccanici che vogliono sapere con precisione quanta coppia di serraggio applicare a bulloni e dadi.
È dotata di un sistema a cricchetto con un estensimetro digitale e un display LCD che restituisce un feedback sia a livello visivo che acustico.

Vanta una gamma di coppie di serraggio che spaziano da 1 a 25 Nm (modificabile in ft/lb, in/lb e kg/cm) e dispone di un segnale acustico di avviso quando si raggiunge il livello di coppia desiderato.
Viene fornita con batteria sostituibile, custodia protettiva stampata, otto punte per utensili (2 / 2,5 / 3/4/5/6 esagonali, T20 / T25) e un adattatore da ¼ di pollice per un facile utilizzo.
Dimensioni: 216x39x22 mm.

La chiave dinamometrica delta PRO Team (PRTL0116) è uno strumento premium per regolazioni accurate.
Le sue punte sostituibili consentono ai meccanici di progettare e riprogettare la loro perfetta combinazione di strumenti.
Il corpo in lega e l’impugnatura ergonomica offrono una maggiore leva e prestazioni forti e durevoli: le punte in acciaio temprato trattato termicamente sono disponibili in 13 configurazioni (esagonale 2 / 2,5 / 3/4/5/6/8, cacciavite PH2 / SL4 / SL6, T20 / T25 / T30) garantendo flessibilità per la maggior parte delle esigenze.
Dimensioni: 118x103x21 mm.

STRUMENTI PRO PERFORMANCE
Anche gli strumenti della serie PRO Performance faranno il loro debutto questo Dicembre, tra cui la mini dinamometrica, la chiave per la cassetta, lo strumento smaglia-catena ed i levagomme Tubeless.

La mini chiave dinamometrica (PRTL0096) è uno strumento compatto, versatile e funzionale, capace di lavorare su tre impostazioni preimpostate di serraggio (4, 5 e 6 Nm), le più diffuse sui telai in carbonio.
La sua testa magnetica si adatta a sei diverse punte per utensili (chiavi esagonali 3, 4, 5 e 6 nonché punte T25 e SL4). Dimensioni: 77x30x41 mm.

La chiave per la cassetta (PRTL0104) è uno strumento per la rimozione della cassetta che fornisce un’alternativa all’uso di una frusta a catena.
È compatibile con i pignoni più piccoli da 10 denti e 11 denti e deve essere utilizzato insieme allo strumento per anelli di bloccaggio PRO (PRTL0092).
Tiene saldamente in posizione la cassetta agganciandola ai denti del pignone più piccolo mentre si allenta l’anello di bloccaggio, consentendo di mantenere le mani pulite.
È dotato di una impugnatura lunga per la leva e di una maniglia ergonomica antiscivolo per migliorare ulteriormente la facilità d’uso. Dimensioni: 325x60x17 mm.

attrezzi PRO Team

Gli strumenti smaglia-catena di PRO (PRTL0118 a 1-9 velocità e PRTL0119 a 9-12 velocità) consentono di rimuovere una vasta gamma di catene da strada, gravel, urban, mtb o e-bike.
E’ disponibile in due opzioni, una versione 1-9 velocità e una versione più stretta per catene 9-12 velocità. Entrambi i modelli vengono stampati con la nomenclatura delle catene compatibili per evitare usi impropri. Dimensioni: 95x53x20 mm (entrambi i modelli).

attrezzi PRO Team

 

I levagomme tubeless (PRTL0115) sono specificamente sviluppati con dimensioni più grandi per i fianchi rigidi dei pneumatici tubeless da strada e gravel.
Sebbene siano compatibili anche con pneumatici per copertoncino, la maggiore lunghezza e resistenza delle leve per pneumatici Tubeless assicurano che il montaggio o la rimozione di pneumatici tubeless da strada e gravel sia un compito estremamente facile.
La funzione di aggancio aggiuntivo consente di sollevare un pneumatico tubeless rigido su un cerchio senza danneggiare il tallone dello pneumatico o il cerchio / nastro del cerchio. Dimensioni: 160x23x24 mm.

attrezzi PRO Team

POMPE PRO
Le pompe rappresentano un’area in crescita per PRO con una gamma di sette nuovi prodotti per il 2021: quattro pompe da pavimento, due mini pompe e una pompa per sospensioni.

Il top di gamma di questa nuova offerta è la pompa da pavimento PRO Team (PRPU0102) che ha un’impugnatura ergonomica e un doppio manometro specificamente progettato per controllare il gonfiaggio di precisione degli pneumatici sia in situazioni di alto volume che di alta pressione (gravel, strada e MTB).
Vanta una costruzione premium completamente in lega, una testa universale AH (che regola automaticamente la connessione con valvole Presta e Schrader), consente un facile gonfiaggio grazie alla valvola di rilascio della pressione.
L’intervallo di pressione si estende fino a 10 bar / 140 PSI e il manometro mostra misurazioni di volume elevato fino a 2,8 bar / 40 PSI.

La pompa per sospensioni PRO Team (PRPU0106) è la pompa per ammortizzatori più precisa di casa PRO.
È progettata per i ciclisti più esigenti per i quali ogni PSI o 0,1 bar può fare la differenza in termini di prestazioni.
Il design a testa sferica Schrader della pompa per sospesioni si blocca su un ammortizzatore posteriore o una forcella ammortizzata con una connessione flessibile per un facile utilizzo.
È dotata di un manometro digitale di precisione (con una precisione entro il 2%), una valvola di rilascio della pressione per la regolazione fine della pressione, gonfiaggio fino a 300 PSI e un peso di soli 167 grammi.

attrezzi PRO Team

La mini pompa PRO Performance XS (PRPU0104) è la pompa più piccola della collezione, misura appena 16 cm e pesa solo 99 grammi.
Viene fornita con una nuova testa Presta / Schräder a vite su due lati per un migliore fissaggio alla valvola, un design telescopico per un facile gonfiaggio e fornisce 38 cm3 di aria per corsa.

attrezzi PRO Team

La mini pompa PRO Performance XL (PRPU0105) è la più grande mini pompa PRO con 93 cm3 di aria per corsa.
Ha un calibro a scomparsa con un piedino per una maggiore stabilità e lo stesso meccanismo di testa a vite.
Pesa 215 grammi e offre fino a 8 bar o 120 PSI di pressione, garantendo oltre 2,5 volte più volume rispetto a una mini pompa tradizionale.

Tutti i prodotti saranno disponibili presso i rivenditori PRO a partire da Dicembre 2020. Consultare il sito pro-bikegear.com per ulteriori dettagli.

 

Enduro Mtb ed e-Mtb: qual è il presente e come sarà il futuro?

Negli ultimi anni l’enduro ha preso una piega molto più impegnativa, acquisendo sempre più una connotazione racing introdotta con l’Enduro World Series, cioè la massima espressione dell’enduro a livello mondiale.
Il livello degli atleti si è alzato moltissimo, così come la difficoltà dei tracciati e di conseguenza anche le capacità dei mezzi in questione, sempre più adatti a questa categoria.
Prima era il punto di incontro tra Xc e Dh, ma ora richiede una preparazione atletica e tecnica specifica e molto elevata, trasformando qualcosa che prima era un po’ godibile per tutti in qualcosa di molto più specifico e talvolta riservato a pochi.
In questo quadro si inseriscono anche le Mtb a pedalata assistita che hanno creato una separazione ancora più netta con il passato.
In termini di tecnica di guida richiesta, di format di gara, di seguito da parte del pubblico e, infine, in termini di vendita delle bici da enduro.

Enduro Mtb ed e-Mtb



Da un lato il legittimo desiderio di vittoria e di risultati nelle gare EWS ha portato le case a sviluppare mezzi sempre più adatti alla discesa, perché fondamentalmente è qui che si fa la classifica, rinunciando un po’ alle doti di pedalabilità e facilità di guida.
E’ stato quest’ultimo aspetto che ha destato in noi delle riflessioni che, in un primo momento, abbiamo esposto durante una trasmissione in diretta (che trovate linkata in fondo all’articolo) e, oggi, in questo articolo.
Il quadro complessivo, quindi, è molto diverso rispetto a 4-5 anni fa e questo articolo cerca di fare il punto della situazione, rispondendo, appunto, alla domanda: enduro Mtb ed e-Mtb: qual è il presente e come sarà il futuro?
L’enduro amatoriale ha ancora ragione di esistere? O ci sarà un’alternativa molto più simile all’ Ews-E?
Le e-Mtb da enduro prenderanno il posto delle Mtb da enduro?

1 – Mtb da enduro per percorsi sempre più difficili o percorsi per Mtb da enduro sempre più capaci?
E’ vero che percorsi sempre più difficili danno modo agli atleti di fare la differenza.
In un percorso facile, la differenza si riduce e quindi lo sviluppo o l’evoluzione collegata ad esso è più lenta, sia dei rider che delle Mtb.

Chiaramente le due cose sono collegate.
Una è conseguenza dell’altra.
E’ per questo che abbiamo bici sempre più aggressive e improntate alla discesa, perché è qui che si decide la classifica.
Ma siamo in grado di sfruttare tutta questa tecnologia?
Tutte queste capacità tecniche e meccaniche delle ultime Mtb da enduro?

2 – Il desiderio di emulazione
Sempre più escursione e geometrie sempre più adatte alla discesa ad alta velocità: ma questo significa maggiore facilità di guida?
Rendono realmente la bici più sicura e divertente?
Il punto focale forse è più nello spirito di emulazione dei pro’.
La “cosa fica” delle Mtb, così come della bicicletta in generale, è che possiamo comprare la bici del pro’.
E’ come se potessimo acquistare la F1 di Lewis Hamilton.
Ma avere la F1 di Hamilton non fa di noi Hamilton.
Anzi, probabilmente è qualcosa di talmente lontano da noi che in circuito con una Fiat 500 riusciremmo ad essere più veloci che con una F1…
Il discorso può essere in parte lo stesso a nostro avviso: è vero che le attuali bici con tutta questa escursione e geometrie aggressive hanno più margine per essere veloci e in molti frangenti possono aiutare ad affrontare i passaggi più difficili, ma siamo veramente in grado di affrontare quel passaggio e quella velocità e guidare la Mtb come vogliamo?
O è lei a guidare noi?
E a condizionare le nostre uscite?

3 – E’ la Mtb da enduro a guidare noi?
Qui iniziamo ad addentrarci un po’ di più nel nocciolo della questione.
Le bici dei pro’ hanno telai in grado di resistere ad impatti (quasi) di ogni genere, escursioni sempre più generose e sospensioni sempre più massicce, freni più potenti, gomme rinforzate e magari anche inserti per spingere al limite la struttura dei copertoni.
Tutti questi aspetti offrono ulteriore margine d’azione per chi, però, sa sfruttarlo in discesa, e vi garantiamo che ci vuole veramente tanta forza e tanta capacità per sfruttarlo.
Almeno quanta è la fatica in più che ci viene richiesta in salita.

Enduro Mtb ed e-Mtb

Ne risultano Mtb sempre più pesanti, tra i 14 e i 16 kg, ed è proprio questo aspetto di difficoltà nella guida e nella fase di pedalata che sta allontanando gli amatori, cioè quella tipologia di utenti che, quando va bene, riescono salire in bici solo una o due volte a settimana.
“Mi piace andare in discesa e divertirmi, ma se nell’arco di una giornata, a causa del mio scarso allenamento, riesco a fare solo 1 o 2 salite e, quindi, 1 o 2 discese, perché comprarmi una bici da enduro?”
E c’è anche un altro discorso:
“E’ vero, ci sono anche le trail bike, ma hanno troppa poca escursione e preferirei averne di più, così mi sento più sicuro: come posso fare, allora?”
E’ per queste ragioni che la soluzione per l’amatore sta diventando sempre più la e-Mtb da enduro.
E la successiva domanda che ci poniamo è: le Mtb da enduro sono destinate a sparire in favore delle e-Mtb da enduro?

