Per iniziare bene il nuovo anno, le promozioni Brinke possono offrire opportunità interessanti agli amanti delle e-bike.
In questi giorni Brinke ha infatti attivato sul proprio e-commerce e presso i rivenditori aderenti all’iniziativa, sconti importanti su tutte le tre categorie di e-bike.
Nella categoria OFF ROAD due le e-bike in promozione: XFR+ e XFS+ la prima al 25% mentre la seconda al 20% di sconto.
Entrambe dotate di telaio XF+ che, grazie alle geometrie del carro posteriore, risponde con agilità su tutti i tipi di percorsi, e di motore Shimano E8000 per il massimo del divertimento e prestazioni al top.
Fino a esaurimento scorte XFR+ è dunque in offerta a soli 3.600 euro (anziché 4.799,00) mentre XFS+ a soli 3.200 euro (anziché 3.999,00 euro).
Nella categoria E-Trekking bike è possibile acquistare Rushmore 2 Di2, sia nella versione Sport sia Comfort, con uno sconto del 25% ossia a soli 2.175,00 euro (anziché 2.899,00 euro).
Queste e-bike presentano geometrie studiate per garantire massima comodità su tutti i tipi di terreno, anche nei lunghi percorsi; il comfort è inoltre assicurato dal lusso del cambio automatico Shimano.
Il modello con cambio Shimano Deore nella versione Sport è invece disponibile a soli 1.999,00 euro (anziché 2.599,00euro).
Infine nella categoria E-City bike, Elysee 2 Alivio è in offerta a soli 1.799,00 euro (anziché 2.399,00euro), con uno sconto pari al 25% rispetto al prezzo di listino.
Elysee 2 è l’e-bike progettata per chi ama spostarsi nei circuiti cittadini senza sottostare allo stress del traffico, in totale libertà e sicurezza. E non disdegna le passeggiate domenicali.
Per scegliere la e-bike ideale per se stessi e per tutta la famiglia e approfittare delle promozioni Brinke, visitate brinkebike.com o rivolgetevi ai rivenditori aderenti.
Vi presentiamo la nuovissima YT Decoy 29.
Anzi, sarebbe bene parlare al plurale, perché la versione con ruote da 29″ sia all’anteriore che al posteriore si divide in due modelli: Pro e Base.
Decoy Pro 29Decoy Base 29
Se la prima YT Decoy, presentata lo scorso anno, era munita di ruote differenziate e travel di 160-165 mm, studiato per l’enduro spinto, i nuovi modelli saranno destinati al trail/all mountain. Per questo l’escursione scende a 150 mm (anteriore) e 145 mm (posteriore) ed anche le geometrie si adattano ai nuovi obiettivi.
Il telaio è sempre in carbonio, con sospensione posteriore munita di Flip Chip che permette di variare gli angoli e di abbassare o alzare il movimento centrale di 7 mm in poche, semplici mosse.
In generale, sterzo e piantone sono meno “slack” per rendere la bici più maneggevole e meno stancante nella guida.
Per quanto riguarda gli allestimenti, la trasmissione è Shimano a 12 velocità (XT sulla Pro e SLX sulla Base) con freni Sram Code.
Le sospensioni sono Fox o RockShox in base al modello: 36 sulla Pro e Yari sulla Base.
Ecco tutti i dettagli sui montaggi:
Molto interessanti anche i prezzi, perché la YT Decoy Pro 29 costa 5599€, mentre la Decoy Base 29 costa 4399€. Non male, visto che parliamo di e-Mtb con telaio in carbonio ed allestimenti di tutto rispetto…
Per informazioni e per acquistare on line visitate il sito Yt-Industries.com
Alleggerire la e-Mtb è un obiettivo di molti appassionati, soprattutto di chi possiede un mezzo non di ultimissima generazione, con il quale tuttavia riesce anche a divertirsi.
Magari con un chiletto in meno…
L’opera di dimagrimento non è sempre facile e spesso neanche economica. Inoltre, chi non sa da che parte iniziare, potrebbe commettere l’errore di togliere peso, quindi materiale, nei punti sbagliati, compromettendo la sicurezza e/o il divertimento.
Così come abbiamo già fatto per le Mtb e per le bici da strada, vogliamo darvi qualche consiglio in merito.
OBIETTIVO ENDURO
Per alleggerire la e-Mtb, bisogna fare un ragionamento simile a quello che si farebbe in ambito enduro: dipende tutto dal tipo di utilizzo che ne andremo a fare.
In previsione di un utilizzo Gravity (vedi gare di e-Enduro o similari) dobbiamo mantenere una certa solidità su gomme e ruote, così come anche i freni che devono essere adeguati al maggior peso della bici.
Spesso non si presta troppa attenzione a questo aspetto, ma le dinamiche di frenata tra una Mtb da enduro tradizionale di 12-14 chili e una e-Mtb di 20-23 chili cambiano eccome.
Quindi, se avete in mente le competizioni o comunque le uscite con discese veramente toste, non pensate troppo al peso di dischi, freni e gomme, guardate prima la solidità ed il funzionamento.
Le gomme con fianco (a volte anche battistrada) rinforzato sono d’obbligo per chi ha obiettivi Gravity più o meno agonistici…Stesso discorso per freni e dischi, sui quali si dovrà risparmiare peso soltanto se si ha la sicurezza di scegliere un impianto sufficientemente potente ed affidabile con mezzi più pesanti delle Mtb tradizionali.
Al contrario, ci sono elementi come pedivelle, corone (che spesso di serie sono in acciaio), pacco pignoni, cambio, sella e manubrio in carbonio, sui quali si può lavorare.
In tutti i casi, trattandosi sempre di mezzi più pesanti, che spesso vengono “maltrattati”, scegliete sempre dei prodotti leggeri ma affidabili e studiati per un utilizzo Gravity.
Per esempio, una corona in alluminio al posto di quella in acciaio potrebbe essere un’ottima scelta, così come quella di montare un pacco pignoni di qualità superiore, che oltre ad essere più leggero potrebbe migliorare anche il funzionamento. E così via…
Sulle e-Bike, alcune aziende (anche Specialized) sono rimaste sui gruppi a 11 velocità, per motivi di peso, ma anche perché la scala dei rapporti è più regolare e lo sviluppo metrico è adeguato, se si ha l’aiuto del motore.
Arriviamo agli accessori: se pensiamo alle e-Bike vengono in mente mousse e inserti vari per le ruote, protezioni extra in acciaio o alluminio per il motore… Tutti elementi che si aggiungono per offrire più protezione ma non sono leggeri da trasportare.
Di certo, prima del peso bisognerebbe pensare all’affidabilità e a non restare a piedi sul più bello, ma con le dovute precauzioni potremmo eliminare gli accessori superflui, oppure scegliere dei prodotti più leggeri che svolgono comunque il loro compito.
OBIETTIVO TRAIL/ALL MOUNTAIN
Alleggerire la e-Mtb per un utilizzo trail/all mountain è meno complicato, perché ad esempio si può risparmiare qualche grammo anche sui freni, scegliendo dischi leggermente più piccoli e magari delle gomme meno rinforzate o senza inserti all’interno.
Si potrebbe pensare ad una forcella con steli più sottili (ad esempio quelli da 34 al posto di quelli da 36) e/o ad un ammortizzatore ad aria al posto di quello a molla.
Tutti upgrade possibili, da aggiungere a quelli già citati precedentemente per il settore enduro.
La forcella va scelta in base agli obiettivi, come succede con le Mtb tradizionali. Per i giri trail con discese non troppo impegnative, gli steli da 36 ed il travel di 160-180 mm potrebbero essere degli standard esagerati, che inoltre fanno salire di peso la e-Mtb nel suo complesso.
Riassumendo, con le dovute precauzioni si può lavorare su: – Gomme e ruote (solo per trail e all mountain) – Dischi dei freni di diametro minore (solo per trail e all mountain) – Trasmissione, volendo anche sostituendo le 12v con trasmissioni più leggere a 11v (tra l’altro si trovano ottime offerte in questo periodo) – Corona anteriore – Eliminare protezioni superflue e/o inserti nelle gomme (soprattutto nel trail e all mountain) – Sella, manopole, manubrio, pedali
La maggior parte delle corone di serie sono in acciaio e si potrebbero sostituire con quelle di alluminio. Okay, il risparmio di peso non è elevato, ma un grammo qui, un grammo lì…
Per concludere, quindi, possiamo dire che gli elementi sostituibili per togliere qualche grammo sono gli stessi dell’enduro, ma in più c’è la possibilità di eliminare protezioni extra e inserti che ormai utilizzano quasi tutti i marchi.
Ma principalmente, chi cerca una e-Mtb leggera dovrà pensare di acquistare quelle con meno capacità, perché la batteria è l’elemento che più influisce sul peso delle e-Bike.
Sì, questo potrebbe essere un limite nell’utilizzo vero e proprio, è vero. Ma al momento la soluzione più economica, semplice e sicura è proprio questa.
E poi chissà, se a breve qualche azienda sfornerà una e-Mtb leggera, ma con tanta autonomia?!
L’anno è iniziato con un’importante novità per la mobilità elettrica: dal 1° Gennaio 2020 infatti, grazie alla legge 160 del 27 Dicembre 2019, i monopattini elettrici a norma di legge, ossia con una potenza nominale massima di 500 Watt e dotati di apposito limitatore di velocità, possono circolare legalmente nelle piste ciclabili, in aree riservate e su aree perdonali, ma anche in strada, venendo di fatto equiparati alle biciclette.
Con un perfetto tempismo, Brinke ha reso disponibile il monopattino Bladerunner, la nuova proposta 2020 per la micromobilità: Bladerunner è stato innanzitutto realizzato nel rispetto della normativa vigente al fine di garantire la sicurezza di chi lo utilizza, prevede infatti una velocità massima di 20 km/h con la possibilità di limitarla a 6km/h per l’utilizzo nelle aree pedonali. Garantisce inoltre un’autonomia della batteria di circa 30 km proponendosi come il mezzo ideale per gli spostamenti all’interno dei circuiti cittadini.
