E-Academy powered by Thok: 8 date per usare al meglio la e-Mtb

COMUNICATO UFFICIALE

Pronto il calendario della “E-Academy powered by THOK” 2020.
Il corso (aperto ai possessori di e-MTB di qualsiasi marca) insegna a sfruttare al meglio la propria mountain bike a pedalata assistita, e soprattutto a farlo in sicurezza.

La E-Academy ha riscosso nel 2019 un grande successo. I 5 appuntamenti della scuola di guida, tenuti da Stefano Rota (ex campione italiano ed europeo di BMX e pluricampione Italiano di MTB Enduro), e dal padre della THOK Stefano Migliorini (ex campione del mondo di BMX e pluricampione di DH), sono andati esauriti. Il brand italiano ha deciso così di riproporlo anche nella prossima stagione.

E-Academy powered by Thok

Il corso, della durata di 2 giorni, è aperto a tutti i possessori di biciclette elettriche con escursione minima di 120 mm che vogliono migliorare la propria tecnica di guida e imparare a sfruttare a fondo le potenzialità di questi nuovi mezzi e dei loro motori in sicurezza.

La prima giornata è dedicata al set up dei mezzi, ad una sessione tecnico-teorica, e poi pratica, su come affrontare i vari ostacoli (salite, discese, curve, drop), all’utilizzo ottimale dell’assistenza del motore e alla manutenzione ordinaria; la seconda ad una lunga “raidata” per mettere in atto le nozioni acquisite.

I “Thok Points”, i negozi dealer del marchio italiano presso i quali è possibile testare ed acquistare le THOK, ospiteranno a turno il corso.

Abbiamo incontrato Stefano Rota, che sarà anche nel 2020 istruttore della E- Academy powered by Thok.

– Qual è la tua visione del mondo e-bike?

– L’utilizzo della bici a pedalata assistita è in grande crescita. Io stesso mi sono appassionato a questo mezzo, che permette gesti impensabili con una bicicletta muscolare, anche per chi ha molta familiarità con le due ruote: scegli quanta fatica fare; sali da dove normalmente si potrebbe solo scendere; allunghi le percorrenze; condividi le pedalate con molta più gente, come amici meno allenati o (è il mio caso) con il partner. È un mezzo molto democratico: chi lo critica spesso non lo ha mai provato.
Inutile fare paragoni con le bici muscolari: è uno sport nuovo, molto divertente anche per chi, come me, è cresciuto con la bicicletta tradizionale.

– Parlaci della E-Academy powered by Thok

– Le e-bike stanno aprendo un nuovo mondo non solo agli appassionati delle due ruote di vecchia data, ma anche a nuovi ciclisti meno esperti che, grazie all’assistenza, raggiungono mete impegnative, molto spesso senza essere pronti.
Con la E-Academy si impara innanzitutto a divertirsi in sicurezza. Un aspetto importantissimo sia per chi sale per la prima volta in sella e vuole cimentarsi da subito, a volte incautamente, in sentieri ripidi e pieni di ostacoli, sia per chi ha un po’ più di confidenza col mezzo, ma è carente in tecnica. Insegniamo a migliorare la guida ed a spostare in avanti i propri limiti, affrontando anche una parte teorica generale sulle e-bikes: setting, regolazione delle sospensioni, manutenzione di base…
Sono due giorni intensi, ma tutti i corsisti che hanno partecipato sono migliorati, ne sono usciti più sicuri, consapevoli e ne hanno tratto generale giovamento. Alcuni avevano ricevuto il corso in regalo dal partner, preoccupato che il coniuge, preso dalla nuova passione per le due ruote, potesse farsi male.

– Come sei diventato insegnante? Siamo abituati a vederti sui campi di gara…

– Me lo hanno proposto in THOK, si sono accorti che era necessaria una scuola seria per far sì che tutti potessero divertirsi in sicurezza. Ed io sono istruttore federale.
Dopo anni di competizioni, aiutare gli e-bikers a migliorare è molto stimolante. Da atleta, ho avuto modo di conoscere a fondo tutti i tipi di biciclette: dalla BMX, alla strada, alla MTB. Mi piace rendere utile questa esperienza e condividerla. Non abbandono il mondo race, ma continuerò a tenere i corsi della E-Academy.

– Il tuo legame con THOK?

– Io e Stefano Migliorini siamo amici sin da bambini. Correvamo assieme in BMX, abbiamo condiviso le squadre di MTB Enduro ed entrambi siamo padri di bikers competitivi.
Sono stato uno dei primi a provare la MIG quando ancora era un prototipo, dando anche un contributo tecnico.
Al di là dell’amicizia che mi lega a Stefano, la MIG dà sicurezza fin da subito: carro corto, baricentro basso favorito dalla posizione della batteria da 504W (che tra l’altro ritengo sia un wattaggio sufficiente che permette di non perdere in maneggevolezza e performance), precisione in discesa, reattività in uscita di curva .. Mi sono subito trovato bene, meglio che su altre e-bikes più blasonate, e le ho provate tutte. D’altronde è stata creata da chi ben conosce le necessità di un biker, essendo stato biker lui stesso, uno dei più forti che abbiamo avuto in Italia.
E poi, con THOK sono entrato a far parte di una grande famiglia. Tutti i ragazzi sono appassionati, professionali, e molto attenti ai Thokers (i possessori THOK) che hanno creato una bellissima community.
THOK ha fatto del “friendly” una filosofia. Prodotto ed ambiente sono entrambi speciali, sono felice di farne parte.

Thok Tribe

– Allora al via il nuovo calendario della E-Academy 2020?

– Pronte le date, le località ed i Thok Points interessati nella prossima stagione. Ricordo che il corso è aperto a tutti i possessori di qualsiasi marchio, uomini, donne e ragazzi.

E–ACADEMY powered by THOK – CALENDARIO 2020

4/5 Aprile LECCO – Lario eBike – https://www.lario.bike
9/10 Maggio VILLAREGGIA (TO) – FG Bike – https://www.autoriparazionifg.com
23/24 Maggio BOLOGNA – GILPI (Buscaroli Group) – https://www.buscarolimoto.it
27/28 Giugno BRESCIA – Ebike Store – https://www.ebikestorebrescia.it
4/5 Luglio CHIUSAFORTE (UD) – Cycletaurus – https://www.cycletaurus.com
6 Settembre OMEGNA (VB) – Ducati Milano – https://www.ducatimilano.it
12/13 Settembre ROLETTO (TO) – 1.0 Rol E-Bike – https://www.rolebike.it
26/27 Settembre PESARO – Bici Design – https://www.bicidesign.com

Per info ed iscrizioni: events@thokebikes.com / Tel. 3477016500

Spostata la data di BikeUp 2020, il festival delle e-bike a Bergamo

COMUNICATO UFFICIALE

BikeUP 2020, il festival europeo interamente dedicato alle e-bike e all’e-cicloturismo, in programma a Bergamo dal 27 al 29 marzo, sarà posticipato e avrà luogo dal 29 al 31 maggio.

L’organizzazione ha deciso di modificare la data di concerto con l’amministrazione comunale di Bergamo, con l’obiettivo di non perdere questo prezioso appuntamento che ha un’importante valenza per il turismo lombardo, per la creazione di forme di turismo sostenibili e per la valorizzazione di una mobilità amica dell’ambiente e del benessere delle persone.

Invariato lo spazio dedicato all’evento che quest’anno raddoppia arrivando ad abbracciare oltre al Sentierone e a Largo Gavazzeni, anche piazza Matteotti.
Inalterata anche la ricchezza del programma, pensato sia per consentire ai visitatori di testare gratuitamente i differenti modelli di e-bike presenti sul mercato sia per prendere parte in prima persona a numerose attività per adulti e bambini: escursioni in bicicletta alla scoperta del territorio (città e dintorni) in collaborazione con Visit Bergamo; avvicinamento, per i più piccoli, alla bicicletta; laboratori; corsi per imparare tutti i segreti dello stare al meglio in sella, indipendentemente dal tipo di superficie che ci si trova a percorrere: asfalto, sterrato leggero, sentieri di montagna impegnativi.

Senza dimenticare, naturalmente, i numerosi momenti ad alto tasso spettacolare come le evoluzioni dei freestyler in bmx e degli equilibristi del bike trial.

Focus che caratterizzerà ancora di più l’evento, anche con le nuove date, sarà la bellezza della scoperta di un territorio, percorrendolo in e-bike: viaggi ed esperienze da vivere in bicicletta saranno ancor di più protagonisti, con idee, suggerimenti, percorsi e proposte di e-cicloturismo.

BikeUp

L’evento bergamasco si prospetta, quindi, come un’imperdibile opportunità per raccogliere informazioni e conoscere interessanti novità per progettare un viaggio o una giornata in bicicletta, offrendo anche un’ottima occasione per prendersi qualche giorno di vacanza a ridosso del ponte del 2 giugno: la città alta di Bergamo è un autentico gioiello architettonico, così come lo sono le mura veneziane della città, Patrimonio UNESCO, e le valli alpine poco lontano del centro cittadino, in questo momento dell’anno, sono un vero incanto!

Tutte le attività, visite guidate comprese, saranno facilmente prenotabili attraverso il sito.

Canyon Pathlite:ON, cinque allestimenti per l’e-trekking

COMUNICATO UFFICIALE

Il DNA di Canyon affonda le proprie radici nelle competizioni. Ma il brand tedesco leader della vendita diretta ha deciso negli ultimi anni di infondere la stessa passione anche nelle discipline più legate al benessere, al divertimento ed alla mobilità urbana, creando modelli ibridi come Roadlite e Pathlite e la city bike Commuter, tutti studiati attorno al concetto che la bicicletta è e sarà il modello più affermato di mobilità urbana personale.

Canyon Pathlite:ON

Oggi, 4 marzo, con il lancio della Canyon Pathlite:ON, si fa un ulteriore passo avanti grazie all’introduzione di un modello perfetto per il trekking.

Canyon Pathlite:ON

La versione a pedalata assistita della Pathlite, la Pathlite:ON, è una bicicletta studiata per avventure senza limiti.
La nuova bici è disegnata attorno ad un robusto telaio in lega di alluminio con batteria e motore integrati ai quali è aggiunta una serie di dettagli e accessori che la rendono perfetta per il cicloturismo e i tour più lunghi ed impegnativi.

Canyon Pathlite:ON

Partendo dalle luci Supernova (a seconda del modello) con faro abbagliante ed anabbagliante e passando per il portapacchi dal design rastremato, la forcella ammortizzata e i freni a disco su entrambe le ruote, si arriva al prodotto perfetto per affrontare un’enorme vastità di terreni e situazioni.

Canyon Pathlite:ON

La Pathlite:ON diventa la bici ideale per il tragitto casa-lavoro, per accompagnare i più piccoli a scuola, per le avventure del fine settimana o anche per recarsi in centro a fare spese.

Canyon Pathlite:ON

Il cuore di questo innovativo modello è il motore Bosch Performance Line CX, semplicemente il più potente sistema di propulsione installato finora sulle nostre bici.

Canyon Pathlite:ON

L’autonomia è garantita dalla batteria Powertube da 500 Wh perfettamente integrata nel tubo obliquo, sul quale è installata una seconda batteria (versioni 8.0 e 9.0) che porta l’autonomia ad un ragguardevole traguardo di 150 km.

Il motore è inoltre posizionato in modo perfetto per ottenere una guida bilanciata, beneficia di ben 75nm di coppia e di un peso contenuto in soli 2.9 kg.

Canyon Pathlite:ON

I cinque allestimenti della Pathlite:ON saranno disponibili con prezzi compresi tra €2.499-4.999 (validi per l’Eurozona) in altrettante taglie dalla XS alla XL.