4 – Come le e-Mtb hanno cambiato la percezione dell’enduro
E’ doveroso fare un’ulteriore precisazione.
Con la nascita delle e-Mtb probabilmente è cambiato anche il modo di intendere le uscite domenicali tra amici, chiamate più o meno impropriamente, “uscite enduro”.
L’enduro, infatti, è una disciplina agonistica, ovvero, agli esordi, la versione agonistica dell’all-mountain.
Lo zoccolo duro degli appassionati, quindi, ha preferito il puro divertimento fra amici, rinunciando all’enduro “muscolare” in favore di quello in sella alle e-Mtb.
Con ciò, la restante parte, l’anima racing, si è trovata a praticare una disciplina che è diventata sempre più racing e, come dicevamo all’inizio, più fisica e più tecnica e, conseguentemente, sempre più di nicchia…

5 – Le e-Mtb da enduro: vantaggi e svantaggi
Se pensiamo al riscontro cronometrico, probabilmente e sorprendentemente le e-Mtb sono anche più veloci.
Garantiscono dei rilanci fulminei fuori dalle curve, non fanno schizzare il battito cardiaco alle stelle e permettono di guidare con più lucidità e forza quando ce n’è bisogno.
Se è vero che sono più stabili sul veloce e scassato, è anche vero che sono più difficili da fermare su ripido, le frenate vanno anticipate, sono più lente nei cambi di direzione e, in generale, più faticose da manovrare.

Enduro Mtb ed e-Mtb

Vista l’enorme coppia motrice che assiste la pedalata il lato più entusiasmante è che possiamo divertirci anche in salita, per guidare su tracciati impegnativi dove non avremmo mai osato farlo.
Date uno sguardo a questo articolo su cosa si può fare in salita, o al video qui sotto!

Il piacere di guida negli ultimi anni è aumentato moltissimo grazie allo sviluppo per quanto riguarda geometrie e distribuzione del peso.
Però non possiamo ancora dire che una e-Mtb da enduro è piacevole da guidare quanto una Mtb da enduro.
C’è ancora molta strada da fare e per ora rimangono due mondi distinti.
Con tantissime affinità, ma distinti.

6 – E poi ci sono le e-Mtb superleggere…
Saranno loro l’anello di congiunzione tra le due categorie in questione? Ne abbiamo parlato spesso dopo l’uscita della Turbo Levo Sl e della Orbea Rise (qui a confronto).
Sono appena state introdotte e c’è moltissimo ancora da capire.
Però, sostanzialmente, sono e-Mtb capaci di un livello di assistenza elettrica ridotta e, anche, una batteria di capacità ridotta e, conseguentemente, anche il peso si avvicina moltissimo a quello di una Mtb da enduro race…

Enduro Mtb ed e-Mtb

Domandona: e se le nuove e-Mtb da enduro fossero super leggere, vicine al peso attuale delle Mtb da enduro, perché meno adatte al pro’, ma più su misura dell’utente medio?
Si potrebbe aprire una nuova fetta di mercato, legata all’enduro non agonistico fatto di divertimento, piacere di guida, sport ma senza la preparazione atletica delle attuali enduro “muscolari”?
Pensate che durante la prova della Specialized Turbo Levo SL in Sudafrica il direttore, Simone Lanciotti, ha posto questa domanda ai tecnici di Morgan Hill:
“E se domani uscisse la Enduro elettrica con un motore e una batteria compatti e leggeri come quelli della Turbo Levo SL?”
La risposta da Specialized non è arrivata, se non un sorrisetto compiaciuto…

7 – Perché facciamo “enduro”?
Principalmente noi definiamo enduro l’uscita tra amici e ci piace perché possiamo affrontare le salite, più o meno tecniche, in compagnia mentre scherziamo e ridiamo, con la certezza che una volta in cima continueremo a farlo affrontando, godendo dell’adrenalina che difficoltà del sentiero e velocità generano.
Andiamo in Mtb per godere del paesaggio, della natura, del piacere di avere il controllo su un mezzo capace di portarci dove vogliamo, e se possiamo farlo con meno fatica (ma non zero fatica, attenzione), perché non farlo?
In fondo, lo facciamo per divertimento…
Il divertimento e l’esplorazione sono alla base dell’enduro.
Questa per noi è la Mtb.

8 – Che fine farà la Mtb da enduro?
In sostanza crediamo che l’enduro, praticato con le attuali Mtb sempre più aggressive in discesa, magari anche con forcelle a doppia piastra, sarà concepito quasi unicamente come agonistico o resterà per quei pochi amanti della guida e della purezza della Mtb, fatta di fatica, passione e un’alta preparazione tecnica e fisica.

Le attuali e-Mtb da enduro, quelle con motore più potente e batterie più capaci, potrebbero ridimensionarsi e tornare ad essere mezzi più rivolti all’utente comune o il neofita con geometrie più “facili” ed escursioni leggermente ridotte, mentre la prossima generazione di e-Mtb da enduro potrebbe essere quella delle superleggere, ovvero con assistenza elettrica, capacità batteria e peso ridotti, in grado di soddisfare una fetta più grande di appassionati (fisicamente anche un po’ più preparati) che vogliono divertirsi abbracciando sport, tecnologia e natura…

Chi vivrà vedrà.
Noi, intanto, continuiamo a sperare che resteranno le Mtb da enduro, le e-Mtb e le e-Mtb superleggere, e che ne vengano anche altre.
In fin dei conti sono tutte belle e sognare non costa nulla. ?

Abbiamo realizzato anche una trasmissione in diretta riguardante questo tema (la trovate qui sotto), che ha coinvolto l’enduro a tutto tondo.
Se vi è piaciuto l’articolo vi invitiamo a scoprire,  qui, le altre trasmissioni Live che hanno trattato argomenti riguardanti le nostre amate due ruote artigliate.
A presto!

 

Gamma Specialized Turbo Levo SL 2021: forcelle da 36 e altre novità…

La gamma Specialized Turbo Levo SL 2021 è stata aggiornata e le novità non riguardano solo le colorazioni, ma anche gli allestimenti, più rivolti alla discesa…
Le Turbo Levo SL  (qui il test) avranno tutte una trasmissione Sram a 12 velocità con corona da 30 denti e freni sempre della casa americana.
A cambiare sui modelli S-Works ed Expert invece sono le sospensioni, con l’introduzione delle Fox 36 in luogo delle Fox 34 e l’ammortizzatore Fox Dpx2.
Entriamo nei dettagli di ogni versione per scoprire che cosa è cambiato, anche in termini di prezzo.
Tutti i modelli mostrati sono già disponibili presso la rete vendita.

Specialized Turbo Levo Sl 2021



SPECIALIZED S-WORKS TURBO LEVO SL
La batteria di serie è sempre da 320 Wh (come anche su tutte le altre) con anche il Range Extender per ulteriori 160 Wh. La sospensione posteriore è da 150 mm, quest’anno assistita da un ammortizzatore Fox Dpx2 Factory con serbatoio separato, mentre il triangolo anteriore ha il classico disegno asimmetrico Sidearm,
Un’altra novità la troviamo all’anteriore dove troneggia una Fox 36 Factory con cartuccia Grip2 da 150 mm di escursione.
Spariscono gli Sram Code Rsc che vengono sostituiti dai Magura Mt7 con leve freno custom Loic e dischi da 203 mm su entrambe le ruote, mentre il cambio resta uno Sram XX1 Eagle AXS.
Confermato il reggisella telescopico RockShox Reverb AXS e le gomme Specialized Butcher da 2,3” all’anteriore ed Eliminator da 2,3” al posteriore entrambe Grid Trail con mescola Gripton.
Il prezzo varia di pochissimo: da 12990€ a 12.999€

Specialized Turbo Levo Sl 2021

SPECIALIZED TURBO LEVO SL EXPERT CARBON
Confermato il telaio in fibra di carbonio Fact 11m e, anche sulla Expert, arrivano l’ammortizzatore Fox Dpx2 Performance Elite e la forcella Fox 36 Performance Elite sempre Grip 2 con escursione di 150 mm.
La trasmissione è affidata a uno Sram X01 Eagle a 12 velocità con corona da 30t.
Le gomme sono le medesime della versione S-Works, mentre il reggisella telescopico è un X-Fusion Manic.
Il prezzo varia da 8690€ a 8699€ e di seguito potete trovare le due colorazioni disponibili per questo modello

Specialized Turbo Levo Sl 2021

Specialized Turbo Levo Sl 2021

SPECIALIZED TURBO LEVO SL COMP CARBON
Due varianti di colore per il modello con telaio Comp Carbon (sempre con fibra Fact 11m), batteria da 320 Wh di serie e forcella Fox 34 Rhythm Grip da 150 mm.
La trasmissione in questo caso è una Sram Nx 12v.
Fra i cambiamenti della Specialized Turbo Levo SL Comp Carbon 2021 ci sono i freni Sram, ora Guide Re con pinze a 4 pistoni e dischi da 200 mm.
Gomme e reggisella come per la Expert.
Il prezzo sale da 7190€ a 7199€.

Specialized Turbo Levo Sl 2021

SPECIALIZED TURBO LEVO SL COMP M5
Il modello di ingresso della gamma Turbo Levo SL a doppia sospensione con telaio in lega leggera adotta una batteria da 320 Wh di serie e due varianti cromatica.
La forcella è una Fox Rhythm 34 Grip da 150 mm, mentre il reggisella è X-Fusion telescopico.
La trasmissione è una Sram NX Eagle 12 velocità e freni Sram Guide R (con pasticche metalliche) e disco da 200 mm davanti e 180mm dietro.
Il prezzo sale leggermente, da 5990€ a 5999€.

Specialized Turbo Levo Sl 2021

Di seguito invece il link all’articolo con le novità della gamma Specialized Turbo Levo 2021

Per informazioni Specialized.com

Specialized Turbo Levo 2021: arrivano le 12 velocità e altre novità ancora

 

Thok presenta ThokCare, la garanzia sull’usato del brand

L’azienda di Alba presenta ThokCare: la possibilità di acquistare due anni di garanzia aggiuntivi, sul nuovo come sull’usato, anche quando sia già scaduta la garanzia di legge; e di passarli ai successivi proprietari della e-bike, così che il valore della bici si mantenga nel tempo.
Tutte le informazioni nel comunicato di seguito.
SC

ThokCare



Comunicato ufficiale

Bicicletta pagata e consegnata all’acquirente: missione compiuta?
Non per tutti: non per chi, tra i produttori di nicchia, affianca a e-bike di prima classe un post-vendita esclusivo; perché i clienti soddisfatti hanno questo, di bello: che spesso ritornano.
È il caso di Thok E-Bikes, già nota agli affezionati per le sue bici senza “model year”, per certe customizzazioni esclusive, per la curata assistenza post vendita, per la community e i raduni annuali della tribù dei “Thokers”.

Thok oggi pensa al nuovo e anche all’usato.
Questa attenzione alla durata del prodotto non deve stupire, in un’azienda che ha sede dove si produce il Barolo: il vino italiano a tiratura limitata destinato a resistere negli anni.
L’idea venuta a Thok E-Bikes è di estendere di 24 mesi la garanzia su tutte le Thok, nuove o usate.
Una cosa già sentita? Forse, ma conoscete qualcuno che accetti di dare due anni aggiuntivi anche su una bicicletta con garanzia già scaduta? E che permetta di trasferirla al nuovo proprietario? Che regali un kit di accessori omaggio di valore comparabile alla spesa? E che infine cancelli le spese di spedizione, se l’estensione viene acquistata insieme a una nuova e-bike?