Degna di nota la potenza del motore pari a 350w in grado di garantire una buona assistenza anche in salita!
Brinke Bladerunner è inoltre estremamente intuitivo e facile da guidare: dotato di un comodo display da cui monitorare in qualsiasi momento velocità e carica della batteria, di un acceleratore a pollice e di un freno a disco meccanico con leva sulla sinistra, oltre a prevedere un campanello molto comodo circolando in aree affollate.
Tutti i test hanno dimostrato la stabilità del mezzo sui vari tipi di terreno e la semplicità di guida, il motore si aziona dopo aver dato una semplice spinta col piede, proprio come avverrebbe su un normale monopattino.
E` pieghevole e gode di ridotte dimensioni, mostrandosi così facile da caricare nel baule della propria auto, per averlo sempre a disposizione.
Brinke Bladerunner presenta un look semplice ma grintoso ed è disponibile sull’e-commerce del sito BrinkeBike e in tutti i negozi autorizzati Brinke al prezzo di euro 499 (IVA inclusa).
Il kit Lightest è stato progettato da Bikee Bike, una startup italiana che opera attivamente nell’ambito dei sistemi per e-bike dal 2014. L’azienda progetta e produce motori per e-bike performanti ed dall’alto contenuto tecnologico, focalizzandosi sull’innovazione.
Il loro primo prodotto, il kit e-bike BEST, dispone di una coppia nominale di 120Nm, connettività smartphone attraverso l’app dedicata e 5 versioni di potenza, da 250W fino a 1500W.
«In questi anni, sempre più persone hanno iniziato a chiederci un sistema leggero ed economico – dice Matteo Spaggiari, titolare dell’azienda – Questa richiesta mi teneva sveglio la notte: la sfida era quella di creare qualcosa di estremamente leggero, compatto e dalle buone prestazioni, mantenendo al contempo un basso costo.»
Bikee Bike aggiunge oggi un nuovo elemento al suo range di prodotti.
Il kit Lightest
Dopo oltre un anno di sviluppo, Bikee Bike presenta il nuovo sistema “Lightest”.
È un motore centrale estremamente leggero (come suggerisce il nome) con un peso di 1.6kg (della sola unità motore) che può essere installato su qualsiasi bici per trasformarla in e-bike. Ha dimensioni molto compatte: il suo ingombro è circa della metà rispetto ai concorrenti.
Il peso totale del sistema, completo di batteria, motore, piastre di montaggio e accessori va dai 4kg per la versione da 250W con batteria da 250Wh fino ai 6kg per la versione da 1000W con batteria da 840Wh.
La coppia è equiparabile a quella dei concorrenti più performanti: 90Nm, anche se sarebbe più esatto parlare di “coppia equivalente”.
Il sistema è disponibile in 4 versioni di potenza: 250W per la circolazione legale in Europa, 500W per la Svizzera ed alcuni stati canadesi, fino a 750W e 1000W per gli Stati Uniti. Tutte le versioni hanno circa le stesse dimensioni e peso : le differenze sono principalmente negli avvolgimenti e nella centralina elettronica di controllo.
Il sistema include anche un sensore di coppia che rileva la pressione sui pedali e in base a questo valore regola l’assistenza fornita dal motore.
Grazie alle sue dimensioni compatte, il sistema può essere installato in 4 differenti posizioni: due di questa prevedono il motore fissato davanti al movimento centrale, garantendo una distanza dal suolo ottimale mentre altre due possibilità d’installazione prevedono il fissaggio del motore all’interno del triangolo del telaio (chiaramente se vi è spazio sufficiente). Ogni configurazione richiede specifiche piastre di montaggio.
Un’altra caratteristica interessante è costituita dalla possibilità di rilevare la frequenza del battito cardiaco con l’upgrade Superhero. Questa versione permette di connettere il sistema allo smartphone attraverso l’App Bikee Bike, che andrà a fungere da display permettendo di intervenire sulle diverse modalità di erogazione.
L’App si connette anche con la fascia cardio permettendo di impostare il numero di battiti cardiaci che si vuole mantenere durante la pedalata: il sistema andrà a regolare automaticamente l’assistenza per mantenere il target di battiti selezionato.
Tocco finale per gli amanti dell’high-tech: a richiesta Lightest può essere equipaggiato con il KERS, ossia il sistema di frenata rigenerativa. Si tratta di un’applicazione unica nei motori centrali, che permette di ricaricare la batteria in discesa con una frenata elettronica del motore, in grado di convertire l’energia cinetica in ricarica per la batteria. Per poter sfruttare questa caratteristica, il costruttore specifica che è necessario adottare un cambio al mozzo, bloccandone la ruota libera interna: questo permette al moto di essere trasferito dalla ruota al pignone motore affinché possa rigenerare.
Ecco come funziona il kit per e-bike Lightest di Bikee Bike:
DOVE ACQUISTARLO: INDIEGOGO Indiegogo è una piattaforma crowdfunding che permette alle aziende di presentare i propri prodotti in anteprima, per poter aver un feedback diretto dagli utenti finali. Quando un utente decide di acquistare o di “impegnarsi” come si usa dire su questo tipo di piattaforme, sa già in partenza che dovrà attendere qualche mese prima di ricevere il gadget tecnologico acquistato. La ricompensa per questa attesa è uno sconto consistente sul prezzo al pubblico.
Tipicamente lo sconto si aggira attorno al 40%. Bikee Bike offre fino al 46% di sconto sul prezzo di listino.
E’ poi importante il meccanismo di scontistica: le prime adesioni alla campagna di Indiegogo avranno diritto ad una percentuale di sconto più alta. L’inizio della campagna è prevista per fine Gennaio e durerà solamente 30 giorni: per chi volesse assicurarsi il sistema Lightest con lo sconto più elevato è consigliabile iscriversi alla Newsletter (www.lightest.bike/#Subscribe) per poter ricevere aggiornamenti ed essere avvertiti poco prima dell’inizio della campagna così d’assicurarsi lo sconto più elevato.
PREZZO
Chi acquisterà Lightest su Indiegogo approfitterà di un prezzo lancio sbalorditivo: il kit completo 250W con batteria 250Wh (sufficiente per percorrenze di circa 35km) è offerto a partire da 499€ + spedizione.
Si tratta di uno sconto del 46% su prezzo di listino: a questo prezzo, Lightest è senza dubbio uno dei più economici kit centrali per convertire una bicicletta.
È anche possibile acquistare solamente il motore, senza la batteria: la versione 1000W può essere vostra per 399€ + spedizione.
Se si vuole la versione Superhero, è disponibile su Indiegogo con un sovrapprezzo di 99€.
BikeUP 2020: a Bergamo raddoppia lo spazio dedicato alle e-Bike!
Test ride e-Mtb, e-Road Bike, e-Cargo ed e-Bike per bambini.
Tra le novità del 2020 delle cicloescursioni organizzate da Visit Bergamo ed Campionato (EBX) Electric Bike Cross.
I numeri legati alle e-Bike sono in continua ascesa: crescono le vendite e la voglia di pedalare è inarrestabile, trasversalmente a tutte le età. La bici elettrica è sempre più amata: per scoprire la montagna, viaggiare a stretto contatto con un territorio in modo sostenibile, muoversi in città, divertirsi.
BikeUP, il primo festival europeo dedicato alla bicicletta elettrica, rispecchia fedelmente questa tendenza e ritorna a Bergamo per la sua 7° edizione, dal 27 al 29 marzo 2020, con uno spazio quasi raddoppiato rispetto al 2019: oltre al Sentierone e a Largo Gianandrea Gavazzeni, la manifestazione occuperà anche piazza Matteotti.
All’ampliamento dello spazio corrisponderà un incremento delle iniziative dedicate a grandi e bambini e ancor più della scorsa edizione si potrà sperimentare, testare le bici, esplorare in sella la città e i dintorni, imparare e lasciarsi incantare dalle evoluzioni dei freestyler in bmx e degli equilibristi del bike trial.
Tra i momenti altamente spettacolari anche le sfide degli atleti delle Electric Bike Cross (EBX).
La possibilità di scoperta in chiave turistica sarà uno dei focus dell’edizione di quest’anno con i viaggi e le esperienze in e-Bike sempre più protagonisti: oltre a prendere parte a differenti escursioni in e-Bike, i visitatori potranno raccogliere informazioni e conoscere interessanti novità per progettare le vacanze o una giornata in bicicletta.
Come di consueto, i bambini godranno di un’attenzione speciale con tantissime attività. Tra le altre cose, avranno a loro disposizione una pista da percorrere con le balance bike e le bici bimbo, potranno seguire divertenti laboratori educativi e ottenere la ciclopatente!
LE ESCURSIONI E I TEST: NUOVE ATTIVITÀ PER TUTTI
Tra la novità dei BikeUP 2020, l’area di Visit Bergamo, dove gli operatori turistici presenteranno offerte cicloturistiche, proponendo escursioni ed esperienze in e-Bike alla scoperta del territorio, che i visitatori potranno vivere già durante BikeUP.
Il pubblico, quindi, avrà la possibilità di esplorare pedalando le meraviglie della città orobica e dei dintorni. Tutte le attività, visite guidate comprese, saranno facilmente prenotabili attraverso il sito ufficiale dell’evento, scegliendo tra le numerose opportunità offerte dal programma.
BikeUP 2020 sarà anche un’ottima occasione per osservare da vicino i differenti modelli di bici. Chi è curioso o sta pensando di fare un acquisto, ma non riesce a decidersi tra mountain bike, trekking, urban o bici da corsa, troverà a Bergamo grandi brand e produttori artigianali che metteranno gratuitamente le loro e-Bike a disposizione del pubblico per un test conoscitivo.
I visitatori che avranno un po’ di tempo da dedicare alle escursioni potranno, inoltre, prendere parte a mini-tour guidati di circa un’ora in e-Mtb e in bici da corsa elettrica. Chi ne avrà meno, potrà dedicarsi ai circuiti cittadini di circa 35 minuti, organizzati da Green Energy.