Canyon Pathlite:ON

Canyon Pathlite:ON 5.0
Canyon Pathlite:ON 6.0
Canyon Pathlite:ON 7.0
Canyon Pathlite:ON 8.0 con doppia batteria
Canyon Pathlite:ON 9.0

Scoprite tutte le caratteristiche della bici su www.canyon.com.



VIDEO TEST – Specialized Turbo Kenevo Comp: sposta oltre il tuo limite

Perché non coinvolgere uno dei tester di Mtb da enduro, trail ed Xc di MtbCult e metterlo in sella a un “mostro” con pedalata assistita e ben 180 mm di escursione?
Quello che state per leggere è un test un po’ diverso dal solito, perché si basa su un’uscita (molto impegnativa) guidata dal sottoscritto durante la quale ho chiesto a Simone Lucchini (è lui il malcapitato… ?) di approcciare al mondo “elettrico”.
E il risultato è davvero eloquente: quei residui di scetticismo che Simone aveva nei confronti delle e-Mtb sono volati via…
Simone Lanciotti

D’accordo con il direttore Simone Lanciotti ho voluto “immergermi” in un’uscita domenicale molto differente rispetto al mio solito, ovvero in sella alla nuova Specialized Turbo Kenevo Comp, una bici a pedalata assistita per certi versi estrema e forse difficile da sfruttare fino in fondo, proprio per questo piuttosto che realizzare solo una classica recensione, abbiamo provato a darvi un’idea di come poter sfruttare al massimo le prestazioni di questo “mostro”, quindi premete play e ci vediamo dopo con il resto del test.

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,5
Guardando le geometrie di questa Specialized Turbo Kenevo Comp mi rendo subito conto che in discesa non ha molti limiti, ma vi assicuro che… no! Ve ne parlo più avanti!
I 470 mm di reach e 612 mm di top tube in taglia S3 mi hanno permesso una guida molto centrale, mentre l’angolo sterzo da 64° non pone nessun limite appena la pendenza del terreno diventa negativa.
Per finire troviamo un angolo sella da ben 77°.

– Assetto in sella: 10
La bici da noi provata è in taglia S3 e salito in sella capisco di essere su un mezzo davvero pensato per andar forte in discesa, mentre l’angolo sella molto verticale mi ha permesso di essere ben centrato sulla bici riuscendo a mantenere un ottimo controllo nonostante l’angolo sterzo parecchio aperto.
– Cura costruttiva: 9
La Specialized Turbo Kenevo Comp è realizzata con cura, nonostante il telaio non possa beneficiare delle classiche forme “morbide” del carbonio, è comunque ben studiato per gratificare l’occhio di chi la osserva.

Specialized Turbo Kenevo Comp

Specialized Turbo Kenevo Comp

– Tuning ammortizzatore: 8,5
L’ammortizzatore montato sotto la Specialized Turbo Kenevo Comp è un Marzocchi Bomber CR, con molla da 500 lb, una gradazione troppo alta per il mio peso (70 kg). Questo tipo di ammortizzatore non fa che infondere ancora più sicurezza nella guida, sopratutto nei tratti più scassati ed impervi.
Unico neo la mancanza di una levetta per la chiusura rapida della compressione, ma se si pedala offroad non se ne sente troppo la mancanza.

Specialized Turbo Kenevo Comp

– Posizionamento ammortizzatore: 9,5
Posizionato orizzontalmente, sotto al top tube, è facile da raggiungere per agire su i registri di compressione e ritorno, lasciando spazio ad un portaborraccia.
– Autonomia batteria: 9,5
La batteria da 500 Wh ci ha permesso di concludere il nostro giro (32 km e 1360 m di dislivello) rimanendo con tre tacche di batteria.
Ho sfruttato molto la modalità Eco impostata tramite Mission control con il 20% di livello di supporto e 70% di potenza di picco: in questa maniera pur non avendo una spinta del motore troppo invasiva ho avuto comunque a disposizione quella potenza necessaria al superamento di passaggi che richiedono più assistenza, anche se impostando il motore con questi parametri ha alzato un po’ il consumo della batteria.
L’infinita possibilità di personalizzazione tramite l’app Mission Control permette di gestire il motore e di conseguenza l’autonomia in base al giro che stiamo pianificando.
Davvero molto ben fatta e Simone, il direttore, mi ha segnalato che ad oggi non ci sono altri motori che permettono questo.

Specialized Turbo Kenevo Comp



– Peso telaio e/o bici: 9
Considerando l’escursione e l’allestimento piuttosto aggressivo il peso di 23,7kg con pedali non è poi cosi esagerato.
– Prezzo telaio e/o bici: 9
5299,00 € è un prezzo non bassissimo considerando l’allestimento, ma la gestibilità del motore e la possibilità di personalizzare ogni singola modalità a proprio piacimento sono caratteristiche davvero “esclusive”.
E che portano il rapporto qualità/prezzo in una posizione più interessante.
– Garanzia telaio: 9,5
Specialized prevede la garanzia a vita per quanto riguarda il telaio e le ruote Roval e 2 anni (0 300 cicli di ricarica) per motore e batteria. Il successivo proprietario Specialized o Roval avrà diritto a 2 anni di garanzia dalla data di acquisto del primo proprietario.

Voto finale (da 1 a 10): 9,3

Specialized Turbo Kenevo Comp

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 9,5
Se in discesa si è confermata una vera “arma”, dove mi ha davvero sorpreso è proprio in salita, date le geometrie così aggressive, mi aspettavo una bici impacciata nelle salite più tecniche e tortuose, invece, la Specialized Turbo Kenevo Comp si è dimostrata molto divertente da condurre anche nei tratti dove mai avrei pensato di potermi arrampicare, tutto questo merito di una posizione di guida davvero ben studiata, che permette all’utilizzatore di avere il totale controllo del mezzo.
Il motore Brose utilizzato da Specialized e la sua possibilità di essere “aggiustato” a piacimento dal proprietario, gioca un ruolo fondamentale: infatti salendo mi sono reso conto dell’estrema sensibilità del motore, sempre pronto a dare la giusta assistenza senza mai risultare invadente, senza obbligarmi troppo spesso a dosare la potenza con i freni.
Per concludere, chi pensa che con questa bici il divertimento sia solo in discesa si sbaglia di grosso!
Le ruote da 27,5″ rendono il movimento centrale appena un po’ più basso di quello della Turbo Levo con ruote da 29″, ma l’interasse più lungo di 6 cm (comparando la taglia S3 con la M) rende più probabili gli urti fra motore ed eventuali scalini di roccia.
Nel complesso, però, il pacchetto motore-app-telaio è davvero ben riuscito e risulta solo un po’ meno versatile rispetto a quello proposto dalla Turbo Levo (che un paio di volte ho avuto modo di provare), ma in questo caso va sottolineato che la forcella è monopiastra e non limita il raggio di sterzata come invece accade sulla Turbo Kenevo Expert in base all’esperienza del direttore.

Specialized Turbo Kenevo Comp



3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA: 10
Con 180 mm di escursione, angolo sterzo aperto e un interasse abbondante fanno si che con questa Specialized Turbo Kenevo Comp affrontare sentieri ripidi e scassati non rappresenta un problema, ma, anzi, si dimostra una vera e propria “divoratrice”.
Basta immaginare una linea e con lei puoi farla!
Inizialmente, provenendo e provando perlopiù Mtb tradizionali, pensavo di dover guidare un mezzo molto più impacciato per via sopratutto del peso e invece, grazie alle ruote da 27,5″ di diametro e a delle geometrie azzeccate, la bici si è dimostrata disinvolta anche nei tratti più tortuosi, dove comunque richiede un po’ di forza fisica per inserirla a dovere.
Il maggiore peso mi ha obbligato a ricalibrare gli spazi di frenata e ad adottare una guida più pulita, ma sicuramente la sensazione di avere una bici “incollata” a terra infonde tanta fiducia e invoglia ad alzare il ritmo.
Cosa che è accaduta…
Le sospensioni di casa Marzocchi si sono dimostrate davvero all’altezza del potenziale del mezzo, facili da tarare e costanti nel comportamento anche su discese tanto lunghe.
La scelta di installare un ammortizzatore a molla non ha fatto altro che aumentare la stabilità della bici sopratutto nei tratti più veloci.
Riassumendo in tre concetti chiave direi che questa Specialized Turbo Kenevo Comp mi ha dato: sicurezza, voglia di osare, ma sopratutto tanto divertimento nel guidarla.

Specialized Turbo Kenevo Comp

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 8
Il pedalato, o il misto come preferite chiamarlo, è certamente il frangente dove ho apprezzato meno la Specialized Turbo Kenevo Comp, vuoi per l’escursione abbondante, vuoi per quote geometriche tanto aggressive, ma sopratutto l’avvicinarsi alla velocità di 25-27 all’ora, seppur in modo molto graduale e poco invasivo, mi ha fatto spesso avvertire il maggior peso della bici, tanto da arrivare a pensare che il misto non è il terreno ideale per le bici a pedalata assistita in generale.

Voto complessivo (da 1 a 10): 9,2

Specialized Turbo Kenevo Comp



La Specialized Turbo Kenevo Comp nella variante cromatica Canna di fucile/Fluo

In conclusione…
Questa volta abbiamo colto l’occasione, oltre che di testare la nuova Specialized Turbo Kenevo Comp, anche per darvi un’idea su come sfruttare fino in fondo una bici a pedalata assistita.
Mi sono divertito in salita (seguendo le rotte praticate da Simone nelle sue uscite “elettriche”) e ho capito che guidare una bici elettrica è un esperienza molto diversa dal solito, quasi un gioco.
La Specialized Turbo Kenevo Comp oltre ad essere davvero completa in discesa, ha dimostrato delle doti da arrampicatrice per niente scontate.
Chi cerca una bici senza compromessi in discesa ma vuole arrivare in cima divertendosi può tranquillamente fare un pensiero su questa nuova Specialized.

Qui tutti gli articoli sulle novità Specialized Turbo

Per ulteriori informazioni Specialized.com



Stromer ST5, la S-Pedelec che ha vinto il Design&Innovation Award

COMUNICATO UFFICIALE

STROMER ST5, la S-pedalec dal design accattivante e dalla guida grintosa, ha convinto tutti i membri della giuria internazionale che le hanno riconosciuto il Design&Innovation Award 2020.
Il Design & Innovation Award è un premio prestigioso che viene assegnato ai prodotti più distintivi nel settore delle biciclette: a differenza di altri premi, la giuria, composta da giornalisti internazionali, test rider professionisti ed esperti del settore, conduce test di prodotto reali per raggiungere una ben fondata valutazione olistica.
La combinazione di estetica, piacere di guida e integrazione di STROMER ST5 si è rivelata vincente.

STROMER ST5 è una S-pedalec urbana di fascia alta, elegante e incredibilmente grintosa, grazie soprattutto al potente motore STROMER che consente di raggiungere una velocità di 45 km /h, anche in salita, garantendo un’esperienza di viaggio assolutamente alternativa.
Le impostazioni del motore possono essere personalizzate, così come i pneumatici e la forcella dell’S-Pedelec possono essere configurati in base alle proprie preferenze personali.
ST5 è inoltre dotata di un sistema frenante che garantisce una bassa usura delle pastiglie e un buon controllo dei freni; tale sistema aiuta inoltre ad aumentarne l’autonomia.