ThokCare

Cosa include la ThokCare
La ThokCare costa 160 euro. L’acquisto è possibile on line o presso i Thok Points.
Se acquistata insieme ad una nuova bicicletta, comprende:
– 24 mesi di garanzia aggiuntivi su telaio e parti a marchio Thok non soggette ad usura;
– spedizione gratuita della nuova Thok;
– Thoker Box in omaggio.
La ThokCare acquistata su biciclette usate, anche con garanzia legale già scaduta, si attiva trasmettendo per via telematica il numero di telaio e quattro fotografie della bicicletta, oppure recandosi presso un THOK Point.
La garanzia aggiuntiva è valida indipendentemente dall’età della e-bike e dal numero di proprietari precedenti.

Thoker box in omaggio
Con l’acquisto della ThokCare si riceve in omaggio la Thoker box. La valigetta contiene accessori studiati per i clienti del brand, quali ad esempio una pompa per sospensioni, un multitool, borraccia e portaborraccia, un forcellino di ricambio, la tazza in alluminio laserata, il kit di adesivi. Senza spese di spedizione, anche nel caso dell’usato.

ThokCare

THokCare dà valore alla Thok usata
la rivoluzionaria estensione di garanzia di Thok E-Bikes: permette a tutti i Thokers, nuovi o di vecchia data, di raidare in sicurezza più a lungo e di mantenere alto il valore delle proprie e-bike nel tempo, frenandone il deprezzamento.
L’acquisto è possibile sia on-line che presso i Thok points autorizzati.
Un usato con garanzia ha più valore (e si rivende con più facilità).

Qui l’ultima arrivata, la Tk-01:

VIDEO – Thok TK01: geometria innovativa, motore Shimano EP8 e ruote differenziate

Per ulteriori informazioni thokbikes.com

Aggiornamento Shimano E5000 per le e-bike urban: nuova opzione di guida Sportive

COMUNICATO UFFICIALE

L’unità di trasmissione Shimano E5000 per il segmento urban ha ricevuto un corposo aggiornamento.
La guida urbana in e-bike è diventata quindi più appagante grazie al nuovo firmware SHIMANO che consente alle e-bike dotate di unità di trasmissione E5000 di pompare più potenza per guidare lontano dai semafori, affrontare le salite, fare la spesa o tornare a casa dopo una giornata di lavoro in ufficio.

Shimano E5000

Quando l’unità di trasmissione SHIMANO E5000 è stata immessa sul mercato, era dotata di un’impostazione COMFORT pre-programmata tarata per offrire ai ciclisti un sistema di e-bike leggero, silenzioso ed economico nelle tre modalità di erogazione dell’assistenza: Eco, Normal e High.
La nuova impostazione SPORTIVE offre una nuova opzione di guida, rendendo le modalità Normal ed Eco più incisive per gli spostamenti urbani e le commissioni di tutti i giorni.



Sebbene la coppia di potenza in uscita dell’unità di trasmissione E5000 sia di 40 Nm e l’erogazione dell’assistenza stacchi a 25 km/h, parametri rimasti invariati, la sensazione di guida più incisiva è correlata alla capacità di imprimere potenza sui pedali da parte del ciclista: in breve, la potenza dell’unità di trasmissione è diventata più facile da sfruttare per i ciclisti di tutte le tipologie.

Shimano E5000

In termini numerici ciò significa che la modalità SPORTIVE moltiplica la potenza di un ciclista del 125% in erogazione Normal e del 60% in Eco (la modalità COMFORT è rispettivamente del 100% e del 40%).

Anna Schmalko-Methorst, Urban Category Marketing Manager di Shimano: «Questa nuova funzione è un grande sviluppo per il sistema E5000 perché offre ai ciclisti la possibilità di scegliere tra una e-bike più orientata alle prestazioni in luogo di un settaggio differente deputato ad una maggiore autonomia della batteria . Allo stesso tempo, sia le impostazioni COMFORT che SPORTIVE sono in linea con la filosofia di SHIMANO secondo cui una e-bike deve avere un feeling di guida naturale e una maneggevolezza tale da renderla indistinguibile da una normale bicicletta, anche se con un livello di supporto conveniente quando se ne ha bisogno.»

Come l’impostazione COMFORT, la nuova impostazione SPORTIVE è utilizzabile sia con le e-bike dotate di cambio posteriore che cambio interno al mozzo.

Per installare il nuovo firmware gli utenti possono utilizzare la funzionalità Bluetooth dell’app E-TUBE sul proprio telefono o tablet o tramite PC utilizzando lo strumento di collegamento SM-PCE01 / SM-PCE02.

Shimano E5000

Per gli utenti di E-TUBE:
– Aggiorna la tua app per assicurarti che abbia il firmware più recente
– Accendi la bici, cerca la tua bici all’interno dell’app e completa la connessione wireless
– Aggiorna i componenti
– Seleziona l’unità motrice e modifica la caratteristica da COMFORT a SPORTIVE
– Scollega E-TUBE

E’ anche possibile selezionare l’impostazione SPORTIVE o COMFORT tramite il menu del display informativo della bici o tramite l’interruttore EW-EN100 (se utilizzato).

Shimano E5000

Per i nuovi utenti:
– Scarica l’app o il programma tramite il sito Web di E-TUBE e segui i passaggi precedenti.

Disponibilità:

Il nuovo firmware è disponibile dal sito SHIMANO E-TUBE o tramite l’app E-TUBE per smartphone da martedì 27 ottobre 2020.

Per ulteriori informazioni sull’unità di trasmissione Shimano E5000 e sulle altre drive unit, potete consultare qui.

Orbea Rise contro Specialized Turbo Levo SL: quale scegliere e perché?

Orbea Rise contro Specialized Turbo Levo SL: ecco il confronto più richiesto del momento e per realizzarlo ci siamo basati sulle esperienze maturate in sella con le due e-Mtb.
Si tratta di due mezzi che prendono ispirazione dalla Lapierre e-Zesty (più in basso il link al test) che di fatto ha creato il filone delle e-Mtb “leggere”: le due nuove arrivate lo interpretano, però, in modi solo apparentemente simili.

Orbea Rise contro Specialized Turbo Levo SL



E’ doverosa, però, una precisazione: quanto state per leggere si basa su due esperienze diverse fra loro in termini di durata: con la Specialized ho avuto modo di pedalare a lungo e di fare un vero e proprio test.
Con la Orbea solo un assaggio.
La Rise, però, essendo dotata del motore Shimano EP8, beneficia dell’esperienza che ho maturato nelle ultime settimane con altri test.
Ma entriamo subito nel vivo della questione e affrontiamo questo confronto nel modo più schematico e preciso possibile.
Prima di tutto, i link agli articoli delle tre e-Mtb menzionate:

TEST – Lapierre E-Zesty Am Ltd Ultimate: un nuovo concetto di e-Mtb

TEST – Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon: elettrica quando serve

VIDEO – Nuova Orbea Rise: la elettrica (16,5 Kg) che non sembra elettrica

EROGAZIONE ASSISTENZA
Il nuovo Shimano EP8 è, a mio avviso, il diretto rivale del sistema Turbo SL 1.1 e il giapponese, seppure capace di 85 Nm, nel caso della Orbea Rise è limitato a 60 Nm.
L’erogazione, per entrambi i sistemi, è basata sulla spinta che il ciclista esercita sui pedali ed è proporzionale ad essa, con grande fluidità.
E’ possibile, ora, configurare la rapidità di risposta del motore alla spinta sui pedali, cosa che può tornare molto utile quando si affrontano percorsi ripidi e tecnicamente impegnativi.
Va detto che, da questo punto di vista, Shimano con l’EP8 si è avvicinato moltissimo a Specialized, sia al motore SL 1.1 sia allo Specialized 2.1 (quello della Turbo Levo, per capirci).

SILENZIOSITA’
Il nuovo Shimano EP8 (qui in versione RS) è più silenzioso dell’SL 1.1 che a sua volta è anche più rumoroso di quello della Turbo Levo classica.
Sulla Rise sembra quasi di non essere su una elettrica, specialmente utilizzando il profilo 1, quello che impegna meno il motore.

CAPACITA’ BATTERIA
I numeri dicono che:
Orbea: 360 Wh nel tubo obliquo + range extender da 252 Wh = 612 Wh
Specialized: 320 Wh nel tubo obliquo + range extender da 160 Wh = 480 Wh

AUTONOMIA EFFETTIVA
Qui le differenze possono essere molto marcate, perché soggette a numerose variabili.
Restiamo però sui numeri che caratterizzano l’esperienza d’uso del sottoscritto.

  • Orbea Rise Team
    Batteria da 360 Wh,
    profilo 2,
    modalità di assistenza: 70% Trail e 30% Boost,
    fondo: 90% offroad e scivoloso, 10% asfalto,
    durata uscita: 15 Km e 1 h 10’,
    569 metri di dislivello,
    batteria residua: 60%
  • Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon
    Batteria da 320 Wh,
    modalità assistenza: Eco 30%, Sport 65%, Turbo 5% con impostazione Sport a 50% assistenza e 100% di picco motore,
    fondo: 75% offroad e scivoloso e 25% asfalto,
    durata uscita: 35 Km e 2h30’,
    1250 metri di dislivello,
    batteria residua: 10%

Questi i numeri.
Le sensazioni in sella, però, presentano delle differenze.
La Turbo Levo SL, con un’impostazione del motore poco parsimoniosa (ad esempio, modalità Sport: 50% assistenza e 100% picco motore), riesce a non far rimpiangere troppo le e-Mtb più potenti, ma nel momento in cui si ha necessità di passare alla modalità Turbo (ad esempio nelle curve strette in salita) l’assistenza non aumenta come ci si aspetterebbe.
Ed è qui che chi sta in sella deve impegnarsi di più.
Questo perché il motore SL 1.1 ha meno coppia (35 Nm contro 60 Nm) e una potenza nominale inferiore (anche se di poco) rispetto allo Shimano EP8 RS: 240 W contro 250 W.
Il motore Ep8 RS della Orbea Rise, invece, con il profilo 2, è quasi una e-Mtb classica: assiste molto bene quando la pendenza aumenta e soprattutto quando si passa dalla modalità Trail alla Boost (che corrisponde alla Turbo di Specialized): in questo frangente si avverte che ha ancora margine, con un certo sollievo per le gambe.

Certo, rispetto allo Shimano EP8 che ho avuto modo di provare durante il test con Shimano a Massa Marittima si avvertono quei 25 Nm mancanti, ma la leggerezza della Rise riesce almeno in parte a compensare questa differenza.
Per essere ancora più precisi, non sono a conoscenza della configurazione dei livelli Eco, Trail e Boost della Orbea Rise che ho testato, perché al momento del test non era possibile tecnicamente fare la connessione fra lo smartphone e la Rise tramite l’app Shimano E-Tube Project.
Quindi, non potendo ancora raffrontare i due mezzi sul medesimo percorso, posso affermare che le differenze in termini di autonomia non sono molto marcate fra le due, mentre cambia l’impegno fisico richiesto al biker.

Più facile la Orbea Rise, più impegnativa la Specialized Turbo Levo SL.
Questa conclusione, però, almeno per ora, tenetela a beneficio d’inventario.

PERSONALIZZAZIONE ASSISTENZA
Le differenze, con l’arrivo dello Shimano EP8, si sono assottigliate molto, ma l’app Mission Control di Specialized è ancora un passo avanti.
Di fatto è possibile configurare a proprio piacimento tutti i livelli di assistenza e la connessione bluetooth con la e-Bike è rapidissima e si può fare anche stando in sella.
Un altro aspetto da non dimenticare è che la Mission Control permette di creare e salvare svariati preset (foto in basso), richiamabili e modificabili in qualunque momento, a seconda dello scenario che si ha davanti.