NEW ENTRY DELL’EDIZIONE 2020
New entry del programma, anche le aree per le prove delle e-Bike cargo e delle bici a pedalata assistita per bambini, con l’obiettivo di accontentare tutta la famiglia.
BikeUP 2020 vedrà il debutto anche degli gli e-Scooter e dei monopattini elettrici con la possibilità di scoprirne le caratteristiche e testarne la versatilità.
Nuova anche la sfida legata al Campionato EBX (Electric Bike Cross), l’unica competizione italiana dedicata alle e-Bike con potenze superiori ai 250 Wh: BikeUP, il 28 marzo, ospiterà infatti la seconda tappa del campionato nazionale con un percorso pensato per mettere alla prova l’abilità degli atleti e lasciare a bocca aperta gli spettatori.
ESTRATTO DEL PROGRAMMA
VENERDÌ 27 MARZO
Ore: 12:00 Inaugurazione e taglio del nastro
12:30 Apertura area espositiva e inizio test bici
12:30 Apertura aree prova cargo bike ed e-bike bimbi
SABATO 28 MARZO Ore: 9:30 Apertura area espositiva e inizio test bici
Dalle 9:30 Escursioni, visite e attività turistiche a cura di Visit Bergamo
9:45 Apertura aree prova cargo bike, e-Bike bimbi
10:00-12:30 Apertura Area Kids: laboratori e prove
10:00 Inizio Tour Green Energy e minitour e-Mtb ed E-Road Bike (Ultimi tour tra le 16:00 e le 16:15)
11:00 Campionato EBX (Electric Bike Cross Championship)
12:00 14:30 e 16:30 Bike show con BMX e bike trial
14:00-17:00 Apertura area Kids
14:00 E-MTB School: corso di guida di 3 h
15:00 Campionato EBX (Electric Bike Cross Championship)
18:00 Chiusure area espositiva e fine test bici
19:00 e-Experience in notturna: e-bike in notturna (evento esclusivo per possessori di e-bike)
DOMENICA 29 MARZO Ore: 9:30 Apertura area espositiva e inizio test bici
Dalle 9:30 Escursioni, visite e attività turistiche a cura di Visit Bergamo
9:45 Apertura aree prova cargo bike, e-Bike bimbi
10:00 Apertura area prova speed pedelec
10:00-12:30 Apertura Area Kids: laboratori e prove
10:00 Inizio Tour Green Energy e minitour e-Mtb ed E-Road Bike (Ultimi tour tra le 16:00 e le 16:15)
10:15 e-Mtb School: corso di guida per e-Bike di 3h
11:00 12:30 e 14:30 Bike show con BMX e bike trial
14:00-17:00 Apertura area Kids
14:00 e-Mtb School: corso di guida di 3 h
18:00 Chiusure area espositiva e fine test bici
Quali sono le e-Mtb 2020 preferite dai lettori?
Dopo avervi mostrato i risultati dei sondaggi analoghi realizzati su MtbCult.it e BiciDaStrada.it passiamo adesso all’ambito e-Mtb.
Nel quale troviamo diverse conferme e anche qualche sorpresa.
I risultati che state per leggere sono stati ricavati dalle preferenze espresse da oltre 4000 votanti, suddivisi nelle tre categorie, ovvero e-Mtb da enduro, e-Mtb da trail riding ed e-Mtb hardtail.
Iniziamo dalla categoria e-Mtb da enduro, la più popolare in Italia, dato che delle tre categorie è risultata quella con il maggior numero di partecipanti.
LE E-MTB DA ENDURO PREFERITE DAI LETTORI
Al primo posto troviamo lei, la Specialized Turbo Levo, che conferma la sua posizione di leadership fra le preferenze degli appassionati.
La bici americana è una delle poche con entrambe le ruote da 29” nelle prime 10 posizioni: questa scelta tecnica è condivisa solo dalla Orbea Wild Fs (7ª) e dalla Cannondale Moterra (9ª).
La 2ª, la Ducati Mig-RR Limited Edition, e la 3ª, la Fantic XF1 Integra 160, adottano ruote da 29” all’anteriore e da 27,5” al posteriore.
Come anche la Yt Decoy (5ª).
La Ducati Mig-RR Limited Edition sfrutta il know-how di Thok ed è una delle e-Mtb firmate da una brand di moto più apprezzate in Italia
Tutte le altre, invece, montano ruote da 27,5”.
E questo è un dettaglio non marginale che testimonia quanto nel mondo e-Mtb da enduro il diametro da 29” non svolge ancora il ruolo da dominatore così come accade in campo Mtb da enduro.
Fantic XF1 Integra 160
La ragione è da ricercare in vari aspetti, fra i quali, probabilmente, la maggiore maneggevolezza e leggerezza delle ruote da 27,5”.
Per quanto riguarda i motori, nelle prime 5 posizioni troviamo 3 modelli con motorizzazione Brose (Specialized e Fantic) e 2 con Shimano (Ducati e Yt).
Le successive 5 posizioni sono ad appannaggio di Bosch, anche se la Focus Jam2 è disponibile anche con motore Shimano.
Sul fronte capacità delle batterie, nelle prime 5 posizioni vincono i 700 Wh della Turbo Levo e della Turbo Kenevo (ma solo sulle versioni più raffinate), mentre Fantic adotta un pacco batterie da 630 Wh, Yt da 540 Wh e Ducati da 504 Wh.
Di seguito trovate le prime 10 posizioni della classifica e-Mtb da enduro, mentre qui trovate i risultati completi.
LE E-MTB DA TRAIL PREFERITE DAI LETTORI
Hanno escursioni più contenute, ma come impostazione riprendono i concetti base della categoria trail bike senza pedalata assistita.
Anche qui non troviamo il dominio del diametro 29” come accade nell’analoga categoria Mtb, ma troviamo una proposta molto variegata di diametri.
Thok Mig
La Thok Mig, la vincitrice, ad esempio, ha ruote 27,5” Plus, mentre la Fantic XF1 Integra 150 Trail (2ª) adotta la combinazione 29-27,5 pollici e la Focus Thron2 (3ª) da 29”.
Fantic XF1 Integra 150 Trail
La Husqvarna Mountain Cross (4ª), invece, monta ruote da 27,5”, mentre la Rocky Mountain Instinct Powerplay da 29”.
Focus Thron2
Sul fronte motori, i risultati nelle prime 5 posizioni sono altrettanto disomogenei: Shimano per la Thok e la Husqvarna, Bosch per la Focus, Borse per la Fantic, mentre solo Rocky Mountain monta un motore proprietario.
Anche nel campo delle e-Mtb da trail, il fattore batteria non ha influito più di tanto nella scelta dei lettori, dato che la vincitrice, la Thok Mig, adotta una batteria Shimano da 504 Wh.
Rocky Mountain Instinct Powerplay
Le più dotate sono la Fantic, 630 Wh, e la Rocky Mountain, 672 Wh.
Di seguito trovate le prime 10 posizioni della classifica e-Mtb da trail riding, mentre qui trovate i risultati completi.
LE E-MTB HARDTAIL 2020 PREFERITE DAI LETTORI
Pensavamo fosse una categoria ancora poco popolare in Italia, ma invece il numero di partecipanti al sondaggio ci ha fatto ricredere.
Le e-Mtb hardtail, infatti, sono una tipologia di mezzi facili da usare e gestire, più facili anche da acquistare in termini di costo.
Ecco, spiegate le ragioni del successo di questa categoria.
La vittoria va alla Specialized Turbo Levo HT seguita da una Thok Mig HT e da una Fantic XF2.
Specialized Turbo Levo Ht Comp
Al 4º posto una Trek Powerfly 7 e al 5º una Focus Raven2.
In questa categoria c’è una maggiore uniformità in fatto di diametro ruota: 29“ per tutte, ad eccezione della Fantic che propone la combo 29-27,5”.
Thok Mig-HT
Stesso discorso anche per le successive 5 posizioni della classifica.
Sul fronte motori troviamo Brose (su Specialized e Fantic), Bosch (su Trek), Fazua (su Focus) e Shimano (su Thok).
Fantic XF2
Di seguito trovate le prime 10 posizioni della classifica e-Mtb hardtail, mentre qui trovate i risultati completi.
Per restare sintonizzati con noi vi invitiamo, infine, a seguirci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube, tramite i quali vi proponiamo le ultime novità del settore Mtb. Tipo queste…
Per conoscere, invece, le preferenze in ambito Mtb e strada, vi invitiamo ad andare a leggere i risultati dei sondaggi che abbiamo pubblicato su MtbCult.it e su BiciDaStrada.it
Marco Melandri sceglie Technomousse per la sua nuova avventura racing nel mondo delle competizioni e-Bike.
Lo specialista dei sistemi anti-foratura Technomousse è lieto di annunciare Marco Melandri come nuovo testimonial per la stagione 2020. L’ex pilota professionista che ha corso nel mondiale MotoGP e SuperBike ha deciso di intraprendere una nuova avventura nel mondo delle e-Bike e ha scelto di scendere in pista con le mousse Technomousse.
Marco Melandri con l’inserto Green Constrictor di Technomousse
Per il marchio bresciano la nuova partnership con un pilota del calibro di Marco Melandri, da sempre alla ricerca del massimo delle performance in gara, è una grande soddisfazione e una conferma della qualità dei prodotti a marchio Technomousse che deve il suo successo nel mondo bike grazie al know how tecnico maturato nel mondo delle competizioni moto off-road internazionali.
Nella scorsa stagione Marco Melandri ha annunciato il suo addio alle corse, una carriere eccellente per il pilota romagnolo che lo ha visto nel 2002 alzare al cielo il titolo della classe 250 ed essere pilota ufficiale di Team come Fortuna Yamaha, Movistar Honda MotoGP e Ducati Corse. Anche nella SBK Marco o come è conosciuto “Macio” Melandri ha corso al top guadagnandosi il primato italiano di vittorie nel Campionato Mondiale Superbike con 22 successi e andando a sfiorare il titolo iridato nel 2010 in sella alla Yamaha YZF R1 nel team Yamaha World Superbike e nel 2012 con il Team ufficiale BMW Motorrad Motorsport.