Maneggevole e fluida, anche ad alte velocità, la ST5 rende gli spostamenti quotidiani un vero piacere consentendo una guida dinamica grazie alle ruote da 27.5” e ai pneumatici Pirelli a elevate prestazioni.
Altro punto forte della S-pedalec è sicuramente il design distintivo: elegante ed integrato.

Stromer ST5 garantisce infine protezione antifurto grazie a un sensore di localizzazione GPS e uno Smartlock, controllato tramite smartphone.
Distribuita in Italia in esclusiva da Brinke è disponibile nelle taglia M, L, XL in colore grigio grafite a partire da Euro 9.490,00.

Per informazioni su Stromer ST5 e sulle S-Pedelec in generale, consultate questo link: www.brinkebike.com/biciclette-elettriche/biciclette-elettriche-stromer.



VIDEO TEST – Cannondale Habit Neo 1: oltre il trail riding

La Cannondale Habit Neo 1 è una e-Mtb da trail con triangolo anteriore in carbonio BallisTec, escursione di 130 mm posteriore e 140 mm all’anteriore, ruote 29” e geometria ben bilanciata, capace di trasmettere subito ottime sensazioni in sella.
Ho avuto modo di provarla in taglia M, quella che si addice alla mia statura, ma a Cannondale abbiamo chiesto anche un modello di taglia L per fare così un doppio test: il mio, più in chiave trail-enduro, e quello del direttore, Simone Lanciotti, più in chiave trail-escursionistico della medesima e-Mtb.
Date un’occhiata al video:

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO

– Geometria: 9
La geometria della Cannondale Habit Neo è ben bilanciata.
Abbiamo una e-Mtb capace di affrontare ogni tipo di percorso prediligendo la manovrabilità.
Il reach è comunque abbondante con 445 mm (tg M) mentre l’angolo sterzo è di 66,5°.
L’angolo sella tocca quota 75,0° che permette di avere una buona posizione e abitabilità grazie anche ai 610 mm di tubo orizzontale.
Impostazione in sella comoda e geometrie che cercano agilità…

Cannondale Habit Neo

– Assetto in sella: 9
Appena saliti in sella alla Cannondale Habit Neo la sensazione è quella di avere tra le mani una e-Mtb facile da guidare.
Buon comfort e manubrio alto, più alto del solito, anche grazie agli innumerevoli spessori (finalmente), permettono una posizione in sella più eretta.
Forse proprio il manubrio potrebbe risultare un po’ alto (non per il mio stile di guida), ma a tagliare il cannotto si fa sempre in tempo…
– Cura costruttiva: 9
I particolari e la cura costruttiva sono di ottimo livello.
Passaggio dei cavi interno sia per il triangolo anteriore che per il carro, sensore della velocità integrato, protezioni telaio, batteria, batticatena e portaborraccia.
Cannondale ha fatto un bel lavoro.
Peccato per il carro in lega leggera invece che in fibra di carbonio, soprattutto sul modello di punta, considerando il prezzo finale.

Cannondale Habit Neo

– Tuning ammortizzatore: 9
L’ammortizzatore montato sulla Cannondale Habit Neo 1 è un RockShox Deluxe Ultimate Rt.
Il funzionamento è ottimo, come ottima è la sensibilità e il sostegno sul fine corsa.
– Posizionamento ammortizzatore: 10
In posizione orizzontale, sotto al top tube, è facile da raggiungere ed è facile utilizzare la levetta di chiusura o agire sul registro di ritorno.

Cannondale Habit Neo



– Autonomia batteria: 8,5
Il sistema Bosch utilizza una batteria Powertube da 625 Wh e rappresenta un qualcosa in più in termini di capacità rispetto alla precedente 500, ma l’efficienza non è molto cambiata rispetto al precedente Performance Line CX.
L’assistenza Eco spinge poco, troppo poco per l’uso off-road, obbligando il rider ad usare quasi unicamente gli altri tre livelli superiori, incidendo negativamente anche sull’autonomia.
Da notare che la Habit Neo 1 ha di serie il faro Led Supernova M99 Mini Pro al quale vengono sempre garantiti 50 Wh di energia, portando la capacità a 575 Wh effettivi. Recandosi in un centro autorizzato Cannondale o Bosch è possibile escludere questo elemento e riportare a 625 Wh la capacità effettivamente disponibile al motore.

Cannondale Habit Neo

Cannondale Habit Neo

– Peso telaio e/o bici: 8
Considerando l’escursione e l’allestimento il peso poteva essere migliore.
Siamo a 22,9 kg senza pedali (tg L).

– Prezzo telaio e/o bici: 6
7999€ per un telaio full carbon potrebbero non essere esagerati, peccato che qui abbiamo il triangolo posteriore in alluminio e anche l’allestimento poteva sicuramente essere più raffinato, in particolare sulle ruote in alluminio, le gomme e la trasmissione, come detto nel video.
– Garanzia telaio: 10
Cannondale prevede la garanzia a vita sul telaio, solo per il primo proprietario.

Voto finale (da 1 a 10): 8,7

Cannondale Habit Neo

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 8
Come detto la Cannondale Habit Neo 1 si distingue sicuramente per il bilanciamento della geometria.
Quando si pedala su tratti scorrevoli si sente la scorrevolezza delle gomme Maxxis Rekon da 29”.

Cannondale Habit Neo

Cannondale Habit Neo



In Eco si ha poca spinta obbligando chi è in sella ad utilizzare quasi unicamente le altre tre modalità.
La sospensione è efficiente, ma il punto su cui occorre concentrarsi è l’erogazione del nuovo motore Bosch che, a nostro avviso, richiede un certo apprendistato rispetto ai concorrenti, soprattutto se si è abituati ad utilizzare e-Mtb con motorizzazioni non Bosch. La modalità Tour è quella che più frequentemente abbiamo utilizzato, mentre la eMtb è meno piacevole da usare quando il terreno diventa impegnativo.
Al momento il Bosch Performance Line CX è uno dei pochi sistemi che non offre la possibilità personalizzare l’assistenza attraverso un App, a meno di non utilizzare il display Nyon.
Detto questo, bisogna quindi abituarsi un po’ all’erogazione, e una volta presa la giusta confidenza la Cannondale Habit Neo 1, si guida bene, è facile spostare l’anteriore per cercare la linea giusta e al tempo stesso si hanno un’ottima guidabilità e anche tanta trazione offerta dai 130 mm al posteriore.

Cannondale Habit Neo

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA: 9
E’ assolutamente molto divertente e facile.
Il peso è ben distribuito, in basso e al centro, semplificando molto i movimenti. E’ facile cambiare direzione, alzare la ruota anteriore per fare un bunny hop o per superare un ostacolo.
L’impianto frenante è potentissimo con disco anteriore da 220 mm di Magura. Modulabile e tanto potente da mettere facilmente in crisi le gomme Maxxis Rekon che almeno all’anteriore sarebbe stato più opportuno sostituire con qualcosa di più aggressivo.

Cannondale Habit Neo

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 9
Il pedalato misto è uno dei terreni più adatti per la Cannondale Habit Neo 1.
Il peso, il travel ridotto e la scorrevolezza delle Maxxis Rekon l’aiutano ad essere brillante e reattiva tra le curve e nei rilanci tipici di queste sezioni.
E’ facile, però, arrivare al limite dei 25km/h, oltre i quali è sempre molto impegnativo andare.

Cannondale Habit Neo

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,7

In conclusione…
La Cannondale Habit Neo 1 si è rivelata molto divertente, agile in salita come in discesa nell’affrontare anche i sentieri più tecnici e scassati, quasi da non far rimpiangere la Moterra.
Beh, quasi, visto che la “sorellona” sa essere molto più aggressiva in discesa…

Cannondale Habit Neo

La Habit Neo 1 risulta così una perfetta compagna del biker che fa giri all-mountain anche piuttosto tecnici, con la sicurezza di avere tra le mani un mezzo facile e che trasmette ottime sensazioni in sella sin dai primi metri.
Con gomme più tassellate diventa davvero un portento, sia in salita che in discesa.

Per informazioni sulla Cannondale Habit Neo 1 cliccate qui mentre qui trovate la nostra presentazione sulla Cannondale Moterra di nuova generazione



SHORT TEST – Abbiamo provato la Santa Cruz Heckler CC e…

SANT’AMBROGIO IN VALPOLICELLA – La Santa Cruz Heckler CC è una delle novità più attese, discusse, amate, odiate e osservate del momento.
Per il mondo della Mtb e della e-Mtb significa tanto, non solo per i contenuti tecnici di questo mezzo, ma per il fatto che un marchio Santa Cruz, a lungo orgogliosamente distaccato dal mondo “elettrico”, abbia fatto il suo ingresso in questo settore.
Finalmente.
O purtroppo.
Decidete voi.

provato la Santa Cruz Heckler CC

Dopo averla provata, posso dire che la Heckler CC è una e-Mtb degna di portare quel marchio sul tubo obliquo.
Le sue specifiche tecniche (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo) possono trarre in inganno e lasciare che l’apparenza formuli il giudizio dei più.
E’ solo provandola che ci si accorge che, a dispetto di quelle soluzioni classiche (batteria da “solo” 500 Wh e ruote da 27,5”) se non addirittura “vecchie”, si guida come poche altre e-Mtb.

provato la Santa Cruz Heckler CC

E l’occasione è capitata proprio qualche giorno fa, quando lo staff di Santa Cruz Europa e Italia mi hanno dato modo di provare la Heckler CC, a Sant’Ambrogio in Valpolicella.
Premete play…

La prima impressione in sella
Mi viene affidata una Santa Cruz Heckler CC con il kit X01 RSV in taglia L.
Appena monto in sella capisco subito che è una bici che nasce per essere guidata con rapidità.
Il top tube non è corto, ma non è nemmeno lungo (61,9 cm in tg L) e il tubo piantone da 76° fa sì che in sella ci si trovi davvero vicino al manubrio, in una posizione molto verticale rispetto al movimento centrale.
Le pedivelle Shimano Deore Xt da 165 mm cambiano la dinamica della pedalata e all’inizio occorre farci i conti.
Faccio fatica a trovare l’altezza di sella corretta.
Dopo le prime pedalate si capisce che è un mezzo che va guidato in modo differente.
La sospensione posteriore reagisce all’istante alle sollecitazioni, di ogni intensità, e con un Sag del 35%, inizio il giro di prova.

provato la Santa Cruz Heckler CC

provato la Santa Cruz Heckler CC

Come va in salita
Dando per scontata la familiarità con il motore Shimano Steps E8000, la sua erogazione e autonomia, a stupire è il grip della ruota posteriore.
Dietro abbiamo una Maxxis Minion DHR II EXO+ 27,5×2,6” (già piuttosto provata da altri tester…) e si sale praticamente ovunque.
In curva, però, l’angolo di sterzo da 65.5° e soprattutto la taratura poco sostenuta dell’ammortizzatore nei primi millimetri di escursione oltre il Sag fanno si che nei tornanti occorre spostare maggiormente il peso sulla ruota anteriore.
Altrimenti si perde precisione di guida e stabilità.
Oppure si può chiudere di un paio di click il registro delle basse velocità in compressione dell’ammortizzatore RockShox SuperDeluxe Select Ultimate.
La sospensione posteriore diventa meno “plush” ma nel complesso è anche più stabile e bilanciata.
A voi la scelta.

provato la Santa Cruz Heckler CC

Coma va in discesa
A mio avviso, dopo un turbinoso, rocambolesco ma pur sempre breve saliscendi sui sentieri della Valpolicella, la Heckler CC è un mezzo da divertimento assoluto in discesa.
Non posso dire che non si senta che è una e-Mtb perché sarebbe una fandonia, ma è di sicuro molto agile e facile da muovere sul sentiero.
Inoltre, il peso extra, a patto di possedere un minimo di confidenza con la guida delle e-Mtb, aumenta il grip e schiaccia a terra il baricentro della Heckler.
Con la complicità di ruote solide e leggere (pensate: 28 raggi all’anteriore e 32 al posteriore per le Santa Cruz Reserve), gomme e sospensioni adeguate allo scopo si va davvero davvero forte.