Il sistema di e-bike di Specialized, inoltre, permette di inviare ad un ciclocomputer il dato di potenza espressa da chi pedala via Ant+: un dettaglio molto utile per conoscere il reale impegno fisico profuso sui pedali.
L’app Shimano E-Tube Project è ben fatta, ma ha dei tempi di connessione (sempre via bluetooth) più lunghi (circa 20 secondi) e la connessione è possibile solo a bici ferma (per meglio tutelare la sicurezza di chi sta in sella).

Il range di modifiche possibili è più limitato, ma in maniera del tutto logica, mentre il dato di potenza impressa sui pedali non può essere visualizzato.
Anche lo Shimano EP8 dialoga via Ant+ con la maggior parte dei ciclocomputer.

PESO
In questo caso la Orbea è avvantaggiata se ci affidiamo al dato dichiarato dal costruttore spagnolo per il modello di punta, ossia la M LTD: 16,5 Kg.
La M Team, considerate le differenze di allestimento, dovrebbe pesare 250-300 gr in più.
La Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon 2020, in tg L, pesa 17,95 Kg (dato da noi rilevato), mentre la S-Works 2020 scende a 17,35 Kg (dato dichiarato).

PREZZO
Escludendo il modello di punta della gamma Turbo Levo SL, ossia la Founder’s Edition, la versione Expert Carbon è direttamente confrontabile con la M Team: entrambe, infatti, sono un gradino sotto al modello di vertice.
La Expert Carbon e la M Team, di serie, hanno solo la batteria nel tubo obliquo e un montaggio che, nella versione 2021 della Turbo Levo SL Expert Carbon, diventa più paragonabile a quello della Rise M Team senza un’alterazione significativa del prezzo di listino (rispetto al 2020) e con un miglioramento dell’allestimento.

La Orbea Rise M Team con colorazione standard
La Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon 2021

Spiccano le sospensioni Fox 36 Grip 2 (al posto della Fox 34 Performance Grip) e l’ammortizzatore Dpx2, il cambio Sram X01 Eagle e i freni Sram Code Rs, mentre i cerchi Roval Traverse rinunciano al carbonio in favore dell’alluminio.
Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon: 8699€
Orbea Rise M Team: 8999€

Misure riferite alla taglia Large

Rise

Turbo Levo SL

Reach

474 mm

455 mm

Stack

627 mm

633 mm

tubo superiore

619 mm

629 mm

angolo sterzo (forcella da 150 mm)

65,5°

66°

angolo piantone

76,5°

74,6°

lunghezza carro

445 mm

437 mm

interasse

1229 mm

1217 mm

BB drop

32 mm

27 mm

altezza movimento centrale

336 mm

348 mm

lunghezza pedivella

170 mm

170 mm

Per entrambe, in taglia L, le pedivelle sono da 170 mm, il manubrio è largo 780 mm e il reggisella ha 150 mm di corsa.

GUIDA IN DISCESA
Sono 3 i fattori che entrano in gioco in questo campo e che segnano delle differenze:

– Travel posteriore
La Specialized ha 150 mm (contro i 140 della Orbea) con un comportamento un po’ più lineare a metà corsa che favorisce l’assorbimento e mantiene meglio la velocità in discesa.
La Orbea è un po’ più sostenuta e si avvicina di più, come comportamento a una trail bike.

– Interasse e lunghezza carro
La Specialized ha misure più compatte grazie soprattutto alla minore lunghezza del carro (437 contro i 445 mm della Orbea) e questo, unito alla maggiore escursione posteriore, ne faciliterebbe la guida in discesa. Continuate a leggere…

– Leggerezza
La Orbea compensa con la maggiore leggerezza (valore stimato di 1,1-1,2 Kg in meno della Specialized) delle quote che ne possono ridurre la maneggevolezza in discesa (e non solo in discesa).

Non potendo per ora fare un raffronto diretto fra le due sullo stesso terreno, questo confronto si basa sulle sensazioni percepite in sella e che hanno fatto emergere i 3 fattori appena elencati.
La Specialized riesce a essere più aggressiva in discesa e la guida si avvicina di più a quella di una Mtb da enduro (specialmente con le nuove sospensioni Fox della versione 2021), mentre la Orbea si dimostra meno spinta in discesa, ma più versatile e con un comportamento più omogeneo fra salita e discesa.

GUIDA IN SALITA
Mettendo da parte la geometria delle due bici, le sensazioni in sella sono molto diverse a livello di assistenza elettrica, come già detto in precedenza.
La Orbea ha più coppia, la Specialized richiede un po’ di impegno in più quando la pendenza aumenta molto (oltre il 30%, indicativamente).
La facilità di guida delle due e-Mtb in salita, però, è comunque elevata grazie ad una posizione in sella indovinata e ben bilanciata fra le due ruote.
Entrambe hanno trasmissioni a 12 velocità e corone anteriori da 30 denti per la Specialized e 32 denti per la Orbea, ossia 2 denti in meno rispetto alle corrispettive versioni con motori più potenti delle due sfidanti.

OLTRE I 25 ALL’ORA
Qui la Specialized vince e stupisce: sembra di essere su una Mtb perché la transizione on-off dell’assistenza elettrica è impercettibile, ampliando la versatilità d’uso di questo mezzo.
La Orbea Rise, sebbene più leggera e sebbene spesso faccia dimenticare di essere su una e-Mtb per la sua leggerezza, oltre i 25 all’ora ti ricorda che sei su una e-bike e si fa fatica a spingere senza l’assistenza del motore.

A CHI LE CONSIGLIAMO?
Stanti le suddette differenze fra le due, si tratta comunque di due mezzi che appartengono alla medesima categoria, ossia le e-Mtb leggere.
La minore assistenza elettrica e la ridotta capacità della batteria vengono compensate da una leggerezza irraggiungibile dalle e-Mtb classiche e questo le rende particolarmente appetibili da chi stava aspettando quel fatidico dimagrimento delle e-bike.
Occorre essere mediamente più allenati per usarle con soddisfazione e, soprattutto, per sfruttarne il reale potenziale, tanto in salita, quanto in discesa.
Le consigliamo, quindi, a chi è già ciclista (o lo è stato fino a poco tempo fa) e vuole un mezzo off-road assistito più facile da gestire, da guidare, da caricare in auto e con il quale, potenzialmente, sostituire la propria Mtb.
Oppure da abbinare alla propria bici da strada o alla propria Mtb hardtail.
E’ difficile, però, delineare l’esatto profilo del potenziale utente delle e-Mtb leggere dato che possono interessare una platea di persone molto vasta.

Orbea Rise contro Specialized Turbo Levo SL

IN CONCLUSIONE…
Orbea Rise contro Specialized Turbo Levo SL: quale è la migliore?
Sono due e-Mtb molto versatili e con vocazioni leggermente diverse: la Specialized è più capace in discesa (per il valore dell’escursione posteriore e per l’allestimento), la Orbea è più versatile e un po’ più arrampicatrice (grazie ai 60 Nm dell’EP8).
In termini di personalizzazione dell’assistenza, Specialized è ancora avanti al gruppo, ma Shimano, come detto anche in altre occasioni, ha ridotto in modo sensibile il gap.

E a voi? quale piace-intriga di più? quale comprereste?
Fatecelo sapere nei commenti in basso.

Per informazioni Orbea.com oppure Specialized.com

Qui tutti i nostri articoli sulle e-Mtb da trail riding

Olympia Ex-900 Karbo Sport: telaio in carbonio e altre novità

Avevamo accennato alla Olympia Ex-900 Karbo Sport, la versione in carbonio di quella da noi provata.
Questa e-Mtb è sicuramente apprezzata per via della batteria estremamente capiente da 900 Wh.
Anche noi ne abbiamo apprezzato le doti di autonomia, ma con questa versione la casa italiana riesce a migliorare ulteriormente un prodotto che già ci aveva convinto per le sue caratteristiche uniche.

Olympia Ex-900 Karbo Sport



L’altra peculiarità della Olympia Ex-900 Karbo Sport è rappresentata dal motore Oli Sport, della Oli eBike Systems, azienda anch’essa italiana.
Olympia ripropone questa collaborazione con il telaio in fibra di carbonio.
Il triangolo anteriore diventa così in carbonio con carro in alluminio, con un allestimento più pregiato e ancora più rivolto all’indole enduro di questa e-Mtb.

Dicevamo nuove sospensioni: forcella Rock Shox Pike Ultimate RCT3 e ammortizzatore il Rock Shox Super Deluxe Ultimate.
Il motore è sempre l’Oli Sport, con 85 Nm di coppia, 5 livelli di regolazione e 3,5 kg di peso.
Per la trasmissione è possibile optare per Shimano Xt oppure Sram Sx Eagle. I freni invece sono o Shimano o Trp.
Le ruote sono entrambe da 29″, gommate Vittoria Mazza e Vittoria Martello e il reggisella telescopico è un Tranz-X.

Olympia Ex-900 Karbo Sport

Il prezzo sale a 5781€ che sembrano essere assolutamente adeguati e concorrenziali considerando che la normale Ex-900 Sport costa 4.702€, e la Olympia Ex-900 Karbo Sport ha un allestimento più pregiato e chiaramente il telaio in fibra di carbonio.

Qui sotto il test della versione in alluminio leggermente differente nell’allestimento:

VIDEO TEST – Olympia Ex-900 Sport: 900Wh e potenza da vendere…

Per ulteriori informazioni Olympiacicli.it

Modificare l’escursione della forcella su una e-Mtb: pro e contro

Sono sempre di più i bikers che scelgono di modificare l’escursione della forcella su una e-Mtb, utilizzando escursioni di 170 o anche 180 in luogo dei canonici 150 o 160mm utilizzati da quasi tutti sulle e-Mtb trail/enduro.
I motivi? L’escursione maggiore garantisce maggior assorbimento e più sicurezza nelle fasi critiche e ripide della discesa mentre in salita, con una e-Mtb, si può contare sul supporto del motore, tralasciando un po’ lo sforzo delle gambe, per lavorare di più con il corpo e la distribuzione del peso.
Ma non ci sono solo vantaggi, anzi, optare per cambiamenti superiori ad 1cm, rispetto al valore di serie, può sconvolgere in maniera negativa le geometrie e la guidabilità di una e-bike.

escursione della forcella su una e-Mtb



Le geometrie moderne, volendo, permettono anche di utilizzare un travel maggiore sull’anteriore senza stravolgere l’assetto, per via dei tubi sella sempre più verticali e angoli di sterzo più aperti (modificando meno l’altezza da terra).
Inoltre, per rider molto alti, con tanto fuorisella, andare oltre il valore di 1cm potrebbe comunque avere una buona valenza, riducendo il dislivello sella manubrio e migliorando la distribuzione dei pesi.
Alzare di oltre 1cm la forcella però influisce come dicevamo a livello di bilanciamento e distanza del movimento centrale da terra.
Si potrebbe perdere un po’ di feeling nei cambi di direzione ed efficacia in salita, specie nei tratti ripidi.