La decisione di appendere il casco al chiodo, arrivata nel corso della scorsa estate, non ha frenato lo spirito sportivo e competitivo del pilota romagnolo che dopo aver chiuso la sua carriera motociclistica ha deciso di dedicare quasi tutto il suo tempo libero al mondo della MTB, da sempre una sua grande passione e di lanciarsi in un un nuovo progetto nel mondo delle competizioni e-bike scegliendo di affidarsi all’alta tecnologia e sicurezza dei prodotti a marchio Technomousse.
Il pilota romagnolo con il nostro supporto quest’anno si schiererà al via dei più importanti circuiti nazionali ed internazionali del mondo della e-bike partecipando a tutte le tappe del circuito di e-Enduro, ad alcune gare del WES oltre a tutti gli eventi bike organizzati da Garda Trentino in qualità di Ambassador del Trentino.
Marco Melandri: «Sono molto contento di questa mia nuova avventura nel mondo delle competizioni e-bike e ancora di più di avere un partner tecnico così performante come Technomousse. Con loro gioco in casa perché entrambi veniamo dal mondo delle moto e in particolare da quello dell’off-road, mia altra grande passione. Da qui la mia scelta di scegliere loro come partner tecnico sicuro dell’alto livello di prestazioni in grado di garantirmi. Sono molto soddisfatto dei primi test fatti perché i prodotti sono perfetti per il mio stile di guida e ho la sicurezza di girare avendo grande stabilità anche a basse pressioni e senza il problema di forare. Quando “pompo” la bici in curva con l’inserto specifico per e-bike Green Constrictor, sono sicuro di avere la struttura della gomma dritta, senza che fletta e posso utilizzare camere d’aria ultralight con coperture leggere, risparmiando quindi sul peso finale della ruota».
Per leggere l’intervista a Marco Melandri cliccate qui.
Le e-bike diventano sempre più intelligenti e grazie alle App siamo in grado di ampliare le possibilità di personalizzazione del nostro mezzo.
In questa puntata del Podcast Scott, vengono illustrate le applicazioni Bosch (Bosch eBike Connect) e Shimano (e-Tube Project e e-Tube Ride).
Il colosso tedesco propone Bosch eBike Connect ovvero un sistema che permette di interfacciare lo smartphone con i display Kiox e Nyon, sfruttandone il gps e la connettività internet per raccogliere i dati dell’uscita e caricarli sul vostro profilo online o sulle app fitness più conosciute. Inoltre con lo Smartphone Hub, il vostro telefonino diventerà un eBike display, navigatore, ciclocomputer, ecc…
Shimano (e-Tube Project e e-Tube Ride): l’azienda giapponese offre due app, e-Tube Project, più tecnica e dedicata alla gestione della drive unit (aggiornamenti firmware, personalizzazione dei livelli di assistenza, ecc) e e-Tube Ride, che trasforma lo smartphone nel display della vostra eBike.
Al microfono Andrea Meroni, ufficio Tecnico SCOTT Italia.
Potete ascoltare la puntata del Podcast Scott qui:
Con la nuovissima Trek Allant+ non vedrai l’ora di saltare in sella.
Questa bici elettrica all’avanguardia è stata progettata per aiutarti a pedalare più veloce, a spingerti più lontano e a divertirti come non avevi mai fatto prima.
Allant+ 9.9S è equipaggiata con componenti ad alte prestazioni e con un veloce motore che renderanno l’auto il mezzo da usare solo per il piano B.
È il modo più esaltante per iniziare (e terminare) ogni giornata.
Che sia per gli spostamenti nel traffico verso il lavoro, o per le uscite di piacere nel fine settimana, la Trek Allant+ è stata progettata con la filosofia del “meno è meglio” che punta a garantire un’esperienza di guida incredibilmente intuitiva e un aspetto elegante e raffinato. Ma non farti ingannare dalla sua semplicità: ogni aspetto di questa bici è stato attentamente realizzato per rendere ogni uscita ancora più piacevole e senza problemi.
Telaio elegante ed integrato
La leggerezza del telaio della Allant+ rende la pedalata più agevole e confortevole. Non potrai non notare l’intuitivo sistema di batteria integrata rimovibile che la avvolge totalmente nel telaio. La Allant+ è inoltre disponibile con telaio sagomato o ribassato, facilitando la salita e la discesa dalla sella.
Il modello Allant+ 9.9S è basato su un telaio in carbonio OCLV.
Motori Bosch potenti e performanti
I sistemi di trasmissione per e-bike Bosch sono potenti, affidabili e intuitivi da usare.
I piccoli e leggeri motori Bosch Performance Line CX donano un feeling naturale alla pedalata e riducono la resistenza negli altri momenti.
Se sei in cerca di un mezzo per gli spostamenti quotidiani ultrarapido, il motore Performance Speed ti consentirà velocità maggiori.
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Display e connettività
Il controller Kiox a colori, dotato di funzione antifurto integrata, visualizza tutte le informazioni di viaggio e si collega ai dispositivi compatibili Bluetooth®.
Autonomia raddoppiata
Ogni Allant+ dispone di una potente batteria Bosch a lunga autonomia. Alcuni modelli dispongono della nuova batteria Bosch da 625Wh per poter andare ancora più lontano. È possibile caricare la batteria mentre è montata sulla bici o meno tramite il cavo apposito incluso, mentre il sistema esclusivo di batteria integrata rimovibile (RIB) Trek facilita la rimozione senza attrezzi.
In più, se ne avrai bisogno, potrai raddoppiare la tua autonomia.
Sui modelli di biciclette elettriche Trek Allant+ compatibili, Range Boost consente di aggiungere una batteria extra da 500 Wh, raddoppiando di fatto l’autonomia e il tempo tra le ricariche.
Puoi farla installare dal tuo rivenditore di zona o metterla in futuro se credi che ti servirà pedalare più a lungo, spostarti di più in città o affrontare nuove e più grandi avventure.
Luci integrate, borse laterali o portapacchi, parafanghi integrati sono accessori utili che trovi già pronti sulla Trek Allant+.
Qui potete scoprire tutti i modelli, i prezzi variano da un minino di € 3.499 fino al massimo di € 6.799 per la Allant+ 9.9S.
A poche settimane dalla sua presentazione, il circuito Triveneto Enduro Mtb 2020 aggiunge una grande novità al suo già ricchissimo calendario, con l’inserimento della categoria e-Mtb in ben 7 tappe sulle 9 programmate.
Viste le tante richieste pervenute in tal senso e lo sviluppo della disciplina che conta su un numero sempre maggiore di appassionati, gli organizzatori non hanno potuto restare indifferenti e quindi si è deciso di proporre da questa stagione un campionato di riferimento anche per le bici a pedalata assistita.
Nelle prossime settimane verrà presentato anche il regolamento specifico, intanto ecco le date del circuito e-Bike (quelle contrassegnate dal simbolo verde):
Come avrete visto, quindi, le prove si svolgeranno nel contesto del circuito enduro tradizionale, ad eccezione delle gare del 10 maggio e 14 giugno che non saranno aperte alle e-Mtb.
Per informazioni visitate la pagina Facebook del Triveneto Enduro Mtb 2020.
Come saranno le e-Mtb del futuro?
Per il quarto appuntamento di questa serie alcune delle possibili risposte potrebbero venire dal mondo delle e-road bike, categoria che nel 2019 ha visto il battesimo di numerosi modelli.
Se è vero che le e-Mtb sono ancora il traino delle vendite per la bike industry, è anche vero che le bici da strada a pedalata assistita si candidano a diventare un nuovo e altrettanto importante traino per il prossimo futuro.
Quindi, per rispondere alla domanda di questo articolo, ho analizzato la situazione e ho immaginato alcuni scenari, più o meno realistici.
Avanzando anche alcune richieste.
Iniziamo…
La leggerezza, fattore sempre più discriminante
Al momento l’evoluzione tecnica, meccanica ed elettronica permette di contenere sempre di più il peso finale delle e-Mtb, ma è anche vero che questa leggerezza crescente è soprattutto ad appannaggio dei modelli di alto livello.
Quindi, con prezzi davvero alti (e questo è un argomento che, comprensibilmente, suscita dibattiti a non finire).
Si lavora sul contenimento di pesi ed ingombri del motore e in parte anche delle batterie, ma su questo componente ci sono, per ora, dei limiti tecnici ben precisi per tutti.
L’obiettivo di arrivare ad un peso medio molto vicino ai 20 Kg è condiviso praticamente da tutti i principali marchi, ma è anche vero che in pochi riescono in questo obiettivo.
I virtuosi della leggerezza, però, sono molto spesso anche i più cari.
Quindi, per ora, una e-Mtb intorno ai 20 Kg (e magari anche più leggera) rimane un sogno per pochi…
Batterie di nuova generazione
Qui dobbiamo aspettare che il mondo dell’automobile elettrica sforni una soluzione alternativa alle batterie agli ioni di litio o una loro evoluzione più efficiente.
Ovvero, maggiore densità energetica, cioè con una maggiore capacità di accumulare energia a parità di peso e volume.
Al momento ci sono diverse soluzioni che prevedono la combinazione di litio e zolfo oppure nuovi elettroliti dotati di additivi quali nickel, cobalto e alluminio.
Insomma, le soluzioni al vaglio sono molteplici e tutti lavorano nella medesima duplice direzione: diminuire ingombri e pesi e aumentare la densità energetica.
Per il momento, però, c’è da attendere e, quindi, difficilmente a breve vedremo e-Mtb capaci di scendere nettamente sotto i 20 kg e con batterie da 600, 700 o 800 Wh di capacità.
Ma è anche vero che non sappiamo con precisione cosa bolla in pentola…
Una transizione on-off più fluida
Ecco, dopo aver provato durante la scorsa stagione le e-road bike di ultima generazione mi è comparso sul viso un sorriso di, diciamo, buon auspicio.
Quando si superano i 25-27 all’ora in sella a bici dotate del Bosch Active Line Plus o dello Specialized Turbo SL 1.1 non si avverte praticamente nulla.