E guidare su un sentiero sconosciuto diventa l’occasione per mettere alla prova, sì, se stessi, ma anche e soprattutto la Heckler.
Alla fine di un giro di oltre 1900 metri di dislivello (e una batteria e mezza consumate perlopiù in modalità Trail) vi dico che sì, la Heckler è fatta da chi le Mtb le sa costruire.
Le ruote da 27,5”, ormai quasi sparite in campo Mtb, qui, fra le “elettriche” trovano più di una ragione di esistere, a patto, però, che il resto della bici sia allestito in modo coerente.
La sospensione VPP è uno dei prodigi di questo mezzo, perché riesce a superare indenne anche i passaggi più balordi.
O meglio, i passaggi affrontati in maniera balorda e con un stile, diciamo, da rivedere.
Ma anche supportare in frenata e spingere fuori dalle curve schiacciando di più sui pedali.
Insomma, pesa di più, certo, ma dentro ha l’anima di una Bronson e di una 5010.
E questo è davvero tanta roba.

provato la Santa Cruz Heckler CC

A chi la consiglio
In realtà non c’è un profilo di utente a cui questa bici potrebbe non piacere.
Superato lo scalino finanziario (per nulla trascurabile), la Santa Cruz Heckler CC è una e-Mtb che sa dare gioia a chi ha manico, quanto a chi in discesa cerca linee facili e senza troppi rischi.
Certo, in mano a chi “ha manetta” diventa un missile e riesce ad appagare come poche altre, mentre in mani meno esperte è un oggetto che appaga per l’appeal che ha.
Per il fatto che con il nome Santa Cruz sul tubo obliquo si diventa subito qualcos’altro.
Attenti però: in discesa non è la bici a fare il biker…

santa cruz heckler cc

In conclusione…
Con una batteria da “soli” 500 Wh la Heckler CC non è la bici per stare in sella 4-5 ore.
A meno di portarvi dietro un caricabatterie o una batteria di scorta.
La Heckler CC è, piuttosto, quel mezzo che vi porta su con rapidità e anche con una certa dose di divertimento (dipende tutto da chi sta in sella…), ma è in discesa che “si accende” la scritta Santa Cruz.
La Heckler l’hanno pensata per giri veloci, non troppo lunghi e con il desiderio di andare oltre quello che si è sempre fatto.
Come per tutte le altre e-Mtb, solo che in questo caso Santa Cruz ha preferito attendere tanto.
Forse troppo, secondo alcuni.
E tirare fuori dal cilindro un coniglio che in apparenza non stupisce, ma al quale, in virtù di quella scritta che urla sul tubo obliquo, si è portati a dare subito una fiducia incondizionata.

provato la Santa Cruz Heckler CC

Qui tutte le altre novità 2020 (e alcune 2021) in campo e-Mtb

Per informazioni SantaCruzBicycles.com oppure FocusItaliaGroup.it



Svelata la prima Coppa del mondo XC e-Mtb: ecco le 5 tappe

E’ stata presentata la prima Coppa del mondo XC e-Mtb realizzata dalla collaborazione fra la World e-Bike Series (WES) e la UCI.
Dopo il primo campionato del mondo Xc e-Mtb, nel 2020 partirà anche la prima serie internazionale di massimo livello.
Il calendario prevede 5 tappe e ha lo scopo di promuovere e sviluppare la formula agonistica in ambito e-Mtb in campo internazionale.

Queste le date confermate al momento dell’annuncio della notizia, data proprio ieri dall’UCI:

– 6-7 Marzo, Monaco, Principato di Monaco

– 17-18 Aprile, Ascona-Locarno, Svizzera

– 5-6 Giugno, Bologna, Italia

– 11-12 Settembre, verrà annunciata più avanti

– 2-3 Ottobre, Barcellona, Spagna

L’obiettivo di Francesco Di Biase, fondatore e amministratore della WES, è invogliare i giovani atleti così come gli atleti più affermati a mettersi in gioco e sfidarsi in occasione delle varie tappe.
Per l’UCI il varo della prima Coppa del mondo di e-Mtb significa aver trovato la collaborazione di organizzatori capaci e allineati alla loro visione del concetto di agonismo con una e-Bike.

Da parte nostra, contiamo di vedere un format di competizione che sappia far davvero prevalere le capacità tecniche del biker rispetto a quelle del mezzo.

Per informazioni WorldeBikeSeries.com



Norco Sight VLT 29 2020: sistema Ride Aligned, batteria “estendibile” e…

COMUNICATO UFFICIALE

Norco Bicycles è lieta di presentare la sua nuova generazione di Mtb elettriche All Mountain full suspended: la Norco Sight VLT 29 2020 rappresenta un’interessante evoluzione per la bici che lo scorso anno ha ricevuto elogi sia dai rider sia dai media di settore.

Norco Sight VLT 29

«È passato poco più di un anno da quando abbiamo lanciato la nostra prima mountain bike elettrica e da allora sono successe molte cose in Norco – ha dichiarato Jim Jamieson, Product Manager – All’inizio di questo autunno, abbiamo presentato Ride Aligned™ e abbiamo anche adottato alcune nuove tecnologie e-Mtb per fare in modo che questo nuovo modello fosse davvero al top!»

Qui nel video vengono spiegate le caratteristiche principali:

Norco Sight VLT 29 presenta l’esclusivo sistema di progettazione Ride Aligned ™ di Norco, che fornisce le stesse prestazioni e la stessa maneggevolezza della piattaforma Sight 2020 non elettrica: autorevole in salita, insaziabile in discesa, affidabile in velocità.

Norco Sight VLT 29

Tutto ciò può derivare solo dalla completa integrazione di posizione del rider, geometria del telaio, cinematica delle sospensioni e impostazione precisa della bici.

Norco Sight VLT 29

Progettando l’intera bici attorno a un’unità di trasmissione Shimano STEPS con tecnologia a batteria integrata e un efficiente sistema di gestione dell’alimentazione, la longevità e le prestazioni dell’e-MTB sono portate ad un livello più alto.

Norco Sight VLT 29

Con il range extender opzionale della batteria (venduto separatamente), è possibile aggiungere dal 50 al 70% in più di capacità della batteria.

Norco Sight VLT 29

Con cinque modelli che montano componenti specifici per e-MTB, la Norco Sight VLT 29 è disponibile sia in carbonio sia in alluminio, con travel di 160 mm all’anteriore e 150 mm al posteriore.
Il telaio in carbonio è robusto e rigido nei punti giusti e costruito il più leggero possibile. L’alluminio replica le caratteristiche della bici in carbonio con aumento di peso minimo.

Norco Sight VLT 29

Norco Sight VLT 29 è disponibile nelle versioni S, M, L e XL con ruote da 29″ in tre versioni in carbonio e due in alluminio.

Ecco la geometria delle due versioni, carbonio e alluminio:

La nuova Norco Sight VLT sarà in vendita da febbraio 2020 e sarà disponibile presso i rivenditori Norco e tramite www.norco.com.
Per l’Italia, saranno disponibili 2 modelli in carbonio – Sight VLT C1 29 e Sight VLT C2 29 – e
1 modello in alluminio, la Sight VLT A1 29.

Maggiori informazioni su Norco Sight VLT 29 2020 all’indirizzo: www.norco.com/2020-sight-vlt-29.



Giant Fastroad E+ EX Pro e Liv Thrive E+ EX Pro: nuove per la città

COMUNICATO UFFICIALE

Giant e Liv, leader mondiali nelle tecnologie ciclistiche, presentano le nuove FastRoad E+ EX Pro e Thrive E+ Ex Pro. Concepiti per la mobilità urbana, entrambi i modelli e-bike sono sviluppati con un motore innovativo, oltre a batterie ed un’unità di controllo totalmente nuove.

GIANT FASTROAD E+ EX PRO
La Giant FastRoad E+ EX Pro vanta una serie di funzioni ed accessori che le conferiscono una qualità di guida stabile e precisa. È progettata in un modo da semplificare il trasporto degli oggetti della vita quotidianità, grazie al portapacchi posteriore e alla predisposizione per quello anteriore.

È dotata di tecnologia Hybrid, un sistema che combina energia elettrica e potenza umana per produrre un’esperienza di pedalata intelligente e naturale. La sua potenza è generata dal nuovo motore SyncDrive Pro, che aiuta i ciclisti a superare lunghi dislivelli, mantenere velocità più elevate e percorrere distanze più lunghe senza troppi pensieri.

Il motore SyncDrive Pro emana la giusta potenza basandosi sull’input ricevuto dalla forza che il ciclista applica sui pedali e sulla modalità di supporto scelta. Dispone inoltre di cinque modalità di supporto tra cui scegliere (Eco, Basic, Active, Sport, Power) offrendo un’assistenza massima del 360%.

La tecnologia Smart Assist della FastRoad E+ EX Pro misura l’input della pedalata e analizza il terreno che si sta percorrendo per determinare la precisa quantità di potenza necessaria per una sensazione di pedalata fluida e naturale.
Il nuovo display e il centro di controllo RideControl EVO consentono di visualizzare facilmente i dati di guida come velocità, distanza, autonomia stimata e capacità della batteria.

La nuova batteria integrata Energy Pak Smart offre 375 Wh di energia. Per le uscite più lunghe, è possibile equipaggiarlo con l’Extender Range Pender Plus (acquistabile separatamente) per una potenza aggiuntiva della batteria di 250 Wh.
La Giant FastRoad E+ EX Pro è progettata con un telaio e una forcella in alluminio ALUXX SL prodotti negli stabilimenti Giant, che offrono un’esperienza di guida fluida e stabile anche su strade sconnesse.

La nuova FastRoad E+ EX Pro è inoltre dotata di freni a disco idraulici Shimano e di ruote Giant WheelSystems con il sistema Tubeless Ready.

Prezzo consigliato al pubblico: 3.299€

LIV THRIVE E+ EX PRO
Progettata con la filosofia del 3F design di Liv, “Fit, Form and Function”, la serie Thrive E+ Ex Pro rafforza la gamma di bici elettriche costruite appositamente per le donne.

Le caratteristiche del motore SyncDrive Pro, la tecnologia Smart Assist e il nuovo display RideControl EVO sono le stesse del modello corrispondente Giant.

Prezzo consigliato al pubblico: 3.299€

Per ulteriori informazioni sulla Giant Fastroad E+ EX Pro, leggete qui.

Per ulteriori informazioni sulla Liv Thrive E+ EX Pro, guardate qui.



Le vostre domande sulla Specialized Turbo Levo SL. Ecco le risposte

La Specialized Turbo Levo SL (qui i dettagli tecnici e le prime impressioni) ha aperto una breccia nel cuore degli appassionati e anche alcuni detrattori-scettici sulle e-Mtb hanno iniziato a guardare questo mezzo con curiosità.
Dando uno sguardo alle domande che ci sono state poste nei commenti sulla pagina Facebook, sul nostro canale YouTube e soprattutto a quelle arrivate via e-mail abbiamo pensato di rispondere con un articolo dedicato, affrontando alcuni fatti tecnici che interessano la gamma Turbo Levo SL.

– Quale ammortizzatore posso montare?
Si possono montare ammortizzatori con attacco standard di lunghezza 210 mm e corsa di 52,5 mm, le medesime misure di quello adottato dalla Turbo Levo.