La doppia piastra è apparsa sulla Specialized Kenevo di quest’anno. Tanta rigidità per un ottimo controllo in discesa… Ma in salita ha dato problemi? Qui l’articolo del test Kenevo

Altro aspetto da considerare è l’utilizzo della e-Mtb. Se affrontiamo salite scorrevoli e poco tecniche, la mancanza di guidabilità e maneggevolezza in salita tendono a passare in secondo piano in favore della sicurezza in discesa.
Ma anche in discesa bisogna prendere questa modifica con le pinze, perché, come dicevamo, peggiora la manovrabilità e la giocosità in favore della stabilità, che è già una delle caratteristiche più evidenti in una e-bike.
Un cambiamento troppo marcato può al contrario generare insicurezza, per via della maggior difficoltà nell’inserire in curva e guidare una bici già più faticosa da gestire rispetto ad una Mtb tradizionale.

escursione della forcella su una e-Mtb

Invece, la modifica più significativa che potete fare è aumentare il diametro degli steli, introducendo forcelle con steli maggiorati, che realmente hanno più benefici nella guida di un’e-bike. Aumenta la rigidità e la precisione rendendo i nostri impulsi sul manubrio più rapidi e più incisivi rispetto ad una forcella sottodimensionata come struttura.

escursione della forcella su una e-Mtb

 

In conclusione
Valutate con attenzione quanto e se modificare l’escursione della forcella su una e-Mtb.
In ogni caso è vero che una e-Mtb accetta questo cambiamento di più rispetto ad una Mtb tradizionale per via del maggior peso (influendo meno sul bilanciamento dei pesi) e dell’assistenza in pedalata (che aiuta a sopperire le variazioni cinetiche/geometriche).
Però non bisogna andare troppo oltre, sia per la guidabilità sia per una questione di garanzia/affidabilità del telaio che non è studiato per modifiche così radicali.
Aumentare la rigidità della forcella optando per strutture maggiorate (ad esempio steli di maggiore diametro) non ha controindicazioni nel pratico, anzi, l’unico contro può essere solo quello del peso…

Qui sotto trovate una lista di componenti che insieme alla forcella possono aiutarvi a guidare meglio una e-Mtb.

Guidare meglio la e-bike: 4 componenti che fanno la differenza

Qui per altri consigli di guida

Nuova sella fizik Terra Aidon: progettata appositamente per l’e-riding

COMUNICATO UFFICIALE

Le nuove selle fizik Terra Aidon X1 e X3 sono progettate e costruite specificamente per l’utilizzo su e-Mtb.

fizik Terra Aidon

Man mano che le e-bike diventano più leggere e in grado di affrontare percorsi più lunghi e più difficili, è essenziale trovare i componenti più adatti a questo nuovo stile di ciclismo per massimizzare l’esperienza di pedalata assistita.



Gli e-rider hanno bisogno di maggiore stabilità, sicurezza e controllo e la forma della sella Terra Aidon li aiuta in questo, considerando anche si trascorre più tempo in posizione seduta su una e-Mtb che durante la guida tradizionale.

fizik Terra Aidon

Per migliorare il comfort durante le uscite lunghe e accidentate, un’imbottitura progressiva in materiale brevettato Type-2 più spessa intorno alle ossa che poggiano sopra la sella agevola una postura di guida più eretta.

fizik Terra Aidon

Per un maggiore sollievo dalla pressione sulle aree sensibili, un profondo intaglio centrale ergonomico riduce al minimo il disagio.

fizik Terra Aidon

Inoltre uno strato di gomma nella parte inferiore del ritaglio e dispone serve per bloccare gli spruzzi e lo sporco indesiderati durante le corse nei giorni di pioggia.

Per l’uso all-mountain, fizik Terra Aidon è stata progettata con una struttura che dà un livello più elevato di flessibilità. Questa elasticità controllata assorbe le vibrazioni per un maggiore comfort.

fizik Terra Aidon

fizik Terra Aidon è disponibile sia con binari in carbonio ultraleggeroTerra Aidon X1 – sia in lega Kium ultra resistentiTerra Aidon X3.


Anche le larghezze disponibili sono due: 145 mm oppure 160 mm.

Prezzi:
fizik Terra Aidon X1 € 179,00
fizik Terra Aidon X3 € 139,00

Maggiori informazioni: www.fizik.com.

VIDEO – Nuova Orbea Rise: la elettrica (16,5 Kg) che non sembra elettrica

Potenza, autonomia, interfaccia e leggerezza: sono queste le 4 virtù della nuova Orbea Rise, una e-Mtb che trae ispirazione dai modelli da trail riding, enduro ed e-Mtb della casa spagnola.
E’, prima di tutto, una Mtb alla quale Orbea ha aggiunto un motore elettrico Shimano EP8 “depotenziato” a 60 Nm e con una batteria proprietaria di 360 Wh.
Il vantaggio di questa soluzione lo si avverte in tre momenti: guardando la bici (è davvero difficile riconoscere la presenza di un motore elettrico), sollevando la bici e soprattutto guidando la bici.
Ve la presentiamo in questo video e vi invitiamo a continuare nella lettura dell’articolo:



Un software creato da Orbea
Il motore come detto è lo Shimano EP8 che reca, però, la dicitura RS, ovvero Rider Sinergy che identifica la filosofia costruttiva di questa e-Mtb.
Il regime di potenza massima è fra le 75 e le 90 pedalate al minuto, ovvero quella cadenza di pedalata che è definita ottimale da chi ama pedalare.
Due i profili preimpostati di assistenza elettrica: il profilo 1, studiato per pedalate su terreni scorrevoli e con pendenze ridotte e il profilo 2, per gli impieghi più impegnativi, senza dimenticare le possibilità di personalizzazione offerte dall’app Shimano E-Tube Project.

Orbea Rise

Orbea Rise

Efficienza superiore del 50%
Il software di gestione dell’erogazione e della carica della batteria messo a punto da Orbea ha permesso un incremento dell’efficienza del 50%.
Questo significa che la batteria integrata nel tubo obliquo da 360 Wh, insieme alla grande leggerezza della Rise (continuate a leggere…), ha un rendimento che è paragonabile a quello di una batteria da 540 Wh circa ed offre assistenza per un’uscita di 3-4 ore.
Che diventa paragonabile addirittura a una batteria da 900 Wh se si considera anche il range extender opzionale da 252 Wh, da montare al posto del portaborraccia, che porta la capacità complessiva a quota 612 Wh.
Cioè la Orbea Rise è accreditata di un’autonomia che raggiunge i 4000 metri e 8 ore di utilizzo in modalità Eco.

Orbea Rise

Orbea Rise

Orbea Rise

Studiata per essere leggera
E lo è davvero: 16,5 Kg per la versione Team in taglia L, senza range extender, sono un ottimo risultato.
Che rende la Orbea Rise la e-Mtb più leggera sul mercato.
Per arrivare a questo risultato Orbea è partita da un motore, lo Shimano EP8, che non eroga gli 85 Nm di cui è capace, ma solo 60 Nm, e questo significa che il telaio deve sostenere potenze meno elevate, a tutto vantaggio della leggerezza.
Nella fattispecie il telaio ha lo stesso peso di quello della Orbea Rallon da enduro, circa 2,3 Kg, ed è realizzato in fibra di carbonio OMR.
I componenti, anche, sono gli stessi che troveremmo su una trail bike o su una Mtb da enduro (vedi la forcella Fox 36), proprio per contenere il peso, ma senza perdere quell’affidabilità che ci si aspetta da una e-Mtb di alto livello.
In particolare segnaliamo la corona anteriore in lega leggera al CNC realizzata da e13 da 32 denti (anziché 34) per facilitare l’uso della Orbea Rise.
Da Maxxis, infine, arriva una versione specifica Rekon 3C MaxxTerra Exo+ da 2,4″ (foto in basso).

Orbea Rise Orbea Rise

Orbea Rise
Il pulsante di accensione si trova sul tubo piantone

Con o senza display sul manubrio
Di serie la Orbea Rise è venduta senza il display sul manubrio Shimano e un connettore posizionato nei pressi del manubrio permette di avere visivamente un’idea (approssimativa, per la verità, come detto nel video) dello stato di carica della batteria.
Tramite l’app E-Tube Project, però, è sempre possibile monitorare il consumo della batteria e selezionare i due profili di assistenza o personalizzare i 3 livelli (Eco, Trail e Boost) del motore Shimano EP8.
Da Garmin, inoltre, tramite la piattaforma Garmin IQ arriverà un campo dati specifico per la Orbea Rise che permetterà all’utente di monitorare con precisione lo stato della batteria e il livello di assistenza.
Questo campo dati sarà compatibile con tutti i dispositivi Garmin dal 2017 in poi.
Sempre tramite Garmin, inoltre, sarà possibile analizzare in Garmin Connect una grande quantità di dati relativi alla propria uscita con la Orbea Rise.

Orbea Rise
La giunzione elettrica che funge da display per l’indicazione dello stato di carica e il livello di assistenza. Nella foto il led rosso indica che la batteria si trova al di sotto del 20% di carica
Orbea Rise
Il campo dati specifico per i dispositivi Garmin

Orbea Rise

Una batteria di alto livello
La batteria Rise RS 21700 utilizza celle Tesla che allungano la durata e le prestazioni della batteria: secondo Orbea, dopo 500 cicli di ricarica, la batteria Orbea RS mantiene ancora un 80% di capacità contro un 60% di una batteria standard.
Questa batteria è stata costruita su specifiche Orbea, è alloggiata nel tubo tubo obliquo e non è pensata per essere estratta per necessità di ricarica.

Orbea Rise
La batteria integrata nel tubo obliquo
Orbea Rise
La batteria aggiuntiva d 252 Wh
Orbea Rise
Lo sportellino per la ricarica si trova sul lato sinistro del tubo piantone

Ruote da 29” e geometria travel di 140 mm
Si tratta a tutti gli effetti di una e-Mtb che vuole sembrare il meno possibile elettrica, ma senza perderne i vantaggi.
Le ruote da 29” e il travel di 140 mm al posteriore le danno una potenzialità di utilizzo molto ampia, grazie anche alla costruzione molto solida del telaio e della sospensione posteriore.

Orbea Rise

I pivot, infatti, si affidano a cuscinetti Enduro Max oversize e il pivot posteriore è di tipo concentrico con battuta da 148 mm.
L’angolo di sterzo è da 66 o 66,5 gradi a seconda che il travel della forcella sia di 150 o 140 mm rispettivamente, mentre il tubo piantone può essere di 76,5 o 77 gradi.
Il carro ha una lunghezza di 445 mm, il reach in taglia L misura 474 mm e il movimento centrale dista da terra 336 mm.

Orbea Rise
Il pivot posteriore concentrico con battuta da 148 mm

Orbea Rise Orbea Rise

4 le misure in tutte e 4 gli allestimenti previsti che partono da un prezzo di 5999€ della Rise M20, sempre in fibra di carbonio, e arrivano a 9899€ della Rise M LTD.
Di seguito le immagini della gamma, ricordandovi che per la nuova Orbea Rise è disponibile il programma di personalizzazione MyO:

Orbea Rise
Orbea Rise M LTD: 9899€
Orbea Rise
Orbea Rise M Team: 8999€
Orbea Rise
Orbea Rise M10: 7599€
Orbea Rise
Orbea Rise M20: 5999€

Le prime sensazioni in sella
Come detto nel video, si percepisce in modo evidente il fatto che non sembra una e-Mtb.
Sia io che Stefano Chiri abbiamo avuto questa chiara percezione: grosso modo, ha il peso di una Mtb da enduro.
La maneggevolezza è grandiosa sia in salita che in discesa e la guida se ne avvantaggia enormemente.
Bene, ma come va l’assistenza elettrica?
Quanto spinge davvero il motore EP8 RS?
Per capirlo, io e Stefano abbiamo utilizzato la nuova Orbea Rise nel breve giro di prova nei due profili disponibili: io il più potente, il 2, Stefano il meno potente, l’1.
E fra i due c’è un mondo di differenze.
Il profilo 1, di fatto, è pensato per un uso su fondi battuti e con pendenza ridotta: sulle prime lascia perplessi, ma occorre comprendere il contesto di utilizzo più opportuno.
Che non è il trail riding nei boschi.
Il profilo 2, invece, è quello che più si avvicina alla modalità di utilizzo classica di una e-Mtb: i 60 Nm di coppia con la rapportatura leggermente più corta della Rise M Team in test aiutano molto in salita e non si sente l’assenza dei 25 Nm mancanti.
Se volete fare Mtb (o e-Mtb) vera, il profilo 2 è quello più consigliato.
Volendo, ci ha assicurato Orbea, sarà possibile anche personalizzare le 3 modalità Eco, Trail e Boost (cosa non ancora possibile al momento del nostro test) per avere maggiore confidenza con la Rise.