In pianura, ci si ritrova in un attimo a superare i 30 all’ora, aiutati, certo, da una leggerezza maggiore e soprattutto da gomme infinitamente più scorrevoli.
Però, quella transizione così tanto più fluida per me sarebbe il massimo oggi su una e-Mtb.
Immaginatevi in pianura o in falsopiano in discesa e di non sentire più quel fastidioso indurimento della pedalata che spegne ogni velleità velocistica. Bike industry, riuscirai a risolvere questa cosa prima o poi? Se ci sei riuscita sulle e-road bike…
Ormai batterie da almeno 625 Wh
Il 2019 è stato l’anno in cui si è passati in modo quasi collettivo dallo standard di 500 Wh delle batterie ad almeno 600 Wh.
Diciamo 625 Wh per usare la misura di Bosch, arrivando a superare i 1100 Wh sui modelli predisposti per la doppia batteria.
Quindi, davvero tanta roba, al punto che un pedalatore mediamente preparato di 80 Kg di peso può coprire dislivelli che superano i 1900-2000 m.
Senza eccessivi sforzi e con il comfort psicologico di una batteria che dura effettivamente di più rispetto a quella da 500 Wh.
Arrivando, talvolta, a sfinirsi prima il pedalatore e poi la batteria, come dicemmo in questo video…
Domanda infingarda prima di andare avanti: e se il peso della e-Mtb scendesse ampiamente sotto i 20 Kg, raggiungendo, diciamo, i 15-16 Kg, una batteria da 500 Wh potrebbe dare prestazioni di autonomia molto simili a quelle di una e-Mtb di oggi con batteria da 700 Wh?
Quanto è realistico ipotizzare un’evoluzione in questa direzione?
E aggiungo: e se una e-Mtb siffatta avesse anche un motore capace di una transizione super-fluida fra on-off?
Beh, sarebbe l’oggetto dei desideri per moltissimi e-biker e, soprattutto, la e-Mtb che convertirebbe anche gli ultimi “elettro-scettici”.
La schermata dell’app eBikeMotion, utilizzata da molti sistemi e-Mtb
Personalizzazione: se ne può fare a meno?
Ad oggi motori e software di gestione dell’assistenza alla pedalata e del consumo della batteria sono sempre più raffinati, ma fra i vari marchi che equipaggiano le e-Mtb ci sono differenze anche notevoli.
Il Brose “modificato” da Specialized è stato il primo a proporre la personalizzazione dell’erogazione e del livello di assistenza.
Sono arrivati poi Rocky Mountain (con un sistema proprietario) insieme ad eBikemotion, Bosch (ma solo con il display Nyon), Shimano, Giant e altri ancora, ognuno con le proprie soluzioni.
La Rocky Mountain Altitude Powerplay Carbon 90 Rally Edition
Ad oggi, però, la possibilità di modificare in maniera puntuale e a proprio piacimento la modalità di assistenza alla pedalata è una dote che appartiene solo alla piattaforma Turbo di Specialized.
Gli altri marchi, chi più chi meno, offrono un livello di personalizzazione comunque accettabile e piacevole da usare, e questo conferma la necessità di offrire all’utente la fantomatica “personalizzazione dell’erogazione e del livello di assistenza elettrica”.
Necessità che, nel momento in cui si inizia ad usare la e-Mtb in modo più intenso, risulta pressoché necessaria.
Stupisce in tal senso che Bosch, uno dei fornitori leader in campo e-bike, pur avendo rinnovato da cima a fondo il motore Performance Line CX, non lo abbia dotato di questa funzionalità.
Magari arriverà a breve oppure no, ma di certo è un opzione che gli utenti iniziano a guardare con molta attenzione, soprattutto nel momento in cui si spingono con la propria e-Mtb verso uscite sempre più impegnative.
Quindi, della personalizzazione dell’assistenza, su e-Mtb di alto livello, per le ragioni suddette, non se ne può fare a meno.
Benvenuti marchi di moto? Sì, però…
E’ sotto gli occhi di tutti l’ingresso massivo dei marchi di moto in campo e-Mtb.
Avendo visto quanto è florido e in crescita questo mercato in molti hanno deciso di entrarvi.
Il risultato?
Quasi nessuno dei marchi di moto ha aggiunto qualcosa di realmente nuovo in campo e-Mtb rispetto a quanto fatto finora dai classici marchi di bici.
Dispiace fare questa constatazione, ma è doveroso farla.
E questo fa riflettere sulle dinamiche del nostro mercato e ripropone uno scenario già visto 30-35 anni fa, quando ci fu il boom della Mtb.
Tutti a vendere Mtb.
E se è vero che molti dei marchi nati sull’onda del boom della Mtb ad oggi esistono e prosperano ancora, è anche vero che tanti altri hanno smesso più o meno presto di esistere.
Quindi, anche in campo e-Mtb assisteremo a questa evoluzione-selezione?
Certamente sì, per il bene dell’evoluzione stessa dei mezzi e nell’interesse di tutti.
Un paio di richieste per il futuro Il primo: allestimenti più curati…
Al momento il mercato delle e-Mtb è fortemente condizionato dalla reperibilità nei negozi del prodotto.
Ovvero, la produzione e fornitura di motori e batterie condiziona in maniera fortissima la disponibilità delle e-Mtb nei negozi.
Non è raro che ordinando oggi una e-Mtb i tempi effettivi di consegna arrivino a 2-4 mesi.
Quindi, chi ha le e-Mtb pronte da vendere, le vende.
Gli altri soffrono, chi più, chi meno.
Questo scenario farraginoso permette e facilita l’esistenza di modelli con un rapporto qualità/prezzo difficile da comprendere.
E questo riguarda soprattutto la gamma e-Mtb dei marchi di bici tradizionali vendute nei negozi.
Capita di trovare modelli di punta con prezzi da modello di punta, ma con alcuni componenti di bassa gamma.
E qui torno a rivolgermi alla bike industry: cari produttori di bici ed e-bike, mettetevi nei panni di chi queste bici le deve valutare, sia per un eventuale acquisto, sia, come nel caso nostro, per un test…
Il secondo: ma dove sono Santa Cruz, Yeti, Transition, Ibis… ?
Tutti i marchi di Mtb europei di un certo spessore (ovvero con una certa capacità produttiva) hanno le e-Mtb nel loro catalogo.
Alcuni, addirittura, non hanno più le Mtb da enduro, ma hanno solo le e-Mtb da enduro.
E i suddetti marchi iconici americani cosa aspettano?
Sono in attesa che anche in America le e-Mtb vengano finalmente “accettate” come accade in Europa?
Stanno lavorando a qualcosa di completamente diverso?
Oppure, non sposando la causa delle e-Mtb, vogliono difendere la purezza dell’immagine della Mtb?
Questo stato di cose fa riflettere molto.
Da un lato mi piace l’idea che qualcuno voglia continuare a pedalare solo con una Mtb (io stesso non sono minimamente intenzionato a vendere le Mtb che ho nel garage) “difendendo” il concetto filosofico e il piacere della vera Mtb.
Dall’altro mi domando quanto a lungo ancora potranno resistere i suddetti marchi senza avere una proposta e-Mtb nel loro catalogo.
Almeno in Europa.
Staremo a vedere…
Il terzo: togliete il cambio da lì…
Ho sempre sperato che la presenza del motore elettrico nella zona del movimento centrale potesse essere il “la” per avviare un’altra rivoluzione, ossia l’adozione di un gearbox.
Cioè di un cambio che non prevedesse più il deragliatore posteriore, ma un sistema di ingranaggi all’interno di una scatola chiusa e lubrificata.
Shimano ha depositato un brevetto che lascia ben sperare, del quale abbiamo parlato in questo articolo su MtbCult.
Io tengo le dita incrociate…
L’evoluzione della e-Mtb procede e tornerò presto a parlarvene e nel frattempo godetevi le vostre uscite, con qualunque mezzo.
Non prima, però, di aver espresso la vostra preferenza nel sondaggio che decreterà la e-Mtb 2020 preferita dai lettori di eBikeCult: cliccate sull’immagine in basso per partecipare e dare uno sguardo alle classifiche provvisorie
Il campione ravennate Marco Melandri si affida a THOK E-bikes per affrontare la nuova avventura nel mondo dell’E-Enduro.
Lasciato, a fine 2019, il casco da moto, Marco Melandri indossa quello da bici e si allenerà, in sella alla sua THOK MIG, per affrontare le sfide del circuito di gare di Enduro elettrico.
È stata l’amicizia con Livio Suppo – all’epoca Team Manager Benetton, squadra con cui Marco debuttò nel Mondiale 125 – e con Stefano Migliorini – Campione del Mondo di BMX e idolo di Marco quando, da piccolo, il motociclista praticava anche lui la BMX – unita alle caratteristiche tecniche della MIG, prodotta dalla Thok E-bikes, a convincere Marco ad affidarsi al brand italiano per le sfide sui pedali assistiti.
Da poco trasferitosi in Trentino, Melandri si è avvicinato al mondo e-bike sugli splendidi sentieri delle Dolomiti. Da semplice passatempo, il passaggio alle competizioni è stato rapido ed inevitabile, per uno che, come lui, è cresciuto a pane e agonismo.
Dopo aver disputato alcune gare nel 2019, Marco ha deciso, per il 2020, di prendere parte al circuito E-Enduro e alle principali manifestazioni internazionali della stagione.
Sarà la THOK MIG, appositamente preparata dai tecnici THOK, ad accompagnare Marco Melandri nella sua road to performance, verso i campionati E-Enduro 2020.
Il claim “Performance First” della Thok è da sempre anche il leitmotiv del Campione Mondiale: la geometria del telaio della MIG, la stabilità data dal baricentro basso e la reattività ottenuta dal carro corto, sono state peculiarità determinanti nella scelta del mezzo da parte di Marco.
Una bella sfida che ha, come parola d’ordine, “divertimento”!
Il Circuito e-Enduro powered by Specialized si appresta ad entrare nel suo 4° anno di vita!
Vi presentiamo il calendario 2020 che avrà 5 gare nazionali e 2 tappe Skills Event.