– Quali misure di gomme posso utilizzare?
La Turbo Levo SL è concepita per ospitare gomme da 29” fino a 2,3” di sezione, ma con alcuni modelli di gomma si può salire fino a 2,4”, previa verifica dello spazio effettivo fra gomma e telaio.

domande sulla Specialized Turbo Levo SL

– Posso montare una ruota da 29” davanti e da 27,5” dietro?
Sebbene sia possibile montare una gomma 27,5” non plus al posteriore, la geometria ne risentirebbe in modo significativo.
In modo particolare l’altezza del movimento centrale ne risulterebbe ridotta in maniera eccessiva.
Specialized, infatti, sconsiglia di usare ruote di diametro differente sulla Turbo Levo SL.

– Quanto pesa il motore SL 1.1? E quanto è più leggero di quello Specialized 2.1?
Il motore SL 1.1 della Turbo Levo SL (e della Turbo Creo SL) pesa 1,95 Kg ed è 1,1 Kg più leggero di quello Specialized 2.1 che equipaggia Turbo Levo e Turbo Kenevo.

domande sulla Specialized Turbo Levo SL

– Quali altri brand di bici utilizzeranno il motore SL 1.1?
Questo motore sarà disponibile solo sulle e-Mtb Turbo di Specialized.

– La batteria aggiuntiva (Range Extender) è di serie su tutti i modelli Turbo Levo SL? E quanto pesa?
No, è di serie solo sui modelli S-Works e Founder’s Edition, ma può essere acquistata a parte.
Il peso della batteria aggiuntiva da 160 Wh è di 1 Kg.

– Quanto costa una batteria Range Extender?
Il prezzo al pubblico è di 370€ ai quali si devono aggiungere 30€ per il cavo di connessione (mostrato nella foto in basso).

domande sulla Specialized Turbo Levo SL

– Quanto è alto il rischio di perdere la batteria aggiuntiva lungo il sentiero?
Specialized ha pensato a questo rischio e lo ha ridotto a zero disegnando il case esterno del Range Extender in modo che potesse essere ospitato saldamente su tutti i portaborraccia con ingresso laterale della borraccia, anche se il modello Z-Cage di Specialized garantisce migliori prestazioni in tal senso.
Inoltre, viene fornita di serie una banda elastica (evidenziata nella foto in basso) per fissare il Range Extender in posizione e tenerlo bloccato.
Proprio come avviene sulla Turbo Creo SL da strada o gravel.



– Come si ricarica il Range Extender?
La batteria aggiuntiva può essere ricaricata separatamente (rimuovendola dal portaborraccia) oppure insieme alla batteria integrata nel tubo obliquo.
In quest’ultimo caso è necessario utilizzare l’adattatore a Y fornito di serie sui modelli Founder’s Edition ed S-Works.

– E’ vero che il caricabatterie della Turbo Levo SL è diverso da quello della Turbo Levo?
Sì, si tratta di due caricabatterie diversi operanti a voltaggi differenti.
Il motore 1.1 SL infatti opera a 48 v e questo ha permesso di ridurre le dimensioni degli spinotti e soprattutto migliorare l’efficienza di funzionamento del motore.

domande sulla Specialized Turbo Levo SL

– Quanto tempo ci vuole per caricare le batterie della Turbo Levo SL?
La batteria interna si ricarica dal 3% al 100% in circa 2 ore e 35 minuti.
La batteria Range Extender si ricarica dal 3% al 100% in circa 3 ore e 20 minuti.
Entrambe le batterie, utilizzando l’adattatore a Y, si ricaricano simultaneamente in circa 3 ore e 20 minuti.

– E’ possibile rimuovere la batteria integrata nel tubo obliquo per la ricarica?
Sì, è possibile, anche se la batteria integrata è concepita per essere ricaricata mentre è inserita nel tubo obliquo.
E’ proprio questa integrazione telaio-batteria-motore che rende la Turbo Levo SL così leggera.
Comunque, qualora fosse necessario rimuovere la batteria integrata per la ricarica è sufficiente allentare un paio di viti sul motore per far sì che questo possa ruotare verso il basso e permettere alla batteria interna di uscire.

– Posso usare la Turbo Levo SL con il solo Range Extender?
Sì, possibile ed è una situazione che potrebbe verificarsi nel caso in cui si dovesse caricare questa e-Mtb su un aereo. Il Range Extender può essere trasportato nel proprio bagaglio a mano e può alimentare la Turbo Levo SL una volta arrivati a destinazione.

domande sulla Specialized Turbo Levo SL

– Come faccio a capire qual è la carica residua del Range Extender e della batteria interna durante l’uso?
Il display TCU posto sul tubo superiore mostra due barre luminose composte da 5 led ciascuna (foto sopraa: quella di colore blu si riferisce alla batteria integrata e quella verde al Range Extender.
Di default il sistema utilizza le due batterie in parallelo per assicurare il migliore rendimento delle due batterie, ma tramite l’app Mission Control è possibile decidere quale delle due batterie deve scaricarsi per prima.
Questa impostazione può essere utile, ad esempio, nel caso in cui lungo il tragitto sia possibile sostituire il Range Extender con un altro carico e proseguire la propria uscita.
Chiaramente, in questo caso è necessario disporre di due Range Extender.

– Posso portare nello zaino un Range Extender aggiuntivo?
Sì, è possibile, ma consigliamo sempre di utilizzare uno zaino specificamente concepito per il trasporto delle batterie da e-Mtb, come questo ad esempio.



– A cosa serve l’App Mission Control?
E’ l’App creata da Specialized che permette di regolare i parametri del motore e modificarne completamente il comportamento entro i limiti di velocità stabiliti dalla legge e gestire, come detto prima, il consumo delle due batterie (qualora presente il Range Extender).
L’App è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android ed è operante solo se connessa via bluetooth a una Specialized Turbo.

domande sulla Specialized Turbo Levo SL

– Che cos’è la funzione Smart Control che trovo sull’app Mission Control di Specialized?
La modalità Smart Control consente all’utente di decidere quanto lontano o per quanto tempo pedalare e stabilire la percentuale di batteria residua al termine dell’uscita.
Smart Control quindi si prenda cura della gestione della batteria per raggiungere l’obiettivo impostato.
Il sistema verifica lo stato della bici ogni 10 secondi.
Una volta attivato lo Smart Control il livello di assistenza non può essere più modificato tramite il display TCU posto sul tubo superiore.
Se, però, per qualunque motivo, si decidesse di procedere disattivando l’assistenza, ma tenendo il motore accesso, la funzione Smart Control continuerà a registrare i dati della propria uscita.

– E’ vero che le Specialized Turbo inviano il dato di potenza generata sui pedali dal ciclista via Ant+ ad un dispositivo esterno compatibile?
Sì, se abbinate a un dispositivo compatibile forniscono anche i dati di velocità e cadenza, ossia parametri utili per chi durante l’attività in e-Mtb vuole monitorare il lavoro svolto dal proprio metabolismo.

Per altre informazioni sulla gamma Turbo di Specialized cliccate qui



Grand Canyon:ON: la nuova hardtail elettrica del marchio tedesco

COMUNICATO UFFICIALE

Nel 2018 il lancio della Spectral:ON ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per Canyon.
Poco dopo l’impegno nel settore dell’e-biking è raddoppiato con la produzione della Neuron:ON.
Oggi il più famoso marchio di vendita online compie un altro grande passo.
Con l’arrivo della hardtail elettrica Grand Canyon:ON, Canyon lancia una nuova generazione di e-bike dotata della migliore integrazione del sistema trasmissione-batteria.
La Grand Canyon:ON è il primo esemplare di questa generazione e fissa un nuovo standard grazie alle caratteristiche tecnologiche ed all’inconfondibile design di Canyon.

La Grand Canyon:ON è una bici dedicata ai rider di ogni livello, proprio come la Grand Canyon, il suo alter ego senza motore.
Il potente motore Shimano Steps E8000 è imbrigliato da un robusto telaio in lega di alluminio serie 6061. Il motore e la batteria BT-E8035 sono completamente integrati nel tubo obliquo e conferiscono alla bici un look elegante e minimale.

Per la ricarica è possibile sia rimuovere la batteria con l’apposita chiave, che usare la porta di ricarica integrata nel tubo sella. Anche il tasto di accensione è perfettamente integrato nel tubo orizzontale, insieme ad una presa USB-C per la ricarica di dispositivi.
Attacco e manubrio sono dotati di un passaggio cavi interno per il display di comando e nel carro posteriore è presente un attacco invisibile per l’applicazione di un cavalletto che migliora la praticità quotidiana della bici.

Oltre alle features stilistiche, la Grand Canyon:ON beneficia di alcuni accorgimenti importanti per le performance.
La gamma taglie vede la differenziazione del formato ruota: 29” su telai M, L e XL e 650B su XS ed S – in questo modo le qualità dinamiche rimangono costanti in tutto il range di taglie.

La piattaforma è dotata in tutte le versioni di potenti freni con pinze a quattro pistoncini e generosi dischi da 203 mm (180 mm al posteriore delle taglie XS ed S) che garantiscono elevata potenza frenante. Completa l’equipaggiamento la sella specifica per e-bike SD:ON che grazie all’ala rialzata posteriore accompagna perfettamente i movimenti sulle salite più impegnative.

 

Di seguito, le specifiche tecniche dei modelli disponibili:

E qui la geometria:

La Grand Canyon:ON è disponibile sul sito Canyon.com a partire da giovedì 13 febbraio 2020 in tre modelli – 8.0, 8.0 WMN, e 9.0 e in varie colorazioni.

Grand Canyon 8.0
Grand Canyon:ON 8.0
Grand Canyon:ON 8.0 WMN
Grand Canyon:ON 8.0 WMN
Grand Canyon:ON 9.0
Grand Canyon:ON 9.0

Prezzi: da €2.799 a €3.299

Il Rally di Sardegna Mtb 2020 apre alle e-bike

COMUNICATO UFFICIALE

La nona edizione del Rally di Sardegna Mtb, in programma la prima settimana di giugno, porta con sé una grossa novità.
La gara di mountain bike a tappe, tra le più belle e impegnative nel panorama internazionale, riservata certo ad atleti ben preparati e molto determinati, sarà aperta anche all’uso delle e-Bike.
Quest’anno, infatti, è possibile iscriversi al Rally nella speciale categoria Rally Tour eBike, con la possibilità di pedalare anche insieme ad un’esperta guida Mtb.

Rally di Sardegna Mtb

Il percorso sarà esattamente lo stesso della gara riservata agli agonisti, così come saranno identiche tutta l’organizzazione e la logistica della gara, ma gli iscritti nella categoria “Rally Tour eBike”, lo affronteranno con la bici a pedalata assistita e con modalità e spirito più turistici, quindi senza l’assillo del cronometro.
Non per questo il “Rally Tour eBike” risulterà meno tecnico, avventuroso e divertente.

Con i suoi 370 Km circa, suddivisi in 5 tappe, e un dislivello complessivo di 11.000 metri, questo rally non è certo tra i più facili da affrontare, nemmeno con l’ausilio di un motore elettrico.