Un tentativo, non riuscito, di connessione dell’app Shimano E-Tube Project con la Orbea Rise

Il comportamento dell’erogazione è del tutto analogo a quello di uno Shimano EP8 per cui raggiunti i 25-27 km/h l’assistenza si disattiva e non è semplice-piacevole continuare a spingere sui pedali.
Da questo punto di vista la Orbea Rise rimane una vera e propria e-Mtb.
Il giro che abbiamo fatto (lo potete vedere qui sotto) si è concluso con un 60% di batteria residua.
Sì, nel video ho detto 80%, ma in realtà, finita la registrazione del video e ripreso il cammino verso il punto di partenza, si è spenta anche la seconda tacca della barra della batteria.
Un risultato che, comunque, è decisamente interessante per una batteria di soli 360 Wh “spremuta” utilizzando perlopiù le modalità Trail e Boost, su sentieri molto ripidi e scivolosi e con un biker (il sottoscritto) che pesa 84 Kg.

La Orbea Rise, quindi, è una tipologia di Mtb elettrica che segue il solco tracciato dalla Specialized Turbo Levo SL, ma lo fa con un mezzo che è più leggero, più potente in termini di coppia e, almeno sulla carta, ancora più efficiente e capace.
Le prime impressioni sono molto positive, ma per trarre delle conclusioni aspettiamo di poterla provare per bene e più a lungo.
Per il momento posso dire che la Orbea Rise è un mezzo che merita attenzione e che, se “vestita” in modo più cattivo (davanti c’è comunque la nuova Fox 36 da 150 mm…), può diventare un mezzo “ammazza enduro” per facilità di utilizzo, versatilità, leggerezza e, tutto sommato, anche prezzo.
Vi invito a provarla non appena sarà possibile.

Qui tutte le e-Mtb di casa Orbea testate e presentate dallo staff di eBikeCult.it

Per ulteriori informazioni sulla gamma Orbea Rise e sulle personalizzazioni del programma MyO, visitate il sito Orbea.com

NOVITÁ – In arrivo la gamma e-bike GasGas 2021: non solo enduro

Per il 2021 aspettiamoci anche delle e-bike GasGas perché, da appassionati di due ruote in fuoristrada, abbiamo visto nel video di presentazione della nuova collezione moto apparire una e-bike.
Gli spagnoli sono specializzati principalmente in moto da competizione per sport come trial ed enduro.
Per il 2021, GasGas, da poco acquisita da Ktm, vuole mettere le proprie conoscenze anche nelle e-bike e a confermarlo è proprio la homepage del sito ufficiale.

e-bike GasGas



Fino ad ora gli spagnoli avevano solo la benzina nel sangue ma ,come successo per Ktm e Husqvarna(qui la gamma 2021), dal 2021 verrà aggiunta l’elettricità.
Il produttore di motociclette aggiunge ben dodici e-bike al suo portafoglio. A differenza della linea di prodotti motociclistici (molto specifici e da competizione), tuttavia, GasGas desidera attirare tutti, dagli appassionati di fuoristrada ai cittadini pendolari e con il produttore di motori Yamaha, le e-bike GasGas hanno un partner che ha esperienza sia nel motorsport che in campo elettrico.

e-bike GasGas

I prodotti e-bike GasGas 2021:
Il fiore all’occhiello della gamma è la GasGas Enduro Cross 11.0, spinta dal potente motore Yamaha PW-X2 con batteria da 630 Wh. All’anteriore viene utilizzata una forcella ammortizzata FOX 38 con escursione di 160 mm, mentre al posteriore l’escursione di 160 mm è gestita da un ammortizzatore FOX DPX2.
Mix di ruote, da 29 “ all’anteriore e 27,5″ al posteriore, per un buon compromesso tra stabilità e manovrabilità, mentre i freni saranno SRAM G2 RSC con dischi da 200 mm. Sempre da SRAM arriva la trasmissione GX-Eagle a 12 velocià.
Oltre al modello di punta, GasGas offre l’Enduro Cross 9.0 con sospensioni RockShox e trasmissione SX-Eagle, così come il modello entry-level GasGas Enduro Cross 8.0 con trasmissione Shimano Deore.

e-bike GasGas

Con le e-bike GasGas Train Cross 9.0, Train Cross 7.0 e Train Cross 5.0, la casa spagnola vuole accaparrarsi la clientela trail, infatti hanno 140 mm di escursione della sospensione anteriore e posteriore. Mentre il modello Train Cross 9.0 si affida alla potente Yamaha PW-X2 con batteria da 630 Wh e 80 Nm, Train Cross 7.0 e Train Cross 5.0 utilizzano il motore Yamaha PW-ST con batteria da 500 Wh e 70 Nm di coppia.

e-bike GasGas

Oltre ai modelli full-suspension, c’è la GasGas Cross Country 7.0, la Cross Country 5.0 e la Cross Country 4.0 che sono le tre hardtail con motore Yamaha PW-ST e 120 mm di escursione all’anteriore. Mentre i primi due modelli montano pneumatici da 29 “, il modello Cross Country 4.0 utilizza pneumatici da 27,5” più piccoli.
Per i più giovani, la casa motociclistica offre l’ancor più piccola GasGas Cross Country 3.0 con pneumatici da 26 ″ e un motore Yamaha PW-CE con coppia di 50 Nm.
GasGas propone anche la Dual Cross 6.0 con il motore Yamaha PW-ST con 70 Nm di coppia, batteria da 500 Wh e pneumatici Schwalbe Johnny Watts, il Dual Cross 6.0 è pensato per attrarre gli amici nei viaggi più lunghi.

e-bike GasGas

Non ci aspettavamo che la linea di prodotti e-bike GasGas sarebbe stata da subito così ampia.
Le nuove e-bike dovrebbero essere disponibili dalla primavera del 2021.
Chissà se GasGas potrà farsi un nome con le nuove e-bike anche al di fuori degli sport motoristici, siamo curiosi di sapere come verranno accolte dal mercato. Una cosa però è certa, molti appassionati dei motori si gireranno quanto meno a guardarle…

Per ulteriori informazioni gasgas.com

VIDEO TEST – Olympia Ex-900 Sport: 900Wh e potenza da vendere…

L’ Olympia Ex-900 Sport è un prodotto italiano e per restare fedele allo stivale si è affidata ad Oli per equipaggiare la nuova e-mtb da enduro.
Insieme alle soluzioni tecniche, come ruote differenziate, 29” ant. e 27.5” post. ed escursione 160-150mm, a dominare la linea della Ex-900 Sport è il tubo obliquo di generose dimensioni, perché in grado di ospitare una batteria da ben 900Wh.
Il motore Oli Sport da 85 Nm è stato configurato su specifiche Olympia insieme alla batteria Powernine che esprime la capacità di 900 Wh, per un’autonomia e delle prestazioni del motore davvero notevoli.
La motorizzazione Oli è adatta ad una guida aggressiva e reattiva, con un’assistenza alla pedalata che invoglia all’intensità dell’azione muscolare.
Di serie viene montata con il formato ruote differenziato, ma al posteriore può accogliere anche la ruota 29”.



La presenza del flip chip eccentrico consente di adeguare le geometrie della bici alle proprie preferenze nel caso si utilizzi una geometria “high” per una migliore conduzione in salita, oppure “low” per un maggiore controllo della bici in discesa, ma anche per equilibrare le quote ai vari formati di ruota.

Le celle al litio utilizzate sono le LG da 21700, che permettono uno dei miglior rapporti tra ingombri ed energia sviluppata.
Le 50 celle sviluppano la capacità di 900Wh occupando uno spazio paragonabile a quello di una normale batteria integrata.
La batteria è dotata di un carica batterie da 4Ah che permette una ricarica rapida e completa in poco più di 6 ore.

La famiglia delle full enduro elettriche Olympia si allarga anche con la versione Carbon e la Ex-900, un nuovo modello motorizzato Ananda M100, messo a punto da Olympia per un supporto tra i più alti sul mercato, ben 100Nm di coppia.

Abbiamo provato a portare al limite le capacità della Olympia Ex-900 Sport e del motore Oli con batteria da 900Wh Powernine, scopriamo insieme le sensazioni avute in sella!

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9
Tutte le quote sono studiate per l’enduro, per offrire una e-Mtb stabile.
L’angolo di sterzo da 65°, il tubo piantone da 76°, il carro da 46cm conferiscono a questo mezzo una stabilità proverbiale.
Al posteriore troviamo la ruota da 27,5” e all’anteriore una 29” che ispirano confidenza nella guida in discesa.

– Assetto in sella: 9
La posizione in sella risulta da subito valida, solo l’attacco manubrio potrebbe essere leggermente più corto.
Ottima anche la disposizione dei comandi e in particolare del comando remoto dell’assistenza, piccolo, ergonomico e poco esposto in caso di caduta.
Ottima anche la visibilità del display Oli anche se in questo caso più esposto in caso di ribaltamento.

– Cura costruttiva: 8
Se la guardate con attenzione, dal vivo, vi accorgete che alcuni dettagli come il passaggio dei cavi nella zona del movimento centrale possano essere migliorati. E’ buona la realizzazione della verniciatura e di altri piccoli particolari come l’ingresso e uscita dei cavi dal triangolo anteriore ma non abbiamo dato di più perché il sensore di velocità Oli è ancora del tipo con il magnete sul raggio.

– Tuning ammortizzatore: 9
Al posteriore troviamo una collaudata sospensione con giunto Horst, 150mm di escursione ben assistiti dal RockShox Deluxe. Il tuning di questo ammortizzatore è ben calibrato per questa sospensione e nonostante il peso rilevante sostiene bene la Olympia Ex-900 Sport.
Il blocco della compressione è deciso come ci si aspetterebbe ed efficace nel caso di lunghe salite scorrevoli.
– Posizionamento ammortizzatore: 9
E’ collocato sotto l’orizzontale e riesce a dare spazio alla borraccia. Facile raggiungere anche le regolazioni.

– Autonomia batteria: 9,5
Con 900Wh è facile aspettarsi che la Olympia Ex-900 Sport possa chiudere giri di 2000 metri di dislivello anche per chi non è molto allenato. In occasione del test, utilizzando solo il livello 5, come turbo, siamo riusciti a fare quasi 700m di dislivello di percorsi estremamente tecnici utilizzando il 38% di batteria.
La batteria è la Powernine da 900Wh che garantisce risultati di autonomia generale tra i migliori, ma in termini di consumi siamo nella media per via del peso che incide negativamente nella guida su sentieri tecnici. Solo per questo non ha preso il massimo.
– Peso telaio e/o bici: 6,5
Non capita frequentemente di avere a che fare con batterie da 900Wh, ma considerata la batteria mi sarei aspettato comunque un risultato migliore. 26,8 Kg, in taglia m, senza pedali e con gomme tubeless sono un risultato poco più che sufficiente.
Il telaio in alluminio, come spesso accade sulle e-Mtb è sovradimensionato alle reali esigenze.
– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
Come detto nel video, 4702€ con telescopico, sono allineati alla concorrenza se analizziamo l’allestimento. Si sente solo la mancanza di una forcella adatta a sostenere il peso e le capacità in discesa di questa Olympia Ex-900 Sport.