CALENDARIO E-Enduro 2020
• 15 Marzo Skills Event – Rocchetta Belbo (evento non agonistico)
• 29 Marzo 1a Tappa e-Enduro – Brescia
• 26 Aprile 2a Tappa e-Enduro – Lacona Isola d’Elba
• 24 Maggio 3a Tappa e-Enduro – Laigueglia
• 12 Luglio 4a Tappa e-Enduro – Rocca Canavese
• 12 Settembre Skills Event @ Italian Bike Festival Rimini
• 20 Settembre 5a Tappa e-Enduro – Varazze
Sarà una stagione molto completa, dove gli atleti affronteranno differenti tipologie di terreno e caratteristiche del territorio, avendo però l’adeguato tempo di preparazione tra una tappa e l’altra.
Dopo il grande successo della stagione passata, si comincerà sempre dallo Skills Events a Rocchetta Belbo, evento non agonistico, aperto a tutti, dove gli atleti potranno provare a piacimento una/due prova speciali cronometrata in più settori (salita, discesa, totale) avendo quindi la possibilità di valutare le proprie abilità di guida e affinare tarature della propria e-bike.
Essendo un evento non agonistico potranno partecipare anche tutti i riders che non hanno mai preso parte ad un evento con e-bike da enduro.
Per quanto riguarda invece le tappe agonistiche oltre al Comune di Lacona e di Varazze che hanno caratterizzato per qualità e professionalità la stagione 2019, faranno il loro ingresso anche il Comune di Brescia che avrà l’onore di accendere le luci sul primo circuito al Mondo dedicato alle sole e-bike da enduro, il Comune ligure di Laigueglia che saprà offrire percorsi strepitosi e il Comune di Rocca Canavese che si sta già operando per realizzare una grande festa d’estate da poter offrire a tutti i partecipanti.
Ovviamente non poteva mancare anche un altro grande successo della passata stagione ovvero la prova spettacolo in notturna all’interno dell’Italian Bike Festival, la fiera internazionale più importante d’Italia del settore bici.
Insomma sarà un circuito che non lascerà il tempo per annoiarsi.
NOVITÀ E-Enduro 2020
Sicuramente una delle novità più belle sarà l’arrivo tra gli e-bikers del circuito di Marco Melandri, ex Campione del Mondo di motociclismo che, con la sua simpatia e umiltà, ha già contagiato tutti noi.
Queste le sue prime parole:
«Sono molto contento di entrare a far parte della famiglia e-Enduro. Abitando in Trentino mi sono innamorato da subito delle e-bike e trovo che sia uno sport stupendo. Non ho assolutamente velleità di risultato e ho deciso di partecipare prima di tutto per divertirmi. Ho già avuto modo di allenarmi con qualche top rider e ho potuto constatare che il livello tecnico è molto alto, non vedo l’ora di iniziare!»
SUPERPOLE e-Enduro
Sarà la novità assoluta dell’E-Enduro 2020 con il primario intento di far divertire prima di tutto atleti e spettatori e, ovviamente, rendere più emozionante il campionato.
Nella giornata del sabato pomeriggio sarà introdotta una prova speciale, che verrà svelata solo pochi giorni prima dell’inizio del weekend di gara, in cui gli atleti si cimenteranno in una prova a cronometro che determinerà una classifica che stabilirà l’ordine inverso di partenza della gara di domenica mattina.
Questo non inciderà in alcun modo sulla classifica finale della gara consentendo quindi a tutti quegli atleti che non potranno prenderne parte di non avere uno svantaggio “cronometrico” in gara.
A fine stagione assegneremo un premio speciale SUPERPOLE e-Enduro 2020 al 1° atleta maschile e femminile.
Prossimamente pubblicheremo il relativo regolamento.
AREA TEST
Ove possibile, sarà allestita in ogni tappa del circuito e-Enduro 2020 un’area test o in alternativa la possibilità di provare una P.S. della gara anche ai non iscritti. Sarà un’ottima occasione per far provare prodotti ed avvicinare nuova utenza a questa fantastica disciplina.
ISCRIZIONI
Visto le numerose problematiche riscontrate nel 2019, nella prossima stagione utilizzeremo una nuova piattaforma per le iscrizioni che sarà più facile e veloce. Rimane invariato per i tesserati FCI l’iscrizione autonoma al fattore K.
RINGRAZIAMENTI
La terza edizione del Circuito e-Enduro si è conclusa con grande soddisfazione tra gli organizzatori e partecipanti.
E’stata una stagione particolare che ha visto il mondo e-bike da enduro cimentarsi anche in altre nazioni, oltre a quella italiana e sicuramente nel 2020 farà nascere anche altri campionati nazionali a testimonianza che la disciplina merita di essere praticata.
La Race Events vuole prima di tutto ringraziare tutti i partecipanti che da anni ci seguono, che hanno saputo far crescere questa fantastica disciplina e le località che ci hanno ospitato: il Comune di Rocchetta Belbo per lo Skills Events, il Comune di Alassio, Il Comune di Lacona, il Comune di Pogno, il Comune di Peio ed infine il Comune di Spotorno e il Comune di Varazze a cui va tutta la nostra solidarietà per i recenti disagi causati dalle condizioni meteo.
Grazie a tutte le associazioni che lavorano dietro le quinte per rendere sicure e divertenti tutte le prove speciali e ci deliziano con piatti della tradizione italiana.
Un grazie di cuore a tutti i nostri sponsor ed espositori, il vero motore elettrico di questo Circuito: il title sponsor Specialized poi Vittoria Tires e Fox, Brose, ResolvBike, Deaneasy, Galfer Bike, Bicilive.it, Double3, DSB, Speedy Decal, Andreani Group.
La Race Events, dopo attente valutazioni, ha deciso di puntare esclusivamente sul circuito nazionale “congelando” quello internazionale della e-EIS che nel prossimo anno non prenderà il via.
A breve ulteriori informazioni sul sito E-enduro.it.
Dopo averle presentate tutte un paio di mesi fa (qui l’articolo) è arrivato il momento di decretare la più ambita, rispondendo alla domanda: qual è la e-Mtb 2020 preferita dai lettori?
Ecco il sondaggio che incoronerà la favorita dai biker italiani.
Come si partecipa?
1 – La domanda del sondaggio è: qual è la e-Mtb 2020 che preferisci?
2 – Le e-Mtb sono mostrate in ordine alfabetico per marca di appartenenza.
3 – La propria preferenza si esprime sul modello di bici e non sull’allestimento della e-Mtb. Per convenzione, comunque, abbiamo preso come riferimento i modelli top di gamma dei vari marchi.
4 – Selezionate UNA SOLA E-MTB per ognuna delle categorie che abbiamo identificato, ovvero: e-Mtb da enduro, e-Mtb da trail e e-Mtb hardtail. Per esprimere la preferenza basta cliccare col mouse o fare tap col dito (se siete con smartphone o tablet) sulle immagini delle e-Mtb, quindi andate in fondo alla pagina e cliccate sul pulsante QUESTA E’ LA MIA SCELTA.
5 – Si può votare UNA VOLTA SOLTANTO. Dopo aver cliccato su QUESTA E’ LA MIA SCELTA non si può cambiare la propria preferenza.
6 – Una volta partecipato al sondaggio, condividete l’articolo e invitate i vostri amici a partecipare. In questo modo il risultato del sondaggio sarà ancora più veritiero.
7 – Il sondaggio decreterà una sola vincitrice.
8 – Il sondaggio si concluderà mercoledì 15 gennaio alle ore 23:59.
I risultati (temporanei) del sondaggio sono subito disponibili: basta partecipare e verranno visualizzati al termine del voto oppure cliccate qui
A gennaio apriranno le iscrizioni per tutti gli eventi targati Enduro World Series (come spiegato in questo articolo su MtbCult.it), quindi anche per la nuova serie mondiale riservata alle Mtb “elettriche” EWS-E.
La tappa conclusiva dell’EWS-E si terrà a Finale Ligure nell’ultimo weekend di settembre 2020 e va ad aggiungersi al Flow Festival e al Trophy of Nations, arricchendo quindi il susseguirsi di eventi di mountain bike ed outdoor.
Ecco come Finale Ligure si prepara ad accogliere questa nuova manifestazione…
COMUNICATO UFFICIALE
Dopo l’annuncio a sorpresa di qualche settimana fa circa la nascita nel 2020 della serie EWS-E di e-bike, ci troviamo oggi a fare un po’ di luce sul percorso che porterà Finale Ligure ad ospitare la finale del nuovo circuito e ad essere nuovamente in prima linea in un’altra importante fase dello sviluppo del settore mountain bike, in questo caso e-Mtb.
Essere al passo con i tempi e possibilmente anticiparli significa avere una visione di sviluppo e sufficiente apertura mentale per accogliere e comprendere novità importanti come ad esempio questa delle e-bike.
Finale Ligure è oggi una delle più importanti e accoglienti riding destination al mondo anche perché con il passare degli anni ha sempre vissuto con grande entusiasmo e coinvolgimento l’evoluzione della mountain bike in tutte le sue forme.
Le persone che ad oggi continuano ad avvicendarsi all’interno del Comitato Organizzatore delle manifestazioni Mtb del finalese non si sono mai solo limitate ad assistere al cambiamento, ma con un certo spirito di responsabilità e un pizzico di incoscienza hanno sempre innovato e sperimentato, accumulando esperienza e sensibilità.
Tutto questo contribuisce oggi a rendere il finalese un’ambiente ideale, stimolante e di confronto verso ciò che c’è di nuovo nel mercato e così sta succedendo anche per il mondo delle e-bike.
In questo video è Chris Ball, manager dell’Enduro World Series, a spiegare, in occasione del Trophy of Nations 2019, cosa rende speciale il legame tra Finale Ligure e la mountain bike:
Durante le recenti stagioni sono stati ripuliti e recuperati dei sentieri in ottica Uphill, rivolti sia alle e-bike tanto quanto alle mountain bike, dove viene indicata come preferenziale la percorrenza in salita. Ad oggi se ne contano 7, uno dei quali ospita il Voltage, l’evento endurance appositamente pensata per le e-bike che si svolge sull’Altopiano delle Manie in concomitanza con la 24H of Finale.