Rally di sardegna

L’anno scorso affrontò uno dei giornalisti al seguito del Rally fece il percorso in sella ad una e-Bike. Lo scopo principale della sua partecipazione con la e-Bike era quello di registrare dei video accattivanti nelle fasi più vere e impegnative della gara, ma il suo voleva essere anche un test, che evidentemente funzionò e piacque tantissimo.
Ed è proprio così, infatti, che raccogliendo la sua esperienza e facendola propria, l’organizzazione del Rally ha deciso quest’anno di aprire ufficialmente alle mountain bike a pedala assistita.
Proprio con l’idea e la volontà di valorizzare ulteriormente anche l’aspetto paesaggistico ed escursionistico, quindi promozionale per l’intera Sardegna, di questa bellissima manifestazione e dare la possibilità ad un pubblico di bikers più vasto ed eterogeneo, di godersi questa esperienza.

Rally di Sardegna Mtb

La categoria Rally Tour eBike rappresenta un modo sportivo di vivere il Rally di Sardegna, altrettanto emozionante e suggestivo rispetto alla gara vera e propria, ma certo meno duro e meno atleticamente esclusivo. Sarà comunque impegnativo, visto il chilometraggio e il percorso non semplice, caratterizzato da fondi a tratti anche severi e discese non sempre facili. Richiederà, quindi, in ogni caso, una buona padronanza della tecnica di guida e un certo spirito d’adattamento.
E, soprattutto, tanta voglia di condividere la stessa passione per la e-Bike, visto che ci sarà la possibilità di pedalare in gruppo e accompagnati ad una guida esperta pronta ad intervenire per ogni necessità.
Una grande eBike Experience, da vivere in prima persona chilometro dopo chilometro e successivamente raccontare anche attraverso le immagini e i video che saranno realizzati dai professionisti al seguito. Sì, perché al di là dell’aspetto agonistico, il Rally è una grande avventura per tutti, agonisti, escursionisti e staff al seguito, l’occasione per scoprire in sella alla mountain bike le meraviglie della Sardegna.

Si attraverseranno, infatti, alcune delle zone più suggestive dell’Ogliastra e della meravigliosa Costa Orientale attraverso un suggestivo viaggio off road. Dalle pendici del Gennargentu pedalando fin sulla cima più alta della Sardegna, e poi di nuovo giù, nei giorni successivi, verso il traguardo posto sulla spiaggia di Santa Maria Navarrese per il classico tuffo nel favoloso mare che tutti noi conosciamo.
Certo, anche il mare sarà grande protagonista, soprattutto nel finale di gara ma il Rally predilige percorsi e località della Sardegna interna, quella meno conosciuta dalla grande massa dei turisti, non per questo meno affascinante.
Anzi, proprio per questo probabilmente di una bellezza più vera e preziosa soprattutto per chi, di questa terra vuole scoprire l’animo più nascosto, ancora selvaggio ed incontaminato, la sua cultura, la sua storia, i suoi costumi, i suoi sapori ed i suoi profumi, custoditi nei secoli dai sardi.

 

Scoprirla in sella alla propria e-Bike, senza l’assillo del cronometro ma facendo parte di una grande manifestazione internazionale che consente anche a chi non è un biker agonista di misurarsi in una suggestiva impresa personale, può rappresentare un’occasione unica.

Per tutte le info e per le iscrizioni: www.rallydisardegnabike.it.



Santa Cruz Heckler CC: la prima e-Mtb è ispirata alla Bronson

Ci siamo: è arrivata la Santa Cruz Heckler CC, la prima e-Mtb del marchio californiano.
Tanto attesa, tanto preannunciata e già intravista qua e là, questa e-Mtb rappresenta un momento cruciale nell’evoluzione delle e-Mtb, perché Santa Cruz è uno dei marchi di riferimento (se non IL marchio di riferimento) e perché è stata, stoicamente o inspiegabilmente, l’ultimo grande brand ad entrare nel mercato e-Mtb.
Ma andiamo dritti ai dettagli di questa nuova Mtb a pedalata assistita:

Ruote da 27,5” per aumentare il fattore fun come su Bronson e 5010. Le ruote da 29” avrebbero richiesto un carro ancora più lungo per la presenza del motore e del link inferiore del VPP

santa cruz heckler cc

– Motore Shimano Steps E8000 (70 Nm, 250 w e 2,88 Kg) con comando remoto dello Shimano Steps E7000 (SW-E7000-L) e batteria integrata da 504 Wh (2,9 Kg) rimovibile senza chiavi

Sospensione VPP da 150 mm (con forcella da 160 mm) con cinematica della sospensione basata sullo schema della Bronson, ma con ispirazioni da Megatower e Hightower, con cuscinetti a contatto angolare, grease port sul link inferiore.

santa cruz heckler cc

santa cruz heckler cc

– Siccome in e-Mtb si pedala molto da seduti, l’anti-squat della Santa Cruz Heckler CC è ridotto rispetto alla Bronson fino al Sag: in questo modo si ha una sospensione più attiva mentre si pedala per avere maggiore trazione sulle salite tecniche

– Struttura del telaio solo in fibra di carbonio serie CC, inclusi carro e cover della batteria. Passaggio cavi interno su tubo obliquo e carro. Garanzia a vita sul telaio.

santa cruz heckler cc

santa cruz heckler cc

– 65,5° di sterzo, 76° di piantone, reach da 44,5 cm in tg M e carro da 44,5 cm. I dettagli completi li trovate più in basso

– Taglie dalla S alla XXL

– Pesi dichiarati compresi fra 21,67 e 20,99 Kg

santa cruz heckler cc

– Interruttore di accensione sul tubo obliquo (foto sopra) e porta di ricarica batteria di fianco al motore. Solo componenti originali Shimano per facilitare le operazioni di assistenza in tutto il mondo.

– Manubrio Santa Cruz in carbonio (800 mm di larghezza, 35 mm di diametro, 5° di rise e 8° di backsweep) con passaggio interno del cavo del comando Shimano E7000

santa cruz heckler cc

santa cruz heckler cc

– Trasmissioni Sram Eagle 12v con corona anteriore da 34 denti specifica per Sram Eagle

– Nuova ruota posteriore Santa Cruz Reserve 31 ID: mozzo Industry9 Hydra o Dt Swiss 350, 32 fori e cerchio con profilo ispirato al Dh29, con maggiore rigidità torsionale e migliore resistenza agli impatti

– 2 combinazioni di colore

santa cruz heckler cc

santa cruz heckler cc santa cruz heckler cc



Di seguito potete trovare le specifiche complete della geometria della Santa Cruz Heckler CC:

santa cruz heckler cc

santa cruz heckler cc

Mentre qui trovate i dettagli dei 4 allestimenti previsti da Santa Cruz:

santa cruz heckler cc

santa cruz heckler cc

Per quanto riguarda i pesi e i prezzi indicativi, invece, trovate le informazioni di seguito:

  • Santa Cruz Heckler CC R-Kit: 7.799€ e 21,61 Kg
  • Santa Cruz Heckler CC S-Kit: 8.899€ e 21,67 Kg
  • Santa Cruz Heckler CC X01-Kit Reserve: 11.199€ e 21,09 Kg
  • Santa Cruz Heckler CC XX1 AXS-Kit Reserve: 13.499€ e 20,99 Kg

Contiamo di provarla a brevissimo e di farvi sapere come va la prima e-Mtb di casa Santa Cruz.

Per informazioni FocusItaliaGroup.it oppure SantaCruzBicycles.com

PS: in realtà, il nome Heckler non è una novità per Santa Cruz.
Chi conosce il marchio californiano, infatti, ricorderà la “stirpe” delle Santa Cruz Heckler contraddistinta da una sospensione monopivot e dal telaio in lega leggera.

L’ultima serie delle Santa Cruz Heckler

La Heckler “del passato” era un modello che rendeva la gamma Santa Cruz più abbordabile, seppure senza la sospensione VPP.
E’ evidente, però, che con la nuova Heckler CC Santa Cruz ha deciso di cambiare il destino a questa stirpe di Mtb.



A Cosmobike 2020 Olympia presenta le sue novità sul fronte e-Mtb

COMUNICATO UFFICIALE

Dopo il successo ottenuto nell’edizione 2019, anche quest’anno Cicli Olympia dà appuntamento agli appassionati di ciclismo a CosmoBike Show, la rassegna fieristica di Verona in programma il 15 e il 16 febbraio.

L’allestimento proposto al pubblico (padiglione 11 – stand F5), sarà estremamente variegato e in grado di attirare l’interesse tanto degli stradisti, quanto degli amanti dell’off-road, in tutte le sue declinazioni.

 

Sono molte le novità sul fronte della pedalata assistita, soprattutto grazie a Olympia Power Nine, la super-batteria compatta da 900 Wh progettata da Olympia per aumentare l’autonomia e la potenza di tre modelli con motore centrale: EX 900, Performer e Mistral.

Olympia EX 900 Sport

Olympia Power Nine si ricarica in meno di sei ore e utilizza celle a capacità molto elevata che, in abbinamento ai motori selezionati da Olympia, contribuiscono ad ottenere performance superiori alla media.

Un nuovo cavallo di battaglia di Olympia è EX 900 Sport, una e-Mtb tutta italiana che, oltre all’Olympia Power Nine, utilizza il motore OLI Sport da 85 Nm.
Fra le elettriche Olympia i riflettori di CosmoBike Show saranno puntati anche sulla new entry Genbo e naturalmente sulle ammiraglie Hammer e E1-X Carbon.

La nuova Olympia Genbo

Per la gioia dei cultori dell’agonismo, a Cosmobike Show non potranno mancare l’ultima versione di F1-X, la full suspended utilizzata dai fratelli Braidot e da tutto il C.S. Carabinieri-Vittoria-Olympia in coppa del mondo, così come F1, la «front» che tanto ha contribuito ai successi dei bikers Olympia.

Olympia F1-X: per conoscerla meglio leggete qui.

Leader, il peso piuma delle road bike made in Piove di Sacco, affiancherà Boost fra le specialissime del settore strada.

Le e-Mtb Olympia si potranno ammirare anche in azione: sia Hammer, sia E1-X Carbon, infatti, saranno in gara nella prima prova del campionato italiano Electric Bike Cross, che si disputerà proprio a CosmoBike Show.

Olympia Hammer. Qui trovate il nostro video-test.

Gli appassionati di Mtb sono invitati sabato 15 febbraio alle 11 allo stand Cicli Olympia per la presentazione dell’Olympia Factory Team, la formazione diretta dal grande Marzio Deho. Assenti giustificati a CosmoBike Show Luca e Daniele Braidot, che domenica 16 correranno il Trofeo Laigueglia con la selezione della nazionale Italiana convocata da Davide Cassani.

Info: www.olympiacicli.it.



Novità BH Xtep 2020: si passa alle ruote da 29!

COMUNICATO UFFICIALE

La gamma BH Xtep si caratterizza per l’inconfondibile design X System, grazie al quale è stato creato un telaio più rigido, con la possibilità di utilizzare una batteria da 720Wh, unica sul mercato in abbinamento ai motori Shimano STEPS E8000.
Ciò si traduce in un’autonomia fino a 155 chilometri.
La grande novità della gamma BH Xtep 2020 sarà : il passaggio alle ruote da 29″. La nuova misura delle ruote consente di migliorare la trazione, la sicurezza e l’autonomia nonché la facilità di pedalata ed il facile superamento di ostacoli.

Bh Xtep 2020

La qualità del motore Shimano STEPS E8000 è già nota. Affidabile, con un’erogazione di potenza molto naturale, una coppia massima di 70 Nm e tre modalità di assistenza disponibili.
Il suo display è intuitivo, essenziale e facile da leggere.