– Garanzia telaio: 6
La bicicletta è coperta da garanzia di due anni sui guasti dovuti a difetti di fabbricazione per le componenti meccaniche non soggette a facile usura e quelle elettriche, ad esclusione della batteria che ha un anno solo di garanzia.
Voto finale (da 1 a 10): 8,2

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 9
L’Olympia Ex-900 Sport ci ha sorpreso in salita. È chiaro che il peso non le permette di essere guidata in modo trialistico con manovre a bassa velocità, ma se la lasciamo scorrere e la guidiamo di trazione è efficace.
La gomma Vittoria Martello posteriore da 2,8” ha il grip che ci si attende e il carro da 46 cm facilita l’azione in salita riducendo il sollevamento della ruota anteriore, così come il peso che tiene l’anteriore incollato al terreno aiutando la guida nei tratti più ripidi.

Il motore Oli Sport con 85Nm di coppia offre ottime prestazioni. E’ abbastanza silenzioso e in quanto a prontezza (velocità di risposta agli input) e spinta è ad un ottimo livello. Gli manca solo un po’ di sensibilità nell’erogare la potenza se paragonato ad esempio al Brose di Specialized.
La Ex-900 ha 5 livelli di assistenza da 0 a 5 e anche il livello R (sviluppato con Olympia) che accentua ancora di più la risposta e la corrente motore per sfruttare a pieno le capacità del motore e della batteria Powernine da 900Wh.

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA: 8,5
Trovato il setup corretto delle sospensioni, in discesa si apprezza la facilità di superamento degli ostacoli e la sicurezza che trasmette nei tratti più difficili.
Il peso di 26,8Kg mantiene le ruote attaccate per terra, stabilizzando l’Olympia Ex-900 Sport, che però soffre manovre agili e giocose.
Se siete da guida pulita e scorrevole, senza troppi “giochini”, questa e-Mtb vi toglierà belle soddisfazioni.
Solo la forcella vi sembrerà un po’ sottodimensionata alle possibilità della Ex-900 Sport.

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 7,5
Qui, in realtà, emergono presto i limiti di utilizzo imposti dalla legge dei 25Km/h e il peso.
Meglio restare sotto questa soglia di velocità e, anzi, apprezzare la prontezza del motore Oli nel rispondere agli input sui pedali.
VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,3

Olympia Ex-900 Sport

In conclusione…
L’Olympia Ex-900 Sport rimane un prodotto destinato ad un utenza che sa quello che vuole. La spinta da parte del motore Oli e la robustezza generale permette di essere utilizzata anche dai meno esperti.
I più esperti invece apprezzeranno e riusciranno a sfruttare al meglio i 6 livelli di assistenza per pianificare giri sia veloci(con tanta assistenza) che epici(con poca assistenza e tanto tanto dislivello).

Per ulteriori informazioni olympiacicli.it

TECNICA – Alutech eFanes Cnc: quando i sogni diventano realtà

Delle volte abbiamo bisogno di sognare, e questa nuova Alutech eFanes Cnc è una di quelle realizzazioni che vanno oltre ogni pensiero razionale. Alutech ha messo in pratica tutto il suo sapere, il know-how, in quello che è probabilmente il telaio in alluminio e-Mtb più innovativo e hanno utilizzato le fresatrici, normalmente utilizzate per l’industria aerospaziale, per realizzare la Alutech eFanes Cnc.

Alutech eFanes Cnc



Il risultato è un telaio high-tech in alluminio molto leggero e incredibilmente rigido, perché con questa precisa lavorazione è possibile salvare il materiale dove è superfluo e usarlo esattamente dove c’è bisogno.
Le 2 metà del tirangolo anteriore sono fresate al Cnc in Germania e saldate utilizzando gas speciali, creando un collegamento incredibilmente duraturo che l’incollaggio non potrebbe garantire.

Alutech eFanes Cnc

Successivamente tutte le saldature sono nuovamente fresate per una superficie perfetta all’occhio e al tatto. Una bici che fa del “Made in Germany” il suo principio e che dimostra l’abilità ingegneristica in ogni dettaglio.
Qui sotto il video in tedesco che illustra al meglio la Alutech e-Fanes Cnc e le sue lavorazioni.

La base di partenza è la Fanes, la bici da enduro, con escursione di 170 mm su entrambe le ruote che sono però differenziate, 27.5” posteriore e 29” anteriore.
L’Alutech eFanes Cnc ha 64° di sterzo e 76,5° di piantone, che abbinati ad un carro estremamente corto per un e-bike, 428,5mm, rendono questa eFanes equilibrata tra stabilità e giocosità.

Alutech eFanes Cnc

Il motore è il nuovo Shimano Ep8 che ha permesso una delle migliori integrazioni e al tempo stesso contare su un prodotto leggero e di ultima generazione. Anche la componentistica è di ultima generazione con tutto il Top che il mercato possa offrire,  sospensioni Fox Factory 38 e Fox X2, ruote DtSwiss HXC in carbonio, Shimano Xtr per trasmissione(pedivelle Xt) e freni a 4 pistoni con disco Magura da 220mm all’anteriore e 203mm posteriore.

Alutech eFanes Cnc

Possono essere preordinate già da ora e dopo l’ordine verranno avviate le fresatrici in Allgäu.
Una Alutech eFanes Cnc viene prodotta al momento dell’ordine e quindi è previsto un tempo di consegna di almeno 4 mesi.
La batteria ha 504 Wh e 630 Wh sono possibili con un supplemento di €250, ai €15999 che servono di base per acquistare una delle e-bike più esclusive sul mercato.

Per ulteriore informazioni Alutech-cycles.com

Specialized Turbo Levo o Levo Sl: quali differenze per…

Specialized Turbo Levo o Levo Sl? Per chi ama il marchio americano, il dilemma principale resta sempre se scegliere l’una (Turbo Levo) o l’altra (Levo Sl qui i dettagli tecnici e le prime impressioni).
Presto sul mercato potrebbero presentarsi altre soluzioni simili in altri marchi e ci troveremmo a dover scegliere tra una e-Mtb più pesante ma con tanta assistenza in grado di ridisegnare le nostre uscite o una e-Mtb più leggera e maneggevole, in grado di assicurarci sensazioni molto più simili ad una Mtb tradizionale ma con un piccolo supporto in salita.



Sono due progetti vicini ma allo stesso tempo molto distanti come concetto di utilizzo.

Nel video Marshall Mullen, atleta Specialized, utilizza le due Turbo Levo e noi speriamo che le sensazioni da lui descritte possano aiutarvi nella della Specialized Turbo Levo o Levo Sl, o più in generale nella scelta della e-Mtb più adatta a voi.

Le sfidanti sono la, “Standard Levo” così la definisce Marshall, Specialized Turbo Levo con batteria da 700Wh, motore Brose Specialized 2.1 con 90 Nm di coppia, escursione 150mm anteriore e posteriore con ruote 29” e un peso di circa 21Kg e la Levo Sl che ha una batteria da 320Wh, motore Specialzied Turbo Sl 1.1 con 35Nm di coppia, escursione sempre di 150mm e ruote 29”, ma il peso si riduce di circa 4kg rispetto alla sorella maggiore.

Specialized Turbo Levo o Levo Sl

Specialized Turbo Levo o Levo Sl

Quello che impressiona della Turbo Levo è che ha così tanta coppia, si riesce a salire ovunque quasi senza fare fatica, ed è molto stabile grazie al peso in salita e in discesa.
La Levo Sl invece è tanto più leggera e maneggevole grazie anche al carro più corto di 18mm, per via del motore meno ingombrante. E’ facile alzare la ruota anteriore per fare dei manual o bunnt-hop. Nei tratti di salita richiede più sforzo ma riesce ugualmente a fare salite ripide brevi.
Marshall sottolinea che soprattutto il carro più corto rende la Sl più svelta e facile nelle curve strette.

Specialized Turbo Levo o Levo Sl

La scelta, come prevedibile, resta a noi perché Marshall Mullen ci ha mostrato le doti della Specialized Turbo Levo o Levo Sl.
Pensate a cosa vi piace fare e come pensate di utilizzare l’e-bike, perché se realmente non avete bisogno di tutta quella potenza e vi piace la giocosità di una Mtb tradizionale allora la Levo Sl fa al caso vostro.
Se invece preferite esplorare, arrampicarvi in posti impossibili e siete propensi ad una guida più stabile in discesa allora forse la Levo è più adatta a voi…

Per ulteriori informazioni specialized.com

Gli errori da non fare in e-bike: 3 aspetti per godersela davvero

Quando pensiamo alla e-Mtb immaginiamo lunghe uscite a contatto con la natura, un discreto impegno fisico, il divertimento e il desiderio di condivisione di queste emozioni con i nostri amici, durante o dopo l’uscita.

Eppure questo scenario idilliaco può essere condizionato da alcune scelte, comportamenti o atteggiamenti che adottiamo ed è per tale ragione che in questo articolo vogliamo soffermarci sugli errori da non fare in e-bike.
Cioè sulle accortezze da avere per non rovinarci le sacrosante uscite “elettriche” del weekend.

Ci sono diversi aspetti da considerare: più generali e più specifici, alcuni più importanti e altri meno, ma tutti possono servire a farci godere di più l’esperienza in e-Mtb.

errori da non fare in e-bike

1 – L’ATTITUDINE
Il primo errore che non bisogna fare è quello di dimenticarsi perché andiamo in e-bike.
È salutare, è esercizio fisico, siamo immersi nella natura, ma soprattutto ci divertiamo!
E’ giusto allenarsi per prolungare il divertimento (ne abbiamo parlato qui), ma uscire in e-bike è uno dei modi migliori per conciliare esercizio fisico e svago.
Non fatelo diventare un dovere altrimenti potreste perdere lo stimolo.

Non date nulla per scontato.
Sembra una frase banale, ma con l’e-bike si fatica ed è necessario pianificare sempre l’uscita, pensando al dislivello, ai km totali e a dove fare delle soste.
Restare senza batteria o peggio subire una crisi energetica (qui abbiamo affrontato diversi argomenti dell’allenamento) è possibile anche in e-bike, e con una Mtb che pesa mediamente 8 kg in più rispetto ad una tradizionale non è poi così semplice venir fuori da situazioni scomode.

errori da non fare in e-bike

Sfruttate l’e-bike per quello che è!
Non vogliamo dirvi cosa dovete fare, ma non dimenticatevi cosa avete sotto al sedere!
La e-bike è una Mtb capace di fare cose incredibili tanto in discesa, quanto, e soprattutto, in salita.
Sfruttate a pieno le possibilità che vi offre in termini di assistenza e di autonomia.
Non privatevi dell’assistenza se il giro che state facendo lo richiede ed evitate di programmare giri dove utilizzare la bici al 5/10% di assistenza per tutto il tempo, perché se così fosse potreste benissimo farlo anche con una bici tradizionale e sarebbe anche più facile…

2 – LA GUIDA
La salita in e-bike può essere divertente e avvincente come la discesa.
Date un’occhiata a quest’articolo qui per capire di cosa parliamo…
Quando affrontate dei tratti tecnici è fondamentale trovare il livello di assistenza ideale al vostro stile di guida per tenere sotto controllo la trazione.
Evitate di utilizzare i livelli di assistenza più invasivi, perché possono essere bruschi nell’erogazione e risultano realmente utili soprattutto dove la ruota posteriore ha molta trazione.