Questi trail sono già inclusi nella nuova mappa sentieristica uscita nel 2018.
Se da tempo quindi il finalese guarda alle e-bike con interesse, è alla fine del 2018 che si muove un primo passo sostanziale a livello di eventi con l’EWS E-bike Test: 2 giorni di riding e gara uniti da momenti di confronto e brain storming tra organizzatori, atleti e membri dell’industria alla ricerca del miglior format possibile.
All’incirca nello stesso periodo Finale Ligure ha ospitato anche un altro importantissimo avvenimento in cui una delle aziende leader del settore, Bosch eBike System, ha riunito tutti i principali costruttori di bici al mondo per presentare la propria nuova linea di motori di terza generazione che troveremo sulle nostre e-bike a partire dal 2020.
Sebbene si sia trattato di un evento a porte chiuse e dedicato all’industria, fa emergere ancora una volta il valore della destinazione e la sua centralità nel settore bike.
In ultima battuta ma non certo per importanza, la crescente partecipazione del settore e-bike alla fiera FLOW Outdoor Festival del 2019 che ha registrato numeri record e che ci proietta direttamente all’edizione 2020 quando con ogni probabilità assisteremo ad un ulteriore incremento del numero di brand di bici a pedalata assistita e attività dedicate.
In questo clima vediamo crescere il numero delle e-bike a noleggio presso i centri del finalese, le flotte test e i servizi come le colonnine di ricarica messe a disposizione dai bike hotel e dai negozi.
Finale Ligure e il finalese si preparano ad ospitare questa nuova elettrizzante avventura dell’EWS-E.
Una nuova Orbea Wild FS in alluminio completa la gamma.
Il modello in carbonio della e-Mtb da enduro di casa Orbea è ora affiancato da una versione interamente in alluminio, con un trattamento speciale sulle saldature.
La nuova gamma Wild FS è stata lanciata a settembre di quest’anno (qui la presentazione e lo short test), con un nuovo telaio, una nuova geometria e una nuova cinematica sull’ammortizzatore. Una bicicletta elettrica versatile e performante, per portarvi dove desiderate.
Se finora abbiamo offerto due versioni (100% carbonio OMR e in carbonio-alluminio) e possibilità di personalizzazione tramite MyO e MyO Lite, ora aggiungiamo un terzo telaio, interamente in alluminio.
I tre modelli si differenziano tra loro dai materiali utilizzati per il telaio, dalle opzioni di personalizzazione e dalle opzioni di montaggio disponibili. Le tecnologie, comunque, sono identiche in tutta la gamma.
I DETTAGLI DELLA GAMMA WILD FS
Dimensione delle ruote: 29″.
Corsa: 160 mm posteriore/160 mm anteriore
Motore: Bosch Performance Line CX Gen 4
Batteria: 625 Wh, espandibile a 1125 Wh
Versioni: 100% carbonio monoscocca OMR, carbonio/alluminio o 100% alluminio idroformato
Dimensioni: SM/L/XL
Prezzo: da 4899€ a 8999€ Personalizzazione: uso, ergonomia, componenti, finiture e colori
UNA GAMMA VERSATILE E DALLE GRANDI PRESTAZIONI
Sfruttando tutti i vantaggi del nuovo motore Bosch CX, più leggero, più efficiente, più silenzioso, più compatto, e della batteria da 625Wh, il design della Wild FS si basa su una geometria ad alte prestazioni e una cinematica progressiva nell’ammortizzatore.
Se a ciò si aggiungono le ruote da 29″, un’escursione alla ruota anteriore e posteriore da 160 mm, pneumatici aggressivi da 2,6″ e reggisella telescopico, otteniamo una bicicletta elettrica in grado di affrontare qualsiasi tipo di avventura, su ogni tipo di terreno e ostacolo.
TRE MODELLI: UN NUMERO INFINITO DI POSSIBILITÀ Da diversi anni ormai lavoriamo su possibilità di personalizzazione sempre più avanzate: dall’uso che si vuole fare della bicicletta, alle misure ergonomiche, ai componenti e, naturalmente, alle finiture e ai colori. Crediamo fermamente che la Orbea Wild FS rappresenti tutto ciò.
Tutti e tre i modelli possono essere dotati di quattro diversi ammortizzatori (tre opzioni aria e una molla, combinati con diverse impostazioni) che possono essere selezionati di fabbrica, a seconda del modello scelto. In questo modo è possibile personalizzare il comportamento dell’ammortizzatore e adattarlo alle preferenze personali del ciclista, al terreno o allo stile di guida.
E’ inoltre possibile aggiungere una batteria esterna aggiuntiva, che aumenta la capacità iniziale del motore da 625Wh a 1125Wh. Questo significa più autonomia, per trascorrere più tempo in montagna, per un’assistenza elettrica più avanzata in salita, o semplicemente per aggiungere qualche altra salita all’uscita, e godersi gli ultimi tratti di discesa.
Al posto di questa batteria aggiuntiva, è possibile montare un portaborraccia che può contenere anche degli attrezzi. La scelta dipende dal ciclista! Il nuovo display Bosch può essere montato anche in tre diverse posizioni grazie al supporto specifico che abbiamo sviluppato.
Inoltre, con i programmi di personalizzazione MyO o MyO Lite, è possibile scegliere i componenti tra un’ampia gamma di opzioni, oltre a diverse combinazioni ergonomiche. E’ anche disponibile un’ampia gamma di colori e due finiture, opache o brillanti. Più di un milione di combinazioni possibili!
I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA
Ogni versione include dettagli importanti per chi guida una Orbea Wild FS.
L’obiettivo? Migliorare l’esperienza in montagna.
Per questo motivo è stato sviluppato un meccanismo di chiusura semplice ed affidabile per il coperchio della batteria, che non richiede attrezzi, uno spazio specifico nel canotto della forcella per tenere la chiave della batteria sempre a portata di mano e delle protezioni per il telaio.
Un limitatore di sterzo Acros Block Lock 164°, una cover in polimero estremamente robusta e leggera per proteggere il motore e un forcellino per il deragliatore posteriore che può essere sostituito senza attrezzi: questi sono alcuni esempi delle funzionalità di questa bicicletta.
Oltre a ciò, alcuni componenti comuni all’intera famiglia Wild FS, come i cuscinetti enduro ad alta resistenza, il cablaggio interno integrale e tantissime protezioni lungo tutto il telaio.
La Orbea Wild FS in alluminio è disponibile in tre allestimenti:
Senza compromessi la nuova Mondraker Crafty Carbon, una e-Mtb da enduro con ruote da 29” ed escursione generosa.
Il modello RR SL (che abbiamo già provato) è poco al di sopra dei 19 kg…
Quali caratteristiche dovrebbe avere la Mondraker Crafty Carbon per diventare il nuovo punto di riferimento?
Questa è la domanda principale che si sono chiesti i tecnici del marchio spagnolo.
Basta un’estetica inconfondibile e senza eguali?
Telaio in carbonio più leggero e all’avanguardia della sua categoria?
Geometria 29” dedicata? Sistema di sospensione Zero specifico per e-Mtb con 150 mm di travel al posteriore?
Motore Bosch Performance CX con batteria integrata da 625 Wh?
E se a tutta questa lista aggiungessimo il fatto che la bici sia sotto i 20kg?
Beh, con la Mondraker Crafty Carbon ci sono riusciti!
Definita dagli stessi produttori, “non per tutti”, una e-Mtb che cerca il limite sia per la guida quanto per la ricerca del peso per il modello top di gamma.
TELAIO
Il telaio è realizzato in fibra di carbonio Stealth Air, la più avanzata tecnica di costruzione della casa spagnola, dedicata fino ad ora solo alle Mtb non assistite.
La cura dei dettagli è stata approfondita. E’ stato studiato per adottare trasmissioni 1×12, ci sono delle cover in plastica del motore realizzate specificatamente per la linea della Crafty Carbon.
La battuta posteriore è la Boost 148 mm che garantisce la miglior compatibilità ora sul mercato e il carro ha un nuovo batticatena che smorza meglio le vibrazioni e produce molto meno rumore del precedente.
FORWARD GEOMETRY
La geometria resta la Forward Geometry, alla base di tutte le Mondraker, reach abbondante e attacco manubrio da 30 mm.
E’ stata ottimizzata per ruote 29” con l’adozione della forcella con offset ridotto di 44 mm.
Angolo sella più verticale, a quota 76°, e angolo di sterzo di 65,5° con forcella da 160 mm di escursione.
Il carro ha una lunghezza di 455 mm e vuole puntare sul giusto bilanciamento nelle diverse taglie con il front center.
ZERO SUSPENSION SYSTEM
Lo schema sospensivo di Mondraker, denominato Zero, resta uno dei più efficienti, ma attraverso la progettazione dei link e dei diversi rapporti di leva adesso è specifico per un utilizzo con Mtb assistita.
Con l’adozione dell’ammortizzatore Fox Dps metrico con attacco Trunnion, la Mondraker Crafty Carbon offre 150 mm di escursione con un’ottima sensibilità iniziale per poi avere sostegno e una pronunciata progressività sul fondo corsa.
Finalmente c’è un cinematismo studiato appositamente per il peso, la velocità e la guida di una e-Bike.
BOSCH PERFORMANCE LINE CX 4
Per la Mondraker Crafty Carbon si è pensato alla quarta generazione del Bosch Performance Line Cx, che ha permesso di ridurre il peso (siamo a 2.9 kg, ossia il 25% in meno del precedente) e di sfruttare anche la nuova batteria da 500 Wh (modello RR SL) o 625 Wh.
Quattro le assistenze disponibili, Eco, Tour, eMtb, Turbo.
Il sensore della velocità è ben protetto e integrato sul carro, con la calamita della ruota ben fissata alle viti del disco posteriore.
INTEGRAZIONE DELLA BATTERIA
La batteria è stata completamente integrata nel tubo obliquo. Non è estraibile e questo ha permesso di ridurre in modo considerevole gli ingombri, donando alla Crafty Carbon una linea molto pulita e leggera.
SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO
Il tubo orizzontale ha un sistema di raffreddamento ad aria per la batteria, con prese di ingresso sulla zona dello sterzo con una piccola apertura di sfogo vicino la zona piantone sella. Per il motore, invece, ci sono delle piccole asole che convogliano l’aria sullo stesso.
HHG GUIDA INTERNA DEI CAVI
La serie sterzo della Mondraker Crafty Carbon è stata studiata appositamente con Acros per realizzare un cockpit pulito e riorganizzare al meglio l’ingombro dei cavi.
Infatti, i cavi dei freni, del telescopico e del cambio passano tutti attraverso l’apposita serie sterzo Acros ICR (integrated Cable Routing) donando alla Crafty Carbon una linea particolarmente pulita.
PRINCIPALI CARATTERISTICHE
– Nuova e-Mtb full con 150 mm di escursione al posteriore e 160 mm all’anteriore
– Tre modelli: Crafty Carbon RR SL, Crafty Carbon RR, Crafry Carbon R
– Quattro taglie: S, M, L e XL
– Fibra di carbonio con tecnologia Stealth Air
– Mondraker 29” Forward Geometry
– Nuovo cinematismo per la sospensione Zero
– Motore Bosch Performance Line CX Gen 4
– Batteria integrata da 625 Wh
– Raffreddamento ad aria
– Link superiore con attacco Trunnion realizzato in carbonio
– Disegnata per trasmissioni a 12 velocità
– Guide interne dei cavi con serie sterzo Acros ICR (Integrated Cable Routing)
– Link rinforzati con cuscinetti oversize Enduro Max
– Sensore della velocità integrato nel carro
– Cover motore dedicate ed integrate
– Battute Boost 12×148 mm e 15×110 mm
– Nuovo batticatena in gomma
Noi l’abbiamo provata in anteprima sotto un forte diluvio in Portogallo, (guardate qui), ma per ulteriori dettagli potete visitare il sito Mondraker.com o quello del distributore italiano Dsb-Bonandrini.com
GONDRAMAZ/LOUSÃ, PORTOGALLO – La Mondraker Crafty Carbon RR SL è la nuova e-Mtb da enduro della casa spagnola, un mezzo senza compromessi, alla ricerca del peso con soluzioni al limite (vedi le manopole in spugna) ma con tanta sostanza che la rendono molto esclusiva…
I 150 mm di escursione al posteriore del sistema Zero non descrivono la meglio le capacità del sistema ma uniti ai 160mm di escursione all’anteriore e alla Forward Geometry ci danno idea di che tipo di mezzo abbiamo tra le mani… Qui l’articolo di presentazione.
L’abbiamo provata sotto un forte acquazzone, vento e freddo (ci scusiamo per le immagini e l’audio) eppure la Mondraker Crafty Carbon RR SL ci ha sorpreso, non solo per il peso di 19,9kg (batteria da 625 Wh), date un’occhiata:
IN SELLA
Quello che si nota immediatamente è l’impostazione in sella votata alla discesa.
La taglia M, per il sottoscritto che è alto 170 cm è giusta: ho solo adattato la posizione delle leve freno.
Ho trovato adeguata l’altezza del manubrio da terra, e anche la larghezza dello stesso.
La sensazione affondando le sospensioni è che sia ben bilanciata, e poi iniziando ad utilizzarla si sente che la Mondraker Crafty Carbon RR SL ha un angolo sella più verticale che fa risultare la bicicletta un po’ più compatta.
Mentre la sospensione sembra essere diversa dalla solita morbida sensazione, si percepisce più sostegno…
IN SALITA
L’angolo sella di 76° permette di pedalare in una posizione ottimale, sia in pianura che sui tratti più ripidi. La sospensione posteriore è sensibile ma non troppo morbida, si ha un certo sostegno nonostante la Crafty sia ben assistita dal nuovo Bosch Cx.
Sui lunghi tratti di trasferimento scorrevoli non è necessario utilizzare le posizioni intermedie o chiuse dell’ammortizzatore Fox Dps, questo perché il sistema Zero da 150 mm della Mondraker Crafty Carbon RR SL è veramente uno dei più efficienti al mondo.
E’ chiaro che chiuderlo o utilizzare la posizione intermedia è un vantaggio, ma solo nel momento in cui affrontiamo tratti veramente molto scorrevoli.
Sul tecnico si sale bene, anche se si fatica un po’ di più quando ci sono tornanti molto stretti e ripidi per via dell’interasse abbondante di 1245 mm (tg M), dell’angolo di sterzo aperto di 65,5° ma soprattutto dell’erogazione del motore Bosch che è migliorata molto ma a mio avviso bisogna sempre tenerla a bada utilizzando il freno posteriore come fosse una frizione sulla moto.
IN DISCESA
Qui la storia cambia in modo radicale. Nonostante sia stato uno short test, probabilmente già così è una delle e-Mtb da enduro più capaci che abbia mai provato.
Si sente la leggerezza in modo significativo, soprattutto quando andiamo ad inserire la bici in curva, freniamo o affrontiamo cambi di direzione. La sensazione di essere portati fuori dalla curva è notevolmente ridotta.
Quando diventa ripido, la lunghezza della bici, unita all’angolo di sterzo di 65,5° e 160 mm all’anteriore rende tutto molto facile, ma quello che più sorprende è la sospensione posteriore nel momento in cui si inizia ad esagerare con salti, drop, scassato.
I 150 mm della Mondraker Crafty Carbon RR SL sono “pieni”. Per la prima volta non mi sembra di essere in sella ad una sospensione che fatica a supportare il peso in più delle Mtb assistite.
Si può forzare e l’ottima progressività trasmette sicurezza e non paura di rompere qualcosa…
Telaio rigido e inserimento in curva quasi da Mtb classica.
Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo, per il mio stile di guida, preferisco un’anteriore che si alza facilmente mentre con la Crafty Carbon fatico un po’ di più a farlo, per via del reach piuttosto abbondante. Ma è stato uno short test, probabilmente prendendo più confidenza e facendo degli aggiustamenti al setup, la situazione sarebbe potuta migliorare.
In conclusione…
La Mondraker Crafty Carbon RR SL è una eMtb da enduro a tutti gli effetti nonostante la ricerca del peso in ogni particolare come anche le manopole o le gomme sia qualcosa che vada un po’ controcorrente.
Sempre composta e sincera nelle reazioni.
In salita secondo me non le rende pienamente giustizia il motore Bosch, al quale ci si deve abituare un po’ per gestire l’erogazione in modalità eMtb, ma in discesa, fatele largo perché sembra di essere in sella a qualcosa che unisce agilità delle Mtb alla stabilità su scassato delle e-Mtb…
Mondraker ci ha detto che non è una bici per tutti, non so se sono tra quei pochi, ma sinceramente se potessi permettermela la vorrei tanto avere… ?
Pexco, la società fondata nel 2017 da Felix e Susanne Puello, è stata attiva finora nel campo dell’e-Mobility e nella vendita di e-Bikes e biciclette, con i marchi Husqvarna e R Raymon.
Lo scorso anno è nata anche la filiale italiana, di cui avevamo parlato in questo articolo.
Ad inizio 2020 PEXCO entrerà a far parte della società austriaca Pierer Industrie AG.
I dettagli dell’operazione sono spiegati nel COMUNICATO UFFICIALE.
VM
I colloqui esplorativi iniziati verso la metà dell’anno tra i soci di PEXCO, Stefan Pierer e la famiglia Puello, relativamente alla cessione delle quote di PEXCO hanno avuto esito positivo.
A partire dall’inizio del 2020 la società austriaca Pierer Industrie AG rileverà il pacchetto di quote di PEXCO dai Puello.
Riguardo alle funzioni direttive dei Puello non cambierà nulla: grazie alla completa integrazione i Puello si avvicinano ancora di più all’attuale team dirigenziale austriaco.
Con quest’operazione non è solo il tema dell’elettromobilità a subire una forte spinta, ma vengono anche gettate le basi per la futura crescita dello stabilimento di Schweinfurt.
Un modello di e-Mtb Husqvarna, Light Cross
«L‘acquisizione di PEXCO GmbH da parte del gruppo Pierer accelera in modo decisivo la nostra crescita aziendale. Negli ultimi due anni l’azienda è cresciuta molto più rapidamente del previsto, tuttavia questa crescita è possibile solo se sostenuta adeguatamente a livello finanziario – afferma Susanne Puello, Amministratore Delegato dell’azienda di biciclette di Schweinfurt – Questa decisione è un investimento in un futuro di successi insieme, con cui garantiamo il proseguimento ad alto livello della forte espansione (internazionale) che ci ha contraddistinti finora.»
L’obiettivo è quello di sfruttare appieno il potenziale d’innovazione e sviluppo dell’elettromobilità e di agire da protagonisti sul mercato.
«Per avvicinarsi il più possibile a questo obiettivo, la totale integrazione di PEXCO GmbH nel mio gruppo è la logica conseguenza – spiega Stefan Pierer, CEO del gruppo Pierer – Insieme a Susanne e Felix Puello vorremmo trasformare la nostra visione in realtà. Loro non solo portano con sé un profondo know-how, ma garantiscono continuità e infondono fiducia sia ai fornitori di lunga data, sia alla rete di vendita. Con la nuova struttura desideriamo anche porre le basi necessarie per poter reagire ai cambiamenti dei mercati e delle situazioni. Inoltre vogliamo sostenere maggiormente anche sinergie proprie dell’azienda in progetti d’innovazione.»
«Il mercato dell’elettromobilità comincia adesso ad assumere sfaccettature diverse che offrono enormi opportunità sia per noi produttori sia per la rete di vendita specializzata. Opportunità che vanno colte.» afferma Stefan Pierer in merito alle sfide future.
L’e-bike è un archetipo di elettromobilità, ma ci sono anche varie altri ambiti che offrono interessanti opportunità per tutti.
L’operazione di acquisizione è ancora soggetta all’approvazione dell’autorità antitrust.