A questo si aggiungono le altre qualità dinamiche che BH Xtep aveva già.
Dall’elevata rigidità strutturale all’avanzato sistema di sospensione Split Pivot, con 140 mm di escursione sulla ruota posteriore (150 mm sulla forcella). La geometria rimane intatta e si ispira completamente ai modelli enduro.
Ad ogni modo, le Xtep sono state progettate per affrontare tutti i tipi di percorsi da mountain bike. I foderi corti, l’angolo di sterzo più aperto, lo stand over basso, la distribuzione del peso corretta e l’efficienza di pedalata intrinseca al sistema di sospensione Split Pivot consentono di godere della sensazione di una vera e propria mountain bike da “corsa”.

Bh Xtep 2020

Le BH Xtep sono ricche di dettagli che fanno la differenza. Il sistema di rimozione della batteria senza chiave, con il suo braccialetto Smart Key, il parafango integrato, un attento cablaggio interno, il portaborraccia magnetico opzionale o il guidacatena integrato mostrano l’esperienza che BH ha accumulato nel settore delle biciclette elettriche.

Per approfondire la conoscenza dei dettagli tecnici della BH Xtep, qui trovate il nostro video test della versione 2019.

 

Un totale di 4 modelli danno vita alla gamma BH Xtep 2020, che mantiene ancora le 3 opzioni di taglia (S, M e L).
La BH XTEP LYNX 5.5 PRO-SE ES è il modello top di gamma e, al prezzo di 6.499,90€, offre un gruppo Shimano XT completo con sospensione anteriore Fox 36 Performance e reggisella telescopico KS Ragei.
La gamma BH Xtep 2020 parte comunque da 4.499,90€.

Tutte le informazioni su www.bhbikes.com/it_IT/xtep.



Power Mountain Series: 3 tappe sulle Alpi Liguri dedicate alle e-Mtb

COMUNICATO UFFICIALE

Supernatural, l’associazione che organizza eventi di mountain bike nel territorio delle Alpi liguri tra cui la Dolcenduro, presenta una nuova serie, dedicata alle E-Bike, denominata Power Mountain Series.

La date in programma sono tre: 10 Maggio, 1° Agosto e 1° Novembre.
Le location delle gare devono essere ancora decise, eccetto la prima che sarà Dolceacqua (IM).

Power Mountain Series

Il format di gara prevede un circuito disegnato esclusivamente per questo genere di bicicletta, finalizzato alla ricerca dell’equilibrio tra divertimento, tecnica e adrenalina.
Il percorso di gara sarà caratterizzato esclusivamente da sentieri e strade sterrate, senza trasferimenti su asfalto.
Saranno presenti alcune speciali cronometrate, in questo caso anche prevalentemente in salita e con partenza di gruppo.

 

I percorsi di ogni tappa della nuova Power Mountain Series verranno comunicati un mese prima, senza indicare i tratti cronometrati.

Per avere informazioni sul percorso della prima tappa e per le iscrizioni bisognerà attendere il 10 aprile. Potete consultare comunque il sito www.super-natural.it.



VIDEO – Nuova Specialized Turbo Levo SL: 17,35 Kg e motore nuovo

STELLENBOSCH – La Specialized Turbo Levo SL è un nuovo capitolo in campo e-Mtb.
Stessa geometria e stesso travel della Turbo Levo, ma più leggera, più maneggevole e con un motore più compatto e completamente rivisto.
La nuova arrivata va ad affiancarsi alla Levo e alla Kenevo nella gamma Specialized Turbo off-road.

Specialized Turbo Levo SL

Abbiamo detto più leggera e allora quantifichiamo il dato in modo preciso: la versione S-Works Turbo Levo SL, in taglia L, con camere d’aria, senza pedali e con la sola batteria integrata, pesa 17,35 Kg, cioè circa 4 Kg in meno rispetto alla S-Works Turbo Levo.
E la Turbo Levo SL Comp Carbon, sempre in taglia L, senza pedali e senza camere, scende a 18,4 Kg, mentre la Comp in lega M5 arriva a 19,4 Kg.
Come è stato possibile tutto ciò e la tipologia di utenti a cui si rivolge questa nuova e-Mtb lo spieghiamo nel video:

Motore a 48v e maggiore efficienza
Come avrete notato nelle immagini del video, lo spinotto per la ricarica della batteria è diverso rispetto a quello delle altre Turbo.
Infatti Specialized ha adottato sulla Turbo Levo SL il medesimo drive unit della Turbo Creo SL da strada, presentata qualche mese fa, che spicca per dimensioni più compatte, leggerezza, fluidità di funzionamento e soprattutto maggiore efficienza.
I tecnici Specialized, infatti, hanno portato il voltaggio operativo del motore da 36 a 48 V e sebbene il motore sia meno potente (potenza di picco è di 240 W contro i 565 W della Turbo Levo e Turbo Kenevo) e meno prestante (la coppia motrice scende da 90 a 35 Nm), il risultato è che l’efficienza ne guadagna.

Specialized Turbo Levo SL

Ce ne si accorge sui consumi della batteria integrata nel tubo obliquo, anch’essa più piccola (500-700 Wh a seconda dei modelli a 320 Wh), ma comunque capace di fornire la corrente necessaria per dislivelli di tutto rispetto.
Durante le uscite test a Stellenbosch, infatti, la sola batteria da 320 Wh mi ha permesso di fare un’uscita di 23,59 km con quasi 700 metri di dislivello e una batteria residua di circa il 50%.

Arriva la doppia batteria
Così come accaduto sulla Specialized Turbo Creo SL, anche la Turbo Levo SL avrà la seconda batteria, chiamata Range Extender, da posizionare in luogo della borraccia e aggiungere altri 160 Wh, per un totale di 480 Wh.
Il Range Extender, di serie sui modelli S-Works e Founder’s Edition, ha un peso di circa un 1 Kg e tramite l’app Mission Control è possibile decidere se le due batterie si scaricano in serie oppure in parallelo (opzione suggerita).

Specialized Turbo Levo SL

Motore più fluido e più naturale
Una delle virtù principali del nuovo motore Turbo SL 1.1 è che permette al ciclista un’esperienza di pedalata davvero naturale.
Oltre a pesare solo 1,9 Kg.
Sebbene sia un po’ più rumoroso di quello della Turbo Levo, il nuovo motore si comporta come nessun altro (in campo e-Mtb) quando si supera la soglia dei 25-27 Km orari: quando si disattiva l’assistenza, infatti, la pedalata rimane rotonda e non si avverte più l’effetto “muro” che impedisce, oggi, di pedalare a più di 30 all’ora.
Gambe e strada permettendo.

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

L’effetto è quello di avere a che fare con una Mtb piuttosto che con una e-Mtb ed è questo uno degli obiettivi di Specialized con la nuova Turbo Levo SL: avvicinarsi al feeling di guida di una Mtb.
E l’esperienza d’uso fatta sui (magnifici) sentieri di Stellenbosch lo conferma.
L’assistenza del nuovo motore inizia da cadenze molto basse (10 rpm) e si protrae fino a cadenze molto elevate (120 rpm) permettendo a chi sta in sella di esprimersi nel modo migliore.

Stessa geometria della Turbo Levo, ma…
La geometria e le caratteristiche costruttive del telaio (leggi SideArm, flipchip e travel di 150 mm sui due assi) sono le medesime, ad eccezione della lunghezza del carro che, beneficiando di un motore più compatto, riesce a scendere sotto da 45,5 cm a 43,7 cm.
Gli angoli sono i medesimi, ma in virtù del fatto che la batteria integrata ora è più piccola, il tubo obliquo è visibilmente più sottile rispetto a quello della Turbo Levo.
Stessa cosa dicasi per il movimento centrale: il motore Turbo SL 1.1 è molto più compatto del Turbo 2.1.

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

Questo porta il telaio ad essere leggero, oltre ad avere un passaggio dei cavi rivisto e completamente guidato per il reggisela telescopico, ad esempio.
Per la Turbo Levo SL, Specialized suggerisce di non montare una forcella con travel superiore a 150 mm, per non snaturare il feeling di guida di questa e-Mtb e in particolare la sua leggerezza e maneggevolezza.

Va segnalato che tutta la gamma Turbo Levo SL adotta forcelle Fox 34, ossia steli da 34 mm di diametro.
Per quanto riguarda le taglie, la versione in carbonio va da dalla S alla XL, mentre la versione in lega M5 dalla XS alla XL, sempre e solo con ruote da 29 pollici.

Un solo tipo di carbonio
Così come è accaduto sulla nuova Enduro, anche la Specialized Turbo Levo SL avrà un solo tipo di telaio in fibra di carbonio, dalla S-Works alla Comp, ovvero il Fact 11m.
E in carbonio sarà il triangolo principale, così come gli elementi della sospensione posteriore, ad eccezione dei leveraggi centrali che rimangono in lega leggera forgiata.

Arrivano le trasmissioni Sram Eagle
Ecco un’altra novità interessante e anche molto attesa: l’intera gamma Specialized Turbo Levo SL avrà trasmissioni Sram a 12 v e una corona anteriore da 30 denti anziché 32 denti.
Questo avvicina ancora di più la Turbo Levo SL a quello di una Stumpjumper come comportamento sui pedali.
L’adozione delle 12 v è stata possibile in virtù della minore potenza del motore e durante l’uso si apprezza tantissimo questa scelta.

La gamma e i prezzi
Qui arriva una prima notizia poco piacevole: i prezzi sono più alti rispetto alla gamma Turbo Levo, ma considerando che parliamo di una nuova nicchia di e-Mtb e considerando le prestazioni e le caratteristiche della gamma Turbo Levo SL, Specialized entra sul mercato dettando legge.

Specialized S-Works Turbo Levo SL: 12.990€
Specialized S-Works Turbo Levo SL: 12.990€
Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon: 8690€
Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon: 8690€



Specialized Turbo Levo SL Comp Carbon: 7190€
Specialized Turbo Levo SL Comp Carbon: 7190€
Specialized Turbo Levo SL Comp M5: 5990€
Specialized Turbo Levo SL Comp M5: 5990€

E’ prevista anche una versione speciale in serie limitata, chiamata Founder’s Edition e voluta da Mike Sinyard (fondatore di Specialized) che viene fornita con due range extender, un allestimento ancora più curato, una targa placcata in oro con la sigla di Sinyard e altri elementi di pregio che verrà venduta solo online.

Specialized S-Works Turbo Levo Founder’s Edition: 14.990€

Di seguito gli allestimenti previsti per le 4 versioni di Specialized Turbo Levo SL importate in Italia.

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

Come va la nuova Specialized Turbo Levo SL?
L’esperienza d’uso fatta sui sentieri spaziali di Stellenbosch mi ha fatto capire che abbiamo a che fare con un mezzo completamente diverso rispetto alla Turbo Levo e tante altre e-Mtb sul mercato.
Sebbene altri marchi abbiano già provato a proporre modelli con batterie più compatte, la Turbo Levo SL è la prima a raggiungere una leggerezza simile con prestazioni, però, di tutto rispetto.
A stupire è la maneggevolezza che spesso, sui sentieri, ti fa dimenticare di avere sotto una e-Mtb.

Specialized Turbo Levo SL
La versione da me provata, una S-Works Turbo Levo SL in taglia L

Con 17 Kg di peso è molto vicina al peso di una Mtb da enduro.
E te ne accorgi ogni volta che serva un cambiamento di velocità o di traiettoria: la bici fa quello che dici con meno sforzo.
Mentre la guidavo in discesa, in diverse occasioni ho pensato che “no, questo passaggio con la Levo non l’avrei fatto così facilmente”.
Insomma, è una bici che ricorda di più una Mtb piuttosto che una e-Mtb ed era proprio questo lo scopo di Specialized.