Non pedalate con rapporti troppo lunghi, altrimenti quando avrete bisogno di più spunto sarete costretti a cambiare sotto sforzo e questo può causare rotture della catena.
Inoltre, se utilizzate rapporti lunghi il valore di coppia che esercitate sui pedali aumenta così come l’assistenza richiesta da parte del motore, peggiorando sensibilmente l’autonomia.
Ne abbiamo parlato nell’articolo in basso:

Come aumentare l’autonomia delle batterie di una e-bike? Leggete qui…

Quindi, pedalate agili, il più possibile.

errori da non fare in e-bike

Non siate troppo trialistici sui tratti tecnici.
Il peso extra rende molto più faticosi e imprecisi i movimenti lenti.
Se dovete affrontare un tratto tecnico è più importante aggiustare la velocità alle proprie capacità e mantenere quanto più possibile l’abbrivio.
Se cercate trazione potete alzarvi sui pedali, ma è fondamentale non avanzare col busto, ma anzi cercare di portare le spalle indietro incrementando il carico sulla ruota posteriore.

Molto utile è capire come gestire l’altezza del telescopico.
Abbiamo trattato l’argomento in modo approfondito qui, eppure è un aspetto che risulta essere sempre poco chiaro.
Abbassare il telescopico sui tratti tecnici aiuta ad accentrare le masse offrendo più trazione alla e-bike.
Il problema sorge quando abbassiamo troppo l’altezza della sella, perché è vero che abbassiamo il baricentro ma non riusciamo più a sprigionare la massima potenza in pedalata, ci ritroviamo a pedalare aggrappati al manubrio (che alleggerisce l’anteriore) e siamo molto limitati nei movimenti.
Una sella a mezza altezza, invece, permette di spingere forte sui pedali, alzarsi più velocemente in fuorisella, sporgersi in avanti o indietro più agevolmente e in generale avere un miglior controllo.

errori da non fare in e-bike

Se andiamo in discesa l’errore più comune è quello di non riuscire a valutare gli spazi di frenata.
Succede perché la e-Mtb è più pesante, ma anche perché andiamo più veloci, supportati da una maggior stabilità.
Controllare la velocità è un aspetto fondamentale con l’e-bike perché recuperare da un errore in curva o cambiare improvvisamente traiettoria è più difficoltoso.
La bici è pesante, prende velocità più facilmente e per questo cerchiamo di controllarla con i freni.
E’ importante, però, far respirare l’impianto frenante, e permettergli di raffreddarsi, anche per pochi secondi.
Se possibile è meglio effettuare delle frenate più decise e poi rilasciare completamente i freni piuttosto che controllare la velocità tenendo sempre i freni più o meno in tiro per tutta la discesa.

errori da non fare in e-bike

Fate attenzione ai salti.
La maggiore stabilità di una e-Mtb in aria e in atterraggio è nota a molti di voi, mentre il problema, semmai, è lo stacco che deve essere supportato da maggiore velocità.
I movimenti, come il bunny-hop, non sono efficaci e rapidi come su una Mtb tradizionale, quindi valutate bene la velocità con la quale affrontare le fasi aeree.

3 – LE SCELTE TECNICHE
E’ importante scegliere la e-bike più adatta alle nostre uscite abituali.
E’ vero che con l’e-bike si sale agevolmente e che il peso sembra non influire, ma la realtà è che utilizzare una e-bike con tanta escursione (più peso, meno reattività e geometrie più discesistiche) anche quando non serve influisce negativamente sull’autonomia e la maneggevolezza, riducendo il potenziale divertimento in sella.
Ne abbiamo parlato anche nell’articolo in basso:

Quanta escursione serve sulle sospensioni di una e-Mtb?

Le geometrie, l’escursione e il segmento di appartenenza sono i parametri base nella scelta di una e-Mtb, in modo che sia quanto più congruente all’utilizzo che ne andremo a fare.

errori da non fare in e-bike

Non risparmiate soldi o peso sui componenti chiave per il divertimento.
Ne abbiamo parlato anche nell’articolo in basso:

Guidare meglio la e-bike: 4 componenti che fanno la differenza

La bassa qualità e/o la ricerca della leggerezza su componenti come gomme, freni e ruote, possono mettere a dura prova la vostra pazienza.
Ricordatevi sempre che siamo in bici per divertimento e per questo dobbiamo anche evitare i problemi meccanici.

Uno dei principali errori da non fare in e-bike è dimenticarsi della trasmissione.
Le e-bike hanno tanta coppia e potenza che consumano molto più rapidamente la catena, i pignoni e la corona.
Bisogna fare molta attenzione a cambiare frequentemente la catena altrimenti vi troverete presto con dei problemi a scaricare la potenza e a dover sostituire l’intera trasmissione.

errori da non fare in e-bike

IN CONCLUSIONE
Vi siete segnati gli errori da non fare in e-bike?
In generale questi accorgimenti vi aiuteranno a godervi la e-Mtb con meno problemi e in sicurezza, ma non sono legge.
Sentitevi liberi di scegliere a modo vostro perché ognuno di noi ha bisogno di creare il suo bagaglio di esperienza e di assecondare le proprie preferenze di guida, di percorsi e anche estetiche.

E secondo la vostra esperienza “elettrica” quali altri errori vengono comunemente commessi? Fateci sapere, siamo curiosi…

Qui trovate alcuni dei nostri tutorial.

Qui invece gli articoli che trattano argomenti di tecnica.

VIDEO – Nuova Bh Xtep Carbon: cambia il design ma non la filosofia

Ha appena vinto il Campionato del Mondo e-Mtb con Melanie Pugin eppure ecco che viene presentata la nuova BH Xtep Carbon (qui il test della precedente versione). I suoi caratteri fondamentali, quali rendimento e autonomia si consolidano in questa nuova versione, rivista nelle linee e pronta, per Bh, a diventare il riferimento per i rider di e-bike.
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COMUNICATO UFFICIALE

È sufficiente vedere la BH Xtep Carbon per rendersi conto che è completamente nuova. La filosofia non è cambiata, ma il design sì. Continua a essere una e-Mtb che incrementa i limiti di autonomia di una bicicletta elettrica ad alto rendimento e che, anzitutto, offre sensazioni di guida sul terreno da autentica Mtb.

Bh Xtep Carbon



Ancora più rigida e leggera
Il telaio di una e-MTB ad alto rendimento viene sottoposto a un livello di sollecitazioni molto più elevato di una bicicletta tradizionale e la nuova BH Xtep Carbon è evoluta al fine di compensare le forze aggiuntive in gioco. Le nuove forme, più prossime a una bicicletta tradizionale e che ne segnano una linea dallo stile proprio, consentono a loro volta di raggiungere un livello di rigidità superiore.
La parte posteriore raggiunge un 36% di rigidità in più grazie al design della scatola del movimento centrale sovradimensionato e della sospensione Split Pivot. Tutto ciò si traduce in una maggior precisione quando si percorre un terreno accidentato. La sezione del tubo diagonale, che ospita al suo interno la batteria, è la più compatta di sempre. Altro elemento che la avvicina, in termini di look e sensazioni a una Mtb tradizionale.

Bh Xtep Carbon

Bh Xtep Carbon

Bh Xtep Carbon

Il telaio, realizzato completamente in carbonio, impiega le stesse tecniche di costruzione delle altre biciclette tradizionali in carbonio di BH e, come molte di queste, si pone quale riferimento in termini di leggerezza. La BH Xtep Carbon ha un telaio dal peso di appena 2.200 grammi.

Bh Xtep Carbon

Integrazione completa
Dettagli a non finire. Grazie al nuovo cablaggio interno attraverso l’attacco manubrio, il telaio non presenta alcun foro e vanta la linea più pulita di sempre. Le protezioni del motore e il fodero completamente integrati consentono di alloggiare un portaborraccia tradizionale sul tubo diagonale.

Bh Xtep Carbon
Seguendo la stessa linea di integrazione risalta anche il nuovo sistema di chiusura della sella che adesso è visivamente impercettibile e fa parte della linea del telaio. Il nuovo design nasconde completamente i punti di rotazione della sospensione contribuendo a trasmettere un’immagine pulita e stilizzata.

Bh Xtep Carbon

Split Pivot e geometria da autentica Mtb
La sospensione posteriore si affida al sistema Split Pivot, il cuore di tutte le doppie sospensioni di BH. L’efficacia e l’indipendenza del suo funzionamento rispetto alla pedalata e alla frenata sono utili, in particolare in una e-Mtb ad alto rendimento come la BH Xtep Carbon. La gamma prevede versioni con un’escursione posteriore di 160 mm o 140 mm.

Bh Xtep Carbon

Le geometrie moderne e pionieristiche sotto molti aspetti hanno contrassegnato molti lanci di nuovi prodotti BH e la Xtep Carbon non fa eccezione. Si è fatto un ulteriore passo avanti per uguagliarne il feeling di guida ai nostri modelli da enduro. In questa nuova versione si è riuscito a ottenere foderi molto corti (465 mm) al fine di conseguire una maggiore agilità e reattività ed inoltre si è ridotto l’angolo di sterzo affinché fosse 65º o 65,5º a seconda dell’escursione della forcella.

Nuovo motore Shimano EP8, il complemento perfetto
Il motore che offre una sensazione di pedalata più prossima a una vera Mtb si unisce alla e-Mtb che offre un feeling di guida da autentica Mtb. Il nuovo motore Shimano EP8 si sposa alla perfezione con la filosofia della BH Xtep Carbon. Più leggero, compatto, potente (fino a 85 Nm), più silenzioso e con la sua solita erogazione di potenza morbida e naturale. Adesso, anche senza assistenza, si percepisce una maggiore fluidità nella pedalata.

È equipaggiata con una batteria da 720 Wh che si integra perfettamente nelle forme curve del tubo diagonale. Si può caricare in modo indipendente, rimuovendola dalla bicicletta o direttamente dal telaio: nella parte superiore è stata integrata una porta di ricarica per facilitarne l’accesso.
Il sistema di sicurezza senza chiave, Smart Key Bracelet, è stato mantenuto.

Più colori e personalizzazione con BH Unique
Alla pari di altri modelli 2021 di BH, la Xtep Carbon è disponibile in 5 colorazioni differenti di serie. Tramite il programma BH Unique, sarà possibile personalizzare completamente la colorazione della propria bici, creando una XTEP unica.
La gamma BH Xtep Carbon viene offerta in 4 taglie (S, M, L e XL), 5 opzioni di montaggio e con prezzi a partire da 6.999€.

Per ulteriori informazioni bhbikes.com

Bh Xtep Carbon

Come vincere due Focus Sam2? Iniziate a condividere le pedalate e…

COMUNICATO UFFICIALE

In Focus sono convinti che non ci sia niente di meglio che pedalare insieme.

Ecco perché hanno deciso di regalare due biciclette, in particolare due Focus Sam2.
Una per voi e l’altra per il vostro compagno di avventure preferito, amico/a, amante o anche vostra nonna se va in bicicletta. ?

Focus Sam2

Per partecipare, basta registrarsi qui e scrivere un messaggio dove raccontate perché proprio voi dovreste pedalare una Focus Sam² a partire dalla stagione 2021.

Nel video un esempio di cosa significhi condividere le emozioni mentre si è bicicletta:

«Tutto quello che condividi diventa qualcosa di migliore: avventure, trails, salti, pedalate. Solo se condividi le tue emozioni otterrai la miglior esperienza possibile.»

Per approfondire le informazioni sulla nuova Focus Sam2, potete leggere qui sotto l’articolo di presentazione e lo short test…

Focus Sam Square 2021: stessa escursione, ma…

SHORT TEST – Focus Sam Square 6.9: progettata per la discesa

…oppure visitare il sito Focus-bikes.com.