Specialized Turbo Levo SL

Specialized Turbo Levo SL

La batteria da 320 Wh è più capace di quanto si creda perché è il motore a fare la differenza: richiede maggiore impegno alla gambe, ma allo stesso tempo senza di esso le salite più ripide non sarebbe fattibili con tale facilità.
C’è l’assistenza elettrica, ma non ce n’è troppa.
E’ più una Mtb che una e-Mtb ed è capace di darti maggiore soddisfazione in salita se hai un’inclinazione più da ciclista che da e-biker.
E in discesa poi si apre un mondo, o meglio si torna a guidare una Mtb.
Il che è tutto dire.

Specialized Turbo Levo SL



Per quale tipologia di biker è?
La Specialized Turbo Levo SL è pensata per chi aspettava una e-Mtb finalmente ben sotto i 20 Kg di peso.
Per un biker che non vuole rinunciare all’esperienza di guida tipica di una Mtb, sia in salita che in discesa.
Per chi è solito fare uscite con dislivelli non superiori ai 1200-1300 metri.
Per chi pedala soprattutto su sentieri battuti e scorrevoli.
Per chi ha un peso indicativamente non superiore ai 70-75 Kg.

Specialized Turbo Levo SL

Per chi cerca una e-Mtb da abbinare alla propria bici da strada senza stravolgere la guida.
Durante i test a Stellenbosch ho immaginato questi profili, ma è anche vero che la stessa Specialized non ha delineato in maniera netta gli eventuali possibili utenti della Turbo Levo SL, per cui le possibilità sono anche più ampie di quelle ipotizzate.
A mio avviso, chi ha una certa curiosità verso le e-Mtb (ma anche chi ha già una e-Mtb) dovrebbe provarne una per fare la propria esperienza.
Io attendo di provarla per bene sui miei sentieri per capirne di più e verificare se l’entusiasmo iniziale verrà confermato anche sullo scenario tipico dei miei test.

Qui in basso il test completo della Turbo Levo SL Expert Carbon…

TEST – Specialized Turbo Levo SL Expert Carbon: elettrica quando serve

Per informazioni Specialized.com



EnduraceBike, una nuova sfida in e-Mtb, da soli o in coppia

COMUNICATO UFFICIALE

EunduraceBike (17 Maggio 2020) è la prima edizione di una gara Mtb All-Mountain riservata esclusivamente alle biciclette a pedalata assistita (E-BIKE).
La gara si snoda su un anello, con partenza e arrivo nella piazza principale di Pisogne (BS), di 50 Km con circa 2500m di dislivello.

Nasce quest’anno dall’idea del team di creare una gara senza eguali per richiamare l’attenzione del mondo E-BIKE e per valorizzare il territorio Camuno-Sebino di montagna e lago.

La gara vuole essere un’avventura, una nuova esperienza, un’occasione sportiva a stretto contatto con la natura e i paesaggi del luogo, che ambisce negli anni a divenire un punto di riferimento nel panorama delle competizioni con E-Bike allargando gli orizzonti anche ad altri territori.
Si potrà partecipare sia da soli, sia in coppia.
E’ altresì un’occasione per trascorrere in allegria uno o più giorni in compagnia di tanti appassionati di E-Bike, alla scoperta delle tipicità, del benessere, della cultura e delle tradizioni locali.

Non solo Race, l’EnduraceBike si estenderà anche nella giornata antecedente, 16 Maggio 2020, con area eventi, expo di prodotti, zona paddock, servizi, test e-bike e area Tipical Food.
Un evento da non perdere, con ricco pacco gara e con possibilità di pernottare in uno degli Hotel o b&b convenzionati.

La gara in programma si svolgerà secondo quanto previsto da un regolamento appositamente stilato reperibile sul sito internet dell’evento www.enduracebike.com.
Le iscrizioni sono aperte tramite il sito: https://www.endu.net/it/events/enduracebike.

Livio Suppo e Thok: ecco perché la mia nuova passione è l’e-bike!

Dietro al successo di Thok E-Bikes, c’è una storia di amicizia e di talento, di esperienza internazionale e di slancio visionario.
Tempo fa abbiamo conosciuto meglio Stefano Migliorini, uno degli ideatori e fondatori di Thok.
Ora ci rivolgiamo all’altra “anima” dell’azienda, Livio Suppo, e con piacere condividiamo questa intervista.
(VM)

Torinese, 54 anni, laureato in economia, Livio Suppo è uno di quei nomi che nel mondo della moto e non solo, non ha bisogno di presentazioni.
Con Ducati e Honda ha scritto alcune delle più belle pagine del Motor Sport. Per dirne una, è l’uomo che ha convinto Ducati a entrare nella MotoGP (vincendo poi, con Casey Stoner). Dopo oltre 20 anni di scarichi aperti, di soddisfazioni e mondiali vinti (con Casey Stoner e Marc Marquez), di paddock, di vita in giro per i GP, Suppo ha detto stop.
A fine 2017, ha annunciato al mondo il suo ritiro dalle due ruote a motore per dedicarsi ad una nuova passione: la bici elettrica! Insieme a Stefano Migliorini, si occupa di THOK E-bikes, gestendo in particolar modo, l’internazionalizzazione del brand.

Livio Suppo (il primo da destra) insieme agli altri fondatori di Thok E-Bikes

Dalla moto alla e-Mtb. Un passaggio facile?
– Dipende! Se intendi l’iniziare ad usare una e-Mtb avendo esperienza di moto da fuoristrada, direi di sì! Molti dei possessori di e-Mtb sono ex motociclisti fuoristradisti, che passano alle e-Mtb perché permettono di continuare a divertirsi senza tutte le limitazioni che hanno le moto: inquinamento, divieti, il carrello per trasportarle, il bollo e l’assicurazione… tutte cose che complicano l’utilizzo delle moto da fuoristrada.
Se, invece, intendi il lavorare nel settore e-bike dopo più di 20 anni in MotoGP, le cose sono un po’ più difficili! Per me è un mondo nuovo, tutto da scoprire, ma che mi affascina molto e mi sta dando grandi soddisfazioni!

Un momento durante uno dei Thok Tribe

– Raccontaci di te…
– Ho iniziato ad andare in moto ad 11 anni… ho quindi avuto la fortuna di unire la mia passione alla mia professione.
Dopo la Laurea ho lavorato nel marketing e nel 1995 ho avuto la fortuna di trovarmi al posto giusto nel momento giusto. Lavoravo in Benetton Sportsystem e si presentò l’occasione di sponsorizzare il team Honda Racing per l’abbigliamento. Iniziai a seguire quel progetto e da quella sponsorizzazione nacque, nel 1996, il “Benetton MotorBike Team” che era la versione motociclistica del team di Benetton Formula 1 (il team che aveva vinto due mondiali con Michael Schumacher). Con quel Team abbiamo fatto esordire nel Mondiale 125 del 1998 Marco Melandri, che divenne il più giovane vincitore di una gara del Mondiale ad Assen.
Nel 1999 venni chiamato per un colloquio in Ducati Corse. Era la struttura appena creata per seguire l’attività di Ducati nella Superbike, il mondiale per le moto derivate dalla serie, e mi chiesero di occuparmi delle attività di marketing. In quegli anni si iniziava a parlare di modifiche al regolamento della MotoGP (da motori 2 tempi di 500 centimetri cubi ai 1.000 a quattro tempi) e, insieme a Claudio Domenicali e Filippo Preziosi, convincemmo il consiglio di amministrazione della Ducati a sfidare i “colossi giapponesi” anche in quel campionato ed io diventai il responsabile del progetto MotoGP. Sono stati anni indimenticabili, una sfida “Davide contro Golia” che grazie al genio di Filippo Preziosi, al talento di Casey Stoner e ad alcune scelte coraggiose (come quella di passare da Michelin a Bridgestone) ci hanno portato a vincere il Mondiale nel 2007, dopo solo 5 anni di impegno nella “classe regina”.

Nel 2009 l’allora Vice Presidente di HRC (Honda Racing Corporation) Shuhei Nakamoto, mi chiese di lavorare per loro. Erano anni difficili per la HRC che dal 2004, quando Valentino Rossi era passato in Yamaha, aveva vinto solo un mondiale, quello del 2006 con Nicky Hayden. Nakamoto mi disse: “Dobbiamo risvegliare l’HRC!”. Ho avuto quindi l’onore di essere il primo europeo a guidare il team della HRC e devo dire che anche in questo caso le soddisfazioni non sono mancate: un titolo, nel 2011 con Casey Stoner e quattro con Marc Marquez (2013, 2014, 2016 e 2017). L’HRC era tornata ad essere il team di riferimento della MotoGP.
Alla fine della stagione 2017, ho deciso di abbandonare la MotoGP, un mondo che mi ha dato tantissimo, ma era arrivato il momento di cercare nuove sfide, di mettermi alla prova anche in un settore diverso.

– Come hai conosciuto Stefano Migliorini e qual è stato il tuo contributo alla nascita di THOK?
– Nel 2011 avevo iniziato ad andare in Mtb. Dopo alcuni anni, in cui provavo a mantenere un livello di allenamento “decente” – senza riuscirci, per i tanti impegni e viaggi – ho scoperto le e-Mtb. Un caro amico mi regalò una forcella della Marzocchi per “upgradare” la mia e-Mtb e Stefano, che allora lavorava per la Marzocchi, me la consegnò. Si instaurò subito un ottimo feeling ed iniziammo a frequentarci. Nei giri insieme, io in e-Mtb e lui con una Mtb tradizionale, iniziammo a pensare che sarebbe stato bello fare una e-Mtb “come sarebbe piaciuta a noi”, che fosse ideale sia per un amatore come me sia per un campione come lui.
L’incontro con Sebastiano Astegiano e Giuseppe Bernocco, i due imprenditori piemontesi del TCN Group, ha “chiuso il cerchio” ed è nata la THOK Ebikes!

Livio Suppo e Stefano Migliorini

– Oggi per THOK di cosa ti occupi?
– Marketing e comunicazione, la crescita del nostro brand fuori dall’Italia e ultimamente, dell’accordo con Ducati, per la quale abbiamo realizzato in licenza la Ducati MIG-RR, una e-mtb da enduro, montata al top, che è in vendita sul sito ducati.com e nelle concessionarie Ducati in tutta Europa. È un progetto molto impegnativo, ma siamo super orgogliosi di poter lavorare con una icona del mondo delle due ruote come Ducati.

Qui potete trovare il nostro video test della Ducati Mig-RR.

– Cosa ti piace della e-Mtb e perché oggi la preferisci alla moto?
– La libertà che ti dà.
Libertà di andare in posti magnifici senza che ci siano divieti, quella di non essere obbligati ad usarla due o tre volte alla settimana per potersela godere (come invece avviene per le Mtb senza motore, perché se non sei allenato è davvero una sofferenza). In salita si fatica, ma si può gestire questa fatica in base all’allenamento di quel momento, variando il livello di assistenza del motore. In discesa poi, ci si diverte da matti, anche grazie al fatto che si è meno stanchi di come si sarebbe se si fosse saliti senza l’aiuto del motore.

– Moto e biciclette sono due mondi totalmente separati?
– Le sensazioni, quando si guida una “due ruote” sono simili, sia essa una moto o una bicicletta. Il senso di libertà che si prova, l’equilibrio, le pieghe… si torna bambini, si prova un senso di libertà che solo le “due ruote” sanno regalare.

– Progetti futuri per THOK?
– Sviluppare la nostra gamma, restando focalizzati sul nostro “motto”: Performance First. Entrare in nuovi mercati e continuare a collaborare con Ducati. Abbiamo tante idee… faremo di tutto per trasformarle in realtà continuando a divertirci!

Qui potete trovare tutti i nostri articoli riguardanti Thok E-Bikes.